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Slowballoons

TUTTI GLI UOMINI DI ALAN MOORE


Come la pubblicit dei panettoni sotto Natale, torna puntuale su Slowballoons langolo delle recensioni. Il vostro scriba, durante la torrida estate da poco finita, ha avuto modo di entrare in possesso, consumare e perdutamente innamorarsi di un tomo che ogni persona a cui piace leggere (non solo fumetti, specificazione dobbligo) farebbe bene a procurarsi, divorare e deferente mettere in bella vista sulla propria libreria. S, perch il libro in questione un belloggetto in s: un cartonato 22 x 30 centimetri da 464 pagine a colori che si chiama Watchhranta decide di indossare buffi costumi e dare la caccia a malviventi reali. Questo primo gruppo di eroi in calzamaglia si chiamava Minutemen. Con il passare degli anni la maggior parte di loro si ritira a vita privata, mentre verso la met degli anni Sessanta un nuovo gruppo di eroi che si ispira ai Minutemen riprende mascherine e mantelle per mettersi nuovamente a combattere il crimine. E questi sono i Watchmen, i controllori o i vigilanti, che dir si voglia, le cui umanissime gesta ci venra gono raccontate in manier splendida da niera qu genio assoquel l luto che risponde al nome di Alan Moore. Il libro inizia con un delitto e lo schema del giallo fa da co colonna portante per la trama, ma ridurre Watchmen a un mero thriller sarebbe ingiusto. Il mondo di Watchmen gli Stati Uniti di un ipotetico 1985 in cui ancora governa Nixon dettagliatissimo, i personaggi sono umani, problematici, definiti in maniera maniacale da un punto di vista psicologico e la sola idea che alcune persone influenzate dai fumetti decidano di scendere in strada in prima persona per combattere i cattivi vale il prezzo di copertina. Con tutte le conseguenze che ci comporta. giusto che i Watchmen decidano cos bene e cos male? E, come dice Giovenale nelle sue Satire: Quis custodiet ipsos custodes?, chi controlla i controllori? Un fumetto complesso, quindi, pieno di rimandi, di riflessioni storicopolitiche, di paure per lo scoppio di una guerra nucleare e di citazioni a non finire, a partire dai rimandi ai supereroi classici e alla decostruzione sistematica del loro archetipo, passando per William Burroughs (citato direttamente da uno dei protagonisti e omaggiato con il titolo di una rivista alternativa Nova Express che riveste un ruolo ben definito nellipotetica New York reinventata da Moore e Gibbons) e i momenti bui della storia degli Usa, dal Watergate allassassinio di JFK. Inoltre, la sceneggiatura di Moore a livelli di pressoch assoluta perfezione: movimenti di macchina fluidi e bellissimi, uno splendido utilizzo del ashback, i dialoghi mai banali e una definizione dei personaggi che raramente ho riscontrato altrove. Per farvi capire il livello di Watchmen, vi basti sapere che lunico fumetto ad avere ottenuto il premio Hugo, uno dei maggiori riconoscimenti in ambito fantascientifico e fantasy. Inoltre, nel 2005 stato in-

di Nicola Ferrero

men Edizione assoluta, scritto da Alan Moore e disegnato da Dave Gibbons. Planeta De Agostini lha pubbliicato questa primamavera ed da leccarsi ccarsi i baffi, sia per la qualit della stampa, sia per la dimensione, sia per le 50 pagine di extra, con stralci di sceneggiatura, bozzetti preparatori e una lettera degli autori. Watchmen, in origine, usc negli Stati Uniti in due serie da sei episodi ciascuna tra il 1986 e il 1987 per la Dc Comics e fu subito chiaro che da quel momento il mondo dei supereroi non sarebbe pi stato lo stesso. In poche parole, per non togliervi il piacere della lettura e le mille sorprese, citazioni, e colpi di scena che si susseguono senza posa, la storia narra di un gruppo di persone che, sulla scia dei primi fumetti di supereroi (Superman tra tutti), degli anni Qua-

serito dalla rivista Time nella lista delle 100 migliori opere letterarie in lingua inglese dal 1923 a oggi: di nuovo, unico fumetto ad avere ricevuto questo onore. La cosa veramente notevole dellopera e ci torno per non rischiare di essere frainteso la scrittura di Moore. Capiamoci: i disegni di Gibbons sono belli e funzionali alla storia, ne ha perfettamente colto lo spirito e si pu dire che il connubio tra sceneggiatore e disegnatore sia perfetto, ma ci si rende conto che la penna di Moore ad avere il sopravvento. Il bardo di Northampton , secondo la misera opinione dello scriba, il pi grande sceneggiatore vivente. Vi basti pensare che dalle sue mani sono usciti, tra gli altri, capolavori quali V for Vendea, La

lega degli straordinari gentlemen e From Hell: tutti i titoli saccheggiati da Hollywood e, in almeno due casi, umiliati dalla loro versione cinematografica. La lega degli straordinari gentlemen un pastiche godibilissimo in cui convivono personaggi reali e fittizi (il Capitano Nemo, lUomo Invisibile,

Il mondo di Watchmen gli Stati Uniti di un ipotetico 1985 in cui ancora governa Nixon dettagliatissimo, i personaggi sono umani, problematici, deniti in maniera maniacale da un punto di vista psicologico, e la sola idea che alcune persone inuenzate dai fumetti decidano di scendere in strada in prima persona per combattere i cattivi vale il prezzo di copertina

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il Dottor Jekyll, Mina Murray), ambientato in Inghilterra nel 1898. Al cinema, la resa stata disastrosa: uno Sean Connery imbarazzante che cerca di fare il giovanotto, un plot che ha quasi totalmente stravolto lidea originale del fumetto e una serie di cambi che hanno solo peggiorato le cose. Stesso discorso per laltro, grande capolavoro di Moore, V for Vendea. Fumetto anarchico, bombarolo e romantico che pongo sullo stesso gradino di Watchmen e che vi consiglio caldamente, V un piccolo capolavoro di scrittura e di feroce critica allInghilterra thatcheriana anni Ottanta. Non fatevi ingannare dalla pellicola, per piet. Sappiate che il buon Moore, dopo avere visto una proiezione privata, ha espressamente richiesto che il suo nome fosse completamente rimosso dalle locandine del film. Giustamente, secondo chi scrive, visto che il film ha annacquato e tradito la vena libertaria che fa vivere e pulsare questa splendida opera. Solo From Hell, la vera storia di Jack lo Squartatore, ha avuto un trattamento decente al cinema. La pellicola con protagonista Jonny Depp del 2001 quella che rimasta pi fedele alloriginale, anche se noi continuiamo a preferire la versione cartacea. Vorrei ancora parlare dellultima fatica del nostro buon Moore, un racconto in tre volumi chiamato Lost Girls, ma in Italia non ancora uscito e lo spazio che resta poco. Un altro capolavoro assoluto, che ha impiegato 15 anni per vedere la luce. Per gli acionados, si trova in rete, edito dalla statunitense Last Gasp. La reinvenzione del fumetto hard. Punto..

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