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vitali" e nostre"essenze fare in ogni mo'lo.

che affatichiamole d il precoce' nrorte una hreve' vita una il cor;rrr: danneggiamo sbadi un comportanre.to ;; err.re. d la conseguenza ;;;;ii c fluisce'congli evcnti' scnzacercaredi gliatt).Chi si aclatta
e moriranntl gii'attri si affanncranno.si cotrsutneranno

La meditazionesecondola Bhagavad-gita

ser1111.l; c'orir. ...rn iot",t.r"ii";;;;;;,; delr.o' vi'ri a lungo sconlentl'


ilr;;
ma pochi la trovano con la cercano la veriti ct,n la ct'noscsnza' non-c()noscenza.

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Inolti Zhuung-zi' comc dice. dell' sapicnza'

t t Bhagavad-gr7d costituisceun episodio del grande poema MuhdbhAratu chevenne scrittofra il V e il i secoloa.C. e 'pico , lrc'si riferiscead una guerra realmenteavvenutaverso il 1400 r ('. Insieme con i Veda, il Brahmasutra, le lJpanLrad e il RAnt(tr,ilnu, rappresenta uno dei testi sacridelt'lnttia.'E un,opera 'hc' al di li dei fatti skrricinarrati,esprime un significato uniu.r',rlc.Come per le altre fondamentali scritture in-diane, si ignora I ,rut()re o gli autori, e apparepiuttostoconleuna di quelle,i.uo.,hrr:rrie opere collettivein cui si sintetizza la spiritualita di un lrrpoltt..Secorrdo I'interpretazione che se ne di generalmente, si rr:rtta.di un' al l egoria spir it uale della vit a int er ior e,dei dubbi, 'lcllcl.tte, dellecontraddizioni e dellenecessitd crororose che si .lrlr;111111ru nel nostroaninto. l..t Gifi d in sostanza una speciedi vangelo indi, in cui si rrrole dareun insegnamento all'uomo,ucomedebbacomoortarsi r' ()l)erare su qucstaTerra. La vicenda si apre su una sccnadi f',rttaglia imminente: staper incominciare una guerrafra parenti, rr.ir{uerrt fratricida (ma la guerranon d sempiefratricida?). Sui ,.rrrrpo di battaglia di Kurukshetra (vicinoall;attuale NuovaDe_ ilrr)si fronteggiano due schieramenti, comandati da cruefratelri ,hc si contendono il regnodel padre,il re dei Kuru. A far parte entrano anche gri artriprincipiindiani.Sonoiailiti 'lt'idueeserciti 'rrnai tutti i tentativi di conciliazione, compresoquello di \rrrra, I'avafrir, il dio incarnato, che prendepaire alla battaglia il cocchio lrrrdando di Arjuna, un altro dei figli del re dei Ku"ru, con yudhishthira. 'hc si d schierato il pii buonodei due frateili ,,,ntendenti . l.'csercito awersario, quelloche fa capoal pit cattivoDuryo.llr;rna. sembra possedere unasuperiorith militare, ma I'altrovanta il.r le sue file la presenza di Krsna. Dette cosi le cose,sembradi 83

pii ad una scenadell'I/icde che a un poema spirituale' assistere Ma risulteri ben presto chiaro che questa battaglia fratricida' srmboltcamel lotta fra un Cainoe un Abele, rappresenta questa s'ial'aggressivithumanachecontrapponeogniindividuoall'alt positivee negativeall'internodi sia il lJnflitto fra tendenze il guerrieroAr della carneficina, scunodi noi. Nell'imminenza al suo cot d'interrogativi serie pone una e dubbi di pieno na d gliere. realmenteesistito, w avatar' K${ra fu un personaggio ritornano volta realizzatisi, una che, spiriti grandi quei di teria pir aiutaie gli altri uomini: un salvatore,dunque' speciedi Cristo. Sipotra obiettare..1.. G::",1"1t 1".t:1?: che questa or.ro putt" a una batiaglia'ma non ci dimentichiamo opponeogni uomo al suosimile' e ancl ch-"e i" i"tri O"fr'"tistenza ani Cristo cercddi inserirsiin questabattagliaper orientarele Arjl il titubante con Krs4a adesso farh Cosi degli uomini. grave 6u"ttu divinitircui I'uomo si rivolgenei momentidi realtl E in vedico' dio pin un di r"p-p."."no qualcosadi che, pet il fatto di potersiinterrogare di 4! stessa, " il guru interno rappresenta principicontrapposti, -rii.nru sarein s ! M Nel trascendente' natura iro, il S ! partecipedella persona real contemporaneamente-una d Krsna rafc, dunque, dell'uomo'I dubbi di Arjuna sono. e ii coscienza un dio re a l tl i"ttitno d u b b i fo n d a m e n ta li di tutti ,gl i i nterrogati vi sucomeci se ci O"UU..o*portare nella lotta della vita e sul problema sen debba participare o lasciarperderetutto come una follia chiede si che umano Amleto ,"n*. bono i dilemmidell'eterno e gli strali d'una sorte le "percosse sia meglio sopportare tutti i nostri triboli e r giosa,6ppure ievarcia combattere mente finirli"'. Arjuna d perd un uomo d'azione'non un filosofo' I suoi mi sono di caratterepratico. Egli si rende conto che non c chesianopii colpevolidi nemicimaiigni,persone "orUutt"t" i suoi' fratelli e amici' come difetti e pregi ma uomini con uccidere p !r ottenere e lottare chiede, si egli ha, senso una sin spicchiodi p6tere?Il poterein sd non pud giustificare ffi esattamente.come n-oi a oppongono ,[*g.. Cfi'"ltri si

schieranlento avversario non possono meritare tli nroriresolo pcrchdsostengono una causa sbagliata. Essi non \1)no certopit ingiusti opitr rnalvagi di coloroche li uccicleranno. Sc I'azione,buonao.i-rliy" cne ,ia'.tirrirce"pe'r supprinrere la vita, rronsa.rebbe meglionon fare assolutamenie nulta, rinunciare ad essagiir in partenza? Si evjterebber,r, i"-n.rn artro, tanti rutti. una tbrma di violenzaversogti altri esseri l;.::::.:l:.:-lut,:.nrfl. \'r!'entr e versol'ambiente. perchd allorasi deveagire,aggredire? In nome di che cosa ? Le risprlstedi Krsna sono dure e precise,e costituiscono la di un'eticasovriinrentale . ..rurup.rron-,,te. Oevi affrontare ',se battaglia, tlucsta egli clice, non per un dovere sociale o fantiliare, per il tuo tornacont.pcrsonale, ma per seguire 'on l,indicazione

ra-ein". Rin .',i,i pi;';;;uo.o derfratelto, .l,.:,1,11:l,nil",a.fbia i c()tnbattenti dello

lrannotutti le loro buoneragioni e che nessuno possiede intera_ rncnte la veritir.D'accordo, Jstato t,altroirat.fto, Caino,a strapprrreil trono ad Abele. Ma vale Io p.,ro Oi ucciOere mi-eliaia di per firr sedere l)crsone sul trono un individuopiuttosto che un rrl tl o?S e si commet t e. un t ale cr inr ine p. . - n, r "n"r " il pot er e, ([restopotere non d gii qualcosa di mostruoso? Non sarebbe rrrcgli.allora scagliare lontanoI,arcoe i;;;;" h;.i;;d;;;; o{ni idea di cornbattinrento? " che il principe E on.h. unir.*so

fat credono opfrniamo a loro. E ArjunanonEdi qre.llich.e i conte che vede Egti delgiusto' parte dalla r"nt. di essere

I Shakespeare, Amleto, trad. di CorradoPavolini'Rizzoli' Milano 84

. u, ll lii",l?;..jX tluelleche scaruriscono " li'"orontir "X", personatti ctesroeri'egois,i.i, chenasce it probtenra di q";;" ;;;;;, quur"via seguire lli !.* in noi e tar cxprimere l)crtrovare ti a<'rnrup"uotczza trascendente, ra.supercoscienza impersonale. che si pone at ji ta delle nostre cltegoriedi benee mate.giusto e ingiusto, vizio e virtD. Nelle fisposte di K1;pa trovianrole norme'rlella'condotta yoga. L'uorno si credeautore(perterr""i."i. ...rionsatrile)clelleproplie opere;ma in lui aqiscono condizionanrcnti e influenze (psico_ Itrgi.hs,sociati,biotolic.tre, ."rri;.h;.";;.. i' 0i.", non si rende conto. Menrre s.iuuctcl di.rigiret;.r;;:";;;;pevorezza, le sue sce lte sonoil prodottodelle-grancli irrz. C.lf" tura. euestod il yurnro insegnanrenro della dra. Non .i ;;i;;'; "l un invito all,ir_
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c h ie dL g iu s t.;".,, ; ;;;;:':l i,ili.:I l, :ff:::?i,lT,i.'' 1,1 ul "o.il t', nr anda.IJ


tluesto disegno trascendente. Conre f";;it;;'

distingue "' per l]: rir::i:1.:' proprrae"quanimitir e.gc1it fatto che agisce nell,anrniti Oi,un tliscgno cosrnico. al di ki cfeffe tnafiiri p.rr."rfi. L,individuod solo lo strutnento della sua azionetrascendente. A rj una non si di ch ia

*'nn*',p.uni"r'". o;;;i; .il.i.Iro,i

r utiuo rln,, i.giusre.im pa rz iaIi

ILL I

che guidadci cleternrinismi responsflbilitl, nra al ricontlscimento quali chiedcrci insonlttta no i nostri comportilnlenti' Dobbilrnrtt dei "noorigini piir l()nlane lc siano le piir prolontle tltotivaziotti' rrtlsiri'l"Vi sotto lnoltc piir cilse stri" atti di vtrlorttir'Stlno clavvcrcl ne ttire il clio Krstla - di qttatlte notl in ciclo c in Tcrrit - scnrtrra bis.' ia'ctltts^pcvolc22n' svilrrll'.rc Pcr s.gnit-ulle nlenti un,,,""'llt guitlati clit forze' da 'tJttna gna inttanzrtutto caplrc clrc sianrir la prclcsl di far nostri i ciie c (modaliti tlella naturit) *up"tit'ii nostrc qtrclle az-ioni' cotrsitlcritrc colttc frutti dclle azioni e assurtlit tlcllc azioni' llroventono a lten I dcsitlcri. cltc sotto il trtotorc clai nontli' clalla societi' tlalla vcdcre dai padri. dalle rnatlri' chc hit crcat()il tutto' che e Ctttti"trzit spccie.tlalla natura"' tr"tiu il Prinro M.t.re' il l'rinr. Rcspttnsatrilc' ;"";;;;;;i; dovrctrbcro indurci a Scctrndo lit Gittt, qucstc considcr:tziorti

cgoistici' aicresicrcri ,inu*i,,,. :'l:.ll:l:1: ?,it;l','il,'lil: lllcul c lll:i:lli; sntettcredi agirc: clcvecttttcctttrilrsl
deve sttlrcriot'c'c()llt()rlnanla sua itzitltresc.llurlsciltla urr'intcllig'cttz-it cosi.potrr\ trovttre Solo costrticrt' .i.,.i,,ffa lcggi tlell'cvoittziorte Ilcco rlutttlttc i trc nlotncntt soddisflzionc e lturorcalizzitzitlttc' (lcl|() ytlgit irrscgnittot|alla 0.ilri: dellir nretlitirzionc' t trc ilsl)ctti

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Si' irascendcrrtc' ;: ?ti;;,,* ii-i,,..,1ttlt' c tlucllatlcl nloncloQnittu-vttg'u\' u""' la lrrtrpril tenrlro "t'u"tt '' j] itt un ctlnsa' traslirrntarsi di'ino c.n I'llsscrc i.*-'.'liri.ursi (b/rrrlti-'r'o'qa)' tlclil Sua voltlttti'er p"ir.,f. titl,t,ttenlo
ci senrllrcri Abituati alla "irorrtir" cvlrngclica' strantl che un dt

li' :o':::.':1. rx'r"' t" ."nruint""'si'pc i. egr lf.:Jl":1:l;i*ll;--. ncllo stesso scoprcndo

t]ll:ill, rr"n'iti',M1c'rislo di uccitlere consigli .lr.:l,ll,, distruz dcllct$;:"1: iti rcsportsittril [c al Padre
Ot*tUr i,,'f 't*iutt U'",,tlir' alle crttlrstrofi 1sn1i1h1, ni naturali:basti 1'rensarc :':,i:]:,:lllj

dcll'cv.luz i s'ict;tte itllencccssit .1''"cie. :ii''.ffi;i.;; ;i'i'.,i;''" distit]'.:.:Y


tipo.di ctrtttotlit. ne. La Girri tron ()Perl tlcsstrtl c distruggc i intpcrstrnatit c()llservit iri"irf, Oi chi costruisce, qtran'r) lare tlle tt:Sil]l]i-9-t],:i: ;;;\rt.rt; Forzrr. incliffercntc a q capacc di ctltrtanclarc la gtlcrrit' la distrrtztolle' Pcr ta Citri, [ristlgna vctlerc

di il Patlrc il:Hf;iil;'fi. ii'ui" J(jil'antico'fcstan:cttto' anche i ggc rc' t' t: ttcla ir gri,.'i.-p"; mit :':' :' l'li:':. :^t"t' "ll' rffcrcnzc e slriqll' stl

) llrid. ti6

che res'lilno l'universo. Non dobbiamo chiudere "'r,r tlc'll.c'leggi ' r'11'f1idi fronte alra crude'rtir dcr clisfacinrento c.rporeo. deila morre pcr c.rsitrc'rarc. ' 'l.rrzrrc.de'ila s.r, gri tti di heilczzae rrrrorc c l c l l av i r a . O g n i n ( ) stn t.r zi o n c.a n ch e'spe l .i i n n t.r b i l i t:j a . n ch e nr l'antrlrc. c\provocatac prrrv()cit 'n-\'iolenza.anche' c()nse guen_ ' 'lr cui n.n ci rcndianr()co'to. N.n c'i da iriucrersi di n.n j'rtcr ,,,,ir litr clel ntale. Anche da un'azione virtutlsa pu<) nascire il 'r'rl!" c viccvcrsa.Gri ddi kr sann. henissimo:ir critlcti Giobbe e il !r,, 1li l\.,t1s1y1119tto orclinlno Ia violenza a piene mani. | )r lrtrntc .lla crisi di Arju'a. che e angoici.to dalra prospcttiva ..ncr 'r rrr'eidcrc_senzil scopo, non dcsiclerarido la vitioria. n6 il ', r t t r r j . l l l i i p i i l c c r i " ( 1 , 3 1 ) c p e n sa r r d o ch c l a n to r te d i q u cg l i '', r'i urruni gli "rirrii .di.re |csisrcnza" (il, 6). Krs'ir ri*liunie ', r , ru ' r i c h i u r . o , l l 'e q u i l i b r i o cl cl l a s'ssczza . ..1 'i r i g g i n o n si I llrqs()n() ni pcr i vivi ni per i nrorri" t tt. if perchds:irino t. che la " n r t t c a c o n l u n ( l u e i l n o s t r o d csti n o e ch e b i so g n a i n tp a r a r e a ' 'r)lx)rtarc. c.nrc crircbbc sh.kr'speare. "gli strar d'una sorte 'rtrirlrlli()s.". Di frontc alre viccndc dcil. vitir. favorcvoli o awer"sard. etr equ.ninrc ncr piace ' r'lresiirrrtl.I'u.rrr. dcl'c rcsrirrc' re , n e l d o l o r e " ( l l . l - 5 ) .S i a r n oso kl .'a t) i ti l n ti ,,tl i cl i u n co r p o . n r a . " r ( n t r L 'q u c 's t oc o r p o C d c s t i na toa l l a cl i str u zi o n el.,a h i ta n te ,i l Se , ""r lrotri essere ucciso. Di consetuenza. clice Krsna, clcvi . I'clrrti ogni srlrtadi paura c corrclizitlnamento c .,senza prcoc.du ,r',rrtidi acquistaree c()nse rv.rc. identificaric.n il tu. l,eio sd.' ll J.5). Non devi conrpiere I'opcra pcr i frutti che pur) darti e , |01119 1i111111f iare .ll'azi.'el clcvi invecc agirc tencndoti salda',( rllc rirdicato nclla coscicnzadcl Si, ncl sunuidhi. \ l i r q u a l d i l s c g n o . d o r n an r l aAr j u n a . ch e u n u o m o si tr o va {. ll() stirto di sumitlhi? l{isptlncle Krsna: quancltl nella sua o,(,tc n()n si aftircciapii nessundesiclcri., qu.ndo nclnsi turba in ,i,(,//,() ili d.l.ri e non si fa attrarrc d.i pi.ce;ri.quand. n()n prova ,r,, l)ituril ne cullera neipassioni.pcr rirggiuntcrc; questa contlizio'h i t r . t : r r , s s i : r , e g l i d c v e r i t'r r r c "i scn si Ja r r i .q g ctti se n si b i r i (,'nrc. ulla tartitru{a ritrac le ntcntbra nel guscio,, (ll, 5tt). \riuna obiettlt; m.r a questo punto non sircbbe nreglio rinun_ ,u're e lasciar pcrdere .gni tentativo d,intcrvenire nel .lrll'azi.ne ,rr.'rrtkr? Sc non sianro responsabilidi cid che facclanro, perchd t1re e sccsriere fra un'azione c |artra? Krsna .pcrche sli fa 'r'rirreche nessunopud .stcnc'rsidail'azi.ne. "nessuno'p"o !"ita, r n c n l n l e l l o p c r u n i s t a n t c. cl i a g i r e ..( l l I, - 5 ) . p cr ch d i l fa tto {r'so tli vivc.rei agire. Si agiscearrchcdccidendo di non far nulla, nlrc stando irnrnobili. Kierkegaard dircbbe che si sceglieanche

nessuna di una naveche non decidesse il capitano non scegliendo: una.rotta' avrebbe non per questonon rotta, -"Agire d me' uno yoga dell'azione' La'Gna dunquesostiene netnnlen: non-polresti as,ire glio di nttn agire;senza T.T:::::,:l a pri volta non deveessere Lln.orpu" tirr, g). PerdI'azione inte piccolo tuo qualche soddisfare a o personali ,orti untltoggi ai trascendente' a un disegno r", 4.". ii'uece accordarsi nel tuo Sd e Percidconcentrati cosmica. J.it'euoturione mtldo impersone in preferenze' senza e i"nro pr",',..upazioni divino' Uccidi pure i tuoi nemici' tu sei solo uno strumento chei nraricordati superiore' da una necessitil questo dipende desiclcri' tuoi i nenricisono compiutacon lo spirito unito umanadev'essere L'aziclne pu da interesst di farsi guidare divino: solo cosinon si rischia I azlone qualunque compie L'illunrinato mente soggettivi. volontil una di stlltl uno strumento d'essere .on.up"u,Jil"tza d i..uOlnt. e quindi si mette I'animoin pacenei confronti osserya si Egli azioni' sue delle effetti degli .uu.." "Si::' :: " in ciil che fa. senzavenir coinvoltodall'aziot i,inre.terinr"rursi per ottencrelo stato la Gtta, una delle tecniche Secondo respiro' che consts del controllo il prun|vtittta, il d suntutilri sacri ed di inspirazione espirazione, dei movirncnti nell'..arresto a il fiatoespirato e espirato quello a il fiato inspirato canclo con gli oggettit in.firo,o" (IV.29). "Abolendoil contatto e rendendo ugu lo sguardtlfra le sopracciglia foncentranclo sensi' donlinato.i ha che saggio il e I'c'spirazitlne. l'inspirazione che si poneconreunicofine iiscrinrinante. f^ facoltih " dellapaurae de "r."1" del desiderio. chesi d sbarazzato lil.rerazione. (V' 27-2tt)' collera,d libero Per sempre" se devedominare in un luogoisolato' Lo yogidevevivere soprat c desideri liberodai "deveessere e I pr"pii pensieri, fi e devecontinuamente tlualcosa i"*i.f.ii" di posscdere Ouf
con erba' pelle la nlcnte sul 56'; (VI, l0). Si faccia un sedile il il antilope o stoffa. e si sieda con la testa' .collo: :otPo:-t:

voto di iirrurtdo gli occhisullapuntadel naso'"saldonel

e sl concl (Vl, l3-14), metta sotto controllo sensre penslerl' "nd adatto e yoga non soltanto sttll'utnrun' Questo tipo di

e nemrneno troppond per coluichedigiuna' coluichemangia (VI' 16)' troppo" veglia o troppo dorine colui che la menteda ogni svuotare sul Sd,bisogna Concentrandosi la mente d ag che dato facile' siero. Non d un contpito
yogi sarit turbolenta e in continuo tuovintento, ma lo 88

l.a mente ordinaria non pud entrare in contatto con Io Spirito l r t i n i t c l , c h e p u d e s se r e co n q u i sta toso l o ..m e d i a n teu n ,i m m o b i l e , silcnziosa impersonaliti spirituale',,.Bisognafissare stabilmente l.rttcnzione sul divino, finch ! questi si inrpossessi di noi. La t,,':,,':u..co-stante (ubhyasa), lo sforzo ripeiuto. la devozione r,l e la fede rappresentano.la via maestraper raggiungereIa ,,ltukti.) lrlrglx2fons. Ma esistonoanche le vie tlella .,rnt...nru (jnarta) e 'fclla meditazione (drryana). Se inline si vuore ortenere ..inrrne_ , I i r t a m e n t e l a p a c e " ( XII, 1 2 ) , Ja vi a n r i g l i o r e e q u e l l a d e l l a rrrruncia ai frutti deil'azione. La Gitu ripete"insomma re tradiziorr.rli distinzioni fra i vari tipi-di yoga, .t,. tuttuuiu, in pratica, non ror)o D !ttitrn !nteseparati. Infatti, ncl ritratto iOeatettetto'yogi ,lt'lincatopiir avanti, confluiscono di nuovo tutti gfi etem"nti:igTi l|iln prova odio verso ncssun esserevivente. non sl rallegra nella I'u()nasorte e non si raltrista nella cattiva, non desidera e non rrrrpiange,si pone al di rir delle abituali careg.rriedi bene e di ,n,rie,manca del sensodella.proprieti, d equaiime nel piacere e 'rt'l dolore, non sotTre di riieniimcnri, <!i'aniie o di paure, d lr\laccatoda tutto, non si agita, controlla ,a ,,.rro, non trova lrllcrenzafra la lode e il biasirno, d soddisfattoovunque si trovi, rr,n assutneiniziative personali,d silenzioso, d privo ri,orgogtioe .l ,rrroganza,d non-r,iole nto_,. non d egoista. iron ! legato alla 'rrniglia o alla c'asa,prova disgusto p"i lo follal ricerca luoghi ..,lirlri. vede il divino in ogni cosa. consideraotni opera.orn.-un 'r rtto della natura, conservail proprio equilibri"o davanti a cid che ' rirrdevole o sgraclevore, davanti all'amicizia o ail,inimicizia. robindo, Ia yctgutlella Bhoguv.ud-gitu, EtJiz.Ivledircrranee , Rorna ,)f l,'rse la stessa chc truri rr'gistrano i radioastrononti. Il Sdbdu_brahntu^. \urobindo,op. t'ir--" 89

'

(()r la beatitudine e con Ia liberazione finare.Dice inoltreir dio hrrna: "lo sonola sillabasacraAUlvl in tu,tt; i Vuaa-(VII, g), sr rr11.l il \,zs1fe rivelato. sonola ba.se di ognisuonoOotato .i potere , rr' i tt()re, sono..i lpot enziale spir it uale Jel suor r o e dellapaiola, , , . I re tu ti concentriin satnadli, potrai sentirequestosuono, |otrai udireun fruscio, un'eco de.lla prinritiva esplosione dell,unirt'rso'.S !interrompi I'attiviti dei sensi, se ti conceniri;"i;;;; Irr le sopracciglia (o sullapuntadel naso) attirando verso|,altoil se pronuncila sillabasacraAUM e se ltt(n.tu, non smetti di divino,intcrromperai ;','rrsure,al il ciclodellenascite e dellemorti \i l r i l l
l tD er O.

posail senza e contempla davantiall'onoreo al disonore, e libero. atman immutabile. incontaminato degliuomini d dominatada impulsio' Purtroppola maggioranza
desideri che passa tutta la vita a cercare di soddisfare. Cosi,

sonouomini dominatidal principiodi raius,che sonosupe inca orgogliosi, aggressivi. conquistatori, estroversi. frenetici, piccanti, salati acidi. preferiscono cibi , costoro di rit'lessione ; ri, aspri.Ci sono poi uomini dorninatidal principiodi tamus,< costoroamanoi cibi insipi sonoinerti, abulici,pigri e svogliati; gli uonlini dominati sono E infine ci putridi e fermentati. . equilibratie puri; costoroamano sattva , chesonovitali. energici questi tre ti Naturalmente unti e nutrienti. leggeri, cibi saporiti, possono nello convivere e cosi distinti realtit non sononella individuo. La Gifi cerca di conciliare due esigenzeapparentenlen e vivere nel mondo, vi opposte:vivere nella meditazione nello spirito e vivere nella realtirmaterialedi tutti i giorni. e rifugiarsiin un im bastapraticarela rinuncia(sanuryasa) sumadhiper risolverei nostri problemi. In fe e distaccato noi dobbianrovivere e agire, e trovare una norma per la d il di Arjuna e questo condotta.Questoera il problema della Gitri si articolain due fasi: di tutti gli uomini. La risposta o nel S !trascendente, quelladell'immersione prima dev'essere cui troviamoun nuovo centro,una nuovaforza e soprattutto nuova intelligenzadelle cose, una piir ampia comprensione cosmica.Dobbiamo insommauscire disesni dell'evoluzione nostro limitato io, dal nostro ristretto egotismo'com e la volonth di cui andiamo che la ragione, la coscienza orgogliosi sono prodotti e strumenti della natura. Dobbiar sattvica che riescaa vedere,al una coscienza quindi sviluppare le divisioni e Ie diff'erenziazi li di tutti i condizionamenti, o lo scopofinale dell'esistenza I'unitir originaledella creazione, suo procedere.Tutto cid si ottiene con la meditazione. cosi ottenuta, I'individuosattvico,lo Da una conoscenza illuminato,ricavale normeper la suacondotta.a differenza che vivono solo per soddi altri uomini (rajasicie tamasici) desideri,spinti da forze piir grandi di loro, da impulsi di cui e di cui non sannovalutarend I'origine n6 hanno cognizione La meditazione,secondola Gilr?,non d conseguenze. dal I'uomo al distacco non vuolespingere fine a sestessa, per I'azione. ma i volta a fornirgli una norma trascendente fase: lo yogi potri questopunto ci troviamo nelta seconda 90

ad operare, proprio.operare: agiscein modo impersonale, .del come. agirebbeuna diviniti. La sua azioneviene :::::1f.T"r]"1e, f()lnpruta con'attenzione fissane* atman-brahmun, anziscatlri\cc spontaneamente da esso. Questo d dunque ir messaggiodeila Gifi. Non si tratta di rurrifornrarsi a qualche norma,qualche princlfio, qualche coman_ (l'nrcntostabititi unavorta-per tutte:saiebbe puerire e vincorante. l.l normanon pud essere fissata i" .,iii.ip", J"re una qualunque lcgge sociale, ma dev'essere cercata di voita in volta <tentro di noi, rrellanostrapiir profoncla interiorita. E .j".ii" plO avveniresolo rc riusciamo a meditare,cioe se riusciamo a identificarci con il 56 trirsL'cndcnte. Allora potremo agire imperronulmente e la nostra (()ndotta si conformeri at poteie O.ff" Spiriio.rrraal frutto

ue rri. g iusi i _;iiiill.l'JJ'#:,.;,';"H:il:,H Igq I,':,1 ,,i r tutti. per il nrondo.Egli infatti non ha rinJnciato l)t: ",fl

rccondola propriacoscienza illuminata,potrirmuoversi e operare rrelnrondo,con la cer

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