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L'EPICUREISMO Epicuro fonda nel 306 AC la scuola epicurea.

Egli accetta l'atomismo di Democrito pur correggendolo in un punto ossia per Democrito gli atomi cadevano a filo liberamente, mentre per Epicuro gli atomi scendono in modo obliquo ed in questo modo gli atomi cozzano gli uni contro gli altri. Gli atomi, per Epicuro, fin dalla notte dei tempi si muovono nello spazio urtandosi e separandosi ed in questo modo creano e distruggono i mondi in un processo perpetuo. Il vuoto infinito dell'universo cosparso di questi mondi in perpetua trasformazione. Questo processo governato dalla necessit. Gli dei non si preoccupano delle miserie umane e vivono beati nella regione degli intermundi. Come si vede Epicuro ammette l'esistenza ma solo per pura convenienza sociale. Questo filoso fonda un alogica che chiama canonica formata da pochi precetti che possono riassumersi in pochi precetti: i sensi ci danno cognizioni immediate; 2) l'oggetto percepito certo che esiste; 3) le attivit mentali (memoria, intelletto, ragione, volont). L'etica di Epicuro ammette il piacere positivo che egli ritiene fugace ed il piacere negativo che viceversa lungo e sicuro. Questi, per esempio, riteneva la gloria e l'amore come piaceri brevi che a lungo andare danno dolore. E' meglio pertanto astenersi da tutto ci che causa sofferenza. L'epicureo deve raggiungere la tranquillit di spirito in un corpo non affetto da malanni . Tale ideale che questo filosofo chiama aponia (senza affanno, senza fatica) si raggiunge con l'appartarsi completamente dalla societ . Nulla deve turbare l'uomo neppure la paura della morte perch l'anima fatta di atomi si dissolve con la fine del corpo.