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Slowballoons

Intervista a Massimo Giacon di Nicola Ferrero


un vero o onore ospitare re su que este pag gine Mas ssimo Giaco on, artista poliedrico che dai primi anni Ottanta ci diletta con i suoi fumetti (Frigidaire, Alter e Nova Express, tra gli altri), le sue illustrazioni e i suoi splendidi oggetti di design. Innovatore autentico del fumetto italiano, il nostro ha passato gli ultimi 20 e passa anni a disegnare figate pazzesche, fare mostre in tutto il mondo, incidere dischi e chiss quante altre cose. In sua rappresentanza ci ha inviato due mostri che si mangiano lun laltro, ma con grande educazione come ha giustamente sottolineato e noi, deferenti, ringraziamo

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Sl Slowfood S low o fo food od d

Illustrazione Massimo Giacon

194 guida al vino quotidiano

156 memorie dacqua

142 messicani seri

168 professione happycoltore

Caro Massimo, definirti personaggio eclettico quanto meno limitativo. Fumetti, illustrazione, design, musica e di sicuro mi scordo qualcosa. Iniziando dal fumetto, cosa hai fatto o stai facendo ultimamente? Ho visto che prosegue Boy Rocket su Black: altri progetti in cantiere e/o cose in uscita? Se si parla con un autore, in genere, lui ti spara una decina di progetti per volta. La testa non si ferma mai, il problema che spesso lindustria non poi cos ricettiva, per cui molti progetti restano nella testa, e quando va bene magari sulla scrivania o il desktop del computer come schizzi, appunti, lettere. A marzo uscito un libro con lo scrittore Tiziano Scarpa, si chiama Amami ed un Oscar Mondadori. Non un romanzo, non un fumetto e non un racconto illustrato. Mi piacerebbe pensare, in tempi in cui si teorizza come dovrebbe essere il fumetto e quali sono le regole auree della graphic novel, che si tratti di una cosa molto pi semplice: una collaborazione tra

(il mensile di Repubblica), che nei prossimi mesi dovrebbe diventare un appuntamento quasi fisso. Dal fumetto al design, con Alessi, Menphis, Artemide e molti altri. Come avvenne il passaggio? Prosegui a disegnare oggetti, arazzi, ceramiche e chi pi ne ha pi ne metta? S, non riesco a farne a meno. A volte vorrei fermarmi e fare solo una cosa per volta, ma non ce la faccio, la vita breve Ora sono al lavoro con un team di architetti per il restyling urbano di un comune del Monferrato, ho curato la grafica per alcuni produttori di vini doc, disegnato nuovi oggetti per Alessi; sto pensando a una collezione di mobili per bambini con Moroso e un grande mosaico pubblico a Milano. Il mio ingresso nel design avvenne per caso e per questioni storiche: avevo appena pubblicato il mio albo Mecanostorie con Frigidaire, il quale fin in mano a Ettore Sottsass, guru del design anni Ottanta, che

se a volte sento parlare di me come Giacon, quello che fa lillustratore, ma ditemi voi dove diavolo le avete mai viste le mie illustrazioni? A parte qualche caso sporadico io non lavoro per inserti culturali n per collane per bambini n per riviste femminili n per campagne pubblicitarie. Le mie mostre sono pensate per le gallerie che trattano arte contemporanea, e per loro continuo a essere materiale che scotta. Sono arrivato alla consapevolezza che non avr mai una retrospettiva al Beaubourg n verr mai invitato a una Biennale, per una semplice ragione: ho a che fare con troppe cose, e una di queste cose si chiama fumetto. Larte contemporanea continua a vedere il fumetto con molta spocchia, se non per rubare buone idee. Vedi, il problema con la critica e il collezionismo non solo il fatto che io faccio lartista e contemporaneamente faccio fumetti, ma che io comunque

un grande amante dei Suicide e di James G. Thirlwell, aka Foetus, tra gli altri. Gente che ai pi non dir un granch ma che ha avuto un ruolo decisivo per un certo tipo di musica e di produzione. Continui a suonare? Al momento sono impegnato nella composizione delle musiche per lo spettacolo tratto da Amami, la cui prima si tenuta a luglio, a Venezia. Sono riuscito negli ultimi tempi a pubblicare due dischi da solista (nel 98 e nel 2003), ma penso che in futuro sfrutter la rete, una volta che mi sar costruito un sito decente. My space non mi piace. Io non ho tempo per farmi tutti sti amici virtuali n per vivere una Second life, n per pippe cybersex. Vorrei vivere la mia vita vera. paradossale che, lavorando con limmagine di sintesi e la musica elettronica praticamente da quando i computer andavano a manovella, io non abbia un sito, un blog, un avatar, un My space e delle foto su Flickr. In pratica, in questo momento vuol dire non avere identit, ma vedrete, verr il momento in cui essere nessuno vorr dire essere qualcuno. Il magico mondo del cibo, con tutto ci che gli connesso, entra in qualche maniera nel tuo lavoro? Certo che s, ho amici nel mondo del cibo e della ristorazione, e nel corso degli anni mi hanno insegnato che al mondo c qualcosa di meglio delle gare di rutti e pizza, e devo dire che con il tempo sono diventato un discreto cuoco, con ogni tanto delle digressioni etniche (non giapponesi per!). Il giapponese mi piace, ma non ne faccio uno stile di vita (sto cercando di bandire dalla mia cucina anche la rucola, ma vivendo a Milano difficile). Sei un consumatore consapevole, un junk food lover, un macrobiotico spinto? Potrei darti una risposta alla Warhol, ma caro mio, io sono tutto..

un autore di fumetti e uno scrittore. Da questo lavoro nato un altro progetto per Mondadori, in cui, se ci riusciremo, spingeremo ancora di pi lintreccio tra segno e parola. Nel frattempo, se riesco ad avere un po di respiro, proseguo Boy Rocket, anche se probabilmente lo pubblicher con Black Velvet e non con Coconino, e non dimenticare il mio personaggio Bogie per Xl

mi volle nel suo team di ricerca, poi il resto venne da s. C poi il lato pi legato allillustrazione e alle mostre, con lavori fantastici quali Sexorcismo, The Pop Will Eat Himself, Philosophers in the Pop Planet, soltanto per citarne alcuni. Ce ne parli un po? Come illustratore devo dire che non lavoro poi cos tanto, anche

ho fao fumetti nel mio passato: una macchia indelebile. Posso sforzarmi quanto voglio ma resto uno che fa le vignettine, per cui negli ultimi tempi mi sono detto: Fanculo, faccio quel che voglio e che mi sento di fare, non mio compito convertire nessuno.
E per quanto riguarda la musica? Ho letto da qualche parte che sei

ottobre 2007

200 a tutta birra

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