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IL SOMMARIO
L`EDITORIALE
IL DECLINO ITALIANO E IL PARADOSSO ARGENTINO
di Bruno Carapella
LE SCUOLE IN RETE
C`ERA UNA VOLTA LA SCUOLA DI GOMME
di Francesca Rossari
SVILUPPO LOCALE E TERRITORIO
FESTINA LENTE (AFFRETTATI LENTAMENTE)
di Giuseppe Melillo
ECONOMIA SOCIALE E TERZO SETTORE
IL CORAGGIO DI RISCHIARE
di Fondazione Etica
LE NOVIT` EDITORIALI
NON X UN PAESE PER DONNE
di AA.VV.
LE RIFORME A COSTO ZERO
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
GIG AL SUD
di Pino Aprile
PRODOTTO INTERNO MAFIA
di Pietro Grasso e vari
IL DIVARIO NORD-SUD ITALIA 1861/2011
di Vittorio Daniele e Paolo Malanima
TRE PEZZI FACILI SULL`ITALIA
di Michele Salvati

IL MEZZO X IL NOSTRO MESSAGGIO
di Yasha Gruben
25 SETTEMBRE 2011, MARCIA PER AL PACE
di Raffaella Porreca Salerno
DIALOGO SU FACEBOOK
di Francesco Troiano
8
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IMMAGINI DI OWS TRATTE DAL WEB. DALL`ALTO,
WWW.EFFEDIEFFE.COM, WWW.STUDIOCATALDI.IT,
WWW.ILJOURNAL.IT, DAGOSPIA.COM
LE PIAZZE DEL SAPERE
LE PIAZZE DEL SAPERE PER APPRENDERE SEMPRE
di Pasquale Iorio
PONTELANDOLFO: LA STRAGE
di Maria Vittoria Albini
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LE BUONE PRATICHE
HUMOUR A GALLARATE
di Manuela Boschetti
VIVA VIA GAGGIO
di Comitato WVGi
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SVILUPPO LOCALE E TERRITORIO


Il mondo del Web 2.0 e le
nuove piattaIorme trasIorma-
no ognuno in un potenziale
autore e coautore di narrazio-
ni e interpretazioni di un terri-
torio. Narrazioni in continuo
aggiornamento Iuori dagli
schemi della pubblicazione
'one shot; con linguaggi
diIIerenti e con una Iorte inte-
razione tra lettori e autori.
La nostra quotidianit@ 8 il
prodotto della velocit@, come
gi@ diceva Tommaso Marinet-
ti nel suo Iamoso 'Manifesto
ael Futurismo. Come previ-
sto, le tecnologie hanno dato
un impulso all`accelerazione
di tutte le dinamiche che sIio-
rano il prodigioso e il magico.
Nel passato recente erano le
macchine e i motori a ridise-
gnare il paesaggio urbano, il
territorio e a modiIicare i rit-
mi delle comunit@. Erano i
germogli di quella visione
Iuturista che Marinetti deIin4
'La nuova religione-morale
aella velocit@'. 'La magnifi-
cen:a ael monao s8 arricchi-
ta ai una belle::a nuova, la
bel l e::a ael l a vel oci -
t@..Lenergia umana centu-
plicata aalla velocit@ aomine-
r@ il Tempo e lo Spa:io`.
Ma le macchine erano il
preludio di una velocit@ che
avrebbe annullato Tempo e
Spazio e sviluppato il pensie-
ro della dromologia, la
logica/scien:a aella velocit@,
che, secondo il IilosoIo Iran-
cese Paul Virilio, ci porta a
vivere in una dromosIera, uno
spazio-velocit@, in movimen-
to continuo tra il reale e il
Iittizio che annulla e rimodula
lo spazio Iisico e la mobilit@.
La mobilit@ Iisica 8 quasi
sempre preceduta da una mo-
bilit@ virtuale; web e piatta-
GIUSEPPE MELILLO
Iorme digitali da strumenti si
s o n o t r a s I o r ma t i i n
'ambienti che, per la loro
capacit@ di penetrazione espe-
rienziale, in molto casi antici-
pano la conoscenza e
l`approIondimento di un luo-
go annullandone la sorpresa e
la sensazione di scoperta.
Una velocit@ innegabilmen-
te bidirezionale che orienta
inedite occasioni di relazione
tra spa:i, persone, luoghi,
territori, in un tempo pratica-
mente immediato. Si produco-
no spazi contigui e sinergici,
che potenziano le opportunit@
di scambio e acquisizione di
conoscenze sviluppando cos4
una diversa consapevolezza e
una maggiore partecipazione
a territori altrimenti scono-
sciuti.
Velocit@ vuol dire movimen-
to, rigetto della stanzialit@
obbligando i territori a schiu-
dersi e ad aprirsi al mondo e a
conIrontarsi con esso.
Datemi e vi raccon-
to il mondo.
L`attribuzione di un signiIi-
cato ad un territorio genera
una narrazione che include
Iorme sensoriali, mnemoni-
che, esperienziali ed emotive.
Questo sistema culturale,
composto da uomini e societ@,
pu. essere descritto attraverso
quello che l`antropologo Ge-
ertz indica come 'thick de-
scriptions, descrizione densa,
'sensa:ioni aense aei fenome-
ni che si osservano . solo
con il racconto aal campo`.
In altri termini, un territorio si
racconta standoci dentro.
Paesaggio e territorio non
sono equivalenze di natura,
ma sono prodotti di un siste-
ma culturale e simbolico di
appartenenza che ne deIinisce
la struttura e indica modelli di
riIerimento.
L`uomo singolo, al centro del
web, personalizza i luoghi e i
territori.
L`uomo indica al mondo il
punto esatto in cui si trova, si
geoposiziona, IotograIa il
territorio e lo commenta. In
risposta seguono dei Ieedback
della propria rete relazionale
del web, che indicano luoghi
vicini, musei, stazioni risto-
ranti, e/o ti segnalano avveni-
menti, dal traIIico alla mostra,
dallo spettacolo al meteo e
cosi via. L`uomo si pone cos4
al centro della mappatura
territoriale di prossimit@, di-
ventando l`epicentro, creando
un hub di possibilit@ e varianti
che si vestono, come un abito
sartoriale, sulle esigenze spe-
ciIiche dell`utente-centro in
quel determinato territorio.
Un centro transitorio non per-
manente che rideIinisce e
resetta il territorio secondo le
proprie necessit@. Il web di-
venta una mediazione tra ne-
cessit@ dell`uomo e oIIerta del
territorio.
Gli artisti, nelle arti letterarie
e visive, o i cartograIi deIini-
vano il territorio e il paesag-
gio, lo raccontavano, lo de-
scrivevano e lo delimitavano.
Oggi le deIinizioni e i modelli
si ampliano esponenzialmente
in proporzione ai narratori di
territorio e alle capacit@ della
'rete di divulgare tali narra-
zioni. Ogni narrazione diventa
un punto di POST, un punto
di vista, Iissato su una bache-
ca di un blog, di un social
network. Post, su un punto di
vista, che pu. inIluenzare un
numero indeIinito di persone
nelle attribuzioni di signiIicati
ad un territorio. Queste rela-
zioni creano una coesistenza e
una diIIusione circolare di
inIormazioni rielaborate e
rimodulate del territorio che
viene ri-naturalizzato secondo
le esigenze del gruppo di u-
tenti.
Una narrazione che in rete
assume tempi velocissimi di
diIIusione senza conIini e
alcun limite geograIico. Qual-
siasi luogo non 8 pi' vincola-
to alla prossimit@ e il racconto
non 8 pi' mediato, Iiltrato, o
modiIicato con aggiunte cul-
turali e narrative dei luoghi
passaggio. La narrazione ori-
ginale giunge cos4 intatta sen-
za varianti. Il tempo e lo spa-
zio nel web si annullano e il
racconto di un territorio giun-
ge nella sua Iorma interpreta-
tiva originale ovunque e in
qualsiasi momento.
Un territorio che attraverso gli
strumenti della websIera an-
nulla il tempo come lineare di
kronos e risalta il tempo cir-
colare del kairos. Un tempo
interno scandito da ritmi so-
ciali e dai riti comunitari degli
uomini che abitano il territo-
rio.
Una velocit@ digitale che sem-
bra in antitesi alla lentezze
territoriale ma che in realt@ ne
esalta i contenuti e ne elimina
la contrapposizione aut aut e
ne valorizza l`et et. Una nuo-
va elaborazione che permette
di rinIorzare le radici di una
descrizione dal vivo senza
rinunciare alle ali della velo-
cit@, in un elogio alla lentezza
che si distende immediata-
mente e ovunque.
Territorio che, sapientemente
raccontato, avvalorando il
concetto di Geertz, con la
aescri:ione aensa, diventa
custode e rimedio di
quellansia aella connettivit@
aellera aigitale che si misura
in termini quantitativi con
contatti, mail, visite, accessi`
cos4 ben descritta dalla cyber
antropologa Sherry Turkle,
nella sua ultima opera, Insie-
me ma soli.
BLOGGER
~TRACIELOEMANDARINI