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Box Salute n. 4

Box Salute n. 4

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BOX SALUTE® è un nuovo magazine di qualità a distribuzione gratuita, tutto a colori, che tratta argomenti relativi alla prevenzione, alla salute, all’attualità e all’ambiente. Nasce in seguito alla volontà dell’editore di migliorare la comunicazione divulgativa, in modo semplice ma comunque accurato, di problemi medici avvalendosi della collaborazione di svariati specialisti del settore scientifico. Il progetto svolge sicuramente un servizio di utilità pubblica e sociale. Infatti la rivista si propone di facilitare la ricerca mirata di una struttura sanitaria o di uno specialista. Oltre agli spazi “informativi”, dedicati ai professionisti e alle strutture private, sulla rivista sono presenti articoli a tema sulle principali norme generali di tutela della salute. Infine, ma non meno importanti, gli elenchi di servizi e strutture pubbliche ed un pratico e semplice dizionario di terminologie mediche. La tiratura mensile di BOX SALUTE® è di 20.000 copie distribuite sul territorio di Napoli e provincia. I periodici locali rappresentano lo strumento più efficace per comunicare con il cittadino. Per cui è certo il vantaggio di acquistare uno degli spazi “informativi”, in quanto, la capillare distribuzione di BOXSALUTE consente la visione e la fruizione da parte di un vasto pubblico mirato. In questo modo ai cittadini si offrono informazioni utili e puntuali e i soggetti che producono servizi hanno la possibilità di incontrare una gran quantità di persone che possono diventare utenti consapevoli.
BOX SALUTE® è un nuovo magazine di qualità a distribuzione gratuita, tutto a colori, che tratta argomenti relativi alla prevenzione, alla salute, all’attualità e all’ambiente. Nasce in seguito alla volontà dell’editore di migliorare la comunicazione divulgativa, in modo semplice ma comunque accurato, di problemi medici avvalendosi della collaborazione di svariati specialisti del settore scientifico. Il progetto svolge sicuramente un servizio di utilità pubblica e sociale. Infatti la rivista si propone di facilitare la ricerca mirata di una struttura sanitaria o di uno specialista. Oltre agli spazi “informativi”, dedicati ai professionisti e alle strutture private, sulla rivista sono presenti articoli a tema sulle principali norme generali di tutela della salute. Infine, ma non meno importanti, gli elenchi di servizi e strutture pubbliche ed un pratico e semplice dizionario di terminologie mediche. La tiratura mensile di BOX SALUTE® è di 20.000 copie distribuite sul territorio di Napoli e provincia. I periodici locali rappresentano lo strumento più efficace per comunicare con il cittadino. Per cui è certo il vantaggio di acquistare uno degli spazi “informativi”, in quanto, la capillare distribuzione di BOXSALUTE consente la visione e la fruizione da parte di un vasto pubblico mirato. In questo modo ai cittadini si offrono informazioni utili e puntuali e i soggetti che producono servizi hanno la possibilità di incontrare una gran quantità di persone che possono diventare utenti consapevoli.

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06/12/2013

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“ANTONIO CARDARELLI”

Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale
Napoli
L’OSPEDALE DEI CITTADINI CAMPANI
L’ospedale “Antonio Cardarelli” è un’azienda ospedaliera di rilievo nazionale per pazienti acuti e ad alta specializzazione. Esso si sviluppa su un’area di 150.000 mq. La sua struttura architettonica accoglie 13 padiglioni di diagnosi e cura funzionanti, ai quali si aggiungono il padiglione monumentale che accorpa le Direzioni funzionali amministrative ed il padiglione del Centro di Biotecnologie. L’ospedale è dotato del più importante polo di emergenza e Pronto Soccorso della Regione Campania e del meridione a cui afferisce il servizio 118 nell’arco delle 24 ore. Dispone di un eliporto, di una mensa aziendale, di un filiale di banca e di ampi parcheggi interni. L’Azienda “Cardarelli” eroga prestazioni di diagnosi e cura servendo un ampio bacino di utenza che abbraccia tutta l’area cittadina e, per la massima parte, campana. Inoltre, afferisce ad essa una cospicua quota di utenza proveniente dal sud Italia. La sua struttura organizzativa è composta da 11 Dipartimenti, di cui 9 dell’area sanitaria, ai quali afferiscono complessivamente 63 Unità Operative Complesse che esplicano funzioni assistenziali e/o organizzative dedicate alla diagnosi e cura delle affezioni acute e di un ampio ventaglio di patologie che richiedono un elevato grado di specializzazione clinica e/o chirurgica. I principi ispiratori del management aziendale sono orientati a perseguire le seguenti finalità: – porre i bisogni dell’assistito sempre al centro di ogni intervento di tipo sanitario; – investire nel patrimonio di competenza professionale e nell’innovazione strutturale e tecnologica; – aprirsi all’esterno rendendosi capaci di collegarsi con altre istituzioni sanitarie e di interagire con il territorio; – orientare tutta l’organizzazione alla verifica dei risultati ed al raggiungimento degli obiettivi di economicità e di risparmio. La Direzione strategica, composta dal Direttore Generale Avv. Rocco Granata, dal Direttore Sanitario Dott.ssa Patrizia Caputo, dal Direttore Amministrativo Dott. Elia Abbondante nonchè dal Direttore Medico di Presidio Dott. Franco Paradiso, ha compiuto uno sforzo costante nel coniugare gli adempimenti finalizzati al rinnovamento strutturale inerenti alla ristrutturazione dell’edilizia sanitaria con l’obbligo di porre in essere le indicazioni dettate dal piano di rientro, che ha ristretto significativamente il campo di azione diretto allo sviluppo professionale delle risorse umane. Le grandi dimensioni di questo ospedale, la competenza tecnico-professionale dei professionisti che esplicano l’assistenza clinica e chirurgica in emergenza ed in regime di assistenza programmata, l’assetto multidisciplinare e l’elevato grado di specializzazione che connota il servizio offerto dal personale dell’area medica e non medica, fanno dell’ospedale Cardarelli una struttura di eccellenza che incrementa ed avvalora l’offerta sanitaria sia a livello locale che regionale.

PSA (pubblicità di servizio pubblico)

www.ospedalecardarelli.it

SOMMARIO
3 4 6
Piccole Notizie Cibo da Fast Food Il Polpo
Dipendenza? Obesità? Depressione? Mollusco magro & ipocalorico

Alimenti & Salute

9 TEST

11 14 15

Prevenzione & Salute

Lo Stalking

MANGI SANO

?

“... non mi scappi!”

Mononucleosi
La malattia del bacio

INSERTO DA CONSERVARE
8 Step per ottenere il massimo da una visita medica

20 Uroflussometria Che cosa è?
Mente & Salute Salute

22 Prova costume per le donne Stress e depressione da autostima? 24 Enteroscopia
Focus Ginecologia

con videocapsula
Impariamo a conoscerla

30

Numeri Utili

31

26 HPV Virus del Papilloma Umano
Perchè si esegue questo test?

Dizionario della salute

28 Cervicalgia “Istruzioni per l’uso”
Numero 4 • Maggio 2013

Focus Fisioterapia

1

In questo numero …..
In questo mese sono previste molte iniziative rivolte alla prevenzione della salute. Domenica 12 in t antissime piazze l’AIRC, l’Assoc iazione Italiana per l a ricerca sul cancr o, come ogni anno, ha distribuito piante di azalee, un fiore a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori femminili. Il Cen tro diagnostico IGEA ha predisposto l’evento “Maggio per la donna” con mammografia e visita senologica gratuita. Momenti di approfondimento, distribuzione di materiale informativo, controlli gratuiti: sono le iniziative messe in campo in t utta Italia in occasione dell a Settimana Mondiale della Tiroide che culminerà con la celebrazione della Giornata Mondiale della Tiroide del 25 maggio. Ed in Campania sono numerose le iniziative organizzate: l’A zienda Ospedaliera Universitaria Federico II off re vi site inf ormative grat uite negli ambulatori di endocrin ologia, da v enerdì 24 a domenica 26 maggio.
Free Magazine di Informazione alla Prevenzione, Salute, Ambiente e Attualità Pubblicazione periodica mensile N. 4 - Anno I www.boxsalute.it Direttore responsabile Frida Pennino Redazione: Andrea Giassa, Cristina Mariani, Rita Finizio, Tina Canistro. Hanno collaborato: Ada De Matteis, Giacomo De Stefano, Rosario Florio, Roberto Giugliano, Marco Musella, Pasqualina Sica, Cristina Stradella, Luigi Stradella Segreteria di redazione Anna Errico

In questo numero nella rubrica Alimenti e Salute si parla di mo lluschi e nello spec ifico delle proprietà del polpo. Il cibo da Fast Food crea dipendenza? Parliamo del risultato di una ricerca univ ersitaria che ha studiato le conseguenze sia a liv ello fisico che mentale del mangiare il cosiddetto cibo-spazzatura. Al giorno d’oggi sono sempre più numerose le persone perseguitate da molestatori assillanti, si parla di Stalking nella rubrica Prevenzione e Salute. Molti sono i t est a n ostra di sposizione per v erificare l e cause di div erse patologie, questo mese capi amo cosa è ed a cosa serve l’Uroflussometria . Cosa è la Mononucleosi? Quando sorge e perché? Lo specialista ci spiega tutto sulla “malattia del bacio”. In Italia, ogni giorno, cinque donne muoion o di cancr o del collo dell’ut ero, nel Focus di ginecologia ci viene spiegato cosa è il virus del papilloma umano e l’importanza della prevenzione mediante il test. Problemi con la cervicale? Definizione, sintomi, diagnosi e cause nel Focus del Fisioterapista. Questo mese con BOX Salute il primo inserto sulla Health Literacy, la rubrica dedicata alla alfabetizzazione sanitaria.

Via A. Gramsci, 37 - 83022 Baiano (AV) Tel./Fax: 081 759 37 08 Concessionaria esclusiva per la pubblicità La Creazione Edizioni Email: f.guerrasio@boxsalute.com Art Director Anna Florio Stampa L.A.C. sas Via Palmarola snc - 80026 Casoria (NA) Pubblicazione Registrata Tribunale di Napoli N. 57 del 9/10/2012

Buona salute a tutti!

TIROIDE: MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE
L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II aderisce alla quarta edizione della settimana mondiale della tiroide effettuando visite informative gratuite negli ambulatori di endocrinologia, da venerdì 24 a domenica 26 maggio. Le visite prevedono l’esame obiettivo del collo ed un colloquio informativo sui comportamenti da adottare per una corretta prevenzione. La campagna di prevenzione, promossa anche dall’Associazione Italiana della Tiroide, con il tema conduttore “Tiroide: meglio prevenire che curare”, ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza ed il mondo scientifico sui problemi legati alle malattie della tiroide e sull’azione preventiva dello iodio profilassi. La tiroide è una piccola ghiandola situata alla base del collo che produce ormoni che hanno importanti effetti sulla regolazione del metabolismo e sull’apparato cardiovascolare. La causa più frequente di patologia tiroidea è la carenza alimentare di iodio che si manifesta con un aumento di volume della tiroide con la formazione di noduli. L'ecografia tiroidea può aiutare ad identificare dei noduli tiroidei sospetti che richiedono una più accurata valutazione Per la settimana della tiroide, l’equipe di endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II effettua le visite informative gratuite venerdì 24 dalle 12,00 alle 17,00, sabato 25 e domenica 26 dalle 9,00 alle 13,00 negli ambulatori dell’edificio 7. Per accedere alla visita è necessario prenotare, a partire da martedì 7 maggio, telefonando al numero della direzione sanitaria 081-7462691, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00. Le visite sono prenotabili fino ad esaurimento delle disponibilità.

Alimenti & Salute

CIBO DA FAST FOOD
Dipendenza? Obesità? Depressione?
a cura della redazione.

M

angiare nei f ast f ood f a mal e alla salute fisica e mentale, è risaputo che quest o tipo di c ibo non sia un toccasana per la nostra salute. Il tipo di c ibo che c i viene pr opinato nei f ast f ood con tiene componen ti che causano dipendenza, obesità e danni all’or ganismo, se assun ti co stantemente in quan to contengono una grande quantità di grassi e altre sostanze dannose. Ad esempio i grassi sat uri danneggiano n on so lo l’apparat o cardio vascolare e f anno ingrassar e, ma creano i presupposti affinché il fegato sviluppi una condizione patologica. Ma dei rischi riguardo la salute mentale non se ne era mai parlato prima d’ora. Il consumo eccessiv o del c ibo da f ast f ood, ch iamato comune mente c ibo-spazzatura, aumen terebbe del 51% il rischio di depressione. È quanto riscontrato dall’Università di Las Palmas de Gran Canaria e di Granada che ha analizzato in un arco di tempo di 6 mesi ben 8.964 par tecipanti allo st udio che n on av evano mai sofferto di stati depressivi.

Alla fine del periodo di ricerca, in una percentuale n on indiff erente del campione è stato riscontrato l’uso di farmaci antidepressivi. Ma i l nesso tra depr essione e c ibo fast food non si limita solo a semplici comportamenti alimen tari e sti li di vita più o meno scorretti. Per gli st udiosi spagnoli, il cibo spazzatura presenta un elevato contenuto di ac idi grassi trans, n oti anche come insat uri; questi, oltre ad esser dannosi per l a linea, son o complici di

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Numero 4 • Maggio 2013

Alimenti & Salute

per le nuove generazioni costituito dall’obesità infantile. Il cibo da fast food dovrebbe essere evitato, preferendo verdure e f rutta che, ricch i di vitamine e Omega3, rappr esentano sicuramente la giusta via per un corpo e una mente più sani. una maggiore probabilità di depr essione, poiché infl uiscono anche sui processi mentali. Il problema è più grande di quanto si possa pensar e in quan to i l c ibo da fast food fa parte integrante della società e si è ormai radicalizz ato nello stile di vita della popolazione, specialmente dei gio vani e di ch i n on h a tempo per fare un past o sano nella pausa pranzo. Senza contare i l pericolo Ma é po ssibile mangi are san o nei fast food? Secondo alcuni nutrizioni sti statunitensi esiste un criterio per mangi are sano anche nei fast food, basta tenere conto di alcune regole. Scegliere porzioni picco le e se mplici quindi sono da evitare i panini con più strati e i menù big. Scegliere insal ate senz a eccessivi condimenti tipo po llo, pesce e pancetta. Infine usare un pò di buon senso scegliendo in general e c ibi adatti a ch i sta facendo una die ta ad ese mpio, invece dell e pat atine f ritte sar ebbe meglio prendere quelle al forno. Sono asso lutamente da e vitare l e salse, e se pr oprio non si può f are a meno, preferire mostarda e ketchup perché hanno poche calorie, moderarsi con l e bibite zuccherate che apportano calorie in eccesso. Arrivati alla fine del past o sarebbe meglio evitare i dolci, in particolar modo le bibite a base di latte tipo shaker che possono aggiungere, alla già lunga lista, molti grassi saturi.

Numero 4 • Maggio 2013

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Alimenti & Salute

IL POLPO
a cura della redazione.

Mollusco magro & ipocalorico

Conte n ENER uti in 100 G g Parte IA (calorie rammi di P )=6 edibil 7 Kca olpo e=9 Acqu l a 0 Carbo = 82,0 g % id Grass rati = 1,4 i=1 g ,0 g Prote in Fibre e = 10,6 g =0g

I Valor i Nutri zionali

I

l pol po è un pesce mol to magr o e decisamente ipocalorico, vi sto che ha meno di 70 kcal per 100 g. La caratteristica principale del polpo è la presenza di una doppi a fila di ventose su ognun o degli o tto tentacoli, il che lo di stingue dal mo scardino che ha una sola fila di ventose. Il cor po medi amente è l ungo 15-30 cm, i t entacoli invece sono l unghi in media 70-90 cm e in genere i maschi sono più grandi delle femmine. Il pol po in cuc ina viene uti lizzato in molti modi differenti, ad esempio possono costituire un gust oso antipasto come un saporito secondo ma anche, cuc inati con dei pomodorini del grappol o, rappresentano un eccezionale condimento per qualche piatto di pasta o di riso e da

qualche tempo qualche pizzaiolo fantasioso ha lanciato la moda di servirlo su una pizza. Il polpo una volta cotto, dimezza il suo peso e quindi le calorie raddoppiano ed eguagliano quell e di una qual unque carne magra cotta. È decisamente saziante a causa del t essuto connettivo delle sue carni, è molto saporito e privo di grassi, d unque è par ticolarmente apprezzato in cucina. Al momento dell'acquisto occorre porre particolare attenzione al co lore del po lpo: l a co lorazione deve essere viva e intensa nelle sue varie sfumature.

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Numero 4 • Maggio 2013

Alimenti & Salute

e della salute Prova le ricett

Ingredienti 1,2 kg di polpo fresco - 1 carota - 2 costole di sedano - 1 cipolla - 6 bacche di ginepro - 4 grani pepe 4 foglie di alloro - sale q.b. Ingredienti per condire il succo di 1 Limone - sale q.b. - 2 cucchiai di prezzemolo tritato - 1 spicchio di aglio tritato - pepe macinato a piacere RICETTA Pulite e sciacquate bene il polpo riempite di acqua per ¾ una pentola capiente, aggiungete la carota pelata, la cipolla mondata e tagliata a metà, i gambi di sedano, le foglie di alloro, le bacche di ginepro, i grani di pepe e il sale. Il polpo dovrà risultare cotto ma ancora sodo, quindi verificatene la cottura affondando una forchetta nelle carni. Quando il polpo sarà cotto, estraetelo dal liquido di cottura, scolatelo, tagliatelo in 4-5 pezzi. Preparate poi la bottiglia di plastica con la quale darete forma cilindrica alle carni del polpo: tagliate la sommità e inserite all'interno il polpo in modo armonioso, poiché una volta pressati formeranno un disegno sulla fetta che taglierete. Quindi bucherellate il fondo con una forbice appuntita, operazione che servirà per fare fuoriuscire il liquido in eccesso mentre presserete il polpo e introducetelo nella bottiglia che avrete poggiato sopra ad un piatto; aiutandovi con una bottiglia di vetro ben pulita (o qualsiasi altra cosa che vi possa aiutare a spingere tipo un pestello o un batticarne) di dimensioni leggermente più piccole di quella di plastica, pressate le carni del polpo spingendole verso il basso; come potrete notare, dai buchi presenti sul fondo della bottiglia, fuoriuscirà parecchio liquido di cottura. Con le forbici tagliate le estremità della bottiglia per formare delle linguette che poi richiuderete su se stesse verso il centro della bottiglia poi con la pellicole avvolgete il polpo nella bottiglia ben stretto e poneteci un altro peso sopra. Così pressato, ponete il polpo nella parte più fredda del frigorifero per almeno 24 ore, dopodiché, al momento di servirlo, tagliate la bottiglia di plastica, estraete il polpo in un unico blocco cilindrico ed affettatelo finemente con un coltello o, meglio ancora, con una affettatrice, come se fosse un salame. Quindi preparate l'emulsione con l'olio e il limone che servirà per insaporire il polpo. Disponete le fette di polpo su di un piatto da portata, cospargetele con del prezzemolo tritato e condite con l'emulsione d'olio, succo di limone, pepe e sale. Guar nite il carpaccio di polpo con fette (o spicchi) di limone e ciuffi di prezzemolo.

CARPACCIO DI POLPO

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SEDARE PROFONDAMENTE FINO AD ACCELERARE LA MORTE DEL PAZIENTE?

In questi ultimi mesi ha fatto molto scalpore la decisione dell’Ordine dei medici francesi di aprire alla cosiddetta “sedazione terminale” per i pazienti in fin di vita che abbiano fatto in tal senso «richieste persistenti, lucide e ripetute». Qualcuno ha parlato addirittura di “anticamera” all’eutanasia. Bisogna, però, vederci chiaro, riferendosi anche a quanto suggerisce la bioetica di orientamento religioso fin dai tempi di papa Pio XII. All’epoca furono gli anestesisti e gli ostetrici a chiedere al pontefice se fosse etico praticare l’anestesia a un paziente, pre-sapendo che essa avrebbe potuto in qualche modo accelerarne la morte. La risposta papale diede luogo a un sostanziale “sì”, che inaugurò la cosiddetta teoria del duplice effetto: l’intenzione prima non è, infatti, quella di far morire sotto anestesia il paziente, ma di procedere anesteticamente su di lui che, per altri buoni motivi di salute, ne ha oggettivo bisogno; e questo va fatto, anche se si può presumere un’abbreviazione dei giorni, conseguente all’anestesia stessa. Oggi, oltre all’anestesia nella pratica chirurgica, esistono – peraltro normate in Italia dalla Legge 38 del 2010 – ben due branche mediche di attutimento del dolore insopportabile: la terapia del dolore, grazie alla quale anche nelle cartelle cliniche del degente in ospedale, accanto ai valori della temperatura e delle urine, vengono segnati i livelli di dolore percepito, affinché si possano disporre adeguate cure analgesiche; la terapia palliativa, che è una serie di interventi (non soltanto medici e farmacologici) per “palliare”, ovvero per sollevare e quasi abbracciare il malato (ormai inguaribile e alla fine dei suoi giorni terreni) in situazione di disagio e di sofferenza tali da essere stato dichiarato in “situazione terminale” (bassissima attesa di vita, secondo indici internazionali). Ovviamente, per sedare la percezione del dolore tremendo, si ricorre a sostanze sempre più “pesanti” e, in casi estremi di agonie prolungate e dolori interminabili, anche alla cosiddetta sedazione totale, praticata, talvolta, a un paziente in fase terminale. Essa, tuttavia, non può essere voluta, nelle intenzioni di chi la propone (il medico) e di chi vi acconsente (il paziente, che è colui che, in ultima istanza, decide di acconsentire, anche attraverso un suo amministratore di sostegno), come un voler provocare a tutti i costi la morte. Uccidere il simile è sempre un male, anche se fosse il malato a richiederlo ripetutamente. La sedazione totale praticata, con informato consenso, al malato terminale è, nella prima intenzione, quella di alleviare o sedare il suo dolore insopportabile.

Pasquale Giustiniani

PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL’ITALIA MERIDIONALE SEZIONE SAN TOMMASO D’AQUINO - NAPOLI
A che serve una Facoltà Teologica?

Riflettere sulla funzione e sulle finalità di una Facoltà di Teologia equivale a chiedersi anche: a chi serve una Facoltà Teologica? Essa, mentre è impegnata nella riflessione della fede, ponendosi prima di tutto a servizio della verità, serve alla Chiesa, al magistero come a tutto il popolo di Dio. Non è fatta per coltivare accademismi, ma per offrire un servizio ecclesiale autentico. Il Concilio Vaticano II invita, infatti, i teologi «a ricercare modi sempre più adatti di comunicare la dottrina cristiana agli uomini della loro epoca, perché altro è il deposito stesso o le verità della fede, altro è il modo con cui vengono annunciate» (Gaudium et spes 62). Questo servizio che la Facoltà Teologica offre alla Chiesa è importante e necessario. Vieni a trovarci a Napoli, presso la bella sede di Capodimonte, dedicata a quel grande studioso e pensatore che è stato Tommaso d’Aquino. Troverai, oltre a una moderna e ben fornita Biblioteca, una comunità accogliente, aperta al dialogo e al confronto, che porta avanti la tradizione dell’Almo Collegio dei Teologi esistito nel capoluogo campano fin dal XIII secolo.
Per contattarci: Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale - Sezione San Tommaso d’Aquino Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli • Tel 081 7410000 • E-mail pftim@tin.it

a cura della redazione.

Quanti pasti completi consumi ogni giorno? a) 3 b) 1-2 c) Più di 3

Domanda: 1

Quanti spuntini consumi ogni giorno? a) 2 b) 0-1 c) Più di 2

Domanda: 2

In quale momento della giornata preferisci “spilluzzicare”? a) Metà mattina/metà pomeriggio b) Mai o raramente, quando capita c) Ogni volta che ne sento il desiderio

Domanda: 3

Quanti caffè assumi durante la giornata? a) 1-3 b) 0 c) Più di 4

Domanda: 4

Domanda: 5

Fai una colazione completa al mattino? a) Sempre b) Qualche volta c) Mai

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MAN GI S AN O

Alimenti & Salute • TEST

?

Quanto l a t ua die ta dipende dall a go la? S ai nutrirti in maniera sana ed equi librata? Scopri lo con noi. Leggi con att enzione le domande proposte e rispondi seguendo il tuo primo istinto.

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Alimenti & Salute • TEST

Quante volte a settimana mangi la pasta/riso ? a) 4-5 b) 0-3 c) Più di 5

Domanda: 6 Domanda: 7 Domanda: 8 Domanda: 9

Tendi a mangiare il primo piatto a: a) Pranzo b) Quando capita c) A cena

Quante volte a settimana mangi la carne? a) 3-4 c) 0-2 d) Più di 4

E che tipo di carne? a) Cerco di alternare carni rosse e carni bianche b) Mangio solo carni bianche c) Mangio solo carni rosse

Quante volte a settimana mangi il pesce? a) 1-2 b) Più di tre c) Mai

Domanda: 10

Profili

Hai un profilo A La tua alimentazione è sufficientemente equilibrata e lo schema nutrizionale è soddisfacente anche se non vengono presi in considerazione i condimenti e le quantità. Fatti guidare sempre dal buon senso. Hai un profilo B La tua alimentazione potrebbe risultare nutrizionalmente carente in qualche suo aspetto. Se protratto nel tempo, l'errore, potrebbe causare dei problemi al tuo organismo. Hai un profilo C La tua alimentazione è decisamente troppo ricca ed anche la modalità d'assunzione sbagliata. Un’alimentazione eccessiva e nutrizionalmente sbilanciata è causa di parecchie patologie.

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Prevenzione & Salute

LO STALKING
“….non mi scappi!!”
e alcuni comportamenti come telefonate, sms, e-mail, “visite a sorpresa” e perfino l’invio di fiori e c ioccolatini, po ssono esser e graditi segni di aff etto, a volte, possono trasformarsi in vere e proprie forme di per secuzione in grado di limitare l a liber tà di una per sona e di violare la sua privacy, fino a diventare veri e propri incubi per ch i ne è destinat ario suo malgrado. Il t ermine stalking deriva dal linguaggio tecnico della caccia e lo si può trad urre con l’espr essione “f are l a posta” o come “braccatura”. Solo nell’ultimo secol o, l’acce zione si è sempre più estesa verso il senso figurato e familiare del termine, intendendo il verbo “to stalk” come assi llare, inseguire, molestare, braccare, ricercare…. Lo stalking è “un comportamento caratterizzato da ripe tuti e assi llanti compor tamenti caratt erizzati da per secuzione, molestie, minacce, aggr essione v erso una per sona (n on consenzien te)”(Krammer e coll. 2007). A diventare “molestatore assillante” o “stalker” può esser e una per sona conosciuta con cui si av eva qualche tipo di r elazione o perfino uno sconosciuto con cui c i si è scontrati anche solo per caso, magari per motivi di lavoro. Il fenomeno del compor tamento molesto e assillante viene analizzato in ambito
a cura di Pasqualina Sica e di Ada De Matteis Psicologhe/Psicoterapeute calinas@libero.it

S

psichiatrico quale espressione comportamentale all’interno di diversi quadri clinici, e mentre lo “stolker” diventa oggetto di interesse in ambito clinico e forense, il numero dell e vittime aumen ta, t alvolta l e stesse non sono consapevoli del pericolo che st anno corr endo, t alvolta neanche denunciano situazioni di quest o genere per l a paura, l a vergogna o i l bi sogno di sminuire e/o negar e quan to st a accadendo. Eppure, div ersi st udi h anno e videnziato come l’esperienz a di st alking pr oduca spesso danni significativi e addirittura veri

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Prevenzione & Salute
e propri disturbi psichiatrici nelle vittime. Generalmente la vittima di Stalking manifesta pr oblematiche l egate ai di sturbi d’ansia e nei casi più gravi, do ve sono stati consumate aggressioni o tentativi di omicidio, la vittima può manifestare i sintomi tipici del Disturbo Post-Traumatico da Stress quali: • il continuo rivivere l’evento traumatico, ricordi ricorrenti ed in trusivi dell’evento, intenso di sagio psico logico o r eattività fisiologica; • marcata riduzione dell’interesse o dell a partecipazione ad attivit à pr ecedentemente piacevoli, sensazione di sentirsi distaccato o estraneo nei conf ronti dell e altre persone, riduzione della capacità di provare e mozioni, di sturbi del sonn o, spesso accompagnat o da incubi f requenti d urante i quali viene rivi ssuto l’evento traumatico, alcune persone riferiscono irritabilità o scoppi d’ira o difficoltà a concentrarsi o a eseguir e compiti, iper vigilanza, e/o esagerate risposte di allarme (DSM - IV). Lo st alker pr oduce nell a vittima un pr ofondo e do loroso disagio che l ede, molte volte in maniera irr eversibile, il benessere psicofisico di quest’ultima, ne compr omette le relazioni sociali e quelle interpersonali più “intime”. Riconoscere il problema, per la vittima, diventa i l primo passo per ri appropriarsi delle proprie risorse e della propria dignità, il supporto psicologico risulta essere quindi della massima impor tanza per allon tanare quel senso di colpa e di vergogna che molto spesso la vittima prova poco dopo l’evento.

Prevenzione & Salute

La malattia del bacio
a comparsa di febbre persistente, dolore faringeo, affaticamento, mialgie e mal essere generale deve far pensare alla Mononucleosi infettiva. La mal attia, più f requente nei gio vani adulti, si trasme tte per contatto diretto attraverso le secrezioni orali (saliva) e per tale motivo è conosciuta come mal attia del bac io. La trasmissione può avvenire anche per via indiretta, ad esempio tramite la condivisione di cibo e bevande dallo st esso contenitore o attrav erso lo scambio di bicch ieri, posate da un sogge tto infetto. Il responsabile però non è l’affettuosa effusione ma Il virus di Epst ein Barr un virus a DNA appartenente alla famiglia Herpesviridae. La mon onucleosi è mo lto comune nei primi anni di vita, tuttavia la fascia di età a maggior rischio è quell a degli ado lescenti e dei gio vani adulti, in quan to spesso ado ttano compor tamenti che implicano uno stretto contatto interpersonale. Il periodo di incubazione è lungo, può raggiungere le 6 settimane, e i sintomi all’esordio sono vaghi. Un senso si affaticamento e dolori muscolari son o spesso pr esenti, l a compar sa di febbre persistente talora per più di d ue settimane accompagnata dalla comparsa dell’ingrandimento dei linfonodi e l a pr esenza dell’incremento del volume della milza completano il quadro clinico e orientano il sospetto diagnostico. Poiché la faringite è il sintomo più frequente associata spesso a tonsillite con essudato è importante porre diagnosi differenziale con le faringiti streptococciche. Infatti, mentre nella mononucleosi infettiva come d’altronde in tutte le malattie virali, gli antibiotici sono inutili e pertanto non dovrebbero essere utilizzati, nell a faringite streptococcica il loro impiego è risolutivo. La diagnosi certa viene effettuata con l’ausi lio del l aboratorio che c i consen te di do sare nel sangue gli anticorpi eterofili di tipo IgM ovvero di anticorpi che compaiono nella fase acuta della malattia. Altri an ticorpi come i VCA se mpre di tipo IgM completano i rilievi di laboratorio.

MONONUCLEOSI
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a cura di Roberto Giugliano Specialista in Medicina Interna, Specialista in Allergologia roberto.giugliano@alice.it

Il decorso della malattia è estremamente variabile da paziente a paziente: la fase acuta dura circa 15 giorni, con una sintomatologia più o meno intensa mentre la gran parte dei sintomi tende a scomparire nell’arco di 2-4 settimane. La principale arma terapeutica di cui disponiamo è il riposo, associato alla somministrazione di antipiretici ed an ti-infiammatori. Soltanto nei casi più gravi è pr evisto il ricorso, per alcuni gior ni, ai farmaci corticosteroidei. Nel primo mese, specie nei più giovani, è preferibile evitare una attività fisica intensa anche per non incorrere in una t emibile complicanza quale la rottura di milza. Isolare il malato non è necessario; son o sufficienti misure di buon senso per limitare il contagio ai conviventi. Il sintomo che tende a persistere anche per diversi mesi dall’infezione è la stanchezza fisica associata spesso a difficoltà di concentrazione, sono sintomi che tendono a persistere anche per diversi mesi dall’infezione. In questo caso può esser e v alutato i l ricorso ad integrazioni vitaminiche per combatt ere tale spossatezza.

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a cura di Marco Musella Health Literacy Specialist marco.musella@healthliteracy.it

Prima della visita

D1

- Prepara tutti i farmaci che assumi incluse vitamine, integratori e prodotti a base di erbe. Se è complicato portarli con te, scrivi una lista:

FARMACI PRESCRITTI

FARMACI DA BANCO (farmaci acquistabili senza prescrizione medica)

VITAMINE – INTEGRATORI – PRODOTTI ERBORISTICI

ALLERGIE O REAZIONI A FARMACI:

D2

- Riassumi brevemente la tua storia medica

PATOLOGIE DIAGNOSTICATE

RICOVERI OSPEDALIERI

INTERVENTI CHIRURGICI

D3

- Descrivi brevemente il tuo problema di salute

SINTOMI

D4

- Scrivi le domande o i dubbi che desideri porre al tuo medico. Ricorda che il tempo di una vista è limitato, è quindi importante concentrarsi sulle domande che reputi più importanti.

DOMANDA 1:

DOMANDA 2:

DOMANDA 3:

Durante la visita

D5 D6

- Fornisci dettagli chiari sul tuo problema di salute: quando è cominciato, che sintomi avverti e con quale frequenza. - Se non ti sono chiare le spiegazioni del tuo medico, non sentirti imbarazzato e chiedigli se può spiegartelo nuovamente.

D7

- Durante la visita è importante che tu riceva risposte chiare a queste domande:

Qual è il mio problema di salute? Risposta

Cosa devo fare per gestirlo? Risposta

Perché è importante che lo faccia? Risposta

Cosa devo aspettarmi? Risposta

Chi posso chiamare in caso di necessità? Risposta

D8 - Prima di andare via chiedi al tuo medico se puoi ripetergli quello che ti è stato detto di fare per gestire il tuo problema di salute. Questo aiuterà te ed il tuo medico ad essere sicuri che tutte le informazioni siano chiare.

© Italian Health Literacy Project

-

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MAGGIO PER LA DONNA: UN MESE DI PREVENZIONE
Ogni anno in Italia più di 40.000 donne si ammalano di tumore al seno e nella maggior parte dei casi la malattia viene scoperta quando è già di grandi dimensioni. La fascia di età più colpita è tra 45 e 70 anni; circa 1 donna su 9. È FONDAMENTALE, QUINDI, PARLARE DI PREVENZIONE E, COME OGNI ANNO, IL CENTRO DIAGNOSTICO E POLISPECIALISTICO IGEA SANT’ANTIMO HA PREDISPOSTO

“MAGGIO PER LA DONNA” CON MAMMOGRAFIA E VISITA SENOLOGICA GRATUITA.
La mammografia è considerata l’esame di elezione soprattutto nelle donne sopra i 40 anni; per le più giovani, che hanno tessuto mammario più denso, è utile invece affiancarla ad ecografia. L’esame mammografico è in grado di diagnosticare neoplasie della mammella anche in fase precoce, ossia quando il loro trattamento può determinare la completa guarigione. Si tratta di una radiografia del seno, che impiega un bassissima dose di raggi X e non prevede la somministrazione di farmaci, né l’utilizzo di mezzi di contrasto. La visita senologica consiste nell’esame clinico completo del seno da parte di un medico specializzato. Il senologo, prima di iniziare, si occupa dell’anamnesi , ovvero della raccolta di informazioni che potranno essere utili per formulare la diagnosi finale: eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia, età di comparsa del primo ciclo mestruale e della menopausa, gravidanze, alimentazione, terapie ormonali (contraccettivi orali, terapie ormonali sostitutive in menopausa, eccetera). Il medico compie tutti quei gesti che ogni donna dovrebbe eseguire mensilmente nel corso dell’autopalpazione.

IL CENTRO IGEA SANT’ANTIMO
Il Centro diagnostico e polispecialistico Igea Sant’Antimo dispone di un mammografo digitale diretto, che impiega una bassissima dose di radiazioni ionizzanti. Durante l’esame l’immagine viene visualizzata su un monitor in tempo reale, con lettura del quadro radiologico tramite un computer, che consente di manipolare l’immagine per una migliore visualizzazione dei reperti. I vantaggi: • riduzione della dose di radiazioni ionizzanti • maggiore sensibilità • migliore risoluzione L’esame mammografico scoprendo il tumore quando è ancora di piccole dimensioni determina un aumento della percentuale di possibilità di guarigione completa. Tel. 081.0030315 - 081.0030316 - 081.0030317 - Fax 081.0030318 - www.igeasantimo.it

Prevenzione & Salute

UROFLUSSOMETRIA
Che Cosa è?

a cura di Giacomo De Stefano Specialista in Urologia giacomo.destefano@libero.it

Consente di valutare la “qualità” dell’emissione dell’urina, per “vedere” se il getto urinario è normale o se è indebolito. È il test urodinamico più comune mente eseguito e più f acilmente ripe tibile in quanto non invasivo. Infatti, per eseguire il test il paziente viene lasciato solo (per evitare inibizioni) e de ve indirizzare il getto dell’urina nell’ur oflussometro che assomiglia ad una normale toilette, l a qual e r egistra e me morizza elettronicamente l e caratt eristiche di quella minzione sia sotto forma di grafico che numerica. È destinato a tutti i pazienti di sesso maschile o femminile che presentino disturbi della minzione riferibili ad ostruzione delle vie urinarie basse, come si h a nel caso dell’ipertrofia prostatica, malattia dovuta all’ingrossamento della prostata che crea un ostacolo alla minzione con il ristagno di urina nella vescica. Un tracciato normale ha la forma di una campana, con i l fl usso massimo che viene raggiun to in 3-5 secondi e con i l tempo di fl usso massimo inf eriore a 1/3 del tempo di flusso totale. Un fl usso so stenuto (al di sopra di 20 mL/sec) e r egolare t estimonia general-

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’uroflussometria (UFM) è un esame che misura la quantità e l a qualità di urina emessa. È un esame molto semplice. Viene effettuato invitando il o l a paziente ad urinare in un recipiente collegato ad una specifica apparecchiatura (uroflussometro). L’UFM è l a rappresentazione grafica dell’atto minzionale su due coordinate cartesiane (tempo-volume).

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Prevenzione & Salute
mente, ma n on necessari amente, una buona contrazione vescicale. L’irregolarità del tracc iato può esser e dovuta all’impiego dell a muscolatura addominale, il più delle volte espressione di una ridotta attività della vescica o a una mancanza di coordinazione tra v escica e sfintere (muscolo circolare che controlla l’uscita di urina). Un flusso basso a sua volta è secondario o a una vescica acontrattile o ipoattività detrusoriale (neurogena, miogena, idiopatica) oppure a un’o struzione cervico-uretrale (organica o funzionale). Un flusso massimo abnormemente alto (e raggiunto in pochi secondi) è tipico delle donne affette da incon tinenza da s forzo, in cui è presente una ridotta resistenza dei meccanismi di chiusura uretrale. Il fl usso urinario è l a ri sultante di numerose variabili interdipendenti: volume vescicale, pressione detrusoriale, resistenze uretrali, impegno del t orchio addominale, proprietà contrattile del detrusore, stato psicologico della paziente, età, ecc. Perché l’esame fornisca informazioni adeguate la minzione deve essere il più possibile simi le a quell a abituale del o dell a paziente. Bisogna evitare pertanto che al momento dell’esame l a v escica si a o troppo piena (per av er be vuto tr oppo o aver atteso troppo) o semivuota. Secondo l e r egole dell a corr etta pratica urodinamica , il residuo post-minzionale va sempre misurato e riportato nel referto. Il metodo di v alutazione ottimale del r esiduo è quello con ultrasuoni (ecografico). L’utilità clinica del test è direttamente proporzionale alle condizioni in cui viene eseguito e all a co llaborazione del/dell a paziente; adeguat amente in terpretata l’uroflussimetria consen te di di stinguere una minzione normale da una patologica.

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Mente & Salute

PROVA COSTUME PER LE DONNE Stress e depressione da autostima?
a cura della redazione.

ella pr ova co stume si parl a ogni volta che si av vicina l a bell a st agione: sembrerebbe un argomento leggero, vero e pr oprio tormentone estivo, tuttavia mol ti ign orano che, per una donna, indossare il bikini nel camerin o del negozio può f ar insorgere stress e depressione. Il disagio psicologico cui cond uce l a prova costume è stato confermato da una ricerca sv olta da par te dell’università australiana di Flinders. I lavori sono stati diretti dalla psicologa Marika Tiggerman che ha portato avanti una serie di t est rivelatisi indispensabili per comprendere i l processo mentale femminile alle prese con il costume da bagno. Cento donne son o state sottoposte a quattro diversi esperimenti, per i quali era necessario im maginare sit uazioni ben precise.

D

• nella prima situazione, le donne dovevano im maginare di pr ovare i l co stume da bagn o da so le, nel camerino di un negozio; • nella seconda sit uazione h anno do vuto immaginare di camminare col bikini lungo la spiaggia; • nella terza situazione, le donne hanno immaginato se st esse nel camerin o del negozio, ma con jeans e maglietta; • nella quar ta sit uazione, si è ch iesto alle par tecipanti di im maginare se stesse su una spi aggia con indo sso jeans e maglietta. I ri sultati son o st ati sor prendenti: l e donne hanno mo strato maggior sicurezza e di sinvoltura con jeans e maglietta, mentre il maggior disagio è stato manifestato col costume da bagn o in camerino, non in spiaggia: sole con loro stesse, le donne tendono a vedere soltanto i propri difetti fisici.

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Mente & Salute
Se una donna si sen te a di sagio di fronte allo specchio e da sola, senza che nessuno possa giudicarla, significa che la mente femminile è giun ta a un pr eoccupante processo di straniamento. Marika Tiggerman, osservando questo particolare compor tamento, h a concluso che pr ovare di sagio in co stume da bagn o e in compl eta so litudine è segno di una distorsione del processo di auto-oggettivazione. L’auto-oggettivazione è quel pr ocesso mediante il quale una donna pensa se stessa come oggetto del desiderio altrui. Per ese mpio, una ragazz a indossa la gonna e i tacchi per piacere al suo fidanzato. T uttavia, se una donna si sente a di sagio nel momen to in cui si guarda allo specchio, significa che il processo di aut o-oggettivazione è usc ito dai suoi binari: l a donna non si percepi sce in qualit à di ogge tto del desiderio per un altro, ma come un oggetto al pari degli altri. Ciò implica che l a men te f emminile tratta i l pr oprio cor po come qualco sa che non le appartiene. In altre parole, si crea una dissociazione tra corpo e mente: conseguenze sono lo smarri-

lo stress per i l fatto di n on essere un oggetto acce ttabile. Tal e pr ocesso mentale deve essere tenuto sotto controllo: può se mpre degenerare in qualcosa di peggiore di una semplice smorfia davanti allo specchio. Già le teoriche del femminismo avevano inquadrato un processo molto simile: dopo av er subit o i l con trollo maschile, le donne creano una forma di autocontrollo per n on apparire fuori posto, per rispettare le regole e non essere giudicate negativamente. La dottoressa Tiggerman, alla fine dell’esperimento, ha consigliato di non prendersi troppo sul serio quando ci si guarda allo specch io: i l modello è quello delle vip, le cui im magini, però, sempre più spesso son o modificate con l’ausilio dei software per l a correzione fotografica. Ognuna do vrebbe acce ttarsi per c iò che è, senza ambire a un’immagine di perfezione troppo patinata e che, in fondo, non esiste.

mento, la depressione,

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“ANTONIO CARDARELLI”
Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale
Napoli

ENTEROSCOPIA CON VIDEOCAPSULA
Impariamo a conoscerla
Nell’ospedale “Cardar elli” opera l’Unit à operativa di Gastroenterologia afferente al dipar timento di Emer genza la quale ha effettuato, lo scorso anno, 2172 ricoveri disponendo complessivamente di 20 posti letto. Il r eparto di Gastr oenterologia esplica un’intensa attività di endoscopia digestiva, sia in emergenza che in elezione. In emergenza è attivo 24 h/24 il servizio di endoscopia digestiva ubicato presso il padiglione del pronto soccorso. L’attività ordinari a e di el ezione viene esplicata dalla struttura in r egime di ricovero ordinario ed in day hospital. L’arco delle attività che connota il campo delle prestazioni di endo scopia digestiva abbraccia: la gastroscopia diagnostica ed in terventistica, l a r etto co lonscopia diagnostica ed interventistica, la ecoendoscopia e l a ERCP (endo scopia retrograda co langio-pancreatica) che viene effettuata in camera operatoria. In tale struttura, da oltre 5 anni, si applica anche la tecnica dell’enteroscopia mediante l’impiego di videoendocapsula. La dott.ssa Elisabetta Riccio, responsabile della Struttura complessa di Gastroenterologia dell’o spedale “Cardar elli” c i illustra, col contributo della dott.ssa Antonella Mench ise e del do tt. Raff aele

a cura di Elisabetta Riccio Dirigente Medico I Livello delll'Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliera “A. Cardarelli”

Bennato, le indicazioni diagnostiche e le modalità di espletamento della gastroenteroscopia r ealizzata con l’impiego della videocapsula. La capsula endoscopica, nota anche con il nome di capsula enteroscopica o videoendocapsula, rappresenta uno dei più recenti sviluppi tecnologici in endo scopia. Essa viene impiegata per esplorare l’intestino tenue, servendosi di una videocamera della grandezza di una pillola. L’intestino tenue è quell a par te di intestino che si trova fra duodeno e colon, è l ungo circa 7 metri ed è diffic ilmente esplorabile con l’endoscopia tradizionale. È importante sottolineare quindi che l a Capsula Enteroscopica è utilizzata per esplorare l’intestino tenue e quindi NON sostituisce in alcun modo né l a esofagogastroduodenoscopia (EGDS) nè l a colonscopia. La videoendocapsul a è un di spositivo monouso, della grandezza di una pillola (attualmente grande c irca 11 x 26 m m, con un peso di circa 4 gr) ed è dotata al suo in terno di un si stema di i lluminazione e di un si stema di registrazioni di immagini. Una vo lta ingerit a, l a video

PSA (pubblicità di servizio pubblico)

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Salute
capsula si muo ve lungo tutto il piccolo intestino utilizzando la naturale propulsione intestinale. Le immagini, raccolte da sensori (simi li agli el ettrodi dell’elettrocardiogramma) disposti sull’addome del paziente vengono trasmesse ad un registratore che h a le dimensioni di un lettore portatile di CD, collocato con una cintura intorno alla vita del paziente. La registrazione ha una durata di circa 7/8 ore. Queste immagini vengono poi trasferite su un monitor e a nalizzate dal medico. Il paziente effettua il giorno precedente l’esame una pr eparazione in testinale, uguale a quell a praticata per l a colonscopia. Il giorno dell’esame il paziente, digiuno da almeno 8 h, ingoierà la capsula con un sor so d’acqua e po trà svolgere tutte le sue normali attività, poiché durante t utta l a d urata dell’esame, c ioè circa 8 or e, non avvertirà alcun fastidio. Vi sono poche precauzioni da ricordare, tra cui e vitare campi el ettromagnetici (non andare in luoghi con metal detector,non utilizzare telefoni cellulari, personal comput er). Il pazien te dall’inizio dell’esame potrà assumere liquidi chiari (tipo acqua, camomilla, succhi di frutta) dopo 2 h, e po trà fare un picco lo spuntino già dopo 4 h. Le indicazioni per l a videoendocapsula sono soprattutto le emorragie digestive cosiddette oscure e quelle occulte, cioè le emorragie in cui non è stato possibile trovare la fonte del sanguinamento con la esofagogastroscopia e la colonscopia; altre indicazioni sono la Malattia di Crohn, la celiachia, la diarrea cronica e le poliposi le neoplasie e le malformazioni vascolari dell’intestino tenue. Le controindicazioni ad effettuare l’esame son o le seguenti: la presenza di restringimenti o ostruzioni del tratto gastrointestinale, la disfagia o altri disturbi della motilità, la presenza di una fistola intestinale o di numerosi e/o grandi diverticoli. È in oltre con troindicato se i l pazien te è portatore di pace-maker ed in gravidanz a. Nel prossimo futuro ci si auspica di poter manovrare dall’est erno l a capsul a, di poter effettuare biopsie della mucosa e di po ter liberar e f armaci in loco. Una volta acquisita la padronanza di questa tecnica, allo st ato ancora av veniristica, l’endoscopia di agnostica tradizional e forse potrà essere ritenuta una tecnica obsoleta.

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FOCUS - Ginecologia

PET HPV THERAPY
In It alia, ogni gior no, c inque donne muoiono, di cancro del collo dell’utero e ogni anno viene diagnosticata a 100.000 donne una condilomatosi. Per tali motivi si parla con insistenza dell’ HPV cioè del Papi lloma Virus Uman o (Human Papilloma Virus), un virus mo lto piccolo, di forma sferica, con un diametro di 55 millesimi di millimetro. Questo virus responsabile di una malattia che si trasmette sessualmente, può co lpire l a s fera genit ale, ma l a maggior par te delle infezioni non causano alcuna alterazione passando del tutto in osservate. Si stima che i l 75% della popolazione entri in contatto con il virus almeno una volta durante la vita. I papilloma virus umani po ssono provocare due tipi di disturbi le verruche o i condilomi, che sono proliferazioni benigne, e dell e forme maligne, come i l cancro alla cervice uterina o i l cancro del pene, dell’ano, della vulva. Si replicano nelle cellule della pelle. Esistono oltre 200 tipi di HPV, che si diff erenziano per il tessuto che infettano. Più di 40 tipi interessano l’epitelio anogenitale. Il virus può associarsi ad alterazioni cellulari di diversa gravità e in una piccola percentuale (c irca 1%) di casi provoca delle tras formazioni a liv ello del col lo dell’utero, suo principale organo bersaglio. Una vol ta che l’HPV en tra all’in terno della cellula fa sintetizzare delle proteine che legandosi impediscono la riproduzione della stessa, causando divisioni incontrollate. Si pensa che questi cambiamenti che avvengono nelle

Virus deli papilloma conosci benefici? umano. Perché si esegue questo test?

a cura di Cristina e Luigi Stradella Dottore in Ginecologia e Ostetricia ginestra@tin.it

cellule inf ettate son o necessarie al virus per diffondersi meglio. L’ HPV si trasme tte per vi a sessual e anche tramite un contatto diretto, orale e cut aneo o in l uoghi poco puliti (ad esempio bagni pubblici non disinfettati a norma) o, nella donna, per auto inoculazione c ome per esempio può avvenire nell a mast urbazione. Il ri schio di contrarre l’infezione aumenta con il numero dei par tner sessuali, ed è massimo tra i gio vani tra i 20 e i 35 anni. L’uso del profilattico non sembra avere un’azione pr otettiva compl eta in quanto l’inf ezione è spesso diff usa anche alla cute della vulva e del perineo. In alcuni casi, le lesioni da HPV causano i condi lomi acuminati o anche de tti volgarmente “creste di gallo” per la loro particolare f orma. Son o dell e escr escenze car nose di consi stenza più o meno d ura e di co lorito v ariabile dal rosa al brunastro e si possono presentare in qualsiasi zona del distretto anogenitale (pene e vulv a, an o, perineo). Per eliminarli si ricorr ere al congel amento con la crioterapia o alla bruciatura con l a diatermocoagulazione o i l laser. Esistono anche cr eme che li di struggono o stimo lano la risposta immunitaria, in modo da accel erarne la scomparsa e ridurre le recidive. Le lesioni da HPV dell a cervice uterina possono essere riconosciute mediante il Pap t est che è un esame c itologico, la colposcopia e vulvoscopia, tecniche di patologia molecolare e le lesioni del pene mediante la penescopia.

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FOCUS - Ginecologia

Se non diagnosticate in tempo alcune possono progredire lentamente verso forme tumorali. Quindi partecipare allo screening è la cosa più efficace ed importante che si possa fare. Nel caso del tumore cervicale le fasi iniziali sono generalmente asintomatiche. Col tempo si po ssono manif estare sanguinamento, abbondan ti perdit e v aginali (spesso maleodoranti), dolori al basso ventre o all a sch iena, sangue nell e urine, dol ore nell’att o di urinar e. Se i l pap test ri sulta negativo , n on si avrà più bisogno di con trolli par ticolari e l a donna e ffettuerà una vi sita dopo un anno. Se invece il pap test risulta positivo sarà impor tante e ffettuare un esame di approfondimento, chiamato colposcopia. Si tratta di un’indagine che consiste nel visionare a forte ingrandimento i genit ali femminili (vulva, perineo, vagina, cervice uterina) servendosi di un par ticolare microscopio: il colposcopio. L’esame è indolore, non è invasivo né traumatico, n on ser ve anestesia ed i l tempo impiegato è quello

di una vi sita ginecologica. A vo lte potrebbe esser e impor tante eseguir e una biopsia e/o ricerca e tipizz azione dell’HPV. Per i vari gradi di displasia, sarà il ginecologo a scegliere caso per caso la t erapia da e ffettuare che generalmente è chirurgica. Da qualche anno però è in commercio il vaccino contro l’HPV. L’Italia è il primo Paese europeo ad aver pianificato una strategia di vaccinazione pubblica contro il Papilloma virus. Secondo le informazioni scientifiche oggi di sponibili, la vaccinazione contro l’HPV è sicura, ben tollerata e in grado di pr evenire nell a quasi totalità dei casi l’insor genza di un’infezione persistente dei due ceppi virali. L’uti lizzo del v accino comunque affianca ma n on sostituisce lo scr eening periodico attraverso il PAP test. A partire dal 2008, la campagna di offerta del v accino attiv a è grat uita e rivo lta all e ragazz e dagli 11 ai 12 in modo uniforme in t utto il territorio italiano a partire da quelle nate nel 1997.

FOCUS - Fisioterapia

CERVICALGIA
Definizione Col t ermine “cer vicalgia” si iden tifica l’insieme di v ertebre situate a livello della regione del co llo e che sorreggono i l capo ed allo st esso tempo lo col legano al tr onco, è composto precisamente da se tte vertebre, contraddistinte in anatomia con l a l ettera C e numerat e dall’alto verso il basso. Cervicalgia sta ad indicare un dolore generico al collo, comprende il tratto cervicale ed il disturbo viene avvertito a livello dei muscoli, nervi e tra le stesse vertebre cervicali. Sintomi Il sin tomo più c lassico che conduce alla cervicalgia è il cosiddetto “torcicollo”, si tratta di una forte contrattura dei muscoli del collo ostacolandone e limit andone i l mov imento. Ma la cervicalgia può provocare anche nausea, vomito, sensazione di sbandamento e addirittura vertigini, questi sintomi possono dipendere anche da una l abirintite ovvero infiammazione del labirinto, organo dell’orecchio interno, risulta importante effettuare una vi sita e valutazione specialistica Otorinolaringoiatrica. Altro sin tomo da ricond urre all a cervicalgia è i l “mal di t esta” che si avverte con l’origine a liv ello della nuca e si irradi a sul capo fin o alla parte superior e degli occh i, de tta anche sindrome cervico-cefalica.

“Istruzioni per l’uso”

a cura di Rosario Florio Dottore in Fisioterapia rosariofloriofisio@libero.it

Vi è anche l a sindr ome cer vicobrachiale dove la cer vicalgia interessa anche le braccia e si avverte un senso di intorpidimento e di formicolio alla mano o ad alcune sue dita. Quest e sindr omi dipendon o alla base di un mal allineamen to vertebrale che comporta una compressione sulla radice ner vosa intervertebrale, quindi anche la riduzione dello spazio tra l e v ertebre conduce all’infiammazione. Diagnosi La cervicalgia può esser e diagnosticata in primi s con spec ifico esame obiettivo, scrupolosa anamnesi e t est muscolari, successivamente esami di agnostici quali Radiografie, TAC o Ri sonanza Magnetica Nucleare (RMN). Cause L’origine e quindi le cause che provocano la cervicalgia sono diverse, dal semplice colpo di freddo ad una cattiva postura oppure la sedentarietà, queste conducono ad un dolore “cronico” ovvero dolore sordo, lieve e soppor tabile. Invece, cause di origine traumatica come colpo di frusta, oppure specifiche patologie di conformazione vertebrale, quali osteofitosi (formazione di speroni ossei) o o steoartrite a liv ello delle piccole articolazioni tra le vertebre, conducono alla cervicalga “acuta”. La cer vicalgia può esser e accen -

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FOCUS - Fisioterapia

tuata da una condizione di str ess che amplifica il dolore e predispone a tensione e rigidità muscolare. Prevenzione Per prevenire la cervicalgia si po ssono seguire alcuni pratic i consigli, come effettuare quotidianamente esercizi di rotazione del collo, anche di l ateralità, pochi minuti al gior no aiutano a man tenere i musco li sciolti senza rigidità che predispongono al do lore. Corr eggere l a po stura soprattutto se si trascorr ono molte ore davanti al pc, quindi regolare l’altezza dell a sedi a e po sizionare il pc di fronte alla seduta. Bilanciare bene i l traspor to dei carich i anche per una se mplice spesa. A letto usar e un cusc ino adeguat o alla propria filosofia della colonna. Cura In realtà non vi è un’unica cura specifica per l a cer vicalgia, dat o che come visto in precedenza le cause sono div erse, ma v a curat a mirando principalmente a ridurre e ristabilire la contrattura muscolare, a ridurre l a compr essione ne urologica, a rompere quindi quel c ircolo vizioso di dolore-contrattura-dolore che porta all’infiammazione.

Per o ttenere i l bene ficio bi sogna avere una pr ecisa diagnosi, effettuare una valutazione del paziente dal punto di vi sta globale e ri sulta utile associare la Massoterapia superficiale, profonda e zonale, la Tecarterapia come terapia strumentale, l a Manipo lazione v ertebrale per i l ripri stino dell a fi siologica e successiva decompr essione del nervo, trazione vertebrale ed effettuare un pr ogramma di Ried ucazione Posturale Globale. Farmacologicamente sono indicati antinfiammatori associati con miorilassanti che sarann o som ministrati dal medico generico o specialista. L’indicazione Ch irurgica risulta ri solutiva solo nei casi po sttraumatici gravi o da forte compressione neurologica. Una precisazione riguardo le Manipolazioni vertebrali devono essere eseguite sempre da personale specializzato ed esperto (Fisioterapista, Medico).
Le inf ormazioni con tenute in quest o articolo non devono in alcun modo sostituire il rappor to dottore-paziente; si raccomanda al con trario di ch iedere il parere del pr oprio medico prima di mettere in pratica qualsi asi consiglio od indicazione riportata.

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Numeri Utili

numeri utili ospedale “A. Cardarelli”
SITO INTERNET: www.ospedalecardarelli.it CENTRALINO (SELEZIONE PASSANTE):

081 747 11 11 800 01 97 74

CENTRO UNICO PRENOTAZIONI/CUP (PRESTAZIONI AMBULATORIALI): UFFICIO RELAZIONI COL PUBBLICO E MARKETING SANITARIO:

081 747 30 07 - 081 747 31 30 081 747 30 61 (fax) 081 747 31 10 - 081 747 63 23 (fax)

E-MAIL: us.relazioni.pubblico@aocardarelli.it PRENOTAZIONE VISITE IN A.L.P.I.:

SOCCORSO DI URGENZA CON PRELEVAMENTO DEL PAZIENTE A DOMICILIO: 118
CORE/COT (Centrale operativa territoriale): DIREZIONE GENERALE: DIREZIONE SANITARIA: DIREZIONE AMMINISTRATIVA: DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO:

081 7474052 081 747 30 11 - 081 747 30 12 081 747 39 21 081 747 3950 081 747 26 22 - 081 747 26 23

“ANTONIO CARDARELLI” - NAZIONALE Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale - Napoli AZIENDA OSPEDALIERA DI RILIEVO “ANTONIO CARDARELLI” NAPOLI
Informativa sulle modalità di accesso alle prestazioni erogate in attività libero professionale intramoenia (A.L.P.I.) La libera scelta del medico è un diritto dei cittadini-utenti che fruiscono dei servizi offerti dal S.S.N. L’Azienda “Cardarelli” attua l’istituto dell’attività libero professionale intramoenia secondo le indicazioni dettate dalla normativa in materia. Le modalità di accesso alle prestazioni sanitarie erogate in regime di attività libero-professionale intramoenia sono le seguenti: • recandosi all’accettazione - front office dell’A.L.P.I., ubicata presso la palazzina M, negli orari 8,30- 13,30/14,30-18,30 dal lunedì al venerdì. Il sabato dalle ore 8,30 alle 12,30 • contattando per telefono il CUP A.L.P.I. ai recapiti: 0817473110/081747 6323 dalle ore 8,30 - 13,30/14,30-18,30 dal lunedì al venerdì. Il sabato dalle ore 8,30 alle 12,30 • via fax (funzionante 24h/24, compresi i festivi) al seguente recapito telefonico: 081 7476324 • accedendo alla home page del sito aziendale: www.ospedalecardarelli.it e cliccando sul link “ Prenotazione visite in ALPI” • scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: anna.miele@aocardarelli.it. Le prenotazioni effettuate secondo le modalità sopra indicate, devono essere inoltrate almeno 24 ore prima dei termini previsti per l’esecuzione delle prestazioni richieste. Il personale dedicato all’accoglienza degli utenti ed all’assistenza erogata in A.L.P.I. fornirà tutte le informazioni relative ai tempi di accesso ed alle tariffe delle prestazioni erogabili in regime di attività libero professionale intramoenia.

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Numero 4 • Maggio 2013

Dizionario della Salute - Parte quarta

ANTIGENE
Ogni sostanza che, introdotta nell'organismo per vi a parenterale, provoca la formazione di anticorpi specifici e di indurre una risposta immunitaria.

ANTISETTICI
Sostanze che agi scono contro le infezioni esterne provocate da microrganismi patogeni.

ANTISTAMINICI
Farmaci antagonisti delle azioni fisiologiche e farmacologiche dell'istamina, della quale modificano le reazioni allergogene e anafilattogene.

ANTILINFOCITARIO, SIERO
O ALS, usato in clinica come immunosoppressore nei trapianti d'organo.

ANTIMALARICI
Farmaci che esplicano azione chemioterapica contro il plasmodio della malaria.

ANTITOSSICO, SIERO
Ogni siero contenente antitossine.

ANTITOSSINA
Sostanza proteica di tipo colloidale, elaborata dall'organismo per neutralizzare l'azione delle tossine secrete dai batteri che l'abbiano attaccato.

ANTIMETABOLITI
Sostanze di sintesi aventi struttura chimica analoga a quella di sostanze naturali che sono metaboliti essenziali

ANTIMICOTICI
Sostanze che combattono le infezioni da funghi.

ANTITRAGO
Sporgenza del padiglione aurico lare dotata di schel etro canr tilagineo, sita posteroinferiormente al trago.

ANTIMITOTICI
O citotossici, sostanze che arr estano la divisione cellulare.

ANTITUBERCOLARI
Farmaci attivi contro le infezioni da Mycobacterium tuberculosis o, più raramente, da Mycobacterium bovis.

ANTINEOPLASTICI
O antiblastici, sostanze capaci di arrestare o rallentare i processi neoplastici.

ANTIULCEROSI
Farmaci che intervengono sulla produzione di succo gastrico rid ucendone il volume e l'acidità.

ANTINFIAMMATORI
O an tiflogistici, farmaci che agi scono sugli stati infiammatori facendone regredire o scomparire le manifestazioni tipiche.

ANTIVERSIONE
Dislocazione in av anti del cor po e del fondo dell'utero.

ANTIPSICOTICI
O neurolettici o tranquillanti maggiori, farmaci che n ormalizzano l'ideazione sedando l'agitazione e l'iperattività neuromuscolare.

ANTRACE
Escara nerastra, manifestazione tipica del carbonchio cutaneo.

ANTROPOMETRIA
Ramo dell'antropologia che studia statisticamente e comparativ amente i caratteri misurabili del corpo umano.

ANTIRABBICA, CURA
Terapia usata contro l'idrofobia; consiste nella somministrazione di im munoglobuline umane an tirabbiche per l'immunizzazione passiva

ANURIA
Assenza transit oria o de finitiva dell a secrezione urinaria.

ANTISEPSI
Insieme dei metodi atti a distruggere i microrganismi patogeni.

AORTA
La più grande arteria del corpo umano

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Dizionario della Salute - Parte quarta
.AORTITE Stato infiammatorio dell'ar teria nona; estensivamente il termine comprende tutte le lesioni di questo vaso.

APOMORFINA
Alcaloide velenoso, contenuto nell'oppio.

AORTOGRAFIA
Esame radio logico, con trastografico eseguito per vi sualizzare aneurismi o restringimenti dell'aor ta e/o dei suoi rami principali.

APONEUROSI
Membrana f ormata da t essuto connettivo che av volge e i sola tra di lor o i muscoli.

APOPLESSIA
Sospensione brusca delle funzioni cerebrali superiori.

APATIA
Abolizione dell'affettività, con assenz a della risposta emotiva di fronte a qualsiasi situazione; si pr esenta in alcune malattie mentali.

APPARATO
In anatomia, è l'insieme di più organi le cui singo le f unzioni si som mano dando luogo a una funzione più generale.

APICE
La porzione più alta del polmone, sopra la clavicola. L'aggettivo relativo è apicale.

APPENDICE
Organo cilindrico lungo pochi centimetri e del diametro di l cm, inserito sotto la valvola ileo-cecale.

APIRESSIA
Assenza di febbre in una malattia. L'aggettivo relativo è apirettico.

APPENDICECTOMIA
Asportazione chirurgica dell'appendice.

APLASIA
O agenesia, difetto malformativo congenito, caratterizzato dall'assenza di parti o di interi organi del corpo.

APPENDICITE
Infiammazione assai f requente dell'appendice cecal e, che può pr esentarsi in f orma acut a e subacut a o cronica.

APLASTICHE, ANEMIE
Gruppo di anemie caratterizzate da assenza di rigenerazione dell a serie rossa, bianca e dell e piastrine, conseguenti a un'azione lesiva esercitata primitivamente sul mido llo o sseo emopoietico.

APTENE
Qualsiasi so stanza capace di r eagire con un anticorpo specifico ma non di stimolarne la formazione.

APTIALISMO
O xerostomia, diminuzione o assenz a dell'attività secretoria dell e ghiandole salivari.

APLOIDE
Si dice di cellula in cui il numero dei cromosomi caratteristico della specie è ridotto a metà (aploidia).

ARBOVIRUS
Gruppo di virus trasmessi da artropodi.

APNEA
Assenza del respiro.

ARCATA DENTARIA
Il complesso dei denti inseriti sul margine alveolare dell'osso mascellare superiore e della mandibola.

APOENZIMA
La parte proteica della molecola di taluni enzimi.

APOFISI
O processo, ogni sporgenza presente sulla superficie delle ossa.

ARCATA FEMORALE
Legamento inguinal e fibr otendineo che costituisce la parete inferiore del canale inguinale.

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Numero 4 • Maggio 2013

CENTRO DI RIFERIMENTO PER LA RETE ONCOLOGICA NAZIONALE E REGIONALE
L'Istituto Nazionale Tumori "Fondazione Pascale" è il maggiore Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Oncologico del Mezzogiorno ed è Centro di Riferimento per la rete oncologica nazionale e regionale. L'Istituto persegue finalità di ricerca prevalentemente clinica, e di ricerca applicata nel campo biomedico e in quello dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari, dedicando grande impegno alle problematiche più ampie del paziente oncologico, che vanno dall'assistenza psicologica ai problemi nutrizionali, alla terapia del dolore, alle cure palliative in genere, fino alle fasi più delicate della malattia. La missione dell'Istituto è di raggiungere l'eccellenza nel campo dell'oncologia e l'individuazione di nuovi ed idonei indirizzi in materia di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie tumorali attraverso la ricerca clinica e l'innovazione tecnologica e gestionale, spostando la centralità dalla malattia al malato. La ricerca pre-clinica e clinica condotta nell’Istituto è orientata prevalentemente sulle neoplasie osservate con maggior frequenza nell’Italia Meridionale. L’utente-cittadino prima di essere inserito in un protocollo di ricerca viene adeguatamente e dettagliatamente informato dai medici e poi rilascia il proprio libero e consapevole consenso a partecipare allo studio o sperimentazione. All’interno dell’Istituto è operante un Comitato Etico che ha il compito di valutare la liceità e l’eticità di ogni studio o sperimentazione clinica, nonché della ricerca clinica sperimentale nel suo complesso, per evitare che tali attività possano essere lesive o dannose per i pazienti. L’Istituto offre al cittadino-utente i seguenti servizi assistenziali erogati nell'ambito del SSN: visite specialistiche ambulatoriali e prestazioni ambulatoriali raggruppate (Day Service); esami di Laboratorio; esami di diagnostica per immagini: radiografia, TAC e RMN (limitatamente ai pazienti oncologici), esami di medicina nucleare: scintigrafie e PET; ricoveri in regime ordinario e in Day Hospital; radioterapia; terapia antalgica; riabilitazione; consulenze dietetiche; nutrizione artificiale. I Medici Specialisti dell'Istituto dedicano il loro impegno nell'attività di prevenzione, diagnosi e cura dei tumori. Un eventuale ricovero può essere prenotato solo dopo aver effettuato una visita con un medico dell'Istituto, che provvederà a verificarne l'indicazione clinica e, in caso di valutazione positiva, ad avviare tutte le procedure necessarie. L'Unità di Day Surgery è una struttura organizzativa in grado di provvedere in un solo giorno all'intervento chirurgico ed alla dimissione del paziente, garantendo la massima sicurezza e qualità assistenziale. In regime di Day Surgery si eseguono interventi in anestesia locale, in analgesia e sedazione ed in anestesia generale per alcune patologie selezionate. In pazienti ad alto rischio di carcinoma mammario, al fine di formulare tempestivamente la diagnosi, è stato predisposto un percorso diagnostico con erogazione ambulatoriale di indagini cliniche e strumentali multidisciplinari. Il percorso è attivato dal senologo, o da altro medico dell'Istituto, che, in occasione di esecuzione di una prestazione ambulatoriale, rilevino elementi clinici suggestivi di patologia oncologica mammaria ad alto rischio.

PSA (pubblicità di servizio pubblico)

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