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L'importanza del gioco

Tra gli elementi necessari per la maturazione psicofisica del bambino, il gioco occupa una posizione fondamentale. E' lo strumento per eccellenza attraverso il quale imparano a relazionarsi con gli altri ed a capire ci che li circonda.

Il gioco e lo sviluppo cognitivo Le et del gioco Come si gioca Quando si gioca A cosa si gioca

Thinkstock La capacit di giocare innata nell'essere umano ma i genitori devono insegnare ai figli come farlo nel modo corretto e fornire loro gli strumenti per poterlo poi fare da soli.

Il gioco e lo sviluppo cognitivo


Jean Piaget, uno psicologo e pedagogista svizzero, ha studiato per tutta la vita l'interazione tra gioco e sviluppo cognitivo nei bambini. Egli sosteneva che il gioco fosse La pi spontanea abitudine del pensiero infantile. Il gioco infatti produce nel bambino due diversi processi che lo portano ad accrescere esperienze e comprensione del mondo esterno. Il primo processo l'assimilazione: un elemento esterno viene inserito in uno schema mentale gi esistente. Ad esempio quando il bambino scopre che, battendo un oggetto sul tavolo, questo fa rumore. Per un certo periodo batter contro le superfici ogni oggetto che avr tra le mani. L'accomodamento invece il secondo processo in cui l'esperienza vissuta con l'assimilazione modifica il processo mentale ed assegna ad ogni oggetto esterno una sua precisa funzione. Una palla inizialmente sar un oggetto da battere sul tavolo ma in seguito diventer un oggetto che rotola e rimbalza.

Le et del gioco
I bambini giocano in maniera diversa a seconda della loro et ed importante non forzare le loro abitudini naturali. Dalla nascita ai 24 mesi i giochi sono di esercizio dei sensi. Attraverso tatto, vista, udito e gusto il bambino inizia ad interagire con gli oggetti ed a provare piacere giocando. Dai 2 ai 6 anni iniziano invece i giochi simbolici in cui il bambino sviluppa l'immaginazione e ricrea situazioni di vita pi o meno reali. Come un attore si cala nella parte del genitore, del bambino di sesso opposto o dell'animale e ci mostra com' il mondo dal suo punto di vista. Dai 7 ai 12 anni il gioco diventa sociale perch iniziano ad intervenire gli altri bambini. Entrano in gioco le regole che diventano un mezzo necessario per poter giocare tutti insieme.

Come si gioca

Non facile tornare bambini e ricominciare a giocare con i nostri figli, con l'et tendiamo a perdere la componente ludica delle cose. Se ripensiamo alla nostra infanzia ci vediamo impegnati a fare per ore ed ore lo stesso gioco mentre adesso, dopo soli 10 minuti, vorremmo gi alzarci e fare altro. Giocare con i bambini una grande opportunit per insegnare loro alcuni aspetti della vita in comune. Quando scegliete di fare una attivit cercate di essere sempre tutti presenti: mamma, pap e gli eventuali fratelli e sorelle. Create intorno al gioco tutta una serie di attivit complementari (piccoli spuntini, una musica adatta ai bambini etc.) in modo tale da creare una vera e propria esperienza di gioco che rester per sempre nella memoria dei pi piccoli. E' importantissimo non lasciar vincere i bambini al gioco, devono imparare a perdere e gestire le sconfitte senza drammi. Un bambino che viene lasciato vincere sempre si trover in grosse difficolt a scuola e con gli amici perch non riuscir ad interagire in maniera corretta con gli altri.

Quando si gioca
Il messaggio importante che deve passare quello che: Non possibile giocare sempre. I bambini devono capire che ci sono momenti dedicati al gioco e momenti per fare altre attivit, sopratutto devono accettare il fatto che un genitore non pu essere sempre a disposizione per giocare. Ci sono le faccende domestiche ed i momenti di relax dell'adulto che devono essere rispettati. In questi momenti i bambini possono giocare da soli o tra di loro ma importante che il genitore non ceda. Alcuni momenti possono essere sempre destinati al gioco in una routine familiare come ad esempio i viaggi in auto, il bagnetto, la domenica pomeriggio etc.

A cosa si gioca
La scelta del gioco molto importante e delicata perch deve accontentare tutti i partecipanti. Non bisogna scegliere giochi troppo difficili se i bambini sono molto piccoli n troppo semplici se presente un fratello pi grande. L'idea migliore quella di alternare giochi di movimento all'aperto a giochi statici da fare a casa. Per le attivit all'aperto la palla sempre lo strumento migliore perch fruibile da grandi e piccini. In casa invece potete adattare un classico gioco da tavolo alle esigenze di tutta la famiglia. La tombola ed esempio pu essere difficile per chi ancora non riconosce i numeri ma creando squadre composte da adulti e bambini il divertimento sar assicurato per tutti, sopratutto se i premi saranno di loro gradimento (caramelle, lecca lecca o piccoli giochi). Prima di giocare spiegate a tutti le regole, fondamentale che siano poche e molto chiare. Non sottovalutate la fantasia e l'inventiva dei bambini, lasciate che inventino un gioco e seguite le loro regole. Questo li aiuter ad essere propositivi ed avere fiducia nelle proprie capacit creative ed organizzative. Stefania Monari

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