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C A R TA

A Matera, per esempio


di Sergio, Ferruccio e Vito *

I
L GRUPPO DI ACQUISTO solidale di Matera «La Pastinaca» ha deciso di sostenere Carta, prendendo
spunto da una chiacchierata informale avvenuta nella sede del settimanale fra un nostro socio
e i redattori. L’idea che ne è venuta fuori è quella di proporre ai soci del Gas di Matera di adot-
tare i principi fondanti dei gruppi di acquisto nei confronti di un prodotto «inedito», come un set-
timanale, in modo da saltare l’intermediazione che, nel campo editoriale, è rappresentata dal-
la distribuzione, con costi che vanno a «posarsi sulle spalle» degli acquirenti e degli abbonati di Carta.
La formula che abbiamo proposto ai soci del Gas è quella dell’acquisto collettivo, così da permettere a
Carta di inviare fra le 10 e le 20 copie con un’unica spedizio-
ne e a costi minori [circa 6 euro], e ai soci aderenti di pagare
il settimanale 1,50 euro più il contributo per le spese di spe-
dizione, che sarà diviso fra tutti. Carta sarà disponibile a chi
ne ha fatto richiesta, assieme agli altri prodotti del Gas. La
proposta è subito piaciuta, e per venire incontro alle esigen-
ze di chi ci segue via mail ma non può partecipare alla distri-
buzione, abbiamo coinvolto anche la bottega del commer-
cio equo e solidale di Matera, gestita dal circolo Loe. Car-
ta dunque sarà in vendita anche nella bottega, ma per i soci
del Gas il prezzo sarà quello concordato.
Un socio che sta per rinnovare l’abbonamento a Carta non
era convinto della formula che gli abbiamo proposto perché
riteneva più utile pagare in anticipo tutto l’abbonamento. Gli
abbiamo fatto notare che, premesso che l’abbonamento è
sempre un’ottima cosa per gli amici di Carta, con questa for-
mula arriveranno maggiori introiti al settimanale: ciò non to-
glie che la quota che il nostro socio risparmierà può sempre
essere devoluta direttamente a Carta. Nel giro di un settima-
na sono già arrivate una decina di adesioni, che è il nume-
ro minimo per partire.
Con questa operazione il Gas di Matera «La Pastinaca» con-
ferma un periodo positivo sia per quanto riguarda la distri-
buzione [crescente affluenza di soci, aumento dei prodotti di-

«Tele Carta» su Red Tv ogni giovedì

D a cinque settimane Carta ha una sua rubrica televisiva: «Tele Carta» va in onda il giovedì dalle 14,15 alle 14,45 [con varie repli-
che] su Red Tv, canale 890 del decoder di Sky. A condurre la rubrica, cioè a metterci la faccia, è il sottoscritto, perché Red ha pro-
posto una rubrica simile ai direttori di vari giornali di sinistra e dintorni, dal manifesto al Riformista, a Liberazione ecc. Siamo stati in
dubbio se accettare, perché la televisione non è il nostro mestiere, poi abbiamo deciso di provarci, ed è questa la ragione per la quale
comunichiamo la cosa ai nostri lettori con ritardo: dovevamo prima capire se sarebbe stato un disastro. Forse lo è stato, anche se gli
amici di Red negano, ma in effetti invitare alla nostra rubrica una maestra e una mamma per far loro raccontare la lotta delle elemen-
tari contro Gelmini; persone che conoscono bene il disastro ambientale della discarica di Malagrotta a Roma, dove il nuovo gassifica-
tore è stato sequestrato dai carabinieri [per parlare poi di rifiuti in generale]; una studentessa del-
l’Onda romana [in modo da capire un po’ meglio il movimento]; la presidente della rete dei cittadi-
ni di Aprilia contro la turbogas appena sgomberati dalla polizia [e allargare il discorso all’energia];
due organizzatori della manifestazione del 13 dicembre contro il disegno di legge Carfagna sulla
prostituzione [la «sicurezza»]; tutto questo ci è parso utile. Dunque, chi ha tempo, voglia e parabo-
la può vedere «Tele Carta» ogni giovedì. Fateci sapere cosa ne pensate. [PIERLUIGI SULLO]

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Non andare in edicola ma riuscire a distribuire più copie. Un paradosso solo


apparente: ecco come a Matera il Gruppo di acquisto solidale «La Pastinaca»
ha scelto di inserire Carta nel paniere dei buoni prodotti da proporre ai soci.

stribuiti e dei produttori] che per le attività sul territorio [fra cui la distribuzione dei prodotti del Gas davan-
ti alla sede universitaria, a sostegno degli studenti che protestano contro la 133 e la collaborazione con i viag-
gi di turismo responsabile del Vagabondo]. Una fase di rinnovamento iniziata dopo l’estate con alcuni cam-
biamenti organizzativi: un nuovo spazio [provvisorio ma molto significativo], che l’associazione Tempa Ros-
sa ha messo a disposizione nell’osteria sociale intitolata a Errico Malatesta e che tra l’altro sta portando avan-
ti una raccolta fondi per il manifesto; la presenza costante di alcuni produttori durante la distribuzione; una
mailing list vivace; una migliore distribuzione dei ruoli per rendere più efficienti gli acquisti collettivi; una
formula [sperimentale] di acquisto collettivo dei generi alimentari che non prevede gli ordini in anticipo dei
soci né la preparazione delle «cassette»: la merce viene esposta sui tavoli di legno dell’osteria e i soci passa-
no a prendere ciò che preferiscono e che trovano, pesando il dovuto e pagando al cassiere di turno. Una for-
mula che a breve verificheremo, per capire se portarla avan-
ti o meno. Di sicuro questo sistema ha facilitato il coinvol-
gimento di nuovi soci e lo scambio spontaneo di pareri sul-
le politiche alla base della scelta dei produttori, sulla qua-
lità dei prodotti acquistati o su altri temi. A breve decidere-
mo se organizzare delle cene sociali con i prodotti non acqui-
stati dai soci durante la distribuzione.
Infine: l’idea di produrre da soli l’olio e distribuirlo diret-
tamente al nostro Gas [e non solo], per inaugurare una filie-
ra cortissima. Un salto di qualità rispetto alle precedenti ini-
ziative di autoproduzione dei pelati e delle salsicce, che ha
coinvolto molti soci del Gas nei mesi passati. Per far sì che dal-
l’idea si passasse ai fatti, in tre abbiamo iniziato quest’avven-
tura e siamo da settimane nella masseria pugliese di una no-
stra socia a raccogliere olive coratine, farle spremere a fred-
do, riempire taniche e bidoni, in attesa di terminare la raccol-
ta e la produzione, tornare a Matera e iniziare la distribuzio-
ne del ContrOlio. Volevamo chiamarlo GasOlio ma magari non
tutti avrebbero apprezzato!
Proprio da questo luogo sperduto e affascinante nell’alta
Murgia, contornati da maestosi olivi, vi stiamo scrivendo, ora
che siamo tornati dal frantoio, esausti ma soddisfatti. In at-
tesa della prossima alba.
* del Gruppo d’acquisto solidale «La Pastinaca»

Dall’edicola all’abbonamento. I vantaggi per voi e per noi

C ome avevamo annunciato, Carta ha cominciato a rivedere il suo piano di distribuzione nelle edicole. L’obiettivo è ridurre la ti-
ratura, quindi risparmiare sui costi di carta, stampa e distribuzione, aumentare il numero di abbonati e stare in edicola dove la
richiesta è maggiore. Così, da questa settimana, Carta non sarà più nelle edicole di Imperia, Enna, Fabriano [An], Chioggia
[Ve] e dalla prossima in quelle di Aosta, Cervia [Ra], Saronno [Va] e Albenga [Sv]. Per questo, invitiamo i lettori di queste
città ad assicurarsi il settimanale abbonandosi o lanciando iniziative come quella del Gas di Matera.
Per i suoi abbonati, Carta paga alle Poste italiane una tariffa speciale che garantisce la consegna entro 24 ore [48 per la Sardegna].
Il giornale, cioè, deve arrivare entro giovedì, con un giorno di anticipo rispetto all’edicola. Carmine Gasbarre, il responsabile
commerciale di Poste italiane che segue la spedizione di Carta, spiega che in caso di mancata consegna «bisogna reclamare all’uf-
ficio postale centrale della propria città, perché il ritardo dipende il più delle volte dalla distribuzione locale». Per aiutarci a miglio-
rare il servizio, conviene segnalare il reclamo scrivendo a abbonamenti@carta.org e noi provvederemo a segnalare il ritardo a
Gasbarre. In poco tempo, il problema dovrebbe essere risolto.
Ricordiamo anche che gli abbonati, oltre a ricevere un ghiotto omaggio alimentare, possono acquistare tutti gli altri prodotti edi-
toriali diffusi da Carta con uno sconto del 25 per cento.

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