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84 latitudini gastronomiche

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Il racconto

La strada

di Valerio Aiolli
Illustrazioni Marco Corona

fontina. Lo sai che cos il fontina? un formaggio. Un formaggio della Valle dAosta. La Valle dAosta nel nord, dove c la neve. Ci sono le mucche bianche e nere, con il latte ci fanno il formaggio. Fontina. buono, molto buono, un formaggio dolce, piace anche ai bambini. Sono venuta tardi perch ho mangiato a casa. Non ho cucinato, ho aperto una scatoletta. Ci vuole tempo a cucinare, cosa credi. Apparecchia, sparecchia, pulisci il tavolo. tutto un lavorare. Si lavora, noi. Cosa credi, che stiamo l a grattarci? Si lavora tutto il giorno. Monta, smonta, rimonta. Tutto il giorno. Tutto il santo giorno. Ma tu

che ne sai? Sono anni che non lavori, il lavoro lhai dimenticato. Lo vuoi tenere? Se non lo mangi subito lo tieni. Lo mangi pi tardi. C anche una merendina al cioccolato. Una sola. Domani ti porto lamburga. Tanto domani devo cucinare anche per me. Cucino due amburga e uno lo porto a te. Qui a Firenze lamburga la chiamano la svizzera, non lo so il perch. Hai capito cos lamburga, quella polpetta tonda e schiacciata di carne buona. Te la metto dentro un panino se vuoi. A volte dentro ci trovi dei piccoli pezzi di osso che ti possono fare male ai denti, ma non in quelli che prendo dal mio macellaio. Solo roba di prima scelta dal mio macellaio.

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Oggi venerd. Lo sapevi che oggi venerd? Ieri era gioved e domani sabato. Oggi venerd, per questo non ti ho portato la carne. Il venerd la carne non si pu. cos anche al tuo paese? Qui il venerd la carne non si pu; il venerd si mangia il pesce. Perch il Nostro Signore morto di venerd e allora hanno deciso che quel giorno l si deve mangiare il pesce e non la carne. A te piace il pesce? Qui a Firenze mangiano tutti il palombo che non ha sapore per me. Io preferisco il pesce azzurro, lo sai cos il pesce azzurro? Adesso devo andare via. Devo andare in un posto. Devo sacrificarmi. Devo andare in un posto e ho tanta fatica di andarci. Avrei da stirare ma non ho voglia di stirare. Un cumulo di roba da stirare che l sul divano da due giorni e aspetta che mi venga la voglia. Non ho voglia di fare mica niente. Guarda gli uccelli come sono tesi. Tutti tesi, tensione nervosa. Piccioni. Sono tesa anchio. Quando sono tesa devo andare da qualche parte. Andare via. Ma non posso. Curarsi caro, cosa credi. Conosco un signore anziano che si cura con un affare cinese. Aghi nella schiena. Grossi aghi dargento. Lo sai cos largento? Largento un metallo. C loro, e c largento. Come le medaglie delle olimpiadi. Lo sai cosa sono le olimpiadi? Dove fanno le corse e alla fine gli danno le medaglie ai pi bravi. Medaglie doro e dargento. Quello l invece acciaio. Quello di quella panchina l: acciaio. Metalli. Si trovano sotto terra, cosa credi. Scava, tira fuori col piccone, porta su. Lavoro. Mica stare tutto il giorno sdraiato sul marciapiede come stai tu. Di cinesi ce ne muoiono a migliaia ogni anno per tirar fuori i metalli dalla terra. Ma tanto di cinesi ce ne sono miliardi. Butta via gli affari di plastica, quando hai finito. Le vaschette. Buttale via quando hai finito. Lo vedi che l c il bidone, buttali l. Ti alzi e li butti. Ce la farai ad alzarti? Fatti forza e ce la farai. Ricordati che uno col pesce e laltro col fontina. Il fontina con le pere. Ci ho messo le pere questa volta, per cambiare un po musica. Al contadino non gli far sapere quanto buono il cacio con le pere. La conoscevi? Sai che vuol dire? A casa ho mangiato la pasta gi pronta di ieri. Messa in padella un minuto con lolio e con laglio. Non ho cucinato altro. Fa caldo. Troppo caldo per cucinare. C un po di scirocco. Sono tutta sudata, tu sudi? Potresti spostarti su quella panchina, forse staresti pi comodo. anche meno sporca del marciapiede. Potresti spostarti. Ciao. Devo andare. Fa attenzione che non ti cada. Tirati un po pi su, appoggia la schiena al muro. Devi fare attenzione, se ti cade per terra poi non lo puoi pi mangiare. E fa attenzione che non ti vada di traverso. Se ti va di traverso sputa, che altrimenti ti strozzi. Se ti strozzi muori, perch a te chi ti viene a salvare? Ciao, arrivederci. Non c vino. Niente vino, oggi. Ogni tanto ti fa bene niente vino. Stai pi

leggero. Ti senti meglio. La testa pi leggera. Con questo caldo ti senti meglio senza vino. Il vino fa sudare. Se sudi stai male. Ti si appiccicano i vestiti addosso. La testa pesante e poi vomiti. E chi te li pulisce i vestiti? Ciao, arrivederci. Devo andare in un posto. Cose da fare, mi devo sacrificare. Ciao, a presto. Il pesce del tuo paese, del Portogallo. In Portogallo nel mare ci sono gli sgombri. Scatoletta di sgombri. Nellaltra vaschetta, quella accanto al fontina. Scatoletta di sgombri del Portogallo. Te lo ricordi il Portogallo? Il tuo paese. Tu vieni da l. Eri un disc-jockey, te lo ricordi? Lo sai cosa vuol dire disc-jockey? Vuol dire che mettevi la musica nelle discoteche. Le discoteche dove la gente ci va a ballare. Tu mettevi la musica. Fanno questo i disc-jockey. Poi hai cominciato a prendere la droga. Ne hai presa tanta e poi hai cominciato a venderla, a comprarla e a rivenderla. E un giorno ti hanno picchiato. Ti hanno picchiato talmente forte che da quel giorno non sei stato pi lo stesso. Sei venuto in Italia perch in Portogallo non potevi pi lavorare. Ci sei arrivato in autostop, chiss perch. Non te lo ricordi? Me lhai raccontato tu. Non ti ricordi pi.

Oggi venerd, per questo non ti ho portato la carne. Il venerd la carne non si pu. cos anche al tuo paese? Qui il venerd la carne non si pu; il venerd si mangia il pesce. Perch il Nostro Signore morto di venerd e allora hanno deciso che quel giorno l si deve mangiare il pesce e non la carne. A te piace il pesce? Qui a Firenze mangiano tutti il palombo
Sono passata dal centro, pieno di cinesi. Ai cinesi il pesce gli piace perch in Cina c il mare. Tanto mare, come in Giappone. Ma i cinesi sono pi dei giapponesi. Molti di pi. Sono miliardi. pieno il centro, di cinesi. Mettono quasi paura. Tra poco arriva il cuoco. Lo conosci. Il cuoco dellhotel, si chiama Ezio. Quello con i capelli scolpiti che esce in maglietta anche quando fa freddo. Quello grande e grosso con i tatuaggi sul braccio. Tra poco arriva. Si organizza, la gente: ci vuole tempo a cucinare. Allhotel hanno il cuoco che cucina. Si sono organizzati. Ci vorrebbe anche a casa il cuoco che cucina. Ma caro, cosa credi. Mica te lo regala il suo tempo la gente. La devi pagare. Ogni cosa che prendi la devi pagare. E per pagare devi avere i soldi, e i soldi te li danno se lavori. A meno che non sei ricco di famiglia. Tu non lavori e non sei ricco di famiglia,

giugno 2007

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dimmi un po come pensi di fare. Perch non mi dai quel sacchetto che ti porto la roba a casa a lavare? Con questo caldo lodore lo sai. Cos magari la gente non ti guarderebbe in quel modo passandoti accanto. Non vuoi. Ciao, arrivederci. Formaggio con le pere, buonissimo, poi mi dici se ti piace. Un po pesantino, magari. Il formaggio la sera fa digerire tutto fuorch se stesso. Ci bevi su un po di vino se vuoi. Anzi no, niente vino oggi. Senza vino meglio. Con questo caldo, che sudi. La gente tesa. Quando la gente tesa non riesce a starci sul posto di lavoro. Deve andare via. Via lontano. Il centro pieno di cinesi. La gente vorrebbe andare via. Vorrei anchio andare via. Via lontano.

Domani ti porto lamburga. Mangia prima il pesce poi il formaggio. Anzi fai come ti pare che uguale. Io vado via. Una nota Anni fa abitavo in una casa a pianterreno. Sotto la finestra del mio studio si era accampato Pablo. Era magro, col pizzo, gli occhi scuri e sfuggenti. Viveva l tutto il giorno, la notte la passava in qualche centro di accoglienza della Caritas. I primi tempi era attivo. Camminava avanti e indietro per ore, sul marciapiede, contando i passi. Maniacale, ma attivo. Si era procurato una scopa, spazzava lo spartitraffico. Raccoglieva da terra le cartacce, le gettava nel cestino. Pi di una persona, in quel primo periodo, prov a entrarci in contatto. Chi gli offriva di aiutarlo a cercarsi un lavoro, chi gli proponeva lingresso in una comunit di recupero. Una signora gli propose di regalargli uno zaino al posto di quei sacchetti del supermercato in cui teneva tutta la sua roba. Lui rispondeva con educazione. Diceva che per lavorare non aveva pi la testa. Che la comunit di recupero non faceva per lui e che lo zaino gli sarebbe stato rubato il giorno stesso in cui avesse iniziato a usarlo. Conosceva

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Lautore Valerio Aiolli nato nel 1961 a Firenze, dove vive. Per le Edizioni e/o ha pubblicato i romanzi Io e mio fratello (1999), Luce profuga (2001), A rotta di collo (2002). Per Rizzoli il romanzo Fuori tempo (2004). Suoi racconti sono apparsi in diverse riviste e antologie, tra cui La vita addosso 9 scrittori raccontano 9 vite estreme (Fernandel, 2006). Alcune delle sue opere sono tradotte in Germania, Olanda, Ungheria.

gi bene le leggi della strada, ma non era ancora la strada. Piano piano cominci a peggiorare. La scorta dei vestiti si and assottigliando fino a diventare un unico vestito. La pulizia personale divenne un ricordo. Camminava sempre meno, anche se quando lo faceva continuava a farlo in modo maniacale, contando i passi. Non spazzava pi lo spartitraffico, la scopa era scomparsa. Fu in quel tempo che arriv la Ragazzona. Aveva laccento veneto, forse friulano. Andava in giro con capi di vestiario di buona fattura ma accozzati come se li avesse scelti al buio. La gamba destra era fasciata da una calza ortopedica, bianca. Parlava a voce alta e dalla primavera in poi, con la finestra aperta, potevo ascoltare con chiarezza tutto ci che diceva. Non so se la Ragazzona si era innamorata di Pablo. Veniva a trovarlo tutti i giorni, spesso due volte al giorno. Adesso che lui andava sempre pi somigliando a quel pezzo di strada su cui stava sdraiato tutto il giorno, lei era lunica che si fermasse l a parlargli. Lunica a portargli da mangiare, da bere. Lui non rispondeva mai o, se lo faceva, magari lo faceva a gesti, o comunque con un tono di voce cos basso che non giungeva fino alle mie orecchie. Io stavo l, seduto alla scrivania del mio studio, scrivevo o

La gente tesa. Quando la gente tesa non riesce a starci sul posto di lavoro. Deve andare via. Via lontano. Il centro pieno di cinesi. La gente vorrebbe andare via. Vorrei anchio andare via. Via lontano. Domani ti porto lamburga. Mangia prima il pesce poi il formaggio. Anzi fai come ti pare che uguale. Io vado via
leggevo e intanto ascoltavo i soliloqui della Ragazzona. Adesso non abito pi in quella casa. Mi capita di ripassarci di fronte, ma Pablo non ce lho pi visto sotto la finestra di quello che era il mio studio. La Ragazzona invece s, lho incontrata non molto tempo fa, in centro. Aveva la stessa calza ortopedica, bianca; gli stessi vestiti di buona qualit ma messi insieme cos come viene, alla cieca. Camminava e parlava da sola, ad alta voce. La gente si scansava per farla passare..

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