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IL GIALLO MONDADORI - SETTIMANALE NUOVA SERIE - NUMERO 462 - 7 DICEMBRE 1957 * Titolo originale: BEWARE THE CURVES Traduazione

di MARI LENA DAMIANI Copertina di CARLO JACONO PROPRIET LETTERARIA RISERVATA

Nessuno potr negare che Attenti alle curve sia un giallo perfetto. persino sconcertante, tant' originale. A un certo punto, la protago nista dir il nome del vero assassino di suo marito, e voi vedrete Donald Lam e la sua grassa socia Bertha Cool alla ricerca di una prova qualsiasi per incriminarlo. La polizia, invece, tende un discu tibile tranello per accalappiare quello che ritiene l'uccisore: costui non riuscir a sottrarsi alla terribile accusa. Ma dovr proprio a tutti i costi pagare per un delitto che avrebbe commesso volentieri, ma di cui non si macchiato? O c' ancora una sottile sfumatura giuridica che lo salver? A quell'altro, l'omicida autentico, ci penser poi una ragazza astuta, dalle iniziative imprevedibili. proprio il caso di dire che, se il delinquente ha pensato a tutto per mettere insieme un assassinio perfetto, e apparentemente c' riuscito, avrebbe dovuto poi stare attentissimo alle curve ... perch lo san tutti che certe curve sono pericolose. Ma gi, di quali curve si tratta?

Editore: ARNOLDO MONDADORl Direttore respons. ALBERTO TEDESCHI - Pubblicazione autorizzata ..Redazione e amministrazione: ARNOLDO MONDADORI EDITORE, Via Bianca di Savoia, 20 - Milano STAMPATO IN ITALIA - PRINTED IN ITALY OFFICINE GRAFICHE ARNOLDO MONDADORI EDITORE VERONA

ATTENTI ALLE CURVE PERSONAGGI PRINCIPALI JOHN DITTMAR ANSEL DONALD LAM BERTHA COOL BARNEY QUINN ELIZABETH ENDICOTT COOPER HALE STELLA KARIS HELEN MANNING ricercato per omicidio investigatori privati avvocato vedova di un riccone banchiere una ragazza furba ex-segretaria di Endicott 1 Bertha Cool stava facendo del suo meglio per mostrarsi gentile, raggiungendo - grossa com'era - lo stesso comico effetto di un ippopotamo innamorato. - Donald - gorgheggi - ti presento il signor Ansel, anzi, per essere pi esatti, il signor John Dittmar Ansel. Questo II mio socio Donald Lam, signor Ansel. John Dittmar Ansel era un tipo allampanato dagli occhi scuri e sognanti e dai tratti sottili; aveva una massa di capelli neri e folti, mani lunghe e sensibili; era vestito con sobria eleganza e sedeva compunto sulla poltrona. Si alz per stringermi la mano. Era molto alto: mi superava di quasi tutta la testa. Aveva una voce piacevole e melodiosa. La sua stretta di mano era timida e delicata, tipica di chi ha un istintivo orrore per la violenza fisica. E' difficile immaginare due tipi pi contrastanti tra loro di Bertha Cool e John Dittmar Ansel, Bertha, seduta alla sua scrivania, continuava a parlare e a gesticolare melliflua, facendo scintillare, ad ogni movimento, i brillanti. che le ornavano le grosse dita. - John Di ttmar Ansel - spieg - uno scrittore, Donald, Forse avrai letto qualcosa di suo. S'interruppe, tesa. Annuii. Bertha s'illumin. Ansel intervenne, modesto: - Oh, non si tratta di libri, ma di articoli

tecnici. Il mio pseudonimo Dittmar. - Ha un problema da risolvere - continu Bertha - e gli hanno consigliato di consultarci, Si rivolto a me perch il nome B. Cool inciso sulla targhetta della porta gli ha fatto credere che io fossi un uomo. - Bertha sorrise incoraggiante ad Ansel e riprese: Sebbene si sia comportato con molto tatto quando si accorto del suo errore, ho capito che avrebbe preferito parlare con te e ho pen sato bene di presentartelo. Faremo del nostro meglio per aiutare il signor Ansel, Donald, se possiamo; se no, amici come prima. Ansel ci guardava diffidente. Bertha, un donnone che pesava quasi un quintale, sui cinquantacin que-sessant'anni, irta e spinosa come un'istrice, era adesso cosi esageratamente cordiale da allarmare Ansel, che manovr in modo da trovarsi tra Bertha e la porta. Mi guardava esitando, come se cercasse la maniera per dirmi ci che pensava senza offendermi. Bertha lo sommerse di nuovo con un fiume di parole, cercando d'impedirgli di raggiungere la porta. - Il mio socio Donald Lam giovane, e non ha certo l'aspetto di un investigatore privato, Ma ha cervello, molto cervello, e sebbene sembri cosi... cosi Bertha annaspava alla ricerca di un termine appropriato, ma improvvisamente cambi idea, pensando che non valesse la pena di fare sforzi per mostrarsi gentile, e ci rinunci. - Oh, all'inferno! Ha un aspetto casi innocente, da riuscire ad ac chiappare i merli senza che se ne accorgano. E' un dritto. Detto questo, volete rivolgervi a noi o no? Se non volete, ditelo subito e andate al diavolo, perch non abbiamo tempo da perdere; se invece volete, sedetevi qui: e vuotate il sacco. Mi fa venire il mal di mare parlare con un tizio che sta li imbambolato. Lo vinse. Ansel sorrise e sedette finalmente. - Credo proprio di aver bisogno del vostro aiuto. - Bene - disse Bertha, - Vi avverto per che ci vogliono quattrini. - Quanto? - Diteci il vostro problema e noi ve lo diremo. - Gli scrittori non nuotano nell' oro, signora Cool - disse Ansel. - Nemmeno gli investigatori - rispose secca Bertha. Lo sguardo di Ansel si pos sui brillanti di lei. - Tranne, s'intende, quelli veramente in gamba - ammise Bertha. Di che si tratta? - Voglio trovare una persona. - Chi? - Si chiama Karl, Il cognome, l'ho dimenticato. - Avete voglia di scherzare? - domand Bertha. - No.

Bertha mi guard. - E perch vorreste trovarlo? - domandai. Ansel si cacci le dita scarne nella massa di capelli neri. Mi guard e sorrise. - Mi diede l'idea per il soggetto di un romanzo - disse. - Quando? - domandai. - Sei anni fa. - Dove? - A Parigi. - Perch volete trovarlo? - Perch vorrei tentare di ottenere il diritto esclusivo di sfruttare il soggetto. - Romanzo o realt? - Realt, ma voglio trasformarla in romanzo. Un grossissimo romanzo. - Va bene - dissi. - Avete conosciuto Karl a Parigi. Ci sono milioni di Karl, a Parigi. Avete altro da dirci? - A quel tempo sapevo il suo cognome, naturalmente, ma ora mi uscito di mente. Era di queste parti, di un posto che si chiama Citrus Grave, un sobborgo di Santa Ana, Stava benissimo ed era in luna di miele. Sua moglie si chiamava Elizabeth, ma lui la chiamava Betty, Era una bella ragazza. - Di che soggetto si trattava? - Be', era la storia di un matrimonio... La storia di un uomo che convince la ragazza di cui si innamorato a sposarlo ... lei per ama un altro che ... - S'interruppe. - Non ho nessuna intenzione di ce dervi il soggetto - concluse. - Benissimo. Dunque voi vorreste che trovassimo un uomo che si chiama Karl, di Citrus Grave, che sei anni fa and a Parigi in viaggio di nozze, e che sa la trama del romanzo che voi non volete raccontarci, Volete descrivercelo? - domandai. - Alto, robusto, dai modi decisi come chi sa quello che vuole. - Et? - La mia, circa. - Sarebbe a dire? - Trentadue anni. - Come viveva? - Affari, credo. - Era ricco? - Pareva avere una buona situazione finanziaria. - Come li ha fatti, i quattrini? - Non so. - Tutto ci molto vago. - Non posso farei nulla. - Biondo o bruno?

- Rosso. - Occhi? - Azzurri. Alto? - Pi d'un metro e ottanta. - Corporatura? - Robusto, ma non grasso. Doveva pesare circa un quintale. Di ossatura pesante. - Ossessionato dal timore d'ingrassare? - Credo, per quanto, non lo dimostrasse. Mangiava quel che gli pareva. - Sapete in che albergo abitava? - No. - Aveva viaggiato per mare in aereo? - Credo per mare, ma non ne sono certo. - In che mese? - In luglio, mi pare, ma non ne sono sicuro. - Cosa dovremmo fare, noi? - Cercarlo e sapere il suo nome. E' tutto. - Va bene. Lo faremo. - Quanto ci vuole per tutto questo? - Cinquanta dollari - dissi io. Bertha sobbalz indignata. Fece per dire qualcosa, ma poi cambi idea. - Dove possiamo trovarvi? domandai ad Ansel, - Vi ci vorr molto tempo? - Non pi d'un giorno, probabilmente. - E' impossibile trovarmi. Torner qui domani mattina a quest'ora. Mi strinse la mano s'inchin a Bertha, raggiunse la porta e scomparve. Bertha esplose infuriata. - Maledetto cretino bastardo! - Lui? - Macch lui! Tu! - E perch? - Nemmeno una caparra, gli hai chiesto! Manco un saldo per le spese! E per giunta niente indirizzo! Cinquanta miserabili dollari per scovare un tipo che si chiama Karl e che stava a Parigi sei anni fa Lasci che quell'individuo se ne vada senza chiedergli un anticipo per le spese. Cinquanta dollari, per un affare che ne coster a noi un migliaio! - Calmati, Bertha. Quell'uomo uno scrittore. Sei anni fa qualcuno gli ha dato l'idea per un romanzo. Non ha molti quattrini. E' naturale che voglia rintracciare quel tipo che gli ha raccontato la trama, e che si rivolga a un' agenzia di investigazioni. - Ma cosa credi che voglia, In realt?

- Domani pomeriggio lo sapremo. Non mi stupirebbe scoprire un suo articolo sui metodi delle agenzie d'investigazioni, che estorcono ai clienti cifre esorbitanti per incarichi da niente, Conosco i sistemi di alcuni giornali. Arrivano al punto di mandare i loro incaricati con radio in perfetto stato nei vari negozi in cui si riparano gli apparecchi, per vedere chi imbroglia il cliente cambiando tubi e valvole che funzionavano benissimo. - Accipicchia, non ci avevo pensato! - esclam Bertha. Uscii. 2

La redazione apriva alle otto e mezzo. Alle otto e trentacinque ero l. Dissi che volevo dare un'occhiata alla cronaca nera di sei anni prima. Nessuno mi domand chi fossi. Mi consegnarono subito vecchi giornali che cercavo. Luna di miele in luglio a Parigi significava con tutta probabilit matrimonio in giugno. Consultai i numeri usciti in giugno, e alle otto e tre quarti avevo davanti a me la fotografia di un certo Karl Carver Endicott, con accanto quella di una certa Elizabeth Flanders. La sposa era stata impiegata come segretaria in un ufficio legale della, citt. Karl Carver Endicott era uno dei migliori partiti locali: piantagioni d'aranci, compagnie petrolifere ... "Il giovane e popolare uomo d'affari. .." Presi i miei appunti e restituii i giornali alla ragazza che sedeva alla scrivania. Mi sorrise, poi premette un bottone per chiamare qualcuno. Una porta s'apri, e comparve un giovane con una lunga zazzera e gli occhi penetranti. Finse di cercare qualcosa, poi mi guard. - Oh, salve! - Posso esservi utile? - Grazie, ho gi fatto da me. - Se avete bisogno di qualche cosa, non fate complimenti, - insist, - Ho finito. Evidentemente non voleva. mollare la preda. Il fatto che a qualcuno interessassero tanto i numeri del giornale di sei anni prima li inso spettiva: doveva esserci sotto qualcosa, e loro volevano saperlo, prima che un giornale concorrente s'impadronisse della notizia. Nel caso contrario, non volevano perdere tempo. Decisi di fargli sapere che si trattava di cosa priva d'importanza. La ragazza che sedeva alla scrivania disse: - Voleva solo vedere dei numeri arretrati del giornale.

- Davvero? - domand il cronista. Sorrisi. - Sto facendo un piccolo lavoro di ricerca sull'aumento dei valori della propriet. Sei anni fa erano in vendita terreni interessanti, e volevo sapere a quale prezzo. - Ci siete riuscito? Scossi il capo. - Ho saputo solo che sono stati venduti. Mi rivolger al mediatore per sapere a quale prezzo. Non sar facile. - Credo anch'io - convenne il giovane. Se me ne fossi andato in quel preciso istante, nulla sarebbe accaduto, ma ormai sentivo in me uno strano senso di sicurezza. - Per caso, avete mai sentito parlare di un certo Endicott che a quell' epoca vendette dei terreni? - domandai. - Endicott? - Karl Carver Endicott - precisai. Il cronista inghiotti un paio di volte, cercando invano di nascondere la sua sorpresa, poi rispose: - Conoscevate Endicott? - Che c'entra? M'interesso di propriet, io, non delle persone! - Naturalmente. - Potrei cercare il contratto. - D'accordo - rispose. Ma ormai era fatta: gi che c'ero, sarei andato fino in fondo. - Be', ha fatto qualcosa di male, questo Endicott? - Dipende dai punti di vista. - Abita ancora qui? - A pochi chilometri dalla citt. - I suoi occhi azzurri mi scrutavano con la stessa espressione del gatto che guata il topo. - Forse lo conosco. Molti anni fa ho incontrato un Endicott che era appunto di queste parti. Era all'estero, in luna di miele. - Capisco - disse il cronista. - Sentite - continuai - ha fatto qualcosa di male, Karl Endicott? Ha dato noia a qualcuno, o roba del genere? - Karl Endicott stato assassinato poco dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Nel caso che v'interessasse, c' un premio di venticinquemila dollari per chi riuscir a scovare il colpevole. - Assassinato? - Precisamente. - Chi offre il compenso? - Il consiglio d'amministrazione della sua compagnia, l'impresa Endicott. - Bene, sono felice di avervi conosciuto. - Non mi avete ancora conosciuto! - E' vero, non so ancora il vostro nome - ringhiai. - Per so chi siete. - E aggiunsi: - Inoltre, non vedo che cos'abbia a vedere un accertamento di

propriet con un caso d'omicidio. E uscii. Salii in macchina, mi diressi verso Citrus Grove, poi parcheggiai l'auto proprio di fronte all' agenzia di compravendita. Entrai e parlai del pi e del meno col mediatore, senza entrare in particolari. Poi uscii e andai a fare colazione. Quand'ebbi terminato, mi recai alla biblioteca pubblica, che per, fino alle dieci, era chiusa. Allora andai in un altro ufficio di compravendita, entrai in una cabina telefonica e sfogliai l'elenco. Il cronista era sempre alle mie calcagna. Vidi un poliziotto aggirarsi tra le macchine ferme. L'ultima cosa che avrei voluto affrontare era una multa, perci entrai in un ristorante, ordinai una tazza di caff, andai verso il retro ed entrai in cucina, chiudendomi dietro la porta. Il cuoco, che stava travasando le uova fritte col mestolo forato, disse: - Da questa parte, ragazzo. Sogghignai , attraversai la cucina ed uscii. Mi avviai. rapidamente verso il viale, girai intorno all'isolato, e raggiunsi la mia automobile pi presto che potei, senza correre. Il poliziotto stava mettendomi il cartoncino della multa e il cronista era vicino a lui col taccuino in mano. - Mi dispiace, sergente - dissi. Stavo appunto arrivando. - Siete in ritardo. - Non credevo che il divieto incominciasse prima delle nove del mattino. Indic il cartello: - Parcheggio per un'ora, dalle otto e mezzo a.m. fino alle sei p.m., tranne i giorni festivi. Col migliore dei sorrisi, dissi: - Potreste chiudere un occhio per quelli che vengono da fuori. - E' vostra, questa macchina? - La guido. - Mostratemi la patente - disse. Gliela porsi. - Va bene. Andate pure, per questa volta. Il cronista era verde di bile. Salii in macchina e partii, lasciando alle mie spalle una storiella divertente. Mi pareva gi di leggerne i titoli a caratteri cubitali: "Investigatore di Los Angeles indaga su un omicidio locale". E poi: "Donald Lam, il giovane socio della ditta Cool e Lam, agenzia privata d'investigazioni di Los Angeles, era in citt stamattina, a consultare gli archivi del giornale per indagare sulla morte di Karl Carver Endicott. Lam si rifiut di essere intervistato e non volle dire il suo nome a un cronista, parendo pi ansioso di chiedere notizie,

che darne, Tuttavia, il fatto che quest'agenzia privata stia indagan do ... ". Oh, all'inferno! Se il nostro cliente avesse giocato a carte, scoperte, sarei stato certo pi prudente. Pensai a Bertha, che mi aveva descritto come un tipo intelligente e acuto. Pensai al nostro cliente dalla voce melodiosa e dagli occhi sognanti: chiss come mi avrebbe guardato, dopo avere letto una copia del giornale di Citrus Grave. Ma io me ne infischiavo. Tutto sarebbe stato finito prima che quel dannato giornale uscisse. Voleva delle informazioni? Bene, io gliele avrei date! Raggiunsi la citt e telefonai a Elsie Brand, la mia segretaria. - Salve, Elsie. C' Bertha? - Si. - Irrequieta? - Piuttosto. - Bellicosa? - No. - Avete visto quel cliente di ieri, il signor Ansel? - No. - Arriv ieri alle tre. Avrebbe dovuto tornare oggi, alla stessa ora. State bene a sentire: alle tre meno un quarto in punto sar al bar di fronte. Il barista mi conosce: datemi un colpo di telefono appena arriva quel tipo. Non dite a Bertha che ci siamo messi d'accordo, n che mi sono fatto vivo. Intesi? - Intesi. Attaccai e mi recai alla Biblioteca pubblica. L c' un indice generale con i nomi di tutti gli autori che abbiano pubblicato qualcosa sui pertedici pi importanti degli Stati Uniti. Mezz'ora dopo sapevo gi che il nostro cliente John Dittmar Ansel non aveva mai pubblicato nulla sui giornali principali, n sotto il nome di John Dittmar , n con quello di Ansel, Sapevo inoltre che non aveva nemmeno pubblicato libri di nessun genere. Avevo un amico che si occupava della cronaca nera in uno dei giornali di Los Angeles. Andai da lui ed ottenni i ritagli dei giornali che parlavano dell'omicidio di Karl Carver Endicott, I giornali di Los Angeles avevano fatto del loro meglio, riportando i fatti noti: ma era sempre troppo poco. Raggiunsi il bar in tempo per dare un'occhiata alla televisione, che trasmetteva un interessante incontro di baseball, prima che la telefonata di Elsie giungesse a farmi sapere che Ansel era in ufficio e che Bertha stava impazzendo per cercarmi. Attesi che l'incontro terminasse, poi uscii.

- Bertha sta cercandovi da un pezzo - mi disse la telefonista, appena entrai in ufficio. Detti un'occhiata all'orologio, inarcai le sopracciglia e risposi: - Sono qui. Attraversai la sala d'aspetto e aprii la porta dell'ufficio di Bertha senza dare alla ragazza il tempo di annunciarmi. Ansel sedeva rigido sulla poltrona, le lunghe gambe accavallate. Il suo sguardo era carico di rimprovero. Bertha mi guard con un'espressione che non prometteva nulla di buono. - Dove diavolo ti eri cacciato? - domand. Accennando ad Ansel risposi: - Ho lavorato intorno al caso del nostro cliente. - Perch? - Non riuscivo a trovarti. - Ero fuori. - Gi. Dovresti avere il rapporto per il signor Ansel - Infatti, ce l'ho. Ansel inarc le sopracciglia brune. - Davvero? - mormor. Mi avvicinai a lui e gli strinsi la mano, poi raggiunsi lo scrittoio di Bertha e ripresi: - Ho trovato ci che cercavate. - Siete in gamba! Volete dire che lo avete trovato? - So il suo nome - risposi. - L'uomo che cercate Karl Carver Endicott, Abita a Citrus Grove. Ha sposato Elrzabeth Flanders sei anni fa. Tacqui. Lui si tir sull'orlo della poltrona, stupito. Accesi una sigaretta. Il silenzio si fece pesante. Bertha fu per dire qualcosa, ma poi si accorse che, se tacevo, doveva esserci un motivo e strinse le labbra. Ansel si mosse, inquieto, e guard me, poi il tappeto, poi ancora me. Io continuavo a fumare imperterrito. - Ebbene? - azzard Ansel. - Non questa l'informazione che volevate? - domandai, fingendomi sorpreso. - Il nome del vostro uomo Karl Carver Endicott. Il suo indirizzo Citrus Grave, non al centro della citt, ma nei dintorni, in una piantagione d'aranci che si chiama Whippoorwill. Continuai a fumare Ansel sedeva sulla sua poltrona, irrequieto. - Be' - dissi a Bertha - ora devo occuparmi delle mie faccende. Ho in

ballo il caso Russett, e ... - E io, cosa faccio, allora? domand Ansel, - Voi? Perch? - Il mio caso ... - E' chiuso. E' risolto. Volevate sapere il nome del vostro caro Karl, che conosceste a Parigi. Volevate sapere chi fosse. Ora lo sapete. - Ma dov', ora? - Santi numi! - esclamai. - Non ci avete mica incaricato di ci. Non so dove si trovi ora. Si inumid le labbra con la punta della lingua. - Darei non so che cosa, per scovarlo. - Sarebbe un'impresa vera e propria. - E perch? - proruppe Bertha. - Un uomo del genere non si sar messo in viaggio senza lasciare un recapito. - Dipende dal genere di viaggio intrapreso - dissi allusivo. Bertha colse al volo la mia occhiata e rest zitta. - Vorrei saperlo - disse Ansel. - Non potevo immaginare che vi sare ste informato solo del nome. - Ho eseguito il vostro incarico. - Forse non mi sono espresso chiaramente. - Appunto. - Be' - esplose Bertha - cosa diavolo volete da un poliziotto privato ora che sapete nome e indirizzo? Andate in una cabina telefonica e mettetevi in contatto con lui, oppure mandategli una lettera o un telegramma! - Appunto - soggiunsi. - Non era questo, che volevate? Il caro Karl, sapeva una storia, no? L'uomo si cacci le lunghe dita tra i capelli e disse: Non posso credere che non sia saltato fuori dell'altro, quando vi siete informato sul suo nome. - Ah, gi. Ma non mi pare abbia molta importanza. Abbiamo saputo ci che ci aspettavamo di sapere. A voi interessava solo il suo nome ed ora lo sapete. - Forse, non mi sono espresso chiaramente - ripet AnseI. - Proprio cosi. Nel caso che v'interessasse l'omicidio, vi siete espres so in modo incompleto - buttai l. - Non m'interessa l'omicidio - rispose. - Volevo solo sapere ... - e la voce gli mori in gola. - Come fate a sapere che c' stato un omicidio, Ansel? - dissi torvo. Apri la bocca per rispondere ma non ci riusci. Bertha Cool si protese in avanti, come un cane da caccia che fiuta la preda. - Nel caso v' interessasse sapere di questo delitto, Ansel ripresi avete commesso alcuni errori grossolani, tra cui l'aver taciuto che il

sospettato principale un tipo alto e dinoccolato, coi capelli e gli occhi scuri, e mani d'artista. Si sa che c' un conducente di tassi in grado d'identificare quest'uomo. Inoltre commetteste l'errore di non dirmi contro cosa avrei dovuto lottare, casi non ho potuto prendere le mie precauzioni, ed ora le autorit sanno che la ditta Cool e Lam s'interessa del caso Endicott. Quelli della polizia sono troppo furbi per credere che m'interessassi di cercare nome e indirizzo di Karl, solo perch a Parigi vi diede lo spunto per un romanzo. Penserebbero naturalmente che il delitto c'interessi molto da vicino, e in breve saprebbero perch. Il terzo errore che commetteste fu quello di non volerci dare il vostro indirizzo affinch noi potessimo, all'occorrenza, mettervi in guardia, impedendovi di venire oggi qui in ufficio. Ormai per questi sbagli sono stati commessi e non c' pi niente da fare. La prossima volta che vi rivolgerete a un investigatore, per, ditegli che cosa volete. Intanto, dateci cinquanta dollari. - Ma... ma... - balbett Ansel - avete una fretta indiavolata, voi! - Accade - risposi. Si agit sulla poltrona e infine rispose: - Scusate. - L'incidente chiuso. Avete ottenuto l'informazione che dicevate di volere. Non siamo degli indovini. Consegnate alla mia socia i cin quanta dollari che ci dovete. M'incamminai verso la porta. - Ehi, aspetta un attimo ! - grid Bertha. - Dove vai? - Fuori - risposi. Ansel rest immobile, assai perplesso. Uscii dall'ufficio, raggiunsi il posteggio, saltai in macchina e attesi. Dopo circa un quarto d'ora Ansel usci. Si guard attorno con appren sione un paio di volte, ma parve rassicurato dal fatto che nessuno s'interessasse di lui. Aveva parcheggiato la macchina nel nostro stesso posteggio. Mentre la metteva in moto, notai che si trattava di una comoda Chevrolet, modello di quattro anni, targata AWY 421. Lo seguii. Lui si fece furbo. Appena si trov fuori dal traffico del centro, prese a girare a zig-zag intorno a quattro blocchi di case, guardando nello specchietto per assicurarsi che nessuno lo seguisse. Smisi di seguirlo; mi diressi verso il viale principale e mi fermai, in attesa. Doveva avere fatto delle manovre lunghe e, complicate per fare perdere le sue piste, perch passarono pi di venti minuti prima che vedessi la sua macchina infilare un viale. Adesso era finalmente sicuro che nessuno lo seguiva, cosi mi fu facilissimo stargli dietro. Lo seguii fino a una villetta a un piano fuori di Betwuard Drive.

L lasci la macchina, ed io portai la mia al posteggio dell'isolato vicino. Lo vidi scendere ed entrare nella villetta. Dopo mezz'ora, non avendolo ancora visto riapparire, tornai in ufficio. Le ragazze erano andate a casa. Bertha era l sola, in attesa. - Dove diavolo sei stato? - Fuori. - Si pu sapere cosa ti salta in mente di piantare in asso un cliente a quel modo? - Abbiamo trovato ci che gli interessava sapere. - E allora? - scatt lei. - Se tu avessi met del cervello che ti vanti di avere, ti saresti accorto che aver portato a termine un incarico, non significa che lui non abbia intenzione di darcene un altro. - Al contrario, ero certo che ce ne avrebbe dato un altro. - Che intendi dire? - Vuole che noi scopriamo se prudente per lui tornare indietro. - Che significa questo discorso? - Un conducente di tassi che si chiama Nickerson, la notte del delitto, trasport una persona a casa di Endicott. Nickerson descrisse questo passeggero come un individuo alto e smilzo con gli occhi scuri, sui ventotto-trent'anni; disse inoltre che aveva con s una valigetta, che apri poco prima di arrivare a casa Endicott per trarne una rivoltella che si cacci in tasca. L'autista che aveva visto la manovra attraverso lo specchietto, credette che si trattasse di una precauzione. Invece non lo era. Arrivato alla fattoria Endicott lo sconosciuto pag e diede un dollaro di mancia al conducente che se ne and per i fatti suoi. Il giorno appresso disse tutto ci a la polizia. - Nickerson, eh? - domand Bertha. Annuii. - E' lui, l'unico testimonio? - E' l'unico di cui la polizia abbia parlato. C'era un banchiere nel sog giorno un tizio che si chiama Hale. Aveva un appuntamento d'affari con Endicott. - Che accadde? - domand Bertha, - Quella notte, il personale di servizio era in libera uscita. Endicott aveva appena avuto una lite con sua moglie, che aveva fatto la vali gia e se n'era andata. Fortunatamente per lei, si era fermata a un distributore di benzina in Citrus Greve, dov'era conosciuta. L'addetto al distributore ricorda di aver le fatto il pieno della benzi na e dell'olio Si ricorda con precisione l'ora perch stava per chiude re quando lei era arrivata. Hale disse che udi suonare il campanel lo. Endicott si scus e and ad aprire. Hale senti una breve conver sazione tra Endicott e uno sconosciuto; poi ci fu un rumore di passi

nell'atrio, un rumore di voci e dopo un minuto o due si udi una deto nazione provenire dal piano di sopra. "Hale corse su per le scale e gli ci volle un minuto per trovare Endicott, che era in una delle ca mere da letto. Giaceva, sul pavimento in una pozza di sangue. Era morto stecchito, Una pallottola calibro 38 gli aveva fracassato la nu ca." Gli, occhietti avidi di Bertha scintillavano per l'interesse - E l'autista? - domand - L'autista sa che l'uomo raggnmse la casa un minuto o due. prima delle nove, perch usci di servizio alle nove. Sette minuti pi tardi raggiunse col tassi la stazione. Il testimonio Hale invece sostiene che Il colpo fu sparato alle nove precise, e l'addetto al distributore di Citrus Grove dice che la signora Endicott arriv fece benzina e si allontano alle nove in punto. Subito dopo, lui chiuse bottega. "La signora Endicott si diresse verso San Diego. Nessuno sa dove fosse. Pi tardi, dichiar alla polizia di avere appreso del delitto solo la mattina seguente, dalla radio: Torn indietro per i funerali. Endicott era morto senza testamento. Sua moglie eredit tutto. Non c'erano altri eredi. "Dopo alcuni mesi la signora Endicott s'install a whippoorwill, la tenuta degli Endicott. Esce raramente e pare. che conduca una vita ritiratissima "Hale ha detto ai suoi amici pi intimi che qualche istante prima di morire Endicott gli confid che sua moglie lo aveva lasciato e che Endicott era in preda a una crisi di nervi, La polizia ha il sospetto che Endicott subisse qualche ricatto e che l'assassino sia il suo ricattatore. - Perch? - Endicott aveva prelevato ventimila dollari in contanti, quella mattina. Era la terza volta che prelevava forti somme di denaro, nello spazio di tre mesi. Le altre volte aveva prelevato diecimila dollari disse a Hale che aspettava una visita ma che se la sarebbe sbrigata in pochi minuti. . - Cribbio! Diecimila dollari al mese! - esclam Bertha - E' chiaro che si tratta di un ricatto. - Ne sono convinto anch'io. Bertha riflett un istante, poi disse: - Dunque, se non fosse per quel tassista, la polizia non avrebbe nessun indizio. - E' probabile - ammisi - ma non si sa mai. Sono maledettamente furbi. - E' vero. Sai anche il nome dell'autista? - Si, comunissimo. - E quale? Trassi di tasca il taccuino.

Drude. Si chiama Drude Nickerson. Un sorriso sollevo gli angoli della bocca di Bertha. - Uno di questi giorni, Donald riconoscerai che se tu hai cervello per risolvere un caso Bertha ha cervello quando il momento di raccat tar quattrini. - Che intendi dire? Bertha apri il cassetto del suo scrittoio e ne trasse cinque bigliettoni da cento dollari nuovi di zecca. - Un anticipo. - Per che cosa? - Per le informazioni che abbiamo gi. - Che intendi dire? - Come hai ottenuto le in formazioni sul delitto? - Quando mi sono accorto che ci eravamo cacciati in un pasticcio, sono ricorso ai giornali per scoprire di che faccenda si trattava. - Bene, ora d un'occhiata a questo. Mi porse il ritaglio di un giornale. Lessi: "Drude Nickerson, diletto consorte di Maria Nickerson. Morto in un incidente nei pressi di Susanville, California. Funerali privati. Impresa Funebre di Susanville. Si prega di non inviare fiori." 4 La morte di William Desmond Taylor fu un dramma di stile hollywoodiano. Taylor era stato un famoso regista, ai tempi del cinema muto. Quando, una mattina all'alba, nel 1921, il maggiordomo entr nella camera di Taylor, e lo trov morto, ebbe inizio una catena di avvenimenti che ebbero ripercussione inaspettate. Si scopri che William Desmond Taylor altri non era in realt che William Deane Tanner , misteriosamente scomparso da New York alcuni anni addietro. La sua biografia era falsa come i soggetti dei film muti da lui diretti. A HoIlywood circolarono delle voci, subito intercettate e diffuse dai giornali, su una misteriosa camicia da notte femminile, che, secondo quanto dicevano queste voci, il maggiordomo trovava accuratamente piegata in uno dei cassetti della scrivania, al piano superiore. Il maggiordomo ripiegava delicatamente la camicia in un determinato modo e ci gli permetteva di accorgersi che, a interval li regolari, l'indumento di seta veniva ripiegato in tutt'altra maniera. I nomi di attrici del muto, nomi famosi di quell'epoca, scaturirono da quel caso accompagnati da notizie e commenti in armonia con l'at

mosfera cupa e drammatica tipica dei film dell'epoca, in cui i gesti e le espressioni esagerate supplivano alla mancanza del sonoro. Le indagini sulla morte di William Desmond furono eseguite con lo stesso sistema. Presi parecchi appunti. Quando la biblioteca chiuse, uscii nel buio della notte con due taccuini pieni di note. Il mercoled mattina aprii di nuovo il giornale alla pagina del necro logio. Quando entrai in ufficio, Bertha stava uscendo per andare a colazio ne. - Sei stato a Susanville? - domand. - Sto per andarci. - Stai per andarci? Ti credevo gi sul posto! Il nostro cliente ha tele fonato e io gli ho detto che eri gi l. - Ottima idea. - Cosa diavolo hai fatto fino adesso? - tuon Bertha. - Ho assicurato la nostra societ. - Assicurato? Contro che cosa? - Contro la perdita della licenza. - Quando parti? - domand lei, troppo esasperata per domandare spiegazioni. - Ora. Prendo l'aereo per Reno; l nolegger una macchina e andr a Susanville. Bertha mi guard irritata. A che ora sarai a Susanville? - Dipende - risposi. - Il nostro cliente sulle spine. Ha gi telefonato due volte. Voleva sapere se eri gi partito; io gli ho risposto di si. - Ottima idea. Almeno star tranquillo. Il viso di Bertha si fece scuro. - A che serve un'assicurazione quando ci siamo impegolati in un caso privo di soluzione? - Appunto per questo, l'ho fatta. - Che intendi dire? - La polizia sarebbe felice di risolvere il caso Endicott. Conosce un unico testimonio: un conducente di tassi che si chiama Drude Nickerson. Improvvisamente sul giornale appare il necrologio di Drude Nickerson, in Susanville. E' privato. Niente fiori. Tu, natu ralmente, crederai che la salma sar trasportata qui a Citrus Grove e che i funerali avverranno qui. Bertha mi guard inebetita. - Corpo di bacco! - esclam tra i denti, mentre aprivo la porta.

Nel tardo pomeriggio, quando giunsi a Susanville, mi sistemai in un albergo e mi feci registrare sotto il mio vero nome. Diedi inoltre l'indirizzo dell'agenzia. Mi recai all'impresa funebre di Susanville. - E' qui la salma di un certo Nickerson? - domandai. L'uomo che sedeva alla scrivania mi guard attentamente, poi finse di consultare un registro. - Si, qui, infatti. - Potete dirmi qual il suo nome? - Drude - rispose. - Di, erre, u, di, e. - Sapete qualcosa sul suo conto? - E' un caso che riguarda la magistratura. Incidente stradale. - Quand' il funerale? - Non si sa ancora. Sar privato. - Potrei vedere la salma? - E' in una bara chiusa. Ma voi, chi siete? - Donald Lam, di Los Angeles. - Parente del morto? - No. M'interesso al caso. - In che veste? - Sto facendo delle indagini. Nickerson abitava a Citrus Grove. Perch il funerale non si svolge laggi? - Non fate troppe domande! - Il caso in mano del magistrato? - Precisamente. - Mi metter in Contatto col magistrato. - Ve lo consiglio. - Che ne degli abiti dell'uomo? - domandai. - Ho saputo che aveva con s i documenti. Potrei dare un'occhiata alla patente? - Bisogna che domandi il permesso. - Quanto tempo ci vorr? - Non molto. L'uomo sollev il microfono fece un numero e disse: - Qui c' un certo Donald Lam di Los Angeles, venuto a indagare sulla morte di Drude Nickerson. Vorrebbe dare un' occhiata alla patente e agli altri documenti del morto, per accertarsi dell'identificazione. Cosa devo fare? Rest in attesa un istante ad ascoltare la risposta, poi rispose: D'accordo.

Attacc il microfono e disse: - Tra qualche minuto verr qui un incaricato del magistrato. Vi mostrer ci che volete vedere, se gliene spiegherete il motivo. - Glielo spiegher - dissi. Aspettai due minuti e mezzo. Tentai d'attaccar discorso con l'uomo che sedeva alla scrivania, ma invano sembrava troppo intento nel suo lavoro per occuparsi di me. La porta si apri ed entrarono tre uomini. Avevano la sigla LAW stampata sulle uniformi. L'uomo seduto alla scrivania punt il dito verso di me. I tre mi s'avvicinarono. - Salve - disse uno di loro mostrandomi il distintivo. - Sono lo sceriffo. Perch v'interessate del caso Nickerson? - Sono un investigatore. - Fate vedere ... Gli mostrai le credenziali. Lo sceriffo, dopo aver lanciato un'occhiata al pi alto dei due uomini, disse: - Ebbene, Lam, la seconda volta che v'immischiate in questo caso. Questo signore lo sceriffo di Orange County, - Felice di conoscervi dissi. Lo sceriffo tagli corto e, ignorando la mano che gli porgevo, domand: - Perch avete consultato l'archivio del giornale di Citrus Grove, interessandovi del caso Endicott, ieri? - Per ricostruire i fatti. - Sar meglio che veniate con noi - disse lo sceriffo. Uscii coi tre uomini che mi scortarono fino ad un' automobile. Mi accompagnarono ad una residenza privata, che immaginai fosse quella dello sceriffo. Costui pass subito all'attacco. Era un tipo piuttosto simpatico, ma in quel momento era furioso. - Siete un investigatore privato e cacciate il naso nelle faccende della polizia. Perch v'interessate del delitto Endicott? - Non mi occupo del delitto Endicott. - Ho ricevuto informazioni precise, in proposito. - Siete stato informato male. lo volevo solo avere notizie del matri monio Endicott, i tre scambiarono rapide occhiate. - Telefonate al giornale - suggerii loro. - Pagher io la telefonata. Potrete cosi sapere che non ho dimostrato il minimo interesse al delitto. Volevo solo sapere del matrimonio. Lo sceriffo sembr convinto. - E va bene. Vi creder sulla parola, senza controllare. Volevate indagare sul matrimonio. Perch? - Perch sapevo gi del delitto. - Lo ammettete? - Certo che lo ammetto. - Avevate indagato sul delitto?

- Ve l'ho detto. - Oh, finalmente si gioca a carte scoperte! Ora, volete dirmi perch avete indagato sul delitto? Cosa volete? Cosa sapete di questo caso? - So tutto quello che la polizia ha detto ai giornali - risposi. - La morte di Nickerson un argomento interessante. Sto raccogliendo in un volume un' intera serie di delitti insoluti; sono incerto se intitoler questo libro "Delitti della California del Sud" oppure ... - Balle. Non vi aspetterete che ci caschiamo, spero! - Non vedo che cosa ci sia di strano. C' da far quattrini, pubblicandolo prima a puntate su un giornale, e in volume in un secondo tempo. Nel caso che v'interessi, ieri ho perso un mucchio di tempo a indagare sul delitto di William Desmond Taylor. Ora esiste finalmente una storia! - Gi. Peccato che sia stata pubblicata un milione di volte - disse lo sceriffo di Orange County. - Ne dar una nuova versione. - E quale? - Non ho nessuna intenzione di darla in pasto agli indiscreti, in modo da farmi soffiare l'idea. - Avete gi pubblicato qualche,cosa? - No. - Non fatemi ridere. - Bisogna pure incominciare! - Gi, e voi. incominciate dalla fine, spendendo un mucchio di quattrini per il viaggio osserv sarcastico lo sceriffo. - Siete voi che avete incominciato dalla fine - ribattei. - Che intende te dire? - Avete pubblicato tutta la storia del caso Endicott su un giornale. Avevate mai scritto nulla, prima? - Non sono stato io a scrivere quella storia. Hanno usato il mio nome. - Be' - dissi - credo di avere la stoffa dello scrittore, e la mia posizione d'investigatore privato mi permetter di studiare uno di questi casi per farne emergere un buon personaggio. Aprii la valigetta e soggiunsi: - Se volete, date un'occhiata ai miei appunti sul caso Taylor. Non vi dir il mio punto di contatto con questo caso e la ragione per cui me ne sto occupando; per potete ugualmente dare un'occhiata agli appunti. Dopo averli osservati attentamente si scambiarono una rapida occhiata. Erano perplessi e piuttosto seccati. - Perch siete venuto a Susanville? - domand lo sceriffo. - Per fare delle indagini su Nickerson. - E perch?

- Perch se Nickerson morto, non troverete mai l'assassino di Endicott. - Mi sembrate un po' troppo sicuro - rispose lo sceriffo di Orange County. - Forse, se la coscienza gli rimorder, spiatteller tutto e voi lo potrete acciuffare. Ma non vedo altra possibilit. - Perch volete vedere la salma? - domand lo sceriffo. - Per fotografarlo nella bara. - Allora, non potete. - D'accordo. Prender alcune fotografie del luogo dell' incidente. Voglio fare delle ricerche. Lo sceriffo scosse il capo. - Perch no? - Perch non ve lo permettiamo. - Oh bella, e per quale motivo? - Perch potreste pregiudicare il nostro lavoro. Non vi permettiamo di cacciare il naso nelle nostre faccende. Lo sceriffo locale aggiunse impulsivamente: - Abbiamo ancora in ballo questo caso, e non vogliamo intromissioni di estranei. - Mi limiterei a dare un'occhiata al verbale dell'incidente e a prendere qualche fotografia, per scrivere un racconto poliziesco. - Ho detto di no. Divenni insistente. - Ho buttato via un mucchio di denaro, per venire a fare qualche fotografia! - Dov' la vostra macchina fotografica? - Ho intenzione di noleggiarne una. Finch non sar un esperto fotografo, non acquister una macchina. Non posso permettermi il lusso di buttar via i soldi: sono solo agli inizi della mia carriera. - Andiamo a riparlarne di l, ragazzi - interruppe improvvisamente lo sceriffo di Susanville. E mentre si dirigevano verso la porta, soggiunse: - Voi resterete qui, Lam .. Aspettai cinque minuti circa. Quando ritornarono, lo sceriffo di Orange County disse. - Lavorate a Los Angeles? - Precisamente. - Conoscete qualcuno della polizia, laggi? - Frank Seller, della Squadra Omicidi. - Restate qui. Faremo un telefonata. Chiam il centralino, chiese la comunicazione e riattacc Mentre aspettavano la telefonata, si guardavano immusoniti. Sentivo l'accusa in ogni loro gesto. Improvvisamente lo squillo del telefono ruppe il silenzio Lo sceriffo disse: - Sar Frank Seller - Sollev il microfono e quasi

subito mut espressione. Qualcosa era successo evidentemente. - Che nome? - domand. Ditelo chiaramente, lettera per lettera. Come? Ripetete prego! Afferr una matita e scrisse sulla carta assorbente, poi disse: - Va bene; e di nome come si chiama? ... Che macchina ha?... Targata come? .. In California? Potete bloccarla?... Oh, dieci minuti., . Siamo in attesa di una comunicazione con Los Angeles ... D'accordo, fate tutto quello che potete ... Se necessario, ritelefonate. Attacc il microfono e lanci un'occhiata significativa agli altri, prese il foglio di carta assorbente, lo ripieg e se lo mise in tasca. Poi guard l'orologio e fece per dire qualche cosa. Il telefono ricominci a suonare. Afferr il ricevitore, disse "pronto" e la sua espressione m'indic che Seller era in linea. Lo sceriffo, dopo avere detto il suo nome, espose il caso. - E' arrivato qui un investigatore privato, si chiama Donald Lam. Sapete qualcosa sul suo conto? Dall'altro capo del filo giunsero a me solo dei suoni incomprensibili, - Sta interessandosi di un caso. Sostiene che vuole solo procurarsi del materiale per un articolo che ha intenzione. di scrivere. Si tratta di un caso di cui non vogliamo che nessuno s'impicci, per il momen to Come dobbiamo regolarci, con lui? Di nuovo dal ricevitore uscirono dei suoni incomprensibili. - D'accordo - disse lo sceriffo. Riattacc, I suoi modi erano pi gentili, ora. - Seller dice che siete furbo come una volpe, che proteggete un cliente. con astuzia diabolica, e che non dobbiamo credere a una parola di quel che ci avete raccontato. - Carino da parte sua - dissi. - Seller inoltre dice che se date la vostra parola, potete stare con noi. - Ammesso che la dia. .,.. d'accordo. Ci fu un breve silenzio. - Come siete venuto fin qui? - Ho noleggiato una macchina a Reno. - Ebbene, Lam, siete libero di tornare indietro. - Non ho nessuna intenzione di tornare indietro. - Seller mi ha incaricato di riferirvi un messaggio. Per fargli un favore personale, dovreste tornare indietro. Dice che se siete qui per incarico di un cliente come lui suppone, non vorrete tornare. Se invece siete venuto a procurarvi del materiale per un articolo, vi do manda, come favore personale, di tornare subito indietro. Fingendomi distratto e assorto nelle mie faccende, manovrai in modo da andare a sedermi vicino al telefono. Nascondendola col

mio corpo, armeggiai con la mano destra, strappando dal tampone il foglio di carta assorbente direttamente sotto a quello usato dallo sceriffo per scrivere il nome che gli avevano comunicato e ne feci una pallottola che mi cacciai rapidamente in tasca. Non si accorsero di nulla, troppo intenti a scrutare la mia espressione. - Ebbene? - domand lo sceriffo. - Lasciatemi riflettere. - Avete riflettuto abbastanza. - Seller un caro ragazzo. Non vorrei contrariarlo, - Dice che siete troppo furbo, perch ci si possa fidare di voi. - Gentile da parte sua. - Anch'io sono del suo parere. - E va bene. Detesto buttar via il denaro, ma me ne andr - dissi, afferrando la valigia. - Tutto ci non mi convince, ragazzi! - disse lo sceriffo. - Non convince nemmeno me - dichiar il terzo uomo. - Potete sopportarmi ancora per un paio di giorni? Forse saranno sufficienti perch io possa mettere insieme una storia decente. - No. Abbiamo fretta di mandarvi al diavolo. Vi concediamo un'ora di tempo per andarvene fuori dai piedi. Vi mostreremo la strada giusta, nel caso che non sappiate trovarla. - Non credo che sia tanto difficile. - Potrebbe esserlo, per voi. - Non mi va d'andarmene sui due piedi. - Lo sappiamo; d'altra parte, un favore personale che fate al sergente Seller. A meno che non siate qui per rappresentare un cliente ... Li salutai, uscii, balzai in macchina e trassi di tasca il pezzo di carta. Non c'erano che lievi impronte. Presi il temperino e tagliai, polveriz zandola, la punta della matita, e con la grafite ottenuta riuscii a rendere pi visibili le impronte dell'indirizzo che lo sceriffo aveva annotato. Lessi cosi: Stella Karis, 6825 Morehead Street, Los Angeles, Targa N. JYH 328. Andai all'albergo. Il portiere mi disse che lo sceriffo aveva telefonato dando ordine di sgomberare la mia camera e di restituirmi il denaro. Ne dedussi che la mia presenza doveva essere veramente preoccupante per lo sceriffo. Parcheggiai la macchina al secondo posteggio, del viale e attesi. Era gi buio, ma le luci dei fanali mi permettevano di leggere le targhe delle automobili. Pass un'ora. Stavo ormai per andarmene quando mi sfrecci accanto una Ford targata JYH 328.

Al volante c'era una giovane donna, e solo quando mi lancai al suo inseguimento, mi accorsi che stava superando il limite della velocit. La seguii per un tratto; poi, improvvisamente, fren. Uno sportello si apr. Scorsi un paio di gambe perfette, il lembo di una sottana, ed infine la ragazza mi si par davanti. Frenai anch'io. Lei non si mosse. Aprii lo sportello e scesi. - Volete per favore dirmi che intenzioni avete - domand lei. - lo? Sto andando a Reno. - Gi, e avete tanta paura di perdervi, da seguire una macrhina per venti miglia, perch vi faccia da guida. Sar meglio che saliate subito sulla vostra automobile e filiate fino a Reno. Se invece, come credo, siete un angelo custode, che mi stato messo alle calcagna perch la polizia possa accertarsi che sto lasciando la Contea, potete tornare a Susanville a dir loro che non voglio stare in chiesa a dispetto dei santi. - Non ho niente a che fare con la polizia di Susanville. Sto occupan domi delle mie faccende. Inoltre, non offendetevi, se vi dico che una donna attraente come voi pu cacciarsi nei pasticci, affrontando uno che l'ha inseguita per venti miglia! - D'accordo. Grazie per l'avviso! - rispose lei, tagliente. - Ora, per, andatevene per la vostra strada: voi, e tutti quelli che sono con voi. - Sono solo. Si avvicin alla mia macchina e diede un' occhiata dentro. - Va bene. Ora andatevene. - Vorrei avere da voi qualche informazione. Il mio nome Donald Lam. - Non m' interessa affatto sapere il vostro nome. Potete andare al diavolo. Balzai in macchina e mi spinsi avanti a lei. Dopo circa cinque miglia mi fermai, indietreggiai fino a un crocevia, spensi i fanali e attesi. Passarono poche macchine. Finalmente apparve quella della ragazza. Le lasciai qualche minuto di vantaggio, ed infine misi in moto. La raggiunsi, le passai davanti, poi, dopo aver superato una piccola salita, mi fermai. Quando vidi i fari della macchina di lei nel mio specchietto rimisi in moto l'automobile. Mi tenni davanti a lei per altre venti o trenta miglia prima che lei cambiasse parere. Finalmente mi raggiunse, costringendomi a fermarmi ad un lato della strada. Fren anche lei. Balz gi e si avvicin al mio finestrino. - Come avete detto di chiamarvi? - Donald Lam, - Che cosa fate, signor Lam?

- Sono un investigatore privato. - Interessante! Avete qualche documento da mostrarmi? Le porsi la patente. Lei la cacci in borsetta.- Bene - disse - ora che so. chi siete, vi far arrestare appena saremo arrivati a Reno, se mi molesterete ancora. Sorrisi e dissi: - La strada di tutti, ed io non vi ho molestata affat to. Voi andate a Reno, e io pure sto andandoci - Volete dire che non posso fare niente? - Niente, a meno che io non tenti di farvi la corte: cosa che non ho fatto. Non vi ho affatto dato noia. Non ho infranto le regole della disciplina stradale, inoltre ... Impulsivamente, con una mano si stracci la camicetta, poi sollev i lembi della sottana e tir con tutta forza. Anche la sottana cedette. - Mai sentito parlare di tentativo di violenza? Annuii. - Ebbene, voi ne avete commesso uno. Sapete quale pena ci sia? Scossi il capo. - E nemmeno io; per so che esiste un grazioso, casalingo, piccolo penitenziario a Carson City, ed l che andrete. Ve la siete voluta voi, signor Lam, Ho cercato di farvi ragionare con le buone, ma voi avete voluto fare il furbo. Mi avete seguita: mi sono fermata per protestare, e allora voi mi avete aggredita, trascinandomi a un lato della strada. Ho lottato per liberarmi. Finalmente i fanali di una macchina vi fecero smettere. Allora mi avete lasciata andare. Sono salita in macchina e ho cercato di tenermi davanti a voi fino a Reno. - Non siete nel Nevada. Siete ancora in California. Non si degn di rispondere. Gir sui tacchi, raggiunse la sua macchina, vi balz sopra, chiuse lo sportello e parti a tutta velocit. Tentai di superarla ma non ci riuscii. Guidava come un demonio, e appena tentavo di raggiungerla, si tirava al centro della strada. Andavamo a ottanta all'ora quando improvvisamente alle mie spalle brill una luce rossa. Un agente mi costrinse a fermarmi al lato della strada. - Seguitemi a distanza - ordin - e non cercate di raggiungermi. Vado a fermare quella macchina l davanti. Parti rombando. Vidi la luce rossa proiettarsi sulla macchina della ragazza, e udii il suono della sirena, attutito dalla distanza. La ragazza gli diede del filo da torcere. Dovetti mettercela tutta, per tener dietro a quei due. Finalmente, poco prima di uscire dal confine di Stato, a circa quindici miglia da Reno, la raggiunse e la costrinse a fermarsi. L'agente era furibondo. Fermai anch'io, balzai gi dalla macchina e mi avvicinai a lui.

- Ho tentato di spiegarvi prima, ma non mi avete lasciato parlare dissi a voce alta. Mi fulmin con un'occhiata. - Occupatevi dei fatti vostri, andate al diavolo! Vi avevo detto di rallentare! Andavo a novanta all'ora, per tener dietro a questa macchina, e voi mi stavate alle calcagna! - Si capisce, che vi stavo alle calcagna! - gridai di rimando. Volevo fermarvi. Cosa diavolo credevate che volessi fare? Il mio tono bellicoso lo sbalord, facendogli vedere la situazione sotto un' altra luce. - Qualcuno ha aggredito questa ragazza - continuai - e stavamo andando avanti alla ricerca di un agente. Se voi vi foste fermato ad ascoltare ci che tentavo di dirvi, forse sareste riuscito ad acciuffare la macchina di quei bruti, che andava verso Susanville! Ma ve ne siete guardato bene! Eravate troppo intento a dare ordini, per perder tempo ad ascoltare! Rest perplesso. - Di che state parlando? - Di una macchina di teppisti che ha bloccato l'automobile di questa ragazza, tentando di aggredirla. Dio sa che cosa sarebbe successo, se non fossi sopraggiunto io! Datele un'occhiata. Guardate in che stato ! L'agente rispose: - Credete di darmela a bere? E' sbronza, e guidava a tutta velocit. Voi avete tentato di superarla ... - Non vedete che in preda a una crisi? Stava tentando di raggiungere un posto qualunque, per telefonare alla polizia stradale. - Ma se non ha neppure prestato attenzione al suono della sirena! Mi avvicinai alla macchina di lei. - Avete sentito la sirena, signorina? - domandai. - Si, l'ho sentita, ma ero troppo spaventata per fermarmi! rispose la ragazza, piangendo. - E' cosi che l'hanno costretta a fermarsi, quei bruti - spiegai all'agente. - Uno di loro ha imitato il suono della sirena. Lei si portata al lato della strada e si fermata; allora l'hanno trascinata fuori della macchina. - Dov'eravate, voi? - A circa cinque miglia di distanza. - Che macchina era? - Una Buick nera, modello del' 52, a quattro posti. - Quanti uomini? - Quattro, tutti giovanissimi. Uno aveva un camiciotto e una giacca di cuoio marrone; un altro una giacca a colori sgargianti, il terzo uno sweater abbottonato e il quarto un vestito sportivo senza cravatta, con la camicia aperta sul collo.

- Avete guardato il numero delta targa? - Si, ma nel trambusto l'ho dimenticato. Non ho avuto nemmeno il tempo di scriverlo. La mia preoccupazione era di tener d'occhio questa signorina, perch non le succedesse nulla. Il poliziotto rest un attimo indeciso, poi disse: - Dalle descrizioni, mi pare di capire che sia stata un banda, a molestare la ragazza. Uno dei ragazzi era alto e biondo? - Gi, quello dalla giacca variopinta. Pareva un giocatore di baseball. - Sui diciannove, vent'anni? Alto circa un metro e ottantacinque? domand. - Non ricordo. Sono scappati in un lampo, appena ho fermato la macchina ... - Possibile che abbiano avuto tanta paura di voi che eravate solo? - Non sapevano che fossi solo - dissi. - Inoltre, ho con me la rivoltella e avrei potuto usarla. - Avete una rivoltella? - Precisamente. - Fatemi vedere il porto d'armi. Gliela porsi. Riflett un attimo, poi si rivolse alla ragazza - Mostratemi la paten te. Lei obbedi. - Stella Karis, eh? Beh cosa volete fare? Sporgere denuncia? - Volevo, ma ora ho cambiato idea. Odio vedere il mio nome sui giornali. - Non questa la migliore maniera di evitare che altre ragazze vengano aggredite, signorina Karis! - Se v'intervistassero signorina Karis - dissi - non avete bisogno di raccontare che l'agente ha dato la caccia a voi, invece d'inseguire la macchina di quei teppisti. - Una Buick modello '52 avete detto? - Gi. - Una quattro posti, nera? - Nera o di colore cosi scuro da sembrare nera. Prima ha superato la macchina della ragazza, poi l'ha aspettata e l'ha lasciata passare avanti. Infine l'ha superata un'altra volta, accompagnando la manovra col suono della sirena. Quando la ragazza si fermata, l'hanno tirata gi, e ... - Ho capito, ho capito - interruppe l'agente. Per, avreste dovuto tenere a mente Il numero della targa. - Se mi aveste ascoltato, quando vi chiamavo a perdifiato, avreste fatto in tempo a raggiungere la famigerata macchina! - Pu darsi - borbott ma ci non giustifica la maniera di guidare della ragazza.

Non vedete che fuori di s? - Va bene, va bene. Ora andr a telefonare di mandare una pattuglia. Quei mascalzoni non devono essere molto lontani. E' una banda che ci ha dato del filo da torcere. Sareste in grado di riconoscere quella macchina? - Tutto quel che posso dirvi che si tratta di una Buick nera a quattro posti con a bordo quattro ragazzini imberbi: forse potrei riconoscere quello alto e biondo, e il bruno con la giacca sgargiante. Il resto, l'ho visto in una nebulosa. - Va bene. Ora vado a telefonare. Salt sulla moto e spari in un lampo. Mi avvicinai al finestrino della macchina di Stella Karis. Inaspettatamente, lei scoppi in una risata. - Donald, avete creduto realmente che vi avrei mandato a finire in gattabuia? - I vestiti, ve li siete veramente conciati per le feste ... - Non volevo che cacciaste il naso nei miei affari. Mi sono accorta che questo un ottimo sistema per liberarsi degli scocciatori, Li mette fuori combattimento. Ora pescher in valigia qualcosa per cambiarmi. - Sar meglio che aspettiate di varcare la linea di Stato - suggerii. - D'accordo. Fatemi strada. - Sentite, che ne direste di un pranzetto a Reno? Rise. - Andate per le spicce, voi. Dite: che gioco , il vostro? - Sto facendo delle indagini su Drude Nickerson, conducente di tassi - risposi. - Mi hanno espulso dalla citt. Mi guard con tanto d'occhi. - Davvero? Annuii. - Via, fatemi strada. Quando passai, vidi che l'agente stava ancora telefonando dal posto di controllo. Gli feci un cenno di saluto, al quale rispose distrattamente. Ebbi l'impressione che non avesse molta voglia di farsi pubblicit. Proprio come noi. Inoltre temevo che ci ripensasse, il che non era certo un bene per noi. Superammo il confine di Stato, e dopo circa cinque miglia ci fermammo. Stella prese una valigia, l'apr, scese dall'auto e si cambi d'abito li sul ciglio della strada, nascosta dalla macchina. Poi venne verso la mia, e mi chiese: - Avete intenzione di scherzare o di far sul serio? - Di far sul serio, naturalmente. - Vi occupate di Drude Nickerson? - Si. - Perch?

- Per motivi che non posso rivelare n a voi, n tantomeno alla poli zia locale. Sono stato buttato fuori dalla citt. - Qual la vostra idea? - A proposito di che? - Non siate sciocco. A proposito di Nickerson, - Al momento non ne ho. - Perch? - Per molte ragioni. - Non ne avete veramente o non volete dirmela? - Non posso dirvela. - Siete utile, voi! - Lavoro - risposi. - E va bene. Mi avete invitato a pranzo. Accetto. Spero di ottenere da voi l'informazione che desidero. - In che modo? - Con l'astuzia. Con le mie armi. Alla peggio coi liquori. - Perch v'interessate di Nickerson? - Non me n'interesso affatto. - Non fatemi ridere! - Fatemi strada fino a un albergo - interruppe lei. Non fate scherzi, quando dovremo dare le generalit. Chiedete una camera singola per voi, ed io far lo stesso. Spero che siano ben distanti l'una dal l'altra. Datemi venti minuti di tempo per rinfrescarmi , poi venite a bussare alla mia porta, cosi andremo a pranzo insieme. - D'accordo. Tornai in macchina e guidai verso Reno, dove cercai un buon albergo. Era pieno zeppo. Andai a vedere in un altro, ma anche li le camere erano esaurite. Mi avvicinai alla macchina di Stella. - Non sar tanto facile sistemarci come volete voi. - Fate del vostro meglio. - Ma se non ci fossero pi camere singole, non potremmo... - No, che non potremmo interruppe lei. - Non potremmo scendere in alberghi diversi? - finii. Sorrise. - Vi avevo giudicato male, Donald. Finalmente fummo fortunati: trovammo due camere singole in un albergo moderno e comodo. Il portiere ci guard diffidente; per ci consegn le chiavi. - Tra venti minuti - disse lei. - Dovete fare qualche telefonata? - E' un'idea - disse ridendo. - E voi? - Devo spedire un telegramma. - A presto, allora. Arrivederci! Andai in camera e composi il telegramma per Bertha: Situazione attuale puramente orticulturale. Solo un'altra pianta.

Nessun motivo di agitarsi ma non credere che nostro cliente voglia aggiungere una pianta di questa specie comune alla sua collezione. Saluti. Donald. 6

Bussai un colpo leggero alla porta di Stella Karis. - Chi ? - domand, - Donald - risposi. - Entrate. Aprii la porta. Lei era seduta davanti alla toeletta, Si volse lentamente a guardarmi al di sopra della spalla nuda, poi abbass le lunghe ciglia. - Salve, Donald - disse languida. Sapevo che stava recitando, per lo faceva in modo mirabile. Si alz lentamente e mi venne incontro. Indossava un abito elegante che le lasciava nude le spalle e le deli neava il corpo perfetto. Notai le sue curve armoniose, il fascino del suo sguardo tra le ciglia socchiuse, e la grazia con cui le sue lunghe dita affusolate si posaro no sul mio braccio. Donald, mi perdonerete? - Di che cosa? - Di avervi creduto un segugio messomi alle calcagna dalla polizia per assicurarsi che avrei passato il confine di Stato. Ero talmente arrabbiata da inscenare, per rappresaglia, un tentativo di violenza. Volevo costringervi a ritirarvi. - Volevate approfittare slealmente dei vantaggi che vi d il vostro sesso. - Tutto ci che riguarda il sesso sleale. Ambedue i sessi godono di molti vantaggi: altrimenti, non sarei qui con voi, ora. - Credo che abbiate bisogno di bere qualcosa. - Lo credo anch'io. - Mi porse lo scialle, perch glielo tenessi. Uscimmo di citt. Le offrii due aperitivi prima di pranzo, e lei insist per prenderne un terzo, sperando che l'alcool mi allentasse i freni inibitori, Il pranzo era delizioso. Dopo, giocammo alla roulette, al tiro a segno e ci divertimmo con le macchine automatiche. Era l'una e mezzo quando la riaccompagnai all'albergo. - Entrate? - E' tardi - risposi. Di che avete paura? - Di voi. Come mai?

- Avete una maniera cosi deliziosa di lacerarvi gli abiti e di chiamare la polizia. - Ma lo faccio solo coi vestiti da lavoro. Quando ho addosso abiti come questo, potete star tranquillo. Entrai. Sprofond nel divano. Sedetti vicino a lei. - State a sentire - dissi - inutile continuare a perdere tempo. So chi siete, Conosco il numero della vostra targa. Sono un investigatore. Potrei sorvegliarvi: ma ci richiede tempo e denaro. Perch non cantate? - Anch'io so il vostro nome, Inoltre ho la vostra patente e conosco il vostro indirizzo, e il numero di telefono. Sentite, Donald, non stare ste per caso indagando sull'assassinio di Karl Carver Endicott? - Vi ho gi detto che non sono disposto a rivelarvi le ragioni per le quali mi trovo qui. Mi guard pensosa, poi disse: - Drude Nickerson era un corrotto. - La citt intera corrotta- risposi. - Susanville? - Citrus Grave. - Donald, se v'interessate a caso Endicott; potremmo aiutarci a vicenda. - Nella mia professione, posso accettare aiuti, ma non posso offrir ne. - Comodo. - Vero? - Si, ma per voi. Restammo in silenzio per un po'. - Lavorate per il caso Endicott, Donald? - Non posso rispondere. - Potrei esservi utile. - Su questo punto siamo perfettamente d'accordo. Abbass le lunghe ciglia e tenne gli occhi chiusi per un attimo, poi li apri e fiss i miei. - E va bene, Donald. Giocher a carte scoperte. Ho ventitr anni. Sono stata sposata. Sono un'astuta donna d'affari. Zia Martha mori, lasciandomi erede universale. Ora possiedo dei terreni a Citrus Grave. Ero un'artista: non un genio, ma solo una disegnatrice pubblicitaria, e altre cose del genere. "Citrus Grave ha bisogno di una fabbrica. Ho il terreno su cui potreb be sorgere. Un tempo questa terra era propriet privata. lo ho biso gno di ottenere che il piano regolatore venga cambiato. In qualun que altra citt questo sarebbe un fatto di ordinaria amministrazione, ma a Citrus Grave le cose funzionano diversamente. - Come vanno le cose a Citrus Grave? - Citrus Grave sotto il dominio del sindaco.

- E chi il sindaco? - Charles Franklin Taber. Prima, c'era un governo onesto. C'era un capo della polizia diritto e leale. Taber si messo a far discorsi, a concedere interviste alla stampa. Qualcuno si nasconde dietro alle spalle di Taber. Non so chi sia, certo che Taber lo strumento di una o pi persone. In ogni modo, il sindaco onesto fu sconfitto alle elezioni, e Charles Franklin Taber sali alla ribalta in quella che egli defin "un'ondata di riforma". Riusci a scovare le magagne di un po liziotto, e ne approfitt per accusare di corruzione l'intero corpo di polizia. Il capo, onesto e leale, fu silurato, e fu sostituito da uno im portato, in modo che "fosse libero da pressioni politiche e locali". - E Drude Nickerson? - Drude Nickerson era un conducente di tassi. Era cugino del sinda co. Ora, Drude Nickerson diventa importante. Attenzione. Un giorno, venne da me. Era al corrente di un mucchio di cose. Sapeva tutto sulle trattative segrete per la fabbrica. Sapeva tutto sulla propriet che avevo ereditato. lo dissi a Drude quanto sarebbe stata utile la fabbrica alla citt , dell'incremento che avrebbe dato all'industria e al commercio. - E cosa rispose, Drude Nickerson? - Si mise a ridere, e mi disse di non fare l'ingenua, e che, se avessi aspettato che cambiassero il piano regolatore, avevo da aspettare per un pezzo. Concluse che gli affari non si potevano combinare su basi simili. - E quali erano le basi giuste? - Moneta sonante. - E voi, sborsaste? - Per forza. - Quanto? - Quindicimila dollari, in tre volte. Fischiai. - Sono stata stupida, vero, Donald? - E' stato cambiato il piano regolatore? - Non ancora. Gli ho dato il denaro solo due settimane fa. Disse che per s avrebbe tenuto solo un migliaio di dollari, e che il resto sa rebbe servito a esercitare le pressioni politiche. - Poi? - Poi Drude Nickerson mori in un incidente automobilistico. - E perch v'interessava il cadavere? - Non era il cadavere che m'interessava, ma gli abiti che indossava al momento dell'incidente. Mi aveva detto che non avrebbe conse gnato il denaro finch non sarebbe stato ben certo che il decreto sa rebbe passato, e per proteggermi, in caso che gli succedesse qual cosa, disse che avrebbe lasciato il denaro in una cassetta di sicurez

za, di cui avrebbe tenuto nel portafogli la chiave e una dichiarazione scritta che il denaro era di mia propriet. - E voi ci avete creduto? - In quel momento, si. - C'era veramente, la dichiarazione, nel suo portafogli? - Non so. Sono stata espulsa da Susanville. Mi dissero di fare i miei reclami con l'amministrazione della propriet. - Avete visto il portafogli? - Non mi hanno neppure ascoltata. Ebbene, Donald, ora io ho messo le carte in tavola. Ho tentato di giocare d'astuzia. Ho tentato di se durvi. Ma tutto stato inutile. Ho avuto a che fare con persone diso neste per tanto tempo, da credere che tutti fossero disonesti. Ma voi siete leale. Siete diverso dagli altri, voi. - Non posso aiutarvi - dissi. - Perch? - Perch sto lavorando intorno ad altre cose per certe persone. Pos so chiedere informazioni, ma non posso darne. Vi dir una cosa. - E quale? - Non sprecate lacrime per la sfortunata morte di Drude Nickerson. - Lacrime per quel manigoldo! - disse sprezzante. - Ci che vorrei sapere, se sar eseguito un nuovo piano regolatore. Piangere per quel... Oh, ma non lecito parlar male dei morti! - Potete continuare tranquillamente a parlar male di lui. - Che inten dete dire? - Che non morto affatto. Mi guard con tanto d'occhi. Come fate a saperlo? - Non lo so. Lo immagino. Riflett un istante. Ad un tratto mi guard e disse: - Donald, siete un tesoro e vi permetto di darmi il bacio del la buona notte. Voglio dimostrarvi, la mia gratitudine.

Presi l'aereo delle sei per Los Angeles e arrivai in ufficio quasi con temporaneamente a Bertha. - Hai ricevuto il mio telegramma? - Si capisce che l'ho ricevuto! Dovevi essere ubriaco fradicio, quan do l'hai fatto. - Ero lucidissimo. - A cosa diavolo alludevi? - Possibile che tu non abbia capito? dissi. - Volevo mettere in guar

dia il nostro cliente, con la storia della pianta. - Che significava? - Che Drude Nickerson morto davvero. Bertha Cool mi fiss con gli occhietti aspri e acuti. - Perch non sei stato pi esplicito? - Non era prudente. Bertha riflett un attimo. Tanto, ormai inutile. - Che intendi dire? - Ho tentato in tutti i modi di metterrni in contatto con te. Ho chia mato tutti gli alberghi e pensioni di Susanville. - Ma cosa succede? - E' finita. Il caso chiuso. - Vuoi spiegarmi? - Il nostro cliente ha trovato su un giornale l'informazione che gli serviva. - Quale giornale? - Il "Citrus Grave Clarion". - Cosa diavolo dice, quel giornale? - Che Drude Nickerson morto. C' un articolo che dice che, con la morte di Nickerson, finita l'ultima probabilit di scovare l'assas sino di Karl Carver Endicott. Dice che Nickerson era l'unico testimo nio. L'unico che avrebbe potuto trovare l'assassino. - Era soddisfatto, il nostro cliente? - Molto. - Che cos'ha detto? - Che ormai aveva l'informazione che gl'interessava, che stato un piacere per lui averci incontrati, e che era certo che avremmo con dotto la faccenda in modo soddisfacente, ma che ormai non aveva pi bisogno della nostra opera. - Gentile da parte sua! - dissi. - E della vedova di Karl Carver, che ne ? - Che ce ne importa? - Ora vedremo. - Afferrai il microfono e dissi alla telefonista, di chie dere una comunicazione con Elizabeth Endicott, a Citrus Grove; che si trattava di una prenotazione personale, e che se lei non ci fosse stata, non avremmo parlato con nessun altro, ma volevamo sapere dove si trovasse, per raggiungerla con una telefonata. Bertha mi fulmin con un'occhiataccia. - Sei impazzito?- disse, ap pena ebbi riattaccato. - No. - Quelle telefonate costano un occhio della testa. - Abbiamo un deposito per le spese. - No che non lo abbiamo. Il caso chiuso. - E' appena incominciato, le cose stanno come penso io.

- O tu sei pazzo, o hai in mente un altro caso. Ti detto che il nostro cliente John Dittmar Ansel, ha detto che il suo caso chiuso. Hai ca pito? - Certo che ho capito. E' Ansel che non capisce. - Non capisce cosa? - Che sta per essere intrappolato. Il telefono squill e la telefonista disse che la signora Endicott, era partita e che sarebbe stata assente per una quindicina di giorni. Non aveva lasciato nessun recapito. Riferii la notizia a Bertha - Be'? - domand lei. - Potremmo telefonare nostri corrispondenti di Las Vegas, nel Neva da, e di Yuma nell'Arizona, per incaricarli scovare Ansel, ma ci ver rebbe a costare un occhio della testa non credo che sarebbe dispo sto a pagare se gl'interrompessimo la luna di miele. - Non si pu biasimarlo per questo - disse Bertha, - No. - Mi diressi verso porta. - Un momento! Non uscire di qui senza avermi prima detto che cos' questa storia. - Non so ancora niente di certo. - Quando lo saprai? - Quando arresteranno John Dittmar Ansel e Elizabeth Endicott, al momento in cui si avvieranno verso l'altare per unirsi in matrimonio. - Hai voglia di scherzare? - No. - Ma allora, chi diavolo Il nostro cliente John Dittmar Ansel? - Per tua norma, John Dittmar Ansel l'individuo che Drude Nickerson port in tassi a casa di Karl Carver Endicott, la notte del delitto. Bertha riflett a lungo. - Potranno provarlo? - Certo che potranno. Altrimenti non si sarebbero cacciati in tutti questi guai per farlo abboccare all'amo, per avere le prove e il mo vente. - Non riesco a credere alle mie orecchie! - esclam Bertha, mentre io uscivo lasciandola addirittura sbalordita. Mi svegliai all'una e non mi riusc pi di riaddormentarmi, Mille idee confuse mi riempivano la mente, ed io tentavo invano di riordinarle. Finalmente, verso le due e mezzo piombai in un sonno profondo: Fui destato dal suono del telefono.

Afferrai il microfono. Era Bertha. - Donald - disse, col suo tono pi gentile - sai che odio disturbarti di notte, ma assolutamente necessario che tu ti precipiti qui. - Cosa succede? - Non posso spiegarti, ora. C' una persona nei pasticci. - Di chi si tratta? Del tizio che stato arrestato della donna che era con lui e di qualche avvocato? Della seconda - rispose lei. - Arrivo subito. Dove ti trovi? - In ufficio. Donald, questa la storia pi strana e inverosimile che io abbia mai sentita in vita mia. - La signora Endicott li con te'? - Si. - A tra poco. Balzai gi dal letto, feci la doccia e mi rasai, poi infilai i vestiti e mi precipitai in macchina. Attraverso le strade deserte raggiunsi l'uffi cio. Il portiere di notte era avvezzo al nostro andirivieni alle ore pi paz zesche; brontol qualcosa come "gente senza orari" ma mi port in ascensore fino al nostro piano. Aprii la porta ed entrai nell'ufficio privato di Bertha, La mia socia aveva un'espressione molto materna nei riguardi di una donna sulla trentina, dagli occhi tristi, che sedeva composta, torcendo i guanti con dita nervose. - Donald, ti presento la signora Endicott - disse Bertha, - Buona sera, signora Endicott. Mi tese la mano fredda con un tiepido sorriso. - Donald, questa la storia pi strana ch'io abbia mai sentito. Una storia dell'altro mondo. Te la dir la signora Endicott stessa. La signora Endicott era bruna, con grandi occhi scuri, zigomi salienti e carnagione delicata. A parte la sua aria funerea, doveva essere una perfetta giocatrice di poker. Sapeva controllare le sue emozioni: il suo viso pareva di pietra. - Vi spiace parlarne, cara? - domand Bertha. - Nient'affatto - rispose la signora Endicott, con voce bassa e fonda. - E' per questo che abbiamo tirato il signor Lam gi dal letto, dopo tutto: non pu lavorare per il mio caso se non al corrente dei fatti. - Se volete esporre i fatti, penser poi io a dargliene i particolari disse Bertha, - Va bene - mormor la signora Endicott, continuando a torcere i guanti. - La faccenda risale a quasi sette anni fa. Fece una pausa ed io annuii. - John Ansel e io - riprese - eravamo innamorati, e dovevamo sposarci. John lavorava per Karl Carver En dicott. Karl mand John in Brasile, e quando John fu l, Karl lo inca

ric di una spedizione, in Amazzonia. Era come spingerlo al suicidio. Karl voleva trovare dei pozzi di petrolio, e aveva incaricato, a questo scopo, due uomini, ad ognuno dei quali offriva un compenso di ven timila dollari, se avesse portato a termine con successo la missione. Non avevano, beninteso, nessun obbligo di andarci, ma John aveva bisogno di quel denaro per crearsi una posizione indipendente e per potermi sposare. Quella missione era un vero crimine legalizzato. Era stata premeditata a questo scopo. Allora non lo capii, ma non vi era che una probabilit su mille perch non ci lasciassero la pelle, e Karl Carver Endicott aveva calcolato tutto questo. Dopo qualche tempo, un giorno Karl venne da me con le lacrime agli occhi, e mi disse di avere appena ricevuto la notizia che la spedizione era anda ta a rotoli. Gli uomini erano dispersi, ed egli aveva gi fatto iniziare le ricerche. Aveva anche inviato squadre di soccorso. Non aveva badato a spese, disse. "Per me, fu un colpo terribile. Karl fece del suo meglio per consolar mi, ed infine mi offr la sicurezza, e l'opportunit di rifarmi una vita." Fece una pausa. - Lo avete sposato? - domandai. - Si. - E dopo, cos' successo? - Dopo, silur una delle sue segretarie: fu lei, la prima che os parlarmi, Non potevo credere alle mie orecchie. Eppure tutto coinci deva. Questa segretaria mi disse che Karl Endicott aveva studiato in ogni particolare quella missione per eliminare John. Aveva spinto John Ansel a morte sicura, esattamente come se lo avesse mandato davanti al plotone di esecuzione. - E voi, avete affrontato vostro marito, quando avete saputo la veri t? - Non ne ebbi il tempo. Mi capit un fatto terribile, inaspettato: il telefono squill, e io risposi. Era John Ansel, Gli altri membri della spedizione erano periti, e lui solo era sopravvissuto a quell'infernale missione, e non appena aveva fatto ritorno al mondo civile; aveva appreso che mi ero sposata. - Che cosa avete fatto, allora? - Non riuscii pi a controllare le mie emozioni: divenni completa mente isterica. Dissi a John che gli appartenevo, che gli ero sempre appartenuta, che ero stata ingannata, turlupinata. Gli dissi inoltre che volevo vederlo subito, e che avrei lasciato Karl all'istante. "Poi feci qualcosa che non avrei dovuto fare. Ma voi dovete capire, signor Lam, in che condizioni io fossi: avevo i nervi a pezzi. Il colpo era stato terribile." - Che cosa avete fatto? - Dissi a John, per telefono, tutto quello che avevo saputo: che era

stato mandato nella giungla perch non ne tornasse pi. Gli dissi che Karl aveva architettato quel piano allo scopo di eliminarlo e spo sarmi. - E lui, allora? - domandai. - Non rispose nulla. Silenzio assoluto, poi il "clic" del ricevitore appeso. Al momento non riuscii a capire se fosse stato lui a inter rompere la comunicazione: oppure se ci fosse stato un guasto al l'apparecchio. Infine mi decisi a domandarlo alla telefonista. Appresi cosi che la comunicazione era stata interrotta dal mio interlocutore. - Che giorno era, quello? - Quello - disse lei amaramente - era il giorno della morte di mio marito. - Dov'era John Ansel quando vi telefon? - All'aeroporto di Los Angeles, - Va bene. Cosa successo dopo? - Prima di dirvi cos' successo, bisogna che vi descriva Karl. Era un essere duro, spietato, cinico e diabolico. Se voleva una cosa, anda va dritto al suo scopo senza badare ai mezzi. Voleva me, forse an che perch, sulle prime, gli resistetti. "Quando arriv la telefonata di John, le cose andavano gi male tra me e Karl. Ormai conoscevo abbastanza il suo carattere per capire che la sua infatuazione per me era passata. Dopo tutto, era una ma gra soddisfazione per lui essere riuscito a sposare una donna che amava un altro uomo, e che continuava ad amarlo," - Affrontaste vostro marito? - Si, signor Lam, e lo feci con una violenza terribile. Non riuscii a controllare le mie emozioni, dopo averle represse per tanti mesi. Cos quando esplosi, vuotai il sacco. Fu una scena spaventosa. - Cosa faceste? - Lo schiaffeggiai. Se avessi avuto un'arma, lo avrei ucciso. - E dopo, ve ne andaste - Me ne andai. - E cosa successe? - John Ansel mi aveva telefonato dall'aeroporto. C'era un elicottero che faceva. servizio per Citrus Grove. Lui lo prese, poi sali su un tass e si rec a casa di Karl. Pi tardi, seppi cosa successe. - Cosa successe? - John suon il campanello And ad aprirgli Karl in persona. Naturalmente sapeva che John era vivo, perch nel mio scoppio d'ira glie l'avevo detto. John non aveva comunicato con l'ufficio, appena tornato, a causa di certe scoperte fatte durante la spedizio ne Ancora leale verso Karl, aveva predisposto le cose in modo da comunicare direttamente con lui prima di rivelare mondo che era sopravvissuto alla spedizione nella giungla Tuttavia, sono convinta

che prima ancora ch'io glie lo dicessi, Karl aveva gi appreso in qualche modo la notizia. - Continuate. - Credo che Karl sperasse di farla franca. In fondo, John non aveva nessuna prova contro di lui, o almeno cosi Karl credette: ma un'oc chiata al viso di John gli bast per capire che John sapeva tutto. In somma, il John Dittmar Ansel partito per l'Amazzonia non era il John Ansel che ne torn. Aveva vissuto nella giungla. Aveva guardato in faccia la morte. Aveva lottato per salvarsi. - Andate avanti. - Karl dette un'occhiata a John e si sent terrorizzato. Lo condusse in uno studio al piano di sopra, gli disse che lo avrebbe raggiunto subi to, ed and in una camera adiacente. "Voi avete conosciuto John, Signor Lam. Credo che siate abbastanza psicologo per capire che un essere gentile e delicato, Come vi ho detto, aveva vissuto nella giungla, ed era passato attraverso le sof ferenze e le privazioni pi spaventose, era esasperato, odiava, ma aveva pur sempre la sua natura sensibile. "John mi disse che gli bastarono pochi minuti per capire quali fosse ro le intenzioni di mio marito. Karl doveva assassinarlo, e fingere di averlo ucciso per legittima difesa. Aveva intenzione di collocare una rivoltella vicino al cadavere di John, e forse di sparare un colpo con quell'arma. Avrebbe detto che John lo aveva accusato di avergli soffiato la ragazza, di ... - Non dilungatevi nei particolari. Cosa fece John? dissi. - John tagli la corda senza far rumore, e si precipit gi dalle scale. Decise di affrontare Karl in tribunale, davanti a testimoni, in modo da non offrirgli l'opportunit di sparargli col pretesto della legittima difesa. - E allora? - John aveva appena aperta la porta principale per uscire dalla casa, quando udi la detonazione, - John sapeva che ve n'eravate andata? - Si. Un caso di telepatia. Sapete, John ha sempre avuto un sesto senso assai sviluppato. Appena messo piede in casa nostra, senti che me n'ero andata, mi disse poi. Forse lo capi dall'espressione di Karl, e forse fu un semplice presentimento. - Non fu per caso Karl a dirglielo? - domandai. - John dice di no. - Va bene. Cosa fece allora John? - Raggiunse l'autostrada, e con l'autostop ritorn a Los Angeles. Dai giornali apprese la notizia della morte di Karl e seppe inoltre di es sere stato descritto dal conducente del tassi in modo cosi preciso, che chiunque avesse saputo che lui era vivo, avrebbe potuto accu

sarlo di avere assassinato Karl, e sarebbe stato perduto. "John aveva tutte le ragioni del mondo per uccidere Karl, ma ... Ebbene, voi stesso, signor Lam, potete rendervi conto, a meno che il vero assassino non saltasse fuori subito che per John non vi erano molte speranze." - E allora, cosa accadde? - Sapevo dove si trovava John - continu - e lo raggiunsi quella notte stessa. Dopo aver discusso a lungo, decidemmo che John sarebbe stato nascosto finch la polizia non avesse trovato il vero assassino di Karl. Ci non doveva essere difficile, dato che tutti credevano John morto. Incominci cosi per noi una vita d'incubo. "John rimase nascosto. lo cercai di risolvere da sola il mistero della morte di Karl. Dovetti ritornare a casa, e occuparmi della propriet. Ereditai il denaro di mio marito, perch non ebbe il tempo di disere darmi, e mai soddisfazione fu per me cos grande, che disporre libe ramente della fortuna che Karl aveva lasciata. " - E chi avrebbe assassinato Karl Endicott, secondo voi? - Cooper Hale - rispose lei. - Ma non possiamo provarlo. Non saremo mai in grado di provarlo. Cooper Hale troppo astuto. Dovette ren dersi subito conto della situazione. Penso che abbia seguito Karl al piano superiore. Karl stava prendendo una rivoltella per uccidere John, Certo Karl aveva intenzione di chiamare Hale come testimo nio, per dimostrare di aver sparato per legittima difesa. "Sono sicura che Hale entr nella stanza, afferr tranquillamente l'arma, spar una pallottola in testa a Karl, poi torn gi e telefon alla polizia. - Qual'era il movente di Hale? - Lo ignoro. So soltanto che mio marito aveva prelevato dalla banca ventimila dollari quel giorno stesso. Forse sapeva che John era vivo, e credo che si preparasse a offrirgli ventimila dollari perch stesse buono. Doveva aver qualche motivo per pagare i contanti. Quei ventimila dollari sono spariti. "C' un precedente: per due mesi mio marito aveva sborsato a Hale, che lo ricattava diecimila dollari al mese. Hale era un semplice impiegato. Improvvisamente divent ricco. Dopo la morte di Karl, la sua fortuna and gradatamente crescendo. Hale oggi un solido banchiere." - Va bene. Torniamo ai fatti. Cosa accadde, dopo? - La polizia mi teneva d'occhio giorno e notte. Sospettava che io fossi in contatto con l'assassino. Io fui prudente, molto prudente. Mi adattai a vivere come una reclusa allo scopo di proteggere John. Lentamente, la polizia incominci ad allentare la sua vigilanza. John ed io riuscimmo finalmente a vederci, ma casi di rado, e in tali circostanze da averne il cuore straziato. Come vi ho detto, tutti

credevano che John Ansel fosse morto. "Drude Nickerson era, naturalmente, l'unico testimonio. Quando lessi sui giornali che Drude Nickerson era morto in un incidente stradale, non osai mostrare interesse per la notizia, ma sentii che per John era giunto il momento di mettersi in contatto con un' agen zia d'investigazione. Stabilimmo di non comunicare all'agenzia l'in dirizzo di John in modo che, qualunque cosa avvenisse, la polizia non potesse rintracciarlo e arrestarlo. "Infine scoprimmo che Nickerson era proprio morto, e che la polizia aveva rinunciato a risolvere il caso. Noi ne avevamo abbastanza d'incontrarci clandestinamente e di aver represso tanto a lungo i no stri sentimenti, inoltre ci eravamo illusi che la polizia avesse archi viato definitivamente il caso. Il pensiero di potere finalmente vivere insieme alla luce del sole, come marito e moglie, di affrontare aper tamente il mondo, ci fece perdere la testa. Decidemmo cosi di af frontare subito la situazione. " - Cosi - dissi - siete caduti in trappola. Lei riprese a torcere i guanti. - Si mormor siamo caduti in trappo la. Prendemmo l'aereo per Yuma, andammo da un giudice di pace per sposarci. La polizia ci aspettava al varco. Oh, stato terribile, spaventoso! Perch non hanno aspettato? Potevano almeno lasciare che prima ci sposassimo, e... - E allora non avrebbero potuto obbligarvi a testimoniare dissi. Hanno mollato i freni perch voi arrivaste al matrimonio, in modo da avere il movente. - Ci hanno teso una trappola - ammise lei. - La polizia aveva archi tettato un piano diabolico. Sapeva che Drude Nickerson era l'unico testimonio. Sapeva che, morto lui, il caso era chiuso. Cosi, ide quel piano. Prese accordi con Nickerson. Domani i giornali diranno che la notizia della sua morte era erronea, e che era stato scambiato per lui un vagabondo che aveva in tasca le carte di Nickerson. Scossi il capo. - No, non lo diranno. - Che intendete dire? - domand lei. - Ci hanno gi detto che ... - Cambieranno idea. Diranno le cose come stanno: e cio che si trattava di una trappola tesa dalla polizia per acchiappare un fug giasco che si nascondeva da sei anni. Per la prima volta, il viso di lei si contrasse, ma gli occhi restarono asciutti, - Sono capace di uccidere, chi ci ha fatto questo - disse, con voce sorda. - Non servirebbe. - Cosa devo fare? - domand lei. Toccava a Bertha parlare, ora. - La signora Endicott si messa completamente nelle nostre mani, Donald, e non c' bisogno di

preoccuparsi per la questione finanziaria. Abbiamo gi preso accor di. La signora si messa in contatto con me appena la polizia ha ar restato John Ansel, Ora, Donald, ti chiediamo di metterti subito all'opera per risolvere questo caso. Presi l'elenco telefonico che era sulla scrivania di Bertha. - La prima cosa da farsi dissi - di cercare un avvocato. - Ci ho gi pensato - rispose lei. - A Los Angeles ci sono due celebri avvocati. lo ... - Non pensateci nemmeno! Il caso deve essere risolto a Orange County. Bisogna cercarne uno di Santa Ana. Avete bisogno di qual cuno che si lasci persuadere. - Che intendete dire? - domand. - Ora sentirete - dissi, afferrando il microfono. - Signorina, questa una chiamata urgente. Voglio parlare con l'avvocato Barney Quinn, di Santa Ana, California. Il numero : Sycamore x 3-9865. Continuate a chiamare finch vi rispondono.

Era l'alba, quando parcheggiammo le nostre automobili nella strada deserta, di fronte al palazzo in cui Barney Quinn aveva il suo ufficio. Quinn ci stava aspettando. Era un tipo massiccio che doveva avere molta esperienza. Avevamo studiato legge assieme. Lo mettemmo al corrente della situazione. Lui, naturalmente, cono sceva gi il caso Endicott attraverso i giornali. - Non hanno tentato di arrestare anche voi? - domand alla signora Endicott, Lei scosse il capo, - Allora vi chiameranno a testimoniare. Il Procuratore Distrettuale sar molto paterno e gentile con voi. Dir che vi siete trovata coin volta e che se gli farete una dichiarazione completa, non avrete nessuna noia. - Cosa devo fare? - domand lei, stringendo le labbra. - Ditegli di andare al diavolo - disse Quinn. - Non in maniera cos cruda, si capisce, ma con altre parole che abbiano questo significa to, e che siano pi utili per la difesa. Ditegli che lui, non conosce John Dittmar Ansel, che ci deve essere stato un errore terribile, che Ansel non sarebbe capace di far male a una mosca, che voi non sie te mai stata soddisfatta delle indagini fatte, e che l' assassino di vostro marito in questo momento star leggendo tranquillamente i giornali, ridendo alle spalle della polizia che ha preso un grosso

granchio. "Fate la tragica! Lasciatevi trasportare dai sentimenti! Immedesima tevi nella parte! Infine scoppiate in un pianto dirotto e rifiutatevi di fare qualsiasi dichiarazione. Dite che avete detto loro tutto ci che avevate da dire e che non avete nulla da aggiungere. "Quando vi domanderanno se vi rifiutate di cooperare, fate l'indi gnata e rispondete loro: - Certamente no! - e che da ora in poi, qua lunque dichiarazione, la farete attraverso Barney Quinn, che il le gale di John Ansel." - Credete che potr tarlo? - Si capisce. - Posso contare su voi? - Certo - disse Quinn. - Ora tenter di vedere Ansel, Sapete se abbia rinunciato all'estradizione, signora Endicott? - Lo ignoro. Dopo che lo hanno arrestato, ho tentato di parlare con lui, ma non me lo hanno permesso. Tutto avvenne nella cappella. Lo spinsero fuori e lo caricarono su una macchina, poi se ne andarono in un lampo. Evidentemente avevano fatto sorvegliare sia Las Vegas che Yuma. Appena ottenuta la licenza, fummo bollati col marchio dell'infamia. Quinn disse: - Se non lo hanno persuaso a presentarsi spontanea mente al tribunale di Citrus Grove dovranno estradarlo, e allora ci opporremo all'estradizione. Se invece ha deciso di affrontare il giu dizio, mi metter in contatto con lui non appena si trover nel car cere della contea. Poi soggiunse, rivolgendosi a me: - Lam, il tuo aiuto mi stato pre zioso in pi di un caso che ho dovuto risolvere. Ti chiediamo la tua cooperazione anche per questo caso. - L'avrete - disse Bertha Cool. Quinn si rivolse alla signora Endicott: - E' indispensabile ch'io abbia un'assistenza come si deve per fare le indagini. Vi prego quindi di mettervi d'accordo con questi investigatori per ... - Abbiamo gi preso i debiti accordi - interruppe Bertha con fermez za. - Non avete bisogno di preoccuparvi di ci, signor Quinn, Potete contare sulla nostra cooperazione e sulla nostra assistenza. Quinn riflett un attimo, guard Bertha Cool negli occhi chiari e freddi, si morse il labbro, giocherello un istante con la matita, poi disse alla . signora Endicott: Devo chiedervi un anticipo. - Quanto volete? - domand lei. - In casi come questo, non si pu economizzare. - Non vi ho chiesto di economizzare. - Ventimila dollari - spar lui. Lei apr la borsetta e ne trasse il libretto d'assegni. - Colui che responsabile di tutto questo - disse Cooper Hale.

Quinn alz una mano. - Attenta a non far nomi. Tutto quel che sape te, che John Ansel innocente. Lasciate resto a me. - D'accordo - disse lei. Quinn mi guard. - I vostri uomini si occupe ranno di ricostruire i fatti. Bertha considerava sacro il momento in cui un cliente firmava l'as segno. Il minimo rumore o commento, avrebbe potuto interrompere il rito. Sedeva l, trattenendo il fiato mentre la penna della signora Endicott scorreva sul rettangolino di carta colorata. Quando l'asse gno fu firmato, finalmente Bertha respir. Segui attentamente il passaggio del foglietto dalle mani della signora Endicott a quelle di Barney Quinn. Poi tir un respiro di sollievo. - Quando si va a mangiare - domand.

Sui giornali del mattino i titoli a caratteri cubitali dicevano: "Sospetto d'omicidio casca in trappola". C'era tutta la storia. Il caso Endicott stava per essere risolto. Il multimilionario Karl Carver Endicott, uno dei magnati del petrolio, e proprietario di ragguardevoli piantagioni d'agrumi, era stato ucciso in circostanze misteriose sei anni prima. La polizia aveva ricevuto una dettagliata descrizione dell'ultima persona che aveva visto Endicott vivo: un conducente di tassi, che da allora si era arricchito con la compravendita ed altri affari. La polizia aveva sempre avuto la convinzione che l'assassino fosse spinto da motivi passionali, Inoltre sapeva che la difficolt di risolvere il caso dipendeva dal fat to che Drude Nickerson, il tassista defunto era l'unico testimonio oculare. Tuttavia, l'ultima disperata risorsa della polizia era un tranello ordito con la complicit della stampa. Un vagabondo non meglio identifica to era stato investito nei pressi di Susanville, e la polizia aveva provveduto a togliere dalla circolazione Drude Nickerson per qual che giorno, e con l'aiuto della stampa aveva sparso la notizia che lui fosse la vittima dell'incidente stradale. Ci diede al sospettato quel senso di sicurezza che doveva farlo cadere nella trappola. Dopo anni di latitanza John Dittmar, che tutti credevano morto in una spedizione in Amazzonia, salt fuori dal suo nascondiglio. Poche ore dopo l'annuncio che la polizia aveva archiviato il caso Endicott in seguito alla morte dell'unico testimonio oculare, John Dittmar Ansel e Elizabeth Endicott, la facoltosa vedova di Karl Carver Endicott, comparvero a Yuma nell'Arizona chiesero il permesso di

contrarre matrimonio ed erano sul punto di diventar marito e mo glie, quando la polizia, che stava aspettandoli al varco, piomb tra i due, dividendoli, e trascinando Ansel in prigione. Contro Elizabeth Endicott non c'era nessuna accusa, ma il Procura tore Distrettuale di Orange County aveva annunciato di volerla al processo come testimone. Il suo interrogatorio avrebbe avuto lo scopo di stabilire se la signora Endicott fosse o meno al corrente del fatto che John era vivo, dove si fosse nascosto durante i sei anni, quante volte si erano incontrati, quali passi avesse fatto per assi sterlo durante la sua segregazione, e se sapesse qualcosa a pro posito dell'assassinio di suo marito, che non avesse ancora comuni cato alla polizia. Il giornale inoltre metteva in evidenza il fatto che la signora Endicott aveva lasciato la casa poco prima del delitto, del quale era stata ac certata l'ora. La signora Endicott aveva un alibi sicuro: aveva fatto il pieno della benzina ad una stazione di servizio a due miglia da casa Endicott, esattamente alla stessa ora in cui avveniva il delitto. Il Procuratore Distrettuale tuttavia dichiarava che l'inchiesta stava per essere riaperta, e che il caso sarebbe stato studiato radicalmen te. Facemmo colazione e tornammo a Los Angeles, lo entrai nella botte ga di un barbiere, mi feci sbarbare, massaggiare e fare degli impac chi caldi. Quando arrivai in ufficio EIsie Brand, la mia segretaria, mi porse un biglietto con un numero che avrei dovuto chiamare. - Che nome? - Non lo ha detto, La voce era affascinante. Disse di avervi incontra to a Reno, e di ricordarvi di telefonarle. Telefonai, infatti. Stella Karis disse: - Potreste far colazione con me? - Sono un lavoratore - risposi. - Ho fatto colazione da un pezzo. - Quando? - Alcune ore fa. - Dunque, potreste fare una seconda colazione. - Dove siete? - Nel mio appartamento. - Come avete fatto a tornare indietro? - Con la macchina. - Quando? - Ieri sera, verso le undici - Avete letto i giornali? - No. - Vi sono delle notizie collegate con Citrus Grove - dissi. - Forse v'in teresserebbe darvi un'occhiata.

- Li legger. Dunque, venite a far colazione con me? - Quando? Ora. - Dove? - Alla casa - albergo Monaster. - Arrivo subito - dissi. Elsie Brand, che aveva ascoltato la conversa zione aveva il viso impassibile. Volete dettarmi la corrispondenza, Donald? - domand. - Non ora - risposi. - Sono occupato. - A quanto pare. - Ora state a sentire, Elsie se Bertha mi cercasse, ditele che sono entrato e uscito subito, e che non sapete dove sia andato. Conosce te Bertha abbastanza per capire se mi cerchi per una questione im portante o semplicemente per cacciare il naso nei miei affari. "Se si trattasse di cosa veramente importante, chiamatemi a questo numero, non comunicatelo a nessuno. Ma solo in questo caso. Intesi?" Annu. - Brava - dissi, e battendole un colpetto amichevole sulla spalla, uscii. La casa-albergo Monaster era veramente lussuosa, e l'appartamen to di Stella era delizioso e pieno di sole. Lei indossava una vestaglia fluttuante, generosamente scollata, e si muoveva con grazia e disinvoltura tra le tazze, il caff e le uova frit te. lo la guardavo affascinato. Fu una colazione deliziosa, che gustai molto, pur non avendo particolarmente fame. - Donald - disse lei, dopo ch'ebbi lavato il mio piatto. Sapete qual che cosa? - Cosa? - A proposito di Nickerson, - Ah! - Non morto. - Vi avevo detto di leggere l giornali. - Non ce n'era bisogno. Mi ha telefonato lui stamattina, alle sette. - Sorpresa di sentire la sua voce? - E' stato un colpo terribile. lo... be, io speravo di non avere pi nulla a che fare con lui. - Volete dire che speravate fosse morto. - E va bene. Speravo fosse morto. - Questo si chiama parlar chiaro. - Dunque, mi ha chiamato per dirmi che voleva altri diecimila dolla ri. Ha detto che gli altri membri del Consiglio comunale erano stati pi ostinati del previsto, che erano in cinque, ognuno dei quali pretendeva cinquemila dollari. Disse che lui non avrebbe intascato

neppure un soldo, e che era seccato di non essere riuscito a sbloc care i terreni come aveva promesso, e che quindi agiva da semplice intermediario. Disse inoltre che tutto questo lo faceva per farmi un piacere, e che non voleva un soldo da me. - Filantropo, eh? - Cosi ha detto. - Che intendete fare? - Gli ho detto che ci avrei pensato. - E poi mi avete attirato qui per la colazione - ghignai. Tacque un momento, poi sorrise e disse: - E va bene, poi vi ho attirato qui per la colazione. - Sono un professionista. Ho una socia. Dobbiamo vendere le nostre prestazioni. - E io voglio comprarle. - Non posso accettare. Non posso avere voi come cliente. - Perch no? - Potrebbe esservi un cozzo d'interessi. - Nemmeno se fossi disposta a sborsare qualsiasi cifra? - Non per quel che riguarda Nickerson. - Non potreste darmi un consiglio amichevole? - Amichevole, si. - Cosa devo fare? - Ditegli di andare al diavolo - suggerii. Ditegli che volete indietro i vostri soldi. - Credete che un uomo come Nickerson mi restituisca il mio denaro? Siete impazzito? - Non ho detto che lo riavrete. Ho detto di chiederglielo indietro. - E poi? - Ditegli che avete dei piani che ridurranno Citrus Orove in vostro potere. - Poi, cosa devo fare? - Riattaccate il microfono. - E cosa succeder? - Il piano regolatore sar cambiato e voi potrete costruire la vostra fattoria. - Ne siete certo? - Cribbio, no che non ne sono certo. Non so fino a che punto i mem bri del Consiglio siano implicati nella faccenda. Non so fino a che punto Nickerson vi abbia menato per il naso. Ignoro se abbia mai dato uno solo dei quindicimila dollari a qualcun altro. - Certo, io non ho nessuna prova. - Avete pagato in contanti, quei quindicimila dollari? - Si. In tre rate di cinquemila ciascuna. - Dove avete prelevato quel denaro?

- Dalla banca, naturalmente. - In che modo? - Ho emesso degli assegni pagabili in contanti. - A cinquemila alla volta? - Precisamente. - Perch in tre rate? - Nickerson scelse questo sistema. - Tra una rata e l'altra, che intervallo c' stato? - Di un giorno. Nickerson ne volle cinquemila il luned, cinquemila il marted e cinquemila il mercoled. - Dove avvenne il pagamento? - Qui. - In quest'appartamento? - Si. - Ed ora parlatemi della fabbrica - dissi. Esit. - Naturalmente, se ne avete voglia. Non siete mica obbligata - sog giunsi. - Inoltre, vi consiglio di non farmi confidenze: sto occupando mi di un altro caso, il vostro potrebbe essere la briscola da giocare al momento opportuno. - Alludete al caso Endicott? - Pu darsi. - Dopo tutto, ho tenuto per me stessa delle cose che avrei dovuto rendere pubbliche. Detti un'occhiata all'orologio. - E va bene. Vi dir - disse. - Si tratta di una fabbrica di gelatine d'arancio e limone, che imitano a perfezione in miniatura gli agrumi, e che imballate in cassette vengono inviate all'est, come ricordo della California. Su ogni scatola viene stampato l'indirizzo di Citrus Grove. La direzione convinta che "Cirrus Grove, California" possa essere un buon marchio di fabbrica. - L'intenzione di farlo su larga scala? - Si. La vendita si far direttamente per posta. I prodotti saranno piazzati nei vari posti in cui s'acquistano i regali-ricordo: negli aero porti, nelle stazioni ferroviarie, nei punti pi strategici. - Di quanto terreno hanno bisogno, questi industriali? - Dieci acri. - Dieci acri! - Precisamente. - Ma che diavolo vogliono farne, di dieci acri? - Un terreno di dieci acri ha diritto a un raccordo ferroviario. - Un raccordo ferroviario! Annui. Riflettei un istante. - Trattate direttamente con la compagnia, oppu re con un intermediario di compravendita?

- Sto trattando direttamente con la compagnia. Il presidente si chia ma Seward, Jed C. Seward. Riflettei ancora. - Non tutti questi dieci acri fanno parte del piano regolatore - osservai. - Parte designata come quartiere residenziale. Parte come zona d'affari. - Come mai ci sono dieci acri senza costruzioni? - Si che ci sono costruzioni, ma sono delle vere bicocche a buon mercato. - Com' che li possedete tutti? Come mai la propriet non divisa? - Perch mia zia era furba. Diceva che questo pezzo di propriet sa rebbe diventato di un valore eccezionale, crescendo la citt, e per anni ha continuato a comprare pezzetti di terreno, man mano che venivano messi in vendita. Alla fine non le and pi cosi liscia e dovette pagare prezzi molto alti per l'acquisto di alcuni di questi lotti. - E voi, li avete ereditati tutti? Annu. - Ero l'unica parente. Ho ereditato una propriet di cui non so cosa fare. Non sono una donna d'affari. Sono un' arti sta. Mi piace disegnare e dipingere. Ora sono vergognosamen te ricca. Mi guard significativamente. - Ho bisogno di un amministra tore un tipo abile e astuto che mi capisca ... - Volete un consiglio? - Da voi, si. - Andate alla vostra banca dissi. - Consegnate tutto al reparto fiduciario. Dite loro che volete un reddito; e lasciate che trasformino la vostra propriet in cartelle fondiarie. - Non voglio. Sarebbe come dichiararmi incompetente, e avere la banca che mi fa da custode. - Avete bisogno di un custode, se andate in giro a cercare un' anima gemella che vi amministri la propriet. - Mi fido del mio istinto. - E' la prova migliore che avete bisogno di un custode. - So quel che faccio. - E va bene. Arrangiatevi. Quand' che Nickerson si metter in contatto con voi? - Nel pomeriggio. - Mandatelo al diavolo. - Donald, se ottenessi questo decreto, sarebbe un affare ... Scossi il capo. - Perch no? - Non otterrete nulla. - Ma perch?

- Bambina - dissi. - Una fabbrica di dolci non ha bisogno di die ci acri di terreno con un raccordo ferroviario - Ma s. invece! Mi hanno offerto un grosso anticipo in contan ti. - Inoltre - continuai - Nickerson furbo. I quindicimila dollari non sono che l'inizio - Ma ora non posso ritirarmi ... - E' su questo che punta Nickerson. Quando avrete versato gli altri diecimila sar ancora pi difficile ritirarvi. Poi ce ne saran no altri venti... Alla fine, diventer lui il vostro amministratore! - Ma, Donald, sarebbe un follia rinunciare a una cosa che mi sta tanto a cuore. - State a sentire. Avete che fare con un'amministrazione cor rotta. State trattando con un tipo corrotto. Ora diventato l'uni co testimonio oculare in un caso d'omicidio. Potrebbero farlo a pezzi, prima che arrivi sul banco dei testimoni. Lasciatelo per dere. Mandatelo al diavolo. Mi avete domandato un consiglio, e ve l'ho dato. Forse non varr molto: per vale due uova fritte e una tazza di caff. Arross. -. Non era questo che... Insomma, non avete capito. Mi piacete. Ho bisogno di qualcuno che ... - Scordatevene! Andate alla vostra banca, e fate quel che vi ho detto, Era furiosa. - Credete che non ci si possa fidare del mio istinto, vero? Credete che sarei incappata in un tipo senza scrupoli. Siete senza scrupoli, voi? Vi propongo un affare, e voi rifiutate, proponendomi di rivolgermi a una banca! Il telefono squill. Con un'esclamazione di noia, lei afferr il microfono, disse "pronto", e infine me lo porse, accigliata. - E' per voi, Donald. Era Elsie, - La bomba scoppiata, Donald. Barney ha fatto una specie di annuncio da Santa Ana. Ne abbiamo fin sopra i capel li, Donald, e Bertha Cool in preda all'Isterismo. In ufficio ci sono due cronisti. - Tratteneteli. Tra poco sar l. - Che significa, tra poco? - Che mi muovo subito. Afferrai il cappello e dissi: - Grazie per la colazione, tesoro - e con un balzo raggiunsi la porta.

11 Bertha Cool s'illumin tutta, vedendomi entrare in ufficio. I giornalisti le stavano dando del filo da torcere. C'erano due cronisti e un fotografo. Strinsi la mano a tutti. - Cosa volete sapere, ragazzi? - domandai. Fui letteralmente assalito. - State lavorando per la difesa, in questo caso Endicott? - la prima domanda. - Sarebbero forse due, i casi? - fu la seconda. - Probabilmente - risposi alla seconda e - lavoriamo per Barney Quinn - fu la risposta che diedi alla prima domanda. - Come mai hanno pescato proprio Quinn, come legale? - Perch, non forse un avvocato in gamba? - Non so. Ci domandiamo come mai abbiano scelto proprio lui. - Sar meglio che lo domandiate ad Ansel, - State a sentire, Lam. Ci occupiamo di questo caso da tanti giorni. Siete andato a Citrus Grove, avete cacciato il naso nel l'archivio del giornale, e vi siete interessato del caso Endicott. - Infatti. Bertha era addirittura boccheggiante. - Avevo smentito tutto, Donald! Sedetti sull'orlo della scrivania e sogghignai. - Non conviene mai mentire ai giornalisti, Bertha. Di loro la verit, se vuoi te nerli a bada. - Allora, qual la verit? Lavorate per questo caso Endicott? - Non ho detto questo. - Cos'avete detto? - Sono andato per lavoro a Citrus Grove. Ho consultato i vecchi numeri del "Citrus Grove Clarton", Mi sono interessato di Endicott: - E dunque, non la stessa cosa? - Nient' affatto. - Perch? - Perch m'interessava qualcosa che non aveva niente a che vedere col delitto. Ho saputo che Endicott stato assassinato, parlando con quelli del giornale. - Bum! - E' cos, ragazzi. Vi ho detto la verit. - Perch siete andato laggi? - Per un' altra faccenda. - E quale? - Dovevo prendere delle informazioni per un cliente cui non

posso rivelare il nome. Se v'interessa, Citrus Grove sta diven tando uno dei pi importanti centri industriali della zona. Una grande industria d'automobili del nord sta cercando il luogo adatto per costruirvi una fabbrica con ferrovia propria, e con grandi possibilit di sviluppo "Citrus Grove il luogo adatto. Per ottenere il terreno di cui la compagnia, ha bisogno, si rese necessario far modificare il piano regolatore in un pezzo della propriet. Nell'interesse del l'espansione della comunit, allo scopo d'incrementare l'indu stria della California del Sud, il piano regolatore avrebbe dovu to essere cambiato come fatto di ordinaria amministrazione. Invece c' un ostacolo a questo progetto, e la compagnia ha voluto risalire alle origini di questo ostacolo. Pare che alcune persone influenti abbiano tentato di ottenere "bustarelle". La compagnia ha voluto andarci a fondo. Non vuole fare degl'in vestimenti in una citt in cui regni la corruzione. - E' una notizia attendibile domandarono i giornalisti - Potete fidarvi di me. - C' veramente una compagnia che sta per stabilirsi nella California del Sud? - S. - Di che compagnia si tratta? - Non posso divulgare questa notizia. - Avete detto che si tratta di una fabbrica di automobili del nord? - Infatti. Potete fidarvi di me, ma non siate troppo sorpresi se si trattasse invece di uno stabilimento di eguale importanza, in un altro genere d'industria. Le matite scorrevano freneticamente sui taccuini. Bertha mi guardava sbalordita. - Cosa cercavate allora sui vecchi numeri del giornale di Citrus Grove? - Alcune informazioni di carattere personale. - Andaste successivamente a Susanville? - S. - Incontraste laggi lo sceriffo di Orange County, che vi butt fuori dalla citt? - Ci mi fu fatto chiedere, come un favore personale, da qual cuno del dipartimento di polizia di qui. - Perch? - Perch, come ho appreso dopo, la polizia stava preparando una trappola per la persona che credevano fosse l'assassino di Karl Carver Endicott. Allora, non me ne spiegai la ragione. Mi fu chiesto di andarmene, come favore personale, e siccome io

stesso ero convinto di seguire una pista sbagliata, tagliai la corda. - E' vero che la persona che avete interrogato coinvolta nel caso di corruzione di cui avete parlato? - Se lo pubblicate, Io farete a vostro rischio e pericolo. Potreste essere querelati per diffamazione. Dopo aver riflettuto, mi domandarono: - Come mai siete coin volto nel caso Endicott? - Quinn ci ha incaricati di occuparcene. - Quando? - Stamattina presto. - Vi ha telefonato lui? - S, abbiamo discusso per telefono. - Dove vi siete incontrati? - Nel suo ufficio. - Non una strana coincidenza che a distanza di pochi giorni dobbiate, interessarvi di due casi a Citrus Grove? - Dipende dai punti di vista. Credo piuttosto che bisognerebbe ringraziare il "Citrus Grove Clarton", per avere pubblicato la notizia che mi stavo occu pando del caso Endicott. Non mi sorprenderebbe che l'idea d'ingaggiarci sia venuta a Barney Quinn leggendo questa notizia. - Cosa far la signora Endicott? Ha intenzione di collaborare con la polizia? - E' a Quinn, che dovete domandarlo. - Perch John Ansel, che tutti credevano perito nella spedizio ne in Amazzonia molti anni fa, non ha mai fatto sapere che era vivo? - Domandate a Quinn anche questo. - E' vero che la signora Endicott apprese che John Ansel era vivo, prima che il marito fosse assassinato? - Sentite, ragazzi - dissi. State perdendo un mucchio di tem po. Per oggi, potete essere soddisfatti! Andate a pubblicare la storia che vi ho raccontato. Sapete bene che non possiamo dirvi quello che faranno i personaggi principali di questo ca so. L'unica persona che possa darvi notizie di qualunque ge nere Barney Quinn, lo vi ho fornito del materiale nuovo per i vostri articoli. Di pi, non posso dirvi. Scambiarono rapide occhiate d'intesa tra loro, poi annuirono.. Il fotografo mi ritrasse seduto sull'orlo della scrivania di Bertha. Poi fotograf me e Bertha, mentre ci stringevamo la mano.

Si congedarono e uscirono. - Sei un asino! - disse Bertha. - Te la faranno pagare, vedrai! - Pagare? Perch? - Per quell'indiscrezione. - Aspetta e vedrai - risposi.

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La notizia che avevo dato comparve sulla prima pagine del giornale, col titolo a caratteri cubitali. L'edizione della sera del "Citrus Grove Clarton" portava una smentita di Bailey Crosset, uno dei consiglieri comunali di Citrus Grove. Crosset sosteneva che l'accusa calunniosa era stata fatta da un investigatore irresponsabile di Los Angeles, che tutti i membri del Consiglio comunale di Citrus Grove lavoravano onestamente per il progresso della citt. C'era stata, lo ammetteva, una discussione di carattere priva to a proposito di una modifica del piano regolatore per un ter reno. Il Consiglio non se n'era ancora occupato ufficialmente. Crosset dichiarava inoltre di non aver mai ricevuto "bustarel le", n voleva riceverne per quel che concerneva i suoi doveri di consigliere comunale. Tuttavia, come uomo politico, era autorizzato ad accettare il denaro necessario alla propaganda elettorale. Aveva accettato un contributo da Drude Nicker son. La cifra ammontava a duemila dollari. Quando l'aveva ricevuta, non aveva pensato a fare indagini sull'origine di quella somma, ma era pronto a farlo ora. Se fosse risultato che Nickerson era in qualche modo interessato nella questio ne del piano regolatore, ci avrebbe sorpreso lui, Crosset, nella sua buona fede e, per questione di principi, avrebbe votato contro qualsiasi modifica del piano regolatore, cos nessuno avrebbe potuto accusarlo di avere ricevuto denaro perch venisse cambiato il piano regolatore. Sul giornale vi era poi la notizia che il Drude Nickerson, di cui parlava Crosset, era lo stesso Drude Nickerson che era testi monio nel caso Endicott e, a causa degli sviluppi del caso, non poteva per il momento essere sottoposto a nessun inter rogatorio. I giornali di Santa Ana parlavano di un' importante industria del nord in cerca di un terreno adatto a costruirvi una fab brica e dichiaravano che, sebbene si fosse diffusa la notizia che la scelta fosse caduta su Citrus Grove, c'era motivo di

credere che il terreno adiacente a Santa Ana fosse pi adatto a questa colossale impresa. Stella Karis mi telefon. Era cos furiosa da non riuscire neppure a parlare. Cosa dia volo mi avete fatto? - domand. - Lurido bugiardo! Vile tradi tore! Voi. .. - Calmatevi. Vi avevo pur detto che nessuna informazione che mi avreste data, sarebbe stata per me di carattere confi denziale. - Non credevo diceste sul serio! Il vostro tono era cos... cos... - State a sentire - dissi. - Calmate i vostri nervi! L'ultima volta che vi vidi, stavate per aggiungere diecimila dollari ai quin dici che avevate gi sborsati. Ne avete pi sentito parlare? - No - ammise lei. - E non ne sentirete parlare pi. Tenete duro: Non fate colpi di testa. Andate in una banca. Fate trasformare la vostra pro priet in cartelle fondiarie, e ricominciate a dipingere! Dopo di che riattaccai il microfono. Quasi subito, giunse un' altra telefonata. Era una voce garbata, soave. - Il signor Lam? - In persona. - Sono Homer Garfield, presidente della Camera di commercio di Citrus Grave. - Come va, signor Garfield? - Benissimo, grazie, signor Lam. Ho letto molte dichiarazioni della stampa a proposito di una prossima espansione di Citrus Grave. Pare che siate stato voi ad autorizzare quelle dichia razioni. - Infatti. - Potrei domandarvi qualche informazione? - Certo che potete. - Davvero? - Davvero. - Potete dirmi di che si tratta? - No. - Perch? - Non posso dirvi una parola di pi di quel che ho detto alla stampa. Tuttavia, posso darvi un consiglio. Il vostro giornale della sera. portava una dichiarazione di Bailey Crosset a proposito di un contributo dato da Drude Nickerson alla cam pagna elettorale. Perch non vi mettete in contatto con Drude Nickerson per andare a fondo della questione? Perch non

interrogate gli altri membri del Consiglio per controllare se hanno veramente ricevuto i fondi per la campagna elettorale? - Nickerson non pu essere interrogato. - E chi ve lo dice? Voi rappresentate la Camera di commercio, Lasciate che un importante complesso, che metterebbe in circolazione venti milioni di dollari all'anno, sorga Santa Ana perch la vostra citt cas corrotta, che un'azienda non pu ottenere una pi che ragionevole modifica del piano regolato re? Lasciate che un pugno di politicanti da strapazzo tirino fuo ri di tasca venti milioni di dollari ai vostri commercianti per avere un contributo alle spese per la campagna elettorale? Si schiar la gola. - Su questo punto, ci sar da discutere, signor Lam. Voglio sapere di pi. - Allora, avete sbagliato indirizzo. Avete un vostro Procuratore Distrettuale, Ma voi state l imbambolato, mentre Santa Ana vi soffia via il progetto di una fabbrica. Di muovo si schiar la gola. - Posso sapere chi stato parlarvi di venti milioni annui di denaro circolante, signor Lam? - Me l'ha detto un uccellino. - E riattaccai. Uscii per cercare la segretaria che Karl Carver Endicott aveva silurata, quella che aveva rivelato alla signora Endicott che John Ansel era stato mandato in una missione mortale. Mi fu facile trovarla. Si chiamava Helen Manning. Era tutt'altro che brutta; bionda, con gli occhi chiari, un po' pesante, ma certamente in gamba. Lavorava in un ufficio in cui non erano permesse le chiacchie re, e dato che era ligia al dovere, fissammo un appuntamento per l'ora di pranzo. Tornai in ufficio. - C' un telegramma - disse Elsie Brand. Era di Barney Quinn, Diceva semplicemente: "Bene. Tenete duro". Un cronista del "Citrus Grove Clarion" telefon. Voleva un'inter vista. - Non posso parlare del caso Endicott - dissi. - Mettetevi in con tatto col signor Quinn e ... Aveva una voce acuta, tesa. Al diavolo il caso Endicott. E' della fabbrica, che voglio sapere! - Avete parlato col presidente della vostra Camera di commer cio? - E' lui che ha parlato con noi! - Avete intervistato Drude Nickerson? - Volete dirmi cos' questa faccenda di Nickerson? - Vi ho chiesto se lo avete intervistato.

- No - disse lui. - Vi consiglio di farlo. - State a sentire: qualcosa sta succedendo. Un altro membro del Consiglio ha dichiarato di aver ricevuto un contributo di duemila dollari da Nickerson per la campagna elettorale. Sostiene che ci non ha niente a che vedere con la questione del piano regolatore. Dice che andr a fondo della faccenda e che se salter fuori che lo scopo di quel denaro era di convin cere lui a votare per la modifica del piano regolatore, voter contro. - Un pugno di dritti, i vostri consiglieri! - State facendo dell'ironia? - Ironia! - esclamai. - Quei tipi hanno accettato dei contributi per la campagna elettorale. Ora dichiarano che se scopriranno che quei contributi avevano lo scopo di far modificare il piano regolatore, voteranno contro questa legge. - Aspettate un momento disse il giornalista. - Credete che sia giusto? - Giusto che cosa? - Che votino contro un piano regolatore, che porterebbe un incremento di prosperit alle loro comunit? - Questo significa ragionare a suon di dollari - dissi. - Questi consiglieri vogliono difendere la loro integrit. Mi meraviglio che non lo abbiate capito. E con ci, non ho pi niente da dire. Riattaccai. Attesi dieci minuti, poi chiamai Homer Garfield, presidente della Camera di commercio di Citrus Grove. - Apprendo che un altro membro del Consiglio ha ammesso di aver ricevuto un contributo di duemila dollari da Nickerson per la campagna elettorale. Il suo tono era prudente, ora. - Si - ammise - vero. - Avete intervistato Nickerson? - Come vi avevo gi detto, non si pu interrogare Nickerson. - Insistete, eh? Perch darebbe continui contributi alla campa gna elettorale, allora? - Un contributo di duemila dollari piuttosto lauto, per il Consi glio comunale - disse seccamente. - Infatti. Potreste domandare a Nickerson quali altri finanzia menti siano stati fatti. - Posso domandarvi perch v'interessi tanto questa faccenda, Signor Lam? - E' semplice. Amo difendere gl'ideali del mio paese. Vorrei che gli onesti commercianti di Citrus Grove non vedessero in voi un capo debole che permette a Nickerson di farsi spalleggiare dal

Procuratore Distrettuale semplicemente perch testimonio in un caso d'omicidio. - Il Procuratore Distrettuale dice che vi state occupando attiva mente del caso Endicott. - Vi ha detto la verit. - E che volete screditare Nickerson - continu. - Voglio scoprire i fatti. - Dice inoltre che non permetter mai che i suoi uomini levino le castagne dal fuoco per voi. - In altre parole, vorreste dire che vi rifiutate d'Intervistare Nickerson? - Gi. - E che non ci sar nessuna inchiesta? - Non se n' parlato. - Posso domandarvi di che cosa vi occupate, signor Garfield? - Ho un negozio di ferramenta qui. - Avete delle propriet Santa Ana? - No. - Nessun appezzamento di terreno? - Be', io ... ho qualche modesto terreno a Santa Ana, - Capisco. - Che intendete dire? - Era una domanda, pura e semplice. Non vorrei essere nei vostri panni! Se la fabbrica sorgesse a Citrus Grove, non avrete nessun riconoscimento; se invece dovesse spuntarla Santa Ana, tutti direbbero che vi siete lasciato comprare. Difficile posizio ne, la vostra. - L'unica fabbrica di automobili che avrebbe qualche interesse di svolgere un'attivit da queste parti, ha smentito di essere in trattative con Citrus Grove o con Santa Ana - Vi ricordate di quei funzionari inglesi che dichiaravano ostina tamente che l'Inghilterra non avrebbe mai abbandonato la pari t aurea? Parve riflettere. - Per quale ragione, dunque, a due dei vostri consiglieri, e forse a tutti, sono stati sganciati duemila dollari per la campagna elettorale? - Vorrei scoprirlo anch'io ... - balbett. - Sarebbe ora! Permettetemi di farvi un'altra domanda. Se in terrogaste Nickerson a proposito di questi contributi alla cam pagna elettorale, credete che modificherebbe la sua testimo nianza nel caso Endicott? - Non ne vedo la ragione. - Nemmeno io - risposi.-

E allora, volete dirmi perch diavolo il Procuratore Distrettuale ha sequestrato Nickerson? E ora devo interrompere la comuni cazione, signor Garfield. Ho un appuntamento per l'ora di pranzo. Arrivederci 13

Helen Manning si era bardata per l'occasione. Sapeva vestire con gusto. Era stata dal parrucchiere, e aveva quel certo non so che, che permette a certe donne d'indossare qualsiasi abito facendolo sembrare un autentico modello parigino. Prendemmo un paio d'aperitivi. Pareva fortemente decisa a cal colare le calorie, scegliendo i cibi, ma poi si lasci docilmente influenzare dal cameriere e da me. Scelse quindi un piatto di scampi, un'insalata di pompelmi, crema. di pomodoro, filetto alla Rossini con patatine fritte e torta di frutta. Poi andammo a casa sua, dove mi offri una menta al seltz, Abbass le luci, col pretesto di riposare la vista dopo una gior nata di lavoro intenso. Accavall le gambe. Notai ch'erano belle. Nella penombra favo revole del suo appartamento, non pareva avere pi di ventidue anni; inoltre, aveva classe. Invece, quando l'avevo vista di pomeriggio, in piena luce del giorno, ne dimostrava trentacinque, e aveva l'aria stanca. - Cosa volete sapere? - domand. - Avete lavorato alle dipendenze di Karl Carver Endicott? - Si. - In che veste? - Come segretaria privata. - Com'era, nei rapporti di lavoro? - Perfetto. - Gentiluomo? - Nel vero senso della parola. - Eravate in rapporti confidenziali con lui? - Assolutamente no. Solo rapporti di lavoro. Se non fosse stato abbastanza gentiluomo da rispettarmi, avrei pensato io a met terlo a posto. Eravate al corrente del suoi affari? - Si. - Che ne dite delle sua onest?

- Era assolutamente, scrupolosamente onesto. Si lavorava bene, con lui. - Perch ve ne andaste, allora? , - Per ragioni personali. - Quali erano? - L'atmosfera dell'ufficio era cambiata. - In che senso? - E' difficile a dirsi. Non mi piaceva pi l'ambiente, e siccome potevo trovare un impiego quando volevo, mi licenziai. - Vi lasciaste in buona armonia? - Si, certo. Il signor EndIcott mi lasci una bella lettera di racco mandazione, che vi posso mostrare quando volete. - Mi, piacerebbe vederla. And nella sua camera torn dopo qualche minuto con una let tera con l'intestazione "Impresa Endicott. Era una lettera inappuntabile, in cui Endicott raccomandava Helen Manning, che era stata sua segretaria particolare per molti anni. Se ne andava di sua spontanea volont, e a lui dispiaceva molto perderla. - Dopo di che - dissi io - andaste a parlare con la signora Endi cott, vero? - lo? - Si, proprio voi. - Nemmeno per sogno! Ho visto la signora Endicott una volta o due, in ufficio. La conoscevo appena, e credo aver scambiato con lei solo qualche parola. - Non avete avuto nessun colloquio con lei, dopo che lasciaste il posto? - Le avr detto "buongiorno" incontrandola per strada forse. - Non le avete telefonato per chiederle un appuntamento, perch avevate qualcosa da riferirle? - Assolutamente no. - Siete disposta a firmare una dichiarazione scritta? - Per quale ragione? - Per far smentire una voce Insistente. - Non mi pare il caso di fare una dichiarazione. - Avete detto la verit? - Naturalmente. Non ho l'abitudine di mentire, io. - Allora, fatemi una dichiarazione scritta. Rest silenziosa per un attimo, poi mi domand bruscamente: - Quando lo avete saputo? - Saputo che cosa? - Del mio colloquio con la Signora Endicott,

- Non fate la sciocca. Voi non avete avuto nessun colloquio con lei. Dunque, fatemi quella dichiarazione scritta. - E va bene - disse lei inferocita ci andai! Dovevo metterla al corrente di alcuni fatti. - C'era qualcosa che non andava con Karl Endicott? - Tutto. Dopo quel che avevo fatto per lui! Gli ho dedicato gli anni pi belli della mia vita. Gli sono stata devota, fedele fino all'abnegazione. Ho chiuso un occhio su cose che... Insomma, gli ho sacrificato tutto. E lui sul pi bello mi pianta per quella stupida! Non avrei trovato nulla da ridire, se almeno avesse saputo fare il suo lavoro. Ma non era neppure capace di adope rare la macchina da scrivere! Non sapeva far nulla. Non era che una sgualdrina, che lo aveva preso per i sensi, e ... - Gli faceste una scenata? - Nient' affatto. Mi limitai a dirgli che, se voleva mantenere un'amante, poteva regalarle un appartamento dove andare a trovarla, e non imporla a tutti in ufficio. Gli dissi inoltre che, se io ero la segretaria particolare, volevo che ci fosse ben chiaro, e che non ero disposta a obbedire a quella piccola vipera dalla graziosa testolina priva di cervello. - Foste licenziata? Si mise a piangere. - Foste licenziata? ripetei. - Si, che la sua anima sia dannata! - disse tra i singhiozzi. - Finalmente siete ragionevole. Dopo di che andaste dalla signora Endicott. Cosa le avete detto? - Le ho raccontato tutto quello che era successo. Karl Carver Endicott mand John Ansel e un altro uomo in Amazzonia. Sapeva di mandarli a morte. Voleva liberarsi di tutt'e due, - Quando lo avete saputo? - Poco prima di rivelarlo alla signora Endicott. - Perch non lo avete saputo prima? - Perch ... perch non glielo domandai. - Come faceva Endicott a sapere a quali pericoli sarebbero andati incontro in Amazzonia? - Lo aveva saputo da altre persone che c'erano state. Una disgraziata spedizione. L'equipaggio era perito. Endicott lo sapeva. - Come faceva, a saperlo? - La spedizione era stata organizzata da una compagnia pe trolifera, da cui Endicott prese le informazioni. - Come? - Per lettera. - Dov' questa lettera?

- Nei suoi archivi, credo. - Non l'avete presa, quando ve ne andaste? - No, e me ne pento. - Non ne avete nessuna copia fotografica? - No. - Avete modo di provare quello che sapete? - Posso provare solo di aver visto la lettera. Ho battuto io stes sa alcune delle lettere che Endicott scrisse per chiedere infor mazioni. - Endicott vi sistem finanziariamente, quando ve ne anda ste? - Perch avrebbe dovuto farlo? - Lo fece? - No. - Vivete del vostro stipendio? - Sapete bene che sono una ragazza che lavora. La guardai con occhio critico. Sei anni prima doveva essere deliziosa. Era ancora una bella donna. Allora aveva ventinove anni: ora ne aveva trentacinque ... - Sarebbe una disgrazia se tutto questo saltasse fuori dissi. - In che modo? - Be', sapete, ai datori di lavoro non garbano affatto le segre tarie che hanno temperamento, che vanno dalle mogli a spiattellare gli affari dei mariti! Parve riflettere. Guardai l'orologio. - Perdinci, Helen! Devo scappare, ora. Sto lavorando per questo caso Endicott, ho un milione di cose da fare. E' stato carino da par vostra, dedicar mi una sera intera. - Grazie per il pranzo squisito, Donald - disse lei. Mi accompagn alla porta. Le diedi il bacio della buona notte. Pareva assorta nei suoi pensieri: evidentemente aveva paura. Il sindaco Taber era un uomo sui cinquantacinque anni dalla mascella prominente, le labbra spesse, gli occhi metallici, ed aveva una sua maniera particolare di parlare a scatti che faceva pensare a una mitragliatrice. Cooper Hale era basso, grasso e placido. Mi guard, distolse gli occhi, poi riprese a guardarmi, e infine torn a distogliere lo sguardo. Bertha fece le presentazioni, ed entrambi mi strinsero la mano. T aber attacc l'argomento. - Una pubblicit veramente spiacevole, quella che stata diffusa dal vostro ufficio! Ignoro quale sia la vostra fonte d'in formazioni, Lam, e d'altronde non m'interessa nemmeno .. So solo che stato insinuato che l'amministrazione comunale di

Citrus Grave dorme, e che il Consiglio ha dormito di fronte a questo cambiamento e che abbiamo permesso che uno stupi do piano regolatore ostacolasse lo sviluppo della citt. S'interruppe per un attimo, tir il fiato, riprese a parlare viva cemente. - Sono cose che non posso digerire. Non questo, il modo di combattere. Se avete qualcosa da dire contro la nostra citt, venite a Citrus Grave e parlate apertamente. Non so a cosa miriate. So che v'interessate del caso Endicott e sebbene non abbia intenzione di farvi un' accusa diretta in pubblico, nessuno mi toglie dalla mente che ci debba essere un nesso tra le due faccende - Volete dire che ho ricevuto delle informazioni false? - doman dai. - E' chiaro. - Che ne dite delle dichiarazioni di Crosset, a proposito dei fondi per la campagna elettorale? - E' un tasto delicato. Sono molto amico di Crosset, lo rispetto e lo ammiro per la sua Integrit. Ha dei principi talmente rigi di, un tale concetto dell'onore, da non tollerare la minima ombra. Mi dispiace di quel che successo. - Questo Crosset - commentai. - Il fatto ch'egli abbia ammesso di avere ricevuto dei contri buti per la campagna elettorale prova la sua assoluta buona fede. - Gi. - Dunque, perch far tanto chiasso? - Ha dato le dimissioni vero? - Si. - Perch? - Perch, come vi ho spiegato, il suo onore non deve essere neppure sfiorato dall'ombra del dubbio. - E gli altri? - Quali altri? - Quelli a cui furono sganciati duemila dollari per la campagna elettorale. - Vi risulta che altri abbiano ricevuto dei fondi? - So che un altro consigliere ha dichiarato di aver ricevuto lo stesso contributo. - Ebbene, che c' di male? - Nulla. - Quindi, perch far tanto chiasso? - Non l'ho fatto io. - Ma l'avete suscitato. - Ho tentato di rendermi conto della situazione.

Hale cambi posizione e alz gli occhi per fissarmi. - Dopo tutto - disse - anche la vostra una situazione delicata, Lam! - In che senso? - In molti sensi. - E quali? - Non sono obbligato a rispondervi. - Ditemene uno. - Sto facendo una semplice dichiarazione. - Va bene. Ora l'avete fatta; Provatela! - Non siamo venuti qui lottare - disse Taber. - Perch siete venuti? - Per chiedere la collaborazione della vostra societ - In che modo? - Voi avete parlato con la stampa. - Avete qualcosa in contrario? - Alcune delle dichiarazioni da voi fatte ci sono sembrate in fondate. - Vi piacerebbe che Santa Ana soffiasse via la fabbrica a Citrus Grove? - No, certo! Per vostra norma, sappiate che assolutamente improbabile che accada qualcosa del genere. - Volete scommettere? - Detesto le scommesse. Non sono un giocatore, io. Sono un uomo d'affari! - Siete un politicante? - Un tempo, lo ero. - E vorreste tornare a esserlo? - Possibilmente. - Questa compagnia - dissi - vuole installarsi a Citrus Greve, dove ha trovato il terreno adatto. Chiede una collaborazione pi che ragionevole all'amministrazione della citt. Natural mente, non so nulla di quel che i giornali hanno intenzione di dire: penso che un cronista ha in mente un'idea. - E quale? - L'idea che qualcuno, che ha delle influenti relazioni politiche, che possiede degli appezzamenti di terreno a Citrus Grove, voglia che la fabbrica sorga altrove, e tenti d'impedire che il piano regolatore venga cambiato, sperando di sapere che industria sia, per soffiare l'affare. - E' assurdo! E' assolutamente falso! - protest Hale. - Mi sono limitato a riferire il sospetto di un cronista - dissi. - Se mi dite chi , gli romper il naso! - Perch? - domandai. - Perch non c' niente di vero, in quel che dice.

- Perch gli rompereste il naso, allora? Hale non rispose. Taber disse: - Il signor Hale intende dire che una notizia del genere, corredata da allusioni e insinuazioni, potrebbe dan neggiarlo personalmente. - Volete dire che ha dei terreni a Citrus Grove? - Ho sempre creduto nel futuro di Citrus Grove - disse Hale compunto. - Ho fatto denaro con una serie di fortunati inve stimenti, che hanno aumentato la mia fede nel benessere della comunit, per il quale mi sono sempre adoperato, a costo di sacrifici considerevoli. - Questo spirito di abnegazione! - esclamai. - Proprio cos - convenne Taber. - Ebbene - intervenne Bertha. -. Veniamo al sodo. Cosa vole te? - Il signor Nickerson testimonio nel caso Endicott - disse Taber. - E con questo? - domandai. - E voi vi state interessando del caso Endicott continu. - Ce ne stiamo occupando precisai. - Non ci sono speranze per Ansel! La sua una causa persa in partenza! - Indubbiamente, il Procuratore Distrettuale la pensa cos dissi. - Per il signor Quinn, che il legale di Ansel, di diverso parere. - I cittadini di Citrus Grove sono indignati, e vogliono giustizia. L'opinione pubblica si manifester nel processo: infatti, alcuni giurati sono di Citrus Grove. Il Procuratore Distrettuale chiede r la pena di morte, e credo che Ansel non abbia nessuna pro babilit di sfuggire alla camera a gas. Non risposi nulla. - Ora - prosegu Taber - noi siamo pronti a collaborare. Se, come sospetto, lo scopo recondito di tutte queste voci diffuse dalla stampa, quello di distrarre l'attenzione dal caso Endicott, coinvolgendo certi testimoni, forse avete scelto una tattica sbagliata. Otterreste maggior successo cercando di concordare, che prendendo di petto la questione! - In che modo? - Il Procuratore Distrettuale non un essere irragionevole. Si d il caso che sia un mio grande amico. Sono certo che potr venire a miti consigli. - In che modo? ripet Lam. - Sono certo che se Ansel si dichiarer colpevole, il Procuratore Distrettuale prender in considerazione il fatto che una gran

parte delle spese sar risparmiata, e quindi non verranno fatte pressioni sul giudice perch Ansel sia condannato a morte. E' probabile infatti che il Procuratore Distrettuale stesso chieda l'ergastolo. Naturalmente, non sto facendo delle dichiarazioni: non sono nella posizione per poterne fare. Sto solo analizzan do la situazione. - Vedo. - Potrebbe anche succedere che Ansel si dichiari colpevole di omicidio di secondo grado, o di omicidio non premeditato. - Non credo che l'avvocato Quinn sia disposto a venire a patti. E' convinto dell'innocenza di Ansel" - La sua posizione assurda! E' voler negare l'evidenza dei fatti. - Non sono ancora al corrente dei fatti. Sto occupandomi solo ora, di questo caso. - Bene, appena sarete al corrente dei fatti - disse Taber, alzandosi - potete mettervi in contatto con me. Mi troverete nel mio ufficio, a Citrus Greve. Sono sempre lieto, quando posso fare qualcosa per difendere gl'interessi economici della mia amata citt. - Allora, farete meglio a occuparvi del piano regolatore - dissi. - Che intendete dire? - Se cinque membri del Consiglio hanno ricevuto duemila dol lari ciascuno da Drude Nickerson, chiaro che ci interessi a qualcuno. "Ora continuai - una teoria personale. I membri del Consiglio hanno ricevuto duemila dollari ciascuno come contributo alla campagna elettorale, e non perch votino in favore della mo difica del piano regolatore. lo credo che abbiano ricevuto quel denaro sapendo che il signor Nickerson sarebbe stato molto, molto felice di vedere che il piano regolatore sarebbe rimasto immutato, in modo che la nuova fabbrica sorgesse in un altro terreno, di propriet di un suo amico. Non posso ancora far nomi, ma spero di poterveli comunicare domani." - State facendo delle indagini? - Naturalmente. - In veste professionale? - Non certo da dilettante: - Potreste avere delle noie, sapete. - Certo che posso. E cos pure molte altre persone. Mi doman do se il signor Crosset abbia denunciato sulla cartella fiscale i duemila dollari ricevuti. - Non obbligatorio denunciare i contributi ricevuti per la campagna elettorale - disse Taber.

Sogghignai. - Lo ammetterete anche voi, no? Sogghignai di nuovo. Hale disse: - Abbiamo fatto tutto quel che si poteva fare qui, Charles. Ci siamo offerti di collaborare. Il Procuratore Distret tuale mio amico. Sono pieno di buona volont , ma pretendo che mi si venga incontro. Taber annui. - Ebbene - disse - vi abbiamo fatto una visitina per fare amicizia con voi. Credevamo che avreste apprezzato le nostre intenzioni. - Voi,.dovreste apprezzare le nostre - dissi. - Ci faremo vivi ancora. - Cos dicendo, si avviarono verso la porta tutt'e due, senza stringerci la mano. Appena restammo soli, Bertha mi fiss con gli occhietti freddi e duri come i diamanti che le ornavano le dita. - Donald, vuoi dirmi cosa diavolo stai tentando di fare? Tu li hai insultati. Li hai praticamente accusati di fare il doppio gioco. - Hai proprio avuto quest'impressione? - Certo. - Dunque, probabile che anche loro abbiano avuto la stessa impressione. - Hai un'idea ben chiara, di questo caso? - Certo che l'ho. Nickerson ha ricevuto quindicimila dollari da una certa Stella Karis, che voleva far cambiare il piano regola tore affinch nei suoi terreni sorgesse una fabbrica. Fu Nickerson che scopr le intenzioni di Stella Karis e lo disse a Hale, E siccome Hale aveva dei terreni da affittare, voleva soffiare l'affare a Stella. "Perci Hale decise di corrompere i membri del Consiglio e di non cambiare il piano regolatore, 'Tuttavia, siccome Hale non voleva tirar fuori il denaro necessario, organizz, insieme a Nickerson, un doppio gioco per ottenere che Stella Karis sborsasse i quindicimila dollari, col pretesto di far pressione sui consiglieri e farli votare in favore della modifica del piano regolatore. In realt, compravano i loro voti contro questa mo difica. "Da allora, la notizia che sarebbe sorta una grande fabbrica che offrisse lavoro a tutti, si diffuse tra i cittadini di Citrus Grove, fomentata da alcuni politicanti che volevano sfruttarla per ... " Bertha m'interruppe per dire: - Spero che tu sappia quello che stai facendo, - Certo. Hai un'idea di quanto conti l'opinione pubblica? - Ebbene, puoi essere soddisfatto del risultato che hai ottenu

to! Pare che a Citrus Grave la gente non parli che del delitto e della fabbrica. Alle tre e trentacinque del pomeriggio vi fu una riunione straordinaria del Consiglio di Citrus Grave; programma, la modifica del piano regolatore, affinch nel terreno di propriet di Stella Karis potesse sorgere la fabbrica. Il "Citrus Grave ClarIon" dichiarava ai suoi lettori che, con l'approvazione del nuovo piano regolatore, l'espansione indu striale della citt, per la quale le previdenti autorit s'erano adoperate, era assicurata. Drude Nickerson non poteva subire nessun interrogatorio Stella Karis telefon due volte, mentre ero fuori. Lasci a Elsie Brand un messaggio per me. Elsie prese nota e me lo rifer. La signorina Karis desiderava vedermi. Non aveva parole per esprimermi la sua gratitudine. 15

Il compito principale per un investigatore privato in un proces so per omicidio consiste nell'indagare sui retroscena dei giura ti. Appena il caso pass al tribunale, Bertha ed incominciammo il nostro lavoro di ricerca. Bertha si occupava degli uomini e delle donne anziane; io dei giovani. Certo, non era del tutto corretto, e sarebbe stato considerato irriverente verso la Corte aver parlato del caso con tutta que sta gente, averli pedinati in modo che se ne accorgessero, o di aver fatto qualsiasi altra cosa che potesse influenzarli. Tuttavia non esisteva nessuna legge che proibisse di parlare coi loro amici, di cercare negli archivi, di scoprire in quali altri casi erano stati giurati, di che cosa si occupavano e come avessero votato. Fu un lavoro lungo e noioso, ma alla fine avevamo raccolto una collezione utile di biografie condensate, che portammo a Barney Quinn. Quinn le riassunse, segnandone i punti pi salienti. Un trattino di penna in un quadretto a fianco del nome del giurato signifi cava che era onesto e integro, ma utile. Se il tratto era a sini stra, significava che era cos onesto da rasentare la stupidit; se invece il trattino era sotto il quadretto, significava che l'uo

mo era ostinato, pigro e ipocrita. Se il segno era orizzontale, voleva dire che era pronto a seguire la corrente. lo intanto continuavo le mie indagini. Il giorno prima del processo, Stella Karis mi diede un colpo di telefono. - Non venite mai a trovarmi, Donald! - Sono molto occupato. - Dovrete pur mangiare! - Non mangio. Inghiotto qualche boccone. - Potrei guardarvi mentre inghiottite! Ho qualcosa da dirvi. - A proposito di che? - A proposito del caso di cui vi state occupando. - Di che si tratta? - Hale venuto a trovarmi. - Cosa voleva? Rise maliziosa. - Ve lo dir, ma non per telefono. - Sinceramente, Stella, ora non ho tempo per ... - E' un fatto che riguarda uno dei testimoni del caso. - Va bene. Vediamoci. - Quando? - Se ci vedessimo stasera? Per pranzo? - No. Sono occupato. Facciamo dopo pranzo. E' troppo tardi, alle nove? - No. Venite pure. Vi aspetter. Trascorsi la giornata sistemando la lista dei giurati. Alle nove meno cinque ero da Stella. Quando mi apr la porta e mi venne incontro, la sua scollatura generosa rivel le curve provocanti, e mentre mi precedeva verso il suo appartamento, intravidi le sue gambe perfette attraverso uno spacco della sottana attillata. Prendemmo il caff, poi il liquore. Infine disse: - Donald, il signor Hale vuole amministrare la mia propriet. - Gentile da parte sua! - Voi mi avevate consigliato di rivolgermi a una banca ... - State a sentire: siete diventata pazza, a incaricare Hale di amministrare i vostri beni? - Sta organizzando una compagnia finanziaria. - Magnifico... per Hale! - E' molto gentile. Vi detesta. - Posso sopravvivere a questa notizia. - Crede che anch'io vi odii. - Davvero? - Gi. Gli ho detto che non siete pi venuto a trovarmi. Voleva che mi diventaste antipatico.

- Avanti. - Inoltre mi disse qualcosa che, secondo lui, nessuno sa. - Cosa? - A proposito di un certo Thomas Victor , proprietario di una fattoria, - disse. - Vi ricordate della notte in cui Endicott fu assassinato? - S. - Come voi saprete, pare che la signora Endicott sia stata a far benzina a una stazione di servizio proprio alle nove, ora in cui veniva sparato il colpo fatale. Ebbene, Thomas Victor arriv alle nove meno sette minuti allo stesso distributore per far benzina, e lo trov chiuso. O l'addetto al distributore chiu se prima, o il suo orologio era avanti. - Oppure quello di Victor camminava troppo veloce. - Victor sostiene di no. Ho pensato bene di dirvelo, Donald. - Grazie. - E' importante? - domand lei. - E' pi importante il fatto che Hale ve l'abbia detto. - Perch? - Cos dovr occuparmi di voi. - Vi dispiace? - S. Non mi piace essere menato per il guinzaglio. Al diavolo questa faccenda. Sono gi sulla strada giusta. - Temevo una risposta del genere. - Rest pensierosa un attimo, poi continu: - Cooper Hale non la pensa cosi. - Non vuole pensarla cos! - Credete che, se organizzasse una compagnia finanziaria, potrei affidargli i miei beni da amministrare? Mi garantisce una cospicua rendita! Risposi: - L'unico consiglio che possa darvi, di consegnar tutto al reparto fiduciario di una banca rispettabile. Lasciate che vi diano un reddito basso ma sicuro. Liberatevi dei vostri terreni, che richiedono il vostro costante interessamento. Mettete i quattrini in una cassetta di sicurezza. Poi riprendete a dipingere. Andate in Europa a studiare pittura, se vi piace, Tentate di far qualcosa che valga la pena di fare. - Forse avete ragione. - Siete stata sposata? - S. Ve lo dissi la prima volta che v'incontrai, a Reno. - Cosa successe, del vostro matrimonio? - L'ho rotto. Sono divorziata. - Come mai non riuscito? - Non mi piace che mi si comandi. Credo che la gente che ha un temperamento creativo non sopporti l'idea di essere domi

nata. - Vorreste sposarvi di nuovo? - E' una proposta? - No, una domanda. - Non particolarmente. Per credo che ci siano degli uomini che ... Insomma, sento che potrei innamorarmi. - Voi siete una preda desiderabile per un cacciatore di dote. A quanto ammontano, i vostri beni? - Non vi riguarda. - Continuate a pensarla cosi! - Cosa volete dire? - Non affare che riguardi nessuno, il vostro patrimonio. Se volete il mio consiglio, mettete al sicuro i vostri beni, tornate a New York e accontentatevi di duecento dollari al mese. - Ci ho gi pensato, lo sapete. - Pensateci su ancora- dissi. - Ed ora me ne devo andare: ho molto da fare. - Non si riesce mai a vedervi - protest lei. - Nemmeno io riesco a vedermi, se si eccettuano i pochi minuti in cui sono obbligato a guardarmi nello specchio per farmi la barba! - Quando questo caso sar risolto, potr vedervi di pi, Donald? - Non so. - Siete peggio di me - disse ridendo. - Non volete essere dominato. Non tollerate le briglie! - Forse avete ragione - risposi. - Ora per devo andarmene perch ho avuto una giornata veramente faticosa. Sbadigliai un paio di volte, le diedi il bacio della buonanotte, e mi precipitai fuori a telefonare a Barney Quinn, La voce di Quinn era tesa e ansiosa. Cercai di comunicargli che avevo trovato un filo da seguire, ma non mi lasci parlare. - Senti, Donald - disse - ti ho cercato tutto il pomeriggio. Quan do puoi venire qui? - Subito. Bertha ed io abbiamo fatto indagini sui giurati tutto il giorno. - Va bene. Venite da me tutt'e due. - Qualcosa che non va? - Va tutto malissimo. - Posso dirti qualcosa che riguarda l'altro lato del caso, Stanno facendo delle indagini sul conto dell'addetto al distributore di benzina. - Quale distributore? Ah, capisco. Be, questo un fatto secon dario, ora. Vieni subito.

- Prima bisogna che trovi Bertha. - Allora meglio che tu venga subito. Bertha ci raggiunger. E' molto importante. Non c' tempo da perdere.

16

Bertha gemette, sbuff, grugni e bestemmi quando la chia mai al telefono, per si vest subito e insieme filammo a Santa Ana. Quinn si era chiuso nel suo ufficio. Aveva gli occhi cerchiati, ed era addirittura verde. La stanza era piena di fumo, e i por tacenere colmi di mozziconi di sigarette. Bertha si lasci andare pesantemente in una poltrona, e disse: - Giovanotto, state diventando rapidamente un rudere! - Per forza! - gemette Quinn. - Ho mandato a chiamare Elizabeth Endicott. Pu arrivare da un momento all'altro. Se non vi dispiace, preferirei darvi le notizie funeste quando ci sar anche lei, per evitare di ripeterle. - Sono davvero cos brutte? domandai. - Si - rispose, schiacciando mezza sigaretta nel portacenere. - Nemmeno le mie, sono allegre - dissi. - Alla buonora! Vuotate il sacco, cos... Il campanello squill. Quinn and ad aprire la porta - Buonasera, Barney - disse la signora Endicott. - Entrate, Betty, Mi dispiace di avervi convocata ad una confe renza notturna, ma la pentola bolle. - Quale pentola? - domand lei. - Sedete - disse Quinn. Elizabeth sprofond in una poltrona. Quinn l'affront subito. - Mi avete raccontato un mucchio di storie - disse. - Che John Ansel un essere sensibile, che quando arriv a casa vostra voi non c'eravate, che avevate il sospetto che Karl Endicott volesse ucciderlo. Mi avete detto che quando Karl entr nell'al tra stanza, John Ansel ebbe il presentimento che Karl volesse ucciderlo, e poi mettergli l'arma accanto. - E' la verit - disse lei. - La verit, o la storia che meditaste di

raccontare, e che avete inculcata a John Ansel affinch le due versioni fossero uguali? Il viso della donna era di pietra. - E' la verit - disse. - No, che non la verit. - E' la storia che Ansel mi raccont le prime due volte. Ma ora, basta con le chiacchiere! Sono i fatti che contano. Sta per salire sul banco degl'imputati, dove lo prenderanno di mira con una filza di domande a trabocchetto - ringhi Quinn. - John Ansel sincero. La sua versione fondata sui fatti. - Un corno, sui fatti! - tuon Quinn. - John si precipit a Citrus Grove per affrontare Karl Endicott. Aveva intenzione di ucci derlo: era armato. Fu Karl, ad avere un presentimento. Gli ba st un'occhiata a John per capire. Lo fece entrare, poi si assen t per un momento ed and nell'altra stanza. Era una camera da letto. Dentro, c'eravate voi. - lo? Quinn annu. - Avete detto una cosa vera, nella storia che ave te raccontato. John era stato nella giungla. Era vissuto lontano dalla civilt. Aveva combattuto contro la morte e i suoi sensi si erano acuiti. "Voi eravate in quella stanza. Quando Karl apr la porta, John sent il vostro profumo. Poi Karl chiuse la porta. Mentre faceva ci, vi disse qualcosa a bassa voce. "Improvvisamente, John si rese conto ch'eravate la moglie di Karl Endicott, che appartenevate a lui. Un senso di repulsione s'impadron di lui e un ondata di nausea lo travolse. Gett dalla finestra l'arma, che cadde nella siepe. Si sentiva male. Si precipit fuori dalla porta, corse gi dalle scale, ed usc all'aria aperta." Quinn tacque e si piant davanti a lei a gambe divaricate, du ro, aggressivo. Lei non pianse, ma sembr vinta. - Gli avevo detto di non rivelare mai questi fatti - disse. - Ansel non capace di mentire. Ci vuole poco, a farlo canta re! Domani sar sul banco degl'imputati, e lo tartasseranno a forza di domande doppio taglio. Cos stamattina ho deciso di fargli un esame io stesso, per stabilire fino che punto arrivi la sua resistenza, Ci fu un attimo di silenzi pieno di tensione. - L'ho smascherato - concluse amaramente Quinn. - Mi dispiace - disse Elizabeth Endicott con voce incolore - Spero bene! - sibil Quinn - C'eravate, in quella stanza? - domandai io. - No - rispose lei rapidamente, ma senza enfasi.

- E' una spudorata bugia disse Quinn. - Ricordatevi che state per essere interrogata; - Il vostro alibi dipende da un uomo che si chiama Walden, che chiuse la stazione di servizio alle nove - dissi io. - E' un alibi di ferro - rispose lei. - Il Procuratore Distrettuale - continuai - ha la testimonianza di un possidente che si chiama Thomas Victor, che dice di esser si recato a quel distributore alle nove meno sette minuti. Il distributore era chiuso. Elizabeth si inumid le labbra aride con la punta della lingua. L'orologio di quel Victor funzionava male. Barney disse: - Buon Dio, Lam! Non c' niente di sbagliato, in quell'alibi. Walden ha deposto in istruttoria. Victor, dei due, quello che si sbagliato. Diedi un'occhiata a Elizabeth Endicott, - Sta giocando a poker con noi - dissi a Quinn. Quinn l'affront di nuovo. - Betty, domani incomincer il processo. Non vi conviene men tirci. Siamo vostri amici. Siamo coloro che si sono presi la responsabilit di salvare ci che desiderate di pi al mondo. Se mentite a noi, vi darete la zappa sui piedi. Diteci la verit. - Ve l'ho detta - rispose lei. Quinn si rivolse a me. - Che ne dici, Donald? - Credo che stia mentendo. - Bertha Cool intervenne: - Donald, non puoi... - Un corno, non posso! - interruppi. - Leggetele l'articolo 258 del codice, Barney. Elizabeth mi guard. - Siete avvocato, voi? - domand. - Un tempo, lo era - disse Bertha. - Ha studiato legge. E' un dritto! Non gliela date a bere, cara. Quinn volt le pagine del codice. - Trovato? - domandai. - Si - rispose. - Leggeteglielo. Quinn lesse l'articolo. "Nessuno, accusato di omicidio volontario del deceduto, avr diritto a ereditare una parte della sua propriet; ma questa parte a cui altrimenti avrebbe diritto va alle altre persone che abbiano diritto, giusta le deliberazioni di questo articolo." Quinn guard prima la signora Endicott, poi me. Era pallido. Mio Dio! - esclam, - Avanti! - disse imperioso a Elizabeth. Dite la verit! Lei mi fiss negli occhi. - Voi lavorate per me, ma non avete il diritto di accusarmi di

mentire! - Un corno, non posso! E' proprio perch sto lavorando per voi, che voglio salvarvi prima che sia troppo tardi! - Non ero in casa, quando fu sparato il colpo rispose. - E dov'eravate? - Sulla strada che porta a San Diego. - Ricominciate daccapo la storia dissi. Va bene - rispose. - Ero sulla strada che porta a San Diego, ma non posso provarlo. Walden, che lavora al distributore di benzi na, si sbagli. Credette di aver chiuso alle nove. Non avr caricato l'orologio, quel giorno. L'orologio si ferm alle sette. Lui apr la radio per sapere l'ora giusta. Il programma termina va alle sette e un quarto. Credette che terminasse alle sette e mezzo, cos mise l'orologio avanti di quindici minuti. Non se ne rese conto, finch non testimoni in istruttoria. Era assoluta mente certo che il suo orologio fosse giusto. In istruttoria disse che aveva regolato il suo orologio con la radio, meno di due ore prima di chiudere. Tutti credettero che avesse regolato l'orologio col segnale orario. Invece lo aveva regolato col pro gramma. Aveva sbagliato di quindici minuti. - Se ne accorse? - Si. Se ne rese conto dopo l'istruttoria. Tuttavia, Bruce Walden aveva fiducia in me. Gli dissi che non aveva nessuna importan za, che io stavo andando a San Diego, e lui mi credette. Cos non disse mai niente. - Dov' Bruce, ora? - domandai. - A quel tempo gestiva una stazione di servizio. Ora fornisce benzina a tutta la contea - Quinn mi guard. - Hanno la testimonianza di Victor - dissi io. - Victor dichiara che alle nove meno sette minuti la stazione di servizio era chiusa. - Se vogliono andare a fondo della questione, la signora Wal den potrebbe testimoniare che suo marito si sbagliato. Giunse a casa alle nove e cinque. Ci non sarebbe stato possi bile, se avesse veramente chiuso alle nove. Accett come sicu ro che suo marito avesse chiuso la stazione pi presto del soli to. Non se ne parl pi. Fu solo dopo l'inchiesta, che lei comin ci a voler mettere i puntini sugli i. Domand al marito se era certo che il suo orologio funzionasse bene. Allora lui le disse ci che era successo. Fu lei, quella che dimostr al marito che era in anticipo di quindici minuti. Quinn torn a guardarmi. Bertha Cool era addirittura inebetita. - Ebbene - dissi a Quinn - cominceremo da qui. Una delle prime cose da fare di scovare l'arma prima che la trovi il Procu

ratore Distrettuale. Tenete bene a mente questo: il Procuratore Distrettuale un osso duro. Vuole condannare John Ansel per assassinio di primo grado. Non vuole cedere le armi. Anche se riuscisse a provare che Walden chiuse la stazione di servizio quindici minuti prima, finora non riuscito a provare che Elizabeth Endicott colpevole di avere assassinato il marito. E' ci che lo preoccupa maggiormente. Noi ora usciremo per sco prire se quell'arma ancora l. - Ma non hai ancora capito - disse Barney Quinn - che quando Ansel sar sul banco degl'imputati dovr dire la verit? Non capace di mentire, e ora che so la sua storia, non posso per mettere che menta. Deve dire cosa fece di quell'arma. - Non deve andare sul banco degl'imputati - dissi. - Se non ce lo facciamo andare, siamo battuti - rispose Barney. - No. Avremo in pugno il Procuratore Distrettuale. - In che modo? - Produrremo un testimonio. - E quale? - Helen Manning. - E chi ? - E' una segretaria licenziata che and da Elizabeth Endicott per dirle che razza di farabutto fosse suo marito. Fu lei a rive lare a Elizabeth che Karl aveva mandato deliberatamente John a morte. E' lei che fece desiderare a Elizabeth Endicott di ucci dere il marito. Fu la prima a insinuare l'idea in mente a Eliza beth. Elizabeth Endicott sedeva immobile come una statua, il viso ermetico. - Cosa state cercando di fare? Volete spedirmi nella camera a gas? - Stiamo escogitando la maniera di costringere il Procuratore Distrettuale a mettere il piede in due staffe - dissi. - Sar difficile. E' troppo furbo! - osserv Quinn. - D'accordo. Che avete intenzione di fare con lui? - domandai. Quinn non rispose. - Non vi resta che una cosa, da fare - dissi, rivolto a Elizabeth Endicott. - Non possiamo fare le indagini alla luce del sole, altrimenti la polizia se ne accorgerebbe. La propriet di Cooper Hale confina con la vostra, perci noi aspetteremo a incomin ciare le nostre ricerche dopo mezzanotte. Andremo a casa vo stra. Usciremo dalla porta di servizio. Poi, carponi, perlustre remo palmo a palmo la siepe. - Ma cosa diavolo ne faremo, ammesso che la troviamo? - do mand Barney Quinn. - La terremo - risposi.

- Ma un crimine, nascondere una prova - scatt Quinn. - Potrebbero radiarmi dall'albo degli avvocati! - Tu non ci verrai, Barney - ringhiai. - Domani ci domanderai se abbiamo trovato un'arma nella siepe. Su, Bertha, andiamo. Saremo da voi tra un paio d'ore, signora Endicott. Lasciate aperta la porta per noi. Ci preparerete un caff per animarci.

17

Era una notte buia. Una nebbia densa si diffondeva dall'ocea no, impregnando l'aria di umidit. Bertha Cool ed io strisciando carponi nell'erba umida, tastava mo meticolosamente palmo a palmo il terreno della siepe. - Perch hai detto a Elizabeth Endicott di restare dentro? domand Bertha. - Prima di tutto, perch non possiamo fidarci di lei - risposi. Inoltre, perch se venisse qualcuno, potrebbe darci un segna le. - Mi sono rovinata un vestito, un paio di calze nailon e le un ghie di due dita - si lament Bertha. - Questo non niente. Potresti rovinarti la carriera. - Perch diavolo stiamo facendo tutto questo? - Stiamo lavorando per la nostra cliente. - Non ho mai fatto niente del genere, prima. Ci volevi tu, per cacciarmi nei guai - Prima non hai fatto quattrini, per - la rimbeccai - Ora sta zitta e datti da fare. Non limitarti a cercar superficialmente. Devi scavare il terreno con le dita. Quella "cosa" qui da anni, e sar coperta, ormai. - Possibile che nessuno l'abbia trovata? - Nessuno si preoccupato di cercarla. Il giardiniere si limita a innaffiare la siepe, lo fa di rado. E' una siepe cos fitta, da non permettere di strappare decentemente le erbacce che vi cre scono sotto, perci l'arma sar ormai sepolta. Bertha imprec. - Cosa succede? - Mi sono lacerata il vestito e graffiata la faccia, Donald Perch

diavolo non possiamo adoperare una lampadina tascabile? - Non possiamo correre il rischio di essere visti mentre faccia mo questo lavoro. Forse la polizia sta sorvegliando la zona. Nella casa accanto, ci abita Hale! Bertha grugni, bestemmi riprese a strisciare carponi Fu allora che le mie dita urtarono contro qualcosa di duro. - Bertha, credo di avercela fatta! - esclamai. - A meno che non sia un sasso, ... Evviva! E' proprio l'arma! - Dio sia lodato! Era ora! - e Bertha si alz in piedi. - Non so come far a rientrare in albergo, in queste condizioni. Il portie re mi scambier per una ladra di polli! - E tu digli che ti sottovaluta. Digli che sei rea di fellonia. Ruba re polli solo cattiva condotta. - Bene. Andiamo ad avvertire Elizabeth. Poi sar bene telefo nare a Quinn. - No. - No che cosa? - Diremo a Elizabeth che abbiamo perlustrato la siepe e non abbiamo trovato niente - risposi. - Diremo la stessa cosa a Barney, - Qualche volta mi fai desiderare di non averti mai incontrato disse Bertha con convinzione. 18

C'era un errore nella storia che John Dittmar Ansel aveva rac contato a Quinn. L'arma era completamente arrugginita. Non era possibile apri re la canna senza avere prima sottoposto l'arma a un procedi mento che ne eliminasse in parte la ruggine. Ma, alla luce del la lampadina tascabile, dopo avere tolto un po' di polvere dal la canna, potei notare, ad onta della ruggine, che il bossolo che era in linea con la canna, era stato sparato. Alla luce della lampadina tascabile potevo distinguere chiaramente che era vuoto. Gli altri cinque bossoli avevano la pallottola. Era una faccenda maledettamente complicata. Il caso cominci come previsto. Si procedette alla stesura del l'elenco dei giurati. Barney Quinn era in possesso dei nostri appunti. C'eravamo anche noi in tribunale, in modo che potesse consultarci quan

do voleva, e tuttavia era avvilito, demoralizzato. Pareva condannato a morte. Evit accuratamente di domandarci del l'arma. Durante la sospensione di mezzogiorno lo presi in disparte, in modo che i giornalisti non potessero sentirci, e lo afferrai per un braccio. - Ti stai comportando come un bambino - dissi. - Ricordati che sei un legale che rappresenta un cliente imputato di assassi nio. C' la pena di morte, per l'assassinio. I giurati tengono d'occhio il Procuratore Distrettuale e te. Hai l'aria di uno che deve difendere un cliente colpevole. Non giusto n leale, nei confronti del tuo cliente. Svegliati e combatti, non perch hai le spalle al muro, ma perch difendi un cliente innocente. - Non sono un bravo attore - rispose Quinn, - Be', allora tempo di diventarlo. Nel pomeriggio and un po' meglio. Grazie alle informazioni che avevamo raccolte per lui, Quinn sapeva tutto quello che c'era da sapere sul conto dei giurati. Il pericolo, naturalmente, consisteva nel fatto che la giuria si stancasse. In quel caso il giudice avrebbe dovuto nominare dei sostituti, e Quinn avrebbe avuto una lista di nomi di cui non sapeva nulla. Mortimer Irvine, il Procuratore Distretruale, era un uomo alto, dignitoso e piacente, coi folti capelli scuri, le spalle larghe e la vita sottile. Era scapolo, ed era considerato uno dei migliori partiti del posto, e amava far colpo sulle giovani donne della giuria. Per gli piaceva impressionare favorevolmente anche le ma trone. di una certa et. Erano i vecchi fattori nerboruti e dalle mani callose, che non gli garbavano. Le donne giovani lo. consideravano il loro idolo. Avrebbero ascoltato la sua requisitoria guardandolo con occhi adoranti, e sarebbero usciti dall'aula mormorando: - Non stato mera viglioso? Le pi anziane vedevano in lui l'eroe romantico dei loro sogni di giovent. La maggior parte dei fattori dalle mani callose, invece dopo aver guardato i capelli accuratamente pettinati di Irvine, e dopo aver fissato i su occhi sognanti, avrebbero pronunciato il verdetto in favore dell'imputato. Barney Quinn aveva compilato la sua lista con lo scopo preci so di eliminare dalla giuria il maggior numero di donne possi bile. Irvine, al contrario, avrebbe voluto una giuria di sole donne.

Appena mi resi conto come stavano le cose, trassi Barney in disparte e gli dissi: - Fa' il suo gioco, Barney - Che intendi dire? - Lascia che le donne vadano nella giuria. - Cribbio, no! - protest Quinn. - Ce ne sono troppe. Le donne, fanno il tifo per lui. Ha una voce profonda, affascinante. Le guarda negli occhi con quel suo sguardo sognante. Spende un mucchio denaro per vestirsi, e si cambia d'abito tutti i giorni. E' un attore consumato. Vuole ad ogni costo essere adulato e incensato, ed un uomo assai ambizioso: mira a farsi, eleggere sceriffo, senatore e governatore. - Ci nonostante - insistei fa' il suo gioco. Lascia che la giuria sia composta quasi esclusivamente di donne. Quinn sbuff. - Tanto, sar tutto inutile. Ansel si dichiarer colpevole. - Hai bisogno urgente di una bottiglia di liquore, di una gra ziosa donnina e di una bella dormita. Questo caso decisivo per te: o la va, o la spacca. - Ebbene, sono certo che non andr - disse cupamente. - Ah, puoi esserne pi che certo, se continui cos! Dopo che anche Bertha se ne fu andata, telefonai a Stella e le diedi appuntamento per l'ora di pranzo. Prendemmo l'aperitivo, pranzammo, poi andammo nel suo appartamento a bere un liquore. Lei non sedette sul divano, ma sulla poltrona. Era un po' sostenuta. - Come va col vostro corteggiatore? - Quale corteggiatore? - Il banchiere. - Ah, volete dire Cooper Hale - disse. - Sapete, Donald, ho l'impressione che stiate diventando geloso. - E mi guard maliziosamente. - Pu darsi - ammisi. - Cooper un brav'uomo, inoltre s'interessa molto a me. Voi, invece, siete l'essere pi indifferente e riservato ch'io abbia mai incontrato. - Sono riservato perch sto occupandomi del caso Endicott, e anche molto preoccupato. - Perch? - Vi dir, in tutta confidenza: c' un testimonio che il Procura tore Distrettuale riuscir forse a scoprire, un testimonio che pu fornire il movente. Lei abbass le lunghe ciglia e fiss con interesse la punta della sigaretta. - Chi ? - domand evitando di guardarmi.

- Una donna che si chiama Helen Manning, Un'ex segretaria di Endicott, che lui licenzi. Quasi nessuno sa che questa donna and dalla signora Endicott e le disse che Endicott era un farabutto, che aveva mandato John Ansel nella giungla per liberarsi di lui. E' una storia spaventosa. - Immagino la reazione della signora Endicott - osserv Stella. Rimasi silenzioso. Anche Stella tacque e parve riflettere. - Sapete, Donald - disse - io credo che abbiate ragione voi. Trasformer la mia propriet in cartelle fondiarie che mi diano un reddito, e riprender a fare la disegnatrice. - Attenzione a chi terr le cartelle - dissi. Si morse le labbra. - So giudicare la gente a prima vista, e di solito non sbaglio mai: ma se mi accorgo che qualcuno cerca di fregarmi, divento spietata. - Quasi tutte le donne lo sono, ma non vogliono ammetterlo. - Io, invece, non solo lo ammetto, ma ne sono fiera. Vi consiglio di non tentare mai di tendermi un tranello, Donald, - Non ne ho alcuna intenzione. - Tirerei fuori le unghie. Mi vers dell'altro liquore, vuotando la bottiglia. Indossava una vestaglia trasparente, e quando apr la porta della cucina per andare a prendere un'altra bottiglia di liquore, ebbi agio di ammirare, contro luce, ogni curva del suo corpo perfetto. Rest un attimo sulla soglia, come se pensasse a qualche cosa, poi si volt e disse; Preferite brandy e Benedectine o menta al seltz, Donald? Restai un istante indeciso. - Li avete tutti e due? - domandai. - S. - Cambi posizione con leggerezza. Era in piena luce, ora. - Brandy e Benedectine, Stella - dissi infine - ma solo un sorso. Devo lavorare per questo maledetto caso. - Voi e il vostro caso! sbuff lei. - Quando sar risolto, mi vedrete pi spesso. - Staremo a vedere se io vorr vedervi, allora! Entr in cucina e prese le bottiglie, poi spense la luce ritorn. Dopo aver preso il liquore le diedi il bacio della buona notte e me ne andai. L'indomani mattina, alle otto il telefono squill. Afferrai il microfono. La voce che rispose al mio "pronto" era piuttosto isterica. - Signor Lam? - Si. - Sono Helen Manning. - Salve, Helen. Cosa c'? - Ho appena ricevuto un ordine di comparizione in tribunale, C'

un ufficiale giudiziario qui. Dice che il Procuratore Distrettuale di Orange County vuole parlarmi. - Dov', l'ufficiale, adesso? - Nell'altra stanza. Gli ho detto che sarei andata in camera da letto a cambiar d'abito. Cosa devo fare? - Cosa potete fare? Tacque un attimo. - Nulla temo - disse infine. - Potreste consultare un legale - suggerii. - Ma forse, farebbe una brutta impressione. Sembrerebbe che aveste qualcosa da nascondere. Potete rifiutarvi di parlare, ma ci non servirebbe che ad attirare l'attenzione su di voi. Credo proprio che l'unica cosa che vi resti da fare, sia di dirgli la verit. - Non posso dir loro la verit. - E nemmeno mentire. V'imbottiglierebbero con un mucchio di domande. Posso darvi un solo consiglio. - E quale? - Mortimer Irvine, il Procuratore Distrettuale di Orange County, alto, bruno e aitante: un tipo sensazionale, e scapolo per giun ta. Fatevi furba, quindi! - Dite davvero, Donald? domand lusingata. - S. E voi avete fascino personalit ed eleganza. - Oh, Donald! - Non parlate con nessuno. Non perdetevi in chiacchiere. Serba te la vostra storia per le orecchie del Procuratore Distrettuale. Intesi? Per lui solo. Dal tono della sua voce si capiva che si era rincuorata. Donald, siete meraviglioso! Mi avete tirata su di morale! - Arrivederci - e riattaccai. 19

Alle undici della mattina, si arriv al dunque. Il giudice Lawton disse: - Il Pubblico Ministero pu sollevare eccezioni. Mortimer Irvine, in piedi, si inchin, sorrise alla Corte e volse gli occhi sognanti a guardare la giuria. - L'accusa completamente soddisfatta della giuria. Non si sollevano eccezioni.

Il giudice Lawton guard Barney Quinn. Quinn si volse per incontrare il mio sguardo. Gli risposi con un'occhiata incoraggiante. Quinn si alz e, con un forzato sorriso convenzionale disse rivolgendosi ai giurati; - Se la Corte lo permette, il mio cliente confida nella giustizia e nell'imparzialit di questo tribunale. Il giudice Lawton non grad molto il discorso, ma disse: Benis simo. La giuria dovr ora prestare il giuramento. I supplenti, che sono in attesa, sono dispensati. Appena la giuria avr prestato il giuramento, la Corte si ritirer per dieci minuti, dopo i quali il Procuratore Distrettuale inizier il dibattimento. Vi fu un certo fermento nell'aula. I giornalisti si precipitarono fuori per telefonare la notizia che la giuria era stata accettata, e per comunicare i nomi dei giurati. Barney Quinn mi raggiunse, e appena il tumulto si fu un po' calmato, disse: - Meglio cos. Almeno sapremo subito contro cosa dobbiamo lottare. - Forse - ammisi. - Ci non esclude che ci possano essere delle sorprese, per. - Come mi trovi, oggi? - Meglio. Cerca di non dimenticare che la giuria tiene d'occhio gli avvocati. Il minimo gesto pu tradirti. La giuria osserva tutto: il modo di dimenarsi sulla sedia, il modo di guardare l'orologio, o di passare le dita tra i capelli, o di prendere in ma no la matita. Nulla sfugge, ai giurati. Questa la tua grande occasione. Devi mettercela tutta. - Questa la grande occasione di Irvine - disse Quinn cupo. La grande occasione per diventare Procuratore Generale. E' gentile, sorridente, comunicativo: inoltre, Lam, non dimenti care che nella giuria ci sono ben otto donne, maledizione! - E con ci? Cosa ottiene quando si arrabbia? - Non so. - Cerca di scoprirlo, allora Quinn mi guard con un debole sorriso. - Questo caso mi fa perdere le staffe, Lam Hai trovato l'arma? Sostenni il suo sguardo. - No. - Davvero? - disse, illuminandosi. - No, diamine! Sei l'avvocato difensore: se l'avessi trovata, te lo direi! Non stiamo lavorando per te? - Intendi dire che non ho soppresso nessuna prova? - Nella maniera pi assoIuta. Sembr acquistare coraggio Perch non me l'hai detto subito? - Non me l'hai domandato

- Non avevo il coraggio di farti questa domanda. Credevo... Ansel era cos sicuro aver gettato la rivoltella nel cespuglio... - Dubito che abbia mai posseduto un'arma. Sai qual la mia idea? - Qual ? - Credo. che quel povero ingenuo sia convinto che Elizabeth Endicott abbia ucciso il marito, e che stia tentando addossar sene la colpa. Quinn sembr riflettere. Vidi la porta della sala dei giudici aprirsi. Ammiccai a Quinn - Suvvia, va', e fa' perdere le staffe al Procuratore Distrettuale. Il giudice Lawton dichiar aperta l'udienza. Mortimer Irvine cominci a parlare con voce ben modulata di chi ha eseguito un corso di recitazione, La sua fu una deposizione brillante, che per si mantenne sulle generali. Disse che da tempo aspettava di provare che tra Elizabeth Endicott , la vedova di Karl Carver Endicott, e l'im putato John Dittmar Ansel, vi era un legame. Si riservava di di mostrare che, non appena Elizabeth Endicott accett di sposare il defunto Karl Carver Endicott. L'imputato Ansel non si era rassegnato a far buon viso a cattiva sorte, ma aveva continuato a sperare di buttare all'aria quel matrimonio, nono stante fosse un dipendente di Karl Endicott, e nonostante Endicott gli avesse dato la sua fiducia; mandandolo In una missione cos delicata , importante. Ansel, vera serpe covata in seno, aspettava in agguato il momento propizio ... Barney Quinn balz in piedi, interrompendo. Disse che non avrebbe voluto interrompere, ma che non era questo il mo mento di declamare. Quella avrebbe dovuto essere semplice mente una deposizione iniziale, in cui il Procuratore Distret tuale era autorizzato a elencare dei fatti che s'impegnava a provare, e non un discorso drammatico fatto per fare colpo sui giurati. Il giudice Lawton divenne furioso. Mortimer Irvine era addirittu ra fuori dei gangheri. Il giudice rimprover aspramente Barney per il modo in cui aveva sollevato l'eccezione e ammoni Irvine per aver abusato del privilegio d'iniziare la deposizione. Per accett l'eccezione. Irvine non era altrettanto efficace, quand'era fuori di s. Perdeva la sua tranquilla sicurezza. Lasciava trapelare il suo temperamento violento, sarcastico. In quel momento capii che non era un nemico pericoloso, e che era incapace di attaccare efficacemente l'avversario. Girava intorno alle questioni, sen za affrontarle.

Quando riprese a parlare, Irvine disse che si riservava di dimo strare che Ansel era tornato da una spedizione cui aveva par tecipato volontariamente e per la quale aveva ricevuto un as segno di ventimila dollari. Inoltre avrebbe dimostrato che, po chi minuti dopo il suo arrivo all'aeroporto, Ansel aveva fatto una telefonata, che era stata registrata. Questa telefonata era diretta alla residenza di Karl Carver Endicott, ma, come il nastro magnetico avrebbe dimostrato, si era svolta tra la signora Endicott e John Ansel, Irvine dichiar che avrebbe dimostrato come Ansel si fosse recato a casa Endicott. Con grande sorpresa dell'imputato, la persona che aveva aperto la porta, era Stato Karl Carver Endicott. Endicott aveva invitato Ansel a seguirlo in una came ra al piano superiore. Pochi minuti dopo, Karl Carver Endicott era stato trovato morto, ed Elizabeth Endicott era vedova. Dopo di che, Ansel si era deciso a sparire. Si era nascosto, ed era rimasto nell'ombra tutto quel tempo, riuscendo a sfuggire alla legge, favorito dal fatto che tutti lo credevano morto. Durante quel lungo periodo di attesa aveva continuato a in contrarsi clandestinamente con Elizabeth Endicott. Infine la polizia, avendo dei sospetti, aveva ordito un tranello per acchiappare la coppia colpevole: Elizabeth Endicott, la vedova, che si era unita all'assassino del marito quando il cor po della vittima era ancora caldo, e John Dittmar Ansel, l'impu tato, che aveva ripagato il suo capo per l'occasione di far car riera che questi gli aveva offerta, infilandogli nella nuca una pallottola calibro 38. Irvine sedette tra il fermento generale. Uno o due dei membri femminili della giuria guard John Ansel con orrore. L'udienza fu interrotta per la pausa di mezzogiorno. - E' nelle tue mani, ora - dissi a Barney Quinn. - E' incapace di combattere. La lotta non si addice al suo tipo sognante. Trasci nalo nella mischia e costringilo a reagire. Non permettergli di continuare con quella solfa del dipendente che tradisce il suo benefattore. Fa' la deposizione d'apertura, che ti compete, ap pena la Corte lo permette. Di ai giurati che Ansel fu deliberata mente mandato in una spedizione-suicidio, allettato dal com penso di ventimila dollari, che non gli furono pagati nemmeno in anticipo, che gli sarebbero stati pagati al ritorno da quella missione infernale. - Ma l'avvocato difensore non pu fare la sua arringa finch non pronto a concludere il suo caso - disse Quinn - Allora non ci sar pi nessun caso. Devo deciderti a mettere il tuo cliente sul banco degl'imputati! Di quello che ti riservi di

provare, e supera tutti gli ostacoli! Irvine ha parlato della fedelt che un dipendente deve al suo padrone. Dimostra loro il rovescio della medaglia. Parla del tiranno che, abusando del suo potere, manda un uomo incontro a morte certa per soffiar gli la ragazza. - La Corte mi rimproverer aspramente per questo- obiett Quinn. - Niente paura: la Corte ha rimproverato anche Irvine. Quinn fece un lavoro soddisfacente. Irvine perse le staffe. Balz in piedi, interrompendolo. Man mano che la storia usciva dalle labbra di Quinn, qualcuna tra le donne cominci a guardare con una certa simpatia John Ansel, Molte di loro presero a fissare con insistenza il volto impenetrabile di Elizabeth Endicott. Presi un appunto per Quinn, affinch si ricordasse di dire ai giurati che davanti a loro c'era una donna che aveva sofferto al punto di non avere pi lacrime per sfogarsi. Una donna che per anni era rimasta chiusa nel suo dolore. Una donna affran ta. Quinn prese l'aire. Aveva ormai acquistato una certa sicurez za, e cominciava a sfoggiare quelle qualit che gli avevano fatto acquistare la fama di penalista acuto e brillante. Dal momento in cui s'incominciarono ad interrogare i testimoni, gran parte dell'effetto raggiunto dal discorso iniziale di Irvine cominci a dileguarsi. I giurati ascoltavano con interesse e curiosit. I loro sguardi andavano dagli avvocati ai testimoni, dai giudici all'imputato; ma soprattutto si fissavano su Elizabeth Endicott. Era lei, il personaggio principale, dopo tutto: la facoltosa erede del magnate del petrolio, la donna che dopo la morte del marito si era circondata di mistero, vivendo come una reclusa, e che ora era coinvolta nel caso d'omicidio per avere continuato a incontrarsi clandestinamente, per tutto quel tempo, con un uomo che da anni sfuggiva al giudizio della legge. I giurati si preparavano a godere dei particolari pi scabrosi. Irvine elenc brevemente le testimonianze: un ispettore aveva fatto un rapporto sui fatti; alcune fotografie lo completavano; un chirurgo aveva fatto l'autopsia del cadavere, dimostrando cos che Karl Carver Endicott era stato ucciso da una pallottola calibro 38, che gli aveva trapassato la nuca, uscendogli quasi dalla fronte. Fu mostrato il proiettile. Il colpo era stato sparato da una distanza tale che non vi erano tracce di bruciatura causata dalla polvere. Era opinione del testimonio che il colpo

era partito da circa un metro di distanza dalla vittima, al mo mento in cui questa aveva voltato le spalle all'assassino. Mortimer Irvine dette un'occhiata all'orologio, poi disse in tono solenne: - Chiamate Helen Manning sul banco dei testimoni. Helen si era parata a festa. A parte qualche chilo di troppo, era una ragazza carina e lo sapeva. Tuttavia, non era certo lei a esercitare il suo fascino: si vedeva benissimo che stava subendo quello di Mortimer Irvine. Disse esattamente ci che tutti si aspettavano che di cesse. Aveva lavorato molti anni per Endicott, ma aveva de ciso di dare le dimissioni perch il lavoro era troppo pesante per lei. Inoltre nell'ufficio si era creata una situazione insoste nibile, di cui non aveva voluto informare Endicott, ma che d'altronde non aveva pi potuto sopportare. Lei era una se gretaria competente, ed era in grado di crearsi una buona posizione quando e dove volesse. Il signor Endicott rimase male, e tent di dissuaderla dal suo proposito, offrendosi di fare tutto quello che poteva per migliorare la situazione, ma invano: lei si rifiut ostinatamente di rivelargli che in realt se ne andava perch non andava d'accordo con una giovane collega, cui non voleva nuocere, perch sapeva che aveva a carico la madre ammalata. Non era una segretaria in gamba, e quindi avrebbe faticato non poco a trovare un'altra sistema zione: mentre lei Helen, era in grado di trovare un impiego quando voleva. Era in possesso di una lettera autografa del signor Endicott, che dimostrava che s'erano lasciati in buoni rapporti. Le refe renze erano ottime All'epoca in cui lasci l'ufficio, aveva sentito dire che l'imputa to John Dittmar Ansel era stato mandato in Amazzonia in una spedizione mortale. Sfortunatamente, aveva creduto a questa storia e l'aveva comunicata alla signora Endicott. - E cosa disse, la signor Endicott? - domand Irvine. Quinn riacquist la sua sicurezza. Balz in piedi come un fulmine. Accus il Procuratore Distrettuale di condotta pregiu dizievole, e sollev delle eccezioni alla sua domanda. Poi prese a smantellare, una a una tutte le prove prodotte dai testimoni. Qualunque notizia fosse stata comunicata a Eliza beth Endicott, non poteva essere una prova contro l'imputato, e il Procuratore Distrettuale doveva saperlo. Il suo era un ten tativo insidioso d'influenzare la giuria. Costituiva reato. Quinn domand alla Corte di considerare nulle le testimonianze, e di ammonire il Procuratore Distrettuale.

Il giudice richiam Irvine severamente. - Come potete dimo strare che una comunicazione fatta alla signora Endicott pos sa essere giunta alle orecchie dell'imputato? - Ci riserviamo di dimostrare che la signora Endicott comunic all'imputato ci che aveva appreso - disse Irvine. - Siete pronto a dimostrarlo? - Si.. Per induzione - rispose Irvine. Il volto di Lawton si fece paonazzo. - Avete testimonianze dirette per sostenere questi fatti, signor Procuratore Di strettuale? Irvine s'inchin. - Vostro Onore, sono convinto che i fatti par lino da soli. Credo che ai giurati dovrebbe essere permesso di trarre delle deduzioni. - Vi ho rivolto una domanda precisa - interruppe il giudice Lawton. - Siete in possesso di prove e testimonianze, per di mostrare ci che avete affermato, non con una vaga speran za, ma in termini legalmente ammessi? Irvine si torment nervosamente il colletto. - Mi dispiace sco prire la mia impostazione, ma se la Corte lo permette, sono certo di poterla sostenere. - Come? - domand seccamente Lawton. - Date le circostanze, e con l'ammissione dell'imputato stesso - rispose Irvine. Il giudice Lawton disse: - E' compito del tribunale di controlla re la legittimit delle prove. Credo che questa testimonianza sia pregiudizievole a meno che non sia sostenuta da prove. Prima che siano fatte altre domande in proposito, propongo che voi ci informiate circa le prove che potete avere, dimo strandoci come proponete di provare questa dichiarazione, e come vi proponete di farla pesare contro l'imputato. - Se la Corte lo permette, ci sono altri testimoni da interrogare - disse Irvine. - La Corte non vi permette di procedere all'interrogatorio, fin ch non avrete dimostrato la fondatezza delle vostre accuse. E' compito della Corte di controllare la validit delle prove, e di tutelare i diritti dell'imputato. La Corte ritiene che al Procuratore Distrettuale si richieda ben altro che un'opinione personale, per dimostrare la fondatezza di un'accusa. - Va bene - disse Irvine, - Posso sospendere l'interrogatorio della teste, e procedere all'interrogatorio del prossimo teste? - L'altro testimone renderebbe pi valida la deposizione di questo teste? - S, Vostro Onore. - Va bene - disse il giudice Lawton. - Non ci devono essere

malintesi nei verbali circa ci che sta avvenendo. Esiste un'eccezione per indurre la Corte a stralciare l'intera dichiara zione di questo testimone dai verbali. C' un'eccezione presso la Corte affinch la giuria sia istruita di non prendere in consi derazione domande e risposte di questo testimone, e di am monire il Procuratore Distrettuale. La Corte si riserva di deci dere circa questa eccezione fino a dopo avere udita la testi monianza del prossimo teste. "Voi, signorina Manning, potete per il momento abbandonare il banco dei testimoni. Per non lasciate il tribunale. La vostra testimonianza non ancora conclusa, Dovete ancora essere sottoposta al contro-interro gatorio. Siete temporaneamente sospesa, in modo. che il Pro curatore Distrettuale possa interrogare. un altro testimonio. Ed ora, signor Procuratore Distrettuale, potete procedere al l'interrogatorio di quel teste che ritenete possa confermare la fondatezza delle vostre accuse. - Va bene, Vostro Onore - disse Irvine, sforzandosi di essere disinvolto. - Venga il teste John Small Ormsby, Ormsby era tutto vestito a nuovo: scarpe, vestito, camicia nuovi di zecca, e taglio di capelli recente. Pareva a disagio. Ormsby, salt fuori; stava scontando una condanna nella prigione della contea. Era stato accusato d essere in posses so di sigarette alla marijuana. Doveva scontare sei mesi di reclusione. Si era ingraziato i poliziotti: era diventato uno spione ed era stato messo nella cella di John Ansel, con cui aveva avuto una conversazione. - Come si svolse la conversazione? - domand Irvine. Ormsby si assest sul banco dei testimoni, incroci le gambe, e le sue scarpe nuove luccicarono, - Be', pare che Ansel fosse appena rientrato dopo il colloquio col suo avvocato, e che questi lo avesse trattato molto bruscamente. - Un attimo - interruppe il giudice Lawton. - Non vi abbiamo chiesto la vostra opinione personale. Vogliamo sapere ci che fu detto. - Proprio cos disse Irvine mellifluo. - Cosa fu detto? Il signor Ansel vi confid che l'avvocato lo aveva trattato bruscamente? - Queste furono le sue parole precise - rispose Ormsby. - Disse che l'avvocato lo aveva trattato bruscamente. - E poi, cosa disse? - Disse di avere capitolato e di aver confessato all'avvocato di essere uscito armato, la notte in cui and da Endicott. Disse di avere gettato l'arma dalla finestra, in una siepe. - Che altro disse? - domand Irvine. - Be'; disse che credeva di avere commesso un errore a confes

sare tutto ci all'avvocato, e che temeva di avergli fatto perde re la sicurezza. Gli occhi dei giurati si posarono su Barney Quinn. Quinn ebbe la presenza di spirito di voltare il capo e di ridere silenziosamente. - E poi? - domand Irvine. - Be', disse che la signora Endicott gli aveva parlato di una cer ta segretaria licenziata che le aveva rivelato come Endicott lo avesse mandato... - Dunque Ansel che ve lo disse? - Infatti. Ansel disse che questa segretaria aveva spiattellato alla signora Endicott la verit a proposito della spedizione mor tale in cui Endicott aveva mandato Ansel, affinch questi fosse messo fuori combattimento. - Che altro disse? - E' tutto qui. Ne parl con me due o tre volte. Mi domand se ritenevo che avesse commesso un errore, a parlare dell'arma all'avvocato. - Contro-interrogatorio disse Irvine a Quinn, - Dunque, vi disse di aver gettato l'arma dalla finestra - doman d Quinn, con un sorrisetto sprezzante. - Infatti. - Disse che l'arma era sua? - S. Mi disse proprio cos - Che l'aveva presa con s quand'era andato da Endicott? - Sissignore. - Vi disse la ragione per cui la gett dalla finestra? - Be', disse che aveva avuto un senso di nausea. - Provocato da che cosa? Ve lo disse? - Dal pensiero che la sua donna appartenesse a un uomo come Endicott. - State bene a sentire, ora - e Quinn punt l'indice contro il teste - disse di avere sparato? - Nossignore. - Disse di non avere sparato? - Disse proprio cos. Che non era stato lui a sparare. - Vi disse quando la signora Endicott gli rivel ci che la segreta ria le aveva spiattellato? - Nossignore. - Ma avete avuto l'impressione che ci sia avvenuto molto tempo dopo la morte di Endicott, vero? - Mi oppongo - protest Irvine. - La sua impressione non conta. La domanda non pertinente. - Accettata l'eccezione disse Lawton, - Non vi disse di aver visto la signora Endicott dopo la morte del

marito? - Sissignore. Disse proprio cos. - Quindi, lei non pot dirgli niente prima d'allora? - Mi oppongo a questa domanda! - esclam Irvine. - Accettata l'eccezione disse Lawton. - Per vi disse chiaramente che, dacch parti per la giungla, non rivide la signora Endicott.: fin dopo la morte del marito? - S. Disse cos. - Voi siete uno spacciatore di stupefacenti, vero? - domand Quinn. - Mi oppongo! - grid Irvine. - Il teste non tenuto a rispondere! - La domanda, tuttavia, pu essere preliminare e collegarsi ad altra domanda riguardo l'imparzialit del teste - dichiar il giu dice Lawton. - Allora, prima si faccia l'altra domanda - disse Irvine, - Siete in prigione in seguito a una condanna? - Sissignore .. - Da quanto tempo? - Da pi di quattro mesi. - E, quanto tempo vi resta ancora da scontare? - Circa dieci giorni. - Perch siete stato arrestato? - Ero in possesso di sigarette alla marijuana. - Le fumavate voi? - Sissignore. - Le spacciavate? - Mi oppongo a questo contro-interrogatorio! La domanda non pertinente! - grid Irvine. - Sostengo l'eccezione - sentenzi Lawton. - Avete avuto un colloquio con qualche funzionario che vi ha promesso di lasciar cadere l'accusa a vostro carico per spaccio di sigarette alla marijuana, purch accettaste di fungere da testimonio in questo processo? - Be' ... no. - Avete avuto un colloquio con qualche funzionario, in cui vi si prometteva che se vi foste recato nella cella di John Dittmar Ansel, per farlo cantare, onde poter usare la sua confessione come testimonianza, sareste stato rilasciato, senza dover su bire un secondo giudizio per spaccio di sigarette alla marijuana? - Nossignore. Non in questi termini. Quinn lo guard con disprezzo. - Da quanto tempo possedete queste scarpe?

- Le ho comperate ieri. - Dove? - In un negozio. - A quanto pare, dovreste essere in prigione. Come avete fatto a uscirne? - Lo sceriffo mi diede il permesso. - Dove avete comperato questi pantaloni? - In un magazzino. - Quando? - Ieri. - Dove avete comperato questa giacca? - In un magazzino. - Quando? - Ieri. - Chi ha pagato questa roba? - Lo sceriffo. -E le scarpe? - Lo sceriffo . - Quando vi siete fatto tagliare i capelli? - Ieri. - Chi ha pagato il parrucchiere? - Lo sceriffo. - Dove siete andato a tagliarvi i capelli? - Da un parrucchiere, in citt. - Non c' un barbiere, nella prigione? - Non so. - Da quanto tempo siete qui? - Da quattro mesi e mezzo. - Immagino che vi sarete tagliati i capelli, in tutto questo tempo! - Sissignore. - Chi ve li ha tagliati? - Un barbiere, in prigione. - Ma ieri, dopo che voi vi precipitaste a spiattellare le notizie ai poliziotti, dopo aver fatto loro la spia, il barbiere del carcere non era abbastanza, per voi. Affinch impressionaste favore volmente la giuria, foste condotto da un parrucchiere di clas se, non vero? - Be', mi accompagnarono in citt. - E' nuova, questa camicia? - Si. - Chi l'ha pagata? - Lo sceriffo. Barney Quinn distolse con disgusto gli occhi dal viso dell'uo

mo. - Non c' pi niente da dire. Il teste lasci il banco. - Ed ora, Vostro Onore continu Quinn - rinnovo la mia richie sta di annullare la deposizione di Helen Manning, perch ri sulta evidente che, qualunque cosa abbia rivelata alla signora Endicott, non pu essere stata da questa comunicata all'im putato prima della morte della vittima. Rinnovo la mia richie sta di ammonire il Procuratore Distrettuale per condotta pre giudizievole e che la giuria sia avvisata di non prendere in considerazione tutto ci che il Procuratore Distrettuale ha detto fino ad ora, n la deposizione di Helen Manning. Il giudice Lawton si sporse in avanti sul seggio e disse, scan dendo le parole: - La richiesta di annullare la testimonianza di Helen Manning accettata. La giuria avvisata di non pren dere in considerazione la deposizione della teste. "La, Corte riconosce l'esistenza di condotta pregiudizievole da parte del Procuratore Distrettuale. I giurati sono avvisati di non porre attenzione alle dichiarazioni fatte dal Procuratore Distrettuale, o dichiarazioni di legali di ambo le parti, ad ecce zione di quelle dichiarazioni che sono confortate da evidenza concreta che sia ammessa alla considerazione della giuria. La Corte avvisa i giurati di considerare nulla qualsiasi dichiarazio ne fatta dal Procuratore Distrettuale a proposito della deposi zione di Helen Manning. Ed ora, signor Procuratore Distrettua le procedete all'interrogatorio del prossimo testimonio." - Il mio prossimo testimonio, se la Corte permette - disse Irvine - uno che si riferisce alla testimonianza che ... - Quella testimonianza stata stralciata - rimbecc aspro il giudice Lawton, - Potete richiedere che sia reintegrata, se ad un certo punto potrete fornir prove. La Corte ritiene che la prova era stata procurata in modo scorretto. La Corte ritiene che il Procuratore Distrettuale avrebbe dovuto produrre ogni testimonianza che si riferisse alla deposizione della teste Man ning prima di detta deposizione. "La Corte ritiene che ogni ulteriore. riferimento da parte del l'accusa a testimonianze che non sono state ammesse a ver bale pu costituire condotta pregiudizievole, Ed ora, procedia mo. - Va bene - disse Irvine con forzata disinvoltura. - Venga il te ste Steven Beardsley. Beardsley, un tipo alto e stravagante, sal sul banco e prest il giuramento. - Di che cosa vi occupate, signor Beardsley? - Sono il vice-sceriffo di questa contea.

- Siete specializzato in qualche campo, in materia legale? - Sissignore. - E in quale campo? - Sono esperto in balistica. Identificazione di armi da fuoco. - Volete direi che esperienza avete in materia? - Ho studiato parecchi anni con i principali esperti dello Stato. Posso vantare un'esperienza decennale, in materia. - Conoscete bene Citrus Grove? - Sissignore. - Conoscete la tenuta di Whippoorwill, che apparteneva a Karl Carver Endicott? - Sissignore. - Conoscete la pianta di questo edificio, con terreno annesso, allegato N. 1? - Sissignore. - Avete mai esplorato la siepe segnata nel documento numero uno? - S. - Avete con voi l'arma? - Sissignore. - Producetela, per favore. Il testimonio produsse un' arma arrugginita di acciaio azzurra to, - Che arma ? - E' una Colt calibro 38. - Quanti bossoli ci sono in questa rivoltella? - Cinque bossoli, con la pallottola, ed uno vuoto nella canna. - Siete stato in grado di sparare altri colpi con quell'arma? - Ho trovato una certa resistenza a rimettere l'arma in condi zioni di sparare, ma sono riuscito a eliminare abbastanza rug gine per ripristinare il meccanismo. Di proposito non ho elimi nato tutta la ruggine, in modo da dimostrare in quali condizio ni sia stata trovata l'arma. - In base a questo criterio, siete in grado di dichiarare se que sta sia l'arma dalla quale part la pallottola che uccise Karl Endicott? - Be', vi dir che la canna molto arrugginita. Le impronte so no tali da non permettere nessuna identificazione. Tutto ci che io posso dichiarare che si tratta di una Colt calibro 38, i cui proiettili sono dello stesso tipo, dello stesso calibro e delle stesse caratteristiche di quello trovato nella testa del signor Endicott, Entrambe le pallottole furono sparate da una Colt calibro 38. - In altre parole volete dire che non ci sono motivi, dal punto

di vista della scienza balistica, per escludere che la pallottola estratta dalla testa di Karl Carver Endicott siano stati sparati da questa rivoltella, non cos? - Esatto. Questa rivoltella pu avere sparato il colpo fatale. - Avete rintracciato il possessore di quest'arma? - Sissignore. - A chi appartiene? - Mi oppongo a questa domanda perch non la prova miglio re, perch richiede dichiarazioni per sentito dire, perch sug gerisce la conclusione al testimone ed invade la pertinenza della giuria. Irvine parve seccato. - Se la Corte permette, arriveremo alla conclusione in altro modo, ma si tratta di procedura costosa e richiede la chiamata di un testimonio che dovr prendere l'ae reo per venire qui. - Ci nonostante - sentenzi il giudice Lawton - questa una delle garanzie costituzionali dovute ad un uomo accusato di omicidio. Egli ha il diritto di affrontare i testimoni che ha con tro di lui, e di contro-interrogarli. Il teste che ora sul banco non pu sapere a chi appartenga l'arma; ha solo fatto delle indagini, e un poliziotto lo ha convinto che l'arma di proprie t di una certa persona. - Esatto, Vostro Onore. - Approvata l'eccezione - disse il giudice Lawton, - E ora, pare che sia giunto il momento di chiudere l'udienza. Si riprender domani mattina. Nel frattempo l'imputato affidato alla cu stodia dello sceriffo e i giurati sono avvisati di non discutere il caso tra loro, n di permettere a chiunque di discuterne in lo ro presenza. Non permesso esprimere giudizi ed opinioni finch il caso non sar definitivamente sottomesso alla loro decisione. L'udienza si riaprir domani mattina alle dieci. Quinn mi precedette verso l'uscita. - Ti aspetto nel mio ufficio - disse, passandomi accanto. Lo raggiunsi. - Cosa vuoi? - domandai. - Discutere a proposito delle prove. - Al diavolo! Ho altro da fare, io. Sta vicino al telefono, in mo do che io possa chiamarti a qualsiasi ora della notte. Cerca di dormirci su. Sar una notte infernale! Feci un cenno a Bertha, e insieme ci aprimmo un varco tra la folla. - Ed ora, che succede? domand Bertha. - Ora - risposi - andremo dal nostro esperto di balistica a Pasa dena, per scoprire cosa diavolo abbiamo scovato nel giardino. - E' una Colt calibro 38 - disse Bertha.

- Probabilmente, l'arma del delitto. Ci significa che uno di noi sar chiamato come testimonio. - Oh, Dio mio! - esclam lei. Salimmo in macchina e andammo a Pasadena , dove c'era lo studio di uno dei migliori fisici legali. In meno di mezz'ora cono scevamo il numero dell'arma, e in un'ora avevamo la risposta. L'arma era stata acquistata da Helen Manning sei anni addietro. Riattaccai il microfono e dissi rivolto a Bertha: - Ora affar tuo, Bertha, Devi parlare a quattr'occhi a una certa donnina ... - Che donnina? - Helen Manning. - Quella cagna! - Ti senti di parlarle? Va bene, le parler - promise Bertha. - Cos far finalmente uscire tutta la segatura di quella stupida bambola. - Via, andiamo - dissi. 20 Premetti il campanello dell'appartamento di Helen Manning. - Chi ? - domand lei con voce melodiosa, prima d'aprire. - Donald Lam - dissi. - Un attimo, Donald. Attese un minuto, poi disse ridendo: - Stavo facendo la doccia. Vado a mettermi qualcosa addosso. Bertha ed io attendemmo cinque minuti circa; poi finalmente la porta s'apr e apparve Helen in una vestaglia fluttuante e tras parente, che le stava molto bene, a dir la verit. Alz gli occhi e disse trepidante: - Vi prego di non badare al mio - abbiglia mento, Donald. Stavo facendo la doccia e ... Oh, ma chi ? - do mand, guardando Bertha. Bertha Cool irruppe nella stanza come un carro armato che sta per muovere all'attacco. - Sono Bertha Cool. Faccio l'investigatrice. Smettetela con le chiacchiere e parliamo d'affari. Sedete in modo che io possa guardarvi in faccia. Cosi dicendo, Bertha chiuse la porta con un calcio. - Cosa vi venuto in mente di uccidere Karl Endicott - doman d. Helen Manning cadde a sedere sul divano, portandosi una ma no alla gola. - Che diavolo andate dicendo? - disse, con gli occhi sbarrati. - Avete capito benissimo. Voi andaste da Endicott la notte in cui

fu ucciso. Prendeste l'arma con voi, non vero, tesoro? Stamattina, quando facevate la bella sul banco dei testimoni, quando tubavate col vostro romantico Procuratore Distrettuale, non gli avete certo raccontata tutta la storia! Vi siete ben guar data dal dirgli che avevate comperato un'arma, vero? Bene, ora ve lo dir io, tesoro. Voi avete comperato da un armaiuolo di Santa Ana una Colt calibro 38. L'avete acquistata esattamente due giorni prima che Karl Endicott fosse assassinato. Ora, vole te essere cos carina da dirlo anche al Procuratore Distrettuale? Helen Manning disse: - Ma voi, come... Io non... Non ho mai... - E' inutile che neghiate con me! - url Bertha. - Non state mostrando le gambe a uno dei vostri ammiratori. State parlan do a una donna che rotta a tutte le astuzie. E non azzardate vi a recitare la parte della damina con me: non attacca. Siete andata a letto con Karl Eridicott e non v' importava che vi spo sasse, finch eravate l'amica n. 1 del suo cuore. Quando per foste soppiantata da un' altra, perdeste le staffe. - lo ... lo ... - Helen Manning incominci a singhiozzare. - Brava, mettetevi a piangere, ora, cos eviterete di guardarmi negli occhi. Ma ci non servir a niente, vi avverto. Quando vi sarete asciugata le lacrime non sar Donald Lam, che dovrete affrontare, ma Bertha Cool. Ora smettetela di piangere se non volete che perda la pazienza. - Cosa ... cosa volete da me? - Cosa accadde la notte in cui Endicott fu assassinato? - lo ... lo non lo so. - Lo sapete benissimo, invece. Siete stata voi a spiattellare alla signora Endicott che Karl mand John Ansel in quella spedizio ne mortale in Amazzonia. Toccaste veramente il fondo, in quel momento! Naturalmente, lei si precipit dal marito, per dirgli che sapeva la verit. Dopo di che, il marito vi telefon. Ho indovinato, vero? Voi eravate l, la notte in cui fu assassinato. Eravate l quando entr John Ansel. Eravate voi la donna che si trovava nella camera al piano superiore. E dopo averlo ucci so, faceste in modo che la vostra rivoltella sparisse. Ebbene, cara, noi abbiamo trovato quell'arma e l'esperto di balistica testimonier che la pallottola fatale partita da quella rivoltel la, che avete acquistato da un armaiuolo di Santa Ana. Ora, vo lete decidervi a cantare o volete che io vada alla polizia, e che i giornalisti si mettano a frugare nel vostro passato? Bertha si par davanti a Helen Manning, guardandola minac ciosamente. Quando Bertha voleva fare la dura, ci riusciva per fettamente. Non c'erano dubbi in proposito. Helen Manning disse: - Non l'ho ucciso io. Dovete credermi, non

sono stata io. - E chi stato? - Non pu essere stato altri che Cooper Hale. - Oh, finalmente vi siete decisa a cantare. Avanti! Che accad de? - Avevo detto tutto a sua moglie - riprese Helen. Lei glie l'ha riferito. Era furibondo. Mi mand a dire che voleva vedermi. Ebbi paura. Avevo comperato l'arma ... Non so nemmeno io quello che volevo fare ... Ero stata innamorata di Karl Endicott, e... Gli avevo dato molto di pi di quello che lui mi aveva dato. Gli avevo dato il mio cuore. Gli avevo dedicato gli anni pi belli della mia vita. lo... - Basta con le chiacchiere grid spazientita Bertha - I fatti, vo glio! Non c' tempo da perdere! - Quando arrivai a casa di Endicott - riprese Helen Karl mi disse che il signor Hale poteva giungere da un momento all'al tro. Mi condusse in una stanza al piano superiore: una camera da letto. Fu molto carino con me. Mi disse che sua moglie lo aveva lasciato. Fu... fu terribilmente carino. Mi prese tra le braccia, e... Be' accarezzandomi trov l'arma. - E allora? - Me la prese ridendo, e la pos sul cassettone. In quel momen to suon il campanello. Era Hale. Karl mi disse di aspettarlo: disse che sarebbe tornato subito, che Hale non si sarebbe trat tenuto molto. Io ero cos confusa e sconvolta da non sapere nemmeno cosa fare. Infine il campanello squill di nuovo: era John Ansel. Lo avevo creduto morto. Mi sbalord, sentire la sua voce. Karl condusse Ansel piano superiore, e lo preg di atten derlo un minuto. Venne nella camera in cui mi trovavo io e mi disse, in un sussurro: E' meglio che tu tagli la corda, tesoro. La situazione sta complicandosi. Torna in citt:pi tardi ti telefoner". Poi mi diede una carezza e un bacio e soggiunse: "Scendi le scale senza far rumore, e squagliatela". - E cosa faceste, allora? - Scesi le scale. Appena uscita, sentii il colpo di rivoltella giun gere dal piano superiore. - E poi? - chiese Bertha. - Esitai un attimo, poi me la diedi a gambe. Girai l'angolo e camminai, camminai senza meta finch non ne potei pi: allora saltai sul primo autobus diretto in citt. Sapevo... Oh il cuore me lo diceva, che lui era morto. Bertha mi guard. - Scrivetelo - dissi io. La guidammo verso il tavolino e le porgemmo la carta.

Lei obbedi. - Firmate! - dissi. Firm. - La data! La scrisse. Bertha ed io firmammo come testimoni. - Vi rendete conto che stavate mandando un innocente nella camera a gas? - domandai. - Non sapevo cosa fare ... Ho tentato di non immischiarmi nella faccenda ... Forse voi non capite cosa significhi per me tutto questo, Donald. Potrebbe rovinarmi la carriera. Ho un ottimo impiego. Sono una segretaria molto quotata, e guada gno bene. Se la minima ombra di scandalo mi sfiorasse, mi butterebbero fuori... Sapete, non sono pi giovane ... - Cosa diavolo andate dicendo? - interruppe Bertha. - Non veni te a dirmi che non siete giovane. Non avete che trentacinque anni, ed l'et migliore, per una donna. Inoltre conoscete ab bastanza bene gli uomini, per sapere che con la solfa che non siete pi giovane, li farete scappare peggio che se foste appe stata, Piantatela di mangiare troppi dolci, e cercatevi un buon marito. L'et pi bella deve ancora arrivare, per voi. - Quasi tutti gli uomini che conosco sono gi sposati - piagnu col Helen. - A quanto pare, non stato un ostacolo per voi! Date retta a me. Cercate di smaltire un paio di chili, e fate come vi ho detto. E ora, andiamo, Donald, Lasciammo Helen in lacrime. - Allora? - domand Bertha Cool. - Va' a dormire. lo vado a raccontare tutto questo a Barney Quinn. - Spero che ne sia soddisfatto - disse lei. - Ti pare soddisfacente, avere un cliente che ha mentito, parti colarmente se si fondata la sua difesa basandosi sulla sua dichiarazione falsa? - Hai ragione. Come mi sono comportata? Sono stata abbastan za dura? - Si. Lo sei stata. - Deve avere accumulato abbastanza denaro, nel corso della sua carriera, per far fronte ai momenti pi duri. - Come vuoi che sapesse di doverli affrontare? - domandai. - Ingenuo! Con un tipo come Karl Endicott, prima o poi si finisce nei pasticci. Figurati se quella maledetta bionda crede vera mente di esser fuori combattimento a trentacinque anni! Ha appena incominciato! E ora, Donald, mentre tu vai da Barney, Bertha va a divorarsi una succulenta bistecca. Grazie a Dio, non mi preoccupo di mantenere la linea io!

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Barney Quinn, nel suo studio, camminava su e gi come un leone in gabbia. - Incomincio a credere che la spunteremo, Donald - disse - La giuria ormai favorevole: l'abbiamo conquistata in pieno. - Bene. Domani Irvine termina con l'esperto di balistica. Col pretesto di aver trovato la rivoltella di Ansel nella siepe, tenta di reintegrare la testimonianza di Helen Manning. Quinn rise. - Non ci riuscir. Il giudice Lawton l'ha stralciata, e ... - Non farti illusioni! - interruppi. -Quando chieder di reintegra re la deposizione di Helen Manning col pretesto della prova fornita dal ritrovamento dell'arma tu dirai alla Corte che, date le circostanze, ritieni giusta richiesta di Irvine e ritiri la tua richiesta di stralciare la deposizione di Helen Manning - Cosa? - disse Barney sbalordito. - Sei impazzito - In questo modo, Irvine cade nella trappola. Dovr scoprire le sue carte, che si chiamano Nickerson e Cooper Hale. Hale rac conter una storia convincente. Dopo di che il Procuratore Distrettuale si fermer, mettendo il caso nelle tue mani. A questo punto tu richiamerai l'attenzione della Corte sul fatto che la testimonianza di Helen Manning stata stralciata, senza che tu avessi la possibilit di contro-interrogarla. - Ma questo un suicidio bello e buono! - disse Quinn. - Dopo di che - continuai imperturbabile - Helen Manning tor ner sul banco dei testimoni, per il contro-interrogatorio. Cos potrai far fesso il Procuratore Distrettuale. - Cosa vuoi dire? Posai la dichiarazione scritta di Helen Manning sulla sua scriva nia. Barney Quinn sedette per leggerla. Dopo aver scorso le prime righe diede un balzo. Sorvolando il resto, i suoi occhi si posaro no sulla firma e sulla data. Poi mi guard con rispettosa ammi razione, si alz e mi strinse la mano. Dopo di che si avvicin al la biblioteca, dov'era inserito il mobile-bar, e ne trasse una bot tiglia e due bicchieri. - No, grazie. Devo guidare, io.

Barney si vers un bicchiere di whisky. - Finalmente passer una notte tranquilla: la prima, dacch mi occupo di questo dannato caso. Non vedo l'ora di far fesso Irvine! Mi par gi di vedere la sua faccia! - Non illuderti troppo - avvisai. - Irvine furbo, e la Manning addirittura fanatica dei suoi occhi sognanti, delle sue spalle larghe e delle sue anche sottili. Quinn prese in mano la dichiarazione firmata. - Me ne infischio, se va a letto con lui! Aspetta che le sventoli sotto il naso que sto, e vedrai! - E soggiunse, ingollando un grosso sorso di whisky: - Non mi ero mai accorto che fosse tanto buono!

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L'udienza del mattino si apr con la deposizione di un testimo nio che Irvine aveva fatto venire da New Orleans. Il teste di chiar che gestiva un negozio laggi, e che aveva venduto l'ar ma, posta in evidenza dal Procuratore Distrettuale, all'imputa to John Dittmar Ansel, alcuni anni addietro. Produsse il registro di vendita delle armi da fuoco, in cui si leggeva la firma dell'im putato' poi identific l'imputato. Non ci fu contro interrogatorio. - Ed ora, se la Corte permette - Irvine disse in tono distaccato, come se la cosa non lo riguardasse affatto - io chiedo di reinte grare la deposizione di Helen Manning. Il giudice Lawton apri la bocca per opporsi, ma Barney Quinn balz in piedi, interrompendolo. - Domando la parola, Vostro Onore. - E' inutile - rispose Lawton. - Vi ringrazio, Vostro Onore. L'imputato ritiene che, con l'iden tificazione dell'arma in questione, la testimonianza di Helen Manning avvalorata, e quindi l'imputato ritira la sua richie sta di stralciare la dichiarazione della teste. - Cosa? - Ritiriamo la nostra richiesta di stralciare quella dichiarazio ne. L'imputato ritiene che la testimonianza sia valida. - Ebbene, la Corte non la pensa cosi - tuon il giudice Lawton, Irvine fu svelto ad acchiappare la palla al balzo. - L' imputato ha ritirato la sua richiesta di stralciare la deposizione della teste Manning?

- Precisamente - disse Quinn. Irvine esit a lungo, poi riprese: - Date le circostanze ritengo che non occorra il benestare della Corte per reintegrare la deposizione della teste Manning. - Va bene - disse Lawton, lanciando un'occhiataccia a Quinn. Subito dopo fu chiamato Drude Nickerson. Nickerson, un individuo grasso e spiacevole, si rifer, con la sua deposizione, alla notte lontana del delitto. Identific Ansel per l'uomo che era salito in tassi all'aeroporto, poco dopo le otto di sera l'uomo che era nervoso e inquieto: l'uomo che lui aveva condotto col tassi alla residenza di Karl Carver Endi cott. Quinn contro-interrog solo pro-forma Nickerson. Dopo di che il Procuratore Distrettuale chiam Cooper Frank lin Hale. Hale si diresse con calma verso il banco, prest il giuramento, diede nome e indirizzo, poi sedette guardingo sul banco dei testimoni, quasi a volersi assicurare che non ci fossero perico li o tranelli nascosti. Hale dichiar di essersi recato a casa Endicott la notte del delitto, che Endicott aveva ricevuto un visitatore, si era scu sato ed era andato al piano superiore, mentre lui Hale, aveva aspettato al piano terreno che Endicott concludesse l'affare con l'uomo che aveva interrotto la loro conversazione. Mentre aspettava, aveva sentito il colpo di rivoltella giungere dal piano superiore, e subito dopo aveva visto una figura maschi le precipitarsi gi dalle scale. Identific l'uomo per l'imputato John Dittmar Ansel, Di nuovo Quinn fece un paio di domande pro-forma. - Questo quanto riguardava l'accusa, Vostro Onore - dichia r Irvine a mo' di conclusione. - Se la Corte permette intervenne subito Quinn, balzando in piedi - non ci stata data l'opportunit di contro-interrogare la teste Manning, prima che la sua deposizione fosse stralcia ta, e ... - La sua testimonianza stata stralciata, e successivamente reintegrata, senza nessuna richiesta da parte della difesa al diritto di contro interrogarla. - Non fa nessuna differenza - sentenzi il giudice Lawton - E' diritto dell'imputato di contro interrogare la teste. Helen si era parata a festa per i fotografi. Barney Quinn prese a interrogarla con modi gentili. Non era forse vero che era stata lei a rivelare alla signora Endicott che John Ansel era stato mandato a morte certa, in

quella spedizione? La teste ammise che era vero. - E non forse vero prosegui - che Karl Carver Endicott vi aveva telefonato il giorno della sua morte, dicendovi che quanto avevate comunicato a sua moglie era falso, e che de siderava avere una spiegazione con voi per farvi sapere come stavano le cose, e che era molto dispiaciuto che voi aveste creduto a un pettegolezzo, senza nemmeno dargli modo di difendersi? - Si. - E voi accettaste di recarvi a casa sua, il giorno della sua morte? - Si. - E - incalz. Quinn, puntando l'indice accusatore verso di lei portaste una Colt calibro 38 nella vostra borsetta, quella notte? - Non in borsetta, ma in seno. - Non lecito parlare in quel tono alla teste! - interruppe Irvine seccato. - Non il caso di fare un melodramma! Il giudice Lawton rest perplesso un attimo: i suoi occhi anda vano dall'affascinante Procuratore Distrettuale all'avvocato difensore e alla teste. Infine disse: - Si continui. - E non forse vero che quella notte, quando arrivaste a casa Endicott, il vostro ex principale vi disse che stava aspettando la visita di Cooper Hale, e che vi propose di attenderlo al piano superiore, dove vi avrebbe raggiunta non appena avesse liquidato Hale? - Si. - Saliste con lui al piano superiore? - Si. - In una camera da letto? - Si. - E fu l, che Endicott scopri l'arma che portavate addosso? - Si. - Che cosa disse, allora? - Mi prese l'arma, rimproverandomi per averla portata. - Poi, cosa accadde? - Si ud lo squillo del campanello; il signor Endicott mi disse che doveva essere Hale , e mi preg di attenderlo, - E poi? - Poi scese al pianterreno, e dopo circa un quarto d'ora il campanello squill di nuovo. Karl Endicott and ad aprire la porta. Era John Ansel. - Come fate a saper lo?

- L'ho riconosciuto dalla voce. - Conoscevate l'imputato? - S. - Conoscevate la sua voce? - Si. - Cosa fece, il signor Endicott? - Condusse il signor AnseI... voglio dire, l'imputato, nello studio al piano superiore. - Lo studio era comunicante con la camera in cui vi trovavate? - Si. - Che accadde, allora? - Il signor Endicott preg l'imputato di attenderlo un attimo, poi mi raggiunse nella camera da letto e mi disse che essen dosi complicata la situazione, sarebbe stato meglio che io an dassi a casa, dove mi avrebbe telefonato pi tardi per darmi un appuntamento. - E voi, cosa faceste? domand Quinn, ostentando la pi per fetta sorpresa. Avevamo davanti a noi una teste che avrebbe dovuto essere in lacrime, che avrebbe dovuto mostrarsi riluttante a fare certe ammissioni scabrose, e invece Helen sedeva sul banco dei te stimoni calma e composta, e rispondeva alle domande di Quinn senza il minimo imbarazzo. Ci trovavamo di fronte ad un Procuratore Distrettuale, che invece di essere in preda al panico vedendo smantellare la roccaforte che si era paziente mente costruita, era rimasto tranquillo, freddo e sarcastico, appena un po' annoiato dall'irruenza della difesa. Un incaricato venne a consegnarmi un foglietto piegato. Era un messaggio del nostro esperto di Pasadena, Diceva di avere ricevuto un ordine di comparizione in tribunale, Con l'arma. Eravamo giocati. Cercai freneticamente d'incontrare lo sguar do di Quinn, prima che rivolgesse a Helen l'ultima, fatale do manda. - E voi, allora, cosa faceste? - Allora - rispose lei - me ne andai, lasciando l'arma sul casset tone, nella camera da letto. - Chi c'era, nella camera da letto? - Karl Carver Endicott, - E dove si trovava l'imputato? - Nello studio comunicante. - Basta cos - disse Quinn. Pareva uno che si accorto di avere sfondato una porta aper ta

Il Procuratore Distrettuale sorrise con indulgenza. - Grazie, signorina Manning, per la vostra deposizione obiettiva. La teste fece per andarsene. - Un attimo ancora, signorina. Ho un'ultima domanda da farvi. Esiste una vostra dichiarazione scritta di quanto avete asserito ora? - Si. - Quando l'avete firmata? - La scorsa notte. - Da chi vi stata richiesta, questa dichiarazione? - Da due investigatori che lavorano per l'imputato: Donald Lam e Bertha Cool, - Grazie mille. Basta cos disse Irvine. La teste lasci il banco. Irvine disse: - Ed ora, Vostro Onore, per sostenere questa deposizione, devo chiamare un altro testimonio. Chiam il nostro esperto di Pasadena, L'esperto ammise di aver ricevuto da noi l'arma in questione. Dichiar di averla ripulita, in modo da poterla usare per spara re un colpo. Non aveva visto la pallottola fatale e quindi non era in grado di stabilire se si trattasse dell'arma dalla quale era partito il proiettile mortale. - Credete di poter raggiungere una conclusione, se vi si offris se la possibilit di parlare con l'esperto dell'accusa e di esami nare la pallottola fatale? L'esperto annui. L'ineffabile Irvine propose che il teste lasciasse il banco affin ch venisse eseguito questo esperimento, e disse che Steven Beardsley, l'esperto di balistica dell'accusa, sarebbe stato onorato di offrire la sua cooperazione a un professionista di cos chiara fama. Successivamente Irvine chiese di richiamare Cooper Hale sul banco dei testimoni per breve tempo. La sua richiesta fu accettata. Cooper Hale dichiar che, dopo aver udito lo sparo, si era pre cipitato al piano superiore, dove aveva trovato Endicott diste so sul pavimento, con la nuca trapassata da un colpo e che sul cassettone non c'era nessuna arma. - Permettete ora - disse Irvine - che vi rivolga alcune domande a proposito degli ultimi avvenimenti, signor Hale. Dove abita te, attualmente? Hale gli disse il suo indirizzo. - Vicino o lontano alla tenuta di Whippoorwill, che apparteneva a Karl Carver Endicott? - Porta a porta.

- Volete dire che eravate vicini di casa? - Precisamente. - Vi risulta che la notte precedente all'inizio di questo proces so, qualcuno. si sia recato a casa Endicott? - Sissignore. - E chi, in particolare? Due persone che perlustrarono la siepe che circonda casa Endicott. - Sareste in grado di riconoscerle? - Si. Le ho riconosciute dalla voce. - Volete dirci cosa accadde? - La mia casa era buia, io mi ero ritirato. Mezzanotte era ormai passata. Vidi vagamente due persone in mezzo alla siepe, e m'incuriosii. Cos indossai un abito scuro e scivolai fuori attra verso la porta di servizio. Dalla loro conversazione, capii che stavano cercando qualche cosa. - Poi cosa accadde? - Ho udito uno di loro dire: - L'ho trovata! - Sapete chi fosse, quella persona? - Sissignore. - Chi era? - Donald Lam, l'investigatore ingaggiato dalla difesa. - Avevate mai sentito la sua voce, prima? - Si - Riconosceste la sua voce? - Sissignore - Prima d'allora, avete visto qualcuno seppellire qualcosa in quella siepe? - Sissignore. - Chi? - La signora Endicott. - Volete dire la vedova di Karl Carver Endicott? - Sissignore. - Avete visto cosa - Non ho. potuto distinguere. Si tratta di qualcosa che trasse da un involto. Scav una piccola fossa nel terreno, e vi colloc l'oggetto, poi lo ricopri con la terra. - Quando avvenne questo fatto? - In quella stessa notte. - A che ora? - Circa un'ora prima che Donald Lam e Bertha Cool dissotter rassero l'arma. - Li avete uditi parlare dell'arma?

- S. - Ora, potete dirmi in che luogo fu trovata l'arma, tenendo co me punto di riferimento il posto in cui fu trovata? Sapreste indicarci il punto preciso, sulla mappa? Il teste indic un punto sulla mappa. - Ora marcatelo con una "X" e segnatevi le vostre iniziali ac canto. Il testimonio obbed. - Sapreste identificare il punto in cui fu dissotterrata l'arma, ora? - Sissignore. - Volete indicarmelo? - E' esattamente lo stesso punto in cui l'arma fu sepolta rispose il teste. Irvine si rivolse a Quinn con un sorrisetto di trionfo. Potete contro interrogarlo - disse. Fortunatamente Quinn ebbe la prontezza di spirito di far nota re alla Corte che, essendo mezzogiorno, era tempo di chiudere l'udienza. Durante la pausa Quinn mi raggiunse. - Va tutto bene - gli dissi io. - Li stiamo battendo in astuzia! - Ma cosa diavolo successo? - domand Quinn. - Mi pare sia abbastanza ovvio, ci che successo! Quel male detto Procuratore Distrettuale, con la sua aria romantica e il suo sguardo sognante, ha completamente soggiogata Helen Manning, che pende dalle sue labbra. Deve avergli telefonato non appena abbiamo lasciato il suo appartamento, per dirgli ci che era successo. Naturalmente noi non potevamo preve derlo; ma anche se avessimo potuto sospettarlo, non poteva mo far nulla per impedire che lei comunicasse con la parte av versa. Dopo di che il Procuratore Distrettuale si messo in contatto con Hale per comunicargli le spiacevoli notizie: al che Hale si fatte grasse risate dicendo che ormai stavamo per cascare nella trappola, e per la prima volta ha rivelato al Pro curatore Distrettuale di avere visto la signora Endicott seppel lire un oggetto nella siepe, e di avere visto noi disseppellirla. - Credi che Irvine gli abbia domandato la ragione per cui non avesse raccontato prima questa storia? - Naturalmente si, ma Hale gli avr risposto d'esser convinto che l'arma fosse in possesso delle autorit, che non sapeva con esattezza cosa avessimo trovato, e che era in attesa di scoprire cosa diavolo stessimo architettando, prima di scoprire le sue carte. - Irvine non poi tanto stupido - osserv Quinn, - Hale sta men

tendo: - Non possiamo provarlo, e Irvine cos infervorato nella sua idea, da vedere tutto dal suo punto di vista. Vuole spuntarla a tutti i costi. - Ma cosa diavolo facciamo noi, allora? - Adesso - risposi - giunto il momento di smascherare il teste Hale, Gli domanderai se si ricorda di essere venuto nel mio ufficio a offrirmi di modificare la sua deposizione, in modo da fare assolvere l'imputato, se io, in cambio, gli avessi offerto la possibilit di affittare una parte della sua propriet ad un'indu stria settentrionale. - Come? - esclam Quinn, sbalordito. - Vuoi dire che ti ha fatto una simile proposta? - Domandaglielo. - Ma non posso fargli una domanda del genere, a meno che tu non mi garantisca che ti ha fatto realmente una proposta simi le! - Domandaglielo e vedrai che pandemonio succeder! - Mi garantisci che salirai anche tu sul banco dei testimoni, per sostenere ci che dico? - No, non salir sul banco io. Ad ogni modo, questo era lo scopo che Hale si prefiggeva; e non sar in grado ricordare esatta mente quel che mi disse. Fagli la domanda, e vedrai. - No, a meno che tu non decida a testimoniare in questo senso. - Domandagli perch venuto nel mio ufficio. Domandagli se si ricorda di avermi rivelato di essere amico intimo del Procura tore Distrettuale, che avrebbe potuto intercedere in favore del l'imputato, se avessi accettato di collaborar con lui. - Puoi testimoniarlo? - Posso dire che quest'offerta mi fu fatta in sua presenza, e con la sua approvazione. L'udienza incominci. Hale sorridente e sicuro di se aspettava di essere contro-interrogato. Quinn disse: - E' vero che conoscete da parecchio tempo Donald Lam e Bertha Cool, i due investigatori? - Non da "parecchio tempo", ma da pochissimo tempo. - E' vero che diceste al signor Lam e alla sua socia Bertha Cool che eravate amico del Procuratore Distrettuale? - Pu darsi, poich lo considero veramente mio amico. Conosco molte personalit di questa contea, e le considero amiche. - E' vero che vi offriste di intercedere in favore dell'imputato, qualora il signor Lam vi avesse offerto in cambio la sua colla borazione per una questione di carattere privato? - No.

- Non vero che vi offriste d'intercedere presso il Procuratore Distrettuale affinch questi vi appianasse le cose per l'impu tato, se la Cool e Lam vi avessero offerto in cambio la loro col laborazione in una questione che riguardava della propriet ter riera, e che li minacciaste, essendosi essi rifiutati? - Assolutamente no! - Non si svolse nel loro ufficio, questa conversazione? - Nossignore. - Non siete entrato mai nel loro ufficio? Il teste esit. - Ci siete andato? - incalz Quinn, - Ebbene, si. - Prima dell'inizio di questo processo? - Si. - Dopo l'arresto dell'imputato? - Credo. Non posso ricordare la data precisa. - Avete discusso il caso col signor Lam e con la signora Cool, quando andaste nel loro ufficio? - Abbiamo discusso di un mucchio di cose. - Rispondete alla domandai Avete discusso del caso, con loro? - Posso avervi accennato. - E fu in quell'occasione, che vantaste la vostra amicizia col Procuratore Distrettuale? - Pu darsi. - Proponeste loro di collaborare con voi? - "Collaborare" un termine un po' vago, signor Quinn. - Conosco la nostra lingua - disse Quinn - Vi offriste di collabo rare? - Posso avere usato questo termine, ma ci che intendevo dire molto diverso da ci che hanno capito i due investigatori. - Ma siete andato nel loro ufficio? - Si. - Quando il caso era gi in corso? - S. - E parlaste della vostra amicizia col Procuratore Distrettuale? - S. Ne abbiamo parlato io il mio compagno. - E offriste la vostra intercessione presso il Procuratore Distret tuale, in cambio della loro collaborazione? - Pu essere, come pu darsi ch'io abbia offerto qualcosa del genere. Non ricordo. - Bene. Fu rifiutata, la vostra offerta? - Non ci fu nessuna offerta definita, e quindi non c'era nulla da rifiutare. - Lasciaste l'ufficio, dopo avere fatto delle minacce?

- lo ... No. - Ve ne andaste con gli stessi sentimenti amichevoli con cui eravate entrato? - S. - Stringeste la mano a Donald Lam, prima di andarvene? - Non ricordo. - Stringeste la mano a Bertha Cool? - Non ricordo. - Ammettete di non avergliela stretta? - Non ricordo. - Perch andaste nel loro ufficio? - incalz Quinn. - Be', io ... io - Vostro Onore, mi oppongo! - disse Irvine. - Si sta esagerando! - L'eccezione respinta - scatt il giudice Lawton. - Perch andaste nel loro ufficio? - Volevo avere delle informazioni, - A proposito di che? - A proposito di certe voci che parlavano di una fabbrica che sarebbe sorta a Citrus Grove. - In quell'occasione, parlaste dei terreni che possedete Citrus Grove? - Pu darsi. - Proponeste di approfittare della vostra amicizia col Procura tore Distrettuale, se Cool e Lam avessero collaborato con voi? - Non in questi termini. - Ma questo era lo scopo della vostra visita, vero? - Nossignore. - E qual era, allora, lo scopo della vostra visita? - Ottenere l'informazione che desideravo. - E buttare l, nel medesimo tempo, il fatto che eravate amico del Procuratore Distrettuale, offrendovi di intercedere in favore dell'imputato John Dittmar Ansel, in cambio della collaborazio ne della Cool e di Lam? S o no? - tuon Quinn, - Non esattamente. Quinn distolse gli occhi da Hale con profondo disgusto. - Ho finito - disse. Irvine annunci che il lavoro degli esperti si sarebbe prolun gato e propose che la Corte si ritirasse fino alle due. Il giudice Lawton acconsenti. - Ti aspetto nel tuo ufficio - dissi a Quinn, mentre lasciava l'aula. - Non posso parlarti qui. Lasciai l'aula anch'io. Fui investito dai lampi di magnesio dei giornalisti. Uno di loro domand a Bertha Cool se aveva da far commenti a, proposito

della testimonianza di Hale. - Ah, potete dirlo! - fu la risposta di Bertha, - E quali sono, questi commenti? - Vi autorizzo a dichiarare - disse lei - che Hale si offr di sfruttare a nostro favore le sue aderenze, in cambio di certe informazioni. Potete inoltre dire che sono pronta a testimonia re tutto questo, e che se il Procuratore Distrettuale tentasse di contro-interrogarmi, gli romper le uova nel paniere. Mi recai nell'ufficio di Quinn. La signora Endicott eral con lui. - Ebbene? - domand Quinn. - Voglio una cosa da te, Quinn, Se tu eseguirai esattamente quello che ti dir, la spunteremo. - Cosa vuoi? - Fa' salire gli esperti sul banco dei testimoni. Dimostra che Endicott fu ucciso con la rivoltella della Manning e non con quella di Ansel, Lascia perdere il resto. Punta tutto su questo fatto. Mi rivolsi alla signora Endicott, - Seppelliste veramente l'ar ma? Scosse il capo. - Quella testimonianza spudoratamente falsa. - Ma - obiett Quinn come diavolo posso provarlo, Lam? Se la mando sul banco dei testimoni, corre il rischio di essere inter rogata a proposito di ci che fece la notte del delitto. Distruggeranno il suo alibi. - Ma Ansel, che accusa noi - dissi. - Lo so, ma se riuscissero a screditare la signora Endicott, Ansel ne risentirebbe. Risulterebbe che i due hanno ordito un piano. - Se farai quello che ti dico, non dovrai mandare nessuno sul banco dei testimoni. - Cosa devo fare? - Dimostrare che il delitto fu commesso con l'arma che por tammo a esaminare all'esperto la notte scorsa. Parve dubbioso. - So quello che faccio, perdio! - scattai. .. Fa' quello che ti dico, e la spunterai, con la giuria. - Lo condanneranno per qualche cosa - rispose lui. - E va bene - dissi io.- Non una domanda da farsi davanti alla tua cliente, ma quale meta ti sei prefissato? Vuoi man dare la signora Endicott sul banco? - No. - Oseresti mandarci l'imputato? - No. - Cosa succeder, se difenderai la causa senza mandare nes

suno dei due sul banco? Fece una smorfia. - Ansel sar condannato per assassinio di primo grado. - Precisamente. Ora farai quello che ti dico, che tu voglia o non voglia. Dimentica tutto. Punta tutto sull'arma, e sfida il Procuratore Distrettuale a dire alla giuria esattamente quello che l'accusa sostiene. Sfidalo a ricostruire il delitto per la giuria. Quinn rest dubbioso. - Ma lui furbo! - disse infine. - Se io lo sfido, ricostruir il delitto in modo tale che ai giurati sem brer di avere visto coi loro occhi Ansel sparare a Endicott nella nuca. - Con la rivoltella di Helen Manning? - dissi io. Parve riflettere. 23 L'udienza riprese nel pomeriggio. Il Procuratore Distrettuale richiam Steven Beardsley sul banco dei testimoni. Beardsley dichiar che lui e l'esperto incaricato della difesa avevano esaminato l'arma in questione, ed erano entrambi giunti alla conclusione che ambedue le armi avrebbero po tuto, teoricamente, sparare il colpo fatale. Beardsley dichia r inoltre che, siccome il nostro esperto aveva rimosso so lamente parte del terriccio dalla seconda arma, vi rimaneva attaccato abbastanza terriccio da permettere di esaminarlo. Questo terriccio era di qualit totalmente diversa da quella che si trovava nella siepe, e dal terriccio che era incrostato sulla prima arma, quella di Ansel. La seconda arma a cui si riferiva era quella della Manning. Era chiaro dunque che l' arma della Manning era stata se polta per qualche tempo altrove, e che qualcuno l'aveva dis sotterrata di recente per seppellirla in quella siepe. Dichiar che non era in grado di stabilire chi lo avesse fatto, ma che qualcuno lo aveva fatto. Il testimonio guard la signora Endicott, che sostenne quello sguardo senza contrarre il volto di pietra. - Siete convinto che l'arma alla quale vi riferite ora, e preci samente l'arma della Manning, sia quella dalla quale part la pallottola fatale? - Sissignore. Questa la mia opinione. Correndo il rischio di essere rimproverato dalla Corte, scrissi

una nota e la feci consegnare a Barney Quinn, La nota diceva: - Niente contro interrogatorio, e concludi subito il caso! Quinn la lesse, si volse a guardarmi, sembr riflettere un istante poi lanci una rapida occhiata a Irvine. Irvine s'inchin con sarcasmo. - Potete contro interrogarlo disse a Quinn. Non ho nulla da domandargli. - L'accusa dichiara di non avere altro da produrre - dichiar Irvine. - La difesa neppure - ribatt Quinn a sua volta. Irvine rest sbalordito. - Vostro Onore - balbett sono ... sono esterrefatto per la pie ga che hanno preso gli avvenimenti. - Non ne vedo la ragione - disse il giudice Lawton. - Un Pro curatore Distrettuale dovrebbe essere in grado di prevedere una mossa del genere. Volete procedere con la vostra requi sitoria? - Va bene, Vostro Onore. Irvine fece una requisitoria in gran de stile. Quinn lo segui a ruota, parlando delle particolari circostanze del caso. L'arma del delitto era stata portata a casa dalla te ste Manning, e mentre c'era stato un tentativo di dimostrare che la signora Endicott aveva seppellito qualcosa nella sie pe, l'accusa non aveva dimostrato di che oggetto si trattas se. L'accusa, rilev Quinn, era fondata esclusivamente su dubbi: il fatto che la signora Endicott avesse seppellito un oggetto, e che qualcuno avesse dissepolto qualcosa, non provava nulla. Inoltre, come poteva la signora Endicott essere in possesso dell'arma? Lei non era a casa, mentre era avvenuto il delitto. Se Ansel avesse voluto uccidere Endicott, avrebbe usato la sua rivoltella, e non quella della Manning. Non avrebbe get tato la sua arma dalla finestra, per poi andare nella camera da letto nella speranza di trovarne un'altra. Quinn sfid il Procuratore Distrettuale a ricostruire il delitto. Irvine afferr una matita e prese degli appunti. Era addirittura torvo. Quinn si sedette. Irvine si alz lentamente, con dignit. Dichiar di accettare la sfida che la difesa gli aveva lanciata in modo cos provocante. Disse che avrebbe ricostruito i fatti con esattezza. Dipinse un John Ansel turbato e sconvolto che medita in un

primo tempo di uccidere Endicott, ma che poi rinunzia e getta via l'arma, deciso ad andarsene. Mentre sta per lasciare la ca sa, l'occasione gli si presenta: scorge la rivoltella sul casset tone e con quella fredda Endicott. Irvine era in piedi vicino al banco della giuria. I suoi occhi pro fondi si fissavano in quelli delle donne della giuria. Voleva affascinarle, si capiva benissimo. Il giudice Lawton istru la giuria sulle varie possibilit di ver detto: assoluzione dell'imputato, assassinio di primo e di secondo grado, e omicidio. Defin assassinio di primo grado l'assassinio perpetrato me diante veleno e torture, o con altri mezzi, commesso volonta riamente allo scopo di rapina, d'incendio, di furto o di violenza o con altri atti punibili nell'articolo 288 del Codice Penale. Istru la giuria che tutte le altre forme di assassinio, erano as sassinii di secondo grado. Istru la giuria che omicidio era la soppressione volontaria e illecita di un essere umano, commessa per motivi passionali, o durante una colluttazione, o in preda all'ira. Istru la giuria di eleggere un presidente non appena si fosse ritirata, affinch questi avvertisse la Corte quando il verdetto fosse stato deciso. La giuria si ritir alle quattro e un quarto. Quinn mi raggiunse per consultarmi. - Non. capisco la tua tattica, Lam. - Il cancelliere della Corte ha riportato la requisitoria finale di Irvine - dissi - cos Irvine cascato in trappola. Ha detto che Ansel, quali che fossero le sue intenzioni, ha gettato l'arma dalla finestra, escludendo cos l'assassinio premeditato. Se il delitto stato commesso con l'arma abbandonata sul casset tone, l'arma della Manning, si tratta di omicidio. - Be', anch'io la penso cos - disse Quinn - e ho una paura ter ribile, a dispetto del tuo ottimismo, che anche la giuria sar di questo parere. - E con ci? Se la giuria lo accusa di assassinio di primo grado, tu puoi appellarti affinch l'accusa sia ridotta a omicidio. - E se la giuria lo riconoscesse colpevole di omicidio? - Allora - dissi io - aspetta - che la giuria sia prosciolta e preci pitati a consulto da me. - Spero che tu sia sicuro di quello che fai. lo avrei voluto en trare in quella stanza dopo Hale, Nessuno mi toglie dalla testa che Hale sal le scale dopo che l'imputato se ne fu andato, vide Endicott, scorse l'arma sul cassettone, spar un colpo nella nuca di Endicott, poi afferr la grossa somma di denaro

che la vittima aveva addosso, destinata a pagare Ansel per la spedizione in Amazzonia, come stabilito. - E' chiaro, che successo cos - dissi. - Ma come fare a pro varlo? Hale ha ucciso Endicott. Probabilmente sapeva che tradiva la moglie, e ricattava Endicott per questo. Ma poi Helen Manning sput fuori la verit, e Endicott non avrebbe pi sborsato quattrini per far tacere Hale. "Hale sali in punta di piedi per spiare Endicott. Dopo che Helen Manning se ne fu andata, e dopo che anche Ansel ebbe la sciata la casa, Hale entr nella stanza, afferr l'arma della Manning, uccise Endicott e intasc i ventimila dollari. "Hale seppell la rivoltella in un angolo. Quando seppe che Ansel aveva ammesso di avere gettata la rivoltella dalla fine stra, Hale dissotterr l'arma del delitto e la seppell nella sie pe, dove poi fu trovata. Poi disse che era stata la signora En dicott, a seppellirla. "Ma noi non possiamo provare tutto questo., ed inutile ten tarlo. Hale ora un banchiere rispettabile: ha usato il capitale per sistemarsi, ed oggi un pezzo grosso. Il Procuratore Di strettuale lo ha avvolto in un manto di rispettabilit, facen done il testimonio pi importante in favore dell'accusa. Se tu ti azzardassi a provare che lui l'assassino, la giuria pronun cerebbe un verdetto di assassinio di primo grado contro Ansel. Sarebbe la fine. Combattendo invece la battaglia con l'altro sistema, il peggio che possa capitare ad Ansel, di es sere accusato di omicidio. - Pu buscarsi dieci anni, per omicidio - disse cupo Quinn, - Pu darsi - ammisi. Erano le otto e venticinque, quando la giuria annunci di avere preso una decisione. Uno a uno, i membri entrarono in aula. Qualche donna aveva gli occhi gonfi di pianto. Il presidente della giuria, un fattore dal viso duro e segnato, annunzi alla Corte che il verdetto era stato deciso. Dopo le formalit d'uso, il verdetto fu letto. L'imputato era riconosciuto colpevole di omicidio. Il presidente della giuria si schiar la gola. - Domando la parola, Vostro Onore. - Di che si tratta? - domand la Corte. - I giurati hanno espresso ad unanimit la loro simpatia per l'imputato, ma sono convinti che, data la legge; necessario dichiararlo colpevole di omicidio. - Va bene - disse la Corte. - Il verdetto della giuria accettato, e i giurati sono prosciolti. Vuole l'avvocato stabilire una data

per la condanna? - Un attimo, Vostro Onore - disse Quinn, E si avvicin a me per consultarmi. - Hai qui il Codice Penale? domandai. - Si. - Benissimo. Leggi questo alla Corte - dissi, porgendogli un foglietto. Quinn gli gett una rapida occhiata, poi inarc le sopracciglia. - La Corte sta aspettando, signor Quinn - ammon il giudice Lawton. Quinn torn lentamente al suo posto. - Se la Corte permette, ritengo sia mio dovere dichiarare che in questa causa sono stato assistito e consigliato da Donald Lam, che un esperto in materia legale. Ho appena ricevuto una comunicazione da lui, ed cos sconcertante, che mi ci vorr del tempo per assimilarla. In ogni modo, il nocciolo della questione questo: l'assassinio un delitto che non incorre mai nella prescrizione. In altre parole, un'accusa di assassinio pu essere sostenuta in qualsiasi momento. - Su questo non ci sono dubbi, e non vedo che cosa ci sia di sconcertante brontol Lawton. - Il reato d'assassinio - prosegu Quinn, con un inchino alla Corte - include l'assassinio di primo grado, e di secondo gra do. Poi c' l'omicidio. "Tuttavia, noi ci troviamo ora in una particolare situazione giu ridica. L'imputato, stato perseguito per accusa di assas sinio, e l'accusa poteva ritenersi valida, poich l'assassinio non cade in prescrizione. Ma ora stato dato un verdetto di omicidio. Il reato di omicidio va in prescrizione dopo tre anni. In altre parole, non pu esservi accusa e condanna per omici dio, quando trascorso un periodo di tre anni dalla data del delitto. La giurisprudenza d'accordo su questo punto, e poi ch l'imputato stato ora condannato per un omicidio com messo pi di tre anni fa, la Corte non ha altra alternativa che quella di rilasciarlo. "E' risaputo che con un verdetto di omicidio si proscioglie automaticamente l'imputato dall'accusa di assassinio di pri mo e di secondo grado." Il giudice Lawton guard il Procuratore Distrettuale, poi sbirci Quinn. Infine i suoi occhi si posarono su di me. Aveva la fronte corrugata, ma a me parve intravedere un accenno di sorriso agli angoli della sua bocca. - Mostratemi il pro-memoria che vi stato dato, signor Quinn disse.

Quinn glielo porse. Il giudice Lawton si gratt un' orecchia, poi consult il Codice. Infine disse: - Vuole il Procuratore Distrettuale esprimere la sua opinione in materia? - Il Procuratore Distrettuale assolutamente impreparato ad affrontare questo argomento adesso, Vostro Onore - rispose Irvine. - Ebbene - dichiar Lawton - non sembra che il caso si presti a discussioni. Nel suo pro-memoria, il signor Lam si riferisce al famoso caso dell'Uomo-Ragno, che visse per anni nell'attico della vittima. L'imputato di quel caso era Seely Wakeman. Si verific la stessa situazione. Ora che l'attenzione della Corte stata richiamata su quel caso, la Corte rammenta ci che av venne in quella circostanza. La tesi della difesa appare valida. Posso dichiarare che, date le circostanze, il giudizio che la Corte sta per formulare, concordante con le simpatie della Corte stessa e presumibilmente, con quelle della giuria. La Corte dell'opinione che non tutte le testimonianze deposte in questa causa possono essere considerate attendibili. "In considerazione del fatto che l'imputato stato accusato di assassinio di primo grado, o di secondo grado, secondo gli svi luppi processuali, e poich il limite di tempo entro cui egli avrebbe potuto essere condannato per omicidio ormai supe rato, il verdetto della giuria annullato, e l'imputato libero." Ci che accadde nell'aula assomigliava assai da vicino ad un pandemonio. Il pubblico gridava di gioia. I reporter saltavano sui banchi, per fotografare tutto ci che capitava loro a tiro. Avevo definita Elizabeth Endicott "volto di pietra", ma quel giorno la vidi dar libero sfogo alle sue emozioni. Gli occhi splendenti di felicit, si precipit tra le braccia di John Ansel, Si strinse a lui e lo baci, mentre grosse lacrime le rigavano le gote, Poi, prima che potessi rendermene conto, butt le braccia al collo anche a me, balbettando parole di gratitudine tra le lacrime. Il giudice Lawton ce la mise tutta per stabilire l'ordine; poi, sorridendo, lasci l'aula. La signora Endicott abbracci Bertha, poi Barney Quinn. Bertha Cool mi si avvicin. - Piccolo bastardo geniale - mi disse. L'ASSASSINIO RESTO' DUNQUE IMPUNITO? Per quel che riguarda Bertha, il caso fu concluso due giorni

dopo la fine del processo, vale a dire quando la signora Eli zabeth Endicott firm l'assegno di quindicimila dollari. Per me, il caso pot considerarsi definitivamente chiuso solo quando ricevetti una certa busta. Non c'era il nome del mittente, su quella busta. L'indirizzo era stato scritto in una calligrafia tipicamente femminile, e la carta emanava un profumo delizioso. L'aprii. Conteneva un ri taglio di giornale, con queste parole: "Banchiere arrestato sot to accusa di ratto e violenza". L' articolo parlava di Franklin Cooper Hale, noto banchiere di Citrus Grove, e presidente della Compagnia Finanziaria Hale, che era stato arrestato in seguito a denunzia sporta dalla signorina Stella Karis. Hale, a quanto pareva, amministrava le sostanze della signo rina Karis. I due ebbero un contrasto di opinioni. La signorina Karis accus Hale di avere usato il denaro che lei gli aveva affidato, per farne delle speculazioni per conto proprio. Hale, che si era recato a casa della sua cliente le propose di fare una corsa in macchina "per riparlarne". Due ore pi tardi, un automobilista aveva raccolto la signorina Karis con le vesti lacerate, seminuda, e segni evidenti di lotta. Dichiar che Hale aveva fermato la macchina in un posto solitario, nel tentativo di ristabilire le loro relazioni finanziarie con un "interludio romantico". Al rifiuto di lei, si era acceso di furore e l'aveva trascinata fuori dell'automobile, nella siepe che costeggiava la strada. L l'aveva assalita. A quanto diceva la signorina Karis, era riuscita a sfuggire alle grinfie del bruto solo dopo essere stata sopraffatta da lui. Hale giurava che era tutta una messinscena. Dichiar che non aveva avuto bisogno di ricorrere alla violenza. Fin qui l'arti colo. lo, poi, seguii la faccenda con interesse. Al processo, la giuria credette a Stella Karis, che fece una terribile impres sione alla Corte. A quest'ora, Hale sta scontando un periodo di reclusione nelle carceri di San Quentin, senza possibilit di ottenere la libert condizionata.

FINE

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