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RIVISTE & RIVISTE

Musicologia & giornalismo etico


Scrive il musicologo Enrico Raggi, uno degli studiosi pi seri del suo campo, a proposito della musica di Franz Schubert: Dentro la musica di Schubert c una malinconia cos grande, una mancanza tanto evidente, un desiderio cos acuto di qualcosa di impossibile, che davvero puoi intuire lesistenza di un Infinito concreto, a noi amico. Se c un desiderio cos forte, significa che ci che cerco esiste (E. Raggi, Il respiro della totalit, in Tracce, n. 9, 1999). Anche la torinese Chiara Bertoglio, musicologa e pianista di grande valore, adotta la medesima lectio interpretandi quando scrive che proprio la Sehnsucht (nostalgia) schubertiana la prova, lunica forse, che Schubert ci offre dellesistenza di Dio, ma una Sehnsucht talmente forte, pervasiva e costante da costituire un atto di fede (C. Bertoglio, Musica, maschere e viandanti. Figure dello spirito romantico in Schubert e Schumann, Effat, Torino 2008, p. 50). In questa musica, nella musica schubertiana della lunghezza infinita, struggente come lo lo stesso anelito di chi ascolta, Dio rivelato dalla stessa nostalgia che luomo ne ha (ibid.). Non fatichiamo a comprendere che siamo davanti a uno dei grandi, forse ineffabili misteri della Deutsche Romantik, quella di unarmonia, di armonie anzi, di melodie, di concatenazioni formali, di giri di frase che, tutti insieme, conducono a un risultato che si vorrebbe poter definire epico, e che invece intimistico, heimlich. La musica di Schubert costituisce forse il mezzo di riscatto pi autorevole che allaustero pietismo protestante e al patetico giansenismo di PortRoyal offerto per rendere vivibile e godibile anche al giorno doggi un messaggio altrimenti difficile da digerire. Il Dio schubertiano quello del motto ariostesco parvus sed aptus mihi, non quello della grandeur immaginifica barocca fino allosso di un Guido Reni o di uno Spagnoletto. La domanda se al giorno doggi abbia pi appeal, pi fascino, laspetto monumentale beethoveniano, lisztiano di una pietas accessibile a tutti, che dal tubo catodico sprigiona il suo fascino per milioni di telespettatori collegati in diretta; o quello, schubertiano per lappunto, o schumanniano, dellintimit ritrovata, alla quale (attraverso la quale) Dio ci parla nel chiuso di una cella monastica, o nella quiete profonda della notte. tale, avremmo volentieri recensito in questa nostra rubrica: defunta, ahinoi, senza alcuna possibilit di risuscitare). In Germania leditore Steiner di Stuttgart un editore a vasto raggio di interessi, del quale in futuro riparleremo a farsi ideale tedoforo della fiaccola schubertiana. Con il bel semestrale Schubert: Perspektiven, affiliato al Musikwissenschaftliches Institut dellUniversit di Zurigo, si d corpo allintenzione di fondare una sorta di seminario permanente il cui scopo quello, spiegano i due condirettori, Hans-Joachim Hinrichsen e Till Gerrit Waidelich, di studiare la figura del viennese, il suo tempo, e la ricezione che la sua musica ha fin qui avuto. Parlare di una pluralit di prospettive vuol dire, spiegano ancora i due condirettori, negare che si possa parlare, per Schubert, di una sola e unica linea interpretativa centrale (J. Hinrichsen, T. Gerrit Waidelich, editoriale, in Schubert-Perspektiven, n. 1, 2001, p. 3). In ogni fascicolo di Schubert-Perspektiven 128 pagine di foliazione contenuto un aggiornamento della bibliografia corrente, e le voci dei contributori giungono, tutte ugualmente autorevoli, dai cinque continenti. Lultimo e pi recente numero in libreria (impossibile trovare in edicola questo periodico riservato, in massima parte, agli specialisti e cultori della materia) comprende un saggio di Christian Ahrens dedicato alle trascrizioni di Liszt e al contributo che questi diede, indirettamente, alla ricezione della liederistica schubertiana (in Schubert: Perspektiven,

Tutto su Schubert
Nel mondo ci si occupa molto di Schubert, in Italia dove sono le scene dei teatri a dettar legge, dove il pubblico non gode se, ascoltando, contemporaneamente non vede pochissimo. In Austria esiste un rinomato Franz-Schubert-Institut (Gartengasse 34 A2500 Baden bei Wien) il cui direttore Max Deen Larsen, musicologo e organizzatore di eventi legati alla musica di Schubert. A New York esiste unattiva Schubert Society, fondata e diretta da Janet Wasserman (pubblicavano la rivista Arpeggione che, come

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glio musicologico pi rigoroso, ma lo certamente di coloro i quali sanno un poco di musica e della sua storia.

Qui Emergency
Tutti gli esseri nascono liberi ed eguali in dignit e diritti. Riconoscere questo principio costituisce il fondamento della libert, della giustizia e della pace nel mondo. Si tratta del Preambolo della Dichiarazione universale dei diritti umani siglata a Parigi, il 10 dicembre 1948, fra i rappresentanti delle grande potenze del pianeta. Questo Preambolo riprodotto a caratteri cubitali sulla quarta di copertina di Emergency, organo dellassociazione omonima, unassociazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire cure medico-chirurgiche e di elevata qualit alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povert. Emergency, cos scritto nello statuto dellassociazione, promuove una cultura di pace, solidariet e rispetto dei diritti umani. La rivista esce ogni tre mesi, diretta da Roberto Satolli e da Gino Strada, e la sua tiratura si aggira intorno alle 200mila copie a numero. Nel numero 61 (dicembre 2011) cera un importante servizio sullimpegno dei medici di Emergency in Afghanistan, in Iraq e in Sierra Leone. Nel numero 62 (marzo 2012) ai servizi dallEstero (Cambogia, Repubblica Centrafricana, Sudan) se ne aggiunge uno in cui si festeggia la liberazione di Francesco Azzar, sequestrato in Sud Darfur mentre lavorava con la solita passione e professionalit al Centro pediatrico di Nyala (G. Strada) e poi, dopo 124 giorni di prigionia, liberato. Impressiona il corredo di immagini, talune delle quali davvero scioccanti, pi che solo e semplicemente eloquenti. Fa bene guardarle a chi, abituato alle comodit di una societ di servizi sempre

1, 2009, pp. 1-42); uno di Joachim Brgge nel quale si esplora la drammaturgia della forma contenuta nella Fantasia in do per violino e pianoforte D 934 (ivi, pp. 43-59); uno di William Kinderman dedicato al sempre controverso rapporto (pi storiografico che reale) fra il compositore e il suo antecedente pi celebre, Beethoven (ivi, pp. 60-79); uno di Dietrich Berke, nel quale si esplora il ricco universo dei testi utilizzati dallautore dellimmortale Schwanengesang (la cui voce per eccellenza, Dietrich FischerDieskau, una vera leggenda per gli appassionati del genere, scomparsa da poche settimane) (ivi, pp. 80-89); uno di Rita Steblin, ricercatrice canadese, dedicato al repertorio della Hofmusikkapelle imperiale di stanza a Vienna negli anni di Francesco II e della Restaurazione (ivi, pp. 90107); uno di Erich Benedikt, infine, il quale si occupa di chiarire il segreto che da sempre avvolge la composizione della Deutsche Messe di Schubert (ivi, pp. 108115). Un bilancio? Tutti coloro che amano questo compositore, il pi veramente romantico che lAustria abbia avuto, e che vorrebbero documentarsi, non potendolo fare nel nostro Paese (che di Romanticismo musicale non si intende pi di quanto lo scrivente sia edotto nella grammatica amerinda), non perdano loccasione per farlo: Schubert: Perspektiven il semestrale che fa per loro. Non uno strumento alla portata di tutti, vero, in quanto siamo, qui, di fronte a una rivista dal ta-

pi pigra, sempre pi viziata, sempre pi egoista, non ha idea di quali atrocit riservino le zone di guerra di altri continenti, lontani forse dal nostro, ma come il nostro chiamati a condividere con noi il suolo del pianeta. Da pochissimo Emergency pubblica, oltre al trimestrale di cui stiamo parlando, a costo zero per il lettore, anche un mensile a pagamento. Di questo parleremo non appena lo avremo in mano e ce ne saremo fatti unidea. Qui si davanti a un giornalismo etico, a qualcosa che sfugge a qualunque tentativo di incasellamento. Solo questo possiamo dirvi: gli operatori di Emergency sono, per chi combatte nelle zone di guerra, dei veri e propri angeli. E il loro trimestrale ha per noi qualcosa di sacro, di inviolabile, qualcosa davanti a cui non esistono pi le faziosit della politica (che ha spesso e volentieri eletto Gino Strada a bersaglio) ma solo la pietas, la compassione, il rispetto incondizionato per la vita umana. Carlo Alessandro Landini
Un numero di Schubert: Perspektiven costa 36,00. Labbonamento annuo (2 numeri) costa 59,00 oltre alle spese postali. Per informazioni scrivere allindirizzo di posta elettronica cfelmik@steiner-verlag.de oppure telefonare alleditore (0049-711-25820). Il trimestrale Emergency viene spedito ai sostenitori dellassociazione anonima. Per sostenere questultima occorre fare unofferta versando limporto prescelto sul c.c.p. n. 28426203 intestato a: Emergency Ong Onlus. Per informazioni si pu scrivere allindirizzo di posta elettronica info@emergency.it oppure telefonare ai numeri 02/881881 e 06/688151.

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