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ADISU

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Con il professor Carlo De Santis, presidente di Adisu Puglia, tracciamo un bilancio delle attivit dellanno trascorso. Ma soprattutto cerchiamo di individuare le linee di sviluppo del lavoro per il prossimo anno, i buoni propositi non sono mai abbastanza. E naturalmente partiamo da una delle questioni fondamentali, anzi la questione, quella dei fondi. Come stanno le casse di Adisu, chiediamo. Naturalmente parlare di fondi, nel settore del diritto allo studio, un esercizio difficile al limite del pericolo. La scuola pubblica stata letteralmente depauperata dalle politiche dei governi di questi ultimi anni e tutto questo mondo sta pagando in termini di precariato, riduzione degli investimenti, tagli, le scelte operate in direzione di un attacco vero e proprio che si sviluppato contro il diritto allo studio. In controtendenza molte regioni, fra cui in prima fila la Puglia e tanti enti locali, hanno attivato ogni possibile via nella ricerca di fondi alternativi a quelli governativi. Noi siamo orgogliosi di essere riusciti a recuperare dal Fondo Sociale Europeo la cifra di 4 milioni di euro, che saranno immediatamente disponibili per le borse di studio 2012 - 2013. Un risultato straordinario, grazie alla forte intesa, alle sinergie con lassessorato al diritto alo studio ed al suo responsabile, Alba Sasso, che conosce perfettamente lAdisu per esserne stata presidente. Abbiamo superato limpasse che voleva quei fondi destinati unicamente alla formazione, cui continueranno comunque ad arrivare, per investirli totalmente in borse di studio. Allinterno di un quadro della crisi ancora drammatico, siamo fieri di queste buone pratiche. Gli studenti Adisu saranno di pi e meglio assistiti grazie a questi fondi. Negli ultimi mesi lattenzione della stampa si fermata spesso su alcuni problemi sollevati anche dagli studenti. A proposito delle mense, per esempio, o sulla scarsa disponibilit di posti letto a fronte di una domanda sempre pi alta. Cosa li aspetta per limmediato futuro ? Anche su questo versante portiamo buone notizie, come giusto che sia sempre, non soltanto in periodo natalizio.abbiamo finalmente avviato la costituzione di un unico servizio mensa per la Citt di Bari. Vengono mantenuti i centri cottura nelle singole mense, superando lipotesi di un unico centro cottura lontano dalla citt. Era unesigenza dei nostri ragazzi a cui

NewsLetter
dic.012 / gen.013

LADISU Puglia, un ente pubblico che interpreta in maniera moderna la mission affidatagli dalla Regione: garantire a tutti un effettivo diritto allo studio.
Intervista al Prof.Carlo De Santis, Presidente del CdA dellAdisu Puglia
Alessio Viola

tenevamo molto. Questo garantir la qualit dei pasti e la loro freschezza. Le aziende si sono impegnate, inoltre, a completare i lavori di messa a norma delle cucine per cui abbiamo gi i pareri positivi del Comune e della ASL. Insomma siamo in grado di fornire sempre pi pasti e sempre migliori. Non poco, a meno che non si voglia che organizziamo anche il cenone di fine anno. Anche se. Ma poi ci sarebbe il problema di dove andare a dormire, i posti letto che offre Adisu non sono ancora in quantit sufficiente rispetto alla domanda. Gli studenti fuori sede aumentano sempre di pi oppure sono le residenze universitarie di Adisu ad essere particolarmente ambite? Noi siamo un ente pubblico, che interpreta la mission affidatagli dalla Regione: garantire a tutti un effettivo diritto alo studio. Una sistemazione come quella che offrono le nostre residenze decisamente ottimale rispetto alle esigenze di un giovane doggi. Non ci interessa fare gli albergatori, non siamo privati che debbono lucrare sui bisogni delle famiglie. Per questo investiamo, non solo per migliorare lospitalit, ma per allargare lofferta di alloggi. A gennaio 2013 partono finalmente i lavori per il collegio Fraccacreta, residenza universitaria storica di Bari, da decenni colpevolmente abbandonata. In un anno riapriremo quella struttura, ci saranno ulteriori 300 posti letto a disposizione, in centro, con la mensa annessa. Sar un passo in avanti decisivo per la qualit di vita degli studenti. Insomma un futuro roseo. Non saranno solo i buoni propositi di fine anno? I giovani si sa sono scettici, diffidano delle promesse. No, noi non facciamo promessi mirabolanti. Noi lavoriamo, seriaCarlo De Santis mente, con impegno e passione. LAdisu un ente di riferimento per tutta lattivit regionale, il presidente Vendola lo ha spesso portato ad esempio a livello nazionale come modello di buona gestione economica e finanziaria, come buone pratiche realizzate. La nostra ambizione continuare cos. Garantire un diritto alo studio effettivo, comprese le attivit culturali, la Puc, le bici, le agevolazione nei trasporti. Si studia meglio se le esigenze del corpo e dello spirito riescono a conciliarsi. I latini avevano capito tutto molto tempo fa. a.viola@adisupuglia.it

Borse di studio AA 2012/2013

Con le prime assegnazioni dei fondi regionali sono state assegnate 3.538 borse per gli iscritti al primo anno e 4.779 per gli anni successivi.

Assegnate 8358 Borse di Studio agli studenti universitari di Bari, Foggia, Lecce, Taranto. 3538 al IAnno. 4779 agli studenti degli anni successivi Su base regionale raggiunta una copertura del 61 % degli idonei
1.468, pari al 55,31%. Per gli anni successivi siamo al 51,68% ossia 1.001 borse assegnate per una graduatoria che conta 1.937 idonei. Infine abbiamo i dati di Bari suddivisi nelle due strutture organizzative di gestione di Bari Universit e Bari Politecnico. Ad oggi questultima riuscita a far fronte a poco pi dellottanta per cento dei partecipanti al concorso idonei. Infatti siamo al 80,11% pari a 870 borse su 1.086 idonei. Di queste, 395 borse su 519 idonei sono del primo anno (76,11%), e 475 borse su 567 per gli iscritti agli anni successivi (83,77%). Bari Universit, sede con il maggior numero di domande ricevute, si attesta al dato complessivo totale del 48,17% ossia 3.139 borse erogate su di un totale di 6.516 idonei.

In termini percentuali medi siamo ad una copertura del 61,60% rispetto agli studenti risultati idonei che sono in totale 13.502 su tutto il territorio regionale per il bando di questanno.

per il primo anno (3.538 idonei vincitori su 5.501) e nel 59,73% per gli iscritti agli anni successivi al primo (4.779 su 8.001.) Giova ricordare che, per norma, agli iscritti agli anni successivi al primo sono destinate il 75% delle risorse finanziarie a disposizione suddivise per ciascuna sede territoriale.

Basta con gli studenti idonei non beneficiari, tutti hanno diritto alla borsa di studio.
rantisce lerogazione che dipende dalle risorse stanziate dallo Stato e da ciascuna singola Regione. Lanno scorso in Puglia gli idonei beneficiari furono il 54,32% degli aventi diritto, un dato molto sconfortante. Questanno invece a fronte del raddoppio a 140 della tassa regionale (d.lgs n.68/2012), il quadro finanziario dovr assicurare una maggiore copertura e si spera nella scomparsa della figura dellidoneo non beneficiario. Attualmente le percentuali di copertura delle borse di studio relative allanno accademico 2012/2013 descrivono una situazione migliore rispetto allanno scorso, ma non ancora sufficiente: la percentuale di copertura regionale si attesta al 61,60%, 8.317 beneficiari a fronte dei 13.502 idonei pugliesi. Dopo il primo scorrimento avvenuto a novembre 2012, la copertura relativa alle matricole sale da 27,76% a 64,32% (ben 2011 borse in pi) grazie allimpegno finanziario della Regione Puglia. Infatti, dopo le proteste degli studenti dellautunno scorso, su proposta dellAssessore al Diritto allo studio e formazione professionale, On. Alba Sasso, la Giunta Regionale ha disposto lassegnazione di circa 4 milioni di euro allA.Di.S.U. Puglia da destinare esclusivamente allassegnazione di borse di studio in favore di studenti iscritti, per lA.A. 2012/2013, al primo anno presso gli Atenei pugliesi. Al momento lA.Di.S.U. Puglia in attesa della ripartizione del fondo integrativo ministeriale di cui non conosciamo ancora lentit, con lauspicio che sia superiore agli anni scorsi. Questa situazione incerta ingiusta perch costringe gli studenti bisognosi di un aiuto economico ad intraprendere altre strade per finanziarsi gli studi (lavori part-time, in nero o prestiti donore a interessi onerosi) o ad abbandonare il loro percorso di studi, considerando un aumento diffuso delle tasse universitarie. LAgenzia a fronte di finanziamenti erogati in pi tornate costretta ad elaborare una graduatoria con pi scorrimenti, stravolgendo purtroppo il principio della borsa di studio. Questo strumento non pu diventare un rimborso spese erogato a fine anno accademico, ma deve rappresentare quellaiuto concreto che permetta agli studenti di anni successivi di poter studiare in serenit gi durante il primo semestre. La copertura totale degli aventi diritto devessere lobiettivo principale in una societ in cui laccesso alla conoscenza raggiunge ormai costi elevatissimi. quanto mai necessario uno stato sociale in grado di promuovere lautonomia dei singoli, rendendoli liberi di decidere dei propri percorsi formativi svincolandoli dalla propria condizione economica di partenza. Antonio Caputo Rappresentante degli studenti dellUniversit del Salento nel C. di A. dellA.Di.S.U. Puglia antoniocaputo90@gmail.com

LA BORSA DI STUDIO UN DIRITTO!

Se questo il dato complessivo, vediamo adesso i numeri di ciascuna sede territoriale. Foggia e Taranto, grazie alle risorse finanziare a loro disposizione, sono riuscite a soddisfare lintera graduatoria degli idonei sia degli iscritti agli anni successivi al primo che di quelli del primo anno con il 100% di borse assegnate. In particolare sono state assegnate a Foggia 1.019 borse per gli anni successivi e 725 per le matricole per un totale di 1.744. Ottimo risultato anche per Taranto: 751 le borse, di cui 405 agli anni successivi e 346 per il primo anno. Passiamo alle altre sedi. A Lecce, il tasso di copertura totale per tutti gli idonei del 53,25% ossia 1.813 borse su 3.405. Per il primo anno abbiamo 812 borse assegnate su

Analizzando il valore parcellizzato si nota come siano state assegnate attualmente 1.260 borse agli studenti del primo anno su 2.443 idonei pari al 51,58% e risultino essere 1.879 gli idonei vincitori anni successivi su di un totale di 4.073, con un tasso di copertura del 46,13%. In conclusione quindi, ripetendo il dato complessivo regionale del 61,60%, esso si suddivide nel 64,32%

Tali risultati sono stati raggiunti anche grazie ad un apporto finanziario straordinario della Regione Puglia, destinato agli studenti del primo anno, aggiuntivo rispetto alle tradizionali fonti di finanziamento (tassa regionale e contributo statale del MIUR). Infatti questanno le matricole hanno potuto beneficiare di somme derivanti da risorse liberate dai Fondi P.o.r. Puglia 2000-2006. Non c che dire: un 2013 iniziato bene per tanti! Saverio Moretti s.moretti@adisupuglia.it

Antonio Caputo

LA.Di.S.U. Puglia ha lo scopo di dare attuazione alla missione che la Regione le ha assegnato: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano laccesso alla formazione universitaria e permettere ai meritevoli, anche se privi di mezzi di raggiungere i gradi pi elevati distruzione in attuazione degli artt. 3 e 34 della Costituzione. La vera sfida sta nel garantire a pieno questi benefici. Parliamo di sfida e non, purtroppo, di normale attivit amministrativa specifica di unagenzia strumentale come lA.Di.S.U. Puglia. Siamo in tempo di tagli e queste politiche di razionalizzazione delle risorse pongono in grave pericolo il sistema di diritto allo studio in Puglia, come in tutta Italia. La normativa riconosce, infatti, a chi soddisfa determinati requisiti economici e di merito, il diritto a ricevere la borsa di studio, ma contestualmente non ne ga-

Dal POR Puglia 2000 - 2006 nuove risorse per il DSU

Rafforzare e migliorare il sistema dellalta formazione per generare nuova qualificazione dei giovani
Uno degli obiettivi prioritari della programmazione regionale pugliese 2000-2006 stato quello di rafforzare e migliorare il sistema dell'alta formazione pugliese, generando nuova qualificazione dei giovani e delle giovani, facilitando l'inserimento della comunit scientifica pugliese in reti di cooperazione internazionale, intensificando le relazioni con i Paesi del Mediterraneo, dando impulso alla ricerca e all'innovazione nei settori ritenuti strategici per lo sviluppo pugliese. Tale strategia stata articolata dalla Strategia Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico (SRRSST) e dal Piano di Attuazione della Strategia Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico (PRRST). Il POR Puglia 2000-2006 riporta al paragrafo 6.4.9 Utilizzo delle risorse liberate, introdotto con la revisione di met periodo, la modalit da seguire al fine di utilizzare le risorse liberate (rimborsi comunitari e nazionali), a seguito dellinserimento nel Programma stesso, di progetti cosiddetti coerenti (progetti finanziati con risorse non coIn fase di chiusura del Programma Operativo, a seguito di una ricognizione puntuale dello stato di attuazione sia procedurale che finanziario delle misure del POR, emersa tuttavia la necessit di consentire lutilizzo delle cosiddette risorse liberate anche nellambito di misure diverse da quelle cui i progetti coerenti sono stati acquisiti pur restando allinterno dello stesso Asse di riferimento. Il Servizio Formazione Professionale, su impulso dellAssessore Alba Sasso, ha operato una verifica puntuale sulla situazione contabile delle misure cofinanziate dal FSE, nel rispetto di quanto stabilito al paragrafo 8 Calcolo della partecipazione finale della Decisione COM(2006)3424 del 01/08/2006 Orientamenti sulla chiusura degli interventi (2000-2006) dei Fondi strutturali. Tale ricognizione contabile ha portato ad accertare risorse liberate rivenienti da economie disponibili su residui passivi su impegni di spesa assunti per il finanziamento di attivit assegnate ai beneficiari, identificati nelle graduatorie approvate a valere sui diversi avvisi emanati dal Servizio Formazione Professionale, e non pi dovute agli stessi, nonch da reAlba Sasso sidui di stanziamento derivanti da risorse restituite dai soggetti attuatori e riscritte nei competenti capitoli del Bilancio regionale. Pertanto, rilevato che possibile utilizzare le risorse liberate per il finanziamento di nuove iniziative, lAmministrazione regionale ha voluto con proprio provvedimento, finanziare, per un importo di 3.998.580,00 di euro, l'Agenzia Regionale per il diritto allo studio universitario (ADISU) affinch sostenga gli studenti universitari immatricolatisi per lA.A. 2012/2013 presso uno degli Atenei pugliesi, risultati idonei e non vincitori di borsa di studio nelle graduatorie definitive approvate, su base territoriale, dalla stessa ADISU Puglia. Il peculiare contesto socio-economico della nostra Regione determina, ogni anno, un numero di studenti aventi diritto a percepire la borsa di studio (cosiddetti idonei), nettamente superiore a coloro i quali riescono, effettivamente, a percepirla dallADISU (cosiddetti borsisti), per linadeguatezza dei fondi ministeriali e regionali destinati a tali finalit. In tal modo la Regione Puglia potr contribuire a consolidare le misure di sostegno agli studenti capaci e meritevoli, ma privi di mezzi, e a rafforzare una visione sostanziale del diritto costituzionalmente garantito di tutti i cit-

La strategia della Regione Puglia libera 3.998.580 euro per circa 2000 nuove Borse di studio

tadini di accedere ai pi alti gradi dellistruzione e della formazione. Con lintervento che la Giunta regionale ha inteso assumere la Regione contribuir a ridurre in modo consistente questo divario e, dunque, ad incrementare il numero di studenti matricole assegnatari effettivi di borsa di studio. Le borse di studio saranno infatti riconosciute, agli studenti risultati idonei e non as-

munitarie). Nello specifico, tale paragrafo prevede che: "Per ciascuna misura, il complesso delle risorse finanziarie disponibili costituito dalla sommatoria degli impegni assunti per progetti coerenti in essa selezionati e della dotazione finanziaria prevista dal Piano Finanziario del Complemento di Programmazione del POR Puglia 2000-2006. In particolare si prevede di vincolare le risorse liberate prevedendo di riutilizzarle nellambito della stessa misura che le ha generate, ovvero in cui detti progetti coerenti sono stati selezionati.

segnatari di borsa dellADISU Puglia, in base ai provvedimenti finali dei concorsi attivati con il Bando 2012/2013. La Giunta Regionale ha ritenuto di poter quantificare in 3.998.580,00 lammontare complessivo occorrente per il finanziamento di complessive nuove 2.011 borse di studio, gi ripartite fra gli studenti immatricolati presso le Universit pugliesi per lA.A. 2012/2013. Ha preso inoltre atto che gli studenti beneficiari di borsa di studio percepiranno, per il tramite dellADISU Puglia, la borsa nella misura prevista dallart. 15 del Bando Benefici e Servizi dellADISU approvato, sulla base del bando tipo approvato dalla Regione Puglia, dallAgenzia regionale con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 28 del 25 maggio 2012 - stabilita in funzione dellappartenenza alla categoria di Fuori sede, Pendolare o in Sede, nonch in base al valore dellISEEU del nucleo familiare di appartenenza. . Requisito indispensabile sar lacquisizione dei 20 crediti formativi come previsto dallart. 23 del Bando Benefici e Servizi approvato dallADISU Puglia. Gli elenchi degli assegnatari, fermo restando limporto complessivo di 4 milioni di euro saranno definiti in base allo scorrimento delle graduatorie degli studenti aventi diritto, conseguentemente a rinunce o revoche della borsa nei casi previsti dal Bando Benefici e Servizi dellADISU Puglia. a.degiovanni@adisupuglia.it

Servizi di accoglienza di Adisu Puglia

Istituito il Servizio di Foresteria presso le Residenze Universitarie di Bari, Foggia e Lecce. E destinato agli studenti universitari e delle istituzioni AFAM
Novit per quanto riguarda i servizi di accoglienza di Adisu. Il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 29 ottobre scorso, ha deliberato ladozione del regolamento che disciplini luso del servizio foresteria nelle residenze universitarie dellADISU, nellambito di quel processo di omogeneizzazione ed unitariet delle procedure che alla base dei principi costitutivi di una agenzia regionale. Fino ad ora infatti le sedi territoriali hanno assegnato la foresteria seguendo ognuna propri criteriEra dunque necessario procedere a regolamentare a livello regionale il servizio.

Il servizio foresteria potr essere concesso secondo il calendario previsto per gli studenti residenti. Alessandra Wassermann
Musicale o ad altre Universit italiane/estere presenti in Puglia per motivi di studio o di ricerca dimostrabili con apposita certificazione. servizi erogati da Adisu.

CULTURA E SPETTACOLO

Il servizio Foresteria sar destinato a studenti iscritti ad un Ateneo pugliese, a un Istituto per lAlta Formazione Artistica e

Il servizio foresteria sar poi destinato, come nella concezione stessa di questa forma di ospitalit, ad altri utenti temporaneamente presenti in Puglia per motivi di studio o per incarichi accademici con lUniversit, nonch a genitori, fratelli e sorelle dello studente assegnatario presenti in Puglia per importanti motivi, offrendo loro un riferimento essenziale allinterno dei

Tale servizio potr essere attribuito solo dopo aver assegnato un posto letto a tutti gli studenti fuori sede, borsisti e idonei, nelle graduatorie dellanno accademico in corso.

Il provvedimento stato adottato anche in riferimento alle pratiche messe in opera da altre Regioni che, con apposito regolamento, disciplinano la foresteria; in particolare lERSU di Camerino, lADSU de LAquila e il DSU Toscana aprono le residenze studentesche per brevi periodi anche ai parenti degli studenti assegnatari per motivi ben precisi. Il regolamento indicher, altres, le cause di inammissibilit al servizio foresteria e le modalit per laccesso. Il servizio foresteria potr essere concesso secondo il calendario previsto per gli studenti residenti. a.wassermann@adisupuglia.it

Un binomio per aiutare la Citt a superare la crisi.Gli studenti e le attivit


culturali a Taranto
Maria Giliberto

MARE METALLICO ,opera di uno dei pi originali compositori del nostro tempo, G. Tamborrino, stato eseguito in prima assoluta il 5 Novembre 2012. Tamborrino disegna in forma sinfonico i forti contrasti della Taranto attuale, utilizzando anche il suono di lamiere e scarti industriali usati come percussioni che hanno accentuato il forte contrasto tra il dramma della popolazione doppiamente costretta a vivere in una citt inquinata subendo, nel contempo, il ricatto occupazionale. Una tensione espressa nella partitura mediante lintervallo di semitono, il pi inquieto che esista in musica, per rappresentare la lotta tra fame (lavoro) e malattia (forme tumorali). Durante lesecuzione su uno schermo trasparente, posizionato davanti lorchestra, sono state proiettate immagini del mare di Taranto, mentre a tratti si sono ascoltate le voci della protesta dei Tarantini. Grande partecipazione da parte degli studenti del territorio. m.giliberto@adisupuglia.it

Le opere sono nellordine: Mare Metallico di G.Tamborrino, Mare Leggendario di M.Lomartire che racconta i miti da Strabone a Falanto e in fine Mare Futuro di N.Locritani che trasporta in musica la propria visione sul futuro della citt.

a tre compositori del territorio documenti musicali in grado di raccontare la storia attraverso il suo mare, illustrando il presente, descrivendo il passato, immaginando il futuro. Il mare, che non stato risparmiato dallinquinamento, ha sempre rappresentato il tratto identificativo della citt ed ecco lidea della Trilogia del Mare concepita per rimarcare il ruolo costruttivo e propositivo della cultura nel dibattito che la crisi industriale ha da tempo aperto nel capoluogo ionico.

In occasione della Prima assoluta della XXI stagione Concertistica dellOrchestra della Magna Grecia, gli studenti della sede territoriale Jonica hanno usufruito gratuitamente dei biglietti messi a disposizione dallADISU Puglia sede di Taranto.

Da quando nel luglio scorso la magistratura ha posto sotto sequestro, per disastro ambientale, lo stabilimento Ilva di Taranto anche il mondo culturale tarantino ha cominciato ad interrogarsi sulle problematiche ambientali e occupazionali, cercando di contribuire nella ricerca di soluzioni. LOrchestra della Magna Grecia, listituzione concertistica della citt jonica, ha scelto di fare la propria parte studiando un progetto di riflessione sonora, proprio sulla crisi che vive la citt di Taranto,commissionando

Questa nuova stagione dellIco Magna Grecia partita con importanti novit, tra queste la realizzazione dellopera Trilogia del Mare, ideata dal direttore artistico Piero Romano.

Cambiano le regole del Diritto allo Studio Universitario

Appunti sulle modifiche in corso nella normativa di riferimento per garantire leffettiva realizzazione del Diritto allo Studio Universitario
primi tre anni accademici, dallapplicazione del decreto legislativo, la determinazione della borsa di studio, con decreto, in forma diversificata a seconda delle condizioni economiche ed abitative dello studente; rinvia a successivo decreto la definizione dei criteri di riparto del fondo integrativo LArt 8 si limita a individuare i parametri da prendere in considerazione con il successivo decreto che dovr definire i requisiti di eleggibilit per laccesso alle borse di studio. Per gli altri servizi di cui allart. 6 le modalit di erogazione ed i requisiti sono definiti dalle Regioni e PP.AA, dalle Universit/AFAM. Con Accordo in Conferenza Stato Regioni, integrativo allIntesa sullo schema di decreto legislativo, il Governo e le Regioni si impegnano ad attivare un tavolo presso il Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca finalizzato, tra laltro: alla definizione della spesa complessiva per il diritto allo studio universitario, comprensiva di quella necessaria a garantire i livelli essenziali delle prestazioni e della spesa regionale per strumenti e servizi di diritto allo studio; definire criteri di monitoraggio e valutazione dei servizi regionali per il DSU. LArt 9 introduce la disciplina sulla graduazione e sullesonero dalle tasse e dai contributi dovuti per la frequenza ai corsi di livello universitario. Tra le novit, lesonero per gli studenti stranieri beneficiari di borsa di studio che hanno interrotto gli studi per gravi infermit; nei limiti del bilancio regionale anche gli studenti con handicap inferiore al 66%, studenti virtuosi, studenti che svolgono attivit lavorativa, studenti che intendono ricongiungere la loro carriera dopo un periodo di interruzione di almeno 2 anni. Nel caso di ritardo di pubblicazione della graduatorie borse di studio le universit rimborsano agli studenti che presentino i requisiti di eleggibilit per il conseguimento della borsa di studio e a quelli con disabilit pari o superiore al 66% la prima rata delle tasse e dei contributi versati. LArt 18, oltre a stabilire le modalit di copertura del fabbisogno finanziario, nelle more della completa definizione dei LEP, introduce la possibilit di articolare la tassa regionale, attualmente fissata in 140 euro, su tre fasce in relazione ai valori ISEE: 120 euro, 140 euro e 160 euro, con un massimo di 200 euro. Con la legge regionale 28 dicembre 2012, n. 45, art. 11, commi 1 e 2, recante: Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013/2016 della Regione Puglia stato rideterminato limporto relativo alla tassa per il diritto allo studio universitario e alla tassa di abilitazione allesercizio professionale, con lindividuazione di tre fasce, delle quali la pi bassa fissata in euro 120,00 e si applica a coloro che presentano una condizione economica non superiore al livello minimo dellISEE corrispondente ai requisiti di eleggibilit per laccesso ai LEP del diritto allo studio. Gli altri due valori della tassa sono fissati in euro 140,00 ed euro 160,00 per coloro che presentano un ISEE rispettivamente superiore al livello minimo e al doppio del livello minimo previsto dai requisiti di eleggibilit per laccesso ai LEP del diritto allo studio. n.lops@adisupuglia.it Nunzio Lops

Il Decreto legislativo 29 marzo 2012 n. 68 ha introdotto la revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti Premessa Questi i principi cardine sui quali si innestano tutti gli articolati di legge che dal 91 in poi intervengono per favorire il Diritto allo Studio Universitario (Dsu): Lart 3 della Carta Costituzionale italiana stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libert e leguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica, economica e sociale del paese. Allart 34 della Costituzione scritto che la scuola aperta a tutti . Listruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, obbligatoria e gratuita I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. Un po di storia del Diritto allo Studio Universitario La normativa sin qui in vigore contenuta nella Legge 390/91 Norme sul diritto agli studi universitari e nel Dpcm 9 aprile 2001 Disposizioni per luniformit di trattamento sul diritto agli studi universitari, a norma dellart. 4 della L.2 dicembre 1991, n. 390 che, tra laltro, definiscono le condizioni di merito ed economiche per laccesso alla borsa di studio e/o a servizi. Ma con una controindicazione: ... se una regione o una PA non ha risorse sufficienti per tutti gli studenti idonei, pu selezionare la platea dei beneficiari con graduatorie. Con la Legge 240/2010 della riforma universitaria, lart. 5 - Comma 1 delega il Governo ad adottare uno o pi decreti legislativi finalizzati, tra laltro, al riconoscimento e accreditamento dei collegi universitari e alla valorizzazione della figura del ricercatore; alla revisione, in attuazione del titolo V della parte II della Costituzione, della normativa di principio in materia di diritto allo studio, al fine di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano laccesso allistruzione superiore, e contestuale definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP); alla individuazione dei criteri e standard minimi per i collegi universitari. I LEP sono definiti anche con riferimento a requisiti di merito ed economici, tali da assicurare gli strumenti ed i servizi, quali borse di studio, trasporti, assistenza sanitaria, ristorazione, accesso alla cultura, alloggi, per il conseguimento del pieno successo formativo degli studenti e ga-

rantire agli studenti la pi ampia libert di scelta in relazione alla fruizione dei servizi per il diritto allo studio universitario Il Decreto legislativo 29 marzo 2012 n. 68 in pillole Il finanziamento dei LEP per il DSU, che deve tenere conto del fabbisogno finanziario necessario per garantire gli strumenti ed i servizi per il pieno successo formativo a tutti gli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, coperto con le seguenti modalit: dal fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio; dal gettito derivante dallimporto della tassa regionale per il diritto allo studio; dalle risorse proprie delle Regioni in misura pari ad almeno il 40 per cento dellassegnazione relativa al fondo integrativo statale. LArt 3 definisce i compiti dello Stato, delle Regioni e delle PP.AA., delle Universit e delle istituzioni per lalta formazione artistica e musicale: Lo Stato ha la competenza esclusiva nella determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) al fine di garantirne la uniformit e lesigibilit su tutto il territorio nazionale; le Regioni hanno competenza esclusiva in materia di diritto allo studio disciplinando e attivando gli interventi per il concreto esercizio del diritto; le Universit e AFAM (istituzioni per lalta formazione artistica e musicale), nei limiti del bilancio organizzano i servizi (orientamento , tutorato ...), promuovono attivit di servizio ecc. . LArt 4 oltre a garantire parit di trattamento a studenti stranieri, apolidi e rifugiati politici, individua i destinatari degli strumenti e dei servizi del diritto allo studio: tutti gli studenti iscritti ai corsi in cui ha sede legale luniversit o AFAM; i destinatari dei LEP - iscritti ai corsi di cui al punto precedente, iscritti ai corsi di istruzione superiore nelle scienze della difesa e della sicurezza (art.3 DLgs 464/97ad eccezione accademie militari), studenti degli Istituti tecnici Superiori; gli iscritti, indipendentemente dagli anni di conseguimento del titolo di accesso, devono rispondere ai criteri di eleggibilit di cui allart. 8; LArt 5 definisce la libert di scelta per gli studenti nella fruizione degli strumenti e dei servizi per il diritto allo studio nellambito delle modalit organizzative definite dalle Regioni e PP.AA. LArt 6 individua gli strumenti ed i servizi per il conseguimento del successo formativo. LArt 7 definisce i criteri di determinazione dellimporto standard della borsa di studio attraverso lindividuazione delle voci da considerare nella valutazione dei costi (materiale didattico, trasporto, ristorazione, alloggio, accesso alla cultura); stabilisce entro un anno la determinazione dellimporto della borsa a seguito di analisi dei costi che dovr valutare la spesa standard; introduce una norma transitoria prevedendo per i

Studenti al Centro 2

Con MLOL Adisu Lecce apre la Biblioteca digitale al servizio degli studenti di UniSalento
Avviata la sperimentazione del prestito digitale
Adisu Puglia sede di Lecce, sempre attenta alle esigenze degli studenti che cambiano con i tempi e impegnata nel soddisfare al meglio le loro richieste fornendo servizi sempre innovativi, ha, da pochi giorni, aderito alla piattaforma di prestito digitale per le biblioteche italiane MLOL MediaLibraryOnLine (http://www.medialibrary.it) che il primo network italiano di biblioteche pubbliche per la condivisione di contenuti digitali. Ladesione alla piattaforma telematica MLOL stata attivata nellambito della partecipazione dellADISULecce al Progetto Studenti al Centro 2 che la vede impegnata nella gestione di servizi bibliotecari, di documentazione e informazione presso la sede dello Student Center delle Officine Cantelmo, un a delle pi avanzate esperienze di Multimediateca attive in ambito universitario. Gi da tempo possibile consultare allindirizzo http:\\multimedia.unisalento.it il catalogo on line del fondo librario della Sede, peraltro in via di potenziamento e di aggioramento. La biblioteca on- line attivata dallADISU tramite MLOL permetter il download gratuito a tempo da parte degli utenti finali, con un portale proprio (http://adisulecce.medialibrary.it), in fase di costruzione con lacquisizione dei contenuti e sar avviata a partire dai primi mesi del nuovo anno. La piattaforma MLOL, attiva dal 2009, offre un servizio di prestito digitale alle biblioteche Angela De Giovanni che possono cos aprire un servizio gratuito di accesso remoto via Internet per i propri utenti. Su MLOL gli utenti delle biblioteche accedono con una username e una password e possono prendere a prestito e-book dei principali editori italiani; consultare banche dati ed enciclopedie; leggere le versioni edicola dei quotidiani o di altri periodici; ascoltare e scaricare audio musicali; visionare video in streaming; ascoltare e scaricare audiolibri; assistere in live-casting ad eventi organizzati dalle biblioteche o rivederne le registrazioni; consultare manoscritti e testi antichi in formato immagine; leggere libri digitalizzati attraverso tipologie diverse di ebook reader. Anche grazie ai nuovi accordi e al sistema di prestito a tempo, diventano molte decine di migliaia i contenuti di MLOL accessibili oltre che da PC anche da dispositivi mobili come: smartphone e tablet (iPhone, iPad, dispositivi basati su Android, ecc.); e-reader device basati su e-ink; LIM per la scuola. MLOL servir come piattaforma daccesso per contenuti commerciali acquistati localmente o con contratti consortili e contenuti ad ac-

Formazione e Orientamento

cesso aperto (gratuiti o in pubblico dominio) per comporre una carta delle collezioni digitali dedicata agli utenti delle biblioteche pubbliche. La riflessione e la pratica sulle digital library in Italia stata sinora dominata da due ambiti di azione esclusivi: a) la digitalizzazione dei beni culturali e b) la costruzione di digital library per il mondo accademico. Il terreno amplissimo delle biblioteche pubbliche rimasto sostanzialmente inesplorato. Tutto ci mentre negli USA o in altri paesi europei la consultazione (da casa o in biblioteca) di contenuti digitali un servizio tipico delle biblioteche pubbliche. a.degiovanni@adisupuglia.it

LAgenzia per il diritto allo studio universitario sede di Lecce, anche nel 2012, dal 21 al 24 novembre, stata presente alla Fiera dellinnovazione per far conoscere i propri servizi messi a disposizione degli studenti e delle loro famiglie. Negli spazi allestiti sono stati messi a disposizione brochures e depliant e proposto su PC un Tutorial dei servizi di Sede. La manifestazione stata organizzata dallArea Valorizzazione della Ricerca dellUniversit del Salento, finanziata dalla Regione Puglia con fondi europei PO 2007-2013 e dallArti Puglia (Agenzia regionale per la tecnologia e linnovazione) nellambito del progetto ILO2

Alla Fiera dellInnovazione Adisu Lecce propone i Servizi dellAgenzia con brochures, depliants e un Tutorial su PC
Fase 2 Sostegno delle Alleanze per linnovazione in Puglia. La Fiera, giunta alla quarta edizione, il luogo dove le aziende accolgono linnovazione pi utile allo sviluppo delle proprie attivit e allo stesso tempo contribuiscono ad orientare la ricerca verso obiettivi pi vicini alle condizioni della produzione. Liniziativa inserita nell ambizioso obiettivo, previsto nellambito del progetto ILO2-Fase2, di creare una filiera regionale della conoscenza e dellinnovazione. Hanno partecipano spin-off universitari, aziende Start-up, imprese innovative, incuba-

tori, istituzioni: si sono esposti prototipi e progetti, si sono organizzati workshop, incontri anche B2B, dibattiti con esperti nazionali e internazionali, si sono presentate nuove idee, si sono visitate mostre per conoscere le iniziative innovative nellambito dei beni culturali. Levento si s svolto a Lecce nel MUST (Museo Storico della Citt di Lecce), il bellissimo complesso monumentale del 1400 situato nel cuore del centro storico della citt, e si rivolto al mondo dellimpresa, della formazione, ai media, agli investitori, alle Pubbliche Amministrazioni, ai cittadini, ai giovani, alla scuola. A.D.G.

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