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CORSO BASE DI CHITARRA (MARCO CORBINO)

STEP 1
Spieghiamo le differenze sostanziali tra le diverse chitarre. Se avete deciso di iniziare, probabilmente avrete una delle tipologie di strumenti che elencher. Quali sono le differenze fra le varie chitarre? Le chitarre possono essere: acustiche, semiacustiche, elettriche o classiche. In cosa si differenziano? Intanto dalle dimensioni. Quelle che hanno la cassa grande sono le chitarre acustiche e le chitarre classiche. Le chitarre acustiche hanno le corde in metallo, spesso in bronzo. La chitarra classica pu essere simile nella forma allacustica e monta corde in nylon, quindi la timbrica diversa rispetto allacustica. Anche la tecnica di esecuzione diversa. E molto pi facile riconoscere una chitarra semiacustica. Ha un corpo pi sottile e ha delle effe sulla cassa. Sono chitarre usate principalmente nel jazz. La chitarra elettrica riconoscibile perch non ha cassa. Addirittura alcune chitarre elettriche non hanno nemmeno il corpo perch necessitano comunque di unamplificazione. La chitarra con la quale si inizia solitamente la chitarra acustica. Le chitarre con la cassa intera si chiamano dreadnought, quelle con lincavo in basso si chiamano spalla mancante e hanno un accesso pi facilitato alle parti alte del manico. Ma hanno tutte sei corde, si accordano alla stessa maniera e possono essere suonate col plettro, con le dita, o plettro e dita. Con sfumature diverse ovviamente. Gli argomenti che tratteremo in questo corso di base varranno comunque per tutte le tipologie di chitarre. Vediamo di conoscere le varie parti della chitarra. Paletta. Meccaniche per laccordatura. Si avvolge la corda e si accorda lo strumento. Le meccaniche delle acustiche ed elettriche sono simili. Quelle delle classiche sono diverse perch sono costruite per avvolgere corde in nylon. Scendendo abbiamo il manico. La parte frontale si chiama tastiera. Le corde passano sopra il manico e vengono poggiate sul nut o capotasto. E molto importante perch determina laltezza delle corde sulla tastiera. Quindi se la chitarra particolarmente scomoda da suonare, trovate un liutaio che vi aiuti a sistemare laltezza delle corde intervenendo sul capotasto. Sulla tastiera ci sono i tasti. I tasti determinano le note che noi suoneremo, come i tasti del pianoforte. Vedremo poi il meccanismo con il quale si generano le note. Il manico unito al corpo in modi diversi. Nelle chitarre acustiche, classiche e semiacustiche incollato. Nelle chitarre elettriche normalmente avvitato con quattro viti che fissano il corpo al manico. Ci sono anche chitarre elettriche che sono formate da un pezzo unico tra il manico e il corpo, o altre che hanno il manico incollato. Poi abbiamo il corpo. Nel caso della chitarra acustica il corpo anche una cassa di risonanza che serve per amplificare il suono, in modo da poter suonare con gli amici e cantare tranquillamente. Se invece avessi una chitarra elettrica sarebbe difficile poter suonare senza amplificazione, in quanto il volume troppo scarso. Sul corpo della chitarra elettrica abbiamo il ponte che pu essere mobile o fisso. Sul ponte mobile montata la leva. A qualcuno inesperto ho sentito dire: quello il distorsore. Assolutamente no. Si chiama leva del vibrato e serve ad allentare e tendere le corde e ad ottenere un effetto appunto di vibrato. Non un distorsore. Il distorsore un effetto che magari un giorno acquisteremo quando avremo voglia di fare casino. Al ponte sono attaccate le corde e questultimo ha anche la funzione di determinare lintonazione delle note. Il suono tende a cambiare fra il ponte mobile e fisso. Nelle chitarre acustiche il ponte fisso. Le chitarre elettriche a volte hanno le corde passanti dal retro del corpo e fuoriuscenti dalla parte frontale del corpo. Sul corpo abbiamo i pick-up. La chitarra elettrica, non avendo volume, ha bisogno di essere amplificata. I pick-up sono dei trasduttori magnetici che raccolgono il suono delle corde. Attraverso lo switch o selettore si decide quale pick-up deve suonare. Poi attraverso il cavo jack-jack il suono va allamplificatore. Poi abbiamo il battipenna o la mascherina, a seconda della chitarra. Nella chitarra elettrica la mascherina molto grande e serve a proteggere lelettronica. Nella chitarra acustica il battipenna serve a proteggere il legno dello strumento dallo sfregamento del plettro.
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STEP 2
Imbracciamo la chitarra e vediamo di iniziare con una corretta postura. Prendiamo la chitarra, ci sediamo. Posso avere una sedia o uno sgabello dove posso poggiare il piede. A casa potremo poggiare il piede sopra due libri, sopra due mattoni, su uno sgabellino, oppure potremmo accavallare semplicemente le gambe. Limportante cercare di stare abbastanza dritti con la schiena. Non dovremmo guardare troppo la chitarra, ma normale che in questa fase dovendo trovare le note, dovremo guardare per forza la chitarra, quindi ci troveremo per sommi capi ad essere con la testa china sullo strumento per guardare le corde. Limportante che una volta individuate le posizioni che ci servono, ci ricordiamo di tirare su la testa. La chitarra classica ha unimpostazione molto diversa di cui vi accenner ma che non useremo. Diciamo che, di norma, la chitarra classica viene utilizzata sollevando il piede sinistro e poggiando lo strumento sulla coscia sinistra. Nei negozi di strumenti musicali vendono dei poggiapiedi appositi. Limportante avere la paletta allaltezza della spalla. Il bracci o destro poggiato sullo strumento in maniera che la mano destra arrivi in maniera rilassata allaltezza della buca. Nel nostro caso potremo utilizzare la chitarra classica allo stesso modo dellacustica e cio poggiando lo strumento sulla coscia destra. Vediamo di intenderci. La maggior parte dei chitarristi usano la destra per impugnare il plettro, ma ci sono anche ovviamente i mancini. Per non fare confusione indicheremo la mano che sta sulla tastiera come la mano che preme e la mano che impugna il plettro come la mano che suona. Vediamo alcuni dettagli. Come vengono indicate le dita della mano che preme? Il pollice solitamente non viene utilizzato per suonare, tranne che nel finger picking. Nel finger picking la T sta per thumb ed il nome che gli inglesi danno al pollice. In questo stile a volte il pollice esce da dietro il manico e va a premere le corde basse e viene indicato appunto con T nella partitura o nella tablatura. Le altre dita vengono nominate 1, 2, 3, 4. Come vengono indicate le dita della mano che suona? Se utilizziamo il plettro non c niente da indicare. Nel caso in cui si suona un arpeggio con le dita, il pollice vene indicato con p o T (thumb) e le altre dita con la lettera iniziale. Quindi: i, m, a. Di cosa si occupano le due mani? La mano che preme si occupa principalmente di premere le note, ma anche di stoppare il suono. La parte ritmica compito della mano che suona. Quando determino un accordo uso la mano che preme e quando decido una ritmica utilizzo la mano che suona. Quindi iniziamo a capire che una qualunque ritmica data dalla sincronizzazione fra i movimenti delle due mani. Unaltra cosa importante il nome delle note. La nomenclatura. Vi consiglio di imparare da subito anche la nomenclatura anglosassone, in quanto ormai quella standard usata nella musica moderna. In tutto il corso utilizzeremo due modi per indicare le note. Quando le note sono singole le indicheremo col nome in italiano, Do, re, mi, fa, sol, la, si. Se invece suoneremo laccordo di Do maggiore lo troverete indicato con la lettera C. La nomenclatura internazionale la seguente: A = La B = Si C = Do D = Re E = Mi F = Fa G = Sol Man mano che procederete con lo studio incontrerete pressoch sempre queste sigle. Quindi questa piccola fatica iniziale vi ripagher in seguito.

STEP 3
Laccordatura fondamentale per un chitarrista. Cercher di essere il pi chiaro possibile. Il nostro punto di riferimento il La. Probabilmente quando avete acquistato lo strumento vi avranno dato un fischietto o un corista con le varie note corrispondenti alle corde libere dello strumento. Possiamo utilizzare anche un qualunque accordatore online o un accordatore digitale. Proviamo ad ascoltare un La di riferimento. Adesso suono il mio La. Dobbiamo capire se il suono emesso dal nostro strumento uguale o diverso dal suono iniziale. Se allinizio non riuscite a capire bene se il vostro suono pi basso o pi acuto rispetto al suono di riferimento, non vi preoccupate, lorecchio va allenato in tal senso. Un trucco pu essere questo. Provate ad allentare la corda e poi a tirarla. Cos percepirete il suono che diventa da pi basso a pi acuto. Quando avvertirete una specie di vibrazione, siete vicini. Man mano che vi avvicinate al suono corretto la vibrazione diventa man mano pi lenta. Quando non sentirete pi la vibrazione sarete arrivati al suono corretto. Adesso abbiamo accordato la 5a corda. Dobbiamo per diventare in grado di accordare il nostro strumento senza un computer a portata di mano. Le corde a vuoto della chitarra, a partire dalla prima, sono cos accordate: 1a=Mi cantino, 2a=Si, 3a=Sol, 4a=Re, 5a=La, 6a=Mi basso Abbiamo accordato il La con il nostro corista, fischietto, ecc. ecc. 1) Premiamo la 5a corda in corrispondenza del 5 tasto. Otterremo la nota Re. Con questa nota accorderemo la 4a corda a vuoto. Come fare per ottenere il suono corretto?. Un trucco quello di mantenere la nota premuta e accordare con la mano libera, in maniera tale da non perdere il suono di riferimento. 2) Adesso premiamo la 4a corda in corrispondenza del 5 tasto. Otterremo la nota Sol. Con questa nota accorderemo la 3a corda a vuoto. Ascoltate bene. Quando le note sono quasi uguali sentirete una piccola vibrazione. Quando il suono coincide la vibrazione scompare. 3) Adesso premiamo la 3a corda in corrispondenza del 4 tasto. Otterremo la nota Si. Con questa nota accorderemo la 2a corda a vuoto. Ricordatevi di procedere lentamente e con pazienza. 4) Adesso premiamo la 2a corda in corrispondenza del 5 tasto. Otterremo la nota Mi. Con questa nota accorderemo la prima corda a vuoto. 5) Adesso premiamo la 5a corda in corrispondenza del 7 tasto. Otterremo la nota Mi pi vicina al suono del Mi basso. Con questa nota accorderemo la 6a corda a vuoto. In vendita potete trovare dei comodi accordatori digitali facili da usare. Ma importante che un chitarrista impari ad accordare ad orecchio il proprio strumento.

STEP 4
Abbiamo visto le differenze tra le chitarre, come sono fatte le chitarre, come si imbraccia una chitarra e come si accorda una chitarra. Adesso vediamo come mettere le mani su una chitarra. Un buon chitarrista dovrebbe conoscere tutte le tecniche: a plettro, con le dita, plettro e dita. Si inizia solitamente con la tecnica pi velocemente accessibile e cio la tecnica a plettro. Quindi le lezioni di questo corso saranno impostate principalmente su questa tecnica. Quando si nella fase iniziale di studio si tende ad essere un po rudi sullo strumento, si tende a rompere le corde. Quindi vi consiglio di acquistare dei plettri sottili (thin) o di spessore medio (medium). Vediamo come tenere il plettro. Ogni chitarrista ha il suo sistema. Io vi faccio vedere il mio. Impugniamo il plettro a met della sua lunghezza, in maniera che si disponga perpendicolarmente rispetto al pollice. Le altre due dita, indice e medio completano limpugnatura. La mano destra dovrebbe essere il pi rilassata possibile ed importante abituarsi da subito a percepire le tensioni eccessive. E importante che il braccio e la mano non generino angoli con la cassa dello strumento, inoltre la mano destra dovrebbe essere sempre vicina, quasi incollata allo strumento. Il movimento sar sempre di polso, leggero, rilassato, sia per le note singole che per la ritmica. Per la ritmica la mano rilassata e vicina allo strumento, pronta a stoppare ed evitare risonanze indesiderate e larco di movimento non dovr mai essere eccessivo. Per le note singole vi consiglio di appoggiare il mignolo sulla cassa per avere pi stabilit. Comunque qualunque approccio va bene, basta che evitate di restare sospesi sullo strumento. Potete, come alternativa, anche poggiare il polso sul ponte usandolo come punto di appoggio. Limportante che il braccio della mano che suona sia rilassato e che suoniate sulla buca, pi o meno al centro. Vediamo come posizionare la mano che preme. Vedremo principalmente degli accordi e poi pi in la anche scale ed arpeggi. Sistemiamo la mano in posizione ed assegniamo ad ogni tasto un dito. Sul tasto 1 il dito 1, sul tasto 2 il dito 2, sul tasto 3 il dito 3, sul tasto 4 il dito 4. Posizioniamo le dita in prossimit delle barrette. Il braccio rilassato, pi o meno a 90 e il pollice da supporto al centro della tastiera. Se per esempio suono una sequenza di accordi facili: Em, Am, G, C, D, F, la mano nella posizione pi rilassata possibile. Se invece tenessi il pollice pi in alto e quindi la mano leggermente di traverso, fregandomene della regola un di to per ogni tasto, mi troverei a fare una serie di scomodi spostamenti durante il cambio degli accordi. Quindi quando affrontate un qualunque esercizio verificate la posizione delle due mani e ponetevi delle domande: Ho il braccio rilassato? Sto impugnando il plettro correttamente? Ho un dito per ogni tasto? Il pollice posizionato correttamente? Dopo di che iniziate a suonare.

STEP 5
Vediamo qualche accordo. La prima difficolt quando si osservano i box degli accordi capire in che verso vanno letti. Immaginiamo di poggiare la chitarra sulle gambe col manico verso lalto e capiremo il verso dei box. Il box impostato sul nostro punto di vista mentre imbracciamo lo strumento. Iniziamo col primo semplice accordo. Il Em. Impostiamo un dito per ogni tasto. Da questa impostazione impiegheremo solo due dita per ottenere questo accordo. Premiamo la 5a corda al 2 tasto con il dito 2 e la la 4a corda al 2 tasto con il dito 3. Facciamo in modo che il palmo della mano non tocchi il manico e suoniamo tutte le corde accarezzandole col plettro. Spostandoci sotto di una corda troviamo un altro accordo semplice: il Am. Per ottenerlo sposteremo le due dita che precedentemente abbiamo usato per il Em gi di una corda e in pi aggiungeremo il dito 1 che premer la 2a corda al 1 tasto. In questo caso dovremo stare attenti a non suonare la 6a corda. Nel box la corda che non viene suonata viene indicata con la x, mentre le corde libere vengono indicate con lo 0. Esercitiamoci alternando i due accordi senza un particolare ritmo, per prendere confidenza con le diteggiature. Allinizio probabilmente gli accordi suoneranno male. Non preoccupatevi. Probabilmente state usando troppa pressione o per sbaglio state sfiorando con le dita le corde vicine. Armatevi di pazienza e proseguite. Sgranate lentamente laccordo per controllare che ogni corda suoni bene. Ci accorgeremo subito che non facile suonare in maniera pulita.

STEP 6
Il tempo. Parliamo ora di divisioni ritmiche. Con gli accordi imparati iniziamo ad andare a tempo. Cosa vuol dire? Nel nostro sistema metrico noi utilizziamo la divisione in quarti. Quando vedete un qualunque video o vedete provare i musicisti sentite contare: One, two, three, four. Questi numeri sono quattro tempi o quattro battiti che ci indicano landamento da tenere. Quattro movimenti da un quarto formano una misura da 4/4, il tempo pi utilizzato in musica. Proviamo a suonare il Em a quarti. Daremo una pennata per ogni battito. La stessa cosa con il Am. Quattro battiti da un quarto. Adesso prendo un metronomo e scelgo un andamento. Per esempio il 60 b.p.m. (b.p.m. sta per battiti per minuto). Adesso suoniamo i due accordi seguendo il metronomo e suonando quattro battiti per ogni accordo. Quando il nostro battito coincide con il click del metronomo stiamo andando a tempo. Se il nostro battito non coincide stiamo andando fuori tempo. Questo il nostro primo esercizio. Adesso da 60 b.p.m. mi sposto a 80 b.p.m. e proviamo a suonare il 2/4. 2/4 significa due battiti per ogni accordo.

STEP 7
Abbiamo suonato due accordi minori. Adesso suoniamo due accordi maggiori. Iniziamo dal C (Do maggiore). Una volta ricontrollata tutta la nostra impostazione, premiamo la 5a corda sul 3 tasto con il dito 3. La 4a corda sul 2 tasto con il dito 2 e la 2a corda sul primo tasto con il dito 1. La 6a corda non va suonata. Ricordatevi di sgranare laccordo e di controllare che tutte le note suonino bene. Pu capitare che per sbaglio la prima corda venga stoppata dallindice. Per evitare che le corde vengano stop pate per sbaglio, ricordiamoci di spostare il polso un po pi in basso e di abbassare un po il pollice affinch le dita si dispongano a martelletto e cio perpendicolari alla tastiera. Comunque ci vorr un po di esercizio prima di ottenere un suono pulito. Ora iniziamo a collegare gli accordi. Abbiamo iniziato con il collegare il Em al Am, perch il passaggio era abbastanza semplice. Adesso colleghiamo il C al Am. Anche questo passaggio abbastanza scorrevole e, partendo dal C, dovremo semplicemente richiamare il dito 3 e premere la 3a corda sul 2 tasto per ottenere il Am. Notate che i due accordi hanno due note in comune. Proviamo questa sequenza su un groove rock in 4/4 a o su un click di metronomo a 80 b.p.m. Se 80 b.p.m. vi sembra troppo veloce scegliate un tempo di 60 b.p.m. e impostate una ritmica a quarti, suonando cio quattro battiti per ogni accordo. Cerchiamo sempre di colpire le corde abbastanza contemporaneamente dando una pennata che sia allo stesso tempo precisa e rilassata, senza sgranare le corde e stando sempre attenti a fare coincidere la pennata con il click del metronomo. Vi accorgerete subito che suonare su un tempo lento semplifica il passaggio fra gli accordi ma rende difficile landare a tempo. Quindi solitamente per stare meglio sul tempo si raddoppia il b.p.m. (in questo caso lo si porta a 120) e si cambia la metrica. Cio scomporremo ogni movimento in due ottavi e conteremo one and two and three and four - and. Questo concetto sar spiegato meglio in seguito. Il secondo accordo maggiore che suoneremo sar G (Sol maggiore). Premiamo la 6a corda sul 3 tasto con il dito 3. La 5a corda sul 2 tasto con il dito 2 e la 1a corda sul terzo tasto con il dito 4. Con il G vanno suonate tutte e sei le corde. Esercitatevi con il metronomo inizialmente solo con questo accordo, in quanto abbastanza difficile da diteggiare allinizio.

STEP 8
Adesso abbiamo sufficienti elementi per suonare il nostro primo giro armonico. Di solito si inizia col giro armonico di Do. Per nel giro armonico di Do presente il Fa maggiore che va suonato col barr e questa un tipo di tecnica che vedremo dopo. Suoniamo il giro armonico di Sol maggiore. Gli accordi che compongono il giro sono: G, Em, Am, D. Esercitatevi con un tempo in 4/4 suonando 4 battiti per ogni accordo. Proviamo un altro giro armonico: G, C, Am, D. Esercitatevi con un tempo di 4/4 e poi con un tempo di 2/4.

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STEP 9
Parliamo ora di battere e levare. Per adesso stiamo parlando di accordi, quindi la ritmica un argomento fondamentale. Non possiamo suonare per sempre con la pennata in gi, quindi andiamo ad esaminare una cellula ritmica molto usata chiamata letteralmente pum-pum-cha. Come si esegue? In questo caso suoneremo separatamente i bassi dallaccordo. Per adesso consideriamo i bassi come le note che danno il nome allaccordo. Proviamo con il G maggiore che ci permette di usare tutte e sei le corde. Conteremo one and two and three and four, quindi divideremo ciascun quarto in 2 ottavi. Ogni movimento sar diviso in due ottavi che chiameremo battere e levare. Suoneremo sul G e sul Em i primi due ottavi sulle note basse e laccordo sul secondo quarto. Sul Am dovremo stare attenti a suonare il basso sulla 5a corda evitando di suonare la 6a corda. Sul D maggiore suoneremo il basso sulla 4a corda, stando attenti a non suonare la 5a e la 6a corda. Esercitatevi sul giro di G maggiore con un groove o con il metronomo a 80 b.p.m. Se non riuscite ancora a eseguire correttamente e a tempo il giro di G maggiore, tornate agli esercizi di partenza ed esercitatevi con questa ritmica sulla sequenza Em Am e sulla sequenza C Am.

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STEP 10
Adesso, dopo il primo approccio pratico necessario affrontare i primi argomenti teorici. Come potete vedere stiamo per affrontare i primi argomenti teorici dopo aver fatto un po di pratica, per evitare il blocco tipico di chi inizia direttamente con la teoria senza toccare lo strumento per i primi mesi. Blocco che pu portare ad abbandonare lo strumento senza averlo mai suonato. Quindi ritengo fondamentale un primo approccio pratico allo strumento. E importante imbracciare da subito lo strumento per c ercare di capire velocemente se lo strumento che fa per noi. In un secondo momento si pu iniziare ad approfondire lo studio teorico che ad un certo punto diventa necessario. Parliamo di note. Abbiamo detto allinizio che le corde della chitarra si chiamano: Mi cantino, Si, Sol, Re, La, Mi basso. Sappiamo anche che le note sono sette. Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. Sarebbe pi corretto dire che noi diamo sette nomi a questi sette suoni, perch in realt esistono dodici suoni che compongono la scala cromatica. Quindi la scala di sette note che tutti conosciamo la scala maggiore. Per capire meglio questo discorso, immaginiamo la tastiera del pianoforte. I tasti bianchi sono le note: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. Poi ci sono i tasti neri. Se saliamo, spostandoci dalle note basse a quelle acute si chiamano diesis, se scendiamo li chiameremo bemolle. La stessa cosa accade sulla chitarra. Ogni tasto vale mezzo tono o un semitono. Nel nostro sistema musicale temperato la distanza minima tra due note un semitono. Due semitoni formano un tono. Quindi se sulla chitarra partiamo dalla nota Do e arriviamo alla nota Re, incontriamo un tasto fra le due note che chiameremo Do diesis. Se parto dal Re e ritorno al DO lo chiameremo Re bemolle. In fase ascendente si chiama Do diesis e in fase discendente si chiama Re bemolle. Ora suoniamo la scala cromatica sulla chitarra sulla 5a corda. Do, Do#, Re, Re#, Mi, Fa, Fa#, Sol, Sol#, La, La#, Si, Do. E importante per il chitarrista conoscere le note sulla tastiera. Ricordiamoci che tra il Mi e il Fa e il Si e il Do non c il semitono di mezzo, ma si passa direttamente da una nota allaltra. Analizziamo la 6 corda. Il suono libero un Mi. Se premo il primo tasto, trover subito la nota Fa e poi di seguito Fa#, Sol ecc. ecc. Se vi ricordate, nellaccordo di G maggiore il basso si trovava sulla 6a corda al 3 tasto. Sulla 5a corda avremo La a vuoto e poi, procedendo per semitoni, La#, Si, Do, ecc. nellaccordo di C maggiore il basso si trovava sulla 5a corda al 3 tasto. Sulla 4a corda avremo il Re a vuoto e poi, procedendo per semitoni, Re#, Mi, Fa ecc. Sulla 3a corda avremo il Sol a vuoto e poi, procedendo per semitoni, Sol#, La, La#, ecc. Sulla 2a corda avremo il Si a vuoto e poi, procedendo per semitoni, Do, Do#, Re, Re# ecc. Sulla 1a corda avremo il Mi a vuoto e poi, procedendo per semitoni, Fa, Fa#, Sol ecc. Adesso provate a suonare la scala cromatica partendo dal Mi a vuoto sulla 6 corda e restando allinterno dei primi quattro tasti. Avremo questa successione di suoni man mano che scendiamo lungo le corde. 6a corda: Mi, Fa, Sol, Sol# 5a corda: La, La#, Si, Do, Do# 4a corda: Re, Re#, Mi, Fa, Fa# 3a corda: Sol, Sol#, La, La# 2a corda: Si, Do, Do#, Re, Re# 1a corda: Mi, Fa, Sol, Sol# Lindividuazione delle note sulla tastiera importante, perch quando affronteremo largomento del barr, vedremo come suonare pressoch tutti gli accordi fondamentali trasportando poche diteggiature di base.

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STEP 11
Parliamo del barr. Il barr la pecora nera dei chitarristi principianti. E difficile da eseguire, necessita di una certa forza ed energia. Impareremo alcuni trucchi per renderlo pi accessibile. Il primo accordo che suoneremo con il barr sar il F maggiore. E normale che allinizio suoni male. Vediamo alcuni trucchi. Intanto scopriamo che il punto migliore per premere la corda accanto alla barretta, perch la corda oppone minore resistenza alla pressione. Quindi posizioneremo lindice sul tasto del Fa, parallelo alla barretta e vicinissimo alla barretta stessa. Per ottenere una giusta pressione importante che il pollice sia posizionato correttamente sul manico. Magari su una chitarra elettrica suoner meglio perch le corde sono pi morbide. Per esercitarvi senza stancarvi troppo provate a suonare il F e poi ad allentare la pressione. Premete e allentate. Ricordatevi di sgranare laccordo e verificare se suona tutto. E importante disporre le altre tre dita bene a martello per evitare di bloccare le corde sottostanti. Adesso proviamo a suonare questa sequenza di accordi. C F G. Provate a suonare 4 battiti per ogni accordo. Adesso ricordiamoci velocemente largomento della scala cromatica per individuare le note sulla 6a corda e iniziamo a prendere come riferimento i pallini sopra il manico. In corrispondenza di questi pallini avremo le note Sol, La, Si, Do#. Adesso trasportiamo la geometria del F maggiore in corrispondenza dei tasti con i pallini e avremo gli accordi di G, A, B, C#. Nei tasti intermedi avremo tutti gli altri accordi. Esattamente un accordo per ogni nota della scala cromatica. Quindi il giro precedente C F G, potrebbe essere suonato tutto il barr trasportando la stessa geometria lungo la tastiera. Quindi il barr importantissimo perch ci permette di prendere tutti gli accordi maggiori trasportando la stessa geometria lungo tutta la tastiera. Dovremo esercitarci a memorizzare le note con il doppio nome diesis-bemolle e memorizzare ad esempio che il G# e il Ab sono lo stesso accordo. Ricordiamoci quindi che questa una posizione maggiore, quindi trasportandola ci dar sempre accordi maggiori.

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STEP 12
Andiamo avanti con la teoria e impariamo altri trucchi pratici. Partiamo dagli accordi con il nome E. Em e E. Quando suoniamo il E dobbiamo immaginare un barr immaginario di cui non abbiamo bisogno in quanto in corrispondenza del tasto zero della chitarra abbiamo il capotasto. In realt quando abbiamo suonato laccordo di F abbiamo trasportato la geometria di E lungo la tastiera. Il concetto del trasporto di una geometria fondamentale per la chitarra. Se applichiamo lo stesso concetto allaccordo di Em potremo trasportarlo lungo tastiera. Quindi adesso abbiamo imparato una geometria maggiore e una geometria minore. Geometricamente togliamo un dito, ma teoricamente cosa succede? Gli accordi sono composti da tre note e si chiamano triadi. La nota che determina il modo maggiore o minore la 3a. Questo un argomento che verr sviluppato e approfondito per chi vorr proseguire con le lezioni dopo questo corso di base. Vediamo di capire meglio. Suoniamo laccordo di Em. Qual la terza nota a partire dal basso di Mi? Mi, Fa, Sol. Infatti la nota Sol presente nellaccordo di Em sulla 3a corda a vuoto. Se suoniamo laccordo di E maggiore, premeremo la 3a corda in corrispondenza del 1 tasto, ottenendo cos la nota Sol#. Diremo che la nota Sol la terza minore di Em e la nota Sol# la terza maggiore di E. Lo spostamento fra le due note quindi di un semitono. Proviamo ad applicare lo stesso concetto allaccordo di Am e a ricavare laccordo di A. Suoniamo laccordo di Am. Qual la terza nota a partire dal basso di A? La, Si, Do. Infatti la nota Do presente nellaccordo di Am in corrispondenza del dito 1 che preme la 2a corda sul primo tasto. Secondo il concetto di prima per ottenere il A partendo dal Am, sposteremo la terza minore di La (il Do) di un semitono in avanti, ottenendo la nota Do# (terza maggiore di La). Il risultato sar un accordo di A. Dovremo un attimo riadattare la diteggiatura per renderla pi comoda.

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STEP 13
Adesso divertiamoci a suonare su un groove in 4/4 questa sequenza di accordi: C-Am-F-G (Il giro armonico di Do). Proviamo ad alternare gli accordi nella prima parte del manico con gli accordi corrispondenti in barr lungo la tastiera. Per rendere pi interessante la nostra ritmica introduciamo la pennata in su. Ricordiamoci la scomposizione del movimento in battere e levare e trasportiamola sulla mano che suona. Battere = pennata in gi e levare = pennata in su. Il movimento dovr essere il pi naturale e rilassato possibile. E importante accarezzare le corde e non entrare troppo dentro con il plettro. Le corde vanno sfiorate. Possiamo provare anche il pum pum cha, ma il concetto lo stesso: non picchiate sulle corde, accarezzatele. Una volta imparati questi due movimenti di base potremo suonare un bel po di ritmiche. Comunque ovvio che la scioltezza della mano che suona arriver col tempo. Come dicevo prima esercitatevi con questa nuova ritmica sia con gli accordi vicino al manico, sia con tutti gli accordi in barr. Per il C e il G useremo la posizione di F e per il Am useremo la posizione di Fm. Vi accorgerete che anche la mano che preme contribuisce a rendere pi efficace la ritmica, facendo tutto un gioco di tensione e rilascio che si impara pian piano esercitandosi costantemente.

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STEP 14
E se volessi usare le dita? Potete provare sia con la classica che con lacustica, gli strumenti pi adatti a questo tipo di tecnica. La chitarra classica viene suonata di norma pizzicando le corde con le dita della mano che suona. Anche nella chitarra acustica si utilizzano diverse tecniche con le dita: Finger picking, flat picking o tecniche che usano dei ditali appositi per le dita. Il pollice di norma si occupa delle corde basse (6a, 5a e 4a corda). La altre dita si occupano delle corde Sol, Si e Mi. Ricordiamoci i simboli usati per indicare le dita della mano che suona: Pollice = P Indice = I Medio = M Anulare = A La postura corretta con la mano rilassata davanti alla buca senza creare angoli col polso. Nella tecnica con le dita la mano sospesa davanti alla buca, con il pollice leggermente in fuori. Di base lindice suoner la 3a corda, il medio la 2a corda e lanulare la 1a corda. Prima di iniziare a suonare alcuni esercizi di base vediamo di capire come si legge una tablatura per chitarra.

STEP 15
La tablatura una fotografia della chitarra nella quale molto facile individuare la collocazione delle dita sulla tastiera. Per comprendere la tablatura immaginate di avere la chitarra disposta davanti a voi dal lato della buca, coricata di fianco, con il manico alla vostra sinistra. Quindi la linea pi in alto indicher il Mi cantino e la linea pi in basso indicher il Mi basso. Quando troverete lo 0 dovrete suonare la corda corrispondente a vuoto. Se per esempio troverete un 3 sulla corda del Si dovrete premere la corda Si sul 3 tasto. Negli esercizi inizieremo anche ad introdurre i simboli che indicano i valori delle note.

STEP 16
Un po di teoria. Abbiamo parlato del tempo. Ma che cos il tempo? Che cosa significa 4/4? Vi dar alcune indicazioni di base che avrete tutto il tempo di assimilare se decidete di iniziare un percorso di studio pi approfondito. La frazione 4/4 indica la divisione di una misura in 4 movimenti, ciascuno della durata di un quarto. Matematica semplice. Quattro note da un quarto formano un tempo di 4/4. Ognuna di queste note da un quarto pu essere divisa in due note da un ottavo (vi ricordate battere e levare ? ). Quindi in una battuta di 4/4 possiamo trovare quattro note da un quarto o otto note da un ottavo. Ogni nota da un ottavo pu essere scomposta in due note da un sedicesimo, quindi un quarto pu essere scomposto in quattro sedicesimi. In una misura o battuta di 4/4 potremo trovare sedici note da un sedicesimo. Potete divertirvi a combinare diversamente le 3 figure finora spiegate e a creare i vostri esercizi personali. Ci sono anche altre figure particolari. Per esempio la terzina indicata con un gruppo di 3 note sormontate da una linea curva con la scritta 3. In questo caso dovremo suonare un gruppo di 3 note in uno spazio solitamente occupate da 2 note. Avremo in questo caso un gruppo irregolare o sovrabbondante. Vi esorto a creare le vostre combinazioni ritmiche combinando le varie figure e applicando questi concetti anche agli accordi finora studiati.

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STEP 17
Abbiamo visto come si legge la tablatura, come si tiene la mano sulla chitarra classica o acustica e alcune nozioni di base sulla ritmica. Adesso iniziamo ad impostare un arpeggio. Suoniamo su un tempo di 12/8. Il 12/8 un tempo composto proveniente dal 4/4. Vediamo cosa significa. In pratica su ogni quarto suoneremo una terzina di ottavi. Proviamo con un Em. Ricordatevi, prima di iniziare, che ogni dito ha una corda assegnata e cercate di muovere il meno possibile la mano che suona. Nel primo esercizio il pollice suona soltanto il Mi basso, mentre nel secondo esercizio il pollice si alterna sui bassi di 6a, 5a e 4a corda. Anche le dita, come il plettro, non devono entrare troppo dentro le corde ma devono accarezzarle, pizzicarle appunto. Adesso proviamo ad arpeggiare un giro di Sol: G Em Am D. Con il pollice suoneremo le note fondamentali (bassi) dei quattro accordi e cio: Sol, Mi, La e Re. Con le altre dita suoneremo larpeggio sulle prime tre corde come negli esercizi precedenti. Provate questa tipologia di arpeggio anche su altri giri armonici come quello di Do per esempio: C Am F G. In questo caso ci sar la difficolt di far suonare bene il barr. Un altro arpeggio tipico quello in cui il pollice un altro dita suonano due note insieme. Proviamo con il G e con il C.

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STEP 18
Abbiamo visto come impugnare il plettro. Vediamo come sviluppare un po di tecnica con il plettro. Suoniamo un accordo di Em e arpeggiamo alternando le corde con questa sequenza: 6-4-5-3-4-2-3-1. Torniamo indietro con questa sequenza di corde: 3-1-4-2-5-3-6-4. Stiamo attenti a mantenere un volume costante durante lesecuzione. Durante lesecuzione la pennata sar alternata. Cio suoneremo alternando la pennata in gi alla pennata in su. Adesso proviamo ad arpeggiare su questa sequenza in Do maggiore: C G Am - F. Stavolta il plettro seguir la direzione del movimento. Quando scendiamo pennata in gi, quando saliamo pennata in su. State attenti a non inclinare il plettro e a fare in modo che sia perpendicolare alle corde. Inoltre ricordatevi di pizzicare le corde e di non entrare troppo dentro col plettro.

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STEP 19
Alla fine della dispensa troverete i diagrammi con le principali categorie di accordi. Finora abbiamo incontrato accordi maggiori e minori. Abbiamo anche altri tipi di accordi. Ricordiamoci che una triade un accordo di tre note denominate: 1a, 3a e 5a. Abbiamo visto che la nota che differenzia la triade maggiore da quella minore la 3a, che pu essere maggiore o minore. Nel caso che la quinta cambi, parleremo di 5a giusta, diminuita o aumentata. Questi aggettivi che associamo alle note dellaccordo (maggiore, minore, giusta, diminuita, aumentata) dipendono dalla distanza in semitoni dalla nota di partenza (1a o tonica). La quinta pu essere diminuita e la incontriamo solo combinata con la terza minore. In questo caso parleremo di triade diminuita. Esaminiamo tre tipi di accordo: maggiore, minore e diminuito (Per gli accordi aumentati ci sar tempo in quanto sono meno comuni). Adesso vediamo cosa significa il numero 7 presente nelle sigle di alcuni accordi. Partiamo dallaccordo di C maj. Se incontriamo la sigla C7, sottinteso che la settima minore. In questo caso la nota che aggiungeremo Sib sulla corda 2 al tasto 3. Per capire meglio diciamo che il numero 7 indica la settima nota a partire dalla tonica dellaccordo. In questo caso: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. Se la settima dista un semitono dal Do unottava sopra, avremo la settima maggiore (Si naturale sulla corda 2 a vuoto). Se la settima dista un tono dal Do unottava sopra, avremo la settima minore (Sib sulla corda 2 al tasto 3). Vediamo un accordo minore e suoniamo un Am. Se aggiungiamo la settima minore abbiamo Am7. In questo caso aggiungeremo la nota Sol (settima minore di La) sulla corda 1 al tasto 3. Vediamo la triade diminuita di Do: Do, Mib, Solb. Se alla triade diminuita aggiungiamo una settima diminuita avremo un accordo diminuito (C dim, composto da Do, Mib, Solb, La). Se alla triade diminuita aggiungiamo una settima minore avremo un accordo semidiminuito (C semidim, composto da Do, Mib, Solb, Sib). Ricapitolando abbiamo analizzato queste combinazioni: 1) Triade maggiore, triade maggiore con la settima maggiore, triade maggiore con la settima minore 2) Triade minore, triade minore con la settima minore 3) Triade diminuita con la settima diminuita, triade diminuita con la settima minore. Con queste sette tipologie di accordi potete gi affrontare un gran numero di brani. Per esempio possiamo partire da una progressione: G, Em, C, D e trasformarla inserendo le settime. La progressione diventer: Gmaj7, Em7, Cmaj7, D7. Possiamo considerare le settime come abbellimenti o sfumature da aggiungere agli accordi di base. Laggiunta di sfumature come le settime, none, tredicesime ecc. determinata dalla conoscenza e dal buon gusto del chitarrista. Non deve diventare una gara a chi conosce pi accordi. Un buon chitarrista pu imparare tutti gli accordi esistenti, anche complicatissimi, ma dovr avere sempre linte lligenza di capire quando sar necessario un semplice DO maggiore.

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STEP 20
Approfondiamo la conoscenza dello strumento elettrico. Ripartiamo dalla paletta. In alcuni strumenti troviamo degli abbassa corde, attraverso i quali scorrono le corde. Servono a mantenere la pressione delle corde costante sul nut (tasto 0). Spesso nelle chitarre c un foro alla base del manico che si chiama foro della regolazione del truss road. Il truss road una barra dacciaio che corre lungo il manico e ha la funzione di contrastare la trazione delle corde e di mantenere quindi il manico dritto. Se non ci fosse il truss road il manico si incurverebbe. Io vi sconsiglio di farlo da soli anche se, con la chitarra, vi verr data una chiavetta di regolazione. Rivolgersi ad un buon liutaio sempre la soluzione migliore, per evitare di danneggiare lo strumento. Arriviamo alla parte elettrica dello strumento. Abbiamo visto cos la mascherina. Ora osserviamo i pick-up. I pick-up sono dei trasduttori magnetici che hanno la funzione di raccogliere il suono prodotto dalla vibrazione delle corde e di trasportarlo allamplificatore attraverso il cavo jack-jack. I pick-up singoli si chiamano single coil. Il pick-up pi grande si chiama humbucker. Il nome deriva dalla caratteristica di questo pick-up, che tende ad eliminare i ronzii di fondo dei magneti. Solitamente i single coil sono leggermente pi rumorosi rispetto agli humbucker. Gli humbucker sono molto pi potenti rispetto ai single coil e hanno pi volume duscita. Quindi quando li uso potrei regolare lamplificatore con un volume minore, per avere un rapporto migliore fra segnale e rumore. La levetta sul corpo dello strumento uno switch. Sulla Fender Stratocaster o sugli strumenti similfender troviamo questo switch di tipo blade (lama) a 5 posizioni. Lo switch ci permette di fare suonare i singoli pick-up o gli accoppiamenti fra i pick-up. Ricordatetevi che quando lo switch completamente gi suoner il pick-up al ponte. I pick-up vengono nominati in base alla loro collocazione sul corpo dello strumento. Avremo quindi: pick-up al manico, centrale e al ponte. Spesso il pick-up al ponte splittato. Lhumbucker composto da due bobine mentre i single coil hanno una sola bobina. Quando si seleziona lhumbucker funzionano entrambe le bobine, quando usato in combinazione col pick-up centrale viene splittato e funziona una sola bobina. Quasi tutte le chitarre sono dotate di manopole per la regolazione dei toni e di una manopola del volume generale. Spesso nelle chitarre jazz si suona con la manopola del tono chiuso, enfatizzando cos le frequenze basse. E uno strumento di espressione molto importante. Arriviamo al ponte al quale spesso viene avvitata la leva. Il ponte delle Strato mobile. Se il ponte non prevede il montaggio della leva viene chiamato ponte fisso. Sul ponte abbiamo le sellette. Le sellette servono a determinare laltezza delle corde rispetto alla tastiera e sono molto importanti perch attraverso le piccole viti sul retro possiamo spostare le sellette avanti e indietro per regolare lintonaz ione dello strumento. Quando suono la corda libera e poi la risuono premendo il dodicesimo tasto, dovr ottenere lo stesso suono unottava sopra. Questo avviene solo quando il diapason corretto. Per diapason si intende la distanza fra la selletta e il nut. A met della corda avremo unottava. Se la chitarra ben regolata fra il nut e la selletta avremo esattamente due ottave. Quando le ottave saranno intonate agendo sulle viti delle sellette, avremo lo strumento ben regolato. Nelle pagine seguenti troverete le diteggiature di base delle sette principali famiglie daccordi. Buon divertimento e buona musica Marco Corbino

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