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ORDINAMENTO GIURIDICO

Filosofia del diritto e significato del termine diritto

CHE COSA IL DIRITTO?

Pluralit di risposte Impossibile riconduzione ad unit

Filosofia del diritto e significato del termine "diritto"

FILOSOFIA DEL DIRITTO

Scienza che studia il problema Kant: I giuristi sono sempre intenti a definire il proprio concetto di diritto Esistono molteplici teorie che tentano di ricostruire il significato del termine, tra cui: teorie normative teorie istituzionali

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TEORIE NORMATIVE

Diritto = sistema di comandi Prevale il profilo della struttura del diritto Non guarda ai rapporti interindividuali ma ai rapporti che ogni singolo ha direttamente con la norma Prevalenza del diritto statuale

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TEORIE ISTITUZIONALI

Maggiore attenzione alla funzione anzich alla struttura Infinite varianti in cui si esprime Pu porsi come mediazione fra un sistema chiuso che irrealizzabile e un non sistema

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RISPOSTA PRAGMATICA
Diritto come necessit di ogni comunit organizzata Lesistenza quotidiana di tutti noi si intreccia continuamente con il diritto che condiziona le pi diverse operazioni e situazioni di cui ogni giorno siamo protagonisti Es.: Il signor Rossi

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VARIE ACCEZIONI IN CUI USATO IL TERMINE DIRITTO


Nel linguaggio comune, i termini diritto, legge, norma, ordinamento sono spesso utilizzati come sinonimi. Esempi:

Diritto in senso oggettivo: Il diritto italiano fondato (sinonimo di ordinamento giuridico, dunque, complesso di regole vigenti in un determinato luogo e momento storico. Relativit e storicit del diritto) Diritto come sistema di garanzie: Stato di diritto (qualificazione di un sistema di potere, ad es. contrapposto allo Stato assoluto) Diritto in senso soggettivo: come espressione di titolarit di poteri, obblighi e facolt
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DIVERSITA DEL LINGUAGGIO TECNICO


Nel linguaggio giuridico, invece, ciascuno di essi assume un significato diverso

Diritto: insieme dei principi e delle regole che si traggono attraverso linterpretazione e lapplicazione delle norme Norma: regola caratterizzata dalla giuridicit Legge: testo legislativo Ordinamento giuridico: pluralit di norme che formano un insieme unitario e e ordinato. Modo in cui una societ si ordina e si organizza attraverso il sistema di norme che lo compongono e che sono prodotte in conformit ad un apparato di fonti legittimato da un fatto costitutivo

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NORMA GIURIDICA = REGOLA DI DIRITTO

Caratteri: regola prescrittiva, generale, astratta. Contempla una condotta esteriore e descrive la conseguenza giuridica che da essa dipendono. Opera, quindi, una qualificazione di un determinato fatto e comportamento (non vero o falso, ma dovuto o vietato, fondato o non fondato) E coercibile, nel duplice senso che assistita da sanzione ed suscettibile di attuazione forzata Differenza con la regola descrittiva e la regola morale o religiosa:

Regole descrittive: formule o proposizioni linguistiche con cui si descrive una regolarit di fatti o comportamenti (es.: la legge di gravit, la legge della domanda e dellofferta) Regole morali o religiosi: la loro osservanza frutto di adesione spontanea e la loro violazione comporta sanzioni solo sul piano della coscienza o delle relazioni sociali

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Le fonti del diritto interno

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FONTI DEL DIRITTO


Procedimenti attraverso i quali si creano norme giuridiche Nella tradizione la medesima espressione altres utilizzata in un significato diverso, distinguendosi: Fonti di produzione: regole che disciplinano i modi di produzione delle norme in un sistema giuridico (nel nostro ordinamento, ad es., prendono il nome di legge le norme poste in essere nel rispetto del procedimento descritto dallart. 71 allart. 77 Cost.) Fonti di cognizione: singolo atto normativo da interpretare ed applicare

DIVERSIT DELLE FONTI DELLE REGOLE GIURIDICHE


Sistema di civil law fondare le basi di un ordine sociale

Sistema di common law ristabilire lordine turbato

E diverso, soprattutto, il ruolo che viene riconosciuto nei due sistemi al diritto scritto: - esso rappresenta il fulcro del sistema, la fonte di legittimazione e linvalicabile limite per loperatore giuridico civilian; - diversamente, esso rappresenta una mera raccolta di quello che il "vero" diritto (cio il common law) scaturente ed espresso dalle decisioni dei giudici, che sono, viceversa, i veri, profondi fautori del sistema normativo.

Fonti di diritto interno

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SISTEMA ITALIANO

Civil law Diritto positivo. Diritto scritto, posto da fonti predeterminate e riconoscibili

Diritto pubblico: insieme di norme che regolano lattivit di soggetti portatori di interessi di carattere generale e perci in linea di principio indisponibili e sovraordinati a quelli meramente individuali dei privati, nonch le relazioni tra soggetti pubblici e privati nelle quali i primi operano nellesercizio di poteri autoritativi Diritto privato: insieme di norme che disciplinano relazioni tra soggetti che operano su un piano di eguaglianza come portatori di interessi particolari di cui, in linea di principio, possono liberamente disporre

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Art. 1 disp. prel. al c.c.: PRINCIPIO DELLA GERARCHIA DELLE FONTI

Costituzione Legge: ordinaria, decreto legislativo (76 Cost.), decreto legge (77 Cost.), legge regionale (art. 117 Cost.) Regolamenti governativi (di esecuzione) e delle Autorit indipendenti (l. 400/1988, materie non coperte da riserva di legge) Usi (codici di autoregolamentazione)

Fonti di diritto interno

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COSTITUZIONE
Tutela della persona: essere

Norma costituzionale come limite Separatezza tra Costituzione e legge ordinaria:

a) b)

gerarchicamente sovraordinata rispetto alla legge ordinaria Pu essere modificata solo da norme di pari rango (leggi costituzionali o di revisione costituzionale): COSTITUZIONE RIGIDA Normativa costituzionale come giustificazione della legge ordinaria Unitariet dellordinamento giuridico Diretta rilevanza della norma costituzionale: art. 2, art. 32 Cost.

a) b)

Fonti di diritto interno

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CODICE CIVILE
Tutela dei rapporti economici: avere

Codice: legge ordinaria (regio decreto 16 marzo 1942, n. 262) che disciplina organicamente una materia Struttura della norma codicistica: schema logico costante se A allora B - giudizio ipotetico che ricollega dati effetti allaccadere di un fatto - descrizione di un modello astratto di fattispecie, immagine o figura del fatto, schema vuoto che si collega alla fattispecie concreta

Norme inderogabili e norme derogabili

Inderogabili in senso stretto: non possono essere derogate ma non entrano nel merito delloperazione privata (es.: norme che fissano la modalit di conclusione del contratto o la forma del testamento) Imperative: pongono limiti al contenuto dellatto privato per motivi di interesse generale. Ci pu avvenire attraverso due tecniche: 1) ponendo un perimetro esterno (es.: art. 1346 c.c.); 2) dettando il contenuto vincolante di determinate pattuizioni (es.: art. 1339 c.c.) Derogabili: sono le norme tipiche del diritto privato. Esse si distinguono in: Derogabili suppletive: i privati non hanno disciplinato un certo aspetto delloperazione economica; la lacuna viene colmata dalle norme previste dallordinamento (es.: artt. 1182 e 1183 c.c.) Derogabili dispositive: dettano una regola che vige nei limiti in cui non sia stata dettata dai privati una regola difforme (es.: art. 1294 c.c.; art. 1411, comma 2 e 4, c.c.) Proliferare di leggi speciali: fenomeno della c.d. decodificazione
Fonti di diritto interno

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REGOLAMENTO

a)

b)

c)

Atto in cui si manifesta la potest normativa del governo o di altre autorit a ci legittimate dalla legge Atto formalmente amministrativo ma sostanzialmente normativo, in quanto, pur essendo emanati da Autorit amministrative, contengono vere e proprie norme giuridiche Limiti: non possono contenere norme contrarie alle disposizioni di legge (art. 4 disp. sulla legge in generale) riserva di legge assoluta: la Costituzione riserva alla legge ordinaria la disciplina di determinate materie riserva di legge relativa: in determinate materie la legge ammette lesercizio del potere regolamentare solo dopo che la legge abbia fissato i principi fondamentali
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USO
a)

b)

Norma giuridica creata dal fatto al concorrere di due elementi: Elemento oggettivo: costante ripetizione di un dato comportamento in una determinata comunit sociale Elemento soggettivo: convincimento sociale della doverosit giuridica di quel comportamento Luso normativo (o consuetudine) si distingue dalluso negoziale perch da questo non nasce alcuna norma giuridica ma solo clausole contrattuali (per la cui rilevanza cfr. lart. 1340 c.c.) Luso normativo, nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti, opera solo se espressamente richiamato. Al riguardo si distinto tra: Usi praeter legem, secundum legem, contra legem Al contrario della consuetudine, la desuetudine non mai fonte del diritto (cfr. slide n. 45)
Fonti di diritto interno

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Fonti del diritto europeo


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DIRITTO COMUNITARIO
Nuova tipologia di fonte Legittimazione: art. 11 Cost. Rapporto tra diritto interno e diritto comunitario Integrazione del diritto comunitario nel diritto interno, con rilevanza anche di rango costituzionale

Fonti di diritto europeo

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CONFLITTO TRA NORME DELLORDINAMENTO COMUNITARIO E NORME DELLORDINAMENTO INTERNO DEI SINGOLI STATI MEMBRI
I principi che regolano i potenziali conflitti sono: 1) il primato del diritto comunitario sul diritto interno 2) diretta applicabilit delle norme di diritto comunitario Corte europea di giustizia: ha il compito di curare la corretta interpretazione del Trattato e di assicurare luniforme interpretazione delle norme diritto europeo Competenza esclusiva e vincolante a risolvere, in via pregiudiziale, le questioni interpretative, con conseguente sospensione del giudizio dinanzi al giudice interno e con ricadute concrete in tema di produzione del diritto
Fonti di diritto europeo

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ORDINE GERARCHICO a) Fonti primarie


- Trattati Trattato di Roma del 1957, istitutivo della CEE, modificato e integrato dal procedere di numerosi Trattati (che vanno dallAtto unico europeo del 1987, al Trattato di Maastricht del 1992, al Trattato di Amsterdam del 1997, al Trattato di Nizza del 2001, fino al Trattato di Lisbona del 2007, entrato in vigore nel 2009), attraverso il procedimento di revisione, in conformit allart. 48 del Trattato - Costituzione europea, approvata nel 2004, avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2009

Fonti di diritto europeo

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b) Fonti di diritto derivato


Esse si dividono in: Atti ad efficacia vincolante
1) Direttive (efficacia vincolante a seguito della data di recepimento) 2) Regolamenti (efficacia vincolante immediata) 3) Decisioni (atti amministrativi a destinatario determinato)
Procedimento di formazione complesso, che non vede la centralit del Parlamento

Atti ad efficacia non vincolante:


1) Raccomandazioni 2) Pareri
Procedimento di formazione semplificato

Le norme primarie prevalgono sulle norme di diritto derivato. Possono essere modificate solo attraverso il procedimento di revisione dei Trattati conformemente allart. 48 del Trattato UE

Fonti di diritto europeo

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ATTI AD EFFICACIA VINCOLANTE: 1) Direttive

Non sono immediatamente vincolanti ma obbligano i singoli Stati membri ad adottare, secondo le modalit previste dagli ordinamenti interni, le norme in esse contenute affinch diventino diritto nazionale Inosservanza termine di attuazione comporta conseguenze rilevanti sia sul piano comunitario sia interno: - Lo Stato responsabile del danno causato al cittadino per la mancata tempestiva attuazione della direttiva - Direttive self executing: immediatamente applicabili dal giudice nei rapporti tra Stato e privato (c.d. efficacia verticale) - E esclusa lapplicabilit diretta nei rapporti tra cittadini (c.d. efficacia orizzontale), ma la direttiva vale come criterio di interpretazione per il giudice Riscrittura di interi settori del diritto privato
Fonti di diritto europeo

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2) Regolamenti

Contengono norme immediatamente vincolanti per tutti i soggetti dellordinamento giuridico dellUnione Europea. Sono fonte di norme identiche per tutti gli Stati membri le quali attribuiscono ai cittadini dellUE i medesimi diritti ed obblighi la cui inosservanza pu essere fatta valere direttamente davanti ai Giudici nazionali, i quali applicheranno direttamente le norme del regolamento Introducono norme che prevalgono su quelle dei singoli ordinamenti interni degli Stati membri con esse incompatibili: efficacia obbligatoria. Disciplinano materie gi oggetto di disciplina dettagliata nei Trattati istitutivi
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3) Decisioni

Hanno portata individuale: sono vincolanti solo per determinati destinatari (singoli Stati membri o soggetti dellordinamento comunitario) Sono direttamente vincolanti in tutti i loro elementi senza che sia necessario ricorrere ad atti di ricezione a livello nazionale Applicano il diritto comunitario a singole fattispecie concrete Autorizzano o vietano determinati atti o attivit da parte dei singoli Stati membri
Fonti di diritto europeo

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ATTI AD EFFICACIA NON VINCOLANTE

1) Raccomandazioni - indicano allo Stato membro interessato il comportamento che opportuno adottare per evitare violazioni della normativa comunitaria: non si tratta di un obbligo giuridico. - non attribuiscono diritti che possono essere fatti valere davanti ai Giudici nazionali 2) Pareri - esprimono la valutazione su determinate proposte, fatti o situazioni

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme

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Internazionalizzazione dei rapporti e globalizzazione

A) Diritto internazionale privato (v. slides nn. 33, 34 e 35) B) Convenzioni internazionali (tentativi di creazione di un diritto uniforme)

B) Tentativi di creazione di un diritto uniforme


Le Convenzioni internazionali consentono che determinate materie di particolare interesse per le contrattazioni internazionali siano disciplinate in modo identico

Necessit della ratifica affinch le norme delle convenzioni entrino a far parte dellordinamento interno degli Stati aderenti

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme

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Efficacia della legge nello spazio

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A) Sistema italiano di diritto internazionale privato (legge 31 maggio 1995, n. 218)


qualificazione del rapporto b) individuazione della legge applicabile attraverso il criterio di collegamento c) art. 13 (tecnica del rinvio)
a)

Limiti: - art. 16 (inapplicabilit della legge straniera per contrasto con lordine pubblico) - art. 17 (norme di applicazione necessaria)
Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme

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Criteri di collegamento

Il criterio di collegamento tra la situazione da regolare e la legge applicabile varia in quanto si fonda sullaspetto del rapporto che per il legislatore determinante ai fini dellindividuazione dellordinamento straniero competente a disciplinarlo. Alcuni esempi: nazionalit: rapporti in cui prevale il riferimento alla persona (stato e capacit delle persone fisiche, diritti della personalit, rapporti di famiglia, successioni) legge del luogo: propriet, questioni di forma degli atti (artt. 28,48,56), obbligazioni non contrattuali legge indicata dalla volont delle parti: art. 57 (contratti)
Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme

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Legge straniera
Laccertamento della legge straniera compiuto dufficio dal giudice (art. 14: conoscenza della legge straniera applicabile attraverso informazioni acquisite tramite il Ministero della Giustizia, esperti o istituzioni specializzate o tramite qualsiasi altro mezzo, anche valorizzando il ruolo attivo delle parti) Interpretazione e applicazione della legge straniera secondo i criteri dello Stato cui tale legge appartiene (art. 15)

Fonti del diritto straniero e del diritto internazionale uniforme

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Interpretazione della legge


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INTERPRETAZIONE

Atto che determina il significato della norma Significato attribuito alla norma mediante latto

Loperazione ermeneutica necessaria al fine di superare tre inevitabili limiti della norma giuridica: - lambiguit di significato (soccorrono i criteri dettati dallart. 12, comma 1, disp. prel. c.c.) - linvecchiamento (si utilizzano quindi concetti elastici e clausole generali) - la lacunosit (si ricorre allanalogia, ai sensi dellart. 12 , comma 2, disp. prel. c.c.)

Interpretazione della legge

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INTERPRETAZIONE

Operazione logica che si inserisce tra il giudizio sulla validit sotto il profilo formale (art. 70 ss. Cost.) e sostanziale e la fase dellefficacia (art. 12 ss. disp. prel. c.c.)

Interpretazione della legge

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GIUDIZIO SULLA VALIDIT

Espressione concreta del primato della Costituzione Organo costituzionale investito del compito di decidere se una data norma giuridica, promanante da fonti diverse dalla Costituzione, sia conforme o meno alla Costituzione stessa (Corte costituzionale) Contrasto: a) norme che violano i rapporti tra poteri dello Stato e le forme di esercizio di questi poteri b) norme che violano principi e valori vincolanti espressi dalla Costituzione
Interpretazione della legge

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GIUDIZIO SULLEFFICACIA

1.

2.

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Interpretazione e applicazione Risultato dato dallattivit conoscitiva regolata e vincolata dallart. 12 disp. prel. c.c. Disciplina dettata per ciascun destinatario della norma Rispetto allautore dellattivit interpretativa si distingue: Interpretazione giudiziaria: quella effettuata dal giudice e vincola solo per il caso concreto Interpretazione dottrinale: quella effettuata dagli studiosi del diritto e non vincola e non funzionale allapplicazione Interpretazione autentica: quella effettuata dal legislatore, perci non una tecnica interpretativa in quanto si risolve nella emanazione di una nuova legge che chiarisce la precedente

Interpretazione della legge

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Art. 12 disp. prel. c.c.


Nell'applicare la legge non si pu ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore

Interpretazione letterale: presuppone rigore tecnico, impone di intendere il termine nella sua evoluzione (es.: famiglia) e nel contesto della norma (es.: dolo art. 2043 e art. 1439 c.c.) Interpretazione logica: guarda alla finalit, esalta il profilo funzionale delle norme e tende a evidenziare linteresse specifico tutelato

In tali operazioni ermeneutiche linterprete si avvale di una serie di criteri: Criterio sistematico (le norme nel loro insieme compongono un sistema normativo unitario (ordinamento giuridico), criterio storico, criterio teleologico Lapplicazione di tali criteri pu condurre a un ampliamento (c.d. interpretazione estensiva) ovvero a un restringimento (c.d. interpretazione restrittiva) della regola ricavabile dalla norma giuridica

Interpretazione della legge

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Difficolt che si riscontrano in una rigida applicazione dellart. 12 disp. prel. c.c.
Radicale cambiamento della tecnica giuridica: da casistico e regolamentare a clausole generali e principi Ragioni di ordine semantico che inducono a rivedere in termini nuovi linterpretazione meramente letterale che si fonda sul presupposto di una assiomatica chiarezza del testo legislativo (critica del principio in claris non fit
interpretatio: ogni atto di comprensione di un testo e di applicazione di una norma interpretazione; lunit del sistema richiede sempre lapplicazione di tutti i criteri)
Interpretazione della legge

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LACUNE

Interpretazione evolutiva e analogia Art. 12, comma 2, disp. prel. c.c.

Se una controversia non pu essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato

Interpretazione della legge

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ANALOGIA

Analogia legis: la lacuna dellordinamento viene colmata mediante la ricerca di una norma che regola una fattispecie che, seppure diversa da quella oggetto della controversia da decidere, persegue la tutela di un interesse analogo a quello oggetto della materia da regolare: lesigenza di protezione simile Analogia juris: in via subordinata vi si ricorre qualora la novit o la particolarit del caso non consentano di trovare nellordinamento norme che regolano un caso analogo a quello in esame. La regola applicabile al caso concreto dedotta da un opera di concretizzazione dei principi generali dellordinamento giuridico che si riferiscono alla materia da regolare Divieto di analogia: art. 14 disp. prel. c.c.
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ANTINOMIE DEL SISTEMA


Linterprete ha a disposizione degli strumenti che risolvono le situazioni di conflitto tra norme che sembrano disciplinare lo stesso caso in maniera contraddittoria, nel rispetto della coerenza del sistema. Criteri: Cronologico: (fonti delle stesso grado) principio della irretroattivit e tipi di abrogazione (espressa, tacita, implicita, parziale) Gerarchico (fonti di grado diverso) Specialit (le norme hanno diversi spazi normativi) Irrilevanza della desuetudine (cfr. slide n. 19)
Interpretazione della legge

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