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Ballata Il suo nome proviene dalla parola ballo perch era una canzone che si cantava accompagnata dalla

musica e danza. E la forma provenzale che non usavano i poeti siciliani, ma esisteva nella scuola toscana e la perfezionarono i poeti del DSN. La usava anche il Petrarca e i petrarchisti, ma raramente. Dopo una lunga pausa la scoprissero di nuovo i poeti dellOttocento, cio i poeti romantici ed e presente anche nel Novecento. Struttura La ballata consta di ripresa (detto anche il ritornello o il coro), che si trova allinizio, ma si pu ripetere anche alla fine della ballata e anzi dopo ogni stanza, e delle stanze (strofe). La stanza e condivisa in due piedi e una volta che ha uguale numero dei versi come la ripresa. Il verso la combinazione di endecasyllabo e settenario, raramente solo endecasyllabo o solo settenario. Secondo il numero dei versi nella ripresa la ballata pu essere: la ballata grande (4 versi, la pi frequente), la ballata mezzana (3 versi), la ballata minore (2 versi), la ballata piccola (1 verso), la ballata stravagante (pi di 4 versi, molto rara). Nella lirica toscana la ballata non aveva struttura fissa, si usavano molti tipi di verso. Lunica regola che doveva essere rispettata era che lultima rima della ripresa doveva corrispondere allultima rima della stanza. Nella lirica dolcestilnovistica la ballata aveva una st anza sola, ma poteva avere due o tre strofe e allora si trattava della ballata replicata (vestita).