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A cura di Alessandro Volpe Leibniz (1647-1716) Il pensiero dominante un ordine non geometricamente determinato e quindi necessario ma spontaneamente organizzato

o e quindi libero. Differenza con Spinoza: per Spinoza se esiste un unico ordine necessario (Dio stesso), per Leibniz un ordine non necessario ma contingente, fatto di una scelta. Per Leibniz la sostanza molteplice, tante sostanze infinite ed individuali. Le cosiddette Monadi: la Monade per eccellenza crea infiniti monadi simili agli atomi, esse sono l'elemento costitutivo della realt. Esse sono forza, spirito, inestese e diverse fra loro. Perch sono diverse tra loro? Secondo il "principio degli indiscernibili" non possono esistere due cose uguali fra loro, altrimenti non sarebbero due ma uno. Non esiste comunicazione tra loro. Cosa accade?

percezione: le monadi sentono ma non tutte hanno la percezione di capire. appercezione: la coscienza della percezione e appercezione. apettizione: passaggio tra l'una e l'altra.

Le prime due partengono alle monadi superiori: l'uomo. L'armonia tra le monadi proviene da una armonia prestabilita. Dio come un buon orologiaio: ha creato il mondo gi equilibrato, non occorre "ridarlo indietro". Leibniz distingue due tipi di verit:

di ragione: verit immutabili in cui il concetto gi espresso dal predicato. esempio: "il triangolo tre lati". di fatto: verit contingenti non implicitamente espresse dal soggetto esempio: "Cesare varc il Rubicone".

Per Dio tutte le verit sono quelle di ragione. Le verit di fatto si basano sul "principio di ragion sufficiente": perch si verifichi ci dev'essere una ragione che spieghi perch viene fatta la scelta. Dio sa gi tutto e la sua prescienza annulla la libert dell'uomo. Teodicea: tentativo di scagionare Dio dall'essere responsabile del male del mondo. Il male metafisicamente non esiste, esso mancanza di essere - il male morale deriva da libero arbitrio. Per Leibniz - rispetto la teoria della conoscenza - esistono idee innate che per vanno rese tali grazie all'esperienza. Esempio: il blocco di marmo ha bisogno dello scalpello per diventare scultura. Locke (1632-1704) Fondatore empirismo. Il problema gnoseologico prevalente. Comprendere come l'uomo pu conoscere e come pu conoscere i limiti della conoscenza. L'esperienza l'elemento fondamentale della conoscenza e anche suo limite invalicabile, se si va oltre vi errore. Nell'empirismo tutto accade per esperienza e principi logici. L'unica forma di giudizio possibile il giudizio sintetico a posteriori. Egli e Hume annullano la metafisica. La Sostanza l'insieme delle idee semplici provenienti dalle esperienze. Vi la demolizione della necessit logica fra causa-effetto: tutto deve essere verificato tramite un giudizio a posteriori. Esempio: il corpo esteso (Kant) - necessaria la verifica.

L'esperienza analitica (senza esperienza, a priori) e sintetica (deriva dall'esperienza a posteriori). L'empirismo di Locke nasce dalla constatazione che ognuno ha idee diverse e difficilmente si hanno opinioni univoche. L'intelletto umano quindi non ha idee innate ed tabula rasa. Esempio: gli ignoranti, pazzi ecc. non conoscono principi morali. L'esperienza fonte, limite invalicabile e criterio di controllo, ossia un'idea e vera solo se conforme a ci che esprime. Essa deriva da sensazioni oggetti esterni riflessioni azione intere. Hume L'empirismo diviene scetticismo. Hume demolisce il rapporto causa-effetto e carattere necessario. L'unico riferimento e l'esperienza la relazione causa effetto. Non necessaria. E' solo frutto della abitudine. La mente contiene solo percezioni sensibili derivanti dall'esperienza, impressioni, percezioni forti idee e impressioni illanguidire.