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Sintesi Teoria Musicale

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Le note sono 7: DO RE MI FA SOL LA SI Queste si possono leggere sul PENTAGRAMMA.

La successione di note sul pentagramma che termina con la nota di partenza ma un OTTAVA sopra prende il nome di SCALA MAGGIORE. Un OTTAVA è l'intervallo che divide una nota dalla nota dello stesso nome la cui frequenza è doppia. SEMITONO: distanza minima tra due note. TONO: massima distanza tra due note (2 semitoni). Le ALTERAZIONI (#) Diesis e (b) Bemolle aumentano o diminuiscono di un semitono l'altezza della nota. Il simbolo di bequadro annulla le alterazioni. TONICA: è la prima ed ultima nota di una scala musicale. L'OTTAVA rappresenta la tonica con frequenza raddoppiata. La SCALA CROMATICA è composta da tutti e dodici i semitoni, partendo dalla TONICA fino all'OTTAVA procedendo semitono per semitono: SCALA CROMATICA ASCENDENTE (PROGRESSIONE DEI #): DO DO# RE RE# MI FA FA# SOL SOL# LA LA# SI SCALA CROMATICA DISCENDENTE (PROGRESSIONE DEI b): DO SI SIb LA LAb SOL SOLb FA MI MIb RE REb NOTE ENARMONICHE: Una nota alterata può avere nomi diversi ma suono uguale (es: DO# REb).

Pentagramma (dal greco penta, che vuol dire cinque e gramma, ovvero linea) è il rigo musicale sul quale si scrivono le note. La sua evoluzione parte dal IX secolo d.C. con il passaggio dalla notazione adiastematica (senza rapporto esatto di intervalli) a un primo esempio di notazione diastemàtica (dove le altezze sono determinate) con la breve parentesi della notazione dasiana e, in seguito, l'introduzione di una linea tirata a secco - cioè incisa a pressione sulla pergamena - e poi disegnata. In seguito le linee divennero due, contraddistinte dalle lettere C (DO) e F (FA), colorate in rosso e giallo, per poi passare alle quattro del tetragramma (quattro linee e tre spazi) introdotto dal teorico medievale Guido D'Arezzo. Il pentagramma è composto da cinque linee parallele e quattro spazi che intercorrono tra le linee. Le linee e gli spazi si contano dal basso all'alto. Il pentagramma può essere: * Semplice - per la voce umana e per tutti gli strumenti musicali di limitata estensione fonica, come gli archi e i fiati ecc., per i quali la gamma (scala o estensione) abbraccia o il registro acuto o centrale o basso; Doppio - formato da due pentagrammi semplici uniti da una graffa, usato da altri strumenti come il pianoforte, l'arpa, l'harmonium e la celesta per i quali la loro gamma abbraccia tutti i suoni degli strumenti citati in precedenza; # Triplo - usato per la grafia per le musiche d'organo, due pentagrammi per la tastiera e un pentagramma per le note gravi affidate alla pedaliera;

contraddistinte da un termine specifico: * per la chiave di Sol3 1. Chiave di mezzosoprano. di basso profondo). soprattutto di consumo. evitando per quanto possibile il posizionamento delle note esterno al rigo tramite tagli addizionali. Chiave di violino. Le posizioni più usuali sono la chiave di violino e basso. sulla 4ª linea * per la chiave di Fa2 6. Nel lessico proprio della teoria musicale occidentale si definisce accordo la combinazione di due o più intervalli armonici. I segni delle chiavi provengono da una progressiva alterazione grafica delle lettere dell'alfabeto gotico ovvero: C chiave di Do3 (Do della terza ottava.serve per le partiture dei complessi strumentali. Chiave di contralto. rispetto alla linea sulla quale vengono poste. sopra il do centrale) Convenzionalmente. detto anche do centrale) F chiave di Fa2 (Fa della seconda ottava. ACCORDI accordo la simultaneità di più suoni aventi un'altezza definita. Chiave di baritono. sulla 2ª linea 4. sulla 1ª linea 3. vocali strumentali e dell'orchestra La chiave musicale è un simbolo che viene posto sul pentagramma e serve a fissare la posizione delle note e la relativa altezza dei suoni. immediatamente al di sotto del do centrale) G chiave di Sol3 (Sol della terza ottava. a metà di una battuta o misura). ove per combinazione (detta anche sovrapposizione) di due intervalli armonici si intende la loro simultaneità ed il fatto di avere in comune la nota di altezza intermedia tra le rimanenti suoni che costituiscono un accordo vengono contati una sola volta a prescindere dall'ottava a cui appartengono Accordi nell'armonia tonale .# Multiplo . Sono permesse anche le altre possibili posizioni delle chiavi ma esse coincidono sempre con quelle sopra elencate. Può essere posto all'inizio del pentagramma (maggioranza dei casi) oppure in un punto qualsiasi (ad es. di uso normale negli strumenti d'orchestra. Chiave di soprano. A parte la prima e l'ultima posizione (C. sulla 2ª linea (dal basso verso l'alto) del pentagramma * per la chiave di Do3 2. di pratica comune nella maggior parte della musica. sulla 4ª linea Quindi le chiavi musicali sono tre ma con sette posizioni diverse che danno la possibilità di porre sul pentagramma la maggior parte di note dei suoni più o meno gravi o acuti di cui ogni voce è dotata. di violino francese e C. sulla 3ª linea 7. e le chiavi di contralto e tenore. sulla 3ª linea 5. Chiave di basso. le chiavi musicali assumono sette posizioni. Chiave di tenore. tutte queste posizioni sono normalmente utilizzate ancora oggi con il nome di setticlavio.

nell'armonia tonale si individuano i seguenti gruppi di accordi basilari: * 3 suoni . Do-Mi e Mi-Sol#) * 4 suoni (tre terze) . * 3 suoni (due terze) .possibili combinazioni -min .min .min accordo di settima diminuita (dim7) min .min accordo di settima dominante ( 7 o dom7) maj .min .Gli accordi basilari dell'armonia tonale si ottengono mediante la combinazione di due o più intervalli armonici di 3ª.Accordi di tredicesima La specie delle terze (maggiore o minore) che compongono un accordo determina il tipo di accordo che esse formano.maj accordo di minore settima con quinta bemolle (m7b5 o semidiminuito) maj .Accordi di settima * 5 suoni . A seconda del numero di suoni dei quali sono formati.maj .maj .min accordo di settima maggiore con quinta aumentata (maj7#5) maj .maj . a partire da uno dei gradi di una tonalità prefissata che viene detto suono fondamentale o semplicemente fondamentale dell'accordo.maj accordo di minore settima con settima maggiore (minMaj7) maj .maj .min accordo di minore settima (min7) min . Do-Mib e Mib-Solb) min .min triade maggiore (es.Triadi * 4 suoni .min triade diminuita (es. Do-Mi e Mi-Sol) maj .min .maj accordo di settima maggiore (maj7) min .possibili combinazioni -min .Accordi di nona * 6 suoni .maj triade aumentata (es. notazioni.Accordi di undicesima * 7 suoni . convenzioni [modifica] .maj accordo di settima aumentata (aug7) Gli accordi composti da 4 suoni possono anche essere considerati come triade+basso per cui ad esempio: Cmaj7 = Em/C Dm7 = Fmaj/D Em7 = Gmaj/E Fmaj7 = Am/F G7 = Bdim/G Am7 = Cmaj/A Bm7b5 = Dm/B Questo principio viene sfruttato per utilizzare le tensioni degli accordi (upper structures) pur suonando solamente una triade semplice Nomenclatura.min . Do-Mib e Mib-Sol) maj .maj triade minore (es.

Il basso di un accordo allo stato fondamentale. 10ª. Un accordo si dice trovarsi in stato di rivolto quando al basso figura un suono diverso dal suono fondamentale. * Parti estreme. * Rivolti di un accordo. oppure (ex) 8ª o (ex) fondamentale Entrambi queste nomenclature sono fondamentali nello studio dell'armonia. . IV. oltre alla fondamentale. * Stato fondamentale di un accordo. Si definiscono parti interne le note di un accordo che non sono parti estreme. ecc. ridotto all'intervallo base. in particolare se al basso vengono a trovarsi i suoni chiamati 3ª. la 3ª. 7ª In un'accordo di settima allo stato fondamentale si potranno dunque avere. 7ª.. . Tale nomenclatura è utilizzata nella scrittura del basso continuo ovvero numerato. Gli altri suoni prendono il nome dall'intervallo che li separa dal suono fondamentale. 14ª.. 15ª. ovvero dal basso verso l'alto. ecc. esso si trova rispettivamente nello stato di 1°. oppure (ex) 5ª * il do è chiamato 6ª. secondo la definizione data di accordo. parti interne. la 3ª. la 5ª. * Nomi dei suoni di un accordo allo stato di rivolto. 5ª 7ª. nella triade di do maggiore in primo rivolto (mi-sol-do): * il mi è chiamato basso. 2°. La parte estrema inferiore viene detta basso.. A seconda che al canto (nota piu acuta dell accordo) si trovi l'8ª. Si definiscono parti estreme di un accordo la nota più acuta e la più grave dell'accordo stesso. ove tuttavia possono necessitare di qualche adattamento. Le note di un accordo scritto sul pentagramma vengono per convenzione lette dalla più grave alla più acuta. . Un accordo si dice allo stato fondamentale quando la nota assegnata al basso è la fondamentale dell'accordo stesso. 5ª. 3°. ecc. * Lettura. la 5ª e la 7ª.. posizione melodica. . III.. oppure con i numeri cardinali corrispondenti. la 7ª. .. ecc. quella superiore canto.. Qualora un accordo si trovi nello stato di rivolto è possibile chiamare i vari suoni costituenti con l'intervallo che essi formano con il basso stesso. ma sono validi più in generale anche in altri ambiti. 3ª 5ª. * Nomi dei suoni di un accordo allo stato fondamentale. II. come nella tabella: Intervallo tra un suono e la fondamentale Nome del suono 8ª.. oppure (ex) 3ª * il sol è chiamato 3ª. o semplicemente fondamentale dell'accordo. allo stato fondamentale. l'8ª. Nell'analisi armonica è talora utile riferirsi al nome che i suoni dell'accordo avrebbero se l'accordo fosse allo stato fondamentale (alcuni antepongono il prefisso ex): ad esempio. 12ª. rivolto. 8ª 3ª. * Posizioni melodiche. si identifica con il suono fondamentale. l'accordo si dice trovarsi nella I.I termini e le definizioni qui introdotte valgono in senso stretto nell'ambito dell'armonia tonale. come detto.

la disposizione e la densità di un accordo ne determinano la morfologia. vicina a quanto mostrato fin qui ed orientata alla analisi della musica scritta. lo stato * le scelte e consuetudini stilistiche e di strumentazione dell'autore. la posizione. il tipo e.Le posizioni melodiche vengono anche indicate dal numero cardinale corrispondente al suono del canto: Posizione melodica Suono del canto Numero della posizione I 8ª 8 II 3ª 3 III 5ª 5 IV 7ª 7 Morfologia e sintassi armonica La composizione. lo stato. che ne determina la posizione in relazione al tipo e allo stato * il numero di parti coinvolte nella scrittura e considerazioni di eufonia e buona condotta delle parti. in parte.Do settima minore Do Mib Sol Si C7 Do7 Do settima di dominante Do Mi Sol Sib C7M Do7+ Do settima maggiore Do Mi Sol Si C9 Do9 Do nona Do Mi Sol Sib Re . il grado. che ne determinano il tono. intese non in senso assoluto ma di uno studio storico e soprattutto stilistico. in relazione a molteplici fattori che ne determinano in vario modo la morfologia. che ne determinano la disposizione. quali: * la tonalità e la successione armonica nelle quali si trova. ovvero lo individuano e descrivono per come esso si presenta. di scrittura ed esecutive del genere di musica oggetto di indagine. che com'è naturale influenzano in modo decisivo gli aspetti precedentemente descritti Tali aspetti ricadono nell'ambito della sintassi armonica. oltre che nel contrappunto e della composizione. orientata all'improvvisazione e volta ad una ben maggiore libertà di destinazione strumentale ed esecutiva in genere Denominazioni e sigle degli accordi Usando la nota Do come fondamentale. Di converso. in parte. Un esempio di questo è fornito dal confronto tra l'impostazione classica nello studio dell'armonia. la lista delle equivalenze dei nomi. avulso dai molteplici contesti musicali nei quali può essere rinvenuto. la densità e. che si occupa di studiare le leggi di concatenazione e utilizzo degli accordi. Notazione inglese Notazione italiana Denominazione italiana Composizione C Do Do maggiore Do Mi Sol Cm Dom Do minore Do Mib Sol C7m Do7. di solito il frutto compiuto del lavoro di un solo compositore e pensata per essere eseguita in modo fedele alle sue prescrizioni. lo stato * l'andamento melodico del canto. e l'impostazione jazz. Tale studio richiede l'utilizzo di strutture concettuali e notazioni affatto diverse che tengano conto delle prassi compositive. un accordo può essere studiato all'interno del proprio contesto.

VI I.se diminuito di un semitono alla fine della nomenclatura se manca qualche grado negli accordi pieni deve essere scritto tra parentesi (no il n° del grado) Triade (musica) In musica. VI maggiore maggiore eccedente III Esistono poi due triadi alterate interessanti dal punto di vista armonico. VII minore maggiore minore II. Per ciascun tipo viene indicato su quali gradi della scala maggiore e della scala minore armonica possono essere costruite senza ricorrere a suoni estranei alla tonalità. III. V V. Do aumentato Do Mi Sol# Co Do dim . aggiungendo il termine add dopo il nome dell accordo e il grado desiderato si aggiunge solo quel grado all accordo (gradi utilizabili :9 11 13) qualunque sia il grado variato (oltre alla terza che si indica con la m piccola) viene specificato con un + se aumentato di un semitono con un .Do semidiminuito Do Mib Solb Sib sus = si sostituisce la terza o con la quarta o con la seconda apparte negli accordi dai sus in giu mettendo la m minuscola affinaco alla lettera tonica si varia la terza. Terza inferiore Terza superiore Triade risultante Gradi della scala maggiore Gradi della scala minore minore minore diminuita VII II. ma che non è possibile formare a partire dai gradi delle scale tonali senza introdurre alterazioni: * combinando una terza diminuita con una terza eccedente si ottiene la triade della sesta italiana. che da maggiore diventa minore. Do. Tipi di triadi Nella tabella seguente viene mostrata la composizione dei vari tipi di triadi rilevanti nell'ambito dell'armonia tonale. e più precisamente nell'armonia tonale si definisce triade la composizione di due intervalli armonici di terza: Le specie armoniche delle terze coinvolte determina il tipo di triade risultante. seconda sospesa Do Re Sol Sib C5 Do5 Do quinta Do Sol C+ Do aum Do eccedente.C11 Do11 Do undicesima Do Mi Sol Sib Re Fa C13 Do13 Do tredicesima Do Mi Sol Sib Re Fa La C6 Do6 Do sesta Do Mi Sol La Csus4 Do sus4 Do quarta sospesa Do Fa Sol Csus2 Do sus2 Do seconda sospesa Do Re Sol C7sus4 Do7 sus4 Do settima. quarta sospesa Do Fa Sol Sib C7sus2 Do7 sus2 Do settima. IV. . IV maggiore minore maggiore I.Do diminuito Do Mib Solb Sibb Cø Dom7 5.

Settima di prima specie . tra questi. Solitamente è riscontrabile in letteratura nello stato di rivolto. quinta e settima da detta nota. Ne risulta che le tre note successive alla nota fondamentale saranno ad un intervallo rispettivamente di terza. Ad esempio. ove viene trovata sempre in combinazione con un ulteriore suono dando origine all'accordo di sesta francese vero e proprio. ciascuno distante una terza dal precedente. dando origine ad un intervallo di sesta eccedente * combinando una terza maggiore con una terza diminuita si ottiene la triade base della sesta francese. La teoria classica della musica considera dissonanti tutti gli accordi di settima. l'accordo di Do minore è composto dalle note Do Mib S Accordo di settima Un accordo di settima è un accordo costituito dalla sovrapposizione di quattro suoni. solo la settima di prima specie non necessita di preparazione.scendendo di quinta giusta. Il basso fondamentale di un accordo di settima in genere procede saltando di una quarta ascendente o .equivalentemente . A seconda della qualità di questi intervalli. Tale triade tuttavia non si riscontra mai nella letteratura tonale.Viene usualmente costruita sul VII grado abbassando di un semitono la nota corrispondente al II grado. Fondamentale (inglese) Fondamentale (italiano) Composizione della triade C Do Do Mi Sol C# Do# Do# Mi# Sol# Db Reb Reb Fa Lab D Re Re Fa# La D# Re# Re# Fa## La# Eb Mib Mib Sol Sib E Mi Mi Sol# Si F Fa Fa La Do F# Fa# Fa# La# Do# Gb Solb Solb Sib Reb G Sol Sol Si Re G# Sol# Sol# Si# Re# Ab Lab Lab Do Mib A La La Do# Mi A# La# La# Do## Mi# Bb Sib Sib Re Fa B Si Si Re# Fa# L'accordo minore si ottiene diminuendo di un semitono la seconda nota della triade maggiore corrispondente. Tuttavia. Denominazione delle triadi maggiori e loro composizione Nella tabella seguente è mostrata la composizione delle triadi maggiori. si distinguono cinque specie di accordi di settima.

È un accordo molto importante nella musica tonale. I suoi usi sono molteplici. * Nella nomenclatura della musica leggera viene chiamato "settima maggiore" * Nella nomenclatura della musica jazz si indica con il simbolo "maj7" Settima di quinta specie L'accordo di settima di quinta specie è un accordo molto particolare in quanto è composto da una sovrapposizione di tre terze minori.L'accordo di settima di prima specie è anche chiamato settima di dominante. * Nella nomenclatura della musica leggera viene chiamato "minore settima" * Nella nomenclatura della musica jazz si indica con il simbolo "min7" Settima di terza specie L'accordo di settima di terza specie nello stato fondamentale è composto da una terza minore. Si costruisce a partire dal V grado (dominante) della scala di partenza. Conseguenza della sua struttura è che ogni rivolto di questo quadriade è costituito sempre dalla medesima successione di tre intervalli di terza minore. perché in virtù delle sue caratteristiche è collocabile nei più disparati ambiti tonali. * Nella nomenclatura della musica leggera viene chiamato "semidiminuito". una quinta diminuita e una settima diminuita (ad esempio: Sol . * Nella nomenclatura della musica jazz si indica con il simbolo "min7b5" L'accordo di settima di terza specie si costruisce sovrapponendo per terze le note del secondo grado della scala minore armonica o del settimo grado della scala maggiore. Nello stato fondamentale è composto da una terza maggiore. una quinta giusta e una settima maggiore. una quinta giusta e una settima minore. una quinta diminuita e una settima minore. Settima di quarta specie L'accordo di settima di quarta specie nello stato fondamentale è composto da una terza maggiore.Reb .Fab). una quinta giusta e una settima minore. poiché genera una forte attrazione verso la tonica della tonalità di partenza. * Nella nomenclatura della musica leggera è spesso indicato per antonomasia come accordo "di settima" * Nella nomenclatura della musica jazz si indica con il simbolo "7" Settima di seconda specie L'accordo di settima di seconda specie nello stato fondamentale è composto da una terza minore. per la sua affinità intervallare con un accordo di settima diminuita: infatti basta alzare di mezzo tono una qualsiasi delle quattro note di un accordo diminuito per ottenere altrettanti accordi di settima di terza specie.Sib . È infatti composto da una terza minore. * Nella nomenclatura della musica leggera viene chiamato "diminuito" * Nella nomenclatura della musica jazz si indica con il simbolo "dim" .

perciò. un normale V7 viene generalmente esteso alla tredicesima come V13 #11 (per intenderci. quale tensione dell'accordo di dominante (V7). Quando si considerino tutte e sette le note di un accordo di tredicesima costruito sul V grado di una tonalità. L'accordo viene quasi sempre eseguito in una forma semplificata che ne preserva l'identità ricorrendo a soli quattro o cinque suoni. nel quale la distanza tra la nota più grave e la più acuta è di una tredicesima. di origine jazzistica e non utilizzato nell'ambito della cosiddetta musica colta. dacché sia nella musica classica sia in contesti armonici tonali più avanzati si fa praticamente sempre uso di accordi di meno di sette note (si veda il paragrafo seguente sul voicing). detto accordo contiene contene tutti i suoni ad essa appartenenti. la terza. Tutto questo porta come conseguenza il fatto che l'undicesima. che è costituito dalle stesse note della scala di sol misolidia le note portanti di un accordo di tredicesima sono la tonica. da sette note. Voicing Nella pratica musicale l'uso di accordi di tredicesima formati da sette note è virtualmente assente. ma per convenzione quando si parla costruzione di accordi si parla di costruzione attreverso l uso degli arpeggi. la formazione di un accordo di tredicesima puo essere su un qualsiasi scala modale. Dallo studio dell'armonia si evince però che l'utilizzo della undicesima giusta come tensione dell'accordo di dominante è per lo più da evitare -almeno nel jazz più ortodosso-. ciascuna ad un intervallo di terza dalla precedente. la settima e la tredicesima Di fatto esso è assume le seguenti configurazioni: GFBE .Accordo di tredicesima L'accordo di tredicesima è un accordo dissonante formato. L'accordo di tredicesima risulta dalla sovrapposizione alla fondamentale di altre sei note.è la seguente: GBDFACE Sol Si Re Fa La Do Mi 1 3 5 7 9 11 13 arpeggio di sol tredicesima. Questa considerazione è peraltro di scarsa utilità pratica. indica proprio questo processo di semplificazione. accordo che sintetizza perfettamente il modo Lidio di Dominante (derivante fra l'altro dal quarto grado di una scala minore melodica). Infatti. si presenta come undicesima aumentata (#11). Il termine voicing. in do maggiore Sol7 diviene Sol 13 #11 formato dalle note sol si re fa la do# mi). L'accordo di tredicesima è usato principalmente nella musica jazz come estensione di un accordo di settima di dominante: l'accordo così esteso sintetizza alla perfezione il modo misolidio. l'undicesima giusta: 1) è la tonica dell'accordo su cui dovrebbe risolvere l'accordo di dominante (V7) stesso 2) crea una forte dissonanza con la terza maggiore 3) come armonico della tonica dell'accordo di dominante è preceduto dall'undicesima aumentata di svariate posizioni. in via teorica.per esempio Do maggiore . La forma teorica di un accordo di tredicesima costruito sulla dominante di un modo maggiore .

Uso nel jazz Come buona parte degli accordi di più di quattro suoni (che vengono detti estesi). similitudini (sostituzione con un accordo differente. . In questo caso si presta a tutte variazioni esecutive ad essa applicate: alterazioni (innalzamento o abbassamento cromatico delle note costitutive.Sol Fa Si Mi G F B EA Sol Fa Si Mi La BFAE Si Fa La Mi È interessante notare che nell'ultima di queste forme tra le note omesse sia compresa anche la fondamentale dell'accordo (accordo di tredicesima atonica). sostituzioni (la più importante delle quali è quella di tritono). ma di suono estremamente vicino). l'accordo di tredicesima è costruito molto spesso sulla dominante della tonalità d'impianto. dalla nona in poi).

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