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Aspetti critici della Sicurezza trasfusionale

Tra false paure

e

false certezze

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

False paure di chi ?

del personale sanitario e dei pazienti

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

False paure di chi ?

del personale sanitario e dei pazienti

Trasfusione e trasmissione di infezioni virali (HIV, epatite)

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

False certezze di chi ?

del personale sanitario

Il sangue è un farmaco meno pericoloso di altri, con meno effetti collaterali

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Reazioni avverse e rischi

CANADA su 800.000 sacche trasfuse/anno

Danno polmonare

160

Incompatibilità ABO

20

Sepsi batteriche

8

HBV

4

HCV

0.3

HIV

0.2

Da: www.transfusionmedicine.ca

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Rischio di infezione virale

HIV HCV HBV HTLV West NV

CANADA

1: 4.700.000 1: 3.100.000 1: 82.000 1: 3.000.000 <1: 1.000.000

Da: www.transfusionmedicine.ca

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Reazioni avverse e rischi

USA

Febbre

1/100

Sovraccarico di fluidi

1/100

Allergie

1/300

Emolisi acuta

1/25.000

HBV

1/72.000

HCV

1/3.000.000

HIV

1/10.000.000

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Rischio di infezione virale

ITALIA - LOMBARDIA

Rischio residuo che un’unità donata in Lombardia, negativa ai tests di screening, possa trasmettere un’infezione virale

HBV

1/87.700

HIV

1/357.000

HCV

1/10.000.000

Da “Giunta regionale Lombardia, giugno 2006”

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Febbre

Reazione di incompatibilità gruppo-ematica

Presenza di citochine nella sacca Premedicazione - paracetamolo

Presenza di leucociti nella sacca Filtri per deleucocitare

Presenza di batteri nella sacca Temperatura di conservazione, in emoteca e in reparto

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Febbre

Attenzione a non sottovalutare la febbre e misconoscere una reazione febbrile di origine realmente infettiva

Es. febbre durante trasfusione in un pz neutropenico. Effettuare emocolture

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Emolisi acuta

Da incompatibilità ABO Rara, ma potenzialmente letale

Errore di identificazione del paziente:

trasfusione della sacca al paziente sbagliato

Da anticorpi acquisiti per antigeni minori: prova di compatibilità

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Monitoraggio del paziente

Identificazione corretta Iniziare trasfusione lentamente Attenzione alle reazioni nei primi 15 minuti Attenzione alle reazioni “tardive”, soprattutto nel paziente ambulatoriale:

informare il paziente e dare riferimenti telefonici Segnalare reazioni avverse

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Problematiche pratiche

Temperatura sacca

Trasfusione e digiuno

Trasfusione e febbre

Uso accessi venosi

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Problematiche pratiche

??

Il sangue NON deve essere trasfuso se la sacca è ancora fredda. E’ meglio lasciarla riscaldare un po’ sul bancone, finchè arriva a temperatura ambiente”.

??

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Problematiche pratiche

Temperatura sacca

Aumento temperatura della sacca

=

maggiore probabilità di crescita batterica

=

aumentato rischio di sepsi

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Problematiche pratiche

Temperatura sacca

Mantenere una sacca al freddo non è un optional ! Le unità di sangue NON devono riscaldarsi, perché aumenta il rischio di sepsi per proliferazione batterica. Attenzione al tempo del trasporto Trasfondere appena arrivate in reparto

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Problematiche pratiche

Temperatura sacca

I pazienti devono essere trasfusi con sangue riscaldato al momento da “blood-warmers” SOLO nel caso di:

1) trasfusioni massive: > 100 ml/min in un tempo di 30 minuti 2) malattia da agglutinine fredde

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Problematiche pratiche

??

“Non bisogna trasfondere un paziente se è a stomaco pieno”

??

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Problematiche pratiche

Non bisogna trasfondere un paziente se è a stomaco pieno

Perché ?

In realtà non esiste alcuna indicazione obbligatoria a trasfondere a digiuno. Il paziente può mangiare. Attenzione solo all’interpretazione di eventuali reazioni avverse con nausea o vomito.

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

Problematiche pratiche

??

“non bisogna trasfondere un paziente se è febbrile”

??

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Problematiche pratiche

….non bisogna trasfondere un paziente se è febbrile

Idealmente corretto…nella pratica difficile…

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Problematiche pratiche

Paziente febbrile Rischi

1) maggiore difficoltà nel riconoscere un’eventuale reazione febbrile trasfusionale

2) Ridotto effetto trasfusionale

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Problematiche pratiche

??

“Per la trasfusione non si possono usare accessi venosi centrali, e in particolare il Port-a-Cath”

??

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Problematiche pratiche

Per la trasfusione è possibile utilizzare accessi venosi centrali (CVC tunnelizzati e non tunnelizzati, e Port-a-Cath)

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Problematiche pratiche

Accortezze:

Evitare che nella stessa linea di infusione si mescolino sangue trasfuso e farmaci.

Usare per il PAC l’ago più grosso possibile

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Conclusioni

1

Sangue = FARMACO, più complesso di altri

Rischi principali:

Immunologici Infettivi: BATTERICI >>>> virali

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Conclusioni

2

Attenzione a:

Corretta CONSERVAZIONE dell’unità

Corretta IDENTIFICAZIONE del paziente, nel momento della trasfusione

REAZIONI AVVERSE durante e dopo la trasfusione

SEGNALAZIONE reazioni avverse

16 novembre 2006 - sicurezza trasfusionale - INT

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