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Lettura

delledizione degli Aitia di Callimaco (tradizione diretta frammentaria) Edizione canonica di riferimento per tutto Callimaco: Rudolfus Pfeiffer (Oxford 1953) Gli Aitia di Callimaco sono elegie (4 libri) di argomento eziologico, per lo pi frammentarie, ci sono giunte mediante papiri. Il primo libro si apre con lelegia dei Telchini, molto importante poich enuncia alcuni principi della poetica callimachea.

Il testo accompagnato da due fasce di apparati: la prima contiene lapparato critico e le notizie sui testimoni papiracei, la seconda invece contiene un apparato esegetico. I versi 1-40 della prima elegia del primo libro degli Aitia sono contenuti nel papiro di Ossirinco n. 2079, in aggiunta i versi 14-21 sono contenuti anche nel papiro di Ossirinco n. 2167. Il P.Oxy 2079 per gran parte del testo lunico testimone (codex unicus), essendo corrotto (in alcuni punti il supporto cartaceo del papiro rovinato) il filologo dovr intervenire sulle lacune essenzialmente con congetture. Lapparato critico registra le congetture proposte da ogni filologo. In alcuni punti il testo stato emendato anche attraverso delle lezione tramandate da scolii. Si pu dire che gli Aitia siano un esempio di testo di tradizione diretta frammentaria. Lettura dellapparato 1)Alliniziano mancano circa 6-7 lettere (calcolato in base allo spazio vuoto sul papiro), la prima lettera che si pu leggere uno iota. Il testo ha una parentesi quadra aperta verso lesterno indicante la mancanza di un parte di testo, eventualmente da supplire. Lapparato nota due congetture: ] (spesso), proposta dal Loebel e ] (da ogni parte) ad opera dello stesso Pfeiffer, Vogliano ha proposto una sua integrazione ( ]), ma troppo breve. Sopra a il papiro ha scritto []. Il Papiro ha il testo stato corretto mediante lutilizzo di uno scolio fiorentino. 1Sovente/da ogni parte] i Telchini gracchiano contro il mio canto, 2sciocchi, poich non furono mai cari alla Musa 3poich non ho portato a termine un unico poema continuo 3) Tra i vv3-4 necessario un intervento sul testo: Hunt [ / ] (che celebri i re), Loeb: [ / ] (che le imprese dei re...).

4che celebri i re in molte migliaia di versi 5o gli eroi antichi, ma per un breve tratto volgo il mio canto, 5)Wilamowitz allinizio del verso 5 congettura ]. 6come un bambino e ho non pochi decenni. 7) ] congettura di Hunt, alla fine del verso Rostagni congettura [ (sciagurati), [ (spinosi) viene proposto da Pf. 7Ma ai Telchini questo rispondo: razza [sciagurata 8) Housman allinizio propone , come intervento d senso al verso ma ha il problema di essere troppo lunga per i clacoli di Pf. 8razza che sa solo rodere il fegato 9) il verso particolarmente difficile da leggere, mancherebbe un soggeto, Pf. nellapparato critico segna che nel papiro si leggono difficilmente alcune lettere forse si legge (i puntini ascritti indicano lettere effettivamente esistenti sul papiro, ma difficilmente visibili e dunque di lettura difficile e incerta), Pf. opera un congettura exempli gratia, cio una congettura che possa essere solamente dauto per orientare la comprensione del testo: ]. 9 infatti era (???) di pochi versi. La mia traduzione segue alcuni tra gli interventi proposti in apparato critico, questa invece la traduzione di Giovanni Battista dAlessio (Bur 2007); oltre ad essere libera, si avvale di alcune proposte critiche successive alledizione di Pf., che rimane comunque la migliore in circolazione. Sovente i Telchini gracidano contro il mio canto, ignari della Musa, cui non nacquero cari, perch non un unico poema continuo ho concluso o i re in molte migliaia di versi [celebrando (?)] [o gli antichi (?)] eroi, ma in breve [volgo] il mio carme, come un bambino, e ho non pochi decenni. Ma ai Telchini questo io [rispondo]: Razza (...) che sa rodere [solo il suo] fegato! (...) era (?) di pochi versi

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