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Speciale Difesa Vite

CRITERI DI SCELTA

Insetticidi per il controllo delle cicaline nei vigneti


Il controllo delle cicaline sta assumendo unimportanza crescente nei vigneti anche in relazione alla trasmissione di fitoplasmi. Sono riportati i risultati dellefficacia di numerosi insetticidi su Empoasca vitis (Gothe), Scaphoideus titanus Ball e Metcalfa pruinosa (Say) tenendo conto degli effetti collaterali sui fitoseidi
N. Mori, G. Posenato, G. Sancassani, L. Tosi, V. Girolami
caci contemporaneamente su tignole e cicaline, possedendo anche unazione di contatto, in genere non sono rispettosi di parassitoidi e predatori. Inoltre, negli ultimi anni la strategia di lotta contro le cicaline passata da trattamenti attuati solo al superamento della soglia di danno a interventi eseguiti tutti gli anni e con principi attivi a largo spettro dazione, che spesso hanno avuto come conseguenza una perturbazione degli equilibri biologici del vigneto. La razionalizzazione della lotta alle cicaline divenuta quindi un aspetto fondamentale della difesa dai fitofagi della vite. La disponibilit di nuove molecole insetticide e dei regolatori di crescita attivi anche nei confronti delle cicaline, e quindi con uno spettro dazione pi ampio, esige unulteriore verifica dellattivit e degli effetti collaterali, in particolare sui fitoseidi. Si pertanto ritenuto utile riportare i risultati di sperimentazioni condotte negli ultimi anni nel Nord-est italiano.

La comparsa della flavescenza dora- ciata a quella delle tignole (Pavan et al., ta (foto 1) e degli altri giallumi della vi- 1993) con un unico intervento eseguito te ha portato a una ripresa dei tratta- a fine giugno-primi di luglio. I p.a. effimenti insetticidi nei vigneti volti a combattere le cicaline vettrici ed Empoasca vitis, che negli ultimi anni divenuta sempre pi frequente e talvolta dannosa (foto 2). Lunico insetto di cui nota la capacit di trasmettere i giallumi della vite in Italia e responsabile della diffusione della flavescenza dorata sensu stricto Scaphoideus titanus (Schvester et al., 1961 e 1969; Caudewell et al., 1978; Fortusini et al., 1989; Carraro et al., 1994). Il legno nero, giallume che in Italia attacca principalmente i vitigni Materiali e metodi Chardonnay e Pinot, trasmesso in Francia e in Germania da Hyalestes I prodotti, le dosi e le aziende oggetobsoletus (Sign.) (Maixner, 1995; Sforto delle prove, nei vari anni sono riza et al., 1998). portati in tabella 1. Lo Scaphoideus titanus facilmenCaratteristiche aziendali: te controllato dai trattamenti insetticis azienda F.lli Benciolini (Col di Lazidi diretti al controllo delle tignole delse-Verona): vigneto del 1982 di Moliluva, con evidenti benefici sulla limi- Foto 2 - Arrossamenti e disseccamenti nara con viti allevate a pergola veronetazione della diffusione della malattia causati da Empoasca vitis su foglia di se. Il terreno, di medio impasto, iner(Posenato et al. , 1996). Successive cultivar Cabernet franc bito su tutta la superficie; sperimentazioni hanno dis azienda F.lli Posenato mostrato che sufficiente (Monteforte dAlpone-Veroun unico trattamento eseguina): vigneto del 1986 di Garto ai primi di luglio per abganega su 420A con viti allebattere la popolazione del vate a pergola veronese. Il vettore. I trattamenti estivi terreno, argilloso-limoso, non sono invece sufficienti inerbito nellinterfilare e diper controllare efficacemenserbato lungo il filare con te Hyalestes obsoletus, che glyphosate; una specie polifaga con stadi s azienda Olivieri (Rivoli-Vegiovanili ipogei. rona): vigneto del 1988 di In alcuni areali viticoli danGarganega su 420A con viti ni possono anche essere proallevate a pergola veronese. vocati da Metcalfa pruinosa, Il terreno, di medio impasto, la cui produzione di melata sabbioso, inerbito nellincausa imbrattamento dei terfilare e diserbato lungo il grappoli (foto 3) e sviluppo filare con glyphosate. di fumaggini (Duso, 1985). Il quadro sperimentale, il Anche la lotta contro Em- Foto 1 - Sintomi fogliari di giallume da fitoplasmi su cultivar numero di viti impiegate, le poasca vitis pu venire asso- Garganega date dei trattamenti e dei
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Foto: Villani

Tabella 1 - Prodotti, dosi e aziende oggetto delle prove


Principio attivo Buprofezine Clorfenapyr Chlorpyriphos Chlorpyriphos m.i. Formulato commerciale Applaud Intrepid Dursban Pirinex ME Dose 100 50 100 110 200 150 200 50 50 50 150 180 150 150 100 15 150 180 180 180 200 200 100 150 60 Azienda Olivieri Posenato Benciolini Olivieri Olivieri Benciolini Olivieri Benciolini Posenato Posenato Benciolini Posenato Benciolini Olivieri Posenato Posenato Benciolini Posenato Posenato Posenato Posenato Posenato Benciolini Olivieri Olivieri Specie considerate Anno Scaphoiprova Empoasca deus Metcalfa Fitoseidi vitis pruinosa titanus 1998 X X X 1997 X X 1996 X X 1998 X X 1998 X X 1996 X 1998 X X X 1996 X X 1997 X X 1998 X X 1996 X X 1998 X X 1996 X X X 1998 X X X 1998 X X 1997 X 1996 X X 1997 X 1997 X 1998 X X 1997 X X 1998 X X 1996 X 1998 X X 1998 X X

Chlorpyriphos-methyl Reldan Etofenprox Fenitrothion Foto 3 - Grappolo duva fortemente infestato da Metcalfa pruinosa Trebon Sumifene

Flufenoxuron Indoxacarb Malathion EC Malathion EW Methylparathion m.i. Quinalphos Tebufenozide

Cascade Steward Mastro Fyfanon Parashoot ME Ekalux Confirm

campionamenti delle singole prove sono riportati in tabella 2. Tutti i trattamenti sono stati effettuati con pompa a spalla tipo Fox distribuendo un volume di miscela insetticida corrispondente a 10 hl/ha. I campionamenti sono stati effettuati osservando in ogni parcella e per ogni rilevamento un numero definito di foglie per ogni specie: per Empoasca vitis sono state contate per ogni ripetizione le neanidi e le ninfe presenti su 50 foglie, per un totale di 200 per tesi; per Scaphoideus titanus e Metcalfa pruinosa sono state contate le forme mobili presenti su 30 germogli (con un numero di foglie compreso tra 4 e 10), per un totale di 120 germogli per tesi; per i fitoseidi sono state osservate al microscopio stereoscopico le forme mobili presenti su 6 foglie medio-basali per parcella, per un totale di 24 foglie per tesi. Nelle aziende considerate presente quasi esclusivamente Kampimodromus aberrans (Oud.). In ogni campionamento le foglie sono state prelevate dalle viti centrali escludendo quelle di bordo. I dati sono stati trasformati in x e sottoposti allanalisi della varianza e al test di Duncan.

Tabella 2 - Quadro sperimentale, numero di viti impiegate, date dei trattamenti e dei campionamenti delle singole prove
Anno Specie considerate Empoasca vitis 1996 Benciolini Scaphoideus titanus Fitoseidi Empoasca vitis 1997 Posenato Fitoseidi Empoasca vitis 1998 Posenato Fitoseidi Scaphoideus titanus 1998 Olivieri Metcalfa pruinosa Fitoseidi Azienda Quadro sperimentale blocchi random. blocchi random. blocchi random. blocchi random. blocchi random. blocchi random. blocchi random. blocchi random. blocchi random. blocchi random. Tesi 8 3 5 6 5 6 6 8 8 4 Repl. 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 Viti/ repl. 5 24 5 6 6 6 6 10 10 10 Data Date campionamenti tratt. 12-7 11, 19-7 12-7 12, 15-7 11-7 11, 12, 19, 31-7; 17-8 23-8 23, 30-8; 10-9 10-7 10, 20, 30-7; 9-8 3-7 17, 26-6; 7, 22-7; 6, 24-8; 4-9 3-7 17, 26-6; 7, 22-7; 6, 24-8; 4-9 16-6 15, 19, 26, 30-6; 7, 19-7 16-6 15, 19, 26, 30-6; 7, 19-7 16-6 15, 19, 26-6; 19-7

Risultati e discussione
Empoasca vitis 1996 - Azienda Benciolini. I risultati dei rilievi effettuati dopo 7 giorni dal trattamento mostrano (grafico 1) una significativa azione abbattente di tutti i prodotti nei confronti delle neanidi e ninfe di Empoasca vitis . Tra le tesi trattate solo etofenprox ha manifestato unazione abbattente pi elevata, che lo differenzia significativamente dagli altri principi attivi. 1997 - Azienda Posenato. La sperimentazione condotta conferma (grafico 2 ) lelevata efficacia di etofenprox, gi evidenziata nel 1996 nellazienda Benciolini. Buono anche il con-

trollo esercitato da clorfenapir; malathion EW, a differenza della formulazione EC, ha dato risultati migliori, che differiscono in modo significativo dal testimone e dalle altre tesi: questa formulazione ha mostrato di possedere anche una discreta persistenza dazione. Piuttosto lenta e di non elevata entit lattivit di methyl-parathion m.i., caratteristica da attribuire probabilmente alla particolare formulazione del principio attivo. 1998 - Azienda Posenato. I dati indicano (grafico 3) che solo flufenoxuron ha esercitato un controllo efficace delle popolazioni della cicalina verde per tutto il periodo della sperimentazione. Etofenprox ha mostrato unazione efficace e limitata a circa quindici giorni. Gli esteri fosforici hanno evidenziato unattivit non soddisfa-

cente, in particolare malathion e fenitrothion. Questi ultimi risultati, in contrasto con lefficacia riscontrata per il fenitrothion nellazienda Benciolini nel 1996, potrebbero anche essere legati allinsorgere di resistenze nei confronti degli esteri fosforici in Empoasca vitis ; negli ultimi anni, con la comparsa della flavescenza dorata, le cicaline sono sottoposte a unelevata pressione selettiva. Scaphoideus titanus 1996 - Azienda Benciolini. I dati evidenziano (grafico 4) una significativa differenza tra la popolazione di Scaphoideus titanus rilevata sul testimone e le tesi trattate. I due formulati hanno dimostrato unefficacia elevata: maggiore, ma senza differenze signifi-

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Grafico 1 - Efficacia degli insetticidi saggiati su Empoasca vitis (1996)


1,4 1,2 Forme mobili/foglia 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 c Chlorpyriphos-methyl Chlorpyriphos Quinalphos Flufenoxuron Malathion EC Fenitrothion Testimone Etofenprox 0 b b b b b b a

Grafico 2 - Efficacia degli insetticidi saggiati su Empoasca vitis (1997)


1,4 1,2 Forme mobili/foglia a 1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 Methyl-parathion m.i. Malathion EW Malathion EC Testimone 0 c d Etofenprox c b a ab a ab bc

c d Clorfenapyr b

11 luglio

19 luglio

23 agosto

30 agosto

10 settembre

Il trattamento stato effettuato il 12 luglio 1996. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

Il trattamento stato effettuato il 23 agosto 1997. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

Grafico 3 - Efficacia degli insetticidi saggiati su Empoasca vitis (1998)


25 a 20 Forme mobili/50 foglie a ab abc cde bc c 0 17-6 24-6 1-7 8-7 15-7 22-7 29-7 5-8 12-8 19-8 26-8 2-9 de ef a ab ab bc c a b a ab abc c a 15 a ab ab a

Grafico 4 - Efficacia degli insetticidi saggiati su Schaphoideus titanus (1996)


0,7 0,6 Forme mobili/foglia 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 Testimone Flufenoxuron 12 luglio Fenitrothion b a

10

ab

15 luglio

Testimone Fenitrothion

Malathion EW Flufenoxuron

Etofenprox Methyl-parathion m.i.


Il trattamento stato effettuato il 12 luglio 1996. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

Il trattamento stato effettuato il 3 luglio 1998. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

cative, quella del fenitrothion. Essendo i rilievi stati fatti a 4 giorni dal trattamento, probabile che nel periodo successivo il flufenoxuron, data la sua persistenza dazione, avrebbe dato risultati pi soddisfacenti. 1998 - Azienda Olivieri. I dati ottenuti dal campionamento eseguito prima del trattamento evidenziano (grafico 5) la presenza di una popolazione statisticamente omogenea ed elevata di Scaphoideus titanus in tutti i blocchi considerati. Gli esteri fosforici impiegati hanno dato buoni risultati sia in termini di abbattimento sia di durata dazione e non hanno dato, fino ad ora, fenomeni di resistenza. Buprofezine e flufenoxuron sono risultati lenti ma affidabili

nella loro azione di controllo. Lacceleratore della muta tebufenozide ha comportato solo una lieve diminuzione della popolazione. I regolatori di crescita agiscono solo sulle forme giovanili e quindi i trattamenti vanno collocati prima dellinizio degli sfarfallamenti degli adulti. Metcalfa pruinosa 1998 - Azienda Olivieri. La sperimentazione condotta indica (grafico 6) che solo gli esteri fosforici (chlorpyriphos, chlorpyriphos m.i., chlorpyriphos-methyl e quinalphos) hanno abbassato significativamente la popolazione iniziale, mentre i regolatori di crescita (buprofezine, flufenoxuron e tebufenozide) non hanno diminuito, in

misura significativa, la Metcalfa pruinosa rispetto al testimone non trattato, in accordo con quanto riportato da Stefanelli (1994) e Pasini (1997). Fitoseidi ( Kampimodromus aberrans) 1996 - Azienda Benciolini. I rilievi effettuati mostrano per il solo (grafico 7) flufenoxuron un limitato effetto abbattente e una modesta persistenza dazione negativa sui fitoseidi. Tutti gli altri formulati hanno evidenziato unelevata tossicit nei confronti della popolazione degli acari predatori presenti, che sono stati abbattuti lungo tutto il periodo della sperimentazione. Si noti che nellazienda Benciolini non sono mai stati effettuati interventi insetticidi.
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Grafico 5 - Efficacia degli insetticidi saggiati su Schaphoideus titanus (1998)


4,0 3,5 Forme mobili/germoglio 3,0 2,5 2,0 1,5 1 0,5 0 15-6 17-6 19-6 21-6 23-6 25-6 27-6 29-6 1-7 3-7 5-7 7-7 9-7 11-7 13-7 15-7 17-7 19-7 b b a a b c d c b a b a

Grafico 6 - Efficacia degli insetticidi saggiati su Metcalfa pruinosa (1998)


4,0 3,5 Forme mobili/germoglio a ab a

a a

3,0 2,5 2,0 1,5 a a a

c 0,5 0 b b b

Testimone Buprofezine Chlorpyriphos m.i.

Tebufenozide Chlorpyriphosmethyl

Flufenoxuron Quinalphos Chlorpyriphos

Testimone Quinalphos Buprofezine

Il trattamento stato effettuato il 16 giugno 1998. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

Il trattamento stato effettuato il 16 giugno 1998. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

Grafico 7 - Effetti collaterali degli insetticidi saggiati su Kampimodromus aberrans (1996)


12 10 Forme mobili/foglia 8 6 4 2 c 0 b b c cd d d c a b a a a a

Grafico 8 - Effetti collaterali degli insetticidi saggiati su Kampimodromus aberrans (1997)


9 8 Forme mobili/foglia 7 6 5 4 3 2 1 10-7 12-7 14-7 16-7 18-7 0 c d 20-7 22-7 24-7 26-7 28-7 d 30-7 1-8 3-8 5-8 7-8 9-8 ab b bc b a a a a

Testimone Flufenoxuron

11-7 13-7 15-7 17-7 19-7 21-7 23-7 25-7 27-7 29-7 31-7 2-8 4-8 6-8 8-8 10-8 12-8 14-8 16-8

Etefenprox Malathion EC

Chlorpyriphos

Il trattamento stato effettuato l11 luglio 1996. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

Il trattamento stato effettuato il 10 luglio 1997. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

1997 - Azienda Posenato. I dati evidenziano (grafico 8) che solo linsetticida indoxacarb non si differenzia statisticamente dal testimone nel corso dei rilevamenti successivi al trattamento. Clorfenapyr dimezza la popolazione rispetto alla tesi non trattata, ma non sembra interferire drasticamente sul fitoseide oggetto della sperimentazione. Methyl-parathion m.i. si differenzia statisticamente dalle altre tesi trattate con valori prossimi al clorfenapyr e con minori effetti negativi delletofenprox, che risultato, anche su queste popolazioni di fitoseidi, tossico. 1998 - Azienda Posenato. Come si pu notare dai dati relativi agli effetti collaterali sui fitoseidi dei vari insetticidi (grafico 9), letofenprox lunico prodotto a manifestare valori costantemente inferiori al testimone e que-

sto conferma la sua tossicit nei confronti dei fitoseidi. Malathion EW ha un effetto negativo temporaneo senza differenze significative. Fenitrothion, flufenoxuron e methyl-parathion m.i. non presentano differenze sostanziali rispetto al testimone e si sono dimostrati innocui sulle popolazioni di Kampimodromus aberrans. Methylparathion m.i. nel precedente anno di sperimentazione aveva manifestato una certa tossicit nei confronti dei fitoseidi della stessa azienda (grafico 8). opportuno ricordare che le popolazioni di fitoseidi dellazienda Posenato sono resistenti agli esteri fosforici. 1998 - Azienda Olivieri. La sperimentazione evidenzia (grafico 10) che chlorpyriphos-methyl riduce in modo significativo la popolazione iniziale. I

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15-6 17-6 19-6 21-6 23-6 25-6 27-6 29-6 1-7 3-7 5-7 7-7 9-7 11-7 13-7 15-7 17-7 19-7 Chlorpyriphos Chlorpyriphosmethyl Chlorpyriphos m.i. Flufenoxuron Tebufenozide Testimone Etofenprox Methylparathion m.i. Clorfenapyr Indoxacarb

regolatori di crescita buprofezine, flufenoxuron e tebufenozide (dati non riportati) non hanno manifestato tossicit nei confronti dei fitoseidi.

Conclusioni
Lefficacia dei formulati saggiati nel controllo delle cicaline della vite (omotteri auchenorrinchi) pu essere sintetizzata nel seguente modo (tabella 3): s gli esteri fosforici (chlorpyriphos, chlorpyriphos m.i., chlorpyriphosmethyl e quinalphos) hanno manifestato una soddisfacente attivit su Scaphoideus titanus e Metcalfa pruinosa ed hanno fornito buoni risultati su Empoasca vitis nellazienda Benciolini (chlorpyriphos, chlorpyriphosmethyl, fenitrothion e quinalphos); invece nellazienda Posenato (feni-

Grafico 9 - Effetti collaterali degli insetticidi saggiati su Kampimodromus aberrans (1998)


6 5 Forme mobili/foglia 4 a 3 2 1 0 17-6 24-6 1-7 b 8-7 15-7 b 22-7 29-7 5-8 12-8 19-8 26-8 2-9 a a ab ab bc bc ab ab a a

Grafico 10 - Effetti collaterali degli insetticidi saggiati su Kampimodromus aberrans (1998)


7 6 Forme mobili/foglia a

a a a ab ab ab

5 4 3 2 1 0

a a b b 15-6 17-6 19-6 21-6 23-6 25-6 27-6 29-6 1-7 3-7 5-7 7-7 9-7 11-7 13-7 15-7 17-7 19-7 Testimone Buprofezine Chlorpyriphos-methyl Flufenoxuron a b

bc

Testimone Fenitrothion

Malathion EW Flufenoxuron

Etofenprox Methylparathion m.i.

Il trattamento stato effettuato il 3 luglio 1998. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

Il trattamento stato effettuato il 16 giugno 1998. Le lettere diverse indicano differenze significative per p = 0,05.

trothion, malathion EC, malathion EW e methyl-parathion m.i.) non hanno dato risultati altrettanto buoni forse a causa della comparsa di forme di resistenza, legate alla pressione selettiva cui sottoposta la vite in conseguenza dellarrivo della flavescenza dorata; s i regolatori di crescita (buprofezine e flufenoxuron) hanno dimostrato una lenta ma inesorabile attivit su Scaphoideus titanus, unattivit pressoch nulla su Metcalfa pruinosa e per il flufenoxuron una buona attivit nei confronti di Empoasca vitis; il tebufenozide risultato debolmente attivo sulle popolazioni di Scaphoideus titanus; s il fenossiderivato etofenprox presenta unottima attivit su Empoasca vitis e su Metcalfa pruinosa (Pasini et al., 1997); s il pirrolico clorfenapyr ha unottima attivit sulla cicalina verde della vite e non si conoscono i suoi effetti su Scaphoideus titanus e sulla Metcalfa pruinosa; s lindoxacarb ha dimostrato una buona attivit su popolazioni di Empoasca vitis in vigneti del codroipese (Stefanelli, dati non pubblicati). Per quanto riguarda gli effetti collaterali, gli esteri fosforici risultano tendenzialmente tossici sulle popolazioni di acari fitoseidi in aziende dove non sono presenti ceppi resistenti, mentre dove si sono selezionate forme di resistenza, sono tendenzialmente innocui. Tutti i regolatori di crescita e lindoxacarb risultano fondamentalmente innocui anche se non si pu escludere, in determinate situazioni, qualche limitato effetto. evidente la tossicit delletofenprox in tutte le popolazioni di Kampimodromus aberrans testate, sia resistenti (az. Posenato) sia sensibili (az. Benciolini) agli esteri fosforici. Il clorfenapyr risultato mo-

Tabella 3 - Attivit contro E. vitis , S. titanus e M. pruinosa e tossicit verso gli acari fitoseidi (K. aberrans) dei p.a. saggiati
Valutazione attivit Empoa- Scapho Metcal- Tossicit sca ideus fa prui- fitoseidi vitis titanus nosa Buprofezine +++ 0 scarsa Clorfenapyr +++ limitata Chlorpyrifos ++ (1) +++ +++ elevata (2) Chlorpyriphos m.i. +++ +++ Chlorpyriphos-methyl ++ (1) +++ +++ elevata (2) Etofenprox +++ +++ elevata Fenitrothion +++ (1) +++ +++ elevata (2) Flufenoxuron +++ +++ 0 scarsa Indoxacarb ++ scarsa Malathion EC + ++ elevata Malathion EW ++ (1) elevata (2) Methyl-parathion m.i. ++ (1) +++ elevata (2) Quinalphos ++ (1) +++ +++ Tebufenozide + + 0 scarsa Principio attivo
Attivit: +++ = ottima, ++ = buona, + = mediocre, 0 = nulla, = principio attivo non saggiato per questo effetto. (1) nel caso di popolazioni di Empoasca vitis resistenti, lattivit di questi principi attivi risulta mediocre o nulla; (2) nel caso di popolazioni di Kampimodromus aberrans resistenti, la tossicit di questi principi attivi risulta limitata; ++ = dati Stefanelli et al., 1994; ++ = dati Stefanelli (non pubblicati) 1997; ++ = dati Pasini et al., 1997.

vitis e Scaphoideus titanus tenendo conto che non agiscono sugli adulti e sono inefficaci contro Metcalfa pruinosa; inoltre, non sono ben conosciuti gli effetti collaterali degli IGR in campo sui predatori diversi dai fitoseidi, in particolare sugli antocoridi che risultano sensibili in laboratorio (Angeli et al., 1997). Contro le cicaline letofenprox si rivelato unarma efficace ma molto pericolosa perch abbatte i fitoseidi; nuove sperimentazioni saranno necessarie per valutare lefficacia e gli effetti collaterali del clorfenapyr e dellindoxacarb. importante infine ricordare che, passata lemergenza dei giallumi della vite e una volta ridotte a bassi livelli le popolazioni di Scaphoideus titanus, necessario ritornare allapplicazione rigorosa degli interventi insetticidi nei vigneti solo al superamento delle soglie di danno dei diversi fitofagi, cicaline in particolare.
Nicola Mori Vincenzo Girolami
Istituto di entomologia agraria Universit di Padova

deratamente tossico sui fitoseidi oggetto della sperimentazione. Gli esteri fosforici saggiati sono ancora consigliabili per Scaphoideus titanus e Metcalfa pruinosa, ma cominciano a non essere sempre affidabili per Empoasca vitis per probabili effetti di resistenza. Possono quindi essere impiegati in un vigneto, purch efficaci, efficaci e non distruttivi della fauna utile, quando la popolazione della cicalina verde bassa e i fitoseidi sono resistenti. I regolatori di crescita inibitori della sintesi della chitina (buprofezine e flufenoxuron) si possono usare contro Empoasca

Gabriele Posenato Lorenzo Tosi


Agrea - Verona

Giampaolo Sancassani
Servizio fitosanitario regionale Regione Veneto Si ringraziano: i proprietari dei vigneti dove sono state effettuate le sperimentazioni; il dott. Pavan del Dipartimento di biologia applicata alla difesa delle piante di Udine per le foto, la collaborazione e i preziosi consigli; il dott. Pasini di Agrea per laiuto prestato; il dott. Stefanelli e il p.a. Villani dellErsa per aver fornito le foto e i dati non pubblicati. La bibliografia verr pubblicata negli estratti.
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BIBLIOGRAFIA
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Speciale Difesa Vite

RIASSUNTO
La lotta alle cicaline della vite sta assumendo negli ultimi anni sempre pi importanza anche in relazione alla possibilit di trasmettere fitoplasmi agenti dei giallumi. Sono riportate valutazioni sullefficacia di diversi insetticidi fosforganici e regolatori di crescita su Empoasca vitis, Scaphoideus titanus e Metcalfa pruinosa tenuto conto dei possibili effetti collaterali negativi sui fitoseidi. Tra gli IGR saggiati, flufenoxuron risultato efficace su S. titanus e su E. vitis; buprofezine su S. titanus; nessuno risultato attivo su M. pruinosa. Gli esteri fosforici saggiati (chlorpyriphos, chlorpyriphos m.i., chlorpyriphos methyl, fenitrothion, malathion EC, malathion EW, methyl-parathion, quinalphos) risultano tutti efficaci su S. titanus e su M. pruinosa; su E. vitis sono risultati talvolta inefficaci, forse a causa della comparsa di forme di resistenza. Le nuove molecole studiate (indoxacarb, clorfenapir) sono risultate efficaci nel controllo delle popolazioni della cicalina verde. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, gli IGR e le nuove molecole insetticide sono risultati fondamentalmente innocui cos come gli esteri fosforici dove la pressione selettiva ha selezionato ceppi resistenti. Dove impiegati per la prima volta i fosforati organici risultano molto tossici.

SUMMARY
Chemical control of grapevine leafhoppers is assuming great importance in last years also in relation to the possibility of grapevine yellows phytoplasmas trasmission. Considerations on the efficacy of different OPs and IGRs insecticides in the control on Empoasca vitis (Gothe), Scaphoideus titanus Ball e Metcalfa pruinosa (Say) are reported, taking into account negative side-effects on phytoseiids mite (Kampimodromus aberrans (Oud.). Among the tested IGRs, flufenoxuron resulted effective on S. titanus and E. vitis; buprofezine resulted effective on S. titanus. No efficacy was detected on M. pruinosa using IGRs insecticides. All the tested OPs (chlorpyriphos, chlorpyriphos m.i., chlorpyriphos-methyl, fenitrothion, malathion EC, malathion EW, methyl-parathion, quinalphos) resulted effective on S. titanus and M. pruinosa. In the control on E. vitis they showed partial efficacy probably due to the appearance of resistance. The tested new molecules (indoxacarb, clorfenapir) showed efficacy in the control of E. vitis population. With regard to the side-effects, the IGRs and the new insecticide molecules resulted basically harmless as well the OPs, where selective pressure caused the appearance of resisting strains. Where used for the first time OPs are toxic on phytoseiids mite.

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