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LA DIVINA GODRICCATA

INFERNO
By ReJulien & The Manicomio Pottermore Staff

PREFAZIONE Gentili lettori. Eccoci ad un grande appuntamento che come sempre ci meraviglia e ci affascina, nonostante la veneranda et dellopera. La Divina Godriccata un viaggio fantastico intrapreso dal nostro Godric, che nelle vesti di poeta narratore ci illustra i vari mondi ultraterrenti, partendo dallinferno, attraverso il purgatorio, per poi ascendere infine alla gloria del paradiso. Molti sono gli studiosi che hanno cercato di fornire una chiave di lettura universale a questa opera magistrale, ma senza successo. La vostra immaginazione la chiave di lettura pi efficace ed per questo motivo che lopera trascritta nella sua struttura originale, senza alcun bisogno di aggiungere note dellautore per spiegare le coraggiose azioni del nostro Godric. Incontreremo Godric Culodoro, protagonista e narratore, accompagnato dalla sua fedele guida Cristiano Malgioglio che lo porter a visitare il primo mondo ultraterreno fino a raggiungere il demonio. Troveremo poi molti personaggi (storici e non) che i nostri protagonisti hanno incontrato durante la lunga camminata verso il punto pi profondo dellinferno.

Non vi anticipo pi nulla, lascio a voi il gusto di scoprire nuovi mondi e nuove persone, seguendo con passione le avventure dei nostri due intrepidi eroi. Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

ReJulien

CANTO I
Nel mezzo del cammin di nostra vita Mi ritrovai per una selva oscura Che la diritta via era smarrita Ahi quanto a dir qual era bacchetta dura Esta bacchetta aspra e forte Che non si ammoscia se non tincula Io non so ben ridir comella entr Tantera pien di forza a quel punto Che la uscita di dietro penetr Ma poi chi fu al pi di un colle giunto Laddove pascolavan le cavalle Improvvisamente ebbi il cor compunto. Ecco quasi a cominciar dellerta Una donna leggera e bella molto Mi aspettava con una gamba aperta, e non mi si partia dinanzi al volto, anzi mpediva tanto il mio cammino, finch non le avrei dato qualche colpo Questi pare che contra me venisse con la testalta e con vogliosa fame, pregandomi di toccarle le sisse. E qual quei che per terrore scosso Scappai dal colle peccatore E veloce molto io mosso. Mente chi scappava dalla donna vogliosa Dinnanzi a li occhi mi fu offerto Una figura duomo assai meravigliosa. Quando vidi costui nellombra nera, "Miserere di me", gridai a lui, accompagnami per ogni sera Disse: Caro Godric, non uomo son, ma uomo fui Condannato a vagabondare Per colpa dei mortacci tui Chi sei tu, o uomo bellissimo? Dissi io con voce sensuale ben dotato sei certissimo. Ed elli a me: io son colui che uomini attira Tra lenzuola e pianoforte Che ti scopa in culo fino a mattina. Ose tu quel Ciuffetto che lo prende nel culetto Giallo biondo come loro Che io tanto adoro? Ed elli a me. Cristiano Malgioglio cosa sicura il mio nome, da dio scelto Per farti da guida nella selva oscura. Tu se lo mio maestro e l mio protettore, dissi. Vedi la bestia che feroce mi segue Vuole che con lei faccia ora lamore. A te convien tentare altro viaggio, Disse il maestro con tono regale, Che questa bestia non molla fino a Maggio Se la donna vogliosa vuoi evitare E non giacere tra le sue grazie In giro per lo nferno devi andare. E io a lui: Maestro, ci che dici saggio Verr con te fino allo nferno Perch questa mi scopa sempre fino a Maggio. Cominciai cos ltremendo cammino Che portommi me a lo duca mio Avvicinarmigli per un pompino.

CANTO II
Per me si va ne la citt dolente, per me si va ne l'etterno fetore, per me si va tra la fottuta gente. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e col pene duro. Lasciate ogne speranza, voi chintrate. Queste parole di colore oscuro Vidio scritte al sommo di una porta Perchio: Maestro, il senso lor me lo fa duro Ed elli a me, come persona accorta: Oh Godric Qui si convien parar ogni culetto Ogni sorchetta convien che qui sia tolta. Qui tu vedrai le genti senza affetto che son morte nel tormento di trovarsi a culo aperto. E poi che la sua mano a la mia puose con lieto volto, ondio mi confortai, mi mise dentro tante belle cose. Io che di orror avevo la testa cinta Dissi: Maestro, cos questo rumore che io odo Chi sono questi che dolore avvinta? Ed elli a me: "Su questo fetido monticello tegnon lanime triste di coloro che visser sanza figa e sanza pisello. E io: "Maestro, cosa c di cos grave Che affligge queste anime tanto da lamentar li fa s forte?". Lo duca mio: Questi non hanno speranza pisello, e la lor cieca vita tanto bassa, che nvidiosi son dogne altro fringuello Alcuni riconobbi tra loro: cera mi nonno, su padre e su nonno che moriro per cul sfondato da toro. E io che guardommi tuttintorno Vidi un super pisello sventolare E scorrazzare tutto il giorno. Molti il seguan e molti falliro Che il gran pisello fu posto da dio Per aspettar che lo acchiappassi io. Scesi tra lanime senza speranza E afferrai il baccello svolazzante Cos grosso che mi gonfiava tutta la panza. Avvicinommi un uom con volto bello E complimenti fece a me Che riuscii a infilarmi tutto il pisello. Cos il mio viaggio continuai Finch non mi ritrovai non molto tardi ad ascoltar grida e nuovi guai. Ecco a noi venir per nave Un vecchio, bianco per antico pelo Che impalava le anime schiave. Guai a voi anime prave, non ispirate mai veder pisello io vengo per far di voi schiave e menarmelo davanti a voi in freddo e a gelo finch uno me lo ciuccer tra di voi. E il duca mio: Caron, non ti crucciare Vuolsi cos col dove si puote ci che si vuole Che il giovine Godric te lo pu succhiare. Poscia che io abbia finito il mio lavoro Il vecchio rabbioso gemette in riposo Chiedendo il mio numero segnando Culodoro. Lasciammo quindi le tristi genti Che vide i dannati felici e contenti Di aver capito i miei talenti. Ma un ruggito forte e tremendo Colp me e il mio maestro Entrambi abbracciandoci a terra, cadendo.

CANTO III

Quel ruggito feroce che il cuor mi spavent Era di Minosse, demone infernale Che nella sua tana mi richiam. Scesi nel passo sottostante Col mio maestro al seguito Mentre procedevamo sempre avante. Godric Culodoro, or ti avvicini Tu che dal mondo vivo vieni in visita Per capir lo nferno e i suoi fringuellini. La tua guida bene ascolta Mentre io ti faccio un indovinello Che ti faccia passar attraverso questa porta. Dimmi, o chiappa a m di ombrello Cos quella cosa dura dura Che fa rima con castello e con labello? Io non sapea la risposta a quel quesito Ma lo duca mio allorecchio sugger Cos che subito ho capito. Mins, che tanto ruggisci Dissi. io so la risposta al tuo quesito Quindi ascoltami e stupisci. Quella cosa che rima con ombrello, con castello e con labello, non altro che il mio sogno, ossia: pisello. Lo mostro inizi a urlare e a scalciare Presemi con la coda in tutta forza Stringendomi per potermi inculare. Poscia che io abbia il mostro accontentato Mi accarezz e mi mand un bacetto Lasciandomi passare come pra concordato. Scendemmo in basso e trovammo in volo Alcune anime dannate Che chiedevan di parlar con loro. Tra questi sceser due a me ben noti Che mi imploraro di ascoltar le loro storie e che io per i posteri le annoti.

Questi eran Spongebob, anima bucata Con Tonio Cartonio in compagnia Entrambi dannati dalla grazia negata. Ascoltai i loro pianti e i loro tormenti Finch dissi loro di non temere Che tramander le storie alle genti. Amor che a nullo amato amar perdona, disse Spongebob, tiralo fuori che Tonio te lo suona. Amor che a cor gentile ratto sapprende Rispose Tonio Spongebob ha tanti buchi per cui lo prende Amor condusse noi a una morte Dissero entrambi perch ci facemmo il culo grosso come porte Lasciai cosi le dolorose genti Vagar per laere freddo e violento Tanto freddo da farti sbatter i denti. Proseguii quindi con la mia guida Malgioglio, anima grande Verso la prossima inesorabile sfida.

CANTO IV

Scendemmo quindi al terzo cerchio Dove giacciono i Golosi Di pisell sanza coperchio. In terra son quei dannati Che immersi nel fango Da olio di vaselina son bagnati. Tra lor son raccolti E ci che nel fango fanno Tra poco l dicerolti. Come donne che nellolio stan per dar sollazzo Alle genti che arrapate stann a guardare, Si afferrano e si graffiano, in cerca di cazzo. Tutti loro son sovrastati da una bestia immonda Un ringhioso cane a tre teste Che il suo ringhiar nellaere rimbomba. Lo dimonio Fuffy, che i golosi osserva Afferra, graffia squarcia e smembra Ognun che rito non osserva. Il mio maestro disse: Vedi viaggiatore Questi son golosi di verghe e vibrelli Che desiderano pi di ogni onore. Conosci qualcun in mezzo a loro Che mor violentemente Per ingordigia del suo foro. Quivi Mucciaccia, gran fringuello Che mor improvvisamente Incollandosi un pisello.

Poi vi Mario detto lo strafattone Che saltando da mondo a mondo Mor penetrato da un fungone. Infin vi Kledy, ballerino professionista Che corteggiando la ben nota Maria Si uccise per colpa di una svista. Lo duca mio presi per mano Stringendogliela forte Mentre sentii accarezzarmi piano. Vidi Mucciaccia dallolio salire Pregandomi di aiutarlo e consolarlo Per la storia che mi voleva far sentire. Raccontami, dissi, come fu la tua morte In modo da lasciarla alle genti Che non debban poi subir la mia sorte. E lui: Lo mio compagno Neil, grande artista Con la colla vinilica un pene costruiva Ma fatale su la sua svista. Poscia chabbia il fallo incartaigienicato Troppo tardi si accorse Che lo ricopr di succo avvelenato. Lanciommi a culofitto sul fardello E in un istante mi accorsi Che della vita stavo lasciando il bello. Per golosit soffro questo dolore Che avrei evitato facilmente Se mi fossi accontentato di un uccello incolore. Detto questo lanima piaga se ne svaniva Mentre il cuor mio per lui si tormentava Lasciandomi libero il cammin che ritto saliva

CANTO V

Quarto il cerchio in cui arrivammo Dove puniti le anime stanno Di color che da Ira subir malanno

Infin vi Hulk Incredibile Che accecato dallira Tent di scoparsi un dirigibile.

La loro punizione triste e scura Costretti a rosicchiare per sempre Una roccia a forma di verga dura.

Le anime di quelli tremente soffran Che per passion a uno mi avvicinai Sperando che le mie parole conforto dan.

Li dannati addentano gridando Le rocce falliche a loro date Continuamente lor denti spaccando.

O Moccia Federico, grande autore Dimmi perch giaci in questo loco Cos che io ti renda onore.

E per pena assai piu pesante I loro denti ricrescean sempre Per render la punizione incessante.

E Lui: Li miei libri e le mie novelle Molto lette anche se non eccellenti Ebber conseguenze non troppo belle.

Gli iracondi che son in questa zona, disse lo maestro mio, non ne hanno fatta una buona.

In ricchioni trasformaro tutti li etero lettori E Dio scompiaciuto del mio operato Pun anche me tra questi malfattori.

Vedi tuo nonno, innocente Costretto a rosicchiar falli di pietra Seppur fornito di un solo dente.

Lo mio nome ricorda al mondo Che non fui bimbominkia davvero Affinch mi salvi da questo posto immondo.

Poi vi Moccia Federico Che da ira tormentato Ma di lui meglio che non ti dico.

Le sue preghiere tristo ascoltai Mentre lo mio duca segno mi faceva Indicandomi i prossimi terribili guai.

Ripresi cos il cammino per la valle Che sempre piu terribile diventa Fino a trovar li senza palle.

CANTO VI
Il mio grave fu lerrore Scendemmo ancora per la triste riva Dove trovammo coloro Che per baratto arriva. Col danaro della gente ho tratto piacere Questi dannati con oro pagarono Per favori sessuali e non solo Perch li altri li scoparono. E io che dal mondo parto culattone Sommersi da denaro fino al collo In cerca di un corrotto loro vanno Ma nessun vi per il tristo accollo. E come sabbia che spariva grazie al vento Cos si tormentano infinitamente Quei dannati coperti di ricchezze Ma che non sfruttan per violentar la gente. Lo duca mio interrogai Quivi trovai anime conosciute Come Marrazzo governatore Che scialacqu per creature barbute. Rapido rispose: Godric, non ingannare A lui mi accostai sensibilmente Invocandolo di parlarmi Di come fin tra questa triste gente. Mezzo uomo e mezza donna a noi non piace O Godric Culodoro disse a me con aria penosa se il transessuale vuoi scoparti Non usar danaro che il popolo paga a iosa. Appresa la dura lezione Proseguimmo il nostro viaggio Tra il peccato e la tentazione. E se la fin di Marrazzo vuoi evitare Trovati un culo vero, se non ti spiace. Se il ricchione vuoi scoparti Uno tutto uomo devi trovare. Perch mi illuminasse Su come la sua fin non fare mai. Cos Marrazzo spar dalla mia vista Lasciandomi il cuor malcontento. Brenda maledico, e la sua specie Poich il giusto sta in un patatone. Ma al buon Dio nulla si nasconde Perch nellinferno manda con piacere. Poich avrei ottenuto lo stesso effetto Se avessi scopato un sardo pastore.

CANTO VII

Tristi stanno legati con serpenti I ladri che con astuzia e infamit Rubaron li amori delle altre genti.

Ma un signor assai diabolico Dei finocchi oditatore Lanci a me un incanto CacaColico.

Quivi incontrai le persone dannate Famosi in coppia, ma mai soli Che altre coppie hanno rovinate.

Sul cesso mi ritrovai Finch di merda lultimo ciuffo rimase Dopodich di dolore spirai.

Cera Benji gran portiere Da Holly separato Per colpa di un ragioniere.

Tu che dellarti magiche sei assai capace O mago prefetti ano Libera il mondo, se non ti spiace.

Poi vi era Smithers indipendente Da Burns ripudiato Per aver adescato gente.

Uccidi Voldemort, anima nera Affinch i gay siano liberi E festeggiar potranno ogni sera.

Infin vi Piton professore Strappato al suo amor Potteriano Per colpa di un serpente aggressore.

E io: professor sacrificato, qui prometto dinnanzi a Dio che il tuo omicidio sar vendicato.

A lui mi avvicinai, con aria curiosa E della sua vita domandai E pianger inizi in quantit copiosa.

Io vendicher i finocchi come noi Come lmaestro che mi accompagna Cos che il mondo sar tutto per noi.

Devi saper, o giovine Culodoro Disse il professor con lacrima abbondante che Potter ho amato con tutto il mio Cuoro.

Smise cos di lagrimar quel tristo professore E con un sorriso mi lasci Felice di aver trovato un valido vendicatore.

Star con la madre era una scusa Perch lui un d cresciuto Avrebbe preferito me da giochino che si usa.

Lo mio maestro Malgioglio sul culo mi colp Incitandomi ad avanzare Poich il nostro tempo qui fin.

CANTO VIII

Giungemmo quindi alla penultima regione Che precede lultima terribile Abitata dal nemico del Signore.

Infin gli One Direction, gruppo speciale Messi a marcire nellinferno Per amor del sesso anale.

In questa lercia e fetida regione Son puniti i traditori Coloro che tradiro il loro grande amore.

Alla vista di Anacleto, mio prediletto Corsi da lui in cerca di parole Che ogni sera sussurrava nel mio letto.

Bestie immonde risalivano lo stagno Con fauci affilate piu di rasoi Gridando alle anime mo ve magno.

Anacleto, uccellino desiderato, perdona la mia scappata col pollo tu da me sempre amato.

I traditori, bruttissima gente Condannati ad esser mangiati dalle bestie In continuazion, e soffrire incessantemente.

Anacleto mi disse: Godric, pezzo di coglione Hai dannato me allinferno per tua sola colpa Non c perdon che a te possa fare attenzione.

Le loro carni presto ricrescevano Per esser mangiate, e ancora e ancora Affinc per leternit le bestie mordevano.

Se davvero il mio perdono vorrai Un mio desiderio accontentar devi: Sar contento se un porcospino ti scoperai.

Quivi incontrai Platinette Troppomagno Che abbandon il suo amore Uncino Per andarsene con lUomo Ragno.

Anacleto, mio diletto Dissi con lacrime e dolore questa sera il porcospino avr nel letto.

Cera Bieber, cantante acclamato Che abbandon Topo Gigio Andando con Tremotino, suo amato.

Per te solo faccio questa cosa Affinch tu torni in vita E renda il nostro amore fresco come una rosa.

Anacleto, uccellino adorato Tradito dallo stesso Godric Per amor di un pollo ritardato.

Detto ci, luccellino svan. Improvvisamente la terra trem E la voce terribile netta sent.

CANTO IX

Eccoci arrivati allultimo portone Abitato da Lucifero, demone antico Temuto da ogni singolo culattone.

La sfida era ardua quasi impossibile E anche se avessi avuto successo Mi avrebbe rimasto il culo irriconoscibile.

Ebbene siete giunti, culattoni deficenti Disse Lucifero talmente forte Che mi fece tremar tutti i denti.

Dallalto venne lispirazione Una anima pi pia comparve allimprovviso Per aiutarmi ad affrontar quel gran mascalzone.

Venite avanti per lultima prova Affinch possiate procedere il cammino E raccontar al mondo il dolore che si prova.

Enzo Miccio, inviato dal signore Mi prese per mano e mi prepar alla sfida Consolandomi sul gran dolore.

Lo mio maestro a quelle parole Scapp a gambe levate gridando all impazzata Come una femminuccia a cui fanno male le suole.

O Anima perduta e ferita Disse Miccio, con voce delicata La tua avventura non pu esser finita.

Solo mi lasci davanti alla immonda bestia Che si avvicin e mi sput Prima di iniziare la sua grande molestia.

Infilati il mortal pisello Come feci io tempo fa Cos da esser un finocchio novello.

Godric Culodoro disse il nemico del signore ora ti presento lultima prova Cos che potrai passar con rinnovato onore.

La mia nuova gentile guida ascoltai Cos pieno di coraggio e di forza Al mortal pisello mi avvicinai.

Prese un vibratore, tutto chiodato Enorme e un po piegato Del sangue degli altri culattoni ancor bagnato.

Un colpo solo diede Lucifero, anima nera Che mi infil dentro tutto lattrezzo Provando un dolore che prima non cera.

Infilati il terribil randello Disse Lucifero con voce tremenda solo cos potrai passar per questo cancello.

Trenta minuti rimasi piegato Finch Lucifero contento disse: Bravo Godric Culodoro, lesame hai passato

Hai vinto la tua sfida, potrai ora proseguire Al cammin piu facile e pio E lasciar i dannati qui a marcire.

Apr quindi il cancello alle sue spalle Cos Miccio e io lo attraversammo Confrontandoci prima le spade e le palle.

CANTO X

Or siam giunti alla fine del racconto Ove vi ho raccontato posti e genti Che sono in quellinferno cos immondo.

La mia guida, Cristian Malgioglio Scapp alla vista di Lucifero Tanto da perder tutto il suo orgoglio.

Ma una nuova guida avevo al fianco Pi sensibile, piu onesta e pi delicata Che mi avrebbe tenuto stretto al suo fianco.

Godric Culodoro, disse la mia guida spirituale Hai visto i tormenti dellinferno Ora portai provar piacer del regno anale.

Io ti accompagner nel prosismo mondo Che mai uomo ha visto Se non prima da moribondo.

E io narrator, fermo qui il mio repertorio E presto vi racconter le mie avventure di quel mondo chiamato Spurgatorio.

Non mi resta che voi tutti abbracciare O fedeli lettori spero non annoiati E di cuore potervi finalmente ringraziare.

Qui finisce il mio racconto infernale Ma altre avventure mi aspettano Negli altri mondi del regno anale.

THE END