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E D I T O R E B U L G A R I N I F I R E N Z E

scrivere con...

Giovanni Verga
Novelle
LABORATORIO
DI SCRITTURA
A cura di Simona Ciuchini
e Francesca Macchioni

EDITORE BULGARINI FIRENZE


Copyright 2006
Prima edizione maggio 2006

2011

Ristampe
1 2 3 4 5 6
2010 2009 2008 2007

2006

Finito di stampare
per i tipi della tipolitografia Stiav s.r.l.
in Firenze

Laboratorio di scrittura a cura di


Simona Ciuchini
Francesca Macchioni
Editing
Francesca Muzzi
Redazione
Lucia Bernardini
Progetto grafico
Paolo Lecci
Videoimpaginazione
Andrea Moschitta
Disegni
Graziano Dei
Copertina
Doriano Angelini
Andrea Moschitta
Testo conforme
alle norme e avvertenze
tecniche previste
dal D.M. 7-12-99 n. 547

Casa Editrice Bulgarini, Via Petrolini, 8/10 50137 Firenze


Tel. (055) 61611 Fax. (055) 6161230
www.bulgarini.it
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SISTEMA QUALIT CERTIFICATO


UNI EN ISO 9001: 2000

Il Sistema Qualit
della Casa Editrice
Bulgarini S.p.A.
certificato secondo
la norma
UNI EN ISO 9001: 2000

3
Premessa

Questo filo di inchiostro, come lho lasciato correre per pagine e pagine, zeppo di
cancellature, di rimandi, di sgorbi nervosi, di macchie, di lacune, che a momenti si
sgrana in grossi acini chiari, a momenti si infittisce in segni minuscoli come semi puntiformi, ora si ritorce su se stesso, ora si biforca, ora collega grumi di frasi con contorni
di foglie o di nuvole, e poi sintoppa e poi ripiglia a attorcigliarsi, e corre corre e si dipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed finito.
Con queste parole lo scrittore italiano Italo Calvino comunica la complessit,
ma anche la creativit e la libert della scrittura. Ma in che modo se ne apprendono i segreti? Cosa significa imparare a scrivere? Si tratta di una tecnica? E cos che
guida la scrittura? La ragione o la fantasia? Potremmo continuare a porci altre mille
domande e certo non troveremmo una risposta univoca.
Si soliti dire che leggere molto aiuti a scrivere, dunque si suppone che la lettura, passando attraverso il filtro della mente, si trasformi quasi miracolosamente in
abilit di scrittura. E altre volte si dice: quel ragazzo sa scrivere, laltro non portato.
Allora il segreto della scrittura starebbe anche in una sorta di predisposizione genetica? Sul mondo dello scrivere esistono quindi tante opinioni differenti.
La lettura e il confronto con testi di grande valore letterario, come quelli di Verga,
sono quindi esperienze fruttuose per chi desidera imparare a scrivere e per questo,
allinterno del laboratorio, sono stati riportati brani descrittivi, narrativi o dialogati, sui
quali operare con diverse tipologie di esercizio.
Scrivere unoperazione concreta, che deve essere affrontata con grande attenzione: si infatti sollecitati costantemente a lavorare con le categorie della sintassi,
della grammatica, del lessico.
Scrivere per anche unoperazione creativa, libera, che si lega profondamente
allautore e al suo stile, che ne riflette il mondo interiore. Chiunque si avvicini alla
scrittura deve sapere che tutti i testi, la scelta e la combinazione di vocaboli in un discorso, sono espressione della personalit dello scrittore stesso.
Esistono comunque tecniche che possono facilitare la stesura di brani e di queste viene dato esempio. Si tratta di tecniche universali, che nascono per dallesame di un testo: in altre parole, lopera di uno scrittore pu diventare un modello da
seguire, una volta che si siano individuate al suo interno alcune regole poste alla
base della scrittura.
Per tornare alle parole di Calvino, questo laboratorio, sia pure in modo semplice, intende rendere conto di quel correre attraverso le pagine cui accenna lo scrittore, di quegli sgorbi, di quelle idee e sogni, di tutto ci insomma che si trasforma in una pagina scritta.

Laboratorio di scrittura Cavalleria Rusticana

IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Ricerca sul dizionario le seguenti parole: riporta nella tabella il termine che hai dovuto cercare e la definizione.
PAROLE

TERMINE NEL DIZIONARIO

DEFINIZIONE

a. si pavoneggiava

pavoneggiarsi

vantarsi, compiacersi di se stesso

b. simbatt

....................................

..................................................................

c. lusingarlo

....................................

..................................................................

d. occhieggiando

....................................

..................................................................

e. rissoso

....................................

..................................................................

f. uggia

....................................

..................................................................

g. bazzicava

....................................

..................................................................

h. gorgogliava

....................................

..................................................................

i. annasp

....................................

..................................................................

l. profferire

....................................

..................................................................

2 Scrivi una frase per ciascun termine esaminato nellesercizio precedente.


a. ............................................................................................................................................
b. ............................................................................................................................................
c. ............................................................................................................................................
d. ............................................................................................................................................
e. ............................................................................................................................................
f. ............................................................................................................................................
g. ............................................................................................................................................
h. ............................................................................................................................................
i. ............................................................................................................................................
l. ............................................................................................................................................
LAVORIAMO SUL LESSICO

LE PAROLE ALTERATE

1 Individua nelle seguenti frasi i nomi alterati e specifica se si tratta di accrescitivi, diminutivi,
vezzeggiativi o dispregiativi.
ACC.

DIM. VEZZ. DISP.

a. Mia madre invece, poveretta, la dovette vendere la nostra


mula baia

b. Turiddu seguitava a passare e ripassare per la stradicciuola

c. Voglio fargliela proprio sotto gli occhi a quella cagnaccia!

d. La gn Lola una signorona!

e. Compare Alfio torn colle sue mule, carico di soldoni e port in


regalo alla moglie una bella veste nuova per le feste.

f. e quant vero Iddio vi ammazzer come un cane per non


far piangere la mia vecchierella.

Verga Novelle
LAVORIAMO SUL LESSICO

AGGETTIVI, SINONIMI E MODI DI DIRE

1 Leggi le seguenti frasi in cui lautore ha utilizzato il termine parole accompagnato da diversi aggettivi e sostituisci le espressioni in neretto con sinonimi.
a. (Lola) non aveva cuore di lusingarlo con belle parole
.............................................................................................................................................
b. Turiddu cominci a bazzicare per la casa e a dire le paroline dolci alla ragazza.
.............................................................................................................................................
2 Nello schema abbiamo indicato alcuni aggettivi qualificativi che possono essere riferiti a
parole. Scrivi una frase con ciascuno di essi.
astiose
sante

dure

incomprensibili

PAROLE

appassionate

arcane
buone

inutili
3 Spiega i seguenti modi di dire contenenti il termine parole.
a. un uomo di poche parole. = un uomo poco loquace.
b. Parlando, butt l mezza parola sulla sua storia damore con la famosa attrice. =
.............................................................................................................................................
c. Ti devo dire due parole. = ....................................................................................................
d. Non rimangiarti la parola. = ................................................................................................
e. Ti do la mia parola donore. = ..............................................................................................
f. Non ne fece parola con nessuno. = ....................................................................................
GIOCHIAMO CON IL DIALETTO

1 Nella novella il Verga ha evidenziato in corsivo parole del dialetto siciliano e parole italiane
utilizzate nel significato dialettale. Nella colonna di sinistra ne abbiamo riportate alcune:
completa la tabella scrivendo nella colonna centrale il corrispondente termine italiano e in
quella di destra il termine che utilizzeresti nel tuo dialetto.
DIALETTO SICILIANO

ITALIANO

ALTRI DIALETTI

a. gn

signora

sora (dial. romanesco)

b. chioppi

..........................................

..........................................

c. scampau

..........................................

..........................................

d. racinedda

..........................................

..........................................

e. facemu cuntu

..........................................

..........................................

Laboratorio di scrittura Cavalleria Rusticana


LAVORIAMO SUL LESSICO

I PRONOMI

1 La ripresa di molte espressioni che imitano la lingua parlata prevede anche la presenza di
sgrammaticature, soprattutto nelluso dei pronomi. Scegli tra le due opzioni riportate per ciascuna frase quella corretta e cancella quella scorretta.
a. Beato chi vi vede! le / gli disse.
Oh, compare Turiddu, mi / me lavevano detto che siete tornato al primo del mese.
A me mi / A me hanno detto delle altre cose ancora!
b. Il poveraccio tentava di fare ancora il bravo, ma la voce gli / le si era fatta roca; ed egli andava dietro alla ragazza dondolandosi colla nappa del berretto che gli / le ballava di qua e di l
sulle spalle.
c. Ella, per non farsi rossa, gli / le tir un ceppo che aveva sottomano, e non lo colse per miracolo.
d. Il babbo cominciava a torcere il muso, ma la ragazza fingeva di non accorgersi, poich la
nappa del berretto del bersagliere gli / le aveva fatto il solletico dentro il cuore, e le / gli ballava sempre dinanzi gli occhi.
e. Turiddu torn a salutarla cos spesso che Santa se ne avvide, e gli / le batt la finestra sul
muso.
f. Avete ragione di portarle / -gli dei regali, gli / le disse la vicina Santa, perch mentre voi
siete via vostra moglie vi / gli adorna la casa!

UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Nelle seguenti frasi le parole evidenziate sono usate con un significato connotativo ovvero
diverso da quello letterale: spiega il significato figurato che hanno cos assunto.
a. Le ragazze se lo rubavano cogli occhi
.............................................................................................................................................
b. Finalmente simbatt in Lola che al vederlo, non si fece n bianca n rossa quasi non
fosse stato fatto suo.
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.............................................................................................................................................
c. A lei, in coscienza, rincresceva di vederlo cos col viso lungo
.............................................................................................................................................
d. Uh! che vi mangerei cogli occhi !
.............................................................................................................................................
e. Il babbo cominciava a torcere il muso , ma la ragazza fingeva di non accorgersi, poich la
nappa del berretto del bersagliere gli aveva fatto il solletico dentro il cuore, e le ballava
sempre dinanzi gli occhi.
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................

Verga Novelle
IMPARIAMO A SCRIVERE

COERENZA E CONNESSIONI LOGICHE

1 Come riportato nelle note che accompagnano la novella, Verga utilizza il connettivo logico
come non solo per introdurre paragoni, ma anche con il valore temporale di non appena.
Individua nelle seguenti frasi quelle in cui come assume un valore temporale e riscrivile
sostituendolo con un altro connettivo temporale.
a. Turiddu Macca, il figlio della gn Nunzia, come torn da fare il soldato, ogni domenica si pavoneggiava in piazza
Turiddu Macca, il figlio della gn Nunzia, non appena torn da fare il soldato, ogni domenica
si pavoneggiava in piazza
b. Egli aveva portato anche una pipa col re a cavallo che pareva vivo, e accendeva gli zolfanelli
sul dietro dei calzoni, levando la gamba, come se desse una pedata.
.............................................................................................................................................
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c. Dapprima Turiddu come lo seppe, santo diavolone! voleva trargli fuori le budella dalla pancia, voleva trargli, a quel di Licodia!
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d. Che non ha nulla da fare Turiddu della gn Nunzia, dicevano i vicini, che passa le notti a
cantare come una passera solitaria?
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e. Come il babbo mise Turiddu fuori delluscio, la figliuola gli apr la finestra
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f. Come entr compare Alfio, soltanto dal modo in cui gli piant gli occhi addosso, Turiddu
comprese che era venuto per quellaffare
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.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
g. Datemi un bel bacio come allora, perch domattina andr lontano.
.............................................................................................................................................
h. Come vero Iddio so che ho torto e mi lascierei ammazzare.
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i. Turiddu tocc la prima botta, e fu a tempo a prenderla nel braccio; come la rese, la rese buona, e tir allanguinaia.
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.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
l. Come egli stava in guardia tutto raccolto per tenersi la sinistra sulla ferita, che gli doleva,
acchiapp rapidamente una manata di polvere e la gett negli occhi dellavversario.
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Laboratorio di scrittura Cavalleria Rusticana


IMPARIAMO A DESCRIVERE

UN PERSONAGGIO

1 Un dettaglio dellabbigliamento pu essere importante nella descrizione di un personaggio


perch da esso possono trapelare indirettamente informazioni sul carattere, sullo stato danimo, sulla professione o sulla sua condizione sociale del personaggio stesso. Osserva le vignette, leggi il passo corrispondente della novella riportato a lato e indica per ciascuna di esse quale messaggio, secondo te, voleva trasmettere lautore evidenziando i vari dettagli relativi al copricapo indossato dai personaggi.
(rr. 1-4) Turiddu Macca ogni domenica si
pavoneggiava in piazza colluniforme da bersagliere e il berretto rosso, che sembrava quello della buona ventura, quando mette su banco colla gabbia dei canarini.
significato: ....................................................
......................................................................
......................................................................

(rr. 26-27) Se c la volont di Dio! rispose


Lola tirandosi sul mento le due cocche del fazzoletto.
significato: ....................................................
......................................................................
......................................................................
......................................................................

(rr. 31-33) Il poveraccio tentava di fare ancora


il bravo, ma la voce gli si era fatta roca; ed egli
andava dietro alla ragazza dondolandosi colla
nappa del berretto che gli ballava di qua e di l
sulle spalle.
significato: ....................................................
......................................................................
......................................................................
......................................................................

(rr. 125-127) Compare Alfio era di quei carrettieri che portano il berretto sullorecchio, e a
sentir parlare in tal modo di sua moglie cambi
di colore come se lavessero accoltellato.
significato: ....................................................
......................................................................
......................................................................
......................................................................

Verga Novelle
2 Nel seguente disegno Turiddu rappresentato in un atteggiamento particolare: cerca di
descriverlo menzionando anche i vari capi dellabbigliamento.

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.........................................................................................
.....................................................................................
...................................................................................
..................................................................................
..................................................................................
........................................................................
......................................................................
.....................................................................
................................................................
.............................................................
............................................................
...........................................................
...........................................................
...........................................................
............................................................
.............................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
......................................................................
.......................................................................
......................................................................
......................................................................
......................................................................
.......................................................................
........................................................................
.........................................................................
..........................................................................
..........................................................................
......................................................................
..........................................................
..........................................................
..........................................................
..........................................................

Laboratorio di scrittura Rosso Malpelo

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IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Cerca sul vocabolario le seguenti parole tratte dalla novella e indicane la categoria morfologica (nome, verbo, avverbio, ecc.). Costruisci infine una frase con ciascuna di esse. Attenzione: in alcuni casi la parola pu appartenere a pi categorie morfologiche!
gli

pronome

= Gli ho detto di no!

articolo

= Gli indiani si ritirarono nelle loro tende.

.......................... = ........................................................................................
cava
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
tanti
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
beffe
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
rena
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
da
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
inutilmente
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
povero
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
sotterraneo
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
comparire
.......................... = ........................................................................................
.......................... = ........................................................................................
sua
.......................... = ........................................................................................

Verga Novelle

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LAVORIAMO SUL LESSICO

LE PAROLE ALTERATE

1 Nellelenco di termini che seguono troverai alcune parole alterate e altre che non lo sono. Inserisci ciascuna nel rispettivo schema, precisando per le prime il tipo di alterazione e ricavando dalle seconde il maggior numero possibile di termini alterati.
occhiacci bestia diavolaccio porta bocca ragazzetto
femminuccia mano camicia saccone cervellaccio febbre
PAROLE ALTERATE

TIPO DI ALTERAZIONE

occhiacci

peggiorativo

PAROLE NON ALTERATE POSSIBILI ALTERAZIONE

bestia

bestiolina, bestiaccia

LAVORIAMO SUL LESSICO

I CONTRARI

1 Leggi le frasi che seguono e di ciascuna parola evidenziata in neretto indica il contrario che
ritieni pi corretto in base al contesto.
a. Malpelo aveva i capelli rossi perch era un ragazzo cattivo.
favorevole

buono

saporito

robusto

ricco

b. Era stato un magro affare.


obeso

c. Poi quando vollero toglierlo di l fu un affar serio.


facile

irresponsabile

spensierato

d. Ogni volta che a Ranocchio toccava un lavoro troppo pesante piagnucolava.


digeribile

leggero

sereno

e. Malpelo vedeva il viso trafelato e locchio spento di Ranocchio.


sopravvissuto

vivace

acceso

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Laboratorio di scrittura Rosso Malpelo


UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Nelle frasi che seguono le espressioni sottolineate sono utilizzate con un significato connotativo. Spiega il significato di ciascuna di esse.
a. Ei cingrassava fra i calci
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b. Ei, povero diavolaccio, lasciava dire e si contentava di buscarsi il pane colle sue braccia
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c. Invece nemmen suo padre ci mor nel suo letto, tuttoch fosse una buona bestia .
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d. Fuori della cava il cielo formicolava di stelle
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e. Lingegnere se ne torn a veder seppellire Ofelia; e gli altri minatori si strinsero nelle spalle ,
e se ne tornarono a casa ad uno ad uno.
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f. Cos, come ti cuocer il dolore delle busse , imparerai a darne anche tu!
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g. Il sabato sera, appena arrivava a casa con quel suo visaccio imbrattato di lentiggini e di rena rossa
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h. Ma Malpelo non aveva nemmeno chi si prendesse tutto loro del mondo per la sua pelle
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2 In questa novella sono presenti numerose similitudini. In ciascuna di quelle elencate cambia
il secondo termine di paragone, lasciando invariato il significato dellespressione.
a. tutti [lo ] schivavano come un can rognoso
tutti [lo ] schivavano come la peste
b. egli andava a rincantucciarsi col suo corbello fra le gambe, per rosicchiarsi quel suo pane
di otto giorni, come fanno le bestie sue pari
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............................................................................................................................................
c. non potendo pi graffiare, [Malpelo] mordeva come un cane arrabbiato
............................................................................................................................................
d. Ranocchio piagnuccolava a guisa di una femminuccia
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e. Tu eri avvezzo a lavorar sui tetti come i gatti gli diceva e allora era tuttaltra cosa.
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Verga Novelle
IMPARIAMO A SCRIVERE

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I SEGNI DI INTERPUNZIONE

1 Ricopiando il seguente brano tratto dalla novella, abbiamo volutamente commesso alcuni
errori di punteggiatura: individuali e trascrivi correttamente il passo.

Ogni volta che a Ranocchio toccava un lavoro troppo, pesante, e Ranocchio


piagnuccolava a guisa di una femminuccia, Malpelo lo picchiava, sul dorso e lo
sgridava: Taci pulcino ! e se Ranocchio non la finiva pi; ei gli dava una mano, dicendo con un certo orgoglio: Lasciami fare. io sono pi forte di te? Oppure gli dava la sua mezza cipolla,, e si contentava di mangiarsi il pane, asciutto,
e si stringeva nelle spalle, aggiungendo; Io ci sono avvezzo.
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IMPARIAMO A SCRIVERE

I VERBI

1 Nel seguente brano abbiamo riportato tra parentesi i verbi al modo infinito: inserisci negli
spazi appositi i verbi coniugandoli al modo e tempo opportuni.

lasci
Invece le ossa le (lasciare) ................................
nella cava, Malpelo, come suo
padre, ma in modo diverso. Una volta si (dovere) ................................ (esplorare)
................................ un passaggio che si (ritenere) ................................. (comunicare) ................................ col pozzo grande a sinistra, verso la valle, e se la cosa
(essere) ................................ vera, si (risparmiare) ................................. una
buona met di mano dopera nel cavar fuori la rena. Ma se non (essere)
............................... vero, (esserci) ................................ il pericolo di (smarrirsi)
................................ e di non (tornare) ................................ mai pi. Sicch nessun padre di famiglia (volere) ................................ avventurarvisi, n (permettere) ................................ che ci (arrischiarsi) ................................ il sangue suo
per tutto loro del mondo.

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Laboratorio di scrittura Rosso Malpelo


IMPARIAMO A DESCRIVERE

UN PERSONAGGIO

1 Di seguito abbiamo riportato tutte le indicazioni che lautore fornisce sul protagonista Malpelo. Rileggile con attenzione.

Malpelo si chiamava cos perch aveva i capelli


rossi; ed aveva i capelli rossi perch era un
ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di
riescire un fior di birbone.

Egli era davvero un brutto ceffo,


torvo, ringhioso, e selvatico.

Ei cingrassava fra i calci e


si lasciava caricare meglio
dellasino grigio, senza
osar di lagnarsi.

Verga Novelle
Alle volte, mentre zappava, si fermava
bruscamente, colla zappa in aria, il viso torvo
e gli occhi stralunati, e sembrava che stesse ad
ascoltare qualche cosa che il suo diavolo gli
susurrava negli orecchi, dallaltra parte della
montagna di rena caduta.

Dopo la morte del babbo pareva che gli fosse


entrato il diavolo in corpo, e lavorava al pari
di quei bufali feroci che si tengono collanello
di ferro al naso. Sapendo che era malpelo, ei
si acconciava ad esserlo il peggio che fosse
possibile

Era avvezzo a tutto lui, agli scapaccioni, alle pedate, ai colpi


di manico di badile, o di cinghia da basto, a vedersi
ingiuriato e beffato da tutti, a dormire sui sassi, colle
braccia e la schiena rotta da quattordici ore di lavoro;
anche a digiunare era avvezzo, allorch il padrone lo
puniva levandogli il pane o la minestra. Ei diceva che la
razione di busse non gliela aveva levata mai il padrone; ma
le busse non costavano nulla. Non si lamentava per, e si
vendicava di soppiatto, a tradimento, con qualche tiro di
quelli che sembrava ci avesse messo la coda il diavolo

Almeno sottoterra, nella cava della rena, brutto e


cencioso e sbracato comera, non lo beffavano pi,
e sembrava fatto apposta per quel mestiere persin
nel colore dei capelli, e in quegli occhiacci di gatto
che ammiccavano se vedevano il sole.

Malpelo se li lisciava sulle gambe quei calzoni di


fustagno quasi nuovo, gli pareva che fossero
dolci e lisci come le mani del babbo che
solevano accarezzargli i capelli, cos ruvidi e
rossi comerano.

Allora il Rosso si diede ad almanaccare che la madre di


Ranocchio strillasse a quel modo perch il suo figliuolo era
sempre stato debole e malaticcio, e laveva tenuto come quei
marmocchi che non si slattano mai. Egli invece era stato sano
e robusto, ed era malpelo, e sua madre non aveva mai pianto
per lui perch non aveva mai avuto timore di perderlo.

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Laboratorio di scrittura Rosso Malpelo


2 Come avrai notato rileggendo le citazioni tratte dalla novella, oltre ai tratti fisici di Malpelo,
il narratore tende sempre a mettere in evidenza il suo carattere, i suoi stati danimo. Laggressivit e lapparente violenza del ragazzo tradiscono, infatti, una profonda sofferenza che
trova le proprie radici nella mancanza di affetti familiari. I tratti fisici e i modi rudi di Malpelo
sono dunque strettamente correlati alla sua tormentata interiorit.
Prova a descrivere il personaggio rappresentato nella fotografia.
Per farlo, completa lo schema in cui ti abbiamo fornito alcuni spunti di osservazione: cerca di
descrivere dettagliatamente i vari elementi dellaspetto fisico e, partendo da questo, di immaginare il carattere del pescatore.
Unisci infine, secondo lordine che ritieni pi adatto, tutte le indicazioni precedentemente
fornite in modo da stendere una descrizione logica e coerente.

Verga Novelle

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OCCHI

FRONTE

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..............................................................
..............................................................
..............................................................

..............................................................
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..............................................................
..............................................................

SOPRACCIGLIA

LABBRA

..............................................................
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..............................................................

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NASO

CAPELLI

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..............................................................
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..............................................................

CORPORATURA

ESPRESSIONI DEL VISO

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..............................................................

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MODO DI MUOVERSI

GESTI STRANI

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..............................................................
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..............................................................

ASPETTI CARATTERIALI IMPORTANTI

PENSIERI PI INTIMI

..............................................................
..............................................................
..............................................................
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..............................................................
..............................................................
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..............................................................

PREGI NASCOSTI

DIFETTI EVIDENTI

..............................................................
..............................................................
..............................................................
..............................................................

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..............................................................
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Laboratorio di scrittura Jeli il pastore

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IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Controlla sul dizionario il significato e la categoria morfologica dei seguenti termini tratti
dalla novella e scrivi una frase con ciascuno di essi.
diffidenza

= s.f. (sostantivo femminile) disposizione danimo di chi incline a non fidarsi, mancanza di fiducia.

Guardai con diffidenza quel cane che abbaiava insistemente.

impassibile

= ................................................................................................................
.................................................................................................................

................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
indifferenza

= ................................................................................................................
.................................................................................................................

................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
= ................................................................................................................
trincerarsi

.................................................................................................................

................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
vituperio

= ................................................................................................................
.................................................................................................................

................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

LAVORIAMO SUL LESSICO

SINONIMI E CONTRARI

1 Riscrivi i seguenti brani sostituendo con sinonimi tutti i termini evidenziati.

Le idee non gli venivano nette e filate luna dietro laltra, ch di rado aveva
avuto con chi parlare e perci non aveva fretta di scovarle e distrigarle in fondo
alla testa, dove era abituato a lasciare che sbucciassero e spuntassero fuori a poco a poco, come fanno le gemme dei ramoscelli sotto il sole. Anche gli uccelli,
soggiunse , devono buscarsi il cibo, e quando la neve copre la terra se ne muoiono.
Le idee non gli venivano chiare e ............................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

Verga Novelle
Il poveraccio non sapeva dirle altro, e non capiva nei panni nuovi dalla
contentezza di vedersi Mara per la casa, che rassettava e toccava ogni cosa, e
faceva la padrona. Egli non trovava il verso di spiccicarsi dall uscio per tornarsene alla Salonia; quando fu venuto il luned, indugiava nell assettare sul basto dellasinello le bisacce e il tabarro e il paracqua incerato.
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
2 Collega con una freccia ciascun termine di sinistra al suo contrario nel riquadro a destra, poi
scrivi negli appositi spazi altri eventuali termini contrari.

superbo

avventato, ........................................................

irrequieto

incapace, ..........................................................

capace

calmo, ..............................................................

furbo

ingenuo, ...........................................................

selvaggio

disabituato, ......................................................

serio

civile, ................................................................

guardingo

modesto, umile, ...............................................

avvezzo

buffo, ...............................................................

UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Nella novella spesso gli atteggiamenti e gli stati danimo di Jeli sono resi attraverso similitudini. Ne abbiamo riportate alcune: modificale cambiando il secondo termine di paragone, ma
facendo attenzione a non alterarne il significato.
a. lo vedevano sempre qua e l come un cane senza padrone.
lo vedevano sempre qua e l come un cavallo senza briglie.
b. Jeli guardava il libro e lui in aria sospettosa, stando ad ascoltare, con quel lieve ammiccar
di palpebre che indica lintensit dellattenzione nelle bestie che pi si accostano alluomo.
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
c. Ogni idea nuova che gli picchiasse nella testa per entrare, lo metteva in sospetto, e pareva la
fiutasse colla diffidenza selvaggia della sua vajata.
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................

19

20

Laboratorio di scrittura Jeli il pastore


d. Da prima se ne stava in disparte ronzandole attorno, guardandola da lontano in aria sospettosa, e a poco a poco andava accostandosi collandatura guardinga del cane avvezzo alle sassate.
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
e. Alle volte, verso sera, si vedeva il fumo dei fuocherelli di sommacchi che Jeli andava facendo
per non rimanere intirizzito al pari di quelle cinciallegre che la mattina trovava dietro un
sasso, o al riparo di una zolla.
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
f. Jeli si ficcava negli spineti come un segugio per andare a scovare delle nidiate di merli
.............................................................................................................................................
IMPARIAMO A SCRIVERE

I SEGNI DI INTERPUNZIONE

1 Nel brano riportato stata tolta linterpunzione: inserisci negli spazi evidenziati il corretto
segno di punteggiatura.

Buona notte Buona notte


andavano dicendo le compagne a misura
che si lasciavano per la strada
Mara dava la buona notte che pareva che cantasse tanta contentezza ci
aveva nella voce e il figlio di massaro Neri poi sembrava proprio che non volesse lasciarla andare pi mentre massaro Agrippino e la gn Lia litigavano nellaprire luscio di casa Nessuno badava a Jeli soltanto massaro Agrippino si ramment di
lui e gli chiese
Ed ora dove andrai
Non lo so disse Jeli
Domani vieni a trovarmi e taiuter a cercar dallogarti Per stanotte torna in piazza dove siamo stati a sentir suonare la banda un posto su qualche panchetta lo troverai e a dormire allo scoperto tu devi esserci avvezzo
IMPARIAMO A SCRIVERE

I VERBI

1 In questo brano sono stati riportati tra parentesi al modo infinito tutti i verbi: inserisci le corrette forme verbali, facendo attenzione alle concordanze. Controlla poi il tuo elaborato con
loriginale.

perdette il pane, perch


In tal modo Jeli, il guardiano dei cavalli, (perdere) ................
giusto in quel punto (sopravvenire) ................................. allimprovviso una carrozza che non si (udire) ................................. prima, mentre (salire) .............................
lerta passo passo, e (mettersi) ................................. al trotto com[e] (giungere)
.................................... al piano, con gran strepito di frusta e di sonagli, quasi la (portare) ............................................ il diavolo. I puledri, spaventati, si (sbandare)
.................................. in un lampo, che (parere) .................................. un terremoto,
e ce ne (volere) .................................. delle chiamate, e delle grida e degli ohi! ohi!
ohi! di Jeli e del ragazzo prima di raccoglierli attorno alla bianca, la quale anchessa

Verga Novelle

21

(trotterellare) ....................................... svogliatamente, col campanaccio al collo.


Appena Jeli (contare) ................................................. le sue bestie, (accorgersi)
................................. che (mancare) ................................. lo stellato, e (cacciarsi)
................................. le mani nei capelli, perch in quel posto la strada (correre)
................................. lungo il burrone, e (essere) ................................. nel burrone
che lo stellato (fracassarsi) ................................. le reni, un puledro che (valere)
................................. dodici onze come dodici angeli del paradiso!
2 Abbiamo riscritto alcune frasi tratte dalla novella modificando i verbi ed inserendo alcuni errori: controlla le concordanze verbali e, dove necessario, scrivi la forma corretta.
sentisse
a. Il figlio di massaro Neri pareva che sentiva quei discorsi, e accendesse i razzi per la Mara, facendo la ruota dinanzi a lei.
b. Suo padre sta benone laggi a Marineo; ch quando andavo a trovarli mi misero dinanzi
pane, vino, formaggio, e ogni ben di Dio, perch egli quasi il fattore, ed ha le chiavi di ogni
cosa, e avrei potuto mangiarmi tutta la fattoria se avevo voluto.
c. Costoro li spendono senza pensarci, sandava dicendo Jeli, e vuol dire che hanno la tasca
piena, e non erano in angustia come me, per difetto di un padrone, se sudano e saffannano
a saltare per loro piacere come se li pagherebbero a giornata!
3 Completa come ti pare pi opportuno i seguenti periodi ipotetici, facendo attenzione a utilizzare modi e tempi verbali corretti.
a. Se fossi un guardiano di cavalli, ..........................................................................................
............................................................................................................................................
b. Avrei scelto anchio di sposare Mara, se ..............................................................................
............................................................................................................................................
c. Jeli amava stare fra le sue pecore, come se ..........................................................................
............................................................................................................................................

IMPARIAMO A DESCRIVERE

IL PAESAGGIO

1 Riscrivi sul quaderno questa breve descrizione tratta dalla novella, inserendo al posto delle
frasi evidenziate riferimenti ad animali diversi da quelli indicati che per vivono anchessi in
campagna.

Ah! i bei giorni daprile, quando il vento accavallava ad onde lerba verde, e
le cavalle nitrivano nei pascoli ; i bei meriggi destate, in cui la campagna, bianchiccia, taceva, sotto il cielo fosco, e i grilli scoppiettavano fra le zolle , come se le stoppie si incendiassero! il bel cielo dinverno attraverso i rami nudi del mandorlo, che
rabbrividivano al rovajo, e il viottolo che suonava gelato sotto lo zoccolo dei cavalli ,
e le allodole che trillavano in alto, al caldo, nellazzurro!

Laboratorio di scrittura Jeli il pastore

22

IMPARIAMO A SCRIVERE

IL RIASSUNTO

1 Una sequenza un blocco di testo coerente (unit narrativa), in cui si inizia e si conclude
una narrazione riguardante un argomento definito.
Le sequenze possono corrispondere a:

v
v
v
v
v

la narrazione di un evento, di unazione che forma la storia (s. narrativa)


una descrizione di luoghi, personaggi, ecc. (s. descrittiva)
un dialogo (s. dialogata)
la rappresentazione di unemozione, uno stato
danimo, unatmosfera, ecc. (s. espressiva)
una riflessione, un giudizio dello scrittore sui fatti e i personaggi della storia (s. riflessiva)

Ogni sequenza pu essere a sua volta scomposta in unit pi piccole (microsequenze) o


intersecarsi con altre sequenze per formare ununit pi complessa (macrosequenza).
Per facilitare la lettura, e seguire pi agevolmente lo svolgersi dellintreccio, abbiamo diviso
la novella in 7 macrosequenze, ciascuna dedicata a una fase della vita di Jeli e a particolari
eventi che ne hanno segnato la crescita interiore.
Partendo dal rettangolo centrale che contiene il titolo della prima macrosequenza, riscrivi nel
corretto ordine di successione le macrosequenze riportate nello schema.
il matrimonio e le
disgrazie coniugali
Jeli pecoraio

epilogo
LA FANCIULEZZA

la fiera di San Giovanni e il licenziamento

la festa paesana
la morte del padre
e la partenza di Mara

1
2
3
4
5
6
7

.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................

2 possibile individuare le varie sequenze da cui formata ciascuna macrosequenza, tenendo


conto dei cambiamenti dovuti a:
v
v
v
v

entrata e uscita di scena di uno o pi personaggi


cambiamento di luoghi
cambiamento di tempo
cambiamento di tipo di narrazione (descrizione, dialogo, riflessione, ecc.)

Nella pagina accanto abbiamo riportato le sequenze individuate nella prima macrosequenza
indicando anche i righi corrispondenti, e abbiamo attribuito un titolo che riassuma largomento trattato.

Verga Novelle

la fanciullezza

Scrivi in corrispondenza di ciascun blocco un brevissimo riassunto che sviluppi il titolo suggerito.

LAMICIZIA CON
DON ALFONSO
(rr. 1-43)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

LAUTOSUFFICIENZA DI JELI
(rr. 44-60)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

LA MORTE DELLA MADRE


(rr. 61-77)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

IL LAVORO DI JELI COME


GUARDIANO DI CAVALLI
(rr. 78-125)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

LE RIFLESSIONI DI JELI
SUL PULEDRO
RIMASTO ORFANO
(rr. 78-125)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

IL SOSPETTO DI JELI
VERSO LA SCRITTURA
(rr. 125-176)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

JELI CHIEDE A DON ALFONSO


DI SCRIVERE IL NOME
DI MARA
(rr. 177-201)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

JELI SI INNAMORA DI MARA


(rr. 202-262)

...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................
...........................................................................................

3 Procedi con lo stesso metodo al riassunto delle restanti 6 macrosequenze, poi unisci tra loro
i riassunti di tutte le sequenze individuate, apportando le modifiche necessarie per avere un
brano di senso compiuto.

23

24

Laboratorio di scrittura Cos il Re


IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 In ciascuna delle frasi che seguono mancano alcuni vocaboli le cui definizioni sono state riportate sotto. Inseriscili e controlla sul testo le risposte che hai dato.
1 Compare Cosimo avrebbe dovuto esserne (a) , perch il suo (b)
era di fare il (c) , e proprio allora stava aspettando che venisse qualcuno a (d)
la sua lettiga.
a. soddisfatto dei propri desideri
b. professione
c. conducente della lettiga, destinata al trasporto delle persone
d. prendere a noleggio
2 All(a) lo fece saltar su da quel (b) la tromba dei soldati che
suonava come un (c) che sappia le ore, e metteva in rivoluzione tutto lo (d)
.
a. prima luce del giorno in cielo, tra la fine della notte e laurora
b. stato tra il sonno e la veglia
c. uccello domestico dotato di cresta rossa e carnosa, bargigli rossi e piumaggio spesso vivacemente colorato
d. riparo temporaneo per le bestie
3 Il Re invece era un bel pezzo duomo, grande e grosso, coi (a) rossi e la (b)
appesa alla pancia; e si tirava dietro il (c) , il (d) ,
il sottotenente e un altro (e) di galantuomini.
a. indumento che veste la persona dalla vita alle caviglie coprendo ogni gamba separatamente
b. arma da offesa con una lunga lama dacciaio piatta e tagliente
c. prelato della Chiesa cattolica che riceve linvestitura dal papa e ha il compito di guidare spiritualmente i fedeli che compongono il popolo della sua diocesi
d. capo dellamministrazione comunale
e. in senso figurato, moltitudine di persone, animali o cose, in movimento
2 Consulta con attenzione il dizionario e scrivi accanto a ciascun verbo lausiliare con cui deve
essere usato.
capire: ........................................................
viaggiare: ....................................................
pignorare: ...................................................
restare: .......................................................
andare: .......................................................
governare: ..................................................
restare: .......................................................
stare: ..........................................................
cadere: .......................................................
rassettare: ...................................................
LAVORIAMO SUL LESSICO

LE PAROLE POLISEMICHE

1 Ricerca sul vocabolario tutti i significati dellaggettivo grande e con ciascuno di essi costruisci una frase.
Es. 1 significato: alto, grosso, robusto
Il Re invece era un bel pezzo duomo, grande e grosso

Verga Novelle

25

2 Le parole che seguono hanno pi significati e sono, dunque, polisemiche: costruisci una frase con ciascun significato di esse e infine confronta lo svolgimento del tuo esercizio con
quello dei tuoi compagni.
governare: Il lettighiere aveva governato le sue mule.
Il Re aveva governato con grande responsabilit il suo Stato.
Il capitano aveva governato la nave durante il nubifragio.
porta:

..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................

occhio:

..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................

bocca:

..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................

ferri:

..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................

braccio:

..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
..............................................................................................................................

gamba:

..............................................................................................................................
..............................................................................................................................
....................................................................................................................................
..............................................................................................................................

LAVORIAMO SUL LESSICO

I CONTRARI

1 Forma i contrari dei seguenti termini utilizzando i prefissi adatti.


riconoscente = irriconoscente
teso = .....................................................................................................................................
contento = ..............................................................................................................................
montare = ...............................................................................................................................
attento = .................................................................................................................................
tipico = ...................................................................................................................................
frequente =..............................................................................................................................

Laboratorio di scrittura Cos il Re

26

LAVORIAMO SUL LESSICO

I SINONIMI

1 Nelle seguenti frasi sono stati evidenziati termini uguali ma che assumono significato differente a seconda del contesto in cui sono stati utilizzati. Sostituisci ciascuno di essi con il sinonimo pi adatto, modificando eventualmente la frase.
a. A Cosimo faceva specie (impressione) dover trasportare il Re.
Cosimo, al pensiero di dover trasportare il Re, fu preso da una specie (......................) di terrore.
b. La folla era fitta (......................).
Cosimo fu preso da una fitta (......................) al cuore.
c. Il Re, prima di montare (......................) a cavallo, parlava con questo e con quello.
Lansia di Cosimo montava (......................) a dismisura.
d. Le mule, che non avevano giudizio (......................), provavano una grande tentazione di
mettersi a ballare.
Il giudizio (......................) di compare Cosimo nei confronti del Re che aveva richiamato
suo figlio in artiglieria fu molto severo
e. Il Re era un uomo grosso (......................).
Compare Cosimo poteva fare un grosso (......................) affare trasportando il suo Re.

UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Utilizza ciascuno dei nomi che seguono per scrivere una frase di senso figurato e una di
senso letterale.
occhio
(senso figurato) Quei rumori non gli fecero chiudere occhio tutta la notte.
(senso letterale) La mula aveva un occhio pi grande dellaltro.
chiodo
(senso figurato)........................................................................................................................
(senso letterale)........................................................................................................................
campana
(senso figurato)........................................................................................................................
(senso letterale)........................................................................................................................
piantare
(senso figurato)........................................................................................................................
(senso letterale)........................................................................................................................

Verga Novelle
piede
(senso figurato)........................................................................................................................
(senso letterale)........................................................................................................................
pagare
(senso figurato)........................................................................................................................
(senso letterale)........................................................................................................................
allungare
(senso figurato)........................................................................................................................
(senso letterale)........................................................................................................................
sollevare
(senso figurato)........................................................................................................................
(senso letterale)........................................................................................................................

2 Definisci ciascuno dei personaggi e degli elementi del racconto citati per mezzo di una metafora o di una similitudine.
la folla:

(metafora) La folla era un fiume in piena.


(similitudine) Era come uno sciame impazzito.

compare Cosimo: (metafora)

..............................................................................................
..............................................................................................
(similitudine) ..............................................................................................
..............................................................................................

il Re:

la Regina:

il sole:

il dispiacere
di Cosimo:

(metafora)

..............................................................................................
..............................................................................................
(similitudine) ..............................................................................................
..............................................................................................
(metafora)
..............................................................................................
..............................................................................................
(similitudine) ..............................................................................................
..............................................................................................
(metafora)
..............................................................................................
..............................................................................................
(similitudine) ..............................................................................................
..............................................................................................
(metafora)

..............................................................................................
..............................................................................................
(similitudine) ..............................................................................................
..............................................................................................

27

Laboratorio di scrittura Cos il Re

28

IMPARIAMO A SCRIVERE

LA COERENZA

1 Il periodo costituito da pi frasi, il cui ordine di successione allinterno del periodo stesso
pu cambiare, cos come pu variare lordine delle parole allinterno di ogni frase: bisogna
per stare attenti che non mutino il significato e la coerenza del messaggio.
Prova ad esercitarti su due periodi di questa novella, le cui parti sono state racchiuse in cerchi. Dopo averle lette con grande attenzione, riposizionale in modo diverso facendo attenzione a non alterare il significato del periodo.

compare
Cosimo

il lettighiere

aveva

governato
le sue mule

allungate
un po
le cavezze

per la notte

steso

un po
di strame

sotto i piedi
della baia

la quale

era
sdrucciolata

due volte

sui ciottoli
umidi

delle viottole

di
Grammichele

il lettighiere

compare
Cosimo

aveva

allungate
un po
le cavezze

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

Verga Novelle

29

il Re

invece

era

un bel pezzo
duomo

grande

grosso

coi calzoni
rossi

la sciabola

appesa

alla pancia

si tirava

dietro

il vescovo

il sindaco

il sottointendente

e un altro
sciame

di
galantuomini

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

....................
....................

30

Laboratorio di scrittura Cos il Re


2 Dopo aver eseguito lesercizio precedente con laiuto della visualizzazione grafica, prova a riscrivere il periodo che segue secondo gli stessi criteri, ma in due modi diversi.

La Regina, lei, badava a chiacchierare con unaltra signora che le avevano messo in lettiga per ingannare il tempo, in un linguaggio che nessuno ci capiva una maledetta; guardava la campagna cogli occhi azzurri come il fiore del lino e appoggiava
allo sportello una mano cos piccina che pareva fatta apposta per non aver nulla da
fare; che non valeva la pena di riempire dorzo le mule per portare quella miseria,
regina tal quale era!
1 opzione:
Lei, la Regina, badava ..............................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
2 opzione:
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

IMPARIAMO A SCRIVERE

LA LETTERA

1 Ora ci eserciteremo sulla tipologia testuale della lettera. Di seguito te ne riassumiamo le caratteristiche principali; leggile attentamente.
IL CONTENUTO La lettera non pone limiti al suo contenuto: in essa possono trovar posto
racconti, complesse introspezioni psicologiche con descrizioni minuziose di emozioni e sentimenti, come pure descrizioni molto tecniche.
IL LINGUAGGIO Analogamente al contenuto, anche il linguaggio pu essere molto vario; ci
dipende sia dagli argomenti affrontati sia dalla persona alla quale il testo indirizzato.
GLI ASPETTI FORMALI Nella lettera ci sono alcuni aspetti formali ricorrenti e consolidati dalluso che riguardano soprattutto lapertura e la chiusura.
Lapertura prevede sempre la data in cui stata scritta e il luogo da cui la lettera viene mandata.
Segue unespressione che stabilisce un contatto con il destinatario e che rivela il tipo di relazione che il mittente ritiene di avere con lui/lei.
Dopo la conclusione del messaggio vero e proprio, si passa alla chiusura della lettera con una
formula di saluto, ed eventualmente anche di ringraziamento. Come per lapertura, lespressione cambia a seconda della relazione esistente con linterlocutore.

Verga Novelle

31

Segue infine la firma; se c molta familiarit pu bastare il nome proprio, altrimenti va scritto
anche il cognome, ponendolo sempre dopo il nome.
Dopo la firma, quando il rapporto di conoscenza non stretto, bene far seguire lindirizzo
completo del mittente, soprattutto se si attende una risposta.
Di seguito abbiamo schematizzato la successione tipica dei vari elementi di una lettera.

A
P
E
R
T
U
R
A

(CITT, DATA)
Caro... (nome)

CONTENUTO
introduzione, sviluppo, conclusione

C
H
I
U
S
U
R
A

(formula di saluto)

firma

Prova a rileggere la novella e immagina che il protagonista, compare Cosimo, scriva una lettera a suo fratello, raccontandogli sia di quando trasport il Re e la Regina da Caltagirone e
Catania, sia tutte le conseguenze di tale esperienza. Ricorda che compare Cosimo un personaggio di basso livello culturale e che quindi il suo modo di scrivere dovr rispecchiare la
semplicit che lo contraddistingue.
Caro ........................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
Cosimo

32

Laboratorio di scrittura Malaria


IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Controlla sul dizionario se i seguenti verbi sono transitivi, intransitivi o di entrambe le categorie. Poi, aiutandoti anche con gli esempi riportati nel vocabolario, rispondi alle domande
che ti vengono rivolte.
a. inchiodare = TR, INTR
la malaria acchiappa gli abitanti per le vie spopolate, e li inchioda dinanzi agli usci delle
case
In questa frase, il Verga ha utilizzato il verbo inchiodare nel suo significato letterale (denotativo) o figurato (connotativo)?
................................................................................................................................................

b. cadere = .............................
Qual il congiuntivo presente del verbo cadere? Coniugalo in tutte le persone.
................................................................................................................................................
c. disfare = .............................
La sera, appena cade il sole, si affacciano sulluscio donne seminude, colle spalle nere, allattando dei bambini gi pallidi e disfatti
Nella frase tratta dalla novella, in quale modo e tempo verbale utilizzato il verbo disfare?
................................................................................................................................................
d. stare = .............................
Il verbo stare pu assumere significati particolari. Collega con una freccia ciascuna espressione riportata nella colonna a sinistra con il significato corrispondente nella colonna a destra.
stare alle regole
affidarsi
stare alla decisione dei giudici
importare
stare alle parole di qualcuno
attenersi
stare allo scherzo
rimettersi
stare a cuore
accettare
e. ingrassare = .............................
Adesso se ne impipa! ch s ingrassato e fatto ricco a spese del padrone, e i suoi figli non hanno
bisogno di nessuno!
In questa frase il Verga ha utilizzato il verbo ingrassare in una forma particolare. Quale?
attiva
passiva
impersonale
f. sfilare = .............................
In quale delle seguenti frasi il verbo sfilare usato in senso figurato?
I prigionieri sfilano lentamente.
I pensieri continuavano a sfilare nella sua mente in modo sempre pi chiaro.

Verga Novelle
LAVORIAMO SUL LESSICO

33

FAMIGLIE SEMANTICHE E PAROLE POLISEMICHE

1 Allinterno di ciascun insieme sono state inserite parole tratte dalla novella appartenenti allo
stesso campo semantico e alla medesima famiglia semantica, ovvero derivate dalla stessa radice (riportata nel tondo centrale pi scuro) con laggiunta di prefissi e suffissi. Sottolinea i
prefissi e/o i suffissi, scrivi la radice ed elimina lintruso come nel primo insieme.

re
de
n
e
t
con

do
len
te

za
cez
dol sdolcinato

...........

dolciario

co
str
izi
on
e

co
nt
en
ta
re

scontento

re
trui
cos
costruzione
...........

ile
uib
str
co

a
ezz
ent
t
n
contentino
co
acc
on
ten
tar
content.............
e

costruttore

passeggino
ad
do
lcir
e

te
can
i
f
i
lc
do

are
ggi
e
s
pas

pa
sso

...........

passeggio

ta
gia
g
e
ss
pa

2 Una parola polisemica un termine che ha pi significati, a seconda del contesto in cui si
trova. In ciascuna delle seguenti frasi stata evidenziata una parola polisemica: scrivi una
frase in cui la stessa parola assume il significato suggerito tra parentesi.
classe
(ripartizione di mezzi di trasporto)
(Ammazzamogli) vedeva passare due volte al giorno la lunga fila dei carrozzoni stipati di
gente; le allegre brigate dei cacciatori alle volte un contadinello che suonava lorganetto a
capo chino, rincantucciato su di una panchetta di terza classe
(ottima, eccellente qualit)
................................................................................................................................................
(raggruppamento di alunni in una stessa scuola)
................................................................................................................................................
(ceto sociale)
................................................................................................................................................

34

Laboratorio di scrittura Malaria


capo
(testa)
le belle signore che affacciavano allo sportello il capo avvolto nel velo
(persona investita di funzioni di comando)
................................................................................................................................................
(singolo oggetto di una serie)
................................................................................................................................................
(estremit di una penisola, promontorio, sporgenza di una costa in mare)
................................................................................................................................................
colpo
(urto, percossa netta e rapida)
lungo la ferrovia che taglia in due la pianura come un colpo daccetta
(sparo darma da fuoco)
................................................................................................................................................
(malore acuto e repentino)
................................................................................................................................................
calcio
(colpo dato con un piede)
Loste gli prendeva i centesimi e lo teneva a dormire sotto la tettoia, sullo strame dei cavalli,
che quando si tiravano dei calci , Cirino correva a svegliare il padrone
(gioco sportivo disputato fra due squadre di undici persone ciascuna)
................................................................................................................................................
(elemento chimico)
................................................................................................................................................

UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Riscrivi i seguenti periodi cambiando le similitudini presenti con altre di significato analogo.
a. Invano Lentini, e Francofonte, e Paten, cercano di arrampicarsi come pecore sbrancate sulle prime colline
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
b. il vento urlava di fuori come un lupo che abbia fame e freddo.
.............................................................................................................................................
c. la madre divenne curva come un gancio dai crepacuori
.............................................................................................................................................
d. nellora in cui cala la sera come un velo grigio, fischiava lo zufolo del guardiano
.............................................................................................................................................
e. E si mangia il prossimo suo come un coccodrillo!
.............................................................................................................................................

Verga Novelle
IMPARIAMO A SCRIVERE

COORDINAZIONE E SUBORDINAZIONE

1 Di seguito riportiamo una serie di frasi indipendenti (principali): costruisci con esse un unico
periodo utilizzando la coordinazione, la subordinazione e i nessi logici opportuni.
a. I vetturali e i viandanti erano diventati pi rari sulla strada.
Lo scimunito non sapeva che pensare.
Lo scimunito guardava in aria delle ore le rondini.
Le rondini volavano.
I vetturali e i viandanti erano diventati pi rari sulla strada e lo scimunito non sapeva ............
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
b. Loste ogni volta da lontano vedeva passare il treno sbuffante.
Loste non diceva nulla.
Loste gli sputava contro il fatto suo.
Loste scrollava il capo, davanti alla tettoia deserta e ai boccali vuoti.
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
c. Loste aveva preso quattro mogli, luna dopo laltra.
Loste veniva chiamato Ammazzamogli.
La gente diceva che ci aveva fatto il callo.
Loste tirava a pigliarsi la quinta moglie.
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.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
d. Il treno passava da lontano.
Il treno fischiava.
Compare Monnu stava accanto al casotto.
Compare Monnu teneva la banderuola in mano.
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.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................

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Laboratorio di scrittura Malaria


IMPARIAMO A DESCRIVERE

IL PAESAGGIO

1 Abbiamo riprodotto liberamente ci che avrebbe potuto vedere Verga in una stazione siciliana di fine Ottocento e di seguito abbiamo riportato la descrizione tratta dalla novella. Esamina attentamente il disegno, rileggi la descrizione e colora infine tutti i particolari citati dal
narratore.

Verga Novelle
vedeva passare due volte al giorno la lunga fila dei carrozzoni stipati
di gente; le allegre brigate di cacciatori che si sparpagliavano per la pianura;
alle volte un contadinello che suonava lorganetto a capo chino, rincantucciato su di una panchetta di terza classe; le belle signore che affacciavano
allo sportello il capo avvolto nel velo; largento e lacciaio brunito dei sacchi
e delle borse da viaggio che luccicavano sotto i lampioni smerigliati; le alte
spalliere imbottite e coperte di trina.
2 Prova a descrivere limmagine che ti abbiamo presentato, scegliendo altri particolari
di cui il narratore non ha tenuto conto ad esempio: il bambino che saluta, i viaggiatori che leggono, ecc.

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38

Laboratorio di scrittura Malaria


3 Rileggiamo la descrizione che apre la novella, in cui Verga presenta con un lungo e articolato periodo la terra infestata dalla malaria. In essa abbiamo evidenziato gli elementi della natura che lautore ha scelto di porre in rilievo per fotografare con le parole questo desolato
paesaggio.

E vi par di toccarla colle mani come dalla terra grassa che fumi, l, dappertutto, torno torno alle montagne che la chiudono, da Agnone al Mongibello incappucciato di neve stagnante nella pianura, a guisa dellafa pesante di luglio. Vi nasce e vi
muore il sole di brace, e la luna smorta, e la Puddara , che sembra navigare in un
mare che svapori, e gli uccelli e le margherite bianche della primavera, e lestate
arsa; e vi passano in lunghe file nere le anitre nel nuvolo dellautunno, e il fiume
che luccica quasi fosse di metallo, fra le rive larghe e abbandonate, bianche, slabbrate, sparse di ciottoli; e in fondo il lago di Lentini , come uno stagno, colle sponde
piatte, senza una barca, senza un albero sulla riva, liscio ed immobile. Sul greto pascolano svogliatamente i buoi , rari, infangati sino al petto, col pelo irsuto. Quando risuona il campanaccio della mandra, nel gran silenzio, volan via le cutrettole , silenziose, e il pastore istesso, giallo di febbre, e bianco di polvere anche lui, schiude un istante le palpebre gonfie, levando il capo allombra dei giunchi secchi.

4 Accanto a tutti gli elementi del paesaggio elencati riscrivi con parole tue le espressioni o gli
aggettivi che Verga ha utilizzato per descriverli o, laddove non ci sono, inventane di nuovi.
a. terra = come dalla terra fertile che trasudi
b. Mongibello = ....................................................................................................................
c. il sole = ............................................................................................................................
d. la luna = ..........................................................................................................................
e. la Puddara = ....................................................................................................................
f. gli uccelli = ......................................................................................................................
g. le margherite = ................................................................................................................
h. lestate = ..........................................................................................................................
i. le anitre = ........................................................................................................................
l. il fiume = ..........................................................................................................................
m. le rive = ............................................................................................................................
n. il lago di Lentini = ............................................................................................................
o. i buoi = ............................................................................................................................
p. le cutrettole = ..................................................................................................................

Verga Novelle

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5 Riscrivi sul quaderno la descrizione utilizzando le espressioni da te modificate.


6 Utilizzando di nuovo gli stessi sostantivi, ma accostando ad essi aggettivi o espressioni pi
positive e solari (ne troverai alcune gi citate), stendi una descrizione paesaggistica capace di
suscitare nel lettore una sensazione di serenit, pace e grande allegria.

SOSTANTIVI

ESPRESSIONI O AGGETTIVI

la terra
Mongibello
il sole
la luna
la Puddara
gli uccelli
le margherite
lestate
le anitre
il fiume
le rive
il lago di Lentini
i buoi
le cutrettole

fertile e prospe

rosa

ridente di luce
bianca come il

latte

liberi e gioios

colorate e e al

svettante

legre

brillante e cald

ose

striate e chiass

svelte e curios

e gonfio dacqua scrosciante

lucente come

uno specchio
e

nt
affollate di ge

oscillanti e lit

igiosi

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................................................................................................................................................
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Laboratorio di scrittura La roba

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IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Per ciascuna delle parole che seguono indica quale termine deve essere ricercato sul vocabolario e riportane il significato.
viandante =

viandante:

stoppie =

........................

passando =

........................

msse =

........................

accoccolate = ........................
armenti =

........................

mezzadri =

........................

acchiappava = ........................
logorata =

........................

barcollando = ........................
suoi =

........................

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2 Alcuni verbi richiedono una costruzione particolare: indica quella che ti sembra corretta ponendo attenzione alle preposizioni e ai complementi. Se non sei sicuro della risposta, consulta il vocabolario.
a. M il guardiano sdraiato bocconi sullo schioppo, accanto al vallone, levava il capo sonnacchioso, e apriva un occhio per vedere chi fosse
M il guardiano sdraiato bocconi sullo schioppo, accanto al vallone, levava il capo sonnacchioso, e apriva un occhio a vedere chi fosse
b. M e badava di ripetere: Curviamoci, ragazzi!
M e badava a ripetere: Curviamoci, ragazzi!
c. M Costui vuol essere rubato per forza! diceva Mazzar, e schiattava dalle risa quando il
barone gli dava dei calci nel di dietro
M Costui vuol essere rubato per forza! diceva Mazzar, e schiattava alle risa quando il
barone gli dava dei calci nel di dietro
d. M Invece egli (Mazzar), dopo che ebbe fatta la sua roba, non mandava certo a dire se veniva a sorvegliare la messe
M Invece egli (Mazzar), dopo che ebbe fatta la sua roba, non mandava certo di dire se veniva a sorvegliare la messe
e. M perch voleva arrivare di avere della terra quanta ne ha il re
M perch voleva arrivare ad avere della terra quanta ne ha il re

Verga Novelle

41

LAVORIAMO SUL LESSICO

I SINONIMI

1 Nelle frasi che seguono le parole evidenziate non sono molto comuni: sostituiscile con il sinonimo che ritieni pi corretto tra le tre opzioni suggerite.
a. Il guardiano levava il capo sonnacchioso, e apriva un occhio per vedere chi fosse
alzava
toglieva
privava
b. si incontravano le lunghe file degli aratri di Mazzar che tornavano adagio adagio dal
maggese, e i buoi che passavano il guado lentamente
fluivano
trascorrevano
attraversavano
c. egli solo non si logorava , pensando alla sua roba, chera tutto quello chei avesse al
mondo
consumava
affaticava
deteriorava
d. ognuno sapeva lora e il momento in cui doveva arrivare (il padrone), e non si faceva
sorprendere colle mani nel sacco.
fermare
scoprire
meravigliare
2 Per ciascuna delle seguenti coppie di parole individua il termine pi comune e quello pi ricercato e inseriscili nei rispettivi insiemi. Utilizza infine tutte le parole ricercate e con ciascuna di esse componi una frase.
PAROLE COMUNI
a. riarso secco
b. nebbioso fosco
c. allorch quando
d. ricordare rammentare
e. riempire colmare
f. rispondere replicare
g. stanco spossato
h. pancia ventre

a
b
c
d
e
f
g
h

secco
.............................
.............................
.............................
.............................
.............................
.............................
.............................

PAROLE RICERCATE

a
b
c
d
e
f
g
h

riarso
.............................
.............................
.............................
.............................
.............................
.............................
.............................

a. ............................................................................................................................................
b. ............................................................................................................................................
c. ............................................................................................................................................
d. ............................................................................................................................................
e. ............................................................................................................................................
f. ............................................................................................................................................
g. ............................................................................................................................................
h. ............................................................................................................................................

42

Laboratorio di scrittura La roba


UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Nelle seguenti coppie di frasi la stessa parola, che troverai evidenziata, utilizzata in senso
proprio (denotativo) e in senso figurato (connotativo): distingui i due casi.
DENOT.

CONNOT.

Mazzar puliva i cavalli servendosi di uno straccio .

c. Mazzar contava pi di cinquemila bocche da sfamare.

a. I muli lasciano ciondolare il capo .


I viandanti lungo il cammino facevano discorsi senza capo n coda.
b. Mazzar era senza uno straccio di cappotto.

Il viandante aveva la bocca secca per la sete.


d. Il padrone aveva raccolto Mazzar nudo e crudo .
Il cibo era rimasto crudo .
e. Mazzar teneva lo schioppo tra le gambe .
Scappava a gambe levate.

2 La similitudine un paragone esplicito, in cui compare sia il primo che il secondo termine
di paragone (Giovanni furbo come una lince), mentre la metafora un paragone abbreviato, o sottinteso, in cui presente unicamente il secondo termine di paragone (Giovanni
una lince).
Per ciascuna delle frasi che seguono individua se lespressione sottolineata una similitudine o una metafora. Attenzione! Alcune espressioni sottolineate sono usate in senso figurato.
a. Il viandante che andava lungo il Biviere di Lentini, steso l come un
pezzo di mare morto

ALTRO

b. E verso sera, allorch il sole tramontava rosso come il fuoco

c. egli era un omiciattolo, diceva il lettighiere, che non gli avreste dato un baiocco, a vederlo ma aveva la testa chera un brillante, quelluomo.

d. si contentava di due soldi di pane e un pezzo di formaggio, ingozzato in fretta e in furia, allimpiedi, in un cantuccio del magazzino
grande come una chiesa

e. Di donne non aveva mai avuto sulle spalle che sua madre, la quale gli
era costata anche 12 tar, quando aveva dovuto farla portare al camposanto.

f. ognuno sapeva lora e il momento in cui doveva arrivare, e non si


faceva sorprendere colle mani nel sacco.

g. I campi ondeggiavano di spighe

Verga Novelle
IMPARIAMO A SCRIVERE

43
IN PRIMA PERSONA

1 La novella La roba narrata dalla voce di un narratore esterno che racconta in terza persona le vicende di Mazzar. Rileggi i seguenti brani immaginando che sia lo stesso protagonista a raccontare la sua storia. Sottolinea tutte quelle parti che subirebbero una trasformazione nel passaggio dalla terza persona alla prima persona e infine riscrivi liberamente i testi
fingendo di essere Mazzar che narra la sua vicenda.
a. Egli non beveva vino, non fumava, non usava tabacco, e s che del tabacco ne
producevano i suoi orti lungo il fiume, colle foglie larghe ed alte come un fanciullo, di quelle che si vendevano a 95 lire. Non aveva il vizio del giuoco, n quello delle donne. Di donne non aveva mai avuto sulle spalle che sua madre, la quale gli era
costata anche 12 tar, quando aveva dovuto farla portare al camposanto.
Io non bevevo vino, non fumavo e non usavo tabacco ............................................................
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b. Tutta quella roba se lera fatta lui, colle sue mani e colla sua testa, col non
dormire la notte, col prendere la febbre dal batticuore o dalla malaria, collaffaticarsi dallalba a sera, e andare in giro, sotto il sole e sotto la pioggia, col logorare
i suoi stivali e le sue mule egli solo non si logorava, pensando alla sua roba,
chera tutto quello chei avesse al mondo; perch non aveva n figli, n nipoti,
n parenti; non aveva altro che la sua roba. Quando uno fatto cos, vuol dire
che fatto per la roba.
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44

Laboratorio di scrittura La roba


IMPARIAMO A DESCRIVERE

IL PAESAGGIO

1 La novella La roba si apre con una lunga descrizione soggettiva, ovvero una descrizione in
cui sono presenti non solo riferimenti a dati reali e dunque oggettivi (laghi, stoppie, fattorie,
ecc.), ma anche dati soggettivi (impressioni, giudizi ed emozioni) che il paesaggio trasmette
al viandante che lo sta osservando.
Rileggiamo insieme alcune righe.

Il viandante che andava lungo il Biviere di Lentini, steso l come un pezzo di


mare morto, e le stoppie riarse della Piana di Catania, e gli aranci sempre verdi di
Francofonte, e i sugheri grigi di Resecone, e i pascoli deserti di Passaneto e di Passanitello, se domandava, per ingannare la noia della lunga strada polverosa, sotto il
cielo fosco dal caldo, nellora in cui i campanelli della lettiga suonano tristamente
nellimmensa campagna, e i muli lasciano ciondolare il capo e la coda, e il lettighiere canta la sua canzone malinconica per non lasciarsi vincere dal sonno della malaria: Qui di chi ? sentiva rispondersi: Di Mazzar . E passando vicino a una
fattoria grande quanto un paese, coi magazzini che sembrano chiese, e le galline a
stormi accoccolate allombra del pozzo, e le donne che si mettevano la mano sugli
occhi per vedere chi passava: E qui? Di Mazzar . E cammina e cammina, mentre la malaria vi pesava sugli occhi, e vi scuoteva allimprovviso labbaiare di un cane, passando per una vigna che non finiva pi, e si allargava sul colle e sul piano,
immobile, come gli pesasse addosso la polvere, e il guardiano sdraiato bocconi sullo
schioppo, accanto al vallone, levava il capo sonnacchioso, e apriva un occhio per
vedere chi fosse: Di Mazzar . Poi veniva un uliveto folto come un bosco, dove
lerba non spuntava mai, e la raccolta durava fino a marzo. Erano gli ulivi di Mazzar. E verso sera, allorch il sole tramontava rosso come il fuoco, e la campagna si
velava di tristezza, si incontravano le lunghe file degli aratri di Mazzar che tornavano adagio adagio dal maggese, e i buoi che passavano il guado lentamente, col
muso nellacqua scura; e si vedevano nei pascoli lontani della Canziria, sulla pendice brulla, le immense macchie biancastre delle mandre di Mazzar; e si udiva il fischio del pastore echeggiare nelle gole, e il campanaccio che risuonava ora s ed ora
no, e il canto solitario perduto nella valle. Tutta roba di Mazzar. Pareva che fosse
di Mazzar perfino il sole che tramontava, e le cicale che ronzavano, e gli uccelli
che andavano a rannicchiarsi col volo breve dietro le zolle, e il sibilo dellassiolo nel
bosco. Pareva che Mazzar fosse disteso tutto grande per quanto era grande la terra, e che gli si camminasse sulla pancia.

2 La soggettivit della descrizione data anche dalluso di similitudini con cui il narratore descrive il paesaggio reale, ma anche le sensazioni e le emozioni che esso suscita. A questo
stesso fine contribuiscono in ampia misura sostantivi, aggettivi e avverbi che trasmettono
quel senso di profonda tristezza, fatica, miseria e solitudine che sembra spesso affliggere il
viandante. Riporta nella tabella tutti i dati soggettivi che riesci a trovare.

Verga Novelle
SIMILITUDINI

45

SOSTANTIVI, AGGETTIVI E AVVERBI

il Biviere di Lentini steso l come un pezzo di

i pascoli deserti di Passanitello

mare morto

per ingannare la noia della lunga strada pol-

....................................................................

verosa

....................................................................

i campanelli della lettiga suonano tristamente

....................................................................

....................................................................

....................................................................

....................................................................

....................................................................

....................................................................

....................................................................

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....................................................................

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3 La minuziosa descrizione delle terre di Mazzar ricca sia di elementi visivi che di elementi
uditivi, di cui il narratore si serve per restituire le sensazioni del viandante. Rintraccia nel testo tali elementi e riportali nelle rispettive tabelle.
COSA VEDE IL VIANDANTE

COSA ASCOLTA IL VIANDANTE

il Biviere di Lentini

.................................. i campanelli della lettiga

le stoppie

.................................. il lettighiere che canta la sua canzone

gli aranci di Francofonte .................................. labbaiare di un cane


i sugheri di Resecone

.................................. ....................................................................

.................................. .................................. ....................................................................


.................................. .................................. ....................................................................
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.................................. .................................. ....................................................................
.................................. .................................. ....................................................................
.................................. .................................. ....................................................................
.................................. .................................. ....................................................................
.................................. .................................. ....................................................................

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Laboratorio di scrittura La roba


4 Prova a descrivere un immenso territorio pianeggiante, come quello riprodotto nellimmagine, cercando di trasmettere al lettore un senso di gioia, solarit, allegria, assolutamente assenti nel brano appena letto.
Per svolgere il tuo componimento individua dapprima una serie di elementi visivi e uditivi
che suscitino anche nel lettore sensazioni positive; quindi riutilizza tali dati per una descrizione completa. Ricorda che aggettivi, avverbi, similitudini e metafore sono strumenti indispensabili per trasmettere emozioni e sensazioni.

Verga Novelle

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48

Laboratorio di scrittura Il canarino del n. 15


IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Ricerca sul dizionario il significato dei seguenti vocaboli tratti dalla novella, trascrivilo sul
quaderno e inventa una frase con ciascun termine.
badare
strombazzare

acciottolato
gaio

stelo
scarno

raspare
tipografo

sequestro
sloggiare

2 Nelle seguenti frasi tratte dalla novella, e liberamente parafrasate, sono stati inseriti volutamente alcuni errori di ortografia: rintracciali e riscrivi le frasi correttamente, aiutandoti, se
necessario, col dizionario.
a. Poich il biggigattolo dei portinai non vedeva mai il sole, Mlia stava sempre seduta nel vano della finestra e ce rimaneva tutto il giorno, cosich i vicini la chiamavano il canarino del
n. 15.
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............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
b. La stradicciuola umida e scura le sembra gaia, con quello stelo di pianticiella magra che si
dondolava dal terrazino del primo piano, e quei finestroni scuri della tipografia dirimpeto, da
dove si udiva un gran lavoro di pulegge, e uno scorrere di strisce di cuoio, lunghe, lunghe,
che non finivano mai, e si tiravano dietro il suo cervello, tutto il giorno.
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
c. Il babbo il giorno dopo pianze come un vitello e la sua moglie sospirava: Povero angelo! A
finito di penare! Ma eravamo abituati a vederla la, a quella finestra, come un canarino. Ora
ci parer di esser soli peggio dei cani.
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................

LAVORIAMO SUL LESSICO

LINCLUSIONE

1 In ciascuna delle seguenti serie di parole indica il vocabolo dal significato pi generale e ampio, che include, dunque, il significato di tutti gli altri.
a. braccialetto collana gioiello anello orecchino
b. liquorista tabaccaio giornalaio mestiere facchino
c. ametista minerale quarzo rubino topazio
d. marito figlia genero cognata parente
e. cassettone seggiola mobilio cassapanca canap

Verga Novelle
IMPARIAMO A SCRIVERE

49
SOSTANTIVI E AGGETTIVI

1 Per ogni sostantivo scritto nellovale abbiamo riportato in corsivo gli aggettivi utilizzati da
Verga: scrivi altri aggettivi che potrebbero essere associati a tali termini.
pallida
ovale
rossa

umida

abbronzata
magra

faccia
seria

scura

stradicciuola

gaia

ossuta
tonda
magra

scuri

pianticella

finestroni

spalancati

rauca

occhi

voce

2 Qui di seguito trovi il brano da cui sono stati tratti i sostantivi dellesercizio precedente: completalo scrivendo negli spazi appositi uno degli aggettivi da te associati ai vari sostantivi.

e quel po di sangue che le restava le tingeva come una rosa la faccia ............,
ogni volta che udiva il passo di lui sullacciottolato. La stradicciuola ............ e
............ le sembrava ............, con quello stelo di pianticella ............ che si dondolava
dal terrazzino del primo piano, e quei finestroni ............ della tipografia dirimpetto,
dovera un gran lavoro di puleggie, e uno scorrere di strisce di cuoio, lunghe, lunghe, che non finivano mai, e si tiravano dietro il suo cervello, tutto il giorno. Sul muro cerano dei gran fogli stampati, che ella leggeva e tornava a leggere, sebbene li
sapesse a memoria; e la notte li vedeva ancora, nel buio, cogli occhi ............, bianchi, rossi, azzurri, mentre si udiva il babbo che tornava a casa cantando con voce
............: O Beatrice, il cor mi dice.

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Laboratorio di scrittura Il canarino del n. 15


IMPARIAMO A SCRIVERE

IL DIALOGO

1 Per riportare la conversazione tra due o pi personaggi si possono scegliere forme diverse di
dialogo, a seconda delleffetto che si vuole ottenere. Ad esempio, per riferire con precisione
le parole dette e creare un effetto quanto mai realistico, il narratore spesso si avvale del discorso diretto, con il quale lascia la parola ai personaggi. Con il discorso indiretto, invece,
il narratore che riferisce le parole dei personaggi e, rimanendo pi o meno fedele al dialogo
avvenuto, pu intervenire riassumendolo o utilizzando un registro diverso.
Le due forme di dialogo rispettano regole diverse:
il discorso diretto viene introdotto da un verbo dichiarativo che indica lazione del parlare (dire, affermare, rispondere, sussurrare, ecc.) e da due punti (:) premessi alle battute.
Queste ultime sono racchiuse entro virgolette ( oppure ) o precedute da un trattino (), e utilizzano quasi sempre verbi al tempo presente;
il discorso indiretto introdotto da un verbo dichiarativo + che e trasforma le battute
in proposizioni dipendenti dal verbo.
Qui di seguito abbiamo riportato brani tratti dalla novella contenenti sia discorsi diretti che
discorsi indiretti. Trasformali liberamente dalluna allaltra forma, apportando a tutte le modifiche necessarie, ovvero adeguando soggetti, verbi, indicazioni spaziotemporali, ecc.
DISCORSO DIRETTO

Una domenica (il Carlini) arriv tutto contento colla nuova che aveva trovata la casa che ci voleva era cos contento che diceva alla Mlia:
Peccato che non possiate venire a vederla anche voi!
La ragazza si fece rossa. Ma rispose: La Gilda sar contenta lei.

Una domenica (il Carlini) arriv tutto contento con la notizia che aveva trovato proprio la casa che stavano cercando ed era cos contento che disse alla Mlia che era un vero peccato
che lei non fosse potuta andare a ..........................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

DISCORSO INDIRETTO

Allora si fermava in casa anche il babbo della ragazza, il sor Battista, a chiacchierare col Carlini come un padre, dicendogli che voleva cucirgli lui il primo vestito nuovo, se mai.

Allora si fermava in casa anche il babbo della ragazza, il sor Battista, a chiacchierare col Carlini come un padre, e una volta gli disse:
..............................................................................................................................................
................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................

Verga Novelle
DISCORSO INDIRETTO

Mentre il giovane aspettava linnamorata, si metteva a discorrere colla Mlia; le parlava della sorella, le diceva quanto le volesse bene, e che incominciava
a mettere dei soldi alla Cassa di Risparmio.

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................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
DISCORSO DIRETTO

(Il Carlini) Arrivava perfino a prenderle la mano, dimenticando che era


mezzo morta su quella seggiola.
Guardate, le diceva. Vorrei che la Gilda foste voi, col cuore che avete!

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DISCORSO INDIRETTO

Ella voleva che le piantassero quei fiorellini in un po di terra, perch non


morissero, in qualche coccio di stoviglia, che ce ne dovevano essere tante in cucina. Un capriccio da moribonda, si sa. Gli altri rispondevano ridendo che era
come far camminare un morto.

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................................................................................................................................................

DISCORSO DIRETTO

Il babbo il giorno dopo pianse come un vitello e la sua moglie sospirava:


Povero angelo! Ha finito di penare! Ma eravamo abituati a vederla l, a
quella finestra, come un canarino. Ora ci parr di esser soli peggio dei cani.

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Laboratorio di scrittura Il canarino del n. 15


IMPARIAMO A SCRIVERE

IL RIASSUNTO

1 Per riassumere un testo ti abbiamo precedentemente suggerito la tecnica della divisione in


sequenze e della titolazione (vedi Laboratorio di scrittura Jeli il pastore): dallelaborazione
del titolo di una sequenza che sintetizza largomento principale si pu infatti ottenere il riassunto di una parte del testo, e collegando poi i vari riassunti tra loro si avr quello dellintero
brano.
Un brano pu essere per riassunto anche con un altro metodo.
Talvolta, infatti, sar sufficiente sottolineare in un testo le informazioni principali e unirle in
un unico testo.
Di seguito abbiamo riportato alcuni brani della novella che contengono le informazioni necessarie per stendere un riassunto: sottolineale e poi riscrivile cercando di collegarle tra loro.

Come il bugigattolo dei portinai non vedeva mai il sole, e avevano una figliuola
rachitica, la mettevano a sedere nel vano della finestra, e ve la lasciavano tutto il
santo giorno, sicch i vicini la chiamavano il canarino del n. 15.
Mlia
I genitori di Mlia, una ragazza rachitica, lasciavano la figliola tutto il giorno seduta nello stanzino dei portinai e per questo i vicini avevano soprannominato Mlia il canarino del n. 15.

e un giovanetto della stamperia l dicontro, al veder sempre dietro i vetri


quel visetto, che era delicato, e con delle psche azzurre sotto gli occhi, se nera come si dice innamorato. Ma poi seppe la storia del canarino, e di mezza la persona
che era morta sino alla cintola, e non alz pi gli occhi, quando andava e veniva dalla stamperia.
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La poveretta non si stancava mai di aspettare che quel giovane tornasse ad alzare il capo verso la finestra. Aspettava, aspettava, cogli occhi alla viuzza, e le dita
scarne che facevano andare la spoletta. Ma poi lo vide che accompagnava la Gilda,
passo passo, tenendo le mani nelle tasche, e si fermarono ancora a chiacchierare
sulla porta.
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................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

Alfine un sabato sera il giovanotto entr anche lui insieme alla Gilda, e si misero
a chiacchierare colla sora Giuseppina, che metteva delle castagne nella cenere calda. Si chiamava Carlini; era scapolo, compositore-tipografo, e guadagnava 36 lire la
settimana. Prima dandarsene diede la buona sera anche alla Mlia, che stava al buio
nel vano della finestra.
Dallora in poi cominci a venire sovente, poi quasi ogni sera.

Verga Novelle

53

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Una domenica arriv tutto contento colla nuova che aveva trovata la casa che ci
voleva: due stanzette a Porta Garibaldi, ed era anche in trattative per comprare i
mobili dellinquilino che sloggiava, un povero diavolo col sequestro sulle spalle, per
via della pigione. Il Carlini era cos contento che diceva alla Mlia:
Peccato che non possiate venire a vederla anche voi!
La ragazza si fece rossa. Ma rispose: La Gilda sar contenta lei.
Ma la Gilda non sembrava molto contenta. Spesso il Carlini laspettava inutilmente, e si lagnava colla Mlia di sua sorella, che non gli voleva bene come lui gliene
voleva, e gli lesinava le buone parole e tutto il resto.
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................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

La Gilda era vanarella e ambiziosa; gli aveva proibito di accompagnarla colla sua
camiciuola turchina da operaio, quando andava impettita per via. Una sera Mlia la
vide tornare a casa in compagnia di un signorino, di cui la tuba lucida passava rasente al davanzale, e si fermarono sulla porta come faceva prima col Carlini. Ma a
costui non disse nulla.
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................................................................................................................................................
................................................................................................................................................

2 Utilizzando la tecnica che ti abbiamo indicato, individua le informazioni principali della parte
restante della novella. Poi uniscile e ricavane cos il riassunto completo.

IMPARIAMO A SCRIVERE

LA CONCLUSIONE DI UNA NOVELLA

1 Inventa un altro finale per la novella immaginando che il bacio di Carlini non avesse fatto
peggiorare la malattia di Mlia, ma che anzi, miracolosamente, la ragazza avesse pian piano
ritrovato vigore. Scrivi un lieto fine alla storia, dopo aver riflettuto sui seguenti suggerimenti.
Quale reazione potrebbe aver avuto Carlini notando limprovviso miglioramento di Mlia?
Mlia, una volta guarita, accetta ancora di restare in attesa del Carlini?
Quali cambiamenti avvengono nella famiglia di Mlia dopo la sua guarigione? Come si comporteranno i genitori? E la sorella Gilda?
Quale ruolo potrebbero avere, infine, i vicini?

Laboratorio di scrittura Conforti

54

IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Collega i seguenti termini, tratti dalla novella, con le rispettive definizioni.


a. disertare

discorso allusivo che spesso non fa presagire nulla di buono

b. ammiccare

menzogna, frode

c. avventore

letto, specialmente di un malato

d. capezzale

abbandonare

e. impostura

chi frequenta abitualmente lo stesso locale pubblico o negozio

f. stralunato

fare cenni dintesa di nascosto


stravolto, fuori di s

g. antifona

LAVORIAMO SUL LESSICO

I TANTI ASPETTI DI UNA PAROLA

1 Esamina il termine conforto in alcuni suoi aspetti.


a. Il termine conforto vuol dire:
b. Il termine conforto un:

..................................................................................
..................................................................................
aggettivo
participio passato
sostantivo

c. Quali delle seguenti coppie di espressioni in cui utilizzato il termine conforto presenta la
giusta costruzione?
recare conforto a qualcuno
recare conforto per qualcuno
essere di conforto per qualcuno
essere di conforto con qualcuno
trovare conforto con qualcosa
trovare conforto in qualcosa
d. Un sinonimo di conforto :

..................................................................

e. Un termine della stessa famiglia semantica :

..................................................................

f. Il contrario di conforto :

..................................................................

Verga Novelle
UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Riscrivi queste frasi tratte dalla novella, sostituendo le espressioni figurate evidenziate con
altre inventate da te.
a. Bisogna provare cosa sia avere il cuore nero damarezza , mentre saspetta la sentenza, e
quella vecchia vi legge il vostro destino tutto in un bianco duovo!
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
b. Ella almeno aveva in cuore le parole della donna delluovo, come un lume acceso , sino al
momento in cui lo zio prete sassise ai piedi del letto colla stola.
.............................................................................................................................................
.............................................................................................................................................
c. Poi, quando si portarono via la sua speranza nella bara del figliuolo, le parve che si facesse
un gran buio dentro il suo petto .
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.............................................................................................................................................
d. Infine, adagio adagio, si fece una gran calma nel suo cuore .
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.............................................................................................................................................
e. Ora che i guai lerano caduti tutti sulle spalle sarebbe venuta la contentezza.
.............................................................................................................................................
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f. Il marito istesso, colla cera lunga , un giorno laveva presa a quattrocchi nella botteguccia
nera, per ripeterle: Bada a tua figlia, intendi? Che almeno il sangue nostro sia onorato!
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.............................................................................................................................................
g. Il giovane, un galantuomo, aveva mandato dallo zio prete a tastare il terreno per sapere
che pesci pigliare .
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h. Alle volte ella avrebbe voluto essere come i suoi fratelli sotto lerba del camposanto. Almeno
quelli non tribolavano pi, ed anche i genitori ci avevano fatto il callo , poveretti.
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i. Il genero, ragazzo doro , si mangi la dote della moglie
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Laboratorio di scrittura Conforti


IMPARIAMO A SCRIVERE

IL RIASSUNTO

1 Prova a ridurre ulteriormente un riassunto gi scritto, eliminando tutte le parole e le proposizioni che si riferiscono alle informazioni secondarie e ai dettagli: in tal modo otterrai una sintesi estrema che terr conto solo delle linee principali della vicenda.
Di seguito riportiamo un riassunto dettagliato della novella: attraverso la tecnica della cancellazione elimina tutte le proposizioni che si riferiscono a informazioni secondarie e gli aggettivi e gli avverbi che non sono indispensabili.
Arla, di professione pettinatora, aveva sposato il Manica, barbiere anche lui, nonostante lopposizione dello zio parroco, don Calogero, che sapeva come nella famiglia della Manica tutti
fossero colpiti dalla tisi. I sogni di Arla di una vita felice e prosperosa si infrangono ben presto,
perch i numerosi figli nati da questo matrimonio si ammalano uno dopo laltro di tisi e muoiono dopo aver consumato tutti i risparmi dei genitori. Dopo aver pregato molto, Arla decide di
rivolgersi a unindovina che, leggendo la chiara di un uovo, le predice un futuro felice a seguito di molti guai. Nonostante questa predizione, che aveva riacceso la speranza di Arla, anche
lultimo figlio maschio, Angiolino, muore e ad Arla non resta che sperare in un matrimonio felice della figlia Fortunata, lultima rimasta. Purtroppo, per, la figlia rimane incinta di un giovane commesso, il quale vista la povert della ragazza si rifiuta di sposarla. Arla, spinta dalla disperazione, comincia allora a giocare al lotto, mentre il Manica si consola consumando i pochi
risparmi nelle osterie e annegando nellacquavite il dolore. Grazie allintervento dello zio parroco, che decide di regalare la dote alla nipote, Arla pensa che finalmente le parole della maga
stiano per avverarsi: Fortunata infatti si sposa, ma i guai non sono ancora finiti. Il genero si dimostra un disgraziato in breve tempo consuma la dote della moglie. Nonostante vengano alla
luce figli sani, Fortunata costretta a tornare a casa dai suoi genitori e a chiedere di nuovo il
loro aiuto. Ma Arla non sa pi neanche sperare e, dopo essersi affidata alla magia e al lotto, finisce per seguire la triste sorte del marito, cercando conforto anche lei nel vino.
2 Riscrivi il riassunto cos ottenuto, modificando dove necessario i collegamenti fra le varie
frasi ed eliminando le eventuali ripetizioni.
Arla aveva sposato il Manica, ma i suoi sogni di una vita felice si infrangono ben presto, perch i numerosi figli si ammalano uno dopo laltro di tisi. Arla decide cos di rivolgersi a unindovina, che le predice un futuro felice a seguito di molti guai. ..............................................
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Verga Novelle
IMPARIAMO A SCRIVERE

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LA CONCLUSIONE DI UNA NOVELLA

1 Scrivi un altro finale della novella, immaginando che la predizione della donna delluovo
si fosse avverata e che, dopo tante sofferenze, finalmente Arla avesse potuto godere la pace
della sua famiglia e la tanto desiderata agiatezza. Rifletti sui seguenti spunti, o inventane altri, e poi completa la novella.
Il genero Silvio Liotti si rivela davvero un ragazzo doro e
Il genero Silvio Liotti era commesso di un negozio e, grazie alle sue capacit imprenditoriali,
riesce ad aiutare anche nella bottega del Manica
La figlia Fortunata trova impiego presso
Arla aveva fatto bene a perseverare nel gioco del lotto, perch

Ma era destino che le parole della donna delluovo prima o poi si avverassero ......................
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Laboratorio di scrittura Conforti


IMPARIAMO A DESCRIVERE

UN PERSONAGGIO

1 Quando si descrive un personaggio molto importante riuscire a definire le espressioni del


volto, che rispecchiano il carattere, lo stato danimo e i sentimenti del personaggio stesso.
Abbiamo estrapolato dalla novella le parole utilizzate da Verga per descrivere alcune espressioni degli occhi: per ciascuna di esse scrivi quali informazioni il narratore riuscito a comunicare evidenziando questo particolare del volto.
a. Fortunata, lultima che le restasse di tanti figli, si alzava la mattina pallida e colle psche color
di madreperla agli occhi
Le occhiaie che segnano gli occhi della ragazza esprimono la stanchezza e il malessere fisico
della ragazza, che combatte quotidianamente contro la malattia.
b. Fortunata non diceva nulla, cogli occhi accerchiati di nero come i suoi fratelli, fissi in un punto che vedeva lei.
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c. Per tutta risposta la ragazza alz la fronte e le fiss in faccia gli occhi azzurri.
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d. Il maggio fioriva, ma la fanciulla sera mutata in viso, ed era divenuta inquieta sotto gli occhi
ansiosi della madre.
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e. La poveretta non osava interrogare la figliuola al vederla tanto stralunata. Le fissava soltanto
addosso certi occhi che passavano il cuore.
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f. Ma il peggio erano gli occhi con i quali la ragazza rispondeva: Vedete questa finestra,
mamma? la vedete com alta?
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2 Nella pagina accanto troverai quattro disegni che riproducono altrettante espressioni degli
occhi. Descrivi con una frase ciascuna di esse, utilizzando, se necessario, gli aggettivi che ti
abbiamo suggerito in ordine sparso.

Verga Novelle

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a. ............................................................................................................................................
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b. ............................................................................................................................................
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c. ............................................................................................................................................
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d. ............................................................................................................................................
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feroci

sbarrati

ridenti

gioiosi

torvi

corrucciati

spalancati
tristi

stralunati
sereni

3 Oltre agli occhi, anche tutti gli altri elementi del volto
possono essere utilizzati dal narratore per descrivere
esattamente la fisionomia di un personaggio, ma anche
per trasmettere lemozione che questi sta vivendo. Osserva ad esempio come ci siamo immaginati il Manica
partendo da questa frase utilizzata dal Verga:
Ma il Manica, pi giudizioso, si metteva a ridere colla
bocca storta, grattandosi la barba.
Osserva il volto del ragazzo qui rappresentato e prova
poi a descrivere quale sentimento o emozione trasmettono i suoi lineamenti e le sue espressioni.
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Laboratorio di scrittura La vocazione di suor Agnese


IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Trova sul dizionario il significato dei seguenti termini e con ciascuno di essi costruisci una
nuova frase.
a. vocazione: ..........................................................................................................................
b. educandato: ........................................................................................................................
c. appollaiarsi: ........................................................................................................................
d. badare: ................................................................................................................................
e. indiscrezione: ......................................................................................................................
f. barcollare: ..........................................................................................................................
g. bile: ....................................................................................................................................
h. solennit: ............................................................................................................................
LAVORIAMO SUL LESSICO

I SINONIMI

1 Molti termini utilizzati da Verga potranno forse apparire un po difficili. Prova a sostituire le
parole e le espressioni evidenziate con termini di uguale significato, ma a te pi familiari.
a. Poi, successa la catastrofe, come le fecero intendere che bisognava rinunziare a don Giacomino e darsi a Dio , chin il capo di nuovo e disse: S.
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b. Per gli altri invece aveva fatto preparare dolci e sorbetti che Dio sa quel che gli erano costati. Dio
e lui solo! E nessun altro. N la ragazza n il giovane che le avevano fatto sedere allato .
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c. Se don Giacomino avesse sospettato in quel momento quanti pasticci cerano in quella casa
avrebbe preso il cappello e sarebbe andato via, senza curarsi di far pi linnamorato.
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d. E la mamma sembrava che le leggesse il pensiero dolce negli occhi fissi ed assorti, che ne
giubilasse anche lei, povera vecchia
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e. Per don Giacomino non era sciocco neppur lui. Oltrech, nei piccoli paesi tosto o tardi si
vengono a scoprire gli imbrogli di ciascuno.
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f. Nellanticamera udivasi la voce di don Basilio che pregava e scongiurava.
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Verga Novelle
LAVORIAMO SUL LESSICO

61
LE PAROLE POLISEMICHE

1 Spiega con parole tue quali significati assumono gli stessi vocaboli in contesti diversi.
a. Era venuta dopo, alla povera Agnese, la vocazione di prendere il velo
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La famiglia di Agnese era molto pi povera di quanto la stessa ragazza credesse.
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b. Don Basilio arrabattavasi appunto a mettere insieme la dote confacente alla nascita della sua
Agnese
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La pi grande dote di Agnese era la sua gentilezza
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c. Teneva nascoste ai suoi le lettere dellavvocato che gli parlavano della causa.
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Don Basilio Arlotta aveva detto a chiare lettere di poter garantire alla figlia la dote necessaria
per sposarsi.
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d. La mamma sembrava che le penetrasse nellanima in tutto quel che diceva, fin nei consigli
che le dava pel ricamo di un guanciale su cui dovevasi posare il capo della sua figliuola
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Il capo famiglia, don Basilio, non sapeva pi come accumulare denaro
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e. Ma parlava cos perch nel crocchio che stava a sentir la musica in piazza era pure la sua figliuola, seduta accanto allo sposo, colla veste di mrinos e il cappellino comprato a credenza.
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La madre di Agnese si appoggiava alla credenza, mostrando molta preoccupazione.
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f. Il babbo andava di qua e di l senza sapere quel che facesse, chiudendo le imposte e le finestre.
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Quellanno don Basilio fu costretto a pagare numerose imposte.
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62

Laboratorio di scrittura La vocazione di suor Agnese


LAVORIAMO SUL LESSICO

IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

1 Sostituisci la forma negativa dei verbi con altri che abbiano significato contrario, apportando
le modifiche eventualmente necessarie nella parte restante delle frasi.
a. Il signor Zurlo non nascondeva i suoi interessi economici.
Il signor Zurlo mostrava i suoi interessi economici.
b. Il signor Zurlo non permise al figlio di sposare Agnese, per la sua triste condizione economica.
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c. Agnese non mascherava la sua gioia di fronte allimminente matrimonio.
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d. Don Basilio non confess al futuro consuocero le sue gravi difficolt economiche.
............................................................................................................................................
e. La madre non ostacol in nessun modo lincontro tra la figlia Agnese e don Giacomino.
............................................................................................................................................
UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Spiega il significato delle locuzioni che sono state utilizzate in senso figurato. Costruisci poi
una frase con ciascuna di esse.
a. Babbo Zurlo mirava al soldo.
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............................................................................................................................................
b. Il babbo per aveva un certo modo di esser contento che toccava il cuore.
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............................................................................................................................................
c. e rinfrancava la voce cos dicendo, per dare a intendere ai gonzi che dormiva su due guanciali.
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............................................................................................................................................
d. Don Giacomino si ferm a guardarlo sul punto di spiattellargli in faccia: A che giuoco
giochiamo?
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............................................................................................................................................
e. Soltanto non ci furono Cristi per trattenerlo.
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
f. E poi cosa resta di tante angustie, di tanti pasticci? Un pugno di polvere!
............................................................................................................................................
............................................................................................................................................

Verga Novelle
IMPARIAMO A SCRIVERE

63
IL DIARIO

1 Il diario una raccolta di testi realizzati a scadenze fisse o quando se ne ha voglia, sempre
aperto a nuovi interventi.

Scrivere un diario pu aiutare a riflettere e rendere pi familiare luso della comunicazione


scritta, stimolando la rielaborazione di emozioni o di momenti vissuti. Gli scritti personali pi
che per comunicare qualche cosa a qualcuno, spesso sono rivolti solo a stessi, per poter riesaminare, a distanza di tempo, le esperienze vissute.
Forniamo qui di seguito alcune indicazioni di carattere generale per la compilazione di un diario.
Ogni volta che si scrive preferibile annotare la data, Iora ed eventualmente qualche altro riferimento temporale pi concreto (Es. Dopo una interminabile giornata di scuola; prima di
partire per; quando ho avuto linfluenza; ecc.)
Dare un titolo (o pi titoli) alla pagina pu aiutare ad individuare un ricordo particolare quando si rilegge il diario; inoltre, il titolo aiuta a circoscrivere il tema che si vuole affrontare.
Il diario molto utile quando si sta vivendo una forte emozione (sconforto, rabbia, amore).
Scrivendo di s a se stessi si ha infatti lopportunit di inquadrare meglio una situazione e di
vederla un po dal di fuori, recuperando lo spirito critico che in questi casi di solito si attenua.
Nel diario si pu scrivere di tutto, non ci sono limiti; per aiutarti, diamo qui di seguito alcuni suggerimenti:
descrizioni di oggetti, persone, luoghi che hanno meritato la nostra attenzione;
racconti di fatti vissuti in prima persona o ai quali abbiamo assistito, con relative emozioni
provate e considerazioni;

64

Laboratorio di scrittura La vocazione di suor Agnese


espressioni di sentimenti e della loro evoluzione, di stati danimo e di problematiche personali;
riflessioni su problemi esterni a noi (scuola, societ, politica) sui quali si intende riordinare le
idee per avere unopinione pi definita, anche per poterla comunicare al momento opportuno.

2 Rileggi con attenzione la novella e, immaginando di essere la povera Agnese, prova a scrivere il diario delle vicende e delle emozioni pi segrete della protagonista.

30 ottobre 1894
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Verga Novelle
IMPARIAMO A DESCRIVERE

65
LE EMOZIONI

1 I ricordi di Agnese di quel giorno di Pasqua in cui conobbe il suo promesso sposo sono resi
attraverso una descrizione delle immagini e dei suoni che ritornano nella sua mente anche
dopo che divenuta suora. Sottolinea nel passo riportato tutti gli elementi visivi ed evidenzia in colore tutti quelli uditivi.

Ancora, dopo tanti anni, quando udiva lo scampano allegro che correva su
tutto il paese , le sembrava di rivedere il giardinetto tutto in fiore, le compagne appollaiate alle finestre, un cinguetto di passeri, un chiacchiero giulivo di voci note
e care, un ronzo nelle orecchie, uno sbalordimento, e lui, quel giovine, col sorriso
gi belle preparato, e la destra nel panciotto, e locchiata tenera che sembrava
sfuggirgli suo malgrado, in mezzo ai suoi parenti, al di l della soglia del portone
spalancato
2 Ora prova a descrivere altri possibili ricordi di Agnese ispirandoti a queste immagini che
evocano sensazioni olfattive, tattili, gustative, uditive e visive.

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Laboratorio di scrittura La caccia al lupo

66

IMPARIAMO A UTILIZZARE IL DIZIONARIO

1 Scrivi accanto a ciascuna definizione il vocabolo corrispondente, scegliendo tra quelli indicati.
a. Insieme di rumori rauchi e scomposti emessi da galline e volatili: ........................................
b. Ampio mantello con cappuccio con il quale i contadini siciliani si difendevano dalla pioggia e
dal vento: ............................................................................................................................
c. Mettersi zitto e calmo: ........................................................................................................
d. Chiacchierare insistentemente: ............................................................................................
e. Allontanarsi e scomparire: ..................................................................................................
f. Fuoriuscire con impeto, con violenza: ..................................................................................

scapolare

prorompere

schiamazzo

ciarlare

dileguarsi

chetarsi

2 Ciascuna serie di parole contiene alcuni termini non rintracciabili sul dizionario: sottolineali
e inseriscili nel riquadro, indicando accanto la forma da cercare.
a. uomo, chiacchiere, grondante, mastic, tra
b. sera, vento, lupi, come, infine

chiacchiere = chiacchiera
mastic = masticare

c. scapolare, agnella, occhietti, dinanzi, turbamento


d. istintivamente, volto, sua, mariolo, tizzoni
e. proruppe, lesto, gingillo, eh, lei

LAVORIAMO SUL LESSICO

I RAPPORTI DI SIGNIFICATO

1 Leggi le definizioni riportate qui sotto e poi indica per ogni serie di parole il tipo di rapporto
di significato da cui sono legate.
INCLUSIONE

SINONIMIA

rapporto tra parole di significato


pi ampio che ne comprendono
altre di significato pi particolare

vocaboli differenti che hanno lo


stesso significato

OPPOSIZIONE

parole di significato contrario

FAMIGLIE DI PAROLE

insieme di parole che si formano


dalla radice medesima

Verga Novelle

67

a. casa, stanza, uscio, cucina, tetto


inclusione

sinonimia

opposizione

famiglia di parole

sinonimia

opposizione

famiglia di parole

sinonimia

opposizione

famiglia di parole

sinonimia

opposizione

famiglia di parole

sinonimia

opposizione

famiglia di parole

opposizione

famiglia di parole

opposizione

famiglia di parole

opposizione

famiglia di parole

b. porta, uscio, soglia, entrata


inclusione
c. spenti, accesi
inclusione

d. turbine, turbinare, turbino, turbinoso


inclusione
e. fisso, mobile
inclusione

f. rapido, veloce, lesto, celere, sollecito


inclusione

sinonimia

g. temporale, lampo, tuono, vento, pioggia


inclusione

sinonimia

h. balbettare, balbuziente, balbuzie, balbettio


inclusione
sinonimia

UTILIZZIAMO LE ESPRESSIONI FIGURATE

1 Trasforma le similitudini sottolineate in metafore, apportando nella frase tutti i cambiamenti necessari.
a. sua moglie, poveretta, cominci a tremare come una foglia
sua moglie, poveretta, era una foglia tremante
b. Fosse il vinetto che gli scioglieva la lingua non la finiva pi, grattandosi il mento rugoso,
appisolandosi quasi sulla pipa, ciarlando come una vecchia gazza.
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c. Lagnella, come se capisse il discorso, ricominci a belare, con una voce tremola che sembrava il pianto di un bambino, e toccava il cuore. Sobbalzava di nuovo a scosse, rizzando il capo, e tornava a batterlo sulla tavola come un martello.
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d. Bisogna vederlo, appena spunta il giorno, con quella faccia rivolta in su, che aspetta i cani e i
cacciatori, con gli occhi che ardono come due tizzoni
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68

Laboratorio di scrittura La caccia al lupo


e. Essa lo guardava fisso fisso, per indovinare quel che covasse sotto quel ghigno: gli si strusciava addosso, proprio come una gatta, col seno palpitante, e il sorriso pallido in bocca.
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f. Sapr invece luscio della cucina e comparve Michelangelo, pallido come un morto, che non
si reggeva in piedi.
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2 Spiega con parole tue il significato dei modi di dire evidenziati nelle seguenti frasi.
a. Uomo di poche chiacchiere , specie quando aveva le lune a rovescio .
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b. Quando parlava cos, con quella faccia squallida, e gli occhi falsi che vi fuggivano, quellomettino magro e rattrappito faceva proprio paura in quella solitudine con quel tempaccio
che non si sarebbe udito Cristo aiutami! .
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c. Fosse il vinetto che gli scioglieva la lingua , o provasse gusto a rimasticare pian piano la bile
che doveva averci dentro, non la finiva pi
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d. Ah, ah! Ridi adesso? T tornato il rossetto in viso? Voi altre donne avete sette spiriti,
come i gatti
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IMPARIAMO A SCRIVERE

I REGISTRI LINGUISTICI

1 La comunicazione tra emittente e ricevente pu avvenire in un rapporto di parit, di inferiorit, di estraneit, di confidenza, ecc. A seconda del tipo di rapporto mutano ovviamente i registri linguistici, che possono indicativamente essere i seguenti:
solenne: con persone molto importanti
colto: con persone poco conosciute, verso le quali bene mantenere un tono formale
medio: in situazioni comuni con persone poco conosciute
colloquiale: con amici e familiari
confidenziale: con persone con cui c grande confidenza

Verga Novelle
Leggi le battute che seguono, nelle quali il registro linguistico chiaramente confidenziale, e
con tutte le aggiunte e modifiche necessarie esprimi gli stessi concetti attraverso i registri linguistici indicati.

A che pensi? Dove hai la testa? brontol Lollo. Una cosa alla volta,
bestia!
Registro medio: .......................................................................................................................
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Registro solenne: ....................................................................................................................
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Doveva cogliermi un accidente, quando mi siete venuto fra i piedi! seguit a sbraitare la donna. Doveva cogliermi una febbre maligna!
Registro colto: .........................................................................................................................
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Registro colloquiale: ................................................................................................................
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2 Scrivi i messaggi richiesti usando il registro linguistico pi adatto alle situazioni indicate.
a. Racconta ai tuoi genitori della nota presa in classe.
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b. Racconta a tuo fratello della nota presa in classe.
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c. Chiedi a un vigile dove si trova lo stadio.
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d. Chiedi a un amico dove si trova lo stadio.
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e. Chiedi al sindaco di poterlo intervistare per il giornalino scolastico.
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f. Chiedi a tua nonna di poterla intervistare per il giornalino scolastico.
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70

Laboratorio di scrittura La caccia al lupo


IMPARIAMO A SCRIVERE

UNA SCENEGGIATURA

1 Nel 1901 il racconto La caccia al lupo divenne un bozzetto drammatico per il teatro e venne portato in scena. Ma in che modo Verga trasform in sceneggiatura la sua novella?
Il passaggio dal testo narrativo alla versione teatrale presuppone una riscrittura pi o meno
fedele del testo originario, in cui per vengono eliminati o utilizzati in modo diverso gli interventi della voce narrante e le descrizioni, queste ultime affidate alla scenografia, che riproduce i luoghi dove si svolge la vicenda.
Il testo teatrale contiene sia i dialoghi che le note di regia, generalmente scritte in corsivo, indicanti i suggerimenti per lallestimento delle scene, per i movimenti dei personaggi o
per il tono in cui devono essere pronunciate le battute.
Di seguito riportiamo la parte iniziale della novella e nella pagina accanto, la sceneggiatura
della stessa parte scritta da Verga. Sottolinea tutte le espressioni che lautore ha tratto dalla
novella e ha riutilizzato, con piccole modifiche, nel testo teatrale.

Una sera di vento e pioggia, vero tempo da lupi, Lollo capit allimprovviso a casa sua, come la mala nuova. Picchi prima pian piano, sporse dalluscio la faccetta
inquieta, e infine si decise ad entrare, giallo al par dello zafferano, e tutto grondante
dacqua.
Fuori lira di Dio, lui con quella faccia, e a quellora insolita: sua moglie, poveretta, cominci a tremare come una foglia, ed ebbe appena il fiato di biascicare:
Che fu? Che avvenne?
Ma Lollo non rispose nemmeno Crepa . Uomo di poche chiacchiere, specie
quando aveva le lune a rovescio. Mastic sa lui che parole tra i denti, e seguit a
guardare intorno cogli occhietti torbidi. Il lume era sulla tavola, il letto belle rifatto,
tanto di stanga alluscio di cucina, dove polli e galline, spaventati anchessi pel temporale, certo, facevano un gran schiamazzo, tanto che la donna diveniva sempre pi
smorta, e non osava guardare in faccia il marito.
Va bene, disse lui. In un momento mi sbrigo .
Appese a un chiodo lo scapolare, pos sulla tavola lagnella che ci aveva sotto,
cos legata per le quattro zampe, e sed a gambe larghe, curvo, colle mani ciondoloni fra le cosce, senza dir altro. La moglie intanto gli metteva dinanzi pane, vino, e la
pipa carica anche, che non sapeva pi quel che si facesse, in quel turbamento.

Verga Novelle
PERSONAGGI
Lollo Mariangela Bellam
Casolare di pastori. Notte di vento e di pioggia vero tempo da lupi.
Si ode bussare ripetutamente alluscio dingresso, a sinistra.
MARIANGELA, tutta sossopra, ancora mezzo discinta, chiudendo in
fretta luscio della cucina in fondo.

Vengo! Vengo! Sono in letto mi vesto


Va infine ad aprire la porta, si trova faccia a faccia Lollo, grondante
acqua, col fucile in mano e col viso torvo. Egli resta un momento fermo sulla soglia, guardando intorno cogli occhi inquieti e sospettosi
Fuori lira di Dio La moglie, al vedersi dinanzi il marito a quellora
insolita, con quel tempo, e con quella faccia, comincia a tremare come una foglia, ed ha appena il fiato di balbettare:

Che fu? Che avvenne?


Ma egli non risponde nemmeno crepa Uomo di poche chiacchiere, specie quando ha le lune a rovescio. Mastica sa lui che parole fra i
denti e seguita a cercare in ogni angolo cogli occhi torbidi. Il lume
sulla tavola; il letto belle rifatto; tanto di stanga alluscio della cucina, in fondo, dove galli e galline, spaventati anchessi pel temporale,
di certo, fanno un gran schiamazzo tanto che la povera donna si
confonde sempre pi e non osa neppure guardare in faccia il marito.

Ges! Che paura mi avete fatta!


LOLLO chiude bene luscio, prima di tutto, appende lo scapolare al
chiodo e asciuga col fazzoletto lacciarino del fucile, borbottando.

Oh bella! ti fo anche paura? tuo marito ti fa paura adesso?


MARIANGELA

Con questo tempo! accaduta qualche disgrazia nellovile? Perch andate


intorno con questo tempo?
LOLLO, girandolando di qua e di l, come un fantasma, adagio adagio, strascicando le ciocie fradice, frugacchiando in ogni angolo col
fucile in mano. La moglie dietro, ansiosa.

Vo per le mie faccende. Fammi lume, laggi, dietro il letto Ma che diavolo
hai che tremi tutta? Non ti basta lanimo neppure di reggere il lume stasera?
MARIANGELA, inquieta

Ditemi che cercate?


LOLLO

Fammi lume, ti dico.


MARIANGELA

Vedete, qui non c niente.

71

Laboratorio di scrittura La caccia al lupo

72

2 Prova a trasformare in sceneggiatura il pezzo successivo della novella, seguendo questi suggerimenti.

Per prima cosa sottolinea nel brano tutte le indicazioni e i particolari relativi allo spazio e
al comportamento dei personaggi che compariranno in scena: poi rielabora le indicazioni
presenti nelle parti descrittive della novella e inseriscile nelle note di regia;

Sottolinea tutti i dialoghi presenti nella novella, che trasformerai in battute.

A che pensi? Dove hai la testa? brontol Lollo. Una cosa alla volta, bestia!
Masticava adagio, facendo i bocconi grossi, colle spalle al muro e il naso sulla
grazia di Dio. Di tanto in tanto volgeva il capo, e dava unocchiata allagnella, che
cercava di liberarsi, belando, e picchiava della testa sulla tavola.
Chetati, chetati! brontol Lollo infine. Chetati, che ancora c tempo.
Ma che volete fare? Parlate almeno!
Egli la guard quasi non avesse udito, con quegli occhietti spenti che non dicevano nulla, accendendo la pipa tranquillamente, tanto che la povera donna smarrivasi sempre pi, e a un tratto si butt ginocchioni per slacciargli le ciocie fradice.
No, disse lui, respingendola col piede. No, torno ad uscire.
Con questo tempo? sospir lei, tirando un gran respiro.
Non importa il tempo Anzi! Anzi!
Quando parlava cos, con quella faccia squallida, e gli occhi falsi che vi fuggivano, quellomettino magro e rattrappito faceva proprio paura in quella solitudine
con quel tempaccio che non si sarebbe udito Cristo aiutami!.
La moglie sparecchiava, in silenzio. Lui fumava e sputacchiava di qua e di l. A
un tratto la gallina nera si mise a chiocciare, malaugurosa.
S visto oggi Michelangelo? domand Lollo.
No no balbett la moglie, che fu ad un pelo di lasciarsi cader di mano la
grazia di Dio.
Gli ho detto di scavare la fossa Una bella fossa grande Lavr gi fatto.
Oh, Gesummaria! Perch? perch?
C un lupo qui vicino Voglio pigliarlo .
Ella istintivamente volse una rapida occhiata alluscio della cucina, e fiss gli
occhi smarriti in volto al marito, che non la guardava neppure, chino sulla sua pipa,
assaporandola, quasi assaporasse gi il piacere di cogliere la mala bestia. Ella, facendosi sempre pi pallida, colle labbra tremanti, mormorava: Ges! Ges!
Non aver paura. Voglio pigliarlo in trappola senza rischiarci la pelle Ah,
no! Sarebbe bella! con chi viene a rubarvi il fatto vostro rischiarci la pelle anche! Ho gi avvisato Zango e Buonocore. Ci hanno il loro interesse pure.

Verga Novelle
PERSONAGGI
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INDICE GENERALE

76

Indice generale

Premessa

Laboratorio Cavalleria Rusticana

impariamo a utilizzare il dizionario

lavoriamo sul lessico

le parole alterate

lavoriamo sul lessico

aggettivi, sinonimi e modi di dire

giochiamo con il dialetto


lavoriamo sul lessico

5
i pronomi

utilizziamo le espressioni figurate

6
6

impariamo a scrivere

coerenza e connessioni logiche

impariamo a descrivere

un personaggio

Laboratorio Rosso Malpelo

10

impariamo a utilizzare il dizionario

10

lavoriamo sul lessico

le parole alterate

11

lavoriamo sul lessico

i contrari

11

utilizziamo le espressioni figurate

12

impariamo a scrivere

i segni di interpunzione

13

impariamo a scrivere

i verbi

13

impariamo a descrivere

un personaggio

14

Laboratorio Jeli il pastore

18

impariamo a utilizzare il dizionario

18

lavoriamo sul lessico


utilizziamo le espressioni figurate

sinonimi e contrari

18
19

77

impariamo a scrivere

i segni di interpunzione

20

impariamo a scrivere

i verbi

20

impariamo a descrivere

il paesaggio

21

impariamo a scrivere

il riassunto

22

Laboratorio Cos il Re

24

impariamo a utilizzare il dizionario

24

lavoriamo sul lessico

le parole polisemiche

24

lavoriamo sul lessico

i contrari

25

lavoriamo sul lessico

i sinonimi

26

utilizziamo le espressioni figurate

26

impariamo a scrivere

la coerenza

28

impariamo a scrivere

la lettera

30

Laboratorio Malaria

32

impariamo a utilizzare il dizionario

32

lavoriamo sul lessico

famiglie semantiche e parole polisemiche

utilizziamo le espressioni figurate

33
34

impariamo a scrivere

coordinazione e subordinazione

35

impariamo a descrivere

il paesaggio

36

Laboratorio La roba

40

impariamo a utilizzare il dizionario

40

78

Indice generale

lavoriamo sul lessico

i sinonimi

utilizziamo le espressioni figurate

41
42

impariamo a scrivere

in prima persona

43

impariamo a descrivere

il paesaggio

44

Laboratorio Il canarino del n. 15

48

impariamo a utilizzare il dizionario

48

lavoriamo sul lessico

linclusione

48

impariamo a scrivere

sostantivi e aggettivi

49

impariamo a scrivere

il dialogo

50

impariamo a scrivere

il riassunto

52

impariamo a scrivere

la conclusione di una novella

53

Laboratorio Conforti

54

impariamo a utilizzare il dizionario

54

lavoriamo sul lessico

i tanti aspetti di una parola

utilizziamo le espressioni figurate

54
55

impariamo a scrivere

il riassunto

56

impariamo a scrivere

la conclusione di una novella

57

impariamo a descrivere

un personaggio

58

Laboratorio La vocazione di suor Agnese

60

impariamo a utilizzare il dizionario

60

lavoriamo sul lessico

i sinonimi

60

79

lavoriamo sul lessico

le parole polisemiche

61

lavoriamo sul lessico

il significato delle parole

62

utilizziamo le espressioni figurate

62

impariamo a scrivere

il diario

63

impariamo a descrivere

le emozioni

65

Laboratorio La caccia al lupo

66

impariamo a utilizzare il dizionario

66

lavoriamo sul lessico

i rapporti di significato

utilizziamo le espressioni figurate

66
67

impariamo a scrivere

i registri linguistici

68

impariamo a scrivere

una sceneggiatura

70

NOTE
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