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Libertà direttore 12-03-13

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03/12/2013

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Giovedì prossimo il Pi greco day a Siracusa

a pagina tre www.libertasicilia.com

fondato nel 1987 da Giuseppe Bianca

CULTURA

Pizzaiolo rimane in carcere
a pagina sei e mail redazione@libertasicilia.com

CRONACA

martedì 12 marzo 2013 anno XXVI • n. 58 diRezione amministrazione Redazione: via Mosco 51 tel. 0931 46.21.11 faX 0931 60.006 puBBlicità: sabato 17 marzo 2012 • •anno XXV • n. 64 • • diRezione amministrazioneeeRedazione: via Mosco 51 tel. 0931 46.21.11 -- faX 0931 // 60.006 -- puBBlicità: Poligrafica S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 -- Fax 0931/ / 60.006 • € 0,50 Tel. 0931 46.21.11 Fax 0931 60.006 • € 0,50

Quotidiano dELLa provincia di SiracuSa

polemiche sui viaggi a Roma del presidente della provincia

Un avanzo da 6 milioni e mezzo
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consuntivo approvato

cronaca

n intervento fortemente innovativo destinato a consolidare e a rendere chiaro e trasparente il rapporto tra i cittadini e gli operatori e i servizi sanitari. E’ quanto costituisce la nuova carta dei servizi dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa realizzata dall’Urp, la prima in formato cartaceo dalla riforma sanitaria, stampata a costo zero grazie all’intervento di diversi sponsor e distribuita attraverso gli ambulatori dei medici di medicina generale, le farmacie, gli Urp e i Cup aziendali. La sua presentazione è avvenuta stamane nel corso di una conferenza stampa convocata dal commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia, presenti i direttori amministrativo e sanitario.
a pagina cinque

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avviata la carta dei servizi

ASP 8

l consiglio provinciale ha approvato il conto consuntivo. Si sono astenuti i consiglieri Alessandro Acquaviva, Liddo Schiavo, Gino Gionfriddo e Sebastiano Butera. Votata anche l’immediata esecutività dello strumento finanziario. La seduta si è aperta con una comunicazione del consigliere Carmelo Spadaro sulla soppressione delle Province. Il Consigliere Spataro ha chiesto al Consiglio di preparare e inoltrare un ricorso da indirizzare al Commissario dello Stato – non appena sarà approvato il provvedimento.
a pagina quattro

Il

presidente della Provincia Regionale di Siracusa, ha inaugurato la bretella di collegamento fra la rotatoria “Bonfanti” della Sp 59 e la rotatoria “Gioi”.
a pagina otto

inaugurato il cosiddetto nodo di noto

imprenditore edile patteggia per usura

E’ ricorso al rito del patteggiamento un presunto usuraio, arrestato

il 14 maggio scorso dagli agenti della squadra mobile, insieme ad altre due persone, per avere preteso interessi a tassi altissimi da un imprenditore al quale avrebbero prestato del denaro ad un noleggiatore di videogiochi e ad altre due persone. La posizione di Maurizio Ferrante, siracusano di 55 anni, è stata stralciata dal Gup del tribunale di Siracusa, Alessandra Gigli.
A pagina sette

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12 MaRzo 2013, MaRtedì

di Arturo Messina Sempre superidoneo Gilberto Ideonea, il simpaticissimo attore, che molti ritengono sia oggi, se non in Italia, quantomeno in Sicilia, il migliore attore intrattenitore, anche quando, al teatro Vasquez, dove prosegue brillantemente l’avvicendarsi delle compagnie teatrali spesso con imperdibili spettacoli che, tuttavia, tanti Siracusani si lasciano perdere l’occasione di andare a vedere, con attori di grido nazionale, come l’altro ieri Tuccio Musumeci e una settimana prima lo stesso Idonea, che è più di casa nei teatri mondiali che in Italia… A Siracusa, infatti, egli stesso ha affermato di mancare da circa un trentennio. Superidoneo, dicevamo, a suscitare nel pubblico i più entusiasti consensi per l’eccezionale carica umoristica che riesce a non indebolire, come è stato davanti agli spettatori siracusani che, purtroppo non erano così numerosi come invece abbiamo visto in spettacoli indubbiamente non a livello di quello che lui sta portando da vari anni in tutto il mondo con il più lusinghiero successo. La sua è stata, infatti un’autentica lezione superspettacolare su Luigi Pirandello, Nino Martoglio, Angelo Musco e Giovanni Grasso: i più grandi scrittori di teatro, i primi; i più grandi attori i secondi. La sua è, sì, una eccellente lezione superspettacolare, già tantissime volte impartita in tutte le parti del mondo, specialmente in America, dove la lingua siciliana la capiscono o la intuiscono si può dire tutti e vanno a vedere i suoi spettacoli con il più vivo piacere, essa è veramente un’autentica lezione e quindi è basata sulla storia del vissuto e dell’attività dei quattro illustri personaggi siciliani, quindi anche, soprattutto, con la presentazione delle pagine più significative degli autori. Ed è lì il cavallo di battaglia di chi intende intrattenere chi ascolta: non basta porgere le notizie, recitare i brani, le liriche, le battute; la cosa più importante è il modo come si porgono: la memoria, l’interpretazione, l’humor, l’arguzia, la padronanza scenica, ma anche l’improvvisazione, la prontezza di spirito nel cogliere l’occasione fuggente del momento che offrono senza alcun imprevisto le circostanze…. E Gilberto Idonea ha pienamente dimostrato di possedere il meglio dell’intrattenitore anche come improvvisatore, al di fuori

e-mail redazione@libertasicilia.com Cronaca di Siracusa online nel mondo

SIRACUSA

12 MaRzo 2013, MaRtedì

E’ tutto pronto per il pi greco day
Un

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Presentata la giormnata che celebra il genio di Archimede giovedì prossimo anche a Siracusa

Al teatro Vasquez prosegue brillantemente l’avvicendarsi delle compagnie teatrali con imperdibili spettacoli

un superidoneo Gilberto idonea
La sua è stata un’autentica lezione superspettacolare su Pirandello, Martoglio, Musco e Giovanni Grasso
delle righe, oltre il copione , fin dal primo impatto con il pubblico siracusano: appena è entrato in scena e si è accorto che il pubblico, diversamente da quel numero che egli aveva ritenuto si fosse… precipitato a valanga, come fa per andare ad assistere a certi spettacolini, lungi dal gremire l’ampia platea, occupava soltanto poche file, ha trovato il modo di fare ridere sonoramente gli astanti: “Il più serio motivo c’è- ha infatti detto con il più fine umorismo- I vostri amici saranno rimasti a casa a meditare su chi domani dovranno dare il voto alle elezioni nazionali o a vedere le solite cose alla TV!” E ha subito raccontato come era avvenuto al contrario la prima volta che si era esibito in America al Bronx; alla Casa Italiana delle New York University: egli riteneva che si sarebbe trovato davanti pochi spettatori italiani e invece “hanno fatto trovare alla sua compagnia una sala gremita di spettatori che ascoltavano in silenzio e ridevano come se ci fosse la traduzione simultanea”. Così scriveva uno dei più importanti quotidiani americano l’indomani dello strepitoso successo! Tanti sono stati gli episodi, gli aneddoti, le notizie riguardanti ognuno dei quattro insigni personaggi siciliani con cui egli ha saputo condire magistralmente, suggestivamente, la sua interessantissima lezione cultural-comica, infiorettata dalla recitazione più avvincente dei brani più salienti, sia dei due migliori scrittori siciliani di teatro ( Luigi Pirandello e Nino Martoglio) che dei due migliori attori siciliani (Angelo Musco e Giovanni Grasso). Il brano di Luigi Pirandello più acclamato è stato ovviamente il più sintomatico: quelle delle tre corde, che viene spiegato dal signor Ciampi ne “Il berretto a sonagli” alla moglie del suo principale e che Gilberto ha spiegato al pubblico siracusano in quello che potremmo dire il clou della serata: è stato un saggio di quello che egli è: l’attore completo, sia quando interpreta un ruolo brillante o fa l’intrattenitore, sia quando si immedesima nel più toccante personaggio drammatico. In effetti potremmo dire che egli sia l’Angelo Musco del nostro tempo, capace, come quel sommo attore, di fare ridere a crepapelle e commuovere, piangere sinceramente, secondo le esigenze della scena anche nella stessa commedia. Della famosissima Centona di Nino Martoglio (e chi è quel siciliano che non l’abbia letta o non ne abbia sentito recitare almeno i sonetti più belli e la scena di

Orlando e Rinaldo?) ne ha recitato diverse e nel modo così esilarante da suscitare le più frequenti e calorose risate. Proprio di Nino Martoglio ha raccontato di avere trovato un prezioso documento che fa sentire la voce del grande poeta catanese che recitava una sua poesia: l’unico disco dell’epoca che riproduce quella voce, il sonetto intitolato “ L’omertà”. Di Angelo Musco ha ricordato tanti aneddoti che documentano la stima di cui egli godeva, persino da Benito Mussolini. La più spassosa, poi, di quelle che non si possono dire barzellette perché sono autentiche scenette, in cui egli riesce a interpretare stupendamente il ruolo di più personaggi, è stata quella del malato che viene … raccomandato per essere operato di una cisti in ospedale e, alla fine, quella del povero diavolo che, essendo un morto di fame, ottiene da un danaroso politico ( e chi è quel politico che non diventa danaroso?) di recarsi da un odontotecnico per farsi fare la migliore dentiera; dentiera che poi riferisce a quel…benefattore, che non gli serve, perché non può affatto masticare: infatti è morto di fame e non ha di che mangiare…. Tutto un florilegio di schatch che hanno fatto centro tra tutti gli spettatori dall’inizio alla fine.

PI Greco Day speciale e con dedica. È quello presentato dall’Associazione socio-culturale “Genio Archimedeo” presieduta da Cettina Pipitone Voza. Giovedì prossimo, 14 marzo, come avviene in tutto il mondo, anche Siracusa celebrerà Archimede attraverso il 3.14 ovvero il PI Greco. “Lo dedicheremo, innanzitutto, a Città della Scienza di Napoli – ha esordito la presidente Voza – Vogliamo confermare la nostra solidarietà e vicinanza ad una struttura patrimonio della cultura e della scienza nazionale.” L’edizione 2013 del PI Greco Day è stata realizzata con la collaborazione dell’Autorità Portuale di Augusta, Confindustria Siracusa e Confesercenti Siracusa. “La Strada di PI – ha aggiunto la presidente, mediando il titolo del celebre e recente film – ricorderà il PI Greco con dei totem che riportano la celebre frase di Archimede, “datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo”, trasposta in cinese dall’artista Li Tian-Bing. Abbiamo voluto, così, gettare un ponte ideale tra queste due culture millenarie, ipotizzando anche degli scambi culturali tra le scuole.” I totem, grazie proprio all’apporto di Confesercenti, verranno esposti nelle vetrine dei negozi di

In foto, la presentazione del Pi greco day

corso Matteotti e di altre vie della città. Alle 11, nella sala conferenze dell’Arkimedeion di piaz-

za Archimede, una conversazione sulle mura dionigiane e le possibili attinenze con la Grande Mura-

glia cinese. “Vogliamo farlo attraverso gli studi effettuati fino ad oggi – ha aggiunto Cettina

Voza – e insieme a Giacinto Taibi, facoltà di Architettura dell’università di Catania, e Giancarlo

Germanà, archeologo professore di Storia dell'Arte presso l'Accademia delle Belle Arti di Catania, proveremo a raccontare queste due imponenti opere difensive.” Grande attenzione, anche, per il mondo della scuola. Lo stesso istituto comprensivo “Paolo Orsi”, rappresentato questa mattina dal dirigente Giambattista Totis, ha confermato la vicinanza al progetto e le attività che si spenderanno nel nome di Archimede. Sara Frascarelli, in rappresentanza dell’Arkimedion, ha rinnovato lo spirito della struttura di Ortigia che intende diventare uno dei luoghi simbolo per la città. Li Tian-Bing, 39 anni, ha cominciato a dipingere nei primi anni 2000. Da alcuni anni ha aperto un atelier a Parigi e le sue opere sono già arrivate in numerose, ed importanti, collezioni private e non solo.

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l consiglio provinciale ha approvato il conto consuntivo. Si sono astenuti i consiglieri Alessandro Acquaviva, Liddo Schiavo, Gino Gionfriddo e Sebastiano Butera. Votata anche l’immediata esecutività dello strumento finanziario. La seduta si è aperta con una comunicazione del consigliere Carmelo Spadaro sulla soppressione delle Province. Il Consigliere Spataro ha chiesto al Consiglio di preparare e inoltrare un ricorso da indirizzare al Commissario dello Stato – non appena sarà approvato il provvedimento di soppressione da parte dell’Ars – che ponga ragioni di natura giuridica. Il Consiglio provinciale ha condiviso all’unanimità la proposta avanzata dal consigliere Spataro. Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri Paolino Amato, Sebastiano Butera e Liddo Schiavo. Per quanto riguarda il Conto consuntivo, da registrare l’intervento del consigliere Sebastiano Butera il quale ha sottolineato che la commissione al bilancio aveva sì esaminato lo strumento finanziario, ma non aveva espresso il parere in quanto non era riuscita a incontrare i revisori dei conti i quali hanno poi precisato di aver ricevuto la nota di convocazione lo stesso giorno e comunque avevano apposto il parere positivo sullo strumento finanziario. Sul conto consuntivo, il presidente della Provincia, ha letto in aula una relazione tecnica. “La chiusura dell’esercizio 2012 – ha detto il presidente Bono – ha determinato un avanzo di amministrazione pari a 6.636.319,80 euro. Tale avanzo scaturisce da una attenta verifica dei residui passivi, unitamente a una maggiore capacità di riscossione dei residui attivi e di conseguenza di una complessa gestione virtuosa delle risorse finanziarie dell’ente. Appare opportuno sottolineare che l’ammontare dell’avanzo in questione non è indice di incapacità di spesa bensì la risultante dei vincoli imposti dalla normativa vigente sul Patto di stabilità interno, che circoscrive e comprime la capacità di spesa dell’Amministrazione. Tra l’altro, l’Ente ha utilizzato fino al limite massimo consentito la propria capacità di spesa”. Il presidente Bono ha concluso il suo intervento affermando che “dalla gestione complessiva dell’esercizio finanziario 2012 risulta, dalla differenza in più e/o in meno tra le varie voci di attività e passività (tra cui minori

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La provincia approva il conto consuntivo

12 MaRzo 2013, MaRtedì

12 MaRzo 2013, MaRtedì

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patteggia coppia di scafisti egiziani
Due cittadini egiziani sono ricorsi al rito del patteggiamento per chiudere la partita con la Giustizia. Ibrahim Abdlmonem di 20 anni, e Mhamed Abdelmohsen di 30, entrambi difesi dall’avvocato Gianluca Caruso, si sono visti applicare dal Gup del tribunale Alessandra Gigli, la condanna a 2 anni di reclusione oltre al pagamento di una multa pari a 300 mila euro. I due presunti scafisti sono ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In particolare sarebbero loro ad avere condotto la piccola e fatiscente imbarcazione sulla quale la notte tra il 26 e 27 ottobre scorso sono stati intercettati lungo le coste siracusane. A bordo dell’imbarcazione vi erano 57 immigrati provenienti tutti dall’Egitto. Una volta interrogati, i migranti hanno riferito notizie convergenti circa la responsabilità dei due presunti scafisti, ai quali hanno detto di avere consegnato ciascuno 50 mila ghinee per intraprendere il viaggio della speranza verso l’Europa.

CronaCa

Asp 8, attivata la nuova carta dei servizi
In foto, la seduta di ieri mattina del Consiglio provinciale.

In foto, la presentazione della carta dei servizi Asp.

debiti, maggiore incremento del valore patrimonila e dei beni immobili), un incremento del patrimonio netto per circa sette milioni di euro”. Il Consiglio ha trattato l’attività ispettiva. In particolare una interrogazione presentata dal consigliere Paolino Amato che aveva chiesto chiarimenti sulle numerose missioni romane del presidente Bono, sui costi, sulle ricadute sul territorio, interrogazione presentata il 6 luglio scorso. Il presidente Bono ha inizialmente polemizzato con il Consigliere Paolino Amato, che nel frattempo si era allontanato dall’aula, respingendo con forza l’accusa di non aver voluto rispondere all’interrogazione. “Respingo con forza – ha detto Bono – l’ingiusta accusa di non aver risposto alla sua interrogazione sulle mie missioni a Roma, rivoltami a mezzo stampa, prima il 6 luglio del 2012 e poi, più di recente, il 24 febbraio del 2013, lasciando volutamente intendere una mia volontà di eludere la questione, che, com’è noto, contraddice radicalmente la mia storia personale e politica, improntata sempre non solo alla assoluta correttezza e legalità, ma anche alla massima trasparenza. “Gran parte dei viaggi istituzionali – ha proseguito Bono – sono a carico non della Provincia regionale di Siracusa, ma delle entità di cui sono componente e

per cui funzioni appunto, mi sono recato in missione. E cioè: l’ufficio di presidenza dell’Upi, il Cdl di Tecla, la presidenza dell’Associazione Province Unesco Sud Italia, il Consiglio di sorveglianza del Poin Cultura e Turismo, il Tavolo di concertazione per la cultura presso il Mibac e così via. Invero, durante i primi due anni di presidenza vigeva l’uso, ereditato dal passato, che ogni Provincia si caricasse gli oneri dei viaggi istituzionali dei suoi rappresentanti, qualora rivestivano anche incarichi nell’ambito di organismi associativi di livello nazionale. A causa della progressiva riduzione dei trasferimenti statali e delle conseguenti difficoltà gestionali dei vari enti, insieme ad altri colleghi ho cisto ed ottenuto che le spese di missione per l’espletamento delle funzioni nell’ambito di tali entità fossero addebitate agli stessi organismi associativi nazionali e non più alle Province di appartenenza. Per questo già dal mese di settembre 2010, si è registrata una progressiva e drastica riduzione di tali oneri dal bilancio della Provincia di Siracusa, pur non diminuendo le mie attività istituzionali fuori sede. “Il Consigliere Amato – ha continuato Bono – potrà verificare da sé l’andamento delle spese di missioni del sottoscritto sostenute dalla Provincia, visionando le

determine relative dei primi anni e confrontandole con quelle relative agli anni a seguire, ed avrà modo di verificare che il nuovo sistema di rimborso per la prima volta dopo anni e anni, ha ottenuto tangibili risultati in termini di rispermio per il nostro Ente. “In ogni caso rinvio il consigliere Amato – ha concluso il presidente Bono in merito alle ricadute – volesse avere tali notizie alle mie relazioni semestrali, dove è condensata, con dovizia di particolari, l’attività mia e dell’Amministrazione, e, quindi, le ricadute sul territorio”. Al termine dell’attività ispettiva il presidente ha chiesto al Consiglio di inserire, nella prossima seduta un provvedimento già varato in giunta riguardante tre nuove funzioni da attribuire a Siracusa risorse. Il presidente del Consiglio provinciale Michele Mangiafico ha quindi proposto il rinvio della seduta a data da destinarsi, richiesta accolta dall’Assemblea. “Sono soddisfatto – ha detto il presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico - dei ritmi con cui il Consiglio provinciale continua a varare con responsabilità ed efficacia tutti i provvedimenti riguardanti la vita economica dell’Ente. Guardiamo al bilancio di previsione che contiamo di approvare quest’anno intorno alla metà di aprile”.

Intervento innovativo destinato a consolidare e a rendere chiaro il rapporto tra i cittadini e gli operatori e i servizi
n intervento fortemente innovativo destinato a consolidare e a rendere chiaro e trasparente il rapporto tra i cittadini e gli operatori e i servizi sanitari. E’ quanto costituisce la nuova carta dei servizi dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa realizzata dall’Urp, la prima in formato cartaceo dalla riforma sanitaria, stampata a costo zero grazie all’intervento di diversi sponsor e distribuita attraverso gli ambulatori dei medici di medicina generale, le farmacie, gli Urp e i Cup aziendali. La sua presentazione è avvenuta stamane nel corso di una conferenza stampa convocata dal commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia, presenti i direttori amministrativo e sanitario Vincenzo Bastante e Anselmo Madeddu e la responsabile dell’Unità operativa Comunicazione e informazione-Urp Lavinia Lo Curzio assieme agli operatori degli sportelli Urp che hanno contribuito in misura determinante alla sua realizzazione sia sotto il profilo contenutistico che grafico. In formato digitale, la carta dei servizi sarà reperibile e scaricabile dal sito internet aziendale. Il commissario straordinario Mario Zappia nel suo intervento introduttivo ha sottolineato l’importanza della carta dei servizi quale strumento di interscambio

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tra chi opera nella sanità e chi ne usufruisce nonché il ruolo fondamentale che nella comunicazione deve assumere sempre di più lo strumento del web, che consente di monitorare la qualità dei servizi, e formulare una programmazione mirata, attraverso le segnalazioni dirette delle esperienze, sia in termini di prestazioni che di confort alberghiero, dei singoli pazienti. “La carta dei servizi non è solo un elenco di prestazioni sanitarie – ha detto Lavinia Lo Curzio – è soprattutto la dichiarata volontà dell’Amministrazione aziendale di garantire tutti i servizi elencati nei modi e nei tempi descritti”. Realizzata in un unico tomo de-

dicato nella prima parte alla sanità territoriale e nella seconda a quella ospedaliera, la carta dei servizi si propone di descrivere in maniera chiara e comprensibile informazioni relative all’accesso alle prestazioni, alla struttura organizzativa, agli impegni con la cittadinanza e alle forme di garanzia e tutela garantendo la trasparenza amministrativa in quanto contiene informazioni qualificate e dettagliate. Il volume è stato arricchito con foto tratte dall’archivio dell’Ufficio stampa dell’Asp raffiguranti strutture, locali e attrezzature aziendali di alta tecnologia e quant’altro a significare tappe importanti della crescita aziendale.

Minacciò lo sfratto: patteggia

Avrebbe tentato con la forza

Scuola via calatabiano: dirittura d’arrivo
Con la registrazione del contratto, vede la conclusione, un iter burocratico, tecnico e amministrativo lunghissimo, iniziato nel lontano 2003. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo. “Sono stato l’Assessore – ha continuato l’On. Vinciullo – che ha curato e seguito la progettazione e la ricerca dei Fondi al Ministero delle Infrastrutture, convinto che questa scuola deve assolvere a una funzione importante nel Quartiere Tiche. Per l’aggiudicazione di questi lavori – ha proseguito l’On. Vinciullo – sono ritornato anche a fare l’Assessore nella Giunta Visentin, andando a scoprire, personalmente, presso il Genio Civile di Siracusa, il luogo dove il progetto era andato smarrito e seguendo, aldilà dei facili veleni, tutte le procedure per reperire le ulteriori somme necessarie per poter appaltare i lavori, dal momento che, né il finanziamento statale né il mutuo, erano bastevoli ad appaltare i lavori. Ricordo anche di essere stato oggetto di scherno di chi, oggi, pensa di sottrarmi la paternità dell’opera.

della minaccia di rientrare in possesso dell’appartamento che era stato dato in locazione. Ma fu denunciato e adesso è ricorso al rito del patteggiamento per chiudere la partita con la Giustizia. Protagonista della vicenda è un augustano, P. P. di 60 anni, difeso dall’avvocato Puccio Forestiere, è comparso ieri mattina dinanzi al Gup del tribunale Alessandra Gigli, che ha applicato a suo carico una multa di 2500 euro avendo così commutato la condanna a 10 giorni di reclusione. I fatti oggetto della contestazione si sarebbero svolti il 26 giugno 2010, giorno in cui l'imputato avrebbe dato appuntamento ai locatari dell’appartamento della figlia di abbandonare l’alloggio preso in affitto altrimenti sarebbe passato alle vie di fatto. Ma le parti offese hanno denunciato il fatto e per il proprietario dell’appartamento sono iniziati i guai giudiziari.

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piazzaiolo presunto rapinatore rimane detenuto in carcere
Rimane detenuto in carcere il
pizzaiolo siracusano ritenuto l’autore di una serie di rapine il responsabile di una serie di rapine. Agostino Davì di 50 anni, già noto alle forze di polizia per precedenti anche specifici, è comparso ieri mattina dinanzi al Gip del tribunale, Alessandra Gigli, che ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria operato dagli uomini della squadra mobile della Questura di Siracusa per aver rapinato un bar sito in Piazza Adda, ma anche per aver perpetrato altre rapine. In specie, a seguito d’intense indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile, nel pomeriggio di ieri, è stato individuato nel Davì il responsabile di rapina a mano armata in danno di un Bar situato in questa piazza Adda, nel corso della quale, mostrando ad una dipendente una pistola di piccolo calibro portata alla cintura, si faceva consegnare la somma di euro 100. Le indagini svolte hanno permesso d’individuare almeno altre 5 rapine commesse recentemente in danno di persone ed esercizi commerciali di questo centro, con le suddette modalità, 3 delle quali (inclusa quella sopra descritta) venivano confessate dal Davì. In particolare, l’arrestato ammetteva le proprie responsabilità relativamente ad una rapina perpetrata in danno di un automobilista in zona Ognina, nel corso della quale, dopo avere fatto vedere l’arma portata alla cintura, si faceva consegnare 20 euro, nonché ad una tentata rapina presso una ferramenta di via Re Ierone che non riusciva a portare a termine per via dell’opposizione della vittima. Nel corso della perquisizione effettuata su un’autovettura Ford KA, utilizzata dal Davì per spostarsi, veniva rinvenuta una pistola giocattolo, con impugnatura in legno e con fattezze simili ad un modello cal. 7,65 che, per l’appunto, il predetto soleva mostrare dalla parte del calcio, portandola alla cintura dei pantaloni, proprio per evitare che le vittime si accorgessero che in realtà era una pistola giocattolo. Dopo gli adempimenti di rito, il Davì è stato condotto in carcere Continuano le indagini a cura della Squadra Mobile al fine

Il Gip del tribunale ha convalidato il fermo operato dalla polizia. L’indagato ha ammesso solo in parte le proprie responsabilità, dicendo di averlo fatto per necessità

Il Gup del tribunale ha applicato a suo carico la condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento di 4 mila euro di multa
E’
ricorso al rito del patteggiamento un presunto usuraio, arrestato il 14 maggio scorso dagli agenti della squadra mobile, insieme ad altre due persone, per avere preteso interessi a tassi altissimi da un imprenditore al quale avrebbero prestato del denaro al noleggiatore di videogiochi Antonino Faro, alla moglie Simona Garro, nonché a Paolo Amenta e Raffaele Fiscone. La posizione di Maurizio Ferrante, siracusano di 55 anni, di professione imprenditore edile, assistito dall’avvocato Marco Benintende, è stata stralciata dal Gup del tribunale di Siracusa, Alessandra Gigli, che ha applicato a suo carico la condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento di 4 mila euro di multa. Ferrante era finito in manette insieme a Sebastiano Micieli di 41 anni, e Giampaolo Giaquinta di 31 tutti siracusani, che hanno seguito altra strada giudiziaria. L’operazione è scattata a seguito di intercettazioni ambientali e telefoniche, grazie alle quali i poliziotti si sono recati nei pressi di uno studio notarile di via Ticino dove, poco dopo è giunto il Ferrante, per entrare in possesso di una procura a vendere di due appartamenti di proprietà della moglie della di un noleggiatore di videogiochi, incappato nella morsa degli usurai ai quali avrebbe dovuto ritornare la somma di 85 mila euro, complessiva degli interessi al tasso di oltre il 100%.All’uscita dal

imprenditore edile accusato di usura patteggia la pena

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In foto, Agostino Davì. d’individuare eventuali ulteriori responsabilità del Davì, oltre alle tre rapine contestate e confessate, atteso che negli ultimi dieci giorni in Siracusa si sono registrate diverse altre rapine

commesse con modalità simili a quelle descritte. Il Davì, assistito dall’avvocato Sebastiano Troia, ha ammesso al Gip di avere consumato tre rapine ma si è detto estranee ri-

spetto alle altre. Ha anche riferito di averlo fatto per estrema necessità. Il giudice per le indagini preliminare ha applicato a so carico la misura cautelare in carcere.

CronaCa. arrestato daI CarabInIerI dI noto

E’ comparso ieri mattina al cospetto del Gip del tribunale di Siracusa, Alessandra Gigli, il marocchino, arrestato giovedì scorso dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Noto perché accusato di maltrattamenti in famiglia. Moustafa Nak (nella foto a fianco), 45enne di origini marocchine residente a Rosolini già noto per reati contro il patrimonio, la persona e la normativa sugli stupefacenti, è stato assistito dall’avvocato Giovanni Giuca ed ha rigettato in parte le proprie responsabilità. Il Gip ha convalidato gli arresti del marocchino disponendone la misura cautelare in carcere. L’uomo, in buona sostanza, è accusato di avere aggredito la convivente a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi. Secondo l’accusa avrebbe anche minacciato con un coltello la consorte che, dopo essersi rifugiata in una stanza dell’abitazione, riusciva a richiedere aiuto venendo soccorsa dai militari.

Minacciò la moglie con un coltello Marocchino rimane in carcere

notaio, l’uomo è stato bloccato dai poliziotti in borghese e accompagnato presso gli uffici della Questura di Siracusa, dove, è stato perquisito e trovato in possesso

Maurizio Ferrante.

della procura speciale a vendere, titolo che avvalora la flagranza del reato. Nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Marco Bisogni, sono sta-

ti coinvolti anche Micieli e Giaquinta , perché in concorso tra loro e con il Ferrante, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in più

occasioni, avrebbero consegnato somme di denaro, ricevendo in corrispettivo interessi usurari. Interrogati nell’immediatezza del fatto dal Gip, i tre si sono protestati

innocenti del reato di avere prestato soldi a interessi usurai e di volersi impadronire di due appartamenti di proprietà della signora Garro, sui quali avevano messo un’ipoteca a “tutela” della somma di ottantacinquemila euro prestata al marito della donna. I fatti oggetto della contestazione si riferiscono ad un periodo compreso tra il giugno e il dicembre 2010. Allo stesso Ferrante è stata avanzata anche l’accusa di avere esercitato dal giugno 2009 fino al momento del suo arresto nella flagranza del reato il 14 maggio dello scorso anno, la professione di mediatore finanziario senza essere iscritto all’apposito albo professionale ed avere quindi ottenuto alcuna autorizzazione. F.N.

Il marocchino Moustafa Nak.

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A tagliare il nastro è stato il presidente della Provincia regionale insieme al sindaco di Noto Bonfanti e di quello di Portopalo di Capopassero Michele Taccone

vita di Quartiere

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l presidente della Provincia Regionale di Siracusa, ha inaugurato la bretella di collegamento fra la rotatoria “Bonfanti” della Sp 59 e la rotatoria “Gioi” della Sp 19, al servizio del cosiddetto “Nodo di Noto”. La tradizionale cerimonia del taglio del nastro si è tenuta presso la rotatoria “Bonfanti, alla presenza del sindaco di Noto, Corrado Bonfanti e del vescovo monsignor Antonio Staglianò, del sindaco di Portopalo Michele Taccone e dell’assessore del Comune di Pachino Poidomani, degli assessori provinciali Catera e Morale, dei consiglieri Massimo Prado e Corrado Calvo e delle altre autorità, civili, religiose e miliari della zona. L’apertura al traffico di quest’importante asse viario di collegamento al servizio del cosiddetto “Nodo di Noto”, è inserita nel più ampio progetto che fa parte del piano di riqualifica funzionale della rete viaria dell’area, ed è stato finanziato per 19 milioni 943 mila euro con i fondi statali e per 2 milioni mediante Mutuo della Provincia Regionale di Siracusa. Quindi si tratta di un’opera pubblica da oltre 21 milioni di euro ormai in fase avanzata di completamento e che costituisce il più importante investimento della viabilità da parte dell’amministrazione guidata dall’onorevole Bono. Attualmente i lavori sono al 60-65 per cento di avanzamento. Prima della stagione estiva verrà ultimata la rotatoria di Calabernardo, e verrà riaperto il tratto della contrada “Niura”. Con l’inaugurazione di stamane siamo alla quinta opera pubblica inaugurata dal presidente Bono in questi primi 70 giorni del 2013 (le altre quattro sono: la Sp 58, il Parco giochi di Pedagaggi, la bretella di Villasmundo e la Sp 76), per una spesa complessiva di quasi 7 milioni di euro. Un vero e proprio record, tanto da fare esclamare, con soddisfazione, al presidente Bono: “A furia di inaugurazioni abbiamo esaurito un intero nastro tricolore di 15 metri! Riteniamo questo collegamento fondamentale perché ha un duplice risvolto: da un lato collega la viabilità nazionale a tutta la zona Sud e, in particolare Noto alle meravigliose spiagge che attraggono nel periodo estivo decine di migliaia di visitatori e turisti e, dall’altro, serve ai numerosi residenti e villeggianti, oltre che agli imprenditori agricoli, che operano nella zona”.

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“nodo di noto”: ieri mattina l’inaugurazione della rotatoria

E’ necessario stabilire gli strumenti, programmare gli interventi prioritari e le risorse economiche adeguate

In foto, il momento dell’inaugurazione del “Nodo di Noto”.

Il presidente Bono ha quindi ricostruito alcune vicende che hanno rallentato di quasi un anno la consegna dell’opera e in particolare da un lato il fermo dei lavori per qualche mese causato dal “Patto di stabilita”, che malgrado

la disponibilità delle risorse nelle casse della tesoreria, ha impedito di erogarle alle imprese, dall’altro a causa dell’interferenza sul tracciato di progetto del metanodotto. Quest’ultimo problema avrebbe potuto determinare un ritardo di

ben 24 mesi per lo spostamento del tracciato, che invece è stato scongiurato con un’apposita e funzionale perizia di variante che, tra l’altro, ha risolto altre rilevanti problematicità come l’inserimento di nuovi varchi per gli accessi.

Custodiva nel frigorifero di casa di-

Deteneva marijuana in frigorifero Lentiese ricorre al patteggiamento

CronaCa

verse dosi di marijuana e per tale motivo è ricorsa al patteggiamento. Protagonista della vicenda è una lentinese, Noemi Giaccotto di 24 anni, la quale, assistita dall’avvcato Carmelo Giunta, è comparsa ieri mattina al cospetto del Gup del tribunale di Siracusa, Alessandra Gigli. Il giudice, a conclusione dell’udienza preliminare, ha applicato a carico della donna la condanna a6 mesi di reclusione oltre al paamento di una multa pari a 2 mila euro. I fatti oggetto della contestazione si riferiscono al 28 agosto dello scorso anno, quando le forze dell’ordine sono piombate nella propria abitazione per eseguire una perquisizione. Gli investigatori hanno quindi rimvenuto all’imterno del frigorifero sessantanove piccoli involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 97 grammi.

a città di Siracusa è impreparata a gestire l’emergenza maltempo perchè basta un semplice acquazzone, ed è completamente paralizzata. Lo scenario a cui assistiamo ogni volta che piove, specialmente quando in maniera incessante e violenta, è a dir poco vergognoso se non proprio drammatico: strade che si allagano perché le griglie per la raccolta delle acque pluviali sono sempre otturate da spazzatura di ogni genere; coperchi dei tombini fognari che saltano; manti stradali che inaspettatamente si aprono; automobilisti in panne che sprofondano all’interno delle sempre più numerose buche presenti sull’asfalto, in quanto coperte dalla pioggia; torrenti o cascate temporanee improvvisate su marciapiedi o sulle rampe di scale; ecc. Emergenza che scatta sistematicamente ogni autunno, a cau-

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Siracusa è impreparata ad affrontare l’emergenza maltempo
sa della mancanza di un’adeguata politica di prevenzione e di costante monitoraggio del territorio. E’ necessario stabilire gli strumenti, programmare gli interventi prioritari e le risorse economiche adeguate, senza dimenticare che l’informazione e soprattutto la formazione dei cittadini su questi temi è di fondamentale importanza. Alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici in atto, e alle conseguenze di una “folle” gestione, che ha reso ancor più attaccabile il nostro territorio, è indispensabile riprogettare un piano urgente, efficace e concreto per la mitigazione del rischio, la prevenzione e l’avvio di un’efficace azione di rinaturazione diffusa, al fine di evitare che Siracusa affoghi. Un buon piano strategico per la mitigazione del rischio idrogeologico, come peraltro previsto dalle direttive europee in tema di difesa del suolo, rappresenterebbe un grande volano per l’innovazione tecnologica della città e soprattutto distribuirebbe lavoro a numerose persone, dando una boccata d’ossigeno non indifferente a un settore in crisi come quello edile. Nuove politiche di gestione del suolo e delle foreste darebbero un sostanziale contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 e allo sviluppo delle aree interne. A mio avviso, bisogna ridimensionare, e subito, gli investimenti sconsideratamente previsti per le grandi opere, destinando invece le necessarie risorse verso interventi di manutenzione e di tutela del territorio: solo in questo modo sarà possibile realizzare un’opera di costante contrasto al dissesto idrogeologico, di valorizzazione e di tutela del nostro importante patrimonio paesaggistico. Non è accettabile che i cittadini residenti al Villaggio Miano o nel rione della Pizzuta, ogni volta che si verifica una precipitazione, più o meno violenta, debbano rimanere “requisiti” in casa, in quanto questa zona della città è ancora sprovvista di un canale di gronda, una specie di raccoglitore di acque piovane che, attraverso le condotte, le conduca in mare. Un’altra zona piuttosto colpita della città è viale Scala Greca, la quale necessiterebbe della realizzazione del raddoppio del collettore esistente con relativo scarico a mare. Nel nostro territorio, inoltre, le aree maggiormente a rischio di dissesto idrogeologico sono: l’area del bacino del fiume Anapo, con specifico riferimento alla località Pantanelli ed all’interno del bacino idrografico di Cassibile con specifico riferimento al Torrente Mortellaro ed alla località Fontane Bianche. Ma proprio la località

Pantanelli non dovrebbe essere una area sicura, per via del fatto che proprio qui c’è la sede della Protezione Civile? Tutto ciò ha veramente dell’assurdo! Il problema è che mancano le adeguate risorse finanziare comunali (va ricordato che l’amministrazione comunale ha un buco in bilancio da far paura) per la realizzazione di questi interventi (i quali progetti sono stati già inoltrati alla Regione per essere inseriti all’interno delle previsioni di spesa) e del solito balletto delle competenze tra il Comune e la Provincia. Di fronte ad una fragilità del territorio, una vera e seria politica preventiva di manutenzione peserebbe, infatti, molto di meno sulle casse comunali, rispetto ai costi che in seguito si dovrebbero sostenere per far fronte agli eventuali disastri, emergenze e ricostruzioni. Se a tutto questo poi

aggiungiamo anche il dato relativo agli edifici a rischio sismico ed una condizione di fragilità del territorio aggravata anche, nonostante un’enormità di leggi, dall’abusivismo, è chiaro che occorre rigenerare e mettere a frutto l’esistente, con l’obiettivo prioritario della sicurezza e della qualità dell’habitat dei cittadini. Dall’alluvione del 17 settembre del 2003, che mise in ginocchio l’intera provincia di Siracusa, causando danni incalcolabili soprattutto alle imprese agricole, alcune delle quali stanno ancora aspettando i finanziamenti regionali e statali necessari per il risarcimento dei danni, ad oggi, non è cambiato molto e c’è davvero da lavorare tanto sulla prevenzione del rischio idrogeologico. Quella che è avvenuta di recente a Catania non è che l’ennesima conferma di quanto sia vulnerabile tutto il territorio siciliano e non solo il nostro. Una vulnerabilità di cui ci si accorge, purtroppo, soltanto nelle emergenze, quando poi bisogna porre rimedio all’incuria cronica delle pessime amministrazioni locali. Pertanto, con la presente, desidero rivolgere un appello al Presidente della Regione Siciliana On. Rosario Crocetta affinchè, malgrado il particolare momento di crisi economica che stiamo attraversando e le scelte diverse che compie la Regione, riesca a dare, in tempi rapidi, le risorse finanziarie necessarie a risolvere queste problematiche legate al dissesto idrogeologico, al fine di mettere in sicurezza anche le aree del nostro territorio che destano più preoccupazione, soprattutto per salvaguardare l’incolumità della popolazione e l’assetto del territorio stesso. Paolo Passanisi Consigliere della Circoscrizione Santa Lucia

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“Il dramma della clandestinità”

Convegno in agenda per stamani alle 10,00 alla sala Costanza Bruno

“Stasera a Floridia Consiglio contro l’accorpamento

Papa Ratzinger, un maestro e un amico
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In foto, un gommone stracarico di clandestini.

Stamani, martedì 12

marzo, avrà luogo presso la sede del Palazzo della Provincia - Sala Costanza Bruno di via Malta a partire dalle 10,00 la conferenza stampa di presentazione dei progetti, “Angeli 3” e “Novavita”, finanziati dalla Commissione Interministeriale per il sostegno delle vittime di tratta, proposti dalla Cooperativa Sociale Proxima in collaborazione con operatori sociali ed istituzionali partner del progetto.

Nel corso della conferenza stampa verranno illustrati gli interventi previsti all’interno del sistema per garantire sostegno e protezione alle vittime di tratta e di varie tipologie di sfruttamento, sessuale, lavorativo accattonaggio, attività illegali (sbarchi clandestini) che verranno realizzati nella provincia di Siracusa. Interverranno Emanuele Bellassai - Responsabile Cooperativa Proxima di Ragusa. Dott.ssa Ausilia Co-

sentini - Coordinatrice dei progetti Angeli 3 e Nova Vita. Ispettore Carlo Parini - Gruppo Interforce di contrasto all'immigrazione clandestina della Procura di Siracusa Avvocato Carla Trommino – legale del progetto per l’associazione Arci. Coordina Simona Cascio - presidente Arci Siracusa e responsabile dell'unità di strada nella provincia di Siracusa. Saranno presenti i rappresentanti di enti locali, istituzionali

e operatori sociali partner del progetto: Comune di Lentini, L'Asp di Siracusa, La Procura della Repubblica di Siracusa, Cgil, Cisl, Uil, Cna, Arci Siracusa, il XIV Istituto Comprensivo Carol Wojtyla e la Consigliera di Parità. L'immigrazione illegale (anche detta immigrazione clandestina o immigrazione irregolare) è l'ingresso- o, alternativamente il soggiorno- di cittadini stranieri in violazione delle leggi di immigrazione del paese di destinazione. Gli immigrati sono di solito mossi dalla ricerca di condizioni di vita migliori perché spesso i Paesi di provenienza sono poveri oppure in quei Paesi non vengono rispettati i diritti civili. L'immigrazione illegale, così come quella regolare, è un fenomeno di cui sono oggetto generalmente i Paesi più ricchi. Si tratta spesso di flussi misti nell’ambito dei quali si spostano sia migranti che rifugiati, seguendo rotte e modalità di trasporto simili. Tali spostamenti vengono definiti irregolari poiché spesso avvengono senza la necessaria documentazione e di frequente coinvolgono trafficanti di esseri umani. Le persone che si muovono in questa maniera spesso mettono a rischio la propria vita, sono obbligate a viaggiare in condizioni disumane e possono essere oggetto di sfruttamento ed abuso. Da un punto di vista politico l'immigrazione clandestina va a toccare una serie di grandi questioni sociali quali: l'economia, il welfare state, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, la schiavitù, la prostituzione, le protezioni giuridiche, il diritto di voto, i servizi pubblici, e i diritti umani.

Ha dimostrato di possedere una visione europea dei problemi nazionali

Così lo salutarono i pro-

Un Papa europeo, di cultura europea
te di fronte a chiunque l’accusa al Cristianesimo di essere una setta rivendicando la ricchezza spirituale dell’umanesimo universale del messaggio evangelico che alimenta la forza dei popoli, l’autorità, la libertà, la solidarietà. Un Papa umanista. Sono celebre ed acquisite al patrimonio culturale di tutte le genti le allocuzio-

Convocazione Consiglio Comunale informale

in agenda per stamani, martedi’12 marzo 2013 alle ore 20:30 presso l’aula consiliare del Palazzo Municipale di Floridia per discutere sul seguente argomento: “Dimensionamento scolastico- Accorpamento Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Floridia/ Istituto Filippo Juvara di Siracusa. “E’ arrivato un ciclone nella nostra città. Una scuola soppressa “tout court”.E tutto in silenzio. Il caos dell’accorpamento- dimensionamento si è visto, praticamente, in controluce. Ma la questione riguarda tutti.” Osserva la Presidente del Consiglio Comunale di Floridia Alessia Scorpo. “È un problema che raccoglie la volontà di tutte le rappresentanze, sia di maggioranza che di opposizione e, di conseguenza, un evento deciso in Conferenza dei Capigruppo che ha accolto l’iniziativa del Presidente del Consiglio. Tutti assieme diciamo NO all’accorpamento, contrastiamo questa iniqua decisione. Non possiamo accettare di perdere l’autonomia di una scuola, la nostra scuola, rappresenta l’unica realtà scolastica della zona compresa fra Floridia, Solarino e Canicattini Bagni. La parola a questo punto passa agli insegnanti, agli studenti e a tutti gli attori che desiderano porre l’attenzione in maniera capillare sulle esigenze del nostro territorio e della nostra Scuola. Presenteremo un “ricorsone” al Tribunale Amministrativo. Dobbiamo conservare la nostra identità.” Conclude la Presidente del Consiglio Comunale di Floridia Alessia Scorpo Non se l'è filata nessuno, eppure è stata (ed è) la questione scolastica più importante della stagione. È l'accorpamento delle scuole italiane - elementari, medie e superiori - voluto da Tremonti per risparmiare 63 milioni di euro, accolto per mantenere il risparmio dal governo Monti. Le scuole sotto i seicento alunni possono essere accorpate: era la nuova indicazione. Poi, con contratti differenti su base regionale, si sono trovati piccoli aggiustamenti. In media, comunque, ogni istituto italiano dal prossimo settembre dovrà dare ospitalità a mille studenti. Stessi presidi, stesse segreterie, stessi collaboratori scolastici per diverse scuole. Da ottobre a oggi l'accorpamento è diventato prima "il dimensionamento", poi "il ridimensionamento". E ha sconvolto le scuole italiane, alcune le ha soppresse tout court. Ha cambiato migliaia di classi, la vita di molti insegnanti, le abitudini dei genitori, la didattica passata ai loro figli. C'è stato un livello di dibattito affidato nelle singole città alle Circoscrizioni, quindi ai Comuni e alle Province lasciando l'ultima parola alle Regioni. E tutto questo è avvenuto nel silenzio dei media. Il caos calmo degli accorpamenti-dimensionamenti si è visto, praticamente in controluce, solo sui giornali locali che hanno avvistato problema per problema. Singolarmente. Ma la questione riguarda tutti.

fessori universitari tedeschi – un tempo suoi colleghi - dopo la lectio magistralis all’università di Ratisbona con la quale Papa Ratzinger descrisse con raro vigore speculativo il faticoso itinerario dalla fede alla difficile conoscenza delle realtà umane. Per la prima volta nella storia un professore universitario è diventato Padre universale della Cattolicità ed è riuscito a realizzare un fruttuoso rapporto dialogico con uomini e donne di altre fedi e senza fede. E’ il senso umano della vita degli altri e della storia di tutti che ha caratterizzato la sua personalità che con armonica sintesi di umiltà e di pienezza intellettuale ha saputo comunicare lo spirito di sincera amicizia forse attenuata nelle espressioni esterne da malcelata timidezza. Un amico del terzo mondo, visitandone i vari Paesi ha saputo dare una commovente testimonian-

ni sulle ragioni della civiltà moderna, sintesi di Vangelo, di filosofia greca, di diritto romano. Ha rinunziato alla tiara, un atto spontaneo di umiltà intessuto da un alto senso di responsabilità. Non sarà dimenticato. Ha acceso una luce che continuerà a splendere nel corso dei tempi. Corrado Piccione

Le Acli ringraziano il papa emerito

za di uguaglianza di tutti gli uomini fratelli nel Dio creatore. Un Papa europeo, di cultura europea. Ha dimostrato di possedere una visione europea dei problemi nazionali sottolineando la prospettiva di unificazione federale che appare la ineludibile meta

della storia moderna. La concezione simbiotica di Vangelo e civiltà, il sentirsi uomo pari agli uomini di tutte le latitudini, saper comprendere l’etica di ogni popolo civile nel comune rispetto di tutte le libertà. L’ammirevole coraggio nel respingere nettamen-

Con una Santa Messa celebrata nella Chiesa di San Paolo dal parroco don Rosario Lo Bello, le Acli della provincia di Siracusa hanno voluto ringraziare il Papa emerito Benedetto XVI, che ha concluso formalmente il suo pontificato proprio nei giorni scorsi. Nella sua omelia, don Lo Bello ha evidenziato la grandezza del pontificato di Ratzinger, che è terminato con la sua rinuncia per il bene della Chiesa. Dopo la funzione religiosa, la presidente provinciale delle Acli Maria Concetta Di Gregorio e il delegato nazionale per le politiche familiari dei Comuni italiani Salvo Sorbello hanno sottolineato che gli otto anni del pontificato di Benedetto XVI rimarranno nella storia. La figura del pontefice appare infatti come quella di un importante protagonista sul piano del pensiero e di grande rilevanza è stato il suo impegno per la tutela dei lavoratori.

Xviii Grande accoglienza 24•premi ledi 258,23 € Ecco come devono partecipare all’iniziativa i Collaboratori di tutte aziende del settore
la confesercenti provinciale di siracusa presentata la XViii^ edizione di “Grande accoglienza” con la collaborazione, dell’accademia italiana della cucina, la manifestazione, unica nel suo genere, come ha sottolineato arturo linguanti, vuole valorizzare e mettere in evidenza, il contributo di professionalità e cortesia dei dipendenti e dei collaboratori delle strutture ricettive e degli esercizi pubblici della città, per far crescere le loro aziende, ma anche l’accoglienza a siracusa. le premiazioni previste da questa edizione della “Grande accoglienza” prevedono tre sezioni e riguardano: “professionalità e cortesia” premierà 16 dipendenti da aziende del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi, che si siano contraddistinti per la loro professionalità e

commerciale e del terziario in genere. 24 Targhe ai Titolari d’azienda dei dipendenti premiati
cortesia nei rapporti con l’utenza. nell’ambito della manifestazione Grande accoglienza saranno selezionate ricette tipiche del territorio obiettivi generali della iniziativa: • Riscoprire antiche ricette del territorio e riproporle nella ristorazione commerciale. • Valorizzare i prodotti tipici del territorio. • Individuare nel presente legami col passato, ricercare le radici storiche dei fenomeni presi in esame; • Promuovere la consapevolezza della molteplicità delle culture; • Favorire la vendita e la commercializzazione delle nostre tipicità. • Fissare un legame fra cultura gastronomica e offerta ristorativa tema il tema del concorso è la produzione di ricette della cucina siracusana e della sua provincia, sia autentica che rivisitata , in tutte le sue espressioni e articolazioni, dall’antipasto al dolce. complessivamente saranno assegnati 24 premi di e. 258,23 a dipendenti prescelti sulla base di segnalazioni fatte direttamente dai consumatori e da un’apposita commissione di valutazione. in ogni edizione di “Grande accoglienza” sono state promosse iniziative tese a valorizzare e ad incentivare il consumo di alimenti e bevande di qualità della terra di sicilia. il rilancio delle arance, i limoni, il moscato di siracusa, la dolceria tipica siracusana e dell’olio di oliva, componente essenziale nella nostra gastronomia. l’iniziativa si concluderà il 30 marzo 2013. premiati i dipendenti meritevoli ritagliando la scheda pubblicata da libertà a mezzo lettera o fax al seguente indirizzo: segreteria consulta provinciale per il Rilancio del commercio siracusano Via ticino, 8 - Siracusa Tel/Fax 0931/22001. e–Mail: provinciale @ confesercenti.sr.it Siracusa Patrimonio dell’Umanità

Accademia Italiana della Cucina

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Delegazione Siracusa

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È apparso sul quoti-

Poiché non è la prima volta che, sia su articoli di stampa sia in programmi televisivi, viene dato spazio a personaggi che diffondono notizie fantasiose sui molteplici usi del papiro in campo alimentare e cosmetico, che possono essere dannosi alla salute umana, sento il dovere di informare correttamente l’opinione pubblica Proprietà che appartengono ad altre specie di Cyperaceae
risulta) non è stata oggetto di attenzione da parte della FAO. Studi ed indagini analitiche su piante di Cyperus papyrus L. raccolte nei differenti stadi di crescita hanno dimostrato che sia il contenuto di proteine sia il valore di digeribilità decrescono con il crescere dell’età della pianta. La porzione inferiore del culmo giovane di Cyperus papyrus L. ha un valore nutrizionale e calorico paragonabile a quello della patata ma, per l’alto contenuto di lignina e cellulosa, il suo utilizzo come alimento richiederebbe una flora intestinale considerevole. Sono stati condotti anche studi sull’adattabilità della specie Cyperus papyyrus L. come foraggio, i cui risultati hanno stabilito che la pianta da sola, senza ulteriori aggiunte, non risponde alle esigenze nutritive nemmeno del bestiame. Da molti anni sono stati invece incoraggiati, anche da parte della FAO (1988), gli studi sulla coltivazione della specie Cyperus esculentus L. per il suo utilizzo alimentare. In proposito, analisi condotte già nel 1925 - per non citare i risultati di analisi precedenti a partire dal 1831 - confermano che il tubero della specie Cyperus esculentus L. “è nutritivo come la farina di grano saraceno e che il suo valore alimentare è simile a quello della farina di frumento e di segale” (L. Ducellier, 1925). A questo punto

non vanno attribuite al papiro (cyperus papyrus L.)

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diano “La Sicilia” del 2 marzo 2013, p. 15, un articolo dal titolo «I nuovi “Orizzonti” del papiro», a firma di Paola Altomonte, relativo alla trasmissione di Raiuno “Linea Verde Orizzonti” che andrà in onda prossimamente e che sarà dedicata alle caratteristiche del papiro (Cyperus papyrus L.) e alle sue infinite possibilità di utilizzo. In particolare, nell’articolo si legge che dal papiro si può “realizzare di tutto, dagli abiti alle marmellate, dai liquori ai dolci, dal sapone alle creme”. Poiché non è la prima volta che, sia su articoli di stampa sia in programmi televisivi, viene dato spazio a personaggi che diffondono notizie fantasiose sui molteplici usi del papiro in campo alimentare e cosmetico, che possono essere dannosi alla salute umana, sento il dovere di informare correttamente l’opinione pubblica. Com’è noto, il papiro (Cyperus papyrus L.) veniva utilizzato nell’antichità per vari usi; si facevano con il papiro, oltre ai fogli di carta, vele per imbarcazioni, bende, indumenti, cesti e stuoie, sandali, barche, corde ed altro, come è attestato da fonti letterarie. È vero che la pianta veniva utilizzata anche come alimento (molto a buon mercato) ma limitatamente alla parte inferiore dei culmi giovani immersa in acqua e più vicina ai rizomi, con la buccia bianca e morbida, protetta

dalle brattee marroni. Va specificato, però, che questa porzione, come informano gli autori antichi (tra i quali Teofrasto, Erodoto e Plinio), veniva masticata “cruda o cotta, ingoiandone soltanto il succo” e gettando via il bolo in quanto scarsamente digeribile. D’altra parte, la pos-

sibilità di sfruttare razionalmente il papiro (Cyperus papyrus L.) per scopi alimentari non sarebbe sfuggita sicuramente alla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) ed altre istituzioni. Considerata l’abbondanza del papiro in Africa e il suo elevato tasso di crescita, l’utiliz-

zo come alimento avrebbe contribuito alle necessità alimentari di alcune aree del continente africano, risolvendo il grave problema della malnutrizione. Ma per vari motivi, tra i quali non va certamente esclusa la limitata digeribilità del midollo del papiro, la pianta (a quanto ci

è interessante chiarire che la specie Cyperus esculentus L. (zigolo dolce) è differente per caratteristiche ed usi dalla specie Cyperus papyrus L. (papiro) e che le proprietà della Cyperus esculentus L., potenzialmente utili come alimento per uomini e animali e conosciute sin dall’antichità, non possono

essere attribuite alla Cyperus papyrus L. La specie Cyperus esculentus L. (var. esculentus, selvatica, e var. sativus, coltivata) raggiunge altezze variabili da 30 a 90 cm circa e produce tuberi commestibili (da qui il termine esculentus), dal sapore gradevole e simile a quello delle castagne. I tuberi

contengono proteine, zuccheri, amido e olio commestibile, usato anche per fare saponi profumati; inoltre, i tuberi contengono minerali, quali potassio, fosforo, calcio, sodio, magnesio, zinco, vitamina E e C, ecc. In Egitto la Cyperus esculentus era coltivata, come il grano e l’orzo, e i tuberi

venivano utilizzati tra l’altro come cibo, in medicina e per far dolci e bevande. Alcuni esemplari di tuberi sono stati trovati nelle tombe egiziane, altri scoperti nei corpi predinastici, ed abbiamo anche pitture in numerosi siti archeologici che mostrano la loro raccolta. Ancora oggi i tuberi di Cyperus esculentus vengono utilizzati in molti Paesi, tra i quali l’Egitto, dove vengono chiamati hab el-haziz (“il seme prezioso”), e soprattutto in Spagna, dove sono chiamati chufa. La specie fu introdotta in Europa dal Nord Africa nel Medio Evo, durante l’invasione araba. Testimonianze del XIII secolo indicano che in Spagna la “chufa” era utilizzata per fare una bevanda, “horchata”, ancora oggi molto popolare. D’altra parte, è noto che anche in Italia questa pianta veniva coltivata, soprattutto in Sicilia e nel veronese, e i suoi tuberi venivano mangiati o utilizzati per fare una sorta di orzata o come surrogato del caffè. Nella regione di Valencia, in Spagna, la pianta di Cyperus esculentus L. - che è un prodotto a denominazione d’origine protetta - viene coltivata su larga scala per l’estrazione dell’olio, che è considerato di alta qualità e benefico per la presenza di acido oleico e di sostanze antiossidanti. L’olio viene utilizzato nel campo alimentare, per scopi nutrizionali e nell’industria cosmetica, farmaceutica e tessile. Va detto che, purtroppo, alcune case cosmetiche usano impropriamente il termine “papiro” quando pubblicizzano alcuni loro prodotti (shampoo, maschere ecc.) “al latte di papiro”,

che è però ottenuto, come le stesse case cosmetiche scrivono nell’etichetta o nel foglio illustrativo del prodotto, dalla Cyperus esculentus L. Quel che preoccupa è la pubblicizzazione dell’uso di Cyperus papyrus L. come alimento o come ingrediente cosmetico. Considerato che in altri contesti è stata evidenziata anche la distribuzione di tali prodotti, questo aspetto potrebbe interessare le autorità competenti. Mi chiedo se sono rispettate, tra l’altro, le disposizioni comunitarie nel campo della sicurezza alimentare e cosmetica. Riguardo ai prodotti cosmetici è importante evidenziare la decisione della Commissione delle Comunità Europee (2006/257/CE) che istituisce l’inventario e la nomenclatura comune degli ingredienti utilizzati nei prodotti cosmetici; in tale elenco, che comprende identità, funzioni usuali e restrizioni sugli ingredienti cosmetici, non figura la pianta di Cyperus papyrus L. ma il “Cyperus Esculentus Oil”, olio fisso ottenuto dai tuberi del Cyperus esculentus (con funzione tonificante), e il “Cyperus rotundus Extract”, estratto dei tuberi del Cyperus rotundus (con funzione di condizionante cutaneo). In profumeria e in medicina sono utilizzate, sin dall’antichità, anche altre specie appartenenti allo stesso genere Cyperus, es. C. longus, C. rotundus e C. articulatus. Corrado Basile Fondatore dell’Istituto Internazionale del Papiro Museo del Papiro, Siracusa

Una situazione sottovalutata dalle amministrazioni comunali e soprattutto dai sindaci

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Una “sagra” di articoli sul randagismo, parlarne è diventato di moda
In questi giorni sulla stampa vi è una vera e propria “sagra” di articoli sul randagismo, parlarne è diventato di moda. Ne parla e ne scrive persino chi in un canile ha messo un piede per la prima volta. Chi non ne conosce i pochi risvolti positivi e i tanti negativi. Ne parla chi pensa di farne un cavallo di battaglia per le prossime amministrative. Scrive sul randagismo persino chi viene chiamato in un canile per una “intervista” pubblicitaria, pur non conoscendo affatto l’argomento. Ne parlano persino dal barbiere e dal parrucchiere e solo per far passare il tempo di attesa. Colpisce però che un quotidiano a livello regionale possa portare in prima pagina una denuncia pubblica sul business randagismo e lo stesso giorno nella edizione di una provincia parli del randagismo e dei canili privati convenzionati, come fossero luoghi idilliaci poco retribuiti dalle amministrazioni comunali(sic!). Il randagismo è purtroppo un fenomeno complesso. E’ un fenomeno negativo e doloroso per gli stessi poveri randagi (vittime innocenti del business) e per chi li ama e li rispetta ;negativo per tutti gli effetti che produce nelle realtà urbane ed extra urbane; negativo per il fiume in piena di denaro pubblico che viene sprecato in nome della “Lotta al Randagismo”; negativo per la situazione, oramai irreversibile, in cui sono state “intrappolate” o si sono fatte “intrappolare volentieri ” molte amministrazioni locali attraverso “convenzioni “ con gestori di canili. Tutto questo ha condotto alla creazione di un vero
e proprio monopolio nel settore dei servizi offerti da privati alle amministrazioni pubbliche sotto la dicitura ”lotta al randagismo”. Una dicitura che viene utilizzata come titolo in capitoli di bilanci comunali, in progetti finanziati e finanziabili dalla Regione Sicilia, in offerte di servizi vari da parte di privati alle amministrazioni locali (v.Catania, Augusta, Melilli, Caltanissetta e per diversi servizi anche la nostra Amministrazione di Siracusa). Dobbiamo purtroppo prendere atto che NON vi è stata una “lotta al Randagismo” ma un vera e propria “crescita del randagismo”. Come uscire da questa situazione? Non è semplice! Ed è, purtroppo, una situazione preoccupante e dolorosa soprattutto per i cittadini che li amiamo. Una situazione sottovalutata dalle amministrazioni comunali e soprattutto dai Sindaci che- senza pensare al benessere dei cani, allo spirito della normativa ed al rispetto della legge-hanno stipulato e rinnovato per decenni convenzioni “capestro” con i gestori dei canili e a danno del bilancio comunale e quindi dei cittadini . Adesso che il numero dei randagi dentro i canili è enormemente cresciuto, tanto da non poter più essere finanziato dalle casse comunali, gli amministratori hanno trovato vie d’uscita per liberarsi di quei poveri randagi che per anni hanno contribuito a tenere prigionieri nei canili. Li affideranno ad associazioni che li porteranno al nord! Li distribuiranno in rifugi/canili ed andranno quindi ad aumentare il

numero dei poveri cani ergastolani dei quali sono già pieni pure i canili di molte regioni del nord. Dobbiamo stare tranquilli? Dobbiamo pensare che i Comuni ed i loro “esperti responsabili del randagismo”, dopo essersi assolutamente disinteressati di come sono stati tenuti i cani nei canili da loro profumatamente pagati, si ricorderanno in futuro del loro destino dopo la partenza? Si ricorderanno dei poveri randagi spediti al nord? Si ricorderanno di chiedere dove si trovino di preciso? A quale Asl viene trasferito il microchip di cane siculo espatriato? Si ricorderanno di chiedere che fine abbiano fatto? E dovremo credere che l’altra istituzione “latitante” nella lotta al randagismo, l’ASP veterinaria, si occuperà di controllare attraverso l’anagrafe canina la destinazione dei cani e il loro benessere? Non si è fatto nulla per arginare il fenomeno del randagismo o meglio si sono sprecati milioni di euro di denaro dei cittadini per incrementare il business di pochi privati gestori di canili e dobbiamo avere fiducia nelle nostre amministrazioni e nell’ ASP veterinaria? Quell’ASP che è perennemente assente nei canili dove dovrebbe vegliare sul benessere dei cani! Quell’Asp che con motivazioni varie ha sterilizzato a “periodi” e con molta lentezza pur consapevole che il fenomeno randagismo cresceva a dismisura ! Adesso che la patata è troppo bollente, che i canili traboccano di queste povere creature, ecco che “arrivano i nostri”! Sono arrivate in aiuto le associazioni animaliste per prelevare i cani e portarli via per destinazioni che a noi resteranno ignote in nome della privacy(sic!). Le amministrazioni comunali e le ASP provinciali le hanno accolte a braccia aperte! Un improvviso interesse da parte delle associazioni nazionali che si dichiarano pronte a siglare accordi e ne hanno già siglati alcuni per portare via i randagi dalla Sicilia. Ribadiamo: E portarli dove? Quanto amore “improvviso” per i randagi siciliani da parte di associazioni di volontariato che si fanno pagare per portare via i cani! Associazioni che gestiscono bilanci annui milionari! Quanto interesse improvviso per il randagismo in Sicilia da parte delle grandi associazioni di protezione degli animali! Un interesse così grande che si sono persino iscritte all’Albo della Regione Sicilia delle associazioni animaliste! Dove sono stati fino ad ieri i responsabili di queste associazioni nazionali? Dove sono stati in questi ultimi 20 anni? Come mai hanno ignorato o finto di ignorare per 20 anni il fenomeno del randagismo che nelle regioni meridionali cresceva a dismisura? Maria Elena Caligiore

La Società del Presidente Cutrufo, ha voluto dedicare questa importante vittoria alla Dottoressa Antonietta Trombadore, medico sociale dell’Ac Palazzolo , che in queste ore sta combattendo la sua battaglia più importante.
Il Palazzolo batte per 2-1 la vice capolista Cosenza e conquista tre importantissimi punti in chiave salvezza. La Società del Presidente Cutrufo, per bocca di Santino Scibetta, ha voluto dedicare questa importante affermazione alla Dottoressa Antonietta Trombadore, medico sociale dell’Ac Palazzolo oggi assente, e al fratello Rosario, grandissimo tifoso gialloverde, che in queste ore sta combattendo la sua battaglia più importante. Pidatella, con Perricone squalificato, Calabrese e Costanzo ancora out per infortunio, recupera Sarli in panchina. La partita, come da premessa, si conferma frizzante e abbastanza piacevole per gli oltre 400 spettatori, una cinquantina di fede rossoblu, accorsi allo “Scrofani Salustro”. Al 9’ calcio d’angolo di Guadalupi e incornata di Cavallaro che ben appostato a secondo palo spedisce fuori da buona posizione. Al 14’ il Palazzolo passa in vantaggio. Lancio lungo di Caputa in direzione di Mazzeo. Cutrupi esce poco deciso al limite dell’area, colpisce debolmente la sfera di testa e combina un mezzo pasticcio con Parisi. Ne approfitta Mazzeo che con una spettacolare girata beffa tutti e insacca a porta vuota. I gialloverdi potrebbero raddoppiare pochi istanti più tardi con un'altra incursione dello scatenato Ike che si porta al limite dell’area e mette al centro. La palla attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno degli uomini di Pidatella trovi la deviazione vincente. Il Cosenza trova il pari al 27’. Cross dalla sinistra di Mosciaro e colpo di testa vincente di Guadalupi che lasciato colpevolmente solo dai difensori palazzolesi batte Scordino. Il Palazzolo torna a farsi vedere nuovamente dalle parti di Cutrupi con un calcio di punizione di Mazzeo dal limite dell’area. Palla alta sopra la traversa. Al 40’ Cutrupi si riscatta per l’errore compiuto in occasione del gol di Mazzeo compiendo un autentico miracolo. Ike si beve in dribbling un paio di avversari. Ai 40 metri, dopo aver visto l’estremo difensore cosentino fuori dai pali, lascia partire un gran tiro. Il numero 1 rossoblu con un bel colpo di reni alza sopra la traversa. Nella ripresa, pronti via e il Palazzolo passa nuovamente in vantaggio. Ike da il là all’azione del vantaggio gialloverde. Il nigeriano supera un avversario si porta sul fondo e serve Mazzeo. Il centravanti gialloverde, spalle alla porta, serve l’accorrente Aperi. Gran destro dal limite dell’area e nulla da fare per Cutrupi. Il Cosenza cerca di riorganizzare le idee e si fa vivo dalle parti di Scordino con una incursione di Liotti che viene stoppato da un difensore gialloverde. Sul successivo calcio d’angolo pericoloso colpo di testa di Sicignano che va alto di poco sopra la traversa. Al 69’ ospiti ancora vicini al gol del pari. Lancio per Guadalupi lasciato colpevolmente da solo in area. Il numero 10 rossoblu mette la palla al centro per Marano che di testa manda fuori di un soffio. Al 40’ il Palazzolo potrebbe fare tris. Mazzeo addomestica un difficile pallone al limite dell’area. Si gira e manda di un soffio a fil di palo. In pieno recupero il neo entrato Gassama lascia partire un gran diagonale. Marano per poco non trova la deviazione vincente a secondo palo. Finisce dopo 6’ di recupero. Il Palazzolo supera in classifica il Sambiase, battuto in casa dalla Cavese, e raggiunge il quint’ultimo posto in classifica.

calcio serie d. per il palazzolo una vittoria importante con dedica speciale

SPORT Siracusa

12 MaRzo 2013 MaRtedì

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atletica. 4° posto per la polisportiva pallamano a2/M. albatro ad un punto dalla a1, vince facile a Messina aSpEt alla 2ª prova regionale
Dopo la prima prova del campionato regionale, che si era svolta a Siracusa domenica 24 Febbraio scorso, la Polisportiva ASPET ha preso parte alla seconda prova regionale che si è svolta a Ragusa domenica 3 Marzo. Ma prima di arrivare alla domenica, il sabato giorno 2, si è svolto sempre a Ragusa il Raduno con La Nazionale Italiana settore lanci, a cui a preso parte Nitto Salvatore, atleta dell’ASPET. Giornata caratterizzata da forte maltempo, pioggia e freddo, ma gli atleti tutti Siciliani per questo Raduno si sono allenati lo stesso, ma dove il maltempo ha condizionato un po’ le loro prestazioni. La domenica si è svolto l’8 Memorial Alessandro Raniolo, valevole appunto per la seconda prova Regionale. La polisportiva ASPET quest’anno è scesa di un gradino rispetto al precedente, quindi si è piazzata al 4° posto, su 8 società partecipanti tutte siciliane. Un buon risultato dice Biagio Valenti, chiamato anche questa volta ad accompagnare i due atleti, considerando che eravamo con un’atleta in meno, ma l’usato sicuro come Nitto e Carrubba non deludono mai, e hanno sfoggiato delle prestazioni che ci hanno permesso di rimanere attaccati quasi al podio. Nitto si è riconfermato nel disco toccando di nuovo i 25 metri, la sorpresa più grande è arrivata dal getto del peso, dopo quasi un anno di inattività su questa disciplina, Nitto è riuscito a lanciarlo a quota metri 6,80 – facendo registrare il suo nuovo personale !!! L’inossidabile Carrubba ha fatto registrare sui 100 metri il tempo di 19,35, toccando quasi il suo personale, e un ottimo tempo anche sui 200 metri. Alla fine Nitto ha ricevuto i complimenti dei Tecnici della Nazionale, che non si aspettavano un recupero fisico così, e dopo i guai fisici alla schiena, che l’atleta stà provando a risolvere, si può dire che Nitto è tornato in pista, più carico di prima. Dodicesima vittoria consecutiva della formazione aretusea che la avvicina ad un solo punto dalla matematica promozione in serie A1. Senza storia l’incontro con il Gonzaga, ultima in classifica, ma attenzione puntata sul campo di Palermo dove i locali del Kelona hanno sconfitto l’Haenna di Mario Gulino, avvicinando così la squadra siracusana alla promozione. Sabato al Palasport, ore 18,30, sarà di scena il Giovinetto Marsala di Onofrio Fiorino, squadra in grande recupero ma che incontrerà un’Albatro decisa a festeggiare il ritorno nella massima serie. Sarà l’occasione di una grande festa anche per tutto il movimento giovanile siracusano che si sta im-

ponendo da protagonista nei rispettivi campionati, e che si ritroverà, assieme a tutti gli appassionati sostenitori, attorno alla prima squadra per questa storica giornata.

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12 MaRzo 2013, MaRtedì

autosport s.r.l. c.da targia 18

siracusa tel.0931 759918

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