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Vite Alternative News


Numero 1 - Febbraio 2009

Indice articoli

ECONOMIA
Verso Una Moneta Unica Mondiale

ENERGIA
Il Costo Del Risparmio

AGRICOLTURA
Agricoltura Biodinamica

MEDICINA
Tutto Quello Che Avreste Voluto
Sapere...

Inviaci le tue domande o richieste su argomenti riguardanti


Energia, Economia, Alimentazione e Medicina!
Il mese prossimo le pubblicheremo sulla nostra Rivista!

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Verso Una Moneta Unica Mondiale

Secondo i due autori, l’evidente crisi del dollaro e gli enormi deficit gemelli
(delle partite correnti e del bilancio federale) americani sono collegati al declino
dell’ex potenza egemonica statunitense, che non è più in grado di assicurare da
sola un ordine al mondo globalizzato, nel quale da più parti cresce la richiesta
di una gestione condivisa della cosa pubblica mondiale.

Gli accordi di Bretton Woodsdel 1944 sancivano la centralità del dollaro (unica
moneta convertibile, ad un prezzo fisso, in oro) e degli USA come creatori di
liquidità per il mondo intero, o almeno per la parte non compresa nel blocco
sovietico. Questo sistema, fino alla sua fine (1971: dichiarazione di
inconvertibilità del dollaro in oro), ebbe successo nel favorire lo sviluppo
economico post-bellico, pur non essendo democratico ma fondato
sull’egemonia del nuovo centro del mondo: gli Stati Uniti.

La situazione di oggi è molto diversa: sono emersi nuovi importanti centri di


potere economico e politico, quali Giappone, Europa ed ora Cina ed altri Paesi
emergenti. L’UE si è data una moneta unica, che per importanza è già la
seconda valuta mondiale, e la Cina ha deciso lo scorso anno di disancorare la
sua moneta dalla parità fissa con il dollaro per legarla ad un paniere di valute
in cui la moneta americana non dovrebbe pesare più del 25%. Gli USA non si
indebitano più, come avveniva in passato, per attuare investimenti produttivi
nel resto del mondo, bensì per finanziare la propria dissennata domanda
interna di beni di consumo, scaricando sulle future generazioni il peso di una
condotta di vita insostenibile. Le ingenti spese militari, derivanti dal tentativo
americano di riaffermare con la forza una supremazia ormai in declino,
contribuiscono ad aggravare la situazione. La Cina è il principale fornitore di
risparmio per gli USA, a maggior ragione quindi la decisione di Pechino è da
leggere come un chiaro segnale del declino del dollaro.

Si sente parlare da più parti di aggiustamento: la prospettiva di una


svalutazione della moneta americana, che servirà a “guarire” i deficit. Le
opinioni divergono allorché si tenta di prevedere quando avverrà e di che
portata sarà la svalutazione, e in generale languono le proposte su come
gestire in futuro il sistema monetario internazionale.

Iozzo e Mosconi osservano che i problemi non saranno risolti passando ad un


nuovo ordine monopolare, chiunque si dovesse trovare a gestirlo.
La globalizzazione dell’economia rende necessario un sistema di governo
multilaterale e cooperativo, che dovrebbe fondarsi su un’unità di conto
mondiale (world currency unit: wcu) riferita ad un paniere di monete, in cui
ogni moneta è pesata su indicatori dei fondamentali economici e di sviluppo
umano delle aree che se ne servono.

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I mercati finanziari otterrebbero in tal modo un robusto indicatore dei rapporti
di cambio tra valute e la volatilità monetaria di conseguenza diminuirebbe
fortemente. I vantaggi ingiustificati (costi per tutti gli altri) di cui godono gli
USA per il fatto di emettere la moneta di riferimento delle transazioni mondiali
sarebbero azzerati.

Gli esempi già esistenti di panieri monetari (l’ecu, antesignano dell’euro, lo


yuan, dopo la recente decisione cinese) dimostrano che tutto questo può
funzionare. Non solo: il caso della moneta europea dimostra che da un paniere
si può giungere alla moneta unica. I federalisti hanno proposto per primi, negli
anni ’50, la moneta europea. Ora Iozzo e Mosconi indicano una via per arrivare
alla moneta mondiale.

I federalisti hanno proposto per primi, negli anni ’50, la moneta europea. Ora
si indica la strada per la moneta mondiale

Il nuovo sistema monetario dovrebbe essere aperto: tutte le monete


dovrebbero avere la possibilità di aderirvi, definendo quindi il loro valore in
termini di wcu. Le Banche centrali dovrebbero avere la possibilità di convertire
le loro riserve in wcu, previo pagamento di una tassa, i cui proventi andrebbero
in maniera trasparente a sostenere il sistema e le istituzioni preposte a
garantirne il funzionamento, che potrebbero poi ricorrere al mercato per
ottenere ulteriori finanziamenti.

Il Fondo Monetario Internazionale viene individuato come l’istituzione che


gestirà il nuovo ordine. Anche il FMI dovrebbe però essere riformato per dare
rappresentanza democratica a tutte le aree regionali e per assicurare che le
decisioni siano assunte a maggioranza qualificata. Il FMI diventerebbe in
questa prospettiva il Consiglio dei Ministri dell’economia di un’ONU anch’essa
avviata verso la democratizzazione. La Banca Mondiale potrebbe diventare
l’agenzia dell’ONU per lo sviluppo umano e la sostenibilità ambientale.

L’aggiustamento potrebbe compiersi in questo scenario in modo meno


traumatico. Si eviterebbero i forti scompensi, altrimenti ineluttabili in tutto il
mondo, legati alla caduta del dollaro. La svalutazione della moneta americana
diverrebbe la perdita di valore di una delle monete del paniere mondiale. Si
limiterebbero così le perdite sulle attività finanziarie e sulle riserve delle
banche centrali prima denominate in dollari. Il calo della domanda interna
statunitense potrebbe lasciare spazio ad un reindirizzamento delle risorse del
pianeta verso una spesa più sana, diretta allo sviluppo delle zone più arretrate
e alla produzione dei beni pubblici globali, di cui oggi c’è estremo bisogno.
Anche qui il ruolo delle istituzioni internazionali sarebbe centrale.
Fonte : http://www.taurillon.org/
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Il Costo Del Risparmio


di Lorenzo Vinci

Con interventi mirati di efficienza energetica è possibile risparmiare fino a 12 €


e 80 kg di CO2 ad abitante. Parola dell’Ing. Fauri, Docente di Sistemi Elettrici
per l’Energia presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento e
Presidente di “Polo Tecnologico per l’Energia Srl”.
Il valore di assets “intangibili” come l’ambiente rappresenta forse l’unica vera
ricchezza che una società, anche il suo ambito produttivo, possa possedere. Ne
parliamo con l’Ing. M.Fauri.
Ing. Fauri, anche alla luce dell’attuale crisi finanziaria mondiale, quali
possono essere le politiche pubbliche per la salvaguardia dell’ambiente
e per il sostegno allo sviluppo dell’economia?
Dai recenti dibattiti politici traspare che il rispetto del protocollo di Kyoto sia
economicamente insostenibile per l’Italia, tanto che il governo ha chiesto
all’Europa la proroga delle scadenze. A questo proposito, proviamo a fare
chiarezza sull’entità dei costi per la riduzione dei consumi energetici. Gli
interventi necessari per la riduzione delle emissioni di CO2, comportano
l’incremento della produzione dell’energia da fonte rinnovabile, ma soprattutto
il miglioramento dell’efficienza negli usi finali e nei processi di trasformazione
dell’energia primaria da fonte fossile.
Decine di comuni italiani e trentini hanno già sviluppato e applicato piani di
efficienza energetica per la riduzione dei consumi energetici e dei costi.
Ma esiste una reale convenienza?
L’esperienza fatta ha dimostrato che con semplici interventi tecnici si possono
risparmiare mediamente ogni anno tra 7 e 12 euro per ogni abitante. Gli
investimenti economici richiesti per ottenere questi obiettivi si aggirano tra 40
e 50 euro per abitante. Considerando il costo del denaro, i tempi di ritorno
degli investimenti fatti per aumentare l’efficienza energetica, sono compresi tra
5 e 10 anni. Il beneficio ambientale conseguito è compreso tra 50-80 kg di
emissioni di CO2 evitate per ogni abitante.
Da questi semplici risultati, si può dedurre che in tutta Italia, solamente in
ambito pubblico, si potrebbero risparmiare oltre 800 milioni di euro all’anno,
evitando di emettere in atmosfera oltre 5 milioni di tonnellate di CO2, pari ad
un settimo della quota inizialmente assegnata all’Italia dal protocollo di Kyoto.
Quali potrebbero essere gli interventi da realizzare in concreto?
Interventi di efficienza energetica semplici ed immediati si possono ottenere
con la sostituzione delle tipologie di lampade nel campo dell’illuminazione
pubblica. La riduzione dei consumi può raggiungere un valore percentuale fino
al 40%. Altri significativi risultati si possono ottenere con la sostituzione delle
caldaie obsolete, con il miglioramento dell’isolamento termico degli edifici – a

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volte del tutto assente -, con la regolazione della velocità dei motori elettrici e
con semplici sensori di luminosità e/o di presenza. La modifica delle abitudini e
dei comportamenti delle persone può inoltre consentire di raggiungere ulteriori
valori di risparmio energetico del 25-30%, senza alcun tipo di investimento
economico.
E la convenienza per le imprese del settore?
Negli ultimi decenni, le opere pubbliche sono state realizzate senza badare
troppo all’efficienza energetica e lo spreco dell’energia che ne deriva diventa
oggi un’interessante opportunità economica. Gli investimenti in efficienza
energetica hanno una redditività del 15-20%, valore ben superiore a qualsiasi
operazione finanziaria, senza alcun tipo di rischio bancario. Ma non solo. Oltre
al fattore economico, ne deriva anche un beneficio ambientale, valore che
purtroppo sarà presto inestimabile.
Fonte: http://www.rinnovabili.it

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Agricoltura Biodinamica

Viviamo in un momento storico in cui nel campo agricolo e ai diversi livelli


viene aimè occultata la realtà di come funziona la vita nell'agro-ecosistema.
Fondamentale è quindi l'attività didattica dove nelle singole lezioni, teoriche e
pratiche, è possibile affrontare esaurientemente i vari aspetti del metodo
biodinamico ma più in generale dell'agricoltura e dell'ambiente. Dove si creano
le opportunità organizzo e collaboro ha iniziative di questo tipo che hanno
sempre un grosso successo tra gli agricoltori, studenti, consumatori, semplici
appassionati. In tal modo si cerca di colmare quel vuoto di sapere che non
viene oggi più fornito dalle istituzioni ufficiali come per esempio nella scuola,
dove spesso si fa solo teoria. L'approccio pratico è invece fondamentale per
poter comprendere i vari aspetti ma soprattutto per rendersi conto che la
biodinamica non è fantascienza, non è teoria, ma sono FATTI che gli agricoltori
biodinamici da oltre 80 anni portano avanti. Personalmente rimango molto
stupito quando intervengo a seminari o convegni dove porto l'esperienza della
biodinamica e tutti, ma proprio tutti, anche scienziati accademici, rimangono
stupiti. Perché per la prima volta si accorgono che esiste l'HUMUS, questo
essere vivente ucciso, maltrattato, ignorato.
Ricordo quando facevo l'Università a Viterbo, sono laureato in Scienze
Forestali, dove i miei compagni di studio amavano amorevolmente prendermi
in giro perché ero quello che credeva nella luna, nei pianeti, nel cosmo.
Fermo restando che la Terra è un pianeta che vive in un sistema solare in cui ci
sono relazioni tra i vari pianeti e più in generale in tutto il Cosmo, tra i tanti
esempi possiamo citare il fenomeno dell'aurora boreale, l'alta e la bassa marea
che segue il ciclo della Luna. Ma solo i biodinamici, attraverso studi portati
avanti nel tempo e con grande pazienza, hanno evidenziato tali correlazioni,
vedi per esempio gli studi scientifici di Maria Thun, Kolisko, Smidth, Pfeiffer,
solo per citarne alcuni, e dove il mondo scientifico ufficiali ride di ciò ma dove
vale il famoso proverbio "ride bene chi ride ultimo".Ed è proprio vero perché
dopo diversi anni, mi sono potuto prendere la rivincita portando in visita i miei
amici di università nelle aziende biodinamiche. Nel visitare l'azienda essi,
silenziosamente, cercavano disperatamente una pianta malata per potermi dire
"hai visto non funziona, le piante sono malate". Purtroppo per loro la
biodinamica funziona eccome se funziona.
Alla fine della visita, mi guardavano e la loro reazione era sempre la stessa
"ma cosa ci hanno insegnato in cinque anni di università?".
Di fronte hai FATTI, tutti i pregiudizi cadono, ed uno può solo rifiutarsi di
prendere atto dei risultati ma non può dire che il metodo non funziona.
Così quando inizio le lezioni con i ragazzi dell'Istituto Professionale di Latina
"San Benedetto", e la maggior parte sono figli di agricoltori, all'inizio accolgono
le mie spiegazioni con scetticismo ma poi quando li porto in visita nelle aziende

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e assaggiano i prodotti la loro curiosità esplode ed anche il loro entusiasmo.
Sono tutte esperienze bellissime, in cui attraverso questa attività di
formazione, gli agricoltori socializzano tra di loro e il confronto diventa vivo. La
mente si apre e lo spirito di autocritica e la creatività risorgono.
Molto spesso vi sono realtà agricole che sono costituite da comunità in cui
vivono anche ragazzi portatori di handicap che vengono coinvolti in attività
pratiche che sono per loro molto costruttive.
Ma entrando in queste aziende ed incontrandoli all'inizio uno non se ne rende
neppure conto, e ciò è dovuto all'approccio Steineriano da parte dei loro
insegnati e dei medici.
Tratto da http://www.losterzo.it
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MEDICINA: Tutto Quello Che Avreste


Voluto Sapere...

Cercheremo in questo articolo di fornire gli elementi per poter valutare


da parte del paziente le possibilità attuali di operare una scelta informata sulle
principali tecniche terapeutiche e metodologiche della medicina(in pratica libera
scelta in medicina).
Partiamo da concetti elementari per evitare la confusione che tende a crearsi
con le attuali comunicazioni ( articoli, pubblicità,consigli del farmacista, ecc…..)
GLOSSARIO
Medicina : scienza che si occupa delle cure, prevenzione e quant’altro serve a
mantenere l’organismo in salute cioè in armonia con l’ambiente in cui vive.
Ovviamente tende a curare le malattie: alterazioni localizzate o coinvolgenti
tutto l’organismo o parte di esso. Vecchia come il mondo si avvaleva sin
dall’origine di rimedi ricavati da piante e altri rimedi reperibili in natura da cui il
termine attuale di Medicina Naturale non sempre coincidente con questa
definizione….
Ydalubbin Rumi: Dio misericordioso dalla natura, ci hai donato il rimedio per
ogni malattia.
Medicina allopatica o farmacologica o convenzionale od ufficiale: è quella più
praticata in assoluto nel mondo civilizzato.
Per noi in Italia, si può parlare di Medicina di Stato in quanto viene applicata
dal Servizio Sanitario Nazionale frutto di studi pluriennali e di Scienza derivante
da esperienze spesso assai discutibili perché nate da esigenze commerciali -
vedi numerosi articoli che trovate in questo portale.
Si avvale di farmaci (prodotti di sintesi di laboratorio), terapie fisiche, chimiche
e chirurgiche…..(farmaci di sintesi che hanno sempre delle gravi
controindicazioni, alcune elencate nei "Bugiardini") sempre tesa nel rimedio
che debella la malattia (ad. es. il principio attivo del farmaco).
E’ logico pensare che questa medicina, si rivolge più al sintomo
(manifestazione clinica della malattia) che alle cause della patologia. Giova
ricordare che chi “sta male” spesso vorrebbe eliminare il problema
rapidamente senza preoccuparsi delle tecniche impiegate o delle cause…..

Medicine Non Convenzionali: come dice il termine raggruppa tutte le Medicine


che non rispondono alle tecniche sopra riportate. La medicina ufficiale ha
sostituito recentemente il termine di Medicine Alternative con MNC.
Non sto ad elencare le numerose Medicine (MNC) comprese in questo termine
rimandando alla letteratura relativa oppure in www.mednat.org ), diciamo
comunque che i principi ispiratori tendono tutti a un riequilibrio organico di tipo
Olistico.
La Comunità Europea ha riconosciuto alcune di queste Medicine senza entrare
in merito all’efficacia e la Federazione Nazionale Ordine dei Medici e Odontoiatri

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italiana si è adeguata ponendo le linee guida di applicazione
che fondamentalmente deve essere praticata da laureati abilitati in quanto è
necessaria una diagnosi che è un atto di pertinenza medica onde non
configurare gli estremi di esercizio abusivo della professione…..
Per fare chiarezza in merito a queste Medicine giova ricordare che la domanda
"se sono efficaci", a mio giudizio, non è proponibile per quelle che hanno una
storia e una tradizione molto antica come ad esempio Agopuntura e
Omeopatia. Forse è più logico chiedere se chi pratica ha una sufficiente
preparazione e apertura mentale.
Per il medico non è facile l’applicazione di queste tecniche in quanto è difficile
“sganciarsi” dall’insegnamento di tipo allopatico acquisito in molti anni di
studio e di pratica in maniera pragmatica per cui troviamo spesso associazioni
di terapie tradizionali con Medicina Non Convenzionale.Siamo convinti che
difficilmente si possa trovare nella patologia il rimedio singolo che possa
veramente risolvere il “caso”, ma è più logico puntare su una accurata
anamnesi che porti a una diagnosi approfondita impiegando le tecniche di
trattamento più adeguate e senza effetti collaterali per un riequilibrio completo
dell’organismo e delle funzioni principali che sono importanti in qualsiasi tipo di
affezione agevolando le capacità di difesa e di riparazione (autoguarigione)
quasi sempre molto potenti.
Domande più frequenti :
Sono in trattamento da tempo con farmaci. Posso passare alle Medicine non
Convenzionali ?
E’ possibile, con un adeguato controllo sostituire i farmaci gradualmente con
altri prodotti per evitare reazioni anche importanti da sospensione in quanto
l’organismo tende sempre a creare un “equilibrio” con le sostanze introdotte
anche di tipo tossico, che non può essere sovvertito rapidamente.
Qual è la Medicina più congeniale alla mia malattia ?
A mio parere non esiste una tecnica singola che possa risolvere in maniera
completa le patologie importanti poiché sono coinvolti i principali sistemi
dell’organismo che vanno riequilibrati (apparato digerente, circolatorio, sistema
endocrino, sistema immunitario).
Vorrei sottolineare a proposito l’importanza per noi del sistema digerente (vedi
articoli correlati) che è sempre in difficoltà, anche se si praticano diete, per
l’inevitabile apporto di alimenti poveri di nutrienti (sfruttamento del terreno
agricolo con prodotti chimici), recanti sostanze tossiche (inquinamento,
coloranti,conservanti….)
La formula che pare più completa grazie alle nostre esperienze è un approccio
multi disciplinare che consideri ogni singolo paziente una entità unica da
studiare con un approccio terapeutico non invasivo che spinga sulle naturali
risorse.
Posso evitare un intervento chirurgico con le Medicine non Convenzionali ?
In molti casi vale la pena provare, prima di ricorrere alla chirurgia, un
trattamento di tipo non convenzionale che potrebbe evitare l’intervento che in
ogni caso può creare problemi conseguenti come le fibre aderenziali che
possono diventare una vera e propria malattia.

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Purtroppo molto spesso la chirurgia viene considerata come la veloce panacea
per risolvere molti problemi (quasi una moda) ad es. chirurgia estetica…..
Quali sono i reali rischi dell’impiego di Medicine non convenzionali ?
Bisogna distinguere fra le varie Medicine per quantificare la possibilità di “fare
danno” con l’impiego di queste tecniche, di base comunque, l’approccio
terapeutico deve essere congruo e mirato quindi frutto di studio e esperienza
da parte dell’operatore che se ne deve assumere la responsabilità e dare una
corretta informazione al paziente anticipando le possibili reazioni organiche che
si possono manifestare (ad es. crisi di guarigione in Omeopatia +
Omotossicologia e quindi in tutte le Medicine Naturali….)
Possiamo solo fare qualche esempio rimandando alla letteratura esistente.
Agopuntura: è una Medicina che sfrutta come principio la manipolazione
dell’energia (elettromagnetica) dell’organismo per cui un trattamento
incongruo può portare a danni e rischi non facilmente quantificabili.
Va detto che è una materia molto difficile.
Omeopatia, Omotossicologia: non vi sono gravi controindicazioni anche se vi
sono regole da rispettare poiché si lavora con prodotti ad alta diluizione (punto
di forza di molti detrattori) che però hanno un effetto biologico.
E’ una Medicina che richiede lunghi studi ed esperienza.

Nutriceutica (Scienza della Nutrizione): non ha controindicazioni in quanto


impiega integratori alimentari e probiotici (batteri che aiutano le difese
immunitarie) + il riordino del Terreno (pH) che possono essere considerati
come alimenti particolari.
vedi anche Vari Terreni + Protocollo della Salute + Cure Naturali

Abbiamo cercato di dare, con parole semplici, un po’ di informazione in una


materia molto vasta spesso controversa e fonte si confusione in chi vi si
avvicina senza una reale conoscenza spesso osteggiata per spaventosi interessi
commerciali - (vedi gli articoli sulle varie medicine alternative, in questo
Portale).
By dott. Arturo Greco (medico)

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