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PAPAVERO E MEMORIA Il tu a cui si rivolge la poesia (di Celan) il lettore. Ma solo in alcuni casi lincontro avviene.

. Un canto nel deserto Le fonti sono piene di cenere a causa degli incendi. I cieli sono in frantumi perch gli angeli sono morti e il Signore accecato. Umsont Anche qui un castello, guerre, un dio. Nachts Io debbo chinarmi nel bacio. Tende deserte, fronde nerastre, foglie. Papavero e memoria Lamore la tentazione delloblio. Ma la raccolta si chiude con un richiamo al dovere del ricordo. Figure femminili: madre vs. altre donne. C quasi sempre un tu: non biografico. Il tu a cui si rivolge Celan appartiene - sempre - ad unaltra dimensione dellessere. Non sempre trasfigurazione di accadimenti reali (come nelle Occasioni di Montale). Il mistero delle felci Ancora spade e piante. Ombre: uomini verdi come foglie. Perch? Le spade sono nude, sguainate, dunque pronte a dare (o a darsi) la morte. Pronti alla morte, gli uomini indugiano davanti agli specchi. Per guardare per lultima volta se stessi integri. Anche dalle brocche - simbolo di gioia - si mesce tristezza, che fiorisce come fosse una viola, simbolo mortuario. Ma (inversione): qui si temo solo il bagliore di ferro delle spade. Bisogna bere dalle brocche (malgrado la tristezza) perch ci stiamo specchiando. Uno specchi si spacchi in due (come simbolo) sul cuore delluomo,

perch sar possibile - un giorno - ricomporre lunit spezzata. Chi scrive? Un uomo che sta partendo con la certezza di morire ma ama la vita. La sabbia delle urne Casa delloblio: verde come il cuore della poesia precedente. Dunque il cuore la casa delloblio = papavero. Chi scrive colui che dimentica per poter vivere. Giullare senza testa che diventa livido davanti a portoni doloranti. Egli percuote i genitali del tu (muschio e vello amaro: umido, peccato, senso di colpa). Il giullare senza testa potrebbe essere il pene. Sabbia: parte del volto sfigurato (sopracciglio, labbra). Tu colmi le urne qui: qui dove? Urne piene di cenere/sabbia. Che significa colmare le urne di sabbia? Perch questo nutrimento del cuore? Genitivo oggettivo o soggettivo? La sabbia nelle urne o le urne sono nella sabbia, o la sabbia ricopre le urne, collocate in un deserto? Lultimo vessillo Caccia ad un animale: ancora medioevo. Al tramonto: occidente. Le ciglia tinte di verde. Il premio una rosa straniera. Chi il tu: uno dei cacciatori o lanimale? Ozioso vessillo del ceppo? Ritratto positivo dei cavalieri, che lavano le corna nella sorgente. Il mantello del tu copre un luccichio. Il vello dellanimale lo stendardo sulla torre. Uno stridio (p. 33) Elmo, cavalieri. Giardino dei sognatori. La rosa (era il premio nella poesia precedente). Ma scalzo viene colui che ti somiglia, a piedi in su. Egli dorme (sogna, abita, dunque, il giardino dei sognatori promesso al cavaliere) e si priva della mischia. La ciliegia sanguina per lui. Il banchetto (p. 35)

Noi, granaglia per la lenta ruota. Qui il luogo dove tutto vale per poco tempo. Per questo bisogna brindare alla ruota. Occhio oscuro a settembre Il tempo settembre: appare un occhio ( la luna?). Il tu vi affonda la sua spada. La pietra tratta dal mare. Teste, occhi. Il cuore bianco del mondo. Lance: ancora cavalieri e una ricerca. Gnome: nel finito aleggiano i veli. Ricordo di Francia (p. 41) Il tu deve ricordare insieme allio. Cosa? Il cielo colchico di Parigi (Medea, la straniera). Cuori/fiori. Gioco delle carte. Il poeta perde la luce degli occhi. Eravamo morti (perch stranieri, sradicati). E potevamo respirare. Chanson di una dama nellombra Essere silenzioso. Ci sono ancora fiori e capelli. C un nome che non si capisce se deve o non deve essere pronunciato. Poesia quasi incomprensibile: una filastrocca? Raggio notturno (p. 47) Legata alla precedente? La canzone damore la poesia precedente. Bara intagliata nel legno dellanima. Con questa bara il poeta ha disceso i torrenti del sangue (cfr. Moby Dick). La bara ora va dalla donna: il luogo dove sono custodite le memorie pi care. Gli anni da te a me (p. 49) Che significa il titolo? Capelli, occhi. Noi beviamo il vino: non si sa chi pigi questo vino. Qualcuno (un morto?). Bevendolo sorseggiamo qualcosa di vuoto (che deve essere riempito) ed estremo (collocato ad un altro capo). I due si specchiano nel mare profondo (acqua: nella poesia precedente era un torrente). Gli amanti si nutrono

a vicenda. La notte principia col mattino (allora non la notte fisica) e permette allio di giacere accanto alla donna.