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Management sistemico vitale

Scelte e decisioni in ambito complesso


Corso di Management
Prof. Sergio Barile

18/10/2011

Lezione numero 6

Il quadrato ?!
I punti che vedete in figura sono disposti lungo una griglia ortogonale, cio gli otto punti pi esterni giacciono sul perimetro di un quadrato, mentre il restante al centro del quadrato stesso. Il problema consiste nel coprire questi nove punti con quattro segmenti di retta senza mai staccare la penna dal foglio.

In 30 secondi !!

Un rettangolo inscritto in un quadrante di cerchio come mostrato in figura. Determinate con esattezza la lunghezza della diagonale AC, sapendo che il cerchio ha raggio unitario.

Spionaggio
Una spia cerca di capire la regola che associa parola e controparola d'ordine per l'ingresso in un centro segreto. Si nasconde dietro a un cespuglio ed osserva. Arriva un soldato, bussa al portone e da dentro una voce dice "12", il soldato risponde "6" e gli viene aperto. Poco dopo arriva un altro soldato, bussa e gli viene detto "8", lui risponde "4" ed entra. Un terzo soldato entra, dopo avere risposto "5" alla parola "10". A questo punto, la spia crede di aver capito tutto: si avvicina, bussa, le dicono "4", lui risponde "2" e gli sparano. Cosa avrebbe dovuto rispondere ??

siete capaci di togliere 4 stecchini in modo che rimangano 5 quadrati uguali?

La figura mostra un isolotto al centro di un lago. Il diametro d del lago 300 m. Una persona che non sa nuotare deve raggiungere l'isolotto. Per fortuna dispone di una corda, lunga 320 metri. Come pu fare la persona per raggiungere l'isolotto senza affogare?

Come salva la principessa??

spostando un solo fiammifero rendere vera l'espressione

Spostando 4 fiammiferi, devi ottenere 3 quadrati uguali:

Spostando 3 fiammiferi, devi ottenere 3 quadrati uguali:

Quale lo spazio totale percorso dalla mosca prima di rimanere schiacciata tra i due treni?
Due treni partono contemporaneamente, uno dalla stazione di Milano diretto a Bologna e l'altro dalla stazione di Bologna diretto a Milano. Entrambi si muovono con una velocit costante di 100 km/h. Nello stesso istante in cui i due treni partono, una mosca che si era posata sulla locomotiva del treno di Milano, spaventata dal movimento, prende il volo e comincia a percorrere i binari che portano a Bologna, con una velocit di 120 km/h. La mosca continua il suo cammino lungo i binari, fino ad incontrare il treno partito da Bologna. A questo punto inverte la rotta e si dirige di nuovo verso Milano, sempre con la stessa velocit. In seguito, quindi, la mosca continua il suo viaggio, invertendo la sua direzione ogni volta che incontra uno dei due treni. A causa di un errore sugli scambi ferroviari, i due treni si scontrano, e di conseguenza per la povera mosca si prospetta una brutta fine. Si supponga che la distanza Milano - Bologna sia esattamente di 200 km.

Quanto vale a - b, se

a = 12 + 22 + 32 + + 20052 b = 13 + 24 + 35 + + 20042006 ?

Considerata la successione 1, 11, 21, 1211, 111221, 312211,.. Qual il prossimo numero sapendo che uno dei seguenti?

a. b. c. d. e.

322311 13112221 23111321 31122111 31212211

Se iniziano tutti insieme a dipingere la stessa stanza quanto tempo ci mettono?

Un imbianchino dipinge una stanza in 1 ora, un altro imbianchino dipinge la stessa stanza in una ora e mezzo (1,5 ore), infine un terzo imbianchino dipinge la stessa stanza in 2 ore.

Come ha fatto a saperlo?


Tre esploratori vengono catturati da una trib africana con l'hobby degli enigmi. Il capo trib decide di graziarli solo se si dimostrano sufficientemente intelligenti. Mostra loro tre berretti rossi e due berretti bianchi. Poi li benda e pone sulla testa di ognuno un berretto rosso. Una volta sbendati ogni esploratore pu vedere il berretto sulla testa degli altri ma non il proprio. Chiede al primo: "Di che colore il berretto che hai sulla testa?". Il primo osserva gli altri due e risponde che non lo sa. Chiede al secondo: "Di che colore il berretto che hai sulla testa?". Il secondo osserva gli altri due e risponde che non lo sa. Chiede al terzo: "Di che colore il berretto che hai sulla testa?". Il terzo risponde esattamente dicendo che il proprio berretto rosso salvando la vita a tutti e tre.

Qual il numero minimo di pesate per stabilire qual ?

Si ha una bilancia a due piatti, e nove monete, una delle quali leggermente pi pesante delle altre.

Quale il numero minimo di pesate necessarie a determinare quale il mucchietto di monete false?
Avete dieci pile di dieci monete. Uno dei mucchietti fatto tutto di monete false, ma non sapete quale; noto per il peso di una moneta buona e che una moneta falsa pesa un grammo in pi del dovuto. Le monete possono essere pesate con una bilancia a normale.

Il marziano
Supponiate che un giorno riusciate a contattare un marziano e gli proponiate di risolvere una semplice equazione: x2 - 16 x + 41 = 0 Se lui vi dicesse che la differenza delle radici vale 10, quante dita avrebbe il marziano?

Aree problematiche e punti notevoli

Con il termine abduzione, in quel che segue, non si intende, in linea con le riflessioni Aristoteliche, riferirsi ad una forma alternativa di ragionamento sillogistico quanto, piuttosto, proseguendo sulla base dellinterpretazione di Peirce, considerare linferenza abduttiva come il primo passo del ragionamento scientifico, e quindi come lunica vera forma di ragionamento suscettibile di accrescere la conoscenza, ovvero di ipotizzare nuove idee, di indovinare, di prevedere possibili soluzioni ad un problema. Quindi, sebbene anche le altre forme di inferenza concorrano a realizzare un accrescimento della conoscenza, labduzione lunica forma che pu attivare il processo virtuoso di soluzione.

Abduzione (1)
18/10/2011 Lezione numero 6 20

Occorre osservare che per abduzione non deve intendersi un semplice sinonimo di intuizione, dove lintuizione pu avere un carattere quasi irrazionale, ossia di assoluta discontinuit con ogni logica formale, indicando quel tipo di conoscenza immediata che non si avvale del ragionamento o della conoscenza sensibile. Essa rappresenta una forma di sapere non spiegabile a parole, che si rivela per lampi improvvisi e si produce nella mente umana in modo trascendente. Labduzione, invece, sconta un forte legame con la variet informativa posseduta dal soggetto decisore, discende necessariamente dalle cose che lindividuo gi conosce, dal contesto che vive, dalle influenze di cui, in quel momento, egli risente.

Abduzione (2)
18/10/2011 Lezione numero 6 21

Cos, mentre lintuizione interviene in un modo che potrebbe definirsi a-contestualizzato, quasi in uno stato di coscienza alterata, labduzione conserva un suo stringente legame con ci che costituisce il patrimonio di conoscenze del soggetto e il contesto problematico in essere; ha, inoltre, una stretta attinenza con le priorit relazionali del soggetto decisore. Labduzione, dal greco (apaggh), nella logica formale, definita come il sillogismo in cui la premessa maggiore certa, mentre la premessa minore probabile, per cui anche la conclusione solo probabile. Il Vocabolario Treccani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Vol. I, p. 11.

Abduzione (3)
18/10/2011 Lezione numero 6 22

Linduzione un procedimento che partendo da singoli casi particolari presume di poter stabilire una legge universale. Secondo il pensiero Aristotelico linduzione ha il compito di innescare lintuizione. Alla concezione di induzione intesa quale passaggio dal particolare alluniversale si progressivamente sostituita, nella interpretazione volgarizzata, una concezione diversa, che definisce linduzione come inferenza ampliativa ma solo probabile, laddove la deduzione definita come una inferenza non ampliativa ma necessaria. Cos, sapendo che: a) Avendo abbassato il prezzo di un prodotto x sono aumentate le vendite; b) Avendo abbassato il prezzo del prodotto y sono aumentate le vendite; c) Avendo abbassato il prezzo del prodotto z sono aumentate le vendite; si pu concludere che: ogni qualvolta si abbassa il prezzo di un prodotto le vendite aumentano.

Induzione (1)
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Ci detto, ai fini del presente lavoro, il concetto di induzione adottato risulta essere in linea con quanto sostenuto da Nelson Goodman, il quale ritiene che la conoscenza scientifica non consista in una osservazione passiva ma in una attivit costruttiva e dinamica. Essa costituita dalla progressiva scrittura di una mappa schematica e selettiva della realt, ottenuta soprattutto per induzione. Consentendo il recupero di quanto affermato al precedente punto 1, egli afferma che la pratica effettiva della crescita di conoscenza, cos come storicamente si sviluppata, essenzialmente comprova il valore di unipotesi (il momento abduttivo). La validit dellinduzione si basa, pertanto, non sulla sua validit logica (come sosteneva Aristotele), n sulla sua conformit alla natura della mente umana (come sosteneva Hume), ma sulla verit comune (come gi sosteneva il fondatore dellinduttivismo, Socrate), che si sviluppa nel tempo e che risponde alle domande poste da una specifica comunit umana individuando dinamicamente ipotesi risolutive da sottoporre a verifica.

Induzione (2)
18/10/2011 Lezione numero 6 24

Linduzione, dal greco (epagogh), definita come un procedimento logico, opposto a quello della deduzione, per cui dallosservazione di casi particolari si sale ad affermazioni universali . Il Vocabolario Treccani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Vol. II, p. 873. In linea con il punto di vista qui adottato, la citata posizione Aristotelica risulta essere una conferma del fatto che anche la saggezza greca aveva contezza di possibili cicli composti da fasi di intuizione seguite da intuizioni e viceversa.

Induzione (3)
18/10/2011 Lezione numero 6 25

Del 1954 il volume Fatti, ipotesi, previsioni dove, partendo dal problema dei condizionali controfattuali e dimostrando che una legge (scientifica) viene accettata come vera prima che siano stati determinati tutti i casi che la esemplificano, Goodman mette in luce quello che chiama il nuovo enigma dellinduzione: data una qualsiasi ipotesi universale confermata da certe testimonianze disponibili, sempre possibile costruire unipotesi incompatibile con la prima ma ugualmente ben confermata in base alle stesse testimonianze o fatti disponibili. Questo risultato sposta la domanda a quando lecito proiettare un predicato (o ipotesi) piuttosto che un altro; per Goodman la risposta sta nel fatto che un predicato pi trincerato di un altro, ovvero ha una storia e un uso pi consolidato.

Induzione (4)
18/10/2011 Lezione numero 6 26

Questo comporta un significativo avvicinamento alle tesi esposte nel presente volume che, basando lavvio del percorso di conoscenza su un momento abduttivo e quindi legando lintero processo di conoscenza al soggetto ed al suo contesto. Goodman esplicita ancor meglio il proprio pensiero sostenendo quanto segue: Trovo alimento per il pensiero nella somiglianza tra il ruolo degli schemi nella visione cos come li analizza Gombrich e il ruolo del linguaggio nella predicazione cos come lo intendo io. Gli schemi e i predicati proiettati sono simili per il fatto che allinizio vengono adottati a caso, poi sono rivisti e sistematizzati nel corso dellesperienza; inoltre, gli schemi che sopravvivono fino a diventare stereotipi informano la nostra percezione cos come i predicati che diventano trincerati informano il nostro pensiero e il nostro comportamento predittivo. Tratto da Wollheim R., Painting as an Art, Princeton University Press, Princeton (New Jersey) 1990, p. 361, nota 18.Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Nelson_Goodman"

Induzione (5)
18/10/2011 Lezione numero 6 27

La forma classica di ragionamento deduttivo, studiata gi da Aristotele, il sillogismo, nel quale la deduzione si configura come un ragionamento che discende da premesse universali portando a conclusioni particolari. Aristotele distingue peraltro la deduzione generalmente intesa rispetto alla dimostrazione (o deduzione perfetta), la quale consiste in un sillogismo le cui premesse sono vere, e pertanto vera sar anche la conclusione. Ma occorre ricordare che una deduzione rimane valida anche nel caso di un sillogismo le cui premesse non sono vere, ma solamente probabili: proprio infatti della deduzione il carattere di rigorosa necessit per cui si passa da una premessa a una conclusione.

Deduzione (1)
18/10/2011 Lezione numero 6 28

Questa ultima descrizione del concetto quella che si dimostra sufficiente ai nostri fini. Intanto, perch ne deriva una rappresentazione che sembra qualificare la deduzione (ancor pi che labduzione e linduzione) come uno strumento da utilizzare laddove esistano una serie di fatti (di indizi) da mettere logicamente insieme; poi, perch lascia intendere che essa si qualifichi come modalit utile in un processo di conoscenza allorquando occorra tener conto di specifiche premesse e procedere da queste per ottenere ulteriori proposizioni.

Deduzione (2)
18/10/2011 Lezione numero 6 29

Ci che essenziale ai fini della nostra trattazione ribaltare la posizione che porta a ritenere che il momento deduttivo debba intervenire solo quando si disponga di premesse qualificate, vere o false che siano. Esso deve ritenersi, invece, costantemente attivo, deve poter intervenire su ipotesi abduttive per preparare le condizioni utili alla applicazione di una fase induttiva, piuttosto che intervenire dopo una fase induttiva e suggerire proposizioni che vanno ad innescare una ulteriore abduzione. Addirittura, non da escludere che la fase deduttiva possa essere reiterata anche pi volte, ossia che si verifichino casi in cui siano prodotte proposizioni derivandole da proposizioni che erano state appena dedotte da proposizioni prima dedotte e cos via.

Deduzione (3)
18/10/2011 Lezione numero 6 30

Da

questa sintetica descrizione dei possibili modi del conoscere, risulta evidente che il percorso qui condiviso, in linea con le riflessioni di Herschel prima e di Whewell dopo, presuppone che per un dato un problema, in ragione della natura dello stesso, dellappartenenza alluna piuttosto che allaltra area problematica, sia possibile addivenire ad una serie di azioni atte a risolverlo e che normalmente dette azioni attraversano cicli ripetuti che vedono alternarsi fasi di abduzione, di induzione e di deduzione. La composizione dei diversi cicli porta necessariamente ad individuare in una curva di inviluppo (vedi Figura 2.1) una sequenza che potremmo definire normale, in cui sono riassumibili in una stretta ordinalit tra le diverse fasi - riconoscendo al percorso di conoscenza una univocit di sviluppo progressivo delle modalit di inferenza -, prima la fase abduttiva, poi quella induttiva ed infine quella deduttiva.

Deduzione (4)
18/10/2011 Lezione numero 6 31

La deduzione definita come il processo logico nel quale, date certe premesse e certe regole che ne garantiscono la correttezza, una conclusione consegue come logicamente necessaria; in questo senso sono forme di deduzione il sillogismo e la dimostrazione matematica. Il Vocabolario Treccani, Istituto della Enciclopedia Italiana, Vol. II, p. 28.

Deduzione (5)
18/10/2011 Lezione numero 6 32

Come si detto, tanto nelle attivit di ricerca scientifica quanto nella vita quotidiana, il processo decisionale richiede di dover passare per le seguenti fasi: non si ancora focalizzato il problema (caos); non si sa cosa fare (complessit), ci si pu basare solo su credenze, convinzioni, valori posseduti per orientarsi verso la scelta (momento abduttivo); si ha una ipotesi risolutiva possibile ma necessario verificarla (complicazione), dallo Schema interpretativo generale che rappresenta lipotesi di lavoro si passa ad uno Schema interpretativo di sintesi che formalizza un modello da sottoporre a verifica (momento induttivo); la verifica ha dato esito positivo, il modello converge verso la soluzione, si pu procedere alla codifica di uno Schema interpretativo di sintesi (semplificazione) da poter utilizzare ogniqualvolta si presentano problemi analoghi a quello risolto (momento deduttivo).

Riepilogo
18/10/2011 Lezione numero 6 33

Riepilogo
18/10/2011 Lezione numero 6 34