Sei sulla pagina 1di 133

Amalia Guglielminetti

Le seduzioni

www.liberliber.it

Questo e-book stato realizzato anche grazie al sostegno di:

E-text
Web design, Editoria, Multimedia (pubblica il tuo libro, o crea il tuo sito con E-text!) http://www.e-text.it/
QUESTO EBOOK: TITOLO: Le seduzioni AUTORE: Guglielminetti, Amalia TRADUTTORE: CURATORE: NOTE: DIRITTI D'AUTORE: no LICENZA: questo testo distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: http://www.liberliber.it/biblioteca/licenze/ TRATTO DA: Le seduzioni / Amalia Guglielminetti. Torino : S. Lattes e C., 1909. 185 p. ; 18 cm. CODICE ISBN FONTE: non disponibile 1a EDIZIONE ELETTRONICA DEL: 3 gennaio 2012 INDICE DI AFFIDABILITA': 1 0: affidabilit bassa 1: affidabilit media 2: affidabilit buona 3: affidabilit ottima ALLA EDIZIONE ELETTRONICA HANNO CONTRIBUITO: Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it

REVISIONE: Catia Righi, catia_righi@tin.it PUBBLICAZIONE: Catia Righi, catia_righi@tin.it Informazioni sul "progetto Manuzio" Il "progetto Manuzio" una iniziativa dell'associazione culturale Liber Liber. Aperto a chiunque voglia collaborare, si pone come scopo la pubblicazione e la diffusione gratuita di opere letterarie in formato elettronico. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet: http://www.liberliber.it/ Aiuta anche tu il "progetto Manuzio" Se questo "libro elettronico" stato di tuo gradimento, o se condividi le finalit del "progetto Manuzio", invia una donazione a Liber Liber. Il tuo sostegno ci aiuter a far crescere ulteriormente la nostra biblioteca. Qui le istruzioni: http://www.liberliber.it/sostieni/

AMALIA GUGLIELMINETTI

LE SEDUZIONI

S. LATTES & C. LIBRAI EDITORI TORINO 1909

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

QUELLA CHE VA SOLA

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

le seduzioni
Colei che ha gli occhi aperti ad ogni luce e comprende ogni grazia di parola vive di tutto ci che la seduce. Io vado attenta, perch vado sola, e il mio sogno che sa goder di tutto, se sono un poco triste mi consola. In succo io ho spremuto ogni buon frutto, ma non mi volli sazare e ancora nessun mio desiderio and distrutto. Perci, pronta al fervor, l'anima adora per la sua gioia, senza attender doni, e, come un razzo in ciel notturno, ogni ora mi sboccia un riso di seduzoni.

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

dolcezze
Questo m'abbaglia un attimo e scompare, disperso in lieve polverio di fuoco che cade dietro i monti o dentro il mare. Solo una meraviglia di bel gioco e uno sprazzo di luce entro i miei occhi ne resta, che si spegne a poco a poco. Ma sembrami talora che mi tocchi una mano leggiera e di dolcezza viva l'anima chiusa mi trabocchi. E se cerco chi mai quella carezza tent nell'ombra con la man furtiva, sorprendo la mia folle giovinezza che sorridendo, muta, mi seguiva.

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la giovinezza
Giovinezza, a te sola io m'accompagno. Tu sai tacere quando son serena, sai parlare quand'io aspra mi lagno. Sai ammonirmi con la voce piena di blandizia: Ma piangere che vale? Meglio cantar con voce di sirena. Mi baleni negli occhi un riso eguale al tremore d'argento d'una stella, meravigliando d'ogni mio gran male. Tenti la lode e mormori: Sei bella! e scherzi: Hai sui capelli una corona... E m'accarezzi come una sorella finch'io non ti sorrida : E tu sei buona!

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

CI CHE FU

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'antico pianto
Quindi prosegua per cammini ombrosi, a fior di labbro modulando un canto che per me l'altra notte mi composi. Poich talor non piango io il mio pianto, lo canto, e qualche mia triste canzone fu come il sangue del mio cuore infranto. Tempo fu che le mie forze pi buone stremai in canti a' piedi d'un Signore che m'arse di ben vana passone. Io piangevo cos note d'amore, come la cieca in sul quadrivio, volta al sole, canta il suo buio dolore e non s'avvede che nessun l'ascolta.

10

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'antico desiderio
Seduzone pi d'ogni altra forte, prima d'ogni altra e pi cruda fu quella per cui l'invito io ti sorrisi, o Morte. Per cui il desiderio che flagella la prima volta, sgoment di muto stupor la mia verginit novella. E mi conobbi mani di velluto per le carezze lunghe, e per i nomi cari una voce dolce di luto. E sentii nella mia bocca gli aromi d'un frutto al morso cupido maturo. Ma l'acre impurit de' sensi indomi mortificai con il mio orgoglio puro.

11

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'antico male
Mortificai la mia anima schiava, ma sotto cruda sferza di sarcasmi l'incatenata pi s'umilava, pi inseguiva per vane ombre fantasmi dolci d'amore, come chi per sete succosi frutti col desio si plasmi. E fatta a me nemica, con inquete pupille e voce roca e gesto asprigno snudavo l'ansie e le vilt segrete. Freddo disdegno chiuso in freddo ghigno m'oppose: Donde vieni? E chi sei tu? Ed io invocai gemendo quel benigno sonno per cui non v'ha risveglio pi.

12

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la guarigione
Ma alle porte del ciel spi il domani madonna Primavera, volette sciolte recando nelle cave mani. E colei che soffriva si godette un poco di quel riso mattinale che vestiva di fior tutte le vette. E un'erba o un fiore buono pel suo male, mossa a piet, la bella maliarda forse le insinu sotto il guanciale. Come un'inferma in cui vita riarda a poco a poco, io errai quasi leggiera per gli orti rosa, quasi gi gagliarda cantando: Grazie, monna Primavera!

13

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

incertezze
Pure, ancora di qualche trafittura tremavo, a guisa di convalescente ch'ogni indizio del suo male impaura. Non ben certa di me, trepidamente, il mio silenzio intimo ascoltando, mi premevo sul cuor le mani intente. M'indagai, mi scrutai, mi dolsi, e quando m'avvidi in qual tenacit d'affanno esasperavo un dubitar s blando, scossi da me l'antico e il nuovo danno e balzai, folle di desii fugaci, incontro al riso d'ogni bell'inganno, gli risi coi notturni occhi: Mi piaci!

14

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

NUOVI INCANTI

15

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'ingannatore
Bevvi a piccoli sorsi la menzogna, come un filtro che induce fantasie fascinatrici al cuore di chi sogna. In ogni cosa io scoprii malie nuove. Talvolta perseguii la traccia di un dolce incanto per malcerte vie. Non riguardai l'ingannatore in faccia, per non tremar di oscura diffidenza nell'amoroso cerchio di sue braccia. Quegli blandiva: Niuna sapienza che insegni vale un bel gioco che finga. E mi versava in cuore una sua essenza fatta d'ombra, d'amore e di lusinga.

16

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

occhi ignoti
M'inebbriai di sguardi fuggitivi, rapidi come il balenio di fiamma che guizza a notte per i cieli estivi. Conobbi dentro ignoti occhi la gamma torbida della muta cupidigia, che ravvolge ne' suoi vortici il dramma. V'opposi un mio disdegno d'alterigia, godendo di passar fra la schermaglia senza recarne su di me vestigia. Ma pur conobbi l'attimo che abbaglia, colsi a volo la lucida scintilla che scatta in fondo a un ciglio, come scaglia d'oro, e in un altro sguardo risfavilla.

17

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

le nuove attese
Attimi di bellezza, quando intera l'anima sopra un volto s'appalesa, siccome l'ostia dentro la raggera! Tutta raccolta nell'incerta attesa d'un qualche bene che sar, che forse non sar mai, fra due dubbi sospesa, gi ignara d'ogni male che la morse, per la nuova catena che la tenta ella discioglie quella in cui s'attorse. E mentre intorno a' suoi polsi s'allenta il laccio che il suo pianto gi corrose, l'illusone, dolce anche se menta, glie n'offre un altro tenero di rose.

18

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

INCITAMENTI

19

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

mollezze
Alle catene molli offrir per poco le mani, bench sia leggiadro incanto, per il chiuso cuor ben nuovo gioco. Ma lunga schiavit gi gli fu tanto grave d'affanni, ch'esso cerca il riso fugace, quel che non ritorna in pianto. Cerca in amore un bel razzo improvviso, un breve incontro di due eguali gesti, di labbra mute nel languor del viso. I desideri giova tener desti fin che il buon tempo dell'amor seduce. Prima ch'esso in un'ombra alta s'arresti berr la sua meravigliosa luce.

20

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

i doni
Assai doni di gioia e assai di grazia sono offerti a chi vede ed a chi sente col bel fervor di un'anima non sazia. Nulla si nega a chi, senza nente chiedere, con il suo sogno conquista tutto e v'imprime il suo suggello ardente. Cos, il ciel pi divino il buono artista dentro una tela piccola racchiude, per goderne egli sol, puro egoista. O ardor degli occhi che somiglia un rude gesto di preda, o sguardi che son come mani d'amante, induganti ignude dentro un tesoro di feminee chiome!

21

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

avidit di vivere
Avidit di vivere, tu ieri non vorace cos mi strazasti, e avrai domani morsi anche pi fieri. I desideri tuoi, via via pi vasti, temon che a farli spiriti di gioia giovinezza col suo fervor non basti. Temono ch'essa troppo presto muoia, e tagli loro i belli artigli e l'ali il tempo con la sua fredda cesoia. E m'incitano ardendo: I beni e i mali tentar bisogna. Vivere si deve. Ama e combatti e odia e piangi e sali. La vita chiusa nel tuo pugno breve.

22

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

INDUGI

23

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

fascini
Colei che a un riso di seduzoni tutta sola sen va, volgesi e gode or dei fascini belli ed or dei buoni. Talora si sofferma e una sua lode sorridendo susurra, ma s piano, che niuno fuor del suo silenzio l'ode. Ascolta il mare urlar tragico un vano suo amore, oppur gioisce in numerare gl'intrichi delle vene in una mano. Sosta in ansia d'attesa al limitare d'un vecchio parco, oppur s'abbaglia al gioco d'arcobaleno delle gemme rare sotto rovesci calici di fuoco.

24

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

al mare
Al mare getta un d sogni ed amori come l'altra sua amante solitaria gli getta fra due nubi fiori ed ori. E ride con la sua anima varia, mentre le spume in favolosi aprili fioriscon gigli fatti d'acqua e d'aria. Ella getta nel mar tutti i monili dei quali, per piacere a s, si para la stoltezza dei cuori giovanili. E ride ancora, ma con bocca amara. Sul bene ch'ella non possiede pi sembran le spume i fiori d'una bara e un poco di s stessa ormai laggi.

25

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

una mano
Fu caro, un giorno, a quella che va sola sentirsi preso da una mano il cuore e averne un riso in bocca e un pianto in gola. Era una mano ambigua, di pallore femineo, di linea virile: mano bella di dolce ingannatore. Lenta in ogni suo gesto, ma febbrile nella carezza, quasi da far male, forte alla stretta da parere ostile. Forse in sue vene un fluido mortale fluiva ed ella con labbra voraci lo suggeva, e un sapor torbido, eguale a un acror di veleno era nei baci.

26

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

vecchio parco
Quasi in ansia d'attesa ora io m'attardo presso il cancello d'un antico parco, fra sbarra e sbarra acumino lo sguardo. Certo, qualcuno apparir nell'arco verde-cupo che intrecciano le piante laggi, ove s'apre nell'azzurro un varco. Una piccola dama in guardinfante del minuetto striscer l'inchino ridendo a qualche incipriato amante? Seduzone muta d'un giardino chiuso su l'ombra morta delle cose pel cui ritorno non v'ha pi cammino, pel cui sogno non nascono pi rose!

27

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

perplessit
Ieri io indugiai su quel punto che sta fra la saggezza e la follia, sospesa fra l'una e l'altra in gran perplessit. Amor sollecitava, aspro d'attesa, esauste tutte le sottili frodi, le insidie che trascinano alla resa. Ma, su l'incerto limite, i custodi spiriti della giovinezza chiara mi trattenevan con pi onesti modi. Curiosit mi rise avida: Impara! il Desiderio: Tenta! m'incit. E all'una e all'altro la superbia amara di quella che va sola disse : No.

28

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

TENTAZIONI

29

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

le gemme
Seduzone aspra di gemme e d'ori sotto accesi convolvoli rivolti a versarvi o a riceverne i fulgori. Dietro il cristallo han palpiti raccolti i tesori e colei che vi si attarda sopra v'allarga i suoi grand'occhi stolti. I solitar di bell'acqua guarda, com'Eva guard gli occhi del serpente raggianti la promessa maliarda. Riflette sotto il battito frequente de' cigli la freddezza imperiale degli smeraldi e l'iride sfuggente che balena nel cuore dell'opale.

30

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la meraviglia
Incatenata dalla meraviglia, s'indugia ancora e il sangue dei rubini, forse, il pallor del volto le invermiglia. O perle opache, o bei fiori marini che le regine attorcono in collane su le grazie de' nudi alabastrini. Dolci turchesi ed ametiste strane prescelte ai fasti della liturgia, gemme per dita sacre e per sovrane. Gioie di nozze e prezzo di follia ch'offre amore a far sazia la sua sete. Taluno che la riguardante spa esce dall'ombra e tenta: Che scegliete?

31

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

cose maliose
Male si tende il lucido tranello. Io ammiro, e per il mio spirito assorto pi del possesso il desiderio bello. Tutto mi piace. Con il volto smorto d'ebbrezza aspiro essenze in rare fiale, m'attira un frutto pendulo in un orto. Qualche voce nel cuore mi fa male tanto m' cara, e qualche rosso occaso m'incanta con un suo drago che sale. Carezzo di mia man l'anse d'un vaso che con arte foggi greca fucina, increspo l'onde morbide d'un raso, o gioco con le spume d'una trina.

32

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

ELEGANZE

33

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

le essenze
Ora io mi dico: Per ciascuna goccia d'essenza una fiorita di corolle offre la sua bellezza appena sboccia. Carne di fiori d'un pallor s molle da sembrar carne di delizia, nata in tepori di serra o in cima a un colle, uccisa a sommo della sua giornata e con lungo martirio, perch tutta si doni, all'ombra e al sole macerata! Freschezza che si spreme e che si butta poi che still l'umor di cui viveva. Pura bellezza vegetal distrutta per far pi impura la bellezza d'Eva!

34

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

i profumi
Nel solco di profumo che si scava talor fra il vario ansare d'una via quasi un languor voluttoso grava. Ma il desiderio torbido si svia dietro l'ignoto passo che pel vano suo ardore allunga l'olezzante sca, sfogliando un fiore, o sminuzzando un grano d'ambra, o stillando issopo e benzoino, gi con altri confuso e gi lontano. Frusco di seta, o palpitar di lino, o sviluppo di chiome, come odori, fiato che, quasi a notte da un giardino, da tutto un corpo tepido vapori!

35

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un frutto
Ma il frutto che sul ramo si matura per la sete del suo coltivatore ha la bont della bellezza pura. Non vaghezza sterile di fiore nato al piacer dell'occhio e dell'olfatto, ma polpa e succo buono e buon sapore! Semplice il frutto. Un riso di scarlatto sembra avvampar su la sua guancia tonda, per chi sa quale suo gioir, d'un tratto. Si dona, bench un poco esso nasconda il rossor dell'offerta tra due foglie. Ma tutto splende, nudit gioconda, nella man che si tende e che lo coglie.

36

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

le sete
Io so la rigidezza delle sete garrule al passo. O vesti d'ave, bene riposte in grandi scatole segrete! So delle trine la mollezza lene, l'onda dei veli donde emerge il viso come da spume volto di sirene. So l'iride in mille iridi diviso perch ogni donna la sua veste faccia del colore pi adatto al suo sorriso. So l'ombra delle piume in cui la faccia s'imbianca d'un languor di passone, in cui la bocca bella, bench taccia, parla parole di seduzone.

37

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

SENSAZIONI

38

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

una voce
Una voce nell'ombra ha qualche volta la morbidezza calda d'una cosa tangibile. Non s'ode, non s'ascolta, ma sul cuor che l'accoglie quasi posa le sue parole ad una ad una, come, quando langue, le sue foglie una rosa. Se invoca piano, in ansia, un caro nome par che vi tremi il mal represso ardore d'un bacio non osato fra le chiome. E di soverchia intensit essa muore soffocata ed il pianto che l'assale sembra il principio dolce dell'amore, ed l'inizio acerbo del suo male.

39

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la sera
E quella che va sola ama sostare a vespro sotto cieli d'alabastro chiari ancora d'un lume che traspare. Guarda l'ombra affinar d'un volastro pallore i monti, e attraversare il cielo l'ultimo raggio come un lungo nastro. Poi, tutto andar sommerso dietro un velo su cui ansa, sgomenta d'esser sola, la prima stella, come un cuore anelo. Stella solinga, amara la parola di chi ti dice: Io sono come te! di chi presso la notte si desola tanto, e non osa dirtene il perch.

40

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la libert
Dono di gelo, libert, che vali? Io vago, tratta da tue aeree dita, per tante strade, e tosto oblio per quali. Vado, e non so che strana ansia m'incita di luogo in luogo, s che giunta a pena gi mi sospinge a nuova dipartita. Nuova lusinga all'anima balena, l'attira con la sua dolce menzogna ov' d'oro o di ferro la catena. Chi t'ha perduta, o libert, ti agogna. Chi ti possiede non t'apprezza pi. D'averti, alata scorta, si rampogna, e t'adopra a cercar la schiavit.

41

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

insegnamenti
Ma amore in schiavit pi non mi vuole. Il despota gett catena e sferza e m'addottrina d'ilari parole. Quand'io v'incontro, amabile egli scherza, la prima volta, molto vi torturo, ma poco la seconda e men la terza. L'antico male col recente io curo, e il cuor v'agguerro s che a poco a poco possa affrontarmi, sempre pi sicuro. E poi ch'io osservo: Assai perverso il gioco, no, ribatte saggezza salutare. Quando il bimbo sent l'ardor del fuoco, molto di rado tornasi a bruciare.

42

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

OSTILIT

43

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un rancore
Non so che sorda ostilit mi armasse ieri contro di te. Forse un rancore oscuro alla guerriglia acre mi trasse. Pareva che un sottile aizzatore incrudisse il mio riso ed il mio gesto, accosciato nell'ombra del mio cuore. Amore il tuo avversario: non gi questo che a tratti or s, or no, fra noi balena, ma un altro, assai nel mio cuore pi desto. Quel che fu dono non offerto, pena non detta, slancio trattenuto in me. Il vampo di follia, la vita piena in cui non mi travolse altri, n te.

44

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

una carit
T'ostinasti a picchiare alle mie porte con il tuo cuor nella tua mano a guisa di pietra e a lungo mi chiamasti forte. E m'ostentavi la tua faccia intrisa di pianto, come un mendicante astuto, per pi carpir dalla piet improvvisa. Se a qualche carit, pregando aiuto, tu mi forzasti, non imaginare ch'io n'abbia al par di te molto goduto. Labbra pietose si fan spesso amare, pi amare quando vinsero un ritegno per addolcire il cuore di chi appare dopo, ma tardi, d'ogni dono indegno.

45

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

OMBRE

46

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

doppio gioco
Mentre parliamo di comuni cose leggere, tu via via a me t'accosti, pieghi su me con ciglia curose. Quasi straniero ieri ancor mi fosti, or ci avvicina fredda cortesia, domani andremo per cammini opposti. Tu t'inchini su me, come chi spia, come chi attratto a forza e intanto dici cose vane con grazia e leggiadria. Ma quando un gioco d'ombre tentatrici scopri, io abbozzo un sogghigno involontario. Tu indietreggi, e tra noi, fatti nemici, ondeggia blando il conversar pi vario.

47

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

gelosia
Non so dov'ella era nascosta: forse in fondo all'ombra vacua degli specchi. Non la vidi ma il suo riso mi morse. Sottile mi vibr dentro gli orecchi con qualche nota di canzonatura, parve squillar dietro gli arazzi vecchi. Cos sentii l'ignota creatura di volutt, la preda di lussuria, colei che imprime la sua traccia impura E di gelo restai sotto la furia del desiderio, mi difesi fiera contr'ella che rideva acre un'ingiuria, e contro chi gemeva una preghiera.

48

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un incontro
La donna che incroci col nostro passo lento la sua rapidit leggera, ci saett di sotto il ciglio basso. Tu con l'occhio e il deso la passeggera seguisti. Ella sparendo ebbe nell'anca una grazia perversa di pantera. Subitamente io vacillai, s stanca che a te mi ressi. Mi pungeva il viso quel sottil gelo che le labbra imbianca. Ma gi da nuova bramosa conquiso, tu comentavi ancor: Che malarda! Di scatto io ti lasciai, con un gran riso d'ilare odio e di piet beffarda.

49

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

una prudenza
Tronchiamo l'ansia che incrud gi quasi tra noi in febbre. Non ancor ci ha vinti amore, ci irret gioco di casi. Non ancor per gli incauti labirinti del male ci guidarono le crude curiosit, ci attrassero gli istinti. Ciascun di noi nel suo intimo chiude buia tuttor quell'anima diversa che solo scopre il desiderio rude. Esso poteva smascherar perversa o fiacca o vile questa sconosciuta. Perci quella che perdi, ancor sommersa nell'ombra, per prudenza, ti saluta.

50

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

ONDEGGIAMENTI

51

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la felicit
Ma quella che va sola ancora sa tratto tratto pel suo vagabondare trovar un'ombra di felicit. Oh! ma un'ombra cos lieve che pare quella del pesco, quando primavera gli fa una veste di rosette amare. Certa non se gioia era o non era, e a sera lo domanda ella a s stessa sciogliendo adagio la sua chioma nera. O voce che dicevi s sommessa: Mi piaci! o riso di perplessit, o mano che non parla ma confessa, eri o non eri la felicit?

52

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

incertezze
Forse non eri, perch tanto triste a notte, con il volto nel guanciale io piansi molte lacrime non viste. Non eri, perch ancor di non so quale spasimo, di non so che interore morso nel seno il cuore mi trasale. Quasi per un gran male di languore il sangue mi ristagna nelle vene, come nei polsi inerti di chi muore. Non eri. E chi su le mie ciglia piene d'ombra, socchiuse sul pensiero vano, chi senza passi e senza voce viene cos dolce a chinarsi e cos piano?

53

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

qualche amarezza
Tu ieri con le tue pallide mani per altre donne ancor sfogliavi rose, per altre gi ne sfoglierai domani. Oggi la tua sottile arte compose per me una lieve ghirlandetta molle da scomporre con dita desose. Insieme noi sfacemmo le corolle soavi per estrarne ogni dolcezza, per gustarla con bocca un poco folle. Pure, non so da chi, qualche amarezza mi viene: forse dalla donna ignota che sentir domani la carezza del tuo respiro sopra la sua gota.

54

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la rivale
Ella m' ignota, anche la sua effigie m' ignota, ma la imagino felina nei gesti lenti e nelle iridi grigie. Forse per via gi mi pass vicina, e in quel momento mi percorse diaccia del brivido la scossa repentina. Talor la vedo dietro la tua faccia, la spo ne' tuoi occhi e nel tuo riso, sento la forma sua fra le tue braccia. Allora su l'enigma del tuo viso sfogo in carezze un'ira volenta, fin che certa non sia d'avervi ucciso quella parvenza sua che mi tormenta.

55

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

schermaglie
Sogghignare io potrei di te, dell'altra donna lontana a cui forse ritorni, toglierti a lei con sottigliezza scaltra. Ma non voglio. Va pure. Verran giorni soli a me sola e avran cappe di ghiaccio e poi saranno di vole adorni. Ed io com'essi muter. Ora faccio ira a me stessa, perch ho in gola un roco lamento e solo per orgoglio taccio. Un giorno anch'io sapr, ridendo un poco, dire a colui che molto amore agogna: ti voglio bene! dirglielo per gioco, perch gioisca della mia menzogna.

56

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la menzogna
La menzogna cos cara talvolta: sembra una donna di molt'arte esperta che per bont sa fingersi un po' stolta. Le piace con la sua moneta incerta che d'oro ha solo una sottil vernice comprar le rose della gioia certa. Se falsa la moneta essa non dice. Sembra d'oro e qualcuno illuder sol anche un'ora d'essere felice. L'amor rifugge dalla verit, rara parola ha col pensier concorde. Man che carezza artiglio aspro si fa, bocca che bacia spesso a sangue morde.

57

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

ORE FOLLI

58

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

il capriccio
E tu, Capriccio, genetto rosa che svolazzi con ali di farfalla e un riso su la bocca desosa, talvolta io ti sentii su la mia spalla lieve posare e un'avida parola colsi, al riparo dell'aluccia gialla. Fu qualche sera, quando d'una sola fiamma bruciano i nostri occhi e le stelle, e ci trema la voce, arida, in gola. Qualche sera in cui sembran cos belle le labbra che si porgono e cos molle l'odor delle rose novelle, ch' duopo susurrare un dolce: s!

59

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un cuore
Io intesi un cuore in fondo alla sua nicchia a colpi sordi palpitare, in fretta. Domandai: il mio cuore o il tuo che picchia? Noi l'ascoltammo urtare nella stretta sua cella, in ansia, come si dibatte forzata in prigiona la passeretta. Ascoltammo con anime disfatte dalla dolcezza i palpiti concordi chiedendoci: il mio cuore o il tuo che batte? Udimmo rallentare i colpi sordi e tanto attenarsi nel languore, che sospirammo, come chi si scordi di vivere: il mio cuore o il tuo che muore?

60

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

notte
Io vado nella notte alta al tuo fianco. Non so da chi, non so da che atterrita, spesso trasalgo e al tuo braccio m'abbranco. Ascendiamo io non so quale salita passo passo, e la notte come un mare, come un'onda nel mar la nostra vita. Pi non vedo il tuo sguardo tutelare vigilarmi nell'ombra. Su qual traccia, dove come perch dobbiamo andare? Verso qual meta ? La paura diaccia quasi nel seno il battito m'arresta... Ma tu mi levi fra sicure braccia, mi baci lento, mi susurri: A questa.

61

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

chi ti vuole
Come non so, ma quando pi son piene di grazia le mie ore e il cuor d'oblio, di volerti, non so come, m'avviene. T'aspetto, a un tratto, ed il tuo passo spio con tremor d'ansia e con fervor di fede, con la nuca gi offerta al tuo deso, al bacio che si sente e non si vede, l'insidoso, quello che propaga dalla nuca il sottil brivido al piede. E m'avviene di volgermi con vaga meraviglia e di chiedermi: Non c'? E poi, mentre la prima ombra dilaga, premere a forza i miei singhiozzi in me.

62

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

oblio
Son qui raccolta in un oblio profondo contro il tuo cuore. Credo che ancor siamo nella vita, ma gi fuori del mondo. So che tu mi desideri e ch'io t'amo, e tutto che oltre questo gioia o pena o bene o male noi dimentichiamo. Ho il senso di volar su un'altalena vertiginosa, come fanciulletta balzavo nell'azzurrit serena. Ne discendevo con la gola stretta dal batticuore e con sperduti sguardi, come or che tu m'avverti: Il tempo ha fretta di separarci, o amore. Andiamo, tardi.

63

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

INQUIETUDINI

64

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

seguace
V'era qualcuno, un tempo, non veduto, che ovunque mi seguiva, da vicino senza stancarsi, con un passo muto. La sera in qualche tacito cammino parevami sentir sui miei capelli rabbrividendo il suo profilo chino. Forse eran molli ali di pipistrelli che passavan su me con la prudenza trepida di leggeri polpastrelli. Io non sapevo, e m'affrettavo senza paura, ma non pi tanto leggera, o volgevo con rapida movenza gli occhi a scoprire dietro me chi v'era.

65

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

chi era
Lo seppi un giorno: or presso ed or lontano me seguiva e la sua triste follia l'uomo che amore flagellava invano. Lo vidi ormare la mia stessa via, sostare alle mie soste, con il volto duro, e lo sguardo acuto di chi spia. Egli andava col suo cuore sconvolto pel desiderio fatto a s tortura, nulla godendo e disperando molto. E non sapeva che la vana arsura me pur struggeva, che un'angoscia eguale fustigava la mia anima oscura, ch'io pur morivo dello stesso male.

66

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un grido
Fui per chiamarlo: O mio fratello, vieni! Non piangere per me quello ch'io piango per altri. Lascia ch'io ti rassereni. Ti terger le lacrime ed il fango con mani induganti in puri gesti. Non t'amo, ti dir, ma: ti compiango. Lascia che dal tuo incubo ti desti, per risvegliarmi io pure a poco a poco, fin che in noi di dolore orma non resti. Fui per dire: Ed allor ci parr un gioco degno di riso questo mal vorace... Ma in lui o in me non so che grido roco neg: Non voglio! Il mio soffrir mi piace!

67

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

DESIDERI

68

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

vortice
Noi ci fissammo, con un folgorio d'occhi tenace. Io so che in quel momento il cuore ti trem del tremor mio. Eravamo seduti con il mento nella mano, in un'ombra di veranda, in qual tempo, in qual giorno, io non rammento. Rammento che giungeva a ondate, blanda, una lontana musica e che spesso ripeteva un motivo di domanda. A un tratto ci trovammo cos presso da provarne vertigini, e smarriti impallidimmo del pallore stesso come su un buio vortice che inviti.

69

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un addio
Folle lasciarci, tutti accesi ancora di desiderio, ancor pronti a godere di tutto ci che l'un dell'altro ignora. La volont che tiene prigioniere le nostre giovinezze le flagella, per farle in solitudine tacere. Ma pi le volge incitatrice a quella gioia non mai gioita, che la morte pur ci farebbe nel suo riso bella. Pi dolce sorte la comune sorte: darsi con umilt l'un l'altro, ciechi. Abbandonarsi al vortice pi forte e dirsi dopo un breve addio, senz'echi.

70

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'ignoto
Io non so chi tu sia. So che una sera noi ci gettammo l'anima negli occhi, con l'impeto di chi brama e non spera. La ripigliammo cauti, quasi tocchi da un dubbio, e ancor la scagliammo a segno, come la freccia che dall'arco scocchi. Senza accostarci, senza altro disegno che quello di guardarci ebbri d'amore, ma disgiunti da un qualche aspro ritegno. Cos il male dur. Pi tentatore d'allora, a tratti, il tuo volto m'abbaglia. Curiosit di te mi punge il cuore, desiderio di te me lo attanaglia.

71

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

INFERMIT

72

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la crisi
Il morbo s'inizi fra due sorrisi, in un languore, s'incrud in un male volento, tocc l'estrema crisi. Parossismo d'amor cieco che assale la pazente e la travolge, quasi ad uno stato di demenza eguale. Dal cuor sconvolto irruppero le frasi inconsulte ed il pianto acre. Il dolore contorse i polsi dalla febbre invasi. Da queste crisi stritolato il cuore esce, come da macina esce il grano. Fatto diverso, muto di stupore, s'ascolta, balza, si ritrova sano.

73

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

la convalescenza
Sano, ma ancora un poco stanco, ancora debole di quel grande struggimento ch'ogni vigor di buon sangue divora. Convalescenza, invermigliarsi lento delle labbra gi tinte di vola, ribalenar dello sguardo gi spento! La risanata, sola con s sola, resta, si guarda intorno: Fui malata? dice, e ascolta suonar la sua parola. Dice: Ricordo! e i grandi occhi dilata. Ieri un nemico m'ha contorto ed arso le carni e il cuore. Assai m'ha strazata! Ma il mio male guar. Egli scomparso.

74

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

pallore
Oggi mi trovi pallida, ma sai che un poco sempre io son pallida. strano come il mio volto non s'accenda mai. Solo la bocca un fior di melagrano sboccia sotto il tuo bacio, e il cuore pulsa, oh cos forte ! sotto la tua mano. Ma goda o soffra l'anima convulsa, il marmo della fronte non confessa gioia di amore o strazio di ripulsa. Quando pi sfatta io piego su me stessa, pi s'impietra la maschera del volto. Ma allorch cedo, dall'angoscia oppressa, piango non vista il mio pianto raccolto.

75

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

VORAGINI

76

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'etra
Io t'ho seguita, sotto i primi lumi rossastri d'una sera cittadina, pallida etra grave di profumi. E parvi la falena che s'ostina intorno ad una lampada notturna, sempre pi attratta e sempre pi vicina. Curiosit di male, taciturna, mi trascin nell'orbita di quella ch'era del male pi goduto l'urna. Colei che attira asseta arde e flagella, l'ombre accendeva di sua rossa chioma, e molle andando, alla falena snella vampava della sua carne l'aroma.

77

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

multiforme
Tu hai mill'anime in una, o multiforme. Innumeri tumultano i cuori dentro il tuo cuore piccolo ed enorme. Ognuno sa com'od e come adori, avventuriera arguta della scena, ognun sa come vivi e come muori. O bramata dagli uomini, una vena fragile del tuo polso assai pi forte li allaccia della pi salda catena. E quando ti atterr sfatta la morte dinanzi a folle cupide di te, la volutt su le tue labbra smorte bevono nelle alcove d'oro i re.

78

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'abisso
Dissero: In questo punto ella gettossi nel vuoto; agonizz pochi minuti laggi, ove i sassi appaiono ancor smossi. China, io sentii tutti gl'inviti muti, gli assorbenti richiami degli abissi, il vortice che afferra gli sperduti. La vertigine tragica con fissi occhi d'acqua verdognola ipnotizza sotto capelli d'alighe prolissi. L'oblio, dal fondo, svolgesi e si rizza con le sue braccia d'ombra arcate a culla, e con la bocca di vampiro vizza sugge il male a chi piomba ebbro nel nulla.

79

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

PROFILI

80

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un discreto
Troppo discreto. Amore non s'afferra con timidezza trepida di gesti ma con sagace strategia di guerra. Quando ore ed ore mediti pretesti a sfiorar con la tua mano la mia, una piet pensosa in me tu desti. Pi che languire di malinconia o disperare di sconforto giova spronar d'orgoglio l'anima resta. Ciascuna donna come una via nuova che alcun percorra in notte senza luna. Molte sorprese il passegger vi trova, ma le affronta affidato alla fortuna.

81

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un pauroso
Mi temi: tale la ragione oscura per cui mi sfuggi armato di corrucci mascherando di sdegno la paura. N io posso, a evitar che tu ti crucci, celar lo sguardo mio che ti fastidia e t'inqueta in ombre di cappucci. Io non tramo alla tua pace perfidia di tranelli. Guerrier di buona scuola sa che a fuggiasco non si tende insidia. Pur: fuggiasco non giusta parola. Pi somigli a un bizzarro palafreno che spesso adombra e in pazza corsa vola, ma ben s'ammansa con scudiscio e freno.

82

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

L'INVITO

83

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'attesa
T'aspetto qui. La casa ancora quella della mia infanzia, quella che mi vide occhi innocenti sotto bionde anella. La casa sa che tu verrai. Non ride non palpita e non trema essa. Mi pare di sentirtela ostile, aspra di sfide. Non te che corri con le labbra amare di sete a ricercar le mie, furtivo ladro d'amore, ella sper ospitare. Troppo ella ha atteso, ritta sul suo clivo, il dolce sposo che, per chiara via giungendo, le annunciasse alto il suo arrivo e sul suo cuore mi portasse via.

84

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

l'accoglienza
T'odia per questa la mia casa antica. Da te delusa sotto il vecchio tetto t'accoglier con fronte di nemica. Dir: Sviasti dal cammin pi retto colei ch'io prediligo e mal risponde l'anima ingrata al mio vigile affetto! Ridimi, o amor, le tue risa gioconde perch'io non oda il lagno dell'offesa garrir fra uno svettare ampio di fronde. Vieni! Quel suo rimproverar mi pesa. Forse ormai vivo del mio stesso errore. Pure, io sento con lei che questa attesa tradisce un suo e un mio gentile amore.

85

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

il saluto
Tu verrai una notte alta, di luna, e prima di varcar le mute soglie bacerai le mie dita ad una ad una. Ti celer la gran pianta che accoglie l'ombra sopra la porta e la rabesca con profili di rami erti e di foglie. Nell'aria ondegger l'essenza fresca de' fieni e odoreranno le mie chiome di quell'acre profumo che t'adesca. Tu giungerai a notte fatta, come un predatore bene esperto, ed io gemendo su la tua spalla il tuo nome ti dir forse: Ed or ritorna. Addio!

86

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

BELLE ISTORIE

87

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

i romanzi
Pur t'insinui fra pagine di libri candide e nere, o riso di sirena subdolo, e come sottilmente vibri! Romanzi letti con anima piena di febbre, a notte, mentre in ombre il lume ripeteva negli angoli ogni scena! L'amata emersa dalle trine a spume e l'amante a' suoi piedi, ebbro di lei, si sprigionavan molli dal volume. Illanguidiva i suoi grand'occhi rei smanosa d'amar la Bovary, o con la barba a punta e con i bei denti rideva fatuo Bel-Ami.

88

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

le favole
Ma non han sempre fascino perverso le belle istorie. Quante care favole ci empiron di prodigi l'universo! Bimbi, ricordo, in giro a tonde tavole, sotto velate lampade e velate voci di dolci narratrici avole. E la notte chinavansi le fate sul letto dei fratelli, e bei guerrieri baciavan le sorelle addormentate. Poi, nella torre alta dei Desideri, come la moglie pia di Barba-bl, una fu chiusa, ed io l'udii pur ieri gridare: Anima mia, che vedi tu?

89

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

il poema
Pi malardo splende il bel poema dove lo squillo vario della rima come un riso febeo palpita e trema. Ogni verso uno stel che reca in cima la sua corolla, e a tre a tre le intesse, s che l'un fiore l'altro non comprima. Vi ride amor le sue vane promesse, o vi lamenta la mentita fede, o vi miete una sua sanguigna messe. E un gel mi guizza dalla nuca al piede pur mentre il tuo torbido amor m'adesca, s'io leggo qual pagasti aspra mercede pei baci del tuo Paolo, o Francesca.

90

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

VIBRAZIONI

91

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

un dubbio
Son io giovane ancora, anima mia? I miei capelli ancor mi son mantiglia densa le notti di malinconia? Talor per questa strana meraviglia, notizia di me stessa a me domando con un solco di dubbio fra le ciglia. O giovinezza, io ho gi scordato quando venisti a maturare in frutto molle in fior d'infanzia dal profumo blando. Tutta nuova da sue bianche corolle l'adolescente emerse allor, stupita. Or, con un riso leggermente folle, riconta che anno fu, su le sue dita.

92

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

mattini
Pensa: Fu l'anno in cui lasciai le monache del mio convento? O l'anno avanti, o appresso? Tu, april, vestivi le tue rosee tonache. Insieme ci destammo in uno stesso mattino, tu con l'anima leggera, io col piccolo cuore cos oppresso! Tu inverno, io bimba ci cull la sera. Io aprii le ciglia fatta giovinetta, tu apristi i cieli, fatto primavera. Forse il succo di qualche voletta bistr de' miei assorti occhi l'incavo... Ormai ero colei che sa ed aspetta e a qualche avido sguardo sussultavo.

93

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

asprezze
Aspra son io come quel vento vivo di marzo, il quale par crudo di geli ma discioglie la neve su pel clivo. Vento di marzo che agita gli steli pigri, scopre vole in mezzo all'erba, scompiglia erranti nuvole pei cieli. Asprigna io sono e rido un poco acerba. Mordere pi che accarezzar mi piace ed apparir pi che non sia superba. Come il vento di marzo io non d pace. Godo sferzare ogni anima sopita, e trarne l'ire a un impeto vivace per sentirla vibrar fra le mie dita.

94

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

LE LETTERE

95

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

il giardino segreto
Carezze consumate nel pensiero, parole dette senza voce viva, intimit ravvolte di mistero! Lettere, orto occulto che coltiva per s ogni donna: frutti per la sete, fiori per la narice sensitiva. E steli ch'ella sa intrecciare a rete ed erbe amare come le cicute ed ortiche che pungono segrete. Per l'amore che in s portano mute, per i sogni ch' dolce in lor trasmettere, per le menzogne di cui son tessute, un sottil sortilegio arma le lettere.

96

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

lettere intime
Giungono con un volto tormentato dalla fatica rude del vaggio con segni, impronte, tracce in ogni lato. Ma dalla busta immune esce il messaggio e colei che lo attende a sorso a sorso lo gusta, come un dolce beveraggio. Qualche parola, a un tratto, il cuor le ha morso. Ah! scherzi. Fra le righe un riso fine guizza, quasi fra pause d'un discorso. Balenan lampi nelle ciglia chine della lettrice, e quando un mal represso deso irrompe in parole ebbre alla fine, ella ne freme come d'un amplesso.

97

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

lettere rese
Anche talor si rendono i carteggi a chi li scrisse. Partono coperti di baci e tornan crudi di motteggi. Sembran figliuoli prodighi, inesperti, che rifanno il cammin gi un d percorso ricchi d'oro e di gloria, oggi deserti. Tornano a chi da s li svelse. E a sorso a sorso, ancor l'amaro beveraggio s'assapora, con brividi pel dorso. Si stupisce: Ma mio questo linguaggio? Non pi nostre, non pi, sembran le frasi di follia. Ora il cuor s' fatto saggio, forse, e l'amore gi lontano, quasi.

98

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

LA VITA

99

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

dimenticare
Dimenticare! Balsamo d'oblo che reca il tempo nell'incavo vecchio della sua palma con un riso pio. Il tempo ammonitore. Anche un suo specchio porge a ogni donna e mormora un consiglio, mentr'ella vi si mira; entro il suo orecchio. Questa si sbianca in viso come un giglio, quella sorride d'arido disdegno, un'altra china il suo volto vermiglio. Dentro lo specchio io ho scoperto un segno piccolo, un solo, il primo, un'ombra ancora. Ma mi avvertiva il re del vecchio regno: La vita vuole il suo tributo. l'ora.

100

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

il tributo
Vecchio, lo so. Ma grave quel tributo. Son lievi i sogni e sono dolci i giochi d'amore, anche per chi spesso ha perduto. La vita grigia, e si consuma in pochi momenti attedati dai doveri, fra i no imperosi ed i s fiochi. Ma i sogni, i miei amici lusinghieri, la sillaba che nega aspra non sanno. S mi diran domani, come ieri. E se talor mi traggono in inganno, l'un mi delude e l'altro mi consola, cos che assai fraternamente fanno breve la via a quella che va sola.

101

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

i sogni
Dicono presso ad ogni fiamma fatua: Che fuoco buono pe' tuoi freddi piedi! e: Che cuor pel tuo cuore! ad ogni statua. Cullano le mie noie: O cari tedi cantilenano in coro, o rari mali per cui nessuno trover rimedi! M'agitano sul capo un frullo d'ali e stupiscono: Intendi? Chi passato? Sar morte con falce o amor con strali? Ma la voce sul mio sonno agitato attenuano, bisbigliano un saluto, zittiscono, e ciascun mi posa a lato e dorme fra le mie chiome sperduto.

102

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

il domani
Allora io sento l'ombra del domani ferma, in attesa, a canto al mio guanciale, col bene e il male chiusi entro le mani. Terr nascosto la sinistra il male? E la destra terr nascosto il bene? Quale a me vorr mai porgere, quale? Ma per incerte strade il sonno viene a sussurrarmi: Dormi, non pensare! e a porre il dito sui miei occhi, lene. Dormi. Il domani ha forse l'ore amare strette nel pugno. Non pensare, meglio. Scorda l'ombra che l muta a spiare per balzar su te, pronta, al tuo risveglio.

103

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

il desiderio
Pur taciturno il desiderio. Saggio sembra, ma in fondo alle pupille cova la volenza del suo cuor selvaggio. L'amore sorda lotta, dura prova per chi assai l'ama, e a molti impeti sciocchi avventa chi ben cerca e male trova. Questo impar colei che smarr gli occhi dietro i suoi sogni e ride ora, ma batte le ciglia perch il pianto non trabocchi. Poich, se alcun le sue treccie ha disfatte, od impresse d'un morso la sua gola, o lasci le sue labbra pi scarlatte, ella pur sempre quella che va sola.

104

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

SONETTI

105

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

ROSSO E NERO

106

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

NO

Sillaba sola che vibrando scocchi come freccia dall'arco dell'orgoglio, teso a colpir colui che impone: Voglio! se il desiderio in ira gli trabocchi. Sfida ed arma s accesa dentro gli occhi di lampi di rivolta e di cordoglio, da ricondur, di tracotanza spoglio, l'uomo a implorare, curvo in sui ginocchi. Superbia pura della carne impura, potenza della debolezza, grido ch' di vittoria e sembra di paura! Grido che il cuor segreto in s sment, timido lamentando: O amore infido, era pi dolce sospirarti: S.

107

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

SE VOI MORISTE

Se voi moriste, io non verrei con mani colme di freschi fiori a dirvi addio, ch, per voi vivo, nel giardino mio troppi gi io ne colsi e troppo vani. Io guardinga verrei, forse, il domani, con dentro gli occhi un cupo folgorio, a indagar come quel sonno d'oblio il vostro altero volto trasumani. M'indugerei, assorta in atto, china sopra il corpo raccolto nel sudario, sul pallor della faccia resupina. E m'attrarrebbe ancor, quanto la magica luce de' vostri sguardi d'avversario, quella inconscia di s maschera tragica.

108

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

CRUDELT

Tutte le donne che attrarr la fresca tua bocca, come un saporoso frutto, lamenteranno il lor bene distrutto dalla dolcezza folle che le adesca. Tu sai foggiar del tuo bel riso un'esca abile a trascinar fra inganno e lutto qualche cuor che arder, brucer tutto prima che il tuo a intepidir resca. Maestro in crudelt, fanciullo bello, sei pure, cos dolce nella sfida, cos fiero di colpi nel duello. Lusinghevole in trar fra le tue spire quella che voglia piangere ma rida, per trastullarti con il suo soffrire.

109

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

LA PAROLA

Tu m'osservi: s dolce quando tace la tua bocca, se ride cos arguta. Ma perch quando parla si trasmuta ed pi amara quanto pi loquace? Sol fatta di silenzio la mia pace, vigila il cuore se la bocca muta. Se parla, in suono, in voce, va sperduta quell'intima armonia che in me ti piace. La parola un potere volento che mi strappa una parte di me stessa e la disperde, come piuma al vento. Io vorrei, pur con bocca taciturna, veder l'anima mia in te riflessa, sentirmi chiusa in te come in un'urna.

110

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

IL DESTINO

La donna, con il volto fra le mani, nell'ombra di sua gran chioma raccolto, pensa: Avr ancora il mio nome e il mio volto fra un anno, oppur fra dieci anni, o domani? Dar la carne quasi fatta a brani a un figlio ancor nel suo mister sepolto, o isterilita, l'offrir allo stolto deso, all'arsura de' piaceri insani? Fragile donna, ella non sa, non vuole, non dispera: l'ignoto un grande peso sul suo piccolo cuor che non si duole. il suo destino orribilmente bello, sempre a un filo esilissimo sospeso: a un filo tenue come un suo capello.

111

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

UN RITORNO

112

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

I.

Simili a sonaglietti aspri, dal vento scossi, o da mani assai lievi di gnomi, trillano i grilli, immersi negli aromi del prato, il loro ridere d'argento. A me che torno, trangugiando un lento veleno: amaro di disdegni indomi, dicon saluti e mi rivolgon nomi teneri, con il lor piccolo accento. Folle sorella, ben ritorni a noi, ma quello che cercasti fra la gente, per terra e per mare, lo trovasti poi? Io non posso rispondere, o non so; mi butterei fra i timi acri e le mente per soffocarvi un disperato: No!

113

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

II.

Rispondere non so, tanto son stanca, ma vorrei dire: Andar, restar, che vale? Seco ha ognuno il suo bene ed il suo male, lo scorta il bene e il male gli si abbranca. Meglio forse sostar, che pi s'affranca dal duol chi sogna in una pace eguale, di chi poc'ombra con molt'armi assale e pi la insegue quanto pi gli manca. Ma ai notturni cantori poco assai giovano insegnamenti di parole, gi qualcuno stup: Che pensi mai? Taccio e m'appar fra l'ombra alta lass la buona casa, che con me si duole: Da tanto aspetto. Non tornavi pi!

114

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

III.

Da tanto aspetto! E dimmi ora: Dov'eri? In abbandono la tua vecchia casa contava i giorni, da gran buio invasa, e sempre l'oggi somigliava all'ieri. V'eran nei nidi rondinotti neri, e gi volaron via per la cimasa, la messe ne' tuoi campi gi fu rasa e il lor frutto gi dettero i poderi. Solo la vigna ancor non si spogli, molti grappoli dolci essa matura per la sete che ancora ti rest. E anch'io rimango, fra i tuoi pini, qui, a consolar la tua anima oscura per la gioia che ancora ti sfugg.

115

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

IV.

Ed io mi seggo sopra i suoi gradini, come raccolta presso i pi di un'ava. Narro sommessa: Ieri io trascinava il mio mal per insoliti cammini, a piedi nudi, sotto i pi turchini cieli, su sabbia calda come lava, rendendo quasi l'anima mia cava per accogliervi i suoni pi divini. Cantava il mar con lunghe voci a me su l'onda rotta in pallide corone che va e che viene e non si sa il perch. Pi spesso m'esortava aspro: A che mai tu scruti la mia immane passone e quella breve del tuo cuor non sai?

116

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

V.

E all'orizzonte s'indugiavan vele quasi sospese fra due cieli chiari, quasi sommerse fra due calmi mari, tese, come all'amore anime anele. Le feriva un ardor quasi crudele di sole basso, un saettar di rari dardi diritti d'un fulgor di fari spruzzava d'oro le lor bianche tele. Poi le colmava l'ombra di non so che molli fiori, e mentre una spariva, scorgevasi ancor l'altra or s, or no. Pareva ognuna un'anima che va, dopo un amor che la rarse viva, a smarrirsi in sua fredda libert.

117

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

ABBANDONI

118

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

UN INGANNO

Poi ch'io concessi un'ora alle tue braccia l'illusone di serrarmi intera, non gioirne. Dell'ora menzognera il molle riso dal ricordo scaccia. Io non vidi il pallor della tua faccia. Un altro volto dentro gli occhi m'era, diceva un'altra voce la preghiera lunga in cui par che l'anima si sfaccia. Non eri tu, ma un altro era. Il lontano. Io sentii nella tua bocca i suoi baci, le sue carezze sotto la tua mano. E soffersi fremendo un muto affanno, ma tu, fiso nei miei occhi mendaci, gioisti senza sospettar l'inganno.

119

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

UNA DEDIZIONE

Cmpiasi dunque ci ch' ne' tuoi voti. Io cedo, m'abbandono, m'annento: tu, come impetosa ala di vento, m'investi, mi travolgi, mi riscuoti. Voglio che la vertigine mi ruoti a torno a torno con fulgor di cento faci e la volutt folle un momento m'arda, mi strugga sui suoi roghi ignoti. Pi non m'apparterr. Sar la cosa chiusa nel pugno del dominatore, pel bene ch'egli spera e il mal ch'egli osa. Ma, calmata l'angoscia dei desii torbidi, tu, se non vuoi farmi orrore, fuggi, e il tuo volto ed il tuo nome io oblii.

120

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

TARDI

tardi ormai. In troppo lunga attesa mi sono esausta. Imagini mendaci a forza e in solitudine m'han presa, hanno imposto al mio cuore avido: Taci! S'avvinghiarono a me quando protesa chiedevo amor con muti occhi voraci, sognando di morir senza difesa sotto furie implacabili di baci. tardi. Torna vana ogni folla per chi tutte le finse, a farsi lievi i giorni della sua malinconia. T'accendesti di larve. Or pi non ardi, Desiderio. Al buon fonte pi non bevi. Ti sazasti di menzogne. tardi.

121

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

SOLILOQU

122

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

VAGABONDAGGI

Vagar pel mondo, sole, ove ci spinga il capriccio del giorno o del momento, talor cagiona qualche smarrimento ma l'inquieta fantasa lusinga, bench curiosit spii la raminga e la ted con suo sciocco comento, bench, se un volto osservi ella fra cento, tosto una brama questo esprima o finga. Donna che un po' di gioia si procaccia peregrinando sola, per la gente da bene corre di venture a caccia. Qualche stolto che preda si presume viene a tiro. Ma passa ella e non sente, non vede. Guarda d'una stella il lume.

123

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

L'ALTRO VOLTO

Oltre lo schermo d'una lastra tersa m'interroga, mi scruta l'altro volto, e muta io indago lo stupor raccolto ch'esso dagli occhi troppo grandi versa. Da tempo, sempre egual, sempre diversa, o taciturna, io ti conosco, io ascolto il tuo pensiero vigile, da molto tempo il mio sguardo con il tuo conversa. Tu, chiusa nello specchio, mi somigli, sei forse un'altra me, ma sempre come una straniera, tu mi meravigli. Nuova mi resti e spesso tu, con tale pallor mi fissi in densa ombra di chiome, ch'io ti chiedo: Chi sei? Qual' il tuo male?

124

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

LA CURIOSIT

S'ama talor per folle passone, pi spesso per curiosit d'amore, per guardar da vicino il tentatore riso sottil della seduzone. Il desiderio instabile ora impone impeto cieco, or languido torpore. Ma la curiosit viva migliore incitatrice: essa ha pi certo sprone. Punge, e colei che a qualche amore stolto di s darebbe, per prudenza, un poco, curiosit sospinge a ceder molto. Cede vigile prima e cauta dona la curosa, e poi ch' nuovo il gioco e dolce l'imparar, vi s'abbandona.

125

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

COMMIATO

126

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

LA MIA VOCE

La mia voce non ha rombo di mare o d'echi alti tra fughe di colonne: ma il susurro che par frusco di gonne con cui si narran feminili gare. Io non volli cantar, volli parlare, e dir cose di me, di tante donne cui molti desideri urgon l'insonne cuore e lascian con labbra un poco amare. E amara pur la mia voce talvolta, quasi vi tremi un riso d'ironia, pi pungente a chi parla che a chi ascolta. Come quando a un'amica si confida qualche segreto di malinconia e si ha paura ch'ella ne sorrida.

127

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

INDICE

128

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

LE SEDUZIONI
QUELLA CHE VA SOLA Le seduzioni Dolcezze La giovinezza CI CHE FU L'antico pianto L'antico desiderio L'antico male La guarigione Incertezze NUOVI INCANTI L'ingannatore Occhi ignoti Le nuove attese INCITAMENTI Mollezze I doni Avidit di vivere INDUGI Fascini Al mare Una mano Vecchio parco Perplessit
129

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

TENTAZIONI Le gemme La meraviglia Cose maliose ELEGANZE Le essenze I profumi Un frutto Le sete SENSAZIONI Una voce La sera La libert Insegnamenti OSTILIT Un rancore Una carit OMBRE Doppio gioco Gelosia Un incontro Una prudenza ONDEGGIAMENTI La felicit Incertezze Qualche amarezza La rivale Schermaglie La menzogna
130

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

ORE FOLLI Il capriccio Un cuore Notte Chi ti vuole Oblio INQUIETUDINI Seguace Chi era Un grido DESIDERI Vortice Un addio L'ignoto INFERMIT La crisi La convalescenza Pallore VORAGINI L'etra Multiforme L'abisso PROFILI Un discreto Un pauroso L'INVITO L'attesa L'accoglienza Il saluto
131

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

BELLE ISTORIE I romanzi Le favole Il poema VIBRAZIONI Un dubbio Mattini Asprezze LE LETTERE Il giardino segreto Lettere intime Lettere rese LA VITA Dimenticare Il tributo I sogni Il domani Il desiderio

SONETTI
ROSSO E NERO No Se voi moriste Crudelt La parola Il destino
132

Le seduzioni

Amalia Guglielminetti

UN RITORNO I II III IV V ABBANDONI Un inganno Una dedizione tardi SOLILOQUI Vagabondaggi L'altro volto La curiosit COMMIATO La mia voce

133

Interessi correlati