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Avv.

Alessandro Di Bello
Viale Magna Grecia n. 7 74016 Massafra (Ta) Tel e fax 0998800152 Email: ale.dibello@fastwebnet.it - ale.dibello@pec.it

Atti dellincontro di Studio MEDIAZIONE BANCARIA e COLLEGIO SINDACALE NEGLI ISTITUTI BANCARI
Organizzato da: ASS.P.E.C. Massafra Massafra 31/01/2013

Percorso intervento Avv. Alessandro Di Bello

Il codice di commercio del 1883 prevedeva (art. 184) la figura del collegio sindacale.
I sindaci devono: 1. Stabilire daccordo cogli amministratori della societ, la forma dei bilanci e delle situazioni delle azioni. 2. Esaminare almeno ogni trimestre i libri della societ per conoscere le operazioni sociali e accertare la bont del metodo di scrittura 3. Fare frequenti ed improvvisi riscontri di cassa non mai pi lontani di un trimestre luno dallaltro, 4. Riconoscere almeno una volta ogni mese, colla scorta dei libri sociali, lesistenza dei titoli o dei valori di qualunque specie depositati in pegno, cauzione, o custodia presso la societ, 5. Verificare ladempimento delle disposizioni dellatto costitutivo e dello statuto, riguardanti le condizioni stabilite per lintervento dei soci nellassemblea, 6. Rivedere il bilancio e farne relazione nel termine assegnato, 7. Sorvegliare le operazioni della liquidazione, 8. Convocare, colle norme stabilite, lassemblea straordinaria ed anche lassemblea ordinaria in caso di omissione da parte degli amministratori.

Codice del 1942n262)Dal

1942 al . 2003
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2403. Il collegio sindacale deve controllare

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lamministrazione della societ, vigilare sullosservanza della legge e dellatto costitutivo ed accertare la regolare tenuta della contabilit sociale, la corrispondenza del bilancio (e del conto dei profitti e delle perdite) alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e losservanza delle norme stabilite dallart. 2425 per la valutazione del patrimonio sociale. Il collegio sindacale deve altres accertare almeno ogni trimestre la consistenza di cassa e lesistenza dei valori e dei titoli di propriet sociale o ricevuti dalla societ in pegno, cauzione o custodia I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti dispezione e di controllo. Il collegio pu chiedere agli amministratori notizie sullandamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Degli accertamenti eseguiti deve farsi constare nel libro indicato dal n 5 dellart. 2421.

Dal 1942 al 2003 le funzioni del collegio sindacale hanno subito linfluenza derivante dallammodernamento della normativa sul bilancio:
La legge 216 del 1974 introdusse, tra gli altri, il conto economico (2425 bis del codice civile) e la relazione degli amministratori (allegato esplicativo, art. 2429bis), Con il D.Lgs 127/1991 fu data attuazione alle IV e VII direttiva CEE in materia di conti annuali dellesercizio e consolidati. Revisori contabili

Legge 7/6/1974 n. 216 Per le societ quotate in borsa revisione del bilancio da parte di una societ di revisione

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Decreto legislativo n. 58/98 (societ quotate nei mercati regolamentati) Art. 149 Doveri 1. Il collegio sindacale vigila: a) sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo; b) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; c) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della societ per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonch sull'affidabilit di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; d) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla societ alle societ controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2.

Riforma 2003

(Le disposizioni del presente articolo non si applicano al collegio sindacale delle societ per azioni quotate nei mercati regolamentati ai sensi dellart. 154 D.lgs. 58/1998)

2403. Doveri del collegio sindacale. Il collegio sindacale vigila sullosservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sulladeguatezza dellassetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla societ e sul suo concreto funzionamento. Esercita inoltre il controllo contabile nel caso previsto dallarticolo 2409-bis, terzo comma.

Riforma 2010

2403. Doveri del collegio sindacale. Il collegio sindacale vigila sullosservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sulladeguatezza dellassetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla societ e sul suo concreto funzionamento. Esercita inoltre il controllo contabile nel caso
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previsto dallarticolo 2409-bis, terzo comma.

Art 16 Decreto legislativo 39/2010 Le Banche sono Enti di Interesse Pubblico Il Collegio Sindacale non pu svolgere funzioni di controllo legale.

In effetti cosa deve fare il sindaco quando non svolge compiti di controllo legale? Deve sindacare gli atti amministrativi? Deve fare impresa e sostituirsi agli amministratori? Quando deve intervenire? - controllo di legalit sostanziale - Controllare lamministrazione e lassetto organizzativo in vista dellattenuazione del RISCHIO DIMPRESA (rischio che i ricavi non siano superiori ai costi)

Il Rischio dimpresa nella Banca


Primo Pilastro Basilea II - (Vigilanza Strutturale) RISCHIO CREDITO il rischio che una controparte non adempia puntualmente agli obblighi assunti nel confronti della banca RISCHIO MERCATO la possibilit che si verifichino perdite a seguito di variazioni nelle condizioni di mercato RISCHIO OPERATIVO il rischio di perdite dovute ad errori umani e a inadeguatezza dei sistemi informativi

Secondo Pilastro Basilea II - (Vigilanza prudenziale) RISCHIO CONCENTRAZIONE il rischio di perdite dovute ad una eccessiva concentrazione di operativit nei confronti dello stesso soggetto o dello stesso settore economico

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RISCHIO TASSO il rischi di perdite dovute a variazioni di tasso su attivit diverse da quella di negoziazione RISCHIO DI LIQUIDITA il rischio che la banca non abbia la liquidit necessarie per loperativit RISCHIO RESIDUO il rischio che non si riesce comunque ad eliminare RISCHIO DA CARTTOLARIZZAZIONE il rischio connesso alle operazioni di cartolarizzazione RISCHIO STRATEGICO il rischio connesso ad errori sulla strategia aziendale adottata nei piani di sviluppo RISCHIO REPUTAZIONALE rischio di perdite dovute ad una cattiva reputazione della banca

Il compito controllare lamministrazione (singoli atti e struttura organizzativa) in vista del governo dei rischi

Norme TUB
Articolo 26 (Requisiti di professionalit, onorabilit e indipendenza degli esponenti aziendali) (2)

1. I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche devono possedere i requisiti di professionalit, onorabilit e indipendenza (3) stabiliti con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze (4) adottato, sentita la Banca d'Italia, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. 2. Il difetto dei requisiti determina la decadenza dall'ufficio. Essa dichiarata dal consiglio di amministrazione, dal consiglio di sorveglianza o dal consiglio di gestione entro trenta giorni dalla nomina o dalla conoscenza del difetto sopravvenuto. In caso di inerzia la decadenza pronunciata dalla Banca d'Italia (5). 2-bis. Nel caso di difetto dei requisiti di indipendenza stabiliti dal codice civile o dallo statuto della banca (6) si applica il comma 2 (7). 3. Il regolamento previsto dal comma 1 stabilisce le cause che comportano la sospensione temporanea dalla carica e la sua durata. La sospensione dichiarata con le modalit indicate nel comma 2.

Articolo 52 (3) (Comunicazioni del collegio sindacale 5

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e dei soggetti incaricati della revisione legale dei conti) (4)

1. Il collegio sindacale informa senza indugio la Banca d'Italia di tutti gli atti o i fatti, di cui venga a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire una irregolarit nella gestione delle banche o una violazione delle norme disciplinanti l'attivit bancaria. A tali fini lo statuto della banca, indipendentemente dal sistema di amministrazione e controllo adottato, assegna all'organo che svolge la funzione di controllo i relativi compiti e poteri (1). 2. Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti comunica senza indugio alla Banca d'Italia gli atti o i fatti, rilevati nello svolgimento dell'incarico, che possano costituire una grave violazione delle norme disciplinanti l'attivit bancaria ovvero che possano pregiudicare la continuit dell'impresa o comportare un giudizio negativo, un giudizio con rilievi o una dichiarazione di impossibilit di esprimere un giudizio sul bilancio. Tale soggetto invia alla Banca d'Italia ogni altro dato o documento richiesto (2). 2-bis. Abrogato (3). 3. I commi 1, primo periodo (4), e 2 si applicano anche ai soggetti che esercitano i compiti ivi previsti presso le societ che controllano le banche o che sono da queste controllate ai sensi dell'articolo 23. 4. La Banca d'Italia stabilisce modalit e termini per la trasmissione delle informazioni previste dai commi 1 e 2.
Articolo 144 (5) (Altre sanzioni amministrative pecuniarie)

1. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione, nonch dei dipendenti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.580 a euro 129.110 per l'inosservanza delle norme degli articoli 18, comma 4, 26, commi 2 e 3, 34, comma 2, 35, 49, 51, 53, 54, 55, 64, commi 2 e 4, 66, 67, 68, 108, 109, comma 3, 110 in relazione agli articoli 26 commi 2 e 3, 64, commi 2 e 4 , 114-quinquies.1, 114-quinquies.2, 114-quinquies.3, in relazione allarticolo 26, commi 2 e 3, 114-octies, 114-undecies in relazione allarticolo 26, commi 2 e 3, 114duodecies, 114-terdecies, 114-quaterdecies, 129, comma 1, 145, comma 3, 146, comma 2, 147 e 161, comma 5, o delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorit creditizie (1). 2. Le sanzioni previste nel comma 1 si applicano anche ai soggetti che svolgono funzioni di controllo per la violazione delle norme e delle disposizioni indicate nel medesimo comma o per non aver vigilato affinch le stesse fossero osservate da altri. Per la violazione degli articoli 52, 61, comma 5, 110 in relazione agli articoli 52 e 61, comma 5, 114-quinquies.3, in relazione allarticolo 52, e 114-undecies, in relazione allarticolo 52, si applica la sanzione prevista dal comma 1 (2).
Articolo 136 (Obbligazioni degli esponenti bancari) 6

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1. Chi svolge funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso una banca non pu contrarre obbligazioni di qualsiasi natura o compiere atti di compravendita, direttamente od indirettamente, con la banca che amministra, dirige o controlla, se non previa deliberazione dell'organo di amministrazione presa all'unanimit e col voto favorevole di tutti i componenti dell'organo di controllo, fermi restando gli obblighi previsti dal codice civile in materia di interessi degli amministratori e di operazioni con parti correlate (4). 2. Le medesime disposizioni si applicano anche a chi svolge funzionidi amministrazione, direzione e controllo, presso una banca o societ facenti parte di un gruppo bancario, per le obbligazioni e per gli atti indicati nel comma 1 posti in essere con la societ medesima o per le operazioni di finanziamento poste in essere con altra societ o con altra banca del gruppo. In tali casi l'obbligazione o l'atto sono deliberati, con le modalit previste dal comma 1, dagli organi della societ o banca contraente e con l'assenso della capogruppo. 2-bis. Per lapplicazione dei commi 1 e 2 rilevano anche le obbligazioni intercorrenti con societ controllate dai soggetti di cui ai medesimi commi o presso le quali gli stessi soggetti svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo, nonch con le societ da queste controllate o che le controllano. Il presente comma non si applica alle obbligazioni contratte tra societ appartenenti al medesimo gruppo bancario ovvero tra banche per le operazioni sul mercato interbancario (1). 3. L'inosservanza delle disposizioni dei commi 1, 2 e 2-bis (2) punita con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 206 a 2.066 euro (3) (4).

Circolare Bankitalia 229 del 21/04/1999


SEZIONE IV

COMPITI DEL COLLEGIO SINDACALE E COMUNICAZIONI DELLA SOCIET DI REVISIONE

1. Compiti del collegio sindacale La definizione dell'attivit dei sindaci in generale rimandata al diritto delle societ e agli statuti; il ruolo ad essi affidato nelle banche ha, tuttavia, caratteristiche particolari. Il collegio sindacale, nel rispetto delle attribuzioni degli altri organi della banca e collaborando con essi, assolve alle proprie responsabilit istituzionali di controllo, contribuendo ad assicurare la regolarit e la legittimit della gestione senza fermarsi agli aspetti meramente formali il rispetto delle norme che disciplinano l'attivit della banca, nonch a preservare l'autonomia dell'impresa bancaria (cfr. par. 1.1 della presente Sezione). Per lo svolgimento delle proprie funzioni il collegio sindacale si avvale di tutte le unit delle strutture organizzative che assolvono funzioni di controllo,
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prima fra tutte l'internal audit.

SISTEMA DEI CONTROLLI

controlli di primo livello - o controlli di linea - diretto ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. I controlli sono effettuati dalle stesse strutture produttive o incorporati dalle procedure o eseguiti dal back office.

controlli di secondo livello - o controllo sulla gestione dei rischi - affidati a unit diverse da quelle produttive. Le Direzioni responsabili dei controlli di 2 livello sono:

la Funzione Compliance, all'interno del Legal & Compliance Department incaricata della corretta applicazione e del rispetto del framework normativo di riferimento, della sua coerente interpretazione a livello di gruppo e dell'identificazione, valutazione, prevenzione e monitoraggio dei rischi complessivi di Compliance del gruppo o delle rispettive Entit; Il Risk Controller (RC) controlla e indirizza i rischi attraverso la definizione di politiche e metodologie (Ceck list) volte a misurare e controllare tali rischi e attraverso l'ottimizzazione del costo del rischio grazie alla definizione di linee guida, politiche e pareri non vincolanti su esposizioni creditizie rilevanti, nel rispetto delle norme interne ed esterne e dei regolamenti.

controlli di terzo livello - internal audit - sono finalizzati alla valutazione e verifica periodica della completezza, della funzionalit e dell'adeguatezza del sistema dei controlli interni. L'attivit condotta da strutture diverse da quelle produttive e di controllo di 2 livello. In alcuni casi tali attivi t sono realizzate da ogni Societ in outsourcing verso UniCredit Audit.

Sussiste un raccordo funzionale tra il controllo esercitato dalla Banca d'Italia e l'attivit dei sindaci. La percezione della situazione aziendale che deriva ai sindaci sia dallo svolgimento della funzione di controllo ad essi demandata dalla legge, sia dalla loro prossimit ai responsabili della gestione, fa del collegio sindacale un interlocutore privilegiato per la Banca d'Italia; quest'ultima pu richiedere informazioni sui controlli svolti e sul funzionamento dei controlli interni. Inoltre, specifici obblighi informativi sono previsti dalla legge (cfr. par. 1.2 della presente Sezione). 1.1 Attivit di controllo Il collegio sindacale verifica il regolare funzionamento complessivo di ciascuna principale area organizzativa; in particolare, svolge i compiti di controllo che la legge gli affida, verificando la correttezza delle procedure contabili. Esso,
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inoltre, valuta il grado di efficienza e di adeguatezza del sistema dei controlli interni, con particolare riguardo al controllo dei rischi, al funzionamento dellinternal audit (cfr. Sez. II del presente Capitolo) e al sistema informativo-contabile. Nelleffettuare il controllo sullamministrazione e sulla direzione il collegio sindacale deve soffermarsi sulle eventuali anomalie che siano sintomatiche di disfunzioni degli organi responsabili. La verifica delle procedure operative e di riscontro interno deve concludersi con osservazioni e proposte agli organi competenti, qualora si rilevi che i relativi assetti richiedano modifiche non marginali. Il collegio sindacale mantiene il collegamento con linternal audit e le altre strutture che svolgono funzioni di controllo interno al fine di elevare il grado di conoscenza sulla regolarit della gestione aziendale. L'informativa sulle risultanze degli accertamenti effettuati dall'ispettorato e quella sui resoconti periodici resi dall'esecutivo al competente organo amministrativo arricchisce gli strumenti utili affinch l'azione del collegio sindacale possa esplicarsi in modo continuo ed efficace. Il collegio sindacale richiede, inoltre, alla societ di revisione tutti i dati e le informazioni utili per il controllo di propria competenza, con particolare riferimento a quelli relativi all'adeguatezza e all'affidabilit del sistema amministrativocontabile. Il collegio sindacale della societ capogruppo verifica il corretto esercizio dell'attivit di controllo strategico e gestionale svolto dalla capogruppo sulle societ del gruppo (cfr. Sez. III del presente Capitolo). Le irregolarit accertate vanno valutate tenendo presente la loro incidenza sul corretto funzionamento degli organi e dei vari settori operativi della banca, le cause che le hanno determinate nonch la significativit delle perdite che abbiano comportato, o che possano comportare.

1.2 Comunicazioni del collegio sindacale Il collegio sindacale informa senza indugio la Banca d'Italia di tutti gli atti o fatti, di cui venga a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire una irregolarit nella gestione delle banche o una violazione delle norme che ne disciplinano l'attivit (art. 52, comma 1, del T.U.). La medesima previsione si applica anche nei confronti dei soggetti che esercitano gli stessi compiti presso le societ che controllano le banche o che sono da queste controllate ai sensi dell'art. 23 del T.U. (art. 52, comma 3, del T.U.) (1). L'art. 61, comma 5, del T.U. prevede l'applicazione delle disposizioni in materia di comunicazioni del collegio sindacale alle societ finanziarie capogruppo. In tal caso l'attivit di controllo dei sindaci e i relativi obblighi di comunicazione riguardano le materie sulle quali la capogruppo esercita la propria attivit di direzione e di coordinamento nei confronti delle societ del gruppo. Si rammenta che, ai sensi dell'art. 10 della legge 5 luglio 1991, n. 197, il collegio
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sindacale inoltre tenuto a trasmettere entro 10 giorni al Ministro del tesoro copia dei propri accertamenti e contestazioni qualora riguardino violazioni delle norme in materia di antiriciclaggio, sulla cui osservanza i sindaci sono tenuti a vigilare.

Aspetti operativi

Trasparenza Compliance Antiriciclaggio Esponenti aziendali Deleghe Usura Privacy Mifid (sevizi di investimento) Sicurezza sul lavoro Continuit operativa

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