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WILIGELMO Wiligelmo uno fra i primi scultori dell'arte italiana ed attivo nelle regioni emiliane tra XI e XII secolo;

o; grazie a una lapide risalente al 1099, oggi inserita nella cattedrale di Modena, sappiamo con certezza che Wiligelmo partecip alla decorazione scultorea dell' edificio realizzando, tra l'altro, il pulpito, l'altare e il pontile. Di queste tre opere, che sono andate smembrate o disperse, ci sono pervenuti quasi tutti i bassorielievi che lo componevano. Essi rappresentano per lo pi episodi della Genesi e costituiscono senza alcun dubbio la testimonianza pi alta dell'elevato livello artistico che Wiligelmo ha saputo raggiungere. La narrazione legata all'architettura e risulta sempre rapida ed intensa, i temi sono bizantini ma la realizzazione assume una concretezza del tutto nuova: gli angeli infatti, sembrano compiere un visibile sforzo nel sorreggere la figura di Cristo nella mandorla, il che ce lo fa apparire in tutta la sua massiccia fisicit. Gli sfondi sono semplici e quasi scarni, nonostante questo le sue figure non danno mai l'impressione d'essere sospese nel vuoto . Esse compaiono, invece, ben piantate al suolo, in cui ognuna ha una funzione precisa come, in architettura, ogni elemento esercita la propria forza. Le figure non sono per lo pi realizzate in modo reale perch Wiligelmo punta all'espressione del suo modo di sentire la realt: i sentimenti e le azioni risultano quindi di immediata comprensione e dietro l'ingenuit apparente delle forme, emerge subito una maestosit pacata e solenne. Per questa sua straordinaria immediatezza espressiva, egli sar il punto di riferimento della scultura italiana e aprir la strada a grandi innovazioni dei secoli successivi. NICOLAUS allievo di Wiligelmo Niccol, che scioglie maggiormente il racconto dall'architettura delle masse, e capisce che la luce crea movimento. ANTELAMI l'antelami il primo che riesce a staccarsi maggiormente dalle immagini bizantine perch utilizzando la cultura francese egli riesce a rappresentare la realt, si avvicina per primo al linguaggio volgare. Nella Deposizione si percepisce la sensibilit e la volont dell'autore di dare un senso pi costruito e strutturato al fondo : da infatti spicco alle figure, le cui forme arrotondate sono increspate, in superficie, dalle pieghe fitte, regolari , appena rilevate dalle vesti. L'antelami non respinge la tradizione plastica bizantina; la dinamizza con un movimento che nasce anche da uno spostamento di assi: infatti sono tre i piani al centro, mentre quattro a destra; questo rivela una ricerca di spezialit originale e innovativa. L'elemento centrale di questa rappresentazione naturalmente Ges in croce e dalla sua posizione partono due onde di movimento che suscitano nell'osservatore l'impressione di non venir abbandonato poich anche i peccatori possono accedere al Regno dei Cieli. L'antelami ebbe seguito specialmente nella pianura paadana. L'autore della serie dei Mesi ha imparato da lui l'equlibrio dei vuoti e dei pieni ; il limite che li separa e contrappone anche quello che determina il movimento delle figure. Il processo di liberazione dalla ieratica presentazione bizantina ancora pi avanzato nel battistero di Parma. NICOLA PISANO apparteneva alla corte federiciana, influenza gotica , sintesi delle due . 2 pergami, forme nuove figure solenni, animate, tendono alla simmetria, non perdono la classicit , le figure di infittiscono, ESPRESSIVIT DEI VISI: ricerca di setimento, unit , tutti i personaggi sono incatenati. Forme classiche e contenuti moderni. Novit nella forma e nel linguaggio