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HOME | UNIVERSITY | FACULTIES Corso di Geologia Argomento: Stratigrafia INDICE 11 - LE

Corso di Geologia

Argomento: Stratigrafia

INDICE

11 - LE DIVISIONI STRATIGRAFICHE

11.1 - COME SI SUDDIVIDE UNA SUCCESSIONE LITOLOGICA

Negli studi stratigrafici locali e regionali l’analisi per suddividere una successione litologica in unità definite deve cominciare dall’esame degli affioramenti di rocce. Nel passato, i corpi rocciosi venivano suddivisi, in base alle caratteristiche litologiche, quali stratificazione, colore, tessitura, composizione ecc., in tre principali gruppi:

primario, secondario e terziario (corrispondenti alle Ere Paleozoico, Mesozoico e Terziario). In seguito alla enunciazione della legge della successione faunistica e floristica, ad opera di Smith, i fossili per la prima volta offrirono un metodo di suddivisione (classificazione) basata anche su relazioni cronologiche piuttosto che sui tipi litologici.

11.2 - DIFFERENTI TIPI DI UNITÀ STRATIGRAFICHE

Per poterci riferire ad una terminologia universale, così come si opera per una classificazione di fossili e di rocce, allo stesso modo si fa una classificazione delle unità stratigrafiche (una unità stratigrafica deve corrispondere a delle rocce per lo più sedimentarie, raggruppate in modo tale da essere facilmente descritte, mappate, correlate). Si distinguono varie categorie di unità stratigrafiche tra le quali le più usate sono:

1. unità litostratigrafica

2. unità cronostratigrafica

3. unità geocronologica

4. unità biostratigrafica

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Figura 51

Figura 51 11.2.2 - Unità cronostratigrafiche I vantaggi di una

11.2.2 - Unità cronostratigrafiche

I vantaggi di una classificazione stratigrafica basata sul tempo di deposizione piuttosto che su caratteristiche fisiche,

diventa chiara seguendo la legge della successione faunistica di Smith.

Poiché si è constatato che le unità litologiche non sono universalmente valide, se considerate in estensione laterale,

si usano le unità cronostratigrafiche. L’Unità cronostratigrafica corrisponde ad un pacco di strati formatisi durante

un intervallo di tempo ben preciso, senza tener conto della composizione litologica e paleontologica. Il

corrispondente periodo di tempo è definito come unità geocronologica. L’unità base è cronostratigrafica, il piano in

cui i limiti superiori ed inferiori corrispondono a superfici equitemporali (isocrone) o anche a superfici di

discordanza nella sedimentazione. Le unità crono stratigrafiche permettono di dividere le rocce secondo un criterio temporale.

11.2.3 - Unità biostratigrafiche

Un’unità biostratigrafica è un pacco di strati caratterizzato dalla presenza o distribuzione di uno o più fossili guida. L’unità fondamentale è la “zona”, definita in base ai fossili e non in base allo spessore, alla litologia o all’ambiente o al tempo di deposizione. Sebbene tali unità non siano dipendenti dal tempo, esse sono molto importanti nello stabilire la cronostratigrafia. Poiché la distribuzione di molti organismi dipende dall’ambiente, i confini superiori e inferiori di una zona possono essere diacroni. Per questa ragione le unità biostratigrafiche non coincidono esattamente con le unità cronostratigrafiche, ma sono poste in una categoria a parte.