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Capitolo XVI

Giocando giochi in gruppi di terapia1


Thomas L. Cory e Dan Page

Gli autori trattano l'introduzione intenzionale dei giochi come esercizi terapeutici nella psicoterapia di gruppo. Viene qui illustrato il modo di presentarli e la tecnica generale. All'inizio i membri del gruppo sono invitati a recitare i giochi nel contesto sicuro di una seduta di gruppo. L'intensit dell'esperienza aumenta quando i membri del gruppo identificano e recitano le situazioni di vita reale in cui usano i giochi. Sono sottolineati i vantaggi che derivano dall'invitare i pazienti a partecipare volutamente ai giochi piuttosto che a confrontarsi con essi in atteggiamento difensivo.

La scelta dei giochi. I terapeuti di gruppo scelsero i giochi descritti da Berne (1964) che si riferivano direttamente sia ai problemi presentati dai membri del gruppo sia a quelli osservati di frequente nelle transazioni di gruppo. Il primo gioco scelto fu "Se non fosse per te", perch alcuni membri del gruppo riferivano spesso che il coniuge era di impedimento alla propria realizzazione. Esercizi di trattamento. "Se non fosse per te" fu presentato nel modo seguente: "Immagina che sei ad un cocktail party. Ora chiedi a ciascun ospite di fare qualcosa con te;
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Cory, T. L., Page, D. (1978). Playing Games in Group Therapy. Transactional Analysis Journal, 8, No. 3, 229. (Tr. it. di N. Borri in Rivista Italiana di analisi transazionale e metodologie psicoterapeutiche).

Thomas L. Cory e Dan Page

per esempio puoi chiedere a qualcuno di andare al cinema. Se sei la persona invitata, tu risponderai: 'Mi piacerebbe, se non fosse per zio Carlo'". I membri del gruppo accettarono con gioia la sfida di imparare a usare il proprio "zio Carlo", come scusa per rifiutare ogni tipo di richiesta. Successivamente alcuni compresero il collegamento tra "Se non fosse per te" e il proprio comportamento nelle riunioni di gruppo. I leaders, poi, incoraggiarono il gruppo a richiamare alla memoria altre situazioni in cui essi avevano usato "Se non fosse per te". A quanti invece erano incapaci di capire come usavano il loro "Se non fosse per te", fu richiesto di fingere di esserlo. Il cocktail party fu poi ripreso con l'istruzione di usare un'altra persona significativa al posto dello "zio Carlo". Il gruppo quindi discusse sul potere che le persone possono riprendere confrontandosi con le proprie paure. Alcuni componenti del gruppo videro come avevano usato i membri della propria famiglia, come figure dominanti nel "Se non fosse per te". Il risultato fu che alcuni componenti furono in grado di elaborare primitive decisioni e paure mediante la tecnica psicodrammatica e di Gestalt, 1'entusiasmo del gruppo e le frequenti esclamazioni di "ah-ah" di insight furono tali che i leaders del gruppo decisero di introdurre altri giochi come esercizi di gruppo. Alcuni giochi che si rivelarono efflcaci furono: "Gamba di legno", "Si, ma", "Biasimo" e "Stupido", modificato poi alcune volte in "Confuso".

Discussione Noi crediamo che gli esercizi di gioco hanno una funzione psicoterapeutica perch vengono effettuati in un ambiente protetto. Inoltre alcune persone che sono chiuse di carattere, acquisteranno un comportamento pi spigliato. Coloro che parteciparono al lavoro di gruppo divennero molto esperti nell'individuare il gioco degli altri membri del gruppo. Tutto ci aument la interazione e la coesione del gruppo.

Indicazioni bibliografiche Berne, E., (1964). Games people play, New York, Grove Press.