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EMILY

Carissimo Lettore, mi permetto di darti del tu, perch quando si parla di paura, di angoscia, di senso dellabbandono, siamo tutti uguali, i formalismi legati allet, al titolo di studio o semplicemente alle circostanze sono inutili. Davanti a tali sentimenti ogni essere vivente solo unanima che si trova a dover combattere Ho scritto questo libro in chiave thriller/horror per portare alla luce quei sentimenti che dallinizio dei tempi accompagnano la vita, che sia primordiale o evoluta.. Quando una certezza viene smantellata, perdi il senso dellorientamento e della realt. In questo racconto la protagonista la paura La paura del tradimento, di non sapere chi hai davvero accanto e la certezza che chi ti sta pi vicino sia il tuo peggior nemico, colui che ha davvero tutte le armi per distruggerti.

PREMESSA strano come la morte sia ormai diventata un avvenimento, normale, di vita quotidiana. Ogni volta che si accende la tv si sente di disgrazie, incidenti, catastrofi, che portano migliaia di morti in tutto il mondo! Tu sei l che ascolti la notizia e pensi tra te e te poveretti! Voglio fare qualcosa! Non giusto, per dopo un secondo hai gi dimenticato i tuoi propositi, il tuo sconcerto interiore come sparito nel nulla! Eppure la morte un avvenimento tragico, ma in quel momento non ti lascia niente quando entra nella tua vita che cominci a capire cosa significhi la parola vuoto

ADDIO PAPA Era una delle prime giornate di primavera quando seppell mio padre. La natura cominciava ad esplodere in un turbinio di colori, lerba era di un verde quasi accecante e intorno a me sentivo un mix di profumi inebriante. Per un attimo fui come ipnotizzata, la vita era al culmine della sua espressione e io dimenticai che, invece, per me, era un giorno di lutto. Al funerale non venne tanta gente. Negli ultimi anni molte delle sue conoscenze erano andate perse, dopo la malattia tutti i nostri amici erano scomparsi...non avevo pi nessunoero sola! Qualcuno vuole spendere due parole in onore della memoria del nostro caro Jacob? Disse padre Matthew, con un tono quasi imbarazzato, visto il numero dei partecipanti. Come previsto lunica voce che si sent fu quella del silenzio. Ma come, nessuno aveva da dire qualcosa su un uomo la cui vita era sempre stata rivolta verso gli altri? Nessuno sapeva mettere insieme una frase per esprimere la profonda gratitudine per chi aveva donato anima e corpo al bene del prossimo? Grazie a lui, molta gente aveva avuto fortuna! Alcuni dei suoi studenti erano diventati scrittori o a loro volta insegnanti. Professore di storia americana alluniversit di Harvard, si era distinto per i suoi metodi decisamente poco ortodossi. Non era solito esaltare solo le doti del nostro grande popolo, ma ne sottolineava anche gli errori, cercando di spiegarne le motivazioni e

facendolo amare, cos, ancora di pi, ad ogni singolo studente della sua classe! Presidente di molte fondazioni no-profit, aveva provveduto personalmente alla raccolta fondi per gli orfanotrofi di mezza New York! O per le famiglie delle persone morte nella tragedia dell11 settembre, guardando non solo agli eroi, ma anche a chi si trovava l per caso, a chi stava lavorando o semplicemente giocando a tetris di nascosto dal proprio capo tutti secondo lui avevano diritto ad un aiuto, fraterno, senza distinzioni di nessun genere. Ogni anno a Natale, la casa veniva sommersa da pacchi, fiori, biglietti di ringraziamento. Ogni singolo cittadino sembrava avesse qualcosa per cui ringraziare mio padre, allora perch ora regnava solo il silenzio? Dovera finita tutta quella gente e quella gratitudine? Io avrei avuto tante cose da dire su questo uomo straordinario unico eccellente con tutti tranne che con me! Io per lui non avevo gli stessi diritti e non meritavo le stesse attenzioni di quella mandria di sconosciuti! Io non ero una figlia da amare, proteggere, consolare e abbracciare. No, io ero una macchina, un computer programmato con un unico scopo: il senso del dovere! Jenny devi capire! diceva tu sei fortunata perch hai tutto, intelligenza e un tetto sulla testa, sii generosa per favore! E non mettermi il muso stasera se sono costretto a rimandare la nostra cena (o il mio primo saggio di danza, o la prima sera insieme, dopo la morte di mia madre!), devo trattenermi qui in fondazione per lapertura del nuovo centro per le ragazze madri!

Si, certo Jenny devi capireJenny devi cavartela da sola hai le capacit per riuscire in tutto! Ma con chi credeva di parlare? Conosceva veramente sua figlia? O meglio, aveva davvero mai avuto la voglia di scoprire che persona fossi? Forse avrei dovuto rispondere la stessa cosa mentre lui aspettava i risultati della biopsia, quando mi chiamava per cambiargli la flebo o quando dovevo stare giorno e notte al suo capezzale Sei abbastanza forte da stare qui da solo con linfermiera pap, dovevo dirgli, intanto io finisco di preparare la tesi, dovevo ricordargli Invece no non ho potuto, non ce lho fatta e cos addio laurea in psicologia infantile Per 5 anni non mi sono potuta permettere di avere una necessit, un momento di svago una vita! Forse dovevo dire questo al prete e a quella gente, quel giorno al cimitero ma lasciai correre, non avevo pi la forza di fare e di dire niente! Mi ripetevo che provare rancore verso una persona che ormai non cera pi era unazione alquanto stupida e inutile, ma non potevo farne a meno! Grazie a tutti di essere venuti. Il conforto e laffetto di chi ci rimasto accanto in tutti questi anni stato, ed , come ossigeno per me! Sapete benissimo cosa direbbe il buon Jacob adesso- Ho vissuto ogni momento della mia vita amando gli altri e questo ha fatto s che amassi anche me stesso!- era cos mio padre, un uomo generoso e buono. Purtroppo questa una grande perdita, non solo per me, ma per tutta la comunit! Grazie a tutti di cuore! Come un temporale primaverile, allo stesso modo scrosciarono gli applausiche falsa che ero!

Salutati i partecipanti, padre Matthew mi riserv un infinito discorso composto da frasi fatte e sciocchezze di vario genere.. Jenny, lo sai che ti sono vicino, non vero? un momento molto delicato per te, dopo la morte di tua madre, tuo padre era il tuo unico punto fisso, il tuo Nord. Ma ora devi trovare la forza di andare avanti da sola, anche attraverso la preghiera! Ti aspetto, cara, domenica. Durante il sermone nominer Jacob e dir a tutti di prendere come esempio questo grande uomo! Grazie padre, molto gentile. Ora se vuole scusarmi sono molto stanca. Grazie di tutto. Salve. Mentre mi allontanavo dalla chiesa feci una sorta di auto-psicoanalisi e tirando le somme mi dissi che, dopotutto, non stavo cos male come credevo, insomma, lo sapevo che prima o poi sarebbe successo. Ero preparata ormai! In quel momento sent chiaramente una voce provenire da dentro la mia testa che urlava una domanda da un milione di dollari: Allora cos quel vuoto che senti crescere in te? Un fuoco cominci a salire sempre pi dallo stomaco verso la gola. Non potevo pi trattenermi, il dolore usc fuori incontrollabile. Piansi.

ORA SONO SOLA! Non so perch ma mi diressi verso la metropolitana. Ero come quei giocattoli a carica manualeandavo avanti con lo stesso meccanismo, senza riflettere e senza una meta stabilita, mi ritrovai dimprovviso al centro di New York. Quanta gente, quanti turisti, coppie che si baciavano in mezzo alla stradama possibile che io sia lunica al mondo ad essere triste?!?!? Di impulso mi diressi verso lEmpire State Building. Lascensore mi sembr metterci uneternit, tutto era rallentato, astratto, strano come un quadro di Picasso, ma, come questo, attraente, con un magnetismo fortissimoero come guidata da una forza sovraumana, in fondo sapevo perfettamente cosa dovevo fare Arrivata sul terrazzo a non so quanti piedi da terra, piansi e dissi sottovoce: Ti perdono pap! Sar forte come volevi tu, andr avanti e superer tutto questo con le mie sole forze!. Piansi a singhiozzi, ma nessuno se ne accorse! Tutti troppo occupati a scattare foto ricordo, imitando Tom Hanks in c posta per te assurdo!... assurdo che io li invidiassi tanto! Tornando a casa lo sconforto aument, specialmente quando mi resi conto che le cose che avevo tanto odiato, ora mi mancavano, improvvisamente non erano pi parte della mia vita! Cambiare le flebo a mio padre, non era pi un mio compito, sentire le sue frasi sconnesse riguardanti persone inesistenti, che non lo facevano dormire, fissandolo continuamente, non era pi il mio pane quotidiano!

Odiavo quelle situazioni e il fatto che un uomo tanto in gamba fosse ridotto ad essere nutrito tramite una flebo e a fare conversazioni da solo per via delle allucinazioni, non era una cosa sostenibile per me! Odiavo quelle cose! Mi ero ripetuta non so quante volte che prima sarebbe morto, meglio sarebbe stato per tutti, eppure adesso ero solo capace di pensare che lavrei continuato ad accudire per altri mille anniavrei ascoltato i suoi monologhi per sempre Ora era davvero finitae nessuno me lavrebbe pi portato indietro! Passarono giorni, settimane, mesie io invest le mie energie sul lavoro. Da due anni ero insegnante di sostegno al liceo H. Johnson. Non era cambiata molto la mia vita, aiutavo qualcuno che altrimenti non sarebbe stato autosufficiente. Come se volessi conservare il mio ruolo, che non era quello di una ragazza di 30 anni in cerca della sua strada, ma era quello di donna con una particolare vocazione da crocerossina, sempre pronta ad aiutare il prossimo, senza pretendere nulla in cambio! Quel uomo mi aveva plasmata in un essere devoto come un cane. A volte mi ritrovavo persino a pensare che meritassi questa vita e nientaltro di pi! Sono proprio la portatrice insana dei tuoi geni pap! Mi ripetevo sempre che almeno ero ancora utile a qualcuno! Mi ero ritrovata sola e senza uno scopo, dal giorno alla notte, dopo la morte di mio padre, ed ora finalmente avevo ritrovato quella routine che in fondo mi dava un motivo per cui alzarmi la mattina. A volte si trasformava in una forma di onnipotenza, sapevo che senza di me qualcuno si sarebbe sentito perso, solo che era una situazione

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psicologicamente e materialmente precaria, a scuola potevo essere sostituita in qualsiasi momento dopotutto! Mi davo importanza solo per creare una sorta di alibi, o meglio, scudo protettivo. Di questo non me ne sarei resa conto molto facilmente, era la mia linfa vitale, perci preferivo raccontare bugie su bugie, a me stessa!

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KELLY Kelly era la ragazzina che dovevo seguire durante il suo percorso scolastico. La vita con lei era stata bastarda da subito. Lultimo controllo prima della nascita era risultato perfetto, era sana, completamente, ma a causa di un problema di parto non le arriv sangue al cervello per pochi secondipochi secondi! Eppure sono bastati per rovinare lintera vita di una ragazzina, che, se pur limitata, aveva grandi qualit creative e anche dal lato umano era un angelo Mi sono molto affezionata a lei, mi ripetevo che ero fondamentale nella sua vita sia come insegnante, ma soprattutto come amica, che senza di me non ce lavrebbe mai fatta, anche perch si rendeva conto dei suoi limiti. Mi aveva invitata per il ringraziamento e, visto che la mia agenda per quel giorno, come per tutti gli altri 364, era vuota, accettai molto volentieri. La tavola era imbandita. Questo mi riport indietro nel tempo, anche noi festeggiavamo il ringraziamento. Mia madre si raccomandava sempre che mio padre scegliesse il tacchino pi grande perch doveva essere una grande festa, visto che avevamo molto per cui essere grati. Dopo che mia madre mor questo divenne un giorno come un altro per mio padre e uno molto triste per me. Per Kelly, invece, era un giorno di gioia! Lei viveva tutto in maniera estremamente positiva, nonostante la sua situazione fisica e familiare. Aveva solo la madre, il padre se lera data a gambe dopo aver capito la situazione. Dana raccontava alla figlia che lui era morto, ma che aveva fatto in tempo a vederla, diceva sempre che era la bambina pi bella

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che avesse mai visto e aveva fatto promettere alla moglie di ricordarglielo ogni giorno, mentre lui lavrebbe guardata e protetta dal paradiso! Povera Kellycredo si rendesse conto che era solo una bugia, ma non voleva rendere ancor pi penosa la vita della madre, costretta agli sguardi della gente e al doppio turno per pagare le cure mediche della figlia. Era una ragazza molto attenta e sensibile, molto pi di un qualsiasi altro suo coetaneo. Dovresti fare anche tu la brava! Mi disse un giorno. Che vuoi dire?non sono forse la migliore insegnante che tu abbia mai avuto? Certo che lo sei, ma se tu dici a me che devo studiare e impegnarmi, anche se difficilissimo ricordarsi le cose e anche se preferirei correre fuori, non capisco perch invece tu non lo faccia! Che vuoi dire tesoro? Tu sei sempre qui con me e di questo sono felice. Per io non capiscosei bella e simpatica, perch non hai un marito? E perch non hai finito la scuola, sei cos brava con me, saresti una super super super dottoressa dei bambini! Non ancora il momento, non preoccuparti, quando arriver, sarai la prima a saperlo! Te lo prometto! Ci abbracciammo forte. Quanto avrei voluto dirle che i suoi erano gli unici gesti di affetto che ricevevo! Ma non volevo che limmagine che si era fatta di me, si sgretolasse in un secondo.

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Come ho detto era molto sveglia nonostante il suo handicap, si rendeva conto che il mio sogno era rimasto incompleto e per la prima volta dopo anni qualcuno mi incoraggiava a fare qualcosa per me! Le parlavo sempre di quando ero alluniversit, delle notti insonni bevendo litri e litri di caffvolevo finire presto di studiare. Il mio sogno era quello di andare al centro per bambini con problemi di adattamento. Volevo davvero fare qualcosa, in questo forse ero uguale a mio padrealla fine lo devo ringraziare per avermi trasmesso questa sensibilit. Kelly aveva assolutamente ragione! Ero ancora in tempo per finire la tesi, gli esami che avevo fatto valevano ancora per tre anni, quindi avevo unultima chance! Il pi era riuscire a trovare la concentrazione. Io non ero sicura di farcela, ero sola ad affrontare tutto questocon chi mi sarei potuta sfogare, con chi avrei potuto piangere o ridere, scaricando lo stress? Era veramente dura! Ma forse cera qualcuno che poteva aiutarmi, anche se non con il calore che avrei desideratoma solo per lavoro Mi scapp da ridereun progetto cos complesso e oneroso era davvero pi semplice di trovare un uomo che volesse sposarmi? Direi di siahim

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SI RITORNA IN PISTA Presi tutto il coraggio che mi era rimasto dentro e contattai il mio tutor della New York University, il professor J. Dawsnon. Non potei credere alle mie orecchie quando mi disse che avevo tutte le carte in regola per farcela! Io, Jenny De Witt, presto avrei coronato il sogno di una vita, tutti quei sacrifici sarebbero serviti a qualcosa Tornai a casa di corsa, spalancai la porta e chiamai forte mio padre! Gli dovevo raccontare tutto! Poi mi resi conto che non era possibile e ancora una volta mi ritrovai a piangere, da sola Era arrivato il momento, dovevo tirare fuori gli attributi e tenere duro! Non dovevo pensare ad altro che studiare! La mia priorit era la tesi! Dopo mi sarei potuta permettere di cadere nello sconforto, leccarmi le ferite e ricominciare a vivereora dovevo essere solo una macchina! Dovevo veramente trovare la forza per non pensare a tutto quello che mi circondavacio il nulla! Mi mancava tantissimo lamore, anche se ero consapevole che ci sarebbe stato tempo per trovare un compagno di viaggio! Magari mi sarei presa un bel canechi potrebbe essere pi fedele, no?

Al mattino seguivo Kelly e il mio entusiasmo la contagi facendole veramente bene! Al pomeriggio mi mimetizzavo coi ragazzini pi volenterosi che si fermavano dalle 14.00 alle 18.30, per degli approfondimenti, in biblioteca.

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I secchioni, come si suol direuno pseudonimo che esiste dalla notte dei tempiperch poi, che c di male ad amare lo studio? Forse dico cos perch stato il mio secondo nome per tutti gli anni della scuola! Ero proprio cos da giovane, avevo la febbre del sapere, come diceva sempre mio padre! Io non giocavo molto spesso in cortile con gli altri ragazzi! Preferivo leggere. Qualsiasi genere di libro, da quello scolastico al romanzo avventuroso. Mi piaceva veramente tanto, era il mio pane quotidiano! Il mio personaggio preferito sempre stato Sherazad. Una donna intelligente, caparbia, attaccata alla vita e con unimmaginazione coinvolgente. Forse mi sarei dovuta svagare di pi e crearmi una vita sociale pi ricca ma ho sempre pensato che meglio pochi ma buonianche perch non tante persone sono state in grado di capirmipochi mi sono rimasti accantoe, devo dire, che non che io abbia fatto molto per farli restare con menon per cattiveria, ma io non lego molto facilmente! Da una settimana avevo ripreso alla grande la stesura della mia tesi! Ero cos felice e soddisfatta di me stessa il lavoro procedeva fluido e, incredibile, ma vero, ricordavo praticamente tutto! Era come se il mio cervello fosse rimasto in standby per tutti questi anni! Tutto procedeva esattamente come volevo! Finalmente la ruota cominciava a girareo almeno cos credevo

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La tesi andava avanti pi veloce del previsto, mettevo veramente tutto il mio impegno, a volte saltavo pranzo e cena pur di non perdere neanche un momentoero stanca, molto stanca, ma sentivo di dover fare lultimo sforzo! Listituto superiore era dotato di una bellissima e antica biblioteca, qualcuno sostiene che Thomas Gefferson venisse qui a consultare i testi, anche se secondo me, una storia per attirare nuove reclute! Era veramente la tipica biblioteca che c nellimmaginario di tutti! Tanto legno, scaffali polverosi, una bibliotecaria inacidita e le caratteristiche abajoure verdi, tipo studio legale! Un po angusto come ambiente, ma sicuramente non cerano elementi che potessero distrarre la mia attenzione Ero concentratissima, scrivevo e scrivevo piccole glosse sulle fotocopie dei miei vecchi appunti, integrazioni che i nuovi studi rendevano obbligatorie. China sui libri per ore e ore! Ad un certo punto la vidi! Con la coda dellocchio vidi una macchia bianca passare proprio accanto alla mia postazione! Non riusc a capire cosa fosse, ma continuai a chiedermi per qualche minuto ma che diavolo ?!. Appena finito lattimo di panico capera ora di andare a casa, la stanchezza e la fame avevano preso il sopravvento! Che stupida che sono, come penso di poter dare il meglio se neanche mi reggo in piedi! Riposi con cura tutto nello zaino, ero stata davvero brava! Mi alzai di colpo e urtai fortemente il ginocchio. Per un attimo pensai ecco, adesso svengo e chiss quando il bidello verr a soccorrermi!. Dopo un primo momento di smarrimento, per, mi ripresi e mi venne da ridere da sola speriamo che il bidello non arrivi ora, altrimenti

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chieder uninsegnante di sostegno per me! Si, con una bella camicia aderente pronta da farmi indossare ed un soggiorno al centro di igiene mentaleche scema!. Vidi che il cassettino del banco era aperto, probabilmente, qualche ragazzino in punizione laveva usato per attaccarci la ciccafeci per chiuderlo, ma notai qualcosanellurtarlo avevo alzato il pannello interno. Non so perch ma pensai subito a qualche nascondiglio, coi tempi che corrono mi ero gi immaginata di trovarci un sacchettino con della cocaina! Che tristezza, era una cosa da denunciare sicuramente alla preside! Lo sollevai, ma sotto non cera nessun sacchetto, ma un quaderno, un diario, direi! Ottimo nascondiglio, di solito i ragazzi pi irrequieti non passano il tempo in biblioteca, a meno che non ne siano costrettima dubito che si mettano a guardare nei cassetti, penso che lora di punizione la spendano pi volentieri al telefonino per dire a tutti che del castigo non gliene importa niente

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IL DIARIO Non volevo leggerlo, giuro! Quando ero ragazza anche io avevo un diario e una volta mio padre lo lesse, mi prese in giro per la scritta Jack ti sposer, contornata da mille cuoriper me era stata una forte umiliazionema non riusc a resisterepensai solo qualche riga, cos scopro di chi e lo restituisco! 21/08/93 Caro, laverti per me fondamentale. Non posso parlare con nessuno dei miei problemi, che per LEI sono solo cazzate! Con te mi posso sfogare dire liberamente ci che penso! E lo farpromesso Povera ragazza, come la capivo! A quel et (e anche a 30 a dire il vero) nessuno ti ascolta davvero, se lo fa per dare giudizi, per riferire in giro o nei casi pi estremi per darti della stupida e convincerti invece che devi seguire le loro idee perch le tue sono troppo sceme! Pensai che ormai nessuno sarebbe pi venuto a reclamare loggetto, ormai erano passati 13 annila ragazzina avr risolto i suoi problemi e, come minimo, si sar sposata e avr avuto otto figlimica come me, ormai zitellaa questa et i migliori se ne sono gi andati e per i restanti non c una speranza di creare la famiglia dei propri sogni, ma ci si deve accontentare ad una vita mediocre, molto spesso soli! Poi c la terza opportunit, lamante a vita! Che belle prospettive nel mio futuro sentimentale!

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SIGNORINA JENNY! Mi alzai di scatto, era quel acida della bibliotecaria, cosa avrebbe pensato se le avessi raccontato del diario! Lo nascosi nello zainetto! Si, signorina Wilson? STO CHIUDENDO SE VUOLE GENTILMENTE FARMI TORNARE A CASA A VEDERE GEOPARDY Certo, mi scusi, vado subito! Vidi una sagoma esile dietro gli scaffali, probabilmente qualche ragazzina studiosaforse lultima della sua generazione! Le feci un segno..EHI, se vale per me vale anche per te! pensai SIGNORINA JENNY, MA CHE FA!HA CAPITO O NO CHE HO UN IMPORTANTISSIMO APPUNTAMENTO?...LEI CREDE CHE IO SIA UNIGNORANTE, VERO?.. DOPOTUTTO LO CREDONO TUTTIMA NO!...NO, NON LA SONO! SE SOLO IO SI DECIDEDESSERO FINO A RICHIAMARMI DALLA REDAZIONE ARRIVEREI ALLA

DOMANDA FINALE DI GEOPARDY, CI PUO GIURARE SA?!? Ma no, guardi, Signorina Wilson, mi ha fraintesac una ragazzina proprio l -ma dove diavolo andata?!SIGNORINA JENNY, QUI NON CE NESSUNO DA PIU DI UNORA! SI E DIMENTICATA CHE IO HO IL LIBRO DEGLI INGRESSI E USCITE?!? PER FAVORE VADA ORA! Mi scusi evidente che ho visto male Evidentemente quella ragazzina non voleva prendere una strigliata, come per altro avevo preso io, perch era ancora le per di pi non aveva neanche firmato! Decisi di coprirladopotutto era lultima della sua generazione ad avere ancora cos interesse per lo studio, da

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perdere di vista lorologio! Era una specie in via destinzione e, come tale, andava protetta! Arrivata a casa non riusc neanche ad arrivare al letto! Pensai mi siedo un secondo sul divano- e l rimasi fino al mattino! Tutti i giorni, tra una lettura e una relazione di biologia, chiacchieravo con Kelly, le raccontavo tutto! Era, evidentemente, pi di una semplice allieva. Il mio entusiasmo la aiutava davvero molto, aveva fatto dei miglioramenti grandiosi. Si sa che se hai di fronte una persona che si impegna tantissimo, ti viene naturale fare altrettanto, poi per lei vedere che io e la madre eravamo orgogliose del suo lavoro era come ossigeno! O forse era il contrario, forse era lei che ispirava mea questo punto non so pi che pensare Non so perch, non le raccontai del diario, ma quando le dissi della signorina Wilson rise a crepapelle! Ogni sera, prima di dormire leggevo il diario segreto che avevo trovato. Mi ritrovavo in quei giovani pensieri, ci siamo passate tutte no? La prima voglia di libert, il tuo corpo che comincia a cambiare, esattamente come le tue esigenzeormai la vita di semplice figlia, che esegue alla lettera gli ordini, ti va stretta

30/09/93 BASTA, NON LA SOPPORTO PIU! LEI pensa di sapere ogni cosa di me! Quello che devo fare, non fare, dire, non dire

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Non ce la faccio, mi capisci? Ma poi che ne sa LEI di cosa mi passa per la testa! questa testolina te la metto a posto io! Dice sempre cosma che ne sa lei, che pensi alla sua! Stasera spero di sognarevoglio sognare un grande prato, io che corro felice, con un bel vestitopoi faccio la ruota gi da una pendenza! Libera! Che bello, mi sento gi pi felice Grazie per quel che faia domani!

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FORSE HO BISOGNO DI UN PO DI RIPOSO Anche io spero di sognare! Un bel sogno, felice, spensieratoultimamente ne avevo uno ricorrente purtroppo Direi piuttosto che fosse un incubo! Si svolgeva in casa. Sentivo mio padre nei suoi infiniti monologhi, anche allora, nella realt intendo, non che lo ascoltassi pi di tanto perch sapevo che, purtroppo, erano discorsi sconclusionati cos anche nel sogno parlava a vanvera per me! Cercavo di ascoltarlo ma, forse per i sensi di colpa per non averlo fatto prima, sentivo solo un borbottio confusocapivo solo due parole certo che lo so che sei quiricordo la rabbia e lo sconforto che, anche se questo era solo un sogno, provavo, come nella realt d'altronde adesso basta chiacchierare pap, vengo a cambiarti la flebo!mi vedevo percorrere il corridoio con la flebo in mano, ormai meccanicamentearrivo, pazienta solo un attimo! Ma chi c? Intorno al suo letto cerano tante persone che lo fissavano! Lui era lunico girato dalla mia parte e mi sorrideva! Ma loro no, lo fissavano e continuavano a farlo anche se io chiedevo chi fossero e cosa volessero da lui! Nel sogno il primo pensiero era che fossero dei suoi studenti, ma non era possibile! Cerano persone di tutte le et, da ultraottantenni a dodicenni, maschi e femmine. E lo fissavano, lo fissavano tutti! E lui fissava me!...poi il risveglio in un affanno inquietante cos quasi tutte le sere ormai da pi di tre mesicredo che ancora non mi siano passati i sensi di colpa, per aver sperato che se ne andasse alla svelta, purtroppo non solo per alleviare le sue

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sofferenze, ma anche le miemi rendo conto che sia una reazione normale arrivati ad un certo punto, ma il senso di colpa comunque troppo forte Quel giorno, come tutte le mattine, mi alzai presto, feci la doccia e mi preparai per andare dalla mia Kelly. Scendendo mi accorsi che cera una busta gialla nella cassetta della posta. Pensai a qualche bolletta (non che ricevessi molta altra posta). La apr e mi resi conto che era una comunicazione ben peggiore di una semplice bolletta Era il notaio che mi convocava per discutere del testamento di mio padre. Credevo di aver gi chiarito tutto quello che cera da chiarire, dopotutto mio padre non aveva molto! La comunicazione diceva di presentarmi lindomani nello studio del notaio. Langoscia prese il sopravvento e rimasi decisamente scossa per parecchi minuti Tutte le mattine passavo da mc donalds per la colazione, ciambella e caff! La prendevo sempre doppia, avevo un caro amico a cui portarla! Daniel era un signore di circa 55 anni, un po malandato, ma con una gran voglia di vivere in piena libert

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Aveva iniziato dormendo in stazione, una sera che sua madre, perennemente ubriaca, laveva cacciato a suon di scopa lasciandolo senza un tetto sotto cui stare! La prima notte alladdiaccio and benone non era niente male la stazione! Un sacco di gente passando gli aveva regalato qualche spicciolo, permettendogli di cenare, anche se non nel miglior ristorante di New York, ma con un caff e un bel pezzo di crostata alla ciliegia! Da quella prima sera erano passati ormai 45 annia lui piaceva definirsi uno spirito libero Ciao Daniel! Come va questa mattina? Ciao Cara! Non vedi, c il sole! Oggi non mi inzupper come la settimana scorsaquindi direi che una splendida giornata! E vederti la rende decisamente favolosa Sei un vero gentiluomo Daniel! Ecco guarda che ti ho portato! Frugai nella borsa in cerca della ciambella al cioccolato che lui adorava! IL DIAVOLO NON SI SPORCA MAI LE MANI! Prego?!?! Ho detto:cosa mi hai portato di buono? NO! Non hai detto questo! Sar pure vecchio, ma so quel che dicoCara, stai bene, sei pallida! Ma io avevo sentito benissimo!aveva detto il diavolo non si sporca mai le mani! ma che sta succedendo?

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Oh, si scusami che sono in ritardo! Ecco la colazione, a domani Daniel! strano come il nostro sistema nervoso si difenda dalla stanchezza e dallo stress! Ultimamente dormivo veramente poco, non avevo tempo di pensare a me Parlai con la preside per dirle che il giorno seguente sarei arrivata pi tardi per via del notaio. Ero fortunata, la signora White era una persona veramente molto comprensiva e non fece assolutamente storie Quel giorno decisi che era ora di prendersi una pausa, non andai in biblioteca, ma direttamente a casa. Neanche il tempo di appoggiare la testa sul cuscino che mi addormentai! Non ricordo neanche di aver sognato. Quando apr gli occhi erano le sette di mattina, avevo dormito sedici ore!

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QUESTA NON ME LA DOVEVI FARE! Nella sala dattesa del notaio lansia cresceva sempre pi. Continuavo a chiedermi che diavolo volesse! Prego signorina, venga pure! La stanza era glaciale, tutti quei massicci mobili antichi erano terribili! Sa benissimo la profonda stima che avevo e che ho per suo padre, oltre che un buon cliente ed un amico, era una persona attenta socialmente ed assolutamente da ammirare! Purtroppo la nostra societ non come luinegli ultimi periodi i fondi erano veramente scarsi, lui sapeva che il progetto per lorfanotrofio centrale non sarebbe andato a buon fine, se non avesse fatto qualcosa Non riuscivo a capire quale fosse il punto e dove volesse arrivare esattamente! In parole povere signorina De Wittsuo padre si messo in gioco personalmenteha iscritto due ipoteche sulla casa! Lei dovr abbandonarla entro venerd se non trover il denaro per riscattarla! Mi spiace moltissimo signorina, mi rendo conto sia una situazione a dir poco spiacevole. Vorrei aiutarla, ho letto e riletto il testamento, in cerca di una soluzione, ma purtroppo non si pu far niente. Cosa? Ma come ha potuto! A quel punto mi vennero in mente le sue parole Vedi Jenny, tu sei abbastanza forte da cavartela da sola, ci sono persone che non hanno questa fortuna e io sento di dover fare qualcosa per loro, capisci non vero?.

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No! Non capisco pap! Non riesco davvero a trovare una ragione plausibile per quello che hai fatto! Mi hai lasciata in mezzo ad una strada! Questo pi di cavarsela da sola! dover uscire dalla disgrazia! Mi rendo conto signorina che sia una situazione assai complicataho anche questa busta da consegnarle, una lettera che ha scritto suo padre qualche settimana prima di morire. La ringrazio notaio, mi scusi ora sono in estremo ritardo. La saluto! Non ci potevo credere! Ma che gli era saltato in mente! Quando trovai la forza di aprire la busta era sera. Ero seduta a tavola in cucina, nella stessa cucina in cui avevo mangiato dal giorno della mia nascita. Mia madre laveva fatta fare dicendo personalmente allarchitetto ogni dettaglio! Come aveva potuto! Amore mio, mia gioia Lo so che sei furente perch, se stai leggendo questa lettera, significa che i miei giorni di vita terrena sono terminatie che tu hai scoperto dellipoteca!...anzi delle due ipoteche! Sarai molto pi che furente allora Per me spiegarti il perch di questa decisione molto semplice. Quando incontri gli occhi di un bambino e dentro non riesci a scorgere nessun pensiero felice o speranza, spensieratezza, ottimismoniente di niente, allora ti rendi conto che non giusto che non abbiano fiducia nel prossimo, in s stessi e nel futuro. Che abbiano rinunciato a tutto! Io non voglio questo!

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Io desidero fortemente che loro pensino che in un mondo che fatica anche solo a vederli, ci sia una persona che non solo li vede, ma che rinuncia a tutto pur di dargli una minima speranza per il futuro! Lo so bambina che difficile, ma cerca di capire, sei forte, non avrai problemi! Ti amo, Pap

Incredibile! Egoista schifoso! Almeno mi avesse lasciato dei liquidi! Invece niente! Cercai in ogni modo di trovare i soldi per riscattare la casa, ma, ovviamente non avevo una speranza e mi ritrovai costretta a chiedere un incontro con la preside white per fare domanda di aspettativa per circa un mese, per poter sbrigare le ultime pratiche e traslocare nel piccolo appartamento in affitto che avevo trovato. Naturalmente non mi ero dimenticata dei miei doveri con Kelly e le promisi che due volte a settimana sarei andata a trovarla per seguire i suoi progressi con la mia supplente.

Ero molto agitata quel giorno. Aspettavo che la segretaria mi desse il permesso di entrare nellufficio della preside. Non riuscivo a stare ferma e camminavo avanti e dietro nel corridoio.

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Ad un certo punto notai nella vetrinetta dei trofei della scuola una foto raffigurante una persona a me nota ma guarda, lo sapevo che eri un esemplare raro! Era la foto della ragazzina in biblioteca, primo posto alle olimpiadi nazionali di matematica! Che piccolo genio e che tenerezza! La guardai attentamente e mi venne in mente il messaggio di mio padre quando guardi negli occhi un bambino e non riesci a scorgere nessun sentimento positivo, ma solo delusione e amarezza, senti di dover fare qualcosa!. Quella giovane donna aveva proprio quello sguardo, indifeso ma non impaurito come se pensasse che tanto niente lavrebbe potuta scalfire pi di quanto non lo fosse gi Poverina, volevo aiutarla cercai di leggere bene la scritta nella targa Emily Barne 1 classificata olimpiadi nazionali Fui interrotta Signorina De Witt, prego la preside White ora libera. Il colloquio con la preside fu esattamente come me laspettavo, mi diede laspettativa e disse che mi era vicina e di non preoccuparmi. Poi mi disse che era ammirevole il fatto che comunque non lasciassi sola Kelly e di prendermi tutto il tempo che mi serviva. Prima di uscire dal suo ufficio non potei non farle una domanda: Signora White, mi scusi, vorrei sapere in che classe la signorina Emily Barne. Lho incontrata in biblioteca laltro giorno e vorrei tanto farle i miei complimenti per i suoi successi scolastici!

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Signorina De Witt, questo un periodo molto difficile per lei, mi rendo perfettamente contoPensi a se stessa ora, io le do tutto il mio appoggio! Non potevo insistere ulteriormente, il tono della preside mi era sembrato alquanto seccato, non volevo assolutamente che tornasse sui suoi passi per il discorso aspettativa! Feci una promessa a me stessa quel giorno! Al rientro a lavoro avrei cercato Emily e le avrei detto che era una persona straordinariamente dotata e che doveva credere in se stessa e nelle sue capacit! Passarono tre settimane e, come aveva profetizzato mio padre, ce la feci. Presi un piccolo, piccolissimo, appartamento tra la 12^ e la 14^. Aveva una grandissima finestra che dava sulla strada. Una di quelle con la seduta per poter guardare fuoriniente di pi rilassantemisi una piccola pianta da appartamento, un bel copridivano colorato e il gioco era fatto un mini loft tutto per me! Nonostante tutto ero felice ed orgogliosa di me stessa. Dopotutto i ricordi non sono racchiusi in quattro mura, ma li custodiamo nel nostro cuore. Mia madre era l ed era il suo ricordo a darmi la forza, molto spesso, di andare avanti, lei mi aveva insegnato ad essere forte ad ogni costo, diceva che dentro di me cera la forza di un vulcano, pronto ad esplodere nel momento del bisogno Ora quel vulcano era in piena eruzione e io ero forte pi che mai.

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NORMA

Stavo bevendo una tazza di t davanti alla finestra, quando un pensiero mi colpi come un fulmine! Il diario! Ma dovera? Avevo paura di averlo lasciato a casa per la fretta, di averlo perso, lo cercai dappertutto e finalmente, dentro ad uno scatolone colmo di libri, lo ritrovai! 01/01/94 Ciao! Buon primo dellanno! Quali sono i tuoi propositi per lanno nuovo? Io ne ho tantissimi! Il primo impedirLE di portarmi di nuovo in quel posto! Non ci voglio pi andare! Il secondo di dirLE tutta la verit, forse se le parlo sinceramente si render conto Ma che tenerezza! Anche io non volevo mai andare in certi posti, tipo dal dentista o da mia nonna Beth, puzzava di vecchio! Quando si adolescenti si finisce per odiare i genitori per delle sciocchezze, che per a noi sembrano veramente ostacoli insormontabili! Mi ritrovai dopo tanto tempo a sorridere. Sorridevo per ricordi legati alla mia famiglia, a mio padre non sorridevo pensando a lui ormai da anni.

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Che bella la mia casa nuova! Mi ritrovavo a dare ragione a quel uomo a cui avevo dato dellegoista, che mi aveva lasciata sola! Invece lui aveva puntato tutto su di me con la certezza che ce lavrei fatta! Era la persona che pi aveva creduto nelle mie capacit! Ed aveva ragione visti i risultatiio sono in gamba e me la sono cavata! Sorseggiavo il mio t e guardavo fuori. Ero felice! Ma cos?! Rimasi pietrificata a quella visione! Proprio dietro di me cera unombra bianca bislunga. Si avvicinava piano a me, la vedevo riflessa nel vetro della finestra! Lentamente, sempre pi vicina, come se non volesse che io mi accorgessi che cera! Pi si avvicinava, pi io ero immobile e maggiormente mi era chiaro cosa fosse.. era una figura umana, o meglio sembrava una persona! Oh Dio! Un ladro! E adesso che faccio? Pensai di aspettare che fosse pi vicino per scaraventargli in faccia il mio t bollente. Cos aspettai, sempre pi vicino, lentamente, sempre pi vicino. Stavo per fare il mio gesto coraggioso quando notai un particolare che mi irrigid, pietrificandomi! I piedi non erano appoggiati per terra, ma sollevati di 20-30 centimetri, era come sospeso. Urlai, la tazza and in frantumi e quando ebbi il coraggio di riaprire gli occhi la stanza era vuota!

Prego Signorina De Witt, ora la Dottoressa Spencer la pu ricevere. AlloraJenny, non vero? Si, sono io

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Non devi essere imbarazzata..diamoci del tu! Ok? Dobbiamo stringere un legame basato sulla confidenza e la fiducia. Voglio che tu sia a tuo agio! Grazie Dottoressaah, scusa, Nora.devi sapere che per me molto difficile ammettere di avere un problema. Nella mia vita sono sempre stata considerata una persona forte. Ma ora questo pilastro umano comincia a cigolare penserai che sono pazzadopotutto il tuo lavoro, no? Ohcara Jennynon dire cos! Tu non sei pazza! Non si va dallo psicologo solo perch si pazzi! Tutti abbiamo bisogno di un orecchio esperto e attento che possa ascoltarci non sono qui per giudicarti, ma solo per cercare di darti un consiglio! Per la prima volta in trenta lunghi anni, mi ritrovai a parlare a raffica di me, a partire dalla malattia di mio padre, la tesi, il lavoro! Poi confessai Ho delle allucinazioni, visive e uditive! Credo davvero di avere un problema Stavo per iniziare il mio folle racconto, ma DRIIN era lavvertimento che lorecchio esperto e attento aveva finito il suo tempo, a meno che non lo ricaricassi con altri 50 $! Ma che ci faccio qui? Piccola Jenny, ascoltami. Dobbiamo lavorare parecchiotu hai accumulato dentro di te un groviglio cos contorno di emozioni represse, che sar complicato sciogliere. Ma complicato non significa impossibile! Ci vediamo marted. Coraggio! Si, certo..coraggio!

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JHON Per la maggior parte delle persone il venerd il giorno pi bello della settimanafeste, aperitivi, cinema Per me era il giorno del mio telefilm preferito sulla tv satellitareda godermi, ovviamente, sola Ma questo weekend era diversodovevo preparare gli ultimi appunti per finire il discorso della mia tesi! Erano le tre del pomeriggio ed ero in orario perfetto! Quando entrai al campus mi sembr di tornare indietro di 5 anni! Ciao John! Ciao Jenny! Allora, sei pronta per il rush finale? Con un preparatore come te come non esserlo? John Dawsnon, 40 anni. Tutor delluniversit di New York. Ero stata fortunata ad essere assegnata a lui. Mi aveva aiutata tantissimo, se non avevo tempo di fare delle ricerche le faceva lui per me e poi me le spiegava, un paio di volte ci siamo incontrati per studiare la serasi studiare! Niente di pilui era stato sposato, ma la moglie un giorno aveva preso le sue poche cose e se nera andata, senza neanche lasciare un biglietto non credo lui abbia pi avuto neanche lontanamente lidea di ricominciare, preferiva stare solo col suo cane Rocki, diceva Che peccato alto 1.80, moro, capelli ondulati, qualche sfumatura di grigio qua e l

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Ma era meglio non pensarcitanto avevo meno di mezza speranza con lui. Allora, ti ho preparato degli schemi per il tuo discorso, credo sarebbe utile proiettare qualche lucido per rendere viva lattenzione dei docenti della commissione. Hai sempre avuto voti eccellenti, sono sicuro andr benissimo! Ero in adorazione, lo ammetto eravamo seduti su una panchina del parco delluniversit. Una bellissima giornata di giugno, con quel venticello che ti fa venir voglia di sorridere! O forse era lui che mi faceva venire voglia di sorridere non saprei Ehi, ma tu che ci fai qui?! Io? Cerco di prepararti al meglio per il grande giorno! Cosaltro dovrei fare? Ma no! Non tu! Lei! Che strano proprio a pochi passi da me Emily, era l con le sue due treccione e la divisa della scuola! Forse stava seguendo qualche altra gara di matematica Neanche il tempo di alzarmi che si mise a correre. EHI, Emily! Fermati! Ti devo parlare! Ma lei niente, correva come un fulmine, non si voltava neanche, ma perch? Che le ho fatto? Forse era perch seguivo Kelly, i ragazzi con handicap non sono visti di buon occhio dagli altri, hanno paura delle

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diversit! Ovviamente tutta colpa dei genitori che non danno ladeguata educazione ai propri figli! EHI Emily! Fermati solo un attimo! Niente, gir langolo, era troppo veloce! Quando arrivai non avevo pi fiato, dovetti persino appoggiarmi al muro per riuscire a respirare! Emily, perch fai cos? Io sono Jenny De Witt, sono linsegnante di sostegno di Kelly, non so se la conosci, una ragazzina speciale! Era l di fronte a me, lo stesso sguardo della foto, capelli lunghi, cos ricci da doverli per forza tenere legati in due lunghe treccione. Era una bella bambina, anche se aveva quel aria afflitta. La voglia di fare qualcosa per lei era pi forte ora, volevo che mi dicesse perch era cos triste! Una bambina deve essere felice Si lo so chi sei tu! Le tesi la mano per stringerla e fare le dovute presentazioni, ma lei niente, immobile. E io so che tu sei una forza in matematica! Ho visto la tua targa! Complimenti, io sono negata in matematica Feci una risata isterica! Non sapevo che dire! IL DIAVOLO NON SI SPORCA MAI LE MANI!

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Cosa hai detto?! Jenny? Mi voltai di scatto, era Jhon. Ah, Jhon, scusa. Questa Emily, una studentessa della mia scuola! Ma quando mi girai non cera nessuno.. O meglio, era Emily una ragazzina con dei problemi e anche molto gravi, secondo me, deve essere scappata appena ti ha visto! Non sono riuscito a vederla, sei partita a razzo! Si scusami Ma che ci faceva qui? Non ne ho idea, campionessa nelle gare di matematica, forse ce nera una qui oggi. Avevo lasciato tutte le mie cose sulla panchina, quindi tornammo l. Continuavo a pensare alla sua frase assurda :il diavolo non si sporca mai le mani.. dove lavevo gi sentita questa frase? Sar stato qualche detto popolare, ma cosa avr voluto dire? Larrivo di Jhon laveva spaventata e non aveva finito il suo discorso. Sapevo che al luned sarei rientrata al lavoro, quindi non ci pensai pi, tanto non mi sarebbe sfuggita, anche a costo di cercarla ovunque! Quella notte feci il mio incubo ricorrente. Pap, smettila di chiacchierare, vengo a cambiarti la flebo! lungo il corridoio vedevo la luce della camera di mio padre, poi il letto, lui che mi fissava sorridente e tutte quelle persone che invece fissavano lui. Come al

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solito chiesi che ci facessero l, ma niente, non si voltavano, continuavano a fissarlo! Devi aiutarla Jenny! Lo devi fare! Ma chi? Lo sai chi! Devi dire a tutti la verit! Dalla folla di gente intorno al letto di mio padre ecco che spunta una bambina. Emily! Vai avanti, scopri la verit! Mi svegliai in un bagno di sudore! Ma quale verit dovevo scoprire? Forse la bimba era maltrattata a casa! Dovevo sapere. Anche se io non credo ai messaggi dei defunti e quindi so benissimo che la figura di mio padre che mi chiede di aiutare la bambina era solo la rappresentazione di un mio pensiero, sentivo di dover fare di pi Oh, signorina De Witt! Che piacere! Grazie per avermi tenuta aggiornata sui suoi progressi e per essere rientrata prima! Ha visto che Norma sa essere di grande aiuto, no? una brava persona oltre che una dottoressa molto qualificata! Si vero, mi trovo molto bene e ho risolto qualche piccolo problemino di stress, ora dormo quasi tutte le notti otto ore e anche la tesi procede molto pi sciolta, grazie! Senta, mi scusi se torno sullargomento, ma avrei bisogno di vedere Emily Barne. Mi potrebbe indicare in che aula si trova per cortesia? Guardi, oggi non csi, malatatorni dalla sua Kelly, che ha sentito tanto la sua mancanza Che peccato, appena rientra la prego di avvertirmi. Ora vado di corsa da Kelly. Grazie di tutto!

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Bene, intanto almeno avrei saputo quando e dove trovarla. Quella ragazzina doveva essere aiutata!

Pronto, si sono Amanda White. Salve Normasi, tornata.no non glielho detto, ho seguito alla lettera tutto quello che mi ha detto di fare. Daccordo, a pi tardi.

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EMILY Finalmente! Sapevo esattamente come approcciarla adesso! Avevo pensato tanto a che dire. Lavrei buttata ancora sullo studio, le avrei detto della mia tesi, ero sicura che lavrebbe apprezzato e che si sarebbe sciolta! Passai davanti alla vetrina degli eroi della scuola (si chiamava cos perch cerano le immagini di tutti i ragazzini pi meritevoli dagli anni 80 ai giorni nostri!). Eccola l la sua targa: Emily Barne 1 classificata olimpiadi nazionali matematica 1 classificata nella gara a tempo di risoluzione logaritmi 1 classificata nella gara di equazioni esponenziali Un vero genio questa ragazzina! Proprio accanto cera un articolo di giornale su di lei, pensai che leggendolo avrei sicuramente avuto pi cose da dirle! EMILY BARNE UN GENIO INCOMPRESO SUCCESSO PROPRIO QUI NELLA CITT DI NEW YORK. EMILY BARNE, UNA QUATTORDICENNE CON UNA MENTE GENIALE, MA ALLO
STESSO TEMPO ANORMALE!

VINCITRICE DI MOLTE GARE DI MATEMATICA NEGLI ULTIMI TRE ANNI, EMILY,


CONSIDERATA UNA MENTE SUPREMA, HA PURTROPPO LASCIATO DI STUCCO TUTTI QUANTI QUANDO STAMATTINA, PIANO DEL LICEO

12 FEBBRAIO 1994, SI GETTATA DAL QUARTO

HOWARD JOHNSON. EMILY ERA STATA CONSIDERATA DAI

DOPO IL RICOVERO AL CENTRO DI IGIENE MENTALE, A SEGUITO DELLO SHOCK


PER LA MACABRA MORTE DEL PADRE,

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MIGLIORI SPECIALISTI DI

NEW YORK, COME UFFICIALMENTE GUARITA E NON

SOGGETTO PERICOLOSO PER S E PER LA COMUNIT.

PURTROPPO I DOTTORI SI SBAGLIAVANO. EMILY HA COMPIUTO LINSANO GESTO


PROPRIO SOTTO GLI OCCHI DEGLI ALTRI STUDENTI E DI SUA MADRE, LA DOTTORESSA

BARNE, RIMASTA VEDOVA DELLIMPRENDITORE EDWARD BARNE

POCHI MESI PRIMA.

NOI COME REDAZIONE E COME PARTE DI QUESTA COMUNIT CI STRINGIAMO CON


I FAMILIARI E GLI AMICI DI QUESTA SFORTUNATA DONNA.

Oh Dio! impossibile, io lho vista, ci ho parlato! E la signora White mi ha detto che era malata non morta! Mi recai immediatamente nellufficio della preside senza neanche aspettare di essere annunciata! IO ESIGO UNA SPIEGAZIONE! Signorina De Witt, la prego di calmarsi! No, senta, adesso lei mi spiega per filo e per segno perch mi ha raccontato che Emily Barne malata quando invece morta ormai da dodici anni! Senta, forse non il caso che parli con me, forse dovrebbe passare un attimo da Norma! Ma quale Norma e Norma! Io voglio una spiegazioneora! Lei ha cominciato a dire che aveva visto Emily e io, sapendo della situazione delicata in cui era, non me la sono sentita di contraddirla per non creare in lei ulteriore stress emotivo! Le ho concesso laspettativa e lho mandata dalla dottoressa Spencer, cosa dovevo fare,

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non era forse la cosa pi ovvia? Chi meglio di Norma la poteva capire ed aiutare? Quindi lei pensa che io sia pazza, non vero? No assolutamente! So tutto quello che ha passato, tutto quello stress, normale! Me ne andai sbattendo la porta! Ma come era possibile, io lavevo vista ci avevo parlato! Arrivata a casa ero stremata e, come al solito, mi gettai sul divano. Ma non dorm. Appoggiato al cuscino cera il diario segreto era cos tanto che non lo leggevoe se fosseno non pu esserema se fossese fosse di Emily? I tempi coincidono dopotutto e io lavevo vista l in biblioteca! Lo scorsi velocemente..non cera niente di particolare, le solite cose, che era triste, che non ce la faceva piche strane le bambine, lei era triste e angosciata, ma il suo diario era tutto colorato con snoopy sopra la sua cuccia rossa disegnato in copertina! Probabilmente era davvero disturbata lultima pagina mi inquiet: 07/02/94 Ciaooggi sono triste. Lei continua a portarmi in quel posto, ho provato a parlarle, ma non capisce, non mi crede, dice che sono io. Che sono matta! Ma io so, io ho visto! vero quel che dice: il diavolo non si sporca mai le mani, le fa sporcare alle povere anime indifese che poi pagano per i suoi

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malefici, mentre lui resta impunito nel suo regno e si diverte a guardarci penare! tutto vero, succede proprio cos Io amavo pap! Lui mi capiva! Come avrei potuto fargli del male? Io lo amavo, tu mi credi vero? Lei dice che dentro di me vivono due Emily una buona e laltra perfida che sono due personalit indipendenti e che una non sa cosa faccia laltra per questo che non ricordo niente Io non ci credo ma continuo a chiedermi perch dovrebbe mentire Io scoprir la verit, lo devo al mio pap! Aiutami, ti prego, deve capire che non sono io quella con le mani sporche! Io sento di non centrare nulla con la morte di mio padre e devo convincerla a tutti i costi! Ma cosa voleva dire, che dovevo fare? Avevo paura, paura dellignoto, paura di essere matta, ma una voce dentro di me mi diceva: fai qualcosa Jenny! Aiutala! Lunica persona che poteva leggere nel mio Io era leiNorma

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FORSE SONO DAVVERO MATTA! So quel che successo Jenny, stai tranquilla tutto ok. Capitano queste cose non sei matta, hai solo bisogno di un po di attenzione e di rilassartidopotutto ti sei sempre e solo occupata degli altri, ora tocca te lasciare che qualcuno si prenda cura dei tuoi bisogni! Tu non capisci Norma, io lho vista!credo che abbia bisogno di aiuto. Ho trovato il suo diario segreto in biblioteca, lho letto, arriva fino al 7 febbraio, appena cinque giorni prima del suo suicidio! Io devo capire il perch del suo gesto, lo devo fare, capisci Norma? Perch non mi hai mai parlato del diario? E neanche della bambina? Io lo sapevo e cercavo di tirartelo fuori, ma tu niente, perch non detto nulla? Avevi paura di capire che in realt quella bambina sei tu? Che rispecchia tutte le tue paure? Una volta che ti fossi resa conto che era immaginaria sarebbe sparita, lasciandoti sola, davanti alle tue paureprobabilmente avrai sentito la notizia allepoca, fece molto scalpore, e la tua mente lavr immagazzinata! Ma no! Io non te ne ho parlato perch credevo fosse viva, che fosse reale! Il diario ho capito solo oggi che era suo! Ascolta Jenny, tu devi buttare quel diario! solo lo scritto di una ragazzina, ce ne saranno mille di diari cos! NO! suo! E io la capisco, da sola a risolvere dei problemi pi grandi di lei, da sola, senza il padre..ioio Mi resi conto che era tutto vero, io mi ero rivista nella ragazzina! Lavevo strumentalizzata io! Oh Dio, Norma!

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Dai Calmati, ti porto un bicchiere dacqua! Appena rimasi sola scoppiai in un pianto liberatorio. Oh pap, perch mi hai lasciata sola! Io non sono forte! Io non ce la faccio! Cercai un kleenex, sapevo che norma li teneva, perch le crisi di pianto sono frequenti qui Apr il cassetto della scrivania frugai per cercare i fazzoletti. ECCOLI! Tirai fuori la scatola, ma non erano i kleenexera un libricino, rosso con, sulla copertina un piccolo uccellino tutto gialloma s..era Woodstock! L per l non cap, ma il secondo dopo realizzaistesso diario, stesso materiale, stessi personaggi! Cos lo apr 12/02/2007 Ho paura LEI strananon vorrei che avesse capito tutto! Oggi star a scuola a studiare tutto il giorno, di solito ritorna dal suo studio intorno alle 20.00 far finta di essere molto stanca e andr a letto Ho gi pronta la valigia, scappo! Ho paura che abbia capito che so tutto! Andr in Texas dalla nonna e l le racconter tutto! Sono sicura che capir! Ora vado, grazie Oh mio dio! Ma che stava succedendo, perch era l il diario? Dovevo capiree il padre comera morto? Qual era la vera storia di Emily? Ero sicura che ci fosse qualcosa sotto, cos decisi di andare a scuola, nella biblioteca tenevano le copie del giornale locale dallottanta ad oggi. Almeno avrei avuto qualche risposta

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Ecco lacqua Jenny!...Ma dove diavolo andata! Merda! La devo fermare assolutamente!

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RIVELAZIONI Sulla metro formulai delle teorie e alla fine arrivai alla conclusione. Emily era in cura dalla dottoressa, era lei ad aver consigliato la degenza allistituto di igiene mentale! Povera ragazza, cos giovane! E se fosse stato tutto vero? E se davvero Emily avesse ucciso il padre? Avrebbe senso il suicidio cosper anche le continue torture della madre e della psicologa potrebbero averla indotta a buttarsi dalla finestra del quarto piano della scuolaoh Dio aiutamipap aiutami. Corsi a pi non posso verso la biblioteca. Signorina Wilson, per cortesia, dove sono gli archivi del giornale locale Santo cielo signorina De Witt, che modi sono! Cos questa fretta! La prego signorina, importante! Dopo la corsia dei classici subito a sinistra. E si ricordi che SEVERAMENTE VIETATO correre tra gli scaffali! Fregandomene altamente del monito di quella vecchia zitella corsi a pi non posso, oltrepassai la corsia dei classicieccoli l. Scorsi velocemente le annate 1994. mentre sfogliavo senti un tonfo e di reazione urlai! Era caduto uno dei volumi. Feci per raccoglierlo e vidi una cosa sconcertante. Il volume si era aperto proprio su un articolo con la foto di Norma. Ma non era un elogio per la Dottoressa Norma Spencer, ma su Norma moglie e la madre

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25/12/1993 TRAGEDIA A CASA BARNE


LIMPRENDITORE

EDWARD BARNE DECEDUTO IN TRAGICHE CONDIZIONI.

TUTTA LA FAMIGLIA BARNE ERA IN VACANZA NEL LORO COTTAGE COME OGNI NATALE, MA PURTROPPO QUESTANNO LA TRAGEDIA HA SEGNATO LE TRANQUILLE FESTE DI QUESTA RINOMATA FAMIGLIA NEWYORKESE LA MOGLIE, LA PSICOLOGA ALLUFFICIO STAMPA:

NORMA BARNE, HA RILASCIATO UNA DICHIARAZIONE

ANCHE SE IN QUESTO MOMENTO SONO MOLTO SCOSSA, MI SENTO DI SPIEGARE


GLI AVVENIMENTI DI QUESTO POMERIGGIO. LA MIA BAMBINA, EMILY, PURTROPPO MOLTO MALATA E SPESSO SOGGETTA DA DISTURBI DELLA PERSONALIT CHE LA PORTANO A FARE COSE IMPREVISTE. USCITA IN CAMICIA DA NOTTE E A PIEDI NUDI SOTTO LA NEVE, CE NE SIAMO ACCORTI PERCH LABBIAMO VISTA ALLONTANARSI DALLA FINESTRA DI CAMERA NOSTRA. IL POVERO

EDWAR NON HA

ESITATO A RINCORRERLA. LA PICCOLA, FUORI DI SE, FARFUGLIAVA E SI COMPORTAVA COME UNINDEMONIATA. NON SO COME, MA FINITA NEL LAGO E MIO MARITO HA SACRIFICATO LA SUA STESSA VITA PER SALVARLA! ORA SCUSATE IO E MIA FIGLIA SIAMO MOLTO SCOSSE. GRAZIE DELLA DISCREZIONE. PURTROPPO LE DISGRAZIE NON GUARDANO AL CETO SOCIALE, ALLISTRUZIONE O ALLAMORE FAMILIARE. NOI CI SENTIAMO DI DEFINIRE

EDWARD BARNE COME UN EROE, DISPOSTO A

SACRIFICARE SE STESSO PER LA SUA FAMIGLIA.

Norma era la madre di Emily! Ma perch non me laveva detto? Di colpo sent una voce nella mia testa che ripeteva, vai avanti, aiutala! Sfogliai il volume e dopo poche pagine trovai un altro articolo interessante.

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31/12/93 SVOLTA NEL CASO BARNE! LA DOLCE BAMBINA SI RIVELA UNA FEROCE ASSASSINA SVOLTA NEL CASO BARNE. EDWARD DA DEVOTO E CORAGGIOSO PADRE SI
TRASFORMATO IN VITTIMA DELLA STESSA PAZZIA DELLAMATA FIGLIA!

EMILY

BARNE STATA DICHIARATA IN STATO DI FERMO DALLA POLIZIA, IN QUANTO


TRADITA DAGLI INDIZI E DA UN TESTIMONE OCULARE. LA RAGAZZA, VITTIMA DI UNA FORMA DI SCHIZZOFRENIA MOLTO GRAVE, ERA IN PREDA AD UNA DELLE SUE CRISI DI SDOPPIAMENTO DI PERSONALIT QUANDO, FINGENDO DI ANNEGARE, HA ATTIRATO IL PADRE IN TRAPPOLA NELLACQUA E STORDENDOLO CON UN COLPO ALLA NUCA INFERTO CON UNA FURIA DISUMANA! FONTI CERTE CI HANNO RIFERITO CHE IL TESTIMONE OCULARE SIA LA STESSA MADRE, LA FAMOSA PSICOLOGA

NORMA BARNE, LA QUALE, GRAZIE ALLE PESANTI PRESSIONI, HA

CONVINTO IL GIUDICE A NON CONDANNARE LA PICCOLA, PERCH VITTIMA DI SE STESSA! MA DI FARLA RICOVERARE IN UNA CASA DI CURA PRIVATA SOTTO STRETTO CONTROLLO DEI MEDICI E DELLA STESSA MADRE! ANCHE QUESTA VOLTA CI RENDIAMO CONTO CHE NON TUTTO CI CHE SEMBRA E CHE OLTRE ALLO SFORTUNATO PADRE, CI SONO ALTRE DUE VITTIME, LA SIGNORA LA PICCOLA

BARNE E

EMILY.

Non potevo crederci! Povera famiglia e povera Norma! Rimasta vedova molto giovane costretta a dover testimoniare contro la sua stessa figlia! Ecco perch non me ne ha parlato!

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Quasi sotto shock mi allontanai dalla biblioteca e decisi di ritornare alla vetrina degli eroi per guardare ancora una volta Emily, che, nonostante tutto era comunque una vittima Nella scuola non cera nessuno, erano quasi le 18.00 e io sapevo bene che a quel ora ceravamo solo io e la signora Wilson. Jenny! Signora Wilson? Alla fine del lungo corridoio cera la figura di una donna, pensai fosse la signora Wilson, ma mi sbagliai No, cara, sono io Norma! Oh mio Dio Norma, scusami se sono scappata via cos! Mi avvicinai a Norma, quella poverina era una donna sola, esattamente come me, aveva perso tutti gli affetti e forse, per una volta, potevo essere io lorecchio attento in grado di ascoltarla, dopotutto siamo simili! Le presi le mani, erano fredde e tremanti! Forse avevo esagerato, non dovevo ritirare fuori questa vecchia storia, adesso norma soffriva per colpa mia! Scusami Norma, scusa per tutto, io dovevo capire, dovevo farmi gli affari miei! Non volevo farti affiorare un tale ricordo Non ti preoccupare, Jenny, io ho ripreso il mio cognome da signorina, per evitare gli sguardi della gente, ma non mi sono di certo illusa che tutti dimenticassero! Sai Emily era molto dolce, ma quando prendeva il sopravvento laltra parte di lei, quella maligna, non cera niente da fare,

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era fuori controllo. La cosa che rende questa storia ancora pi penosa che la mia Emily, poi non ricordava niente di quanto accadutosai il diavolo non si sporca mai le mani, le fa sporcare alle povere anime e poi lascia che loro paghino per lui! Di colpo mi venne in mente tutto! La persona cattiva che perseguitava Emily era la madre! La costringeva ad andare al centro di igiene mentale ed era da lei che voleva scappare il 12 febbraio del 1994! Non capivo, Emily era cos pazza da essersi auto convinta che la madre le volesse fare male! Ma perch? Davvero non ricordava di essere stata lei la causa della morte del padre? Ho trovato il diario Norma! Si lo sodammelo, lo nasconder per non infangare ulteriormente la memoria di mia figlia! No, non quel diario, Normalaltro, quello che tenevi nascosto nel tuo studio! Cosa hai fatto? Come ti sei permessa! Nessuno ti creder, hai capito piccola stronzetta? Tu sei matta, lho scritto nel tuo dossier! Chi mai potrebbe credere alla tua assurda storia! Rimasi attonita, ma cosa stava dicendo? Dimprovviso dietro Norma eccola! Era Emily, mi faceva cenno di no con la testa e col ditino si zittiva la bocca! Voleva dirmi di stare zitta, non ribattere ed ascoltare! Quella era una puttana, hai capito? E io avevo tutti i diritti! TUTTI, CHIARO?

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Avevo paura, non so perch ma scelsi di dare ascolto al fantasma di Emily e non fiatai! Ah, si, tu ti credi molto meglio di me, non vero? Ma chi sei, chi sei! La donna, ormai invasata, procedeva verso di me, costringendomi ad indietreggiare! Ladrenalina cresceva sempre pi e io davvero, non capivo cosa diavolo stesse succedendo! Ma di chi stava parlando? Quella sera, quando lo vidi non potei credere ai miei occhi, cosa ci faceva seduto con quella puttana al nostro ristorante preferito? Ti rendi conto il NOSTRO ristorante! Continuavo semplicemente ad annuire mentre lei piano piano mi spingeva indietro! Almeno sapevo di non essere sola, cera sempre Emily con me, la vedevo, mi sorrideva e mi faceva cenno di ascoltare! Il giorno dopo siamo partiti per il cottage e io ho fatto finta di niente. Ero proprio curiosa di vedere fino a che punto poteva arrivare la sua falsit! Il pomeriggio di Natale lo vidi uscire di casa, cos decisi di seguirlo, and verso il lago dove cera quella puttana! Ma io mi chiedo, che persona era? A quel punto cosa potevo fare Jenny? Dimmelo tu! Ho fatto quello che ogni persona avrebbe fatto! Li colsi di sorpresa e con un pezzo di legno spaccai il cranio a lei. Lui mi implor, ma ormai era tardi, aveva rovinato tuttoo Eddypregher per tedovevi vederlo che patetico! Ma io non ho avuto pietcon un colpo secco lo stord e lo feci scivolare in acqua. Non mi mossi per almeno mezzora.

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Quando finalmente mi alzai la vidi. Emy aveva assistito a tutta la scena devo dire che stato un bene, doveva rendersi conto che nella vita bisogna fare la cosa giusta! E io la feci! Lei lo cap perfettamente, infatti accett di buon grado di prendersi ogni colpa, essendo minorenne nessuno lavrebbe mai condannata, anche perch io avrei detto a tutti che la poverina aveva seri problemi mentali e non era capace di intendere e volere! Oh piccola Emy, che dolce che sei! Pensa che mi aiut a seppellire il cadavere della sgualdrina che voleva rubarmi il marito! Labbiamo sotterrato vicinissimo al lago, siamo state cos brave che nessuno lha mai trovato Non potei pi tacere e dovetti farle una domanda Tu dici che Emy cap perfettamente e ti aiut! Allora dimmi perch si buttata gi dalla finestra! Dimmelo perch proprio non lo capisco! Quello che usc dalla bocca di Norma mi sconvolse ancora di pi di quanto gi non lo fossi! Con una voce che non era la sua, ma quella di una bambina mi disse Oh Jenny cara, io ho capito perfettamente il gesto della mia mammina! Noi ci vogliamo bene e io la protegger sempre! Nella sua mente malata era avvenuto uno sdoppiamento di

personalitnon accettava che la bambina fosse morta e che la pazza della famiglia in realt fosse proprio lei! Si era convinta che la figlioletta lavesse perdonata e che fosse sempre l con lei

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CONCLUSIONE Era completamente matta! Con la schiena urtai qualcosa, ancora sotto shock non cap subito cosa fosse, mi girai e mi si gel il sangue. Ero con le spalle attaccate alla finestra, poi realizzai, lufficio della preside era al quarto piano, mi trovavo esattamente nel luogo dove Emily si butt. Ancora sconvolta sent la voce della bambina dietro Norma, che sobbalz per lo spavento! OH POVERA MAMMINA! Emy piccola mia! No, mamma, mi dispiacema devi dire la verit! Io amavo la mia vita! Tu mi hai fatto credere di essere matta, mi hai fatto fare lelettroshock per tenermi legata a te e per non farmi dire una parola del mostro che sei! Coi sensi di colpa e la paura mi hai costretta a darti una mano nel tuo piano! E quando hai capito che il gioco era finito, hai deciso che io non meritassi di vivere, mi hai portata qui e mi hai spinta! Ma cosa dici piccola, tu avevi dei problemi, io ti ho aiutata! Intanto Norma non poteva fare altro che indietreggiare sotto la pressante avanzata della figlia defunta! Io mi nascosi nellombra ferma come un sasso ad osservare. Le mani mi sudavano e il cuore stava per scoppiare dalla paura! Non sapevo che fare! Aiutata? Tu non sai aiutare nessuno, neanche te stessa. Io ti odio!

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Quello che vidi rimarr scolpito nella mia mente per tutta la vita, la piccola Emily si avvicin sempre pi a Norma costringendola con le spalle attaccate alla finestra, poi una folata di vento gelido pass attraverso il corridoio, un rumore di vetri infranti, un urlo, un tonfo, poi tutto finito! Il silenzio! Un silenzio innaturale regnava per tutta la scuola! Quasi senza fiato e senza rendermi bene conto di cosa fosse successo esattamente, mi ritrovai davanti alla stessa scena che anni prima avevano visto gli allievi della scuola, ma ora il cadavere sul marciapiede della scuola era quello di Norma! Spiegare cosa fosse successo esattamente fu molto difficile, fecero indagini sul mio conto, per vedere dove fossi il giorno del duplice omicidio al lago e quello a scuola della piccola Emily, se avevo mai avuto rapporti con la famiglia Barne e altre cose molto personali. Fortunatamente tutte le loro indagini confermarono la mia versione. Norma Barne aveva scoperto il tradimento del marito ed era impazzita. La furia omicida scatto quando vide che il marito si incontr con lamante proprio sotto i suoi occhi, nel laghetto vicino al cottage di famiglia. Presa dalla furia, con un colpo in testa uccise lei, poi stord il marito e lo butt in acqua lasciando che annegasse. Non si accorse subito della presenza della bambina. Ma quando la vide la convinse con larma pi potente del mondo, il terrore di fare la stessa fine, a non dire niente alla polizia, anzi, seguendo il piano diabolico della madre lasci che tutte le colpe le fossero accollate, passando per schizofrenica. Norma non ebbe scrupoli neanche quando i medici decisero di sottoporre la figlia ad elettroshock per far uscire allo scoperto il lato cattivo della bambina, lato che, ovviamente non venne mai fuori!

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La piccola Emily, stanca di questa vita decise di scappare dalla nonna paterna in Texas per raccontarle la verit dei fatti e farsi aiutare! La ragazzina scrisse tutto sul suo diario, ignara del fatto che la madre lo leggesse di nascosto tutti i giorni. Norma quel giorno, non and in ufficio. Dopo aver letto il diario, decise di seguire la figlia a scuola e, nascondendosi nel buio del corridoio, la prese alla sprovvista, facendole fare un volo dal quarto piano e zittendola cos per sempre. La cosa tragica che Norma credeva davvero di aver fatto la cosa giusta! Il diavolo non si sporca mai le mani, usa le povere vittime per compiere i suoi gesti terribili Edward, la sua amante e Emily erano stati toccati dal diavolo. Lei li aveva purificati, secondo la sua logica da mente malata. Era un alibi che si era creata per coprire i suoi pressanti sensi di colpa che ormai le avevano fatto perdere ogni minimo barlume di ragione! Naturalmente non rivelai mai a nessuno di aver visto il fantasma di Emily e di tutte le altre cose inspiegabili che mi erano capitate, dissi semplicemente di aver trovato il diario e che la confessione di norma era stata per quello, credeva di essere stata scoperta e di non avere scampo, mentre io non sospettavo minimamente la realt dei fatti, perch solo una mente perversa poteva agire con tanta freddezza! Dopo gli avvenimenti di quella sera non rividi mai pi Emily, ma nel mio cuore sentivo pace e serenit, penso che siano gli stessi sentimenti che provava lei adesso, dopo che giustizia era stata fatta!

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FINALMENTE TORNO A VIVERE!

Passarono due mesi ed ecco arrivare, finalmente, il gran giorno! Quello della laurea! Che gioia e soddisfazione! Il mio sogno si era avverato. I sorrisi di Jhon, Kelly e Dana mi diedero ancora pi gioia e, nonostante non fossero l fisicamente, sentivo vicino a me gli spiriti di mio padre e mia ma madre! Hai visto pap, ce lho fatta! Ho superato tutte le mie aspettative e mi sono tolta dai guai! Ora il mio pensiero per andava ad Emily, alla sua sofferenza a quello che era stata costretta a sopportare! Quello che continuamente mi chiedo, per, perch me? Perch ha scelto proprio me per aiutarla. Questo io non lo capisco, ma credo che quando si affrontano cose molto pi grandi di noi, non bisogna farsi troppe domande, tanto non ricever mai una risposta. Di una cosa ero certa per, ora ne avevo le prove per amore o per odio le persone che hanno condiviso con noi la vita restano legati alla nostra persona fino al giorno della nostra morte! Anche per Norma era stato cos.

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