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Sulla fotografia di Henri Cartier-Bresson traduzione di Eugenio Esposito Lapparecchio fotografico per me un quaderno di schizzi, lo strumento dellintuizione e della

a spontaneit, il padrone dellistante che, in termini visivi, interroga e decide allo stesso tempo. Per significare il mondo, bisogna sentirsi coinvolti in ci che inquadriamo nel visore. Questo modo di fare esige concentrazione, sensibilit, un senso della geometria. attraverso uneconomia dei mezzi e soprattutto la dimenticanza di s che si arriva alla semplicit despressione. Fotografare: trattenere il respiro quando tutte le nostre facolt convergono per captare la realt fuggente; allora che la presa di unimmagine costituisce una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare: nello stesso istante e in una frazione di secondo riconoscere un fatto e lorganizzazione rigorosa delle forme percepite con lo sguardo che lo esprimono e lo significano. mettere sulla stessa linea di mira la testa, gli occhi e il cuore. un modo di vivere. Non mi sono mai appassionato alla fotografia in se stessa, ma alla possibilit, dimenticando se stessi, di registrare in una frazione di secondo lemozione provocata dal soggetto e la bellezza delle forme, e cio una geometria stimolata da ci che ci si offre. Le Cose-cos-come-sono offrono unabbondanza di materiale che il fotografo deve difendersi dalla tentazione di voler fare tutto. essenziale prendere dalla cruda materia della vita tagliando e isolando, ma con discriminazione. Mentre lavora, un fotografo deve raggiungere una precisa consapevolezza di ci che sta cercando. A volte senti di aver gi preso limmagine pi forte possibile di una situazione o di una scena particolare; ci nonostante, ti trovi costretto a cercare ancora, perch non puoi essere sicuro in anticipo di come la situazione o la scena evolveranno. Devi rimanere accanto alla scena, proprio nel momento in cui gli elementi della situazione fuggono dal suo centro. Allo stesso tempo, essenziale evitare di lanciarsi come un mitragliere caricandosi di immagini inutili che ingombrano la memoria e intaccano la precisione e lunit del reportage. La tecnica importante solo se riesci a controllarla al fine di comunicare quello che vedi. La tua personale tecnica devi creartela e adattarla allunico fine di rendere la tua visione evidente sulla pellicola. Ma solo il risultato conta, e la prova conclusiva data dalla stampa fotografica; altrimenti non ci pu essere un limite agli scatti che, secondo i fotografi, si avvicinerebbero a ci che stavano per afferrare e che non altro che memoria nellocchio della nostalgia. Il dibattito sul grado e il posto che tra le arti plastiche andrebbe assegnato alla fotografia non mi ha mai preoccupato, un problema di gerarchia che di sostanza puramente accademica. In un mondo che crolla sotto il peso della redditivit, invaso dalle sirene devastatrici della tecnoscienza, dalla voracit del potere, attraverso la mondializzazione nuova schiavit , al di l di tutto questo, lAmicizia e lAmore esistono. Il tempo corre e fluisce e solo la nostra morte riesce ad afferrarlo. La fotografia una mannaia che sceglie nelleternit listante che lha abbagliata. (da The Minds Eye, Fata Morgana 1996 e Aperture Foundation 1999, e altre fonti) Henri Cartier-Bresson traduzione di Eugenio Esposito

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