Sei sulla pagina 1di 32

Dicembre 2012

Anno XXVII, Numero 2

Periodico degli studenti del Liceo Classico Maurolico di Messina


di Simone Salvo

LEditoriale

ATTENZIONE: se stai leggendo queste righe dopo le 00.00 del 22 Dicembre 2012, allora sei uno dei pochi sopravvissuti allApocalisse! A te il compito di procreare e di salvaguardare dalla distruzione tutti i grandi traguardi raggiunti nella Storia dellUomo. Porta sempre con te questo numero di Koin, ristampalo e diffondilo. Presentalo allUmanit del Futuro come prezioso cimelio della cultura del III millennio. Il Pianeta ha bisogno di te. Venghino, Siore e Siori, venghino! Il Natale ormai alle porte e, dal momento che Babbo Natale ha ufcialmente chiuso baracca per crisi, a farvi un regalino ci abbiamo pensato noi di Koin, garantendovi un secondo numero pieno zeppo di freschezza e novit. E stato un parto difcile ma ce labbiamo fatta! Abbiamo lottato contro il freddo, il Tempo Tiranno e le imprecazioni del nostro Zio Paperone di famiglia, alias Dr.Cirin, che, vestendo inizialmente i panni di Ebenezer Scrooge (in periodo natalizio il riferimento ci appare quanto mai calzante!) (continua a pagina 3)

I 9 giorni del Maurolico - speciale occupazione


Alle pagine 7, 10 e 25 Intervista a Giuseppe Ayala pag. 4 Muse The 2nd Law pag. 16

Graziella Campagna, vittima della mafia pag. 6

Incontro con Matteo Renzi pag. 9

Speciale Maya pagg. 18 e 20

Sommario
Lettera dei docenti del Maurolico pag. 3

Politically (s)correct
Mi sono detto di combattere pag. 4 Salviamo la nostra identit recuperando lo statuto siciliano pag. 5 Campagna: la famiglia che ha attraversato il deserto Ideale di occupazione Freedom for Syria Incontro con Matteo Renzi Sonny Foschino parla al Maurolico pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10

LAngolo della Poesia


La scuola non funziona! Donau - Danubio In un istante Mare e legno Occupazione pag. 23 pag. 24 pag. 25 pag. 25 pag. 25

Voci di Corridoio
A colloquio con gli alunni della 5 F Maurobet! pag. 26 pag. 28

Agri-cultura
Black Holes and Revelations Ritornare bambini nel magico mondo de I puf I Social Network Quando le scelte pi ovvie sono le migliori Muse - The 2nd Law pag. 12 pag. 13 pag. 13 pag. 14 pag. 16 pag. 17 pag. 18 pag. 20 pag. 22

La Signora in Giallo e Rosso


Messina e le luci di Natale disperse pag. 29

Ipse Dixit e Discipulus Dixit Koinograa

pag. 30 pag. 32

I Muse verso lelettronica 21 Dicembre 2012 La ne di Gaia non arriver Accettare chi diverso

Il giornale libero e democratico degli studenti del Liceo Classico F. Maurolico, dal 1986
2


non ha potuto che commuoversi di fronte alla determinazione dei nostri 5 eroi, regalandoci la possibilit di dare i natali ad un ulteriore numero in un anno solare di grandi tagli e sacrici per la nostra scuola. Chiss che an-

che a lui non siano apparsi in sogno i 3 Spiriti del Natale, tanto cari al prof. Caleca (che salutiamo)? Bando alle ciance, passiamo ora in rassegna i contenuti chiave di questo numero. N a s c e n a lmente Koinograa (ultima pagina a colori), rubrica fotograca a concorso, nalizzata alla selezione di uno scatto vincente alla ne dellanno scolastico. Riconfer mata, dopo un grande successo, la rubrica di scommesse sportive Maurobet che, per loccasione, si occuper di tutti i grandi eventi sportivi del periodo Natalizio. Ma il Koin non perde certamente la seriet che nel bene o nel male lo

ha sempre contraddistinto. Anche in questo numero si affronteranno scottanti tematiche sociali, come la guerra civile in Siria, o questioni a noi pi vicine, come la crisi economica. Reduci da una lunga e gloriosa occupazione, ci , poi, sembrato opportuno dar voce anche ad alcune riessioni sulle settimane di protesta appena trascorse, tra cui un interessantissimo articolo sulla conferenza tenuta dallassociazione anti-maa Peppino Impastato nel corso delloccupazione. Ma non nisce qui. In un periodo di attesa e trepidazione come quello che stiamo vivendo non potevano, ovviamente, mancare contributi sul Natale o sulla tanto discussa Fine del Mondo, prevista (non propriamente) dai Maya per il 21 Dicembre 2012 e gi protagonista della testata selezionata per questo numero. Insomma, ce n davvero per tutti i gusti. Adesso non avete pi scuse: ondatevi alla lettura del giornalino, sfogliate le pagine no a sciuparle! Ci rivediamo a Gennaio. Forse.

I docenti del Liceo Ginnasio F. Maurolico di Messina, consci della gravit dellora e dei problemi di non facile soluzione che si presentano per il futuro del Paese, intendendo offrire un contributo di riessione alla cittadinanza, gi agitata da tensioni sociali, respingono come inaccettabili le proposte del Governo Monti relative allorario di servizio dei docenti e, in genere, ad una concezione arretrata e penalizzante della Scuola, in primis pubblica, seriamente

danneggiata da una politica economica sorda e senza prospettive di sviluppo, chiaramente al servizio del potere nanziario; rivendicano il ruolo centrale dellistruzione pubblica, garanzia di giustizia sociale e di promozione delleducazione e della scienza; chiedono con forza ladeguamento della retribuzione a livelli europei e strutture e servizi parimenti qualicati senza operazioni di marketing

tecnologico dalla dubbia efcacia e lontane dalla realt quotidianamente vissuta ed affrontata; sottolineano con convinzione la centralit e la dignit della funzione docente nella societ e riutano le semplicazioni di comodo che vengono veicolate dai mass media con evidente intenzionalit; contestano le soluzioni nora individuate per risolvere i cronici problemi della Scuola. Messina, 29 novembre 2012

Politically (s)correct

Mi sono detto di combattere


Intervista a Giuseppe Ayala, uno dei giudici del maxi-processo dell87
Valerio Calabr 5 D 2011-12 Federica Fusco 4 E A vent'anni dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino secondo lei cosa rimasto dell'emotivit di quei giorni nel cuore della gente? Credo che l'emotivit di quei giorni sia rimasta e inoltre sostengo che sia cresciuta anche la consapevolezza del fenomeno maoso. L'esempio pi grande a mio avviso stata la campagna di Addiopizzo degli ultimi anni, che ha fatto crescere il movimento di opposizione alla criminalit, cosa impensabile no a vent'anni fa. Di conseguenza possiamo essere duciosi per il futuro, perch la voglia di farsi sentire non si spenta e anzi, pu e deve continuare a crescere. Lei stato Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia dal 1996 al 2000 e ha potuto quindi fare esperienza politica con un incarico lontano dalla pratica della magistratura. Ha potuto lavorare in libert e soprattutto ha raggiunti importanti risultati? Guarda, il lavoro del magistrato ha delle competenze e dei limiti abbastanza deniti: delegato unicamente ad applicare la legge. In Parlamento diverso perch li si fanno le leggi e quindi si in un ambito che puramente gestionale e non di applicazione pratica. Devo dire che l'esperienza politica mi ha arricchito, e mi ha permesso anche di capire molte di quelle cose che, se avessi continuato a fare il magistrato, non avrei capito. La giustizia Italiana, in quanto a tempistica, una delle pi lente al mondo. Recentemente la Banca Mondiale degli Investimenti ha esaminato 181 paesi sotto l'aspetto giuridico, e ci ha posizionati al 156 posto, preceduti addirittura dall'Angola e dal Gabon, cosa veramente scandalosa. Qualsiasi tentativo di sistemare il nostro sistema stato annullato: nel 1996-97 io insieme al ministro presentammo un disegno di legge proprio incentrato sulla contrazione dei tempi non se ne fatto niente e sono passati sedici anni. Questo mi induce a pensare che in Parlamento non ci sia una maggioranza disposta a offrire al cittadino un sistema pi agile, e mi fermo qua. Ha smesso di fare politica dal 2006 ed tornato a svolgere il suo lavoro di magistrato. Ma sul Corriere della Sera del 18 Febbraio 2006 aveva criticato chi dopo aver fatto esperienza politica torna a vestire la toga. Pu spiegarci questa contraddizione? Continuo a pensarlo oggi. Nessun ostacolo pu essere frapposto all'eventuale passaggio di un magistrato in politica, perch il diritto di elettorato passivo non pu essere tolto a nessuno. Il percorso inverso per a mio avviso impraticabile, in quanto l'arrivo in Parlamento annulla l'imparzialit del magistrato, che invece dovrebbe essere sempre super partes. Io sono rientrato per una ragione che pu risultare banale: dopo trentaquattro anni di contributi mi sembrato assurdo buttarli via cos, ma ho comunque evitato di collocarmi in sedi di primo piano, come Palermo, e sono andato come consigliere alla Corte d'Appello dell'Aquila, in modo che ogni decisione non fosse solo mia proprio perch un organo collegiale. Ho ritenuto che fosse l'atterraggio pi morbido, fermo restando che sono e sar sempre convinto di quello che dissi sei anni fa, tant' vero che presentai un disegno di legge, poi arenatosi purtroppo, per far si che i magistrati dopo l'esperienza parlamentare rientrassero non nell'avvocatura dello Stato ma nella magistratura contabile. in ogni caso ora non faccio pi il magistrato, ma il pensionato (ride ndr) Tornando un po ai fatti degli ultimi giorni, lei come commenta la frase del Procuratore Nazionale Antimaa Piero Grasso riguardante un premio da dare al Governo Berlusconi per la lotta alla maa? Io sono molto amico di Piero Grasso, lo conosco abbastanza bene, da quando scrisse la sentenza del Maxiprocesso. Ho potuto incontrarlo qualche giorno fa ma non ho avuto occasione di chiedergli il perch di questa frase Tutto quello che posso dire che non sono d'accordo. In conclusione vuole dare un messaggio ai giovani per il loro futuro? Non c' da fare preamboli: il futuro siete voi. Oggi il mestiere di giovane e oggettivamente pi difcile rispetto al nostro. Subite quotidianamente una politica dissennata, basata sul consenso sempre e comunque, sull'elettorato da convincere in ogni modo. Questo mi ricorda una frase di Alcide de Gasperi: il politico guarda alle prossime elezioni, lo statista guarda alle prossime generazioni. Non sar in ogni caso il governo Monti a salvare questo paese, ma sarete voi, e anche per questo vi invito a non escludere a priori l'impegno in politica. Bisogna quindi ESSERCI, perch se ci sei conti, e se conti non avrai bisogno sempre di aiuto dall'alto.

Oggi il mestiere di giovane e oggettivamente pi difcile rispetto al nostro

Politically (s)correct

Salviamo la nostra identit recuperando lo statuto siciliano


Cinzia Orlando 5 C Durante i nove intensissimi giorni in cui il nostro Liceo stato occupato si sono susseguiti numerosi dibattiti che hanno contribuito alla nostra formazione come cittadini. Il messaggio pi grande che emerso dallintera protesta di totale dissenso nei confronti di chi, esente dal suo ruolo di rappresentante del volere del popolo, legifera dimentico della funzione puramente formativa e assai lontana da qualsiasi speculazione economica della scuola. Il nostro supporto come cittadini va ad uno Stato e ad un territorio, quello italiano, che non vogliamo abbandonare ad una politica che non rispetta pi gli antichi, ma sempre validi, valori per cui si lottato: Patria e Nazione. Noi Italiani siamo accomunati, e per questo ideologicamente fratelli, da un intenso percorso storico, da eroi ma soprattutto da una tradizione culturale che non deve essere vanicata. Il nostro supporto come studenti va, invece, alla stessa scuola della quale non siamo semplici frequentatori, ma soggetti attivi. Inne, il nostro supporto come Siciliani va allautonomia, per ora non effettiva, della nostra Regione, con la speranza che chi ci governa riprenda in considerazione i nostri diritti enunciati dal nostro Statuto. Proprio riguardo lo Statuto Siciliano si tenuto un dibattito, con la gentile presenza di Gianluca Castriciano, dellassociazione La Sicilia ai Siciliani, che si poi rivelato fondamentale per la presa di coscienza dei diritti che ci spettano come Siciliani. Come dice G. Castriciano Non far conoscere i propri diritti un buon modo per impedire che essi vengano rivendicati. Lo Statuto entra in vigore il 15 maggio 1946 ma una Costituzione era gi stata scritta nel 1812, ancor prima dellunit d Italia, in opposizione al feudalesimo ed ai privilegi nobiliari,che, grazie allopera di pochi illuminati, richiedeva la libert di stampa,lobbligatoriet dellistruzione, una legislazione sanitaria e il riconoscimento delle principali libert individuali. Quello siciliano il primo Parlamento del mondo, insieme alla sua bandiera, e la Costituzione di Palermo risultata modello per numerosi regimi. E inoltre simbolo di libert e di lotta contro loppressore. Infatti, a partire dal 1820, con i moti siciliani, no al 1848, con il movimento rivoluzionario palermitano, si sono succedute forme di lotta, duramente represse dalle truppe borboniche, per rivendicare lautonomia. Soltanto dopo la seconda guerra mondiale si inizia a parlare di Statuto Siciliano come risarcimento per i danni subiti dai governi di Roma e come simbolo di autosufcienza. Consacrata lindipendenza nel 1946, gi dallanno successivo, inizia quel processo di opposizione, da parte del Parlamento di Roma, alla stessa autonomia concessa. Come dice Ludovico Corrao : Fin dal primo momento che fu concesso lo Statuto dellautonomia furono messe in atto tutte le strategie possibili ed immaginabili per svuotarlo di senso, signicato ed agibilit. Nel 1957 fu, infatti, abolita l Alta Corte, che aveva il compito di rappresentare la Regione Siciliana nelle controversie con lo Stato. Il potere centrale ha, inoltre, sempre avversato lattuazione dei principi pi innovativi dello Statuto, come quello enunciato dallarticolo 37 che afferma che le aziende che hanno lo stabilimento in Sicilia devono pagare le tasse in tale regione e non dove hanno lo stabilimento legale. Linvito a tutti noi cittadini, che sorge spontaneo dopo essere venuti a conoscenza della storia che vi alle spalle dellautonomia della nostra regione, quello di informarsi per poter rivendicare ci che semplicemente ci spetta; ovvero, lautonomia legislativa, cio il potere della Regione di emanare leggi proprie nell ambito dellagricoltura, dellindustria, dellorganizzazione dei Comuni e delle Province e anche della pubblica istruzione. Un altro appello va sicuramente al nostro nuovo Presidente con la speranza che egli cominci una battaglia contro tutte quelle che forze che vogliono affossare lidentit e lautonomia del popolo siciliano. I valori propugnati da una classe dirigente nella quale, gi nel 1812, non si poteva avere pi di due cariche, non si riceveva una ricompensa e non si poteva offrire pranzi o cene agli elettori dovrebbero essere ripresi in considerazione e gridati ad alta voce afnch la nuova classe dirigente ricominci a fare quello che semplicemente il suo lavoro: rappresentarci!

Non far conoscere i propri diritti un buon modo per impedire che essi vengano rivendicati

Politically (s)correct

Campagna: la famiglia che ha attraversato il deserto


Giulia De Luca 5 A Immaginate di vivere una vita tranquilla, in una piccola citt siciliana, con un modesto mestiere che per vi permette di condurre una vita dignitosa. Avete lasciato la scuola a 17 anni, perch la famiglia numerosa e volete dare presto una mano. Vivete a met degli anni 80, fare cos ancora abbastanza valido e quando vi offrono un impiego in nero in una lavanderia non perdete altro tempo. Un giorno, dentro una camicia, trovate il documento di un certo Gerlando Alberti junior, nipote latitante di un noto maoso. Subito, per, arriva il proprietario, cliente affezionato che conoscete bene ma che si era presentato con un nome diverso. Lo strano caso del giorno si chiude qui, non ne fate parola a casa per non far preoccupare nessuno e decidete di dimenticarvene anche voi. Pochi giorni dopo trovano il vostro corpo torturato da cinque colpi di fucile in un paese vicino. Improvvisamente non avete pi diciassette anni, n una famiglia o un danzato, n un lavoro normale nella citt dove siete nati. Sembra la trama un po illogica di uno strano lm, in cui una ragazza estranea al mondo della maa viene coinvolta in un giro molto pi grande di lei per un insulso errore. Un nome che non avrebbe dovuto essere letto. Invece una storia vera, il luogo Villafranca Tirrena, linfelice protagonista si chiamava Graziella Campagna e mai avrebbe immaginato di diventare il volto dellantimaa, il 12 dicembre di 27 anni fa. Questanno la giornata in ricordo di Graziella si svolta nella palestra comunale di Saponara intitolata a lei. Il nome scelto dal fratello Pasquale per la conferenza Limpegno oltre lindifferenza . Come se si potesse restare indifferenti davanti a una storia del genere!, si potrebbe pensare. Invece, nel 1996 fu la famosa trasmissione Chi lha visto? a portare latobiettivo che sar probabilmente conseguito dallanno prossimo. Un commosso sindaco di Saponara, Nicola Venuto, ha deciso di aprirsi agli invitati nella palestra ricordando le sensazioni di quando era un bambino, compagno delementari della sorella minore di Graziella, che si spaventava per la scomparsa della ragazza. Quando il nonno un giorno torn dicendo che lavevano trovata che dormiva in eterno, cap che non doveva avere paura, come i saponaresi, come tutti i siciliani che cercano la legalit nella vita quotidiana. Hanno voluto denunciare il comportamento omertoso delle principali reti televisive, quali Mediaset e Rai, i due attori della ction Vita rubata Guia Aiello e Alessio Vassallo, poich propongono limmagine del maoso come un cristiano devoto che prega sempre e che, inizialmente avevano bloccato la produzione della ction per sei mesi. Vassallo ha parlato direttamente ai numerosi ragazzi presenti dicendo che il cambiamento deve partire dalle scuole e dalle famiglie attraverso il dialogo e linteresse per questa vicenda, perch quello che ci fotte latteggiamento maoso. Modi di fare e pensare che si tramandano di generazione in generazione, senza avere bisogno di essere gli di un famoso latitante. Lo scout Andrea Mazz ha ricordato di quando, da piccolo, gli intimavano di stare attento perch avevano trovato in campagna una ragazza morta, e ha

tenzione mediatica su questa vicenda, che no a quel momento aveva persino incontrato la noncuranza di maresciallo e magistrati. Giorno 12 dicembre, per, Pasquale Campagna ha voluto comunque aprire la conferenza con un ringraziamento: ai dirigenti e ai professori, ma soprattutto agli studenti che a scuola imparano cos la legalit e mettono paura alla maa. intervenuto anche il deputato regionale Giovanni Ardizzone, da sempre vicino alla famiglia Campagna, che ha ricordato i meriti di magistrati e forze di polizia per le batoste date alla maa che cera e c ancora. Ha inoltre dato voce alla volont dei cari di Graziella di istituzionalizzare un premio a suo nome,


denito i parenti di Graziella la famiglia che ha attraversato il deserto. Un deserto di indifferenza, paura, omert, vergogna, che ha reso la ragazza martire dellinnocenza. Ma anche vittima della corruzione, come ha specicato il magistrato Minasi: Graziella non sarebbe morta se a Messina non ci fosse stato un contesto di interessi economici e politici che dovevano essere occultati. Ma, come ricorda Umberto Di Maggio, sbaglia chi pensa che in Sicilia funzioni solo la maa, non esistono altri luoghi al mondo dove la gente comune, senza essere nelle forze dellordine, alza la testa ogni giorno contro i soprusi di Cosa Nostra. Ci che funziona davvero lAntimaa. Ma non devono esserci pi solisti nella lotta, bisogna far funzionare lorchestra. Atteso e toccante lintervento, inne, del presidente dellassociazione Libera- contro le mae don Luigi Ciotti che ha ricordato che cos com importante parlare delle cose belle, lo altrettanto parlare del male. Perch non si pu essere cittadini a intermittenza. Sono troppi quelli che dicono di commuoversi, c bisogno di muoversi, invece. A partire dalla nostra Costituzione, il primo testo antimaa italiano. A parlare di onest sono quelli che la calpestano tutti i giorni, ma non basta prendersela sempre con la politica. Infatti ha ricordato i 291 sindaci minacciati e attaccati nel nostro paese, che hanno scelto la via dellonest, usando non parole vuote, ma di carne. Non si risparmiato nemmeno per il mondo della Chiesa, denendolo colluso, ammettendo che troppo spesso rimasto a guardare, mentre il Vangelo intima la paressa, cio il parlar chiaro, il contrario dellipocrisia. Parlare chiaro sinonimo di cultura e la cultura libert. Ha concluso ricordando le parole del cardinale Carlo Maria Martini, che de-

Politically (s)correct
n la solitudine, la corruzione e la violenza peste; allo stesso modo le mae sono la peste del nostro paese. Un incontro con una partecipazione inaspettata che si concluso con lesplicito riferimento al Maurolico da parte della dirigente di una scuola di Saponara, che ha denito il nostro istituto garante di una vera rivoluzione culturale, perch negli anni passati non cera il coraggio di parlare cos apertamente di maa con conferenze e dibattiti. Non sappiamo come reag la nostra scuola poco meno di trentanni fa, il giorno della tragedia di Graziella, ma oggi certamente la sua storia non smette di creare sgomento di anno in anno. Ma la rivoluzione si fa con lazione provocata dall'indignazione, lo sgomento di certo non basta. A Graziella: avevi la nostra et e probabilmente i nostri sogni, la tua morte non sar vana perch ci somigli e ti porteremo con noi ovunque.

Ideale di occupazione
Francesco Ravesi 4 E Prima di tutto vorrei che ogni lettore si facesse una domanda: come ho vissuto quest'occupazione? Perch ci di cui voglio parlare non solo dei contenuti e dei perch di essa, ma sull'impatto personale che ha avuto su ciascuno degli studenti. Ebbene, abbiamo imparato a vedere la nostra scuola in maniera diversa; non mi stancher mai di dire che il luogo in cui ogni giorno viviamo gioie e dolori diventato la nostra casa, abbiamo visto ogni giorno la scuola sotto occhi diversi, abbiamo stretto e rafforzato rapporti di amicizia, abbiamo contribuito come singoli alla formazione di un'unit scolastica. La mia riessione infatti si posa proprio su questo: il pensare collettivo e unitario qualcosa su cui non riettiamo quasi mai durante una normale giornata di attivit didattica, non ci viene naturale di pensare che i singoli possano formare qualcosa di autonomo, potente e bellissimo, quale la nostra scuola. Abbiamo dato dimostrazione di tutte queste caratteristiche, abbiamo dato prova di essere capaci di gestirci e sostenerci l'un l'altro. L'obbiettivo a cui queste mie poche parole sono mirate farvi riettere per qualche secondo su questa occupazione, non solo al divertimento, all'informazione e all'apprendimento in essa, ma a come abbiamo vissuto tutti i momenti in unit gli uni con gli altri. Grazie, Maurolico; ma non un mio ringraziamento fatto a voi, bens la nostra voce collettiva che ringrazia i singoli.

Politically (s)correct

scere questa realt all'ignara popolazione italiana. Dicono che morir presto ma giusto che l'Italia sappia cosa fanno a Damasco, sono proprio queste le parole che Aya non smette di ripetere ai pochi media che si stanno interessando alla vicenda, e ai pochi interessati che la seguono sul suo blog e sul suo gruppo Facebook Vogliamo la Siria libera. Insieme a tanti altri ragazzi italo-siriani, Aya attraverso internet, raccoglie le migliaia di informazioni provenienti da coloro che stanno combattendo attivamente in Siria. Ci che, secondo Aya ha fatto crollare una parte del muro di silenzio che si era eretto riguardo la guerra civile, stato l'intervento dei giovani ventenni cha hanno "trascinato in piazza i vecchi". Giovani ventenni che accomunati dalla speranza di poter nalmente vivere in un paese libero, si espongono ad un costante rischio e che pensandoci bene, riderebbero delle patetiche e ripetute polemiche sulle tipologie di protesta di noi studenti italiani, proprio perch sanno che il tempo prezioso e non bisogna perderne neanche un istante. Soprattutto quando l'obiettivo da raggiungere prevede un precario equilibrio tra la vita e la morte. Questi giovani inoltre, chiedono l'appoggio e il sostegno perch non si rassegnano al mancato e ingiusticato intervento dell'ONU. Come ben sappiamo l'Organizzazione delle Nazioni Unite l'organizzazione per eccellenza che si occupa della cooperazione internazionale in materia di sviluppo economico, culturale, di diritti umani e di sicurezza internazionale, volti al mantenere la pace. Proprio per questo, sono da ricercare i motivi per i quali non si ancora deciso l'immediato intervento contro il regime dittatoriale di Assad. L'organo dell'ONU al quale compete il deliberare l'intervento in caso di minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale il Consiglio di sicurezza, formato da 15 stati, 5 dei quali sono permanenti. Ebbene, i 5 stati permanenti, Russia, Cina, USA, Inghilterra e Francia, hanno il potere di ostacolare un possibile intervento, poich un loro voto negativo costituisce un veto. E sono proprio le due superpotenze Russia e Cina che si sono avvalse negli ultimi nove mesi del diritto di veto al voto per l'intervento risolutivo in Siria, e si pensa che come sempre alla base di tutto ci, ci siano dei rapporti "amichevoli" tra il regime di Assad e le due superpotenze. Questo costituisce un'ennesima conferma al fatto che l'ossessione nei confronti del potere e di ci che pu costituire una fonte di ricchezza, diventa pi importante di tutto il resto, pi importante della salvaguardia della vita umana. Ci troviamo nell'orbita di un circolo vizioso che forse non nir mai, fatto di puro egoismo, di disumana violenza, e di mera ipocrisia. E come se non bastasse situazioni come queste, che non sono poi tanto lontane da noi vengono totalmente ignorate e oscurate da altre tipologie di notizie ritenute dalla massa pi interessanti. Si direbbe che uno dovrebbe imparare dalla storia. Parliamo tanto del "non dimenticare" gli errori del passato e siamo poi i primi a non saper riconoscere una realt altrettanto grave di negazione di diritti umani. Un piccolo passo verso il cambiamento sarebbe anche solo il "guardarsi intorno", cos da poter trovare innumerevoli spunti di riessione che non fanno mai male e che no a prova contraria non hanno ancora ucciso nessuno.

Freedom for Syria


Federica Bucolo 5 A Nonostante sia ormai trascorso pi di un anno dall'inizio delle proteste in Siria, oggi questo paese e questa popolazione non gode della dovuta attenzione da parte di molti paesi europei. Siamo troppo impegnati dalla nostra quotidianit, dai nostri ritmi frenetici e i media, chi pi, chi meno, hanno dato un piccolo spazio quasi irrilevante a questo problema, perch troppo ossessionati da vicende pi importanti, come il ritorno del carissimo Silvio Berlusconi, o la gravidanza di Kate Middleton, o addirittura la primogenita della coppia Fico-Balotelli. Parallelamente a tutto ci, molto vicino a noi, abbiamo un paese ridotto a brandelli e neanche lo sappiamo. Un paese dove ogni giorno si combatte contro la violenza disumana del regime dittatoriale di Bashar el Assad che, secondo le stime dell'ONU, ha causato la morte di pi di 9 mila persone. E non si tratta di semplici proteste represse nel sangue. Si tratta di una lunga guerra civile che va avanti da pi di un anno e che vede coinvolti soprattutto giovani universitari, che nella migliore delle ipotesi perdono la vita. Dico "migliore delle ipotesi" perch alla stragrande maggioranza spetta un destino ben peggiore, fatto di prigionia, di torture siche e psichiche insostenibili initte dall'esercito di Assad. Ci troviamo di fronte ad una situazione che va ben oltre alla negazione di diritti quali, la libert individuale, religiosa, o l'uguaglianza sociale. Il regime di Assad nega ogni giorno tutti i diritti umani dell'individuo e soprattutto quello pi importante: il diritto alla VITA! A testimonianza di ci che accade ogni giorno in Siria, la venticinquenne Aya Homsi, blogger italo-siriana, sta dedicando il suo tempo, le sue forze e le sue conoscenze ad una lotta virtuale contro il regime di Assad, soprattutto per far cono-

Dicono che morir presto ma giusto che l'Italia sappia cosa fanno a Damasco

Politically (s)correct

Incontro con Matteo Renzi


Il rottamatore dItalia incontra i siciliani
Antonino Raffa 4 E Cari ragazzi e ragazze mauroliciani, giorno 3 Novembre 2012 mi sono recato presso il palacongressi di Taormina per seguire il comizio di Matteo Renzi, candidato alle primarie del centrosinistra. Giunto a Taormina con un pullman messo gratuitamente a disposizione dai membri del comitato Matteo Renzi, Adesso!", mi sono recato al palacongressi in compagnia di un ex allievo del maurolico, Claudio Staiti, direttore della testata giornalistica del nostro regio liceo per due anni. Matteo Renzi, arrivato a bordo del suo camper, si mostrato subito cordiale e affettuoso con i presenti, e soprattutto con i giovani. Senza perdere tempo si lanciato immediatamente nel suo lungo discorso. Ha discusso a lungo su temi a noi cari come la crisi economica, le primarie, la carenza di lavoro per i giovani e per le donne e inne ha parlato di una delle parole che lo hanno reso pi famoso, la cosiddetta rottamazione. Per risolvere la crisi economica ha proposto lo sfruttamento dei fondi europei che ancora sono stati sfruttati solo al 50 percento, la riduzione del cumulo scale che grava sui lavoratori dipendenti, e il conseguente aumento dei posti di lavoro suffragato da una sempre minore gravosit del sco. Le primarie, dal momento che le regole per il loro svolgimento sono state cambiate dall'ultimo congresso del partito, hanno regole diverse rispetto a quelle precedenti. Purtroppo potranno votare esclusivamente i maggiorenni, e ci comporter un notevole svantaggio per Renzi, il quale aveva volto la propria campa-

gna elettorale verso la sensibilizzazione dell'elettorato giovanile. Dopodich ha precisato che la corrente del PD farcente capo a lui stesso non intende rottamare i vecchi del partito soltanto per quanto riguarda l'et anagraca, ma perch la la classe dirigente attuale di dimostrata inidonea a provvedere alle necessit del paese, perdendosi varie volte in arzigogoli e giri di parole. Inne Renzi, dopo essersi scambiati opinioni con i presenti ed interloquito con i pi giovani, ha salutato calorosamente il pubblico.

Politically (s)correct

Sonny Foschino parla al Maurolico


Lassociazione Peppino Impastato interviene alloccupazione
Dario Morgante 2 D Quando guardandoti attorno vedi una centinaia di ragazzi, proprio come te, con gli occhi sbarrati, le orecchie aguzze e una sorta di piacere nell'ascoltare, ti rendi conto che quello a cui stai assistendo non una semplice conferenza trita e ritrita sulla maa, ma qualcosa di pi, una trasmissione di valori fondamentali, un insegnamento per la vita. Quello che Sonny Foschino, presidente dell'associazione "Peppino Impastato" di Brolo, ha detto, anzi urlato, il 30 novembre, nonch quinto giorno dell'occupazione, nella II B, utilizzata come sala dibattiti e conferenze, ha rivoltato gli animi di quei tanti ragazzi presenti e attivi nella discussione. Dopo la presentazione di s e dei suoi compagni, quell'uomo dalla barba nera, gli occhiali e il volto giovanile prova a testare la nostra preparazione sull'argomento elencando nomi di molti personaggi di spicco degli anni 70/80, due decenni in cui si svolgono avvenimenti di importanza immane per l'Italia, dove si alternano uomini politici corrotti, continui attentati e la maa diventa sempre pi potente: per alzata di mano Sonny cerca di capire chi conosciamo e cosa sappiamo riguardo quella lunga lista di nomi. Ed ecco che si incentra l'attenzione su Peppino Impastato, ragazzo di Cinisi, e fondatore di Radio Aut, nella quale criticava la maa denendola una "montagna di merda" e raccontava la verit su Gaetano Badalamenti, importantissimo membro di Cosa Nostra. Peppino diventava sempre pi fastidioso per la maa, per i maosi e per gli abitanti stessi di Cinisi, fedeli alla spregevole legge dell'omert. Ebbene, il 9 Maggio 1978 Peppino Impastato fu ucciso, esploso sui binari di un treno. Per i pi colti e informati questa data ricorda di certo un'altro avvenimento importantissimo della storia italiana: il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. Una casualit possono pensare in tanti; invece no: la morte di Peppino non doveva fare notizia, nessuno doveva parlare di lui. Ma la cosa pi sconvolgente non stata sicuramente l'assassinio in s, ma tutto ci che avvenne dopo: la morte di Peppino Impastato fu considerata un suicidio e per anni egli stato ritenuto "un sindacalista di sinistra morto suicida". Ora il discorso si allarga e Sonny comincia a parlarci degli anni 70 in generale: questo decennio stato caratterizzato da numerosi fatti che hanno scritto la storia dell'Italia; vari attentati come quelli a Bologna o a Brescia, la morte di Aldo Moro, l'ascesa del comunismo, il governo di Andreotti, il Papa di trentatr giorni e le numerose proteste giovanili . Proprio su questo punto adesso si concentra la conferenza: i giovani, secondo Sonny, sono il futuro e il presente dell'Italia, sono coloro che devono cambiare il paese e per questo (nel corso dell'incontro) non si mai stancato di farci i complimenti per un'occupazione pulita e ordinata, senza alcuna violenza e dall'alto prolo culturale (basti pensare ai numerosi dibattiti e conferenze organizzate). Negli anni settanta per, una protesta giovanile non era mai priva di violenze o scontri tra i ragazzi e la polizia e tutto questo per una "genialata" dell'allora presidente degli interni Cossiga: facendo inltrare dei violenti tra le masse dei ragazzi, si creava infatti un caos tale da poter intervenire con manganelli e fumogeni non per prendere i malcapitati venuti a far valere i propri diritti, proprio come abbiamo fatto e continueremo a fare noi Mauroliciani, ma per massacrarli: l'ordine non era infatti quello di arrestare i manifestanti, ma dovevano essere colpiti con violenza. Un'idea alquanto subdola e agghiacciante, pensata da un "uomo" rimasto al potere per decenni. La rabbia negli occhi di Sonny cresce sempre di pi quando comincia a parlare di P2, di Andreotti , di Berlusconi e degli attentati a Bologna e Brescia, attribuiti a gruppi terroristici con interessi politici, ma in realt effettuati dagli stessi personaggi al potere. Lo stato, quello con la S minuscola, stato infatti il mandante dell'assassinio di Moro, Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa. Un paradosso, sembrerebbe: lo Stato che uccide i propri cittadini, ostacolando la verit, eppure E proprio in questi anni comincia ad affermarsi il

La morte di Peppino Impastato fu considerata un suicidio e per anni egli stato ritenuto un sindacalista di sinistra morto suicida

10

Politically (s)correct

rapporto Stato-Maa e, se si pensa che la Maa non nient'altro che l'anti-Stato, ci viene da chiederci: perch tutto questo? Il motivo semplice: avveniva un continuo scambio di favori, di uccisi, di investimenti illegali, di soldi regalati. D'altronde come diceva, purtroppo usiamo l'imperfetto, Paolo Borsellino, uomo di cui non bisogna fare presentazioni, "politica e maa sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo". Ed ecco che la maa, quella con la coppola e la lupara, diviene aristocratica, si veste con giacca e cravatta e non vive in bunker sotterranei ma nei palazzi del potere; si inltra in tutte le attivit pi importanti e illegali del paese, estende il proprio territorio e allarga i propri orizzonti. Gli anni settanta vedono allora tre grandi poteri che decidono le sorti del paese: il potere dello Stato, quello della Maa e quello della Chiesa. S, la chiesa aveva ed ha un potere incontrastato, disponeva di miliardi e miliardi di beni mobili e immobili, aveva (ed ha tutt'ora) una banca chiamata IOR

di cui si sa ben poco. Da qui si pu spiegare la morte di Papa Luciani (Giovanni Paolo I): egli infatti mor misteriosamente dopo solo 33 giorni dalla sua elezione al Ponticato, trovato senza vita il 28 settembre 1978. La versione ufciale data dal Vaticano quella di un infarto miocardico, ma i dubbi sono molti: egli infatti voleva fare chiarezza sui beni della Chiesa, riformando lo IOR, allora gestito da Paul Marcinkus. L'idea di un omicidio anche fomentata dal fatto che il Vaticano viet qualsiasi genere di autopsia, forse per nascondere le prove di un assassinio? Il verbo "nascondere" da decenni il cardine principale dei governi che si sono succeduti a capo del nostro paese: nascondere la verit tramite i media e la scuola,decidendo cosa bisogna studiare e cosa no, perch un popolo ignorante conviene a tutti, facile da maneggiare e ben inuenzabile. La verit ha sempre fatto male a chi ha guardato dall'alto il Paese, da Mussolini a Berlusconi, passando per Andreotti e Cossiga, che non hanno fatto altro che limitare le nostre capacit di

pensiero e il nostro sapere. E qua la scuola e i professori svolgono un ruolo essenziale: loro devono aprire le nostre menti, utilizzare i programmi ministeriali solo come linee guida, senza seguirli alla lettera, aprendo dibattiti di natura politica e magari tralasciando sumeri e babilonesi per parlare di personaggi come Falcone e Borsellino. Rendere ogni ragazzo capace di pensare e decidere. Sonny Foschino, personaggio a me sconosciuto no a quel trenta novembre, non ha semplicemente parlato di maa, lui ha urlato il suo disprezzo e la sua indignazione a centocinquanta ragazzi ipnotizzati dalle sue parole, ha dato consigli e soluzioni, ha esortato tutti ad essere attivi anche fuori dalle mure scolastiche, a gridare le nostre idee senza paura, perch noi possiamo fare la rivoluzione. Spero che io, semplice ragazzo di secondo (o quinto, fate voi!), abbia trasmesso anche a una sola persona (d'altronde Manzoni aveva una ventina di lettori) gli stessi ideali di giustizia che in quella piccola aula Sonny ha manifestato liberamente.

11

Agri-cultura
Improvvisiamoci astrologi
Adele Ferrara, Bilancia 5 F Silvia Cavalli, Ariete 5 F Ebbene s, c ancora gente che ci crede: stiamo parlando delloroscopo, ovvero quel connubio di fesserie spaziali ( il caso di dirlo) che ci viene propinato da radio, riviste, quotidiani e programmi televisivi, promettendoci soldi, fortuna e amore oppure condannandoci a peste, morte e distruzione. E tutto basandosi su congiunzioni astrali, pianeti dentro altri (come quando la Luna IN Saturno), parallassi, rotazioni, piroette e quantaltro. Come facciano poi i sedicenti astrologi a capire quali inuenze possano avere i moti astrali su me, mia mamma e mia cugina impossibile dirlo, ma forse, osannando la loro guida spirituale , il luminare Paolo Fox, trovano tutti una comune ispirazione per decidere il destino del mondo. Paolo Fox, come gi detto, la guida, la luce, la principale fonte di ispirazione e di illuminazione per tutti gli oroscopazzi: il suo sito ufciale ci mostra il suo faccione abbronzato da dispensatore di sapienza accompagnato da un sottofondo di musica da cocktail che non pu non ispirare ducia e approvazione verso il suo operato. Evidentemente lastrologia non una scienza e non ha fondamenta oggettive, ma la bravura di personaggi come Fox sta nel saper sfruttare la credulit di tanta gente. Insomma, sono tutti dei millantatori. E questo non lo diciamo solo perch (come si notato) non crediamo alloroscopo, ma perch i consigli dispensati con tanta convinzione sono frutto di invenzione, come risulta evidente dal rapido confronto tra diversi oroscopi che dicono cose totalmente diverse, anche se, e questo accertato, gli astri restano allo stesso posto per tutti. E allora perch non possiamo provare anche noi a predire il futuro? Infatti, per fare un oroscopo, non bisogna essere in mistico contatto con gli astri, ma basta generalizzare episodi tipo che avvengono quotidianamente. Bilancia Lavoro: Per i nati della prima decade, attenti a non andare oltre quello che il vostro ruolo, per la seconda e la terza grandi soddisfazioni dal progetto che stavate portando avanti. Salute: Il cambio di clima dovuto allimminente arrivo dellinverno vi potrebbe causare qualche fastidio, non sottovalutatelo! Amore: Non proprio un periodo sentimentalmente fortunato! Rincontrerete una vostra vecchia amma, ma cercate di non ricadere negli stessi errori del passato. E cos, stando comodamente seduti e senza possedere un telescopio, e neanche un binocolo, abbiamo descritto la vita dei 2/3 di Bilance del mondo. Visto com facile? Aggiungete un po di suspance con una classica dei segni e leggetelo con voce sicura di chi certo di pronunciare tutta la verit, nientaltro che la verit: diventerete cos anche voi credibilissimi astrologi. Infatti chiss quanta gente si sar presa un raffreddore in questo periodo, a quanti sar capitato di rivedere dopo tanto tempo un ex.. e se per caso cavevi rifatto un pensierino.. NO! Paolo che te lo vieta! Proviamo adesso a creare un oroscopo meno generico per vedere se gli effetti sulluditorio sono gli stessi. Ariete Lavoro: per i nati nella prima decade, potreste essere beccati nel vostro ufcio nellatto di scimmiottare il vostro superiore mentre i vostri colleghi si sganasciano dalle risate- il vostro capo potrebbe non essere contento. Per la seconda e la terza, nalmente porterete a compimento il vostro pi grande progetto lavorativo:

Black Holes and Revelations


quello di prendervi un mese per malattia e in realt andare alle Maldive senza essere beccati. Salute: ti sei dimenticato la giacca da tua nonna, lombrello in auto e tua sorella ti ha fregato la sciarpa perch si abbinava con le sue scarpe, ergo ti sei preso un raffreddore epico. No problem! Prova Tantum Active Gola e nebulizza. Amore: al supermercato avete notato luomo dallandatura bradipale in la davanti a voi con la forfora sulla maglietta e nel carrello solo bastoncini Findus. Solo dopo esservi impietosite di lui vi rendete conto che si tratta della vostra amma del liceo. E ricordate improvvisamente perch avete smesso di fumare quella roba... E qui cominciano a sorgere dei problemi. Magari solo pochi Arieti lavorano in un ufcio, e ancora di meno scimmiottano abitualmente il capo. E se poi la giacca ce lhai addosso, la sciarpa al collo e lombrello sulla zucca e di raffreddore nemmeno lombra? Per non parlare di tutte le ragazze che hanno visto i loro ex diventare belli, famosi e in carriera e si pentono ancora di averli mollati.. Insomma cos non va. Dunque cosa serve per fare un oroscopo? Solo un po di pratica, di immaginazione, generalizzare sempre e emulare chi, di queste baggianate, ne ha fatto un mestiere. Il successo garantito! PS: Per chi volesse farsi due risate, anche se gi potrebbe bastare loroscopo mattutino, consigliamo di consultare la voce Horroscopo su Nonciclopedia.

E allora perch non possiamo provare anche noi a predire il futuro?

12


Marco Riccardo 3 F Lo scorso dieci Novembre, presso la libreria Doralice, si svolto un incontro, organizzato dallassociazione Terremoti di Carta, con Fabrizio Mazzotta, fumettista italiano e doppiatore di vari personaggi, tra cui spiccano Krusty il Clown ne I Simpson e Puffo Tontolone (e in seguito anche Puffo Pittore) ne I Puf, insieme al suo amico Alessandro Lanzuisi. Signor Mazzotta, com riuscito a realizzare il suo sogno di diventare doppiatore e fumettista? In realt, io da piccolo iniziavo a fare doppiaggio e non era questo il mio sogno. cominciato per caso, facendo lattore in carne e ossa; poi, dopo aver fatto alcuni spot e sceneggiati televisivi, ho cominciato a doppiare me stesso e, quindi, poi sono rimasto nellambiente del doppiaggio. Mi piaciuto e ho continuato no ad ora, ma in realt

Agri-cultura

Ritornare bambini nel magico mondo de I puf


modo che potesse essere una storia di pi ampio respiro rispetto ai cartoni animati e rivolta a un pubblico di tutte le et, di fascia pi ampia in confronto a quello del cartone, formato per lo pi da bambini. Signor Mazzotta, lei doppia ne I puf Puffo Tontolone e Puffo Pittore. Ma quale, tra tutti, rispecchia maggiormente la sua personalit? Guarda, dato che, nella realt, sono un essere umano forse un po tutti, perch a volte sono goloso e posso riferirmi a Putto Golosone, altre un po saccente e, quindi, a Puffo Quattrocchi, poi, dato che mi piace disegnare, a Puffo Pittore. Forse un pizzico di ogni puffo un po mi rispecchia, non saprei dirti quale di pi, un po tutti, in quanto presentano caratteristiche umane.

non era una cosa che avevo sognato: il mio sogno, appunto, era quello di fare fumetti, che sono comunque, in seguito, riuscito a fare. Che cosa pensa delle differenze tra i Puf come serie televisiva e come lm, proiettato nelle sale lanno scorso? Ovviamente il lm rivolto a una fascia pi popolare, quindi non solamente ai bambini; inoltre, stato costruito con animazioni in computer graca, ma anche con attori dal vivo, in

I Social Network
Giorgio Cardile 1 C Al giorno doggi, i social network sono uno dei mezzi pi utilizzati per rilassarsi, trascorrere il tempo libero o mantenere le amicizie lontane. Facebook, MySpace, Twitter, e molti altri famosi social network sono anche mezzo di scambio culturale e di ideali, e probabilmente sono una delle invenzioni pi geniali degli ultimi decenni nel campo dellinformatica. Ma osserviamo anche il tutto con spirito critico, e concentriamoci anche sui pericoli che queste invenzioni apparentemente perfette celano. Facebook, per esempio, che uno dei pi famosi e utilizzati dai ragazzi, ed una delle fonti pi pericolosa di malware e virus che potrebbero causare danni parecchio seri al nostro computer e potrebbe anche comportare un furto di dati personali. Purtroppo su Facebook, anche se eliminiamo una nostra foto o addirittura il nostro prolo, gli altri utenti non potranno pi visualizzarlo, ma rester in ogni caso nel database di Facebook, dal quale sar impossibile eliminarlo per mano nostra. Prestate attenzione anche nel mettere le vostre vere informazioni o le vostre foto, che potrebbero essere scaricate (Facebook permette questa funzione) e poi essere usate per scopi innocui, come quello di essere conservata come ricordo personale da un vostro amico, o essere usate come fonte di guadagno da qualche sconosciuto. E difcile pensare che cose simili possano succedere a noi e non a qualcun altro, ma una realt dei social network, e bisogna essere preparati a affrontarla. Di conseguenza, giusto essere iscritti ai social network in quant o utilissimi sotto molti punti di vista, ma bisogna prestare la giusta attenzione e sicurezza in ogni caso.

13

Agri-cultura

Quando le scelte pi ovvie sono le migliori


Brevi considerazioni intorno agli studi letterari
[...] Verissime michi videor dicturus: omnium terrestrium delectationum ut nulla literis honestior, sic nulla diuturnior, nulla suavior, nulla delior, nulla que per omnes casus possessorem suum tam facili apparatu, tam nullo fastidio comitetur [...] Non temo di affermare che di tutti i piaceri sortiti alluomo sulla terra lo studio delle lettere non solo il pi nobile, ma anche il pi durevole, il pi soave, il pi costante, quello che in ogni congiuntura della vita pi facile a conseguirsi, meno incomodo a procacciarsi. Francesco Petrarca (Senili, XVII, 2)

Un mimo travestito da Dante davanti a Casa Alighieri a Firenze

Claudio Staiti ex alunno anni scolastici 2006/072010/11 E adesso che farai? mi chiese la commissione di maturit al termine dellesame. Alla solita e fatidica domanda risposi: Mi piacerebbe insegnare, perci far Lettere. I professori, quasi avessi detto uneresia, con un viso tramortito e pallido, simularono uno svenimento. Solo uno tra loro scoppi in una sonora e prorompente risata. Il mio professore di lettere, ovviamente. Giorni dopo, risposi alla stessa domanda, con le stesse parole, al preside del mio Liceo, con il quale nel corso dellultimo anno di scuola avevo intrattenuto un ottimo rapporto, per via del giornale dIstituto che, con altri ragazzi, dirigevo. Egli, fattosi dun trat-

to serio, con unespressione da buon maestro navigato e con un tono stile padre confessore mi disse: Eh. Per valuta anche laspetto economico!. Nessuna parola di pi. In soldoni voleva dire: lascia stare, tu che sei bravo non perdere tempo in queste cose che non portano a niente e lasciano tutti in mezzo ad una strada, fai altro. Per completare il quadro degli incoraggiamenti doveroso citare anche un altro mio professore che, no allultimo giorno di scuola, era certo di potermi convincere (come, non so) a iscrivermi a Giurisprudenza. Cosa insegnava? Latino e greco. Ecco, adesso il punto di partenza pi o meno chiaro. Come mi ero proposto di fare, mi sono iscritto in Lettere e adesso, dopo un anno, forse,

sono in grado di dire che era la scelta pi ovvia e migliore che potessi fare. Perch, spesso, sono le scelte pi ovvie le migliori. Ragioniamo: qual lo studente che non rende anche se studia? Quello demotivato, quello che ha scelto una cosa al posto di unaltra, quello che ha seguito i consigli e le spinte di parenti e amici i quali hanno gi per tempo programmato il suo futuro. Chi invece riesce in quello che si proposto di fare colui il quale ha seguito le proprie inclinazioni, le proprie passioni, i propri interessi, colui il quale, per citare Dante, ha posto mente al fondamento che natura pone e ha fatto s che non si avverasse la triste constatazione del Poeta Ma voi torcete alla religone / tal che a nato a cignersi la spada / e

14


fate re di tal ch da sermone: / onde la traccia vostra fuor di strada (Pd, VIII vv. 145-148). Dicevamo passioni. diffusa la convinzione che chi si iscrive a Lettere sia lartista o auto presunto tale, lalternativo, lo pseudo poeta, lamante dello sport della lettura, il conoscitore a memoria di interi passi della Divina Commedia. C anche questo. Ma non solo. Chi si iscrive a Lettere , e dovrebbe essere prima di tutto, la persona curiosa, quella intraprendente, vogliosa di approfondire con metodo scientico le cose che a scuola ha dovuto fare sommariamente e di scoprirne tante nuove. Dire mi piace scrivere, mi piace leggere quindi mi iscrivo a Lettere equivale un po come a dire mi piace mangiare, mi piace bere quindi mi apro un ristorante. Se uno ha la passione per la cucina non per questo deve sentirsi obbligato ad aprire un ristorante: pu tranquillamente dedicarsi al culto dei fornelli, quando e come gli aggrada, tra le mura domestiche. Se poi bravo, come dice, i suoi amici saranno ben lieti di essere invitati a casa sua. Ora, per fare Lettere, come per fare qualsiasi cosa, non occorre solo la presunta passione di lettura o di scrittura, ci vuole un altro tipo di passione. La passione di studio. Se uno non disposto a mettere in discussione tutto ci che sa (o che pensa di sapere) questa non la sua strada. Se uno pensa di servirsi solo e unicamente delle poche (e scarse) reminiscenze del liceo sbaglia. Gli studi letterari, e con essi comprendo anche quelli dellambito storico-artistico, presuppongono una ferrea volont, un carattere forte. Non sapere che dire davanti a chi ti chiede Perch hai scelto questo? o rispondere ammettendo Non sono entrato a Medicina, non sono cosa di Giurisprudenza non certo il modo pi indicato per difendere la tua scelta. S, difendere. In una societ in cui tutto deve avere uno scopo pratico, un ne ultimo da perseguire, scegliere di studiare Lettere equivale a parlare di aria fritta. Se una cosa non utile, e non lo subito, non degna di esistere. Limmediato riscontro lunico metro con cui si valuta ci che dici. Una cosa detta o fatta, e quindi una persona che la dice o che la fa, sono meritevoli di rispetto e di attenzione solo se interessano me in prima persona, la mia famiglia, la mia casa, il mio conto in banca. Alla Cultura, quella con la C maiuscola, quella con la quale una persona nemmeno degna di essere citata ha detto che non si mangia, viene preferita la cultura con la c minuscola, quella dellEredit e dei test a risposta multipla. Si pensa: ha ancora senso leggere, studiare, approfondire la Commedia di Dante se su di lui tutto gi stato detto o scritto? Non sarebbe meglio limitarci a credere sulla ducia a chi ci ha preceduto e dedicare la nostra vita ad altro? Sicuramente sarebbe pi comodo! Ha senso rileggere, catalogare, emendare testi dellantichit quando la versione che di questi ci ha lasciato la tradizione pu essere raggiunta senza fatica dal mio iPad? Ci siamo mai chiesti cosa c dietro un testo (non solo lette-

Agri-cultura
rario, il 5 Maggio di Manzoni o La Gerusalemme Liberata di Tasso, ma anche artistico, La Venere di Milo o La Gioconda) e cosa esso rappresenta? Il testo ci parla, ci comunica, ci interroga. Crediamo di essere davvero in grado di recepirlo? E crediamo di esserlo tutti? Di una poesia, di un romanzo, di un quadro, di una scultura, ci accontentiamo di conoscere solo ci che gi conosciamo? Cos come cambia la societ, cambia il modo di vedere le cose. Varia il modo di relazionarci con il passato. Fenomeni che solo in apparenza sono immutabili per essere conosciuti richiedono dei mediatori. Dante , e rimarr, sempre lo stesso. Siamo noi che cambiamo. per questo che saranno sempre necessari e indispensabili gli studiosi di letteratura e di arte, i lologi, gli storici. Solo loro (e nemmeno tutti) sono in g rado di consegnarci unimmagine pi nitida del passato ma, sembra strano, anche del presente. Se ci lasciamo guidare per mano, senza pregiudizi e presunzione, scopriremo le nostre radici, da dove veniamo. Perch, al contrario della tecnologia, ci che nato ieri non sar mai vecchio, , e rester, ancora attuale. Il op disk sul quale ho caricato la mia tesina in terza media ora non lo posso pi leggere. Le pazzie, le gioie e le angosce di poeti, artisti, letterati sono ancora tra noi e ci scorrono nelle vene. Ci sar un perch.

15

Agri-cultura
Manifesto di un pianeta che annega
Simone Salvo 5 F The 2nd Law lultimissimo album dei Muse, pubblicato in Italia il 2 Ottobre scorso. Dellaspetto musicale e tecnico vi parler ampiamente il mio collega. Soffermiamoci, per adesso, sul vero signicato di questalbum, chiedendoci di quali messaggi si voglia fare vettore e quali emozioni voglia trasmettere allascoltatore. Per capire a pieno The 2nd Law occorre innanzitutto guardarci attorno. Proviamoci, tutti assieme. Cosa percepite? Beh, non dovete nemmeno sforzarvi tanto. Ancora non capite di cosa sto parlando? Beh, riprovateci. Fate un respiro profondo. Aprite gli occhi sul mondo e poi ditemi. Non avvertite forse qualcosa nellaria? S, la avvertite. Laria ne satura. Vi entra quasi nei polmoni. Quasi riuscite a vederla, toccarla con mano. Certe volte la si taglia a fette. Che cos? Tutti lo sanno, ma pochi ne parlano, perch talvolta manca il coraggio di ammetterlo... Ve lo dico io. Il mondo attorno a noi trasuda INSTABILIT da tutti i pori. Ci sentiamo come se tutte le certezze fossero crollate sotto ai nostri piedi, come se lintero sistema stesse COLLASSANDO! La Crisi ovunque e uccide la stessa voglia di vivere. Tutto trasmette grigiore, squallore, ma c di pi..c ansia, insicurezza, mancanza di ducia nel domani. Ed una sensazione diffusa, unangoscia inspiegabile, da cui tutti siamo pervasi e che sembra metterci in allarme, avvertendoci che il futuro non sar nientaffatto rose e ori. Che tempi duri sono alle porte. Che dobbiamo prepararci al peggio. Questo ed altro passa attraverso le note di The 2nd Lawnote irruente, che sembrano scavarci dentro e scalrci nellanimo, con violenza. Lalbum si apre con tre pezzi che, nelle tematiche e in parte nel sound, sembrerebbero ricordarci il loro penultimo album, ma lontani sono ormai i tempi di The Resistance, in cui si invita alla lotta, al risveglio delle coscienze. Ormai tardi. Ci stanno opprimendo. Vogliono distruggere la nostra supremazia, la nostra facolt di giudizio. Vogliono manipolarci. E non c pi tempo per la reazione. Non ci resta che la fuga. Fuga in una realt illusoria, perch dalle catene del mondo non si fugge. Non pi. Questo concetto ben esemplicato nel video di Madness, in cui due ragazzi, di fronte alla violenza

Muse - The 2nd Law

e alloppressione dei potenti (rappresentata da una repressione armata della polizia), preferiscono rifugiarsi in un mondo loro, allinterno di un vagone della metro, lasciando allesterno il trambusto dei disordini. Ma la necessit di una fuga espressa musicalmente prima che dai video o dalle parole. La parte centrale dellalbum si apre con una fuga verticale, una tensione allinnito che ci d quasi le vertigini. Questidea resa con melodie baroccheggianti, sullo stile dei Queen, in Survival e nel suo Preludio. Ma la fuga verticale lascia presto il posto a una fuga orizzontale e le melodie sono le prime a risentirne. Il tono di questi brani dapprima leggermente concitato (Follow me, Animals), poi pi mode-

rato, quasi armonico (Explorers, Big Freeze, Save Me, Liquid State), come se, guratamente, il carcerato tentasse di dimenarsi con qualche strattone poco convinto dalle catene, per poi rendersi conto dellineluttabilit della sua prigionia e restare a ssare lorizzonte e i campi aperti con una certa malinconia. Questi ultimi brani sono dei veri e propri inni alla libert: si predica un ritorno alla natura, a un pianeta non ancora contaminato dallintervento delluomo. We can walk through the elds.And feeling nature's glow. But all the land is owned. There's none left for you or for me We don't belong here. It was a mistake emprisoning our souls.Can you free me, free me from this world? - Explorers(Possiamo camminare per i campi. E sentire lo splendore della natura. Ma tutta la terra ormai occupata. Non rimasto niente per me e per teNoi non apparteniamo a questo luogo. stato un errore a imprigionare le nostre anime. Puoi liberarmi, liberarmi da questo mondo?). A questo punto larmonia e la dolcezza di questi pezzi, che qualcuno potrebbe erroneamente interpretare come i segnali di un ritorno allottimismo, li rendono, agli occhi di un attento ascoltatore, ancor pi struggenti nella loro bellezza. Questa fuga destinata a rimanere ideale, ad assumere quasi i caratteri di una visione onirica. Ma presto ci si dovr svegliare e guardare in faccia la realt. E il risveglio non tarder ad arrivare. nellultimo brano, The 2nd Law (da cui il nome dellalbum), che il sogno si infrange. Parlavamo prima di una crisi generalizzata del sistema-mondo. Un sistema che, anno dopo anno, mese dopo mese, diventa sempre pi caotico, instabile. Ma presto si raggiunger un valore limitee superata quella soglia il mondo che ci siamo creati risulter INSOSTE-

16


NIBILE e sar destinato al collasso. questo il tema di Unsustainable, la prima delle due parti di The 2nd Law e probabilmente il pezzo pi contestato dellalbum. A far discutere soprattutto laspetto melodico. Lo scopo dei Muse in una prima fase generare ansia, tensione e in questottica si servono di parti corali e vari espedienti stilistici. Ma la tensione accumulata prima o poi deve trovare uno sfogo, esplodere. Ed esplode in un singolare utilizzo di rumours provenienti dal genere dubstep, che ha non poco sorpreso, o in taluni casi indignato, i fan del gruppo Rock, a dire il vero sempre aperto a sperimentalismi di vario genere. In realt il risultato riuscitissimo e viene resa perfettamente allascoltatore lidea di un vero e proprio collasso del sistema, reso ancora pi evidente nel video ufciale, dove a formule matematiche, graci e immagini girate allinterno di una Borsa, vengono alternati inquietanti servizi TG su guerre, congressi politici o processi industriali inquinanti, per poi lasciar spazio a una sorta di monitor-robot

Agri-cultura
usso velocissimo e non risparmia nessuno. Travolge tutto e tutti, inesorabilmente, ntanto che anche lultima sopravvissuta, raggiunta una spiaggia desolata e ormai snita, decide di lasciarsi travolgere sua sponte dallonda assassina, correndovi incontro e lanciandovisi dentro. Tante le interpretazioni del corto. Che sia il usso uno smascheratore di verit e che i ragazzi scappino non per paura di morire ma per timore che venga messo a nudo un mondo, quello che si sono costruito, basato sul nulla e sulla vanit? Sebbene non ci sia uninterpretazione ufciale, una cosa certa. Il video non trasmette nulla di buono. Un album ansiogeno, inquietante e spaventosamente autentico si chiude visivamente con una donna che salta nel vuoto, per venirne risucchiata. Come se tutti i nostri tentativi di cambiare le cose in extremis fossero inutili e tutti fossimo destinati a collassare, come il capitano con la propria nave, insieme allo stesso sistema che abbiamo generato e da cui siamo stati intrappolati. Inesorabilmente.

impazzito nella parti dubstep . Anche altri fattori ansiogeni, come vari frame in cui una sorta di Joker viene sostituito alla cronista del TG, contribuiscono ad accrescere la tensione del visualizzatore. Lansia fa da protagonista anche nella seconda parte del brano, esclusivamente musicale con cui si conclude lalbum. Nel relativo video un gruppo di ragazzi, in una sorta di villaggio industriale, fugge a gambe levate da quello che sembra un usso energetico gi visto nel video 4 Minutes di Madonna (Questo tema in realt ripreso dal video precedente, dove gli stessi ragazzi fuggono da una foresta). Il

I Muse verso lelettronica


Francesco Ravesi 4 E Dei buoni studenti di liceo classico come voi (ma quannu mai), sapranno che tutto scorre, cambia, si evolve col passare del tempo ed esattamente la stessa cosa con la musica. I buoni, cari e ormai vecchi Muse non deludono! The 2nd Law segna una tappa fondamentale nella loro produzione musicale e quello che li rende totalmente al passo con i tempi l'inuenza che su di loro ha avuto il mondo della musica elettronica che mano a mano si sta insinuando in tutti i generi musicali. Il loro merito principale non solo quello di aver ricevuto le inuenze di un genere, ma soprattutto quello di essere riusciti ad accoglierlo a braccia aperte. Questo album ci pone davanti ad una nuova versione dei Muse molto pi cattiva e aggressiva (tono dato molto dalle parti elettroniche) ma la loro genialit riesce a stupirci anche con il loro fare classicheggiante, e abbiamo gi visto con The Resistance che un'orchestra di archi si sposa perfettamente con il loro vecchio sound. Ho trovato a dir poco geniale in quest'album il secondo singolo che la band ha rilasciato prima dell'uscita ufciale dell'album: Madness. Su un perfetto e trascinante sfondo di wobble bass dato dalla Manson con Kaoss Pad di Matt Bellamy, i Muse sono riusciti fondere il moderno con qualcosa che ricorda il loro vecchi tempi per concludere con un geniale assolotributo a "I Want to Break Free" dei Queen e un acuto nale made in Bellamy. I Muse si stanno distaccando dal loro vecchio genere mantenendo la parte migliore del sound di "The Resistance" e continuano a guardare con ottimismo attraverso una nestra musicale ancora ampia piena di proposte per questo gruppo che si lascia inuenzare mantenendo il suo stile inconfondibile.

17

Agri-cultura

21 Dicembre 2012
Paura e irrazionalit si intrecciano nellultimo capolavoro di Salvo
Simone Salvo 5 F 21 Dicembre 2012. Apocalisse, Giorno del Giudizio, Fine del Mondo, chiamatelo come volete, il giorno tanto atteso dai pi catastrosti e amanti del macabro, dopo sei anni di attesa e bombardamento mediatico, FIN-almente alle porte... Ok, leggo nei vostri pensieri e so gi cosa vi starete chiedendo: O mamma mia, perch dedicare cos tanti articoli a quella che viene universalmente riconosciuta come la pi grande bufala di tutti i tempi? Il Koin diventato cos poco serio? Vi darei anche ragione se lattesa del 2012 (Eng.: Waiting For 2012) non si fosse negli ultimi anni tradotta in un vero e proprio fenomeno sociale, inuenzando e suggestionando la cultura popolare, la musica e la lmograa a livello globale. Come un morbo virale, la paura della ne ha assunto, in molti paesi, i connotati di unisteria collettiva con nascita di siti web e organizzazioni di mutuo soccorso e linstaurarsi di un gigantesco circuito economico, quasi sempre ai limiti della legalit, che sfrutta le paure del popolino per garantire agli speculatori guadagni da capogiro. Si pensi, ad esempio, alle grandi aziende che promettono Kit per la sopravvivenza o talismani portafortuna al modico prezzo di un centinaio di Euro o tutti i ristoratori e albergatori dei cosiddetti paesi eletti, che a detta di non si sa quale profeta del XXI secolo saranno misteriosamente risparmiati dal Giudizio Universale, come Bugarach sui Pirenei, cui si recentemente aggiunta non si sa con quale criterio- litaliana Cisternino (BR). Le stanze dalbergo nella cittadina francese sono esaurite gi da mesi e i prezzi degli aftti sono schizzati al prezzo esorbitante di 2000 Euro/settimana. Ma le speculazioni sono forse uno dei rischi pi irrisori. Il governo Statunitense e la NASA si sono pi volte detti preoccupati per la proliferazione negli USA di religioni e credenze new-age che vedono nel 21/12 la ne dellumanit: il rischio quello di diffusi suicidi di massa, soprattutto tra i giovani, come suggerito sui siti di occultismo e para-scienza di tutto il mondo. Incredibile, vero? In Italia, voi direte, non ci sono tutti questi creduloni. Beh, vi sbagliate: nelle parrocchie di Milano ultimamente si registrato un incredibile boom di confessioni e il titolare della Matex Security di Pontedera, azienda attiva da 20 anni nella produzione di bunker sotterranei, ha dichiarato allAdnkronos di aver visto triplicate le richieste rispetto al 2009 e i suoi clienti, afferma, sono commercianti, industriali e anche parlamentari. Ma restiamo a Messina e guardiamoci in giro, anche tra gli stessi studenti. Nessuno ci crede, eppure tutti ne parlano! E anche solo una battutina ogni tanto ci scappa sempre, come se in fondo tutti ne fossimo inconsciamente attratti/spaventati. Effettivamente, complici forse la crisi economica e i grandi sconvolgimenti climatici, sociali e politici degli ultimi anni, lavvicinarsi della fatidica data sembra incutere nelle masse un timore irrazionale, come se il recente avvicendarsi di stragi, ingiustizie ed eventi calamitose non fosse che linequivocabile avvisaglia di una ne ventura. Per alcuni, a livello inconscio, lesistenza di un ostacolo che si frappone tra noi e lavvenire una presenza quasi rassicurante: non che lalienazione e loggettivazione di tutte le paure nei confronti dellignoto e di un futuro che si prospetta avverso e doloroso. Adesso al 21 Dicembre mancano solo poche ore e la trepidazione si taglia a fette: siamo timorosi ma impazienti di tagliare il traguardo, affacciarci per vedere cosa c oltre. E non prendiamoci in giro Questa tensione ci accomuna tutti, creduloni o miscredenti, ignoranti o eruditi, e non c verit scientica che tenga! Anche il pi scettico dovr ammettere, nel suo intimo, di essere, se non spaventato, almeno in parte incuriosito dallincombere di un appuntamento dal sapore cos atavico e millenario. La questione, a ben guardare, molto meno banale di quanto sembri: in tempi cos cupi come questi, la prospettiva di unipotetica ne del mondo, oltre che come giusticazione alloscurit in cui piombata la Terra dallinizio del Terzo Millennio (orientativamente dopo gli attentati dell11 Settembre 2001) e legittimo perfezionamento di tale processo, potrebbe essere vista come la tanto auspicata panacea di tutti i mali in cui riporre le speranze di un cambiamento. Tanto pi se a Fine del Mondo non attribuita laccezione radicale dei millenaristi, ma quella ben pi moderata di alcuni studiosi dei Maya che farebbero coincidere la

18


ne di un ciclo del lungo computo (il 21 Dicembre, appunto) con una svolta/ripresa socio-economica, dettata da una generalizzata presa di consapevolezza. Catastrosti o non, insomma questa data si sta caricando di tantissime aspettative, che (quasi) al 100 % verranno disilluse. Molto probabilmente il giorno del giudizio passer senza colpo ferire e alle 00.01 del 22, ancora vivi e vegeti, esulteremo per essere sopravvissuti, tra uno scongiuro e qualche risata con gli amici. Ma passati appena dieci minuti sentiremo tutti un grande nodo in gola. Tornati alla quotidianit, saremo costretti a guardare in faccia la realt delle cose e renderci conto che nessun evento, gioioso o funesto, interverr in funzione di deus ex machina nelle sorti dellumanit, stravolgendole dalle fondamenta. Almeno non per adesso. Se vogliamo un cambiamento, saremo noi a doverlo attuare, lottando duro per conquistarci un futuro che non

Agri-cultura
deve pi farci paura. Questo 21 Dicembre, insomma, almeno un aspetto della profezia potrebbe avverarsi, quello di una collettiva responsabilizzazione che possa (FIN-almente) portare il pianeta, se non verso un avvenire felice e glorioso, almeno fuori dallo squallore e dal grigiore che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. Ma adesso VIA AL COUNTDOWN. Ci rivediamo a Gennaio (forse).

Amo la mia scuola perch

Mr. Cardia: luomo che ci salver dalla ne del mondo. (foto di Virginia Gregorio 4 E)

La cultura sbarca a Messina. Dopo la Scala di Milano, la Scala del Maurolico.

19

Agri-cultura

Apocalypse day: sveglia!

La fine di Gaia non arriver


Salvatore Varrica 1 C 21/12/2012, la fantomatica data si avvicina. Chi di noi, almeno una volta, non ha sentito parlare delle profezie, catastroche e non, che si aggirano su questo, apparentemente normale, giorno invernale. Notiziari straordinari, siti web, blog, immense pagine di giornale, lm; tutti parlano del 21 Dicembre. Sembra che il mondo delle comunicazioni sia impazzito per poter disporre dellultima notizia dellimminente evento. Ma cos, pi precisamente, il 21 Dicembre 2012? Come ben sappiamo, le teorie di possibili catastro derivano tutte, in un modo o in un altro, dalle conoscenze astronomiche di un antico popolo sudamericano: i Maya. Essi infatti erano molto colti e preparati sulla conformazione del cielo, i pianeti e le loro orbite. Da queste conoscenze crearono un calendario,che a sua volta si divide in tre parti. Il tempo non veniva conteggiato in anni, bens in cicli di lunga durata. Il 21 Dicembre 2012, non altro che la ne del tredicesimo ciclo ( baktun in lingua Maya) e il conseguente inizio del quattordicesimo. Fine del mondo o inizio di una nuova era? Catastrofe di proporzioni planetarie o periodo di grande pace? Oppure niente di tutto questo? Si perch, contrariamente da come si pensa, questa plurimenzionata ne del mondo non altro che una serie di supposizioni senza nessuna base scientica. Come abbiamo detto prima la data non fa altro che coincidere con la ne del 13 baktun e linizio del 14. Nulla di speciale o catastroco quindi, dato che gi accaduto diverse volte senza nessuna conseguenza. Non fosse altro che per una stele ritrovata nellAmerica sud-equatoriale. In questa stele, chiamata El Tortuguero, si pu leggere un passo, scritto in lingua Maya, che cita una profezia. La suddetta parla di un grande cambiamento nel passare tra il 13 e 14 ciclo. Documenti archeologici che per non sono nuovi agli studiosi di questa stupenda civilt. Difatti i Maya, stilando il loro calendario, prendevano nota di tutti gli eventi importanti ricorrenti (cambiamenti di cicli, eclissi solari e lunari, allineamenti planetari etc.), incidendoli su lastre di pietra o altri materiali resistenti. C da dire che il monumento del Tortuguero ci fornisce, per, informazioni precise riguardo lallineamento di alcuni pianeti nella suddetta data. Informazioni utili si, ma che grazie alle nostre conoscenze in campo astrologico, eravamo gi a conoscenza. Si parlato anche di una possibile tempesta solare, opzione che scarterei immediatamente, dato che se ne verica una ogni 11 anni circa. Essendo un evento naturale che, almeno per quanto ne sappiamo attraverso le testimonianze storiche, non ha portato mai danni importanti, non vedo perch lo dovrebbe fare proprio questa volta. Ho letto pure una tesi, che esponeva la teoria di un cambiamento dei poli magnetici. Documentandomi ho scoperto che, come nel caso delle tempeste solari, sono fenomeni del tutto normali che, mettendo caso potessero succedere, non recherebbero danni che potrebbero coinvolgerci. Niente di allarmante, direi. Ma come noi sappiamo, i media non aspettano altro che una minima informazione o un piccolo scoop, per guadagnarci su qualche spicciolo. Spiccioli non proprio. Grazie a questo evento i direttori televisivi, i registi, i giornalisti, i blogger hanno guadagnato palate di soldi. Ne siamo a conoscenza, basta una piccola notizia per allarmare tutta la popolazione mondiale. Figuriamoci se poi questa notizia, che man mano gira sempre di pi, viene ingrandita e resa catastroca da chi la riporta. Non tutto infatti. Girando sul web vado incontro a notizie sconcertanti. Perch quando leggo di persone che, in preda al panico, vendono tutte le loro ricchezze per rifugiarsi in posti abbastanza alti rispetto alla supercie del mare, non posso che rimanere allibito.

Qui, infatti, si parla di sole supposizioni senza una base logica o scientica.

20


Soldi su soldi buttati per oggetti che, a parer loro, possono salvare dalla catastrofe, o su indovini che leggono il futuro. Sono arrivati persino ad insinuare che la celebre canzone del rapper sudcoreano PSY, Gangnam Style, non sia altro che lultimo avvertimento alla catastrofe. Secondo questa supposizione, che a parer mio non ha niente di vero, il noto Nostradamus avrebbe profetizzato la ne del mondo citando questo:Dal calmo mattino la ne verr, non appena il numero dei cerchi in la nove sar, del cavallo che danzer. Il calmo mattino corrisponderebbe alla Corea (che letteralmente signica mattino calmo), i nove cerchi al numero del miliardo, ovvero il numero di visualizzazioni che il video dovrebbe raggiungere il 21 Dicembre e il cavallo danzante al famoso ballo della canzone in questione. Ovviamente se cerchiamo la precedente frase tra quelle del nostro caro Nostradamus, non troveremo niente. Questa una delle tante leggende, che io denirei stupida e allegorica, che gira intorno a questa ne del mondo. Questo ci serve da esempio per capire quanto questo sia, evidentemente, frutto dellimmaginazione di alcune sciocche menti. Ragazzi, sveglia! Non vi rendete conto che questo solo un grosso tranello? Che serve solo ad arricchire le tasche di chi ci inculca queste pazze idee. Qui, infatti, si parla di sole supposizioni senza una base logica o scientica. Quante volte gi capitato, che i primi direttori giornalistici o registi di turno entrino in scena, allarmando la popolazione dellimminente ne di Gaia, la nostra amata terra. Chi di voi si ricorda ancora, per articoli letti su internet o racconti di gente pi grande, del Millennium Bug? Il famoso blocco informatico. Ricordate? La preoccupazione che cre il panico generale era questa: a causa di un errore iniziale inserito nei, cosiddetti, computer preistorici, che non riuscivano a leggere il numero 2000, si temeva un vero e proprio tilt di tutte le apparecchiature elettroniche. Questo avrebbe portato disordini catastroci, come ben potete immaginare. Eppure siamo ancora qui, a preoccuparci ancora del 21 Dicembre, facendoci abbindolare da chi manipola le informazioni e le rende surreali e sbagliate. Se allora la possibilit di una calamit di proporzioni gigantesche (seppur non di cause naturali) era pi o meno reale, e non accadde nulla, guriamoci ora, che le basi certe di una catastrofe sono sospese nellaria, inesistenti. Ragazzi, a parer mio, invece di preoccuparci tanto per niente dovremmo pensare a tutto

Agri-cultura
linquinamento che la popolazione mondiale crea ogni giorno. Tutti i gas immessi nellatmosfera, non fanno altro che distruggere, anno dopo anno, la nostra amata Gaia. In fondo siamo ancora vivi e vegeti, ad aspettare con ansia il 21 Dicembre. Ad aspettare questa ne, tante, troppe volte invocata e allarmata. Come se avessimo fretta di levare le tende, detto in parole semplici. Ci ritroveremo tutti qui, il 22 Dicembre, a guardarci intorno. Non troveremo un grande cambiamento, se non una strana sensazione di presa in giro. Magari quello sar il momento giusto per iniziare a curarci del nostro pianeta. Finire di inquinare incuranti delle conseguenze e capire che la vera ne del mondo questa, invece che una banale profezia benevola trasformata in maledizione. Sveglia ragazzi!! La ne non arriver. Beh in effetti, se la mia tesi fosse sbagliata nessuno potr venire a vantarsene..

21

Agri-cultura

Accettare chi diverso: la pi grande sfida delluomo


Gregorio Scrima 1 C Questestate, durante una delle consuete gite in barca con i miei amici, usc fuori un discorso sugli abitanti del profondo blu. Una mia amica, no ad allora occupata in altre mansioni, si intromise citando un libro di un certo Frank Schtzing, lasciandoci intendere che si trattasse di un libro su un branco di cozze assassine che affondano le navi container. Ovviamente non era cos. Una settimana dopo, casualmente, mi trovai in una libreria del centro e, chiedendo Il quinto giorno, il libro di cui aveva parlato la mia amica, mi vidi davanti un MATTONE di 1021 pagine con un enorme (e inquietante) occhio blu in copertina! Ma che dovevo fare? In fondo, era persino scontato del cinquanta per cento! Cos lo comprai e me lo portai a casa, sperando di non sfondare la libreria una volta che lavessi posato, visto il suo peso. Quando cominciai a leggerlo, mi resi conto che in realt era molto avvincente e, beh, siccome io i libri quando mi piacciono li divoro, lo nii in cinque giorni. La cosa che mi colp di pi di Schtzing fu il suo stile molto particolare e, sicuramente, unico: egli, infatti, intreccia storie differenti per creare un unico lone narrativo molto avvincente, nel quale si mescolano stili molto diversi, dalla fantascienza al thriller no al romanzo storico. Ma la cosa pi bella dei suoi libri, secondo me, il messaggio che nasconde tra le righe, un insegnamento che spesso si rivela solo nelle ultime pagine, quando si nel pieno dellazione e quando (a dirla tutta) non si capisce pi niente per via di doppi giochi, sotterfugi e colpi di scena. Il quinto giorno parla di una minaccia per lumanit che proviene dal mare e che si riveler di una natura del tutto inaspettata, alla quale si risalir grazie alle analisi di una sostanza ritrovata nello scafo di una nave attaccata, inspiegabilmente, in pieno Oceano Pacico, da migliaia di mitili comparsi dal nulla (ecco le famose cozze). La cosa che conta, per, che luomo, nel romanzo, non vuole accettare la reale natura della minaccia a cui sottoposto, perch non vuole mettersi allo stesso livello del diverso e non riesce a capire il vero pericolo, che in realt nel suo modo di pensare, nel suo esclusivismo. Forse proprio questa la morale del libro, e non difcile rendersene conto. Nella nostra terra, la Sicilia, ma anche nel resto dellItalia, la popolazione di immigrati aumentata in modo smisurato. Ora, io mi chiedo: li abbiamo realmente accettati? Si sono integrati? La risposta, purtroppo, non pu essere del tutto positiva. La realt che si guarda ancora troppo alle differenze e non alle cose che ci accomunano, e che la difdenza ancora molta. poi inutile dire che non c pi razzismo, perch io posso affermare di aver sentito ragazzi della mia et fare insulti pesanti in riferimento al colore della pelle. Certo, molte volte non per cattiveria o reale xenofobia, ma la cosa grave la mancanza di una cultura del rispetto, che insegni ad accettare laltro nella sua unicit. Quando parlo di accettazione delle differenze, per, parlo anche dellaccogliere il fatto che qualcuno la pensi in modo diverso; in questo, purtroppo, siamo in molti a dover imparare, anche tra noi ragazzi, dove chi non si uniforma alla massa spesso escluso, anche senza fare riferimento agli ormai noiosamente comuni episodi di bullismo. Di parole se ne sono dette tante, e non il caso di stare qui a ripeterle, ma io voglio solo augurarmi che chiunque legga questo articolo si ricordi, ogni volta che sta per prendere di mira qualcuno che sia diverso per etnia, religione o modo di pensare, che ognuno ha il diritto di essere rispettato per quello che . Detto questo, buone vacanze e buon Natale a tutti!

22

LAngolo della Poesia

LAngolo della Poesia


La scuola non funziona!
Tutti u sannu i prussuri si pigghianu assai e un travagghianu mai fannu nta ghiccari sango ma casa abballanu u tango, chi poi su n malarazza avissiro nsignari e invece fannu scumazza. E poi, c troppa democrazia! Sturanti e nsignanti ca soigganizzano!? Comu si i latri si mittissiru a parrari ca a polizia! I picciuatti su un danno! Ci i livamo a caittaigienica e u sapuni ca tantu su ngrasciati... e si mattunu a vuciari p tutti li strati! Forse sto sbagghiannu a parrari e i picciuli p salvari a Repubblica ra navutra paitti i putissi pigghiari ma alla ne a mia un mimpuaittaissi nanti p manciari pagu sempre un euro e banti Veeero!? E ora na facemu a broru! i m gghi vannu la scola privata e l ci ci mattiri puru a lavagna dorata...ma sai chi badda! avi i brillantini si ti i matti a cuntari parunu suiddatini e mentre fara bannanu diritti nui avutri ci ni futtemu e caminamu ritti chiddu chi cunta fari a feista p lAssunta.

Poesia di Andrea Santoro 4 F Disegno di Domenico Pino 4 F

23

LAngolo della Poesia


Donau
Ein sanftes und majesttisches Gebraus kam von der erinnerungsvollen Terrasse auf, und mit freudiger Wut, beim Weiterieen in einem engen Tal verlsst es sich auf das Faseln der Walzernoten. Turmspitzen und Glockentrme von Kirchen und Klstern, das Echo der Litaneien nachklingend, bewundern entzckt den anderen Parnassus. Selbst die Alpenriesen verneigen sich vor ihrem Wasserlauf und wie eifrige Pagen, lassen ihr die drei Herren des Himmels den Vortritt. Und von dort hinweg ber die Schluchten des Tirols, wo sie berall herrliche Spuren hinterlsst; die nachdenklichen Felsen und die unentschlossenen Adler wagen es nicht zu atmen. Schlsser und Burgen des vergangenen Schmerzens, vergeblich gegen den langsamen Zusammenfahren der Boote. Und dann grne Tler, hektische Stdte, stille Drfer, wo Knaben in Scharen das herrliche Einher ieen apathisch betrachten. Und schlielich eine Tr, deren Kalksteinengel zum Meer fhren, wo der mde Riese mit letzter und extremer Geste in freundliche, wiegende Gewsser, auf die schon davorstehenden Vespern blickend, hineiniet.

Danubio
Uno scroscio leggero e maestoso sorgeva da quel patio rimembrante, e con furia gioiosa, inoltrandosi in una stretta valle si abbandona al vaneggiar delle note del valzer. Guglie e campanili di chiese e abbazie, riecheggiando le litanie, ammirano estasiate laltro parnaso. Anche i giganti alpini si inchinano al suo tenero corso, e come paggi zelanti, i tre signori del cielo gli cedono il passo. E di l via per le gole del Tirolo, ove splendida impronta lascia dovunque; le rupi pensose e le aquile incerte non osano atare. Castelli e fortezze del dolore passato, invano contro il lento sussultare dei battelli. E poi valli verdeggianti, citt frenetiche, paesi silenziosi ove fanciulli in frotta ne osservano apatici il magnico incedere. E inne una porta, i cui calcari angelici conducono al mare dove con ultimo estremo gesto lo stanco gigante si getta in acque amiche, cullanti, rimirando i vespri ormai prossimi. P.S. Siete ancora convinti che il tedesco sia una lingua algida e priva di sentimento? Francesco Abbadessa 3 C

24


In un istante
Se n andato. Non hai potuto fare nulla. Eri solo una bambina Su cui crollato tutto il mondo. Hai avuto la febbre, sei caduta, hai pianto e hai riso, hai dato il tuo primo bacio, hai preso la maturit, ti sei incamminata verso laltare, la nonna stata male, hai avuto la tua prima glia, poi la seconda, e Lui non cera. Tremo se penso che come se non ci pensassi. Come sei cresciuta da sola? Bella come sei, donna moglie e madre. Verde negli occhi e rosa nelle labbra calda sul petto e dolce nel cuore. Mamma, ti chiedo scusa, sono una stupida egoista. Perdonami se puoi. Lui ha visto quanto sei splendida, ha capito che sei forte, devi solo cercare esserlo anche per me, perch io senza di te sono nulla. Mi manca tanto, e credimi, non saprei come vivere senza il mio. Dammi la mano, da adesso in poi ti difender io. Valentina Foti 3 F

LAngolo della Poesia


Mare e legno
Perso, sei perso, nel cuore, nel centro, nel fondo, nel mare che hai dentro e non ci riesci, non ce la fai a raccontarlo, a spiegarlo, a giusticarlo. Perso, sei perso, con tutta quella responsabilit, non sai dove metterla, la lasci nel pozzo, chi la guarda?; la guardo io, qua dentro, ti vedo, sei in fondo ma ci sei, mi uccidi un poco ma poi sto bene. Mi uccidi un poco e poi non sto bene. Perso, sei perso, non ti ritrovi nelle parole, nelle banalit, c il vetro e il legno, legno, legno, non trovi altro, ma chi sei?, da dove vieni?, chi ti ha portato?, rispondi, cancelli, non ti piace la risposta, non conosci la vera domanda, e che dire di te se neanche tu lo sai, e che dire di te se neanche tu lo vuoi sapere. Perso, sei perso, non c niente, niente, troppo mare, troppo legno, troppa corteccia, troppo vino invecchiato e pane azzimo, troppa vita secca e animo lucido. Perso, sei perso, perdi sempre, ancora una volta, ancora di pi, ancora sempre. E quindi perdi perdi perdi, chi sa cosa perdi?, continui a cercare, continui a pensare, sei perso, pi perso, quando il male che hai dentro non lo puoi raccontare, quando meglio morire che provare a sentire. Perso. Ma forse il problema non questo, perch tu non sei perso. Le persone non ti perdono. Sei tu che non vuoi farti trovare da esse. Eleonora Samarelli 2 E

Occupazione
Al Maurolico c occupazione non per perdere lezione, ma per difendere un futuro che per tutti sar duro. La mattina nel cortile, in maniche corte come fosse aprile, ci son tanti bei ragazzi che puliscono come i pazzi, perch dalle 8:00 in poi si parte e si aprono le porte. Conferenze di qualit, su droghe, cittadinanza e scuola arrivano persone a volont, e cos la giornata vola.

Si gioca a cluedo, ma anche ad uno, anche se scopa e briscola sono i preferiti di ognuno. E si arriva cos alla sera, con talk show e concerti strumentali, di quei ragazzi che in sala musica tutto il giorno suonan come animali. E la notte, beh, rimarr un segreto, non racconter perch mi vien fatto divieto, ma perch nessuno potr capire, se almeno una notte non prova a dormire. Questa occupazione rimarr spettacolare, perch tutti quanti si sono messi a lavorare, e augurando a tutti un futuro migliore, dico: OCCUPAZIONE 2012 NEL CUORE! Giuseppe Genovese 4 E

25

Voci di Corridoio

A colloquio con gli alunni della 5 F


Prof. Raffaele Talotta Giorno 23 novembre, alle ore 11,00, avviene, in aula e, poi, nel cortile della scuola, con gli alunni della III F, un breve incontro, sviluppatosi in una lezione peripatetica, che ritengo efcace sul piano della loro maturazione culturale, anche perch essi sono vicini ad affrontare, fra pochi mesi, lesame di Stato. Un gruppo di essi si intrattenuto con me, e, ricordando lanno del primo liceo passato insieme, si discusso dello svolgimento dei programmi e delle loro aspettative per il futuro. La discussione si spostata, poi, sul confronto tra gli esami di Stato degli anni 60, sostenuti dalla mia generazione, e quelli attuali. La differenza notevole. Gli orali, ad es., non si risolvevano in un colloquio, introdotto dal candidato su un argomento scelto da lui, della durata di unora, ma essi duravano una settimana, riguardando le varie discipline dellanno in corso, con riferimenti ai due anni precedenti. Certo, era una grande fatica, carica di tensione, anche perch si poteva essere rinviati a settembre o respinti. Ora, bisogna ammetterlo, tutto pi semplice. Un alunno, poi, mi chiede come si svolgesse il programma ditaliano. Esso, allora, si completava, con i dovuti riferimenti, in letteratura, agli anni precedenti, con il Decadentismo. In particolare, si dava grande rilievo ai tre grandi dellOttocento, Foscolo, Leopardi e Manzoni. Da qui nasce la domanda rivolta a loro se considerino rilevante lo studio del pensiero e della poesia leopardiani. Allora, per noi, il grande era il Leopardi, per la tematica della sua poesia e la problematica del suo pensiero, che riguardano i sogni e le illusioni della fanciullezza e giovinezza, che, purtroppo, allapparir del vero, svaniscono e generano angoscia nellanimo e pessimismo nella considerazione della natura e della esistenza. Rilevo dagli interventi fatti dai ragazzi che il Leopardi studiato con interesse anche oggi, anche se non con il grande entusiasmo di un tempo. Daltronde, comprensibile: i contesti socio-culturali e i canoni letterari cambiano nel tempo, indirizzando, in maniera pi articolata e complessa, le valutazioni critiche, che destano la nostra attenzione. Un alunno, poi, sposta la conversazione sul signicato dellidillio leopardiano. Ed allora ci rifacciamo alla differenza tra lidillio pastorale e leopardiano (il Leopardi fu traduttore degli Idilli di Mosco, con ampi riferimenti a Teocrito). Si cita, come chiarimento, quanto lo stesso scrive in Disegni Letterari (XII):Idilii esprimenti situazioni, affezioni, avventure storiche del mio animo. Lidillio rappresenta, quindi, per il lui, sensazioni, sentimenti improvvisi ed evanescenti, ricordi del passato; le descrizioni del paesaggio inducono ad abbandoni fantastici, ma anche alla riessione sul signicato della nostra vita immersa nelle sensazioni spaziali della natura e nel divenire inarrestabile della temporalit. A questo punto, invito i ragazzi a riettere sulle posizioni critiche pi notevoli, a cominciare da F. De Sanctis, che liniziatore di uninterpretazione organica della personalit e dellopera del Leopardi, anche se ormai oggi ritenuta superata. Il De Sanctis, considerando la contraddizione continua, nella poesia leopardiana, fra sentimento ed intelletto( il primo, ribellandosi alla ragione, crea le illusioni, che, considerate fallaci da essa, vengono, pertanto, dissolte), sottolineava la superiorit artistica degli Idilli, perch il poeta sentiva profondamente la virt, la dignit delluomo, lamore, la bellezza, la gloria, la patria, ideali di uno spirito religioso per il sentimento vivo dellinnito e delleterno e del mistero delle cose; lidillio leopardiano il motivo musicale e poetico che limpressione immediata e nuo-

26

Voci di Corridoio
gorici e arguti, che daranno lavvio alla letteratura moderna. Anche la prosa, che bene si adegua a questi contenuti, non ha una conduzione dialettica, ma una valenza artistica, poich si esprime ritmicamente. Lintervento di unalunna sposta, inne, il riferimento ad un altro grande autore, il Manzoni. Si toccano cos temi, quali vero storico e vero poetico e provida sventura. Si allarga, perci, il discorso sulla poetica manzoniana, che va contro lestetismo e il divertimento fantastico, poich si mette in rilievo, in essa, il vero, non il soggetto (lartista) e da valore educativo allarte , che ha per oggetto ilvero, la realt umana, la vita, calata nella concretezza storica, piena di contenuti morali e cristiani, in quanto espressione della nostra civilt. Il vero storico, anche se talvolta distinto da quello poetico, per comprenderlo meglio, sintreccia con laltro in modo vario ed ampio, dispiegando le varie sfumature della gamma delle passioni e dei sentimenti umani. Quanto, poi, al signicato del sintagmaprovida sventura (Adelchi, IV, coro, 103-104), Ermengarda, umiliata e adeguata al destino degli oppressi, viene puricata e redenta dalla sofferenza , che linnalza a Dio. Questo celebre ossimoro pregnante di profondo signicato, perch esprime, in maniera mirabile e lapidaria, la concezione cristiana del dolore, che da senso alla nostra esistenza. Si vorrebbe continuare, ma, intanto, la campanella, che indica la ne della ricreazione, suonata da un pezzo. Gli alunni, che ancora vorrebbero ascoltare ed intervenire, devono riprendere le lezioni. Ci salutiamo cordialmente nellattesa di un prossimo incontro letterario.

va prodotta dalla contemplazione della natura su anime solitarie e malinconiche (G. Leopardi, 1885, postumo). Il Croce seguir tale giudizio. Fernando Figurelli, irrigidendo la distinzione, denisce Leopardi poeta dellidillio (1941). Karl Vossler (Leopardi, Monaco,1923) respinge questa tesi del contrasto fra sentimento ed intelletto, poich lartetrova la sua perfezione solo nellarmonia dello spirito e nella pace dellanima; vi , invece, in essa un misticismo orientato naturalisticamente, senso del mistero e dellinnito che parte dalle sensazioni. Anche Eugenio Donadoni si sofferma sulla religiosit della poesia leopardiana (Il sentimento dellinnito nella poesia leopardiana,1923). Scaturir di qui, in seguito, il dibattito tra poesia idillica e antidillica, oggi superato anche per limportanza poetica attribuita alle Operette Morali dagli studi ed approfondimenti di alcuni critici, come Giovanni Gentile, Giuseppe De Robertis e Mario Fubini. Questultimo, nel

1933, il primo ad effettuare unanalisi serena e sistematica. Egli sostiene che la poesia delle Operette va ricercata nella loro losoa, in quanto, in esse, il pessimismo si purica e si chiarisce, esprimendosi in termini logico-fantastici. I personaggi di esse sono miti di felicit, piacere, noia, natura. E un modo diverso, pi complesso di fare poesia. Emilio Bigi (Tono e tecnica delle Operette Morali, Belfagor, 1950), ricollegandosi alla tesi del Fubini, afferma maggiormente la loro poeticit, basandosi sullanalisi tecnico-linguistica. Il De Robertis le denisce come opera di pura invenzione, non di persuasione, in uno stile che incanto e magia (Zibaldone, FI, 1922). Esse non hanno lintento di argomentare o persuadere, come avviene nei sistemi losoci, anche perch sono la fantasia e il sentimento a predominare sulla ragione. Esse hanno una struttura letteraria, che deriva da motivi fantastici stimolati da letture letterarie ed erudite, da elementi fantastici, mitico-alle-

27

Voci di Corridoio

Maurobet!
Beppe Signori, Cristiano Doni, Pippo Carobbio (Alessio Micalizzi 5 G, Giovanni Inata e Roberto Sindoni 2 C) Cari lettori, ben ritrovati con Maurobet! Per chi si fosse perso il primo numero, ricordiamo lo scopo ludico, utile e dilettevole della nostra nuova rubrica che si ripropone di dare dritte sulle vostre scommesse sportive settimanali (o giornaliere!). Ci scusiamo se alcune giocate del numero scorso erano gi scadute ma lobbiettivo era che il numero uscisse il prima possibile; dati i tempi incerti di uscita del nostro amato Koin proporremo giocate in ottica futura. Adesso diamo uno sguardo alle giocate dello scorso numero : la nostra dritta era incentrata su Cavani come capocannoniere della Serie A salito a quota 3.2, attualmente secondo dietro la sorpresa di casa Milan ovvero il Faraone Stephan El Shaarawy che in un mese e mezzo passato dalla quota 41 ad essere il favorito 3.1, ottima intuizione della redazione la rimonta dellevergreen Tot Di Natale (9 gol no ad ora) passato da quota 21 a quota 7.5, in ascesa anche il tedesco Miro Klose che con lo stesso score stagionale del capitano dellUdinese adesso quotato 9, destino diverso per lo sfortunato Stevan Jovetic, pronosticato tra i favoriti, fermato da un lungo stop in campionato. Come previsto azzeccato il consiglio della redazione che vedeva Zlatan Ibrahimovic come capocannoniere della Ligue 1 a 1.20, di fatti lo svedese comanda la classica con 17 gol ;in Inghilterra Robin Van Persie si trova al secondo posto nella classica marcatori nonostante sia comunque il favorito al titolo nale, sopra di lui solo Michu, talentuoso attaccante dello Swansea, segue anche il fenomenale Demba Ba, gi in doppia cifra con il suo Newcastle; nonostante la quota a 2.75 Mandukic deve sgomitare con la sorpresa della Bundes : Ibisevic che a quota 10 gol in testa alla classica, segue a 9 gol anche Lewandowsky precedentemente quotato 12 adesso quotato ad appena 3, ottimo potenziale colpo per chi ha puntato sul polacco. Poca storia nella Liga in cui Lionel Messi, fresco di record di gol stagionali dopo aver superato quello precedente di Gerd Muller (85 gol in una sola stagione) a quota 23 gol e favoritissimo, seguono Falcao e Cr7 rispettivamente a 16 e 13 gol. Attualmente vincente il poker che vedeva JuvePorto-Psg-Bayern come vincitrici del proprio campionato con quota 3.50 , come anche i consigli che volevano PSV, Galatasaray e Sassuolo in testa ai rispettivi campionati. Situazione diversa in Champions in cui la redazione ha azzeccato 15/16 delle qualicazioni alla Champions league, unico errore nel girone del Barcellona in cui il Celtic ha avuto la meglio sul Benca. Cambiate le carte in regola nellultimo mese, la redazione ripropone per andare alla cassa : Juventus-PSG-Manchester UnitedPorto la cui quota complessiva oscilla intorno al 4.50 . Tornando nelleuropa che conta, quotato come favorita della Champions League troviamo il Barcellona 3.50 cui seguono il Real di Mourinho 4.50, le tedesche Bayern e Borussia entrambe a 8.50 ,il Man United di Sir. Alex Ferguson e la Juventus di Antonio Conte 11.50 , ben 23 la quota che vorrebbe il milionario Psg campione deuropa, poche speranze per il Milan che, nonostante la quota 55 prover lassalto alla coppa con cui ha pi feeling in assoluto. Grandi emozioni anche in Europa League dove va in scena il solito dominio dellAtletico Madrid di Radamel Falcao 8, occhio al Chelsea di Benitez che subentra dai sedicesimi di nale 9 , ottime quote anche per Tottenham, Inter e Anzhi rispettivamente quotate a 13 , 14 , 16 , con un occhio di riguardo a Napoli e Lazio 19 , 25. Il consiglio della redazione cade rispettivamente sul puntare sulle soprese quali Borussia Dortmund e Juventus in Champions, con un occhio di riguardo per linossidabile Barcellona e per il Real di Mourinho in cerca della decima coppa dalle grandi orecchie in bacheca; per quanto riguarda leuropa League tra Atletico e Chelsea dovrebbe esserci poca storia. Sperando nelluscita del nostro Koin entro il 22 dicembre proponiamo la bolletta della Premier : Wigan-Arsenal over, NewcastleQpr 1X, Southampton-Sunderland GG (o 1), City-Reading 1, Liverpool-Fulham GG, SwanseaUnited 2, Norwich-Chelsea 2, la cui quota complessiva dovrebbe aggirarsi intorno al 18 ; se si parla di Premier a dicembre non si pu non pensare al Boxing day, un must per gli scommettitori pi accaniti, che anche il 26 dicembre non foldano le proprie giocate, di seguito i consigli della redazione : Arsenal-West Ham 1, FulhamSouthampton GG, United-Newcastle 1, QPR-WBA X2, Aston Villa-Tottenham X2 quota complessiva intorno al 5 su cui puntare forte, naturalmente sono consigli dati a distanza senza sapere la futura posizione di classica ed eventuali infortuni e momenti positivi di alcune squadre, pertanto regolatevi di conseguenza agli eventi recenti. Ultimo evento di cui tratteremo il tanto atteso Pallone DOro, sogno di ogni calciatore sin da bambino, che vede il fenomeno Leo Messi favorito ad appena 1.10 dopo aver infranto il record di Gerd Muller, a bloccarlo ci prover C. Ronaldo 8 insomma, anno nuovo vecchia storia, tutto il mondo diviso nellormai storico dualismo fra lattaccante blaugrana e lala dei galacticos Per questo numero tutto, buona giocata a tutti.

28

La signora in giallo e rosso

Messina e le luci di Natale disperse


Eugenia Di Giorgi 5 E Al Maurolico arrivato il Natale, nei corridoi, nellandrone, nelle classi. Ma non arrivato nei fatti. Il freddo non aiuta e il fatto che i termosifoni vengano accesi solo una o due ore al giorno metafora della tristezza che impera. Forse un sentimento personale, ma io penso sia condiviso da coloro che sanno che questo lultimo Natale del liceo, che dal prossimo anno non avranno i corridoi addobbati o professori che diventano sempre pi nervosi man mano che si avvicinano le vacanze, che non saranno mai pi unoccasione di riposo. Alla tristezza del natale a scuola si somma quella del natale in citt. Dicembre da sempre il mese della festa, delle luci, dei colori. Ma questanno sar solo il mese del freddo. Messina non ha soldi per pagare la benzina ai camion dei netturbini, guriamoci per le luci che addobbano ogni anno via Garibaldi e piazza Municipio. E allora niente passeggiate con le mani in tasca e gli occhi ad ammirare le lucine che addolciscono i tristi alberi cittadini. Niente sensazione che forse Messina uguale alle altre citt e che non solo una cittadina di periferia da cui tutti vogliono scappare. Le due diverse facce della citt le vedi alla fermata del tram: da un lato una ragazza direttamente da Milano che si lamenta del nostro servizio tranviario che ai miei occhi uno dei pochissimi servizi decentemente funzionanti della citt, e dallaltra un ragazzo indiano che mi dice di studiare bene linglese perch stato la sua ancora di salvezza e che studiare meglio che lavorare con un sorriso che non ti aspetti da chi cos lontano da casa e non pu tornarci. Ma tornando al Natale, questanno sar diverso per tanti motivi: lultimo al Maurolico (da chiedersi se positivo o negativo), il primo senza decorazioni, il primo con la neve. occhi, nella testa, le puoi fare ad occhi chiusi. Andarsene signica studiare meglio, frequentare universit prestigiose; andarsene signica non vedere quando metteranno le luci di natale in via Garibaldi non appena avranno i soldi per metterle. Il Natale al Maurolico non sereno, come quello in tutta la citt, ma se la routine uccide, labitudine rassicura. Forse tra un paio danni quando saremo in una grande citt (con tante luci natalizie per le strade) ci ricorderemo comera

comune chiedersi se logico cambiare citt, lasciare la Sicilia, andare al nord, scappare. Ci si risponde che si, meglio, pi futuro, pi lavoro via di casa. E poi ti ricordi che la chiami casa perch questo che Messina, la nostra casa, e la possiamo odiare perch non ha le lucine in via Garibaldi, o la possiamo odiare perch sporca, perch confusionaria e perch allo sbando, ma casa tua e quelle strade sporche e trafcate ce le hai negli

Messina a Natale, addobbata, decorata, quando sembrava pi che mai casa. Sono tempi duri, oscuri, oserei dire tempestosi, ma il Natale continua ad arrivare e a tornare, sempre, ogni anno. E se eppure il vento sofa ancora (come diceva Pierangelo Bertoli), il nostro futuro rinascer dalle sue ceneri e a Messina metteranno le luci di Natale, per il bene di tutti.

29

Prof. Macris: io ho l'abilitazione opposta a quella dell'insegnante di sostegno: sono un insegnante di sdirrupo! Prof.ssa Manuli: Allora, C., mi sapresti dire le caratteristiche del modello atomico di Zorro? (era di Bohr ndr)

Alunno torna dal bagno e comunica alla classe informazioni sullassemblea autoconvocata Prof.ssa Galletta: Its amazing how much information we can get from the toilets today! Alunno: Prof., per domani ci hanno lasciato da fare 80 versi! Prof.ssa Federico: vabb ragazzi che ci vuole a farli, basta che scrivete muu, bee, chicchirich

Prof.ssa Cacopardo: Lhai proprio murata!

Prof.ssa Trimarchi: Dice Nietzsche dalla confusione si genera un rmamento di stelle, noi gghioli una galassia

Prof. Sciajno: Che Zeus ti elettrichi il bidet!

Ipse Dixit
4 F Prof.: Ditemi perch Leonardo un vincente Alunno: Perch da Vinci!

Discipulus Dixit
5 F Prof.: Leopardi e Schopenhauer sono accomunati dallessere entrambi Alunno C. : Morti.

4 F Prof.: Le coppie litigano, fanno le vite parallele Alunno: Come Plutarco! 5 G Alunna: domani interroga? Alunno R.: sbuccio pere di no Alunna: eh? Alunno: spero di no.

5 F Alunno S.: Tanto poi lo scriviamo sia a lettere che a parole!

5 F Prof.: Non abbiamo fatto Persio Alunna S.: No, ce lo siamo PERSIO per strada!

5 G Alunno: nella poetica aristotelesca

5 F Prof.: Dobbiamo portare il Callidae Alunno G.: Tanto ormai ci ho fatto il callidae

5 F Prof.: Perch si chiamano pianeti? Alunno L.: Perch vanno piano

30

La Redazione
Il Direttivo
Federica Bucolo Giulia De Luca Francesco Ravesi Mario Restuccia Simone Salvo 5 A 5 A 4 E 4 F 5 F

I Redattori
Giorgio Cardile Gregorio Scrima Salvatore Varrica Giovanni Ionata Roberto Sindoni Francesco Abbadessa Cinzia Orlando Eleonora Samarelli Federica Fusco Giuseppe Genovese
Dario Morgante

1 C 1 C 1 C 2 C 2 C 3 C 5 C
2 D 2 E 4 E 4 E

Antonino Raffa Eugenia Di Giorgi Valentina Foti Marco Riccardo Andrea Santoro Silvia Cavalli Adele Ferrara Alessio Micalizzi

4 E 5 E 3 F 3 F 4 F 5 F 5 F 5 G

Hanno collaborato: il Prof. Raffaele Talotta lex alunno Valerio Calabr lex alunno Claudio Staiti

Vignettisti e fotogra
Paola La Fauci Virginia Gregorio Domenico Pino 4 C II E 4 F

La testata speciale a tema stata realizzata da Domenico Pino 4 F


Ci scusiamo per eventuali errori relativi al nuovo ordinamento per la numerazione delle classi Stampato presso Societ Cooperativa Spignolo a.r.l. - Via Maffei 8, Messina ME - Tel. 090 717340 - Fax 090 6415659

31

Koinografia

La nuova rubrica grafica di Koin

Music saves us. Everywhere, everyday. Paola La Fauci 4 C

Francesco Ravesi 4 E

Invia articoli, poesie, recensioni, foto, ipse dixit e discipulus dixit al nostro indirizzo email:

redazionekoine@gmail.com
Metti mi piace sulla pagina facebook.com/koinemaurolico

32

I video delle interviste sono disponibili sul canale youtube.com/koine5

Potrebbero piacerti anche