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CONTROMANO

di CURZIO MALTESE

INDIZI VISIVI
di FILIPPO CECCARELLI

GRILLO ANTIFASCISTA? UN PROBLEMA, DICE, CHE NON GLI COMPETE

QUEL VECCHIO PALCO POVERO E DIMESSO FA VOLARE LA NOSTALGIA

a lei antifascista?. un problema che non mi compete. Sembra una vignetta di Altan e invece la risposta che Beppe Grillo ha dato davanti al Parlamento a un giovanotto neofascista che lo intervistava per CasaPound. Questa non lavevo ancora sentita. Vorrei che fosse un frase riportata dalla stampa cattiva e venduta, nemica del glorioso movimento del vaffanculo. Purtroppo c il video su YouTube e Grillo dice proprio cos: Lantifascismo un problema che non mi compete. Pare abbia anche aggiunto che i neonazisti in Parlamento sarebbero comunque meglio di Monti. In ogni caso non cera bisogno, perch da tutto il filmato si capisce che i fascisti a Grillo piacciono una cifra. Il capo movimento, ormai cos burbero con tutti, si ferma a lungo a parlare col fascista, gli rivolge un sacco di complimenti, ripete che i grillini e i fascisti del terzo millennio hanno moltissime cose in comune. Sembrava anche a me, in effetti, e ho provato a scriverlo. Ma ora che lo dice apertamente Grillo bene ripeterlo: i grillini e i fascisti hanno molte cose in comune. Grillo propone alla fine di candidare qualche ardito di CasaPound nelle liste di propriet sue e di Casaleggio. Basta che abbia i requisiti. Nella sostanza, se c in giro qualche bravo ragazzo con Hitler tatuato sul petto, anche capace di sostenere che i lager sono uninvenzione della stampa asservita al capitale ebraico, si faccia avanti e lo portano in Parlamento. Lunica discriminante: non rompere le scatole a Grillo e Casaleggio. Devessere una bella consolazione per Tavolazzi, Favia e Salsi, espulsi dal movimento per aver osato avanzare mezza critica ai padroni. Per i fasci porte
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aperte: quelli s, sanno come si onora il duce. Credere, obbedire, combattere. leterno qualunquismo italiano. Si comincia col dire che destra e sinistra ormai sono uguali e si finisce con lelogio dei fascisti. Si comincia col dire che la sanit deve restare allo Stato, com giusto, e si finisce col sostenere che lo Stato deve mantenere il controllo dellinformazione. Come nei regimi totalitari. Scrivo quando ancora Grillo non ha rovesciato la frittata, da bravo politico. Smentire un filmato difficile, ma Berlusconi ha fatto scuola. Penso che il vecchio Beppe sia andato fuori di testa. E non diciamo che, essendo le parole di un comico, non bisogna prenderle alla lettera. Benigni un comico e ha fatto una lettura della Costituzione da brividi. Bisognerebbe distribuire la ripresa nelle scuole. E poi aggiungere Grillo. Ma lei antifascista?. Non mi compete.

L
BEPPE GRILLO DURANTE UNO DEI SUOI COMIZI

VOXPOPULI
Dato medio

a cura di
Elettori centro sinistra altri/ Elettori centro non collocati

Gerard Depardieu ha preso la cittadinanza russa per pagare meno tasse. Secondo lei : Elettori centro destra

LA SCELTA GIUSTA UN ATTO DI EGOISMO

32 68

6 94

52 48

24 76

38 62

DEPARDIEU RUSSO CONTRO LE TASSE: PER IL CENTRODESTRA GIUSTO

a condanna netta. La scelta dellattore francese Grard Depardieu di prendere il passaporto russo per pagare meno tasse che in Francia viene bollata come un atto di egoismo da parte del 68 per cento degli intervistati. In pratica, due terzi degli italiani. Se si scende nel dettaglio, le cose si chiariscono meglio. Concordi nella condanna tutte le parti politiche tranne quelle che fanno riferimento al centrodestra. Forse in nome della grande amicizia tra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi.
Sondaggio online con metodo Cawi su un campione di 900 soggetti maggiorenni (su 3900 contatti complessivi). 7-9 gennaio 2012. www.agcom.it
IL VENERDI DI REPUBBLICA

a nostalgia un enorme palcoscenico grigio. Casin di Sanremo, anno 1974. A prima vista, come alle pagine 16 e 17 nella foto di Ferdinando Scianna, maestro di sentimenti e atmosfere, tutto sembra un po buio, freddo e squallido. Si presi da un grande senso di vuoto. Il suonatore di chitarra con il cravattone, in disparte. Quei preistorici altoparlanti che sembrano valigie, per giunta scomode. Il filo che gira langolo. Una curiosa e vistosa composizione ornamentale l in fondo, a terra, piume e rametti con palline oltretutto in precario equilibrio. Eppure questo scenario cos dimesso che oggi non si vedrebbe neppure nellultima televisione, riscattato dallintensit che promana dal cantante, che Modugno. E il segreto mirabile di questimmagine sta nella limpidezza con cui si presenta larte e nel potere di trasformazione che essa immancabilmente esercita su ci che la circonda. Per cui, proprio avvantaggiandosi della povert circostante, larte sprigiona la sua numinosa presenza facendosi poesia e sentimento. Nostalgia, appunto. Nostalgia di unItalia venuta a mancare. Alla met degli anni Settanta Sanremo raggiunse il punto pi basso della sua lunga storia (ne scrivono Gregorio Paolini, Giuseppe Videtti e Paola Zanuttini). Due serate in radio e una sola in tv, dove apparve come la parodia di se stesso. Pochissimi giornalisti, fra i quali Luca Goldoni, che chiese labrogazione del Festival. Tra i cantanti parteciparono un sacco di sconosciuti di cui non rimasta memoria, a parte lesordiente Rettore. Vinse Iva Zanicchi con Ciao come stai?, che ricordava il successo di Zingara, ma con unaggiuntina di sirtaki. Non ci furono n un se18 GENNAIO 2013

condo n un terzo posto. Tutte insieme, le 28 canzoni vendettero meno di centomila dischi, un disastro. Gli abitanti di Sanremo protestarono contro una certa discarica. Eppure. Eppure, impeccabile nello smoking, Domenico Modugno interpret una sua canzone dal titolo Questa la mia vita. Riascoltata oggi grazie a YouTube (www.youtube.com/watch?v=m1MGlO_TlM) non per niente male, anzi bella. Di pi: con tanto di arpeggi e coretti pu anche essere struggente. Come struggente quel braccio che si slancia nellarmonia del creato. Canta una vita tutto sommato normale e con qualche ottimismo pu essere assunta a inno di Sanremo: E ogni ruga un bel fiore/ un pensiero damore/ ah-aaaah!/ Unamara conquista/ un dolore di testa/ un sogno in pi./ Un romanzo, una storia/ di sconfitte e di gloria:/ di verit.

DOMENICO MODUGNO (1928-1994) ALLA EDIZIONE DI SANREMO DEL 1974

VIDEOCRAZIA
a cura di *

BENIGNI BATTE CELENTANO: IL RE DI FINE 2012

bbiamo messo a confronto i due programmi pi seguiti degli ultimi tre mesi del 2012: si contendono il podio levento musicale di Adriano Celentano, Rock Economy, e lo show televisivo ideato e condotto da Roberto Benigni, La pi bella del mondo. L8 e il 9 ottobre il Molleggiato ha fatto registrare su Canale 5 unaudience media di 9.015.000 circa di telespettatori contro i 12.620.000 circa di Benigni, che il 17 dicembre ha portato in scena il suo spettacolo dal Teatro 5 di Cinecitt con diretta su Rai1. Numeri cos elevati li troveremo alla prossima edizione del Festival di Sanremo in programmazione dal 12 al 16 febbraio dove Fabio Fazio, il conduttore, ha espresso il desiderio di avere tra gli ospiti proprio Roberto Begnini e Adriano Celentano. LAuditel sa il perch.
*Laboratorio di ricerca leader in Europa nel monitoraggio e nellanalisi dei media

LA PECORA NERA
di ASCANIO CELESTINI

SOTTOVUOTO
di MASSIMO BUCCHI

CONSIDERAZIONI AL BAR SULLARMA CHE UCCISE LARCIDUCA DAUSTRIA

ranz Ferdinand viaggia su una Grf & Stift quando viene colpito sul Ponte Latino di Sarajevo. Forse unautomobile a trazione anteriore, visto che i fratelli Grf furono tra i primi ad applicarla alle autovetture. Ma non ha il servosterzo, perci lautista Leopold deve penare parecchio per fare manovra quando il generale Potiorek urla di cambiare strada. una giornata difficile per il futuro sovrano. Un gruppo di ragazzi si armato di bombe e lo aspetta. Ma la situazione singarbuglia subito e chi deve attentare, non attenta. Mehmedbasic dice che c una guardia accanto a lui e non ci prova nemmeno a far fuori larciduca Franz. Cabrinovic lancia una bomba, ma fa saltare lauto sbagliata. Lui ingoia una capsula di veleno scaduta che non gli fa venire manco la diarrea. Salta da un ponte e non riesce a morire nemmeno buttandosi a fiume. Comunque il botto mette tutti in allarme. Laustriaco Franz con la moglie morganatica Sofia Chotek. Morganatica, cio di rango inferiore. Robba da monarchi. Cos era anche la Bela Rosin di Vittorio Emanuele, quel re savoiardo che cos poco gliene importava dellItalia che si nomin secondo perch era pi interessato alla numerazione reale della propria casta che al Paese appena unificato. Comunque la morganatica e il quasi-monarca si dirigono allospedale, mentre uno degli incapaci attentatori, Gavrilo Princip, sente lesplosione, ma non sa se la testa semicoronata dellaustriaco sia saltata in aria o stia ancora sul nobile collo. Intanto se ne va al caff Moritz Schiller e attende fiducioso. Per lui c stato solo un grosso rumore. Ma, mentre siede incuriosito
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e tubercoloso al bar, vede la Grf & Stift con la trazione anteriore e uno sterzo primitivo muoversi lentamente a pochi metri dalla sua pistola. Il granduca e la morganatica moglie sono in quella macchina che tenta una lenta manovra tanto vicina alla pistola che Gavrilo tiene in tasca. La FN Model 1910 che il religiosissimo progettista di armi micidiali John Browning ha da poco sfornato. Gavrilo si avvicina allauto e fa fuori entrambi. Questinsieme di contraddizioni ha dato inizio alla Prima guerra mondiale. Me lo dice un signore simpatico in un bar di Liegi. Labbiamo fatta qui, dalle nostre parti quella pistola racconta, e le facciamo ancora alla Fabrique Nationale di Herstal, la pi grande produttrice al mondo di armamenti leggeri. Chi pi terrorista? Chi usa le armi o chi le fabbrica?

LATTENTATO DI SARAJEVO, CHE DIEDE INIZIO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE

BARWEB
di MARCO FILONI
barweb@repubblica.it

BELLO E GRIFFATO, ORMAI LO STADIO NON SOLO SPORT

er alcuni sono sacri, venerati come templi e omaggiati come altari. Gli stadi hanno uno statuto strano. Citt nelle citt. Luoghi dove la moltitudine delle persone, come scriveva il Nobel per la letteratura Elias Canetti nel suo capolavoro Massa e potere si scarica allinterno (con le conseguenze anche molto negative che spesso leggiamo nella cronaca). Eppure gli stadi sono sempre pi belli e tecnologici. Ecco allora che Stadium Love (stadium-love-.tumblr.com), un profilo tumblr statunitense, mostra le foto di stadi e arene sportive da ogni parte del mondo. Gli amanti del calcio non rimarranno delusi, come anche quelli di molte altre discipline sportive, dal baseball al rugby, dal basket alla pallavolo. Attraverso le immagini si capir anche come queste costruzioni siano diventate elementi fondamentali e fondanti di molta architettura e urbanistica delle nostre citt.
IL VENERDI DI REPUBBLICA 18 GENNAIO 2013

Oriente ha sempre capito meglio che siamo precari da sempre, e menomale che Adamo appena cacciato trov subito da lavorare per provvedere anche a Eva e ai figli. Che poi crebbero un po scapestrati, per credenti. Fra laltro lUno era sempre l a non pi di dieci metri. Anche in Occidente si alla ricerca di se stessi, e si va in analisi. Lo scopo in realt trovare in s qualcun altro che si assuma tutte le responsabilit del tizio che eravamo. Quello che in Oriente la fusione col tutto, qui la meticolosa toilette della vita passata. Quelli si staccano la corrente e noi ce la riattacchiamo. Quando poi uno trova se stesso, si pu permettere di votare con calma, chiedersi un prestito, accarezzarsi, dormire insieme e giurare di non lasciarsi mai. Ecco perch poi lo demonizzano.
www.massimobucchi.com

QUESTIONI DI CUORE
di NATALIA ASPESI

MOJMIR JEZEK. I SUOI CUORI NEL LIBRO BATTICUORI www.e-core.it

E SE LE SCIACQUETTE FOSSERO SOLTANTO RAGAZZE PI SERENE DA IMITARE UN PO?

vati molti, ma la fase del corteggiamento che mi entusiasma, come se ogni ragazzo da conquistare fosse una sfida con me stessa, poi le rare volte che la cosa si fa pi concreta il gioco perde fascino e il soggetto si rivela insignificante o io mi sento soffocare. Lunico che sembra superare ogni mia prova di valutazione, come ovvio non mi vuole. Ho avuto un solo grande amore in passato, ma ladolescenza una brutta bestia ed in realt stata solo una guerra al massacro con me anoressica, lui depresso e tutti e due finiti dallo psichiatra per anni.
Fulvia

QUANDO LAMORE, DOPO TRENTANNI, ANCORA AMORE

LE LETTERE PER NATALIA ASPESI VANNO INDIRIZZATE ALLA REDAZIONE DE LA REPUBBLICA VIA NERVESA, 21 20139 MILANO

ono la giovane donna che volevo essere e la mia vita quella che sognavo da bambina, ma il problema che nonostante le tante persone che mi sono vicine sento la mancanza di un ragazzo con cui condividere la mia vita. A 22 anni voglio essere lunica padrona della mia vita e non sono disposta ad avere vincoli, a tutti i sacrifici che vedo fare alle mie amiche dalla dignit sepolta, per un qualcuno che oggi c, domani chiss, mentre potr sempre contare su quello che ho investito su me stessa. Ho imparato a sopravvivere da sola e se dovessi rimanerlo, sono pronta ad affrontare quasi tutto. Quante volte ho pensato come vorrei anchio un fidanzato, ma io voglio essere forte e autonoma, e riconoscere questa mia debolezza mi deprime, come se il riconoscimento del mio valore dovesse passare attraverso lapprovazione di un uomo. C forse il problema del io voler essere troppo forte e autonoma, tanto da essere temuta. E infatti la vera ragione di questa lettera su come le ragazze serie, giudiziose, promettenti (categoria cui sento di appartenere), non vengano sufficientemente considerate dai giovani di oggi, che preferiscono sciacquette insulse, adoranti e pure un po stupidotte in quanto pi facili da gestire e sentirsi superiori. Mi sono vista passare avanti schiere di ragazzotte pi disponibili e seducenti, ma certo meno impegnative di me. Neanche fossi di gusti difficili, di possibili candidati con cui flirtare ne ho tro-

Temo che lei sia ancora fragile, ed per questo che sente il bisogno di dirsi che soddisfatta di s, che si sente forte ed autonoma, che non vuole vincoli per essere padrona della sua vita: per sente la mancanza di un ragazzo, e non neppure di gusti difficili. Lei teme linnamoramento perch non vuole soffrire: ma la dipendenza uno dallaltro che nasce dallamore non esclude lautonomia, lessere, come si diceva negli anni 70, mia. Soprattutto oggi quando le donne hanno imparato a conoscere il loro valore e a non ritenere per forza ogni uomo che incontrano superiore e necessario in quanto uomo. Mi sembrano pensieri vecchissimi, come vecchia lidea che solo le stupidotte attirano i ragazzi: certo attireranno stupidotti, cio quelli che immagino lei non vorrebbe. Oppure quelle che lei definisce sciacquette non lo sono affatto, sono semplicemente ragazze meno problematiche di lei. Appartenere alla categoria delle giudiziose e promettenti pu tenere lontani i ragazzi pi superficiali, ma non i pi intelligenti, a meno che quelle virt non arrivino alla noia e alla presunzione. Sia pi indulgente con se stessa, non si obblighi a ritenersi perfetta, si faccia amiche stupidotte che le insegnino a guardare serenamente agli altri e non solo, con inquietudine, a se stessa.
IL VENERDI DI REPUBBLICA

n una sua risposta, lei ha scritto dopo tanti anni di matrimonio, anche se la passione spenta, resta laffetto, la comunanza, la condivisione dei momenti difficili, il reciproco slancio di aiutarsi quando necessario. un concetto che lei ripete spesso e le confesso che non mi piace. Ci trovo una specie di fatalistica rassegnazione e direi di pi: dal mio punto di vista maschile, ci trovo anche una visione del mondo maschilista. Cio: anche se il desiderio fisico non pi quello di una volta, consolati con le carezze quotidiane e la sera davanti alla tv. Non cos: certo quella che lei chiama passione se non si spegne del tutto col passare degli anni, indubbiamente cambia, ma non per questo ci si sente diminuiti. vero: la sessualit dei nostri sessantanni non pi quella dei trenta (e tante volte ricordiamo con affetto la magia assoluta della prima estate passata insieme e di mille altre volte che lhanno seguita). semplicemente diversa. Bisogna accettare e comprendere che questa la vita, che le cose e le persone cambiano col tempo e che tutto ci naturale. Cosa dovrei fare invece? Agire come quel vecchio laido e malvissuto che ha incanaglito la propria vecchiaia con prostitute e ragazzine e che ancora impudicamente vanta il proprio vigore di vecchio caprone? Proverei orrore di me. Io vivo oggi il mio amore per mia moglie in modo diverso da quello di trentanni fa, ma se possibile, ancora pi intenso. Mia moglie la creatura migliore che abbia incontrato, la pi saggia, ed per me, naturalmente, bellissima. La sua presenza, il solo pensarla, bastano a riempirmi di una felicit profonda, intima e magica, magica come quelle notti destate di tanti anni fa. Solo lei rende degna la mia vita, ed io ho per lei un amore e una gratitudine immensi. Le pare che mi debba consolare?
Lettera firmata

propria moglie. Certo, io ho sbagliato a ridurre quella che stata passione, dopo tanti anni, a una specie di relazione di mutuo soccorso. Ma non pensavo ai sessantenni, per me ancora ragazzi, ma agli ottantenni del film Amour. Lei mi ha commosso per la grazia gentile con cui parla della donna che ha avuto la fortuna di incontrare trentanni fa, e che a sua volta ha avuto la fortuna di incontrare lei: luno per laltra siete ancora, e lo sarete per sempre, i migliori, i pi saggi, i pi belli, rendendo degna e luminosa la vostra vita. vero, i ricordi brucianti di certi momenti magici del passato, se ci sono stati, illuminano ancora il presente, creano gratitudine, rendono la vicinanza anche fisica ancora profonda, intima e magica, come dice lei con parole cos autentiche. Quanto ai vecchi sporcaccioni, che esibiscono fidanzate pi giovani di cinquantanni, che si deturpano la faccia rendendosi inguardabili, penso che vivano nella sofferenza e nel terrore quotidiano della loro tragica solitudine umana.

nessuno sa il suo comportamento nei miei confronti. Ho tenuto sempre tutto nascosto. Forse sono io che sono sbagliata, mi sono detta. Mi sono analizzata, sviscerata, colpevolizzata, assolta, ma non sono mai giunta a capo di nulla. Cosa devo pensare di un marito che si comporta cos: mai un gesto gentile, mai un regalo, mai un complimento, denaro centellinato, mai un gesto affettuoso, torna a casa per mangiare, dormire, cambiarsi gli abiti, torna quando vuole, non ha orari. Quando ho tentato di dire le mie ragioni sono stata attaccata da ogni lato. molto abile a rivoltare le frittate. Non so pi che dire, mi chiarisca un po lei le idee. Io ho solo voglia dopo 42 anni di vita insieme, di fuggire a gambe levate.
Firma incomprensibile

LUI UN VERO VILLANO, LEI CONFUSA E DELUSA. PER VIENE UN DUBBIO...

La ringrazio per questa bellissima lettera damore di un marito alla


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i parla di uomini, di mariti, di amanti e a quanto pare sono tutti una grandissima delusione. Io sono talmente confusa che non riesco pi a pensare, capire. Vedo solo donne deluse e tra queste ci sono io. Ho un marito di 10 anni pi grande di me. Stimato professionista in un paese del Sud di quattro anime. Stimato da tutti, il marito, ma non da me,

Mi perdoni la domanda: perch non fuggita prima? Da quando suo marito ha cominciato a trattarla come un elettrodomestico, non abbastanza silenzioso ed efficiente, dieci, ventanni fa? O ancora prima? Sono cose che non si fanno in un piccolo paese del Sud? O lei non poteva permetterselo perch non finanziariamente autonoma? Certo, liberarsi da questa vita le ridarebbe serenit e rispetto di s, ma resta un sogno, mi pare, perch le mancano il coraggio e forse i mezzi. Se fosse un film, le suggerirei di non servire pi lo stimato professionista, niente tavola pronta, niente abiti in ordine, non farsi trovare in casa quando lui torna e addirittura, ma qui solo Hollywood saprebbe farne una simpatica commedia per un pubblico femminile non pi giovane, cambiare la serratura. Siccome comunque nella realt suo marito continuer ad essere quel villano che e lei quella donna confusa, o impara a diventare insensibile o si rivolge a un avvocato in vista di una separazione, affinch tutto il paese sappia chi nella realt lo stimato professionista. Per mi viene un dubbio: e se il vero deluso fosse proprio lui?
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PER POSTA
di MICHELE SERRA

AVERE OSPEDALI CHE FUNZIONANO: ECCO UN MOTIVO PER PAGARE LE TASSE

aro Michele, riguardo alle infinite polemiche su quanto sia alta la tassazione in Italia, vorrei portare una testimonianza personale. Dal 5 gennaio sono diventato padre di un bambino, Giovanni, nato in un ospedale di provincia, quello di San Vito al Tagliamento. Ho potuto constatare quanto siano alti e di livello la professionalit, la cura, lattenzione del personale nei confronti di neonati, mamme, padri. Una costante sensazione di tranquillit viene trasmessa ai degenti grazie alla capacit umana degli operatori e al livello della struttura. Ora, statistiche alla mano, forse un terzo dei pazienti dovrebbe essere un evasore, totale o parziale. Se qualcuno di loro avesse dubbi sullutilit di pagare le tasse in cambio dei servizi resi alla comunit (ove non bastasse un minimo senso civico), auguro di avere un esperienza come quella di Giovanni, Ilaria e mia.
Paolo Croatto | San Vito al Tagliamento (Pordenone)

termini negativi). Al di l della stima e della gratitudine che i due lettori dimostrano al personale ospedaliero, trovo centrato e importante, specie in tempi di campagna elettorale, il ragionamento di Paolo sullutilit delle tasse, molto contestata negli ultimi anni. Anche a me capitato di domandarmi, utilizzando servizi pubblici a volte scadenti, ma altre volte di ottimo livello, se i miei vicini di sala dattesa, o di metropolitana, o di ufficio pubblico avessero pagato le tasse, oppure stessero usufruendo (immeritatamente, e anche a mie spese) di un servizio che non avevano pagato. Bisognerebbe rovesciare, in questo senso, il luogo comune secondo il quale non vale la pena pagare le tasse perch i servizi resi non corrispondono alla spesa sostenuta. vero, ma vero anche il contrario: i servizi pubblici sono scadenti quando lo sono - perch levasione fiscale mette in ginocchio i conti dello Stato. I tagli, la lesina su parti nevralgiche del welfare e della nostra vita di comunit sono imputabili (non saprei dire in quale percentuale) tanto alla inefficienza della spesa quanto a quel vero e proprio furto ai danni di noi tutti che levasione fiscale. Nel dubbio ( nato prima luovo o la gallina?) trovo che sia utile e giusto rifarsi alla vecchia, sana e mai troppo citata massima kennediana: invece di chiederti che cosa il tuo Paese fa per te, chiediti che cosa fai tu per il tuo Paese. Ne conosco anche una versione pi domestica, quella che mi ripeteva mio padre: prima fai il tuo dovere, soltanto dopo puoi aspettarti qualcosa in cambio.

ziali assassini, ma mi sorge qualche dubbio. Io se fossi un uomo scenderei in piazza a manifestare per dire io non sono cos, e non voglio essere catalogato come potenziale omicida, non voglio essere marchiato e confuso con un delinquente. Perch non manifestano gli uomini? Non quei pochi che scendono in piazza con le donne: vorrei proprio vedere manifestazioni di soli uomini che protestano, che si occupano delleducazione di quei maschi-padroni, che fanno qualche cosa perch non accada mai pi. Non solo qualche articolo sui giornali.
Mietta Albertini | mail

LETTERE ALLA REDAZIONE

IL VENERD VIA C. COLOMBO, 90 - 00147 ROMA segreteria_venerdi@repubblica.it

I DIPENDENTI PUBBLICI SEMPRE ATTACCATI


Lopinione sui dipendenti pubblici quella che , grazie anche ai mass media e ad alcuni politici. Una volta tanto, invece di parlare di aumenti fantasma e impiegati che timbrano il cartellino e vanno a zonzo, sarebbe senza dubbio originale e, forse, anche opportuno far vedere la busta paga di un impiegato medio (quando si pubblicano i dati sui redditi del pubblico impiego si fa sempre la media con gli stipendi di dirigenti e mega-dirigenti), che ha timbrato il cartellino e si messo a lavorare. Caterina Marsi | mail

IL PREZZO DELLA VANIT


Ogni anno nel mondo milioni di animali vengono uccisi con brutalit inaudita (e leloro pellicce vengono importate), per guarnire colli e maniche di giacconi o capi simili. Possibile che il consumatore non debba essere portato a conoscenza, o non sappia riflettere e informarsi sul costo etico della piccola vanit di portare pezzi di pelliccia sui propri capi? Adriana Rizzo | mail

lapostadiserra@repubblica.it LE LETTERE PER MICHELE SERRA VANNO INDIRIZZATE A IL VENERD VIA C. COLOMBO, 90 00147 ROMA

In una lettera molto simile a questa anche il lettore Andrea Trupia, pure lui diventato padre, segnala leccellenza di unaltra struttura pubblica, il Centro per la donna SantAnna della Asl Roma A (segnalazione di particolare rilievo perch della sanit pubblica romana, recentemente, si parlato solo in

IL FEMMINICIDIO E IL SILENZIO DEGLI UOMINI

aro Serra, ogni volta che una donna viene uccisa dal proprio compagno, lindignazione sempre femminile. Ma gli uomini dove sono? Mi dirai che non tutti sono potenIL VENERDI DI REPUBBLICA

Cara Mietta, noi maschi siamo stati educati per millenni a sentirci proprietari delle femmine. Il cammino della liberazione da questa cicatrice patriarcale ancora molto lungo, specie nei paesi orientali, africani e arabi, nel mondo rurale, nel mondo povero. Accolgo il tuo sfogo, vero che i maschi non fanno abbastanza per manifestare la loro repulsione della violenza (che non solo fisica: culturale, politica, in molti Paesi anche giuridica) contro le femmine. Credo dipenda dal senso di totale estraneit che buona parte dei maschi, nei luoghi chiamati Occidente, nutrono nei confronti dei maschi-padroni e dei maschi violenti. Li consideriamo una patologia che non ci riguarda. Ma il numero dei femminicidi, qui in Italia, ormai tale da suggerire una riflessione di genere, in un certo senso speculare a quella che intrapresero, parecchi anni fa, le donne del femminismo. Una forma di autocoscienza che favorisca la liberazione dei maschi dal loro destino violento, dal loro istinto prevaricatore. A partire da una considerazione: si violenti, spesso, quando si fragili. Aggiungo di essere molto daccordo con quanto scrisse, tempo fa, Adriano Sofri: la Terza guerra mondiale gi in atto, e il campo di battaglia il corpo delle donne.
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PERCH SONO FURIOSA CON GRILLO


Sono una grillina furiosa perch stanno distruggendo un mio sogno! Perch ho lavorato come una matta per il Movimento per poi vedere sempre le stesse schifezze allitaliana! Perch Grillo ha messo mille paletti per le primarie/parlamentarie e poi in Parlamento andranno a rappresentarci i soliti raccomandati, le mogli, gli amici, le amiche dei neo politici del Movimento 5 Stelle! Lettera firmata | mail

ERRATA CORRIGE

Anna Salls e Manuel Vzquez Montalbn si sposarono nel 1961 e non nel 1966 come da me erroneamemte riportato nellarticolo sullultimo Venerd numero 1295. (m.c.)

C ANCORA UNITALIA MANIPOLABILE E DISINFORMATA

esposti a quella malattia morale e sociale che stato il berlusconismo?


Max Casillato | Roma

aro Serra, credevo di avere gi pagato abbastanza allo squallido evo berlusconiano. Mi sbagliavo. Quel signore di nuovo ovunque, e quel che peggio mi accorgo che i suoi argomenti triti e truffaldini, tipo se mi ridate il potere vi levo le tasse, funzionano ancora presso miei conoscenti cos gonzi da ricascarci, o cos meschini da regalare il proprio voto in cambio di piccoli tornaconti personali, per giunta neanche certi. Siamo davvero ancora

Non ho certezze in proposito. Ma consistenti ragioni di ottimismo s, ne ho. Credo molto probabile un cattivo esito elettorale del sedicente Silvio. Ovviamente rimane legittima una domanda: prendesse solo il 20 per cento dei voti o su per gi, dopo tutto quello che ha fatto a questo povero Paese, non sarebbe comunque un segno drammatico di quanto disinformata e manipolabile sia una parte consistente dellelettorato?
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