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Yoshimasu Gz

Yoshimasu Gz oggi una delle presenze pi innovative e rappresentative a livello mondiale fra coloro che operano per una duplice ricerca testuale e visiva. Poeta, fotografo, incisore, autore di video e audio installazioni, ma soprattutto performer, Yoshimasu fra gli artisti in cui meglio si identifica la scena creativa giapponese contemporanea. Nato nel 1939 a Tokyo, frequenta lUniversit di Kei dove si laurea in Letteratura Giapponese. Risale al 1964 il suo esordio come poeta con la raccolta Shuppatsu (Partenza) per le edizioni Shigei jutsu-sha. Alla ricerca per una profonda liricit, fin dai suoi esordi la sua poesia caratterizzata da una radicale sperimentazione linguistica. La punteggiatura diviene oggetto di una acuta meditazione; caratterizzano i testi numerosi punti esclamativi, parentesi, virgole. Seguono le raccolte gon shihen (Loro dei versi, 1970) vincitrice del premio Takami Jun, Zun no t (La torre del cervello, 1971), koku (Regno, 1973), Waga akuma barai (Il mio esorcismo, 1974), Shozo de kakareta kawa (Fiume scritto con la scrittura dellerba, 1977), Nepp, a thousand steps (Vento del diavolo, a thousand steps, 1979) che riceve il premio Rekitei. Dai testi di Yoshimasu emergono anche influenze proprie della Poesia Concreta, soprattutto di ambito brasiliano. Nel poeta riconoscibile linfluenza dellesperienza avanguardistica giapponese nellambito delle arti visive. Risalgono agli anni Settanta i primi rapporti con il fotografo Araki Nobuyoshi che nel 1975 ritrae Yoshimasu per il periodico Gendaishi Techo, foto inclusa poi in Naked Faces. Araki collaborer di nuovo alla performance di Yoshimasu From the Edge of Nirvana assieme con no Kazuo, danzatore butoh, che si tenuta a Tokyo nel 1995. Risale al 1984 Osirisu ishi no kami (Osiris il dio di pietra) per le edizioni di Schicho-sha(Shich-sha o Shinch-sha?), uno degli esempi pi alti della scrittura artistica contemporanea per equilibrio formale ed intensit espressiva, insignita nel 1991 del premio Hanatsubaki. Lopera, suddivisa in ventuno sezioni, stata pubblicata sia sotto forma di libro che su nastro. In Osirisu potenziato limpatto visivo della lingua giapponese mescolando fra loro i diversi kana (alfabeti fono-sillabici) e della punteggiatura. Seguono le raccolte Rasenka (Canto a spirale, 1990), Shi no fune (La barca della morte, 1992), Hanabi no ie no iriguchi (Allentrata della casa dei fuochi artificiali, 1996), Yuki no shima aruiwa Emily no yrei (Lisola di neve oppure Il fantasma di Emily, 1998) dedicato alla figura di Emily Dikinson che si aggiudica un alto riconoscimento in Giappone dal Ministero della Cultura (Geijutsu Sensh Monbudaijin-sh), The Other Voice (2002) e Gorogoro (2004). Fra le opere di poesia, prosa darte e fotografia si ricordi: Asa no tegami (Lettera del mattino, 1974), Watashi wa moetatsu shinkir (Sono un miraggio in fiamme, 1976), Taiy no kawa (Fiume del sole, 1978), Midori no toshi, kagayaku gin (Citt verde, argento splendente, 1986), Uchifurueteiku jikan (Tempo che si muove e trema, 1987), Scotland Kik (Viaggio in scozia, 1989), Kotoba no furusato (Il luogo dove nasce la parola, 1992), Moeagaru eigagoya (La sala di proiezione in fiamme; una raccolta di saggi cinematografici?) e Mukidashi no nonohana (I fiori nudi della pianura) entrambi del 2001. Fra i video e le audioregistrazioni delle sue opere si ricordi Ishikari Sheets (musica di Scott Fraser, 1996, CD), Higan Kara (Dai margini del Nirvana, 1996, video), Shjo ga hitori ch ni ukabu (Una ragazza che fluisce da sola nel cosmo, 1997, video), Ink A Portrait through Experience (a cura di Marco Mazzi, musica di Mark Kammerbauer, video, 2004). Yoshimasu ha insegnato presso la Oakland University, la Tama Art University di Tokyo, la Keio University di Tokyo, lUniversit di San Paolo, la Jsai University. Lopera poetica di Yoshimasu indissolubile dalla performance condotta sia individualmente che assieme alla cantante di origine italo-brasiliana Marilya Corbot moglie del poeta. A partire da gon Shihen (Loro dei versi, 1970), Yoshimasu inizia a leggere in pubblico le proprie opere, elaborando e perfezionandone lesecuzione. Il testo inteso come una partitura, il poeta inserisce, ripete o elimina interi brani mentre legge in pubblico. Durante la performance Yoshimasu espone e fotografa oggetti legati al testo le bambole Kachina, le conchiglie, ma anche quaderni, strumenti per lincisione, una sveglia digitale. Il poeta incide

pubblicamente i versi su enormi lastre di rame, estendendo la propria sperimentazione a pratiche quali la poesia tattile. Al termine di una recente performance tenuta al Tokyo MOMA in occasione della mostra Brasil Body Nostalgy(Nostalgia?), gli spettatori sono stati invitati a salire sul palco per osservare da vicino, toccare, fotografare la scena e il corpo immobile di Yoshimasu. Fra le numerose sedi che hanno ospitato lattivit performativa di Yoshimasu e Marilya si ricordi lInternational Poetry Forum di Pittsburg (1982), La New York University (1985), lUniversit di Mosca e la Biennale di San Paolo (1990), lUniversit di Parigi VIII (1999), il Centre Georges Pompidou (2000), la Keio University (2003) e la Kyoto Arts University (2004).