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Tiroide

Anatomia e Fisiologia La tiroide un ghiandola follicolare del peso di circa 20g, situata centralmente e anteriormente alla trachea, tra il primo e il quinto anello tracheale. Nel 50% dei casi c un lobo piramidale (di morgagni) oltre alle due piramidi (costanti) che sono unite centralmente da un istmo. Nella ghiandola ci sono cellule follicolari, attorno ai follicoli ripieni di colloide, e cellule interfollicolari o cellule C che producono calcitonina. Le cellule follicolari o tirociti producono invece gli ormoni tiroidei T3 e T4. Qusti ormoni sono prodotti, dopo captazione di iodio da parte dei tirociti, grazie allazione di tireoperossidasi e grazie alla tireoglobulina, proteina presente nella colloide e dalla quale tramite i MIT e DIT si producono gli ormoni. Le vanno in circolo legate a proteine come TBG che ne evitano la filtrazione renale e che costituiscono una loro riserva, in equilibrio con la piccola parte di ormone disciolta nel sangue. lormone metabolicamente attivo in realt la T3. Gli ormoni tiroide aumentano la velocit di turnover proteico e dunque il metabolismo cellulare, aumentano il ricambio anche lipidico e di carboidrati. Stimolano cio lipolisi e proteolisi, sintesi proteica e sintesi lipidica. Stimolano la produzione di calore anche aumentando la sintesi di disaccoppianti della fosforilazione ossidativa. Sono stimolati dal TSH ipofisario a sua volta stimolato dal TRH ipotalamico Ispezione: Si pu notare gozzo nel caso la tiroide sia molto ingrossata, meglio apprezabile con la palpazione. Il segno di Maraon (dermatografismo rosso nella regione sottoioidea) pu indicare ipertiroidismo. Palpazione Non essendo la tiroide, se non in caso di gozzo, visibile allispezione si procede alla palpazione, che pu essere fatta con una sola mano, posti di fronti al paziente o pu essere bimanuale, posti dietro al paziente (tecnica di lahey). Si esplora con le prime tre dita la regione sottoioidea. La tiroide normalmente non neanche apprezzabile. Nel caso si riscontrino lesioni bisogna caratterizzarne i limiti, la consistenza, la sede, la mobilit, la fissit con i piani circostanti (facendo deglutire il paziente), la superficie e la dolorabilit. Un singolo nodulo, con parenchima intorno normale, fisso e duro pu essere sospetto di neoplasia maligna. La palpazione della tiroide deve pertanto essere anche associata a palpazione dei linfonodi latero-cervicali e sopraclaveari (con tre dita). Per gozzo o struma si intenda un aumento di volume della tiroide. I gozzi possono essere uni o plurinodulari, parenchimatosi o diffusi, di consistenza molle, tesa elastica o dura e normo ipo o iperfunzionanti. Tiroidite: flogosi alla tiroide indenne. Strumite: flogosi al gozzo. Carcinoma: nodulo singolo, variabile, duro, fisso. Adenolinfopatie ci sono sia in tiroiditi che carcinomi in questi ultimi i linfonodi appaiono duri e irregolari. Manovra di Pemberton: si fanno alzare le braccia e se c un affezione mediastinica come un gozzo retrosternale c maggiore turgore delle giugulari. Nel gozzo intratoracico c dolore e dispnea, disfagia e disfonia. Percussione Si rileva ottusit retrosternale alta enl caso di affezioni alla tiroide

A.Fusco

Sindromi Ipotiroidismo: congenito (cretinismo) o acquisito. Vari aspetti: Apparato muscolo-striato: astenia, adinamia, crampi e dolori, ipotonia. Apparato tegumentario: mixedema (mucopolisaccaridi), cute fredda, pallida e secca Annessi cutanei: meno peli e fragili, unghie fragili. Apparato digerente: anoressia, macroglossia, stipsi, meno saliva, malassorbimento, dispepsia gastrica (molto di tutto questo dovuto ad ipotonia della muscolatura e deposizione mucopolisaccaridi nei tessuti). Apparato cardiovascolare: ipotensione arteriosa, bradicardia, cardiomegalia, versamento pericardico (meno forza del cuore e deposizione di mucopolisaccaridi) Apparato respiratorio: voce roca, ipoventilazione, infezioni bronchiali, pleurite essudativa (alterazione permeabilit capillare). Sistema nervoso centrale: atassia, tremore, sonnolenza, apatia. Sistema nervoso periferico: parestesie, meno visione notturna, ipoacusia. Altri: ipogonadismo e anemia. In forme severe si pu arrivare al coma. 10 Ipertiroidismo: Apparato muscolare: adinamia, astenia e possibile ipertrofia (solo striato). Apparato tegumentario: volto rosso per vasodilatazione, iperidrosi, capelli a pepe e sale con anche alopecia, unghie fragili. Apparato digerente: iperfagia, alvo irregolare. Apparato cardiovascolare: tachicardia, fibrillazione atriale, ritmo di galoppo, cardiopalmo, soffio sistolico (da eiezione sulla polmonare), dolore precordiale, aumento pressione sistolica e diminuzione diastolica, polso celere, vasodilatazione. Apparato respiratorio: iperpnea. Sistema nervoso centrale: ansia, febbricola, meno libido. Sistema nervoso periferico: ipereflessia, tremori fini. Apparato endocrino: oligomenorrea e metrorragia. Segni oculari: sguardo lucido, esoftalmo, tremore, movimenti scordinati, palpebre non chiuse nel sonno. 9 Pu essere associato a Morbo di basedow-graves: facies tipica, anticorpi reattivi su recettori del tsh, gozzo diffuso, mixedema pretibiale, aumento tsh, cute calda e umida, esoftalmo e oftalmoplegia. Morbo di Plummer o gozzo multinodulare tossico. Gozzo: Pu essere congenito (deficit enzimatico ereditario o predisposizione allipotiroidismo), endemico (mancanza di iodio, fattori gozzigeni) o sporadico. Inizia con uniperplasia follicolare. Pu avere varie sedi ed essere ad esempio mediastinico o cervicale. comunque un aumento di volume della tiroide che pu essere nodulare (mono o multi), diffuso, eutiroideo o distiroideo. Il gozzo eutiroideo d sintomi correlati alla tumefazione. (compressione tracheale, mediastinica o esofagea) Il gozzo iper o ipofunzionante correlati alla funzione. Tiroiditi: Acuta: spesso suppurativa (piogenica). Segni di flogosi, febbre e malessere, disfonia, turgore e dolore. Subacuta (de Quervain): virale, gozzigena, ipertiroidismo transitorio, flogosi e dolore. Cronica: Hashimoto: Autoimmune, gozzigena (duro e indolente), anticorpi, ipotiroidismo. Riedel: processo fibroso compressivo, gozzigena lignea, confusa con carcinoma. Semeiotica Funzionale Dosaggio ormonale: Si cercano le frazioni libere (FT4 e FT3) e le frazioni totali (anche legate) degli ormoni tiroidei. Inoltre il TSH e la tireoglobulina (soprattutto nel follow up dei pazienti con carcinoma alla tiroide). Il TSH preciso per ipo e ipertiroidismo elevato. Anticorpi circolanti: si pu verificare produzione di anti-reccettori del TSH, T3 , T4, tireoglobulina, e tireoperossidasi. Anti-tireoperossidasi sono tipici della Hashimoto, anti recettore del TSH (TSI) sono tipici del Basedow. Ecografia: Serve soprattutto allanalisi del contenuto del nodulo freddo che, se non contiene materiale ecogeno, probabilmente di natura cistica. Viene eseguito con A.Fusco

paziente supino a capo iperesteso. Serve anche per la biopsia ecoguidata. Biopsia con agoaspirato: si usano ahi sottili e siringhe sottovuoto, con paziente a capo iperesteso (cuscino sotto le spalle). La zona da pungere (nodulo freddo) tenuta con la mano sinitra. Laspirato poi strisciato su un vetrino per lesame citologico. Tests in vivo: somministrazione di radioisotopi (controindicata in gravidanza e allattamento). Captazione tiroide di radioiodio: somministrato radioiodio per os e poi saggiata la radioattivit della tiroide. Scintigrafia: si somministra radioiodio per os. Si rileva con una gammacamera limmagine risultante. Si vedono la forma, localizzazione ectopica di tessuto tiroideo e zone che lo captano molto (noduli caldi) e zone che non lo captano (noduli freddi), zone che lo captano in modo non omogeneo (noduli colloido-cistici). Nellipertrofia semplice c aumento di volume con normale distribuzione del tracciante. Nel gozzo colloidocistico c disomogenea captazione. Nelladenoma tossico c un nodulo caldo. Nel carcinoma c un nodulo freddo. Con cloruro di cesio il nodulo diventa caldo. Se resta freddo forse una formazione cistica. 6

A.Fusco