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Bakunin vs i primitivisti.

Questo opuscolo una critica del cosiddetto "Primitivismo", un movimento anti-tecnologico nato principalmente nei paesi occidentali. Ha una grande influenza nel settore anarchico, ma per l'autore non corretto utilizzare il

termine "anarco-primitivista", in quanto questo suggerisce "Primitivismo" come una forma di anarchismo. Non cos. Come l'autore stesso fa notare, le idee di Bakunin sono il punto di riferimento fondamentale per l'anarchismo, e radicalmente in contrasto con il "primitivismo".

Bakunin vs. I primitivisti


di Brian Oliver Sheppard
Chi Brian Oliver Sheppard: Brian Oliver Sheppard uno scrittore anarchico, che scrive per The Industrial Worker e ha scritto per i giornali anarco-sindacalisti quali il Review, Kontrapunkt e Barricada, e altri giornali anarchici. Il suo Exploitation and How it Affects You stato pubblicato da Barricade Books a Melbourne, in Australia, nel 2000. Il suo contatto email bsheppard@bari.iww.org Questo testo stato pubblicato come articolo del giornale, purtroppo non pi esistente, Onward: Anarchist News, Opinion, Theory, and Strategy of Today nel 2000 L'articolo una critica del cosiddetto "primitivismo", antitecnologico, radicato principalmente nei paesi occidentali. Ha un grado notevole di influenza nel mondo anarchico, ma per l'autore non corretto usare il termine "anarco-primitivista", in quanto il "primitivismo" non una forma di anarchismo. Come lo stesso autore fa notare, le idee di Bakunin sono la chiave, nonch vero punto di partenza, per l'anarchismo che radicalmente in contrasto con il "primitivismo". Detto questo, le critiche poste sono utili, e cos ho pensato di rimettere alla luce questo articolo. Lucien van der Walt

Bakunin contro il primitivismo?


Ai tempi di Bakunin, coloro che desideravano rapporti sociali feudali pre-capitalisti, erano gli aristocratici. I romantici erano stati quelli che volevano pi di ogni altra cosa un ritorno dell'individuo ai tempi del feudalesimo, in cui i popoli non erano liberi ma erano di propriet del feudatario (anche se i popoli sono schiavi degli Stati nazionali, ndb), facendo cos il gioco degli aristocratici.

Essi si erano ispirati, per lo pi, agli scritti politici di Jean-Jacques Rousseau e alla poesia e letteratura romantica, che accusava la civilt industriale. Essi consideravano l'intuizione tanto importante quanto la deliberazione razionale, ma solitamente anche pi importante. I valori detenuti da questi socialisti romantici erano molto simili a quelli in possesso degli anarco-primitivisti [sic.]. Bakunin parl spesso contro i socialisti romantici, in quanto egli sentiva che i valori individualisti si potevano sviluppare in ambiente privilegiati e riflettere tale privilegio, con il suo elitismo latente. Le cose che Bakunin aveva condannato nel pensiero dei seguaci politici di Rousseau, erano in gran parte le stesse cose trovate nel primitivismo moderno. E questa comunanza tra il romanticismo politico dei rousseisti e le credenze dei moderni anarco-primitivisti, rendono le affermazioni di Bakunin applicabili allo stato attuale dal movimento anarchico, soprattutto per l'anti-operaio, elemento primitivista di base del pensiero. In ogni Congresso dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori, Bakunin si era lamentato, alla fine degli anni 1860, del fatto che "abbiamo combattuto gli individualisti o falsi fratelli socialisti, che dicono che la societ stata fondata da un libero contratto di uomini liberi originari e che affermano, insieme con i moralisti e gli economisti borghesi, che l'uomo pu essere libero, o un vero uomo, al di fuori della societ." Bakunin si riferisce qui a i seguaci di Jean-Jacques Rousseau, e la sua critica ha un peso oggi. Nel movimento anarchico, il romantico, gli antisocietari sono i primitivisti.

Io contro il mondo
Una tendenza nel contemporaneo movimento radicale americano per gli individualisti, soprattutto i radicali emergenti, vedere se stessi come illuminati appassionati, ribelli in lotta contro una palude di inettitudine pubblica. Nell'occidente altamente individualistico, una tale concezione del mondo e del proprio rapporto con esso, difficile da evitare, dato che gli individui socializzano nel pensare per se stessi come essere all'altezza di essere importanti -come con gli altri che sono semplici e stanno alla periferia del loro pensiero. Questo pu essere vero anche per coloro che portano il peso della classe, genere o/e oppressione razziale nelle societ occidentali. Alcuni radicali non vanno mai oltre questa fase, e vedono la lotta come l'individuo (uno) contro il resto dell'umanit. Ognuno un ignorante, e lo scritto sembra andare per questi ribelli illuminati, e io, che posso vedere attraverso la foschia che ha in altri illuso, sono purtroppo colto nel bel mezzo di una societ di oppressori, che con la complicit degli idioti, io sono condannato a lottare contro le virt dei miei doni; doni di percezione che mi permettono di vedere le cose come sono realmente, ma che mi fanno vedere l'onere di una vita di stenti (a causa della "societ"). Questa sensazione di alienazione senza dubbio comune, ma quando si manifesta in una credenza in primitivismo, che la coercizione parte integrante del progresso tecnologico, di cui i

primitivisti sono portati a sostenere, come stato fatto dalla fanzine anarchica "Killing King Abacus", che sia necessario un "progetto rivoluzionario che distrugga questa societ e le sue istituzioni".Against the Logic of Submission: Revolt, Not Therapy, Wilful Disobedience, Vol. 2, No. 10) Con l ' "io contro il mondo", questo motivo, saldato nella mente, fa proclamare al giovane ribelle che la societ stessa l'oppressore, aggiungendo che la vera libert possibile solo al di fuori della societ, e mai all'interno. Il romanticismo di Rousseau, in questa concezione egocentrica del mondo perfetto, era osteggiata da Bakunin e altri anarchici, che vedevano il romanticismo come individualista, una pericolosa tendenza del movimento nel campo anticapitalista e anti-statalista . La dichiarazione dei fan di Rosseau che dicevano che "un uomo pu essere libero, ovvero essere un uomo, [solo] al di fuori della societ", implicitamente elitario. Si tratta di una visuale da misantropo. Si vede l'interazione sociale (nel senso ampio), come qualcosa di brutto, come qualcosa da evitare, dal momento che l'associazione con un gruppo - una societ - deve sempre portare all'oppressione. E si vogliono evitare associazioni e altro, in quanto esse possono solo opprimere o trasformare gli individui, in maniera indesiderabile, come un gregge [di pecore]. Rousseau diceva che la sua idea del contratto sociale, postulato a un certo punto della preistoria, la gente viveva come atomizzata, individui isolati che un giorno avevano deciso di riunirsi per proteggersi e ottenere dei vantaggi reciproci. La convivenza necessaria, con la perdita della libert, era stato il contratto sociale, in cui la libert veniva venduta per il dovere sociale. Ci significava che fintanto gli esseri umani decidevano di vivere in societ, non erano necessariamente liberi. La vera libert possibile solo in isolamento, lontano dalla societ.

La teoria del libero contratto falsa


" stato un grande errore da parte di Jean-Jacques Rousseau dare per scontato che la societ primitiva sia stata istituita con un libero contratto stipulato tra selvaggi ". Cos Bakunin rispose ne "L'immoralit dello Stato." E nelle Tre conferenze per i compagni svizzeri continu, affermando che "In passato non c' mai stato un contratto libero. Vi stata solo brutalit, la stupidit, l'ingiustizia e la violenza ... La teoria che del libero contratto, falsa dal punto di vista della natura. L'uomo non crea volontariamente una societ; egli involontariamente nasce in essa. Egli soprattutto un animale sociale. Solo nella societ, egli pu diventare un essere umano, cio un essere in grado di pensare, parlare, amare senza intenzioni bestiali. La societ moderna male, e gli anarchici sono d'accordo: ma male perch la sua forma moderna male, non perch la societ assolutamente male. Non importa la sua struttura. "Lo

Stato una transizione di forma storica, una forma di passaggio della societ ", scrisse Bakunin, "come la Chiesa, di cui esso un fratello pi giovane. " La societ non intrinsecamente oppressiva, anche se pu assumere forme che lo sono. Per i seguaci di Rousseau, tuttavia, la societ stessa il problema, e la vera libert pu essere mantenuta solo al di fuori [di essa]. Gli esseri umani sono intrinsecamente oppressivi,quando si riuniscono in gruppi, e secondo questa convinzione l'associazione vuol dire rinuncia della libert. Questa credenza che quando gli esseri umani si riuniscono in gruppo porti alla coercizione pu essere vista come una versione liberale della fede insegnata dalla religione organizzata, in cui le persone sono intrinsecamente peccatori e faranno sempre del male. Il dovere della persona che cerca la vera libert quella di non perdere tempo con gli altri, ma piuttosto cercare un proprio percorso individuale, e aspettarsi la resistenza da parte resto del branco, che tender a reprimerlo quando associata: cos l'idea rousseauiana, la quale porta a dedurre quello che ho detto adesso. Il dovere del ricercatore di libert, dal punto di vista liberale Rousseauiano, quello di dichiarare guerra alla societ stessa, o in qualche modo boicottarla.

Una rivolta contro l'idea della societ impossibile


Bakunin risponde bene: "Una rivolta radicale contro la societ sarebbe ... altrettanto impossibile per l'uomo, in quanto una rivolta contro la natura e la societ umana non altro che l'ultima grande manifestazione o creazione della natura su questa terra. E un individuo che vorrebbe ribellarsi contro la societ, cio contro la natura in generale e la sua stessa natura, in particolare, si sarebbe posto al di l dei confini della esistenza reale, precipiterebbe nel nulla, in un vuoto assoluto, privo di vita in un'astrazione simile a quella di Dio." Ponendosi "al di l dei confini della reale esistenza" e diventando, come fa notare Bakunin, degli imitatori moderni e narcisisti, gli egoisti individualisti assomigliano di pi, nella loro arroganza, all'lit dei potenti che controllano e dominano la societ di rivoluzionari. In effetti, il problema con le lite aziendali e politiche che controllano i nostri affari di oggi, sono composti da individui che si pongono al di l dei confini della societ, assumendo la posizione di Dio come posizione di potere in cui la loro capacit decisionale pu avere ramificazioni non controllate sulla vita degli esseri umani in tutto il mondo e sull'ambiente globale. Queste persone seguono l'atteggiamento liberale rousseauianiano che la societ -collezioni di esseri umani- sia intrinsecamente oppressiva, rendendo cos il controllo necessario. Controllo della presunta cattiveria innata della gente, che sempre stata data come scusa per la razionalizzazione dell'esistenza dello Stato.

Per primitivisti, la vera libert equivale a trovare un posto dove si pu abitare al di l del peso della responsabilit sociale. Le lite aziendali e i ricchi hanno trovato quel luogo, dimostrando che da sempre agiscono nel proprio interesse piuttosto che della societ. Ma per i liberali radicali borghesi che vedono anche questo del tutto, nonostante se stessi, come parte dell'oppressione della "societ", l'unica soluzione quella di viaggiare fuori da qualche parte lontano da tutti, per vivere da soloi lontano da tutta l'umanit del male, in un contesto di quello che credono essere la libert pura e totale. In questa impostazione, si presume che tutti i propri poteri possano finalmente fiorire, portando a una vera auto-attualizzazione. Comuni rurali, ritiri ed escursioni sono uno stile di vita in cui le persone tentano di abbandonare e lasciarsi la societ alle spalle.

La fuga dalla realt non rivoluzionaria


"Immaginate un uomo dotato dei poteri pi ispirati dalla natura," scriveva Bakunin , "cacciato fuori dalla societ umana in un deserto fin dall'infanzia. Se non lo fa perire miseramente, che il risultato pi probabile, diventer solo un cafone, una scimmia, privo di parola e di pensiero ... Anche se sei solo con te stesso, perfettamente isolato, necessario utilizzare le parole per pensare. Per essere sicuri, si possono avere concezioni che rappresentano le cose, ma non appena si vuole prendere in considerazione qualcosa, si deve usare le parole, le sole parole determinano il pensiero, che conferisce il carattere di pensiero alle rappresentazioni fugaci e agli istinti. Il pensiero esiste appena prima del discorso, n nessun discorso pu esistere prima di esser pensato. Queste due forme della stessa attivit del cervello umano sono nate insieme. Il pensiero quindi impossibile senza parlare. Ma che cosa il discorso? comunicazione. E' la conversazione di un individuo umano con molti altri individui umani. Solo attraverso questa conversazione, l'uomo si trasformer in un essere umano, cio un essere pensante. La sua individualit come uomo, la sua libert, dunque il prodotto di una collettivit." La parola infatti la prova della natura sociale dell'uomo. Questo isolamento una punizione crudele, mostrando in un certo senso profondo che gli esseri umani hanno bisogno di contattarsi l'uno con l'altro. Prima dell'isolamento, non era raro espellere gli "indesiderabili", individui del gruppo che venivano cacciati in esilio. L'isolamento spesso servito come una punizione, che ha funzionato dimostrando le sue conseguenze indesiderabili per la maggior parte delle persone. Raramente sono date loro ampie opportunit di sviluppare liberamente o diventare degli esseri umani autorganizzati. (Qualsiasi "isolamento", come il monachesimo religioso o chi si ritira come gli scrittori, un "isolamento", senza dubbio, fondato su pre-esistente beneficio rapporto sociale: cio i monaci sono in relazione tra loro e utilizzano le strutture

costruite da altri, gli scrittori utilizzano carta e materiali di scrittura commessi da altri, e questi sono alcuni possibili esempi). E 'difficile, in questo caso, disprezzare - o ribellarisi - all'idea che la societ stessa potrebbe rappresentare una lotta per la vera libert, quando invece ci si priva delle relazioni sociali storicamente pari a una punizione. Le possibilit per la libert che esistono attraverso l'interazione sociale, sono molto pi ricche rispetto a quelle che esistono in isolamento. La posizione sociale anarchica, che solo alcune costellazioni di relazioni sociali sono oppressive e indesiderabili, e che esiste la possibilit di una societ libertaria. In effetti, i primitivisti condannano tutte le relazioni umane. I primitivisti non sono d'accordo non questa caratterizzazione, cos come, per esempio, i capitalisti non sono d'accordo che il sistema che supportano semina terrore nell'ambiente o sulla vita delle persone. Nonostante ci che si esteriormente affermato, uno sguardo alle basi delle idee primitiviste, rivela che l'ideologia si basa su un insieme di convinzioni incompatibili con gli obiettivi di aumentare la libert umana, la felicit o l'uguaglianza. Lungi dal credere che tutte le costellazioni possibili dei rapporti umani sociali sono distruttive, gli anarchici socialisti ritengono che esistono relazioni che possono aumentare la libert e contribuire nello sviluppare tutte le loro potenzialit. La soluzione non lasciare tutta la societ, parte integrante, e vivere lontano dalla civilt come un eremita. La soluzione quella di lavorare per il cambiamento sociale rivoluzionario in modo che la societ possa valere anche per la sua promessa di aiutare pienamente l'essere umano, facendogli sviluppare le sue potenzialit latenti.

Il nobile Selvaggio come Ideale Primitivista


Il "nobile selvaggio" di Rosseau, era una creazione decisamente anglo/eurocentrica che aveva assunto lo status di archetipo nell'Occidente imperialista, ed era il modello del vero uomo libero, l'uomo naturale. Il buon selvaggio nobile e vive in unit organica con l'ambiente, una scelta consapevole fatta per preservare la [propria] libert, visto che quella che viene chiamata "Civilt" davvero un allontanamento dallo stato primordiale. Il "buon selvaggio" si riflette oggi in gran parte nella moda New Age, attraverso le immagini dei popoli indigeni, redatta in un simbolismo mistico, in cui si vive psichicamente sano, con una vita avventurosa e senza restrizioni dovuto a uno stato naturale. La "Southwestern art", un armamentario della New Age fatta di negozi esoterici, visualizzano questa tendenza chiaramente. Un popolo colonizzato tenuto dai privilegiati cittadini imperiali come simboli di un passato semplice, meno restrittivo, che rappresenta una sorta di esistenza di paradiso terrestre per i borghesi. Molti esprimono un desiderio per arrivare a ci attraverso la

meditazione, escursioni o saune, oppure ricordare le lezioni delle antiche vie dei saggi dei popoli colonizzati. Queste persone vivono in "libert naturale", come la chiamava Rousseau - o, almeno, pi vicino a essa rispetto agli abitanti della civilt moderna. Queste persone conducono una vita pi sana, in sintonia con i ritmi di una esistenza antica. "Una volta che il patto sociale viene violato," spiegava Rousseau nel contratto sociale, "ogni persona recupera i suoi primi diritti e riprende la sua libert naturale, perdendo la libert convenzionale per cui ha rinunciato." La "libert naturale", intesa nel suo significato anti-sociale, la libert di rinunciare ai legami sociali. Essa la libert del ribelle primitivista che guarda all'indietro, al passato della storia umana, per la liberazione, piuttosto che in avanti. "Questa teoria rivelata da J-J. Rousseau, Bakunin scrive, " che il peggior scrittore del secolo scorso, il sofista che ha ispirato tutti i rivoluzionari borghesi, denota una totale ignoranza della natura e della storia. Non nel passato, n nel presente, che dobbiamo cercare la libert delle masse. nel futuro. " Bakunin potrebbe fare altrettanto bene nel dire questo ai primitivisti odierni - perch, come moderni seguaci della borghesia, secondo la tradizione romantica di Rousseau, e che siano consapevoli o no, guardano al passato per la libert. Gli anarchici socialisti, tuttavia, guardano al futuro che ancora informe ed l per chi lo vuole. Tale pretesa per il futuro deve essere realizzata attraverso lo sforzo collettivo; nessun individuo pu ribellarsi contro [il concetto di] "societ" e avere un futuro.

La tecnologia e la civilt non un'opzione realistica


In una lettera che Voltaire aveva inviato a Rousseau, dopo aver letto il suo saggio sul buon selvaggio, Voltaire aveva affermato: "Viene voglia, leggendo il libro, di camminare a quattro zampe." Come potrebbe Voltaire rispondere a un saggio di John Zerzan, o Fauno Feral, o qualsiasi altro dei nostri scrittori primitivisti, in modo che la gente possa esaltare gli antichi e il loro modo di tenere la chiave per la nostra liberazione? Come si potrebbe rispondere a tali eroi primitivisti come Ted Kaczynski (1), che hanno evitato la societ che vive costantemente con un telecomando per uno stile di vita primitivo dove si poteva, si suppone, essere veramente liberi? "La libert degli individui non affatto una questione individuale," ha affermato Bakunin a dispetto di questa tradizione individualista borghese. "E 'una questione collettiva, un prodotto collettivo. Nessun individuo pu essere libero al di fuori della societ umana o senza la sua cooperazione ... Tutto l'umano dell'uomo il prodotto di un collettivo, del lavoro sociale.

L'essere liberi in assoluto isolamento un'assurdit inventata dai teologi e dai metafisici che hanno sostituito la societ degli esseri umani a quella di Dio, il loro fantasma. Dicono che ogni persona si senta libera alla presenza di Dio, cio, in presenza del vuoto assoluto, del nulla. La libert in isolamento, quindi, la libert del Nulla, o addirittura il Nulla della libert: ovvero la Schiavit. Queste idee sulla societ e la sua desiderabilit, non erano solo di Bakunin, ma costituiscono la maggior parte del pensiero anarchico tradizionale. Accettare o rifiutare le idee fondate sulla solidit propria, e non sulla statura della persona che le ha pronunciate, naturalmente la chiave/soluzione per evitare di farci abbagliare da alcuni individui in veste di santit, come quelli che parlano come se stiano leggendo le Sacre Scritture. Tuttavia, Kropotkin, Rocker, Malatesta, Berkman,ecc, tutti hanno affermato che ci che era in ordine per i rivoluzionari non era la distruzione della "societ" in quanto tale, ma piuttosto la distruzione della forma moderna della societ, per essere sostituita con una nuova forma - una costruita sulla tecnologia e i progressi della societ capitalista, ma dove si gettano le sue forme sociali oppressive. Se si ignora le intuizioni sociali fondamentali di questi pensatori ovvero che li si vuol far passare per primitivisti - allora bisogna leggere i vari testi per capirli appieno. E se un gruppo anarchico non funziona cos e dice cose senza senso, allora non dovrebbe ricevere nessuna considerazione.
Note (1) L'autore evidentemente ignora che Ted Kaczynski, nel suo opuscolo "Il manifesto di Unabomber", parlasse di come la tecnologia odierna -quella capitalista- sia un male per l'individuo, asserendo di volere una tecnlogia a misura sia ecologico che umano. Inoltre, sempre nel suo opuscolo, K. non affatto come certi "primitivisti", ma anzi a favore di una organizzazione di individui che rovesci tutto il potere costituito (in senso internazionale eh). Per maggiori info vedere le pagg 47-50 (paragrafi 93-98) del "Manifesto di Unabomber", edito da Stampa Alternativa