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La tossicodipendenza pu essere considerata come una disfunzione del sistema di gratificazione del cervello.

Questo sistema, strettamente correlato con il sistema della stimolazione emotiva, situato prevalentemente nelle strutture limbiche. La sua esistenza fu provata con la dimostrazione di centri del piacere, che furono scoperti come zone in cui viene sviluppata facilmente lauto-stimolazione elettrica. La vulnerabilit alla dipendenza non dipende non solo da fattori ambientali, ma anche da fattori genetici.

Neurotrasmettitori del sistema di gratificazione:

- DOPAMINA - ACETILCOLINA - ALTRI AMMINOACIDI

PET che evidenzia il metabolismo del glucosio nel periodo di recupero dalla tossicodipendenza

Il cuore anatomico del sistema del piacere sono i neuroni dopaminergici del tegmento ventrale che proiettano al nucleo accumbens, allamigdala, alla corteccia prefrontale e alle altre strutture dellencefalo anteriore.

Via della gratificazione

Le zone del cervello di un consumatore di cocaina di illuminano allesame PET durante lazione della droga.

SISTEMI FUNZIONALI NEL CERVELLO


Il comportamento nei mammiferi il risultato dellazione di tre grandi sistemi funzionali del cervello:

ECCITATORIO DELLA GRATIFICAZIONE

COGNITIVO

Tutti questi sistemi sono implicati nei meccanismi di tossicodipendenza e nei comportamenti di ricerca della droga.

SISTEMA ECCITATORIO:
Il cervello deve essere eccitato per svolgere la sua funzione pi essenziale: adattare lorganismo allambiente con lo scopo di garantire la vita e la riproduzione. composto da tre sottosistemi interconnessi saldamente: GENERALE: la base per la regolazione delleccitabilit del sistema nervoso centrale ed costituito dal sistema reticolare ascendente DIRETTO: implicato nella generazione di motivazioni ed emozioni. Ne fanno parte lipotalamo e le strutture del sistema limbico (le pi importanti per lo sviluppo di emozioni sono la corteccia prefrontale e lamigdala) PERIFERICO: abilita le interzioni del sistema nervoso centrale con gli organi periferici tramite il sistema nervoso autonomo e il sistema endocrino attraverso lipotalamo. necessario per lespressione degli stati emotivi Considerando la tossicodipendenza, il sottosistema pi interessato il diretto: fornisce risposte corticali agli stati danimo (ansia, curiosit, rabbia, piacere...). Questo implica lesistenza di un meccanismo che governi la scelta di obiettivi adeguati, che inneschino le risposte comportamentali necessarie ad perseguire tali obiettivi.

Se questi obiettivi sono importanti per la sopravvivenza del soggetto o per aumentare il suo successo replicativo, queste risposte comportamentali devono essere rinforzate da unappropriata gratificazione

SISTEMA DELLA GRATIFICAZIONE:


Fu scoperto allinizio degli anni 50 da James Olds e Peter Milner durante studi sugli effetti della stimolazione elettrica sullapprendimento per un errore tecnico lelettrodo stimolatorio venne inserito nellipotalamo invece della sostanza reticolare.
CENTRI DEL PIACERE CIRCONVOLUZIONE PRECENTRALE CORTECCIA PREFRONTALE

GABA / SEROTONINA

CENTRI AVVERSIVI

SISTEMA PERIVENTRICOLARE

La stimolazione di questo sistema dipende dallazione delle catecolamine, in particolare dalla dopamina, e della serotonina, mentre i peptidi oppioidi esercitano effetti modulatori. Le sostanze da dipendenza stimolano il rilascio di precisi neurotrasmettitori o ne simulano leffetto a livello dei recettori del sistema della gratificazione.

Il sistema della gratificazione coinvolto in tutti i tipi comportamentali di base:

ASSUNZIONE DI ACQUA O DI CIBO ATTIVIT SESSUALE AGGRESSIVIT


Proprio perch il sistema della gratificazione composto da meccanismi di piacere e di inibizione pu funzionare efficacemente. Purtroppo pu essere soggetto a disturbi causati da squilibri come bulimia o anoressia, turbe psicosessuali o aggressivit eccessiva.

Pu essere stimolato da alcune sostanze psicotrope. Sembra che la sola ricerca di droghe piacevoli (che stimolino i centri della gratificazione) non costituisca un comportamento aberrante e possa avere anche un valore adattativo

Solamente quando subentra la tossicodipendenza si pu parlare di disfunzione del sistema del piacere.

SINTESI DI DOPAMINA

CICLO DELLA DOPAMINA:


7) 6) 5) Neuroni viciniviene sintetizzata nella recettore vengono rimosse 4) Dopo essersivengono idrolizzate perparte terminale neuromodulato3) Le molecole si possono recettori da enzimi chiamato chemembrana 2) In dopaminasirilasciano legare adcomposto piuttostodellassone edalla 1) Lapresenza dello stimolo, le altrodal recettore e perchedopamina per e endorfine legate si staccano un gli oppioidi, con possono legano a un vescicole si fondono la la essere recuperate cellula post-sinaptica trovarsi nellaad amplificare re, che sinaptica vescicole fessuraaiutacontenuto trasmettere limpulso allesterno la neurotrasmissione controllata rilasciano ilper in da pompe di recupero terminali terminale del immagazzinata il riutilizzo o inibireo neisituate neldi altri neuroni. da molecole come la dopamina (le Questo processo fa si che non neurone in cui sono state prodotte.endorfine appartengono a questa categoria) rimanga troppa dopamina nella sinapsi

Le droghe da abuso possono interferire con questo normale processo comunicativo nel cervello. La cocaina, per esempio, blocca la rimozione della dopamina dalla sinapsi legandosi ai suoi trasportatori e provocandone un accumulo. Questo causa il persistere dello stimolo nei neuroni recettori, dando la sensazione di euforia riscontrata nei consumatori di cocaina.

RUOLO DELLA DOPAMINA NEL SISTEMA DELLA GRATIFICAZIONE:


- Teoria dopaminergica:

Fu elaborata quando venne dimostrato che le strutture che potevano essere autostimolate elettricamente erano anche sensibili alla dopamina.
Il sistema dopaminergico encefalico, con inizio nellarea del tegmento ventrale e proiezioni verso le strutture del sistema limbico (specialmente la capsula del nucleo accumbens e la corteccia prefrontale), venne riconosciuto la sede anatomica del sistema della gratificazione. La trasmissione sinaptica dopaminergica nel setto del nucleo accumbens aumenta durante le azioni naturali di piacere, come il cibarsi, il bere, lattivit sessuale, cos come dopo la somministrazione di sostanze che inducono dipendenza. Si pensa che la somministrazione cronica di queste sostanze, a lungo termine, porti a cambiamenti adattativi nella trasmissione dopaminergica che causano interruzione e desensibilizzazione del sistema della gratificazione agli effetti di alcune droghe e la sensibilizzazione ad altre.

La dopamina viene rilasciata nella prima fase del contatto con il piacere nonostante il rilascio aumenti durante attivit piacevoli, ha valori molto pi alti allinizio. Un piacere inaspettato provoca una forte stimolazione dopaminergica, che diminuisce con lesperienza e lapprendimento la risposta dei neuroni dopaminergici mesencefalici un segnale dellapprendimento. - Ipotesi di Di Chiara: Lapprendimento associativo e lattivazione di neuroni dopaminergici evocate da fattori di piacere naturali sono differenti dallapprendimento associativo abnormale e dallattivit dopaminergica indotta dalldroghe da abuso. Lattivazione del setto nel nucleo accumbens in caso di eventi naturali soggetto ad abitudine, mentre le droghe da dipendenza producono effetti che non sono soggetti ad abitudine aumenta progressivamente il rilascio di dopamina dopo somministrazioni ripetute. Viene rafforzata lassociazione fra uno stimolo forte e il piacere.

Comportamento di ricerca della droga. Lattesa per una gratificazione aspettata pu essere ugualmente piacevole della gratificazione stessa.

Il fatto che la gratificazione associata con lanticipazione del piacere sia molto alta pu essere spiegato da numerosi effetti della dipendenza. il desiderio indotto da stimoli correlati con luso di droga (guardare film che mostrano fumatori di crack da parte di consumatori di cocaina o osservando gli strumenti per lassunzione come una collezione di pipe per un fumatore)
Comportamenti come la golosit, ipersessualit, il gioco dazzardo, atteggiamenti pericolosi o lassunzione di droghe da dipendenza posso costituire una compensazione per il sottosviluppo congenito del sistema della gratificazione, che deve essere stimolato in misura maggiore per raggiungere il normale livello di benessere. La dopamina probabilmente non lunico neurotrasmettitore che agisce nellinsogenza del piacere e della dipendenza. In topi mutanti con il gene per il trasportatore della dopamina knock-out, con livelli sinaptici di dopamina molto pi alti rispetto ad animali normali e che mostravano iperattivit, la cocaina provoca dipendenza (auto-somministrazione da parte dei topi).

Anche il sistema serotoninergico contribuisce allo sviluppo/mantenimento della dipendenza

PEPTIDI CART:
Nel 1995 Douglass trov solamente un mRNA nello striato dei topi la cui espressione aumentava di 5 volte dopo la somministrazione di psicostimolanti, cocaina e anfetamina. A questi peptidi venne dato il nome di CART (cocaine and amphetamine regulated transcripts trascritti regolati da cocaina ed anfetamina) e i peptidi codificati vennero chiamati peptidi CART. La presenza di peptidi CART fu dimostrata in diverse regione del cervello dei topi e negli organi endocrini, ma la loro espressione in seguito al trattamento con sostanze psicostimolanti aumentava solamente nello striato. La localizzazione di neuroni contenenti peptidi CART (che sembra vengano secreti dai neuroni stessi), riferisce lestensione nelle funzioni fisiologiche: sembrano essere implicati nella nutrizione, nello stress, nellelaborazione di informazioni sensorie e nella regolazione di funzioni autonome centrali.

Il contributo al meccanismo del piacere e alla dipendenza dimostrato dalla loro distribuzione nel nucleo accumbens, nellarea del tegmento ventrale e nellamigdala. Hanno funzioni nella regolazione endogena degli effetti dello stress sullappetito e sembra che posseggano propriet di rinforzo degli stimoli.

Esistono differenze di espressione nei due sessi: in condizioni di normalit lespressione di mRNA CART nel setto del nucleo accumbens pi alta nei maschi che nelle femmine, ma dopo qualche dose di cocaina la sua espressione aumenta nellamigdala dei maschi ma non in quella delle femmine, mentre nel setto del nucleo accumbens avviene lopposto. I peptidi CART hanno la capacit di attraversare rapidamente la barriera ematoencefalica.

DESIDERIO:
Il desiderio compulsivo di cercare e assumere droghe un fenomeno complesso presente in animali e uomini che compare durante lastinenza dal loro uso. Porta ad un calo dellattivit del sistema dopaminergico che provoca una sensazione di disagio o si pu sviluppare nei tossicodipendenti in disintossicazione dopo la somministrazione di una singola dose. Il desiderio pu essere indotto ugualmente bene sia tramite una stimolazione eccessiva che con una insufficiente del sistema dopaminergico. Costituisce la maggiore causa di ricaduta per i tossicodipendenti.

BERSAGLI ANATOMICI DELLE SOSTANZE DA DIPENDENZA:


Il sistema della gratificazione comprende diverse strutture del cervello, e lautostimolazione pu avvenire attraverso differenti regioni. Tuttavia un ruolo importante nel processo della dipendenza stato riconosciuto al sistema dopaminergico mesolimbico, comprendendo larea del tegmento ventrale dove sono situati i neuroni dopaminergici che proiettano al setto del nucleo accumbens e alla corteccia prefrontale.

Il nucleo accumbens pu essere considerato un interruttore fra il sistema emotivo e quello locomotore.
- cellule della regione ventromediale - cellule delle regioni laterali e dorsali dellamigdala area del tegmento ventrale zona compatta della substantia nigra

Nonostante gli effetti finali della gratificazione siano collegati con un aumento del rilascio di dopamina nel nucleo accumbens, diverse parti del sistema limbico sembrano essere il bersaglio dellazione delle sostanze da dipendenza.
- AZIONI LOCALIZZATE NELLAREA DEL TEGMENTO VENTRALE - AZIONI LOCALIZZATE NEL NUCLEO ACCUMBENS - AZIONI LOCALIZZATE NELLA CORTECCIA FRONTALE - AZIONI LOCALIZZATE NELLIPPOCAMPO - AZIONI LOCALIZZATE NEL NUCLEO PEDUNCOLO-PONTINO

- AZIONI DI SOSTANZE DA ABUSO SITUATE NELLAREA DEL TEGMENTO VENTRALE:


Larea del tegmento ventrale la zona nella quale localizzata lazione gratificante della morfina. Gli agonisti dei recettori dei -opioidi bloccano i recettori GABA localizzati nei neuroni dopaminergici e causano la depolarizzazione di quello seguente

Aumento del rilascio di dopamina nel nucleo accumbens

In questa zona sono anche localizzati neuroni dopaminergici che presentano recettori per la nicotina: la somministrazione sistemica di nicotina aumenta lattivit dei neuroni dopaminergici.
Antagonisti della dopamina iniettati nellarea del tegmento ventrale inibiscono lautosomministrazione di nicotina, mentre lo stesso effetto non si ottiene con la somministrazione di psicofarmaci nel nucleo accumbens Larea del tegmento ventrale responsabile della dipendenza da nicotina

- AZIONI DI SOSTANZE DA ABUSO SITUATE NEL NUCLEO ACCUMBENS:


Il nucleo accumbens la struttura dove sono localizzate le azioni di sostanze psicostimolanti come cocaina e anfetamina. Sembra che una parte dellattivazione del sistema dopaminergico sia associata con la fase di consumo della droga, mentre unaltra dipende dallattesa e dal piacere.

- AZIONI DI SOSTANZE DA ABUSO SITUATE NELLA CORTECCIA FRONTALE: La corteccia frontale fa parte del sistema della gratificazione, ma differisce al nucleo accumbens in alcuni aspetti:

- lautostimolazione di cocaina da parte dei topi avviene nella regione mediale della corteccia frontale, ma non nel nucleo accumbens.
- lanfetamina non mostra propriet di rinforzo in questa regione

- AZIONI DI SOSTANZE DA ABUSO SITUATE NELLIPPOCAMPO: Lippocampo associato con i processi della memoria piuttosto che con quelli della dipendenza, ma nei topi stata dimostrata auto somministrazione di oppioidi e morfina.

- AZIONI DI SOSTANZE DA ABUSO SITUATE NEL NUCLEO PEDUNCOLO-PONTINO:


Il contributo del nucleo peduncolo-pontino a processi che portano alla dipendenza rinforzato da esperimenti che dimostrano il blocco, a causa di lesioni, della preferenza per i luoghi indotta da morfina e anfetamina.

Sembra che i neuroni colinergici di questo nucleo attivino i recettori per la nicotina dei neuroni dopaminergici dellarea del tegmento ventrale, con conseguente rilascio di dopamina.

CAMBIAMENTI ADATTATIVI INDOTTI DA DROGHE:


Possono essere divisi in due categorie

Sensibilizzazione
incremento della risposta in seguito a dosi consecutive di droga

Tolleranza
progressivo indebolimento dellazione della droga (compreso un indebolimento delleffetto gratificante)

Inizialmente si credette che la tolleranza (che accompagna lassunzione della maggior parte delle sostanze che provocano dipendenza), giocasse un ruolo primario nella dipendenza, ma stato dimostrato che implicata al pari della sensibilizzazione. La sensibilizzazione causata da diversi psicostimolanti (cocaina, anfetamine e nicotina), e il metodo di somministrazione della sostanza di importanza cruciale nella sua insorgenza.

- TOLLERANZA La tolleranza viene definita come la necessit di aumentare le dosi di droga per ottenere la stessa reazione. Questa succede per preservare lomeostasi.
Pu essere sviluppata non soltanto in risposta a sostanze da dipendenza, inquanto costituiscono categorie importanti anche le tolleranze farmacocinetiche e metaboliche. I meccanismi implicati sono diversi: - variazione del numero di recettori arrivi - modificazione dellaccoppiamento dei recettori con le proteine G - regolazione degli enzimi che generano i secondi messaggeri - attivazione/inattivazione dei canali di membrana - variazione della distribuzione intracellulare di calcio - cambiamenti genomici

dose di droga che agisce su animali con una piena tolleranza INDICE DI TOLLERANZA: dose di droga che provoca la stessa risposta in un animale che viene a contatto con la droga per la prima volta

Indice di tolleranza dellLSD 10-100

Alcune sostanze da dipendenza causano uno sviluppo molto rapido di tolleranza (benzodiazepine, barbiturici, nicotina e alcool). La somministrazione cronica di queste sostanze porta ad una lenta, ma molto duratura, tolleranza. INDUZIONE ENZIMATICA la droga eliminata pi rapidamente dallorganismo

leffetto massimo rimane invariato

leffetto complessivo pi debole e dura di meno

TOLLERANZA FARMACODINAMICA
(ACUTA o CRONICA)

Desensibilizzazione
(per fosforilazione dei recettori)

Internalizzazione dei recettori

Induzione di cambiamenti genomici


(diminuzione dellespressione di recettori)

- SENSIBILIZZAZIONE:
collegata con il danneggiamento del fegato e del metabolismo della droga.

esempio assunzione di etanolo

danneggiamento del fegato

il metanolo viene metabolizzato meno efficientemente

lintossicazione viene causata da quantit di alcool minori

lintossicazione dura di pi

LA DIPENDENZA FISICA:
La dipendenza venne considerata una delle conseguenze del processo di tolleranza.
La dipendenza fisica caratterizzata da:

insorgenza di specifiche sindromi comportamentali

sintomi conseguenti limprovvisa discontinuit della somministrazione delle droghe negli animali e negli uomini che precedentemente sono stati sottoposti ai loro ripetuti effetti, o dopo il trattamento di individui dipendenti con sostanze antagoniste la droga.

I meccanismi omeostatici, responsabili del processo di tolleranza, in questa situazione sbagliano i loro obiettivi senza ottenere inibizione da parte della droga. I sintomi dellastinenza possono essere osservati anche nei casi di droghe non implicate in meccanismi di dipendenza, e anche questi esercitano unazione avversiva (vengono riscontrati sintomi da astinenza anche in seguito alla somministrazione ripetuta di psicofarmaci).

La tolleranza e la dipendenza fisica sono aspetti particolarmente pericolosi dellazione di alcune sostanze inquanto:

a) quando si inizia a sviluppare tolleranza sono necessarie maggiori quantit della sostanza per ottenere il medesimo effetto terapeutico, facendo cos che venga accelerato il processo di tolleranza e innescando un circolo vizioso
b) i sintomi da astinenza sono negativi, spiacevoli per il paziente che inizia a cercare la sostanza non per la sua diretta azione di stimolazione di piacere ma per evitare gli sgradevoli sintomi dellastinenza c) lutilizzo per un lungo periodo di sostanze che provocano dipendenza porta ad un processo chiamato tolleranza cronica, in concomitanza con cambiamenti permanenti del cervello, che portano ad una ricaduta in seguito alla disintossicazione e costituiscono un tratto della personalit che predispone un tossicodipendente a cercare una sostanza piacevole

Il grado di dipendenza fisica diverso nelle differenti sostanze:


- OPPIOIDI, ETANOLO, BARBITURICI e ANSIOLITICI dipendenza fisica relativamente forte - CANNABINOIDI rapido sviluppo di tolleranza, ma debole dipendenza fisica - ALLUCINOGENI (es. LSD) rapida tolleranza, ma nessuna dipendenza fisica

Forti sintomi da astinenza sono osservati dopo la sospensione delluso cronico di queste sostanze, che inibiscono lattivit neuronale:
- OPPIOIDI aumentano lingresso di ioni potassio e diminuiscono quello di ioni calcio - BARBITURICI, ANSIOLITICI aumentano la trasmissione GABAergica e lingresso di ioni cloro

LA DIPENDENZA PSICOLOGICA:
Sostanze con unelevata azione stimolatoria sui neurotrasmettitori non causano una forte dipendenza fisica, ma ne inducono un psicologica molto potente. La diminuzione dellattivit dopaminergica in seguito allastinenza un fenomeno comune.

La modalit di assunzione della droga (attiva o passiva) pu rivelarsi critica per le conseguenze biochimiche e comportamentali

persone trattate con morfina per scopi palliativi che si sottopongo a stretto controllo medico sviluppano dipendenza alla morfina molto pi raramente di quelle che se la auto-somministrano a scopo ricreativo

La storia farmacologica pu contribuire allo sviluppo di dipendenze (animali che hanno assunto precedentemente sostanze da dipendenza imparano pi velocemente ad auto-somministrarsi anche droghe di fronte alle quali non si sono mai posti).

SOSTANZA DABUSO
DEPRIMENTI DEL S.N.C. OPPIOIDI (morfina, eroina, ecc.) BARBITURICI IPNOTICO SEDATIVI ALCOOL ETILICO MEPROBAMATO BENZODIAZEPINE ACIDO -IDROSSIBUTIRRICO (GHB) STIMOLANTI DEL S.N.C. ANFETAMINA, METANFETAMINA, EFEDRINA MDMA (ecstasy) COCAINA NICOTINA ALLUCINOGENI DIETILAMMIDE DELLACIDO LISERGICO (LSD) MESCALINA CANNABINOIDI (THC)

DIPENDENZA FISICA ++++ +++ +++ +++ +++ + ------------------

DIPENDENZA PSICOLOGICA ++++ +++ +++ +++ +++ +++ ------------------

TOLLERANZA

++++ ++ ++ ++ + + ------------------

+ -----------------dose dipendente

-/+

+++ -----------------+++ +++

++++ -----------------dose dipendente

++ ++ ++

++ + +

( - ) = assenza di effetti; ( + ) = lievi effetti; ( ++++ ) = effetti marcati

Lo stress gioca un ruolo importante e cruciale nellauto-somministrazione

la ricaduta e un desiderio violento possono avere inizio in seguito ad uno stimolo di stress

DIPENDENZA e EREDITARIET:
difficile determinare quanto siano implicati i fattori ambientali rispetto a quelli famigliari le dipendenze possono derivare da fattori culturali piuttosto che ereditari.

Per sicuramente determinata geneticamente la grande variabilit dei recettori D2 per la dopamina nel cervello, quindi le differenze individuali nella vulnerabilit alla dipendenza sono basate su variazioni dellattivit della neurotrasmissione dopaminergica.
I loci responsabili della tendenza alla tossicodipendenza sono chiamati QTL (quantitative trait loci) e contengono i geni collegati con le differenze fenotipiche della vulnerabilit.

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EXIT

ASSUNZIONE DI ACQUA O CIBO

a) Un abbassamento del livello ematico di glucosio, indotto dalla mancanza di cibo, causa la fame che motiva in maniera incisiva lanimale nella ricerca del cibo b) Lassunzione di cibo stimola in maniera forte il sistema della gratificazione e viene provato piacere c) Una volta consumato abbastanza cibo il centro della saziet sopprime lo stimolo di piacere collegato con la nutrizione
ATTIVIT SESSUALE

Limpulso sessuale stimola il sistema del piacere solo in parte, cos dopo lattivit sessuale, in seguito ad aver assicurato il successo riproduttivo, il piacere scompare. La finezza di questa regolazione illustrata dalleffetto di Coolidge, che dimostra che un maschio che non stia tentando di accoppiarsi di nuovo con la stessa femmina si accoppia subito con una nuova compagna per aumentare le possibilit di un successo riproduttivo
AGGRESSIVIT

Laggressivit deve dare piacere, finch prevale rispetto le sue conseguenze dannose, perch risulta utile nella lotta per la sopravvivenza e nella ricerca di un partner sessuale. Unaggressivit incontrollata bloccata dalla paura per la reazione della vittima dellaggressione: se un aggressore incontra un individuo pi forte, laggressivit scompare

Neurotrasmettitori del SNC

Sistemi di neurotrasmissione a confronto

ALLUCINOGENI:
Sono comunemente dette allucinogene alcune sostanze chimiche in grado di determinare nelluomo dei disturbi psichici di varia entit, in gran parte riconducibili a quelli osservati in certe malattie mentali come la psicosi e la schizofrenia. Gli allucinogeni provocano nelluomo delle alterazioni psicosensoriali principalmente a carico della sfera visiva e, per questo motivo ne deriva la denominazione di allucinogeni o psicotomimetici. La maggior parte delle sostanze allucinogene di tipo vegetale, ma sono state prodotte per via semi-sintetica o sintetica diverse sostanze chimiche caratterizzate da marcati effetti allucinogeni. Infatti, il pi potente agente psicotomimetico conosciuto lLSD (o dietilammide dellacido lisergico. Le piante impiegate come allucinogeni non sono distribuite in modo uniforme nel mondo vegetale e quelle usate dalluomo sono soltanto membri della famiglia dei funghi e delle angiosperme. Il meccanismo di azione degli allucinogeni legato alla loro interazione con i mediatori chimici, inquanto presentano marcate affinit strutturali (in particolar modo con ladrenalina e la 5-idrossitriptamina) e ne imitano il meccanismo dazione o lantagonizzano.