Sei sulla pagina 1di 9

DRAWN HAS CORNERS

HOW TO BUILD AN EXPERIENCE MAP BY A CAMERA WORK


di Lino Mocerino

Buildings change the way people think. Thats how it happened in Renaissance Florence. Tony Wilson, 24 Hour Party People

01 Descrizione
Lo sviluppo di nuove tecnologie di comunicazione favorisce lesplorazione dei nuovi media di diffusione dellinformazione. Il prodotto di questo progetto una presentazione in forma fotografica di un periodo di esplorazioni del territorio nella citt agricola di Foggia ripropone frammenti volutamente non organizzati desperienza nelle strade urbane ed extraurbane.

02 Caratteristiche di prodotto
Si tratta di unnterfaccia GUI , XHTML, CSS, JQUERY . Ho creato comunque una serie dimmagini geomappate su Panoramio, allindirizzo http://www.panoramio.com/user/7058389.

03 Strumenti
Camera Canon EOS 300D, Laptop, Windows OS, Photoshop, Dreamweaver.

04 Parole-chiave
psychogeography, drive, social reasearch, data visualization.

05 Introduzione
"Emphasizing concept and process over end product, collage has brought the incongruous into meaningful congress with the ordinary." Il viaggio e non la meta. I paradigmi vigenti nella process Art, come nel collage e nellinnovazione di processo in ambito tecnologico, risiedono nellesplorazione delle complessit. Accettazione dellimperfezione, design dellimpermanenza.

06 Ambiti del Design

Questo progetto esplora la vertigine della Fiaba urbana, la derealizzazione psicogeografica, i Principi del Buon Design, la riflessione critica sulle convenzioni come pratiche acquisite e condivise dellergonomia cognitiva, le Nuove Tecnologie dellArte, lincognita dellesplorazione, la serendipity come metodo di ricerca.

07 La Ricerca
Dovete essere straniati e guardare ogni cosa come se fosse la prima volta. Guy Debord, Thorie de la drive

Non ho posto il focus sullacquisizione di specializzazioni, ma sullampliamento delle competenze incrociate. Il paradigma dellinformatica attualmente in uso basato su un "Si puo fare e si f" tipico della Agile SCRUM, ma ho adattato il processo alle esigenze di una metodologia "a cascata" tipica del Logical framework.

07.1 La psicogeografia
" lo studio degli effetti precisi dellambiente geografico, disposto coscientemente o meno, che agisce direttamente sul comportamento affettivo degli individui. Su Wikipedia ne sembra nascere un "metodologia dindagine dello spazio urbano creata nei primi anni cinquanta dal movimento di avanguardia artistica dei lettristi". Che metodo ? Sono necessarie competenze? E quali? Come svilupparle ed acquisire tale metodo di osservazione? Come definito ancora in Wikipedia La psicogeografia un gioco e allo stesso tempo un metodo efficace per determinare le forme pi adatte di decostruzione di una particolare zona metropolitana. Decostruzione. Mi piace, mi fa pensare alla sottile ironia con cui Derrida si sbarazza dei grandi sistemi metafisici occidentali La ricercatrice Madelina Diaconu ne parla in termini di "contradditorio, deliberato smarrirsi, ricerca di incidenti e ben pensata spontaneit, il vagabondo ha solo da entrare in uno stato di piacevole disorientamento che lo rende capace di di sprofondare nella passivit" per poi precisare in seguito che si tratta di un controllato esercizio di osservazione. Sei in grado di procedurare le competenze? Ricordo questa frase sibillina nei questionari per la reportistica degli insegnanti dello IAL, a Trieste. Oggi potrei virare la domanda in Sei in grado di procedurare lesperienza?.Al di la delle raccomandazion di Debord e dei metodi della Diaconu, sembra che lunico pardigma accertato sia "esci e cerca linaspettato" evitando di incappare nella scomunica di Ralph Rumney, persosi nellerlebnis di una dolce compagnia fra le romantiche calli di Venezia. Perch, al pari di quanto avviene per la pratica della prospettiva nel Quattrocento, anche la psicogeografia ha una sua liturgia. Anzi la liturgia di un gruppo, il cui approccio alle problematiche dellintervento sul tessuto urbano resta ludicamente cosa seria. Non un vero e proprio metodo di ricerca di informazioni, ma un metodo permeato di anatemi contro il rapporto ad una sola via (dagli edifici verso il cittadino, tipico della teoria critica della scuola di Francoforte. Adorno e Marcuse. Chiss se il funzionalismo (o teoria critica) era per Marx e Goodson una teoria funzionale.

07.2 In compagnia di un treppiede


Memory is a fluid that encases an event. We do not recall the event itself, only the shape that the fluid describes. Micah Stupak

Straniazione, auto-ipnosi, derealizzazione. Esco di notte, pianto il cavalletto agli incroci delle strade con esposizioni a tempi lunghi e riprendo le scie del traffico. Flaneur per i passanti, ficcanaso per gli autisti infastiditi dallocchio indiscreto della macchina fotografica, performer di Goffman in un teatro a cielo aperto, prendo parte alla danza della societ elettrica con la mia torcia a indeterminazione di Heisenberg. Registro la diacronia di veicoli, segnali e semafori, segnaletica orizzontale, passanti che impressioneranno il mio tempo differito come endoplasmi. Sembra un bizzarro esercizio di osservazione partecipante. Prendo a respirare la pulsazione dellotturatore prima di spostare il cavalletto e penso al cambio di paradigma per Leenhardt e Malinowski, tentando di avere occhi nuovi per luoghi ormai dimenticati nei meandri di unadolescenza lontana. Soltanto il caso allorigine di ogni novit, di ogni creazione nella biosfera avrebbe detto il buon Jacques Monod. Ad eccezione di alcuni insulti, non ho incontrato linaspettato durante le 34 sessioni fotografiche, alcune nel frastuono del traffico, altre nel silenzio delle strade deserte a notte fonda. Il paziente lavoro sulle foto mi riporta a quel sottile filtro vissuto dietro lobiettivo e lassenza delle identit dei pedoni che, con tempi di apertura superiori ai due secondi, diventano poco pi che fantasmi. Ho esteso la mia bolla prossemica su un cavalcavia, o in una strada deserta fino a diventarne parte e sono stato muto testimone di un sabato sera, mentre i giovani passanti mi salutavano con epiteti lontani nella loro lingua. Conoscenza o esperienza? avrebbe detto il buon Aldo Carotenuto. Restano immagini, reperti della mia attivit da mappare. I surrealisti ripresero lidea dei Templari che la coscienza di un territorio non fosse data solo dalla sua descrizione basata sugli aspetti fisici che lo caratterizzano esteriormente, ma soprattutto da quella basata sugli stati emotivi e cosmici che implica il suo attraversamento direbbero nel Luther Blissett. Se vero, come descrivere topologicamente questi stati? Li nego affidandomi alla geomappatura di Google Earth, o, come per la cartografia del vecchio marinaio, devo lasciare che influenzino la dimensione dei luoghi attraversati? Il bisogno di sicurezza e leggibilit del buon Lynch (Kevin) risponderebbe di s, ma non sono sicuro che sia la necessit del mio improbabile interlocutore. Le citt di notte sono dei giganteschi geoglifi che linquinamento luminoso rende ormai simili a reti neurali. Non la mia esperienza. Per avere una vista a volo duccello avrei dovuto visitare le strade in un romanzo di Bulgakov, a cavalcioni di una scopa e vedere i lampioni delle arterie cittadine sfilar via sempre pi lontani. Potrei cercare nello spettacolo delle viste notturne della fotografia satellitare, per poi tornare a fotografare lilluminzione stradale ad un metro da terra. Cosa ho da descrivere, se non un percorso o una serie di percorsi? Non ho usato mappe (in fondo conoscevo lambiente) e mi sono mosso senza pianificazione dei percorsi lungo direttrici basate sul feedback immediato dellambiente indossando gli occhiali del "turista in casa". Sembra che "La psicogeografia studia dunque le correlazioni tra psiche e ambiente, assumendo caratteri sovversivi nei confronti della geografia classica e ponendo al centro dei suoi scopi la ri-definizione creativa degli spazi urbani". Mi sorge la domanda Ma Kevin Lynch era situazionista? E poi Debord aveva legami con Lynch? Probabilmente no. E la sua visione di recupero della curiosit come motore emotivo era agli antipodi del tentativo di sistematizzazione di Lynch. In questa cosmogonia manca levidenza di un legame fra gli dei della geografia, costituendo."de facto" una fenditura da colmare con il mio libero arbitrio. Non ha importanza escogitare una DPA (data presentation architecture) efficiente ed efficace, o percorsi margini e nodi, quanto ricreare una mappa emotiva. Quella data dal silenzio delle immagini.

08 In compagnia del mio vecchio laptop. Il workflow

Art can be envisaged as the other side of the coin of solipsism Ralph Rumney

Nelle organizzazioni del lavoro con un approccio top-down ("dallidea alla sua realizzazione" o "un ideatore, molti esecutori"), si adotta il celebre ciclo di produzione waterfall. Ce ne sono varie rappresentazioni, da quella di Garrett a quella di Kotler e Goto, o alla tavola comparativa di Tara Hamilton-Whitaker, ma sono tutte linee-guida ed esprimono possibilit. Per fini didattici possiamo strutturarle in fasi, pressappoco come di seguito: 1. 2. 3. 4. 5. 01 Analisi 02 Strutturazione dei contenuti 03 Visual design 04 Produzione e controllo qualit 05 Lancio e manutenzione

08.1 Analisi
Posso esplorare lambito, eventuali task e percorsi utente con una ricerca di best practice on-line con un benchmarking o lanciando dei thread, posso esplorare i vincoli di produzione mediante unanalisi SWOT o con lausilio di un Logical framework. Posso valutare e comparare la tecnologia necessaria come per Drupal, o per Carnivore, cambiare per gli spettacolari Motools o restare su jQuery.

08.1.1 Il prodotto come informazione


In Web Design Arte e Scienza, Jeffrey Veen adotta il Pattern Language di Christopher Alexander come approccio flessibile per la costruzione del proprio interno casa partendo dalla semplice maniglia della porta dingresso. Burdek lo cita nella guida al viaggio universale inserendo di fatto limprevisto come elemento fondamentale del processo di produzione. In tal senso non esiste un "prima ed un dopo", una progettazione ed unimplementazione, ma introduce nel corso dellintero ciclo la possibilit di una ridefinizione retroattiva delle caratteristiche di prodotto mediata con lambiente. Il progetto, articolato su pi media e discipline (fotografia, audiovisivi) s ridefinito sulla base del feedback. Non ho bisogno di dar tempi morti ai click del mouse del mio interlocutore. Dopo una riflessione sulle caratteristiche dellinterazione WIMP (windows, icons, menus, pointer) pu reverificandone la fattibilit, ho eliminato i tempi di caricamento degli audiovisivi (jQuery video background), optando per la fluida convenzione "colpo docchio, click". Senza il feedback di un focus group (anche virtuale), il materiale fotografico non ha significato. Mi sono basato sui Acquine (un motore che sembrerebbe dare responsi "emotivi"), facebook.com nellambito del social networking e testato la tenuta in Panoramio.com per quanto riguarda applicazioni web-based di photosharing geomappabili. Ho esteso questo paradigma a quelle che nel waterfall sono cosiderate fasi di produzione, riconsiderandole come posizioni essenzialmente basate sulle attivit indoor e outdoor.

08.1.2 Il prodotto come funzionalit


Il compito dello User-centered Design consiste nel renderla invisibile o quantomeno trasparente, intuititva e facile da usare per una presentazione dei dati efficiente ed efficace.. Sebbene per motivi di lavoro sia stato esposto a linguaggi di programmazione

come Java e PHP, preferisco ampliare le mie capacit di gestione e progettazione dellinteraction design. E, sebbene abbia valutato le possibilit di software CMS come Joomla e Drupal per successivi ampliamenti e modifiche da parte di terzi, ho dovuto al momento rinunciare all di un CMS, optando per una presentazione "statica". Stesso discorso per quanto riguarda Processing, linguaggio di programmazione basato su Java. In un mio assessment report del 21 maggio 2012 su facebook ho riassunto con Credo che la mia ricerca abbia raggiunto il massimo possibile al momento. Come tecnologia sembra invitare il visitatore a subire una vetusta applet in java, oppure un risultato criptato in video. Ho trovato un un porting in javascript che per ora non funziona in browser come Explorer precedenti al 9, n su Opera. Nessuna traccia in Carnivore degli effetti grafici adottati per mascherare lidentit dei soggetti umani o la complessita di una danza filmata da quattro telecamere. Tanto vale provare a filmare e trovare un applicativo per passarli in grafica. Non qualcosa che gira in real time, ma potrebbe essere un modo per aggirare lostacolo e continuare a lavorarci. Il discorso apre una finestra sullaccessibilit dei contenuti e sulla necessit di tecnologie non deprecate, cross-platforms e cross-browser. Seppure non escluda lesplorazione di un linguaggio di programmazione, opter per il framework jQuery per lo scripting e la gestione di eventuali transizioni e animazioni.

08.2 Contenuti 08.2.1 Account ed audit Immagini


Scatti fotografici con tempi lunghi. Scie luminose che estendono un momento della frenesia cittadina. Applicando una classificazione cara al personalismo di McLuhan internet sarebbe da considerare una medium freddo (alto numero di click, scarso coinvolgimento emotivo). Inevitabile considerare il ruolo non marginale dellestetica. Abbiamo vissuto anni di terrore settario nel nome della Usability (in italiano "fruibilit", o "possibilit dutilizzo"), riscoperto il valore dellestetica e, come descritto nel mio post dellottobre 2011 su deviantArt, possiamo andare avanti con lanalisi dellinterazione uomomacchina nel contesto delle attivit connesse allinformatica.

Testi
Ho assemblato i testi sulla base del feedback ricavato dalle immagini e dalle interazioni sociali online. Termini come "merkvelt" (o "transient", nel caso della polisemia) possono avere scarsa coesione nel continuum delle immagini, ma forte pertinenza con il flusso dei memi e nellapplicazione dei paradigmi di questo progetto. Il tono della comunicazione definito da Toselli puo essere descrittivo od evocativo. Posso cos usare un tono informativo per creare un filtro efficacemente persuasivo. Nella topologia psichica di Freud le emozioni rimosse aggirano lostacolo del super-io rese irriconoscibili attraverso lincubo. Quello del rumore di fondo della presunta imparzialit dellinformazione scientifica.

Audio
Non intendo irrompere nelle bolle prossemiche altrui imponendo audio, al momento. Posso suggerire un soundscape che favorisca il senso di straniazione analizzato molto argutamente dalla Diaconu. In una web gallery la netiquette sconsiglia di interrompere eventuali ascolti musicali gi in atto - ad esempio uno sviluppatore perl che ascolta deathmetal - con sovrapposizioni che risulterebbero inopportune. Talvolta, ho ascoltato musica durante le sessioni fotografiche. Non ho scomodato John Cage, molta di questa musica stata sviluppata nelle ricerce dellambient e del noise-industrial degli anni ottanta, della glitch o del downtempo degli anni novanta.

Audiovisivi
Stephen Anderson direbbe che se c un indicatore efficace dellinterazione utente questo il click del mouse. Un audovisivo ne spezza il flusso con notevoli tempi "morti" dediti alla contemplazione del video. Internet non il regno del Gesamtkunstwerk, ma del pret-a-porter. In mancanza di una profilazione del target posso affidarmi alle statistiche di un pubblico capace di cercare informazioni e di sparire nellanonimato dellinfobahn. Diversamente da quanto riguarda

totem o installazioni mutlimediali fruibili in contesti protetti dalla penombra di una chiesa o di un cunicolo sotterraneo, qui sono determinanti tempi di caricamento ridotti, protocolli e linguaggi semplificati. .

08.2.2 Strutturazione
In questo caso Una strutturazione gerarchica dei contenuti , con un albero di navigazione a bassa profondit (pochi click, mai pi di tre dalla home o lutente perde lorientamento). Posso quindi elaborare uninfografica che mostri task e percorsi utente in modo efficiente ed efficace, con carta e matita o con un applicativo dedicato. Medium is the message. Ma, senza il messaggio, il medium trasmettebbe rumore statico. Ho impegnato molte sessioni fotografiche per creare unarray di sufficiente standard qualitativo. Senza feedback questa produzione sarebbe un vuoto "esercizio di stile". I commenti sulle gallerie on-line mi forniscono substrato fertile per i testi. E caricamento dopo caricamento, la serie compone qualcosa di collegabile ai termini pertinenti e rilevanti della ricerca Il percorso utente basato sul paradigma "entra, guarda le immagini in un lightbox senza perder di vista la main page (pagina di sezione, o men principale), esci".

08.3 Visual design


Per testare la consistenza visiva utile disegnare un wireframe a bassa fedelt (carta e matita) per poi, scrivendo il codice javascript o usufruendo di librerie, implementare un prototipo semifunzionante per valutare caso per caso le caratteristiche di cui intendo disporre (ad esempio lo sfondo ad intera pagina), In seguito opportuno definire palette dei colori ed altro prestando attenzione alla coerenza con il tono del design contenuto in un eventuale briefing creativo.

08.4 Produzione e controllo qualit


Complessit tecniche minime e numeri di pagine ridotti si risolvono in test informali. In tal caso un controllo eseguito scorazzando in lungo e in largo per le schermate del prodotto sar pi che sufficiente. Di solito una valutazione euristica o un questionario ad hoc affidati ad un piccolo gruppo, anche estraneo al team di sviluppo, possono dare un responso efficace. Nello scenario specifico il test sar one-to-one, formale.

08.5 Lancio e manutenzione


Dopo un caricamento sul server, non resta che usare il prodotto e festeggiarne il risultato. In questo caso non prevista manutenzione ma James Garrett direbbe "Websites are something alive". La natura del medium mi consente di disassemblare, modificare e riutilizzare i contenuti scalabili e le soluzioni qui adottate. O di prendermi cura telematica del mio tamagochi. Con spirito olistico, s'intende.

Conclusioni
Photography is not a representation of reality, photography is reality itself. Antikenoma at deviantArt

Ho sottoposto ad una valutazione euristica i motori segnalati nel documento "Aestethics and Emotions in Images". ALIPR al momento della valutazione presentato come poco

pi che un "bambino che va educato allimmagine" con una varieta di qualit assegnabili semplificata (sorprendente, divertente, noioso, e poche altre), mentre Acquine da una votazione "scolastica" in scala da 0 a 100 alle immagini (e non entriamo nei dettagli di cosa ho trovato intorno alla fascia 77/100). Potrei dire che si tratta di progetti ancora allo stato embrionale, oserei dire essenzialmente dovuta alla scarsit di variabili e collegamenti allinterazione umana. La presunta predilezione delle indagini su soggetti di varie razze e culture del pianeta per gli ambienti naturali piuttosto che per le citt desta non pochi sospetti sul target e sugli obiettivi di tali ricerche. Limplicita preferenza per la fotografia rispetto alla pittura o ad altre forme di espressione e rappresentazione dellambiente licenzia la soggettivit come un disturbo incomputabile e in tal senso eliminabile. Simile discorso per Panoramio. Lapparante fine utilitaristico di tale motore non si occupa di crepe nellasfalto, ma di orientamento, rivelando lobiettivo e le contraddizioni delle sue mappe navigabili. Si parte da una vista dallalto, per passare a foto prese "in giro", sintomo di uno spontaneismo che coniuga il termine "intelligenza collettiva" nella peggiore accezione. Il problema come direbbero Lakoff, Wurtzl e Sapir che questo declinare in versi tali litanie crea limiti se non colabrodi nella nostra capacit di esplorazione e linguaggio. Un ritorno alla soggettivit di una interfaccia grafica aad hoc ha generato in passato commenti come "noi non facciamo estetica" "ma qui non facciamo spontaneismo". Eppure se c qualcosa di cui a mio avviso lumanit ha bisogno un ritorno allentusiasmo dei pionieri, in cui non esiste differenza fra Ars e Techne. Quella che Rumney predicava, quella che Tim McMillian ha applicato facendo a fette la simultaneit di un istante con delle fotocamere usa-e-getta, quella che le corporazioni in questo medioevo tecnocratico negano, azzerando lunica vera abilit della scimmia nuda. La curiosit.

Musicografia Stalker (Eduard Artemyev) 6m 59s from Last 42s Left Channel Only (Stephen OMalley & ZEv) parallel Suns (Autechre) Entain (Vladislav Delay) Slow This Bird Down (Boards of Canada) The Transfinite (Ryoji Ikeda) Gaujaq Totale (Rechenzentrum) the contact (Marconi Union) Odessa beach (In the Nursery) Some Way Through All The Cities (John Foxx & Harold Budd) Orphne (Troum) Filmografia Luomo con la macchina da presa (Dziga Vertov)

Electric Edwardians:(Mitchell and Kenyon) Berlin. Symphony of a Great City (Walter Ruttman) Blade Runner (Ridley Scott) Luci della citt (Charlie Chaplin) Stalker (Andrej Tarkovskij) Taxi Driver (Martin Scorsese) Il cielo sopra Berlino (Wim Wenders) 24 Hour Party People (Michael Winterbottom) Come to daddy - Aphex Twin (Chris Cunningham) The Box - Orbital (Jonathan Charles - Simone Bloomfield) Steel Cathedral (David Sylvian Yasayuki Yamaguchi) 24 Hour Party People (Michael Winterbottom) Bibliografia essenziale Gli strumenti del comunicare (Marshall McLuhan) La vita quotidiana come rappresentazione (Erving Goffman) Walkscape (Francesco Careri) La citt contemporanea (Liliana Fracasso) Responsive environments a manual for designers (Bentley, Alcock, Murrain, McGlynn, Smith) Il paesaggio Urbano, morfologia e progettazione (Gordon Cullen) Il progettista multimediale (Luca Toselli) Bibliografia - Approfondimenti Luomo della folla (Edgard A. Poe) Neuromante (William Gibson) Come diventare un esploratore del mondo (Keri Smith, 2008) Urban Drifting as a Work Method of the Creative Class (Madalina Diaconu) The Consul (Ralph Rumney), Process: A Tomato Project (Steve Baker) NET.ART (Marco Deseriis, Giuseppe Marano) The Elements of User Experience (Jesse James Garrett)

Web Design, Arte e Scienza (Jeffrey Veen) Web ReDesign (Kelly Goto - Emily Cotler) Design. Storia, teoria e pratica del design del prodotto (Bernhard E Burdek) Emotional Design (Donald Norman), Aesthetics and Emotions in Images, a computational perspective (Joshi, Datta Fedorovskaya, Luong, Wand, Li, Luo) Seductive Interaction Design (Stephen Anderson) Facets of the Visual Aesthetics (Moshagen and Thielsch) Il principio di Dilbert (Scott Adams) Sitografia http://acquine.com http://deviantart.com http://www.facebook.com http://www.panoramio.com http://alipr.com http://www.urbandrift.org http://www.cityinasoundwalk.org http://www.ted.com http://www.situa.to http://www.freesound.org http://www.soundpool.com http://en.wikipedia.org http://agile101.net