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Aneddoti su RENATO CACCIOPPOLI

Ottimo pianista, era noto per il suo temperamento anticonformista: speriment infatti la vita dei barboni, e venne arrestato per accattonaggio: si racconta che un giorno Caccioppoli venne fermato di notte dalla polizia per un controllo a Piazza Garibaldi, a Napoli, vicino la stazione ferroviaria, zona ad alta densit di delinquenza e prostituzione e quando asser di essere docente di analisi matematica all'Universit Federico II di Napoli, gli agenti non gli credettero e lo arrestarono. L'indomani chiamarono telefonicamente l'universit per ricevere conferma di quanto il sospetto aveva affermato. Rispose uno dei suoi amici e colleghi, forse Carlo Miranda, e alla domanda della polizia, che voleva sapere se effettivamente quello fosse il Caccioppoli (non aveva documenti con s), e se lavorasse davvero all'universit, rispose chiedendo se il soggetto in questione avesse un impermeabile e una canottiera bianca (si vestiva sempre cos con qualsiasi clima e temperatura) e quando l'agente disse di si, il collega del matematico afferm che quello che avevano fermato era senz'altro Renato Caccioppoli Un giorno uno studente gli chiese: "Professore secondo lei qual la frase pi vera in assoluto?" attendendosi forse una risposta di mirabile complessit o comunque di argomento scientifico. Caccioppoli rispose: "Al cuore non si comanda. Alla domanda su quale fosse l'invenzione pi utile in assoluto, rispose che era il metodo di OginoKnaus quando funzionava,e che questo metodo era anche l'invenzione pi inutile, quando non funzionava Lo scrittore Luciano De Crescenzo, nel suo libro Storia della filosofia greca, cita Renato Caccioppoli come docente di un suo esame, al termine del quale ricevette un "21 di scoraggiamento". Alla Federico II girano molte storie sulla sua personalit. Per esempio, durante un esame Caccioppoli chiese ad uno studente di disegnare alla lavagna una retta. Lo studente disegn una linea dritta, ma Caccioppoli non era soddisfatto, quella non era una retta. Il ragazzo allung la linea, ma il professore non era ancora soddisfatto. Il ragazzo allora disegn una retta lunga quanto la lavagna dell'aula, ma Caccioppoli gli intim di continuare. Allora il ragazzo pass il gesso sul muro fino ad arrivare alla porta della stanza e, ad un cenno del professore, usc dall'aula continuando a passare il gesso sul muro. Caccioppoli bocci il ragazzo. Per disegnare una retta si disegna un segmento tratteggiando gli estremi, cosa che lo studente non aveva fatto. Questa storia che pu sembrare una barzelletta stata confermata da alcuni professori dell'universit Caccioppoli era convinto che le donne non potessero comprendere la matematica. Un giorno una studentessa, futura professoressa di Fisica Elena Sassi alla Federico II, sostenne l'esame con Caccioppoli alla fine del quale il professore le disse Signorina, nonostante lei sia una donna le devo mettere 30 e lode Caccioppoli era solito bocciare moltissimi studenti con la prima domanda che poneva loro. In genere, la domanda era questa: mi scriva la derivata di e. Molti studenti rispondevano con le pi svariate assurdit, senza soffermarsi a pensare che e una costante e che la derivata di una costante zero Alcuni suoi allievi, ora professori universitari alla Federico II, raccontano che durante l'epoca fascista, a seguito del divieto per gli uomini di passeggiare con cani di piccola taglia (secondo i fascisti per "salvaguardia della virilit"), era solito camminare, come forma di contestazione, per le principali strade di Napoli con un gallo al guinzaglio