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PITAGORICI

PITAGORA Cosa c di pi saggio? Il numero. Cosa c di pi bello? Larmonia


Studio della matematica, dellastronomia e della musica.

Filosofia

Purificazione dellanima dai vincoli del corpo

Conoscenza dei principi e dellordine del mondo (kosmos)

Portata salvifica e cosmologica del sapere matematico

LARITMOGEOMETRIA

numero
figura geometrica sostanza e causa di ogni cosa

Numero

schema razionale per interpretare la realt

Tutte le cose che si conoscono hanno numero; senza questo nulla sarebbe possibile pensare o conoscere.

Lessenza numerica del cosmo ne garantisce larmonia

Studio dei puri rapporti aritmetici tra i numeri (e le figure corrispondenti)

Spiegazione dei fenomeni naturali

Pari e dispari

illimitato e limitato

Il numero ha due specie sue proprie, il pari e il dispari: e terza il parimpari, formato da queste due mescolate.

Schema polare di interpretazione della realt.


Cosmo = equilibrata proporzione tra elementi opposti

LA NUMEROLOGIA PITAGORICA Illimitato Pari Molti Sinistra Femmina Mobile Curvo Tenebre Cattivo Rettangolo Limitato Dispari Uno Destra Maschio Immobile Retto Luce Buono Quadrato

2x2

giustizia (restituzione delluguale con luguale)

2+3

matrimonio e generazione

Il 10 responsabile di tutte le cose, fondamento e guida sia della vita divina e celeste, sia di quella umana. Filolao

Benedici noi, o numero divino, tu da cui derivano gli dei e gli uomini. O santa, santa Tetrade, tu che contieni la radice, la sorgente dell'eterno flusso della creazione. Il numero divino si inizia coll'unit pura e profonda, e raggiunge il quattro sacro; poi produce la matrice di tutto, quella che tutto comprende, che tutto collega; il primo nato, quello che giammai devia, che non affatica, il sacro dieci, che ha in s la chiave di tutte le cose.

Sintesi di

punto (1)

linea (2)
superficie (3) solido (4) 1+2+3+4=10

Il teorema di Pitagora

Dalle piastrelle del pavimento del palazzo di Policrate

al teorema di Pitagora

Dai triangoli rettangoli isosceli


al caso generale

La scoperta dellINCOMMENSURABILITA

Se il lato del quadrato= 1 Allora d = 1 + 1 = 1 + 1 = 2 e quindi d = 2 2 non un numero intero, ma neanche una frazione o il rapporto di due numeri interi.

Esistono grandezze che non hanno alcun sottomultiplo comune!

Scoperta dei numeri irrazionali (alogoi)

Scoperta dei numeri irrazionali (alogoi): esplode lINFINITO

Nel quadrato di lato unitario, 1 rappresenta la lunghezza del lato ed , sulla retta numerica, la distanza dall'origine. La diagonale lunga 2, ma anche la distanza dall'origine, un numero che per i pitagorici non aveva diritto di esistere.
Per loro, non trovava posto sulla retta numerica dove c'erano soltanto numeri interi e frazioni. Ma in questo modo scoprirono che la retta... era in realt piena di buchi, molti inspiegabili buchi, fra un numero e l'altro.
Aritmetica = studio del discreto
Geometria = studio del continuo

Prendeva alcuni vasi tutti uguali e, mentre ne lasciava uno vuoto, riempiva il secondo d'acqua fino a met, poi li percuoteva entrambi e otteneva il rapporto di un'ottava. Quindi, lasciando ancora vuoto uno dei vasi, riempiva l'altro per una quarta parte, e poi li percuoteva entrambi e otteneva il rapporto di quarta. L'accordo di quinta l'otteneva riempiendo il vaso per la sua terza parte. Il rapporto tra il vuoto di un vaso e quello dell'altro era dunque di 2 a 1 nell'accordo di ottava, di 3 a 2 nell'accordo di quinta e di 4 a 3 nell'accordo di quarta. Teone di Smirne

Il ponte degli asini

In ogni triangolo rettangolo il quadrato dell'ipotenusa (oppure: l'area del quadrato costruito sull'ipotenusa) equivalente alla somma dei quadrati dei due cateti (oppure: alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui due cateti).
a2

b2

c2

Avevo 12 anni quando un mio vecchio zio mi enunci il teorema di Pitagora e dopo molti sforzi riuscii a dimostrarlo. E stata unesperienza meravigliosa scoprire come luomo sia in grado di raggiungere un tale livello di certezza e di chiarezza nel puro pensiero. E sono stati i Greci per primi ad indicarcene la possibilit, con la geometria. Albert Einstein

Le mille dimostrazioni del teorema di Pitagora (prima e dopo Pitagora)

ci hanno provato:

I cinesi

dallo Chou Pei Suan Ching (Il libro classico dello gnomone e delle orbite circolari del cielo) scritto al tempo della dinastia Shang, 1500 - 1000 a. C.. Teorema di kou ku.

I Babilonesi

Tavoletta d'argilla, ritrovata tra le rovine di una citt della Mesopotamia, risalente al periodo paleobabilonese della dinastia Hammurabi (1800 - 1600 a. C.). Su di essa disegnato un quadrato con le sue diagonali. Su un lato riportato il numero 30 e su una diagonale i numeri 1,414213... e 42,42639..., tutti numeri espressi nel sistema sessagesimale usato dai Babilonesi. Il primo dei due numeri, sulla diagonale, un valore approssimato, ma gi molto preciso, della radice di 2, l'altro la diagonale del quadrato, cio il prodotto di 30 per questo numero. Un calcolo che prevede la conoscenza del teorema di Pitagora.

Gli Arabi

dimostrazione di Thabit ibn Qurra Marwan al'Harrani (826 - 901)

I paradossi di Zenone

La TARTARUGA (T) in un raptus di follia sfida il Pie Veloce ACHILLE (A) nella corsa. Achille accetta e, sicuro di vincere, concede alla Tartaruga un certo vantaggio e la gara inizia. Achille ha una velocit maggiore di quella della Tartaruga ma, quando Achille arriva al punto di partenza della Tartaruga, essa avanzata e si trova pi avanti. Quando Achille arriva in T, la tartaruga, seppur di poco, si sar spostata in avanti in T e cos via. Procedendo in questo modo e seguendo questo ragionamento evidente che Achille, seppure di pochissimo, perder la corsa perch non riuscir mai a raggiungere la tartaruga