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FRANCESCO CIRILLO LAMICIZIA ALDILA DELLAMORE (IL SEGRETO )

lo splendore dellamicizia non la mano tesa n il sorriso gentile N la gioia della compagnia: lispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed disposto a fidarsi di noi.

Ci sono due gruppi di persone che vivono nel nostro tempo, coloro che credono non esistano miracoli, e coloro che credono che ogni istante un miracolo, lei credeva a quegli incontri che sono un vero miracolo, il suo stato uno di questi, stato un incontro straordinario questa occasione le aveva ispirato il suo secondo romanzo.

Prefazione:

Pensava di sfuggire alla sua inquietudine, rifugiandosi nella pi sperduta delle mete ricercate dalluomo, da cosa stesse fuggendo ancora non riusciva a capirlo, forse dallamore straordinario del marito, o dallamore utopico per quel ragazzino. No, il suo destino era ineluttabile, si prospettava per lei un tratto di vita affascinante, contemporaneamente misterioso e grottesco. Si trovava in una fase di forte crisi esistenziale, ma proprio in questa fase, il suono delle parole e il silenzio delle immagini sono pi rilevanti del loro senso o significato, tutta la sua storia finisce sotto legida delle grandi speranze.

Prima parte Si era sempre chiesta come fosse possibile che per anni e tutte le notti, immancabilmente facesse lo stesso sogno, solo rarissime volte era stato interrotto da un altro sogno anchesso simile come alternativa al principale. Si trovava in un grande ospedale ed era inseguita da qualcuno che non vedeva, sentiva i suoi passi veloci, vedeva solo la sua ombra che la minacciava, cos preso da una profonda paura correva per lunghi corridoi, a passi spediti scendeva scale interminabili, provava a scenderne due, o tre per volta, doveva necessariamente seminare quella figura, il luogo di ritrovo erano i sotterranei tetri e bui dellospedale, dun tratto le appariva un cagnolino e ne diventava la sua guida, lei si fidava di quel preziosissimo bastardino, tant vero che lo seguiva, correndo attraverso altri lunghi corridoi freddi, fino a raggiungere unapertura nel muro sullultimo tratto cieco di quei tetri corridoi, cera un grosso squarcio,sfondato da un precedente terremoto e mai
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riattato, non cera tempo per pensare, i sensi acuiti dellanimale la conducevano verso quella luce, dapprima flebile poi la pervadeva una grande luminosit. Prima il cane di seguito lei, attraversarono quellapertura lei si ritrov vestita con un saio di vecchi monaci, camminava in un campo con lerba alta e fiorito, la pace prendeva possesso del suo stato danimo, i colori dei fiori e il vedere un mondo totalmente diverso, in pi altre persone vestite da monaci accompagnavano questa processione di tranquillit, molte di esse senza conoscersi si dirigeva verso un punto la cui luce, la stessa luce, che illuminava lultimo tratto di quel corridoio di paura dellattimo prima conduceva a se quelle dolcissime anime. A questo punto senza un perch e senza vedere il luogo salvifico, quella meta tanto ambita; Ecco il risveglio, si chiedeva dopo tutta quello stato angoscioso, del perch, il momento tanto atteso, che conduceva a scoprire la ragione di un sogno cos contorto, si interrompeva nel momento pi enigmatico della sua psiche. (Quando lignoto prende le fattezze dellincubo e scivoli nella realt, allora tutti i sensi non possono che esserne sconvolti). Per lunghi anni questo sogno stato suo compagno di vita, non riusciva a trovare qualcuno che potesse tradurre nella realt il significato, sicuramente uno psicanalista avrebbe potuto, dopo aver conosciuto il
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personaggio, capire qualcosa di recondito, ma aveva convissuto per lunghi anni che quasi ne sentiva la mancanza quando nei lunghi periodi di impegni per la stanchezza non ricordava pi i sogni.

I Capitolo

Era sempre stata la sua passione, quella di rifugiarsi in montagna, lontana da quelle belle localit turistiche invase da bravi sciatori e amanti della neve. Elda si era innamorata del posto, appena le suole delle sue scarpe avevano toccato il fondo della strada. Quel giorno era libera dai soliti pensieri, si era permesso una piccola passeggiata per assaporare laria frizzante dei primi giorni di settembre,
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attraversava con passi lenti e ritmati le stradine strette del borgo, il suo era un rituale, ogni cinque passi alzava la testa per catturare le immagini affrescate sui muri delle case, vere e proprie rappresentazioni di vita quotidiana e semplice dei contadini che ivi abitavano, tutto il giorno si era inebriata dei rumori di cascate presenti in paese, del vento che pigiava il tasto del pianoforte sulle foglie dei tanti alberi, del cinguettio di uccelli nel d di festa, e degli squarci ululanti di aquile in cerca di prede. Il tempo lentamente accompagnava questa quiete, diventandogli compagno insostituibile, soprattutto di un cos precario equilibrio tra natura e uomo. Elda aveva bisogno di riscoprire i vecchi albori di una vita da lei vissuta quandera ragazza, aveva perso lo stimolo e la sensibilit della ragazzina innamorata, tutto si era assopito in lei, si accorgeva nel tempo che il suo compagno non riusciva ad essere il suo compimento, non le regalava le stesse sensazioni che la natura riusciva a risvegliare in lei, cercava sempre questo intimo accostamento tra il vivere ed il sopravvivere, le era rimasta impressa un famoso pensiero di Kant dove diceva: Mi sono inoltrato nel bosco per risucchiare tutto il midollo della vita, per non dire prima di chiudere definitivamente gli occhi, che non ho vissuto. Era ora di cercare quel bosco, lunico suo timore era quello di credere che stesse fuggendo dalla sua stessa storia, che stesse fuggendo da quella
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persona che era diventata un po quel senso di possesso che si affaccia nella relazione di coppia. Non capiva se fosse davvero innamorata del ragazzo o se fosse solo quel leggero stato passionale che solo il tempo e la lontananza avrebbero dato soluzione. Aveva scritto un precedente romanzo, affascinante, intrigante che le aveva dato quel successo di scrittrice emergente. Non riusciva pi a concentrarsi, quel ragazzo le stava spezzando quel pizzico di giusta postura letteraria che nel corso del tempo aveva fatto del suo racconto una novit per i lettori, cercava affiatamento con il suo stesso respiro, doveva conoscersi di pi prima di allontanarsi dalla realt che cominciava a pensare non sua. Quale sarebbe stata la storia continuativa di quella precedente che potesse catturare ancora una volta lattenzione di un cos ampio pubblico, cosa pu affascinare chi prende un libro se non qualcuno che aiuti a tenere due occhi sempre svegli ed una bocca aperta dalle mille sorprese. Elda era stanca, quando credeva di aver raggiunto e di aver sorpreso lidea tanto da catturarla ecco che tornava sempre pressante quellamore che lei non poteva corrispondere. Aveva conosciuto quel ragazzo ad una mostra di Picasso, lui era studente della scuola superiore di un liceo artistico, lei gi affermata scrittrice quasi quarantenne,era ferma contemplando i primi dipinti dellautore con tonalit monocromatica, si era soffermata davanti al dipinto
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Poveri in riva al mare, si chiedeva cosa potesse attrarre la sua attenzione in quel quadro, se la genialit dellautore nellaver con un unico colore rappresentato i tre elementi della vita, acqua, aria, terra, o la rappresentazione di quella famiglia sulla spiaggia, non aveva fatto in tempo a chiederselo che si era accostato a lei quel ragazzo molto carino, dai tratti fanciulleschi, dolce e attento, quasi le avesse letto nel pensiero cominci a raccontare il motivo dellutilizzo di un solo colore, gli occhi azzurri di Elda e il suo candido sorriso crearono un inaspettato stato di imbertonimento al cos felice narratore, lei continu a sorridere guardando dritto quegli occhi verde-marroni e il corpo da ragazzone ingenuo, non avrebbe voluto neanche presentarsi, a chi poi, ad un ragazzino che preso dal coraggio voleva farsi vedere conquistatore dagli amici di scuola, e immagina se avesse fatto colpo su una donna molto bella con pi del doppio dei suoi anni, anche se non nascondeva che quel ragazzo le piacesse. Il suo primo pensiero era quello di prendersi gioco di lui, abbozzando qualche domandina qua e l, avrebbe catturato lattenzione dei compagni di scuola, poi aveva pensato di fare qualche smanceria per produrre piccole invidie, ma perch non era passata allazione, e perch cera qualcosa che bloccava la sua iniziativa, perch non riusciva di primo acchito a capirlo? Quellepisodio aveva procurato in lei uno stato confusionario, non era possibile dopo un
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matrimonio durato un po di anni, dopo aver scoperto che nulla poteva condividere con la persona tanto amata, dopo che ambedue avevano deciso di vivere da soli tutto il tempo necessario per poter capire se quella fosse stata una storia mai vissuta, ecco, rifiorire in lei un sentimento nascosto ed assopito da anni luce. Era troppo tesa, troppo presa dal capire il suo stato danimo che, non si era accorta che una dolcissima donna anziana, ferma, sulluscio della porta, volgeva lo sguardo dritto verso di lei, come se la stesse ad aspettare da tempo, con gentilezza le chiese se voleva prendere un caff per farle compagnia, ma Elda in modo quasi scontroso e senza rendersene neanche conto rispondendo con un secco no tir dritto verso casa. Era sera, dopo aver passeggiato per ore le sue gambe erano in fase di cedimento, un ultimo sforzo, il tempo di preparare qualcosa da mangiare, poi, si sarebbe stesa sul divano per consumare quei pochi attimi che dividevano la fine della giornata dal crollo fisico. Strano, malgrado la stanchezza non riusciva a dormire, cosera successo di cos negativo da produrre in lei quella fase di dormiveglia che renderebbe nevrotico anche il pi nottambulo di questo mondo. Questa volta aveva capito il grave errore, presa dai suoi pensieri, non sera accorta della vecchietta, del suo invito, si era rammentata della cinica risposta data, sapeva di aver sbagliato,
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non era la solita Elda dolce con tutti, aveva riproposto quello stato di conflitto del dopo matrimonio, oramai era lontana quella sensazione di gioia che le procurava il marito, sorrise di gusto, e con pacatezza decise di preparare lindomani una bella tortina da portare allanziana signora, si addorment con la solita dolcezza di sempre. Si svegli presto la mattina, appagata da tante ore di sonno e dal silenzio che regnava in quel luogo incantato. Dopo aver fatto una leggera colazione, con la gran voglia di fare, prepar la tortina che si era ripromessa la sera prima, rassett la casa senza curarsi troppo dei particolari, in fondo il tempo le serviva per riposare e per trovare la giusta ispirazione per il suo secondo romanzo, e quando tutto fu pronto sforn quella profumatissima torta, solo il tempo di prepararsi, giusto quella parvenza di donna che doveva trasparire in lei e di filato si rec presso la casa della signora. Buss pi volte sulluscio della porta senza che nessuno rispondesse, possibile che nelle tante volte che si era fatta perdonare, questa sarebbe stata lunica non andata a buon fine? Era una giornata stupenda, il sole si era levato tra le cime della montagna, rischiarando tutta la vallata, i suoi raggi cominciarono a riscaldare la terra nel giorno settembrino un mese successivo alla decisione di prendersi un periodo sabbatico dal marito, infatti cera un velo di tristezza nei suoi
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occhi, doveva necessariamente portare quel dolce, forse sarebbe stato un motivo in pi per essere in pace con se stessa. Prese la decisione di tornare a casa, distava solo cento metri dalla casetta dellanziana signora, voltatasi verso la discesa si indirizz a passi lenti verso la meta. Con voce fioca la donna la chiam: Mi scusi, cercava me? Elda era felice, quel giorno non si era accorta di quel viso dalla dolcezza ineguagliabile, le torn a risplendere il viso, non provava tanta gioia da tempo. Buongiorno, le ho portato una tortina, volevo scusarmi per il modo ineducato nel averle detto no ieri, anche perch non ho fatto caso neanche alla domanda. Entri pure, ha gi fatto colazione?, si, ma assaggio volentieri con lei la mia torta. Si sieda, mi dia il tempo di mettere su una bella caffettiera. Aveva portato in tavola due vecchissime tazzine dipinte a mano, ceramica di boheme, poi la zuccheriera, stessa ceramica e dei cucchiaini molto pesanti. La casa era arredata con gusto, pochi mobili di fine ottocento, la cucina tutta in pietra, i muri dai colori tenui facevano risaltare le travi del soffitto e la pavimentazione in cotto, sembrava di essere tornati, ai tempi, quando il paese era popolato ancora da tanta gente. Si sedette di fronte ad Elda e con cura vers il caff facendo attenzione a non far cadere delle gocce su quella tovaglia ricamata a mano del colore bianco candido. Le sue mani avevano il classico tremolio dellet,
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poteva avere pressappoco ottantacinque anni, la sua mente era lucidissima ed aveva unottima propriet di linguaggio. Io sono Amanda, ma, dammi del tu e chiamami nonna Amanda, quanta raffinatezza cera in quella donna, quanta educazione, ogni movimento era fatto con una compostezza geometrica. Sono Elda le disse, ho comprato casa qualche anno fa, aveva trovato finalmente il tempo per godere della solitudine, tanto disprezzata nella giovent, ma che cominciava ad amare adesso. Sei una donna molto bella, ma i tuoi occhi travisano tanta tristezza, ho letto il tuo romanzo, ho trovato sia davvero uno di quei libri interessanti che portano il lettore ad apprezzare quegli attimi di separazione dalla realt, il libro rilassa, poi impietrisce, ed infine blocca lattenzione fino a che non ci si stanca con gli occhi. Davvero bello, spiegami perch tanta tristezza in te?. Inizialmente faceva fatica a trovare una giustificazione non veritiera a quella domanda, ma nonna Amanda era una donna dallantica saggezza, quellattenzione che le prestava e che non rivedeva dai tempi del suo primo incontro con colui che divent suo marito rapirono le parole di Elda e cominci a raccontarle la sua storia. Si era innamorata perdutamente di quelluomo, di Stefano, quando aveva diciasette anni, lui aveva cinque anni in pi, universitario e con la voglia di diventare uno scienziato dedito alla ricerca, la chimica e la fisica erano al centro del suo mondo
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vitale, malgrado questi rigorosi impegni, ogni momento era giusto per dedicare gli attimi pi intensi a lei, le chiedeva dei suoi sogni, voleva fare suoi i pensieri, silenziosamente ascoltava ogni parola che usciva dalla bocca di Elda, amava la libert della donna, era come uno di quei cavalli allo stato brado, non voleva catturarla, voleva che fosse sua, voleva che il suo cuore battesse nel suo, quella sua straordinaria intelligenza la rendeva ancor pi bella. Lui si laure con il massimo dei voti, fu ricercato dai pi prestigiosi laboratori di ricerca ed in poco tempo la sua genialit lo port a dirigere uno dei laboratori pi importanti dItalia. Si sposarono dopo poco ed il matrimonio andava a gonfie vele. Non tardarono i primi scontri, gli impegni il troppo tempo insieme corrodeva quel rapporto in bilico, ognuno cercava di affondare le proprie ragione in teorie matematiche o razionalistiche, nessuno dei due affrontava le problematiche sul piano pi umano, non ci si accorgeva che tutto lequilibrio umano fondato sullAmore, non il rapporto unico,o quello di coppia, ma sul vero senso della vita, che amore. In modo molto civile e consensuale avevano deciso di separarsi, bisognava dare spazio a se stessi e cos dopo aver riassunto in breve per non annoiare la nonna, Elda chiuse il capitolo matrimonio. Nonna Amanda sapeva che ben altro turbava la giovane donna, e con delicatezza le chiese se il motivo di tanta tristezza era racchiuso in questa unica storia.
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La separazione le aveva procurato tanto vuoto, tanta confusione, ma non era lunica ragione di quella solitudine. Oramai era allo sbaraglio, chi meglio della nonna poteva aiutarla a capire il suo stato danimo, cos senza paura di dover nascondere niente, le raccont dellincontro fatto con quel giovanissimo ragazzo, di quel turbamento che le aveva procurato nei suoi assopiti sentimenti, di quellintenso risveglio di autostima che aveva dimenticato nel cassetto dei suoi sogni. Nonna Amanda sorrideva a quella tensione che Elda stava scaricando, aspettava che quella scarica di adrenalina esaurisse gli ultimi ormoni ribelli. Con semplici parole doveva far inalare alla scrittrice il profumo della vita. Mia cara le disse, basta un solo attimo per risvegliare in noi lamore, non esiste et per amare, quel ragazzo soltanto lalito di freschezza che hai abbandonato da tempo, lalibi dellessere giovani, il ritorno al passato, la sfida al presente, ami quel giovinetto solo per il gusto del possesso, vorresti appropriarti dei suoi anni. Questo era la risposta alla storia che le aveva raccontato sul giovane, perch lincontro, con Marco cos casuale, non era stato tanto casuale, Elda aiutava i ragazzi prossimi al diploma per la preparazione di italiano e storia, si recava presso la scuola e nel doposcuola dedicava due ore ai ragazzi in difficolt. Le capit Marco, un macigno sulla testa, non riusciva a distogliere il suo sguardo da quegli occhi profondi e
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da quelle labbra carnose, poteva essere sua madre, ma in sua presenza dimenticava quellabissale differenza det, non amava ascoltare la sua vita fuori dalla scuola, la rendeva gelosa, viveva di quel presente senza avanzare pretese verso un ragazzo dalla mentalit fanciullesca, malgrado la sua intelligenza Marco era come tutti i giovani, amava divertirsi fare tutto ci che fanno i ragazzi della sua et, Elda doveva vivere quella condizione in modo passivo, lui la guardava solo come una donna affascinante ma dallet avanzata, giusto per farsi unamica con grande esperienza, magari baciarla abbracciarla chiss, ma non andavano oltre gli sguardi. Cos Elda decise di scappare e rifugiarsi in montagna sperando di trovare quella vena geniale che la portasse a dimenticare tutto. Sei qui non solo per dimenticare le disse Amanda, il nostro incontro mia cara non casuale, ti aspetto da molto tempo perch io sono il tuo secondo e ultimo romanzo. Unaffermazione del genere spavent Elda; perch il suo ultimo romanzo; non fece in tempo a farle la domanda che la nonna come voleva essere chiamata, le chiese di incontrarsi il giorno dopo, era molto stanca, malgrado let, aveva una casa impeccabile, tutto aveva ordine, Elda si conged rivolgendo un sorriso di ammirazione verso quellanziana signora molto educata, dal suo sguardo Elda intravedeva il passato di una donna affascinante, doveva essere straordinaria, e quella
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straordinariet adesso lavevo presa lei, perch alcuni incontri cambiano radicalmente la propria vita, quella donna stava cambiando la vita di Elda, quella frase cos dura protesa ad un non futuro sconvolse la donna, ma tacque. Uscita di casa prese il suo bastone e si avvi per quei sentieri ancora sconosciuti, silenziosi, lontani dalla civilt, stava scoprendo angoli di paradiso sperduti, gli ultimi meati non percorsi dalluomo. Aveva voglia di liberare la mente da quei tormenti della vita, era libera, respirava profondamente quellaria pulita dellultimo luogo non visitato da auto o motori vari, era felice, quella donna le aveva trasmesso tanta tensione ma nello stesso tempo la rassicurava, pensava che serbava per lei un segreto che le dava la giusta ispirazione per il suo nuovo romanzo, credeva davvero che sarebbe stato lultimo, la nonnetta della montagna non aveva sicuramente lestro nel raccontare favole, nel dover buscherare colei che stava aspettando da tempo. Attraversando quegli splendidi sentieri si ritrov in uno di quei rifugi sparsi per la montagna, si ferm nella trattoria ricavata da una grande stanza della casa, chiese se era possibile pranzare, e attorniata da uomini che lavoravano per il riattamento di alcuni casali della zona, attese pazientemente la padrona della locanda. Non cera molta scelta, un solo menu, il pranzo era gi pronto. La presenza di un personaggio mai visto, ma soprattutto cos affascinante distolse lattenzione
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dei commensali dai soliti discorsi, ognuno di loro era incuriosito dalla solitaria e bella presenza, con grande simpatia le rivolsero domande, le chiesero cosa potesse attrarre in quei luoghi una cos bella donna, perch come tanti altri non avesse scelto una localit sciistica, Elda sorrise, quella luce sul volto intener ogni persona presente, era un riso sincero, poco accennato ma scaltro, si sedette con loro, e tra un bicchierino di vino ed il buon cibo casalingo, spieg che era stanca di frequentare quelle localit, aveva bisogno di solitudine, quei giusti momenti di condivisione animo-mente, era il suo modo di vivere quei luoghi, intanto pass gli attimi pi belli di quella piccola vacanza, di queste persone la impression il rispetto e anche la tanta conoscenza in svariati campi, non era vero che quegli uomini erano rudi, anzi, dimostravano di aver conosciuto quei frammenti di vita a lei nascosti. Le pagarono il pranzo tanto da indurla ad emozionarsi, per sdebitarsi offr loro da bere, salut quella combriccola di scalmanati e si diresse verso casa, era troppo felice, finalmente dopo lungo tempo era diventata un librto. Aveva davvero camminato tanto, malgrado la strada accidentata non era stanca, prese il suo libro e sedutasi nel piccolo giardino adiacente alla casa si tuff in una dimensione diversa, la sua dimensione. La sera dopo cena recatasi nel giardino si sdrai supina sullerba e contempl il cielo stellato, quanti
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ricordi. Dorm tutta notte, si svegli allalba e aperte le finestre, il paesaggio cattur i suoi occhi, era tempo che non godeva dello spettacolo della nascita del giorno, il suo ragazzo che poi sarebbe stato suo marito le insegn a perdersi nella meraviglia del Creato, ogni volta per lei era la prima volta, si entusiasmava al sorgere del sole, le montagne, gli alberi laria stessa si colorava di rosso, ed in quel momento si chiese cosa non avesse funzionato con Stefano, era un uomo davvero bello sotto tutti i punti di vista, alto, fisico atletico, una genialit unica, sensibile, amante delle cose semplici, la formica era importante ai suoi occhi, insomma chi dei due si era sentito soffocare da quella relazione. Chiuse gli occhi per sottrarre alla natura tanta bellezza e quando la fece sua, li apr, ed ogni cosa si color dei suoi giusti indumenti. Era solito fare colazione in piedi e velocemente, non quel giorno, si sedette e con pacatezza bevve il caff e ingurgit il residuo della tortina che aveva preparato e riportato a casa, la nonna non poteva mangiarla per colpa del diabete. Adesso aveva la giusta gagliardia per affrontare la nonna ed il suo misterioso ultimo romanzo. Sempre vestita con semplicit, si rec a casa della nonna Amanda, con fare acquietato, la nonna fece accomodare Elda, le chiese solo dieci minuti del suo tempo, perch aveva voglia di passeggiare con lei-.Basta stare in casa le disse, oggi ti racconter un segreto che aspettavo da
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anni di liberarmene, ti aspettavo tempo fa, ma va bene lo stesso, prima della fine del mio tempo era scritto del nostro incontro, la nonna si rec in camera da letto e lasci la ragazza sola, voleva leggere nella latbra di se stessa per comunicare quello stato danimo al suo cervello, il cuore pulsava forte, il cervello era pietrificato, la curiosit era pi forte di ogni suo sentimento, attese impazientemente. Era serena nonna Amanda ma molto stanca, respirava in modo concitato, si lasciava andare a qualche colpo di tosse, riprendeva respiro e sempre sorrideva, sembrava felice di liberarsi di quel fardello nascosto da anni, quando si incamminarono, il silenzio lasciava alle loro orecchie il suono dei canti di montagna, le rondini, ogni sorta di uccellino, le cascate, il leggero fruscio del vento tra gli alberi, era diventato il loro concerto di musica classica. Nonna Amanda stava cercando il momento giusto per iniziare il suo racconto, stava cercando di condurla in uno stato di massima quiete, cercava di far placare i suoi pensieri reconditi, dovevo essere concentrata, laffanno dellanziana donna non permetteva un sunto della storia, non permetteva il dover ripetere le cose non percepite, con la voce fioca cominci questa incredibile avventura. La prima cosa che le disse fu quella che era depositaria di un grandissimo segreto, e che Elda era lultima testimonianza prima dellaccadimento degli eventi, cominci e disse: Mia cara, ho
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improntato la mia vita su un verbo che lumanit ha dimenticato, Amare, su questo verbo ho vissuto la mia storia pi straordinaria, ho incontrato lamico pi incredibile che si possa incontrare, ci sono due pensieri filosofici che guidano la storia delluomo, c chi crede che nella vita non esistono miracoli e chi invece crede che ogni momento della vita sia un miracolo, io ti dico che il miracolo sta nellincontrare la persona che ti da il motivo per vivere, Andrea mi ha dato il motivo di ricordarmi come diceva Montanelli Se debbo chiudere gli occhi senza sapere da dove vengo e dove vado, vale la pena che li aprissi? perch si aprono gli occhi per un motivo importante, amare, ho amato quellamico di vita, il nostro sempre stato un amore platonico, molto pi intenso e vivo di un semplice amore fatto di fisicit e di quotidianit, le nostre mani si accarezzavano per cercare il calore luno dellaltro, il nostro contatto era solo fatto di baci intensi passionali, nullaltro, non avevamo altra passionalit se non quella delle nostre mani e delle nostre labbra, mi sono accorta che luomo della mia vita non era mai vissuto, era stato con me lunghi anni solo per porgermi quella pergamena con su scritto il segreto di questi tempi, dei tuoi tempi Elda. Doveva appurare la mia purezza, voleva accertarsi che niente e nessuno potesse appropriarsi di quel profondo mistero raggirando i miei sentimenti. Il candore di Andrea aveva rapito il mio cuore, gli unici baci della
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mia vita, le uniche carezze avevano reso la mia esistenza di una felicit incontrollabile, non provavo sentimenti per altri, amavo tutti cos come amavo i miei fratelli, prima di accomiatarsi mi fece giurare che avrei letto quella pergamena al compimento del mio cinquantesimo anno, mancavano due anni, ma con lui era come se fossero due giorni, non pensavo che quellAngelo sparisse dalla mia vita, e lo fece con i migliori dei modi, mi offr un suo ultimo bacio, interminabile, non riuscivo pi a frenare il cuore, lunica parte del mio corpo toccata da un altro uomo che non fosse mio marito, erano le mie labbra e con quellunica parte avevo toccato il cielo, non sono mai riuscita a spiegare le sensazioni di quei momenti, non ci sono aggettivi o verbi per descrivere la felicit, io lavevo vissuta. Ho stampato nei miei occhi il suo sorriso, e questa forma di gioia mi ha accompagnata per ben trentasette anni. Avevo depositato quella pergamena nella cassetta di sicurezza in banca, non volevo che la curiosit mi facesse venir meno alla promessa, continuavo la mia vita a studiare letteratura, filosofia ed insegnare queste bellissime arti ai ragazzi. Ero serena, qualsiasi cosa potesse nascondere quella pergamena di sicuro non avrebbe cambiato la mia vita, magari una bella caccia al tesoro, anche se non mi mancava certamente denaro,ero sposata con un uomo ricco,conducevo una vita agiata. Ero volontaria presso una casa per ragazzi disabili,
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insegnavo loro a sorridere a gioire anche in quelle avversit, raccontavo storie epiche trasportate i modo ironico nei nostri tempi, la tenerezza che mi regalavano era quasi pari allamore di Andrea. Al compimento dei miei cinquantanni mi recai in banca per fare qualche operazione finanziaria e nello stesso momento aprii la cassettina di sicurezza per prelevare la mia caccia al tesoro. Con la solita calma mi recai a casa dove mi aspettava Serena, la mia aiutante, ed insieme pranzammo. La donna and via e quando rimasi sola accesi la radio, la sintonizzai sulla musica classica, mi sdraiai sulla poltrona in sala, e con un pizzico di curiosit piratesca aprii quello scritto che speravo fosse una dichiarazione damore. Rimasi sconvolta, non riuscivo pi a parlare, il mondo mi era crollato addosso, era tutto sconvolgente, non avevo mai abbandonato il sorriso nel corso della mia vita, ma in quellattimo le lacrime solcarono il mio viso, non riuscivo a frenare il pianto, dovevo fare qualcosa, volevo pensare che fosse tutto una beffa, volevo credere che fosse tutto un sogno, vagavo nelle stanze cercando di capire chi fosse Andrea e perch aveva scelto me, per consegnare un segreto tanto sconvolgente, era agghiacciante, mi fermai sul terrazzo di casa, lo sguardo perso, i pensieri si accavallavano senza lasciar spazio alla razionalit, non potevo conservare da sola un macigno cos grande, dovevo
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condividerlo con qualcuno, in due avremmo agito in modo diverso, ma a chi svelare quellorrenda storia. Mia sorella, si, aveva studiato storia e letteratura antica, amava tutto ci che non era tangibile, sognava un giorno di scoprire i segreti dei templari, si immergeva nello studio dellantico Egitto, gi da ragazza voleva essere lunica testimone della storia dei faraoni. Presi un vecchio scrigno che mi regal mio padre, infilai dentro la Pergamena, senza badare molto a ci che avevo indossato, mi avviai verso lauto parcheggiata davanti al cancello di casa, poggiai lo scrigno sul sedile affianco al mio e partii speditamente verso casa di mia sorella, ero solita essere attenta alla guida, questa volta non riuscivo, singhiozzavo dalla paura, mi assentai dal mondo tutto il tempo che guidai, arrivai davanti alla villettina di mia sorella, la vidi venir fuori con il solito passo veloce come se avesse chiss quale urgenza, mai sorridente, aveva oramai assorbito tutta la seriet faraonica di Ramsette II, mi girai per prendere il prezioso carico, non cera nulla, scesi dalla macchina, le molte frenate probabilmente avevano rovesciato lo scrigno a terra e non mi ero accorta, guardai in ogni angolo della mia auto, eppure mi ricordavo di averlo messo su quel sedile, era impossibile che avessi lasciato a casa quella pergamena, in cinquantanni non avevo mai dimenticato niente, ogni cosa doveva avere la sua giusta collocazione, era il mio pi grande difetto o
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pregio, avevo sempre avuto una capacit mnemonica impeccabile, ricordavo a memoria tutte le date, tutti i numeri di telefono possibili ed immaginabili, tutte le formule di chimica studiate anni prima, tutti i libri letti con le storie degli autori, insomma non potevo aver dimenticato la cosa pi importante della mia vita. Salutai di fretta mia sorella che conoscendo la calma che mi aveva sempre contraddistinto, mi chiese cosa avessi, perch ero cos agitata, di solito ero io che le facevo le stesse domande, invece stavolta dovevo rassegnarmi a rispondere a quella domanda a cui non ero abituata, le dissi che avevo perso le chiavi di casa che di solito portavo in auto come scorta, si sa mai con lavanzare dellet. Quella bugia non reggeva, non ero abituata a raccontare simile sciocchezze a mia sorella, per fu molto delicata, fece finta di niente, sapeva che prima o poi le avrei detto tutto. Restai una mezzoretta da lei ma la sedia mi bruciava, dovevo tornare a casa, avevo promesso ad Andrea che avrei tenuto quel segreto fino a quando lultima persona depositaria dello stesso non lo avrebbe rivelato al mondo. Arrivai a casa, dimenticai di chiudere la macchina, aprii la porta, entrai in sala e sul tavolo della sala, cera lo scrigno con dentro la pergamena, non avevo ancora letto tutto, mi sedetti un attimo per prendere respiro, ripresi il foglio e ricominciai a leggerlo tutto, in quellangoscioso segreto c nera un altro che rivelava oltre al tempo anche il luogo e chi lo
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avrebbe raggiunto, non potevo non piangere ancora, la mia vita era cambiata in soli dieci minuti, il tempo di decifrare quello scritto, di realizzare se il contenuto fosse veritiero. Quando chiusi quel foglio la mente mi torn ancora alla mi partenza da casa, quello scrigno ero sicura di averlo messo in macchina, ora sapevo che tutto ci che conteneva era verit e che non potevo condividerlo con nessuno fino a quanto cos comera scritto non avrei incontrato lultima testimone. Avevo imparato a memoria ogni singola riga della pergamena, conoscevo fatti e date che non potevo pi allontanare dalla mia memoria, oramai avevo anche impresso il volto della persona che doveva farsi carico di una simile responsabilit, e cos ho passato il resto della mia vita fino ad oggi con una grande tristezza, e nello stesso tempo con una grande gioia per coloro che avrebbero raggiunto il luogo, ho passato tutto il tempo nei ricordi di un amore mai sperimentato, qualsiasi cosa toccavano le mie labbra sentivano il sapore delle labbra di Andrea, non ho pi voluto che nessuno sfiorasse le mie mani, queste stesse mani hanno toccato il cielo, la perfezione. Andavo a letto tenendo le mani del mio amato, mi svegliavo respirando sulla sua bocca. Sapevo che il mio destino era quello di aspettarti prima di raggiungere colui che davvero mi ha insegnato ad Amare. Negli sguardi della gente incontravo lamore, nelle loro lacrime nella loro sofferenza,
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assaporavo ogni attimo della loro vita, mi coinvolgeva tutto. Ho vissuto. Mia cara, sono stanca, torniamo a casa. Non ci siamo accorte che il tempo scorreva velocemente e che avevamo fatto molta strada, Nonna Amanda era in uno stato di torpore, aveva il respiro affannoso, le gambe stanche, si rinchiuse nel suo dolcissimo silenzio, era straordinario il tempo passato insieme a lei, Respirava aria nuova Elda, aveva persino dimenticato quel bellissimo ragazzo che laveva portata a dover combattere contro se stessa. La nonna doveva ritornare in citt, un solo giorno, per andare a trovare la sorella oramai inferma. Elda si prest di accompagnarla, ma il nipote di Amanda era arrivato in paese, per farle da autista. Al mio rientro, le disse, continueremo a parlare questi ultimi attimi della mia bellissima vita; Si, era stata bellissima, Amanda era sempre stata libera, aveva la libert di donarsi agli altri senza obblighi di tempo, aveva modo di frequentare coloro che amavano imparare, perch lei stessa imparava, insegnava la stessa libert agli altri, perch soleva dire che la libert un dono, che la vita un dono e non bisogna accorgersi di viverla solo quando la si sta perdendo, e se non si regala il proprio talento, il dono di s per gli altri, allora non si mai vissuto.

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Il giorno dopo lanziana donna part con il nipote, alla volta della citt, prima di accomiatarsi salut Elda con un bacio e con un affetto profondo e diverso dal consueto, quasi non dovessero pi vedersi, continu a guardarla sorridendo, era felice. Elda torn alle sue lunghe passeggiate, era molto preoccupata, sapeva che necessariamente doveva adempiere a ci che era stato stabilito per lei, era consapevole che non poteva sottrarsi al suo destino, le attanagliava nella testa, come un martello, ci che era stato scritto in quello strano messaggio, poteva essere solo quello che poteva aver sconvolto una donna dalla calma fuori dallordinario?, Elda era scrittrice e anche affermata, quindi doveva trasmettere al mondo intero quelle rivelazioni segrete. Ma doveva aspettare anche lei il compimento del suo cinquantesimo anno? Aveva letto tanto di storie ambientate nellantico oriente con tanto di mistero e di fascino alchemico, erano troppo comuni questi racconti, quindi fatti del genere non potevano sconvolgere Amanda, e poi non aveva creduto neanche lei a quei calcoli certi fatti da studiosi e smentiti da altri, lei era una donna molto forte di carattere non si era mai fatta condizionare da teorie o supposizioni fatte da quello scienziato o da quellaltro studioso, lei seguiva il suo cuore, le sue sensazioni la portavano a fare scelte giuste, alle volte le pulsazioni del suo cuore la forviavano dai binari dei suoi sentimenti. Infatti
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innamorarsi di un ragazzo cos giovane non era da lei, forse let laveva resa facilmente preda delle novit. Non era preoccupata per questa lunga permanenza in citt di Amanda, sicuramente lavrebbe rivista il giorno successivo, ora doveva organizzare la sua giornata, aveva scelto di passarla allinsegna del totale relax, aveva voglia di evasione anche da ci che laspettava nel futuro, si avvi per una lunga passeggiata e si lasci cadere sugli immensi prati verdi della montagna. Il suo primo pensiero lo rivolse al marito cominciava a mancarle colui che davvero lascoltava, la persona pi intelligente che avesse incontrato, le mancavano le lunghe chiacchiere fatte fuori nel terrazzo, si lasciava stordire e scaldare il cuore da un bel bicchiere di vino rosso, dal viluppo musicale e dallo sguardo dolce di lui. Avrebbe voluto dirgli di queste sensazioni, voleva raccontargli tutto, ma soprattutto voleva farlo partecipe di una storia cos avvincente come quella che sicuramente la portava ad un futuro diverso da quello che si era prefissata. Con grande entusiasmo lo chiam sul cellulare, lui rispose con la voce suadente, virile, tanto da strapparle un immediato sorriso. Ciao, le disse come stai?, ho bisogno di parlarti rispose Elda, ho bisogno di esprimerti ci che in questo momento provo, ho bisogno di guardarti negli occhi per riscoprire il mio
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entusiasmo, ho bisogno di te. Stefano era felice, arrivo, non poteva perdere un minuto in pi, conosceva benissimo i sentimenti di Elda ma gli piaceva quando li esternava con grazia. Dopo solo due ore Elda incontr il marito il cuore le batteva allimpazzata, aveva tante cose da raccontare, ma prima doveva dirgli quanto amore avesse nei suoi confronti, un amore puro. Tutto dun fiato tir fuori tutto ci che provava, tutti i suoi sentimenti, gli raccont della piccola sbandata psicologica per il ragazzo incontrato alla mostra, ed infine gli raccont del segreto di nonna Amanda gli chiese anche cosa ne pensasse. Stefano era troppo intelligente sapeva che rispondere in modo avventato non avrebbe prodotto una soluzione giusta, prese tempo, le disse che doveva raccogliere tutti i cocci, le prese la mano ed insieme andarono a pranzare in quella trattoria familiare che era piaciuta tanto alla moglie. Amavano passare ore a discorrere su tutto, il loro lavoro i loro affetti, la spontaneit a raccontarsi ogni particolare del i loro pensieri. Tornarono a tarda sera a casa, dopo una lunga passeggiata, i lunghi discorsi si intervallavano d lunghi silenzi liberatori, dalla ricerca degli sguardi dai sorrisini di innamorati. Elda prepar una cenetta veloce, si sdraiarono sul divano e cominciarono a leggere come solevano fare a casa. Si amarono tutta la notte. Elda aveva fatto un sogno strano, lo raccont al marito mentre sorseggiava il caff, lui la guardava intensamente, era intento ad
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ascoltare ci che il subconscio aveva prodotto nella notte nella mente della moglie, lei cominci a raccontare:<era in una stanza con tante persone vestite a lutto, sul letto cera un morto, era un uomo, accanto al letto seduta su una seggiola cera sua moglie, piangeva, ma non con disperazione, Elda si avvicin al letto per vedere chi fosse, riconobbe in quelluomo un famosissimo industriale, rimase qualche minuto a fissarlo, poi il morto si alz di scatto ed Elda si ritrasse velocemente e si accost ad altre persone, Il cadavere con calma la segu la baci teneramente sulle guance, (elda nel sogno sent il tocco delle labbra gelide sulle sue guance), le sussur qualcosa allorecchio, tranne un particolare di quella frase, che le disse di non preoccuparsi perch ci che cercava cera, il resto delle parole non riusciva a capirle. Pu darsi che quel segreto di nonna Amanda abbia influenzato il tuo stato danimo le disse Stefano, forse era cos. Passarono insieme ancora una giornata tranquilla, nonna Amanda non era tornata. La notte successiva quelle parole furono scandite con massima precisione, Elda doveva entrare in possesso dello scrigno. Questa volta chiese a Stefano di aiutarla a cercare nonna Amanda, lo stesso sogno oramai era diventato un appello a fare ci che era predestinato. Quella mattina la loro passeggiata si limitava a bussare sulle porte di tutti coloro che abitavano in quel piccolo borgo per chiedere informazioni sullanziana
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signora. Era molto schiva Amanda, malgrado passasse parte del suo tempo in quel paesino, non tutti avevano avuto modo di conoscerla, soliti saluti convenevoli ed ognuno sulle sue. Nella parte bassa del paese abitava il sindaco di quella comunit montana che aveva nel suo comprensorio una decina di paesini, tranne un paio, un po grandicelli gli altri erano similari per grandezza e disposizione. Alcuni con viste panoramiche da mozzafiato perch erano un balcone sul lago, altri invece facevano da balcone alla vallata attraversata da un grande fiume, meta di pescatori. Il Sindaco dette loro alcune indicazioni, pochi indizi che potevano essere daiuto alle loro ricerche, Amanda abitava a Milano, il marito era morto dopo solo dieci anni dal suo matrimonio, era presidente di una banca di prestigio lombarda, ed era Presidente onorario dellassociazione Aid for Africa, si occupava inoltre di aiutare i portatori di handicap, ma soprattutto, combatteva per i loro diritti e par labbattimento delle barriere architettoniche. Dopo che latomo era stato scisso, dopo che luniverso era stato scalfito da nuove astronavi toccava ai due trovare la soluzione a questo caso inquietante. Elda era angosciata, ogni notte ancora lo stesso sogno, finch non avesse trovato lo scrigno e aver letto il contenuto perdere quel sogno sarebbe stato unutopia. Pulirono la casa con calma, raccolsero tutto ci che dovevano portare in citt, chiusero le imposte, la porta, a malincuore osservarono il
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panorama dal parcheggio delle auto ubicato fuori dal paese, e si avviarono senza proferire parole verso casa in citt.

II CAPITOLO

Era durata poco quella vacanza, neanche il tempo per riposare, neppure godere di quei momenti tornati in auge dopo aver capito i suoi sentimenti nei confronti di Stefano, ma oramai, non riusciva pi a pensare ad altro se non a ritrovare la pergamena, aveva bisogno di dormire, altre notti da incubo lavrebbero portata al crollo psicofisico. La sera uscirono a cenare al solito posticino e dopo cena stanchi, ritornarono a casa sperando di dormire. Elda si rinchiuse in camera da sola si accost al letto fece una profonda preghiera, chiese a quelluomo dei sogni di lasciarla in pace, perch il suo primo pensiero sarebbe stato quello di ritrovare il prezioso bottino. Apr la porta, diede un bacio al marito e croll sul letto sfinita. La preghiera di Elda aveva avuto leffetto desiderato, dorm tutta notte fina a mattino tardi, Stefano le prepar la colazione e quando fu sveglia la rivide con il suo
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inconfondibile sorriso. Stefano amava prenderla in giro, ogni suo difetto diventava oggetto di risata, ad Elda piaceva quel modo di giocare di lui, lo guardava sempre con fare di rimprovero, lo faceva apposta affinch lui continuasse a divertirsi. Dopo colazione e dopo aver riassettato casa i due si organizzarono per iniziare le ricerche. Sfogliarono le pagine gialle alla ricerca dellassociazione Aid for africa, purtroppo non era presente su quel faldone, non esisteva, la seconda fase sarebbe stata il dover chiedere informazioni in tutte le banche lombarde, se uno dei vecchi presidenti aveva un moglie di nome Amanda insegnante di letteratura e filosofia, sarebbe sicuramente stato ridicolo. Dovevano circoscrivere le loro ricerche su quellassociazione, scrissero su un foglio tutte le compagnie che raccoglievano fondi per lAfrica, sicuramente qualcuna di essa era subentrata alla precedente, cambiando forse denominazione sociale. Divisero in due parti geografiche, Milano, Elda avrebbe esteso le sue ricerche nella zona est e Stefano lovest, si sarebbero ritrovati alle ore tredici, nel solito localino. Per due ore girarono parte della citt, chiesero informazioni a tutte le societ onlus per lAfrica, nessuno era a conoscenza dellassociazione: Aid for africa. In una delle banche pi grandi della citt, chiesero al portiere di parlare con la segretaria del Presidente, costui con la sua smorfia arcigna e quasi metallica
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stampata in permanenza sul volto altero ed arrogante chiese loro se avessero appuntamento. Stefano possedeva unintelligenza molto superiore alla norma, si permetteva solo in quel frangente di guardare il portiere con quel misto di condiscendenza e di disprezzo, cominci a tirar fuori discorsi senza senso con espressioni filosofiche di chiss quale filosofo greco, il portiere cominciava ad essere un pochino rincoglionito, chiam la segretaria chiedendole se avesse del tempo per ricevere due persone, lei acconsent, e i due salirono dopo alcune istruzioni per raggiungere lufficio. Salirono, bussarono alla porta, entrarono, Buongiorno Dottoressa, esord Stefano, quel modo di fare cos galante avvilupp la donna, li accolse con un sorriso sgargiante, Cosa cercate? chiese, intervenne Elda, le disse che cercava il Presidente dellassociazione Aid for Africa, ed ex Presidente della banca. Sapete il cognome della persona?, per ovviare ad una domanda che sicuramente avevano messo in conto, le dissero che purtroppo non lo sapevano ma che dovevano portare tanti fiori sulla sua tomba da parte di tutte quelle famiglie grate ad un cos grande benefattore. Lei purtroppo non sapeva niente, era stata assunta da poco tempo, ma avrebbe fatto qualcosa di pi per loro, avrebbe preso un appuntamento con il presidente, perch andava onorato quellimpegno da parte loro per conto di tanta gente povera che ringraziava lex presidente, lei era
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certa che il nuovo presidente lavesse conosciuto, perch aveva intravisto qualcosa negli archivi inerente a quellassociazione, ovviamente nessuno aveva accesso agli archivi tranne il Direttore generale e il suo uomo di fiducia, chi, le dissero il vice direttore? No, rispose la donna, il segretario generale, il Dott. Gabriel. Le lasciarono il numero del cellulare e con commozione la ringraziarono, le dissero che era davvero importante. Quando scesero le scale un piccolo lampo di genio venne ad ambedue, chiesero al centralino di parlare con il segretario generale, non cera, era via con il Presidente. Ringraziarono e tornarono a casa, era mezzogiorno. Elda era contenta, aveva trovato la strada giusta, le indicazioni delluomo misterioso del sogno erano giuste, non aveva pi dubbi, ora prendeva pi corpo la veridicit della storia, Amanda non era una figura illusoria inventata in un momento di stanchezza di Elda. Le arriv un messaggio sul suo cellulare, lesse il messaggio, era di Marco, il ragazzo non si era dimenticato di lei, le aveva fatto dei complimenti, aveva scritto che era rimasto incantato dallo sguardo intenso di lei, voleva rivederla, voleva far parte della sua vita, voleva condividere con lei i momenti pi intensi del suo intimo, voleva che lei fosse sua amica, colei che lo avrebbe indirizzato in questa o quella decisione, che lavrebbe aiutato a capire il vivere. Elda non poteva, quel ragazzino le procurava uno stato di confusione, sapeva delle difficolt che
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avrebbe incontrato se avesse acconsentito ad una simile richiesta. Lo chiam gli spieg delle difficolt, gli disse che aveva provato interesse nei suoi confronti, che non poteva accettare la sua profonda amicizia ma che lo avrebbe aiutato in caso di bisogno. Il ragazzo non accett di buon grado quella decisione, gli rispose che ci avrebbe pensato e le avrebbe detto qualcosa a riguardo non voleva perdere quel bene prezioso, non voleva perdere quellincontro che aveva dato una piega diversa alla sua vita, aveva imparato ad essere un po pi maturo. Durante la cena Elda ne parl con Stefano, suo marito propose come soluzione il tempo, il ragazzo avrebbe imparato a relazionarsi con i suoi coetanei e avrebbe sicuramente chiesto lintervento di Elda solo nei casi di seria difficolt. Passarono tre giorni senza che nessuno si facesse vivo, telefonarono al sindaco del paesino, Amanda non era pi tornata. Il quarto giorno ricevettero la telefonata della segretaria del presidente, invit loro il gioved dodici Settenbre, mancavano due giorni al grande evento, due soli giorni separavano la donna dalla verit. Stefano torn al suo laboratorio, Elda accese il computer dopo molto tempo e cominci a scrivere le prime pagine di quella tormentata storia. Le parole si susseguivano senza pensare agli errori di ortografia, alla punteggiatura, non poteva fermarsi, tutto avveniva in modo naturale, tutto stava diventando paura, aveva nascosto la sua angoscia, sapeva di essere lultima testimone doveva trovare
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lo strumento che potesse aiutare coloro che dovevano salvarsi, ma da chi e da cosa? Cancell tutto ci che aveva scritto, era inutile, tutto ci non aveva senso. Cosa intendeva Amanda con quella frase, perch non era pi tornata. Aveva lasciato Elda nel buio totale, aveva atteso ben trentasette anni per trovarla, aveva atteso quellincontro per raggiungere poi il suo amore pi grande, ma non era riuscita a darle quel segreto, non aveva avuto il tempo? Let laveva portata a dimenticare quel prezioso particolare? non era possibile, nonna Amanda era pi lucida di una ragazzina, era solo stanca, aveva ancora tempo e le avrebbe sicuramente raccontato altro e di certo lavrebbe aiutata a sopportare quel fardello. Arriv la telefonata di Marco, tir un sospiro liberatorio e rispose al telefono. Ciao, disse il ragazzo, non mi aspettavo questa tua superficialit nella risposta al mio sms, Elda prese coraggio gli disse che era un ragazzo molto carino, dolce, gli disse che come risposto, non poteva essere sua amica, che lui laveva attirata molto, aveva risvegliato in lei quella sensualit dimenticata, era simpaticissimo, con lui rideva volentieri, ma avrebbe preferito restare una semplice amica da vedere poche volte solo in caso di aiuto, era difficile per lei questa decisione, la differenza di et laveva portata ad essere drastica in quello che si era preposto, non vederlo pi. Chiuse la telefonata dicendogli che se ci avesse ripensato lo avrebbe
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chiamato sicuramente. Questo non avvenne mai. Non era necessario raccontare a Stefano della telefonata, non perch dovesse nascondere qualcosa, ma solo per la libert e la fiducia che il marito aveva riposto in lei. Passarono quei giorni interminabili, con grande emozione i due si vestirono questa volta badando ad ogni particolare nellaccostamento degli indumenti, delle scarpe e dei gingilli per lei, sembravano due ambasciatori della bellezza, malgrado let , conservavano un fisico molto giovanile. Era un giorno da tachicardia per Elda, lei che non era molto emotiva, neanche quando aveva dato lultimo esame per la laurea e la successiva tesina, non era emozionata al suo matrimonio, era sicuramente felice. Raggiunsero la Banca, si fermarono a salutare il centralinista malgrado la sua scontrosit,era stato carino con loro, e raggiunsero il primo piano terza stanza a destra. Bussarono, lattendeva la segretaria, salutarono la dottoressa, fecero anticamera quindici minuti, ed infine furono invitati ad entrare e parlare con il Presidente dellIstituto di credito. Era un uomo molto alto, magro, avanti con let, sguardo profondo, professionalmente serio. Cos avete conosciuto il mio pi grande amico, il Dott. Vitulli, uomo straordinario, sempre calmo e nello stesso momento combattivo per i diritti dellumanit dimenticata, per gli ultimi, discepolo di Madre Teresa, ammiratore di
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Gandhi, rileggeva migliaia di volte i discorsi di Martin Luter King. Sosteneva lesistenza degli angeli incarnati in questi ineguagliabili personaggi, la sua vita laveva improntata a salvare sua moglie che lui sosteneva la penultima persona testimone degli ultimi attimi dellumanit, e ai pi poveri, agli emarginati agli ultimi, insomma vi rendete conto, quelluomo doveva salvare sua moglie da coloro che volevano a tutti i costi entrare in possesso di un grande segreto, caspita eppure non vedeva molta televisione, leggeva molti libri, poi aveva finito nel dirmi che si era accorto che molti di questi erano storie romantiche che per afferrare la curiosit dei lettori donava quel pizzico di sesso per stuzzicare lappetito psicofisico, troppi libri storici e politicizzati, autobiografie di personaggi famosi che lavevano stancato, e che dire di quelli scritti alla ricerca di uomini di buona volont che trovavano le loro radici spirituali nel pensiero dottrinale di chi ha fatto della Cristianit una monetizzazione, e scritta da quei alti prelati che anzich dedicare il loro prezioso tempo al ritrovamento delle pecore perdute, restavano seduti sui loro troni a contare le pecore per poter dormire, Era un uomo molto colto, non capisco cosa si era inventato, ed morto in strane circostanze. Sua moglie era sparita non aveva partecipato neanche ai funerali neanche per dare un ultimo addio al marito, tutti i parenti si erano chiesti dove fosse. I due lo lasciarono farfugliare cose
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insensate, ed almeno per quella parte di storia che poteva loro interessare. Sapevano il cognome delluomo, dovevano entrare in possesso di altri elementi, come ad esempio lubicazione della sua abitazione. Dovevano rincontrare Amanda, erano consapevoli del perch quelluomo aveva difeso sino allultimo la moglie, ma dovevano capire il motivo della scomparsa dellanziana donna, dovevano scoprire chi la minacciasse di morte. Possibile che Amanda non era lunica a conoscenza della pergamena e del suo misterioso contenuto? Se Amanda era stata minacciata, conseguentemente Elda era prossima ad essere minacciata, in quanto era lunica che poteva entrare in possesso dei segreti futuri. Luomo continuava a raccontare di quellinseparabile amico della sua vita, avevano passato moltissimi anni insieme, malgrado la differenza di et le loro idee erano sempre condivise, era tangibile la loro profonda amicizia, ogni qualvolta si incontravano era forte la loro emozione, eppure il tempo che restavano luno senza laltro era breve, malgrado tutto quellaffiatamento non riuscivano a condividerlo con nessuno, nemmeno con le rispettive consorti. Tutto questo fino a quando Vitulli stranamente si assentava spesso, passava troppo tempo con la moglie, atteggiamento mai fatto, aveva idee diverse, non condivideva pi il progresso in questa societ affamata di novit, aveva dato le dimissioni e si era ritirato in vita privata. Non
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aveva mai detto qualera il suo rifugio, non avevano figli, quindi potevano muoversi senza restrizioni. Dopo neanche un anno trovarono il corpo di Vitulli in fondo alla piscina della sua villetta,e Amanda era sparita, la stessa donna il giorno dopo si rec presso la polizia per denunciare lomicidio, il marito non si era suicidato, anzi, amava troppo vivere per poterlo fare e non cerano motivi per farlo. Purtroppo non poteva raccontare ci che stava succedendo, doveva nascondere a costo della propria vita quella pergamena, doveva necessariamente nascondere la pi grande rivelazione della storia, era compito suo attendere leletta rivelatrice, non immaginava che altre persone erano a conoscenza della svolta Biblica. Dopo le indagini della polizia e dopo aver constatato che la moglie non poteva essere lomicida, la stessa Amanda spar, doveva nascondersi e nascondere il prezioso tesoro. Per lunghi anni era vissuta nella paura di essere scoperta, questa paura spar dopo lincontro con il suo Angelo, dopo lincontro con colui che doveva proteggerla, linviato speciale, e proprio di lui che anni dopo si era perdutamente innamorata. Ringraziarono il presidente, quelluomo logorroico era diventato una pedina importante, si congedarono promettendogli di una nuova visita per parlare di quellamico insostituibile, al Presidente faceva piacere discorrere del suo passato.

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Avevano adesso, tutti gli elementi per poter continuare le ricerche, questa volta non al buio, dovevano solo indirizzarsi presso labitazione dei coniugi Vitulli, dovevano visitare tutte le abitazioni di coloro con lo stesso cognome, fortunatamente a Milano cerano pochi omonimi. Passarono il resto della giornata soddisfatti di aver raggiunto un simile risultato, avevano trovato una persona disponibile e convinta che conoscessero lamico del cuore. Lindomani avrebbero cominciato le visite in citt restringendo il loro campo dazione, sicuramente un personaggio cos importante non poteva abitare nella zona periferica della citt, quindi bisognava dare priorit ai Vitulli abitanti del centro. Restarono fuori tutto il giorno, avevano bisogno di dedicarsi ad un po di shopping, era un modo per distrarsi da pensieri opprimenti per lei e dalla voglia di scoprire cosa ci fosse dietro tutta questa storia da parte di lui. Tornarono tardi a casa, Elda prese due flute, apr una bottiglia di prosecco, cerc nei mobili della cucina qualcosa che somigliasse a dei dolcini, prepar tutto in cucina, and in camera da letto si spogli, poi prepar la vasca da bagno per immergersi e darsi una bella rinfrescata, lui la segu, fecero il bagno insieme, e fecero lamore cullandosi nellacqua calda, poi si sdraiarono sul divano, in mano i loro libri, festeggiarono e passarono una splendida nottata. Quando si svegliarono lei labbracci parlarono per lungo tempo, ritrovarono il senso
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comune del vivere, ridevano di gusto, usciti sul terrazzo stettero ad aspettare lalba, lo facevano di tanto in tanto per rispettare la costruzione pi perfetta, il Creato.. si addormentarono ancora per un paio di ore fuori al terrazzo, la mattina si prospettava molto calda, non cerano macchine a quellora, niente strombazzate, n suoni di stereo ad alta voce, tutto era quiete. Si risvegliarono, il tempo di prepararsi, fare colazione e via alla ricerca della casa di Amanda. Presero i mezzi per raggiungere il centro, sicuramente sarebbe stato pi semplice raggiungere gli obiettivi a piedi o in metr. Bast solo unora, si ritrovarono in pieno centro davanti ad una palazzina di tre piani molto antica, molto bella, allinterno si intravedeva un bellissimo giardino, sulla destra una portineria, quasi lanticamera di un museo, statue e stemmi erano in ogni angolo della casa, tutto era lussuoso. Entrarono e chiesero alla portineria della Signora Amanda Vitulli, moglie del presidente Franco Vitulli, il portiere chiese chi fossero, ed Elda rispose che era sua nipote, era appena tornata dal medio oriente, voleva rivedere sua zia. Mi spiace le rispose il portiere, la signora Amanda morta qualche settimana fa. Fu un colpo duro per Elda, aveva trovato finalmente la casa di Amanda ma adesso laspettava la parte peggiore, dove poteva aver messo lo scrigno.Lultima persona che Lanziana donna aveva visto in presenza di Elda era il nipote, laveva
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portata gi in citt da sua sorella, sicuramente era passata prima da casa, il portiere doveva conoscere la sorella di Amanda e il nipote. Non poteva chiedere dove abitava la sorella dellanziana signora, chiese invece se sua zia abitava ancora l, senza specificare dove, il portiere aveva abboccato, la sorella abitava ancora in citt vicino al centro, indicando loro la via ed il numero. Ringraziarono. Tutto si era complicato, ora rimettevano la soluzione del caso nelle mani della sorella di Amanda. Raggiunsero la casa in dieci minuti, la donna doveva essere in casa, era troppo anziana per muoversi, suonarono il campanello e ad aprire la porta cera il ragazzo il nipote di Amanda, guard i due personaggi, di primo acchito non si ricord di lei, chiese solo chi erano e cosa volessero, Elda disse al ragazzo se serbava nella sua memoria il ricordo di lei, al suo no, aggiunse il particolare della montagna, fu cos che facendo mente locale il ragazzo si ricord della donna e del lungo saluto con sua zia. Avevano bisogno di parlare con lui e con la sorella di Amanda, dovevano parlare della nonna conoscere molte aspetti dellanziana donna ancora sconosciuti, Amanda doveva aver lasciato qualche particolare, qualche piccolo indizio che conducesse Elda nella giusta direzione per raggiungere il luogo segreto dovera custodita la pergamena. Il ragazzo li fece entrare, nella stanza in penombra non si scorgevano che pochi elementi di mobili, un tavolino, una
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credenza, un divano sulla quale era sdraiata lanziana signora, il ragazzo present i due alla zia, la donna era gi a conoscenza di alcuni aspetti della faccenda, cominci a parlare di sua sorella, con molta pazienza i due restarono in silenzio ad ascoltare parte della vita della nonna, anche il nipote rest ad ascoltare, come se fosse interessato a sapere qualcosa di nuovo su quella zia molto strana, il tempo passava, non potevano interrompere, sicuramente al primo intervallo della vecchia avrebbero bloccato il racconto e chiesto quali erano le mete pi ambite da Amanda, dove passava il suo tempo quando era fuori Milano, i suoi ultimi viaggi, ma soprattutto lultimo prima di andare in montagna a passare le sue ultime giornate. Rispose il nipote, con quellinesauribile risorsa di perfidia, voleva propinare ai due il grande legame con la zia. Aveva solo venti anni ma con quel viso molto vispo e furbo, disse loro che sua zia amava andare sempre a Gerusalemme e visitare i luoghi della persona pi straordinaria che avesse incontrato, amava anche la Giordania e lindia. Il suo ultimo viaggio laveva fatto nel nord Africa, luogo tanto amato dal marito, passava lunghi periodi nel deserto del Sahara, si intratteneva presso un vecchio monastero di monaci, si isolava e scorreva le sue giornate a correggere trattati di letteratura e filosofia, preparava le tesine per i ragazzi delluniversit, nel tempo libero contemplava il cielo stellato, quella volta lucente che
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nella sua perfezione non aveva risposte da dare agli studiosi. Soleva sdraiarsi sulla sabbia fredda della notte e costruire la sua nuova casa in una di quelle costellazioni. Girava spesso per tutti quei villaggi sperduti e dimenticati dalluomo. Insegnava la matematica ai bambini e gli stessi le insegnavano larte della sopravvivenza, amava vivere la realt di ogni trib, nulla la rendeva pi felice di quei giorni passati con gli ultimi della terra, non cera invidia, non cera gelosia, niente chiacchiere di piazza, non aveva bisogno di trucco o di vestiti firmati, Amanda era bella in modo naturale, la sua naturalezza coinvolgeva tutti, tutti erano ammagliati dal suo sorriso, era sincera e aveva una caratteristica innata che la rendeva unica, sapeva amare, amava tutto ci che entrava in contatto con lei, donava il proprio cuore a tutti gli umili della terra, Amanda era felice, tanto felice, fino a quando qualcuno non laveva obbligata ad essere testimone del sole che si spegne nei barlumi del crepuscolo, ma non doveva essere la rivelatrice della notte e questo in piccola percentuale la consolava. Ormai la sua vita era cambiata, doveva tornare in Italia e rinunciare al sogno della sua vita, rimanere con quel popolo sino alla fine dei suoi giorni, erano gli unici che realizzavano il pensiero della sua vita, erano gli unici che la rendevano viva, e tutta questa passione le era stata trasmessa dal marito, dal primo giorno che laveva portata in quellangolo di mondo; era diventato il suo mondo,
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diceva spesso che si sentiva lontana dai riflettori di una civilt falsa, lontano dalla tristezza, dalla lotta per la ricchezza per il successo, era una sua supposizione quella di dire si vive gi morendo lo ripeteva spesso Amanda, si naviga nel buio, si continua a fare tutto ci che fanno gli altri, tutti sono simili, nessuno si chiede del perch di questo transitorio passaggio su questa terra, nessuno pi utilizza la parola felicit, perch essere felici per la gente avere tanto, possedere, pi si ottiene pi si felici, erano le sue idee. Amanda sapeva che, il suo, non era stato un rifugiarsi dagli uomini o dalla realt, ma un vivere differentemente dalla sua routine, la donna sapeva cosa significava vivere, il marito le aveva insegnato questo dal primo giorno del loro incontro, lei ammirava quelluomo, amava le sue capacit di rendere il suo essere sempre pi interessante, le aveva insegnato tutte le costellazioni, le aveva insegnato a rendere il giorno poesia, le aveva insegnato a far lamore con una passione travolgente e romantica, le aveva insegnato a giocare con il proprio corpo e con il corpo dellamato, le aveva insegnato che i silenzi sono pi belli delle parole, le aveva insegnato che molte parole dette con coinvolgimento emotivo rendono lascoltatore ansioso di imparare. Presto era diventato oltre al marito, un ottimo compagno di vita, un grande insegnante, un oratore favoloso. Era soprattutto diventato successivamente, colui che doveva
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salvaguardare la sua sicurezza. Daltro canto Amanda era diventata una discepola molto rispettosa, una compagna inseparabile, una donna galante, molto raffinata, molto intelligente, tutto per lei era cultura, sapere. Grazie a lui aveva fatto della cultura e della vita un vero sodalizio, aveva imparato che ogni cosa fatta con grande professionalit e sapienza era un dono, e che quel dono bisognava trasmetterlo, tutto doveva essere condiviso con coloro che avevano prospettato per la loro esistenza, una magica armonia fatta damore. Sicuramente la pergamena non poteva essere depositata in una cassetta di sicurezza, chiunque fosse a conoscenza del suo contenuto avrebbe trovato facilmente lo scrigno. La sorella di Amanda chiam Elda in disparte, la scusa era quella di farle vedere le lettere che sua sorella le scriveva durante le lunghe permanenze in Africa, entr in camera rinchiuse la porta alle loro spalle, dopodich svanirono. Quando furono nella stanza le consegn una piccola chiave, Amanda le disse di consegnarla in segreto alla donna che avesse chiesto di lei, e con quella chiave avrebbe saputo cosa fare. Lultima domanda di Elda fu quella di sapere in che zona del deserto si trovava quellantico monastero, ai confini tra Egitto e Libia in quella che chiamavano la terra di nessuno, rispose lanziana, le due

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nazioni non si erano mai conteso quel territorio, era cos arido. Elda presagiva limportanza della chiave, aveva immaginato che la presenza del nipote, fosse solo per motivi di strategie da utilizzare per il possesso di un qualcosa di cui ancora non era a conoscenza, ma che sapeva benissimo avrebbe risolto parte dei suoi problemi economici. Questo perch, aveva scoperto che la donna possedeva un grande tesoro, lunica cosa che immaginava era la presenza di una forte somma di denaro conservato in quello scrigno, doveva impossessarsene, la famiglia oramai non navigava nelloro, Amanda aveva sperperato quanto possedeva per aiutare i poveri, sua sorella viveva di quella piccola pensione dopo che il marito si era volatilizzato nel nulla, portandola ad una crisi isterica, era andata completamente fuori di testa. Il ragazzo intanto parlava in sala con il marito di Elda, gli stava promettendo che si sarebbe improvvisato volentieri come loro guida, quando era pi giovane sua zia in un paio di occasioni laveva portato con s nella sua patria come continuava a ripetere. Elda ascolt la loro conversazione, con le sue migliori frequenze colloquiali, si intromise, promettendo al ragazzo che semmai avessero deciso di raggiungere quel luogo, lavrebbero sicuramente interpellato, si fece lasciare il numero del cellulare e si conged convinta che non lavrebbe pi rivisto.

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Si avviarono presso lagenzia viaggi di loro conoscenza, chiesero al loro amico Robert di organizzare per loro un viaggio nel deserto, ai confini tra Egitto e Libia, era urgente ma soprattutto nessuno doveva sapere di quel viaggio. Si conoscevano da anni, dal loro viaggio di nozze, che Robert aveva organizzato minuziosamente ai suoi amici, gli parve strano un viaggio senza una di quelle mete culturali o naturali che attiravano la coppia, a distanza di moltissimi anni ancora non si era fatta unidea sui gusti della coppia, malgrado si frequentavano spesso, conosceva alcuni aspetti delle loro preferenze, non poteva sbagliarsi nel ritenere improprio quel viaggio. Comunque senza approfondire quella strana questione, si prodig per trovare loro ci che desideravano, doveva accontentarli, come sempre, oltre ad essere amici erano anche due buoni clienti. Chiese loro almeno tre giorni prima do organizzare il tutto. Intanto i due fecero una rapida profilassi contro varie malattie, cominciarono a preparare la valigia, il minimo indispensabile, comprarono tutte le medicine necessarie del caso, e tutto ci che poteva servire per supplire alle mancanze durante il tempo che dovevano trascorrere nel deserto. Era la prima volta che avevano il sentore di due ragazzini al loro primo viaggio,alla loro prima esperienza di coppia, sicuramente non avevano previsto nella loro vita un viaggio avventuroso senza
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quelle necessit che un occidentale richiede. Fremevano dalla voglia di catapultarsi in quel buio totale, lobiettivo era quello di trovare la pergamena, senza che nessuno potesse ostacolare loperazione, era una questione di vita o di morte. Dovevano partire nel silenzio totale, dovevano guardarsi ogni secondo alle spalle, il nipote di Amanda avrebbe sicuramente passato il suo tempo a spiare i due, era prevedibile, sapeva dello scrigno ma non del suo contenuto, non poteva fare tutto solo, sicuramente avrebbe chiesto lausilio di altri individui e non di certo di buoni ambienti, in cambio questultimi avrebbero intascato una parte del bottino. Com strana la vita, due persone cos tranquille in quel momento si ritrovavano in una situazione articolata e drammatica. Erano ambedue a conoscenza della psiche dei ragazzi giovani, non mollavano mai la presa. Consapevoli che il rischio sarebbe stato quello di sacrificare la propria vita per quella degli altri, o almeno doveva essere cos, presero le loro valigie preparate anzitempo e alle luci dellalba si trasferirono a casa del loro amico dellagenzia viaggi, Robert viveva solo in un grazioso e grande appartamento nel centro della citt, la sua perimetria era circondata dal verde di un piccolo ma delizioso boschetto, lui stesso li avrebbe accompagnati allaeroporto. Andarono a casa dellamico, trovarono la porta aperta, continuavano a chiamarlo, girarono per casa, trovarono il corpo
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riverso ai piedi del letto, fortunatamente chi laveva aggredito pensava fosse morto, trasportatrono durgenza luomo allospedale, non era grave, rimasero con lui tutta notte, era rimasto l sotto osservazione, si prospettava un trauma cranico, falsa diagnosi. Il giorno dopo ritornarono a casa, presero tutti i documenti, chiamarono laeroporto per spostare lora del volo, questa volta a partire erano in tre. Chiamarono in tarda serata un taxi, si fecero portare da tuttaltra parte della citt, serviva per depistare il nipote di Amanda, salirono sullautobus che li avrebbe condotti allaeroporto, avevano tanto tempo, erano padroni della calma, e la dovuta cautela era necessaria per defilarsi da strane situazioni. Quando arrivarono n ella zona partenze, fecero tutte le procedure del caso, quaranta minuti dopo, si imbarcarono sullaereo che li conduceva nella capitale.

III CAPITOLO

Allarrivo ad attenderli cera Antonio, lamico pi intimo di Robert, era direttore di un villaggio tra i pi esclusivi dellEgitto, accolse il suo amico con un
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abbraccio interminabile, si present ai due coniugi, parlava loro come a due vecchi amici, li condusse al villaggio per passare la notte. Un villaggio meta dei turisti pi facoltosi, creato per ospitare gli occidentali pi esigenti, un lusso sfrenato, non mancava niente, era presente tutto ci che riguardava lalta tecnologia, sale con video conferenze, computer collegati con tutto il mondo, inoltre sale massaggi, saloni di bellezza, sale biliardo per gli uomini, campi da golf, ecc.ecc. un organizzazione peculiare. Avrebbe lasciato per il periodo necessario la supervisione al suo collaboratore pi fidato, e come promesso avrebbe seguito la combriccola nel loro lungo viaggio in quanto conosceva la zona meglio di un egiziano, poteva permetterselo, aveva speso energie e capitali per pubblicizzare il suo villaggio nel mondo, aveva assicurato il resto della sua vita dopo i ricchi guadagni fatti nei primi tre anni di attivit, voleva cedere a presunti acquirenti per un grosso valore quel villaggio ma tutte le volte trovava una scusa per declinare linvito, diceva sempre che vendeva il suo cuore. Il suo caro amico Robert era nato a Philadelphia, i suoi di origini italiane si erano trasferiti a Milano per rilevare lattivit dei genitori, avevano unagenzia viaggi collegata alle ferrovie dello stato, lattivit rendeva bene, avevano ereditato un grande appartamento nel centro della citt. Robert aveva
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sedici anni, continu il liceo linguistico, quando si diplom, stufo degli studi, a avendo imparato perfettamente a parlare e scrivere altre tre lingue oltre allinglese che parlava come madre lingua, rilev lagenzia dei genitori, era unico figlio, continu a fare servizio per le ferrovie, apr nella stessa agenzia un diversivo collegato ai viaggi nel mondo, fece un collegamento con tutti i tour operator esistenti, assunse due ragazze di lingua inglese, con facolt di conoscenza del francese o del tedesco, aveva avuto la fortuna di eseguire questo processo evolutivo nel periodo del boom economico, e nel periodo del boom di richieste di viaggi allestero, lagenzia andava a gonfie vele, aveva lasciato lamministrazione delle ferrovie al padre senza metterci mano, amava molto il suo vecchio. Conobbe Antonio molto pi giovane di lui qualche anno dopo, i due divennero amici inseparabili. La notte pass completamente in bianco per elda, aveva passato tutto il tempo sulla spiaggia con il marito ad ascoltare un brano di musica classica composta da uno straordinario autore, il mare, le onde pizzicavano le corde del violino, ed era dolce ascoltarne il suono. Malgrado tutto, la sua testa era tormentata da mille paure, non aveva terrore per la sua vita, bens per quella del marito, era spaventata, non voleva facesse la stessa fine del Sig. Vitulli.

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Chiuse gli occhi allalba, stanca di tutti gli incubi notturni. Nel dormiveglia ecco riapparire il suo angelo, questa volta non disse niente, sorrideva, era un buon presagio per lei, aveva collegato quel dolce sorriso alla buona riuscita dellimpresa, certo non era facile, quale miglior premio al suo coraggio e allaiuto ardito del suo compagno e di quegli amici improvvisatosi elementi essenziali per la buona riuscita del caso e di cui si fidava ciecamente. Aveva imparato a credere in coloro che erano proprietari indiscussi dellaffidabilit senza condizionamenti. Malgrado avesse dormito una sola ora, si svegli rilassata, aveva raccolto tutte le forze per affrontare unaltra giornata, di contro, dovevano fronteggiare un caldo micidiale, asfissiante, secco ma allucinante. Noleggiarono un fuoristrada per affrontare il deserto, i quattro si spostarono dalla citt verso il confine con la Libia presso una cittadina, si fermarono a mangiare e riposare in una locanda fatiscente, fortunatamente pulita, dovettero accontentarsi di ci che il cuoco sapeva cucinare, oltre al piatto tipico della zona agiunse anche rimasugli, avanzi della giornata, non era certamente il ristorante della Milano bene, e su questo Antonio ci rideva su, era abituato alla forma di arrangiamento, cos come Robert, che almeno una volta ogni mese andava a trovarlo. Era difficile dormire in quei luoghi, cera sempre lassalto di mosche e zanzare, una battaglia notturna
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che si finiva sempre per perdere e per restare stremati dopo una guerra simile. La mattina gli occhi facevano fatica ad aprirsi le pupille roteavano come la terra attorno al sole, si tentava di svegliarsi con lausilio di un po d acqua ghiacciata. Erano bastati solo due giorni per trasformare i due coniugi in due larve striscianti. Antonio aveva promesso loro un bel posticino nel deserto dove avrebbero dormito moltissime ore grazie alle tende antizanzare, e antiintrusione di qualsiasi bestiaccia, furono accontentati. La terza notte alle prime ore serali, Elda ed il marito affievoliti dal caldo, dalla tensione, caddero in uno stato di sonno profondo, si svegliarono alle dieci di mattino, laria era gi bollente, raccolsero tutte le loro cose le buttarono nella jeep e continuarono il loro viaggio verso la parte di deserto che ospitava quelle trib tanto care ad Amanda. Il panorama era da mozzafiato, quella leggera brezza trascinava cumuli di sabbia creando figure geometriche, finte montagne, il sole riverberava la sua luminosit su quel mare di sabbia, appena il tempo di fare una foto che le figure venivano modificate in altre geometrie, e cos via. Quello che attraeva Elda erano gli spazi interminabili, tutto sembrava infinitamente distante, le venne in mente LInfinito Leopardiano. Di tanto in tanto incrociavano una carovana, trinata da cammelli che attraversavano quel luogo impervio, bollente e pericoloso. Dovevano fare
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tappa presso una trib del luogo, prima si fermarono, era tardi, tirarono fuori le tende, si accamparono, accesero il fuoco per tenere lontani bestie feroci.. Nello zaino avevano le scorte di cibo e tanta acqua, avevano portato degli integratori di Sali minerali, erano ben organizzati, in quelle ore neanche coloro che vivevano sul luogo avrebbero proseguito. Calato il buio, la temperatura si sarebbe fatta pi rigida, il freddo penetrava nelle ossa, mangiarono ancora qualcosa e passarono molto tempo a bisbocciare. Elda cominci a domandare Robert vedi la televisione la sera? questi le rispose non voglio polemizzare, ma non mi faccio abbindolare da reality frivoli e con elogio al turpiloquio, e fatto dal populismo moderno, perch ormai si vede solo quello qual il vostro parere sugli avvenimenti che coinvolgono la pazzia umana, gente che si suicida, lostinata ribellione dei giovani che annoiati trovano diversivi pericolosi e spesso ci lasciano le penne, figli che uccidono i genitori, e cos via rispose questa volta Stefano Cera un famoso pensiero di Pascal che trovo come risposta alla tua domanda, Noi non conosciamo il tutto di niente insomma i giovani non sanno discernere il vero dallillusione, questo li rende fragili, facili prede della noia. Inutile dire che guardando lass nel cielo lo spettacolo lasciava senza sconvolgeva i loro sensi, si coprirono e continuarono a parlare.
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I due ragazzi non chiesero mai il motivo del loro viaggio in quel deserto, sicuramente cera qualcosa di importante, ma la loro educazione e la mancanza di curiosit a riguardo, faceva modo che le domande, vertessero soprattutto sul modo di vivere nelle citt, confrontato con la vita vissuta nei posti pi tranquilli, cercavano giustificativi per trovare qualcosa di positivo nelluno e nellaltro posto, si soffermavano ridendo su molti particolari della gente, ridevano anche di loro stessi, erano buffi in quella dimensione, avevano trovato un grande affiatamento, bastava poco per capire le loro esigenze, tirarono fuori argomenti molti impegnativi, ma soprattutto i loro sogni e i loro sentimenti, senza nascondere niente. Sembrava si conoscessero dallinfanzia, ognuno apparteneva allaltro, lamore si era impossessato di loro, erano davvero quattro belle persone e di questo ne erano consapevoli. Non potevano stancarsi, i racconti attirava lattenzione degli altri, ognuno aveva particolari interessanti da dire, erano insegnamento per ognuno di loro, carichi di questo bagaglio di una maggiore conoscenza, Elda and a dormire, seguirono tutti gli altri, tranne Antonio, oramai era abituato a passare le notti intere senza dormire per via del suo villaggio, era sempre intento al controllo di tutto, in modo molto minuzioso, troppo maniacale. Era abituato ai frastuoni della musica ad alto volume, alle urla dei
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clienti che si obbligavano a divertirsi, allo schiamazzo dei bambini mai stanchi; dopo lincontro con Robert gli era di nuovo balenata lidea di vendere il villaggio e procedere con lui il resto del tempo alla ricerca del proprio io, a ritrovare le emozioni perdute, a far rinsavire i sentimenti spenti. La Notte porta consiglio recitava un vecchio saggio, questa volta la sua era una decisione definitiva. Aveva immaginato il pericolo in quella spedizione, non conosceva lentit e neanche la gravit di quel lungo viaggio, era emozionante aver ritrovato la met della sua identit lamico del cuore vicino e vivere quella storia misteriosa con quella met sarebbe stata ancora pi esilarante. Rest sveglio tutta la notte senza chiudere gli occhi neanche per un breve riposino. Il mattino presto, quando laria era ancora fresca, svegli tutti, li obblig ad accelerare le faccende, a raccogliere quanto in loro possesso, e a partire prima del gran caldo. Fecero ancora tanti chilometri, erano quasi alla meta, dovettero fermarsi questa volta in un villaggio. Inimmaginabile il sorriso e la simpatia della gente e la loro ospitalit, questa volta non dovevano mangiare scatolame, dovevano deliziarsi del cibo preparato e offerto dalle donne della trib. Tutti evitarono di chiedere gli ingredienti del pasto, limportante che tutto risultava commestibile, certo il sapore era estraneo alle loro papille gustative, provavano repulsione alla sola vista del cibo, la fame non lasciava spazio n al
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gusto e neanche alla presentazione dei piatti, in vecchie terrine mangiavano con le mani il contenuto. Parteciparono ai balli, erano festeggiamenti in occasione della loro presenza, ogni circostanza era favorevole a creare presupposti per lunghi festeggiamenti, canti e balli accompagnarono tutta la notte gli ospiti; erano stremati ma obbligati alla resistenza, accennavano sempre ad un sorriso sfavillante, avevano parecchio sonno, tutto il corpo in fibrillazione, tutti i muscoli erano contriti, caddero uno ad uno a terra in prossimit del fuoco, si addormentarono loro malgrado, tra le risatine della trib che aveva capito quella necessit. Quei festeggiamenti sembravano non aver mai fine in quella lunga notte, durarono fino allalba, Antonio come solito si svegli per prima, fece da sveglia a tutti, avevano finalmente riposato, erano pi tonici, salutarono emozionati il capo trib, ringraziarono fieri di aver conosciuto la loto storia, si allontanarono con la loro jeep verso le ultime centinaia di chilometri che li divideva dallo scrigno, propriet di Elda. Durante quel lasso di tempo la donna ebbe una piccola visione, non che fosse sensitiva, aveva solo sprazzi di conoscenza ultraterrena, dovevano prolungare di alcuni chilometri il tragitto, seri pericoli li attendeva su quella strada. Urlando fece fermare la jeep, disse ad Antonio che era il conducente di trovare unaltra strada che li avrebbe
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portati alla meta, dovevano allontanarsi dal tragitto. Fece fatica a far comprendere la seriet della cosa, avevano avuto un po di divergenze circa quella decisione, era la prima volta, Robert da buon pacifista calm gli animi di tutti, credeva fermamente in ci che raccontava Elda e convinse tutti a non far opposizione circa le decisioni della donna. Elda fu felice di aver ritrovato il grande amico e suo sostenitore, lo abbracci e lo ringrazi con un tenero bacio. Presso un piccolissimo villaggio, sulla vecchia strada sterrata, si erano posizionati il nipote di Amanda con la sua combriccola, erano in agguato e attendevano le loro vittime, il ragazzo conosceva bene la zona, non quanto Antonio che aveva passato parte della sua vita in quei luoghi. Attesero lungo tempo, fino a quando non si accorsero che qualcosa era andato storto, il nipote di Amanda non aveva pi scusanti nei confronti dei suoi scagnozzi, questa volta se lera cavata con solo una minaccia di morte, forse aveva fatto calcoli errati. La pass liscia ma fino a quando non avesse trovato il bottino. Dopo qualche ora di viaggio arrivarono nel luogo dove Amanda aveva passato parte della sua vita, andarono loro incontri alcuni anziani della trib, erano stati aiutati dai monaci, erano concitati, parlavano in modo molto rapido, Antonio non riusciva a capirci niente, tentava di persuaderli nel
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calmarsi e nel parlare molto lentamente visto lutilizzo della lingua locale, un po come i vari dialetti delle regioni italiane. Quando tutto si acquiet il capo anziano in modo molto pacato raccont loro ci che era successo qualche ora prima del loro arrivo. Alcuni uomini coperti da grossi fazzoletti di cotone, utilizzati nel deserto per evitare che la sabbia potesse entrare a contatto con la pelle, avevano minacciato i due monaci, gli unici superstiti di un periodo austero, li avevano aggrediti e con armi alla mano li avevano intimati di consegnarli lo scrigno con il denaro, i monaci non opponevano resistenza, con tutta onest dicevano loro che non sapevano di cosa stessero parlando, non avevano alcunch di oggetto da consegnare, vivevano di stenti e semmai avessero avuto una consistente somma di denaro avrebbero aiutato la popolazione del luogo che versava in condizioni pietose. Il ragazzo era accecato dalla sete di ricchezza, e nel contempo aveva paura di ritorsioni verso la sua persona qualora non avesse sborsato una bella somma a quella gente che laveva aiutato nel lungo viaggio. Non aveva dato credito al loro racconto, cominci a dar fuoco al monastero, leg i due monaci alla colonna antistante allentrata e li minacci che sarebbero bruciati vivi con il caseggiato se non avessero consegnato loro quanto richiesto. I monaci cominciarono ad intonare canti e preghiere, non avevano paura, erano gi morti su
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questa terra, avevano rinunciato a tutto ci che questa vita potesse loro donare, avevano promesso povert, avevano ricevuto gi quella quota di felicit promessa, una piccolissima parte, un accenno a quella felicit che li aspettava e che avevano assaporato lentamente nel corso di quegli anni fatti di rinuncia al materialismo, e di dono verso il prossimo. Il ragazzo non voleva sicuramente eliminare quella feccia della societ come continuava a chiamarli, era intontito da quelle insistenti preghiere, sleg i due monaci e diede ancora pi fuoco allormai fiamma scaturita dal primo fal, era convinto che con quel monastero sarebbe bruciato anche lo scrigno con tutti i soldi. Lasci il luogo per recarsi dagli aguzzini e spigare loro che quei monaci avevano bruciato tutto pur di non consegnare il denaro. Ritrovarono il corpo del ragazzo tre giorni dopo abbandonato nel deserto e deturpato da animali predatori. Antonio tradusse tutto il racconto dellanziano agli altri del gruppo, Elda ne rest sconvolta, bisognava trovare i due monaci scampati alla morte, solo loro potevano sapere dovera conservato il tesoro. Antonio chiese allanziano della trib dove erano diretti i monaci o dove si fossero nascosti. Lanziano li indirizz verso una grande trib ai confini tra il deserto e i grandi prati, la trib dei puscka, erano nomadi allevatori di pecore, gente molto tranquilla,
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furono i primi ad essere visitati dai missionari, non riuscirono nel loro intento di convertirli, ma fecero di loro una societ organizzata, insegnarono loro la tecnica della pastorizia, erano gli unici che potessero difendere quei due uomini indifesi, erano in tanti e nessuno minacciava il loro equilibrio ed il loro territorio, erano indiscussi proprietari di quei terreni vicini alloasi di puscnak, da dove derivava il nome della trib. Passarono la notte con loro, erano molto ospitali, divisero quel poco di cibo, e li diedero due tende per il riposo notturno. Finalmente si concessero una nottata riposante, cera chi li proteggeva ed erano davvero stremati. Il mattino ringraziarono il capo trib, gli diedero del denaro per acquistare scorte di cibo salirono sulla jeep e dietro indicazioni del vecchio, si avviarono verso una nuova destinazione. Era passata una settimana dalla partenza, pensavano di fare ritorno quanto prima, il viaggio era stato organizzato per due settimane,dovevano unire lutile al dilettevole, trovare loggetto della ricerca e contemporaneamente visitare quei posti ricchi di storia, era anche loro desiderio quello di ritornare alla loro vita, non pi piatta come prima, per la speranza che il contenuto della pergamena fosse meno tragico di ci che apparentemente Amanda avesse fatto trasparire poteva perlomeno consolarli. Avevano abbandonato il deserto, la sua bellezza e i suoi pericoli, avevano lasciato alle spalle tutte quelle
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piccole trib che vivevano in simili posti avversi. Robert guardava con malinconia quel paesaggio che man mano andava scomparendo lasciando posto alla civilt, anche se degradata, l aveva avuto occasione di guardare la volta celeste con tutti i suoi contenuti, l aveva contemplato luniverso in compagnia di veri amici, l aveva disquisito di tantissimi argomenti soprattutto sul senso della vita con tre persone straordinarie, la vena romantica ancora una volta si era manifestata in un uomo vissuto nella semplicit del quotidiano, e quellavventura laveva portato a capire che aldil del possibile, esiste limpossibile, che ci si pu appropriare della vita e farne compagna di novit e di conoscenza. Ora sapeva che non ci si pu accontentare di vivere come tutti gli altri, ma che bisogna isolarsi e concentrarsi sul futuro immediato, tutto attesa, tutto da costruire, ed ogni tessera bisogna posizionarla in modo giusto in quel puzzle che oggi. Antonio cominciava ad essere pi felice, aveva incontrato nuovi amici, quelli che conosceva si erano dileguati tra la folla della citt, qui aveva scoperto veri amici, coloro che erano il diario segreto della sua vita, a cui tutto si poteva dire e che sarebbe rimasto per sempre chiuso con la chiavetta depositata nei loro cuori e mai pi aperto. Le stesse sensazioni oramai facevano parte del gruppo, vivevano in simbiosi uno con laltro, ognuno era difensore di se stesso e degli altri, come un patto di sangue fatto da organi della stessa setta.
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Quando ormai il deserto era scomparso ai loro occhi, la prima cittadina apparve con tutte quelle case fatiscenti, gente stracciona per strada senza una dignit, bambini nudi che scorazzavano per le strade senza vergogna, donne con i seni decadenti, uomini senza denti, la povert si tastava al solo sguardo, avevano tutti la stessa particolarit, sorridevano di una cortesia inusitata. Si fermarono presso un locale malandato, lunico presente in quella cittadina, le mosche regnavano indisturbate in quel luogo, i quattro erano talmente affamati che sorvolarono su tutta quella sporcizia. Quando portarono loro le vivande pulirono accuratamente le posate con i fazzoletti, evitarono di bere qualsiasi liquido che non fosse imbottigliato, e qualsiasi verdura, mangiarono solo tutto ci che era cotto, era del cibo disgustoso ma ingurgitarono lo stesso tutto ci che passava davanti alla loro bocca, chi conosce la crudelt della fame lenta, il suo morso esasperante, sa che dove la fame attanaglia il disgusto sparisce.. Durante la notte due di loro ebbero attacchi di dissenteria, fortunatamente con loro avevano tutte le medicine del caso, il mattino scomparvero quei sintomi, si congedarono dal posto, fecero benzina nellunica postazione presente, e partirono alla volta dei prati verdi. Il viaggio non fu molto lungo, ci vollero solo due ore prima di raggiungere i pastori nomadi, si fermarono presso la famosa oasi, riposarono lungo tempo
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allombra di grosse palme, si buttarono nel laghetto azzurrissimo, era la prima volta che lavavano il loro corpo, ed era una sensazione inesprimibile, loro, occidentali, abituati al consumo improprio dellacqua, in quel luogo avevano scoperto la salvaguardia di un bene cos prezioso. Ogni goccia andava centellinata, ogni goccia era vita. Era cambiata lespressione dei loro volti, stavano imparando a vivere, stavano imparando ad esprimere i loro sentimenti, e non c maggiore vilt di coloro che nascondono a se stessi e agli altri ci che provano, i pensieri pi profondi, respiravano ogni istante di quella pausa, sapevano che sarebbero andati in lotta con il tempo, una battaglia persa, perch il tempo passa, sarebbe stata una lotta impari,quindi bisognava armarsi di una grande pazienza e continuare quel viaggio che si era trasformato in una ricerca al tesoro, sembrava il rifacimento del film Indiana Jones, solo che a nessuno dei quattro piaceva il cinema, erano tutti amanti della buona lettura, Elda sosteneva che il libro un buon alimento per il cervello, e i suoi effetti benefici si vedono con il passare degli anni, spesso quando invitavano amici nella loro casa e mangiavano fuori al terrazzo, era buona abitudine parlare di libri, scienza, pittura, tutto diventava oggetto di discussione, per rimanere con degli amici in un luogo dove si vive di stenti, dove il

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niente gi tanto, le discussioni propendevano sul senso della vita, e sul senso della vita oltre la vita. Il sole aveva asciugato i loro corpi e i loro abiti, lasciarono la jeep ferma allombra, si vestirono e a piedi si avviarono verso il villaggio, che distava solo dieci minuti dalloasi. Quando furono giunti in quel luogo impervio tutti gli abitanti emettevano strane risatine, come se fossero tipi strani, continuarono a seguirli fino a quando non raggiunsero la tenda pi grande, era evidente che il loro capo fosse proprietario della tenda pi bella, era una specie di status quo, chiesero di entrare per discorrere con il capo trib su una questione importante, furono ricevuti da un uomo molto anziano, la pelle di costui sembrava aderisse al corpo per grazia ricevuta, tutto era decadente in quel corpo, la magrezza del personaggio era molto evidente, tant vero che quei pochi stracci sembravano avvincere solo poche ossa, parlava sospeso tra cielo e terra, ogni respiro era accompagnato da una greve tosse, li accolse con un sorriso quasi accennato, dimostrava di dare grande importanza allospitalit e parlava bene linglese. Alla domanda fatta per curiosit da Elda sul dove avesse imparato la lingua il vecchio liquid quella domanda con una breve risposta, era un missionario, senza legami ad alcuna confraternita religiosa, anche lui aspettava lultima messaggera, guard Elda, le disse ci che cerchi forse lo posseggono i due monaci, il contenuto poteva
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svelarlo solo lei, a nessuno era dato di leggere quel foglio o pseudonimo di un foglio, neanche per curiosit, le disse di essere molto tranquilla perch laspettava qualcosa di inimmaginabile, aveva conosciuto Amanda, era estasiato dalla sua intelligenza e bellezza, aveva conosciuto uno degli uomini pi importanti nella storia, perch non bisogna essere conosciuti da tutti, per essere importanti, bastava donarsi, e il marito di Amanda era tutto ci che si chiamava dono. I due monaci si erano rifugiati nellambasciata italiana, nella capitale dellEgitto, avevano subto non solo minacce ma erano stati percossi, erano rimasti un solo giorno nella trib, erano amati da tutti, i bambini adoravano quei due uomini con la croce grande di legno, e raccontavano loro spesso delle bellissime storie su quelluomo che aveva adoperato la Croce per liberare tutti gli uomini, il capo trib ex missionario lasciava che quei monaci raccontassero della Croce, perch per Essa lui aveva sacrificato la sua carriera prima, le comodit poi, per condurre tutta quella gente verso la sopravvivenza, era destinata a perire, aveva insegnato loro larte della pastorizia, e tutto ci che potesse essere da sostentamento, non poteva abbandonarli, era la sua missione sulla terra, ne era valsa la pena, i suoi occhi avevano visto le meraviglie della terra, il suo cuore aveva sperimentato le pi grandi gioie che la vita potesse donare, era un uomo fortunato, e adesso,
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aveva visto colei che era testimonianza, continu a guardarla con occhi di speranza, ma nello stesso tempo di dispiacere, le disse che era ora che si addormentasse per sempre, il suo tutto era terminato. Mor due giorni dopo la loro partenza, chiuse gli occhi con serenit, solo coloro che sperimentano la vera ragione del vivere possono morire con la vera ragione della morte, e lo dimostra la serenit e il sorriso che accompagnarono quel trapasso. Elda e gli amici partirono alla volta dellambasciata italiana, quelluomo era stato per loro un vero maestro di vita, era bastato un solo giorno per capire lessenza delle cose, erano bastati quei pochi attimi per personalizzare la ragione di quelle parole profetiche. Ne avevano discusso lungo il tragitto, ognuno doveva dare la sua versione sulla ragione dellesistenza, ed ognuno doveva anche dare, la versione sulla ragione della morte, come sempre i loro pensieri avevano un punto dincontro, quel mondo a loro sconosciuto era stato il loro primo maestro di saggezza., erano gi persone molto sagge, ma limitate, quei limiti nel dare delle risposte certe, aveva lasciato posto alle semplici certezze, la vita aveva una ragione per essere vissuta, e lumanit stava sprecando lunica occasione per poterlo fare. Prima di salutarli il missionario disse loro i divertimenti fatti per costrizione, le solite stupidate dette e fatte per sopravvivere alluso modaiolo di
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essere veri pinguini, hanno fatto perdere la ragione esatta della felicit, poveri giovani, e poveri adulti che hanno dimenticato di essere loro maestri, di essere la via stretta della gioia. Si riferiva al tramonto della ragione. Il silenzio avvolse quellultimo viaggio che li portava in citt, ognuno di loro stava facendo un sunto su tutto quel viaggio, si erano distratti e non si accorsero che sulla prima curva una macchina era ferma, alcuni uomini controllavano il motore, ma quel movimento aveva insospettito Antonio che guidava la jeep, un centinaio di metri prima aveva dato un colpo di acceleratore, a tutta velocit aveva fatto la curva, gli uomini fermi, accortosi della improvvisa velocit, estrassero dalla loro auto alcune armi e spararono allimpazzata. Tra le varie grida, istintivamente si abbassarono tutti, tranne chi guidava, dovevano deviare e recarsi verso un centro abitato, quella strada poteva essere oggetto di inseguimento, quegli uomini avevano una macchina pi veloce, loro avevano dalla loro parte un tratto di strada in pi, quando il pericolo era stato superato, tutti ringraziarono Antonio e la sua immediata reazione a quella farsa escogitata da quella gente, immaginavano il motivo dellimboscata, dalla spalla di Antonio scorrevano rivoli di sangue. Non potevano fermarsi, durante quella corsa Robert strapp un lembo della manica della t-shirt, lo us per tampinare la ferita, un
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proiettile aveva causato un profondo taglio, quando premette unimprovvisa smorfia di dolore gli comparve sul volto, Antonio trattenne un gemito. Dovevano raggiungere immediatamente il paese pi vicino, sicuramente avrebbero trovato un medico che avesse provveduto a suturare la ferita di Antonio. In meno di dieci minuti raggiunsero il paese. Chiesero ad alcuni passanti se ci fosse un medico in zona, gli indicarono un caseggiato proprio a due passi, scesero dalla macchina e con loro anche il ferito, questultimo fece ricorso alle poche energie rimaste, seppur barcollando rimase in piedi, lo condussero alla casa del medico, un uomo di mezza et apr il portone, fece accomodare in sala il gruppetto e port con se il ferito in unaltra stanza. Gli tolse la maglia tampon la ferita per verificarne lentit, prepar ago e filo per suturare le parti pi profonde, e quando fin disinfett nuovamente la parte e la fasci. Nellaltra stanza gli altri rimuginavano sullaccaduto, non avevano immaginato minimamente che tutta quella farsa era soltanto un pretesto per deviare il loro tragitto e fare in modo che potessero raggiungere e sequestrare i due monaci, per poi farsi consegnare il malloppo. Oramai era tardi, non potevano lasciare Antonio solo in quel paese, si affidarono al medico, questultimo consigli loro di restare un giorno, di dover disinfettare la ferita ogni quattro ore e cambiare la
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fasciatura. Gli indic una locanda dove potevano mangiare e alloggiare per la notte. A malincuore seguirono i consigli dellesperto, andarono a farsi una doccia, mangiarono e si fermarono la notte nella locanda, dormirono tutti tranne Robert, doveva disinfettare la ferita dellamico e cambiare la fasciatura, avrebbe dormito in macchina il giorno dopo. Il mattino la ferita si era quasi rimarginata, cambiata lultima fasciatura, pagarono il locandiere, fecero carburante, passarono presso labitazione del medico per salutarlo e pagare il dovuto, questultimo non volle denaro, salut i ragazzi che partirono immediatamente. Al volante questa volta si era posizionato il marito di Elda, cerano pochissime indicazioni, ma sufficienti per raggiungere la citt. Ci vollero due ore abbondanti, raggiunsero la periferia della capitale, alcune segnaletiche portarono verso il centro, mancavano completamente segnaletiche che indicassero luoghi di interesse culturale, ma soprattutto indicazione per lospedale, la polizia ecc. Fortunatamente cera nellangolo della strada ferma una macchina della polizia, scese Elda per chiedere indicazione per lambasciata italiana, i due poliziotti chiesero i documenti alla donna, fecero scendere dallauto gli altri tre a cui chiesero i documenti e li esortarono a seguirli presso il comando di polizia. Anche quella aveva la parvenza di essere una farsa, lasciarono
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fare, era evidente che ogni segno di resistenza sarebbe stato un giustificativo per intrattenerli tutta notte in prigione. Risposero alle loro domande sul motivo della loro visita in quella citt, chiesero come si fosse procurato la ferita uno dei quattro, gli raccontarono che predoni del deserto avevano tentato di rapinarli, sparando qualche colpo. Intanto il tempo passava, dopo due ore non cerano pi motivazione per trattenere il gruppo, tutte le domande erano esaurite, con comodo li fecero attendere, gli riconsegnarono i documenti e indicarono loro la strada per lambasciata italiana, era evidente che lindicazione li portasse a fare un tragitto molto pi lungo del dovuto, rassegnati si avviarono a piedi nella direzione indicata. Ci volle un po del tempo per ingranare la strada giusta, continuavano a fare alcune stradine ed immancabilmente si ritrovavano al punto di partenza. Cercarono la strada dove avevano parcheggiato la jeep , era sparita, avevano rubato lauto, non andarono dalla polizia, era evidente un complotto, e sicuramente loro stessi erano i mandanti di quelloperazione. Senza perdersi danimo velocizzando il passo dopo pi di venti minuti erano ai piedi di un grosso edificio, al primo piano di quelledificio era ubicata lambasciata italiana. Tentarono di mettersi un po in condizioni presentabili, fecero il meglio che potevano, avvicinatosi alla portineria luomo addetto al
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ricevimento si fece impressionare da quelle figure, scambi i quattro per straccioni, li invit ad andarsene tentando addirittura di donargli qualche moneta. Rifiutarono lingente somma ridendo, era un ostacolo insormontabile, cercarono di spiegare a quelluomo la natura della loro visita e chi fossero, ma lo stesso non diede loro neanche il tempo di proferire parole. Dovevano cambiare strategia. Era buona abitudine per Elda portare con se una borsa contenente un cambio, il trucco, effetti personali, and in un bar, bevve il caff e chiese della toilette, si cambi velocemente, spazzol i capelli, un po di trucco, per il resto ci aveva pensato mamma natura. Usc dal bagno e lo stesso barista rimase inebetito, non capiva chi fosse quella donna. Elda si riavvi nuovamente verso lAmbasciata, infastidita and dal portiere, Questi cos come il barista non la riconobbe, cercate qualcuno? le chiese ed ella rispose vorrei interloquire con lambasciatore, una faccenda personale ed urgente qualora non fosse stato libero, chiese anche del suo vice, della segretaria, o qualsiasi figura potesse ascoltarla, disse tutto con modi poco consoni alla persona, era molto arrabbiata, per la prima volta aveva perso le staffe della ragione, non aveva tempo per attendere una qualsiasi eminenza, le bastava anche il collaboratore pi lontano dellufficiale. La voce della donna aveva una tonalit da isterica, tanto che il portinaio la fece
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accomodare le chiese i suoi dati, Elda gioc la carta della scrittrice famosa non solo di romanzi, ma era anche una reporter di un imponente giornale, luomo si adoper in modo diverso tanto dar fare scomodare addirittura sua eminenza lAmbasciatore. Passarono solo quindici minuti di attesa, lAmbasciatore ricevette elda nel suo studio, le and incontro, le strinse la mano, la fece accomodare e le chiese di dire tutto ci che le serviva per ricevere il suo aiuto. Elda raccont che era in cerca di due monaci, che a loro volta erano stati minacciati da uomini sconosciuti, e continu il suo racconto, luomo tent di sbadigliare pi di una volta, ma era scortese farlo in presenza della donna, molte volte durante il racconto si assentava, pensava ad altro, questo Elda lo sapeva, voleva essere pi concisa nel racconto, ma luomo le dava limpressione di essere duro di comprendonio, non era anziano, ma il tempo e la noia gli avevano logorato le sinapsi, il cervello si era arrugginito, e tutto ci che era fuori dai canoni del non far niente lo annoiava. Era un uomo egocentrico, ambizioso, quindi bisognava giocare la stessa partita, Elda continu questa volta il racconto sotto un punto di vista giornalistico, aveva in serbo un nuovo romanzo da scrivere, in questo doveva descrivere fatti e personaggi incontrati nel suo viaggio, luomo usmava lidea di essere uno dei personaggi del libro, quando elda ebbe finito il racconto lambasciatore fece finta di aver capito
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tutto, trasse delle conclusioni, blater qualcosa senza senso perch lunica risposta che aveva da dare era che i due monaci erano stati imbarcati su un aereo alla volta dellItalia, destinazione Roma. Alcuni uomini il giorno prima avevano chiesto informazioni sui monaci e la risposta data era la stessa. Poi venne da fare una domanda allambasciatore, mi dica, perch tutti cercano quei due monaci?. Era evidente che non aveva seguito neanche una minima parte del racconto della donna. Elda rispose uno dei due mio zio, mi ha chiamata per fare un reportage sulle ultime trib rimaste. Si conged sorridendo e mentre era sulluscio della porta, luomo le raccomandava di scrivere cose belle sulla sua persona nel suo prossimo libro, certamente, rispose Elda, chiuse la porta e raggiunse il resto degli amici. I tre si erano fermati al bar a fare colazione, quella localit era oggetto della loro discussione, avevano voglia di visitare la citt, intravidero elda avvicinarsi e aspettarono il verdetto. Ragazzi, dobbiamo partire alla volta di Roma, i due monaci sono stati costretti a partire, e non erano i soli viaggiatori, infatti sui loro passi incombeva la minaccia di quei terroristi che volevano e dovevano impossessarsi del malloppo. Oramai non avevano pi con loro nessun bagaglio, era stato rubato tutto, nessuno si preoccupava del materiale perso, nella jeep cerano oggetti molto costosi, macchine fotografiche
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professionali, tende da campeggio di livello superiore, abbigliamento e altro. Niente li preoccupava, con loro avevano il denaro, tutti i documenti a la cosa pi importante che nessuno poteva rubare, lamore luno per laltro, quellamicizia aveva avuto un risvolto diverso, il gruppo respirava di ossigeno diverso, dei loro sguardi, dei loro sorrisi, di quelle lunghe notti passate a parlare di loro stessi, senza nascondere niente, senza vergognarsi dei propri sogni, erano inseparabili, avevano scoperto che quando racconti tutto ci che il tuo essere a qualcuno, quel qualcuno parte integrante della tua vita, non puoi pi farne a meno, lo cercheresti in ogni angolo del mondo se tu dovessi perderlo, questa non solo amicizia, questo vero amore. Pagarono le loro colazioni, chiamarono un taxi per farsi trasportare allaeroporto, , ci volle un po di tempo per trovarne uno, entrarono in una vecchia auto, laria era soffocante dal caldo, non funzionava laria condizionata, tentarono di abbassare i finestrini, non cerano pi le manovelle, il tassista in uno stentato inglese gli disse che dovevano appoggiare il palmo della mano al finestrino e tirarlo gi, fu ultimata la manovra, perlomeno si riusciva a respirare un po di ossigeno. Lasciarono la citt e stavano lasciando alle loro spalle quellantico paesaggio fiabesco, erano

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consapevoli di avere fatto unesperienza unica. Mezzora dopo erano in aeroporto, Lunico rimasto sul posto era Antonio, prima di raggiungere gli amici doveva vendere il villaggio, malgrado fosse ancora giovane, non aveva pi ragione per poterlo tenere, la sua unica ragione era seguire quei tre scalmanati ovunque fossero, salut con una specie di singulto il resto del gruppo, abbracci con tenerezza lamico. Presto li avrebbe raggiunti, ci volevano solo dieci giorni, aveva gi gli acquirenti, e le leggi del paese erano meno opprimenti di quelle italiane. Avevano con loro i biglietti di ritorno, sicuramente non era la data giusta, chiesero se fosse stato possibile, anticipare il volo, grazia alla rinuncia di alcuni passeggeri usufruirono della data diversa. Fu confermato anche lorario di partenza, Antonio and via, lasci a Robert dei contanti sapeva della loro utilit, prese un taxi e si volatilizz. Lamico non nascondeva il sup rammarico, Elda e Stefano lo consolarono, erano anchessi molto emozionati. Passarono tutto il giorno in aeroporto, mangiarono un panino in un bar, un buon caff per tenersi svegli, il loro passatempo era quello di prestare attenzione a tutta quella gente che correva come matti, peccato dicevano, parte della vita bruciata a correre senza un perch, provavano tenerezza per quella gente, non si ritenevano fortunati, bens miracolati. Nel mondo c poca gente che ama fermarsi, pensare, dialogare
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con se stesso e trovare il perch di tutto, nel mondo sono rare quelle persone che incontrano sulla propria strada una persona che possa completare se stessi annu Stefano rivolgendo lo sguardo a sua moglie. Queste persone per Elda si chiamavano eletti. Ecco perch lei era un eletta come Amanda aveva sostenuto. Furono finalmente chiamati i passeggeri che dovevano imbarcarsi per Roma, erano spossati, per tirare su di morale gli altri Stefano disse dai ragazzi, ultima tappa, poi citando le imprese garibaldine disse ancora erano in tre erano giovani e forti e sono morti suscit la giusta ilarit che serviva per procedere lavventura, risero con gusto.

IV CAPITOLO

Il viaggi and bene, senza intoppi, atterrarono alle quattro e qualche minuto, non dovevano prendere bagagli, si portarono verso larea adibita ai taxi, entrarono in uno di questi e si fecero condurre verso la zona del vaticano. Alloggiarono in un hotel che potevano permettersi grazie al denaro lasciato dal loro amico, avevano utilizzato quasi tutti i contanti in loro possesso.

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Il mattino la loro prima tappa, sarebbe stata quella di visitare un centro commerciale, avevano bisogno di abiti, bastavano abiti puliti di una qualsiasi marca sconosciuta ma che costassero poco. Passarono mezza mattinata a far compere, erano stufi di girare tra quella bolgia di gente assatanata di acquisti, il bruso di voci, la musica in filodiffusione, era in contrapposizione al silenzio del deserto, alla calma sia nei movimenti che nel parlare dei capi trib, allo spettacolo della natura pur spoglia ma creata dalle dune. Quando furono fuori da quello strazio tirarono fuori un sospiro di liberazione, non sopportavano pi tutto quel falso mondo, era bastato poco per deviare il loro modo di essere, immagina se tutti facessero la nostra stessa esperienza accenn Robert, perch grazie ad essa si da un valore a tutto ci che realmente utile, evitando il superfluo, la sua non era una riflessione contro il commercio, anzi, bisognava comprare tanto, ma cose effettivamente necessarie al consumo. Uscirono dal centro, pioveva, tutti correvano a ripararsi, loro tre uscirono con calma, si avviarono a piedi sotto lacqua, ripararono ci che avevano comprato sotto le maglie, e si goderono quellacqua, dur solo cinque minuti, erano inzuppati, ritornarono in albergo, e si preparano per il pranzo. Il pomeriggio avrebbero navigato su internet per ricercare i monasteri dei monaci trappisti, non dovevano essercene tanti, soprattutto la loro ricerca
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era rivolta a quei monasteri sperduti nella zona. Non era nellindole di quei due monaci soggiornare presso le case madri del loro ordine. Troppa ricchezza, ormai la chiesa e tutte le sue istituzioni hanno dimenticato il vero significato del Vangelo, tutte le strutture presenti a Roma, che facevano da case di ospitalit per i pellegrini, con tutti i nomi pi teneri, ostentavano tanta ricchezza, il futuro della chiesa fondata da Pietro era nelle mani dei Missionari, solo loro potevano portare nuovamente alle origini le novit delle parole del Vangelo, fu il pensiero di Robert rivolto agli amici. Trovarono due strutture, vicine al loro campo di ricerca, il pomeriggio si prefissero di farne visita, prima dovevano passare presso lambasciata marocchina per denunciare il furto della jeep con tutto il suo carico, doveva essere solo una prassi, certamente non sarebbero mai venuti in possesso delle loro cose, poi sbrigate queste formalit avrebbero fatto visita ai trappisti, alla ricerca dei due monaci, semmai erano ancora vivi. Sbrigarono tutte le pratiche del caso allambasciata era sopraggiunta la sera, era gi tardi per procedere alla seconda questione, rimandarono le ricerche al mattino seguente, approfittarono per girare un po la citt, il fascino della capitale del mondo per storia e cultura non passava mai, per gente come loro amanti dellarte Roma ne era vera protagonista, cenarono in un localino un tempo sede dei letterati e poeti,
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ancora era rimasto punto dincontro della nuova generazione letteraria, Elda era elettrizzata, in quel locale avevano sostato i grandi della letteratura italiana e mondiale, adesso lei nuova scrittrice emergente doveva essere la continuit, insieme a gruppi innovativi, bisognava portare gli italiani e non solo, alla lettura, ad apprezzare il libro, il romanzo, ed altri generi letterari, quel localino doveva continuare ad essere la culla degli incontri di gente come Elda. Anche gli altri due apprezzarono latmosfera pacata e allegra dei commensali, non cera confusione perch tutti parlavano a bassa voce, anche le risatine avevano un tono pacato, a malapena si sentivano, si usmava un clima sereno dove si disquisiva di questo o quel genere letterario, il proprietario del locale aveva incorniciato tutti i muri con foto di tutti gli scrittori italiani ed internazionali, la luce fioca contribuiva a rendere lambiente ancor pi mite. Tornarono tardi in albergo, nella mente di Elda si riaffacciava la convinzione che tutto era gi stato scritto, come ad un destino ineluttabile, doveva trovare quella pergamena, senza che nessuno potesse leggerla, lei era lultima testimone di un evento inimmaginabile, quale; se lo chiedeva spesso. Andarono a dormire tranquilli, prima, chiamarono Antonio al telefono, questi disse non credevo di provare questo vuoto dopo la vostra partenza, una miseria mai sperimentata, ora mi sono impelagato
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nella convinzione di seguirvi gli altri tre si emozionarono, avrebbero atteso il quattro moschettiere prima ritornare a casa. Il mattino fecero colazione, noleggiarono una macchina e partirono alla volta del primo monastero che distava una ventina di chilometri da Roma. Ogni angolo della citt era uno squarcio di storia, lavevano gi visitata tante volte, ogni volta era la prima, quella mattina li accompagnava un sole caldo, speravano che quelle ricerche avessero prodotto frutto, e nel contempo speravano che quella gentaglia non avesse trovato i monaci prima di loro, se fosse stato cos sarebbe stato difficile mettere mani sul prezioso contenuto dello scrigno. Raggiunsero il monastero, una misera campana era posizionata sul lato destro di un vecchio portone, al suono di questa un vecchio monaco si affacci alluscio, guard i tre ed apr il portone, chiese cosa volessero e di rimando risposero che cercavano due monaci dello stesso ordine, missionari in nord africa, anche voi, fu la risposta delanziano monaco, non hanno soggiornato in questo monastero, alcuni uomini prima di voi ci avevano obbligati ad aprire tutte le stanze per verificare se fosse stato vero. Ringraziarono il monaco, lasciarono unofferta per far si che comprassero ci di cui necessitavano. Partirono alla volta del secondo monastero. Anche in questo era evidente la massima povert, un caseggiato fatiscente, muri scrostati, evidenziavano
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alcuni affreschi sbiaditi, i monaci vivevano della preghiera, del duro lavoro nei loro campi, e di offerte elargite da parte degli abitanti dei piccoli paesi limitrofi. Ogni giorno questi personaggi che vivono di una vita non umana su questa terra, questi invisibili agli occhi della gente, al levar del sole si avviavano a chiedere la carit in questi sempre generosi paesi, non chiedevano denaro, ma un pezzo di pane, porzioni di carne, tutto ci che non ricavavano dal loro orto. Gli abitanti di quei luoghi, erano ormai avvezzi alla loro presenza e avevano sempre qualcosa da spartire con loro, chi non ha niente, ha sempre da dividere il nulla. Suonarono alla porta and ad aprire uno dei monaci, traspariva sul suo volto unimmagine nebulosa di infima tristezza, di disperazione, uno sguardo inesprimibile, gli occhi sgranati, affamati di piet cercavano conforto negli occhi dei nuovi arrivati. I tre chiesero informazione sui due monaci, e con rabbia celestiale il monaco raccont tutta la triste vicenda, sono arrivati alcuni uomini, avevano un fare gentile, con una scusa si sono intrufolati nel monastero, avevano detto di essere stati inviati dalla casa madre per verificare le condizioni economiche e fisiche di noi monaci, ci siamo presentati tutti e quando fieri dellospitalit abbiamo detto che tra noi cerano anche due ospiti molto graditi, venuti dalla loro missione Africana, uno di loro estrasse il telefono dalla tasca della giacca e in men che non si
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dica,dopo alcuni minuti altre persone hanno fatto eruzione nella nostra casa, con una furia bestiale, ci hanno chiusi un una stanza con la chiave, hanno prelevato i nostri ospiti, e senza indugi sono andati via. Non cera tempo da perdere, Elda chiam la polizia, spieg il motivo della telefonata e tutta la vicenda, per quei poveri monaci abituati a non vedere nessuno, si prospettavano giorni di passione, tra continue domande e il ripetere instancabilmente laccaduto. I tre attesero la polizia, spiegarono al loro capo il motivo della visita, gli dissero che avevano conosciuto quei due monaci durante il loro viaggio in Africa, che gli stessi, erano perseguitati da alcune persone che pensavano fossero possessori di un tesoro, quei due monaci ignari di tutto erano finiti nelle grinfie di una storia inverosimile, inventata da un ragazzo che aveva creduto alle parole sibilline della nonna, il poliziotto prese tutti gli appunti del caso, si fece lasciare il numero di telefono di Elda, le chiese la gentilezza di restare a disposizione se avessero avuto bisogno di altri indizi, chiam i monaci uno ad uno e in una stanzetta cominci linterrogatorio per verificare che la versione di tutti coincidesse. Elda propose agli altri di partire alla volta di Milano, dovevano riordinare le idee, e trovare un altro espediente che li aiutasse a trovare lo scrigno, il suo sesto senso le diceva che non era nelle mani dei monaci, sarebbe stato fin troppo semplice trovarlo,
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Amanda sicuramente non lavrebbe lasciato nelle loro mani, era prevenuta su questo, non avrebbe voluto rischiare la loro vita, non poteva immaginare dei successivi sviluppi diversi. Avrebbero atteso larrivo di Antonio dallafrica, poi potevano ricominciare le ricerche. Arrivarono a Milano la domenica, il luned avrebbero ripreso il loro lavoro, restavano in attesa di uno sviluppo giudiziario circa la scomparsa dei due missionari, Elda era fiduciosa, sicuramente il suo angelo custode avrebbe provveduto ad aiutarla, se lei era davvero lultima testimonianza cos come aveva profetizzato Amanda, nulla poteva fermare gli eventi, non poteva esserci una deviazione nella storia, tutto era scritto e tutto si sarebbe compiuto, ed in questo era molto fiduciosa, aveva sperimentato in Amanda un amore non terreno. Restavano solo stralci di scetticismo fondato sulla troppa razionalit della protagonista, ma guardando la triste sorte di molta gente destinata a chiudersi nella cerchia delle sole persone di fiducia, lei ormai guardava di sguincio il mondo con la segreta trepidazione degli esiliati. Erano a casa, Stefano il mattino seguente si rec in laboratorio era da molto tempo che mancava, si fidava dei suoi collaboratori e quando torn conferm questa sua fiducia, Robert di raggiunse la sua agenzia, le sue donne erano straordinarie, sempre fedeli ad un rapporto non solo di collaborazione, ma di vera amicizia, presto Robert avrebbe offerto loro di
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diventare socie dellagenzia, sapeva che sarebbe stato il premio ad una vera offerta di se stessi, in qualcosa in cui credevano. Elda rilesse il proprio libro, era davvero bello, il secondo non sarebbe stato lo stesso, il secondo sarebbe stato la risposta alle verit che luomo ha sempre cercato, non era una sua creatura, quel libro sarebbe stato scritto dalla penna materiale di una scrittrice che avrebbe prestato la propria mano per un Altro. Stefano le chiese cosa vuoi scrivere nel tuo prossimo libro? Lei le rispose Quante cose vorrei raccontare al mondo, non solo del nostro viaggio, non solo dei nostri sentimenti, non vorrei sfogare la mia rabbia, no, vorrei riportare la gente ad appropriarsi del proprio io, vorrei riportare la gente nuovamente a pensare, a fermarsi, a vivere, non voglio pi vedere una massa di cadaveri fare tutti i giorni le stesse cose, morire del quotidiano, fare ci che io faccio, ci che tu fai, ormai tempo di cambiare, di pensare, di portare quel corpo fuori dalla totale cecit, dalle solite distrazioni. Basta, a tutti coloro che approfittano della bont degli umili, a tutti coloro che con superficialit trattano argomenti importanti, a quei divertimenti sfrenati che portano al vuoto psicologico, a quella peregrinazione mentale, Elda era cambiata, la solitudine psicologica era diventata sua compagna, questo, Stefano lo sapeva, egli stesso, lasciava che gli eventi, che il tempo, aiutassero Elda a cercare
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quellequilibrio interiore per raggiungere quella pace che da sempre aveva cercato. Doveva trovare chi potesse rispondere ai suoi interrogativi, eppure quella perfezione, quelle risposte le aveva vicino a s, non se ne rendeva conto, non riusciva a capirlo, le sfuggiva dai suoi ragionamenti, era troppo razionale, doveva perfezionare il suo modo di vedere le cose, doveva guardare con occhi diversi, tutto e tutti, Elda non era pi la moglie di Stefano, non era pi lamica di Robert ed Antonio, tutto era cambiato intorno a lei, era sempre esagitata, cercava nellapparenza le sue soluzioni, era sulla strada sbagliata, doveva ancora aprire le sue orecchie per ascoltare il canto della veritLunico modo per uscire fuori da quella situazione, persa dal suo controllo era la pergamena, non amava piangere, ma questa volta, sola nella stanza, si lasci andare in un pianto liberatorio, era la prima volta che non riusciva a capire e tenere sotto controllo le sue sensazioni, non era suo marito colui a cui doveva sfogare quelle pulsazioni strane, n la sensibilit di Robert poteva essere daiuto, malgrado avesse trovato in quellamico la trave portante su cui poteva porgere nella massima segretezza tutta la sua storia. Robert aveva una semplicit innata, sapeva ascoltare, sapeva sorridere al momento giusto, era la giusta compensazione di un animo in trepido movimento, era calmo, sapeva che la vita era un precario cammino sul bordo di una burrasca, bastava
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muoversi in malo modo per cadere, e a questo Elda era soggetta. Per eludere quei strani pensieri, chiese a Robert se poteva dargli una mano in agenzia, il tempo necessario del ritorno di Antonio. Il ragazzo sapeva dellurgenza di una simile richiesta, acconsent senza pensarci, considerando la preparazione dellamica, le disse di occuparsi di tutte le problematiche dei clienti. Elda accett di buon grado, quella occupazione lavrebbe impegnata, tanto da non riflettere pi sul suo futuro, poi avrebbe cercato il modo e levenienza per raccontare quanto di pi sofferente stesse attraversando in quel frangente della sua vita a Robert. Ne parl con Stefano, senza dovergli nascondere niente, il marito era daccordo sulla scelta della persona, Robert era lunico a poter sostenere un fardello di tale portata, era stato scelto a sua volta dalla prescelta, aveva tutte le caratteristiche per essere colui che potesse sostenere lamica nei momenti peggiori che doveva affrontare, semmai ce ne fossero stati. Pass ancora qualche giorno, era giunto il giorno del ritorno di Antonio, era riuscito a vendere il villaggio, e con quel denaro poteva vivere di rendita per il resto della sua vita, certamente non era quello il fine della vendita, in primis avrebbe vissuto con il suo miglior amico, e poi non poteva pi fare a meno di stare vicino agli amici Stefano ed Elda. I tre andarono a prenderlo in aeroporto, sembravano
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bambini in attesa della loro mamma, era trepidanti, finalmente si riuniva il quartetto i quattro dellapocalisse, dire felici sarebbe stato un aggettivo troppo semplice per definire il momento dellattesa, di pi, ogni secondo sembrava interminabile, e quando Antonio comparve davanti ai loro occhi, si ritrov una miriade di braccia attorno al collo, un immensa pioggia di baci gli avevano sfiorato ogni lembo del suo viso, tanto da commuoverlo, tant che lacrimoni di gioia solcavano le sue gote abbronzate, ed in quel momento assunsero la parvenza di gocce luminose, piccoli diamanti . Anche altre persone al vedere una simile scena si erano emozionati, tanta gioia e tanto amore era ormai raro trovarle, tutti i passeggeri venivano salutati con modi convenevoli, mai con entusiasmo, si era fortunati ad assistere a quelle scene di forte emozione estetica. Stefano and a prendere la sua macchina, si avvicin alluscita, e quando tutti furono allinterno intonarono la canzoncina che solevano cantare in Africa nei momenti di pericolo. Si raccontarono di tutto, Antonio raccont della vendita del villaggio, che questa volta non aveva remore per quella giusta decisione, era contento, era felice di continuare la sua vita insieme ai ventricoli del suo cuore, avrebbe avuto di certo un infarto senza di loro. Disse loro che oramai era aumentata la capacit di affezione verso la nuova compagnia, non aveva problemi
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economici, quindi avrebbe fatto di tutto per aiutare i suoi amici sul lavoro, al laboratorio di Stefano o in agenzia di Robert. Solo dieci giorni, il tempo di godersi appieno quellaria impregnata di libert e poi sarebbe stato a loro disposizione. Tutti a cena questa sera a casa mia esord Elda al ritorno del suo amico. Prepar una cenetta delle sue, quando era felice era imbattibile in cucina, passarono tutta la notte tra il sorseggiare bicchieri di vino e discorsi degni di quattro persone dotati di unintelligenza integerrima. Meritavano quella seratina, soprattutto meritavano di sentire i battiti dei loro cuori nel petto degli altri. Giocarono a carte tra risate e sfott, giocarono come bambini a nomi, cose, citt ecc. continuavano a ridere senza un senso, ma il senso cera, quellallegria aveva una particolarit, si chiamava armonia si chiamava Amore. Lindomani Elda fu invitata dalla polizia a recarsi presso il commissariato, cerano notizie importanti per lei, preoccupatissima chiam il marito in laboratorio, gli chiese di accompagnarla era troppo agitata per andare da sola, era la prima volta che provava una paura simile, attese con trepidazione larrivo di Stefano, si recarono al commissariato, Li fecero attendere, il commissario era occupato, passarono venti minuti, usc lufficiale chiese di Elda, la stessa si alz e lo segu, era troppo agitata le tremavano le gambe, il marito la sorresse, poteva
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restare con lei. Quando il commissario chiuse la porta il suo primo approccio con Elda fu quello di metterla a proprio agio, le disse di non preoccuparsi le notizie riguardavano i due monaci missionari, chiese che legami ha o ha avuto con i due monaci?, gli rispose non li ho mai conosciuti, loro hanno nelle loro mani alcune lettere indirizzate a me il commissario riprese, purtroppo i due monaci sono stati sequestrati da una banda anonima, uno di loro ha telefonato ha minacciato la vita dei due, rilasciano i due uomini in cambio di lei, inoltre il commissario le chiese ancora cosa sa della ingente somma di denaro conservata in uno scrigno?, non esiste nessuna somma, le ripeto, sono lettere importanti che la Signora Amanda mi ha lasciato per scrivere il mio secondo libro e che non devono entrare in possesso di altre persone. Per inoltrare tali minacce i due monaci non hanno detto niente, lunica verit detta da loro stato quella di accennare ad una donna che ha in suo possesso una chiave che apre un certo oggetto simile ad uno scrigno, e che la donna sa il luogo dove riposto. La donna era stata lultima persona ad avere contatti con Amanda e che il nipote di questultima ne aveva dato le generalit. Elda rimase basita, rispose che non sapeva niente del denaro, sapeva solo che lo scrigno conteneva quello che aveva appena accennato, era un regalo da parte di Amanda per una
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brava scrittrice, era una bella sorpresa per lei, solo che non aveva avuto il tempo per farsi consegnare quel prezioso tesoro perch lanziana signora era dovuta tornare in citt, doveva far visita alla sorella, il nipote laveva accompagnata. Non poteva immaginare che Amanda si era presa gioco di quel ragazzo squattrinato e che lo stesso avrebbe creduto a tutta quella farsa messa in piedi dalla zia. Il nipote, continu a raccontare Elda, aveva assoldato degli uomini per recuperare una somma inesistente, come tanti sognava di condurre una vita agiata, aveva incontrato secondo lui, quella che sarebbe stata la concreta speranza per la sua vita, sua zia Amanda, invece si era imbattuto in Elda, Il suo primo libro era stato un successo grazie allumilt del racconto che aveva attirato molti lettori, il secondo grazie alle lette re della nonna sarebbe stato un best-seller. A questo punto, il commissario chiam il suo aiutante, dovevano interpellare corpi speciali e trovare una soluzione al caso, di mezzo cerano tre persone che rischiavano la propria vita per un caso messo in piedi da unanziana colpevole di raggirare il nipote avido di denaro. Congedarono Elda e il marito, le chiesero di restare a disposizione, di guardarsi bene dal restare da sola, che purtroppo non poteva rientrare in quel piano di protezione, e di chiamare per qualsiasi evenienza. La sua vita era in pericolo, ma avrebbero fatto di tutto per risolvere il caso prima di qualsiasi spargimento di sangue.
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Elda cominci a ridere, la rabbia si nascondeva anche dentro la melmosa tenerezza del suo sorriso, da una parte sapeva che Amanda non poteva coinvolgerla in una situazione cos drammatica, dallaltra pensava, che neanche Amanda potesse immaginare i retroscena di unopera teatrale cos perfetta, ebbene si, era regista di unopera teatrale perfetta, soltanto che la protagonista stava rischiando la vita. Ritorn a casa con Stefano, la prima cosa naturale che le venne di fare era quella di chiamare Robert e raccontargli quella strana situazione, di primo acchito luomo rest in silenzio, poi per sdrammatizzare una cos complicata situazione disse allamica che si trovava in un in intrigo internazionale, che lui voleva essere conprotagonista, che avrebbe passato il suo tempo insieme ad Antonio a farle le guardie del corpo, pensa le disse, i quattro moschettieri che rischiano la vita per una pergamena della quale non si sa neanche il contenuto, almeno il film che gireranno per noi sar ricco di suspense, e con qualche morto in pi, ed inizi a riderci su. La casa di Elda era molto grande, la donna amava gli spazi, amava un arredamento misero, ma il corpo doveva usufruire di spazi temporali, larredamento misero consisteva in pochi mobili utili ma comprati in giro per il mondo, durante la presentazione del suo libro, mobili etnici, alcuni antichi, la maggior
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parte di provenienza cinese, lei era unamante della storia cinese. I due amici si trasferirono dietro richiesta dellamica nella casa dei coniugi, la stanza degli ospiti era abbastanza grande e di buon gusto da poter trattenere i due per lungo tempo, fino a quando si sarebbe risolta tutta questa situazione inquietante. Bisogna ammettere che tutti sapevano cucinare, che tutti amavano stare in casa, e che lordine era sempre da mantenere. Avevano talmente tanto tatto che minuziosamente rispettavano ognuno i propri orari biologici, quelli del bagno, delle pulizie, della colazione, tranne quelli del pranzo e cena che preferivano consumare insieme, era occasione per scambiarsi tutte le sensazioni del momento, la loro valvola di sfogo, ridevano fra loro, va che bella famiglia allargata. Prima di coricarsi si accertarono che tutto era ben chiuso, attivarono lallarme si salutarono con il solito bacio daffetto e quasi sicuri si addormentarono. Erano in quattro ed erano tranquilli. Il mattino molto presto furono tutti svegliati dallinsistenza del telefono che squillava, assonnato Stefano and a rispondere, il capo dei servizi speciali antisequestri chiese di Elda, la donna era l vicino al marito, prese il telefono e ascolt quanto avesse da dire quella persona. Doveva andare nuovamente dal commissario, durante la notte avevano messo in piedi un sistema di interscambio di persone, per poi poter incastrare i malviventi, avevano pochissimo tempo , gli stessi in una
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telefonata, avevano dato solo un giorno per concludere loperazione. I quattro oramai svegli si prepararono per recarsi dal commissario, Elda non veniva mai lasciata sola, prima di arrivare a lei, Robert, che si divertiva un mondo, soleva dire che dovevano passare sul suo cadavere. Attesero lamica nel corridoio antistante alla porta dingresso del commissario, aspettavano che Elda gli dicesse i movimenti successivi. Quando la donna usc si strofinava gli occhi, aveva appena pianto, i tre, da adesso in poi dovevano stare alla larga, da quel momento tutta loperazione passava nelle mani della squadra speciale, Elda era lesca richiesta, doveva prestarsi, a rischio della propria vita, salut i suo amici, abbracci come fosse lultima volta il marito, segu quegli uomini in un posto di massima riservatezza, pronta ad eseguire nei minimi particolari quanto da loro richiesto, era consapevole che si trattava di un compito estremamente delicato. Oltre a dover salvare la vita di quei due straordinari personaggi, dovevano sgominare una banda senza scrupoli, gente nel mirino della giustizia da molto tempo. Stefano e gli amici tornarono a casa, la porta era gi aperta, avevano immaginato la causa, infatti quando entrarono, trovarono la casa in subbuglio, qualcuno era entrato e aveva cercato rovistando da cima a fondo ogni angolo, non cera niente da portare via, Stefano non aveva niente di prezioso in casa, ovvio che loggetto di quel disastro era lo
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scrigno, in mancanza non avevano valori da sottrarre, per ripicca distrussero alcuni mobili molto cari ai coniugi. -Fa niente- disse Stefano, limportante era pensare che Elda ce lavrebbe fatta. Non chiusero occhio tutta la notte, restarono nel dormiveglia, attenti a qualsiasi rumore provenisse dallentrata, dalle finestre, dal terrazzo, la notte pass. Quando fu lalba, si ritrovarono fuori al terrazzo a godersi lo spettacolo del sorgere del sole, erano stanchi, ma, avevano la forza di affrontare un giorno nuovo ricco di novit, era positivismo, nuova corrente letteraria fondata dai quattro moschettieri durante il loro impervio viaggio. Si prepararono per raggiungere il posto di lavoro, dovevano distrarsi, il pensiero per Elda rimase il motivo delle lunghe telefonate tra i tre, dopo solo due ore decisero di incontrarsi nel loro posto di ritrovo, non erano concentrati, affrontare una giornata lavorativa in quelle condizioni era controproducente, quando furono nel locale, restarono in silenzio, come se da un momento allaltro, una telefonata avrebbe spezzato lincantesimo del silenzio per dare aggiornamenti circa la pericolosa operazione. Niente, tutto taceva, quelle ore di attesa erano interminabili, anche la loro saggezza compunta crollava, sentivano nel loro petto le aritmie cardiache, non potevano restare fermi, limpassibilit non era il loro forte, si alzarono e decisero di raggiungere il luogo dove avevano
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salutato e lasciato Elda. Fecero anticamera per lungo tempo, non cerano notizie sulloperazione, o meglio, non potevano trapelare notizie su un operazione cos delicata.

V CAPITOLO

Il luogo dellincontro era fissato in un casolare nelle campagne piacentine, un angolo sperduto, sicuramente terreno di propriet di uno dei componenti della banda, Elda era in auto accompagnata da una sola persona che guidava una macchina di grossa cilindrata, era il migliore componente della squadra speciale antisequestri, molto giovane, un fisico forte e atletico , era stato addestrato ad operazioni rischiose, pi di una volta aveva salvato la sua pellaccia e quella di un qualsiasi protetto. Questa volta non era la stessa cosa, quella banda era sfuggita tante volte dalla cattura, era gente senza scrupoli e molto preparata a combattere, erano mercenari, avidi di denaro, sicuramente avevano preparato con cura ogni minimo particolare dellincontro, senza tralasciare le contromosse dei nemici che avrebbero trovato il modo per liberare i
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missionari e loro stessi. La banda giocava in casa, quel luogo era ideale perch ne conoscevano ogni anfratto, nulla sarebbe sfuggito al loro sguardo, conoscevano bene la donna, avrebbero fatto spegnere la macchina centinaia di metri prima del luogo, avrebbero fatto scendere lautista e fatto avanzare la donna fino al punto stabilito, nel contempo alcuni della banda avrebbero osservato la zona perch nessuno potesse raggiungere il luogo con nessun mezzo, erano di guardia nei quattro angoli perimetrici del casolare, oltre a questo, avrebbero perquisito la macchina e fatto in modo che lautista, agente speciale tornasse a casa con una bicicletta che avevano gi preparato in quel luogo, poi i malviventi inciamparono in una trappola ben congeniata, ma, come fossero andate le cose eranao scritte negli atti del processo contro la banda, furono catturati tutti, alcuni persero la vita nel conflitto a fuoco contro gli agenti speciali, perse la vita anche il giovane agente che accompagnava Elda, lei era stata portata in salvo, lunica nota negativa di tutto era il mancato ritrovamento dei due missionari, purtroppo durante il processo, tutti i componenti della banda negavano il sequestro dei due uomini, non li avevano mai visti, e da allora non si seppe pi nulla di quei due Santi. Stefano riport sua moglie a casa, in macchina continuava a parlarle, cercava di convincerla a
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dimenticare tutta quella storia, cercava di dirle di dimenticarsi di una certa Amanda, dello scrigno mai esistito, tutto era un libro giallo che probabilmente sarebbe diventato loggetto del suo secondo libro. Elda gli rispose che non era tutta una finzione, le venne facile fare un monologo per spiegare al marito le sensazioni che provava in quel momento, era cambiata. Elda non fuggiva pi ai suoi sentimenti come un tempo, era stata fortunata, qualcuno le aveva insegnato ad affrontare la vita in modo pi forte, fidandosi del proprio cuore, ringraziando quella donna meravigliosa che malgrado i suoi anni le aveva affidato il segreto della serenit, Elda guardava con occhi diversi tutto e tutti, voleva condividere e trasmettere al marito questa sua voglia di rinascita, il tempo non era pi un nemico, ogni attimo, ogni respiro diventavano per Elda ragione di felicit, cosa stava succedendo in quella donna, il compagno era annichilito, non capiva, era molto intelligente, ma il suo cuore era un po chiuso, non riusciva ad aprirsi totalmente a lei malgrado il tempo passato insieme, come tante persone era vile, nascondeva i suoi pensieri pi profondi, non riusciva ad esternarli, dal suo canto Elda stava tentando di portare Stefano a sfogarsi totalmente, non poteva continuare a nascondersi, avrebbe fatto male a se stesso pi che ad altri. Il pomeriggio dello stesso giorno, Elda chiam Robert, aveva bisogno della persona che capiva al
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volo il suo stato danimo, si incontrarono in centro, passarono dieci minuti dopo il loro incontro, prima che una sillaba fuoriuscisse dalla bocca della donna, Robert pazientava, aveva imparato a conoscere perfettamente lamica, sapeva che stava impalata a trovare le parole giuste che aprissero un discorso molto serio, guardarono un po di negozi, era da tanto che non si concedevano il tempo tutto per loro per passare serenamente una bella giornata, non avevano bisogno di grandi svaghi, lasciavano questa incombenza a gente che si sforzava nel farlo, a loro bastava una passeggiata insieme, due chiacchiere stupide sulla moda del momento, sulle spese pazze e inutili della gente, poi restavano per un lungo tempo, in una sala da the a parlare di cose molto serie. Elda non sopportava pi quel modo di vivere, voleva evadere, si sentiva come stretta in una morsa di quel corpo che cercava sensazioni e non il senso, si rendeva conto di passare gli anni della sua vita a scandire il tempo in impegni che poi riteneva inutili, una casa bella che viveva poco, un marito stupendo e intelligente a cui voleva un bene dellanima, ma che non si sentiva a suo agio, in molti momenti preferiva essere da altre parti, sola, se possibile, ma non con lui. Non credeva che quella storia fosse solo un caso, uno di quegli eventi che capitano nella vita di una persona di passaggio e poi come un flash di una macchina fotografica, piccolo barlume di luce e poi il buio, lei non credeva al caso, alle coincidenze,
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ogni cosa, ogni incontro, ogni parola avevano dellincredibile perch tutto era scritto. Quellamicizia con Robert, diventata unica e di cui non poteva fare a meno non era destino, era quel regalo che la vita dona, che non bisogna mai farsi sfuggire, perch come il tempo, non torna mai pi, di questo ne era consapevole, sapeva che Robert sarebbe stato lanello di congiunzione tra il suo stato di insofferenza verso gli altri, e il suo stato damore perfetto verso lamico inseparabile. Avrebbe volentieri fatto lamore con lui se la stessa non fosse stata terribilmente innamorata di unaltra persona, era soltanto limpatto della sua vicinanza, non riusciva a pensarlo in altri modi, se non come lamico di vita. Robert rest ad ascoltarla per molto tempo, senza mai intervenire. Quando lei ebbe finito il suo lungo ed interessante monologo, finalmente prese la parola, ringrazi Elda per la fiducia e per lamore che aveva nei suoi confronti, anche lui lamava terribilmente e spesso le diceva un tenero -ti amo-, sapeva altres che non sarebbe mai finito nel letto con lei perch oltre ad essere innamorato fisicamente di unaltra persona, avrebbe distrutto il rapporto di fiducia e di profonda amicizia verso lamico Stefano, poi ambedue erano convinti che esiste un amore che va aldil dellamore. Elda era parte del suo cuore, in sua mancanza avrebbe spezzato gli equilibri della sua esistenza, preferiva averla sempre vicina da amica, come lei aveva per
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lui occhi innamorati di unamica unica. Finalmente si calm, riprese a parlare con sobriet, si sentiva a suo agio con lui, era contenta, stava riordinando le idee, chiese allamico se tutta quella storia sarebbe stata interessante per scriverla in un libro, o se era soltanto una storia come tante altre che avrebbe annoiato qualsiasi lettore, Robert acconsent a non scrivere un libro su quei giorni tragici, molti ne hanno vissuto di peggio, poi, lui era ancora legato alla pergamena, quel foglio misterioso doveva esistere, Elda secondo il suo sesto senso era davvero la testimone di un evento talmente straordinario da sovvertire tutti gli equilibri dellumanit, lei era cambiata profondamente perch nella vita ci sono poche persone che fanno incontri straordinari, quegli incontri cambiano in meglio il modo di vedere se stessi, Amanda era il miracolo del suo incontro, le aveva insegnato persino a respirare. Respirare cosa? Logicamente la vita. Robert convinse Elda a non demordere, sicuramente avrebbe trovato la pergamena, era lei la storia del suo libro, era per mezzo di lei che bisognava raccontare al mondo, una nuova storia da vivere, questa volta la vera storia, nelle mani di una scrittrice in erba, anche se di grande successo gi dal primo libro, doveva rappresentare la svolta per tutti coloro chiamati ad essere luce, cera il racconto dei racconti, non una saga, bens ununica occasione, il libro per eccellenza, di questo Robert ne percepiva le reale
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fattezza, gli prese luzzo di partecipare con lei in forma diretta alla ricerca della verit. I due recepivano linsofferenza reciproca, fisicamente la loro presenza era visibile da tutti, psicologicamente erano inesistenti, la loro mente vagava in luoghi ben diversi dal suolo che calpestavano, si sentivano schiavi di un sistema, schiavi dellordinario vivere, oppressi, schiacciati dalla mentalit che segue regole e precetti che alcuni impongono a tanti. Si sentivano svuotati di quella libert sperimentata in quei piccoli villaggi africani dove il niente aveva sapore del molto. Invit lamico a passare una giornata in montagna con lei, era da molto che non tornava sul luogo di quello straordinario incontro, sapeva che il marito era oberato di lavoro, aveva bisogno di riordinare le idee, soprattutto aveva bisogno di quella figura fantasmagorica che alcune notti le aveva indicato la giusta strada da percorrere per raggiungere persone che lavessero aiutata nelle ricerche, entr in una specie di soliloquio, lamico lasciava che trovasse quel giusto equilibrio che la portasse a trarre conclusioni o giungere a decisioni immediate. Ai due si aggiunse anche Antonio, aveva anchesso bisogno di stare lontano dallaria asfissiante della citt. Si recarono in quella borgata sperduta, parcheggiarono lauto fuori, si avviarono verso casa, Elda si ferm qualche minuto sulluscio di casa di Amanda, dalla nonna come voleva essere chiamata
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dopo la sua morte, nessuno aveva pi messo piede in quella casa, sicuramente il nipote aveva gi messo a soqquadro quella casetta cos graziosa per scovare il prezioso tesoro, quindi era inutile tentare di entrare per cercare lo scrigno in casa, poi sarebbe stato sicuramente preda dei tanti parenti che come sempre si avvinghiano su tutti i beni materiali lasciati da coloro che lasciano la terra. Chiese, comunque, il giorno dopo, al sindaco che era anche un impresario edile, se gli avessero lasciato le chiavi della casetta, alla conferma gli chiese se gentilmente lavesse accompagnata per rivedere il posto dove viveva quella donna, luomo si offr di accompagnarla il giorno seguente, nel frattempo gli spieg che quella casa non era stata messa in vendita per volere di alcuni parenti, dopo la morte dellanziana signora si erano verificati alcuni tafferugli tra i parenti pi stretti, alcuni volevano subito vendere la casa e dividersi il capitale, altri volevano comprarla ad un prezzo pi basso per lasciarla come base per la fuga dalla citt, ad alcuni non importava molto, il tutto era finito nelle mani di un legale che come sempre grazie allignoranza di questa gente riesce a spillare denaro assottigliando il valore stesso del bene, oggetto di disputa. Il pomeriggio Stefano raggiunse la combriccola, i quattro fecero una bellissima escursione raggiungendo la vetta del Giumello dopo tre ore.

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Il panorama era di indicibile straordinariet, si fermarono mezzora seduti sul prato a prendere un po di sole, poi in un bar bevvero un aperitivo e si avviarono sulla via del ritorno con pi tranquillit, la strada era in discesa, si faceva meno fatica. Raggiunsero casa in tarda serata e stremati, il tempo di farsi una doccia rilassante e la donna con Antonio, un ottimo cuoco, prepararono una cenetta con i fiocchi, riso ai funghi porcini, carne alla brace speziata, peperoni al forno, tutto accompagnato da un buon vinello rosso. La sera era molto calda, i due amici lasciarono sparecchiare ai due consorti e si avviarono verso la piazzetta della Chiesa, si sedettero sulla panchina e rimasero a contemplare il cielo stellato, in Africa si divertivano a dare nomignoli alle costellazioni, le forme geometriche che le stelle andavano a formare era diventato motivo di fantasticherie da parte dei due amici, il piccolo carro lo immaginavano con pegaso e loro due a bordo, lo scorpione lo immaginavano come un bel tatuaggio sul seno di una bella donna, passavano ore a guardare quel mondo immaginario fatto di figure reali in un universo tutto personale. Erano quei momenti dove la vena fanciullesca donava quella serenit che portava i due ad essere linnocenza fatta persona. Rientrarono in casa a notte inoltrata, Elda e il marito dormivano, in silenzio si ritirarono nella loro camera, continuavano a ridacchiare come due bambini e si addormentarono
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cullati dalla spensieratezza e dalla gioia che la giornata aveva regalato loro. Il mattino la donna gli chiese mi dite qualera loggetto della vostra risatina notturna?-, i due spiegarono il motivo della loro ilarit, per un attimo le venne in mente che lunico momento che si era sentita nuovamente una ragazzina era quando quel bel ragazzetto studente darte aveva tentato di corteggiarla, lei aveva ceduto teoricamente a quegli sguardi languidi, aveva anche sognato una sera d fare lamore con quel giovine di venti anni meno della sua et, si era sentita affascinante, era motivata da una strana sensazione di iperattivit, come se avesse avuto la stessa voglia di rivivere gli anni della sua giovinezza, era un fermento di ormoni sessuali, avrebbe voluto stringere il suo corpo che conservava quella perspicacia sensibilit adolescenziale, al corpo fresco,vigoroso e inesperto del ragazzo. Era soltanto un frammento di sogno a cui non aveva mai dato adito. Si prepararono tutti per lincontro con il sindaco, Elda doveva fungere da catalizzatore tra quelluomo e i tre che invece dovevano spulciare in ogni angolo della casa per cercare un piccolo indizio che potesse aiutarli a seguire la strada giusta per trovare il luogo dove fosse stato posto lo scrigno. Tutto stava filando liscio, il sindaco per, cominci ad avere qualche sospetto, spesso i tre si assentavano dalla stanza dove conversava con la donna, e con locchio
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cercava di capire dove fossero, non voleva essere sgarbato, aveva per paura che sparisse qualsiasi oggetto, cominciava a far ballare il corpo, la pazienza aveva fatto il suo decorso, rimaneva un lasso di tempo, giusto per guardare lultima stanzetta, il bagno. Certo non potevano chiedere di andare in bagno avendo la casa ad un centinaio di metri, quindi uno strano urto di vomito prese Elda, doveva andare di corsa in quella stanza proibita, era brava ad interpretare parti drammatiche come quella che stava recitando, degna attrice per un dramma greco scritto da Eschilo. I quattro si sedettero sul divano aspettando la donna, il sindaco chiese se non fosse incinta, prontamente la risposta fu negativa, gli dissero che da quando erano tornati dal viaggio in Africa, una strana forma virulenta la portava ad avere questi attacchi di vomito, fortunatamente, tutto si risolveva in meno di dieci minuti. Elda raggiunse i quattro, sembrava soddisfatta, gli amici non capivano se la sua soddisfazione fosse dovuta ad una interpretazione magistrale della parte, o a qualcosa, qualche indizio, che aveva trovato in casa. Ringraziarono luomo, si scusarono per la loro irrompente tracotanza, per loro era di vitale importanza far rivivere nella loro memoria, limmagine insostituibile della nonna. Parlarono di lei con tanta tenerezza e tanta passione, tanto da commuovere il loro interlocutore che concitato se ne and a disbrigare le sue faccende. I
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tre uomini si trattennero dal chiedere il motivo di tanta soddisfazione, il motivo di quel sogghigno, attesero il rientro in casa per interrogare la donna. Passarono pochi minuti, Elsa scoppi in una di quelle risate coinvolgenti tanto da trascinare il resto del gruppo, quando si furono calmati intrapresero la conversazione sullinterpretazione di quella farsa, i quattro erano nati per fare teatro, sembravano stessero recitando la loro parte in modo cos fluente e in modo compatto tale da fare rabbrividire i migliori registi, tutto era parso vero. Elda tir fuori una lettera scritta dalla nonna Amanda ed indirizzata al nipote, era stata lasciata sul comodino perch chiunque lavesse letta lavrebbe ritenuta senza senso, tranne la scrittrice, infatti la lettera riportava testuali parole: Per te; Era da molto tempo che volevo scriverti. La mia vita sai che oramai al termine dei suoi giorni. Domani potrebbe essere lultimo respiro vitale per me. Anche se spero di poter avere pi tempo per parlarti. Mio caro, il tempo stato cos breve che non sono riuscita a dirti tantissime cose circa la tua missione, sei un bravo ragazzo e per questo lascio a te, un preziosissimo bauletto, contiene il tesoro pi
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prezioso di questo brevissimo tempo, ti arricchir di tanto sapere, lo custodirai nel tuo cuore fino a quando non troverai le parole giuste per trasmetterle allumanit intera. E difficile portarne il peso, tu sei stato prescelto per questo, per essere possessore di questa dovizia. Purtroppo sono molto anziana, ho nascosto il tesoro e non ricordo pi dove lho messo, credo proprio che porter il peso della mia dimenticanza oltre questa vita, tu non perderti animo, cerca vedrai che lo troverai. Le iniziali delle frasi dopo per te, era evidente che fossero quelle che compongono il nome di Elda, quindi la lettera era indirizzata a lei e non al nipote, parlare di mio caro, di tesori, di arricchirsi, era stato un motivo per traviare il nipote verso una ricerca a qualcosa di materiale, di monetario, lasciando che il ragazzo volgesse le sue ricerche sul denaro. Era evidente che quella lettera non avesse senso, non riportava il luogo dove la nonna custodiva i soldi, quindi il nipote lasci quella lettera senza valore per avviare le sue indagini presso banche o case di propriet della zia. Cera invece per la scrittrice una frase molto strana, sembrava volesse indirizzarla verso la giusta direzione, quel porter con me il peso della mia dimenticanza oltre questa vita aveva qualcosa di enigmatico. Elda aveva imparato a conoscere la nonna, non aveva dimenticato neanche un briciolo della sua straordinaria vita, la casa aveva un ordine maniacale,
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ogni cosa era sotto lattento occhio vigile dellanziana signora, anche uno spillo aveva la sua giusta collocazione, quindi quella frase era un invito alla donna per seguire con logica le indicazioni celate in quelle poche frasi. Cosa volessero dire; i quattro lessero a turno quelle poche righe, non vi erano dubbi chi fosse il destinatario della lettera, il primo punto aveva facile risoluzione, che parlasse sicuramente della pergamena anche di questo non verano dubbi, il punto due anchesso di facile interpretazione e anche su questo i quattro concordavano, mancava il punto finale, i tre uomini, che non avevano conosciuto la donna, si arresero al fatto che lanzianit portasse ad una demenza senile, quindi molte cose erano dettate dallimmaginazione della mente torpida della donna. Elda era pi razionale, basava ogni sua esperienza sul concreto, su ci che per lei era tastabile, e la nonna laveva ben conosciuta, sapeva della sua lucidit mentale, quindi quella frase era sicuramente riferita al luogo dove dovevano recarsi, e quel luogo si chiamava cimitero, certo era il posto dove chiunque porta con s ogni dimenticanza, era il luogo del riposo del corpo, non dellanima a cui lanziana faceva riferimento parlando delloltre la vita, perch proprio questultima stata creata per una visione di eternit. Quindi come diceva Marco Aurelio:<< Lostacolo motivo dazione>>. E in questa lotta che le potenzialit di un essere
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raggiungono il loro apogeo. Prese immediatamente una decisione, il giorno seguente dovevano recarsi in citt nel luogo di sepoltura della nonna. Gli uomini non erano daccordo, democraticamente seguirono con costrizione le istruzioni della donna. Partirono alla volta della citt il pomeriggio dello stesso giorno, si congedarono una volta arrivati con il solito abbraccio e si dettero appuntamento per il giorno seguente in unora non tarda. I due coniugi restarono a casa tutta la sera, avevano voglia di restare soli e godere della compagnia reciproca, i due amici organizzarono una cenetta in un localino informale, e si recarono a tarda sera a casa per riposare, il pensiero di far visita al cimitero, certo, non era il massimo della scoperta culturale del giorno, erano obbligati, quindi, silenzio e massimo rispetto per i patti. Il giorno seguente si incontrarono sotto il portone di entrata della casa dei coniugi, gli amici lasciarono lauto parcheggiata al solito posto, nel vialetto alberato, ed entrarono nellauto di Stefano, che con svogliatezza si diresse verso il luogo predestinato. VI CAPITOLO

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Ci vollero pi di mezzora per raggiungere il posto, lasciarono la macchina nel parcheggio a pagamento antistante al cimitero, sospirarono e si recarono verso la tomba di Amanda. Chiesero al custode dove fosse posta la tomba di famiglia dei Signori Vitulli, e dietro indicazioni delluomo la raggiunsero senza difficolt. Non immaginavano che era chiusa, in quanto privata. Elda lasci i due amici sul luogo e si rec con il marito dal custode per chiedere chi potesse avere la chiave della cappelletta, dovevano cambiare i fiori e mettere quelli freschi, il custode indic nella persona della sorella, la persona in possesso delle chiavi, lui non era autorizzato a dare le sue, purtroppo nessuna finta interpretazione poteva schiodare dalla sua testardaggine quelluomo, quindi doveva recarsi a casa della sorella di Amanda. Avvisato gli amici in tutta fretta presero la macchina e si avviarono a recuperare le chiavi. Erano terribilmente scocciati i due uomini, decisero di uscire dal cimitero e attendere il resto del quartetto allentrata, avevano appena preso quella decisione, quando quattro persone si avvicinarono alla cappelletta, diedero un veloce sguardo allinterno, e poi fissarono i due con insistenza, non avevano sicuramente laria di parenti giunti in quel luogo per porre una preghiera ai congiunti. I due con passi lenti si portarono sul vialetto che conduceva presso luscita, gli altri li seguirono parlando tra loro, evitando che i due si accorgessero del
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pedinamento, Non era cos sprovveduti, era ovvio che quei quattro avevano bisogno di qualcosa o di informazioni, erano per molto pazienti, probabilmente attendevano larrivo degli altri per capire le mosse dei quattro. Robert si domand chi potessero essere quegli uomini e perch stessero pedinando proprio loro. Gli uomini si divisero, due restarono a breve distanza per tenere sotto controllo la situazione, gli altri due fecero finta di andare via ma si fermarono nel primo bar per bere un caff. Passarono quarantacinque minuti, nel parcheggio arriv lauto di Stefano, i due coniugi videro gli amici fuori e sorridendo li raggiunsero. I due uomini, che si erano allontanati, allarrivo dei due, subito lasciarono il locale e con passo frettoloso, raggiunsero i due soci. Quando Stefano fu vicino a Robert, questi nellorecchio avvis lamico della strana presenza, anche Elda si accorse della visita inaspettata, a questo punto cosa fare; Sarebbe stato giusto avviarsi presso la cappelleta e inscenare una nuova commedia, dovevano prima comprare dei fiori, quindi una volta dentro, sostituire i freschi con quelli vecchi e restare per una lunga preghiera, di sicuro quei quattro si sarebbero seccati della lunga attesa. Purtroppo la commedia non era molto gradita a quei finti parenti, una volta nella cappella, fecero esattamente ci che avevano prestabilito, poi con calma cominciarono a fare qualche preghiera, nel frattempo con fare ispettivo sottoponevano ai loro
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occhi ogni angolo del luogo. Uno dei quattro si avvicin alla donna e cominci a farle alcune domande, -E una parente?le chiese, - no - rispose la donna, sono stata una sua grande amica, quasi una nipote, tant vero che voleva essere chiamata nonna -. Le chiese il perch continuavano a persistere nellinvestigare sulla vita di quella donna, Elda gli chiese cosa volesse insinuare con quella domanda, lei non stava investigando, era una scrittrice, voleva dedicare nel suo prossimo libro alcune parole di elogio rivolte ad una grande amica, per poterlo fare aveva bisogno di scavare nel suo passato, purtroppo non aveva avuto il tempo di conoscerla a fondo, aveva lasciato un vuoto in lei incomparabile. Continu a parlare sperando di sviare gli argomenti verso la grande personalit dellamica, dur solo un istante. Luomo interruppe bruscamente il monologo di Elda e le chiese se sapesse di un certo tesoro nascosto dallanziana signora; Finalmente si present, disse di essere uno dei quattro investigatori assoldati dai parenti di Amanda, era un personaggio mastodontico, abbronzato e robusto, giovane, solo intorno agli occhi aveva un ordito finissimo, microscopico di piccole rughe, derivanti forse da un volto molto espressivo. Erano stati ingaggiati per impossessarsi del tesoro. Elda disse che la nonna le aveva accennato ad un tesoro, non riguardava certamente oro o denaro, le aveva fatto presagire che
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si trattasse di un suo memoriale, aveva scelto Elda perch ne divenisse testimonianza in un suo libro, voleva sicuramente lasciare ai posteri qualcosa che avesse continuit con la sua vita terrena, Amanda credeva fermamente alla continuit della vita oltre la vita, ma voleva trasmettere agli altri questa sua coscienza. Luomo si conged dalla donna, le disse che tutti e quattro dovevano restare a disposizione e non lasciare la citt, comunque erano inquisiti della morte del nipote di Amanda, le indagini erano a buon punto, rassicur la donna e gli amici, era prassi fermare chiunque avesse avuto contatto con la vittima. Detto ci si allontanarono e andarono via dalla cappella. Finalmente i quattro potettero trafugare ovunque per cercare qualsiasi oggetto che potesse essere daiuto alle ricerche, doveva esserci qualcosa, quella lettera di Amanda faceva chiaro riferimento ad un oggetto o ad uno scritto che avrebbe finalmente sciolto lenigma. Sulla tomba dei due cera un unico lume grande, poteva contenere qualsiasi oggetto, i tre uomini uscirono dalla cappella, stettero di guardia fino a quando la donna non avesse ispezionato a fondo quel lume. Elda usc con calma, chiuse il cancelletto, con circospezione si avvicin al marito, indic loro di camminare a passi lenti per guadagnare luscita, raggiunsero lauto, Stefano si allontan con calma dal luogo, ogni tanto guardavano se cerano auto che potessero seguirli, quindi raggiunsero la casa dei
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coniugi, sempre in modo ordinato e calmo entrarono in casa. Misero a soqquadro tutto lappartamento per verificare che non fossero state messe telecamere durante la loro assenza, restarono in silenzio, e scrivendo su un foglio, Elda diede appuntamento agli altri due nel localino dove solevano cenare per scambiarsi due chiacchiere. Oramai la storia aveva preso una piega diversa da quella che immaginavano, pensavano che dopo la morte del ragazzo avido di soldi, finalmente avrebbero avuto vita facile, invece ora dovevano guardarsi bene dal non fare nessun passo falso, avrebbero rischiato di trovarsi invischiati in un omicidio, malgrado la banda, assoldata dal nipote di Amanda fosse stata arrestata, gli inquirenti continuavano ad indagare su tutto ci che potesse portare la soluzione al ritrovamento del famoso tesoro. I quattro si ritrovarono nella locanda, avevano prestato attenzione che nessuno li seguisse, purtroppo non era cos facile, labilit, di gente che per lavoro e per genialit era atta a risolvere casi estremi, era al di sopra della loro acuta intelligenza. Comunque si sedettero al solito tavolino, questa volta potevano parlare, interrogarono Elda su cosa avesse trovato in quel lume, lei apr la borsetta, estrasse una chiave ed una letterina, laprirono, su quella lettera era scritto il luogo dove era deposto loramai misterioso scrigno. Amanda aveva accesso un conto corrente presso una banca svizzera, un
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capitale irrisorio, non poteva essere oggetto di controllo da parte di nessuno, nella stessa banca aveva una cassettina di sicurezza, i numeri segreti erano scritti sulla letterina, Elda doveva memorizzare quei numeri, non poteva neanche trasmetterli agli altri tre, doveva poi con urgenza distruggere il foglio. Rilesse quei numeri un centinaio di volte, associ ogni numero a qualcosa che non potesse passarle di mente, si fece dare dei fiammiferi dal proprietario della locanda e loro amico, si rec in bagno, era ormai sicura di non poter mai dimenticarli e quindi procedette alla distruzione del foglio, diede fuoco ad un lembo, ed attese che tutto diventasse cenere, raccolse ci che era rimasto lo butt nel water, si lav le mani e si diresse verso il tavolino. Ordinarono da mangiare, e per concludere, festeggiarono con una bottiglia di spumante italiano. Tutto per il momento aveva una parvenza della quiete dopo la tempesta. Si fermarono a lungo in quel luogo, adesso bisognava trovare il modo di raggiungere la localit prescritta, sapendo che non potevano allontanarsi dalla citt, per quanto ancora, andranno avanti? - alle volte durano mesi, alle volte anni. Di certo non potevano attendere tutto quel tempo. Un conto non movimentato per lungo tempo, o una cassettina di sicurezza non pagata anno per anno avrebbero insospettito i dipendenti della banca. Quindi il miglior modo per cercare una soluzione al caso
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sarebbe stata quella di riposare, riordinare le idee ed ognuno di loro avrebbe esposto la propria soluzione al problema. Due giorni, era il tempo che aveva stabilito prima di incontrarsi nel solito locale, nel frattempo dovevano cercare diligentemente di capire a che punto erano le indagini, qualcuno doveva recarsi presso lufficio di investigazione privato che aveva mandato da parte dei parenti per la soluzione del caso, costoro collaboravano a stretto contatto con le squadre speciali del settore omicidi. Il giorno seguente Antonio si offr volontario per recarsi direttamente negli uffici della CIA, doveva chiedere il punto della situazione, forse doveva partire per il nord-africa per prelevare la documentazione sulla vendita del villaggio di sua propriet. Cos fece, chiese allusciere di poter palare con lufficio indagini, nella fattispecie, il responsabile delle indagini inerenti alla morte di un tal ragazzo nipote della Signora Amanda Vitulli. Dovette passare almeno tre uffici prima di rivolgersi alla persona giusta; Quando finalmente si ritrov nellufficio competente, il responsabile di questi gli chiese ha bisogno di qualcosa che richiede urgente risposta? Antonio a questo punto intimorito dalla voce rauca di quelluomo, gli chiese la situazione delle indagini sul nipote della vedova Vitulli, espose quindi, al responsabile, la motivazione della sua visita, fu nuovamente rassicurato dalla persona, ci volevano solo dieci giorni e tutto sarebbe finito,
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listruttoria era gi nelle mani del giudice di competenza, questultimo doveva solo prendere atto delle indagini ed archiviare il caso, il processo contro la banda ci sarebbe stato da l ad un mese, Dovete pazientare - gli disse, e con la mano sulla spalla lo accompagn alla porta, lo conged con un sorriso sforzato e chiuse in fretta la stessa. A parte la maleducazione della persona, almeno si sperava rispettassero i tempi giusti, era poi evidente che i quattro sarebbero stati pedinati anche successivamente alla chiusura delle indagini. Tutto si sarebbe definitivamente chiuso solo dopo il ritrovamento della scrigno con il suo prezioso contenuto. Dieci giorni separavano la chiusura delle indagini, dalla possibilit di muoversi con scioltezza verso quel paese, che sarebbe divenuto, o, almeno speravano, lultima meta di quella caccia al tesoro dai risvolti accidentati e pericolosi. Si ritrovarono la sera nel solito localino, ordinarono da mangiare, Elda si rec in bagno, al suo ritorno avanzando guard oltre la saletta dove era ubicato il loro tavolo, cerano alcune persone di loro conoscenza e gi clienti del locale da tempo, mentre su due tavolini cerano seduti personaggi mai visti, erano due coppie. Il locale era solito essere frequentato da abitudinari, bisognava conoscerlo per poterlo trovare, si mangiava benissimo, il rapporto qualit prezzo era ottimo, non era stato mai pubblicizzato, bastava il solito passaparola per
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acquisire altri clienti, i casi erano due, o si trovavano l per caso, o gli uomini o le donne facevano parte dellagenzia investigativa, quindi bisognava parlare a bassa voce, sarebbe stato meglio parlare in modo decifrato, agirono interpretando la giusta serata dei quattro amici che si incontrano dopo alcuni giorni, si raccontarono le solite sciocchezze, parlarono del lavoro, degli studi e delle letture fatte in quel periodo, e queste ultime divennero oggetto del discorrere su ci che erano i pensieri circa la situazione venutasi a creare. Stefano fu il primo ad esporre la sua idea sul caso, per un po di tempo non dovevano vedersi, Elda doveva accudire lanziana madre e vivere con lei fino a quando la salute le avrebbe permesso di restare da sola, Antonio doveva tornare in nord-africa per faccende personali, lui e Robert avrebbero continuato la vita comerano solito fare. Questa fittizia separazione avrebbe sicuramente determinato limpiego di pi persone su fronti diversi, o altrimenti avrebbe determinato un ritorno alla quotidianit tale da lasciare libero campo a tutti di avere una propria privacy. A Robert invece germogli una bellissima idea, espose la sua versione, dovevano recarsi tutti in svizzera nella citt indicata, doveva risultare una gita fuoriporta, una volta raggiunta la destinazione e sicuramente con i segugi alle calcagna, avrebbero trovato un escamottage per far si che Elda, si
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defilasse dal gruppo per raggiungere la banca, solo in loco potevano trovare il modo. Della stessa opinione era anche Antonio. Lubicazione della banca doveva essere lontano dallhotel da loro prenotato, vicino poteva destare sospetti, il primo giorno dovevano girare gran parte della citt sperando di inculcare ai segugi unidea di visitatori comuni, poi avrebbero cercato una stradina o un mezzo che potesse portare Elda a destinazione coperta dagli altri tre. Elda si disse favorevole alla versione dei due amici, votarono tutti a favore, toccava a Robert proprietario dellagenzia, prenotare lalbergo e cercare tutti i punti di interesse culturale, oltre a questi anche i punti senza nessun motivo di visita, per depistare chiunque potesse seguirli. Quindi presa la decisione, era stata votata ad unanimit la data di partenza, non dieci giorni, bens quindici giorni successivi alla sentenza del giudice istruttore. Nel frattempo dovevano passare pi giorni insieme per capire quanto tempo lagenzia investigativa investiva per pedinare i quattro, e quante persone venivano impiegate, successivamente, separandosi, chi dei quattro era la vittima designata. Passarono una piacevole serata, fuori lumidit rendeva laria asfissiante, fecero una passeggiata nel centro citt, non se lo concedevano da tempo, alcuni esercizi erano aperti, la gente si era riversata sulle strade, cerano molti turisti e procacciatori daffari,
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la citt era meta di finanzieri, imprenditori, pubblicitari, soprattutto nel periodo della rassegna della moda, delle sfilate. Locali aperti, birrerie. Sale da t, live music, niente attirava la loro attenzione, quella piacevole passeggiata non poteva perdere lincantesimo. Quando furono stanchi decisero di fare ritorno, il giorno dopo scattava il piano numero uno, incontrarsi spesso, contemporaneamente perdersi di vista per almeno due giorni, dovevano passare quei quindici giorni sotto linsegna della sottigliezza intellettiva. Il giorno seguente Robert prenot lhotel era solo in agenzia, nessuno dei suoi collaboratori doveva sapere di quel viaggio, avrebbero raggiunto la citt in auto, fece un piano di visita culturale per il primo giorno, chiam uno dei suoi amici, si fece inviare la planimetria della citt, con tutti vicoli adiacenti allhotel, e quelli adiacenti alla banca, studi rigorosamente un tragitto che potesse essere ideale per divincolare Elda da loro e dai loro amici acquisiti, per cambiare tattica nel caso fossero stati scoraggiati dalla mancata riuscita del primo tentativo, si fece inviare dallamico lelenco di quei negozi che avevano unentrata con uscita opposta, si fece inviare lelenco dei ristorantini con cucina locale e famigliare, inoltre fece modo che la prenotazione avesse riscontro solo dietro conferma positiva dellamico, niente doveva essere fatto su

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internet, su cellulari o su mail. Lunico contatto restava lamico fidato. Neanche il tempo di un caff e tutto fu confermato, lhotel distava due chilometri dalla banca, era in una zona periferica ricca di negozi e centri commerciali, nel cuore del parco pi grande della citt, era il luogo ideale per fare jogging, e non lontano dallarteria stradale. Lamico di Robert aveva provveduto a pagare la caparra, in citt dovevano soggiornare solo tre giorni, il tempo necessario per la visita e per trovare il modo di nascondere ci che avrebbero trovato nella cassettina di sicurezza. Quando tutto fu definito, ringrazi lamico, sicuramente sarebbe passato a salutarlo e rendergli i soldi dellanticipo. Chiuse la porta dellagenzia, fuori si accorse della presenza di una donna che fumava nervosamente ferma in un angolo della strada con lo sguardo rivolto verso lagenzia, chiam con il cellulare il suo amico Antonio, gli disse che tutto andava per il meglio, che il suo cagnolino lo seguiva a debita distanza senza il guinzaglio, una risatina scoppi dallaltra parte, avevano due cagnolini senza averli adottati. Ci vediamo a casa gli disse. Antonio lo preg di raggiungerlo in centro, presso lambasciata Svizzera, lamico prese il metr, in dieci minuti lo raggiunse, evit di fargli domande, con lui cera una donna, era una vecchia amica di scuola, lavorava presso lambasciata e si occupava delle relazioni per il turismo e servizi nazionali per
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il soggiorno. Mangiarono in fretta un panino, raccontarono alcuni aneddoti dei vecchi tempi, la donna torn al lavoro, i due ripresero il metr e raggiunsero per un tratto a piedi il silos dove avevano parcheggiato lauto. Una volta seduti come solito fecero un resoconto della giornata, a parte questo mutismo dovuto ad un presunto controllo grazie allausilio di quei maledetti aggeggi che molti investigatori utilizzano per ascoltare le conversazioni, per il resto lutilizzo dellalfabeto morse risult un buon elemento per raccontarsi i fatti piccanti dei loro incontri. Entrarono nellappartamento dopo aver disinserito lallarme, tutto sembrava in perfetto ordine, era di rigore dare uno sguardo in giro, si buttarono sul divano, prima accesero lo stereo, in sottofondo ascoltarono i notturni di Chopin, li rilassava e li conduceva a meditare, tanto che, venne ad ambedue la stessa domanda, qualera il valore dellamicizia; Ci sono cose che contano ma non si possono contare, e ci sono cose che si possono contare ma non contano, lamicizia la straordinaria linfa vitale che accompagna il senso della vita, il nettare di questultima. Dallamicizia nasce il pi grande amore, per questo rara, il legame pi ferreo, la catena pi desiderabile data dalla grande amicizia, qui che nasce quellincontro incomparabile, quella perfezione tra due persone che giurano di portare in s quei segreti luno dellaltro. Erano le giuste
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parole per definire lunione di Robert con Antonio, malgrado la differenza di et, nelle loro vene conservavano le parole luno dellaltro. Molte volte si diventa gelosi di un unione simile, purtroppo la grande intelligenza non blocca i tumulti del cuore, ci si lascia trascinare fino a quando la razionalit non riporta i sensi ad essere nuovamente attivi. Anche Elda aveva imparato questo valore di amicizia, un sentimento mai provato prima, di questo i due amici ne erano consapevoli. Restarono ad oziare a lungo sul divano, lo meritavano, la tensione degli ultimi tempi li aveva portati a facili irritazioni, doveva passare ancora del tempo prima che si allentasse la rigidit della mente e dei corpi. Avevano ancora energie da mettere in campo, poi tutto ci che stava succedendo era irreale, era coinvolgente, finalmente la vita che spesso risultava piatta adesso aveva curvature seppur pericolose ma da affrontare con coraggio, gli amici erano inclini a questi tour de force, -non dicono che lunione fa la forza-? Allora dopo aver superato prove ben pi dure, dopo aver interpretato scene degne dei grandi attori, restava quel sottile filo che li divideva dallo scrigno, era parte della loro avventura, sapevano che cera inibizione in quello che era il contenuto, bastava vedere quelloggetto nelle mani di Elda per capire che il film era al termine, ma solo per quellesperienza cinematografica, erano certi che niente e nessuno poteva sciogliere quellunione
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creata tra i quattro. La continuit del film restava tra loro, senza altri interpreti e senza pubblico. Il giorno dopo si incontrarono, dopo esattamente due giorni come avevano stabilito, avevano alle calcagna coloro che ormai chiamavano guardie del corpo gratuite, restarono solo mezza giornata insieme, si separarono nuovamente, fecero finta di apprezzare quella situazione, alzavano la voce quando si incontravano, li divertiva tanto, erano passati cinque giorni e mancavano ancora dieci prima della partenza, il tempo necessario per seguire il loro lavoro, e lasciare pieno affidamento, ai soli collaboratori pi stretti, lamministrazione di tutto. Robert torn allagenzia viaggi, Stefano nel suo laboratorio di ricerche, Elda a correggere tesi e preparare qualche saggio, Antonio era in perenne contatto con lacquirente del suo villaggio ed il notaio, in attesa di tutta la documentazione, nel tempo libero, aiutava lamico. Due giorni prima di quei fatidici quindici giorni da loro prefissati, si recarono in tribunale chiesero del responsabile degli archivi; quando questi si present, gli domandarono se fosse stato possibile ricevere una copia della chiusura degli atti circa la sentenza sul caso che li coinvolgeva. La copia del documento potevano averla solo dietro autorizzazione del giudice firmatario, lui poteva solo confermare che il caso fosse stato archiviato. Quando diede loro conferma di tutto, il primo grido liberatorio
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attravers lugola di Elda fino ad arrivare strozzato nella bocca, finalmente si poteva partire tranquilli, almeno parzialmente per questo aspetto, restava da definire quali misure precauzionali adottare per evitare uno scontro diretto con tutti i successori al patrimonio della nonna, un patrimonio risicato dal fatto che i due coniugi Vitulli, erano benefattori di una vasta associazione a favore dello sviluppo di alcuni territori Africani, dove avevano vissuto parte della loro vita, quei villaggi erano stati adottati dalla coppia, avevano investito quasi tutti i loro averi. Restavano nelle mani dei parenti una villa, la casa in montagna, ed un appartamentino che la nonna aveva dato in donazione alla nipote, figlia di sua sorella, lunica persona oltre a questa, che amava veramente. Si era allontanata dal resto del parentato quando aveva capito le intenzioni di questi ultimi ad arpionare un cos vasto potere economico del marito, non avevano fatto i conti con il cuore dei due, protratto verso la gente bisognosa, ogni cosa futile, ogni denaro che risultava pi di quello che realmente serviva, veniva trasferito in un conto bancario dellassociazione ed utilizzato per scopi socialmente utili. Quindi i parenti avevano sguinzagliato quella gente perch convinti della presenza di un tesoro di inestimabile valore, cos come aveva fatto intendere il nipote. Prepararono le valigie, due giorni prima della partenza ,Elda si era premunita di occhiali da sole, di
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trucchi, di qualche parrucca, e vestiti diversi, - si andava in scena - Partirono il giorno stabilito, era una mattino presto, quasi lalba, cera unaria caliginosa, delle nuvole sembravano addensarsi in unoscurit funerea, in compenso, era piacevole godere della frescura dopo giornate afose, non si prospettava il solito temporale estivo, era imminente la fine dellestate. Uilizzarono lauto di Antonio per partire, era un fuoristrada, avrebbero viaggiato comodi, inoltre il bagagliaio era spazioso per contenere le valigie di quattro persone, questa volta non fecero caso alla presenza o meno delle guardie del corpo, tutto doveva sembrare cos come ripromesso una gita, niente doveva far presagire ad una fuga per il recupero della mercanzia.

VII CAPITOLO

Con calma ammucchiarono le valigie nel portabagagli, entrarono in macchina, partirono alla volta della Svizzera, il confine ,non distava molto dalla citt, un paio dore, traffico permettendo, tre in caso di traffico, cera benzina a sufficienza per arrivare aldil della frontiera, poi avrebbero fatto
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gasolio in territorio Svizzero, non che avessero bisogno di risparmiare, era una questione di principio. A quellora era piacevole guidare in citt, poche macchine e nessun ritardatario che a zig zag sorpassava per ridurre il tempo del suo ritardo, con il rischio di beccare una multa, o ancora peggio di creare un incidente, in citt ogni giorno ci sono almeno quattro cinque incidenti, fortunatamente i casi gravi erano rari, attraversarono parte della metropoli prima di riversarsi sulla tangenziale che li avrebbe condotti verso lautostrada, potevano dopo giorni di digiuno mediatico parlare ad alta voce, ascoltare musica e trovare il modo di raccontarsi quegli ultimi periodi passati a lesinare le poche parole comprensibili, solo se dette direttamente allorecchio. Elda provava uno strano piacere nel guardare il suo amico Robert, provava una tenerezza sperimentata per la prima volta solo quando vide il sorriso del figlio, appena venuto fuori dal suo grembo, era un sorriso di saluto per ringraziarla di quellattimo, poi rivide il buio, con lo stesso entusiasmo che gli permise di vedere la luce e gli occhi della mamma. Robert aveva lo stesso ingenuo sguardo, lamica ne rimaneva incantata, in un mondo dove regnavano i furbi, dove sguardi tristi e rabbiosi si affacciavano ovunque, quel viso fanciullesco la trascinava in un dolce amore, avrebbe voluto baciarlo, abbracciarlo con tenero affetto, avrebbe voluto assaporare le sue
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labbra carnose solo per risucchiarne lacerba et, il suo era un amore puro, quellamore aldil dellamore. Robert non era a conoscenza dei sentimenti dellamica, la guardava come si guarda ad una sorella che si ama, vedeva in lei una guida per la sua vita, lei aveva suscitato in lui le premesse per una solida sicurezza nei momenti bui della sua vita, sapeva che questi non sarebbero mancati, Antonio era il suo equilibrio, laorta del suo cuore, Robert aveva ventiquattro anni, aveva avuto in eredit dal padre quellagenzia gi a diciotto anni, aveva rinunciato ai soliti frivoli divertimenti per diventare un buon imprenditore, aveva conosciuto Antonio lanno successivo, questultimo aveva trentanove anni, un uomo gi navigato, era proprietario di due villaggi gi allet di venti, aveva un gran fiuto per gli affari, inoltre le sua vita era stata costellata di dure esperienze e nello stesso tempo di quella forte padronanza in tutti i campi. Quando conobbe Robert, riconobbe in lui un fiore da poco sbocciato, non voleva appassisse in fretta, don tutto il tempo che riteneva necessario per far maturare quella rara bellezza. Era rimasto in lui tutto il fluido segreto delleterna giovinezza, doveva imparare a parlare di s, non aveva imparato a conoscersi, era bravo a vincere le sfide per ottenere buoni risultati professionali, gli restavano gravi lacune sul piano umano, era molto sensibile ma non lo dimostrava, non capiva se stesso, o aveva paura di
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parlarne, si fidava molto di Antonio, anzi era lunica persona per cui valeva la pena esternare ogni sensazione, ogni respiro, malgrado tutto era restio nelle parole, ascoltava molto ma non parlava, Antonio si perdeva in lunghi monologhi per coinvolgerlo nei meandri di una vita apparentemente semplice, ma che in realt era pi ostinata di un somaro. Spesso avrebbe voluto fargli capire quanto fosse facile avere tanti amici, ma facendo una cernita di questi, per trovare la persona giusta, per cui valga la pena sviscerare i propri sentimenti ci si accorge che non resta pi nessuno, Antonio era il frutto di uno di quegli incontri straordinari, Robert dovette lottare per ottenere la fiducia di una persona molto pi grande di lui, fino a diventarne parte integrante della stessa, era felice, doveva solo maturare per liberarsi di quei fantasmi che lo chiudevano in silenzi senza senso, Antonio sapeva che prima o poi avrebbe riversato sullamico tutto il suo essere, aveva pazienza, attendeva, se tutto questo avrebbe richiesto ancora lungo tempo, avrebbe rinunciato a quellamico ostinato, a malincuore, forse sarebbe stata la decisione pi grave della sua vita, ma doveva lasciarlo libero di decidere ci che voleva realmente da se stesso e da colui con il quale condivideva una piccola parte del suo intimo. La gente si accorge della preziosit dellaltro quando viene a mancare.

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Stefano era il pi forte del gruppo, non che fosse scevro di sentimenti, era il pi razionale, trovava sempre la soluzione pratica ai problemi di tutti, ogni minimo malumore lo si catapultava sulle spalle di Stefano, toccava allintellettuale trovare il giusto aforisma per calmare gli animi contriti. Era il ponte sicuro per raggiungere laltra sponda, Elda era in mani sicure, poteva contare sul marito per riempire quei vuoti di personalit che di tanto in tanto emergevano dal profondo del suo inconscio, gli voleva tanto bene, laveva amato pi di ogni cosa, adesso era il compagno insostituibile di vita, nessuno poteva donarle tante certezze come il suo compagno. Era un gruppo assortito, capace di inscenare parti drammatiche, e contemporaneamente tramutare le parti in una satira strappa risate, come vecchi film degli anni cinquanta. Guidava sulla corsia dei veicoli lenti, lasciava che gli amici godessero del panorama variegato, sulla sinistra un paesaggio circondato da una specie di anfiteatro di erte montagne rosseggianti, gli ampi fianchi brulli e gli spigoli di queste alture, erano ampiamente illuminati, sulla loro destra i primi raggi del sole donavano fasci di luce a grandi olmi che gettavano intorno, ombre immobili sui prati levigati, era esaltante partecipare a quello spettacolo, unascesa al di sopra dei loro pensieri, imbavagliati da unapprensione indefinita e indistinta.

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Cerano momenti di logorroiche discussioni accompagnati da silenzi creativi, cerano momenti di sguardi intensi e quelli dove gli occhi erano rivolti ai finestrini per catturare immagini nuove, il tempo intanto scorreva, la piacevole compagnia lo rendeva gradevole anche in momenti di angoscia, erano capaci di superare ogni minimo ostacolo che ostruisse il loro cammino, ognuno aveva facolt interpretative diverse circa la soluzione ai problemi, quella capacit diverse divergevano tutte nello stesso punto, come tante rette che tagliano un unico punto, erano molto simili tra loro. Non avevano dormito la notte precedente, di tanto in tanto qualche sbadiglio coinvolgeva il gruppo che evidenziava la stanchezza comune. Avevano attraversato il confine, lauto che li seguiva era diventato il loro caravan, completamente rimorchiato dalla loro auto. Evitavano di guardare dietro, non era necessario accelerare per riuscire a seminarli, tra laltro gli inseguitori avevano una macchina di grossa cilindrata, sarebbe stato un azzardo tentare la fuga, - che importa -, il piano era stato approvato in pieno, tutto avrebbe avuto soluzione sul posto, il primo giorno dovevano studiare ogni possibilit di fuga per Elda. Intanto era necessario essere rilassati, dovevano riposare, poi farsi una bella doccia e cominciare la giornata con la giusta armonia che accompagnava le loro vite da quando si erano conosciuti molto a fondo. Cera
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traffico entrando in citt, Antonio accese il navigatore di bordo, inser tutti i dati inerenti lubicazione dellhotel, con molta prudenza visto anche la rigidit delle norme stradali in svizzera si fece accompagnare dalla voce elettronica verso la meta. Quando giunsero allentrata dello stabile chiese dove potesse parcheggiare lauto, gli fu indicata la stradina che portava verso il garage dellhotel, l avrebbero preso i loro bagagli e grazie ad un ascensore sarebbero saliti direttamente nella hall dellhotel. Scese nei piani sotterranei del palazzo, parcheggi lauto proprio verso lascensore, scaricarono la valigie ed entrarono nellascensore, riportava un meno due, quindi erano due piani al di sotto dellentrata, salirono e si avvicinarono al bancone del portiere, avevano prenotato due stanze a nome dei Signori tal dei tali, prenotarono il pranzo e non la cena, salirono per prendere possesso della camere ma soprattutto per lanciarsi sul letto e riposare almeno unoretta. Si fecero una doccia refrigerante, quando scesero, leggermente riposati, gli indicarono il tavolo dove avrebbero consumato il pasto, erano malgrado lora di relax ancora visibilmente stanchi, avevano ancora sonno, ordinarono delle vivande leggere non avevano molto appetito, fecero segnare il conto su una delle stanze, erano le due, uscirono fuori, laria era calda, stagnante, malgrado la pioggia. Avrebbe smesso di piovigginare entro breve, in serata era previsto un
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abbassamento della temperatura, il servizio meteorologico prevedeva poco nuvoloso con qualche sprazzo di sole durante il giorno seguente, era nelle loro previsioni, lunghe scarpinate chilometriche, avrebbero avuto un effetto benefico sulla salute, oltre alla ricarica culturale, inoltre era necessario prenotare la cena in albergo, non avrebbero avuto la forza di affacciarsi di oltre un metro dal ristorante interno. Non era stata mai meta dei loro viaggi la Svizzera, approfittando della permanenza forzata almeno si sarebbero arricchiti di nuove conoscenze culturali, chiesero la piantina della citt in portineria con indicati tutti i punti di interesse artistico e letterario, era solo una normale richiesta fatta da tutti i turisti, loro lo erano, quindi Avevano invece organizzato il tutto grazie allamico di Robert. Salirono in camera, non prenotarono la cena, lavevano dimenticato o forse, era una scusa per uscire. Dormirono fino alle prime ore del mattino seguente, era una necessit psicofisica quel riposo prolungato, non avrebbero affrontato la giornata senza distendere completamente i muscoli ed i nervi. Una bella doccia li avrebbe svegliati totalmente, si vestirono in modo informale, jeans, t-shirt e scarpe da tennis per essere semplici e comodi, lhotel era una struttura dei primi anni dellottocento, era stato ristrutturato da un magnate americano, poi venduto alla catena degli hotel Hilton, questultimo ne aveva lasciato il
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suo originale designer, laveva impreziosito con qualche pezzo costosissimo e pregiato comprato durante le aste di Christies, laveva reso un hotel di lusso, tappeti orientali, lampadari di cristallo giganteschi, arredamento scelto con cura, ambiente molto raffinato. Era diventato il crocevia dei manager della finanza internazionale. Furono guardati con aria maliziosa dai clienti, ed accompagnati da sorrisini borghesi dalle donne che calcavano il palco delle nobilt, erano appariscenti con tutti quei gingilli attaccati ad ogni punto della pelle visibile agli altri, con quei vestiti firmati, e scarpe costosissime. Si sentivano fuori luogo, soggiornavano in quel lusso solo perch avevano la possibilit di pagarlo come un tre stelle, grazie al lavoro sia di Robert che dellamico, era le stanze adibite alla clientela medio alta, niente di stratosferico, stanze almeno dieci volte pi piccole delle suite, per dormire in un letto comune. -Ma chi se ne frega, avere lenzuola di seta, tende di seta, un bagno con vasca idromassaggio, con profumi orientali e circondato da candele profumate, musica in filodiffusione, scarpe da lasciare fuori per essere lucidate, colazione a letto, giornale, e chiss cosaltro. Limportante era la semplicit, una stanza accogliente, un minimo necessario ed una buona dormita, che si tratti di una tenda, di un camper, di una casa fatiscente, di un letto tondo, quadrato, che tutto vada a farsi benedire.
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Salutarono il portiere, un buongiorno detto in generale, uscirono dallhotel, a cento metri dallo stesso cera un bar molto grazioso, entrarono si sedettero e fecero colazione, tirarono fuori la mappa della citt ed organizzarono il giro della giornata, niente macchina, una sana scarpinata avrebbe fatto bene a tutti, zainetti alle spalle, cominciarono la perlustrazione fino ad arrivare alla banca, dovevano esaminare tutte le stradine, dovevano alternare visite a musei con finte entrate nei negozi, avevano tutto il tempo per girare la citt esplorandola a zone. Non che avesse un grosso patrimonio culturale, era ricca di teatri e di giardini pubblici con piante rare, alcuni musei esponevano arte contemporanea, e cerano alcuni palazzi storici ricchi di affreschi fine seicento. Il centro ben curato e fornito di tanti negozi, erano pochissimi i turisti, infatti lamica di Robert che lavorava al consolato svizzero si era ripromessa una campagna pubblicitaria sfrenata a favore della citt per rilanciarne il turismo. Una piccola perla per gli abitanti, era pulitissima, da ammirare lo screzio degli autisti che rispettavano semafori, e passaggi pedonali, nessuno oltrepassava il limite di velocit, era stata lanciata una lotta sfrenata contro qualsiasi tipo di criminalit, la sicurezza al primo posto, la presenza di tante banche e di unimmensit di uffici commerciali laveva resa una citt ricca, inoltre grazie alla buona amministrazione, la citt era stata insignita di luogo
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pi vivibile in Europa. La scarsa presenza di auto circolanti dovuta al rafforzamento dei mezzi pubblici, per contrastare linquinamento, laveva resa anche respirabile. Il sindaco della citt era stato insignito con numerosi premi in molte parti del mondo, come esempio di rispettabilit dellambiente, ed esempio di lotta per la sicurezza dei cittadini, questi ultimi a loro volta erano diventati punto di riferimento per il miglioramento dei servizi grazie ad un ufficio adibito alla raccolta di consigli da poter adottare per migliorarsi sempre pi. Numerosi erano i servizi di vigilanza, e la luminosit nelle periferie e la presenza di telecamere la rendevano facilmente vivibile anche nelle ore notturne. Era una giornata allinsegna della scarsa nuvolosit, cos come previsto, laria fresca rendeva piacevole la passeggiata, erano piacevoli anche quei pochi attimi che il sole riscaldava i loro corpi, visitarono il teatro principale, quasi una imitazione del celebre teatro Francese dellOpera,entrarono nel museo di arte contemporanea dove oltre a quadri erano esposte sculture moderne della nuova leva artistica americana, esponevano i nomi pi celebri ed accreditati nel campo. Restarono incantati dalla creativit di quei geni, comprarono un librettino con tutte le spiegazioni di ogni opera, avevano scoperto un nuovo filone artistico, si rendevano conto che il presente regalava persone di quella levatura, tornati
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a casa avrebbero approfondito la conoscenza sia degli artisti, che delle nuove tendenze. Godevano di quei momenti, si fermavano davanti ad unopera ed ognuno di loro esprimeva giudizio e pensiero sullespressivit dellartista, poi leggevano il librettino e veniva premiato chi fosse entrato nellanimo profondo dellautore, rappresentato in quellopera. Era divertente e nello stesso tempo culturalmente significativo. Lasciarono a malincuore quel luogo, dovevano raggiungere la prima villa seicentesca con importanti affreschi. Ci volevano venti minuti a piedi per raggiungerla, il tempo di fermarsi un qualche grande negozio, di guardare alcune piccole stradine, di trovare il posto dove fermarsi a mangiare indicato dallamico svizzero di Robert. Entravano ed uscivano velocemente dai negozi senza acquistare nulla, era solo un modo per far perdere la pazienza ai loro pedinatori, avrebbero comprato qualcosa di artigianale lultimo giorno prima della partenza. Trovarono la strada dove era ubicato la trattoria, luogo ameno, ma meta di coloro che amavano il buon cibo, di primo acchito sembrava un locale prediletto per le scorribande dei vecchi pirati. Lambiente piccolo, cera poca distanza tra un tavolo e laltro, di legno vecchio massiccio, stesso legno anche le sedie, sui tavoli cerano graziose tovaglie un piccolo vaso con i fiori, le tendine quadrate facevano pendant con le tovaglie, bicchieri di coccio e posate di ferro
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pesante, il pavimento sembrava un mosaico di pietre a cubi contigui. Portarono un cesto di pane affettato fresco a tavola, il cameriere era gentilissimo,aveva per un atteggiamento di distacco, la proprietaria era anche la cuoca del locale, ambedue avevano unaria gaia e melensa e rendevano lambiente austero. Ordinarono specialit della casa. Gustarono ogni alimento presente nei piatti, erano preparati con cura, di ottimo gusto; Restarono soddisfatti, fecero i complimenti alla cuoca, sarebbe stato il loro rifugio per i peccati di gola. Pagarono il conto. Fu offerto loro un digestivo della casa che apprezzarono. Si fermarono dieci minuti a chiacchierare e ripartirono alla volta della scoperta della citt. Prima di rientrare in hotel bisognava visitare i giardini privati della casa di un famoso personaggio svizzero, Anche qui restarono incantati nel vedere piante importate da ogni angolo della terra e trattate come bimbi in fase di crescita. Erano piante rare di ogni forma e grandezza, alcuni particolari nei colori come i pappagalli dellamazzonia, altri di rara bellezza, la guida era stata davvero efficiente nella spiegazione e si notava anche un certo coinvolgimento nellutilizzo di un linguaggio quasi amorevole. Lasciarono i giardini felici di aver contemplato quanto di bello ci fosse sulla terra e nello specifico la natura. Prossima tappa il palazzo di citt, prima bisognava ancora visionare altre stradine e negozi con entrata da una via ed uscita da
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unaltra, in fondo bisognava apprezzare tutto. Quindi stesso scenario del giorno prima, entrate nei negozi, qualche foto ricordo nei piccoli viali, accelerare i passi in alcuni momenti, decelerare in altri, era diventato una specie di gioco, irritare le guardie del corpo, poi avrebbero trovato un nome al gioco. Si recarono alla volta della visita della Basilica, ricca di affreschi, era a tre navate di costruzione tardo gotico, risaltavano molto le vetrate a mosaico, donavano al pavimento una forma di quadratini colorati, erano presenti alcune bellissime tele, e meravigliosi affreschi, non cera nessuno a cui poter chiedere informazioni circa la struttura, avrebbero comunque controllato successivamente su internet. Cera per un particolare che aveva attirato la loro attenzione, lentrata principale della Basilica era posizionata nella piazza dedicata al Santo, cera unuscita dallaltra parte, ed entrando in sacrestia sempre aperta si accedeva ad un ulteriore uscita verso una stradina che conduceva in prossimit del tribunale. La variante ai negozi era stata trovata, quindi cerchiarono con un pallino rosso sulla cartina, che indicava il punto strategico. Fino al quel momento erano stati disegnati quattro pallini rossi, tre negozi ed una Baslica, non male per essere il primo giorno. Stanchissimi e con i piedi quasi sullorlo di un cedimento, presero un autobus che li riportava allhotel, non avrebbero raggiunto a piedi la destinazione, erano molto lontani e veramente
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stremati, Erano sempre inseguiti, braccati come animali, quegli uomini erano sempre alle loro costole, non demordevano, invece i quattro smaniavano terribilmente al solo pensiero di riuscire nel loro intento. Questa volta dovevano accontentarsi di una visita veloce, fatta stando seduti e dai finestrini di quellautobus. Finalmente, erano in prossimit dellhotel, era visibile ai loro occhi, meritavano una doccia rilassante e unora di riposo prima di cenare nel ristorante di fronte allhotel. Camminando quasi a passo di leopardo avevano varcato la soglia delle loro camere e mentre uno faceva la doccia laltra buttata sul divano si lasciava trasportare in un dolce pisolino. Casa dolce casa, proprio vero per natura luomo ha bisogno delle sue abitudini e di un tetto sulla testa che rappresentasse la quiete dopo la tempesta. Cenarono in fretta, erano stanchi avevano bisogno di stendere le loro membra su un morbido materasso e aprire gli occhi il mattino, senza nessuna interruzione notturna, neanche una bomba li avrebbe destati dal sonno profondo. Tutte le camere dellhotel erano insonorizzate, chiuse le finestre nessun rumore penetrava nella stanza, il silenzio era il sottofondo necessario per addormentarsi in fretta. Era gi tardi quando si svegliarono il mattino, avevano dimenticato di farsi mettere la sveglia, pazienza avrebbero rinunciato alla pausa pomeridiana, dovevano rispettare litinerario per non
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dover ritracciare tragitti e orari, colazione in tutta fretta presero un taxi per raggiungere lultimo itinerario fatto e da l a piedi avrebbero continuato la visita. Cos avevano recuperato il tempo perso. La prima visita era destinata al museo del tour virtuale sulle alpi svizzere, era una specie di documentario tridimensionale dove si veniva catapultati sulle vette alpine con scenari unici, si passeggiava a ridosso di laghi naturali in compagnia di orsi bruni, si faceva rafting in fiumi con forti rapide e alte cascate, quel tour virtuale era stato un diversivo ai classici musei di citt, interessante, forte a livello emotivo sembrava davvero di vivere in un mondo dove il coraggio era di rigore. Uscirono fuori dal museo ed insieme gridarono un bel: UAO, proprio una bella esperienza, unica nel suo genere, di solito si vedono film tridimensionali o guidi un auto o sei su un aereo ma vivere nella natura e fare rafting ed altro, ci vuole davvero una bella forza danimo. Intanto gli investigatori attendevano fuori ogni qualvolta entravano a far visita ai monumenti. Pian piano ci si avvicinava verso la banca, fine ultimo del loro viaggio, mancavano soltanto tre luoghi importanti prima di raggiungerla. Un primo lo avrebbero visitato prima di pranzo, gli altri due dopo pranzo, ed il mattino seguente meta, la banca. Fecero visita al museo dei fossili, non era loro intenzione fermarsi, non che non avesse importanza, ma non rientrava nella loro curiosit conoscitiva, fecero una
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capatina rapida, erano quasi le dodici e mezza, cominciavano ad aver fame, quindi la ricerca di un localino carino era meta ambita in quel momento. Camminarono per circa un quarto dora, localizzarono unosteria, entrarono per chiedere se cera posto per mangiare, la risposta fu affermativa, era gi quasi pieno il locale, e continuava ad arrivare gente, tutto quel trambusto aveva un unico significato, si mangiava bene. Effettivamente non aveva deluso le aspettative, era una bella giornata, ed il giardino interno del locale era riuscito a supplire alla mancanza di posti allinterno. Si lasciarono andare ad un po di ozio, presero il caff, pagarono il conto, si complimentarono e uscirono dal locale alla volta della biblioteca comunale, costruita in stile liberty, era diventata importante per la raccolta di molti tomi dal quattrocento in poi, libri pregiati, vecchi scaffali la rendevano ricca di mistero, erano stati salvati molti scritti seppelliti in vecchi conventi sparsi sulla montagna. Era diventata meta ambita da scrittori e studiosi di letteratura antica, prendevano quei libri con grande delicatezza, ne leggevano il contenuto ne restavano estasiati, i pi grandi pensatori, i pi grandi filosofi e storici avevano lasciato la loro impronta in quegli scritti. Lasciarono il luogo in silenzio, senza un minimo rumore, il solo rumore tollerato in quel luogo era lo sfogliare quelle pagine in quei preziosi libri. Restava da visitare solo il
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quartiere degli emigranti, era divenuta una meta ambita perch rimasto intatto dagli anni trenta, quaranta, luogo di ritrovo di tutte le popolazioni povere in cerca di lavoro, compresi gli italiani, era laltra faccia del fascino di quella citt, era rimasta la dignit altrettanto antica della gente, nelle case si scorgevano alcuni mobili che seppur malandati erano rimasti al loro posto, stradine in disuso, case fatiscenti e ricche di storia, tutti gli oggetti improvvisati da finti artigiani, corde collegate da una palazzina allaltra per stendere i panni, si riusciva a tastare quella povert subita dai nostri bisnonni e anche dai nostri nonni. Molte case erano aperte ai turisti per meglio comprendere le condizioni del tempo, in ununica stanza vivevano pi di cinque, sei persone, di nazionalit diverse e lavoravano con orari diversi, la porta era sempre aperta, uno entrava laltro usciva, tutti i giorni la stessa solfa, bisognava inviare del denaro alle famiglia per farle vivere degnamente, questa era il dovere del capo famiglia. Attraversarono in lungo ed in largo quel luogo, cerano momenti di forti emozioni, altri suscitavano ilarit per la furbizia dei suoi abitanti, erano rimasti in pochi, ed erano perlopi anziani, tutti si improvvisavano guide turistiche, ci scappava sempre qualche mancetta per arrotondare la pensione. Quando lasciarono il luogo furono salutati calorosamente dai superstiti, si allontanarono da l e finalmente dopo una passeggiata di soli dieci minuti
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avevano davanti ai loro occhi la banca. Simularono un finto interessamento alla presa visionare della piantina, nel contempo il loro sguardo era rivolto alle stradine che fiancheggiavano listituto di credito, il pi importante della nazione, guardarono ben bene la piazza, girarono per quei pochi negozi presenti, lubicazione non era molto lontana dalla chiesa con le uscite varie, era priorit assoluta la presenza di una stradina secondaria che conducesse alla chiesa attraversando stradine sconosciute, dove alcune case dovevano essere rifugio per Elda durante la sua fuga da quei sicari. Si divisero tutti e quattro, ognuno aveva adocchiato un esercizio commerciale diverso, entravano ed uscivano questa volta con la giusta flemma, visitarono le varie stradine, osservarono le casette a piano terra, si prolungarono verso le varie uscite delle strade, si intrufolarono in alcune casette chiedendo la strada pi veloce per raggiungere la Basilica del Santo Quando tutti e quattro avevano preso tutte le informazioni necessarie, e dopo aver clinicamente osservato tutto nei minimi particolari, si riunirono presso la fontana del centro, giusto un po dacqua sul collo per rinfrescarsi, si incamminarono nella stradina che sarebbe divenuta la fuga per la donna, lattraversarono tutta lasciando a Stefano il compito di trovare i punti nevralgici per nascondersi, ogni qualvolta ne trovava uno giusto lo indicava con linguaggio incomprensibile anche agli amici ma
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facilmente decifrabile dalla moglie, le parl di alcune alternative, avevano ancora voglia di camminare e fecero tutta la strada del ritorno a piedi, allungando di tanto il percorso, erano sfiniti, gli inseguitori non avevano pi fiato, erano distrutti, ancora unaltra giornata cos e sicuramente avrebbero finito la carriera di investigatori. La serata era una ripetizione del giorno prima, questa volta cambiarono solo il ristorante, quello del giorno prima non era di loro gradimento. Si erano ripromessi tornati in Italia e dopo un lungo giorno di riposo, una giornata intera passata allinsegna dellamicizia, delle chiacchiere e dei giochi divertenti che ogni tanto solevano inventare al momento, certo la fantasia e la genialit nel gruppo non mancavano. Dormirono anche stavolta profondamente, si svegliarono il mattino presto, prepararono i bagagli cercando di non dimenticare niente, presero lascensore e caricarono nel bagagliaio. Salirono, fecero colazione in hotel, pagarono il conto, chiesero di lasciare lauto una mezza giornata in garage, fu acconsentita la richiesta. Si lasciarono andare ad un interminabile e profondo respiro, quelle poche ore separavano Elda dal prezioso contenuto dello scrigno, e separavano i quattro la realt da quella che sarebbe stata linterpretazione pi magistrale della loro carriera di attori improvvisati. Ancora zaini alle spalle, questa volta quello pi grande era posizionato sulle spalle
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della donna, nessuno ci fece caso, non aveva i soliti jeans Elda, aveva un pantalone classico ed una camicetta, non poteva entrare in quella banca storica e chiedere della cassettina numero quattrodue quattrodue, prelevare il contenuto senza dare nellocchio, invece vestita in modo pi sobrio come una cliente qualunque, avrebbe attirato meno attenzione. Tutto doveva funzionare alla perfezione, meta prevista il consolato italiano, palazzo di fronte alla banca. Per raggiungere la piazza fecero il solito tratto a piedi, per sfiancare gli inseguitori, si divertivano a correre in alcuni tratti, in altri facevano finta di fermarsi per bere, per allacciarsi le stringhe e poi di nuovo a passo celere per attraversare altre strade, era una giornata pi fresca in confronto alla precedente, erano allegri, energicamente scattanti, si avvicinarono al punto di separazione, entrarono nella Basilica, lentamente attraversarono la navata laterale, poi si portarono nella navata di centro, infine in quella di destra che portava verso la porta della sacrestia, approfittarono della postazione fissa degli agenti verso lentrata principale e quella laterale, Elda entr tempestivamente in sacrestia, chiuse la porta, usc in una via stretta e deserta in unombra profonda, cominci a correre, sal una scala vecchia e disadorna, una stradina arida come un deserto, lattravers tutta prima di raggiungere la strada di congiunzione alla piazza del museo contemporaneo, chiam un taxi velocemente e si
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fece accompagnare nella piazza del consolato, dove poi sarebbe entrata in banca. Insospettiti dalla mancanza della donna da circa cinque minuti, due del gruppo con tutta fretta chiamarono un taxi, anche loro si fecero accompagnare nella piazza ultima meta del tour degli inseguiti, dieci minuti li separavano dalla piazza, quindi Elda aveva un vantaggio di oltre cinque minuti, purtroppo i taxi erano sempre disponibili, non cera ressa per aspettarne qualcuno, in ogni piazza cera un parcheggio adibito a loro, ce nerano pochi, in fondo pochi erano i turisti, tranne quando cerano manifestazioni internazionali. Proprio prima della fine dellanno cera una manifestazione di importanza mondiale, la consegna dei premi nobel. Era stata designata quella localit per ospitare un cos grande evento, era anche un sospiro di sollievo per la citt, compresi i tassisti, durante lanno cera penuria di lavoro, alle volte dovevano inventarsi qualcosa per sopravvivere. Quella settimana i personaggi pi importanti del pianeta si sarebbero trovati in un quella citt per discutere di grandi scoperte, per disquisire sulle tematiche umane, sulla nuove generazione letteraria emergente, sulla salute del pianeta, sulla pace, sulla medicina, nelle mani di queste poche persone sono riposte tutte le speranze della gente, attorno a queste persone ruotano miriade di persone dalle grandi capacit e protratta alla successione, attorno a loro ruotano infinite
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associazioni sia a scopo di lucro che non. Industrie farmaceutiche, industrie di costruzioni, la finanza mondiale, la ricerca scientifica e quantaltro tutto riposto in quella scatola infinita che si chiama cervello. Mentre la citt era in fermento per levento, Elda era stata sopraffatta dallansia nel momento stesso che stava salendo lultimo gradino della grande scalinata in marmo che portava allentrata del regno dei capitali, una costruzione mastodontica, sulla facciata alcune statue di personaggi fondatori dellistituto, guardie giurate coprivano diligentemente con occhi vigili tutto il perimetro della banca. Aveva la chiave, aveva il numero della cassettina di sicurezza, doveva solo chiedere dove fosse posizionata e tutto avrebbe avuto fine, come in un film, la speranza che sempre finisca per il meglio, voleva vivere la fiaba del vissero felici e contenti, non era cos, ma bastava crederci, insomma credete che ogni tanto si realizzano le favole? Apr quellenorme porta, si ritrov in un androne, oltre una porta antisfondamento la separava dallaccesso in banca, una voce metallica proponeva di lasciare tutto ci che fosse metallico in possesso del cliente, bisognava riporlo nella cassettina, chiuderla e portare con s le chiavi, stessa operazione lavrebbe fatta alluscita. Elda non aveva con s niente, tranne lo zaino vuoto che doveva trasportare lo scrigno. Si avvicin alla porta, schiacci il pulsante verde e la
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stessa si apr, si richiuse in pochi secondi, rest immobile aspettando che si aprisse laltra porta, era prigioniera in quei pochi metri quadrati, proprio in quello spazio, telecamere sofisticate, sensori, ed altro verificavano se ci fossero oggetti nascosti in ogni lembo della persona. Mettevano a nudo la persona, la ispezionavano da cima a fondo. Si apr dopo un minuto, il tempo necessario perch questi aggeggi infernali facessero il loro dovere. Si apr davanti ai suoi occhi uno scenario incantevole, la banca pi antica della Svizzera, sembrava pi un hotel di lusso, se non fosse per il denaro che scorreva a fiumi sui banconi che separavano i bancari dai clienti. Ingenti capitali ogni giorno si riversavano in quella bolgia economica. Grandi tappeti accompagnavano la gente verso il numero dello sportello, verso un procacciatore daffari, verso un consulente. Era in preda al panico, si avvicin con circospezione verso un dipendente, chiese la cassettina numero quattrodue-quattrodue dove trovarla, il signore vestito molto distinto, le disse di pazientare, le avrebbe mandato laddetto alle cassettine di sicurezza; In quel momento si sciolse in un sollievo indicibile. Pochissimi minuti dopo, arriv un uomo impeccabile nel portamento, portava un documento che Elda avrebbe dovuto firmare prima di accedere alla camera di sicurezza dove erano posizionate tutte le cassettine dei clienti, espletate le formalit del caso,
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luomo lasci libera la donna nella stanza, dopo aver individuato la cassettina, infil la chiave, lapr, dentro cera solo lo scrigno chiuso anchesso a chiave, la chiavetta che aveva Elda nascosta in un posto segreto della casa, nessun ladro aveva la possibilit di scovarla. Richiuse la cassettina, usc dalla stanza, ringrazi il suo accompagnatore, si avvi verso luscita. Stessa trafila dellentrata. Usc dalla banca sorridente, e si avvi verso la fontana dove avrebbe incontrato il marito con gli amici. Li salut, furono circondati sia dagli uomini dellagenzia investigativa, sia dalla polizia locale, fu accusata di essersi impossessata di beni di propriet dei parenti di Amanda,secondo i diritti di successione. La pregarono porgergli lo zaino senza opporre resistenza, Elda improvvis quella che sarebbe stata la scena principale del film, fece prima finta di opporre resistenza, poi chiese il mandato per poterle prelevare il suo zaino, voleva parlare con un responsabile, con un superiore prima di cedere a tutto, di fronte cera il consolato Italiano, voleva parlare con il console per capire, cosa citava la giurisprudenza a riguardo,alz il tono di voce per sovrastare quella degli altri, chiamarono al telefono il capo della polizia locale spiegando il caso minuziosamente, si trattava di un dialogo tra i due che risultava impervio alla sua comprensione, era chiara la gravit della situazione, senza questa il loro capo si sarebbe neanche scomodato.
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Arriv con lauto di servizio compreso autista, scese come se fosse stato il presidente in persona, con malcelato orgoglio, chiese al suo collaboratore mi esponga quali sono gli elementi di questo fermo?rispose il poliziotto abbiamo un inconfondibile sensazione di aver colto qualcosa di imperscrutabilecosa vi fa supporre che ci sia certezza, visto che si tratta di una sensazione- rispose ancora pensiamo che la signora si sia appropriata di denaro appartenente ad altre persone a questo punto il capo, le spieg che non poteva opporsi in quanto la legge prevede per motivi di massima sicurezza, che ogni sospetto si faccia ispezionare e apra il contenuto di borse in suo possesso per verificarne il contenuto. A questo punto lei disse che non cera niente nello zaino, che avrebbe creato quellincrescioso caso solo per una questione di principi morali. Diede lo zaino al capo che lo porse allattenzione di un poliziotto, aprirono lo zaino; Al suo interno, cera un vestito, un cappello, la mappa della citt, alcuni assorbenti, fazzolettini, ed una borsetta contenente materiale per il trucco e crema solare. Girarono in tutti i modi lo zaino per verificare che non ci fosse un doppio fondo, la tela era sottile, non potevano esserci altre tasche nascoste. Il capo della polizia rimprover i suoi collaboratori che a loro volta invitarono quelli dellagenzia a recarsi presso il loro ufficio per depositare e per porre ufficialmente le scuse alla
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donna vittima di un fastidioso inconveniente. Lo stesso capo si scus con la donna e nervosamente ordin allautista di riportarlo nel suo ufficio continuando a parlare della grave figuraccia fatta. Elda era soddisfatta, aveva eclissato la sottigliezza di quel lavoro cos minuzioso degli agenti. Aloro volta quelli dellagenzia rimasero inebetiti, possibile, che i loro clienti avessero preso una cantonata del genere, simili bufale costavano oltre a tanto denaro, anche spreco di risorse umane, inoltre danneggiava la credibilit dellagenzia stessa conseguenza di un caso non risolto, o un caso inventato da persone e preso come un caso serio da persone che facevano parte dellintelligence del sistema di sicurezza del paese. I quattro avevano il volto terribilmente distorto, Elda fu interrogata, il capo della polizia le chiese con tono burocratico il motivo della visita presso la banca; Il suo racconto prodigo di particolari, la fugace e apatica placidit del suo sguardo, sconcert linquirente, lo stesso si convinse ad archiviare il caso. Dopo qualche esitazione, i quattro si fecero trasportare da una squallida farsa recitata sullo sfondo di unavventura casuale, con lintento filantropico di dare da fare qualcosa ai poliziotti, come se questi passassero i loro giorni a poltrire negli uffici. Chiesero se avevano bisogno della loro presenza. Furono congedati con ulteriori scuse, a questo punto
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non cera pi motivo di correre o di prendere mezzi, lentamente si riportarono sulla strada che li avrebbe condotti allhotel, dove avevano lasciato la macchina nel parcheggio. Laria era ancora fresca malgrado le dodici, prima di tornare dovevano fare una capatina nel locale che aveva la parvenza di unalcova, dovevano assaggiare altre specialit della casa. Rimasero nuovamente soddisfatti del cibo, si complimentarono questa volta con la cuoca e proprietaria del locale, rimasero a chiacchierare con quellartista sperando di strapparle dalla lingua qualche ricetta da lei inventata, non ci fu verso, il segreto del successo di quel locale era proprio in quella ricette particolari. Pazienza; Andarono via leggermente delusi ma solari. Raggiunsero lhotel, ringraziarono la persona che li aveva permesso di lasciare lauto, scesero gi in garage, partirono nuovamente per lItalia.

VIII CAPITOLO

Prima del confine fecero gasolio, non trapelava una sola parola su che fine avesse fatto quello scrigno, non osavano chiederle se lavesse trovato o la
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cassettina era vuota, avevano paura di aver superato tutte quelle traversie per una manciata di nulla. Accesero la radio e restarono in ascolto della musica, fino a quando Stefano stufo di tutto quel silenzio, cominci a fare un discorso tecnico per arrivare al dunque con la sua solita pacatezza disse, Dopo tutte le nostre interpretazioni magistrali, dopo linterpretazione di Elda da premio oscar, possibile che non ci dici niente, insomma non andiamo per le lunghe, coshai trovato in quella cassettina? - Il tono man mano si fece pi esagitato, Elda sorrise, disse ebbene, cera lo scrigno che Amanda premurosamente mi ha lasciato -. - Dovera?- chiese Robert, pur sapendo di non ricevere nessuna risposta, immaginavano tutti, che, quando sarebbe arrivato il momento, avrebbe detto tutto. Erano comunque curiosi di capire come aveva fatto a nascondere quelloggetto senza che nessuno, neanche loro si accorgessero di niente. Arrivarono in citt nella tarda serata, si diedero appuntamento per il giorno dopo, giusto il tempo per fare un salto sui posti di lavoro, poi si sarebbero trovati nel solito locale, punto dincontro delle loro conversazioni. Non cera pi nessuno che potesse essere dintralcio alla loro vita, o cos si presagiva. Stranamente Elda era tranquilla, malgrado dovesse ancora entrare in possesso delloggetto, era sicura di averlo tra le sue mani da l a poco, quindi mise da parte le emozioni, le aveva solo rimandate, adesso voleva godere la
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compagnia del marito, e quella degli amici straordinari. Fino alla data stabilita non riusciva ad esternare agli altri quelle sensazioni di paura, quella rabbia accumulata dentro, che si ripresentavano puntuali, turbinando intrecciate ad antichi rimorsi e a timori del futuro. Fingeva quella finta calma per non allarmare gli altri, e non voleva cedere agli impulsi istintivi che molti uomini sfogano senza prima fare un esame di coscienza. Lei in quei casi era molto razionale, studiava coloro che amava prima di cadere in discussioni sterili, lamore per gli amici stava proprio nel non assecondare mai la loro volont se questa risultava in opposizione alle proprie, le persone intelligenti capiscono che le divergenze vanno affrontate insieme, perch lo scontro tra personalit diverse rende produttivo il legame. Di grosse divergenze ne aveva avute, ma si era resa conto che non riusciva a stare senza vedere gli amici, cos come questi senza vedere i coniugi, questo uno dei miracoli della vita, avere chi pu ascoltarti fino in fondo, senza nascondere niente, liberarsi di tutto perch laltro si fa carico del tuo fardello di problemi. Pass una piacevole serata con il marito, il mattino si sarebbe recata dal suo agente editoriale, era importante per lei fare pubbliche relazioni. Doveva infatti recarsi presso una libreria per firmare libri con qualche dedica per i suoi lettori. Il mattino era impegnata dalle dieci alle tredici, avrebbe mangiato velocemente con il suo editore, gli
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avrebbe promesso che avrebbe scritto un romanzo molto pi avvincente del primo, pi ricco di particolarit e sicuramente forte di una storia speciale. Si lasciarono come sempre da ottimi amici pi che da bravi imprenditore e consulente. Avevano fiducia luno dellaltra, e grazie a questa erano stati anni fitti di impegni e di una consolidata collaborazione. Lasci lamico, and a prendere il marito sul posto di lavoro, come solito si raccontarono i fatti pi salienti della giornata, poi senza aver organizzato nulla approfittando della bella giornata si recarono verso il lago, avrebbero passato la giornata lontano dai rumori della citt, chiamarono sul cellulare uno dei due amici e si diedero appuntamento per una cenetta in casa, era da tempo che Elda non si cimentava nellarte culinaria tra i fornelli di casa. Robert dal canto suo ricevette una telefonata da parte dellamico svizzero, era desiderio di questultimo passare due giorni in sua compagnia in Italia, rest basito, gli fece davvero piacere quella telefonata, acconsent con gioia, lindomani lo avrebbe portato a fare dei bei tour nelle zone circostanti alla citt, non di certo la montagna, ma laghi e colline, erano anni che per motivi di lavoro non avevano pi contatti, tranne telefonici, era felice. La sera il gruppo si ritrov a casa della donna, portarono del buon vino ed un gustoso dolce,
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dovevano spiattellare tutte le sensazioni provate in quel lungo periodo, avevano necessit di sfogarsi, passarono la serata e si protrassero fino a tarda notte a ridere e piangere ricordando momenti bui, e improvvisate da buoni attori. Organizzarono due belle giornate per il ragazzo svizzero, sarebbero andati tutti insieme a prenderlo in stazione. Quando furono stanchi i due amici andarono via, prima ringraziarono lamica per la cena, salutarono calorosamente Stefano. Lindomani andarono in stazione attesero il treno in ritardo di quindici minuti, andarono incontro allamico, lo ringraziarono per il periodo passato nella citt svizzera che lui gli aveva organizzato, entrarono in macchina e via a far visita nelle pi belle localit lombarde. In macchina in modo molto scrupoloso, senza che nessuno si accorgesse di niente, il ragazzo infil nello zaino di Elda lo scrigno. Quel giorno, quando Elda and in banca ad aspettarla cera lui, lei lo aveva chiamato e pregato di raggiungerla in banca perch doveva custodire per suo conto un oggetto di valore, lavrebbe reso nei giorni successivi al suo ritorno in Italia, sapeva che ad attenderla fuori dalla banca ci sarebbero stati i segugi, ed ora dopo moltissimo tempo nel suo zaino cera la storia del suo prossimo libro, cera tutto ci che doveva testimoniare, doveva attendere ancora una giornata, la sera a casa di Robert avrebbe aperto lo scrigno e preso il suo contenuto, per ora nessuno doveva
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sapere niente, il rischio era di passare una giornata allinsegna della curiosit e della mente vagante verso storie strane. Passarono una splendida giornata, era sera, andarono a darsi una bella rinfrescata a casa poi di volata a casa di Robert dove avrebbero cenato, logico che la cuoca sarebbe stata Elda. Prepararono tutto con cura lei e Robert, toccava ad Antonio e Stefano servire a tavola. Quando si trovarono in sala in attesa della cena, tutti gli occhi erano rivolti verso Elda, il cuore le batteva allimpazzata, gli si era prosciugata la bocca, niente pi saliva, non riusciva a parlare, guardava gli altri con fare compiaciuto, estrasse la chiavetta dalla tasca, fece fatica, le mani tremavano, apr delicatamente lo scrigno, il contenuto era una pergamena, prima di aprirla ricord le parole di Amanda, doveva leggere il contenuto, memorizzare ogni singola parola e bruciare il foglio, che non era di carta, ma di un materiale strano, Stefano la guard e malgrado la sua conoscenza non riconobbe quel materiale. Elda and a sedersi sul divano, lentamente srotol la pergamena e cominci a leggere il contenuto, solo tre secondi ed il suo viso si riemp di lacrime, si fece portare un bicchiere dacqua, rigoli di lacrime cadevano gi a dirotto, non riusciva pi a muoversi, si irrigidirono tutti i muscoli del corpo, poi tremava tutta, come una foglia, alz per un breve attimo lo sguardo, era
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terrificante vedere il suo volto, bagnato dal pianto, cupo, spento, Elda sembrava morta, lesse pi volte il contenuto, si alz in piedi barcollando, si rec in cucina, accese il fuoco mise la pergamena su di esso e tutto and in fumo, restarono solo brandelli di carta incenerita, quando anche questi bruciarono totalmente, Elda and a risedersi sul divano, port le mani tra i capelli, per la prima volta si leggeva sul suo viso la vera disperazione, non riusciva a frenare la crisi di nervi che colp il suo corpo, a questo punto tutti si avvicinarono a lei, le portarono ancora dellacqua, Stefano si sedette al suo fianco, la prese per mano, le blocc le gambe che continuavano a ballare, le chiese se fosse il caso andare in ospedale per fare una puntura di calmante, balbettando gli rispose che si sarebbe calmata da sola. Continuava a ripetere che non immaginava, che non voleva aver mai letto quelle cose, - perch proprio io - senza accorgersi di cosa stesse dicendo ripeteva sempre la stessa sinfonia, - perch proprio io - fu in quel momento che un improvviso e incontrollato pianto la port ad avere una forte crisi e svenne. A questo punto il marito la prese in braccio e andarono in ospedale, qui la visitarono, le fecero per endovena un calmante, e la tennero sotto osservazione tutta la notte, con lei rimase il marito, gli altri andarono via molto preoccupati, sperimentare quella morte psicologica era straziante, soprattutto perch riguardava una persona che aveva dimora nel loro
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cuore. Ogni mezzora il cellulare di Stefano squillava, chiedevano notizie dellamica, - sta dormendo rispose Stefano -, credo che dormir per tutta la notte, anche lui si addorment su un lettino volante che gli avevano preparato per passare la notte. Il mattino presto Elda si svegli, sembrava rinsavita, aveva ripreso colore, era calma, si guard in giro, vide il marito dormire supino sul letto, si accorse di essere in un ospedale, si chiese il perch, forse era stato tutto un sogno, si, sicuramente dopo la tensione di quei giorni la sua sempre forte stabilit psicologica aveva ceduto, chiam il marito sottovoce, aveva bisogno di capire cosa fosse successo, voleva sapere quanto ci fosse di reale in tutto quello, questa volta non stava recitando, aveva un forte dolore alla testa, Stefano si svegli, guard la moglie e le sorrise, le accarezz i capelli le diede un bacio, non profer una sola parola circa il contenuto della pergamena, anzi era lontana lidea di chiederle cosa ci fosse di cos terrificante da ridurla in quello stato, si preoccup della lucidit psicologica della compagna, le rivolse un mucchio di domande, a tutte erano state date le giuste risposte, quindi la donna era perfettamente cosciente, - cos successo Stefano? come se avessi rimosso dalla testa le ultime ore - Il compagno le raccont nei minimi particolari senza omettere niente tutto quel lasso di tempo dalla lettura della pergamena alla corsa in ospedale, Elda
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ascoltava attentamente, man mano che il compagno raccontava, Elda stabiliva un parallelismo tra quel sogno ossessivo ed il contenuto di quella strana pergamena, era una simbiosi perfetta. Si era manifestato in lei un impulso di ostinata ribellione a quel pesante giogo che avrebbe portato con se, fino a quando non avrebbe tradotto in parole scritte il contenuto del messaggio, doveva adottare il metodo di Socrate, che traspose la maiuetica, doveva far partorire alluomo le ricchezze del suo essere, la sua mente non doveva pi vacillare, era necessario trovare il giusto equilibrio corpo, anima. Stefano continuava a raccontare, sensibilmente fuggevoli erano gli occhi della compagna, sembravano persi nel vuoto, sembrava tranquilla, ma non era affatto come apparentemente traspariva dal viso, si alz lentamente dal lettino, attese che il medico passasse per la visita di routine, ringrazi di cuore per la premura e la gentilezza dimostrata, segu il marito verso luscita; Tornava a casa. Ad attenderla cerano i due amici, il ragazzo Svizzero era partito, si era ripromesso di chiamarla per salutarla direttamente. Simultaneamente Elda e Robert si abbracciarono come due amici dallinfanzia, Elda speriment la sua presenza sempre costante, palpabile, sensibile e generosa. Entr in casa, non aveva pi quel sorriso spontaneo e coinvolgente, il suo sorriso era poco percettibile, lasciava che lo sguardo si posasse sui suoi occhi,
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luminosi, lucidi, dolcemente espressivi, teneri; Guardarla senza provare commozione, era impossibile. La sera erano invitati a casa di Robert. la cena era pronta, questa volta un ottimo cuoco come Antonio, ricco dellesperienza vissuta nel suo villaggio, aveva preparato piatti delicati, un impeccabile tavola imbandita aspettava che gli ospiti onorassero la serata, si sedettero, fu versato un buon prosecco che accompagnava gli antipasti, la conversazione della serata era il pensiero filosofico dei pi grandi esponenti letterari degli ultimi trecento anni, da Kant a Nietzsche, da Pascal a Schopenauer, era necessario per confrontare il loro pensiero filosofico rapportato ai loro giorni, espressero le loro opinioni circa la ricerca del senso della vita nella misura che la stessa diventasse solo conseguenza della ragione, o rapportata anche alle ragioni del cuore, un confronto tra razionalit e misticismo, tra materia e sentimenti. Non bastava la conoscenza classica per rapportarsi in certi argomenti, sarebbe stato inutile menzionare un tal filosofo dei tempi come Socrate, Platone, in quel momento protagonisti della nuova corrente ideologica erano loro quattro, esaminata attentamente la realt del tempo, la conclusione era deludente, la mediocrit imperava, come diceva Pascal gli uomini credono che l'unica cosa che ci consola dalle nostre miserie sia il divertimento e intanto questa la maggiore tra le nostre miserie. il
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vuoto interiore negli uomini li rendeva cinici, stavano confermando le teorie secondo cui, listinto animalesco era divenuto incontrollabile, il sesso, lessere posseduti ed il possedere avevano creato forti devianze nelluomo, la mente era opacizzata dalla corsa alla ricchezza, larte, la bellezza di una poesia, lascolto di una musica dolce, erano stati sostituiti da Talk show, da finti reality che incollavano la gente ore al televisore. Il libro, bruciato in un caminetto per riscaldarsi, questo era stato scritto in tanti altri libri, bisognava riscriverlo ancora tante volte, fino a quando si radicasse nella mente delluomo quella mentalit dove tutto ci che appare finzione deve non essere tollerata, perch siamo noi i veri protagonisti di un reality o del talk show, con i nostri problemi, con il vivere in mezzo agli altri donandoci a questi, con la voglia di scoprire ed imparare cose sempre nuove, con levitare il ripetersi delle cose, con il trovare chi ci compensa in quei vuoti dellanimo che sentiamo spesso. I quattro concordavano su quello che era divenuto ormai marciume, ecco la nuova filosofia del ventunesimo secolo. Lapatia, la noia per un mondo che non aveva pi niente da scoprire, solo riesumare i fantasmi del passato. Cera questo loro disagio nei riguardi del modus vivendi dei nostri tempi. Antonio era diventato sempre pi bravo nel cucinare, piovevano complimenti da parte di tutti, una cena
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semplice ma allo stesso tempo molto curata nei particolari, un overtour di sapori tutti rigorosamente italiani, definita da questi la pi prelibata al mondo, riuscirono ad ingurgitare tutto. Dopo il dolce, tutti in sala per vedere insieme un bel film, lo facevano raramente, non erano attratti dal cinema, lo gustavano quelle poche volte che riuscivano a vederlo insieme, non per la tematica del film, riuscivano invece a trovare sempre difetti su tutti tanto da farsi lunghe ghignate, poi del film alla fine non capivano un bel niente. Elda si divertiva tanto in quelle serate, anche da ragazza, preferiva stare in compagnia in casa con gli amici pi fidati, piuttosto che chiudersi in un qualsiasi locale dove oltre al rimbombo assordante della musica non si riusciva a discutere, stesso discorso per la discoteca. Preferiva lunghe passeggiate in montagna o gite sui laghi, fine settimana passati in citt dove ospitava mostre importanti. Infiniti spazi erano il suo modello di vita, come la sua libert. Non aveva mai sopportato la costrizione con cui molti ragazzi vogliono generare un finto divertimento, lo fanno tutti, perch io no? Seguire la massa, per Elda era impossibile, lei anticonformista per natura, questa mentalit era stata vincente, era diventata una grande pensatrice, nessuno le comandava ci che doveva fare, era sempre stata creativa mai passiva in ci che faceva, lasciava che il tempo scorresse lentamente perch potesse diventarne padrona indiscussa. Rinchiudersi
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per lavoro in qualsiasi posto dove quattro mura lavessero resa schiava, lavrebbe consumata lentamente come una malattia. Questa era Elda. Molto complicata, enigmatica, con una doppia personalit, sempre allegra, erano poche le persone che la irritavano, ed erano quelle che amava di pi, brava ascoltatrice e grande oratrice. Soltanto che questa era la donna che gli altri avevano conosciuto, la consapevolezza che queste caratteristiche che lavevano resa la donna della loro vita si stavano assottigliando ad un vecchio ricordo, stava prendendo sempre pi certezza. Squill il cellulare della donna, una voce sottile dallaltra parte la invitava a bere un caff a casa sua, doveva consegnarle una lettera, era la sorella di Amanda, accett senza esitazioni, sarebbe passata a casa dellanziana dopo pranzo, questa volta non aveva provato nessuna pulsione, la sua attenzione era concentrata sullattivit del momento. Il giorno successivo, dopo aver fatto alcune ricerche, Elda dopo pranzo, come promesso and a casa dellanziana sorella di Amanda, la donna la fece accomodare, cominci a parlare di sua sorella e dei rapporti avuti da ragazze poi inclinatosi dopo i matrimoni e successivamente il riavvicinamento, non era stata una vita facile la loro, avevano affrontato situazioni difficili con grande carattere, Elda era poco incline ad ascoltarla, le chiese se fosse possibile avere la lettera, aveva un forte mal di testa,
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preferiva tornare a casa, non voleva essere scortese. Durante le lunghe passeggiate fatte con Amanda, aveva quasi vissuto la loro vita, le era stato raccontato quasi tutto, quindi il mal di testa era lespediente giusto per non riascoltare la stessa trama con un punto di vista diverso. Lanziana ancora molto lucida, and in camera da letto, prelev la lettera e la porse alla donna. Questa si scus per la fretta, ringrazi per il caff, usc di casa. Aveva deciso di passare qualche giorno in montagna, il marito lavrebbe raggiunta nel fine settimana, lo chiam al telefono gli disse che andava a casa preparava la valigia e sarebbe andata via, Stefano acconsent, era oberato di lavoro aveva passato troppo tempo lontano dal laboratorio, lavrebbe raggiunta il venerd sera. La donna and a casa mise in valigia lo stretto necessario, port con se il computer. Part nel tardo pomeriggio, ci voleva solo unora e un quarto per raggiungere la casa di montagna, prima si sarebbe fermata per cenare. Sera tardi arrivata in paese parcheggi lauto, raggiunse a piedi la casa, diede un rapido sguardo verso la casa di Amanda, non cera nessuno, apr casa fece un giro in tutte le stanze. And a dormire che erano le undici. Ancora quellossessivo sogno, era molto tempo che non lo faceva, poi dopo quello, ancora il morto che la baciava, questa volte sussurrandole allorecchio le disse: - Questa lultima volta, ora tocca a te
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Si svegli di scatto, accese la luce, fece ancora un ulteriore giro delle stanze, non si sentiva sicura, ritorn a letto e dorm fino a tardi. Sapeva a cosa si riferiva quellultima volta di un sogno durato trentanni. Dopo colazione, e dopo aver pulito casa, era da tanto che mancava, and a fare un escursione di una sola ora, aveva un irrefrenabile bisogno di concentrazione, laria frizzante di quei giorni rendevano piacevole ogni istante vissuto allaperto, la luce era nitida, il panorama mozzafiato. Si sedette su una piccola panca da dove si godeva la vista del lago. Blocc ogni pensiero che oscurasse la contemplazione a tanta bellezza, apr la lettera di Amanda e ne lesse il contenuto. Il sunto era la celerit dei tempi che doveva utilizzare per scrivere il suo secondo libro. Aveva tutti gli elementi per poter procedere alla stesura del nuovo romanzo, questa volta doveva trasmettere la verit, sapeva che sicuramente la mano avrebbe avuto un freno durante la stesura del manoscritto. Richiuse la lettera nella busta, continu ad ammirare il luogo, con calma scese verso il paesino. Prepar velocemente qualcosa da mangiare, dopo aver riassettato la cucina, and in giardino, port il suo computer, lo accese, e cominci a scrivere. Prima di battere la prima lettera le venne in mente ancora un pensiero di Pascal:

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Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l'ignoranza, hanno deciso di non pensarci per rendersi felici. Una lacrima cadde sulla tastiera del computer, la sua non era pi la sensazione di essere stata trascelta, ma era la certezza di aver ricevuto personalmente un incarico, e che doveva rendere possibile, anzi, era necessaria la sua risposta individuale. Aveva tutta la libert di parlare secondo le modalit precluse dallerudito, il suo linguaggio non doveva essere una restrizione, bens mera libert. Forte di questa convinzione. Cominci a scrivere.

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