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TRISTANO E ISOTTA

Tra i personaggi che il Medioevo occidentale ha elaborato e consegnato alla modernit, Tristano forse di tutti il pi complesso e il pi contraddittorio. Non che sia lunico ad esserlo, lo Lancillotto, lacerato tra passione erotica e fedelt feudale, tra macchia della carne e purezza necessaria alla ricerca. Lo Art, il monarca tuttaltro che assoluto, usurato dalla sua regalit{ debole e indebolito dalladulterio di Ginevra. Ma, inutile negarlo, Tristano e con lui Isotta ha un sovrappi di ambiguit che lo rende il pi perturbabile tra i personaggi medievali. Per cominciare, non si pu evitare una considerazione fondamentale: il personaggio Tristano reso pi complicato dalla situazione dei testi che lo tramandano. Cos infatti il Tristano e Isotta? Il lettore ha limpressione che si tratti di unopera poetica omogenea, che canta lamore tragico di due amanti infelici, sullo scenario del braccio di mare che divide Irlanda e Cornovaglia. In realt non esiste un poema unico su questo amore, ma molte versioni, in verso e in prosa, descritte in epoche e in aree geografiche diverse e molto distanti tra loro e tutte riguardanti episodi che non trovano quasi mai un esatto riscontro nelle versioni parallele. Tutte parrebbero in qualche modo ricondurre a una leggenda di origine inglese o irlandese, ma tutte contengono varianti molto cospicue e episodi assolutamente individuali, che prevalgono sulle pochissime costanti narrative. Storie ed episodi molto diversi tra loro e tutti contenuti in manoscritti unici, spesso frammentari, tanto da far pensare che non sia esistito uno ma molti Tristani. E molte versioni della storia di Tristano devono avere circolato di bocca in bocca, tra Gran Bretagna e Francia medievale, e poi Spagna, Italia, Veneto, Toscana. Ce lo dimostra la diffusione del nome di Tristano, che si ritrova attribuito a guerrieri normanni di Francia e Inghilterra, e persino nel meridione dItalia. Ma vediamo anzitutto la storia, semmai una storia di Tristano esistita: tra Irlanda e Cornovaglia si dipana lavventura del giovane Tristano, nipote quasi figlio del valoroso re Marco dInghilterra. La sua prima impresa luccisione del terribile Morhold, un gigante campione della nazione dIrlanda, che pretende dalla Cornovaglia un tributo annuale di giovani vittime. Ma il gigante gioca sporco e ha labitudine di avvelenare la spada. Tristano lo uccide, ma rimane ferito dalla spada avvelenata e la ferita incurabile. Tristano moribondo viene allora affidato al mare da una nave senza vele, senza remi, senza timone e portato sulle coste dIrlanda, ove viene fortunosamente ritrovato, curato e guarito dalla sorella del vinto Morhold, esperta di arti magiche e medico. Tristano guarisce e torna presso lo zio, che lo incarica di andare a chiedere per lui in sposa, la donna cui appartiene il capello biondo, che luccello ha lasciato cadere ai suoi piedi. La fanciulla la sorella del Morhold, figlia del re dIrlanda, colei che ha guarito Tristano, Isotta la Bionda. Dopo averla vinta a un torneo, Tristano ottiene di scortare sino in Cornovaglia la giovane donna e al momento dellimbarco la regina madre dIsotta affida allaccompagnatrice Bengania un meraviglioso filtro, che Isotta dovr bere con il suo sposo Marco, per assicurare per leternit{ un amore intenso e profondo tra i due coniugi. Ma per un fatale errore di Brangania, Isotta beve durante la navigazione il filtro con Tristano. I due giovani ardono luna per laltro di unirresistibile passione. Si celebra il matrimonio, ma i due non riescono a resistere alla passione che li divora. Ra Marco, nonostante le precauzioni dei due amanti, li sorprende un giorno e li allontana dalla corte. I due si riducono a vivere solitari nella foresta. Vi capita un giorno il re, durante una battuta di caccia e coglie i due amanti nel sonno, ma divisi da una spada, collocata tra di loro. Reso dubbioso da questo segno dinnocenza, re Marco riconduce con s Isotta la Bionda e bandisce dalla corte Tristano, che va in esilio in un regno lontano. Qui Tristano tenta una seconda relazione amorosa. Separato dalla prima Isotta, incontra unaltra Isotta, la Isotta dalle Bianche Mani. Il triangolo diventa un quadrato. Allora acconsente a sposarla, perch era bella e perch il suo nome era Isotta. Insomma perch portava il fantasma di quel nome. Ma gi durante la prima notte di nozze, ricordandosi della prima Isotta la Bionda, Tristano incapace di consumare il matrimonio. Con vari pretesti, egli continua a rifiutare il sesso con la seconda Isotta. Resta un giorno Tristano gravemente ferito e nessuno capace di curarlo. Occorrerebbe lintervento della prima Isotta, la Bionda, la sola che conosca i segreti dellarte medica. Una nave allora inviata a cercarla: se vorr{ venire al letto dellammalato, la nave al ritorno alzer{ la vela bianca, la vela sar nera invece se Isotta si sar rifiutata. Passano i giorni e Tristano in agonia e lo tiene in vita soltanto la speranza di rivedere la donna che ossessivamente ama. Finalmente la nave in vista e alza vela bianca. Ma la seconda Isotta, quella dalle Bianche Mani, spinta dalla gelosia che la tormenta, mente a Tristano e gli annuncia che la vela nera. Tristano, disperato, si lascia morire. Cos la prima Isotta trova allo sbarco la citt immersa nel lutto e corre al letto di morte di Tristano e muore straziata di dolore al suo fianco. Questa pressappoco la storia di Tristano e Isotta che ci consegnano i manoscritti. Una storia che apparentemente ha un inizio, uno svolgimento coerente e una fine. In realt, questo il Tristano costruito da Joseph Bdier, allinizio del 900, incastrando e componendo frammenti di testi ed episodi francesi e tedeschi. cos che Bdier costruisce una storia chiara e lineare, per dare una dimensione narrativa coerente a un personaggio di cos grande impatto nella letteratura medievale e, tuttavia, cos sfuggente e a tratti persino incomprensibile. Stando ai testi, le prime forme scritte della leggenda, per quanto frammentarie, parrebbero risalire alla fine del secolo XII e sono i due Tristanti antico-francesi, tra di loro assai diversi, di Broul e di Thomas. Autori la cui identit risulta molto sfuggente. Luno, Broul, parrebbe normanno continentale, vissuto forse intorno al 1170. Laltro, Thomas, probabilmente un chierico anglo-normanno, vissuto alla corte Plantageneta, pi o meno intorno agli stessi anni. E non facile nemmeno dire quale sia il rapporto fra i due testi, persino sotto il profilo cronologico, dato che, secondo autorevoli studiosi, Broul precede Thomas, secondo altri, invece, Thomas sarebbe anteriore a Broul. Che circolassero molte versioni lo dice chiaramente Thomas: <<Sono molte le versioni che ho cucito>>. E anche Thomas finge di perdersi e si perde davvero tra tante versioni diverse: <<Il racconto non chiaro>>. E la stessa cosa ripete qua e l Broul e ciascuno dei due pretende di accreditarsi come il migliore narratore della storia. Dopo Broul e Thomas, la storia esce dal mondo celtico-franco-inglese e va circolando per lEuropa. Verso la fine del 1100, Eilhard von Oberge, vissuto alla corte di Enrico il Leone, scrive in tedesco antico un poema su Tristano e Isotta. Allinizio del 200, Goffredo di Strasburgo, nellarea di contatto fra Francia e Germania, compone un Tristan und Isolde, ancora in antico tedesco, poi da altri ripreso e continuato. Tra linizio del Duecento e il secolo successivo, le versioni si moltiplicano, dalla saga norvegese alle versioni franese, anglonormanna, spagnola, italiana, in molte delle quali la vicenda di Tristano viene ormai organicamente collegata al ciclo di Art e, in qualche caso, alla ricerca del Santo Graal. A un cos grande successo vanno aggiunte le citazioni in altri testi, come nella lirica trobadorica, in Maria di Francia, in Chrtien de Troyes e in Jean de Renard

e nella poesia siciliana della Magna Curia. E va aggiunta liconografia tristaniana, che va dalle miniature agli oggetti di uso quotidiano. Quanti conoscevano la storia di Tristano? Molti. Quanta inquietudine provocava Tristano? Quanto era perturbante? Forse ne sapremmo di pi se avessimo il Tristano del fantomatico Blhri o quello del giullare Lascvre o quello di Chrtienne de Troyes. Il che gi molto significativo. Come fa a smarrirsi il racconto di un narratore importante come Chrtien? Passi per tutti gli altri Tristani perduti, ma che si perda un Tristano di Chrtien sa pi di rimozione che di smarrimento. In realt Tristano non un personaggio. una moltitudine di personaggi: uno, nessuno e molti. un formidabile combattente, uccide un gigante assassino, come Morhold, e anche i baroni di Marco sanno che mettersi contro Tristano, spada alla mano, morte sicura. Ma anche un elegante suonatore darpa, un cacciatore eccezionalmente cortese, insegna infatti la cortesia nella macellazione del cervo come animale nobile ed anche e soprattutto un formidabile mentitore. Per almeno met dei versi sopravvissuti, Tristano indossa panni di altri, si spaccia per figlio di mercante, quando arriva nella terra di re Marco, e da mercante si traveste ancora quando si presenta da Isotta per conquistarla per il suo re. E insieme a Isotta mente nella scena dellincontro sotto il pino, mente con unimpudenza che mai la letteratura aveva sino a quel punto conosciuto. In ci somiglia in qualche modo a Ulisse. Perturbante Tristano. E neanche facile definire in un formula le versioni di Broul e di Thomas, se Bdier chiama versione comune e versione crotese e altri versioni epiche e versioni liriche. Ma sono tutte definizioni insoddisfacenti. E non sempre si capisce, a dire il vero, se sia un personaggio epico, lirico, comico o tragico. C un Tristano che tutti dicono epico, quello di Broul, ma che forse ha dei tratti che andrebbero letti in chiave non tragica, anzi persino comica. Un re poco regale che origlia, nascosto su un albero, le parole degli amanti; un nano astrologo e inventore di stratagemmi; un salto fra un letto e un altro; il pavimento cosparso di farina; Tristano fuggitivo e i lebbrosi assatanati di sesso e un re con le orecchie di cavallo. Maggior fortuna avr{ laltro Tristano, quello che diremmo lirico-tragico, quello di Thomas. Insomma il Tristano triste su cui Thomas fonda il gioco di parole. Ma cos che rattrista Tristano? Il mondo antico conosceva lamore, quello coniugale, quello tra amanti; conosceva il sesso, leros, la passione, ladulterio. Ma cera una cosa che il mondo antico non conosceva: non conosceva il triangolo amoroso. Lui, lei, laltro; il problema della scelta, dellattrazione contemporanea per due persone diverse, ciascuna dotata di un carattere unico e irripetibile. E la percezione che avvenuta la scelta e se anche quella scelta si fosse mai compiuta, ne sarebbe derivato un senso di privazione e di perdita. questo che il mondo apprende da Tristano e ancora pi da Isotta. Ecco dunque cosa rattrista Tristano: lidea che la scelta una perdita. Se sceglie Isotta per re Marco, lo zio che lo ha allevato e che un secondo padre; se sceglie Marco, perde Isotta la Bionda; se sceglia laltra Isotta, quella dalle Bianche Mani, perde la prima Isotta e perde se stesso. Insomma, la questione che affligge i personaggi di queste storie : fedelt al clan o asseconda mento della passione? E si possono amare due persone contemporaneamente? E che abisso si spalanca se ci accade? una domanda che sembra molto moderna, ma che in realt veniva gi dibattuta nel Medioevo, come testimoniano Andrea Cappellano e il lai dEliduc di Maria di Francia. Forse Tristano si colloca in uno snodo dellantropologia occidentale in cui bisogna decidere quale sia la natura del legame che unisce due persone che hanno contratto matrimonio: se dunque il matrimonio sia un rapporto eminentemente giuridico, che miri alla prosecuzione della stirpe e alla continuit del patrimonio, o se esso dovrebbe implicare tra i coniugi unintensa partecipazione emotiva e un profondo coinvolgimento sessuale. Insomma se tra i coniugi debba esserci un tranquillo ma durevole affetto coniugale o debba esservi amore-passione. Nel primo caso, evidentemente, lemozione andr{ cercata nei rapporti extra-matrimoniali. questa la domanda che la modernit attinge proprio da Tristano. Il catalogo dei Tristani moderni potrebbe essere lungo, molto lungo. Il Tristano di Thomas Mann, esplicito nel titolo, la Tristana di Prez Galds, anchessa esplicita nel titolo, e i Tristani nascosti nelle pieghe di uninfinit{ di triangoli amorosi, che senza il Tristano di Broul e di Thomas lOccidente forse non avrebbe mai conosciuto. Anche in questo caso, come in quello del Graal, il mito moderno trova alimento: Tristano e Isotta, Tristan und Isolde, un dramma in tre atti di Richard Wagner, sul libretto dello stesso compositore. La trama basata sul romanzo omonimo di Goffredo di Strasburgo, a sua volta ispirato dalla storia di Tristano e Isotta raccontata in lingua francese da Thomas nel XII secolo. Lopera wagneriana fu composta tra il 1857 e il 1859 e venne rappresentata per la prima volta a Monaco di Baviera il 10 giugno del 1865. La critica dellepoca si divise tra coloro che videro in questopera un capolavoro assoluto e quelli che invece la considerarono una composizione incomprensibile. Fra le pi grandi novit{, il canto fuori campo della cosiddetta Canzone del marinaio. Oggi Tristano e Isotta considerata una delle pietre miliari della storia della musica, specialmente per il modo in cui si allontana dalluso tradizionale dellarmonia. Servendosi della tecnica della sospensione armonica, Wagner produce sullascoltatore un effetto di tensione che dura per tutto il corso dellopera. Le cadenze incomplete del preludio non vengono risolte dal compositore fino alla fine del terzo atto, che si chiude con il Canto di morte di Isotta. La cultura francese nutre per Tristano e Isotta una sorta di culto ossessivo che disputa alla cultura tedesca. Le due nazioni, com noto, sono lacerate da una sanguinosa guerra fino al 1870 e da una storica ostilit{ che si protrarr{ sino alla Seconda Guerra Mondiale. Si ricordi al passato un importante frammento del Tristano di Thomas era contenuto in un manoscritto nel seminario di Strasburgo, che nel 1870 and distrutto nella guerra franco-prussiana. Cos non c dubbio che alla base della motivazione di Bdier sta lidea agonistica di fare un Tristano e Isotta che entri in competizione con quello di Wagner. Il rifacimento di Bdier quello che circola abitualmente e che raggiunge la maggioranza dei lettori. una costruzione artificiale, che ricorda i restauti alla Viollet le duc che da un brandello di muro medievale ricostruisce un ambiente come nello splendido, ma reinventato, castello di Carcassonne o nellabbazia di Meslay. una bella ricostruzione, ma tale da trarre in inganno il lettore inesperto. Lo si accusa di aver eliminato lo spirito celtico della leggenda. Tutto il primitivismo barbarico nellassemblaggio di Bdier viene perduto e Tristano finisce ricoperto con larmatura di un eroe e Isotta con la lunga veste diritta delle statue delle cattedrali. Anche in ambio musicale si reagisce al parossismo altisonante di Wagner.

In quegli stessi anni, Claude Debussy, che pure di Wagner era stato ammiratore e seguace di Wagner, supera i vertici del suo antico maestro e nel Childrens Corner, dedicato alla figlia, riprende laccordo fondamentale del Tristano per metterlo in parodia. La sezione centrale contiene unironica citazione del Tristano e Isotta di Wagner, intervallato da una successione di accordi staccati che vogliono evocare risate e giochi. Nel frattempo, il neonato cinema scopre il potenziale tragico della storia. Anche in Italia, la diva Francesca Bertini ricopre il ruolo di Isotta. E soprattutto il mito sar sfruttatissimo dal cinema francese, a partire da una versione muta del 1909, seguita due anni dopo da unaltra versione firmata da uno dei maestri francesi del cinema delle origini, Albert Cappellani con una diva russa. Qui una schiava gelosa di Tristano che inganna gli amanti, facendogli bere una pozione damore, quindi li denunzia al re Marco. Marco ha piet degli amanti, ma i due si suicidano comunque. Una terza versione esce nel 1920 e segue la leggenda in maniera pi o meno fedele. Ventanni dopo, durante loccupazione nazista, viene prodotta una delle trasposizioni cinematografiche pi celebri di Tristano e Isotta, che ne LEternel Retour di Jean Cocteau, diventano Patrice e Natalie. una traslazione contemporanea in cui un Tristano-Patrice cerca una moglie per lamico Marc. Una storia di passione amorosa che finisce nella morte e che ebbe un successo enorme, a rappresentare una giovent straziata dalla guerra. Alla Liberazione, i francesi furono turbati ad apprendere che gli inglesi avevano visto in quel film un prodotto malsano. Uno strascico del male hitleriano, unatmosferica gotica pestilenziale, un misticismo nel culto della morte i biondissimi Patrice e Natalie furono visti come la reincarnazione degli ideali estetici ariani e nella presenza del nano Pieral si vide una perversa degenerazione morale, simbolo della Francia collaborazionista di Vichy. In realt, il nano maligno che li inganna facendo loro bere una pozione damore, non una trovata atta a diffondere unaria malsana e sinistra. Il film ebbe un successo immenso. Nel Tristano di Thomas Mann si rappresenta lesecuzione della partitura di Wagner allinterno di un sanatorio. Ormai per la cultura del Novecento, Tristano e Isotta sono diventati il simbolo della morbosit, della volont di dissoluzione, dellossessione claustrofobica del desiderio. Cos nel celebre LAmore e lOccidente di Denis de Rougemont, che esce nellatmosfera cupa precedente la Seconda guerra mondiale, Tristano e Isotta diventano una specie di epopea occidentale delladulterio che, nella versione moderna dellamore romantico, alla base dei rapporti fra uomini e donne nel mondo contemporaneo. Tristano in realt non vuole conquistare Isotta. Vuole vivere nella tensione eccitante del desiderio non soddisfatto. Ma nel Novecento, il mito, sotto il profilo narrativo, ormai assestato e ha assunto finalmente una forma definitiva e una serie definitiva di costanti. Una giovane donna legata da un vincolo ad un uomo, quasi sempre autorevole e anziano; la fatalit dellinnamoramento; un rapporto di confidenza fra i due uomini; la stima senza amore di Isotta per lanziano marito; limpossibilit{ di soluzioni; la morte tragica degli amanti. In queste costanti, naturalmente, si pu giocare con le variazioni. Nel 1970, Luis Bunuel (Tristana) riprende, nella cupa atmosfera della Spagna franchista, il tema del triangolo amoroso, con un scelta audace e anticonformista, che parte dal romanzo dello scrittore argentino, Prez Galdos. Il modello tristaniano indubitabile, a cominciare dal nome ribaltato al femminile. Una donna e due uomini. Un giovane povero e un vecchio idalgo. Rivali, ma nel corso della storia rispettosamente complici. Tristana divisa tra il vecchio zio tutore, morbosamente innamorato e verso il quale nutre comunque un senso di gratitudine, e il giovane pittore Orazio. I due uomini sono inizialmente rivali, finch la situazione si ricompone per la grave malattia che colpisce Tristana e culmina nellamputazione della gamba. La situazione paradossale: Tristana dapprima fugge con Orazio, poi torna dal vecchio uomo donore, accusando Orazio di scarso macismo. Accetta finalmente di sposare il vecchio, ma rifiuta lamore di entrambi. O forse lamore si ricompone nellambigua sequenza finale, in cui il triangolo parrebbe ricostruirsi. Il regista francese Franois Truffaut, nel film del 1981 La femme d{ cot, fece quella che a molti apparve una riscrittura moderna della storia di Tristano e Isotta. E in effetti ne ha tutte le caratteristiche: la fatalit dellinnamoramento, un rapporto di confidenza tra due uomini, la stima senza amore di Isotta per lanziano marito, la morte tragica degli amanti. Ma Truffaut comincia forse con Jules et Jim (1962), la storia di un triangolo amoroso. Tratto da un romanzo di culto, la storia di unamicizia maschile e di una donna divisa fra i due uomini, che ama di un diverso tipo damore. Lamicizia tra i due profondissima e non scalfita nemmeno dal fatto di essere uno francese e laltro tedesco, in piena guerra mondiale. Qui il triangolo perfettamente equilatero. Lei, Isotta-Cathrine, sposa dapprima Jules, poi, con il consenso di Jules, passa tra le braccia di Jim. Come Isotta, Catherine maneggia pozioni e veleni e come Isotta sa che la coppia non affatto lideale. Quando vedr{ svaporare lamore- passione di Jim, non le baster{ pi lamore coniugale di Jules e Isotta-Cathrine decider il tragico finale. Il modello tristaniano pare anche qui indubitabile. Uomini legati da un profondo rapporto damicizia, complicit{, affetto, che a qualcuno persino apparso omosessuale. La presenza di affetto della donna per il marito, lobbligo di una scelta, la morte tragica. E infine Tristano entra nel mondo della narrativa globale. La leggenda di Bollywood, il regista Subhash Ghai, trasfericse la storia tra Stati Uniti e India moderna, in un musical del 1997, dal titolo Pardes, che in indi significa terra straniera. Anche qui Tristano e Isotta appartengono a due culture diverse. Un uomo daffari vive in America, ma attaccato ai valori e alla cultura dellIndia natia. In un viaggio nel suo paese originario, conosce la bella Ganga e si convince che la moglie ideale per il proprio figlio Rajid, cresciuto in America ed educato secondo usi e costumi di questa societ. Come re Marco-Tristano, egli invia il nipote orfano Arjud, per esplorare le intenzioni della bella Ganga e convincerla a sposare il figlio americano. Arjud-Tristano si innamora di Ganga-Isotta ed tormentato tra sentimento e fedelt parentale allo zio e al cugino. Ganga, da parte sua, avverte una profonda lacerazione tra tradizione indiana e difficolt di comprensione per il mondo americano, che pure la attrae. Il finale rimane aperto, ma la struttura del clan evita forse il tragico finale occidentale. Lultimo Tristano un prodotto euro-americano, ambientato nel VII secolo, quando gli Irlandesi erano pi potenti degli Inglesi, divisi in trib rivali. Valente cavaliere inglese al servizio del saggio Lord Marc, Tristano, ferito in battaglia, curato dallirlandese Isolde, che gli tace la sua nobile origine. Tra i due nasce lamore. Quando lastuto re

dIrlanda organizza un torneo tra cavalieri, mettendo in palio la figlia, Tristano la vince per conto dello zio re Marco. Realizzato nel 2004, si esaspera il tratto della discendenza dei due amanti da nazioni diverse, la loro appartenenza a regni nemici. Ne deriva una messa in rilievo della chiave politica, ma anche, sia pur nellambientazione barbarica e precortese, una sorta di modernizzazione dei sentimenti. Naturalmente si subito aperta la caccia dei palati fini, specialmente europei, allerrore, allanacronismo, al kitch. Lo stesso vale per un Tristano islandese, in chiave primitivo-tribale o per un Tristano per bambini e famiglie, di produzione francese, del 2000. La storia qui ha un lieto fine per un giovane pubblico, ma nella sostanza la trama rispettata, anche se tra semplificazioni e trovate Disney, che sicuramente ci sono, ma c anche la capacit di rendere vivi i miti medievali. Cos, nella persistenza di Tristano e Isotta, emergono alcune domande cui lOccidente non ha ancora dato risposta definitiva: dove porta la ossessiva unilateralit della passione? utile separare il cuore e il corpo? Si possono amare due persone contemporaneamente? Nella forza del XXI secolo, il dramma della scelta sparir{ dallOccidente.