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Le Novit

Tuttolibri
SABATO17 NOVEMBRE 2012
LASTAMPA II
R
1 6
4
2
3
5
T
riste un cane che
stato fotografato in
un posto buio. Gio-
vanna Dur lha disegnato; e
poich non si vedeva molto
bene il corpo, e anche la po-
stura, lartista si fondata
sul muso che invece ricor-
dava bene. Cos adesso la
sua immagine sulla coper-
tina di un inconsueto libret-
to: Vecchi cani.
Si tratta di una raccolta di
disegni dedicati a quadrupe-
di incontrati per strada, nei
parchi, oppure visti nei cani-
li dove languono. Cani di sco-
nosciuti, di amici o parenti.
Sono ritratti, in cui ogni ani-
male compare con la sua
personalit e il suo sguardo
del tutto unico; ma c anche
un testo in cui Giovanna Du-
r, di professione grafico edi-
toriale, curatrice di catalo-
ghi e mostre, si rivela una
scrittrice di talento: micro
racconti, descrizioni, brevi
narrazioni; a volte lunghi
quasi una pagina, a volte so-
lo poche righe, ma davvero
commoventi, come i disegni
dei cani.
Tina, alla pari di molti al-
tri bastardini, piccola e
bruttarella; Giovanna gli ha
detto che era bella, e lei ha
subito cambiato espressio-
ne. Cleo ha la posa dei vecchi
cani: acciambellato insinua il
muso tra le zampe; Sam ri-
corda i segugi cos come do-
vevano essere secoli fa; Dada
una cagnetta di campagna,
come quelle che si vedono
nelle aie o sui pagliai; i cani
di Napoli invece sono abili e
furbi, eppure anche molto
coinvolgenti. Dur ha col-
to le espressioni di que-
sti cani, le loro differenti
posture e le ha riportate
sulle pagine, ne uscito
un piccolo libro (12,5 x 16
cm), progetto grafico di
Alfredo Mardero (il nome
dellautrice, piccolo piccolo,
tra le due parole del titolo),
su carta paglierina in cui il
nero della china appare con
piacevole evidenza. Lha
stampato la Galleria Nuages,
che espone i disegni nel suo
spazio milanese. Ma anche
senza vedere lesposizione
molto bella ed elegante si
attratti da questo libriccino
che insieme un diario, una
raccolta di racconti, un tac-
cuino di disegni, unautobio-
grafia dellautrice e una bio-
grafia dei cani.
Il tempo verbale che Dur
usa con pi frequenza nei
suoi testi limperfetto, ma
anche il passato prossimo,
tempi della nostalgia. I dise-
gni possiedono poi una evi-
denza davvero rara; con il
suo tratto sicuro lartista ci
restituisce la forma del pelo
degli animali, il loro manto,
che anche la livrea della lo-
ro personalit. Un piccolo
gioiello di parole e immagini.
L A C O P E R T I N A
DI MARCO BELPOLITI
Vitedacani
conpersonalit
Bastardini, segugi, cagnette
nei ritratti di Giovanna Dur
pGiovanna Dur
pVECCHI CANI
pGalleria Nuages
ppp. 60, 12
1
pWislawa Szymborska
pBASTACOS
pTraduzioneSilvanoDeSilva
pAdelphi, pp. 92, 10
Lavivacitpenetrante
dellintelligenzanellasintesidella
parolapoetica.Ancoraunavolta,
WisawaSzymborskaci
raggiungeconisuoimessaggi
concretieironici,conmemorabili
stacchiepigrammatici(Perch
allafinfine/clignoranza
dellignoranza/emanireclutate
perlavarsenelemani)opresenza
dipersonaggiemblematicie
speciali.Bastacos iltitolodi
tredicipoesiepostume,scrittetra
lottobre2010eilnovembre2011e
raccolte,conaggiuntadiautografi,
daRyszardKrynicki,unodei
maggioripoetieuropeidoggi.Un
piccololibrodaleggereconamore
etenersiaportatadimano.
MaurizioCucchi
2
pRexStout
pNONABBASTANZA
MORTA
pGiallobeat, pp. 202, 9
Pensavamo di aver letto di
tutto trattandosi di Rex Stout.
Ma trovare Archie Goodwin
maggiore dellesercito
americano e Nero Wolfe
lontano dalla sua celebre casa
inarenaria e dalle sue
orchidee che corre lungo il
fiume conFritz per dimagrire
allo scopo di offrire braccia al
fronte davvero una chicca.
Lo Stato Maggiore anela per
adaver la sua intelligenza al
servizio della Patria, nonil suo
dito sul grilletto. Edecco
allora una funambolica e
divertentissima storia per
recuperarlo al suo antico
mestiere.
Piero Soria
3
pChristopher Moore
pUNOSTUPIDOANGELO
pTraduzioneGiulia Balducci
pElliot, pp. 244, 16,50
Dilagalirriverenteetenera
lucidafolliadiChristopher
MooreinUnostupidoangelo:
storiacommoventediunNatale
diterrore,unafiabairrispettosa
delmodellodickensianoche
sguazzatrasurrealismopope
goticosplatter,MarvelComicse
mangagiapponesi;grazieanche
aifuoriondadiRaziel,arcangelo
imbranato,icuimiracoli
mettonoasoqquadroun
paesinocaliforniano
frequentatodahabitudialcool,
cannabisepsicofarmaci,nonch
daunpipistrellodellafrutta,
unamazzoneguerriera,maniaci
sessualiedefuntichiacchieroni
impreparatialruolodizombies.
RuggeroBianchi
6
pIndroMontanelli
pNELLAMIALUNGA
ETORMENTATAESISTENZA
pRizzoli, pp. 404, 19,50
Letteredalmondodiieri,alritmodellaLettera22.
MittenteIndroMontanelli,luismeritevolediun
Meridiano(machenonassomigliasseadunsarcofago).
Ecconeunavitaattraversolelettere(acuradiPaoloDi
Paolo),disicuroloperasuamaggioreuscitadaquando
scomparve,nel2001.DaunprofessorelicealeaOjetti,
daSpadoliniaLonganesiadArpino,idestinatari.Con
unasolafedelt,ilgiornalismo.Nonacasoriconoscer
inColetteladonnaideale:Nonmichiedeaffattodi
essereilsuocentroepensierocostante.Ioledico
magari:Oggilasciamiinpace,perchvogliostar
tranquilloeleimilasciastartranquillo.Cun
editorialechepreme...
BrunoQuaranta
5
pIrneNmirovsky
pLAVITADI CECHOV
pTraduzionedi Monica Capuani
ppCastelvecchi, pp.189, 17,50
Laletteraturahaquestodi bello, chesi pustare
seduti, conlapennainmano, per giornateinteree
nonaccorgersi del tempochepassaesentire,
nellostessotempo, qualcosadi simileallavita.
Considerazionedi Cechovcondivisadalla
Nmirovsky, chesentivainlui, mortodi tisi
quandolei avevaappenaunanno, unmaestro,
unanimaaffine, unsismografodi sofferenzeche
haricamatoconleparolecentinaiadi racconti,
storiedi animeperse, intellettuali, bambini,
contadini emercanti. Lotestimoniaquesta
appassionatabiografia, scrittanel 1940, uscita
postumaeper laprimavoltatradottainitaliano.
Massimo Romano
4
pRayBradbury
pORAEPERSEMPRE
Traduzionedi Tania Di Bernardo p
pMondadori, pp.176, 8,50
DueraccontilunghidiBradbury,mortoallinizio
dellestate.Liscrisseintornoaglianni50,quandoaveva
terminatolasceneggiaturadelMobyDickdiHouston.Il
suocelebrenoiricordiamo,nelprimoracconto,virato
sullamalinconiadiunviaggiosenzaritornoverso
Tucson/Arizona.Unsolitarioreporter,spintodallo
spettrodelbisognoincontramutantiperfetti
congelatinelpassatoesinnamoradiNef,chehailvolto
dellaHepburne(cuiilraccontodedicato).Ilsecondo
iltentativoditrasferireilromanzomondodiMelville
nellagalassia,doveDiodormeunsonnoagitatomentre
Achabcombattecontrolacometapiluminosa
incantevoledistruttricedelluniverso.
CamillaValletti
LO SCAFFALE
ChisaffacciatoinIslandasaquantosiavastalanaturaprimordialee
risibilelapresenzaumana.Unvillaggiopochecase,sincontranopi
pecoresparsecheabitanti.Insommaloscenariomenoadattoallintrigo
giallo,perchlass,inquellisoladominataleopardianamentedapietre,
lave,vapori,ghiacciparechelecattiverieabbianopocospazio.Invece,in
rivaaunfiordovieneritrovatoilcadaverediundanesechetieneintasca
unfoglioconunaseriediletteremisteriose,legatealpifamosocodicedi
saghevichinghe,ilLibrodiFlatey(compilatosullomonimaisolache
ebbeunmonasteronelmedioevo,oggiabitatadamenodidieciindividui).
Lestoriemeravigliose,violente,cupediammazzamentievendette,che
perBorgesstavanoallabasedelromanzooccidentale,siintreccianoconla
tramamoderna(siamonel1960)chesvelaunaltrocadavere,unavvocato
indagatore,unsacrestanochecredeneglielfiebizzarripersonaggicarichi
disegreti.Unbelgiallo,asciuttocomeleroccedIslanda,conunvago
saporedimaledizionibibliofile(cheoggifatantobestseller)eilcontorno
delmondonordicosospesodaltempo.
BrunoVentavoli
pViktor Arnar Inglfsson
pLENIGMADI FLATEY
pTraduzioneepostfazionedi AlessandroStorti
pIperborea, pp. 288, 16,50
Narrativa italiana
Tuttolibri
SABATO17 NOVEMBRE 2012
LASTAMPA III
Il pubblico dei lettori
ha bisogno di affezionarsi. Al
di l del caso, del singolo feno-
meno da milioni di copie, esi-
ste un inconscio legame che
crea dipendenza e voglia di
trovarsi a proprio agio in una
geografia, in un microcosmo,
nei panni di qualcuno che pu
diventare di volta in volta
amico, confidente, eroe o
semplicemente luogo comune
ideale di un relax collettivo. E
successo con la saga di Mon-
talbano, con le storie lacustri
di Andrea Vitali, conla Camil-
la Baudino di Margherita Og-
gero, ed successo in un
crescendo di accese toscanit
esportate anche in terre le-
ghiste o sudiste con i beffar-
di vecchietti del BarLume del
pisano Marco Malvaldi.
Quando un nuovo titolo ap-
pena approdato in libreria
svetta in alto nelle classifiche,
laffetto diventato amore, il
corteggiamento passione, la
curiosit attesa esaudita. In
verit Malvaldi ha gi tentato
due volte compreso questo
agile, furbastro Milioni di mi-
lioni una strada alternativa
ai suoi strepitosi antieroi della
terza et: con Odore di chiuso
aveva messo in pista niente-
meno che il grande cuoco Pel-
legrino Artusi, mentre con
questo nuovo romanzo tenta
un azzardo quasi epocale, gio-
cando di riflesso con la bril-
lante caccia al colpevole dei
classici pi imitati, da Agatha
Christie ai delitti impossibili
di Dickson Carr.
Latmosfera quella giu-
sta: non una ricca magione
nobiliare, ma un paesino
arroccato nella sua solitu-
dine invernale Monteso-
di Marittimo ove appro-
dano due giovani studiosi,
il genetista Piergiorgio
Pazzi e lesperta di archivi
dal fisico tuttaltro che
polveroso Margherita
Castelli. La peculiarit del
borgo quella che i suoi
abitanti quasi tutti di-
scendenti dal gaudente
marchese Filopanti Palla
sono dotati di una naturale
forza erculea, tanto che il
posto definito il paese pi
forte dEuropa.
Pazzi e la Castelli dovrebbe-
ro svolgere una ricerca geneti-
ca per risalire allorigine di
questo mistero, ma comincia-
no a scoprire al di l di una
serie spassosa di caratteri biz-
zarri ed estemporanei che
buona parte dei figli delle cop-
pie regolarmente coniugate
hanno spesso uno dei due geni-
tori diverso da quello anagrafi-
co. Cosa centri questa corni-
ficazione collettiva con la for-
za degli abitanti da valutare,
ma il tono da commedia scol-
lacciata a cui potrebbe appro-
dare il romanzo devia allim-
provviso verso una classica,
quasi indolore traccia gialla: la
vecchia maestra Annamaria
Zerbi Palla, presso la quale al-
loggia il Pazzi, viene trovata
defunta soffocata dopo una
nevicata memorabile che la-
scia isolata la parte alta del-
labitato. Milioni di milioni di
fiocchi di neve aiutano lassas-
sino a non lasciare tracce, tan-
to che allinizio il sospettato ri-
sulta lo stesso Pazzi. Ma nel
mondo goliardico e ammiccan-
te di Malvaldi non c spazio
per lovviet, e la trama rivela
scheletri in quasi tutti gli ar-
madi, nonch una serie di tra-
gicomiche vicende passionali
che lasciano ben poca quiete
nel borgo pi assurdo e appar-
tato dItalia.
Come in uno qualunque dei
gialli pi familiari, in un con-
fronto aperto con i personaggi
principali sindaco e consorte,
maresciallo, prete africano
senza vocazione e via dicendo
si risale alle origini del male e
al disvelamento del colpevole.
In una miscela di acute carat-
terizzazioni, battute ad effetto,
atmosfere rilassate anche nei
momenti cardine dei colpi di
scena, Malvaldi ha messo in
piedi una nuova pice a misura
di lettore, dove il tempo vola e
viene voglia di chiedere allau-
tore qualche capitolo in pi,
qualche personaggio dellulti-
mo minuto, qualche rivelazio-
ne inattesa. Facciamo spazio al
desco familiar-letterario: Mal-
valdi si conquistato il suo po-
sto con simpatia contagiosa.
Pardini Con il cavallo Balio
nella Toscana Otto-Novecento
Al galoppo
conPascoli
ePuccini
Balio era divenuto un
lampo scuro, di quelli che
avrebbero potuto gareggiare
coi fulmini, sparendogli dalla
vista come si fosse dissolto.
Balio un cavallo omerico, che
solo Nestore riuscirebbe a do-
mare. Ma che Vincenzo Pardi-
ni, lamico di Tobino, sa mira-
bilmenteimmaginarenellasua
officina sensitiva. Era da tem-
po che non gli sortiva una sto-
ria cos intonata, cos estranea
alla tentazione omiletica come
alle pulsioni pasoliniane o hard
boiled, obbediente al richiamo
pi suo, di lui medium france-
scano del mondo animale -
pensieri, movimenti epersino
odori divengono linguaggio -,
lo specchio inesorabile di fron-
te a cui porre il circo umano,
inaffidabile, corrotto, gretto.
Il postale una discesa nel
mondo di ieri, fra Ottocento
(lestremo secolo) e Novecento,
finoallascesadel fascismo. Sue
gi per la valle del Serchio, per
la Garfagnana, per Lucca (lhu-
mus di Pardini), tra le Alpi
ApuaneelAppennino, unageo-
grafia mistica, accarezzata,
nondescritta, captata come un
eden, onorata di inchiostri pu-
dichi, fanciulleschi, somma-
mente spugneggiata, volendo
onorare unverbo caro a Emilio
Cecchi.
Liberio, lalteregodi Pardini,
lestremo vetturino, prima
che la modernit, la strada fer-
rata, il treno, congedi il postale
su cui hanno viaggiato - viag-
giano in queste stesse pagine -
Pascoli, Puccini, la beata Elena
Guerra, Jodo Cartamigli, il
bountykiller indigeno, rieccolo,
di una remota finzione che Gio-
vanni Veronesi eLeonardoPie-
raccioni volseroinfilm.
La sorte ha omaggiato Libe-
rio - immalinconito per una ci-
vilt che va scomparendo - di
un dono raro, unico, il cavallo
Balio. Avenderglielosonoforse
i Magi, aureandolo di elogi che
non saranno smentiti: I suoi
antenati hanno visto aprirsi il
Mar Rosso. Calesse o diligenza
quando li traina lui non esistono;
calpesta e disperde il tempo co-
mepolvere.
Regolando le redini, Vincenzo
Pardini restaura - naturalmente
calandovisi - un presepe rustica-
no, di osteinmaniscalco, di stalla
incasale, di briganteinreligiosit
primitiva, ma non superstiziosa,
di ruvidezzainsapore, di polvere
in vento, attraverso un lessico
crepitante, cosparso, non inon-
dato, di toscanismi, salubri per-
ch mai suonano posticci, tale la
manutenzionelororiservata.
Unasciuttezza che non si
smemora neanche quando la fa-
vola sale a cassetta sorregge,
olia, Il postale, lesueruotechegi-
rano come le ruote della vita. E
cos Liberio Pardini vedr tra-
montare una belle poque, pa-
tendo la ribellione del figlio uni-
co, volontario nella Grande
Guerra, da cui torner invalido
permanente, scommettendo
quindi sul violento color nero.
Comenonavvertire, pascolia-
namente, uno scalpitio, un ga-
loppo lontano / pi forte, / che
viene? la gozzaniana Signora
vestitadi nullaasedurreil vettu-
rino, promettendogli che sar
lieve sparire nellombra della
vallata.
BRUNO
QUARANTA
SERGIO
PENT
pVincenzoPardini
pILPOSTALE
pFandango, pp. 205, 15
Il giallo Dove si scopre che un genitore
sovente diverso da quello anagrafico
Nel borgodi Malvaldi
trionfanolecorna
pMarcoMalvaldi
pMILIONI DI MILIONI
pSellerio, pp. 196, 13
Milioni di milioni:
una nuova pice
a misura di lettore,
dove il tempo
felicemente vola
Il postale:
un ronzino omerico,
un vetturino
che si congeda dalla
civilt rusticana
Non ha fortuna con i titoli ita-
liani John Cheever. Gi il romanzo
desordio (1957) del grande scrittore
americano era stato lanciato con lo
scioglilingua impronunciabile Gli
Wapshot, oraFeltrinelli checonmeri-
to, dopo le traduzioni di Garzanti e
Fandango, ne va raccogliendo lopera
completa- titolaUna specie di solitudi-
ne i diari, datati dai primi anni Quaran-
taai giorni dellamortenel 1982. Il libro
originale semplicemente The Jour-
nals of John Cheever, i diari di John
Cheever, eazzardareuntitolochesuo-
na cattivo romanzo italiano alla moda
che poi diventa altrettanto scadente
film- Una specie di solitudine conTony
Servillo nella parte di Cheever -, pu
confonderei lettori.
E sarebbe un grande peccato, per-
ch I Diari di John Cheever, se possia-
mo restaurare il titolo doc, sono uno
dei libri pistraordinari del XXsecolo,
testimonianza di vita, gioie e tormenti
di un artista capace di vivere i senti-
menti da uomo comune, lindividuo
semplicecelebratodal musicistaame-
ricano Aaron Copland nella Fanfara
per luomo comune, composta proprio
mentre il giovane Cheever in divisa
militare durante la guerra. Locchio
raffinato dello scrittore pu allonta-
narlo dalla gente semplice, Cheever
invece unico nel restituirvi, con Ce-
chov, la sensazione che non esistano
normalit, banalit, routine, che ogni
singolo istante della nostra vita sia
unico, prezioso, eterno, purch esa-
minato, come chiedeva il filosofo No-
zicknel saggio The examined life.
Cheever canta in chiesa da purita-
no yankee e sentirete lodore dei fiori,
lemozionedellafede, il confortodel ri-
to. Poi, dimprovviso, lacurvanellasa-
goma di una donna, il respiro del fiato
di un vicino, rompe la grazia dellin-
canto e linferno della vita quotidiana
inghiotte lautore. Oh, che Paradiso
sembrava si intitola una delle ultime
novelle (anche questa tradotta in ita-
liano, chiss mai perch, Sembrava
proprio di stare in paradiso) e lillu-
sione dellEden, opposta allorrore del
nulla, accompagna Cheever inogni ri-
ga. Quando lalcol lo riduce alla de-
menza, se ne riscatta, con coraggio e
umilt stoiche, agli Alcolisti Anonimi.
Lamore omosessuale, di cui si vergo-
gna da giovane nei conformisti anni
50e che in qualche modo accetta pri-
ma di morire, gli impone di recitare
nei salotti la parte del gentleman del
NewEngland, giacche di tweed e pul-
lover Shetland giro collo, mentre oc-
chieggia ai bagni pubblici sconosciuti
o desidera passanti frettolosi. Tor-
menta la moglie Mary con frenesie
sessuali e alcolismo, ma si sente a sua
volta avvilito tra indifferenze e sarca-
smi: eppurenondivorzia, perch, scri-
ve in un racconto, i John e le Mary
non divorziano mai, la proclama mia
prima, gentile, moglie.
La figlia Susan, che spesso umilia a
tavola sbronzo, diventa scrittrice e ri-
corda il padre nelle struggenti memo-
rie, Home before dark, Acasa prima del
buio. John Cheever e la figlia Susan
scherzavano, proponendosi lunaltroti-
toli e quando a Susan viene in mente
Home before dark, Cheever conclude
Bellissimo, malouserio. Nonfarin
tempoper uncancro, maamavaquel ti-
tolo che include la polarit magica dei
Diari. Casa il mondo degli affetti,
lamore, i cani adorati, gli amici con cui
giocare a backgammon, il drink allegro
che non ancora droga, la letteratura
che, come scrive nellultimo saggio,
pusalvare il mondo, lastimadei col-
leghi, Bellow, Updike. Il Buio, da cui
bisognaaffrettarsi tornare, lalussuria
cieca, odio non amore, limpotenza ses-
suale che Cheever descrive brutale, lal-
colismo, la pagina bianca da riempire e
che sgomenta, la depressione.
Come il diarista tedesco Victor
Klemperer, ultimo ebreo a Berlino du-
rante il nazismo che registra ogni vio-
lenza, ogni umiliazione, ogni schiaffode-
gli oppressori, Cheever annota la gioia
GIANNI
RIOTTA
I diari I meravigliosi Journal con pattinate,
amanti fuggevoli, bottiglie di gin nascoste e ricercate
Cheever, confessioni
dal paradisoperduto
Il divertissement Una donna dei servizi segreti, un giovane autore
pagato per essere antisovietico: lo scrittore si autodipinge nel romanzo Anni 70
Il mieledi McEwanhasaporedi spia
Anni 1970. SerenaFromeunabellara-
gazzainglesefigliadiunvicariodiprovin-
ciaeinpossessodiunamediocrelaureain
matematica. Troppo tardi a Cambridge
si accortadi avereseguitounavocazio-
nesbagliata,mapoiharimediatoinparte
diventando lallieva adorante e poi
lamantediunfascinosoprofessoredisto-
ria, il quale prima di abbandonarla e
scomparirelaraccomandaperunimpie-
goaLondra,neiservizisegreti.Incaratte-
re con quanto sappiamo dai romanzi di
Le Carr, oltre che comportare uno sti-
pendiodafamequelladellaspiaunatti-
vitsquallidissima:dopomesiacataloga-
re scartoffie, la prima operazione sul
campocheSerenasi vedeaffidareconsi-
stenel fingersi pulitrice, equindi raschia-
restratidisudiciumedaunappartamen-
tino gi usato come base. Qui trova una
tracciadelprofessorescomparso,chenel
frattempo si autoesiliato in unisoletta
nordicaedmorto;malasciamoloperdere,
lastoriacheIanMcEwanvuoleraccontare
unaltra, eriguardail successivoincarico
di Serena. Allaquale, essendoellaconside-
rata dai Servizi unesperta di letteratura
(leggemoltiromanzi,inedizionetascabile),
vienechiestounpareresuungiovaneauto-
repocopicheesordiente,taleTomHaley.
Sulla falsariga della Cia, che finanzia
senzaapparirelattivitdiintellettualipio
meno schierati contro il blocco sovietico -
ha da poco fatto scalpore la scoperta che
proprio grazie ai suoi contributi sopravvi-
veva Encounter, la prestigiosa rivista cui
collaboravano insospettabili come Ste-
phenSpendereMaryMcCarthy-gliingle-
si vogliono fare lo stesso in casa loro, sov-
venzionando scienziati, architetti e via di-
cendo, purch sembrino possibili antico-
munisti. Ci vuole anche uno scrittore; e
questo Haley oltre a qualche racconto ha
scrittoarticoli controledurezzedel totali-
tarismosovietico.
Dopo averlo raccomandato alla com-
missione, Serena deve cos contattarlo e
spiegargli cheunentefilantropico, dietro
cui i Servizi si nascondono, vuole corri-
spondergli un lauto compenso mensile
per due o tre anni senzaltra condizione
che quella di dedicarsi full time alla sua
vocazione di narratore. Haley accetta,
scrive un romanzo che vince il Jane Au-
stenPrize, enaturalmentesi buttainuna
rovente relazione con Serena, reduce da
una tresca col suo superiore ai Servizi.
Questultimopergelosodi lei, eallora...
MaMielenonunromanzodispionag-
MASOLINO
DAMICO
Ian McEwan
Ian McEwan
Miele
traduzione
Maurizia
Balmelli
Einaudi
pp.352, 20
Va incontrotendenza la nuova
collana Scrittori di Ponte alle Grazie:
Luigi Spagnol ha insistito appunto sul
contenitore editoriale, quale orienta-
mento di unpubblico che cerchi la let-
teratura e non una sua contraffazione
(o il mero intrattenimento): ed potuto
sembrare luovo di Colombo (a dimo-
strazionedi quantoprofondasiastatala
deregulationeditorialedellultimoquin-
dicennio). Ancor pi colpisce che, per
esemplificare cosa sia letteratura,
non si scelga un autore canonico come
Cees Nooteboom (tra le proposte di
Scrittori) ma una poco pi che qua-
rantenne come Laura Pugno. Che con
Sirene, nel2007, sembravaessereriusci-
taafaraccedereaunimmaginarioforte-
mente autoriale un pubblico generali-
sta; macheinseguitohadovutofare, in
tuttiisensi, unpassoindietro.
Col raccon-
to LacacciaPu-
gno torna ai
suoi procedi-
menti pi per-
turbanti, quelli
cio pi conti-
gui al suo lavo-
ro poetico (re-
cente La mente
paesaggio, nel-
la collana In-
Numeri di
Perrone): dira-
dare gli aloni,
sfrondare i
connotati este-
riori (tanto lin-
guistici chedintreccio) per andareal
nocciolo di immagini psichiche folgo-
ranti, chesospendonoogni spiegazio-
ne razionale e rinviano alle strutture
profonde dellesistenza (il sesso, il
sonno, il viaggio, la morte: tutte con
maiuscola mentale da emblema, da
allegoria). Daniele Giglioli ha parlato
del mito di un rito di cui si perso il
significato: e davvero siamo di fron-
teaunarchetipoantropologico, quel-
lo del cacciatore-raccoglitore cui
trentanni fa Carlo Ginzburg dedic
unsaggiofamoso.
In un contesto ancora pi cupo e
laconico che in passato ( in corso
unaguerraciviletrafazioni impreci-
sate, spadroneggia una polizia se-
greta senza scrupoli, una polvere
rossastra ricopre ogni cosa), una
donnadai capelli rossi viene ritrova-
ta cadavere nellappartamento di un
ex miliziano scomparso, Nord. Si
mette sulle sue tracce il fratello,
Mattias, che conlui condivide unpo-
tere proibito, latelepatia; e che lose-
gue lungo le pendici di un monte, il
Gora, chesovrastalacittesul quale
si aggira una Bestia imprecisata e
terrorizzante: barriera metafisica
che divide la sottile pellicola della ci-
vilt dallanima selvatica e violenta
del mondo. (Si pensa al torreggiare
ipnotico e sacrificale di unenigmati-
co film Anni Settanta di Peter Weir,
Picnic ad Hanging Rock.) Nel corso
dellascesa entrambi i fratelli - i cui
monologhi, nella Caccia, si alterna-
no- finisconoper fondersi conunpa-
esaggio elementare che , evidente-
mente, unpaesaggio psichico.
Come in Sirene, la specie umana
tradisce i propri privilegi per tuffar-
si in una dimensione ignota in cui
coincidono perdizione e salvezza.
Cacciatore e cacciato (in una dialet-
tica che Giorgio Caproni ha ridefini-
to una volta per tutte) si scambiano
di ruolo sino al brivido dellidentifi-
cazione. Nella mente del lettore, in-
tanto, continuano ad accendersi
presenze violente, inspiegabili e in-
sieme perentorie: un manto fulvo,
unodore pungente, colori accecanti.
Siamo saliti e insieme sprofondati,
ancora una volta, nel mondo crudele
e inesorabile di Laura Pugno.
ANDREA
CORTELLESSA
John Cheever
Una specie
di solitudine
Traduzione
Adelaide Cioni
Feltrinelli
pp. 512, 20
(in libreria
da mercoled
prossimo)
Lo scrittore
americano
(nella foto)
morto
nell82
a 70 anni
Anticlassifica Pugno
Chi haucciso
ladonna
coni capelli
rossi?
Laura Pugno
La caccia
Ponte alle Grazie
pp. 144, 14
Narrativa
Tuttolibri
SABATO17 NOVEMBRE 2012
LASTAMPA IV
Nochenonlopuoi incasellareil
Novecento, gli puoi giusto fare una di-
chiarazione damore. Prendertelo tutto
perch tutto irrimediabile, come nel-
luomoe nelladonnache ti staal fianco.
Puoi perdirecheil Novecentostatoil
tuocompagnodi vita, edstatouncom-
pagno eccezionale e lo sembra special-
menteadessocheil tempodi salutarlo.
Eunlungovibrantebaciolultimolibrodi
Giampiero Mughini (Addio gran secolo
dei nostri ventanni), in cui si mischia il
sangueproprioaquellodelmondo,incui
ogni esistenza e ogni lampo del bello e
ogni ideologiaassassinasi intreccianoe
incui per fortuna nonc asservimento
alladisciplinaimplacabiledellacronolo-
gia.Lindicecomesemprelamappadel-
la rotta: lingresso nel Novecento di un
gruppo di giovani siciliani; i giornali,
Ecco, direi che sono proprio i
treni merci il riflesso scatenante, quello
chemi fapiimpressione, perchanco-
raadessovedereunvagonemerci,tanto
pientrare inunvagone merci mi dun
effetto violento di rievocatorio insom-
ma, spiega Primo Levi in unintervista,
quattroanniprimadimorire.
Seicampidisterminioelefossecomu-
ni eranoil voltopiomenonascostodella
Shoah, luoghi deputati alla morte e in
quantotalicircoscritti,quasiisolatidalre-
sto, lEuropadi quegli anni videconi pro-
priocchimilionidipersonepassarelungo
i binari di unastradaferratachelaattra-
versavainlungoeinlargo,percherafatta
per comunicare. Nonper portare al ma-
cello. Iconvogli merci sonoil voltopievi-
dente, quasi sfacciatodi unosterminiodi
cui nessuno pu dire: non sapevo, come
avreifattoasapere.Perchqueitrenicari-
chi di umanitpassavanoper i paesi, so-
stavanonellestazionioinmezzoallacam-
una storia di santit vera e
di documenti manipolati quella che
racconta con dovizia di particolari e
carte inedite Gianni Gennari nel suo
Teresa di Lisieux, il fascino della san-
tit. I segreti di una dottrina ritro-
vata, un volume che ricostruisce
lautentica figura di una donna stra-
ordinaria.
Teresina del BambinGes ricor-
data nella devozione popolare come
la piccola santa, identificata con
linfanzia spirituale descritta nel
Vangelo di Matteo: Se non divente-
rete come bambini, non entrerete
nel regno dei cieli. Eppure lei,
Thrse Franoise Marie Martin,
morta nel carmelo di Lisieux appena
ventiquattrenne nel settembre 1897
e canonizzata da Pio XI nel 1925, nei
suoi scritti originali non us mai
lespressione infanzia spirituale.
Dal libro emerge in modo chiaro
che la dottrina dellinfanzia spiri-
LAlbumdi Mughini Un inventario di miti
Cometi amo
Novecento
MATTIA
FELTRI
quandoigiornalicontavano;leduefaccedi
LevTrockij;laParigiamatadaAdolfHitler
e da Walter Benjamin; Nico e Andy
Warhol; lecattiveragazze; gli assassini fra
di noi; Vocantandolelampade, lesedie, i
vasiitalianidelsecolodiplasticaedicarta.
Siimmaginaqualcosadipirapsodico?
Siimmaginaunsecolopirapsodico?Tut-
toapparecos distante, EttoreSottsasssu
unpianeta,IosifStalinsullaltro,unaspara-
toriadi piazzadegli Anni Settantail lato
oscurodiunaluna,epoipercunsoleche
trattienelaforzacentrifuga: sonolecento-
sessantapaginedel capitolosuParigi, uno
struggente libro nel libro, il senso ultimo
del Novecentoinunacitt, especialmente
quelladegli anni delloccupazionenazista,
che stata la scenografia delle mille rap-
presentazioni manichee: tutti i cattivi di
qui e tutti i buoni di l. Balle. Mai come in
queglianniemaicomelfuladittaturadel-
lambiguit, della zona grigia come unico
terrenodi gioco. Acominciaredal siredel
governodi Vichy, PhilippePtain, leroedi
Verdun, messoallaguidadel collaborazio-
nismoufficialeper acclamazionedi popo-
lo, perchnessunocomelui avrebbesapu-
toesseregarantedellagrandeurfrancese,
odiquellochenerestava;seguirannoafine
guerra unlacunoso e sbrigativo processo
per tradimento, le folle sempre ululanti,
mastavoltaperlaseverapunizione:arriva
lacondannaamortecommutataincarce-
reavita, eincellaPtainmorirnel 1951, a
novantacinqueanni. E soltantoil principe
di un regno di marionette volteggianti al
vento. Unaltropessimoperdecreto, Cli-
ne, senzaltropessimopertantecosescrit-
te e dette, nondenuncia ungruppo di co-
spiratorichesiriuniscealpianosottoilsuo
appartamento a Montmartre. Cos, uno
dopolaltro,decinediuominiperduti,mise-
rabilioggi, fieramenterettidomani, aspie-
garci comera labile il confine, come vera-
menteerano, comeveramentesiamonoi,
ora,ognigiorno.
Giampiero
Mughini
Addio gran
secolo dei nostri
ventanni
Shoah Lultimo viaggio
I treni versoil lager
chenonsi vollevedere
ELENA
LOEWENTHAL
pagna, venivanoriempiti esvuotati di vite.
Comeerapossibileignorarli?Eppurecos
stato. Edunastoriatalmenteterribileche
nonc mododi raccontarla: sfugge, non
descrivibile, sta fuori dogni capacit di
comprensione.
Ci ha provato Carlo Greppi in Lultimo
treno. Racconti del viaggio verso il lager
(Donzelli editore, con una introduzione di
DavidBidussa).Greppidottorandodisto-
riacontemporaneaallUniversitdiTorino,
eillibrofondatosuunagrandemoledima-
terialedocumentario, oltrechesuunasen-
sibilitprofondae sofferta. Madi fattoan-
chequi, fraquestepagine, il viaggiodei de-
portatisfugge:nesentiamoilracconto,qua-
si li guardiamonegli occhi, di tantointanto.
Maancoraunavolta, allatestimonianzadi
coloro che sono tornati sfugge inevitabil-
menteil destinodi mortecheaccomunava
quel caricoumano: lazonagrigiadel tor-
nare,delnonesperireAuschwitzfinoinfon-
do,findentrolecamereagas.Tragliobiet-
tivi che i sopravvissuti si sono posti nel ri-
portareallalucelelorostoriecinnanzitut-
tolacostruzionedi unamemoriapubblica
consapevoledelledeportazioni dallItalia,
scriveGreppi.
Forse cos, forse lamemoria soloun
bisognoounasofferenzaotutteedueleco-
seinsieme.Macertocheanchequilarico-
struzionestoricaarranca,passafrailprima
eil dopo, nonriesceaentrareinquei carri
merci emostrarci linferno. Perchmolto
semplicementeinenarrabile.
Greppioffreperaltroallettoreunaaccu-
rata ricostruzione delle deportazioni dal
nostroPaese,dvoceaitestimoni.Forseun
minornumerodicitazioniesterneedepi-
grafi avrebbe giovato, sono troppe e la ri-
dondanzasvuota. Maal di ldi questovizio
di forma, il librorappresentaunapproccio
interessanteaquegli anni, eproprioil fatto
che la trattazione sia circoscritta allItalia
(comeluogodipartenza,ovviamente:lade-
stinazione sempre lontana, sempre lo
sterminio) dcontodi unpassatoche non
sempresi disposti adammettere, daque-
steparti.
Carlo Greppi
Lultimo treno
Donzelli
pp. 281, 18
Santit La dottrina corretta
Teresadi Lisieux
gli scritti manipolati
ANDREA
TORNIELLI
tuale era farina del sacco delle sorelle
di Teresa, discepole del gesuita Almire
Pichon. Cos, scrive Gennari, per cin-
quantanni anni loro stesse, le sorelle,
hanno condotto tutti, Papi compresi,
a vedere inlei una perfetta realizzazio-
ne dellinsegnamento del loro diretto-
re spirituale. E lo hanno fatto nella
divulgazione devozionale, nella pre-
sentazione degli scritti di Teresa, mol-
to spesso cambiati e manipolati, come
pure nelle testimonianze e nella corri-
spondenza che intrattennero con la
Santa Sede per la preparazione dei di-
scorsi dei Pontefici dedicati alla santa.
Lautore del libro ha conosciuto un
protagonista di questa vicenda, padre
Andr Combes, che nel 1946 si rec a
Lisieux per studiare i testi di Teresa.
In quattro anni di lavoro scopr ben
settemila manomissioni e chiese che
venissero emendati per restituire ai
fedeli ci che veramente la santa scris-
se. Ma quando propose la pubblicazio-
ne integrale dei manoscritti, venne
cacciato.
Si deve a quelliniziale manipolazio-
ne limmagine noncorrispondente alla
realt che venne presentata a Pio XI, il
quale, nel 1932, reag negativamente
alla proposta di proclamare Teresina
dottore della Chiesa. Bisogner atten-
dere il 1997 per la decisione in senso
opposto di Giovanni Paolo II, che la
proclamer invece dottore della Chie-
sa, terza donna a diventarlo. Mentre
Benedetto XVI, il 6 aprile del 2011 defi-
nir la santa di Lisieux guida soprat-
tutto dei teologi.
La vera dottrina di Teresa, spiega
dunque Gennari, non linfanzia
spirituale in senso minimalista: nel
suo pensiero il modello unico, En-
fant de Dieu, Ges figlio di Dio, che
per grazia divinizza la creatura
umana con linvasione damore del
suo Spirito, trasformandola in s
stesso, come Teresa aveva esplicita-
mente scritto in una lettera alla sorel-
la Celina: Siamo chiamate a divenire
noi stesse divine.
Gianni Gennari
Teresa di
Lisieux, il
fascino della
santit
Lindau
pp. 616, 38
di pattinaresul ghiaccio, lafelicitdi fal-
ciare lerba con il figlio (sono lultimo
gentleman che sappia imbracciare una
falce), lamante fuggevole a Manhat-
tan, labottigliadi ginnascostaericerca-
ta, il tanfo della stanzetta dove si na-
sconde, provandoainsegnareal college,
il terroredi disperdereper sempreil ta-
lento.
Leggere i Diari di Cheever incon-
trare un amico colto e franco, Montai-
gne nostro contemporaneo, che guida
lauto, telefona, guarda la tv, ma che al
contrario del saggio francese sa dispe-
rarsi e penare come noi. Nei giorni di
gioia sar per voi voce allegra, nelle ore
cupe una mano sia pur tremante per i
Martini - di incoraggiamento, fratello
provatodal destinomaemersodallape-
naincurvatoeintegro. Romantico, eroi-
co, ironico, elegante, dolce, John Chee-
ver nella felicit come tutti sogniamo
di essere, nellangoscia come temiamo
di finire. Aprendo i Diari conoscerete
uno scrittore e riconoscerete voi stessi.
E, temo, il contrario di una specie di
solitudine, unassoluta, armonica,
umanit.
twitter@riotta
Nessuno ha mai visto Dio:
laffermazionecheGabriella
Caramorehapostocometi-
toloperil suolibropirecente(Mor-
celliana, pp. 78, 10,00) nonlescla-
mazionedi unoscetticoodi unnega-
tore dellesistenza di Dio, bens una
veritche, paradossalmente, ritorna
pi volte proprio nel Nuovo Testa-
mento, riprendendo in modo meno
brutaleladagioveterotestamentario
Chi vedeDio, muore!. Manel Van-
geloenellaPrimaletteradi Giovanni
laffermazionesembrasolofornirelo
spuntoperandareoltreeinprofondi-
t:...seciamiamogliuniglialtri,Dio
rimaneinnoi, elamorediluiperfet-
to in noi (1Gv
4,12,riportatoin
esergodallaCa-
ramore); ... il
Figlio unigenito
lo ha narrato
(Gv 1,18, nella
traduzione a
me cara). E in
entrambiicasiil
lettoreriman-
datoacoglierei
tratti di Dionel-
luomo: che sia
il Figlio di Dio,
Ges di Naza-
ret, o lamore
reciprococapa-
cedicreareuna
dimora stabile
perlEmmanuele,ilDio-con-noi.
Le pagine sapienti che ci offre la
curatrice della rubrica radiofonica
Uomini e profeti nonvoglionofornire
unesegesi dei testi biblici, mapiutto-
sto invitare ciascuno, indipendente-
mentedalcredocheprofessa,ariflet-
tere suci che d senso alla propria
vita:laparolaeilsilenziochelavvolge
elasostiene,letraccedamorechesi
ritrovano nelle creature umane che
invocano Dio, lassunzione della re-
sponsabilit gli uni verso gli altri,
lavercuradichiintornoanoi.
Lautrice definisce sobriamente
questi scritti come occasionali,
quasi asminuirnelaportata, perch
nati daoccasioni particolari, dainviti
a condividere il proprio pensiero di
fronteaunpubblicodiascoltatoriche
volevanosentirelasuavocenonme-
diatadalleonderadio.Iocredoinvece
che siano occasionali in un senso
diverso,piforte:sonoautenticheoc-
casioniperpensare:sestessi,glialtri,
lAltro, lerelazioni quotidianeeleop-
portunit irripetibili che dallincon-
troconlaltropossononascere.
Ese siamo onesti connoi stessi
comelolaCaramorequandodialo-
gaconisuoiinterlocutoridobbiamo
riconoscerechetantodellanostrain-
capacit a vedere Dio dipende dalle
caricature con cui lo tratteggiamo,
dallefalseimmagini dietrolequali lo
nascondiamo,dallamiopiadelnostro
sguardo ripiegato su noi stessi, dal
nostro rifiuto di discernere nel volto
del prossimo quellimmagine di Dio
chenienteenessunopotrcancella-
redaunessereumanoperchvista-
taimpressadaDiostesso.
Sono pagine ricche di domande
pichedi rispostesegnodi autenti-
caricercadi sensoequesteultime,
quandoci sono, rifuggonodalloscon-
tato,dallasoluzioneabassoprezzo:si
nutronoinvecedi fatica, di esercizio,
di ascesi, quellarte spirituale che
nonaltrocheuncampodi semina,
doveprovareafarcresceregermogli
di umanit, dove coltivare con pa-
zienzaeamoretraccevisibili del Dio
invisibile.
Gabriella
Caramore
Nessuno
ha mai visto Dio
Morcelliana
pp. 78, 10
gio, disincantatoomeno, eneppureunro-
manzodi sentimenti. Questavoltainfatti
lestroso McEwan ha voluto concedersi
un gioco squisitamente letterario, con
protagonista se stesso. Come lui infatti il
promettente TomHaley, suo coetaneo,
dottorando alluniversit del Sussex; co-
me lui ha esordito con racconti a sfondo
inquietante, talmente simili a quelli del
primo McEwan che proprio uno di loro,
anticipatorediunrecente,postapocalitti-
co romanzo di Cormac McCarthy, d lo
spunto al libro con cui Haley vince il suo
premio. ComeMcEwannellostessoperi-
odo,HaleyfaamiciziaconMartinAmmis,
Ian Hamilton e altri giovani letterati fa-
mosi.Enellasituazionesicomportacome
forseMcEwansognachesi sarebbecom-
portato se fosse capitato anche a lui,
quando ne aveva bisogno, larrivo di una
splendidadonnanontroppointelligentea
offrirgli sesso, denaroelapienalibertdi
creare - si comporta cio usando la pro-
priaavventuracomematerialeperunro-
manzo, per raccontare il quale addirittu-
rasi calanei panni dellacorruttrice.
Il divertissement elegante, e lasche-
maticit dellassunto, dissimulata dalla
consuetafelicitdi McEwannellinventa-
revividi particolari realistici edescrivere
atmosferedi quellaInghilterradivisatrai
duefiacchi premierHeatheWilsonepre-
occupata dai terroristi irlandesi. Se solo
lavicendachedlossaturafossepiinte-
ressante, o almeno credibile, staremmo
parlandodi unaciambellacol buco.
LONTANOEVICINO
ENZO BIANCHI
Cercando
il Tuovolto
invisibile
Caramore: Nessuno
ha mai visto Dio
Saggistica
Tuttolibri
SABATO17 NOVEMBRE 2012
LASTAMPA V
Lettura
Tuttolibri
SABATO17 NOVEMBRE 2012
LASTAMPA VI
Lettera aperta
Unmovimento
dei lettori, subito
C
hi rappresenta nella politica italiana le esi-
genze della cultura? Aparole, tutti. Nei fatti,
nessuno: non c una singola forza politica
che abbia ai primi posti della sua agenda reale lin-
vestimento nel principale fattore di sviluppo di un
paese moderno. Questa semplice e drammatica re-
altsottogli occhi di tutti. I libri nonfannoeccezio-
ne: giorno dopo giorno a biblioteche e scuole, asso-
ciazioni eistituzioni chepromuovonolaletturaven-
gono sottratte le risorse minime per funzionare, a
volte tra le proteste di qualche scrittore o intellet-
tuale, a volte - quasi sempre nei piccoli centri - nel
silenzio della rassegnazione.
Che fare? Occorre creare un movimento dei let-
tori. E urgente che tutti coloro che hanno a cuore il
futuro dei libri facciano sentire la loro voce in ma-
niera assai pi forte, strutturata e coerente. Dieci
anni fa in Puglia si costitu la rete dei lettori dei
Presidi del libro. Dal desideriodi confrontarsi con
le altre esperienze di promozione della lettura che
fungheggiano in tutta Italia (come scrisse Um-
berto Eco) nacque poi il Forumdel libro: un incon-
troannualechesi tenutoprimaaBari poi aCaglia-
ri, Perugia, Ivrea, MateraequestannoaVicenza. Al
Forum per la prima volta si sono ritrovati insieme
bibliotecari ededitori, insegnanti elibrai, esponenti
di associazioni private e di istituzioni pubbliche, ac-
comunati dallidea che la diffusione de libri possa
essere una leva formidabile per lo sviluppo cultura-
le, civile edeconomico del nostro Paese.
Intornoal ForumnatalAssociazioneomonima,
che questanno ha lanciato lidea di una legge di ini-
ziativa popolare sulla promozione del libro e della
letturaehachiamatoadiscuterlachi coni libri lavo-
ra nel pubblico e nel privato ma anche tutti coloro
che credono nel valore essenziale della lettura (la
bozzadellaleggesul sitodellassociazionewww.fo-
rumdellibro.org in una versione aperta e integrabi-
le). Nei prossimi mesi, inattesadel nuovoParlamen-
to, lassociazione ha organizzato una serie di incon-
tri sutemi caldilegati al futurodel libro: dallapro-
priet intellettuale (di cui discuteremo oggi a Mila-
no nellambito di Bookcity) allo sviluppo economico
legatoallalettura( aOrvietoil 9dicembreeNapoli il
15 dicembre) al rapporto tra libri e legalit, al ruolo
sociale delle librerie e delle biblioteche scolastiche.
Lo faremo incontrando gli operatori del mondo del
libro e della scuola ma pi in generale i lettori forti.
Quelli cheleggonoanchei giornali efrequentanoIn-
ternet, vanno al cinema e al teatro, visitano le mo-
stre ai musei e si spostano per i festival letterari, af-
follandoogni annoil Salone del librodi Torino.
Secondo le statistiche, se li contiamo, tutti insie-
me sono almeno cinque milioni. Non la maggio-
ranza, certomaneanche unasetta. Potremmodefi-
nirla una lite. O meglio una lite solo potenziale,
perch ha assai scarso potere. Se lo avesse proba-
bilmente funzionerebbero meglio nonsolo le scuole
e le universit ma anche gli ospedali e i trasporti
pubblici e poich le economie pi forti nel mondo
sonoquellechepiinvestonoinricerca, formazione
e cultura, lItalia probabilmente non avrebbe uno
spread cos alto. La nostra classe dirigente, che a
volte sembra soffrire di analfabetismo di ritorno,
la diretta conseguenza dei nostri bassi indici di let-
tura. Uniamoci intorno ai buoni libri, conquistiamo
nuovi lettori al nostro movimento e facciamoci sen-
tire insieme: vedrete che ci governeranno persone
migliori...
GIUSEPPE LATERZA
Il long seller Seplveda Mex diventa amico del gatto Mix:
la scommessa di ripetere lexploit della Gabbianella
Untopomessicano
imprigionatofrai libri
La Gabbianella de-
dicata ai figli dellautore, il
Gatto ai suoi nipoti. Luna
ambientata ad Amburgo,
con disastro petrolifero an-
nesso; laltroindue apparta-
menti di Monaco di Baviera,
con tetti annessi. Sono en-
trambe opere di Luis Sepl-
veda, sono due favole di
quelle che, come si dice,
piacciono a grandi e piccini,
tornano utili per le strenne
di Natale. Viene il dubbio
che il secondo arrivato, Sto-
ria di un gatto e del topo che
divent suo amico, gi pi
smilzoper numerodi pagine
rispetto alla gloriosa Storia
di una gabbianella e del gatto
che le insegn a volare del
1996, sia stato pure dilata-
to aumentandone il
corpo tipografico,
per lo meno nel-
ledizione ita-
liana, curata
da Guanda.
Ma la ten-
tazione di
ripetere il
t r i o n f o
commer-
ciale della
Gabbianel-
la devesse-
re parsa irre-
sistibile: due mi-
lioni di copie e 80
edizioni soltanto in
Italia, 40 mila copie ri-
stampate ogni anno perch
nulla diventa long seller co-
me i libri per ragazzi, unfilm
a cartoni animati (di Enzo
Dal e dello studio Lanterna
Magica) che si port a casa
12 miliardi di lire, un Nastro
dargento e un premio al fe-
stival del cinema per bambi-
ni di Montreal.
Anche se non ce la faces-
se a raggiungere quel suc-
cesso, questa Historia de
Mix, de Max y de Mex (pure
nella traduzione del titolo
non si sfuggiti al calco) ha
comunque il pregio della po-
esia e dellessenzialit, enfa-
tizzate dalle illustrazioni di
Simona Mulazzani. Mix un
gatto dal profilo greco,
Max il suo umano di riferi-
mento, Mex un topo messi-
cano imprigionato in una li-
breria e con il gusto per i ce-
reali da prima colazione. Di-
ventano amici nonostante i
pregiudizi. Max, prima di
conoscere Mex, diventa an-
che cieco, allinizio pensan-
do che la mancanza di luce
e la delicata nebbiolina che
in casa avvolgeva ogni og-
getto fossero colpa dellinver-
no.
Nel descrivere la sua con-
dizione Seplveda non cede
al pietismo, proprio come ac-
cadeva per la morte della ma-
dre della gabbianella, e que-
sto ce lo rende pi simpatico:
Da quel giorno tutto rimase
al suo posto. Se qualcuno spo-
stava una sedia, poi doveva ri-
metterla dove laveva trovata,
e le porte restavano aperte
perch Mix potesse muoversi
con facilit. Ancora pi inso-
lito, per noi abitanti del paese
dei bamboccioni, il fatto che
Max si emancipi a diciottanni
e vada a vivere da solo (benin-
teso con Mix) in un apparta-
mentino in una strada tran-
quilla con molti alberi, sia
pure conqualche aiuto econo-
mico dei genitori. Quasi in
una citazione dei musicanti di
Brema, il gatto e il topo unen-
do le forze mettono in fuga un
ladro. E soprattutto dimo-
strano che i veri amici condi-
vidono il meglio che hanno.
Max esiste veramente, il
figlio dello scrittore cileno ed
cresciuto con un sorianone
ora asceso alla grande diste-
sa di comignoli dei cieli. Che
aveva davvero il profilo gre-
co, come cinforma una nota
finale dellautore, rivelando
fra laltro di sentirsi lui stesso
un gatto, anzi di essere la
reincarnazione di quello pre-
ferito da un mandarino. Se
sperate nella trilogia, aspet-
tatevi dunque un gatto anche
nellatto finale.
Seplveda
Storia di un
gatto e del
topo che
divent suo
amico
Guanda
pp.82, 10
La Gabbianella ha venduto finora due milioni di copie, 80 edizioni
soltanto in Italia, 40 mila copie ristampate ogni anno, un film a
cartoni animati (di Enzo DAl e dello studio Lanterna Magica)
Una storia
ambientata
in due appartamenti
di Monaco di Baviera
con tetti annessi
EGLE
SANTOLINI
Luis Seplveda nato
nel 1949
autore del bestseller
Storia di una
gabbianella e del gatto
che le insegn a volare
(1996)
Unendo le forze
i due eroi mettono
in fuga un ladro
e condividono il
meglio
Classifiche
Tuttolibri
SABATO17 NOVEMBRE 2012
LASTAMPA VII
AI PUNTI
C
asaSellerioresistealverticeconilgiocodisquadra:
se Camilleri perde oltre 5000 copie e il valore dei
suoi 100punti si riduce a 15 mila scarse, Malvaldi
neguadagna1000, insiemenecontano25mila. Epurscen-
dendobencoriacealaJames,chesommandoGrigio,Nero
e Rosso ancora a quota 19 mila. La novit in maggior
ascesailritornodellaMazzantini, graziealfilmdelmari-
to Castellitto (mentre pi debole leffetto Bertolucci per
Ammaniti, comunque anche lui in tabella). Venuto al
mondo, uscito nel 2008, il 5 pi venduto nel 2009 con il
premioCampiello,siconfermaunodeirarilongseller(nelle
rilevazioni della nostra classifica da 128 settimane), libri
che attraggono con lentezza ma assiduit diventando
evento, conquistando lettori deboli e non lettori, forse
propriopergliingredientiindigestiamolticritici, quel to-
nomelodrammaticoelenfasi insopportabiledel fallaci-
smoviscerale(cos stilettavaGiovannaRosainTirature
10, il Saggiatore). Per ora debbono mettersi in coda i fre-
schi di stampa, come Manfredi riscrittor dOmero e De
Carlo architetto di megacommedia apocalittica (12 e 13
assoluti),lasentimentaleBignardielindagatorioCostan-
tini (18e19). Laltronuovoingressotrai primi 10lasua-
dentespystory(manonsolo)diMcEwancheciriportacon
eleganzaeacume, senzabisognodi effetti speciali, ai servi-
zisegretidiLeCarr, benpiraffinatieprecisidiquellidel-
limprovvido Petraeus. Bisognerebbe leggere romanzi con
la velocit della protagonista Serena Frome (potevo fi-
nirnedueotreallasettimana)perseguirelafeliceondata
dellEinaudi, conMurakami, Roth, laMunroeil Mariasin
arrivo. Sempre assente dai primi 20lasaggisticache pro-
priononnevuolsaperedellesudatecarteditecnicieprofes-
sori. LprimeggialasagafamigliaredellaGruberedentra
il prolifico Rampini con una ragionevole e incoraggiante
difesa della generazione Anni Cinquanta. Quella che ai
rottamatori consiglia, atitolochiuso, il romanzoBompia-
ni di Rovereto: MiopadrevotavaBerlinguer.
LUCIANO GENTA
Margaret
ringrazia
Sergio
LACLASSFCAD TUTTOLBR REALZZATADALLASOCETNELSENBOOKSCAN, ANALZZANDO DAT DELLECOPEVENDUTEOGN SETTMANA, RACCOLT NUNCAMPONED 900LBRERE.
S ASSEGNANO 100PUNT ALTTOLOPVENDUTOTRALENOVT. TUTT GL ALTR SONOCALCOLAT NPROPORZONE. LARILEVAZIONESI RIFERISCEAI GIORNI DAL4AL10NOVEMBRE.
Narrativa
italiana
Narrativa
straniera
Saggistica Varia Tascabili Ragazzi
1. Unavocedi notte 100
CAMILLERI
14,00SELLERIO
1. Cinquantasfumaturedi grigio 53
JAMES
14,90MONDADORI
1. Eredit. Unastoriadellamiafamiglia 17
GRUBER
18,50RIZZOLI
1. Mettiamoci acucinare 23
PARODI
17,90RIZZOLI
1. Venutoal mondo 44
MAZZANTINI
14,00MONDADORI
1. ColoraconPeppaPig 12
DACHILLE
3,90GIUNTI KIDS
2. Milioni di milioni 69
MALVALDI
13,00SELLERIO
3. Il corpoumano 34
GIORDANO
19,00MONDADORI
4. Il mionomeNessuno 29
MANFREDI
19,00MONDADORI
5. VillaMetaphora 26
DECARLO
19,50BOMPIANI
6. Di tuttelericchezze 20
BENNI
16,00FELTRINELLI
7. Lacusticaperfetta 18
BIGNARDI
18,00MONDADORI
8. Alleradici del male 18
COSTANTINI
19,50MARSILIO
9. Ioete 17
AMMANITI
10,00EINAUDI
10.Fai bei sogni 16
GRAMELLINI
14,90LONGANESI
2. Cinquantasfumaturedi nero 40
JAMES
14,90MONDADORI
3. Storiadi uncorpo 39
PENNAC
18,00FELTRINELLI
4. Cinquantasfumaturedi rosso 36
JAMES
14,90MONDADORI
5. Ladanzadei draghi 30
MARTIN
19,00MONDADORI
6. Miele 30
MCEWAN
20,00EINAUDI
7. Cadutofuori dal tempo 29
GROSSMAN
18,50MONDADORI
8. 1Q84. Libro3. Ottobre-dicembre 21
MURAKAMI
18,50EINAUDI
9. Sarlatuaombra 19
DEAVER
18,50RIZZOLI
10.Linvernodel mondo 18
FOLLETT
25,00MONDADORI
2. Voi avetegli orologi, noi... 13
RAMPINI
16,00MONDADORI
3. Italiani di domani 12
SEVERGNINI
15,00RIZZOLI
4. Open. Lamiastoria 12
AGASSI
20,00EINAUDI
5. Trans EuropaExpress 12
RUMIZ
18,00FELTRINELLI
6. Laguerrasporcadei partigiani... 10
PANSA
19,50RIZZOLI
7. VangeloeAtti degli apostoli 9
1,60SANPAOLOEDIZIONI
8. I segreti dItalia 9
AUGIAS
19,00RIZZOLI
9. Il palazzoelapiazza 8
VESPA
19,00MONDADORI
10.Comeuncaneinchiesa 8
GALLO
15,00PIEMME
2. Loroscopo2013 17
FOX
10,00CAIROPUBLISHING
3. Guardarobaperfetto 8
GOZZI
14,90RIZZOLI
4. Il nostroSic 8
SIMONCELLI
19,00RIZZOLI
5. Sevuoi fareil figousaloscalogno 8
CRACCO
15,90RIZZOLI
6. Guariresenzamedicine 7
MORELLI
17,50MONDADORI
7. Cinquantasbavaturedi Gigio 7
CALABRO
10,00SPERLING&KUPFER
8. Il diavoloelarossumata 7
CASATI MODIGNANI
14,90MONDADORI ELECTA
9. Emo tespiegoRoma 6
TOTTI
12,50MONDADORI
10.Loroscopo2013 5
FOX
15,00CAIROPUBLISHING
2. RuePigalleealtri racconti 12
SIMENON
10,00ADELPHI
3. I guerrieri del ghiaccio 11
MARTIN
10,50MONDADORI
4. Biancacomeil latte 10
DAVENIA
13,00MONDADORI
5. Sorgorosso 10
MOYAN
13,50EINAUDI
6. Il PiccoloPrincipe 9
SAINT-EXUPRY
7,90BOMPIANI
7. Lultimarigadellefavole 9
GRAMELLINI
11,00TEA
8. Lasolitudinedei numeri primi 7
GIORDANO
13,00MONDADORI
9. Lacadutadei giganti 7
FOLLETT
15,00MONDADORI
10.Leprimeluci del mattino 6
VOLO
13,00MONDADORI
2. Lecanzoncinedi PeppaPig 11
9,90GIUNTI KIDS
3. GiocaconPeppaPig! 10
DACHILLE
4,90GIUNTI KIDS
4. Attacca-staccadi PeppaPig 9
DACHILLE
5,90GIUNTI KIDS
5. Ottavoviaggionel regno 9
STILTON
23,50PIEMME
6. GiocaeimparaconPeppaPig 9
DACHILLE
5,90GIUNTI KIDS
7. Il mioprimodizionario 5
9,90GIUNTI JUNIOR
8. Unagitanel bosco 4
DACHILLE
4,50GIUNTI KIDS
9. Lafatinadei dentini 4
DACHILLE
4,50GIUNTI KIDS
10.Larmadiodei giocattoli 4
DACHILLE
4,50GIUNTI KIDS
6
39
Storia
di uncorpo
PENNAC
FELTRINELLI
1
100
Unavoce
di notte
CAMILLERI
SELLERIO
5
40
Cinquanta
sfumature
di nero
JAMES
MONDADORI
7
36
Cinquanta
sfumature
di rosso
JAMES
MONDADORI
2
69
Milioni
di milioni
MALVALDI
SELLERIO
8
34
Il corpo
umano
GIORDANO
MONDADORI
3
53
Cinquanta
sfumature
di grigio
JAMES
MONDADORI
9
30
Ladanza
dei draghi
MARTIN
MONDADORI
4
44
Venuto
al mondo
MAZZANTINI
MONDADORI
10
30
Miele
MCEWAN
EINAUDI
I PRIMI DIECI INDAGINENIELSENBOOKSCAN
IL NUOVO SAGGIO UNO STRAORDINARIO VIAGGIO
ALLA SCOPERTA DELLARTE E DEL MISTERO
IN LIBRERIA E IN EBOOK
NATIVIT, FUGHE E PASSIONI NELLARTE
VITTORIO
SGARBI
NEL NOME
DEL FIGLIO
Diario di lettura
Tuttolibri
SABATO17 NOVEMBRE 2012
LASTAMPA VIII
trounmondoenorme, dai suoi dise-
gni esceunatenerezzaincredibile.
Ei libri del suomondo, quelli da
rileggere?
LaDivinaCommedia, perignoran-
za, peravereil tempoelapossibilit
di sviscerarla, cogliendone le sfu-
mature. Hoamatomolto, perlasua
musicalit, unraccontolungodi Sil-
vio DArzo, Casa daltri. Epoi, sono
ripetitivo, ma i romanzi che mi so-
migliano di pi sono quelli brevi di
Fenoglio. La paga del sabato, direi.
Inquellepaginecuneroismotra-
gico, pieno di umanit, di errori e
piccole tragedie, che ancora mi
commuove. Mi sarebbe tanto pia-
ciuto stringere la mano a Fenoglio.
Passosempreasalutarlo quando
vadoalcimiterodiAlba.
E alla fine siamo tornati l. Ne-
gli stessi luoghi e congli stessi
libri di quando era bambino e
si intrufolava nella biblioteca
dellavilla.
Stopertraslocareenellacasanuo-
vaneavrunauguale. I libri, esubi-
to dopo i dischi, sono lunico vero
possedimento mio e di mia moglie
Paola. Io qualcuno lo darei anche
via,perfarlocircolare.Leino,litiene
tutti, lepiaceaverlil. Mainfondoha
ragione, i libri sonobelli. Anchefisi-
camente.
GianmariaTesta
I
l
c
a
n
t
a
u
t
o
r
e
La vita e le opere. Gianmaria Testa, classe 1958, vive nelle Langhe. Da quando ha mandato al Festival di Recanati la sua
cassetta registrata chitarra e voce, vincendone il primo premio una prima volta nel 93 e poi di nuovo nel 94, ha inciso otto
dischi: Montgolfires (1995), Extra-Muros (1996), Lampo (1999), Il valzer di un giorno (2000), Altre Latitudini (2003), Da
questa parte del mare (2006), il live SOLO dal vivo (2009) e lultimo Vitamia (2011)-, pi di 2000 concerti in Francia,
Italia, Germania, Austria, Belgio, Canada, Stati Uniti, Portagallo. FOTOMARCOCASELLI NIRMAL
elui mi hachiamato: Ragazzo, vai a
comprareunabottigliadiacqua!.
Hatrovatoil successoinFrancia,
che rapportoha conquella cul-
tura?
Alla letteratura francese mi sono
avvicinato in modo scolastico e, da
ragazzo, nonerofandiBalzacoZola.
La prospettiva cambiata quando
hopotutoleggereinversioneorigina-
le.Miapproccioinmanieradiversaai
libri eagli autori, perchdiversala
miapadronanzadellalingua. Unosu
tutti La trilogia della citt di K. di
Agota Kristof. Ho letto persino Tre
cavalli di Erri De Luca, pensando
lavessescrittoinfrancese.
ConErriDeLucaaveteportatoin
scenaAttraversoeChisciotte
e gli invincibili. E un amico,
ancheunodeisuoiscrittori?
Inrealthoconosciutoprimalesue
poesieepoilui.Isuoilibriliholettitut-
ti. Lultimo lho avuto, dattiloscritto,
mentreeravamoinsiemeintourne.
Credochesiastatodifficilepertuttie
due: autoreelettorevicini. Malami-
cizia supera limbarazzo, anchio gli
Voce di collina Con Pavese, lo scrittore della Malora
rappresenta i caratteri della terra in cui l'artista vive,
storie intrise di un eroismo tragico pieno di umanit
Il miograzie
infinitoaFenoglio
facciosentirelemiecanzoni inante-
prima. Certo, guardare in faccia lo
scrittore un po modifica la lettura.
Lo stesso mi successo con Jean-
ClaudeIzzo. E comequandovedi la
trasposizionecinematograficadi un
libroescopri il voltodei protagonisti.
Per fortunaper me, entrambi erano
comemelieroimmaginati!.
EanchecitatoinunlibrodiIzzo:i
protagonisti di Marinai perdu-
tiascoltanolasuamusica.
Dal siamodiventati amici. Mi sono
confrontatoconlui ogni voltachemi
Questa la storia di un
bambino cresciuto in campagna,
luniversoinuncortile, maconadi-
sposizione una biblioteca enorme,
conle pareti foderate di libri ordi-
nati,sufinoalsoffitto.Volumidaco-
prireconlepaginedeLaGazzetta
delPopolo,pernonrovinarli,daleg-
gereconvoracitestupore.
Eralacasapadronalecuiimiei
genitori facevanodacustodi rac-
contaGianmariaTesta-. Mi infila-
voallultimopianoeprendevo,aca-
so. Cos holettoLa Tregua, prima
diSequestoeunuomo.Hoscoperto
PaveseeFenoglio, Salgari eVerne.
E stata la mia finestra aperta sul
mondo.Anchese,coltempo,miso-
noresocontochequellochesolho
imparato l, nellaia della cascina.
Alloradivoravoi libri, nonmi sarei
mai permesso di non finirne uno,
anchesenonlocapivo. Adesso, se
unononmipiace,lolascio.Forseso-
nodiventatomenocurioso,oppure
lethaattenuatolingordigia.
PaveseeFenogliosonogli au-
tori che pi incarnano i valori
dellaterraincui viveedellaRe-
sistenza,percuispessocanta.
LeggerePaveseeFenoglioallini-
ziomi hadatolasensazionedi sco-
prire una cosa quasi impudica.
QuelladiLalunaei faleLamalo-
ra, nonostante la distanza di ven-
tanni, era la mia stessa povera
campagna. I personaggi uguali a
quelli cheincrociavotutti i giorni, li
avevoancheincasa. Mi facevalef-
fettodiquandocisiannusaipropri
odori, conunaspeciedi disgustato
piacere. Leriletture, specialmente
di Fenoglio, mi hannopoi convinto
chesiastatounodei grandi del se-
condodopoguerra.Lasuacapacit
di descrivere un microcosmo, e
renderlo universale, lho ritrovata
in certi romanzi minori di Tolstoj.
AncheselasolitudinediPadreSer-
gioeLasonataaKreutzerlehosolo
immaginate, il mondo di Fenoglio
invecelhovissuto.
EJosSaramago, cui haanche
dedicatounospettacolo?
Il Progetto Saramago, nato dal-
lincontroconGiorgioGallione, mi
ha fatto scoprire Il racconto del-
lisola sconosciuta, incui ritrovolo
spiritodi moltemiecanzoni. Al de-
butto statostranoavere lautore
inprimafila,chepoivenutoasalu-
tarci: la mia seconda volta con un
PremioNobelperlaLetteratura. Il
primoerastatonel 1974, facevoil li-
ceoaFossano, doveeraincarcere
lavvocato Giovan Battista Laza-
gna, accusato di essere il grande
vecchio del terrorismo. Quando
lhanno liberato ho marinato la
scuola. Ad accoglierlo cera Dario
Fo.SapevochieraperMisteroBuf-
fo.Misonoavvicinatotimidamente
ELENA
MASUELLI
Ho molto amato,
per la sua
musicalit, un
racconto di Silvio
DArzo, Casa daltri
ILSUOLIBRO
venuta la tentazione di dedicarmi
allastesuradi unlibro. Esserescrit-
tori noncomportanecessariamente
unapresenza, eiononaneloallasce-
na. Sento unpo la quota di ridicolo
checnellostareldasoli,amplificati
eilluminati,implicaunpiacerenarci-
sistico. Mentresuonoogni tantome
lochiedo: Cosastofacendoqui?Iz-
zomihasempredettocheiromanzi,
auncertopunto,siscrivonodasoli.A
menonancoracapitato. Perim-
pagino i miei lavori: per me pre-
ponderante che temi e tonalit co-
struiscanounastoria.
Intanto si regalato la Ninna
Nannadeisogni.
AlliniziosiintitolavaNinnaNanna
per Emma. Me lha commissionata
un amico per la sua nipotina. Io ho
tergiversato, me ne ero anche di-
menticato, maluistatotenace. So-
lodoponatoilprogettoconGalluc-
ci. Sonocontentocomeunbambino
cheAltanabbiacreatodelleillustra-
zioni meravigliose: deve avere den-
Ninnananna
dei sogni
La Ninnananna dei sogni di
Gianmaria Testa, un tenero
invito a godersi il mondo fata-
to che il sonno regala, popola-
to da ghiri, pinguini e cocci-
nelle, festeggia i dieci anni del-
la collana Illustrati di Gal-
lucci. stato Vengo anchio!
No, tu no a inaugurare la serie
libro da leggere-
cd da ascoltare,
dedicata ai bam-
bini, ma che tan-
to piace anche
agli adulti. Stes-
sa filosofia dei
pi piccoli Indi-
struttilibri. Vo-
lumetti maneg-
gevoli, solidi, co-
loratissimi, nei
formati grande
album o 12,5x14
cm, con motivetti
antichi da risco-
prire (Ciao mare,
Heidi, 44 gatti) o
creazioni ad hoc, trasformate
in fiabe da celebri disegnatori.
I libri, le storie e la musica per
la prima biblioteca. Altan ha
negli anni dato vita anche a Ci
vuole un fiore di Sergio Endri-
go, Per te di Jovanotti, Un bim-
bo sul leone di Celentano; Ema-
nuele Luzzati ha regalato un
volto al Pasqualino Maraj di
Migliacci e Modugno.
Gianmaria Testa
Ninna nanna dei
sogni
disegni di Altan
Gallucci
pp. 32, 16,50
Viaggioal centrodelladittatura
Lamattinadopoperprimaco-
sa chiesi se qualcuno aveva os-
servato i fiocchi che abitano
nelle nuvole. [...] Allora un ragazzino
disse: Compagna, prima dobbiamo
cantarelinno. Iochiesi: Voleteodove-
te?, i bambini urlarono in coro: "S, vo-
gliamo". Mi arresi e lasciai cantare lin-
no. E come il giorno prima in un batter
docchio stavano nel loro semicerchio,
premettero le mani sulle cosce, allunga-
ronoil collo, alzaronogli occhi ecantaro-
no, cantarono. Finch dissi: Bene, ora
cerchiamo di cantare la canzone della
neve. Alloraunabambinadisse: Com-
pagna, dobbiamo cantare linno fino in
sorveglianza occhiuta dei bambini mi pa-
ralizzava. [...]Ladistruzioneneibambinidi
cinqueanni eragicompiuta.
Ma questo costituiva la met dei fatti.
Laltrameteradatadallabacchetta. Tutti
i bambini, tranne quelli di rango, della cui
provenienza ero stata informata perch li
trattassi bene, incassavano automatica-
mente la nuca in qualunque modo o mo-
mentomi fossi avvicinataaloro. Nontene-
volabacchettainmano, maloroeranocos
abituatiallebottechemisbirciavanoconle
facce deformate dalla paura e implorava-
no: Nonpicchiare, perfavorenonpicchia-
re. Equelli cheeranofuori portatagrida-
vano: Oraleprendi tu, oraleprendi tu.
Nonusai labacchettaneancheunavol-
ta. La conseguenza fu che pur chiedendo
attenzione, spiegando e anche gridando
nonriuscii aottenerepidi cinqueminuti
difilato di ascolto. Anche per questo era
troppo tardi. Le cose dette di solito, non
importa con quale registro, non erano un
mezzo di comprensione. Alla trance della
retoricacorrispondevasoloil bastone.
Quei bambini cercavano di costringer-
miasoddisfareillorobisognodiesserepic-
chiati. Si sentivano piantati in asso, erano
sospesi nel loro vuoto isterico perch le
botte non arrivavano. Piangere sotto la
bacchettaeraperlorolunicacosacheli fa-
ceva sentire una persona. Li tirava fuori
dallacollettivit.
Passando davanti alle porte mezze
aperte delle altre classi sentivoi colpi e gli
scricchiolii dellebacchetteei bambini che
piangevano. Per la direttrice e le colleghe
che picchiavano e forse ancor pi per i
bambini che volevano piangere, io ero per
lo stesso motivo unincapace: per gli uni
nonmi mostravodispostaafarlo, pergli al-
tri noneroingradodi usarelabacchetta.
Maanchiomi sentivosempremenoal-
laltezza. Nonriuscireadiventarecomegli
altri enonpoter restarecomerononera
possibile risolvere questo conflitto. Dopo
duesettimanemi licenziai.[...]
Carl HanserVerlagMnchen2003
Publishedbyarrangementwith
MarcoVigevani AgenziaLetteraria
2012Kellereditore
fondo. Sarebbe stato inutile chiedere di
nuovosevolevanofarlo, dissi solo: Allora
cantatelotutto. Cantaronolestroferima-
nenti. Il semicerchiosi sciolse. Tutti, tran-
ne unragazzino, tornarono a sedersi ai lo-
ropiccoli banchi. Il ragazzinovennedame,
mi guard in faccia e chiese: Compagna,
perchnonhacantatoconnoi? Laltrano-
stra compagna ha sempre cantato con
noi. Sorrisi e risposi: Se canto con voi,
nonsento se cantate bene o no. Ebbi for-
tuna, il piccologuardianononsi aspettava
quellarisposta. Neppureio. Ritornal suo
posto. Non faceva parte del gruppetto dei
quattro bambini importanti. Per il mo-
mento ero fiera della mia bugia. Ma le cir-
costanzepercui si dovevaarrivareesi era
arrivati a quella bugia mi tolsero la tran-
quillitperlinteragiornata.
Ogni mattinaandavoallascuolamater-
na sempre pi controvoglia. La continua
Il canto dei bambini
fin dalla prima parola
suonava febbrile e frenetico
la voce era sempre
pi alta, aspra e veloce
f
Segue da pag. I
HERTA MLLER
Cercavano di costringermi
a soddisfare il loro bisogno
di essere picchiati, sospesi
in un vuoto isterico perch
le botte non arrivavano