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No part of this book may be reproduced or translated in any form, by print, photoprint, microfilm and by other means, without written permission from the publisher. by CESHE (Belgium) 1995 che ha dato autorizzazione temporanea a Rosanna Breda, in data 5 aprile 1995, di pubblicare, sotto questa forma, la presente opera in lingua italiana

http://www.ceshe.fr/ webmaster@ceshe.fr (volume n 23 della serie generale) 10 maggio 2010

LUCI SU CRETA
Tomo III

di Un Cattolico Francese (Fernand CROMBETTE )

INTRODUZIONE

Il terzo volume di questo lavoro che tratta dell'isola di Creta si presenta come un controllo ed anche come una prova del successo della ricerca dell'autore sulla storia di Creta nei primi due volumi. Il primo volume ci descriveva la breve storia delle tre dinastie di Creta a partire dallo studio delle liste reali e dei personaggi importanti mediante la decrittazione dei geroglifici cretesi con laiuto del copto antico monosillabico. Questo metodo, applicato ai geroglifici egiziani, aveva gi permesso a Fernand CROMBETTE di scrivere venti volumi sulla vera storia dell'Egitto. Da questo studio, era apparso che la prima dinastia cretese fu fondata dal figlio di Athots II, faraone egiziano. Il secondo volume continuava, ma adesso in dettaglio, la descrizione del personaggio e i fatti salienti di ciascun re, regina, arconte e gran-sacerdote. Il presente terzo volume dimostra ancora una volta il valore del metodo di Crombette, per decifrare i sigilli cretesi e i geroglifici dei popoli attorno al Mediterraneo, eredi del modo di scrivere e di pensare del popolo egiziano, e ci malgrado una differenza evidente dei loro segni e disegni. Quando si conoscer anche l'opera geografica di Fernand CROMBETTE, gli scienziati non saranno stupiti di poter leggere con lo stesso metodo le iscrizioni di altri popoli e di quelli del Nuovo-Mondo, giacch prima della scomparsa di Atlantide gli Egiziani avevano commerci con loro. L'autore ci fa scoprire in questo volume un miracolo non citato nella Bibbia e che sar il punto di partenza per leggere il primo capitolo della Bibbia, la Genesi, secondo il metodo da lui scoperto. Veramente l'opera di Fernand CROMBETTE apre alla scienza la strada per la soluzione di molti problemi che ancora ci poniamo. Come in tutte le nostre edizioni delle opere di questo autore, abbiamo tenuto anche qui a conservare le sue figure, disegni e carte, aggiungendo in questo libro anche quelle tratte dal volume Scripta Minoa dal quale Crombette le aveva copiate. Questo dimostra ancora una volta il lavoro difficile e dettagliato dell'autore in un momento in cui non poteva ancora utilizzare fotocopiatrici, n macchine da scrivere evolute, n computer. Nol DEROSE

AVVISO PRELIMINARE

Abbiamo gi detto, nel tomo I, ci che pensiamo dellidea che Evans si faceva dei sigilli da lui trovati a Creta; pertanto non ci ritorneremo. Ci accingiamo ora a studiare successivamente tutti questi sigilli rigorosamente nellordine in cui larcheologo inglese li cita nel suo libro Scripta Minoa. Non che accettiamo questo ordine come una guida cronologica infallibile, tuttaltro, ma unicamente per facilitare il lavoro a quei nostri lettori che, volendo risalire alla fonte, seguiranno il libro di Evans. Dateremo ogni sigillo per comparazione con le iscrizioni della lista reale, e inversamente. Abbiamo indicato, per ciascuno dei paragrafi del tomo II, i riferimenti dei sigilli trattati nel presente tomo che a sua volta rinvia al tomo precedente. In un certo numero di casi, i geroglifici studiati saranno tratti dal sigillo stesso e non dal suo calco; le linee vi si mostreranno dunque rovesciate e quindi lordine di lettura da seguire sar generalmente da sinistra a destra e non da destra a sinistra. Ma anche possibile che la lettura debba essere diretta; sopratutto la posizione delle figure che ci istruir a questo riguardo. Fernand Crombette

I SIGILLI DEI RE DI CRETA

Sigillo del XV re della I dinastia

Il sigillo che orna la copertina di Scripta Minoa rappresenta un trifoglio

al disopra

distesa, tra un serpente capovolto che svolge di un gatto seduto sopra una porta le sue spire e una gamba superiore. Questo insieme si tradurr in copto:
Trifoglio Trifolium Kros Su Super Hi Gatto Felis Mou Sedersi Sedere Su Super Hi Porta Porta Ro Deporre Ponere Ti Tra In Hm Stendere Projicere Nodj Serpente Serpens Hof

In senso contrario Contra Hn

Gamba Incurvare (la curva) Beh

Superiore Super Hi

Questa lettura riproduce in parte il nome del XV re della prima dinastia che ha regnato dal 1880,7 al 1864; cio: Afbi Schomti Theftpi Ah La Ohi Embrehi Khe Ohi (Hof Hn Beh Hi) Kara Mesi Hrt Im Nodj. (Kros Hi Mou Hi Ro Ti Hm Nodj.) Questo sigillo dunque apparentemente il sigillo di questo re. Sulla faccia verticale opposta noi vediamo una croce su una dolabre1 sormon-

tante una ruota dentata e un coltello con manico tra due disegni simmetrici costituiti da volute opposte unite tra di loro e da ghiandole ugualmente in opposizione. Queste ghiandole si vedono sullo stomaco di alcuni uccelli dellEgitto come lo jabiru .

La faccia studiata del sigillo avr dunque per lettura:


1

Dolabre = mazza, zappa

Croce Signum Topf

Su Super Hi

Dolabre Dolatorium Softef

Su Super Hi

Ruota Circulus Alok Con Ad Erat

Denti Dentis Oubhei

Tranciare Secare Scht

Provare Accipere Dji

Entrare In hri

Avvolgere Volutari Scheei

Opposizione Contra Kharo

Coniugato Mariti Hmoos

Opposizione Oppositio Ouhem

Ghiandola stomacale Stomachus Nedji

Questa volta ritroviamo, accanto a una parte di ci che stato letto sulla prima faccia, dei nuovi elementi del nome del XV re della prima dinastia sebbene una parola sia spostata. In effetti, Topf Hi Sotfef Hi Alok Oubhei Scht Dji hri Scheei Kharo Hmoos Erat Ouhem Nedji equivale a Shomti (spostato in Schtdji) Theftpi Ah Lao Ohi Embrehi Khe Ohi Kara Mesi Hrt Im Nodj. Cos la prima faccia del sigillo ci ha svelato linizio e la fine del nome reale e la faccia opposta ci ha dato tutto il nome salvo linizio.

Sulla faccia intermedia noi vediamo una lancia forcuta

tra un trifoglio che vi pene-

tra e una porta di fortezza rovesciata . Questi tre segni sono in mezzo a due linee e a due gruppi simmetrici comprendenti ciascuno tre anelli sotto degli alberi da cui si estraeva per incisione lincenso e che gli Egiziani raffiguravano allo stesso modo Di conseguenza, questa faccia del sigillo avr per lettura:
In In Lancia Hasta Merh Doppia Du i Gettare gi Projicere Nodj Produrre Mittere Hi Porre Ponere Ke Tra In Oube Diritto Erectus Ohi Paio Jugum Nahb Due Du i Trifoglio Trifolium Kros Tra In Hm Essere puntuto Acuere Hedj Tre Tres Schomti Anelli Annuli Tebsi Su Super Hi Sotto Sub Ha Porta Porta Ro Alberi Arboris Chafi

Fortezza Castellum Thime Intagliare Incidere Ouah

Linea retta Dirigere Hii (plurale)

Incenso Thus Lab

In opposizione Contra Hi

Questa faccia del sigillo ci restituisce dunque lintegralit del nome reale ma facendone iniziare la lettura dal centro. Il testo della prima faccia si pu trascrivere:
Kros Creta Creta Nodj Injicere Invadere Hi In In Mou Aqua Mare Tho Orbis universus Cerchio universale Hn Trahere Trascinare A Esse Essere Rr Regina Regina Ti Bellare Combattere H Consistere Essere immobile Hn = (Hm) Contra Contro

Obe Castigatio Castigo

Beh Incurvare Curvare

He Victus Domato

In testo coordinato2: Creta regina nel cerchio universale dei mari; essa combatte contro gli
invasori, li trascina curvi, domati, immobilizzati.

Sulla faccia opposta il testo si trascriver:


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dora in poi In testo coordinato sar sottinteso e non lo scriveremo pi.

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Top Extremitas Estremit Ht Navigare Navigare Ra Facere Fare

Fi Portare Portare Djini Exitus Fine

Sot Liberare Liberare

Phe Clum Cielo

Fi Elevari Elevare

Halok Ulna Braccio

Oube Adversus Nemico Kha Gens Nazione Hi Super Superiore

Isch Homo Uomo Rro Rex Re

Ho Malus Malvagio

Hrre Quiescere Essere tranquillo

I Venire Divenire

Scheei Fluctuare Navigare

Madji Bipennis Bipenna

Touo Splendere Brillare

Hen (= Hem) Provehi Trasportare per mare

Nesch Posse Essere potente

Quello che, fino alle estremit, ha portato la libert a quelli che alzavano le braccia al cielo; che ha messo fine agli uomini malvagi nemici dei naviganti; la navigazione divenuta tranquilla; il re della nazione della bipenna fa brillare la sua potenza suprema sui trasporti per mare.

Lultima faccia del sigillo ha per trascrizione:


In Per Mre Inundatio Inondazione Oueb Sacerdos Prete I Venire Venire Keh Dirigere Dirigere Ohi Grex Gregge Kros Creta Creta Ti Dei Dei Me Amare Amare Djihra Sollicitudo Sollecitudine i Accipere Ricevere Djime Veridicum esse Essere vero Hah Multus Abbondante H Consistere Essere sicuro

Nodj Magnus Grande

Nahbi Propheta Profeta

i Domus Tempio

Schom Eminens Eminente

Tebh Orare Pregare

Schpi (=Schepschp) Nutrire Nutrire

Ouoh Augeri Accrescere

Hi Messis Mietitura

Labo Velum navis Vela per nave

i Domus Casa

I Venire Arrivare

Affinch venga linondazione, il dirigente del gregge di Creta, che lama con vera sollecitudine, il gran sacerdote e il profeta del tempio degli di eminenti, ha pregato per ricevere un nutrimento abbondante, perch le mietiture si accrescano e perch le vele delle navi siano sicure di arrivare a casa.

Ritroviamo in questi tre testi lessenziale delle idee contenute nel nome del sovrano della tavoletta reale: il respingimento degli invasori, Creta signora del mare, la carestia e le misure prese per rimediarvi, linstallazione di una torre a fuoco nel porto di Rhithymnos. Evans pone questo sigillo al limite del Minoico medio II e III, ossia, secondo la nostra cronologia, verso il 1785; in realt esso deve essere anteriore a questepoca di almeno 80 anni.

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Sigillo del I re della I dinastia

Alla figura 5 vediamo un sigillo dalla tripla faccia il cui elemento centrale costituito da due seppie opposte. La seppia si dice, lo sappiamo, Mela Cpi A; due, du, si pu dire Sente; mettere in senso contrario si tradurr: Contra, Mittere = Hi, Hi; da cui, per questa faccia del sigillo, una lettura: Mela Cpi A Hi Hi Sente. Ritroviamo queste parole nel nome del fondatore della regalit cretese: Hie Koeih Rate Hii Senti Djan ou Mela Cpi A, di cui noi sottolineiamo i passaggi riprodotti. Quando Evans riconduce questo prisma al Minoico antico non si inganna; proprio del pi antico Minoico che si tratta, poich Kenkens ha regnato a Creta dal 2170 al 2114,5. La faccia di sinistra rappresenta unaquila dalle ali spiegate, che noi leggiamo Ah Rttenh. I passaggi corrispondenti del nome reale sono: Oeih, Rat ... Djan. Qui vediamo due volute biforcute messe in opposizione. Questi segni si diranno:
i Du Due Scheei Volutari Arrotolate Djan Furca Forcuto Djoou Mittere Mettere Sa Contra Opposto

Che noi ritroviamo in Hie Koeih Djan u. Avremmo potuto ugualmente tradurre due volute con Scheei Sente, e ritroviamo allora questa lettura in e Hii Senti Djan ou. I geroglifici di questo prisma caratterizzano bene Kenkens: laquila il re; la seppia designa quello che ne ha estratto linchiostro; e le volute biforcute lo scopritore della grotta complicata del Labirinto. Ecco, del resto, ci che queste tre facce del sigillo danno in trascrizione: 1
Mela Atramentum Inchiostro pi Nubes Nube oscura Ahe Invenire Scoprire H Modus Maniera Hi Cum Con Snt Facere Fabbricare Hi Mittere Emettere

Egli ha scoperto il modo di fabbricare dellinchiostro con la nube scura emessa [dalla seppia].

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Ha Caput Capo Hi Super Supremo I Venire Venire Rro Rex Re Tne Terminus Estremit

Il re estremo da cui sono venuti i capi supremi.

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Ei Venire Venire Schi Ire Andare H Modus Modo Hi In In Djan Spelunca Caverna Djoou Denuntiare Denunciare Sah Magister Signore

Il signore che ha denunciato il modo di andare e di venire nella caverna.

Sigillo del IX re della I dinastia

Il prisma qui raffigurato ci offre subito un uccello che si liscia le ali e che noi sappiamo leggersi Api Rodj Tenh, parole che si vedono nel IX re della prima dinastia che ha regnato dal 1980,9 al 1964,2. Di fronte, vi la figura di uno scorpione che sembra aver deposto un uovo, il che si esprimer con:
Souhi Ovum Uovo Nh Ejectus Espulso Ouohe Scorpius Scorpione

E abbiamo cos ritrovato linizio del nome stesso del re: Seu Nehoui . La faccia orizzontale del sigillo rappresenta una testa di bue tagliata la cui fronte eretta; questo si dir:
Ape Caput Testa Ah Bos Bue Rht Concidere Dividere Tehne Frons Fronte Tahe Erigere Eretto

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Vediamo qui di nuovo Api Rodj Tenh, a cui si aggiunge Tahe che, nel nome reale: Seu Nehoui Snau Phrfi Masch Nei Hthai Api Rodj Tenh, corrisponde a Hthai; questa parola dunque spostata, e riportata alla fine. Ci manca, per ritrovare il nome reale intero, lequivalente di Snau Phrfi Masch Nei. Noi possiamo ottenere questo complemento considerando che la testa di bue inquadrata da grandi corna e che le corna erano considerate come un ornamento. Avremo dunque una nuova lettura:
Ornato Ornatus Tsanu Bellezza Splendor Phiri Testa Caput Ape Toro Taurus Mesi Separare Separare Neh Erigere Erigere Tahe Fronte Frons Tehne

Avremmo potuto ugualmente dare allo scorpione il nome di Amti, cancro, e la lettura di questa faccia del sigillo sarebbe stata: Amti Sto Souhi (da Sto, rejicere, respingere). Queste diverse letture daranno in trascrizione:
Ape Caput Capo Ohi Adstare Stare vicino a Rro Rex Re The Similis Simil Htn Mors Morte

Il capo che sta vicino al re simile a un morto.

Durante i sei primi anni di regno del IX sovrano della prima dinastia, Epimnide dormiva sempre, e il re che vegliava sul suo sonno assicurava linterim del dormiente. Lavvenimento capitale del suo regno fu il risveglio di Epimnide, risveglio seguito dalla sua vera morte. A partire da questo momento, il nostro re fu effettivamente sovrano per conto proprio. Ecco perch Api Rodj Tenh si completa in seguito con Tahe, parola che si trascrive Tahe, firmare, affermare. La lettura Tsanu Phiri, Ape, Mesi, Neh, Tahe, Tehne, si trascriver:
Sah Magister Signore Neu Videre Vedere Pere Somniare Dormire Ad Presso a Pe Clestis Celeste Mesi Taurus Toro Nau Tempus Tempo Tahe Constituere Stabilire Htn Mors Morte A Esse Essere

Il signore della visione, che dormiva vicino al toro celeste, morto al tempo da lui stabilito.

Questo quel che dicono in breve le parole Souhi Nh Ouohe, trascritte:


Cessare Cessare Ahi Vita Vita Nau Tempus Tempo Ohe Ponere Stabilito

Egli ha cessato di vivere al tempo stabilito.

Quanto ad Amti Sto Souhi, vi si pu vedere:


Amehi Obtinere Acquisire Ti Deus Dio Sah Magister Signore Djo Loqui Parlare Cessare Cessare Ahi Vita Vita

Il signore delle parole che ha cessato di vivere ha acquisito la divinit.

Da notare che Amti Sto Souhi pu trascriversi in greco: Amethystos Sos = Lametista conserva sano e salvo. Vi erano in Creta dei sigilli di ametista.

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Evans riconduce questo sigillo e il seguente al Minoico antico, ma ha il torto di vedervi solo una pittografia primitiva; si tratta invece di geroglifici veri perfettamente leggibili, come abbiamo visto, e con la medesima lettura che Evans chiama lineare B e che egli pone al Minoico recente II. Non ci sono stati, come suppone Evans, prima gli ideogrammi primitivi e poi, al Minoico medio I, una scrittura geroglifica, e infine al Minoico recente una scrittura lineare; c stata in Creta come in Egitto una scrittura geroglifica che si mantenuta attraverso tutta la storia antica del paese con una costanza notevole; le forme corsive di questa scrittura non ne hanno modificato la lettura; dei segni nuovi hanno potuto aggiungersi a quelli antichi, come in Egitto; le stesse parole hanno potuto essere scritte con altri segni omonimi dei primi, ma il sistema rimasto lo stesso.

Sigillo del II re della I dinastia

Il terzo prisma della figura 5 rappresenta su una delle sue facce una pianta orizzontale con due tubercoli e due germogli davanti a una specie di capretto
Tubercolo Radicula Meli Germoglio Germen Phi Paio Jugum Soeisch Su Super Ehli Pianta Planta Sbi

; noi ne traiamo per lettura:


Orizzontale qualis Schsch Porre Ponere Ti Davanti Conspectus H Capretto Hoedus i

Vi qui il nome del secondo re della prima dinastia che ha regnato dal 2097,8 al 2081,1: Mela Sfi Hah o Hi Schau le Thebi Schouschti sch i.

Su unaltra faccia, figura una seppia pesce

inseguita da un grosso

, lungo e dalla coda eretta, che avanza sotto una

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pianta; questo si pu esprimere con:


Mela pi A Sepia Seppia odji Persequi Inseguire Schou Longus Lungo Hala Sub Sotto Sbi Planta Pianta Sche Ire Avanzare Ouschs Cetus Grosso pesce Thosch Terminus Estremit Ohi Erigere Erigere

Che ancora il nome dello stesso re. Sulla terza faccia noi vediamo tre uomini schematizzati dei quali il primo monco, il secondo privato del braccio sinistro ma provvisto, per contro, del piede destro; il terzo completo. Questo si potr dire:
Schizzare Delineare Skhai (o Schema) (o Schema) (o Hreb) Uomini Hominis Rmeou Tre Tres Schomti Uno Unus Oua Monco Mancus Dja Due Duo Snau Senza Sine Ath Braccio Brachium Mahi

Sinistro Con Piede Destro Tre Intero Sinister Cum Pes Rectus Tres Integer Djasche Hi Ouerte Schsch Schomti Djaar

Ancor prima di qualsiasi trascrizione di questultimo testo, visibile che esso concerne i primi tre re di Creta: Kenkens, il fondatore della prima dinastia, e il nostro re attuale. Tuttavia non vi ritroveremo affatto il nome di questultimo se limitiamo qui la nostra lettura. Dobbiamo ancora tener conto dei segni che si trovano in controfondo (nella parte incavata). Noi vi vediamo successivamente dei doppi trattini , un germoglio
Parte Pars Le Cava Cavea Thebi Tratto Spiculum Mereh

, dei tratti pi lunghi

e delle lunghe linee terminali


Doppio Duplex Kb Germoglio Germen Phi Lungo Longus Schoi Linea Linea Schlh

. Scriveremo dunque:
Linea terminale Terminus Thsch Lungo Longum Etschoui

Ed ora abbiamo ritrovato il nome reale con la sola riserva dello spostamento delle parole Le Thebi; rimesse queste nel loro ordine diventano: Mereh Kb Phi Schoi Schlh Le Thebi Thsch Etschoui, che appunto lequivalente di: Mela Sfi Hah o Hi Schau le Thebi Schouschti sch i. Questo sigillo ci d una prima idea delle sottigliezze nascoste nella scrittura geroglifica cretese: dei dettagli grafici che potrebbero sembrare trascurabili sono, al contrario, essenziali. Se noi trascriviamo queste diverse letture troviamo:
Meli Melisseus Melisseo H Initium Inizio Phi Germen Rampollo s Dominus Signore Soeit Illustris Illustre Ehli In Tra op Potentiam obtinere Possedere il potere Hi Super Superiore Schsch qualis Uguale Ti Deus Dio

I Venire Venire

H Initium Inizio

Il rampollo di Melisseo, illustre tra quelli che possiedono il potere supremo, luguale del dio iniziale e del signore venuto allinizio.

Ritroviamo in questo testo lequivalente letterale della grafia della terza faccia del sigillo. Ecco ora:

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Mela Melisseus Melisseo Ouh Ponere Offrire

Phi Germen Rampollo

odji Cursus Viaggio

Schoue Longitudo Lunghezza

Hol Venire Venire

Ha Contra In senso contrario

Shimi Mulier Donna

Schi Statera Bilancia

s Dominus Signore

Thsch Tempus Tempo

Ahe Invenire Inventare

Il rampollo di Melisseo rientrante da un lungo viaggio, sua moglie ha offerto al suo signore la bilancia che ella aveva inventato nel frattempo.

Questo testo illustrato dal cratere qui riprodotto.

La faccia con i tre uomini si trascrive:


Skhai Edicto proponere Imporre delle ordinanze Djise Clestis Celeste Djor Fortis Forte Snau Duo Due (o Hreb) (o Similitudo) (o Rassomigianza) Djise Clestis Celeste Rro Rex Re Me Amare Amare Oueh Sequi Seguire O Magnus Grande ra Rex Re Schom Eminens Eminente Ti Deus Dio Oua Unus Uno

Amahi Potestas Potenza

Hi Mittere Emettere

The Modus Regola

Schsch Rectus Diretto

Schomti Tres Tre

Il re che impone delle ordinanze, grandemente amato dal dio eminente, il primo dei celesti, dal secondo, potente celeste, che ha emesso il suo successore, il forte, terzo re regolare diretto (che assomiglia a loro).

Queste particolarit che distinguono i tre primi re sono, inoltre, espresse dai dettagli dellincisione: il busto del personaggio di sinistra rotondo ; quello del personaggio centrale angoloso ; quello del personaggio di destra puntuto . Il tondo, circulus, si dice Kti; langolo, angulus, Kooh; la punta, acui, Djor; il che si trascrive:
Koh Vertex Il primo Thi Dei Di Kho Vertex Il primo O Magnus Grande Djor Fortis Forte

Il primo degli di Kenkens, fondatore della razza. Il primo dei grandi suo figlio, capo dinastico. Il forte il nostro re.

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I segni in controfondo, da parte loro, si trascrivono:


Lidji Catinus Piatto Schsch qualis Uguale Beh Incurvare Incurvare Hth Summitas Sommit Merre Ligamentum Cordone Kb Duplex Doppio Fi Ferre Portare Esch Suspendere Sospendere i Du Due Schau Membra Braccia Leh Cura Cura

Schue Columna erecta Colonna eretta

Due piatti curvi portati da due corde sospese a due bracci rigorosamente uguali, alla sommit di una colonna eretta.

la descrizione della bilancia inventata dalla moglie del re.

Sigillo del VI re della III dinastia

Il sigillo dargilla della figura 9, presenta in successione dapprima un doppio bastone, poi uno squalo raddrizzato, una bipenna il cui legno sporge verso lalto e verso il basso, una gamba in movimento vicina ad un bastone finale. Il bastone doppio posto si pu dire: Hrai - Sche - i = Super-Baculus-Du = In alto-Bastone-Due. Lo squalo, riconoscibile per la posizione inferiore della sua bocca, ha, tra i suoi nomi, quello di Boischi = Vulpes = Volpe marina; la sua posizione eretta si pu dire Tahe = Erigere. La posizione mediana del ferro sul legno dellascia potr esprimersi con: Schn, Mai, ou, Kelebin = Lignum, qualis, Curvus, Ascia = Legno, Uguale, Curva, Ascia. La gamba in movimento, vicina, si pu dire: oh, Beh, Hmhm = Adpropinquare, Incurvare, Calcare; e il bastone finale: Sche, The = Baculus, Modus = Bastone, Fine. Da cui, per linsieme, una lettura: Hrai Sche i Tahe Boischi Schn Mai ou Kelebin oh Beh Hmhm Sche The, che ci restituisce, quantunque troncato, il nome del

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sesto re della III dinastia che ha regnato dal 1151 al 1137, ossia: Ste Sobe Embrehi Khe Ohi Thebi Esch i Schn Mai ou Kelebin, facendo iniziare la lettura a rehi. Questo testo si trascrive:
ra Rex Re Ahi Vita Vita Hi Super Superiore He Perdere Perdere Sche Filius Figlio oou Pervertere Pervertire i Du Due Tahe Constituere Costituire Ba Ramus palm Ramo di palma ik Cibaria Cibo Hi In In Schm Subtilis Sottile Hebe Luctus Lutto M Mittere Mettere Hmme Regere Dirigere

Khel (khel) Occidere Uccidere

Hep Abscondere Nascondere

En Ducere Calcolare

S Potio Veleno

Emkeh Dolor Dolore

Th Perturbari Turbare grandemente

Il figlio del re supremo, costituito secondo ramo, ha perso la vita: dei perversi hanno calcolato segretamente di ucciderlo mettendo sottilmente del veleno nel suo cibo; [il re] ha diretto il lutto, grandemente turbato dal dolore.

Si tratta, lo si vede, dellavvelenamento di Sethos, figlio del faraone Ramesse IV; nelliscrizione: Ste.

Sigillo del II re della I dinastia

Sul sigillo della figura 11, pagina 22, vediamo inizialmente la lotta di una capra fortemente tesa alla corsa e di un cane sotto un albero obliquo che ha la forma di una mano e che come prossimo a cadere. Questa scena si esprimer in copto con:
Mlah Lis Lotta Sbi Planta Pianta i Hdus Capra Feiat Attendere Tendere fortemente The Similis Come Hsch Paratus Vicino a odji Currere Correre Hei Cadere Cadere e Et E Ouhor Canis Cane Ha Sub Sotto He) Similis) Simile)

ou Obliquus Obliqua

(o idj (o Manus (o Mano

Questo testo , una volta di pi, il nome del secondo re della prima dinastia: Mela Sfi Hah o Hi Schau le Thebi Schousehti sch i.

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Sulla faccia opposta, una seppia afferrata da un pesce caratterizzato da denti di sega, in una caverna dai multipli contorni; da qui la lettura:
Mela pi A Sepia Seppia Sohi Corripere Prendere Schaleu Dentes Denti Tebt Piscis Pesce Hi In In ou Distortus Distorto Etosch Multus Numerosi Eia Caverna Caverna

Ossia ancora il nome dello stesso re. La parte inquadrata del sigillo mostra due grossi tubercoli su una pianta, un trincetto a mano e una testa di capra. Considerando i tubercoli come maturi, noi ritroviamo una terza volta il nome reale:
Meli Radicula Tubercolo Ha Caput Testa Pheh Maturus Maturo A Esse Essere Soeisch Jugum Paio Ehli Super Su Sbi Planta Pianta Scht Secare Tranciare i Apprehendere Prendere

i Hoedus Capra

Questi tre testi si trascriveranno: 1


Me Amare Amare ra Rex Re i Uxorem Ducere Prendere moglie Bi Portare Dare Soouhs Probatio Verifica He Ratio Regola The Modus Termine Fi Ferre Offrire Iat Attentio Attenzione Schei Pondus Pesi odji Cursus Viaggio The Modus Modo O Res Cosa

Hourates Mercatores Mercanti

He Ratio Regolarit

Il re amato da quella che egli ha preso per moglie legittima e che ha avuto lattenzione di offrirgli, al termine del suo viaggio, il mezzo che ella ha dato ai mercanti per verificare la regolarit del peso delle cose. Si tratta evidentemente dellinvenzione della bilancia.

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Me Verax Sincera The Modus Modo La Os Bocca Tho Multus Molto op Potentiam obtinere Possedere il potere Hs Celebrare Celebrare Hi Super Superiore sch Multus Molto A Facere Fare Soi Honor Onore Scheleet Sponsa Sposa Ep Computare Contare

Het Argentum Argento

Ai Crescere Aumentare

A Facere Fare

La bocca sincera che possiede il potere supremo di fare onore, ha molto celebrato la sposa che, contando regolarmente, ha fatto aumentare di molto largento.

Questo testo permette di pensare che, fin dai tempi del secondo re della prima dinastia, il traffico di Creta si faceva sulla base di metalli preziosi. 3
Melic Melisseus Melisseo i Ducere Trasportare Phe Clestis Celeste A I 1 oeis Dominus Signore i Termini Estremit El Facere Produrre i Domus Casa op Potentiam obtinere Possedere il potere Hi Super Su Schot Merx Mercanzia

Hah Multitudo Moltitudine

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Melisseo, il celeste, il primo signore che ha prodotto una casa possedente il potere sul trasporto di una moltitudine di mercanzie fino alle estremit.

Vi in questa frase la pretesa al quasi monopolio dei trasporti marittimi nel Mediterraneo.

Sigillo del II re della III dinastia

Alla pagina 33, figura 14 di Scripta Minoa, Evans riproduce quattro sigilli che hanno due tipi di scrittura. Egli li accompagna con questa menzione: Sigilli inscritti di Hagia Triada - evidente che la catastrofe finale di questo palazzo si produsse nel momento in cui questo stile grafico era gi prevalente. Noi troviamo questa conclusione inesatta; lincontro sugli stessi sigilli di geroglifici dettagliati e di segni corsivi non pu provare che una cosa: la coesistenza di due sistemi di scrittura, e non la predominanza di uno sullaltro. Noi esamineremo inizialmente tre sigilli che ci sembrano appartenere allo stesso re. Uno di essi rappresenta un uccello che scende in picchiata e che apparentemente una fregata, palmipede che noi abbiamo incontrato nella lista reale nel nome di Deucalione. Scendere in picchiata vuol certo dire scendere dallalto, superincedere, in copto Hm, Hmi. La fregata si dice Scapha, in copto Kato, e siccome essa sta pescando, in piscator, vi si aggiunger Hn Ohi. Luccello porta al collo un marchio doppio, che si esprimer con: Nahbi i Thek [tk]. Volando esso sembra perdere un punto, che si pu dire: Hel, Hi, Eine, Oua = Volare, Perdere, Modus, Unitas (un punto). Da qui una lettura dinsieme: Hm Kato Hn Ohi Nahbi i Thek Hel Hi Eine Oua, che lessenziale del nome di Deucalione: Faischbt Efsnouti Hm Kato Hn Ohi Nahbi i Tek Hel Ouei Nou, poich Faischbt Efsnouti , in fondo, il titolo di re vassallo.

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Nellimpressione di destra vediamo una donna che va a dorso nudo abbandonando degli ornamenti femminili con delle frange e una linea terminale doppia. Questo si pu scrivere:
Donna Mulier Hime Abbandonare Deponere Hioui Ornamenti femminili Ornamentum muliebre Sak Con Cum Hi Nuda Nudus Kahu Al contrario Contra Hn Venire Venire Ei Dorso Dorsi pars Nahb

Frangia Fimbria Lou

Due Du i

Linea terminale Terminus Nei

Ancora una volta ritroviamo il nome di Deucalione: Hm Kato Hn Ohi Nahbi i Tek Hel Ouei Nou, in: Hime Kahu Hn Ei Nahb Hioui Sak Hi Lou i Nei. Il sigillo di sinistra pi artificialmente composto. Luccello, tra sei ciuffi derba che ne lelemento principale, ha la coda separata in due, delle punte sul dorso, e due collari che riuniscono in un fascio numerose barre di cui il suo corpo formato. Luccello un volatile che pu, come tutto ci che vola, dirsi Af. Il dorso, dorsi pars, si dice Nahb, ma ci che si mette attorno al collo si dice anche Nahbi; possiamo dunque fondere queste due parole quasi uguali in Nahbi, e leggere allora il sigillo:
Essere Esse Pe Tra In Hi Sei Sex Seu Erbe Herba Boti Due Du i Uccello Volans Af Due Du Snouti Separazione Separatio Kama Gran numero Magnitudo Ouei Coda Cauda Sat Barre Vectes Nouah Puntuto Acutum Tmou Su Super Hi

Dorso - Collo Dorsi pars-Jugum Nahbi

Riunire Coire Th

Fascio Fasciculus Schol

Abbiamo in questo testo il nome completo di Deucalione: Pe Hi Seu Boti Af Snouti Kama Sat Tmou Hi Nahbi i Th Schol Ouei Nouah. La trascrizione un po forzata, come lo , daltronde, la grafia. possibile che la ripresa dellespressione Faischbt Efsnouti, indicante regalit subordinata, simultaneamente con la divisione in due della coda, significhi che Deucalione, prima di essere re per conto suo, sia stato qualche tempo associato a suo padre nella direzione di Creta. Quanto ai due segni corsivi essi rappresentano un albero , un tratto attraverso un pog-

giatesta ; questultimo oggetto , in effetti, analogo al cuscino egiziano e lo si ritrova anche come cavalletto da immobilizzazione della testa delle vittime nel materiale geroglifico dEgitto . Il terzo segno corsivo come una linea attraversante un cerchio o una ruota. pu essere considerato

Il primo segno si legger dunque: Omt, Trabs densa, Tronco dalbero folto; il secondo:
Kato Jaculum Tratto Per Attraverso Hioui Jacere Essere a letto

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Ora, in Omt Kato Hioui abbiamo linizio del nome di Deucalione. Il terzo segno, che si pu leggere:
Oms Penetrare Penetrare Kti Circulus Cerchio Nei Terminus Linea terminale

e riproduce ancora lo stesso nome: Hm Kato Hn Ohi. I tre sigilli si trascrivono: 1


Hm Subigere Sottomettere H Prora Nave ieine Ionius Ionico Kha Gens Nazione Esse Essere Ton Multum Per molto tempo Ha Magister Signore Hi Super Superiore Nahbi Jugum Giogo Hei Ruina Rovina Tek Acervare Accumulare El Tollere Distruggere

La nazione per molto tempo superiore sottomessa al giogo, le rovine sono accumulate: la distruzione delle navi ha fatto che gli Ionici siano i signori.

lammissione che Deucalione stato vinto dai Greci, ed ecco ora la spiegazione di questa disfatta. 2
Him Fluctus Flutti Kahu Nudus Disarmato Ei Exire Partire Neh Dispergere (o Concutere) Disperdere (o Scuotere) Nei Terminus Estremit Hi Projicere Respingere Neeb Nauta Navigatore Hiooue Fluctus Flutti Sak Molestare Tormentare

Laou Velum navis Vele di navi

I flutti hanno disarmato, scosso, respinto, disperso le navi; i flutti hanno tormentato le vele delle navi che sono partite alle estremit.

3
Fei Portare Portare Nb Dominus Signore Schbt Sceptrum Scettro Hi Mittere Mettere i Du Due Aphe Caput Capo Snouti Du Due Kha Gens Nazione Hmaas Sedere Sedersi Ouei Magnitudo Grandezza Et Cum Con T Ille Lui Mou Aqua Mare Hi Cum Per

Hi Ejicere Respingere

Thsch Constituere Costituire

Scholh Propago Rampollo

Nou Futurum esse Avvenire

Ha Caput Capo

Quello che porta lo scettro ha messo due capi alla nazione; egli assiso con lui, come signore del mare, suo secondo rampollo, ed ha costituito questo rampollo grande capo futuro.

Deucalione, pur essendo il secondo dei figli reali, era dunque stato costituito da suo padre vicer con futura successione. La scelta non stata felice giacch Deucalione fu vinto.

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Sigillo dei I e II re della III dinastia

Il quarto sigillo della figura 14, pagina 33, conferma la dualit di regno tra Deucalione e suo padre. Gi la grafia lo fa apparire sotto la forma di due aquile con le ali spiegate. Queste aquile, che sono opposte, si diranno: Ah Rttenh hra i (hra, obviam, contro); esse sono senza artigli; dovremo dunque aggiungere a quanto precede Ath ra, sine ungula; sono sopra, una, ad un grano con germoglio, laltra, ad una forca e un cane in movimento; il grano si dice Sonti e il germoglio Hi (germinare); la forca si dice Schli e il cane in movimento Djioor Hoor (transire canis). Leggeremo dunque linsieme: Ah Rttenh hra i Ath ra Hi Sonti Hi Schli Djioor Hoor. Abbiamo gi scritto cos una gran parte del nome del padre di Deucalione: Ah Rttenh Hrri Hik Hir Sobti Hie Schli Schlol. Trascriveremo il testo del sigillo:
Aiai Senescere Invecchiare Sente Du Due Rro Rex Re Hathe Ante Prima Schli Splendor Gloria Tne Terminus Fine ra Rex Re i Du Due A Facere Fare The Modus Regola roh Defectus Privato Hi Ejicere Rampollo

Hi Ejicere Rampollo

Dji Participem fieri Rendere partecipe

Ouro Rex Re

Djoor Potens Potente

Il re invecchiato, prima della sua fine, ha fatto un secondo re; privato di un (primo) rampollo regolare, egli ha reso il suo secondo rampollo glorioso partecipante alla potenza reale.

Da ci noi sappiamo che il figlio maggiore del primo re della III dinastia era nato da una concubina e fu perci scartato dal trono. Il sigillo studiato porta, su una delle sue facce laterali, il monogramma di Deucalione sotto la forma . Qui il trattino in due parti; si potr dunque dire Hmi, rumpere, separare. Il monogramma si legger dunque: Hmi Kato Hioui, che equivale a Hm Kato Hn Ohi della tavoletta reale.

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Sigillo del I re della I dinastia

Alla figura 15, p. 34 di Scripta Minoa, Evans riproduce dei sigilli dove si vedono delle figure fantastiche le quali sono, in realt, dei geroglifici. Questo sigillo rappresenta un uomo monco, con la testa di caprone, che corre al soccorso, avente al posto delle braccia due ali spiegate, le gambe con le mutande rialzate. Questa descrizione si traduce in copto:
Rome Homo Uomo Dja Mancus Monco A Esse Essere sa Post In sostituzione Hak Promptus Rapido i Du Due Rttenh Alas explicare Dispiegare ali Hise Affligere Affliggere Ape Caput Testa Barit Hircus Caprone Kal Feminalia Mutanda

Hi Ekhoun Reponere Ripiegare

Ef prefisso dagente

Enouoi Cursus Corsa

Ha Ad Verso

Questo testo contiene quasi tutti gli elementi del nome del primo re della prima dinastia che ha regnato dal 2114,5 al 2097,8; Hime Hit Mentheramao Ha Kaise Eib Hi Bairi Hie Karoukin Ah Rttenh Afbi. Noi sottolineiamo le parti comuni. Ci manca Hime Hiot Mentheramao, ma, in compenso, abbiamo in pi Dja A sa. Lordine delle parti , daltronde, modificato. Noi vediamo in questo sigillo un esempio del modo in cui si forgiano i mostri mitologici. Cos come il fondatore della monarchia minoica, figlio di Mounikhia e di Mns, rappresentato questo da un toro generatore, divenuto luomo dalla testa di toro, il Minotauro, cos il fondatore della prima dinastia figurato con una testa di caprone, animale ugualmente reputato come generatore. Le ali di cui munito e la sua attitudine a correre significano senza dubbio che egli utilizz i carri da guerra, inizialmente a un cavallo, per andare rapidamente in aiuto nei combattimenti. Liscrizione si trascriver:
Rro Rex Re Me Verus Vero Djise Clestis Celeste Ha Caput Capo Misi Generatio Genealogico Ha Caput Capo Hi Ejicere Rampollo Rro Rex Re Tne Terminus Estremit Ape Caput Testa

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Ba Ramus Ramo

rai Regis Re

The Modus Regola Kaise Sepultura Sepoltura

Kara Caput Capo

Hik Magus Prete mago

Houn Pars interna Parte interna

In In

Phenh Seducere Deviare

Eia Caverna Caverna

Hah Quantus Molto grande

Il vero re, celeste capo genealogico, il capo rampollo del re estremo, la testa di un ramo di re regolari, il capo dei preti della caverna a deviazioni nella parte interna della quale una sepoltura molto grande. (quella di Mounikhia).

Questo sigillo offre una rassomiglianza sorprendente con una pittura celebre dei palazzi minoici che si chiama il re dei gigli.

La decorazione ovviamente molto graziosa, ma non tanto di decorazione che qui si tratta, quanto piuttosto di rappresentazione di una cerimonia rituale, quella del lancio del boomerang nelle paludi che i faraoni praticavano durante i giubilei trentennali, cerimonia legata ai riti di abbondanza. Il re ha qui solo una gamba con mutanda sollevata, senza dubbio per rimarcare che, essendo Creta unisola, il re aveva al contempo un potere terrestre e marittimo; i pescatori infatti rialzano i loro abiti per pescare sul bordo del mare, ci che non devono fare coloro che non entrano nellacqua.

Sigillo del III re della I dinastia

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Un secondo sigillo rappresenta un personaggio in cui Evans vede una donna-aquila. Questa donna ha s una testa da uccello ma per niente un becco daquila. Non una donna qualunque, ma una madre con numerose mammelle e questo si dir in copto:
Meou Mater Hn Cum sch Multus i Mamma

Cio Mounikhia, Munichia; la da madre della nazione cretese. Ma non dobbiamo arrestare qui la nostra lettura. Questa donna prega con entrambe le mani; non le hanno messo le gambe; cinta da una moltitudine di canne; ornata da un collier; ha una testa da uccello; luccello pu essere uno qualunque ma noi possiamo assimilarlo alla gru tanto per la forma del suo becco che per la cintura del personaggio dove si pu vedere un richiamo della coda lunga e folta di un uccello delle paludi, la gru. Tutti questi dettagli messi in copto aggiungono a ci che precede:
Sche Rogare Pregare Hr Negligere Omettere i Du Due i Du Due Schau Membra Braccia Kti Cingere Cingere Ouoh Apponere Apporre Achi Calamus Canna M Mittere Mettere Tho Multus Numerosi Beh Incurvare Curvare (la gamba era detta "la curva") Hos Torques Collier ool Ornare Ornare Ha Caput Testa Beni Grus Gru

Abbiamo cos riprodotto il nome del terzo re della prima dinastia: Mouoschi Dje Hi Schau Ohi Embrehi Kti Ohi oou Kelebin, che ha regnato dal 2081,1 al 2064,4. Ma avremmo potuto ugualmente descrivere il sigillo:
Mr Cingi Cingere Ch Facere Fare Hah Multus Numerosi Ouscht Adorare Adorare Sfi Canna Canna Hah Multus Numerosi Hi Cum Con i Mamma Mammelle Hrschi Torques Collier Ischa Mulier Donna Magna Grande Ouerte Crura Gambe Halt Avis Uccello Ape Caput Testa

i Du Due

Chai Res Atto

Ouesche Sine Senza

Ora, questo testo contiene il nome del secondo re della prima dinastia: Mela Sfi Hah o Hi Schau le Thebi Schouschti sch i. Leccedente: Hi Hrschi Ouesche Ouerte, si trascrive:
Hi Ejicere Rampollo ra Rex Re Sche Filius Figlio Houe Major Il pi grande Sche Filius Figlio Houe Major Il pi grande ra Rex Re Ti Deus Dio

Da cui il senso: Il rampollo del re Mela Sfi Hah o Hi Schau le Thebi Schouschti sch i, figlio del pi grande dei figli del pi grande dei re, dio. Cos definito il terzo re della prima dinastia, figlio del secondo, figlio del capo dinastico, figlio del fondatore della regalit cretese, divinizzato, e tutto questo detto nell immagine della madre della razza. Il nome propriamente detto del terzo re della prima dinastia si trascrive:

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Meh Haurire Versare Oum Cibus Cibo

Hou Aqua Acqua Beh Incurvare Curvarsi

N Producere Produrre

sch Magnus Grande

Si Abundantia Abbondanza i Domus Tempio Beh Incurvare Curvarsi

Scheei Natare Essere inondato Ti Deus Dio

Schau Abundare Avere in abbondanza Hi In Tra Tou Dei Di

R Facere Fare un sacrificio Hah Multitudo Moltitudine

Koh Vertex Il primo

Asch Quantus Molto

Hs Celebrare Celebrare

Sor Distribuere Distribuire

Nei Tempus assignatum Tempo stabilito

Versare dellacqua produce una grande abbondanza di inondazione e una grande abbondanza di nutrimento per gli adoratori che fanno un sacrificio al tempio del primo degli di molto celebre tra gli di; che distribuisce [questi doni] sulla moltitudine degli adoratori al tempo stabilito.

Questo testo, dove si ritrova una delle idee dominanti del nome del sovrano della tavoletta reale, espone la ragione del rito delle libagioni: portare lacqua celeste generatrice dellabbondanza. Questa idea graficamente espressa ancora dalla donna dalle numerose mammelle e dalle molteplici canne. Si sa daltronde che Mounikhia, per certi suoi aspetti, era considerata come la dea dellabbondanza e che si associava il suo culto a quello di Demetra alla quale si attribuiva la produzione agricola.

Sigillo della moglie di Kenkens

In un terzo sigillo, Evans vede un mostro con ali da farfalla; una descrizione piuttosto sommaria per un animale cos complicato. Noi vi vediamo una farfalla; il vocabolario Parthey non d il nome copto di questo insetto, ma fornisce quello del bombice che una specie di farfalla e che Eklibos. Questa farfalla qui figurata con molte antenne, delle ali ornate, delle zampe spesse; essa depone delle uova, ed ha certo sulla coda un anello e un grano con due germogli. Se noi mettiamo in copto questa descrizione otteniamo:

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Eklibos Bombyx Bombice Sat Cauda Coda

Tar Antenna Antenna Hi Cum Con

Hah Multitudo Moltitudine Sonte Granum Grano

Meheoui Al Ali i Dua Due

Djol Ornare Ornare

alodj Pes Zampe

Kenns Crassus Grosso

Hloole Parere Deporre

Souhi Ovum Uovo

Lou Annulus Anello

Tou Germinare Germogli

Trascriviamo questo testo, esso diviene:


k Complacere Piacere molto Lbsch Fundamenta Fondamenta Tou Splendere Brillare Libe Amore deperire Morire damore Kenns Cnossus Cnosso Hlili Ferri Raccolta sch Magnus Grande Sohe Sericum La seta Tar Vertex Il primo Sati Nere Filare Ha Caput Capo Loou Vestis Stoffa Me Amare Amare Ouei Magnitudo Grandezza Djor Fortis Forte Ka Ponere Posare

Snt Mos Modo di vestire

Hi Cum Con

Ei Facere Fare

Quella che molto piacevole, che muore damore per il primo dei grandi capi che la ama grandemente, il forte, che ha posto le fondamenta di Cnosso; quella cha ha raccolto la seta, lha filata e ne ha fatto delle stoffe con le quali ci si veste in una maniera brillante.

Ecco definito il personaggio raffigurato con la farfalla; la sposa di quello che ha fondato Cnosso, cio di Kenkens, la prima regina di Creta dopo Mounikhia, della quale la lista delle regine non ci aveva dato il nome poich questa lista inizia dopo la prima dinastia. Ella ha dunque dovuto sposare Kenkens quando egli divenne maggiorenne, ossia verso i 16 o 17 anni; di conseguenza verso il 2164, e, se lei ha vissuto quanto lui (il che non certo), dovette con lui regnare in Creta fino al 2114,5 e seguirlo poi in Egitto. Sappiamo anche che questa regina che scopr un modo di estrarre la seta dai bozzoli dei bachi da seta e di farne dei tessuti lussuosi. La sericoltura non avrebbe dunque la sua origine in Cina come si crede generalmente, ma in Creta. Vi daltronde in Creta una citt dal nome Seriachi, latino Sericaria, quella che confeziona dei vestiti di seta, greco Sr, baco da seta. La zona di produzione del gelso, che nutre il baco da seta, zona che comprende il sud dellEuropa e una parte dellAsia, ha potuto facilmente favorire lestensione di questa industria fino allEstremo Oriente. Si comprende ora la presenza di una farfalla vicino al re dei gigli sulla figura di pagina 25. Cos come questo re riproduce il rito giubilare introdotto in Creta da Kenkens, la farfalla vicina evoca sua moglie. Il testo del sigillo si ellenizzer in:
kh o Iakh Ninfa Sros Baco da seta Eidos Bellezza Libyssa Libica Kenos Vuoto Tore Bucare Mi Tendere dei fili Lasios Folti peli Stos Baco (da cui Motos) (rotolo di filaccia) Lou Cadere nellacqua Dior (da Diori) Rinchiudere nei limiti Synde Unire, legare insieme

Ly Districare

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Ekh (o Iakh) la ninfa libica, ha forato il rotolo di fili che racchiude nei suoi limiti il baco da seta; vuotato [il bozzolo], ella ha snodato i peli folti del baco, li ha messi in un bagno [di tintura] e li ha uniti in un bellinsieme.

Da notare che Iakh viene da Iakh, risuonare, e kho da khos, ronzio, e ronzio si dice anche in greco Bombos, da cui venuto Bombyx, insetto ronzante. Il nome della regina evoca cos la sua scoperta. possibile che, prima del suo matrimonio, ella sia stata una principessa libica, giacch Mns, il padre di suo marito, ebbe il suo primo regno dEgitto contiguo alla Libia che i suoi sudditi avevano dovuto in parte contribuire a popolare. Iakh o kh ricorda, daltronde, linizio del nome di suo marito: Hie Koeih.

Sigillo del V re della I dinastia

Alla figura 48, pagina 116 di Scripta Minoa, Evans cita tre sigilli di fattura analoga ma che non concernono necessariamente lo stesso re. Quello qui riprodotto raffigura una forma grossolana duomo tra due grani , su un piccolo peso mediano ; le gambe sono forcute, la forma della testa indecisa, e le mani hanno solo tre dita; questuomo si trova tra una voluta deformata e un lituus possiamo trarre la lettura copta:
Ho Forma Forma Rme Homo Uomo Hi In Tra Schau Par Due Djan Furca Forca Polsi Pulveris Grano di sabbia a Forma Forma Ro Caput Testa Hi Super Sopra en Mollis Molle Phaschi Medius Mediano Thbi Digiti Dita

rovesciato. Da tutto questo


Maschi Pondus Peso Schomti Tres Tre Nei Determinatio Tracciato Hi In Tra Scheei Volutari Avvolgere

Hthai Crassus Grossolano Ne Deformis Difforme

Ouerte Crura Gambe

Hik Magus Mago (che si serve del lituus)

Ehoun Contra In senso contrario

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Questo testo comprende, tra un preambolo e un epilogo, il nome del IV re della prima dinastia: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Ah Rttenh Karoukin Thebi Schouschti Esch i, sotto la forma: Hi Schau Polsi Hi Phaschi Maschi Nei Hthai Ouerte Djan a Ro en Thbi Schomti Hi Scheei. Leccedente: Ho Rme ... No Hik Ehoun, si trascrive:
O Magnus Grande Rro Rex Re Me Amare Amare Nes Affligere Affliggere O Magnus Grande Hik Magus Prete mago Ehou Plusquam Pi che Oun Alius Altro

Il grande sacerdote, pi degli altri nellafflizione, del re grandemente amato (qui il nome del

IV re della prima dinastia). Il sigillo dunque quello del rampollo di questo IV re, che fa da gran sacerdote ai suoi funerali. Questo rampollo altri non che il celebre mago Epimnide, suo nipote. Ora Epimnide, essendo stregone, doveva avere per scopo di evitare la malasorte e particolarmente di respingere lidea di sfortuna attaccata alla morte; ecco perch il tracciato del sigillo grossolano: Nei Hthai, che si trascrive:
Neh Abjicere Respingere He Ruina Sfortuna Thei Facere Causare

Respingere la sfortuna causata.

La trascrizione del testo del sigillo ci dar, daltronde, altre precisazioni al riguardo:
Ho Malus Cattivo Rme Homo Uomo Hi Contra Contro Schau Bonum esse Essere buono Porsch Extendere Estendere Hi In In vista di Hi Phaschi Maschi Nei Hthai Epimenides Epimnide Thebi Fovea Fossa Sch Posse Potere Ho Malus Cattivo Oun Alius Altro

Oueh Imponere Prescrivere M Mittere Emettere

Rte Modus Maniera Dji Loqui Parlare

Sahr Abjicere Respingere He Modus Mezzo

Ho Malus Male Hei Ruina Rovina

Sen Recedere Allontanarsi, andare indietro Ne Sunt Questi sono Djo Loqui Parlare

Isch Homo Uomo

Hik Magus Mago

Ehou Plusquam Pi che

Contro gli uomini cattivi e in vista di estendere ci che buono, Epimnide ha prescritto un modo per respingere il male, cio di allontanarsi dalla fossa camminando allindietro; questo modo annulla il potere degli uomini che emettono delle parole cattive; queste sono le parole del mago pi grande degli altri.

Cos da Epimnide che daterebbe il costume orientale di uscire dal cimitero camminando allindietro.

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Sigillo del V re della I dinastia

Alla stessa serie appartiene il sigillo qui sopra il cui tracciato grossolano, contorto, incompleto e grasso. In effetti, il segno superiore di sinistra rappresenta una porta deposta che ordinariamente si disegna generalmente scritto ; il seguente un germoglio angoloso ; il terzo un gatto seduto la cui immagine

reale sarebbe non nella maniera seguente:


Skhai Delineare Disegnare Ohi Ponere Deporre Djadj Crassus Grosso Hi Super Su Efst Tortus Contorto

ma
asche Debilis Incompleto Keldje Angulus Angolo

. Pertanto, noi potremo descrivere questo sigillo


Kouros Prora Figura (senso del greco) Mou Felis Gatto Hn In Su Brehi Adeps Grasso Thaeit Porta Porta Toi Sedes Sedia

Schau Virgultum Germoglio

Epahou Post Dietro

Ehou Pars posterior Parte posteriore

Abbiamo cos scritto lequivalente del nome di Epimnide, quinto re della prima dinastia: Skhai Adj Efst Schaisch Kouros Brehi Hth Htho Ohi Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai. Questo nome, scritto come lo sul sigillo, si trascriver:
Skhai Edicto proponere Imporre unordinanza Tha Ultimus Lultimo Hi In Per Dja Dicere Dire Djo Loqui Parlare He Ruina Sfortuna Efst Duplex Doppio Hi Et E Djasche Sinister Funesto Kresch Dulcem reddere Rendere favorevole Kldj Pervertere Invertire Brre Primus Il primo Mou Mors Morte Hi Et E

Th Moveri Allontanare

Schau Bonum esse Essere propizio

Epahou Post Dopo

Hn Contra Allindietro

Nou Exire Uscire

Tho Pernicies Che causa la morte

Hi Ejicere Respingere

[Epimnide] ha imposto lordinanza di dire in doppio le parole funeste per renderle favorevoli; di invertire la prima e lultima per allontanare la sfortuna e perch esse siano propizie; dopo la morte, di uscire allindietro per respingere ci che causa la morte.

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Siamo qui in pieno esoterismo e assaporiamo sul vivo certe pratiche magiche con il loro scopo. senza dubbio nella stessa intenzione che la lettura del sigillo doveva qui cominciare da sinistra.

Sigillo del V re della I dinastia

Il terzo sigillo della figura 48 ha anchesso un tracciato grossolano e spesso, il che si potr esprimere con: Hie Kenns Lobos = Dirigere, Crassus, Adeps = Tracciare, Grossolano, Grosso. Vi si vede un serpente come irritato contro i segni seguenti; questo segno si legger, pertanto: Akhori Tauo Sa = Serpens, Incitare, Contra. Gli altri segni sono una barra sotto un punto allinterno di una forca curva senza manico sormontante una grande porta. Ci che mostra lesattezza dellidentificazione di questi segni che essi sono stati ripresi, con il serpente raddrizzato, dal XV re della prima dinastia di cui abbiamo dato il sigillo alla pagina 8 Il resto del sigillo potr dunque avere per lettura:
Barra Vectis Schenhti Sotto Sub Ha Punto Unus Oua In In Hi Forca Furca Djan Curva Curvus ou Manico Hasta Mehr Senza Sine Ath Su Super Hi Porta Porta Chpi Grande Multus Hah

Cosa abbiamo dunque scritto con queste parole: Hie Kenns Lobos Akhori Tauo Sa Schenhti Ha Oua Hi Djan ou Mehr Ath Hi Chpi Hah? Il nome del fondatore della regalit cretese: Hie Koeih Rate Senti Hii Djan ou Mela epi A, preceduto dalle parole: Hie Kenns Lobos. Ora queste parole si trascrivono:
Hi Ejicere Rampollo He Ratio Regola Kenns Cnossus Cnosso Lobsch Fundamenta Fondatore

Il rampollo regolare del fondatore di Cnosso.

Questa qualit applicabile a tutti i re di Creta, ma in considerazione della fattura del sigillo e della sua parentela grafica con i due precedenti, noi supporremo senza rischio di ingannarci che questo stato quello di Epimnide II.

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Il testo si trascriver:
Hie Dirigere Dirigere Ha Caput Capo Kenns Cnossus Cnosso Oueh Revelare Rivelare Lbsch Interpretationes Interpretazioni I Ire Percorrere Acho Propheta Profeta ra Rex Re Tauo Loqui Parlare Merate Dilecti Amato Sah Doctor Dottore Chp Abscondi Nascosto Schenhoi Interrogare Interrogare He Invenire Scoprire Ti Dei Di Ha Magister Signore

Djan Spelunca Caverna

oou Tortuosa Tortuosa

Il dirigente di Cnosso, il profeta re che ha linterpretazione delle parole, il dottore che interroga gli di, lamato del capo che ha rivelato il percorso della caverna tortuosa, il signore che scopre ci che nascosto.

Sigillo del III e IV re della I dinastia

Evans vede nel segno centrale del sigillo di sinistra una croce o una svastica informe. In effetti si tratta di una svastica. La croce X si dice Souisa, Saousa. I bracci sono caricati di una massa addizionale, che pu dirsi ponderare, pesare, essere appesantito, in copto, Tischi. Ora Souisa - Tischi riproduce Svastica letteralmente e non pi solo graficamente. Queste parole, trascritte, danno:
Soi Decus o Honor Ornamento, onore, omaggio a Forma Forma Ti Deus Dio Schi Fundamentum Fondamento

Ossia: Ornamento o figura in onore del Dio fondamentale. Abbiamo dunque qui il significato di Svastika. Essa da raffrontare al greco Sebastiks il cui senso analogo: Con un sentimento di timore per Dio. Souisa - Tischi pu ancora trascriversi:
Sou Facere Fare Is Olim Un tempo Hah Multitudo Moltitudine Tischi Ponderare, mensurare Pesare, misurare

Quello che ha fatto un tempo la moltitudine (delle cose) con peso e misura.

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Ecco dunque la ragione della forma della svastica: le barre ne indicano le misure, e le masse addizionali i pesi, e ci ha la forma dei quattro punti cardinali nella sfera universale. Si pu anche vedere in questa figura come un annuncio della Croce, salvezza del mondo, giacch unaltra trascrizione d:
Soi Honor Culto a Forma Figura Todje Salvare Salvare

La figura del culto del Salvatore; o il culto della figura che salva.

E ancora:
Sahou Maledictio Maledizione Sa Contra Contro Ti Deus Dio Schi Forma Figura

Figura contro la maledizione divina; o figura divina contro la maledizione.

Questo segno dunque pieno di sensi nascosti, Topf Thp = Signum absconditus, da cui, per contrazione, Thpi. Tra le braccia della croce vi sono dei segni secondari. Per primo una sorta di montagna elevata, che si dir: Collis, Altitudo = Kro, si. Poi, a destra, una sorta di germoglio e una barra: Germen, Baculus = Kros, Sche. In seguito una sorta di croce, di uncino, e una barra: Uncus, Baculus = Kros, Sche. Infine i lati di un angolo: Pars, Angulus = Sa, Lakhse, o ancora looe, pars, lato, parola che si pu scomporre in lo, sepes, barra, e Lakhse, angulus, contratto. Abbiamo dunque in: Kro- si, ro-Sche, Kros-Sche e looe quattro omonimi, quattro simili, che si possono sostituire con un plurale: Ftou Kroschi Ine = Quatuor, Kroschi, Similis. Queste parole supportano una traduzione esoterica:
Phe Clum Cielo Tou Deus Dio ro Potentem esse Essere potente Sch Posse Avere il potere Ei Operari Essere efficace Ine Forma Figura

Il Dio del cielo potente, il suo segno ha un potere efficace.

Dato che questi segni sono tra i bracci della croce, potremmo farli precedere dalla menzione: Hi, Mah, Saousa. Siccome il tracciato grossolano, le immagini grosse e approssimative, potremmo terminare con la menzione:
Nei Definitio Delimitazione Hthai Crassus Grossolano Hoi Faciei Figure R Facere Fare t Adeps Grosso Hen Approximare Avvicinare

Nellinsieme, il sigillo ricever la lettura seguente: Hi Mah Saousa Ftou Kroschi Ine Thpi Souisa Tischi Nei Hthai Hoi R t Hen. Ora se, modificando lordine dei termini, noi scriviamo: Nei Hthai Hoi R t Hen Kroschi Ine Thpi Souisa Tischi, ritroviamo la seconda met del nome del IV re della prima dinastia: Nei Hthai Ah Rttenh Karoukin Thebi Schouschti Esch i.

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Linizio che abbiamo trascurato si trascrive:


Hi Ejicere Rampollo Amahi Potestas Potenza Sah Magister Capo Outah Sacrificium Sacrificio Pe Clum Cielo Tou Deus Dio

Il rampollo del capo potente, dio del cielo a cui ha sacrificato.

Questo capo potente, divinizzato, a cui il IV re della prima dinastia avrebbe sacrificato, sarebbe dunque il suo predecessore. Ora, laltra faccia del sigillo sembra proprio rapportarsi, come andremo a vedere, al III re della prima dinastia. Questa faccia raffigura un uomo con cappello che prega su dei cumuli di terra, unimmagine di ippocampo che avanza curvo tra un quarto di luna e un bastone obliquo. Tutte queste immagini sono di fattura poco curata. Noi le leggeremo:

Rme Homo Uomo

Tepe Tegumentum Copricapo Hrai In Tra

Sche Rogare Pregare

Hi Super Sopra

Kahi Terra Terra

Ohi Acervus Cumulo Sche Baculus Bastone

Min Signum Statua Hle Facies Figura

Adj Ericius Ippocampo Hbbe Pejor Poco curato

Hm[hm] Incedere Avanzare Ine Forma Modo

Beh Incurvare Curvare

Khiti Atteri Nascente

Oih Luna Luna

ou Obliquus Obliquo

In questo testo, dopo il titolo di Rme Tepe = Rro, Me, Ti, Pe = Rex, Verus, Deus, Clum = Vero re, dio del cielo, indicante un re morto e divinizzato, viene, bench in un ordine modificato, il nome del III re della prima dinastia: Mounschi Dje Hi Schau Ohi Embrehi Kti Ohi ou Kelebin, sotto la forma: Men Adj Sche Hi Kahi Ohi Hm Beh Hrai Khiti Oih ou Sche Hle Hbbe Ine. Se noi trascriviamo le due facce del sigillo, ne esce: 1)
Hi Ejicere Rampollo Ine Imago Immagine Amahi Potestas Potenza Thebi Caverna Caverna Sah Magister Signore Soi Honor Onore Outah Sacrificium Sacrificio Sah Magister Signore Ti Dei Di Pe Clum Cielo Tou Deus Dio Srou Inducere Indurre Nei Terminus Estremit Schai Festum celebrare Celebrare una solennit Tha Pertinens ad Che riguarda a

Schi Fundamentum Fondamento Htn Mors Morte

Ioh Multitudo ordine disposita Moltitudine disposta in ordine

Hi Procidere Prosternarsi

Rro Rex Re

2)
Rro Rex Re Dj Caput Capo Me Verus Vero Ti Deus Dio Pe Clum Cielo Beh Incurvare Curvarsi Sche Filius Figlio Hrai Ad Verso Hik Magus Prete mago Khai Gens Nazione Ha Caput Capo Ti Deus Dio Hi Super Superiore O Magnus Grande Ohi Grex Gregge Min Signum Statua Tho Multus Numerosi A I 1

Hm (=Hn) Trahere Trarre

Hi Germinare Produrre

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Hos Filum Ramo genealogico

Sche Filius Figlio

Hle Facies Immagine

Beh Incurvare Curvarsi

Ine Ducere Condurre

Il rampollo del signore potente, dio del cielo, a cui egli sacrifica, che ha portato la moltitudine disposta per classi degli adoratori dei re morti alla solennit celebrata nella caverna in onore dellimmagine del signore degli di, del fondatore, che arriva fino allestremit. Il vero re, figlio del dio del cielo, il capo supremo della truppa dei preti della statua del primo capo, che ha trascinato gli adoratori verso il grande dio della nazione che ha prodotto un ramo genealogico di numerosi figli conduttori degli adoratori delle immagini.

Questo doppio testo illustrato dalluomo con cappello che prega lippocampo, giacch questo animale si chiama Adjo, e si trascrive: A, Dj = 1, Caput = Primo capo. I monti evocano la montagna scavata della grotta del Labirinto, luogo principale del culto; la luna, lepoca alla quale avevano luogo le cerimonie; il bastone, lordine dato di assistervi.

Sigillo del XXIV re della II dinastia

Riguardo al sigillo della figura 52, pagina 118 di Scripta Minoa, Evans scrive: Su uno dei lati di questo sigillo il disegno principale sembra essere una grossa figura umana con una testa di bue, in altre parole, una sorta di Minotauro accompagnato da un solo segno simile a una V con un manico quadrato. Sullaltra faccia, vediamo quella che sembra essere la testa di un bue separata dal corpo, seguita dallo stesso segno e questo da quattro altri caratteri di apparenza straordinariamente alfabetica, che si possono scrivere: HCIN. Di questi, il primo e il secondo appaiono nelle ultime scritture lineari della Creta minoica; I un comune segno di divisione che separa i primi due dal successivo, e il quarto carattere trovato tra i tipi geometrici dei segni pittografici resi convenzionali. In ragione della data molto antica di questo sigillo che con molta probabilit di un giacimento aldil del limite estremo del periodo dei palazzi in Creta e precede il tempo in cui la scrittura geroglifica sviluppata era in voga, sembra che non abbiamo qui a che fare con dei caratteri aventi un valore fonetico condensato. estremamente probabile che la testa di bue e gli altri segni lineari di questo sigillo abbiano un significato ideografico e, in ogni caso, sono un esempio di impiego di segni primitivi di aspetto alfabetico in stretta relazione con delle scritture lineari pi avanzate della Creta minoica.

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Se si eccettua la menzione della grossolana figura di uomo a testa di toro, tutto il resto dellesposizione di Evans non che un cumulo di errori; ha avuto degli occhi per non vedere; d cos la prova che non basta essere un buon archeologo per comprendere le scritture antiche; limportante identificarne le figure, realizzare le scene, cogliere il colore locale, prima di poter penetrare il genio della lingua. Ora, si d il caso che abbiamo sotto gli occhi un monumento bilingue probabilmente unico in tutto il materiale grafico minoico. Non un monumento analogo ai celebri scudi di Cleopatra e di Tolomeo dai quali Champollion ha creduto di poter trarre lettera per lettera il loro equivalente greco, ma, qui, uniscrizione greca e la sua traduzione semantica in cretese, dunque dei sinonimi e non degli omonimi. Nella seconda faccia del sigillo, Evans ha visto una testa di bue , una V con manico quadrato e poi dei segni cretesi HCIN. Cos facendo, egli ha preso la lente dalla parte sbagliata, e, cosa inconcepibile per un ellenista, ha preso delle lettere incontestabilmente greche per del cretese. Non dal segno H che bisognava cominciare la lettura, ma dal segno , e allora tutto diveniva chiaro, si otteneva la parola greca OANIH, cio Loanik. In effetti, la lettera , da cui venuto per inversione il C latino, pronunciato K, non altro che una forma arcaica del kappa K ugualmente pronunciato k. Che significa Loanik? Questa parola composta da due elementi, di cui il secondo, Nik, vittoria, ben conosciuto. Resta da determinare il primo. ELIEN (Histoires Varies, 12, 6, etc, secondo Bailly) cita un nome proprio vicino a Loanik e che Laonik, contratto in Lanik. Questo nome significa: la vittoria sulle moltitudini, giacch Laos ha il senso di folla, massa, popolo, armata, moltitudine. Anche la parola Laos daltronde mobile; la si trova scritta Les, Laas, e anche, in ELIEN, ridotta al radicale La. Se, secondo una leggenda di Pindaro, Laos si apparentava a Laas, pietra, il dizionario di Bailly dichiara che lorigine di questa parola sconosciuta. Ma se ci rivolgiamo verso il copto, ecco cosa ci rivela: La significa os, testa, e , magna, numeroso; da cui il senso: le teste numerose, che proprio la definizione della moltitudine. E la stessa lingua ci rivela ancora la variante: Ro-Hah = os, multus = testa, numeroso = Le teste numerose. Da questa analisi, noi vediamo come hanno potuto formarsi le tre versioni greche: La- ha dato Laos; La-Hak, Laas e Ro-Hah, Loa, forma probabilmente pi antica. Il re che ha utilizzato questo sigillo si proclamava dunque, in greco, il vincitore delle moltitudini. Ora, questo nome fa sul sigillo il giro di un cerchio: questa disposizione si dir Circulus - Circumire, in copto Kros - Mesch, e queste parole si trascrivono ro - Msche = Victoria, Multitudo = Il vincitore delle moltitudini. Pertanto, con il solo artificio di scrivere il nome greco del re attorno a un cerchio, lincisore ha, nello stesso tempo, scritto il nome del re in cretese. E questo cerchio poteva ancora essere interpretato come larticolo O, il, in greco. Ecco in che maniera liscrizione bilingue. Nello stesso tempo sappiamo anche quali sono le moltitudini che il re ha vinto, giacch scrivere in greco era, per un Cretese, un ellenismo: ora hellenismus si dice in copto Metoueinin; questa parola si trascrive Mate - Oueinin = Multum - Iones = Molti - Ionici = Molte [nazioni] ioniche.

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Daltra parte, la presenza di lettere greche in un sigillo cretese mostra senza contestazione possibile che questo sigillo posteriore allimportazione dellalfabeto in Grecia da Cadmo, verso il 1493. Lipotesi cronologica di Evans dunque errata. Larcheologo inglese si ugualmente ingannato quando scrive che i segni del sigillo avevano un significato puramente ideografico, cio non si leggono: invece si leggono, e in due lingue! Abbiamo letto la prima faccia del sigillo, passiamo allaltra. Vi vediamo una vaga forma duomo, e questuomo nudo poich se ne vede il sesso; potremmo dunque gi scrivere: Forma, Homo, Nudum esse; in copto a Rme K. La sua testa simile a quella di un toro, da cui: The Ro Mesi = Similis, Caput, Taurus. Questuomo monco e curvo, il che si tradurr: Deficere, Incurvatum esse = roh Beh Dj. Una delle sue estremit si allunga, posata a terra; da qui il complemento: Kro Hmaas Schi = Extremitas, Sedere, Producere. Questa estremit tiene una specie di urna in posizione verticale; in copto: K Hr Mesche = Habere, Olla, Perpendere. La gamba destra sopra una linea terminale; diremo dunque: Dextra, Super, Terminus = Oueinem, Hi, Nei. La gamba sinistra (le immagini sono rovesciate nel sigillo) tiene un cerchio, e si dir: Sinister, Habere, Circulus = Djasche, Ch Kros. Infine, essendo i tratti grossolani, noi aggiungeremo Nei Kenns = Determinatio, Crassus = Determinazione, Grossolana. Ora, noi abbiamo scritto cos cinque volte le stesse parole: a Rme K - The Ro Mesi - roh Beh Dj - Kro Hmaas Schi - K Hr Mesche, che potr esprimersi con: cinque simili, ro Msche, ossia: ro Msche Ti(5) Smote (simile). Il personaggio si legger dunque: ro Msche Ti Smote Oueinem Hi Nei Djasche Ch Kros Nei Kenns. Ma liscrizione non si arresta qui. Vi si ritrovano, ma disseminati in tutte le direzioni e orientati in tutti i sensi i caratteri greci della faccia opposta: il lambda, orizzontale, lomicron, centrale inferiore destro , lalfa rovesciato nella testa del personaggio (per il lettore), il kappa, verticale, sopra il lambda ,

, (lalef fu pri, leta, nel

mitivamente la testa di un toro), il nu allangolo interno sinistro

, lo iota, allangolo

corpo del personaggio no dire:


Skhai Litter Lettere Oueinin Grci Greche me Pervertere Rivoltare

. Queste lettere greche in disordine e scombussolate si potranThoh Turbare Mettere in disordine

Queste parole si aggiungeranno alla lettura del personaggio per completare liscrizione dellaltra faccia del sigillo. E tutto questo sotto il segno del divino , Kha - Ti = Sub, Deus. Questa iscrizione la trascriveremo:
ro Victoria Vittoria N Ducere Condurre Msche Multitudo Moltitudine i Du Due Ti Quinque Cinque Smoti Generis Nazioni Oueinin Grci Grecia Hinai Similiter Similmente Oueinin Grci Greci Djise Superior Superiore Ch Imponere Imporre Krs Creta Creta

Kenns Cnossos Cnosso

Skhai Edicto proponere Imporre delle ordinanze

Schm Vectigal Tributo

He Ratio Regola

To Tradere Consegnare

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Kha Gens Nazione

Ti Deus Dio

[om [Potentia [Potenza

Me Verus Vero

Tho] Orbis universus] Cerchio universale]

Il vittorioso delle moltitudini di cinque nazioni della Grecia alle quali egli si impone come superiore come a Creta; Cnosso conduce i due (paesi) ed ha imposto ai Greci di consegnare regolarmente un tributo al dio della nazione [oppure: la nazione divina veramente potente sul cerchio universale del mare].

Quali sono dunque queste cinque nazioni di Grecia vinte dal nostro re di Creta? Disperdendo le lettere del nome di Loanik, lincisore non ha voluto solo farci vedere, con una sorta di ideogramma, che il re aveva disperso i Greci, ma ci ha al contempo indicato che noi potremmo manipolare queste lettere per formare il nome dei Greci vinti; questi sono: A N = Athn = Atene, ACAIA = Akhaia = Acaia, HN = Hln = Gli Elleni, ION = Ion = Gli Ionici, IION = Ilion (Troia). Questo testo ci mostra, da un lato, che dei nomi come quello di Elleni, che noi estendiamo a tutti i Greci, non ne concernevano che una parte; dallaltro, che allepoca in cui regnava il nostro re, Troia non era in guerra con la Grecia, ma al contrario che i Troiani, gli Ionici dellAsia Minore, gli Elleni della Grecia centrale, gli Achi del Peloponneso e gli Ateniesi dellAttica avevano formato contro Creta una vasta confederazione, che fu vinta. Atene, citata per prima, ne aveva senza dubbio la direzione. Ora, la storia antica della Grecia ci insegna che Egeo, re di Atene, figlio di Pandione II, fu vinto dai Cretesi e che ottenne la pace solo alla condizione di inviare ogni anno un tributo di sette ragazzi e sette ragazze per essere dati in pasto al Minotauro di Creta. Questo tributo, noi lo vediamo menzionato nel nome del nostro re di Creta che dunque quello che fu vittorioso su Egeo. Cosa curiosa, ci sono sette lettere nel nome di Loanik, e lettera si dice typus, in copto Schs, abbreviazione di Schs, e Schs, che passa a Schsch, ha il senso di pari, coppia; da cui si pu trarre la precisazione che il tributo consisteva in sette coppie. Noi sappiamo dunque, da questi diversi incroci, che il sigillo studiato quello del XXIV re della seconda dinastia, che ha regnato probabilmente dal 1240 al 1229, di cui abbiamo ricordato la storia nel tomo II. Il nome di ro Msche che egli ha qui e che il suo titolo di vittoria, si pu grecizzare in Khrmakh, da Khr, piombare su, e Makh, combattimento; il combattente che piomba sul nemico; o ancora in Krmakos, Creta ingrandita, da Makos, Mkos, lunghezza, grandezza. Si potrebbe ancora vedervi Keramikos, il vasaio, dal nome di un golfo di Caria, paese sul quale la vittoria del re gli permise di riprendere una sovranit temporanea. Si potuto trovare anomalo, in uniscrizione cretese, la nudit sessuale del personaggio maschile; essa si spiega senza dubbio per il fatto che il sigillo riguarda la disfatta dei Greci, i quali ostentavano, contrariamente ai Cretesi, di considerare il pudore come una debolezza. Si avr potuto giudicare dallesempio di questo sigillo la complessit della scrittura geroglifica cretese, la quale non inferiore in nulla a questo riguardo allegiziana.

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Sigillo del XVI re della II dinastia

Alla stessa pagina 118 di Scripta Minoa figura il piccolo sigillo schematico n 51. Noi vi ritroviamo un serpente raddrizzato analogo a quello della figura 48 (pagina 32) tra una gamba terminata ad angolo ed una dolabre al di sopra di una fibula orizzontale; la fibula passa attraverso labito per trattenerlo. Questo sigillo si potr dunque leggere:
Hof Serpens Serpente Hi Super Su Ohi Erigere Innalzare Maein Signum Figura Oute Inter Tra Beh Incurvare Curvare (la curva, la gamba) Schsch qualis Orizzontale Hie Dirigere Dirigere Lakh Angulus Angolo Sotfef Dolatorium Dolabre

Djamehi Permittere, Retinere Passare attraverso, Trattenere

Schm Tenuis Semplice

Ei Facere Fare

Questo testo riproduce, quantunque in un ordine differente, il nome del XVI re della seconda dinastia, che ha regnato dal 1358 al 1343, cos come mostra la comparazione seguente: Epi Manei Oute Hikma i Djani ou Mela epi - Hof Ohi Maein Oute - Hie Schm Ei - Djamehi Schsch - Beh Lakh Sotfef Hi. Il sigillo, cos come si presenta, si trascrive:
Hp Abscondere Nascondere hi Perstare Durare sempre Mainoute Dei amator Amato da Dio Djam Tranquillitas Tranquillit Beh Incurvare Curvarsi Hi Et E Lakh Vertex Il primo Sotp Melior Migliore Schm Altus Grande Ei Exire Morire

Hep Judicium Funzione di giudice

Hi Super Superiore

Schsch Concordia Concordia

Hi Gubernaculum Governo

Lamico del Dio nascosto ed eterno, il primo dei suoi adoratori, il migliore dei giudici supremi, che governava le grandi in tranquillit e concordia, morto.

Questo testo si rapporta alla morte del faraone Horos, sopravvenuta nel 1348,5, e ai funerali del quale il nostro re dovette assistere. Si comprende, pertanto, linterversione delle parti del nome reale, poich un ordine differente delle parole si dice: Moui, Ke, Dje = Ordo, Varius, Loqui; e queste parole si trascrivono:
Mou Mors Morte Hik Veneficus Malefico He Ruina Rovesciamento Dje Loqui Parlare

Il rovesciamento delle parole malefiche per il morto.

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Da notare, per quelli che hanno snaturato sistematicamente il ruolo del faraone Horus, che questi qualificato come il migliore dei giudici che ha mantenuto tra i re la pace e la concordia.

Sigillo del VI re della II dinastia

Le iscrizioni del cilindro perforato della figura 53, pagina 120 di Scripta Minoa, sono notevoli per il loro carattere spinoso che le apparenta nettamente alla scrittura cuneiforme. La spina, spina, si dice Aroue; una scrittura spinosa si dir dunque Shai Aroue, da Shai, scribere. Queste parole si prestano a numerose trascrizioni: 1
Sah Doctor Dottore Hi Messis Mietiture Ha Magister Signore R Facere Fare Magna Grande Ouoi Agricola Agricoltura

Il dottore delle mietiture, il signore che fa grande lagricoltura.

2
Htai Aroue Pinguefieri Stipula Rendere fecondo Stelo di cereale

Quello che rende fecondo lo stelo dei cereali

3
Sah Magister Signore Hi Super Superiore Arooue Tribuli Erpice per battere il grano

Il signore supremo degli erpici per battere il grano.

Le traduzioni che precedono permettono di pensare che la scrittura cuneiforme ben altro che un processo corsivo o semplificato di grafia, ma piuttosto un rito magico di abbondanza, e il suo nome vero sarebbe piuttosto aculeiforme o spinescente pi che cuneiforme. C da notare che il nostro cilindro stato trovato nel tholos di Hagia Triada, edificio dove erano conservate le cibarie. Loggetto era dunque un talismano per ottenere dei raccolti abbondanti, e questo tale da giustificare la spiegazione che noi abbiamo dato delle scrittura cuneiforme. Cos come i caratteri della scrittura cuneiforme sono una stilizzazione di oggetti reali, le figure del nostro sigillo corrispondono a delle cose che noi dobbiamo scoprire.

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corrisponde apparenIl segno superiore della faccia di sinistra temente al seguente che noi abbiamo rilevato su un altro sigillo e che rappresenta un baco da seta. Il baco da seta si pu dire come il verme, vermis, Fent, completato da Sohe, sericum, seta. Daltra parte, questo baco da seta girato verso destra mentre, lo vedremo, la maggior parte degli altri segni di questa faccia del sigillo sono orientati verso sinistra; noi dovremo dunque aggiungere alla lettura di cui sopra Ha, contra, in senso contrario; da cui linsieme: Ha Sohe Fent. Questo baco sta sopra numerosi segni di cui due sono allinterno delle sue pieghe, essi sono: un piccolo sasso , calculus, Al, e una punta , aculeus, Eiome.

Questi due segni si diranno dunque Hi Al Eiome Houn, (Houn = Pars interna). Un terzo piccolo segno pu rappresentare un pettine e potr, quindi, dirsi: Schm B Hi = Exiguus, Crinis, Mittere = Piccola, Chioma, Mettere. Viene in seguito un lungo bastone, Sche Ouei = Baculus, Longitudo; poi il segno che pu raffigurare una pecora , ma una pecora che sarebbe come appesa per la coda; da cui la lettura Ht Hib Eischi = Extremitas, Ovis, Suspendere. Accanto a questa pecora si vede una lunga falce da mietitore che noi potremo leggere: Sfi Ehs Schoi = Falx, Messoria, Longus. Tra questi due segni si trova un oggetto che sa, ma un piccone doppio, a due punte; il piccone serve a scavarebbe un piccone re, latino eruere, copto Toube; le punte si possono esprimere con acuere, rendere puntuto, copto Hedj; pertanto loggetto potr essere letto Toube Hedj i. Ora, scrivendo Ht Hib Eischi, Sfi (o Sbi) Ehs Schoi, Toube Hedj i, queste tre locuzioni simili che noi abbiamo cos formato possiamo rimpiazzarle con:
Ei Facere Fare Dji Loqui Parlare R Idem Lo stesso Schomti Tres Tre Thebi Esch i Thebi Esch i Thebi Esch i

Questa faccia del sigillo termina con unaquila con le ali dispiegate mostra la comparazione col geroglifico seguente r dunque Ah Rottenh.

cos come

. Questultimo segno si legge-

La faccia studiata ha nellinsieme per lettura: Shai Aroue Ha Sohe Fent Hi Al Eiome Houn Schm B Hi Sche Ouei Ei Dji R Schomti Thebi Esch Ei Ah Rttenh. Ritroviamo in questo testo, in ordine sparso, gli elementi seguenti del nome del VI re della seconda dinastia che ha regnato dal 1499 al 1494: Phon Tel Hah Mou Hn - Schm Mai - Hik Hiro Sobti - Thebi Esch i - Ah Rttenh. Degli elementi supplementari vi si aggiungono: Shai Aroue, di cui abbiamo precedentemente dato diversi significati in rapporto con i riti di abbondanza; ora, noi abbiamo visto, nel tomo II, che il re di cui si tratta aveva beneficiato di un periodo di piogge ab-

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bondanti; questa addizione si spiega dunque perfettamente come si comprendono pure i geroglifici della pecora, del doppio piccone e della falce riuniti. Lintercalazione delle parole Sche Ouei, da trascrivere: Il grande figlio, davanti a Ei Dji R Schomti, equivalente a Hik Hiro Sobti, si comprende per il fatto che il padre del nostro re si chiamava gi Hik Hiro Sobti e che anche lui aveva goduto di grandi mietiture; il sesto re era dunque in questo senso il figlio del quinto e poteva, come lui, dirsi Hik Hiro Sobti, parole che si trascrivono:
Hik Magus Prete mago Hi Messis Mietitura Ro Os Bocca op Potentiam obtinare Possedere il potere Ti Dare Dare

Il prete mago la cui bocca possiede il potere di dare le mietiture.

La prima faccia del sigillo avr per trascrizione:


Sah Magister Signore Hi Super Superiore Arooue Tribuli Erpici da trebbiature Ti Dei Di Sche Filius Figlio H Initium Inizio Aleh Observantia Piet Ouei Magnitudo Grandezza Ha Caput Capo Ha Caput Capo Hi Messis Mietitura Odji Terminus Estremit Souh Congregare Riunire Magna Grande Rro Rex Re Hi Procidere Prosternarsi Meh Implere Riempire Houn Interius Interno della terra Thebe Luctus Fiori

Phen Effundere Fornire in abbondanza Schm Excelsus Molto alto E Qui Quello che Poi Modius Misura Sche Filius Figlio

Schom Eminens Eminente Rro Rex Re Htn Mors Morto

Ti Deus Dio

Hi Super Superiore

I Venire Venire

Il capo supremo degli erpici per trebbiare il grano, il capo degli adoratori, li ha riuniti per adorare piamente gli di che forniscono in abbondanza delle grandi mietiture riempiendo molto in alto [i silos] allinterno della terra e le misure. Il figlio del grande re estremo, dio eminente, piange quello di cui il figlio maggiore, il re morto venuto dal capo supremo.

Il sigillo dunque dellinizio del regno del VI re della seconda dinastia. Avendo compreso la prima faccia del sigillo, lo studio della seconda sar facilitato. Il segno che si trova in testa pu rappresentare una tar-

taruga , testudo, in copto Epht. Questa tartaruga al disopra (Hi) di un serpente ; tra i differenti nomi di questo rettile, Parthey d quello di Telmonia che egli ha tradotto serpens maculatus, per cui si potrebbe concludere per un serpente maculato; ma il senso piuttosto quello di serpente di fango, di palude e, quindi, fangoso, sporco; il greco ha, daltronde, Telma per palude, fango; e se noi vogliamo analizzare Telmonia in copto, possiamo farlo in Thol - Aimen - Ahi = Tinea - Stagnum - Vita = Verme - Palude - Vita = Il rettile che vive nelle paludi. Poi ritroviamo limmagine dellaquila con le ali dispiegate, ma, questa volta, le punte che rappresentano le sue piume sono ruotate verso lalto come se fosse allerta, irritata, ostile; possiamo dunque completare la lettura abituale Ah Rttenh in Ti Oube = Ponere, Adversus = Posta contro lavversario o Che combatte mettendosi eretta. Le stesse parole Ti Oube esprimeranno, daltronde, che laquila, contrariamente ad altre figure di questa faccia del sigillo, ruotata verso sinistra.

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Il segno che segue

una zappa, ligo, in copto Am, allinterno della quale si inche possiamo comparare soltanto a un gamberetto

serisce un altro geroglifico

; che si dice Eschdje, Locusta; e siccome nella zappa, Eschdje Hi Am. Leggeremo dunque la seconda faccia del sigillo: Shai Aroue Ephot Hi Telmonia Hi Ah Rttenh Ti Oube Hi Eschdje Hi Am. Ritroviamo in questo testo, e questa volta nellordine normale, la maggior parte del nome del VI re della seconda dinastia: Phon Tel Hah Mou Hn Ah Rttenh Thebi Esch i Schm Mai. Trascriviamo questa faccia:
Sah Magister Signore Hi Super Superiore Er Evadere Evitare Me Amare Amare Areh Vigilia Vigilanza Ht Navigare Navigare Houe Major Pi grande Htn Mors Morte Ep Existimare Giudicare Bei Elevare Elevare Hoti Oportet Conviene Tel [tel] Fluere Scorrere Mon Portus Porto

Aiai Augmentum Aumento Hah Multitudo Moltitudine

Tiou V 5

Eschsche quum est giusto

I Exire Andare fuori

Il signore supremo pi vigilante ha giudicato che conveniente aumentare i porti di mare (ci che scorre) per evitare la morte ai navigatori; egli ne ha elevati cinque; giusto che egli sia amato dalla moltitudine di quelli che vanno fuori.

Questa parte marittima dellattivit del re evocata graficamente dalla tartaruga e dallaquila di mare, il gamberetto e il serpente acquatico; la zappa ricorda i lavori di scavo dei porti.

Sigillo del VI re della I dinastia

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Il sigillo della figura 54, pagina 121 di Scripta Minoa, rappresenta tre volute simili alle estremit delle onde, divise in due bracci divergenti che si intrecciano con i bracci delle volute vicine e che sono in una sorta di scatola circolare. Le onde si dicono fluctus, Hiooue, e la loro estremit, Bol; simile, potr tradursi modus, alla maniera di, Schau. La voluta si dice Scheei, volutari; la divisione, Pesch, dividere; i bracci, Mahi, brachii; in due, Hn i; la divergenza si potr marcare con varius, Toto, plurale di ripetizione rimpiazzabile con Toi. Tre si dice Schomti, e intrecciare, illaqueare, p; la scatola circolare, Thbi Alok, capsula, circulus. Il fatto di essere dentro si esprimer con stare, Ohi. Il sigillo si legger dunque: Hiooue Schau Bol Scheei Pesch Mahi Hn i Toi Schomti op Thbi Alok Ohi, il che riproduce il nome del VI re della prima dinastia che ha regnato dal 2031 al 2014,3: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Schomti Thef Top Ah La Ohi. Liscrizione del sigillo si trascriver:
Hi Ejicere Rampollo Djom Potestas Potenza O Magnus Grande Ti Dei Di Houe Major Il pi grande Scho Dicere Parlare Bol Interpretari Interpretare Hi In In Sche Filius Figlio Ei Pesch Mahi Hn i Toi Epimenides Epimnide

op Potentiam obtinere Possedere il potere

Thp Absconditus Segreto

Halok Sinus Cavit

Ohi Exspectare Restare in attesa

Il grande rampollo del pi grande degli interpreti delle parole; il figlio di Epimnide che, per la potenza degli di, possiede il potere di restare in attesa nel segreto della cavit.

Il nostro re era, infatti, il successore di Epimnide addormentato per 57 anni nella caverna del Minotauro.

Sigillo del XXXII re della I dinastia

Il sigillo della figura 62, pagina 126, porta una croce gammata i cui pesi addizionali sono stati sostituiti da greche ; nel vuoto delle gre-

che sono inserite altre greche frammentarie opposte. La croce si dice Sche; la greca un ornamento contrari che gira cambiando direzione; i frammenti sono delle figure parziali simili poste in senso contrario nei vuoti per riempirli. Potremo dunque scrivere:

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Croce Crux Sche In In Hrai

Contro Contra Ha

Ornamento Splendor Ouein

Cambiando Varius Djer Parte Pars Ro

Direzione Rectitudo Schsch

Vuotare Vastare Schef (I plurale)

Riempire Implere Djok

Piazzare Ponere Cha

Senso contrario Contra Ekhoun

Figura Faciei Hai

Simile Similis Etoni

In questo testo ritroviamo lessenziale del nome dellultimo re della prima dinastia che ha regnato dal 1584 al 1579,5: Schau Enne Djer Kasch Chaf Hi Djok Karoukin Ahi Rttenh. Il sigillo si trascriver:
Sche Filius Figlio Cha Ponere Deporre Ha Caput Capo Hrai In In Ohi Grex Gregge N Ducere Condurre Djere Illustrare Illustrare Schsch Pastor Pastore op Potentiam obtinere Possedere il potere Ha Magister Capo Hi Super Superiore Rro Rex Re Djok Finis Morte Etoni Similis Simile

Ek Dedicatio Azione di porre con onore

Houn Pars interna Interno alla terra

Hi Super Superiore

Il figlio del capo illustre che conduceva i pastori del gregge; quello che possedeva il potere supremo, morto, stato deposto nellinterno della terra con onori simili a quelli del capo supremo dei re.

Se si considerano come volontarie le due amputazioni che ha subto il sigillo, si aggiunger: Hn Scht i = Cum, Secare, Du = Con, dividere, due; che si trascriver: Enschot i = Securis - Domus = Ascia - Casa = [Nella] casa dellascia [il Labirinto].. Il nostro re di Creta, infatti, ha assistito ai funerali di Giuseppe, morto nel 1584. Si osserver che egli d a Giuseppe il titolo di capo illustre dei pastori di pecore, il che mostra limportanza che aveva gi acquisito allepoca il popolo ebreo; e, inoltre, che egli fa di Giuseppe: il simile del capo supremo dei re, cio il vero signore del mondo.

Sigillo del XXXI re della I dinastia

La figura 63, pagina 126, del libro di Evans, presenta un altro avorio analogo al precedente ma che non ha pi la forma generale di una croce gammata. Vi si vedono due greche di disegno variato e complicato giustapposte. Daltra parte, lestremit inferiore del sigillo manca e questa assenza sembra ben essere intenzionale poich la greca si arresta a questo limite.

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Sapendo che una greca si dice: Ha Ouein Djer Schsch, potremo leggere il sigillo:
Due Par Schau Parte Pars Ro Contro Contra Ha Uno Alius Ke Ornamento Splendor Ouein Mancare Indigere Ahe Cambiando Varius Djer Parte Pars Ro Direzione Rectitudo Schsch Differente Varius Schfe Groviglio Implicatio Kots Porre Ponere Ka

Altro Alius Oun

Estremit Terminus Tne

Questo testo riproduce ancora il nome dellultimo re della prima dinastia: Schau Enne Djer Kasch Chaf Hi Djok Karoukin Ah Rttenh. E si trascriver:
Schau Stirps Rampollo Kots Orbis Il mondo Ha Caput Capo Kha Gens Nazione Ohi Grex Gregge Ro Os Bocca N Ducere Condurre Keh Dirigere Dirigere Djere Illustrare Illustrare Ouon Populus Popolo Schsch Pastor Pastore Hah Multitudo Moltitudine op Potentiam obtinere Possedere il potere He Similis Simile Rro Rex Re Hi Super Su

Htn Mors Morto

Il rampollo del capo illustre che conduceva i pastori di greggi; quello che possedeva il potere sulle nazioni del mondo, la bocca che dirigeva i popoli, simile al re delle moltitudini, morto.

evidentemente ancora di Giuseppe che si tratta, e limmensa estensione del suo potere qui ben definita.

Sigillo del XXXII re della I dinastia

Lavorio qui riportato (fig. 64, pagina 126), raffigura una stringa variamente contorta, che si arrotola molte volte su se stessa da unestremit allaltra. Leggeremo, di conseguenza, questo sigillo:
Stringa Laqueus Schn A Ad Ehri Diverse Varius Djr Altra Alius Ouet Torcere Torquere ousch Su Super Kha Se stesso Ipse R Arrotolare Moveri Kin Volte Vices Sop Numerose Multus Hah Estremit Terminus Djk

Estremit Terminus Tne

Che , una volta di pi, il nome dellultimo re della prima dinastia: Schau Enne Djer Kasch [Chaf Hi Djok] Karoukin Ah Rttenh; la parte tra parentesi spostata.

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Sotto questa forma nuova il nome reale si trascrive:


Sch Posse Essere potente Nh Ejectus Rampollo Ha Caput Capo Djere Illustrare Illustrare Djok Terminus Estremit Schoos Pastor Pastore Ehrai Ad A Kha Gens Nazione Ouet Alius Altro Ro Os Bocca Kin Moveri Mettere in movimento

op Potentiam obtinere Possedere il potere

Htn Mors Morto

Il potente rampollo dellillustre pastore, quello la cui bocca metteva in movimento le nazioni, che possedeva il potere di capo da unestremit allaltra, morto.

laffermazione del potere universale di Giuseppe fino alla sua morte, come noi abbiamo sostenuto, e non della limitazione della sua autorit allEgitto per un breve periodo, come si generalmente pensato.

Sigillo del XXX re della I dinastia

La parte centrale di questo sigillo, le cui figure sono volontariamente disegnate con rudezza, rappresenta una testa di toro sotto la sommit di un recinto merlato separato della sua base, tra due piccoli uccelli volanti; le corna del toro sono troncate. Questa descrizione si tradurr in copto:
Toro Taurus Mesi Piccolo Parvus Schm Figura Facies Hle Testa Caput Kara Uccello Avis Api Tra Esse Pe Sotto Sub Ha Sommit Pinna Ardj Recinto Sepes Tom Merlato Dens Nadje Separazione Abscissio Kre Base Scapus Sbrooue Tra In Ht Due Jugum Nahbi Delineare Delineare Skhai

Volare Volare Hel

Troncare Obtruncare Keh

Ornare Ornare Tos

Testa Caput Ha

Grosso animale Armentum Ohi

Rudezza Durities ot

Volont Voluntas Hne

Le corna sono dette qui ornamenti di testa del grosso animale.

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Questo testo riproduce il nome del XXX re della prima dinastia che ha regnato dal 1647 al 1641: Mesi Kara Hrt Im Nodj Kouros Brehi Ath Nahbi me Phrsch Tots A Ohi oou Kelebin. Noi lo trascriveremo:
Mise Natus Figlio O Magnus Grande El Facere Costituire Kara Caput Capo Ha Magister Signore Thbe Luctus Lutto Ardj Extremitas Estremit Rro Rex Re Tm Conjungere Aggiungere Et Cum Con Ohi Grex Gregge Nadj Verberari Colpire Nebi Navigare Navigare odj Sequi Succedere He Perire Morire Schm Altus Grande Schai Novus Nuovo Kh mulari Essere in concorrenza Ap Caput Capo Leh Cura Cura Hi Super Superiore Pene Transferre Trasportare

Re Facere Fare

Houe Major Il pi grande Ha Magister Signore

Keh Dirigere Dirigere

To Conjungere Aggiungere

Il figlio del capo aggiunto al signore delle estremit, colpito di morte contemporaneamente a lui, ha fatto un grande lutto al pi grande dei re ed al grande capo supremo della navigazione; egli stato costituito dirigente aggiunto del successore del signore dei greggi per prendere di nuovo cura dei trasporti.

Il nostro re di Creta giunse in effetti al trono con la morte di suo padre, nel momento stesso della morte del faraone Apophis il Grande, suo sovrano. Da qui, nella grafia, le due corna troncate, immagine dei morti, ed i due piccoli uccelli, figura dei loro successori. La faccia sinistra del sigillo uno schema grossolano di Minotauro danzante: (fig.59, pag. 124 di Scripta Minoa). Il Minotauro, figlio di Mounikhia, pu dirsi il figlio con la testa di toro, della grande nonna. La sua parte anteriore curvata verso il basso e le sue membra sono contorte ed estese al punto che la testa si unisce ai piedi. Potremo, di conseguenza, leggere il segno come segue:
Toro Taurus Mesi Testa Caput Kara Figlio Filius Hroti Grande Magna Nonna Mamma Mnoti Avanti Prora Kouros Curvare Incurvare Beh Verso Ad Hrai Basso Sub Ha Delineare Delineare Skhai Braccio e piedi Uln, Vinculi nauhi Figura Facies Hle

Contorto Distortum esse me Essere Esse Pe

Estendere Extendere Phrsch

Unire Adjungere T

Testa Caput Ha

Toro Armentum Ohi

Calzatura Calceus Thoui

Volont Voluntas Hne

ancora il nome del XXX re della prima dinastia. Lo trascriveremo qui:


Mes Natus Rampollo Beh Incurvare Curvarsi Ouei Magnitudo Grandezza Hik Magus Prete mago Rrai Regis Re Ha In In Ha Caput Capo Snau Duo Due Ra Facere Fare un sacrificio oome Distorta Contorto Rro Rex Re Ti Dei Di Magna Grande Mnoti Mamma Avo Kouros Koures Kours Dj Caput Capo

Phrsch Abscondere Nascondere

Tts Sedes Dimorare Ne Sunt Sono

A Esse Essere

Ohi Ponere Piazzare

Skhai Edicto proponere Fare unordinanza

El Facere Fare in modo che

Pe Clestis Celesti

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Il rampollo dei re divini, la grande nonna, e Kours, loro adoratore, e il capo dei loro sacerdoti, ha fatto un sacrificio per i re che sono stati posti nelle due dimore contorte e segrete; il grande capo ha fatto unordinanza per fare in modo che essi siano celesti.

Risulta da questo testo che Apophis il Grande fu deposto proprio nel labirinto dEgitto, mentre il XXIX re della prima dinastia lo fu nel labirinto di Creta. Da qui, limmagine del Minotauro onorato in questultimo sito. Notiamo, en passant, in che maniera questo dio, chiamato re Mesi Kara, ha potuto diventare per i Greci Minotauros. che Mesi Kara si trascrive:
Mise Natus Figlio Kha Gens Razza Ra Caput Capo

Il figlio del capo della razza;

e che Minotauros un sinonimo che significa:


Mine Genus Figlio Tho Multitudo Moltitudine Ro Caput Capo

Il figlio del capo della moltitudine.

Anche la faccia di destra del sigillo uno schema di Minotauro danzante, ma in unaltro atteggiamento: le membra sono ancora contorte ma divise in senso inverso, met davanti, met dietro, come mostra chiaramente lo schema. Scriveremo, di conseguenza, il nome reale su questa faccia del sigillo:
Mesi Taurus Toro Kara Caput Testa Hroti Filius Figlio Magna Grande Mnoti Mamma Nonna Phordj Dividere Dividere Kouros Prora Avanti Beh Incurvare Curvare Ha Pro In avanti Hrai In In Ha Contra Contrariamente a Djos Dimidium La met

nauhi Uln, Vinculi Braccia e gambe Skhai Delineare Delineare Hle Facies Figura

me Distortum esse Contorto Pe Esse Essere

Djos Dimidium La met

Ahou Pars posterior Parte posteriore

Hne Voluntas Volont

Il figlio con la testa di toro della grande nonna, il cui davanti curvo, le braccia e le gambe contorte, essendo divise in senso contrario, met in avanti, met allindietro; lo schematismo

delle figure voluto. Questo testo si potr trascrivere:


Mesi Taurus Toro om Potentia Potere Kha Gens Nazione He Ratio Regola ra Rex Re Rht Navigare Navigare Iom Mare Mare Nhouit Dux Conduttore A Facere Fare Kouros Prora Nave Hou Aqua Mare Berri Novus Nuovo Djois Dominus Signore Ha Magister Capo Snau Duo Due Hi In In

Phordj Dividere Dividere He Decidere Gettare

Djois Dominus Signore

Hae Finis Paese

Skhai Edicto proponere Imporre ordinanze

Leban Funis ancor Fune dellancora

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La nazione del toro regina della navigazione in mare; il suo re il conduttore delle navi. Il nuovo capo ha regolarmente diviso in due i poteri: egli il Signore dei paesi e lo ha costituito signore del mare per imporre dei comandi l dove si getta la fune dellncora.

La divisione dei poteri cui accenna il nostro re, graficamente marcata dalla forma generale di questo geroglifico. Questa disposizione ha intrigato Evans che lha ritrovata su dei bottoni scoperti in Egitto, e si spiega, per noi, nel modo seguente. Esso raffigura un lungo bastone tra due corni rovesciati, met davanti, met dietro; si dir dunque:
Sche Baculus Bastone is Dimidium La met Ouei Longitudo Lunghezza Oube Inter Tra Hpoui Cornua Corna Rakht Eversio Rovesciamento is Dimidium La met Th Prora Avanti

Ahou Pars posterior Parte posteriore

Questo si trascriver:
Sche Filius Figlio Ouei Magnitudo Grandezza Hah Multus Esteso Oueb Sacerdos Sacerdote Hou Aqua Mare Poue Cleste Celesti Rakht Ponere Stabilire is Dominus Signore Ht Summitas Cime

is Dominus Signore

Il figlio ed il gran sacerdote dei celesti, stabilito signore delle cime e signore della dimensione del mare.

Si tratta dunque in questo caso di due poteri politici, indipendentemente da un potere religioso, luno sulla terra (e Creta era unisola montagnosa), laltro sul mare. Considerati a questo riguardo come riuniti nella stessa mano, questi poteri si trovavano divisi quando ci si poneva dal punto di vista della sovranit dellEgitto.

Sigillo del XXII re della I dinastia

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La prima faccia del sigillo (fig. 69, pagina 131) rappresenta un uomo carico di otri sulle sue ampie braccia che cammina tra un vaso, un cane raddrizzato e una luna. Le figure di questo sigillo sono, volontariamente, solo schizzate. Potremo dunque leggere questa faccia:
Uomo Homo Rme Essere carico dacqua Abundare Su Cane Canis Hoor Vasi Vasa Hnaui Su Super Hi Luna Luna Ioh Braccia Brachii nauh Estendere Extendere Prp Figura Facies Hle Camminare Ambulare He Essere Esse Pe Tra In Hi

Misura per liquidi Mensura aqu ihou

Raddrizzare Erigere Ohi

Abbozzare Delineare Skhai

Fatto volontariamente Voluntarius Erautot

Abbiamo letto il vaso ihou per la ragione seguente: il terzo di efa era, in ebraico, Sehouh (Vigouroux dice a torto Seh), parola il cui senso dato dal copto i - Hou = Metiri Aqua = Misura per i liquidi. Il testo qui sopra comprende, dopo il titolo di vero re (Rro, Me), una parte del nome del XXII re della prima dinastia: Seu Nehoui Snau Phrfi Hi Ka Ehrai Hie, il cui regno ha dovuto estendersi dal 1763,8 al 1747,1. Se il re figurato come portatore dacqua, perch il regno del suo predecessore era stato afflitto da una carestia che era cominciata nel 1767 ed aveva dovuto terminare nel 1761, ossia agli inizi del suo regno proprio: poi le piogge erano ridiventate normali. Nella faccia di sinistra troviamo un uomo, ma seduto tra due vasi di cui egli ne porta uno con un braccio immerso al suo interno e laltro sospeso ad un braccio curvato come un uncino. Questa descrizione si tradurr in copto:
Uomo Homo Rme Su Super Hi Tra Esse Pe Sedersi Sedere Hmaas Braccio Ulna Snauh Tra In Hn Due Du Ei Misure per i liquidi Mensur aqu ihouei Somiglianza Similitudo Hrb Portare Ferre Bai Nellinterno Interius Houn Braccio Ulna Snauh Mettere Mittere Hi Figura Facies Hle

Curvare Incurvare Beh

Sospendere Suspendere Esch

Uncino Uncus Korks (o Kros)

Abbozzare Delineare Skhai

Fatto volontariamente Volontarius Erautot

In questo testo noi scopriamo molte parti, slegate, del nome dello stesso re: Masch Nei Hthai i Bai Houn - Seu Nehoui Snau Phrfi - Hi Ka Ehrai Hie.

Infine, sulla faccia centrale si vede un grande uccello che si eleva similmente a una colonna attraverso un cane urlante sotto un punto . Lo scriviamo in copto:
Elevarsi Sublimem esse Rem Uccello Avis Api Grande Magnus sch Simile Similis He Colonna Columna Thlos Attraversare Transire Outeb Urlare Ululare Hika[s] Cane Canis Hoor Sotto Sub Ha

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Punto Punctum Oua

Abbozzare Delineare Skhai

Figura Facies Hle

Essere Esse Pe

Fatto volontariamente Voluntarius Erautot

Qui ancora le parti corrispondenti del nome reale sono: Hpoui Osch Hi Thlos Outeb Hi Ka Ehrai Hie. Le tre facce del sigillo si trascriveranno successivamente: 1)
Rro Rex Re Me Verus Vero Seouh Congregare Riunire Nou Venire Venire Skhai Delineare Disegnare Ahi Grex Gregge nou Acervus Monte Phor Somniare Dormire Pe Clestis Celeste

Hi ihou Hoor Ohi Ioh Icarus Icaro

Hle Pe Erautot Labyrinthos Labirinto

Il vero re che ha riunito il gregge per venire al monte dove dorme il sonno dei celesti Icaro, che ha disegnato il labirinto.

2)
Rro Rex Re Hi In In Me Verus Vero Mah Habitaculum Dimora Snauh Vincula Legame Rra Rex Re As Antiquus Antico Hi In In Hn In In i Domus Tempio Snau Duo Due i Ducere Condurre Ouei Magnitudo Grandezza Rhb Facere Costruire Ba Ramus palm Ramo di palma Iseh Homo Uomo Korh Comburere Bruciare

Hou Pars interna Parte interna Hai Maritus Marito

Hi Mittere Mettere

B Monumentum Monumento

Kisi Pati Soffrire

Pa Qui pertinet ad Che andato fino a

Erautot Manum adhibeler Avvicinare la mano

Il vero re della dimora antica, che ha condotto il grande ramo di palma nella parte interna del tempio nella quale erano stati messi, incatenati, i due costruttori di monumenti (tra cui) luomo che ha subto il supplizio del fuoco per essere arrivato fino ad avvicinare la mano della sposa del re.

Abbiamo visto, nel tomo II, che il faraone Pastore Baon era venuto in Creta ad assistere allinaugurazione del monumento eretto alla memoria di Icaro; il testo qui sopra ci dice che in questa occasione, il re di Creta gli fece visitare il Labirinto dove Icaro e suo padre erano stati trattenuti prigionieri. 3)
Rra Rex Re Me Amare Amare Poui Cleste Celeste sch Magnus Grande H Poni Stabilire Tel Tumulus Tomba sch Magnus Grande O Magnus Grande Htp Compages Costruzione

Hika Hoor Ha Oua Icarus Icaro

Skhai Delineare Disegnare

Hle Pe Erautot Labyrinthos Labirinto

Il re amato dai grandi celesti ha stabilito una grande tomba per il grande costruttore Icaro che ha disegnato il Labirinto.

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Sigillo del XIII re della I dinastia

Questo sigillo (fig.70 di pag. 132) appartiene al tipo di quelli il cui tracciato volutamente grossolano. La faccia di sinistra ha come argomento principale un uomo che tiene una lancia, dal che Evans ha concluso che era un guerriero. Questa soluzione un po troppo semplicistica; noi faremo osservare che la faccia opposta del sigillo contiene solo il ferro della lancia senza la sua asta e ne trarremo come conclusione che il personaggio non un guerriero qualunque ma il re stesso che ha provvisto le aste, di cui i suoi soldati erano muniti fino ad allora, di punte a base larga che ne hanno fatto armi temibili per le ferite larghe e profonde che potevano causare; il re presenta dunque qui questa sua riforma. Daltra parte, la stessa faccia del sigillo porta in controfondo un germoglio biforcuto a due rami . Questa faccia sar dunque suscettibile di leggersi:
Uomo Homo Rme Presentare Offerre En Asta Hasta Ht Su Super Ehrai Ferro Spiculum Tar Germoglio Germen Dje Grosso Crassus Hthai Che ha per scopo di Qui pertinet ad Pa Forca Furca Djan Ramo Surculus Schllh Arma Arma Hnaau Simile Similis He Divenire Venire I Figura Facies Pho In In Hi

Parti basse Inferior regio H Tracciare Dirigere Amahi

Due Par Schau

Estremit Finis Bal

Essere Esse Ch

Volere Velle Asch

Delimitazione Terminus Nei

Questo testo riproduce, sebbene in ordine sparso, il nome del XIII re della prima dinastia che ha regnato con probabilit dal 1914,1 al 1897,4, cio: Hie Schau Bel Dje - Pasch Masch Nei Hthai - Djan Klk - Antoli Telphan Ohi. Sulla faccia opposta del sigillo vediamo un rastrello inclinato con i denti in aria su un capro dal muso allungato che si erge; sulla schiena del capro si eleva un ferro di lancia privo di qualsiasi accessorio. Il rastrello si pu dire come rastrellare, radere, Khkh, e, per via della sua posizione superiore, inversa e inclinata:
Bedj Inclinare Edjen Contra Hi Super Khkh Radere

Il capro che si erge e dal muso forte potr avere per lettura:

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Antoli Rostrum

Terfeein Robur

Ohi Erigere

Ki Hircus

Il ferro da lancia senza accessori elevato sopra il dorso del capro supporta una lettura:
An Non Ht Hasta Hli Quisquam Tar Spiculum Fei Levare Hn In Soi Dorsum Ki Hircus

Con questa perifrasi abbiamo scritto approssimativamente due volte le stesse parole, il che potr semplificarsi in: Antoli Terfeein Ohi Ki Schau (par) He (similis). Da ci, nellinsieme, una lettura: Bedj Edjen Hi Khkh Antoli Terfeein Ohi Ki Schau He Pho Ch Amahi Asch Nei Hthai dove ritroviamo, dislocato, il nome reale: Hie Schau - Bel Dje - Pasch Masch Nei Hthai - Djan Klk Antoli Telphan Ohi. Questo metodo di dislocazione degli elementi del nome, che incontriamo frequentemente nei sigilli reali, pu avere diversi significati magici; ce n uno che generalmente applicabile, e che andiamo ora a vedere. La dislocazione delle parti del nome pu dirsi in copto: Djin Schpi Ro Ran = Dissolutio, Pars, Nomen; che d in trascrizione:
Djinem Participem esse Avere in divisione op Potentiam obtinere Possedere il potere Hi Super Superiore Rro Rex Re Ran Beneplacitum Beneamato

Il re beneamato che ha in sorte di possedere il potere supremo. Lesoterismo mira dunque

qui a garantire al re unautorit incontestabile e molto gradita. La faccia orizzontale del sigillo mostra un rastrello capovolto sopra una linea di piombi simile a quelle che hanno le retidei pescatori. Noi la descriveremo dunque:
Al contrario Contra Edjen Rastrellare Radere Khokh Su In Hn Linea Linea Schlh Piombo Densus Ladjal Portare Ferre Fai Rete Rete hioui Simile Similis He

Che corrisponde nel nome reale a: Djan Klk Antoli Telphan Ohi. Possiamo aggiungervi, come pi sopra: Pho Ch Amahi Asch Nei Hthai, ossia Epimnide ( Pasch Masch Nei Hthai). Le tre facce del sigillo si potranno trascrivere: 1)
Rro Rex Re Me Amare Amare En Producere Allungare Ht Hasta Lancia senza ferro Hnaau Arma Armata Amahi Potestas Potenza Hi In Per Ehrai Super Alla parte superiore Hie Dirigere Dirigere Schau Utilis Utile Tar Spiculum Ferro da lancia Baldje Testa Lampada Djane Profundus Profondo

Pha Res propria La cosa fatta propria alla nazione Djol Navigium Navigazione Eb Obscuritas Oscurit Ch Poni Posto

Asch Focus Fuoco

Nei Terminus Estremit

Th Prora Nave

I Venire Arrivare

Il re amato che ha allungato con un ferro nella parte superiore la lancia che non ne aveva e ne ha fatto la cosa propria dellarmata nazionale; chi, per dirigere utilmente la navigazione

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nelloscurit profonda ha messo una lampada con fuoco potente allestremit dove arrivano le navi.

Avevamo gi visto, nel tomo II, che il nostro re aveva inaugurato un faro iniziato dal suo predecessore; sappiamo inoltre che questo sovrano miglior larmamento delle sue truppe. 2)
Bidji Naufragium Naufragio Ohi Piscator Pescatore Th Prora Nave Edjen Propter A causa di Keh Dirigere Dirigere I Venire Arrivare Khok Excipere Succedere Antoli Rostrum Punta di terra Ch Poni Piazzare Terf Orbis Cerchio Amahi Potestas Potenza He Similis Simile Asch Focus Fuoco Eine Forma Forma Nei Terminus Estremit

He Ratio Regola

Schau Utilis Utile

Eb Obscuritas Oscurit

I Venire Arrivare

A causa dei naufragi arrivati successivamente alla punta di terra la cui forma simile ad un cerchio, stato utile, per dirigere regolarmente i pescatori nelloscurit, piazzare un fuoco potente allestremit dove arrivano le navi.

Nel tomo II avevamo supposto che il sito dovera stato costruito il faro in questione era il capo Phaneromani, allentrata del golfo di Mirabella, e il dettaglio che ci fornisce la presente iscrizione non lo contraddice, giacch questo capo ha una forma semicircolare e si comprende che, nelle tempeste, vi si siano formati dei gorghi pericolosi. 3)
Edjen Contra Contro Ksch Frangere Rompere Ch Poni Porre N Injicere Gettarsi su Amahi Potestas Potenza Schl Dens Dente Asch Focus Fuoco Al Lapis Roccia Nei Terminus Estremit Djol Navigium Nave Th Prora Nave Fai Proficisci Avanzare En Non Privativo Hiooue Vi Via

Eb Obscuritas Oscurit

I Venire Arrivare

Contro la rottura delle navi che si gettano sui denti di roccia avanzandosi prive di strade nelloscurit, stato posto un fuoco potente allestremit da dove arrivano le navi. Questo

testo fa comprendere luso di dispositivi da pesca nella faccia orizzontale del sigillo.

Sigillo del XII re della I dinastia

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Il sigillo della figura 71, pagina 132 di Scripta Minoa, presenta su una delle sue facce una figura di uomo volontariamente rozza; questuomo privato dellavambraccio sinistro (il sigillo inverte le figure); il suo avambraccio destro abbassato pende verso terra; una delle sue gambe corta; egli tiene alzata una linea di piombi, simile a quelle che hanno le reti, di cui il primo ha due punte, nella parte anteriore vi un rastrello in piedi. Tutti questi dettagli si esprimeranno in copto come segue:
Uomo Homo Rme Altre Alius Portare Ferre Fai Volont Voluntas Hne Disegnare Delineare Skhai Verso Ad Hn Grezzo Crassus Hthai Terra Terra Kehi Mancare di Indigere Ahe Gamba Crus Kal Uno Unus Oua Primo Primus Brre Cubito Cubitus Schie Sinistra Sinister Bour Tenere Habere Ouon Cubito Cubitus Schie Linea Linea Schlh Abbassare Deprimere fi Piombo Densus Ladjal

Perpendicolare Perpendiculum Masch Rete Rete Nhioui

Corto Exiguus Schm In avanti Ante Ha

Simile Similis The

Erigere Erigere Ohi

Con punta Acui Hibe

Rastrello Radere Hooke

Erigere Erigere Ohi

Questo testo corrisponde, sebbene spezzettato, al nome del XII re della prima dinastia che ha regnato con probabilit dal 1930,8 al 1914,1. Dopo un preambolo qualificativo: Rme Hne Skhai Hthai, lo ritroviamo, in effetti, in: Ahe Schie Bour Schie Ofi Masch Hn Kehi ... The Ohi, Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai; in: Kal Oua Schm Ouon Schlh Ladjal Fai Nhioui, Karoukin Antoli Telphan Ohi, e in Hibe Brre Ha Hooke Ohi, Embrehi Khe Ohi. Sotto la forma che prende qui il nome del re si trascriver:
Rro Rex Re Me Verus Vero Hne Velle Volere bene Skhai Edicto proponere Fare un editto Hise Laborare Lavorare Tahe Piscator Pescatore Msch Multitudo Moltitudine Ahe Exspectare Desiderare Hn In Affinch Schl Dens Dente Hi In In Schie Longitudo Allontanamento Kh Zelari Essere zelante Djol Navigium Nave Amr Sinus Baia A Esse Essere Hi In Per Bour Sinister Sinistra

Schie Crescere Accrescere Ka Ponere Costruire

Of Exprimere Pressare fortemente Hloui Elevatus Elevato Scheh Ignis Fuoco

Mou Aqua Mare Hiooue Vi Strade

Onh Locus conspectus Posto in vista Tu Turbo Tempesta

Al Lapis Roccia

Fai Proficisci Avanzare verso Hke Dilacerare Mettere a pezzi

En Non privativo Hoi Agger Ostacolo

Hi Projicere Proiettare

Beh Incurvare Curvare

Il re veramente benevolo, desideroso di allontanare dai pescatori i sinistri che aumentano, ha fatto un editto per pressare fortemente la moltitudine dei lavoratori affinch siano zelanti nel costruire il fuoco di mare elevato sul posto in vista dei denti di roccia verso i quali le navi, che avanzano prive di strada, sono proiettate dalle tempeste nella curvatura della baia e sono fatte a pezzi dagli ostacoli.

Questo testo dettagliato corrisponde a ci che abbiamo detto precedentemente in occasione dello studio del sigillo del successore del nostro re: il raddoppio del capo Phaneromani, che forma una baia semicircolare e che da tempo era pericoloso nella notte. per questo che il XII re della prima dinastia vi fece elevare un faro il quale, a giudicare

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dai numerosi lavoratori impiegati e dal tempo che vi dedicarono -poich fu completato soltanto dal XIII re- doveva essere un edificio considerevole. Se la nostra interpretazione della grafia esatta, noi vediamo nel rastrello le punte rocciose e nella barra a quattro pesi quattro fuochi che doveva portare il faro, sia lungo la sua parete verticale, sia su un supporto posto sulla sua parte superiore. Sulla faccia opposta del sigillo vediamo ancora un uomo grossolanamente disegnato, seduto a terra e che per met monco; questuomo tende un arco per lanciare una freccia. Noi descriveremo di conseguenza questa faccia in copto:
Uomo Homo Rme Arco Arcus Alak Met Dimidius Phaschi Freccia Sagitta Eht Monco Mancus Dja In basso Sub Ha Sedersi Sedere Hemsi Volont Voluntas Ousch Lanciare Jacere Houi Grossolano Crassus Kenns Disegnare Delineare Skhai Tendere Attendere Snt

Avere movimenti disordinati Verminascere Erfent

Ritroviamo in questo testo una sola parte del nome reale: Antoli Telphan Ohi, sotto la forma ... nt Alak Erfen[t] Houi. La seconda faccia del sigillo si trascrive:
Rro Rex Re Me Verus Vero Phadji Truncus Ramo Djise Clestis Celeste Ha Caput Capo Misi Generatio Genealogia Ent Qui Quello che Ouh Ponere Fondere Halok Sinus Seno Sch Posse Essere potente Kenns Cnossus Cnosso Tho Multus Numerosi

Schai Festum celebrare Celebrare una solennit O Magnus Grande Hi Ejicere Rampollo

Cessare Cessare di agire

Hi Germinare Produrre

Terfeein Robur Vigore

Il re del vero ramo del celeste capo genealogico, il potente fondatore di Cnosso, di cui egli ha celebrato la cessazione di funzioni con una solennit, quello il cui seno vigoroso ha prodotto numerosi e grandi rampolli.

Abbiamo detto che Kenkenes, il fondatore di Cnosso e della sovranit cretese, aveva lasciato lisola nel 2114,5 per andare a raccogliere in Egitto la sua parte della successione di Mns, suo padre, deceduto. Daltra parte, abbiamo fatto regnare in probabilit il XII re della I dinastia fino al 1914,1. Il piccolo testo qui sopra mostra a qual punto, nonostante il carattere approssimativo della seconda di queste date, la nostra cronologia sia esatta poich questo stesso XII re che ebbe a celebrare il secondo centenario della cessazione di funzioni di Kenkens in Creta. Sulla faccia centrale del sigillo vediamo un grande vaso-misura munito di un tubo che permette di bere direttamente con la bocca e di un becco la cui imboccatura stata girata al rovescio; questo vaso dentro un nimbo che emana una grande quantit di raggi; linsieme tra due lune di curvature opposte. Scriveremo, di conseguenza, in copto:

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Grandezza Magnitudo Ouei Imboccature Os Ro In In Hm

Misura per i liquidi Mensura aqu ihou Spostare Movere Kin Becco Rostrum Antoli

Con Cum Bl In In Hi Due Du i

Condotto Fistula Sbi Nimbo Halitus Tou Luna Luna Oih

Bere Haurire Meh Raggio Radius Eirhe

Bocca Os Nite Emanare Emanare Phon

In senso contrario Contra Kha Una grande quantit Multum Houo

Curvare Incurvare Beh

Essere contrario Convertere Rak

Troviamo qui, in un ordine un po diverso, tutti gli elementi del nome reale. Li trascriveremo:
Ouei Magnitudo Grandezza iou Produci Prodotto Bl Transgredi Eccedere Antri Vir adultus Uomo adulto Sfi Falx Falso Meh Implere Riempire Nedji Stomachus Stomaco O Magnus Grande Kha Gens Nazione Eire Facere Fare Rro Rex Re Phon Superfluere Straripare Hou Aqua Acqua

Kin Moveri Mettere in movimento Hm Torcular Pressa Bi Portare Portare

Hi Procidere Prosternarsi Iohi Vinea Vigna

Ti Dei Di

Hrasch Aggravari Sovraccaricare

La grandezza della produzione eccede la falce e riempie gli stomaci; il re della nazione ha messo in movimento gli uomini adulti per prosternarsi dinanzi ai grandi dei che fanno straripare lacqua e che fanno che i torchi portino un sovraccarico di uve.

Il regno del nostro re benefici dunque di un periodo di grande abbondanza.

Sigillo del XIV re della I dinastia

Il sigillo della figura 72, pagina 132, di Scripta Minoa comprende inizialmente un uomo monco seduto a terra la cui la figura, con deliberato proposito, disegnata grossolanamente. Questuomo, avvolto in un mantello, di fronte a un germoglio posto contro un vaso prokhoos inclinato verso di lui. Sappiamo che luomo monco seduto a terra si dice Rme Dja Ha Hemsi; essere avvolto in un mantello si dir Tihi Phrk = Induere, Pallium = Rivestirsi di, Mantello. Di fronte a un germoglio si traduce: Contra, Germen = Hitot Tiou, e contro lanello di un vaso

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inclinato verso di lui: Contra, Circulus, Epha, Incurvare, Ad = Ha, Kti, Aipi, Beh, hri. Ora, Tihi Phrk Hitot Tiou Ha Kti Aipi Beh hri, riproduce: Hthai Phrsch Tots A Ohi Ha Kaise Eib Hi Bairi, che la seconda met del nome del XIV re della prima dinastia. Ci sar possibile trovarne linizio: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei, traducendo il modo sommario del disegno del personaggio: Di cui si disegnata deliberatamente una figura grezza:
Di E Hi Cui Qui E Si disegnata Delineare Skhai Deliberatamente Solvere Bel Una figura Facies Dj Grezza Crassus Efouomnt

Questultima parola una variante di Epimnide. Se trascriviamo il nome inscritto nel sigillo, esso diviene:
Rro Rex Re Me Verus Vero Djise Clistis Celeste Ha Caput Capo Misi Generatio Genealogico Tihi Protegere Proteggere Hote Timere Temere Hi Ejicere Rampollo He Perire Morire Schai Festum celebrare Celebrare una solennit Hitot Amplecti Circondare Barahe Navigium Navi Ti Bellare Combattere

Bel Exponere Esporre

Dj Facies Figura

Efouomnt Epimenides Epimnide

Phrk Thorax ferreus Corazza metallica Epi Numerus Numero

Houo Multiplicari Moltiplicare

Hak Commilito Compagni darmi

Ai (ai) Augmentum Aumento

Il re vero, rampollo del celeste capo genealogico di cui ha celebrato la morte con una solennit; che ha esposto una figura di Epimnide; che ha protetto i combattenti circondandoli con una corazza metallica; che, moltiplicando i compagni darmi, (li ha resi) temibili; che ha aumentato il numero delle navi.

Abbiamo qui un riassunto dellattivit del re. Avevamo gi visto, con lo studio del suo nome sulla tavoletta reale, che egli aveva eretto una statua di Epimnide dormiente, aveva fornito delle corazze metalliche alle truppe e sviluppato considerevolmente la navigazione. Sappiamo, inoltre, che egli ha celebrato il secondo centenario della morte del fondatore della prima dinastia, ci che non ci aveva detto la tavoletta dove il nome era mutilato. Poich questo fondatore ha regnato verosimilmente fino al 2097,8, il suo XIII successore ha dovuto apparentemente giungere al potere prima del 1897,4, data che noi avevamo determinato con approssimazione per il suo avvento; correggeremo dunque questa data al 1898, data che segner la fine del regno del suo predecessore (c.f pagina 54). Nella faccia seguente, vediamo ancora un uomo rozzamente disegnato; questuomo piccolo e monco; uno dei suoi piedi supera laltro ed alla sua estremit unita una sega, messa sotto la pianta del piede. La faccia del sigillo si completa con due vasi diversi, raddrizzati. Leggeremo dunque questa faccia:
Uomo Homo Rme Piccolo Parvus Koudji Da E Hi Chi Qui E Disegnare Delineare Skhai Liberare Solvere Bel Figura Facies Dj Grezza Crassus Oumout Con Cum Hi Piede Pes Pat Altro Alius Ke

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Superare Superare Masch Erezione Erectio isi

Estremit Terminus Nei Efa Epha Aipi

Unire a Adjicere Tahe

Sega Serra Baschour

Mettere sotto Sufferre Bei

Pianta del piede Vestigium Ardj

Diverso Varius Toto

Due Par Soeisch

In ... Hi E Skhai Bel Dj ... Hi Pat Ke Masch Nei Tahe Baschour ... Toto Soeisch isi Aipi ... Bei Aredj, ritroviamo Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Phrsch Tots A Ohi Ha Kaisi Eib Hi Bairi, nome del sovrano sulla tavoletta reale. Cos come si presenta sul sigillo esso si trascrive:
Rro Rex Re Me Verus Vero Koudji Infans Figlio Keh Dirigere Dirigere Areh Custodire Custodire Hie Dirigere Dirigere Skai Arare Coltivare Beldje Lutum Terra grassa Oumout (= Hime Hit) Eimiyios (I re della I dinastia) Taho Exhibere Mostrare isi Vertex Il primo Hi Procidere Adorare Beh Incurvare Curvarsi

Paht Prosternere Prosternarsi Hi Super Superiore

Msch Multitudo Moltitudine Edj Sermo Parole

Nei Tempus assignatum Anniversario Tou Deus Dio Soeit Celeber Celebre

Baschour Tribula Erpice per grano Ha Magister Signore

T Munus Beneficio

Hebi Aratrum Aratro

Il re vero figlio del dirigente della coltura delle terre grasse, Eimiyios; che ha diretto la moltitudine degli ammiratori a prosternarsi nellanniversario di quello che ha mostrato lerpice per battere il grano; ladoratore supremo che custodisce le parole e i benefici del dio celebre che stato il primo signore dellaratro.

Abbiamo gi visto, nel tomo II, che il primo re della prima dinastia aveva introdotto a Creta laratro, inventato in Egitto; il re che celebra il secondo centenario della sua morte ci dice inoltre che egli fece adottare limpiego di un erpice per battere il grano, erpice che era forse pi semplice della slitta in uso in Mesopotamia, e che organizz lagricoltura cretese. Sulla terza faccia del sigillo vediamo due vasi-misura che erano originariamente simili, ma uno ha il suo anello separato dal suo tubo ed messo al contrario e laltro si inclina verso di lui; questi vasi sono come sospesi in un nimbo. Noi scriviamo, quindi:
Due Du Ei Vasi misura Mensur aqu ihoui Mettere Mittere Hi Che era inizialmente Primus Brre Altro Alius e Efa Epha Aipi Simile Similis The Separato Separari Phrdj Anello Circulus Kots Tubo Fistula Sbi Uno Unus A

Al contrario Contra Kha In In Hn Nimbo Halitus Tou

Inchinarsi Incurvare Beh

Verso Ad hri

Che resta sospeso Suspensus Efaschi

Elevarsi al disopra Superare Masch

Abbiamo cos riprodotto ancora il nome del re, bench la parte corrispondente a Pasch Masch Nei Hthai (Epimnide) sia stata riportata alla fine. Trascrizione:

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i Du Due Hi In Per

Ti Dei Di i Habere Avere

Ouei Magnitudo Grandezza Aipi Modius Misura

Brre Primus Il primo Meh Plenus Pieno

The Similis Simile Ehrai Super Alleccesso

Phrsch Prosternere Prosternarsi Ep Computare Contare

Kos Sepultura Sepoltura

Spi Reliqui Resti

A Esse Essere

Ka Ponere Deporre Masch Superare Superare

Asch Quantus Molto grande

Hi Messis Mietitura

te Pr Avanti

Magna Grande

Quello che si era inchinato dinanzi ai due grandi di, il primo e quello che gli simile, alla sepoltura dove i loro resti sono deposti, per avere delle misure piene fino alleccesso, ha contato delle mietiture molto grandi superanti le grandi precedenti.

Secondo la tavola degli anni di carestia e di abbondanza, il nostro re dovette beneficiare di un periodo settennale di prosperit agricola dal 1886 al 1880, cio negli ultimi anni del suo regno; i due di che egli aveva invocato erano il fondatore della prima dinastia ed Epimnide; essi sono rappresentati dal vaso rivoltato e sbeccato mentre il nostro re raffigurato dal vaso che si inclina verso il primo; e se questo secondo vaso , come laltro, nel nimbo, perch il XIV re della prima dinastia era andato a raggiungere nellaldil i suoi due predecessori; egli ha dovuto morire, difatti, secondo le nostre valutazioni, verso il 1880,7, ossia alla fine del periodo di abbondanza, ecco perch liscrizione del sigillo ne faceva menzione. Incidentalmente, troviamo in questo fatto una nuova prova dellesattezza della nostra cronologia.

Sigillo del XVIII re della I dinastia

Evans vede nellanimale raffigurato sulla prima faccia del sigillo (fig. 73, pagina 133) un cammello, e ne conclude per unazione militare sulla costa della Siria. Ma si tratta in realt di un dromedario come si pu giudicarne dalla comparazione col nostro disegno, e il dromedario un animale dellAfrica a una sola gobba e non a due come il cammello, animale asiatico. Il dromedario utilizzato in Sahara come montatura da guerra e se esso devessere caratteristico di una regione, sarebbe piuttosto della Libia che della Siria. Il cammello, camelus, si dice in copto Djamoul o amoul, ma non questo il nome copto del dromedario che ci d Parthey; dobbiamo dunque dedurlo per perifrasi dalle caratteristiche dellanimale. Il greco ha semplicemente dromos, corridore, dromax, buon corridore; c anche dromo, nave lunga e leggera, e il dromedario la nave del deserto. Ma la nostra forma dromedario indica che vi dellaltro oltre allidea di corsa nella denominazione dellanimale; il secondo elemento del suo nome deiros, dosso

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di una montagna, collina; deir, collo, dorso. Il dromedario dunque il buon corridore che ha il dorso come una collina. La gobba del dromedario si dice in latino gibba, in greco ybos, da cui la g latina scomparsa. Di questo Ybos greco, noi possiamo vederne lorigine nelle radici copte Eib-Bai-Se = Nodus - Ferre - Progredi = Spina dorsale Portare - Accrescere = La sua spina dorsale porta unescrescenza. Avendo cos definito la gibbosit, lidea di corsa ci sar consegnata dal geroglifico stesso che mostra lanimale al galoppo, ventre a terra, cosa che si render in latino con incitare, lanciarsi a tutta velocit. Il dromedario fissipde, come segna chiaramente il disegno; supera in corsa tutti gli altri animali; infine resiste al deserto sapendo restare a lungo senza bere. Dalle diverse caratteristiche di cui sopra potremo formare lequivalente del nome del XVIII re della prima dinastia che ha regnato con probabilit dal 1830,6 al 1813,9, cio Karoukin Eib Hi Bairi Seu Nehoui Snau Phrfi Masch Nei Hthai Trf Sek Hour Kens, che scriveremo:
Deserto Desertum Sahre Bere Haurire Mah Resistere Sufficere Kn Dimorare Morari Snau Spina dorsale Nodus Eib Senza Sine Ath Portare Ferre Bai Aumentare Extollere Hra Piede Basis Sch Separare Separare Neh Terra Terra Kah In In Eu Due Duo Snau Parti Partis Phrfi

Superamento Prcessio Th

Tutto Omnia Trf

Lanciare Incitare Sek

Ventre Venter Hour

Contro Contra sa

Questo testo si trascriver:


Sahr Abjicere Respingere Fi Conservare Conservare Hn In In He Ruina Rovina Kn Proventus Raccolto Snau Duo Due Eibe Sitis Sete Ath Sine Senza Bairi Corbis Canestro Te Cibare Nutrire Djne Cella Cella Trf Omnia Tutti Ei Torcular Torchio odj Sequi Succedere Scheuni Horreum Granaio Hour Venter Ventre Fre Granum Grano Ka Ponere Mettere

Mouh Plenum esse Essere pieno

Si Satiari Soddisfare

La rovina dei raccolti e la sete sono respinte; i canestri, le cantine, i torchi, le dispense dove si conserva il grano sono piene; a due (regni) dove tutti erano senza alimenti, ne succeduto (uno) dove i ventri sono messi a saziet.

Questo testo conferma pienamente ci che avevamo scritto nel tomo II. Di conseguenza, limmagine del dromedario, vincitore della sete, si capisce, e la sua corsa a tutta velocit limmagine dellimpegno che il nostro re mise ad aiutare gli affamati. Nel quadro seguente vediamo un uomo grossolanamente disegnato, privato del braccio destro mentre laltro, depresso, pende verso la nave vicina; questultima , in realt, la struttura di una piccola barca in costruzione, in piedi, che si appoggia contro una parte sporgente della cintura del sigillo. Da questi elementi, formeremo la maggior parte del nome reale:
Uomo Homo Rme Volont Voluntas Hne Disegnare Delineare Skhai Grossolano Crassus Hthai Verso Ad Hn Mancare Indigere Ahe Cubito Cubitus Schie Destra Dextra Inam Cubito Cubitus Schie Altro Alius Schphr

Deprimere Deprimere fi

Perpendicolare Perpendiculum Masch

Nave Navigium Djoi

Struttura Contignatio Ahmi

Piccolo battello Navicula Bari

Raddrizzato Erectus Schnoua

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In In

Costruzione Compages Snauh

Parte Pars Ter

Cintura Cinctus Fhk

Sporgenza Venter Hour

Bastare Sufficere Kn

Questo testo riproduce: Phrfi Masch Nei Hthai - Eib Hi Bairi Seu Nehoui Snau Trf Sek Hour Kens. Trascrizione:
Rro Rex Re Me Verus Vero Nei Tempus assignatum Tempo assegnato Ho Malus Sfortuna Me Amare Amare Name Vere Veramente Schai Festum celebrare Celebrare una solennit Seschf Exsiccare Seccare Per Per Hthai Pinguedo Grasso Ahe Vita Vita Schoue Effundere Prodigare

Hi Ejicere Respingere Ha Magister Signore

Phr Somniare Essere addormentato Snab Sanguis Sangue Terf Omnia Ogni cosa

fi Masch Hn Djoi Epimenides Epimnide Hak Doctus Dotto

Baroh Saginatores Ingrassatori

Schnou Area Campo

Hour Interior cavitas Cavit interna

Kn Quiescere Riposare

Il vero re che, per prodigare una vita grassa e respingere veramente la disgrazia della siccit, ha celebrato una solennit allanniversario della messa in sonno di Epimnide, il capo amato, ingrassatore dei campi col sangue, dotto in ogni cosa, che riposa nella cavit interna.

Sappiamo che Epimnide ha dovuto mettersi a dormire verso il 2031; daltra parte, noi avevamo fissato approssimativamente al 1830,6 linizio del regno del nostro re; non abbiamo dunque che una piccola correzione da apportare alluna o allaltra di queste cifre perch larrivo al potere del XVIII re della prima dinastia corrisponda esattamente con il secondo centenario del sonno di Epimnide. Questa una nuova prova della fondatezza del nostro calcolo. Arbitrariamente, opereremo la rettifica sullinizio del regno del XVIII re che riporteremo al 1831, il che dater la morte del suo predecessore. Da notare che a Epimnide che il nostro re fa risalire la pratica dei sacrifici umani come pegno di abbondanza. Lultima faccia del sigillo rappresenta, con tratti volutamente grezzi, un baco da seta drizzato che tesse il giro del suo bozzolo. Lo descriveremo pertanto:
Baco da seta Bombyx Eklibos Disegnare Delineare Skhai Grossolano Crassus Hthai Essere rizzato Horrere Throi Suo Suus Pha Tessere Texere Skh Giro Spatium Oureh Involucro Involvere Koons Volont Voluntas Htor

In questo testo troveremo, tra un preambolo e un epilogo, soltanto una piccola parte del nome reale: Trf Sek Hour Kens. Per breve che sia, la sua trascrizione presenta un interesse particolare dal punto di vista storico. Diamo per prima la trascrizione allegorica abituale:
Hik Magus Prete mago Hle Facies Immagine Bosch Dormire Dormire Thro Facere Fare un sacrificio Hi In In Pa Qui pertinet ad Che ha per fine Sek Claudere Chiudere Oureh Spatium Spazio

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Kns Immolare Immolare

Htor Officium Funzione

Schai Festum celebrare Celebrare una solennit

Taho Quiescere Riposarsi

Il prete dellimmagine del dormiente che ha fatto un sacrificio nello spazio chiuso a ci riservato dove il sacrificatore esercita la sua funzione, per celebrare la solennit del suo riposo.

Epimnide, che si immerge nel suo lungo sonno, qui raffigurato da un baco da seta che si circonda del suo bozzolo. Ecco unaltra trascrizione:
Hok Armari Armate Hi In In Libos Libyes Libici Throi Pavere Temere Pa Qui pertinet ad Che arriva a s Mons Monte Oureh Spatium Spazio Kons Jugulare Superare Djol Repellere Respingere Scha Usque Fino

Djaie Desertum Deserto

Le sue armate sono temute dai Libici che esse hanno domato in uno spazio che arriva fino ai monti e li ha respinti fin nel deserto.

C stata dunque, come pensava Evans, una spedizione militare, ma non in Siria, in Libia, come noi abbiamo supposto. Creta fa fronte alla Cirenaica montagnosa dietro la quale si estende il deserto di Libia. probabile che i marinai cretesi che si recavano a Bengasi per i loro traffici avessero subto gravi sevizie da parte degli indigeni, il che spiegherebbe la carcassa di nave del sigillo, e che il nostro re vi abbia diretto unazione punitiva. Egli non dovette accontentarsi di respingere i Libici nel deserto, che ci che pu rappresentare il dromedario in fuga, ma dovette farvi una residenza nella parte montagnosa del paese, cosa che sarebbe evocata dalla specie di collinetta sulla quale si appoggia il baco da seta. Doveva esserci l per lEgitto, che considerava la Cirenaica come una sua dipendenza, un serio motivo di malcontento. Cos non deve sorprendere che, come abbiamo esposto nel tomo II, sotto il regno del secondo successore del nostro re un faraone abbia approfittato della detenzione di Icaro nella caverna del Minotauro per invadere Creta e ridurla al vassallaggio.

Sigillo del V re della I dinastia

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Nella prima faccia del sigillo (figura 74, pagina 133) noi vediamo il disegno incompleto, cornuto e grossolano di un gallo a una sola zampa e che si gira, cantando, verso un baco da seta ritto e strisciante verso lalto. Potremo dunque leggere:
Disegnare Delineare Skhai Una Unus Oua Troncato Mutilus Etschouhe Baco Vermis Bent Corno Cornu Hp Duro Durus Schot Gallo Gallus a-isch Strisciare Reptare Moschi Al contrario Contra Kha Eretto Asper Neschte Cantare Cantare Ourot Zampa Pes Ouerte Senza Sine Ath

Seta Sericum Sohe

Verso lalto Sursum Epschoi

Ci che abbiamo qui altri non che il nome di Epimnide, il V re della I dinastia che ha regnato probabilmente dal 2047,7 al 2031, cio: Skhai Adj Efst Schaisch Kouros Brehi Hth Htho Ohi Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai. Noi abbiamo reso il nome del gallo, che Parthey non ci d, con a-isch, perch la gallina si dice aime, parola visibilmente composta da ah e Hime; ora, ah la radice di aheh, stridere, far sentire un canto acuto, e Hime, mulier, significa donna; da cui, per il gallo maschio a-isch, da Isch, uomo. Ugualmente, noi abbiamo nei riguardi di Brehi Hth: Ouerte, equivalendo la B copta a Ou. Quanto a Bent o Bente per Beldje, una licenza. La faccia del sigillo che abbiamo studiato si trascriver:
Skhai Edicto proponere Imporre unordinanza Sa Ex Fuori da Oube Ad Fino a Isch Homo Uomo Entof Ipse Se stesso Etschsche Quod decet Ci che bisogna Ouoh Quiescere Lasciare tranquillo Ath Sine Senza Oulle Sonus Rumore bsch Dormire Dormire Te Cibare Nutrire Hti Tempus opportunum Tempo convenuto Ath Sine Senza Hou Aqua Acqua Ath Sine Senza

Kah Terra Terra

Hour Interior cavitas Cavit interiore

Schoi Longus Molto tempo

Moschi Reptare Trascinarsi

Nehse Evigilare Svegliarsi

Egli ha imposto con ordinanza che bisognava lasciarlo tranquillamente dormire il tempo necessario, fuori dagli uomini, nella cavit interna della terra, senza rumore, senza alimenti, senza acqua, fino a che egli stesso, dopo un lungo tempo, si trascina sveglio.

Questo testo troppo in accordo con quello che sappiamo del resoconto leggendario del sonno di Epimnide perch si possa minimamente dubitare che questo sigillo sia suo. Del resto, la grafia lo conferma mostrando Epimnide sotto forma di baco da seta, la cui larva si intorpidisce, attendendo per svegliarsi ed uscire il canto del gallo; e questo gallo ha soltanto una gamba, pes solus, Ouerte Ouai, perch canta soltanto a intervalli lunghi: Aprte Ouei, tempus longitudo. Sulla faccia mediana, disegnata come la prima, noi vediamo una grande ape che inclina la testa sotto un grande germoglio doppio posto alla rovescia. Infatti, lape rappresentata altrove cos , simile

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allattuale , con leccezione della pendenza della testa di quest ultima. Se scriviamo in copto questa descrizione ne viene:
Disegnare Delineare Skhai Al contrario Contra Hn Incompleto Mutilus Etschouhe Posare Ponere Ohi Corno Cornu Hp Germoglio Germen Dje Rude Durus Schot Due Du i Inclinare la testa Caput reclinare Behdj Ape Apis Af Grande Magnus sch Sotto Sub Ha Grosso Grossus Besch

Questo riproduce due parti del nome reale: Skai Adj Efst e: Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai, e si trascrive:
Skhai Edicto proponere Imporre unordinanza Osch Consecrare Consacrare Ab Caro Carne Etschsch Quod decet Ci che conviene Esch Suspendere Sospendere Hn In In Ohe Piscator Pescatore Hb Negotium Negozio Seht Declinare Evitare Djoi Navis Nave Bidji Naufragium Naufragio Af Caro Carne

Houi Theca Scatola per cose preziose

Egli ha imposto con ordinanza che conveniva ai pescatori ed ai commercianti, per evitare i naufragi, di consacrare della carne e sospendere questa carne in una teca per cose preziose, alla loro nave.

Ecco, si dir, unordinanza singolare di Epimnide; e che rapporto pu avere con lape del sigillo questa carne sospesa per calmare le tempeste? Sarebbe perch lape produce il miele e il miele dolce e ci si propone di addolcire cos le onde? Ma, ancora, la carne? Si tratta semplicemente di un rito ricorrente in magia e che si basa sulla potenza delle parole e dei loro omonimi. Giacch il nome completo dellape Afbi, parola che pu trascriversi:
Af Caro Carne Nhe Placare Pacificare Beh Incurvare Curvare Hiooue Fluctus Flutti

La carne pacifica le onde curve.

Si scorge, dietro il rito benigno di Epimnide, unestensione pi grave di questa pratica e che consister nel gettare un uomo in mare nella speranza di calmare una tempesta. Cos si ag anche nei confronti di Giona quando una grande tempesta si alz sulla nave che lo trasportava; allora la paura prese i marinai e si dissero: Gettiamo la sorte per sapere da dove ha potuto venire questa disgrazia, e, tirato a sorte, essa cadde su Giona, ed il profeta fu gettato in mare.3 Nella terza faccia del sigillo, Evans sembra aver visto un ragno; ora, questo disegno incompleto, cornuto e grezzo, rappresenta unostrica perlifera in un solo guscio; potremo dunque definirlo: delle due parti dellostrica, il guscio dove contenuta una perla preziosa, e scrivere:
Disegnare Delineare Skhai Incompleto Mutilus Etschouhe Corno Cornu Hp Rude Durus Schot Da Ex Hi Due Du i Parte Portio Schau

Libro di Giona, cap. 2, vv da 4 a 16.

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Ostrica Testa Baldje

Guscio Opercula Hpi

Introdurre Mittere M

Perla Margarita ni

Preziosa Pretiosa Tai

Questo testo riproduce linizio e la fine del nome reale: Skhai Adj Efst ... Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai. E si trascrive:
Skhai Edicto proponere Imporre unordinanza Baldj Balte Balt He Invenire Scoprire Etschsch Quod decet Ci che occorre Hm In In Esse Essere Oueh Sectator Seguace Schpi Facere Fare Scht Sacrificium Sacrificio Hi In In i Domus Tempio Schoue Altare Altare

B Nidus Nido

Ene Margarita Perla

Tai Pretiosa Preziosa

Egli ha imposto con unordinanza che i seguaci dovevano fare un sacrificio nel tempio allaltare di Balt che ha scoperto il nido nel quale erano le perle preziose.

Balt, madre di Epimnide, aveva in effetti scoperto che alcune ostriche delle coste di Creta contenevano delle perle. Il fatto che suo figlio abbia convocato i fedeli al suo altare prova che egli laveva divinizzata. Da notare, per togliere ogni dubbio sulla natura dellanimale rappresentato, che si pu distinguere la perla al centro dellostrica osservando bene il disegno.

Il sigillo figurato in matrice da Evans nella figura 76, alla pagina 134 di Scripta Minoa, riprodotto ancora da lui, stampato, alla pagina 150 sotto il n P.5, e fa allora parte di un insieme a tre facce. Non lo studieremo dunque separatamente qui, dato che farebbe doppione col sigillo P. 24 di pagina 134.

Sigillo del XX re della I dinastia

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Il geroglifico principale della prima faccia di questo sigillo (fig.77, pagina 135) una gamba portata in avanti, che si dir: Crus, Provehi = Ouerte Hen. Questa gamba tra due piccoli oggetti che possono essere, uno, una zappa a due denti rovesciata, laltro, un fiore rovesciato e come lanciato; essa anche sotto una porta messa di traverso. Leggeremo dunque questa faccia del sigillo:
Gamba Crura Ouerte Fiore Flos Hrri Portare in avanti Provehi Hen Come Modus Khe Gettato Dejici Houi Tra In Hi Sotto Sub Kha Dente puntuto Dens acuminatus Tar Porta Porta Ro Posare Ponere To Due Du i Zappa Ligo Ame Al contrario Contra Ehoun Al contrario Contra Hm (=Hn)

Attraverso In Hi

Qui c il nome del XX re della prima dinastia, che ha regnato dal 1797,2 al 1780,5: Tel Hah Mou Hn Embrehi Khe Ohi Koeih Rate Ah Rttenh, nel quale il nome principale del re, Ah Rttenh, sarebbe stato riportato in testa. Ora, noi sappiamo che in geroglifico dEgitto la gamba in cammino designava Tanis e che il faraone di Tanis vinse ed uccise il XX re della prima dinastia cretese; ecco perch il nome del questo re, Ah Rttenh, trasformato in Ouerte Hen, riportato in testa; ecco ancora perch la porta, Ro, che simbolizza allo stesso tempo lentrata di Creta e il suo re, Rro, coricata per terra; e perch il fiore Hrri, il cui nome anche quello del giglio di Creta, come strappato e gettato; la zappa a due denti ed rovesciata perch gli invasori hanno distrutto raccolti e palazzi. Questo testo si trascrive:
Ouerte Avaris-Tanis Avaris-Tanis Kha Gens Nazione Rro Rex Re Hen (hen) Jubere Comandare Hi In In Tar Vertex Primo i Du Due Amahi Regere Reggere Hou Aqua Mare Nemr Portus Porto Rkeoua Alium evadere Divenire tuttaltro

Te Adjungere (o Conjungi) Aggiungere (o Unire)

Avaris-Tanis comanda in primis; il secondo regge il mare e i porti; la nazione divenuta tuttaltro; il suo re aggiunto (o i re sono riuniti).

la situazione politica realizzatasi tra lEgitto e Creta dopo la disfatta di questultima. Ma questa non la sola trascrizione che si pu trarre dal testo. Ecco ancora:
Ouerte Avaris-Tanis Avaris-Tanis Hn Velle Volere Hi Ex Fuori da Thal Collis Collina Rro Rex Re i Du Due Ime Intelligere Essere intelligente Hos Funiculus Corda Ehoun Intus Allinterno En ehrai Extrahere Fare uscire

K Esse (Liberari) Vivere (Liberare)

Houi Jacere Gettare

Kha In Dentro

Ti Prodere Esporre

Hi Ex Dallalto di

Avaris-Tanis ha voluto far uscire dalla collina, vivi e liberi, i due esseri intelligenti che erano dentro; il re che ve li aveva gettati stato esposto al termine di una fune.

Vi qui, in breve, il resoconto della liberazione di Icaro e Dedalo ad opera del Faraone Pastore e dellimpiccagione di Arakhn, il loro detentore.

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Abbiamo, da ci che precede, una piccola idea di ci che si pu trarre da un sigillo di quattro segni (e anche le altre due facce hanno qualcosa da dirci). Cosa avrebbe dato al caso particolare il sistema di lettura adottato da Champollion per legiziano, supponendo gratuitamente che si potesse applicarlo anche al cretese? Le iniziali di porta, di gamba, di fiore e di zappa, ossia Rora, parola senza significato e che non era neanche il nome proprio del re, che Ah Rttenh o Arakhn. Se passiamo alla faccia seguente, essa ci presenta un piccolo uccello con le ali distese sopra un grande cane in corsa. La lettura sar dunque:
Uccello Avis Api Dispiegare le ali Alas explicare Rttenh Piccolo Parvus Koui Sopra Super Kha Cane Canis Ouhar Grande Magnus O Correre Currere odji

In questo testo noi ritroviamo le parti seguenti del nome reale: Ah Rttenh ... Khe Ohi Koeih Rate. Se lo trascriviamo, esso diviene:
Ape Caput Capo Ohi Grex Gregge Rro Rex Re Ttenh Tanis Tanis Sou Facere Fare I Kha Ouhar O Icarus Icaro odji Aufugere Scappare

Il capo delle pecore, il re di Tanis, ha fatto scappare Icaro.

Limmagine parlante: luccello rappresenta Icaro munito delle ali che gli ha prestato la leggenda, ed il cane, Ouhar, il re Pastore di Tanis, citt chiamata anche Aouaris; questo Pastore detto il capo delle pecore, e il cane-pastore custodisce le pecore. Ma, cosa curiosa, luccello quello designa il pastore di Tanis: Api Rttenh ed il cane che serve a nominare Icaro. La terza faccia del sigillo ancora pi semplice: essa non rappresenta che un ragno, ma grande e rovesciato. Potremo dunque leggerla:
Ragno Aranea Akilia Rovesciamento Eversio Rakht Grande Magnus Naa

Queste parole ci richiamano solo lontanamente Ah Rttenh, tuttavia, esse ci faranno comprendere come il re si chiamato in greco Arakhn che divenuto in questa lingua il nome del ragno, giacch si possono trascrivere:
Aschili Virtus Forza A-Rakht-Naa Arakhn Arakhn

Il forte Arakhn.

Il qualificativo che si attribuiva questo re, lo traeva dal fatto che, prima della sua caduta, si credeva giunto allapice della sovranit e divenuto il padrone incontestato del mare. Il ragno si dice anche Halous; potremmo dunque leggerlo qui: Halous Hn = Magna, Aranea, Contra; che render ancora Ah Rttenh rimpiazzando L con R e S con Th. Il senso divenuto allora:
O Magnus Grande Ha Caput Capo Loudj Cessare Cessare Anh Vivere Vivere

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Il grande capo ha cessato di vivere.

Poich il ragno si dice anche schen, questo grande ragno messo alla rovescia avrebbe per lettura:
Mettere Ponere K Grandezza Magnitudo Ouei Rovesciamento Eversio Rakht Ragno Aranea schen

Il che riproduce unaltra parte del nome del re: Koeih Rate con un complemento N. Trascrivamo:
Koh Vertex Capo Ouei Magnitudo Grandezza Rakht Eversio Rovesciamento Schsch Pastor Pastore En Educere Tirare in alto

Il grande capo stato rovesciato; il Pastore lha appeso.

Ma il ragno ha altre denominazioni, in particolare Stadjoul e Djaf. Stadjoul pu scomporsi in Ste, funis contortus, fune attorcigliata, e Djoul, assula, piccola sezione. Djaf si comprende Dji, accipere, prendere, e Af, musca, mosca. Queste due parole riunite definiscono dunque lanimale che arrotola il suo filo in piccoli compartimenti per prendere le mosche. Ora, questidea pu esprimersi con altre parole; possiamo dire:
Confezionare Componere Djl Molteplici Multus Hah Case Nidus Moh Mangiare Edere Ouem Per In Hm In In Ehri Filo (di ragno) Trama Khe Trattenere Sustinere Ohi

Lanimale che confeziona molte case per trattenere nelle loro trame il suo nutrimento.

Nello stesso tempo noi abbiamo riprodotto il resto del nome reale: Tel Hah Mou Hn Embrehi Khe Ohi. Cos, con questunico segno del ragno, labile incisore non ha soltanto scritto il nome abituale del re Arakhn, ma anche tutta la sua titolatura: Tel Hah Mou Hn Embrehi Khe Ohi Koeih Rate Ah Rttenh. Ci resta da trascrivere: Djl Hah Moh Ouem Hm Ehri Khe Ohi; lo faremo in:
Dje Quia Perch Lahm Subigere Ridurre ou Gloria Gloria Eime Scientia Scienza R Facere Costruire i Du Due Dju Captus Schiavi Hi In In

Perch egli aveva ridotto in schiavit i due gloriosi sapienti costruttori.

Mentre scriveva il nome del re, lo scriba ha dunque raccontato la sua storia: Il forte Arakhn, il grande capo, ha cessato di vivere; il grande capo stato rovesciato; il Pastore lo ha appeso perch aveva ridotto in cattivit i due sapienti costruttori.

Ricordiamo che noi leggiamo il cretese secondo i metodi che abbiamo usato per tradurre lEgiziano e che sono completamente diversi da quelli di Champollion. Egli era un grammatico di primissima grandezza; conosceva praticamente una dozzina di lingue, ed in grammatico che ha fatto le sue traduzioni dei geroglifici; egli vi ha visto delle semplici lettere dellalfabeto ed ha creduto, di conseguenza, di aver compreso legiziano e di avere esplorato tutte le parti del labirinto del pensiero antico: ma era appena alla soglia delledificio; la scienza degli Antichi superava la sua di tutto ci che il mistero supera la fredda ragione, e se non si perso nel suo labirinto, perch non vi entrato.

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Sigillo dell VIII re della I dinastia

Il sigillo di fig. 76, pagina 186, e tre altri, sono messi da Evans in parallelo con tre scarabei egiziani della XII dinastia. Questa comparazione non data affatto i quattro sigilli cretesi per la ragione che dei motivi analoghi si vedono in differenti stadi della sovranit minoica e non sono caratteristici di unepoca determinata. Abbiamo visto, alla pagina 11 e seguente del presente volume, che uno di questi quattro sigilli, quello che presenta due volute biforcute opposte, apparteneva a Kenkens, il fondatore della sovranit cretese e nello stesso tempo membro della prima dinastia egiziana. abbastanza naturale che, dopo la sconfitta di Arakhn, numerosi operai e capocantieri cretesi abbiano accompagnato Icaro in Egitto per costruirvi il labirinto; si sono trovate nella regione del Fayoum tracce multiple della loro presenza fin dalla XII dinastia; questo personale, trasportando la sua arte in Egitto, vi ha naturalmente apportato anche i suoi motivi religiosi e dinastici precedenti, motivi che hanno potuto essere combinati con i segni egiziani per dare gli scarabei riprodotti da Evans. Ritroviamo nel sigillo le due volute biforcute della pagina 11 ma qui riunite simmetricamente anzich essere separate ed opposte. Le diremo dunque:
Scheei Volutari Arrotolare Rouosch Findi Diviso i Du Due Rascht Commensurari Simmetrico Hn Adjungere Unire

Questo piccolo testo si trascrive:


Schei Egredi Uscire da Rou Loqui Parlare Sch Posse Essere potente H Inferior regio Regione inferiore He Similis Simile Hrok Quiescere Riposarsi Htn Mors Morte

Egli uscito da quello la cui parola potente e che riposa, simile ad un morto, nella regione inferiore.

Tutto ci perfettamente chiaro, poich il sigillo riproduce il nome dell VIII re della I dinastia: Kros Ah Rttenh, che ha regnato dal 1997,6 al 1980,9, nel momento in cui il suo bisnonno, Epimnide, dormiva ancora nella caverna del Minotauro.

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Sigillo del VII re della I dinastia

Il piccolo sigillo della figura 78, sembra rappresentare un trincetto con manico la cui custodia sarebbe incurvata in volute; nellintervallo delle parti centrali sarebbero introdotti due corni per mascherare i vuoti. Potremo, di conseguenza, leggerlo:
Tranciare Secare Phekh Tra Inter Oute Impugnare Prehendere Mahte Con Cum Hi Simmetrico Commensuratus Efschu Deviare Diverticuli Noudjei Due Du i Corna Cornua Hpoui Introduzione Introitus Manei-Hi

Cintura Cinctus Hek

Riempire Implere Mah

Vuoto Depressus Djan

Questo il nome del VII re della I dinastia che ha regnato dal 2014,3 al 1997,6: Faischbt Efsnouti Epi Manei Oute Hikma Djan. Trascriveremo il sigillo:
Phasch Dimidius Met Ime Cognoscere Conoscere Mate Consequi Seguire Per Da Ha Caput Capo E Qui Che Bsche Somnus Sonno Kake Obscuritas Oscurit Eu In In Noudjei Diverticuli Deviazioni Djan Spelunca Caverna Hp Secretum Segreto Ehou Pars posterior Parte ultima

i Du Due

Ouaet Solus Solo

Meh Plenus Pieno

Il successore a met del capo che dorme nella parte ultima della caverna piena di oscurit le cui deviazioni segrete sono conosciute da due soli.

Il nostro re era il secondo successore di Epimnide, ma poich questultimo era sempre vivo, egli si considerava come colui che esercita il potere nel suo nome; per questo che si dice il suo successore a met. Egli ci dice anche che due sole persone (che potevano essere soltanto il re ed il gran-sacerdote) conoscevano il segreto della caverna del Minotauro.

Sigillo del XXI re della I dinastia

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Questo sigillo, che Evans ha rappresentato alla rovescia, figura uno scettro mediano verticale tra quattro pietre, riconoscibili dalla diversit delle loro forme, posto sopra un avvolgimento simmetrico guarnito di pietre incastonate e tra due grani messi in opposizione introdotti negli spazi. Descriveremo questo sigillo in copto:
Nel mezzo Meridies Meere Avvolgere Involucrum Kaisi Mettere Mittere Hi Scettro Sceptrum rpi Erigere Erigere Ohi Tra In Hi Tra Inter Nht Quattro Quatuor Fteu Due Du i Sassi Calculi Aloui Su Super Hi Pietra incastonata Silex impositus Liloohe Apertura Apertura Hth Guarnire Munire Tadjro

Simmetrico Commensuratus Efschu

Grani Grani Belbini

Introdurre Induere Hit

In opposizione Contra Hn

Questo testo comprende, dislocata, la maggior parte del nome del XXI re della prima dinastia come mostra la comparazione che segue:
Meere Mela rpi pi Ohi Ha Kaisi Kaise Efschu Nht i Efsnouti Belbini Belbine Hit Eit Hthi Hn Hi Thni

Al sigillo manca la parola Faischbt, ma sostituita da una perifrasi che apparir nella trascrizione seguente:
Me Verus Vero He Ratio Regola ra Rex Re rpi Corona Corona Ohi Ratum esse Essere valido Hi Cum Con Phe Clum Cielo Nehti Confidere Confidare Tou Deus Dio Bal Finis Paese Ale Ascendere Salire Ouei Magnitudo Grandezza

Lilou Puer Bambino N Ducere Condurre

He Ratio Regola

Tadjro Quies Riposo i Du Due

Kaisi Sepultura Sepoltura Ht Navigare Navigare

Efschu Congruus Adatto The Similis Simile

Ba Ramus palm Ramo di palma

Hi Super Superiore

N Ducere Condurre

Hi Super Superiore

Il vero re regolare, validamente incoronato, il bambino legittimo del grande che salito con gli di del cielo e riposa in una sepoltura adatta; quello a cui il conduttore supremo dei rami di palma ha affidato la condotta suprema delle flotte simili dei due paesi.

Il re giudica a proposito di insistere sulla legittimit della sua occupazione del trono in quanto figlio di Arakhn, bench sia stato coronato solo con lapprovazione del faraone di Tanis; egli fa valere che questultimo gli ha affidato lincarico di grande ammiraglio delle flotte egitto-cretesi.

75

Sigillo del VI re della I dinastia

Come nel caso della figura 76 (alla pagina 68), Evans ci presenta qui un sigillo (fig. 80, pagina 139) perforato di cui troveremo limpressione, combinata con due altri, in un prisma a tre facce che egli riproduce pi avanti; noi lo studieremo in questultimo che il sigillo P. 3333

Sigillo del VI re della I dinastia

Il sigillo della figura 82, pagina 140 di Scripta Minoa, ci mostra un occhio in verticale la cui pupilla ornata da una perla, e un trincetto con impugnatura anchesso decorato con perle; tre croci e due punti brillanti riempiono gli spazi nella parte cava; il tutto circondato da due aureole. Potremo dunque scrivere;
Pupilla Pupilla Allou Fare Facere A Perla Margarita Anami Ornamento Gloria Schoui (= Schouschou) Tre Tres Schomti In In Hi Occhio Oculus Bal Erigere Erigere Tahe Con Cum Hi Con Cum Hi Due Du i Tranciare Secare Phekh Due Du i Aureole Halitus Toui

Impugnare Prehendere Mahte

Gemme Gemm ni

Ornare Honorare Taie Apertura Apertura Hth

Segni di croce Signi Topfi Profondo Profundus Djane

Colmare Obstruere Top Circondare Circumire Hobs

Brillare Splendere Lehi (=Lehlh)

Punti Puncti Ouai

Parte Pars Ro

76

In questo testo, trascurando linizio e la fine, ritroviamo il nome del VI re della prima dinastia: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Schomti Thef Tp Ah La Ohi. Lo trascriveremo:
Allou Puer Fanciullo Titotf Auxilium Ausiliare The Modus Regola A I 1 Anah Vivere Vivere Meui Sapientia Intelligenza Fi Conservare Rispettare Djan Spelunca Caverna Schoi Egredi Uscire da Hi Cum Con Hobs Occultus Segreta Bal Tahe Balte Balt Leh Cura Cura Hi Phekh Mahte ni Taie Epimenides Epimnide Ouoh Quiescere Riposarsi Djom Potestas Potere

Hitot Apprehendere Prendere Hi Ejicere Rampollo Rro Rex Re

Hi Super Oltre misura Ti Deus Dio

Hi Per indica durata

i Domus Dimora

Ouei Magnitudo Grandezza

Il figlio maggiore di quello che ha lintelligenza della vita e che uscito da Balt, Epimnide, da cui ha preso il potere come ausiliario e di cui rispetta con una cura estrema il riposo duraturo; il rampollo regolare del re della caverna segreta, dimora del grande dio.

Il nostro re, che regn con probabilit dal 2031 al 2014,3, conobbe i primi 17 anni del sonno di suo padre, Epimnide, di cui si considera soltanto come lausiliario. Il testo ci sembra, inoltre, avere un senso esoterico; noi vi vediamo il seguente incantesimo:
Alo Sinere Permettere O Magnus Grande A Esse Vivere Anah Vivere Vivere Mai qualis Uguale Ti Dare Dare Scho Cos Cos Hi Ejicere Rampollo Tbh Votum Voto Bal Tahe Balte Balt I Venire Avere luogo bsch Dormire Essere morto Ehi Vita Vita Ei Venire Venire

Hi Pheh Mahte Eni Taie Epimenides Epimnide Hleu Circumjacere Estendersi Ti Dei Di Oua Unus Uno

Schom Posse Potere

Tonf Signum Segno Dj Caput Capo

Hi In Per

Hith Ante Prima dei tempi

Hir Super Sopra

Nes Antiquus Antico

Ouei Magnitudo Grandezza

Permetti, o grande vivente, che Epimnide, il rampollo di Balt, possa vivere quanto Cos; d dei segni perch questo desiderio si realizzi e che la sua vita si estenda come quella del primo a lungo nel tempo, al di sopra di quelle dei capi antichi morti, diventati grandi dei.

Bench sia salito sul trono relativamente giovane, poich succedeva direttamente a suo nonno, Epimnide doveva avere circa 26 anni quando vi sal; aveva dunque circa 43 anni quando si mise a dormire dopo un regno effettivo di circa 17 anni. Poich il suo torpore durato 57 anni, si pu credere che avesse almeno 100 anni al suo risveglio. Suo figlio sperava che sopravvivesse ancora a lungo poich chiedeva per lui unesistenza pi lunga di quella dei capi antichi divinizzati fra i quali vi era Kenkens, di cui sappiamo che dovette vivere circa 110 anni, e questultimo era il figlio o il nipote di re dEgitto, figli di Misram, che vissero circa 125 anni. Misram stesso dovette avere unampiezza di vita di 200 anni cos come abbiamo mostrato nel nostro Libro dei nomi dei Re dEgitto.

77

Ma chi era dunque questo Scho o Cos, primo avanti nel tempo, alla vita del quale il nostro re desiderava che la vita di Epimnide si uguagliasse? lui che ha dato il suo nome allisola di Kos situata allentrata del golfo con lo stesso nome, chiamato anche Ceramos o Keramo come la citt posta sulle sue rive? Il greco la designa sotto le forme K, Ks, Kos; il latino ha quelle di Cos, Coos, Cous. Unaltra isola dellEgeo ha il nome simile di Kes, Ke, che Bailly avvicina a Ks e che i Latini chiamavano Cea o Ceos. Keas un personaggio che Bailly cita chiamando suo figlio Keads, senza nulla dirne; ma il copto permette di vedervi Ke o Ch, manere, restare, ed Es, antiquus, antico; quello che resta molto vecchio. Forse il golfo Ceramico ha una denominazione in relazione con Kos dal punto di vista semantico, poich Kr il nome della da della morte e Amykos significa che fa declinare, da cui: quello che fa declinare la da della morte. Checch ne sia di queste ipotesi, deve trattarsi in realt del Titano Kos, padre di Latone, madre di Apollo e di Artemide (Mounikhia). Questo Kos sarebbe dunque il nonno di Mounikhia e di conseguenza di Mns, fratello e sposo di lei, e sarebbe dunque Cham. La finale M, che marca il generatore, tolta dal nome di Cham, rende Cha, che corrisponde molto bene nel greco a Kea, Ko, essendo soppressa la s del nominativo4. Koios significa, daltronde, numero, e devessere lequivalente del latino quantus, numero molto grande, poich Poios significa qualis. Kos o Cham sarebbe dunque quello che ha avuto un grande numero di anni. La Bibbia non ci indica la durata della vita di Cham, ma ci dice che No aveva 500 anni quando gener Sem, Cham e Japhet, e 600 anni quando cominci il Diluvio, che dur un anno, dal 2348 al 2347 prima della nostra ra. Cham era dunque nato verso il 2448. Sem, suo fratello, nato nella stessa epoca, visse 600 anni e mor dunque verso il 1848. No visse ancora 350 anni dopo il Diluvio, ossia fin verso il 1997. Cham visse certamente pi dei 200 anni di suo figlio Misram poich detto: quello che visse pi a lungo dei capi antichi, suoi successori. Vuol forse dire che raggiunse unesistenza comparabile a quella di Sem? No certamente, poich la razza di Sem era stata benedetta e quella di Cham maledetta da No. Tuttavia, per i suoi discendenti che lo consideravano come capo di stirpe a prescindere da Sem e anche da No, Cham ha potuto essere detto quello che visse pi a lungo. A questo riguardo, il nostro sigillo ci porta forse unindicazione poich contiene tre croci, due a sinistra e una a destra del trincetto a impugnatura. Questo trincetto ornato di perle, col suo nome di Hi Phekh Mahte Eni Taie, figura Epimnide; fra tre croci pu dirsi Kht, Schomti, Scheou = In, Tres, Crucis, ora, queste parole si trascrivono: Kt, Schomti, Schou = Convertere, Tres, Centum = Compiere una rivoluzione, Tre, Cento; cio: Tre cento anni. Siccome il trincetto tra la seconda e la terza croce, si pu concluderne che il nostro re desiderasse che Epimnide raggiungesse quasi 300 anni, che sarebbe la durata di vita del suo antenato Cham. Questultimo sarebbe dunque morto verso il 2148, ossia pochissimo tempo prima di Misram (2145). Possiamo anche spingere pi lontano la precisione tenendo conto dei due punti brillanti che sono in controfondo. Questi punti si dicono, lo abbiamo visto, i Lehi Ouai, parole che possiamo trascrivere con i Li Ouei = Du, Partis, Distantia = Due, Numeri, Distanza = Due unit vicine. La durata della vita di Cham sarebbe dunque stata di 298 anni e sarebbe morto verso il 2150. Inutile aggiungere che Epimnide mor a 100 anni solamente.

tanto pi che lebraico

deve leggersi Chm o Choum.

78

Sigillo del X re della I dinastia

Il sigillo della figura 85, pagina 140 di Scripta Minoa, rappresenta unape il cui corpo costituito da una perla che vi inserita; questape sormonta un flacone per profumi il cui tappo chiude il collo e che deposto al contrario. Vi si vede anche un verme la cui testa divisa in due e la cui estremit si arrotola alla rovescia, e un tronco anchesso diviso in due rami terminati da punti; delle linee sono in controfondo. Lape, cos come labbiamo descritta, si dir:
Ape Apis Afbi Petto Thorax Petti Costituire Constituere K-ehrai Inserire Imponere K Pietra preziosa Lapis Ene

Con questo solo segno abbiamo cos riprodotto il nome del X re della prima dinastia che ha regnato dal 1964,2 al 1947,5: Afbi Petti Karoukin. Gli altri segni sono dunque superflui? S e no; ecco ci che dicono. Vediamo il tronco:
Tronco Truncus Chaf Paio Jugum Nahb Incidere Incidere Hiou Ramo Rami Bati Punto Puncti Sour Fine Terminus Odji Mettere Mittere M (=N)

Poi il verme:
Testa Caput Ape Paio Jugum Nahb Fendere Incidere Hiou Verme Vermis Petti Arrotolarsi Convolvere Kel Estremit Terminus Odji Al contrario Contra Hn

In seguito il flacone sotto allape:


Su Super Pe Collo Collum Nahbi Flacone Olla Schi Profumare Ungere Fot In In Hi Otturare Obturare Schr Mettere Mittere Hi Gettare Jacere K Al contrario Contra Hn

Il nome reale si trova cos ripetuto quattro volte; pu sembrare che manchi una vocale allinizio della quarta lettura, quella del flacone, ma essa in eccedenza alla fine prima (E), quella dellape superiore. Potremo dunque scrivere:
Simile Similis Efoni Figura Faciei Phi Quattro Quatour Fteu

79

Che costituisce linizio di una quinta lezione del nome reale la cui fine ci sar data dalle linee che tracciano il fondo:
Linee Line Schlhi Essere Esse Fondo Sinous Ken

Potremo dunque aggiungere: Ci che, preso con i precedenti, fa cinque simili; ossia in copto:
Essere Esse A Prendere Sumere Fi Con Cum Men Davanti Ante Hat Cinque Quinque Tiou Simile Similis Efoni

Da questo insieme, trarremo per trascrizione:


Efna Sequens Successore Schaf Verbum Parola Dji Loqui Parlare Djan Spelunca Caverna Hrre Quiescere Riposarsi Hi In In Beh Incurvare Curvarsi Hi Super Superiore O Magnus Grande Pe Clum Cielo Ti Deus Dio K-ehrai Koures Curte Ti Dei Di Sou Scire Sapere Koh Vertex Capo Re Facere Fare Eneh tas Tempo di vita Magna Grande Magna Grande

Nahbi Propheta Profeta

Hi Super Superiore Ape Caput Capo

Magna Grande Nahbi Propheta Profeta Schi Forma Statua Efonh Vivens Vivo

Pa Qui pertinet ad Che arriva fino a O Magnus Grande Magna Grande Hi Cum Con Ti Deus Dio

Hem (= Hen) Jubere Comandare a Ph Qui Che Naa Facere Fare

Pe Clum Cielo

Ti Deus Dio

Kel Convolvere Avvolgere Hi In In

Fi Elevari Alzare Ken Sinus Fondo

Photh Effigie Rappresentazione Fschou Longus Lungo Pe Clum Cielo

Ch Ponere Porre

H Consistere Riposare su Hen Abstinere Astenersi

Fi Coma Capigliatura O Magnus Grande

Djol Repositorium Posto dove si riposa

Hk Tondere Rasare

A Fi Men Hat Epimenides Epimnide

Onah Vivere Vivere

Il successore e ladoratore supremo del grande dio del cielo, Curte, capo del tempo della vita, profeta supremo delle grandi parole che giungono fino agli di, che sapeva fare le grandi parole che loro comandano. Il capo dei profeti del grande dio del cielo avvolto nella grande caverna, gli ha fatto elevare una grande statua che lo rappresenta in posizione di riposo, posto sul fondo, vivente con una capigliatura lunga che ci si era astenuti dal rasare nel luogo del suo riposo, Epimnide, grande dio del cielo, vivo.

Questo testo ci indica implicitamente la ragione per la quale i sacerdoti cretesi chiamati Kourtes -dal soprannome di Epimnide (Kours = Curte)- portavano i capelli lunghi e la barba; era in ricordo del sonno di Epimnide.

80

Sigillo del XXIV re della II dinastia

Il sigillo di figura 86, pagina 141, rappresenta una grande testa di lupo affamato la cui gola aperta; questa testa separata dal corpo a livello della gola; essa dentro un nimbo posto sopra una croce con piccole braccia marcate da tratti e incurvate. Potremo dunque leggere il sigillo:
Sommit Summitas Hth Nimbo Halitus Tou In In Hi Testa Caput Dj Su Super Hi Grande Magna Croce Crux Sche Separato Separari Psch Con Cum Hi Lupo Lupus Ounsch Fame Fames Hko Gola Os R Essere Esse K Aprire Patefacere nh Essere curvato Incurvatum esse Bh Dj

Piccolo Parvus Schm

Braccio Brachium Mahi

Tracciare diritto Dirigere ro

Con ci noi abbiamo scritto due dei nomi del XXIV re della seconda dinastia che ha regnato dal 1240 al 1229: Hth Htho Hhf Schsch Karoukin Thebi Esch i Schm Mai e ro Mesche; avremmo potuto ritrovare il suo nome greco Loanik in: gola di lupo affamato;
Os La Lupus Ounsch Fames Hko

Liscrizione si potr tradurre:


Th Prora Nave Dj Caput Capo O Magnus Grande P Ille qui Quello che Schouo Fluxus Fluido T Ille Quello ro Victoria Vittoria N Ducere Comandare Sch Posse Avere potenza i Du Due Sch Multus Numerosi Rro Rex Re

Ke Alienus Stranieri

nsch Obstu pescere Essere colpito da stupore Moh Ardere Incendiare Hi Injicere Invadere

Oui Protegere Proteggere Msche Multitudo Moltitudine

Isch Homo Uomo

Kha Gens Nazioni

Hm (= Hn) Contra Contro

Il grande capo delle navi; quello che comanda con potenza sullelemento fluido; che ha colpito di stupore i numerosi re stranieri; quello che protegge gli uomini delle due nazioni contro gli invasori incendiari; il vincitore delle moltitudini.

Troviamo qui le caratteristiche di Loanik, il capo delle flotte egitto-cretesi, il capo delle flotte del mare, il vincitore degli Achi uniti.

81

Sigillo del XV re della I dinastia

Il sigillo della figura 87, pagina 141 di Scripta Minoa, rappresenta due capri in opposizione e inquadrati da rami eretti, sopra sei frutti ornati di pietre preziose, ed i cui occhi hanno anchessi delle pietre ornamentali. Potremo dunque scrivere:
Due Duo Snouti Cumulo Acervus Ohi Pietra Lapis ne Capri Capri i Sei Sex So Portare Portari Bi Drizzati Elevari Fi Frutti Fructi Er Opposizione Oppositio Tioube Ornamento Ornamentum Metsei Due Du i Pietra Saxa Hrou Rami Rami Aloui Prezioso Pretiosus Tai Aggiunti Adjungi Hm (per Hn) In In Hm Applicare Injicere Nodj Ascendere Adscendere Bk Ehrai Ornamenti Ornamenta Ieb Su Super Kha

Visione Visio Ho

Questo testo corrisponde al nome del XV re della prima dinastia di cui linizio sarebbe stato spostato; cio: a) Schomti Theftpi Ah La Ohi Embrehi Khe Ohi. b) Snouti i Fi Tioube i Aloui Hm Bk Ehrai Kha Ohi. a) Kara Mesi Hrt Im Nodj-Afbi. b) So Er Metsei Hrou Tai Hm Nodj Ieb ne Bi Ho. Noi abbiamo reso Saxa con Hrou bench Parthey traduca Hroudjeb perch, in questultima parola, Djeb Djebs, scintilla, scintillio; da cui il senso di pietra che scintilla ed il valore Hrou per pietra. Similmente abbiamo sostituito locchio con visione di cui esso lorgano, secondo un impiego corrente in copto. Daltronde, le parole Ieb ne Bi Ho potevano senza inconveniente essere riportate in testa alla frase. Liscrizione del sigillo pu trascriversi:
Heib Ovis Pecore Hi In In Heni (= Henhen) Jubere Ordinare Tioui Nutrire Nutrimento Beh Incurvare Curvarsi Ho Facies Immagine i Du Due Sn Prtergredi Sorpassare Aloui Juvenis (pl.) Giovani Houe Major Il pi grande He Ratio Genere Ti Dei Di Si Abundantia Abbondanza

Fi Portare Apportare

Bi Tollere Fare morire Kha Gens Nazione

Hm (= Hn) Cum Cos che Meh Implere Riempire Tse Irrigare Bagnare

Hba Invitus Costretto a malincuore

Kehrai Koures Kours

Hoi Dux vi Guida della via

So Bibere Bere

Eri Cibus Cibo

82

Hi Super Superiore

Rro Rex Re

Taeio Gloria Gloria

M Mittere Inviare

Nodj Magnus Grande

Quello che ha ordinato alle pecore di adorare limmagine di quello che supera i pi grandi tra gli di nellapporto di una nutrizione abbondante; che, costretto a malincuore, ha fatto morire dei giovani dei due sessi come Kours, la guida della nazione nelle sue vie; il re glorioso che ha inviato grandemente una irrigazione superiore riempiendo di bevande e di prodotti alimentari.

Questo testo si riferisce alla lotta contro la carestia che il re aveva dovuto affrontare, come abbiamo vista nel tomo II. Lo evoca anche la grafia mostrandoci, tra delle palme, dei capri, animali generatori, sopra un mucchio di frutta.

Sigillo del VI re della I dinastia

Il sigillo della figura 88, pagina 141, comprende un punto su una stella a tre punte inserita fra tre ghiande a volute a ciascuna delle quali sono annessi due germogli. Questa descrizione si tradurr in copto:
Punto Punctum Oua Avvolgersi Se volutare Sifte Su Super Hi Stella Stella Soui (= Sousou) Due Du i Con Cum Bl Lato Partis Djp Tre Tres Schmt Introdurre Ducere Eini Fra Inter Oute Tre Tres Schomti

Ghianda Ventriculi Schoschpi

Annettere Adjungere Oueh

Germogli Germinis Laui

Abbiamo qui il nome del VI re della prima dinastia: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Schomti Thef Tpi Ah La Ohi. Lo trascriviamo:
Ouah Sequi Succedere Selp Abscindere Separare Hi Ejicere Rampollo T Quinque Cinque Sou Scire Sapere Schaschf Septem Sette Hi Ejicere Rampollo Ahe Vivere Vivere Beldje Balte Balt Hi In In pischmteinioute Epimenides Epimnide Schom Eminens Eminente Ah Bos Bue Ti Deus Dio

Ouh Manere Dimorare

Hleu Circumjacere Distendersi presso

Il successore e il rampollo del sapiente rampollo di Balt, Epimnide, il dio eminente che si separato cinquantasette anni dai viventi, disteso presso il bue nella sua residenza.

83

Sigillo del XVII re della I dinastia

Come il precedente, il sigillo di figura 89, pagina 141, porta nel suo centro un punto su una stella le cui punte sono inserite sui manici riuniti di quattro ferri curvi dascia incisi da linee e circondati da un sole doppio radiante. Linsieme molto decorativo di per s e fa onore al talento e allingegnosit dellartista cretese che ha saputo dare una forma cos armoniosa agli elementi del nome reale. La descrizione si tradurr in copto:
Punto Punctum Oua Curvare Incurvari Bh Dj Su Super Hi Portare Portare Fai Stella Stella Soui Con Cum Bl Lati Partis Djp Su In Hm Manici Manic Einei Doppiare Duplicari Ersnouti Riuniti Adjungere Te Sole Sol R Quattro Quatuor Afte Arma Arma Hnaau

Delineare Delineare Skhai

Circondare Circumvenire Be

Raggi Radii Eirhei

La lettura dinsieme: Oua Hi Soui Bl Djp Hm Einei Te Afte Hnaau Bh Dj Fai Skhai Be Ersnouti R Eirhei, riproduce il nome del XVII re della prima dinastia che ha regnato dal 1847,3 al 1831: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Afbi Faischbt Efsnouti Hrri. Liscrizione del sigillo si pu trascrivere:
Oueh Sectator Settario Ti Dei Di Hn In Per Hi Ejicere Rampollo A Facere Produrre Sou Scire Sapere Hi Super Superiore Hou Aqua Acqua Beldje Balte Balt Ephmeineite Epimenides Epimnide Dj Caput Capo A Facere Fare un sacrificio Phe Clum Cielo

Hah Multus Abbondante Beh Incurvare Inchinarsi

Beh Incurvare Curvarsi

Phai Hc res A questo fine Sch Posse Avere potenza Nouti Dei Di Hre Cibus Cibo

Skhai Edicto proponere Imporre unordinanza Ei Venire Venire R Facere Fare

Seuh Congregare Riunire

Er Facere Fare un sacrificio

He Ratio Regola

Hi Messis Mietitura

Il seguace e il rampollo dei sapienti superiori, Balt e Epimnide, hanno fatto un sacrificio a questi dei del cielo per produrre unacqua abbondante; il capo degli adoratori, a tale scopo,

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ha imposto lordinanza di riunirsi per fare un sacrificio agli di potenti perch facciano venire cibo con dei raccolti regolari.

Creta era, allepoca, provata da una siccit prolungata; il sigillo si ispira a questa situazione e al desiderio di migliorarla raffigurando, dentro un sole doppio, un grano che si sviluppa sotto dei flutti e la pioggia , e produce numerose spighe ragincrociate, avendo la croce

gianti grazie ai due di raffigurati dalle doppie asce

, per di pi, valore magico agli occhi dei Cretesi, soprattutto la croce gammata di cui si pu vedere nelle asce cretesi due esemplari opposti: .

Sigillo del XIV re della II dinastia

Il sigillo della figura 92, pagina 146 di Scripta Minoa, rappresenta una testa di cinghiale tagliata e con la gola aperta, e una spilla per chiusura sopra una stella. Questa descrizione potr tradursi in copto:
Testa, gola Os La Aprire Aperire Ouon Cinghiale Aper Escho Dividere Secare Scht Chiusura Sepes Thm Su Super Hi Stella Stella Siou

e si trascriver:
La Ouon Escho Laonike Laonik Me Verus Vero Sah Magister Signore (o La (o Injustitia (o Ingiustizia Hou Aqua Mare Houn Pars interna Parte interna Escho) Achus) Achi) Scht Victima Vittima Tho Orbis universus Cerchio universale

Laonik il vero signore del cerchio universale dei mari, ingiustamente vittima degli Achi nella parte interna (della grotta).

Questo testo riguarda evidentemente lultimo re della seconda dinastia, non solo per il suo nome di Laonik, ma anche per le parole Scht Thm Hi Siou che ricordano quelle di Schsch Thebi Esch i comprese nella sua denominazione pi completa nella tavoletta reale. Tale sigillo da accostare a quello della figura 86 (pagina 80). Il nome di Laonik pu tradursi qui: ra Ouon Edj = Rex, Multitudo, Forceps = Il re che tormenta le masse.

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La grafia mostra il re sapiente in arte nautica (per via della stella, Siou, trascrizione del sapere, Soou), che chiude come in un recinto le navi nemiche.

Sigillo del IX re della I dinastia

Il sigillo n 94, pagina 146, figura una fune le cui due met, simmetricamente arrotolate a spirale, si riuniscono. Possiamo di conseguenza leggerlo:
Corda Funis Snauh In In Due Du Snau Parti Partis Phrfi Fare il giro Circumire Mesch Opporre Opponere Noudje Simmetrico Commensuratus Efschu Elica Torcular Hrt Riunire Conjicere Ton (tn)

C qui il nome del IX re della prima dinastia: Seu Nehoui Snau Phrfi Masch Nei Hthai Api Rodj Tenh. Da questo sigillo possiamo trarre per trascrizione:
Sn Prter gredi Superare Hrosch Tarditas Lentezza Nau Tempus Tempo Es Imponere Segnare Nofre Utilitas Utilit pubblica Efi Mesch Noudje Epimenides Epimnide Ep Computare Aggiungere a Seu Tempus Tempo

Tne Terminus Fine

Superando il tempo segnato dove fu utile al popolo, Epimnide vi ha aggiunto un tempo rallentato fino alla sua fine.

Il nostro re fu, in effetti, testimone della morte di Epimnide avvenuta dopo un sonno di 57 anni che si aggiungono alla sua esistenza attiva.

86

Sigillo del X re della II dinastia

Il sigillo prismatico P3, di pagina 149, porta su una delle sue facce due ippocampi semplicemente abbozzati in opposizione testacoda, che potremo esprimere con:
Rovesciare Pervertere Phsch Piede Pes Pat Testa Caput Ape Due Du Snouti Abbozzare Delineare Skhai Ippocampi Ericii Adjou

La faccia seguente comprende un trincetto a impugnatura tra due corna curvate in senso inverso, da cui la lettura:
Tra In Hm Due Du i Curvare Incurvare Beh In opposizione Contra Hn Corna Cornu Hp Tranciare Secare Scht Con Cum Hi Parte Pars Re Tenere Tenere Amahi

Sullultima faccia si possono vedere due tipi di serpenti con degli annessi simili a foglie, questo si dir:
Serpente Serpens Misi Modo Modus Khe Due Du i Con Cum Hi Foglia Folium be Simile Similis The

Linsieme: Phsch Pat Ape Snouti Skhai Adjou Hm i Beh Hn Hp Scht Hi Re Amahi Misi Khe i Hi be The, riproduce: Faischbt Efsnouti Skhai Adj Hime Men Efs The Ramao Mase Kahi Sobti, che il nome del X re della seconda dinastia che ha regnato dal 1446 al 1432, il cui primo segno era scomparso dalla tavoletta reale. Grazie alliscrizione attuale, noi abbiamo potuto restituire il segno mancante in schbt Efsnouti. Fai-

Ora, noi sappiamo che anche il trincetto con impugnatura si traduce Faischbt Efsnouti; siamo dunque portati a pensare che la seconda faccia del sigillo abbia potuto diventare la prima poich poteva tradurre il primo segno del nome reale, e, di conseguenza, che lincisore ha potuto fare di ciascuna delle tre facce successivamente la prima. Possiamo dunque aspettarci di trovare tre letture del sigillo. Ecco la seconda:
Tranciare Secare Phekh Impugnare Prehendere Mahte Tra In Hi In opposizione Contra Oube Due Du Snouti Avvolgere + Volutari + Scheei + Ippocampo Ericii Adjou Due Du i

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Mettere Mittere M + + +

Incompleto Quinullus Emen Paio Par Schau

Toccante De Pe Con Cum Hi

Coda Cauda Set

Vicino Apud

Testa Caput Ro

Apparenza Adspectus Mah

Avanzarsi contro Accedere H

Serpente Serpentis Mis

Foglia Folium Sbe

Simile Similis The

Per adattare la faccia mediana alla terza lettura, adotteremo per le corna la perifrasi corrente: ornamenti di testa del toro. Letti prima i serpenti, diviene:
Serpenti Serpentis Hfi + + + + + + Forma Forma Smot Foglia Bractea Ieb Due Du Snouti Avvolgere Volutari Scheei Toccante De Pe Testa Caput Kahi Coda Cauda Set Vicino Apud Mettere Ponere Ti Testa Caput Ro In opposizione Contra Ha

Ippocampo Ericii Adjou

Due Du Ei

Mettere Mittere M

Incompleto Quinullus Emen Toro Taurus Mesi

Impugnare Apprehendere Masch

Tranciare Decidere He

Tra In Hi

Ornare Ornare Teb[tb]

Potremmo dunque trarre dalle tre versioni del nome reale rilevate dal sigillo tre trascrizioni: 1)
Phsch Dividere Dividere Hmme Gubernatio Direzione Keh Dirigere Dirigere Pet Ille qui Quello che Ape Caput Capo Snouti Du Due Skhai Edicto proponere Imporre delle ordinanze Scht Negotiatio Commercio Hah Multitudo Moltitudine Djou Generatio Razza Mise Natus Figlio

Teb Opus Costruzione

Nef Nauta (da Navis) Vascello

Ir Contendere Lottare

Amahi Potestas Potenza

i Domus Casa

Hi Super Superiore

op Potentiam obtinere Possedere il potere

Hith Ante Un tempo

Quello che condivide, con i due capi che impongono delle ordinanze alla moltitudine delle razze, la direzione e la costruzione delle navi da commercio e da guerra. Il figlio potente dei dirigenti di una casa che ha posseduto un tempo il potere supremo.

Questo testo si riferisce al fatto che Creta era, sotto il regno del nostro re, vassalla dellEgitto governato allora da Thuthmosis III e da Amenophis II. 2)
Pet Ille qui Quello che Ouoi Currus Carro Schau qualis Uguale Amahte Dirigere Dirigere Ha Contra Contro Oube Adversus Nemico In A Snouti Du Due Rro Rex Re Scheei Fluctuare Flotte Me Amare Amare The Similis Simile Hah Multitudo Moltitudine Mise Natus Figlio Ch Facere Confezionare I Venire Divenire

Me Amare Amare

Menpe Memphis Memphis

et Manere Dimorare

O Magnus Grande

Hi Super Superiore

op Potentiam obtinere Possedere il potere

He Ratio Regola

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Quello che dirige contro i nemici le due flotte, che ha preparato una moltitudine di carri, che amato dal re che dimora a Memphis ed grandemente amato da suo figlio divenuto il suo uguale e che possiede regolarmente, similmente a lui, il potere supremo.

Sappiamo che Thuthmosis III aveva associato suo figlio al potere e questa partecipazione allautorit suprema fu cos effettiva che i cronologi egiziani, per ostilit religiosa, hanno ugualmente omesso nelle loro liste il padre ed il figlio. probabilmente questultimo che ebbe la direzione effettiva delle numerose campagne che segnarono i loro regni ed alle quali le truppe cretesi, marittime e terrestri, dovettero essere chiamate frequentemente a partecipare; compagni darmi, Amenophis II e il nostro re di Creta dovettero essere legati da unamicizia particolare; questo ci che ricorda liscrizione. Potr sembrare strano che un re di una dinastia tebana, come Thouthmosis III, sia detto residente a Memphis; lo si comprender tuttavia se ci si ricorda che Thouthmosis III fu a lungo in lotta, sorda o dichiarata, con il clero tebano e che Thouthmosis IV, figlio di Amnophis II, aveva labitudine di cacciare nei dintorni di Memphis, il che lo port, a seguito di un sogno, a disinsabbiare la Sfinge con grande dispetto dei preti tebani di Amon. 3)
Fi Coma Capigliatura (= M) Per Per Tbh Orare Pregare Smot Facies Immagine Eiepsa Ornatus Abbondantemente fornito Set Imponere Mettere alla testa He Ratio Regola Nouti Deus Dio Rro Rex Re Schei Fovea Caverna Adj Incurvus Curvato Ehi Vita Vita Ouei Longitudo Lungo tempo Mesi Kahi Mesekys Meskys

Emen Pe Amenophis Amnophis Ti Dare Dare Ha Caput Capo

Masch Superare Superare gli altri

Limmagine del dio abbondantemente fornito di capigliatura nella caverna stata lungamente adorata da Amenophis, messo alla testa come re regolare, per pregarlo di dare al capo Meskys una vita che superi quella degli altri.

Mskys, lo abbiamo detto nel nostro Libro dei nomi dei Re dEgitto, Thouthmosis III. Amenophis II, fin dalla sua intronizzazione, sarebbe dunque venuto a Creta a pregare Epimnide, il dio dai lunghi capelli e dalla lunga vita, di accordare una lunga vita anche a suo padre il quale, infatti, avendo regnato 60 anni a partire dal suo matrimonio con Makhaira, doveva avere quasi raggiunto alla sua morte i 100 anni di Epimnide, o almeno 90 anni.

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Sigillo del I re della II dinastia

Il sigillo prismatico di figura P4 citato da Evans, presenta su una delle sue facce una nave di lungo-corso sotto un grande sole e una doppia verga inclinata. Le costruzioni di questo tipo si possono dire:
Ini Venire Venire Schis Longitudo Estendere in lunghezza Heme Naulus Trasportare per nave

La nave da trasporto che percorre lunghe estensioni.

Sotto il grande sole si potr dire: Kha, R, sch = Sub, Sol, Magnus, e i due tratti obliqui uniti insieme:
Schli Spiculum Tratto Sl Obliquus Obliquo Holdj Plexus Unito insieme i Du Due

Possiamo, con laiuto di questi elementi, comporre linizio del nome del primo re della seconda dinastia che ha regnato dal 1579,5 al 1564: Karoukin Akis Hime Schli Schlol A, sotto la forma: Kha R sch Ini Schis Heme Schli Sl Holdj i. Questa immagine rappresenta graficamente la situazione di Creta sotto il nostro re, poich nel 1579,5 che Amosis, re dellEgitto, avendo vinto i Pastori che erano i sovrani dellisola, strapp loro, con un trattato, la sovranit sulle isole mediterranee pur rimanendo loro alleato. Da qui, la figura del grande sole che rappresenta il faraone, figlio del sole, e la doppia barra che regola la navigazione di lungo corso che era allora il privilegio di Creta. La seconda faccia deve rappresentare due echinodermi (encrine) da una parte e dallaltra di un bastone. Evans vi ha visto (non sappiamo perch) un doppio sikle (?). Lencrina il giglio di mare; a questo titolo era designata per rappresentare il re marittimo dei gigli (cfr. sopra, pagina 25). La parola encrina deve venire dal greco Eik, essere simile, passante a kein, ridotto in Ek, che ha potuto dare Eg, forma di En; e da Krinon, giglio, in composizione Krino; da cui Enkrino, ci che simile a un giglio.

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E siccome, in greco, En significa anche dentro, fra, si ha anche il senso de: il giglio delle profondit. CHATELAIN cita la parola Encrinomenos come essente il nome di una statua. Questa parola non significa altro che Minos fra i gigli, o il re dei gigli. Il giglio, in copto, si chiama Hrri o Hlli; questa parola si scompone in Kl, convolvere, svolgere; , ad, con; Hle, facies, bellezza; da cui Klhle, passante a Hlli; cosa che si svolge con bellezza. apparentemente da questa parola che i Latini hanno tratto il loro Lilium, giglio, e i Greci il loro Leirion, da cui Leirioeis, bello come un giglio. Ma bellezza si pu rendere in copto con Auon e con Hn (= Hen); da ci una variante possibile Kl-Hen-Auon che ha dato la variante greca Krinon. Poich lencrine il giglio delle profondit, si potr dire Djane - Hrri = Profundus, Lilium; a cui noi potremo aggiungere, per via del suo sbocciare, Rt, efflorescere, essere in fiore; da cui, per le due encrine: Rt Djane Hrri i. La loro disposizione da una parte e dallaltra del bastone che le sostiene si esprimer con: Fai, Schbt, Sp = Portare, Baculus, Vices = Portare, Bastone, Alternato. Con ci avremo scritto: Rt Djane Hrri i Fai Schbt Sp, che il seguito del nome reale: Rttenh Hrri Faischbt Efs ... La dualit dei capi sotto lautorit dei quali passata successivamente Creta, come la loro opposizione terminata da una riga che li unisce, ben marcata nella scelta della grafia. Di conseguenza, la terza faccia del prisma deve normalmente corrispondere alla fine del nome del primo re della seconda dinastia: [Ef]snouti Mahemsi oou Kelebin. Questo , in effetti, ci che si pu trarne dicendo che vi si vedono due vasi-misura opposti e, nellintervallo, un vaso simile rovesciato:
Snouti Du Due Men Modius Vasi-misura Epsa Versus Avverso Sa In In Ousch Intervallum Intervallo Sl Perversus Rovesciato He Similis Simile pe Mensura Vaso-misura N Injicere Mettere

I due vasi opposti raffigurano il re Pastore e il suo avversario, Amosis, mentre il vaso rovesciato segna linversione della sovranit su Creta. Linsieme potr trascriversi:
Kha Gens Nazione Tel (tel) Fluere Fluire Schbt Sceptrum Scettro Tel (tel) Fluere Scorrere ra Rex Re sch Magnus Grande Hi In Tra Naa Magnus Grande Rrt Pactum Trattato Pe Super Superiore Hi Et E Schi Venire Venire Djan Tanis Tanis Es Antiquus Antico R Facere Fare Hime Mulier Donna Schleh Ramus Ramo s Dominus Signore Fai Portare Portare

Hl Adjungere Unire Efsnouti Duplicari Doppio

i Domus Casa Min Menes Mens

Heri Quiescere Essere tranquillo Ouah Sequi Succedere a

Ei Venire Ritornare

Sah Magister Signore Hn Super Su

Sah Magister Capo

Sch Posse Avere il potere

H Inferior regio Regione inferiore

Pe Super Superiore

Il re della nazione grande fra le grandi (lEgitto), venuto dallantica donna di cui un ramo ha la signoria su di ci che scorre (Creta), ha unito con trattato la sua casa a quella di Tanis per far ritornare la tranquillit. Quello che porta lo scettro in doppio col signore che succeduto

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al capo supremo Mens e che ha il potere su ci che scorre e sulle regioni inferiori e superiori.

Sigillo del XXVIII re della I dinastia

Il sigillo P4*, pagina 149, presenta delle figure deficienti. Questo fatto evidente per la faccia di destra dove si vede un ippocampo la cui parte anteriore, essiccata, non pi che uno scheletro, il che potremo esprimere con:
Hathe Ante Davanti Djnauh Ossis Scheletro Adjou Ericius Ippocampo dj Arescere Disseccare

La parte anteriore scheletrica di un ippocampo essiccato.

Ritroviamo lequivalente di questo testo nella fine del nome XXVIII re della prima dinastia che ha regnato con probabilit dal 1663,6 al 1656: Hath Djan ou. Laspetto mezzo scarno dellippocampo ha certamente lo scopo di marcare che il regno del re fu accorciato della met, e senza dubbio anche che questo sovrano, dopo aver goduto dei sette anni di abbondanza annunciati da Giuseppe, dal 1663 al 1657, conobbe nei suoi ultimi tempi la carestia di sette anni che ne segu a partire dal 1656. Queste sono certamente anche le ragioni per le quali la nave della faccia di sinistra molto bassa di bordo. Daltra parte, siccome questa nave ha dei rematori, noi la leggeremo:
Ht Navigare Navigare Djane Humilis Basso Sk Remigare Remare

Che ancora lequivalente di Hath Djan ou. Quanto alla faccia centrale, essa riproduce quasi uno dei sigilli del re che ha regnato dal 1914,1 al 1898 (vedi pagina 54), con la riserva che qui i pesi non sono attaccati alla loro linea di sospensione; in controparte, questo sigillo si conclude con una linea costituita da punti. Di conseguenza, diremo che il rastrello invertito (djen Khkh) su dei pesi (Ht, ponderis), o che i pesi sono sotto (Ha), e che questi

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pesi mancano (ebbe, deficere) dellattacco trasversale (Kens, transfixio, azione di attaccare di traverso) che serve (Pa, qui pertinet ad) a sospenderli (Hei, cadere, essere sospeso a) in (Hn, in) nellacqua (Hou, aqua). Ora, questi elementi, messi nellordine seguente: ebbe Kens Pa Hou Hn Hei Ht Ha djen Khkh, riproducono per intero il nome del nostro re: Sfi Kenns Pahou Nei Hath Djan ou. Lidentificazione dunque cos pienamente giustificata. Infine, la linea di punti terminale potr dirsi:
Hi Super Su Schlh Linea Linea Souri Puncti Punti

Il nome reale si potr trascrivere sulle tre facce:


op Potentiam obtinere Possedere il potere Hote Hora Oroscopo djn In In Beh Incurvare Inchinarsi Khkh Militare Fare la guerra Sok Saccus Sacco Kens Confossio Azione di scavare una tomba Isch Homo Uomo Hol Venire Venire Sou Scire Sapere Sa Contra Contro Pahou Post Dopo Hrre Cessare Finire Djna Violentia Forza Nei Tempus definitum Tempo fissato Ht Navigare Navigare Esse Essere Ath Sine Senza

Djane Depressus Abbassato profondamente Ouoh Irruere Fare irruzione Odj Latro Rubare

Hah Multitudo Moltitudine

Quello che possiede il potere si inchiner verso la tomba dopo un tempo fissato dal suo oroscopo facendo la guerra; luomo del futuro s come avverr la fine: le sue navi, abbassate profondamente da una moltitudine di sacchi, saranno senza forza contro i pirati che fanno irruzione.

Comprendiamo ora perch la nave del sigillo stata raffigurata con i bordi molto bassi. Durante gli anni di carestia, i popoli stranieri, mancando di grano, venivano a fornirsene in Egitto dove Giuseppe aveva costituito delle riserve. I Cretesi fecero come gli altri ed inviarono pi volte navi a cercare viveri nei porti egiziani; il re dirigeva i convogli, senza dubbio per negoziare, per quanto possibile, degli acquisti cos importanti. Probabilmente egli aveva omesso di fornire le sue barche da trasporto di una scorta di navi da guerra, giacch dei pirati, che anche loro avevano fame ma trovavano pi opportuno rubare il grano invece di comperarlo, attaccarono le barche dei Cretesi il cui re fu ucciso nei combattimenti. Ma liscrizione del sigillo supporta unaltra trascrizione allegorica:
Sabe Sapiens Saggio Schsch Pastor Pastore Kme gyptus Egitto I Venire Venire Sp (Sp) Interrogare Interrogare Schlh Signum Presagio T Ille Lui Ha Magister Capo Ouehm Interpretari Interpretare R Facere Fare Eiat Visus Sogno A Esse Essere Edj Sermo Parole En Non Senza

Sou Scire Comprendere Schna Os Bocca

Hi Super Superiore

Ht Deferre Dichiarare

Djane Humilis Abbassare

Tho Multitudo Moltitudine

Kha Sub Davanti

Ouah Movere Muovere

Djoou Edicere Ordinare

Odj Prohibere Proibire

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I saggi dEgitto, interrogati dal Capo per interpretare i suoi sogni, sono rimasti senza parole; il pastore, venuto, ha compreso i presagi ed stato fatto il superiore; (il capo) ha dichiarato che la moltitudine si abbassasse dinanzi a lui quando muovesse la bocca per ordinare o proibire.

la conferma perfetta di ci che dice la Bibbia5: Il faraone dice dunque a Giuseppe: Poich Dio vi ha fatto vedere tutto ci che voi ci dite, dove potrei trovare qualcuno pi saggio di voi o simile a voi? Sarete voi che avrete lautorit sulla mia casa; quando aprirete la bocca per comandare, tutto il popolo voi obbedir; ed avr sopra voi soltanto il trono e la qualit del re E tolto il suo anello della sua mano lo mise a quella di Giuseppe; lo fece rivestire di un abito di fine lino e gli mise al collo un collare doro. Lo fece montare su uno dei suoi carri, che era il secondo dopo il suo, e fece gridare da un messaggero che tutti piegassero le ginocchia dinanzi a lui, e che tutti riconoscessero che egli era stabilito per comandare a tutto lEgitto. Il re dice ancora a Giuseppe: Io sono Faraone; nessuno muover il piede o la mano in tutto lEgitto senza con il vostro ordine.

Sigillo del XX re della I dinastia

Contrariamente alla nave del sigillo precedente, assottigliata, quella di questo sigillo grande; ha la forma di un cetaceo ed il suo guscio cosparso di pietre; inoltre, Evans osserva giudiziosamente che non vi sono armature su met della nave. Da questi diversi dati, potremo formare lespressione:
Trasporto per nave Naulus Heme Carena Carina Hu Seminare Jactare Rht Grosso Adeps Brehi Pietre Lapidis Eni Armatura Armatura Khk Essere deficiente Deficere iho Essere simile Similem esse Rthe Cetaceo Cetus Ouschs

Abbiamo qui i principali elementi del nome del XX re della prima dinastia che ha regnato dal 1797,2 al 1784,5: [Tel Hah Mou Hn] Embrehi Khe Oih Koeih Rate Ah Rttenh. Il nome si trascrive qui in modo diverso a causa della variet dei termini e in rapporto con la grafia:

Genesi XLI, versetti 39 e seguenti

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Hemi Regere Regime Sch Posse Potere

Brre Novus Nuovo Se Utique Completo

Hi Injicere Applicare Hu Currus Carro

Khk Armari Armare Rro Rex Re

Sah Magister Capo

O Magnus Grande

R Esse Essere

The Similis Lo stesso

Ouoh Adjicere Aggiungere

Hot Navigare Navigare

En Ducere Condurre

i Du Due

Un nuovo regime stato applicato. Il grande capo (quello dEgitto) lo stesso per gli eserciti; il re (di Creta) ha un potere aggiunto completo sui carri e conduce le due navigazioni.

In seguito alla sconfitta di Arakhn ad opera del re Pastore Salitis, Creta divenuta vassalla dellEgitto; non ha pi un esercito proprio, le sue truppe sono incorporate nellesercito egiziano, ma, a causa dellesperienza acquisita dai cretesi nei due campi nella costruzione dei carri e della navigazione, il re di Creta avr la direzione subordinata dei carri e delle marine dei due paesi. Ecco la spiegazione al fatto che la nave nello stesso tempo sia ampliata che armata a met. Troviamo, peraltro, in unaltra faccia dello stesso sigillo, il grande cane che corre sotto un piccolo uccello volante che abbiamo gi incontrato nel sigillo 77 (vedere pagina 69) e che abbiamo attribuito allo stesso re Arakhn; tuttavia il cane corre qui nel senso inverso ed abbaia, il che potr esprimersi con Hmi, Hrau = Convertere, Clamor = Fare dietrofront, Latrato. Non abbiamo che da riprodurre la lettura e la traduzione della faccia simile del sigillo 77 con il complemento qui sopra. Questa lettura: Api Rttenh Koui Kha Ouhar O odji Hmi Hrau, riproduce nel nome reale: Khe Ohi Koeih Ratoe - Ah Rttenh - Embrehi. Trascrizione:
Ape Caput Capo Ohi Grex Gregge Rro Rex Re Ttenh Tanis Tanis Sou Facere Fare I Kha Ouhar O Icarus Icaro odji Aufugere Fuggire Hmi Superincedere Trionfare ra Rex Re Hou Aqua Mare

Il capo delle greggi, il re di Tanis, trionfante sul re del mare, ha fatto fuggire Icaro.

Graficamente, il cane di guardia non ha impedito alluccello di prendere il volo. La terza faccia del sigillo mostra, tra due germogli simili opposti, un vaso-misura sopra una curva che lo avvolge per met. Esprimeremo questa situazione con la frase seguente:
Misurare Metiri i In In Ha Curvare Curvare Rakt Liquido Aqua Hou Tra In Hi Uguali qualis Schau Due Du i Germogli Germinis Rti In opposizione Contra Sa

Avvolgere Circumvenire Hnhe

La met Dimidium Ouis

C, nel nome reale, lequivalente di Khe Ohi Koeih Rate Ah Rttenh, ma qui lorigine del nome greco di Arakhn chiaramente trasparente in Ha Rakt Hnhe. Questo testo si trascriver:
i Ducere Dirigere Hne Voluntas Volont Hou Aqua Mare Ho Malus Cattivo Hi Super Su Djoi Navigium Navigazione Ei Du Due Rro Rex Re Ti Dare Dare Sah Magister Signore Ha Per A causa di Rakht Eversio Rovesciamento

is Dominus Signore

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Il capo ha dato al re la direzione delle due flotte marittime a causa del rovesciamento del signore di cattiva volont.

In ragione della sua redazione, questo sigillo deve essere stato confezionato al nome di Arakhn dopo la sua morte. Designando i tre ultimi sigilli (che abbiamo studiato con lo stesso indice P4, provvisti anche di asterischi), Evans sembra aver creduto che essi concernevano un solo personaggio; in ci sar stato ingannato dalle apparenze giacch essi sono quelli di tre re non consecutivi e scaglionati su 233 anni. Questo esempio mostra quanto occorra diffidare delle datazioni dal tipo artistico, di cui larcheologo inglese Petrie, tanto celebre quanto fertile in errori enormi, si era fatto come una specialit.

Sigillo del XXI re della I dinastia

Il sigillo P. 5 comprende, in testa, un trincetto con impugnatura sotto due ami simili opposti le cui parti penetranti sono girate allesterno e che al di sopra di due tubercoli di un tronco mediano posto al contrario. Potremo dunque scrivere:
Tranciare Secare Phekh Impugnare Prehendere Mahte Sotto De Pa Due Du Snouti Allesterno Extra Bol Doppio Duplicatio Kebbe Portare Portare Bi Su Super Hi Ami Uncum Inei Penetrare Penetrare Hdj Simile Similis The

In opposizione Contra Hn Porre Ponere K

Sopra Super Hi

Tubero Radicula Meli

Tronco Truncus Schau

In mezzo Dimidium i

Al rovescio Adversus Oube

Cos facendo, abbiamo scritto lequivalente del nome del figlio di Arakhn, il XXI re della prima dinastia che ha regnato dal 1784,5 al 1763,8: il suo nome : Faischbt E-

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fsnouti Belbine Eit Thni Mela pi Ha Kaise con il complemento K Oube. Trascriveremo:
Peike Hic alius Questaltro Hdj Penetrare Penetrare Isch Homo Uomo Mate Consequi Venire dopo Th Modus Mezzo Ad Fino a Pa Qui pertinet ad Che arriva a Hi In In Me Locus Luogo Snauh Funis Corda Hli Quisquam Chiunque Ht Extremitas Estremit Sek Claudere Chiudere Bol Explicare Spiegare Hb Construere Costruire Bi Consentire Consentire Enne Non Non

B Monumentum Monumento

Au Gloria Gloria

Tiho Petitio Richiesta

Oube Adversus Avverso

Quello che viene dopo quellaltro che giunto allestremit di una fune per non avere acconsentit, nonostante le domande, a spiegare il mezzo per penetrare nel luogo chiuso a chiunque dove erano gli uomini gloriosi costruttori di monumenti.

Ricordando cos nel proprio sigillo la causa della morte del suo predecessore, si capisce che il nostro re vi abbia aggiunto il finale K Oube che pu anche trascriversi: Koh Oueb = Vertex Sacerdos = Il primo prete; egli aveva divinizzato suo padre, secondo la formula Isch Au Ti = luomo glorioso dio, ed inaugurava cos il suo culto. La seconda faccia del prisma raffigura tre vasi di cui due sono pi grandi. Gli spazi vuoti sono riempiti da un germoglio, due bastoni ed un amo; nella parte superiore ci sono delle quadrettature. Questa descrizione dar in copto:
Vasi misura Epha Aipi Amo Uncus Ine In In Hm Tre Tres Schomt Parte Pars Le Superiore Super Pe Vuota Desertum Schafe Due Du Snouti In In Ha Germogli Oculus Bel Ramo Ramus Ba Germoglio Ejectus Neh Due Du i Bastoni Hast Ehti

Testa Caput Ha

Rete Catenatus ie

Questo testo corrisponde ugualmente al nome del re senza altra aggiunta, in testa, che Ai, dove si pu vedere: A, Hi = I, Ejicere = 1, Rampollo = Il primo rampollo. Noi trascriviamo:
Hieb Agnus Agnello Leh Cura Cura I Exire Morire Schom Eminens Eminente Et Qui Che Pe Clestis Celeste Ei Facere Fare nat Superbum esse Essere glorioso Ht In In i Domus Tempio I Venire Venire Beh Incurvare Inchinarsi Hm Cum Con Hise Poena Pena Hle Facies Viso

B Monumentum Monumento funebre A Facere Fare

Nh Ejectus Rampollo

Ine Imago Immagine

Schafe Desolatio Desolazione

Ha Magister Signore

Se Transire Andare da un luogo a un altro (o Trapassare)

Lagnello del morto eminente che divenuto un glorioso celeste; ladoratore che ha cura del suo monumento funebre; il suo rampollo che ha fatto nel tempio la sua immagine con un volto desolato di aver fatto pena al capo venuto da un altro luogo [e trapassato].

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I tre vasi riportati su questa faccia del sigillo si spiegano cos: il pi piccolo, vicino a un ramo che germoglia, rappresenta il nostro re, rampollo del suo predecessore; il vaso centrale tra due bastoni ricorda lo scudo di Arakhn con il suo vaso-misura tra due germogli (confronta pagina 93); il terzo, col suo arpione, raffigura il re Pastore che ha tirato fuori con laiuto di una fune, Icaro e Dedalo dalla loro prigione come si prendono dei pesci allamo. Lultima faccia del prisma non riproduce la totalit del nome reale; essa ne omette linizio che una specie di titolo che significa: Quello che porta lo scettro in doppio del re del ramo di palme, Bnon (il nuovo faraone Pastore). Vediamo in questa faccia una forma generale di testa di bue tagliata come per un sacrificio tra due ghirigori doppi opposti. Questo gruppo potr dunque leggersi:
Bue Bos Ehe Tra In Ha Faccia Facies Ht Forma Modus The Che Qui Nim Dividere Excidere El Fare un sacrificio Facere A Doppio Duplicatio Kebbe In opposizione Contra Ha

Involucro Involucrum Kaisi

Il che corrisponde nel nome della tavoletta reale a: Eit Thni Mela pi Ha Kaise. Noi ne trarremo per trascrizione:
Ehote Supra Sopra Nim Omnis Tutto El Facere Fare Ha Caput Capo Kb Frigidus Gelato per la morte B Monumentum Monumento Ha Magister Magistrale Cirea Intorno

Kaisi Sepultura Sepoltura

Soprattutto, fare al capo gelato dalla morte un monumento magistrale intorno alla sua sepoltura.

Sigillo del VI re della III dinastia

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Nel sigillo P7, Evans ha visto delle trombette arrotolate decorative. Non dispiaccia alleminente archeologo, quelle di destra sono molto prosaicamente due gamberetti scorticati e arrotolati uno nellaltro. Una specie di grosso gambero si chiama plamon, parola che pu venire dal greco Palin, Palim, alla rovescia, e n, da Eimi, andare: Quello che va allinverso. Quelli che hanno dato questo nome al gamberetto lo hanno dunque considerato come una specie di gambero dacqua dolce di cui ricorda molto bene la forma. Noi abbiamo fatto lo stesso, daltronde, chiamando questo animale gamberetto, cio piccolo gambero, e non gambero come alcuni lo pensano. Palmon si trascriverebbe in copto:
Pa Qui pertinet ad Che si dirige verso Elem (m = n) Contra In senso contrario Ouon Apparere Assomigliare

Che somiglia a ci che si dirige in senso contrario.

Ma Pa, qui pertinet ad, pu essere sostituito con Tha, pertinens ad; arriviamo dunque, per il gamberetto, ad una lettura possibile Tha Elem Ouon, espressione che raggiunge dal punto di vista morfologico il greco Telamn, nome reale duomo portato da numerosi re di Creta sotto la forma, probabilmente iniziale, di Tel Hah Mou Hn. Ci resta soltanto da trovare quale di loro ebbe per sigillo due gamberetti scorticati arrotolati uno nellaltro. Il gamberetto scorticato non ha pi n pinne, n testa, n tegumento; questo si dir:
Negatio Senza Mehi Penna Pinna La Os Testa Chpi Tectum Tegumento

Due simili arrotolati uno nellaltro potr dirsi:


Curvare Incurvare Beh Introdurre Ducere inter El Oube Luno Alius Oun Laltro Alius Ouet Simile Similis The 2 Du i

Di conseguenza, il sigillo avr come lettura dinsieme: Tha Elem Ouon Beh El Oube Oun Ouet The i Mehi La Chpi. il nome stesso del secondo figlio di Idomeneo che regn dal 1183 al 1175,5 al posto di suo fratello maggiore immolato dal loro padre a seguito di un voto imprudente: Tel Hah Mou Hn Belbine Eit Thni Mela epi. Questo nome noi lo trascriviamo:
Taa Tradere Consegnare Oueth Conflari Eccitare Elhm Rugire Gridare Houe Major Maggiore Meui Prudentia Prudenza Nh Ejectus Rampollo La Desistere Allontanarsi Be Abominari Detestare Ch Poni Stabilire El Facere Fare un sacrificio Phoh Assecutio Successione Oube Contra Contro Ouon Populus Popolo

Tn Validus Violenza

Egli aveva consegnato urlando il primo dei suoi rampolli per fare un sacrificio detestabile contro il quale il popolo si violentemente eccitato. Prudentemente, egli si allontanato ed ha stabilito il seguente (figlio).

I due gamberetti arrotolati uno nellaltro sono dunque limmagine dei due fratelli che si sono succeduti, e nello stesso tempo quella del padre e del figlio primogenito spogliati entrambi, uno del potere, laltro della vita.

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Unaltra faccia dello stesso prisma presenta un trincetto con impugnatura tra un solo occhio posto obliquamente e un corno dariete arrotolato messo alla rovescia. Queste particolarit ci permetteranno di ricostituire il nome del re sotto la forma:
Divisione Sectio Djlh Ariete Aries Oili Impugnare Prehendere Amahi Tra Inter Ehoun Corno Cornu Hp Occhio Oculus Bel Obliquo Obliquum esse Poone Solo Solus Ouat Mettere Mittere Tnno Curvare Incurvare Beh

In senso contrario Contra Sa

Mettere Mittere Hi

Sotto questa forma il nome reale si trascriver:


Djolh Minimum esse Essere il minore Hbbe Deterior Minore Amahi Dominari Dominare Ehoun Contra Al contrario Hli Quisquam Chiunque Bel Transgredi Sorpassare Sah Magister Signore Poone Deportare Esiliare per sempre Hobe Humilem esse Essere piccolo Ouat Unus Uno Tenno Contundere Colpire

H Accedere Arrivare

Hi Super Superioe

I Venire Divenire

Quello che era il minore domina; al contrario, quello che superava esiliato in perpetuo; il primo rovinato, il minore arrivato ad essere superiore a tutti; il Signore divenuto piccolo. Questo testo non necessita di commenti.

Sulla faccia verticale vediamo una porta fortificata e deposta con un perno di cui si visibilmente voluto marcare limportanza; nella parte inferiore ci sono due mani prigioniere sotto un uccello che, lui, vola liberamente. Da ci, possiamo trarre il testo:
Deporre Ponere Ti Mettere in libert Liberare Nehm Uccello Avis Hal[t] Porta Porta La Schiavo Captivus p Forte Fortis Amahi Sotto Sub Ha Avere Habere Oun Lungo Prter Bl Stipite Postis Benne Su Super Hi Due Du i Mani Manus Toti

Ancora una volta abbiamo qui il nome intero del re. Trascrizione:
Ti Dare Dare La Cessare Cessare di Hm In Per Amahi Potestas Potere Oun Aperire Aprire Bl Solvere Chiudere Rt Nasci Figlio Pene Transferre Trasferire Ad A A I 1 i Du Due Dj Caput Capo Ti Dejicere Spodestare

Nh Ejectus Rampollo

A Facere Fare un sacrificio

op Potentiam obtinere Possedere il potere

Quello che d il potere e che lo fa cessare, che apre e che chiude, ha trasferito al secondo rampollo del capo spodestato per aver sacrificato suo figlio, il potere che possedeva il primo.

Quello che d e ritira il potere, che apre e che chiude, in questo caso Dio, in copto Ti; ecco perch la frase comincia con questa sillaba.

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Sigillo del III re della II dinastia

Nella parte centrale del sigillo P8, pagina 50, che Evans ha rappresentato a torto orizzontale, vediamo due grandi rami simili ma opposti giacch le loro spine sono girate allesterno; uno di essi porta un trifoglio e un nodo, laltro non ne ha; il carattere comune di questi ramoscelli di essere spinosi e noi possiamo assimilarli allalbero che Parthey chiama spina arabica. Da questa descrizione trarremo la lettura seguente:
Simile Similis The Porre Ponere To In opposizione Contra Oube Nodo Nodus Eib 2 II i Allesterno Exterior Himbal Senza Sine Ouat Difesa Munitiones i Paio Jugum Soeisch Riempire Implere Mah Erigere Erigere Ohi Grande Magna Ramo Ramus Schau Uno Unus Ouai

Vertice Summitas Ht

Trifoglio Trifolium Kros

Spina dArabia Spina arabica Mntdjre

Una paio di rami simili pieni di grandi spine dArabia, messi diritti in opposizione, le difese allesterno, e di cui uno ha in cima tre foglie ed un nodo, che il secondo non ha.

Questa descrizione minuziosa ha lo scopo di riprodurre il nome del terzo re della seconda dinastia, che ha dovuto regnare dal 1550 al 1535: Ste Sobe Embrehi Khe Ohi Dje Hi Schau Ohi Th Kros Hime Hit Mentheramao ... Ora, noi sappiamo che questo re dovette, nei primi anni del suo regno, beneficiare di un periodo di acque alte seguito da anni di siccit; certamente questa doppia situazione che rappresenta graficamente la faccia del sigillo studiata. Daltra parte, il nostro re dovette salire al potere verso la morte di Amosis (1554), che aveva fatto rifiorire, con laiuto dei Neri e degli Arabi, la branca dei re nazionali dEgitto, e quella, simultanea, di suo figlio Chbron, che non ebbe il tempo di avere un regno personale; i due rami di spine dArabia sono anche suscettibili di evocare questa situazione, e, in questo caso, il regno del nostro re sarebbe forse cominciato prima del 1550. Il testo che abbiamo appena decifrato si trascriver:
The Similis Simile To Adjungere Unire Oueeb Sanctus Santo I Exire Morire Mbol Prter Davanti i Du Due oeis Dominus Signore Hiep Opus Costruzione Oueh Sequi Succedere He Similis Similare Schau Stirps Rampollo Ouat Sine Senza

Ouei Magnitudo Grandezza Ment Mensura Misura

Ht Summitas Vertice Djre Prvalens Prevalere

K Constitui Costituire Mah Habitaculum Santuario

Rike Impetus Esecuzione pronta O Magnus Grande

Ai due signori uniti precedenti, morti insieme santamente, succeduto il loro rampollo che al vertice della grandezza e che ha costruito prontamente un grande santuario la cui esecuzione prevale senza misura sulle costruzioni simili.

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Il successore di Amosis e di Chbron fu, in effetti, Amenophthis I che costru limmenso tempio di Karnak. Questo rampollo illustre raffigurato dal trifoglio che termina la spina superiore ed il cui nome, Kros, si traduce anche lotus gyptiaca, il loto dellEgitto; alcune colonne del tempio di Karnak sono, peraltro, lotiformi. Unaltra faccia del prisma presenta una grande ruota con due cavit concentriche che potremo esprimere con:
Kros Circulus Cerchio Hi Cum Con Hm In In Ei Du Due Ht Scrutinum Scavo Mntrhouo Magnus Grande

A questo dovremmo soltanto aggiungere Mau, aqua, acqua, per ritrovare la fine del nome del nostro re nella tavoletta genealogica: Kros Hime Hit Menteramao. Loggetto dunque una ruota ad acqua, una di quelle grandi ruote orizzontali che si vedono in Basso Egitto, dove vengono chiamate saquih, ed alle quali sono attaccati i buoi per far risalire lacqua dei pozzi per mezzo di catene a tazze. Lattacco dei buoi probabilmente lo scopo dei due bracci annessi alla ruota. Ora, se vogliamo trascrivere in questo spirito linizio del nome reale che ci manca ancora: Ste Sobe Embrehi Khe Ohi Dje Hi Schau Ohi Th, ecco che troviamo:
Kete Circumagere Fare girare Sch Suspendere Sospendere bo Brachii Braccia Hah Multus Numerosi Em ehrai Sursum trahere Rimontare Hou Aqua Acqua Oipe Epha Vaso (o , Mrre, Hi) (o Per, Catena, Cum) (o Per mezzo di, Catena, Con) Soeisch Jugum Attaccatura Ehei Bovis Buoi

Le braccia che fanno girare delle attaccature di buoi per far risalire lacqua per mezzo di una catena alla quale sono sospesi numerosi vasi. Questo testo completa dunque molto bene il

precedente per ricostituire il nome intero del re. Linsieme si presta alla trascrizione allegorica seguente:
Kht Septentrio Nord Dji Scutell Piatti Reb Obscurari Oscurare Ab A partire da Schau Par Paio Hoou Dies Giorno bo Brachii Braccio Embrehi Plaustrum La costellazione del Carro Hi Cum Quando Keh Dirigere Andare in linea retta Hote Timor Spavento Ohi Domicilium Casa

Hoti Libra Bilancia

Kros Circulus Cerchio eclittico

Ma qualis Uguale

Mte Medius Mezzo

Partendo dal nord, le braccia della costellazione del Carro vanno in linea retta alla casa del paio di piatti della Bilancia del cerchio eclittico; quando i giorni sono uguali alle notti, con nostro spavento, il giorno si oscurato a mezzogiorno.

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Ecco come pensiamo di poter comprendere questa iscrizione. Bisogna pensare che il carro era in un certo qual modo una specialit cretese poich una regina di Creta che ebbe lidea di raddoppiare le attaccature dei carri da guerra; anche la bilancia era linvenzione di una regina di Creta; e questa era una doppia ragione per i Cretesi di interessarsi alle costellazioni del Carro e della Bilancia. Il Gran-Carro comprende sette stelle disposte precisamente come lo sono il centro della nostra ruota e i suoi due bracci che portano ciascuno tre protuberanze; cos, daltronde, che esse si spiegano, se no non si vedrebbe la ragione del loro essere su queste due leve ed a punti molto variati senza rapporto con il funzionamento della ruota mentre questi punti corrispondono molto bene alla posizione delle stelle del Gran-Carro. Queste sette stelle sono rispettivamente, da nord a sud: Dubh, Merek, Phachel, Megrez, Alioth, Mizar e Ackair. Se si tira una linea retta a partire dalla regione polare nella direzione generale delle stelle estreme del Grande Carro, si raggiunge, prolungandola, lultima stella della bilancia. da notare che i Cretesi non si rappresentavano, (almeno nel caso particolare) il Carro come un veicolo con il suo cocchiere e i suoi due cavalli come facciamo noi , ma come il centro della ruota di un carro e due bracci azionanti questa ruota. In questa combinazione, la stella centrale, che non la pi brillante, gioca un ruolo capitale. Noi ignoriamo a quando risale il suo nome di Megrez e da dove lo abbia preso, ma costatiamo che lo si pu interpretare col greco Ma - Krs, cio: Creta, nostra madre; il copto ha Meu in luogo di Ma per madre. Noi vediamo anche che Alioth, che segue, si pu avvicinare al copto Alilo, palma, e quelli delle Palme era la designazione dei Pastori di Tanis e dei Fenici; che Mizar altro non che lEgitto, la terra di Misraim, e Aeckair, il paese (ir) degli Achi. Queste tre stelle sono nella direzione del sud. Nella direzione del polo nord, Phachel, si pu comprendere il paese del Fasi, cio la Colchide; Merek si rapporta a Mars, popolo della costa nord del Ponto Eusino, e Dubh, ai Dobres, popolo macdone. Ora, Creta aveva ben a che fare con tutti questi popoli ed occupava tra loro una posizione centrale; malgrado la piccolezza relativa del suo territorio, essa giocava a loro riguardo un ruolo molto importante. Bisogna riconoscere che queste coincidenze sono per lo meno strane. Ma non tutto. Il segno della Bilancia, di cui le quattro stelle in quadrato rappresentano dei piatti in equilibrio, occupa oggi sulleclittica sensibilmente la posizione dal 23 ottobre al 23 novembre; ma, a causa della precessione degli equinozi, sotto il regno del nostro re, ossia circa 3500 anni fa, essa doveva avvicinarsi con la sua stella estrema, quella che incontra la direzione del Grande Carro, al 23 settembre gregoriano, epoca dove i giorni sono uguali alle notti. In quel momento, cio in un anno vicino al 1554 a.C., poich la nostra

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cronologia cretese pu essere soltanto approssimativa, ci sarebbe stato, in pieno mezzogiorno, allequinozio dautunno, uneclisse totale di sole, visibile in Creta, che avrebbe terrorizzato le popolazioni. Sarebbe possibile allastronomia controllare lesattezza di questa supposizione e forse anche di precisarne lanno. Questa concordanza della posizione del gruppo stellare con il fenomeno solare, che ha colpito gli astronomi dellisola, stata figurata dallincisore nella grande ruota doppiamente cerchiata del sigillo reale: il grande cerchio avrebbe rappresentato il sole, il medio, la luna eclissante, e il punto centrale, la stella Mgrez. Daltra parte, se il fenomeno stato raffigurato sotto forma di un saquieh, certamente perch il nostro re volle marcare il centenario dellintroduzione in Creta, verso il 1656, di questo apparecchio il cui prototipo, inventato da Giuseppe, si vede ancora a Memphis nel pozzo che porta il suo nome. Forse questo re ha cominciato a regnare nel 1556 e non nel 1554 o 1550. La terza faccia del prisma sembra rappresentare tre porte. A pi riprese si incontrano nei sigilli cretesi due tipi di porte, una di abitazione, generalmente deposta , laltra di citt . Sono apparentemente queste che si vedono sul nostro sigillo in primo e in secondo luogo. La terza porta non unentrata di abitazione ordinaria ma piuttosto quella di una grande casa. Occorre notare tuttavia che il primo segno non rappresenta in realt che una struttura incompletamente incassata di porta e che la seconda e la terza hanno soltanto dei montanti accorciati e terminati in punta. Tutto ci potr esprimersi con:
Schemt Tres Tre Ouero Postis Montante Chp Port Porte H Initium Inizialmente Eiome Aculeus Punta Mrre Nexus Interstizio Nse Etiam Anche Hi Cum Con Khe Contignatio Armatura Mah Habitaculum Casa i Du Due Magna Grande Dje Murus Muri Hi In Tra Schu Adaptatus Adattato

Schm Exiguus Esiguo

Ra Ostium Porta

Tre porte, la prima, struttura con interstizi, la seconda, adattabile tra dei muri, con montanti esigui ed aguzzi, e anche una porta di grande casa.

Questo testo riproduce, con inevitabili deformazioni, il nome del re, come mostra la comparazione seguente:
a) Ste Sobe Embrehi Khe Ohi Dje Hi Schau - Ohi Th K-ro - s Him - e Hit Me - nthe - ra - ma - o b) Schemt Chp H Mrre Hi Khe i Dje Hi Schu - Oue - ro Schm Eiome Nse Ra Mah

La terza faccia del sigillo si trascrive:


Schemt Tres Tre Oueschs Dilatare Aprire op Potentiam obtinere Possedere il potere Ro Porta Porta Schemt Tres Tre Hi Super Superiore Hi Cum Con H Initium Inizio Mrri Vinculi Vincoli Keh Rumpere Rompere Aut Domus Casa i Du Due Scheu Utilis Utile Magna Grande

Hiomi Mulieris Donna

N Ducere Condurre

The Similis Simile

Ra Facere Fare

Mah Habitaculum Dimora

Tre hanno posseduto il potere supremo: il primo ha rotto i vincoli della casa; il secondo ne ha aperto utilmente la porta; il terzo, con le donne che similmente conducono, fa una grande dimora.

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Questo testo, con le immagini da cui tratto, vuole evocare la situazione dellEgitto allepoca. Dopo Amosis, il liberatore del territorio, e Chebron, suo figlio, che assicur la continuit dinastica, venuto Amenophthis, ancora giovane al suo avvento e assistito inizialmente da sua madre e poi da sua moglie, e che ha costruito il celebre tempio di Karnak.

Sigillo del XXVI re della I dinastia

Il sigillo numerato P8* da Evans , dice lui, much abraded, molto consumato. Proveremo a leggerne il pi possibile. La faccia di sinistra, tuttavia, sembra intera anche se la gamba in marcia che essa rappresenta sottile e privata della sua estremit inferiore chiaramente recisa; queste particolarit non sono certamente accidentali ma volute. La coscia potr dirsi Ahou, puppis; magra, Koui, exiguus; la gamba, crus, Ouerte; in movimento, in, ambulare, Kht Hmi; senza la sua estremit inferiore, sine, extremitas, inferior regio, Ath, ra, H. Da qui una lettura: Ahou Koui Ouerte Kht Hmi Ath ra H; che si trascriver:
Ha Caput Capo O Magnus Grande Kaoui Alienus Straniero Ourete Aouaris Aouaris K Constitui Deciso Tm Adnectere Annesso Aut Domus Casa roh Defectus Mancante H Initium Inizio

Il grande capo degli stranieri di Avaris ha deciso di aggiungere la casa che mancava allinizio.

Il faraone Pastore di Avaris-Tanis, era, in effetti, definito grande capo dei popoli stranieri non soltanto perch impiegava truppe straniere, ma perch era il Capo sovrano delluniverso allora conosciuto. Sappiamo, dalla storia dellEgitto, che nel suo undicesimo anno di regno, ossia nel 1697,5, Apophis il Grande, il Pastore di Avaris, aggiunse allo zodiaco una figura corrispondente ai cinque giorni epagomeni formanti il piccolo mese o primo mese dellanno egiziano. Con ci, noi identifichiamo il re del sigillo che ricorda questo avvenimento e che deve essere il XXVI re della prima dinastia che ha quindi regnato con probabilit dal 1697,5 a 1680,3; una parte del nome di questo re sulla tavoletta genealogica: A Ohi Koeih Rate Thime Ath Kara, riproduce, daltronde, liscrizione del sigillo: Ahou Koui Ourte Kht Hmi Ath ra H.

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La faccia mediana, sebbene incompleta, ci rivela la fine del nome reale: Mouldj idji giacch essa porta un recinto simile a quello che i Pastori mettevano attorno alle loro greggi , segno che era spesso usato in Egitto nelle iscrizioni contemporanee dei Pastori; qui, esso in posizione verticale. Lo leggeremo dunque: Contorno, Erezione = Amplexus, Erectio = Moldj, isi; il che avr per trascrizione:
Mouldj Circumplecti Cingere Djise Clestis Celeste

Ossia: della cintura celeste, che il complemento logico della frase iscritta sulla faccia precedente del sigillo. Nella faccia restante, incompleta, Evans vede, in alto, la porta che accompagna frequentemente il segno . Noi preciseremo che questa porta divisa in compartimenti e che il trifoglio privo delle sue due foglie esterne. Dal che noi trarremo:
Phrdj Dividere Dividere Djoth Claudere Chiudere Sai Partis Parti Houo Plures Numerosi Hi Super Su Kros Trifolium Trifoglio Hose Fatigare Indebolire imai Cressere Crescere Skarai Folii Foglie

Mouldj Circumplecti Attorniare

Soeisch Par Due

La chiusura divisa in pi parti su un trifoglio la cui crescita stata indebolita delle due foglie che lo inquadrano.

Abbiamo cos ottenuto il nome intero del nostro re: Phrsch Tots A Ohi Koeih Rate Thime Ath Kara Mouldj idji. Questa terza faccia si trascriver:
Phork Evellere Togliere Su Tempus Tempo Djdj Caput Capo Mai qualis Uguale Sai Regionis Regione Houo Superfluum Superfluo I Venire Divenire Modjh Zona Cintura Keros Spatium temporis Spazio di tempo Soeit Celeber Celebre Esse Essere Se Profecto Veramente

Skeri (= Skersker) Revolvere Fare una rivoluzione

Il capo delle regioni, togliendo un lasso di tempo divenuto superfluo perch i tempi siano veramente uguali alle rivoluzioni della cintura, celebre.

laltra faccia della riforma di Apophis il Grande. Questo faraone non si limit, infatti, ad aggiungere allo zodiaco una figura corrispondente ai cinque giorni epagomeni; volle, inoltre, rendere i nomi dei mesi simili a quelli dei segni zodiacali, il che era possibile spostando lanno di un mese; di conseguenza, diede lordine di sopprimere un mese nellanno 1698 per ristabilire questa concordanza. ci che ricorda il nostro re, il suo vassallo. Ma il carattere deficiente dei segni del sigillo evoca inoltre la siccit di cui allora soffriva Creta. per questo che trarremo dal testo qui sopra una nuova trascrizione:

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Phrdj Dividere Distribuire Sche Rogare Pregare

Djth Deficere Essere sprovvisto di Ha Finis Fine

Seuh Congregare Riunire Moukh Affligere Gettare

Ouoh Sectator Seguace

Hi Sub Sotto

Kros Koures Kours

Ho Facies Immagine

Sa In In vista di

M Mittere Mettere

Schire Penuria Carestia

Tho Multitudo Moltitudine

Heieit Fovea Fossa

Quello che distribuisce a quelli che ne sono sprovvisti ha riunito i seguaci sotto limmagine di Kours in vista di pregarlo di porre fine alla carestia che getta delle moltitudini nella fossa.

Sigillo del XXV re della I dinastia

Il sigillo P9 di pag 151 comprende due acquamanili a forma di testa dariete messi simmetricamente in opposizione alla circonferenza di una grande ruota sulla quale ci sono degli uncini ricurvi; nella parte incavata ci sono undici pietre preziose sparpagliate. Questa situazione si tradurr in copto:
Paio Jugum Klal Idre Hydri Hoomesi Forma Forma Ho Testa Caput Ro Ariete Aries Esou Su Super Hrai Mettere Mittere M Ruota Rota Kot Opporre Opponere Noudje Grandezza Magnitudo Ouei Simmetrico Commensuratus Efschu In In Hi Parte Pars Ro Escindere Excidere Hei

Circonferenza Modus Khe Undici Undecim Mntoue

Uncino Unci Kraus

Curvare Incurvare Beh Preziose Pretiosus Tai

Pietre Petr mmouti

Sparpagliare Dispergere Djr

Questo testo, fino a Ouei incluso, riproduce il nome del XXV re della prima dinastia che ha regnato, probabilmente, dal 1713,7 al 1697,5: Kara Mesi Hrt Im Nodj Hhf Schsch Kouros Brehi Kot Ouoi. Il seguito un complemento che si pu tradurre:
Hi Ejicere Rampollo Rro Rex Re Ei Exire Morire Mntoua Unitas Unanimit Smoti Similitudo Similitudine Taie Honorare Onorare Djor Fortis Forte

Il rampollo del re morto unanimemente onorato similmente ai forti.

Linsieme del testo pu avere come trascrizione:

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Kloole Nubes Nube

O Magnus Grande

Ome Argilla Terra

Si Satiari Soddisfare Kraus Koures Kours

Hou Aqua Acqua

Rro Rex Re

Esou Ovis Gregge

M Mittere Inviare

Noudj Projicere Prosternarsi

Pr Davanti

Efschou Comatus Capelluto Hi Et E Rro Rex Re

Ke Deponere Posare a terra Ei Venire Venire

Beh Incurvare Curvarsi

Ra Facere Produrre

Hi Messis Mietitura Ti Deus Dio

Kot Corbis Canestro

Ouei Magnitudo Grandezza

Ment Mensura Misura

Houe Major Pi grande

Smou Benedicere Benedire

Taie Laudare Lodare

Djor Fortitudo Forza

Delle grandi nuvole hanno irrigato dacqua la terra; il re ha inviato le pecore a prosternarsi dinanzi al capelluto deposto a terra, Kours, che produce grandi canestri di raccolti per i suoi adoratori, ed il re venuto, in una misura ancora pi grande, a benedire il dio e lodare la sua forza.

Liscrizione del re, che abbiamo studiato nel tomo II, lasciava gi intendere che egli aveva dovuto chiedere a Kours di far piovere, giacch, a tal fine, aveva offerto in sacrificio dei bambini. Ma questo soltanto il lato apparente del sigillo, poich ha anche un senso esoterico che molto diverso, eccolo:
Klal Catena Catena Hou Aqua Mare Mise Natus Figlio K Remittere Rilasciare Hi Ab Quanto Rro Rex Re O Magnus Grande Kraus Koures Kours Ei Exire Morie Rro Rex Re Es Imponere Imporre ou Gloria Gloria Hm In Tra Nodj Magnus Grande In Durante Kot Reverti Tornato Hti Tempus congruum Tempo favorevole

Efschou Longus Lungo tempo Ouei Magnitudo Grandezza Tai Ho cloco Questo luogo

Beh Incurvare Curvarsi

Hra Facies Immagine

He Casus Coricato a terra Schmmo Peregrinus Pastore

Ment Non habentes Senza avere

Oueh Revelare Rivelare

Hi Ex Fuori da

Djor Dissipare Disperdere

La catena che stata imposta ai figli dei grandi re del mare, per molto tempo gloriosi fra i grandi, si scioglier; gli adoratori dellimmagine di Kours coricato per terra ridiventeranno grandi; quanto al re, egli morto senza aver rivelato il tempo favorevole dove i Pastori saranno dispersi fuori da questo luogo.

Ora, abbiamo visto che liscrizione del padre del nostro re sulla tavoletta genealogica significava: Verr un capo alla maniera di Epimnide che sollever quelli il cui potere rovinato e rimetter al vertice coloro che sono legati ed inclinano la testa. Liscrizione attuale del figlio ricorda la profezia contenuta in quella del padre, ed questa la vera ragione dellaggiunta fatta nel sigillo al nome del nostro re. Questa aggiunta corrisponde graficamente alle perle che cospargono lo sfondo del sigillo e che simulano gli anelli rotti della catena che circonda lisola rocciosa di Creta raffigurata dalla ruota a denti, mentre i due vasi corrispondono piuttosto alla pioggia ridiventata abbondante.

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Sigillo del XVI re della I dinastia

Il sigillo P. 11 a quattro facce. La prima rappresenta un uomo la cui immagine stata volontariamente disegnata in modo grossolano. Potremo dunque leggerla:
Uomo Homo Rme Immagine Facies Ha Rudezza Durities Schot Decidere Decidere Hei Disegnare Delineare Skhai

Questo piccolo testo si trascriver:


Rro Rex Re Me Amare Amare Hah Multitudo Moltitudine St Salvare Salvare Hei Ruina Rovina Skhai Edicto proponere Imporre delle ordinanze

Il re amato che ha imposto delle ordinanze per salvare le moltitudini dalla rovina.

Questelogio suppone che il re del sigillo abbia dovuto far fronte ad un periodo di carestia al quale ha creduto di poter mettere un termine con dei sacrifici. Numerosi re di Creta si sono trovati negli stessi frangenti, ma sembra proprio che in questo caso abbiamo a che fare col XVI re della prima dinastia, che ha regnato dal 1864 al 1847,3 e che conobbe un periodo di carestia prolungata, giacch, in Schot Hei Skhai, possiamo ritrovare la fine, Schouschti Esch i, del nome di questo sovrano: Afbi, Kouros Brehi Thebi Schousehti Esch i. Lesame delle altre facce del sigillo ci fisser definitivamente su questo argomento. Nella faccia seguente, Evans ha giustamente riconosciuto la porta, la gamba ed il segno che sono spesso associati nei sigilli reali cretesi, ma oc-

corre aggiungere che il trifoglio abituale qui senza foglie, che il piede non ha dita e che la gamba coricata come la porta; ora, tutti questi dettagli hanno la loro importanza per riprodurre il nome reale, come mostra la lettura seguente:
Senza Sine Ane Foglie Bracte Iebeu Trifoglio Trifolium Kros Piegare (piegata, la gamba) Curvare Beh Sopra Super Hrai Dita Digiti Thbi Senza Sine Ouesch Deposto Poni H

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Su Super Hi

Porta Claudere Schescht

Deporre Poni H

Un trifoglio senza foglie sopra una gamba senza dita deposta sopra una porta adagiata.

Questo il nome reale nel quale Esch i stato riportato davanti a Schouschti. Noi lo trascriveremo:
Ath Sine Senza N Ducere Dirigere Hi In In Eb Obscuritas Oscurit Ako Perditio Perdizione Sahte Lux Luce Rek Inclinare Essere incline Bar Scaph Vascello Thbi Prescriptus labor Opera prescritta

Oueh Adjungere Aggiungere

Sche Lignum Tronco di albero

Hi Super Sopra

Senza direzione nelloscurit, i vascelli erano inclini a perdersi; stata prescritta unopera per aggiungere una luce sopra il palo.

Con questa iscrizione, apprendiamo che il nostro re sarebbe linventore della grande lanterna in uso sulle navi e che si chiama fanale di posizione. La terza faccia del sigillo presenta quattro fiori di loto, due superiori e due inferiori, i cui gambi sono incurvati a forma di flutti. Noi vi troviamo il nome reale sotto la traduzione seguente:
Quattro Quatuor Afte Curvare Incurvare Beh Due Du i Forma Forma Ho Flutti Fluxus Djsch Loto dEgitto Lotus gyptiaca Kros Simile Similis The Sopra Prter Bl Due Du i Opposizione Oppositio Tioub

Sospendere Suspendere Esch

Quattro loto dEgitto di forma curva, due superiori opposti a due sospesi, simili a dei flutti.

La disposizione orizzontale fa meglio comprendere questa lettura Questo testo si trascrive:


Aphe Caput Capo Ti Dei Di Beh Incurvare Inchinarsi Ho Facies Immagine Ti Dei Di Keh Dirigere Dirigere Rs Vigilare Avere un vigilante Ohi Grex Gregge Beh Incurvare Inchinarsi Ti Prodere Produrre

L Facere Fare un sacrificio

i Domus Tempio

Oube Contra Contro

Hdj Affligi Distrutto

Djosch Immergere Inondare

Il capo degli adoratori delle immagini degli di ha diretto con una cura vigilante gli adoratori verso il compimento di un sacrificio ai templi degli di affinch questi producano linondazione contro la distruzione del gregge.

Evans aveva visto in questa faccia e nella seguente delle forme puramente decorative; vediamo invece che si tratta di tuttaltra cosa: evitare la carestia. Il loto dEgitto, il cui frutto era considerato come un alimento scelto, evocatore sullargomento. Pu darsi che esso indichi, inoltre, che Creta andava a comperare in Egitto i viveri di cui quel paese, generalmente meno provato degli altri dalla carestia, poteva ancora disporre. Senza dubbio anche landatura fluttuante data a queste piante sul sigillo vuole ricordare le lampade di cui il re aveva fatto dotare le navi.

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Lultima faccia rappresenta due zampe duccello opposte, preparate per essere offerte in sacrificio agli di; ci che mostra bene questa destinazione, che il grasso delle cosce legato con dello spago, come i nostri macellai fanno con i loro pezzi di carne. Scriveremo dunque:
Uccelli Avis Ap Grasso Crassus Hath Legare Ligare Mr Artigli Unguiculus Nib Corda Funiculi Hsebi In opposizione Contra Hi Sacrificio Sacrificium Schouschi Di Dei Ti Preparato Paratus Hsch Due Du i Coscia Clunes Ker

Con Per

Gli elementi del nome reale sono qui spostati ma sono al completo. Li trascriviamo ristabilendo lordine:
Ape Caput Capo Hoi Aqu ductus Condotta della acque Eschi Suspendere Sospendere Nb Dominus Signore Hi Super Superiore Kouros Prora Nave Schte Malus navis Palo di nave Mr Portus Porto Hi In In Se Certe Certamente

Bi Ferre Condurre

Asch Focus Fuoco

Houo Superiorem esse Essere pi alto

Il capo della condotta delle acque, il signore supremo delle navi, per condurle certamente al porto, ha fatto sospendere un fuoco al pi alto dei pali.

la conferma di ci che abbiamo visto precedentemente, e fa comprendere lofferta agli dei di artigli di uccelli marini.

Sigillo del XVI re della I dinastia

Il sigillo P.12 stato rappresentato alla rovescia da Evans che sembra non averlo capito poich vi ha visto un uccello dove ne non c. Noi rimettiamo il sigillo al suo posto ed esso allora mostra, a destra, degli oggetti gi incontrati su un sigillo del secondo re della prima dinastia: una seppia inseguita da un grosso pesce sopra il quale vi una pianta . Questi oggetti non sono disegnati meglio che

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nel sigillo gi studiato, ma questa una ragione di pi per riconoscerli qui. Occorre soltanto osservare che, nel nuovo sigillo, il pesce non completo: ne abbiamo solo la testa, e che, in seguito a una rottura del sigillo, restano solo due rami dellalbero che doveva originariamente apparire intero dietro il pesce. Vuol dire che il nuovo sigillo deve ugualmente essere attribuito al secondo re della prima dinastia? Noi non lo pensiamo, poich questo sigillo contiene altri segni; c un grande vaso il cui piede visibilmente prolungato, una lisca di pesce ed una sorta di clessidra da cui esce un grano. Non teniamo conto di una specie di uncino che sormonta la clessidra e che certamente solo una sbavatura o una scheggiatura del sigillo. Il prolungamento del piede del vaso si pu dire:
Portare Fai Prolongare sk Pes Pat Epha Aipi

E la lisca, spina, Schanti. In queste parole abbiamo leco dellinizio del nome del successore di Arakhn che regn dal 1784,5 al 1763,8; cio, Faishbt Efsnouti Belbine Eit Thni Mela pi Ha Kaise. Il grano che esce dalla clessidra potr dirsi Belbine Ei Hote = Granum, Exire, Hora. Lora si dice Hote in copto, ma questa stessa parola pu scomporsi in due sillabe: Ho e T, che significano rispettivamente visio ed hora; azione di vedere lora, il che lo scopo della clessidra, alla quale possiamo dunque dare questo nome. Ora, Belbine Ei Hote il seguito del nome dello stesso re la cui fine fornita dai segni restanti:
Albero Arbor Schn Su Super Hi Seppia Sepia Mela epi A Sotto Sub Ha Testa Caput Kahi Pesce Piscis Saak

quivalente a Thni Mela epi Ha Kaise. Lidentificazione dunque perfettamente assicurata. Il grano che esce dalla clessidra fa, del resto, pensare allevasione di Icaro che esce dal labirinto da un foro della montagna; la lisca di pesce ed il pesce senza corpo, alla perdita della supremazia navale di Creta in questa occasione, mentre il grande albero che sormonta il pesce, e che apparentemente una palma, ricorda che lisola ora messa sotto la sovranit dei Pastori di Tanis: quelli del ramo di palma. Linsieme si trascriver:
Fai Ferre Apportare sdj Diligentia Premura Pa Qui pertinet ad Che ha per scopo di Hote Formidabilis Temibile H Prora Nave Tai Dare Dare Pe Super Superiore Schen Injicere Mettere a Schante Usque ad Fino a Him Fluctus Flutti Bol Extremum Che sopra tutti Ra Facere Costruire

Benne Palma Ramo di palma ep Celeriter Rapidamente

Ei Venire Divenire Hah Multus Numerosi

Hok Armari Armare

Es Vetus Antico

H Sufficere Rimpiazzare

Hak Promptus Pronto ad agire

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Quello che fa premura, allo scopo di dare la superiorit, affinch essa sia sopra tutti, al ramo di palma affinch diventi temibile, costruendo rapidamente e mettendo in acqua numerose navi da guerra pronte allazione in sostituzione delle vecchie.

Sigillo del XXVII re della I dinastia

Il sigillo a doppia faccia P 13 presenta, a sinistra, unasina, dove Evans ha visto a torto un bue come si pu vedere dagli schizzi seguenti:

E, tra parentesi, tali esempi mostrano che, per leggere i geroglifici, non tanto necessario conoscere un grande numero di lingue antiche e straniere, quanto piuttosto essere armati di buon senso e di bene identificare i segni. Questasina sotto un vaso orizzontale che perde il suo contenuto e non un ramo dalbero, come ha creduto Evans; loggetto chiaramente lequivalente del segno egiziano del ritone che versa il suo contenuto secondo il rito antico: . Lasina su delle piudi testa di una freccia coricata e di un cerchio con punme to. Questa descrizione si potr esprimere col copto:
Asina Asina Hime-I Deposto Poni H Sotto Sub Ha Cerchio Circulus Kot Vaso Vas Samathe Punto Punctum Oua Deposto Poni H In In Hi In (contenuto) In Hi Perdere Perdere He Sopra Super Hi Testa Caput Ro Piume Plum Meheou

Questo testo riproduce il nome del XXVII re della prima dinastia che ha regnato dal 1680,3 al 1663,6: Hime Hit Mentheramao Kot Ouoi. Ora, noi sappiamo, dalla iscrizione di questo re sulla tavoletta genealogica, che egli si gloriato del ritorno dell abbondanza dopo un periodo di carestia sotto il suo predecessore. Pertanto, si comprendo-

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no molto bene i segni del ritone che versa, in alto, e del sole che ha spezzato lardore delle sue frecce, in basso; lasina, Himei, rappresenta lisola, Hi Moui. Questa faccia del geroglifico si trascriver:
Him Fluctus Flutti Rro Rex Re Hi Super Superiore Ha Pr In avanti Sa Regio Regione Mah Implere Riempire Su Abundare Abbondare Hi Per Per He Ratio Regolarit Hi Messis Mietiture

Me Amare Amare

Ehou Plusquam Pi che

Ke Alius Altro

Kot Transire Passare

Ouai V Disgrazia

Dei flutti superiori ai precedenti hanno riempito la regione di abbondanza con delle mietiture regolari; il re amato pi degli altri ha fatto passare la disgrazia.

Al rovescio, vediamo uno zoccolo tra dodici grandi melograni dispersi allintorno, una testa di cane tagliata raddrizzata ed un tronco spinoso. Noi identifichiamo il segno col melograno della pagina piuttosto che con la perla di pagina 106, tanto a causa del 81 suo volume che dellidea di abbondanza che domina liscrizione. Tutti questoggetti si diranno:
Zoccolo Basis Schimi Testa Caput Ha Tra In Hi Eretta Erigere Ohi Disperso Dispergere Dj Tronco Truncus Tiouti Movimento ruotante Conversio To Rendere puntuto Acuere Hioui Dodici Decem-Du Mnt-i Melograni Mali Hrmaun Cane Canis Sith Dividere Excidere Hei

Qui il nome reale riprodotto ancora ma con le particolarit che la lettera N vi introdotta dopo Mentheramao e che le ultime due parole, Kot Ouoi, sono raddoppiate sotto le forme parallele Sith Hei Ha Ohi e Tiouti Hioui. Questa modifica sembra avere lo scopo di mostrare che, contrariamente (Hn, contra) al passato dove la vegetazione era disseccata (Tiouti Hioui = Truncus, Dejicere) , i sacrifici, raffigurati dalla testa

mozzata , hanno riportato labbondanza (iou, Ti, Houa, Hi = Produci, Dare, Abundare, Messis). Questo secondo testo si trascriver:
Schi Modius Staio Hou Aqua Acqua Meh Plenus Pieno N Producere Produrre Hi Messis Mietitura e Colere Coltivare Djote Quod sufficit et satis est Ci che largamente sufficiente hs Messis Mietitura i Du Due Ha Pr In avanti Ment Non habentes Che non hanno A Facere Fare I Venire Venire Eri Cibus Cibo Ti Dei Di Mah Saturare Colmare

O Magnus Grande

Outah Sacrificium Sacrificio

Hii Cursus aquarum Corso delle acque

Gli stai sono pieni di raccolti; coloro che non avevano cibo ne hanno largamente a sufficienza; si colmati dacqua; gli agricoltori producono raccolti doppi dei precedenti; i sacrifici ai grandi di hanno fatto ritornare il corso delle acque.

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Allo stesso sovrano si ricollega anche il sigillo seguente.

Sigillo del XXVII re della I dinastia

Troviamo qui lasina del sigillo P 13, ma mentre l essa era libera, ora ha il basto, carica e sovraccarica al punto che tira fuori la lingua; essa , daltronde, molto schematica. Si vede una tavola simile, ma ben disegnata, nella tomba di Ti a Sakkara, riprodotta da Vigouroux6, e unaltra citata da Ebers7.

Nel sigillo del PL 2 il pacchetto supplementare che sormonta il carico principale nella tomba di Ti, riportato indietro, e un collo rimasto a terra. Lasina, la femmina dellasino, si dice, lo sappiamo, Hime I; essere molto caricato, divenire pesante, si dice Tm [tm], ingravescere. Abbiamo qui linizio del nome del XXVII re della prima dinastia: Hime Hit Mentheramao Kot Ouoi. Per ritrovarne il seguito, aggiungeremo inizialmente: Ntere Mah O = Cum, Implere, Res = Con quello che pieno di cose; e continueremo con Kot Ouh Hi = Circulus, Manere, Sub = Un cerchio rimasto sotto. Siccome il tracciato molto grossolano e approssimativo, noi lo diremo Khe Mah ot = Modus, Adspectus, Durities = Specie di figura grezza; da Khe Mah che senza dubbio venuto il greco Skhma, disegno sommario. Infine, vi da rimarcare che il disegno incluso in una cornice di forma ovoide, eccezionale, che esprimeremo con:
In Hi Margo Lou In Hi Forma Eine Ovum Souhi

6 7

La Sainte Bible polyglotte; Roger et Chernoviz, Paris, T. I, p. 64. LEgypte, traduction ; Maspro ; Firmin - Didot, Paris, 1880, p. 155.

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Avremo cos una trascrizione dinsieme: Hime I Tm Ntere Mah O Kot Ouh Hi Khe Mah ot Hi Lou Hi Eine Souhi, che possiamo trascrivere:
Him Fluctus Flutti Ouh Habitare Abitare Eine Imago Immagine Hi Super Superiore I Exire Morire Tem Conjungere Congiungere Keh Dirigere Dirigere Hn Cum Con Tr Omnis Tutto Kot Corbis Canestri Heme Naulus Trasporto per nave Hi Super Oltre misura Rro Rex Re Hok Vincere Vincere Hou Aqua Mare Hote Timor Temere Hi Sub Davanti

Mah Implere Riempire

Soouh Colligere Riunire

Hi Procidere Prosternarsi

Dei flutti superiori, combinati con tutto il trasporto per nave, hanno vinto il timore degli abitanti di morire. Il dirigente ha riempito i canestri oltre misura; il re del mare ha riunito gli adoratori davanti alle immagini.

Lasina simbolizzava dunque le navi cretesi ritornate sovraccariche di provviste. Inoltre, Hime I si pu trascrivere Hmi, O = Naulus, Magnus = Il grande trasporto, il grande carico.

Sigillo del V re della II dinastia

Il sigillo P. 14 comprende: 1) un anello che circonda un foro o almeno una cavit, 2) un trifoglio che non rappresentato rotondo come di consueto e sul suo gambo, ma puntuto e disposto come la testa di bue del sigillo P. 5 (vedi pagina 95), e che sormonta, 3) delle grandi corna di bue selvaggio con una sorta di tacco. Tutto ci si dir:
Scavare Aperire Prsch Sopra Super Hi Anello Annulus Tebs Corna Cornua Hpoui Attorno a Circa Essere Esse Oi Con Cum Hi Sopra Super Hi Tallone Talus Tri Trifoglio Trifolium Kros Forma Forma a Corna Cornu Hp Simile Similis The Faccia Facies Ho Bue Bos Mesi

Bue selvaggio Bos silvestris Schsch

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Questo testo corrisponde al nome del V re della seconda dinastia che ha regnato dal 1520,5 al 1499: Phrsch Tots A Ohi Hik Hir Sobti Hoomes Hi Hpoui Osch Hi Thlos. Il nome reale del sigillo si trascriver:
Prsch Prosternere Prosternarsi The Sicut Secondo Teb Theb Tebe Sah Magister Signore Mesi Taurus Toro Hi In Per Ohi Grex Gregge I Venire Venire Keh Dirigere Dirigere R Facere Fare un sacrificio Sche Filius Figlio Et Qui Che As Antiquus Antico Heri
Permanere

Hap Ritus Rito Kha


Familia

O Magnus Grande

Pe Clestis Celeste

Ouei Magnitudo Grandezza

Ch Dare Dare

Perpetua

Casa

Il signore del gregge degli adoratori di Tebe venuto a dirigere il compimento di un sacrificio secondo il rito antico al grande toro perch questo grande celeste gli dia un figlio che perpetui la sua casa.

Il signore di Tebe di cui si tratta, sovrano del nostro re, era il faraone Misaphris; questultimo, di nascita illegittima, ottenuto da sua madre, dopo la morte del coniuge, grazie a relazioni con il gran-sacerdote di Tebe, ebbe allinizio soltanto una figlia, Makhaira; per non era certo che fosse sua figlia. Egli avrebbe voluto un figlio che tardava a venirgli. senza dubbio allora che sarebbe venuto a Creta a fare un pellegrinaggio al Minotauro in attesa di ricevere lattitudine alla fecondazione. Il figlio che gli venne pi tardi fu Misphragmouthosis, nato apparentemente da una moglie di secondo rango piuttosto che dalla regina.

Sigillo del XXI re della I dinastia

Sulla faccia di destra di questo sigillo si trova un segno nuovo . Questo segno da avvicinare ad altri geroglifici che incontreremo in seguito: al sigillo P. 28, al sigillo P. 51, al sigillo P. 48.

Si tratta visibilmente di nacchere, ma qui rovesciate. curioso constatare che questo cretese, si ritrovi nel paese basco come pure il berretto e le corse dei tori, oggetto ugualmente cretesi. I Baschi sono, daltronde, eleganti e slanciati come i Cretesi. Le nacchere sono costituite da due gusci uniti da un cordone e che si fanno risuonare. Il guscio, testa, si dice Beldj, plurale Beldji; due si dice i; unire, adjungere, Hn; corda, funiculus, Hos; risuonare, resonare, Sensen, parola che si pu sostituire col plurale di terminazione Sni; da qui una lettura: Beldji Hen i Hos Sni; che probabilmente ci

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che ha dato per contrazione allepoca greca Balancin, che Parthey traduce Cubebe. Noi possiamo avvicinare questa parola copta al greco Balanos, ghianda, dattero, castagna, noce, cozza, e Balaniz, scuotere le ghiande di una quercia, il che che ricorda bene i gusci che si percuotono e che costituiscono le nacchere, il cui nome significa appunto castagne. Quanto alla traduzione Cubebe, essa pu essere messa in relazione con Cybebe, che Cyble, la dea-madre, e questa con cembalo, dal greco Kymbos, oggetto cavo; ora, le nacchere sono degli oggetti cavi, piccoli cembali, che si dovevano far echeggiare nelle feste della dea-madre. La nostra lettura delle nacchere si difende dunque molto bene. Abbiamo aggiunto che esse sono qui messe alla rovescia e questo si dir Efoome Ti = Perversus, Ponere. Daltra parte, sappiamo gi che il trincetto a impugnatura si legge Phekh Mahte = Secare, Prehendere, e abbiamo visto molte volte che era lequivalente di Faischbt, per indurimento di Sch e mutazione di B in M. Ma abbiamo visto anche che Faischbt poteva essere interpretato Festo, dal nome di una citt di Creta dove regn il XXI re della prima dinastia (vedere tomo II). Siamo cos portati a chiederci se la nostra lettura del trincetto con impugnatura non potrebbe racchiudere in s anche Festo. Loggetto in s ha potuto essere originariamente costituito essenzialmente da una selce tagliata; se ne trovano di analoghe nellutensileria del neolitico passata in seguito allascia di bronzo8. Queste selci dovevano servire a lavorare il legno nella costruzione delle barche. Ora, luso di questi attrezzi grezzi doveva ferire gli operai; molto presto dovette quindi venire lidea di completarli con una impugnatura. Abbiamo visto, nel nostro Libro nomi dei Re dEgitto (volume II), che il secondo re della III dinastia, Imouths o Tosorthos, che mor nel 2100, si era attirato la riconoscenza per lidea di avvolgere con una guaina di legno lo scalpello dei tagliatori di pietra egiziani. Ora, noi troviamo il trincetto con impugnatura tra i Cretesi fin dal secondo re della prima dinastia, che sal al trono verso il 2097,8 (vedi sigillo figura 11 di pagina 18); le due invenzioni analoghe sarebbero dunque state sensibilmente concomitanti, ciascuna adattata alla destinazione dellattrezzo. Limpugnatura che ha dovuto permettere di usare il trincetto senza ferirsi ha potuto dirsi: Fei - Schs - Ouat = Portare - Vulnus - Sine = Spingere, Ferita, Senza, e qui noi abbiamo ritrovato Faischbt poich la B copta equivale a Ou; o ancora: Fei - Schs - Todje = Portare - Vulnus - Salvare = Spingere, Ferita, Preservare, il che ci d lorigine del greco Phaistos che ha indurito le sibilanti Schs e Dje. dunque probabile che il trincetto a impugnatura sia nato a Festo e che da l ne abbia tratto il suo nome. E se anche il nome del secondo re della prima dinastia non contiene espressamente la parola Feischstodje, ne comprende lequivalente e la perifrasi nel suo finale: le Thebi Schouschti sch i, che si trascrive:
O Magnus Grande Leh Sollicitudo Sollecitudine Thbi Digiti Dita Schs Vulnus Ferita Ouscht Salutare Salvare Ouehsoi Contignatio Armatura

Quello la cui grande sollecitudine ha salvato dalle ferite le dita dei carpentieri. Daltronde, Bi Schouschti sch i unapprossimazione di Feischstodje.
8

FURON - Manuel de prhistoire gnral; Payot, Paris, 1939, p. 203 e 293.

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Il terzo segno della stessa faccia del sigillo, il doppio tubero su un tronco mediano, essendoci noto, potremo dare a questa faccia per lettura: Phekh Mahte Hi Efoome Ti Beldji Hen i Hos Sni Mlic (radicula) Kebbe (duplicatio) Hi (super) Schau (truncus) i (dimidium). il nome del XXI re della prima dinastia, Festo, il figlio di Arakhn: Faischbt Efsnouti Belbine Eit Thni Mela pi Ha Kaise. Sotto la forma che prende qui, si trascriver:
Ba Ramus palma Ramo di palma Hi Projicere Proferire Au Gloria Rinomato Keh Dirigere Dirigere Mate Adipisci Arrivare a Iep Opus Lavoro oo Persistere Persistere Hise Labor Pena Me Verus Vero Bel Interpretari Interpretare Isch Homo Uomo Dji Loqui Parlare Hin Somnus Sogno

Hos Funiculus Corda i Auferre Portare

Sen Prterire Passare

Himer Trans Da parte a parte

Sibt (o Thba) Collis Collina

Il dirigente dei rami di palma arrivato, dopo un lavoro persistente e la vera interpretazione di parole proferite in sogno, a far passare, faticosamente, una corda da parte a parte della collina e portare con s luomo famoso, che il riassunto della liberazione di Icaro.

Sulla faccia centrale, vediamo due rami di palma uniti alla base del loro gambo su un grano tra due germogli opposti che si arrotolano circolarmente in senso contrario tra le palme. Questa descrizione tradotta in copto col latino riprodurr ancora il nome del nostro re:
Rami Rami Bai Per Per Sche Base del gambo Scissura Basis o Asser Pooh (o Poe) Pollone Virgultorum Mouldji Tra In Riunire Adjungere Tofs Rami Rami Bai Due Du Snouti Su Super Hi Grano Granum Belbine Due Du i Tra Inter Oute

In opposizione Contra Hn

In opposizione Contra Ha

Avvolgere Volutari Scheei

Circonferenza Modus The

Questo testo si trascrive:


Ba Ramus palm Ramo di palma Tihi Protegere Proteggere Hi Super Superiore Sche Filius Figlio Poh Pervenire Pervenire a i Du Due O Esse Essere Tap Caput Capo Se Sapere Giudicare saggiamente Mouldj Conjungi Congiunto Th Prora Nave nau Utilis Utile

Bol Finis Paese

Bi Hn (Bi En) Consentire Intendersi

Hout (pl. di Ht) Navigare Navigare Ha Caput Capo Sche Filius Figlio

En Ducere Condurre Ei Exire Morire

Hi Gubernaculum Direzione

Pa Qui pertinet ad Che ha per scopo di

Hi Mittere Mettere

Il figlio del capo supremo dei rami di palma pervenuto ad essere il capo, ha saggiamente giudicato utile di proteggere i due paesi che si intendono con navigazioni condotte congiuntamente da una stessa direzione; a questo scopo, ha messo come capo delle navi il figlio del morto.

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Questo testo indica che il figlio di Salitis, Bnon, succeduto a suo padre, morto poco dopo il re di Creta Arakn, affid, come suo padre, le flotte dellEgitto e di Creta a Festo. Cos si spiega la grafia: vi sono due re uniti nella morte e due rami; due re delle Palme e due del paese di Bine; due flotte (vele) attorno ad uno stesso punto, il re di Creta. Se non conoscessimo gi il nome reale avremmo qualche difficolt a trovarlo nella terza faccia del sigillo. Questa presenta una gamba tesa nel cammino, il che si potr dire Beh Is Pt, giacch il copto, come il greco, chiamava la gamba la curva, da cui Beh, curvare; poi Is, contendere, tendere, e Pt, ire, camminare. Questa gamba sopra (Pe, super) tre chiodi (Schomti Srbnne) simili a dei grani germinati: Similis, Germinare, Granum = Out, Thni, Beli (per Belbile). Lultimo segno una porta (Chpi), ma essa appesa a rovescio, il perno dal lato del lettore, il che si esprimer con Aschei Sa, pendere, contra. Da cui la lettura dinsieme: Beh Is Pt Pe Schomti Srbnne Out Thni Beli Chpi Aschei Sa, equivalente, con un po di compiacenza, a: Faischbt Efsnouti Belbine Eit Thm Mela Cpi Ha Kaise. Sotto questa forma il nome reale si trascriver:
B Monumentum Monumento funebre Out Durus Severo en Invenire Scoprire Is Festinare Affrettarsi He Modus Modo Pth Sculpere Scultore Chpi Porta Porta Pe Clum Cielo Schom Eminens Eminente Ti Deus Dio Sir Justitia Giustizia Benne Palma Palma

Bale Aperire Aprire

Aschei Pendere Pendere

Sa Contra In opposizione

Quello che si affrettato a scolpire il monumento funebre delleminente dio del cielo che la severa giustizia delle palme ha appeso per essersi opposto a scoprire il modo di aprire la porta.

Graficamente, la porta alla rovescia era chiusa ed anche inchiodata; la gamba in cammino, che rappresenta i Pastori di Tanis, ha fatto saltare i chiodi. Dopo tutto ci che abbiamo gi detto sulla storia di Arakhn e levasione di Icaro, questultimo testo si spiega da s: Festo ha deificato suo padre e gli ha elevato un monumento. Le iscrizioni delle tre facce si completano dunque perfettamente.

Sigillo del I re della II dinastia

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Sulla faccia orizzontale del sigillo P.18 vediamo, a destra, un anello annodato ad una corda di cui si scorge solo lestremit; deve trattarsi, in questo paese marinaro, di un anello che trattiene lncora delle navi, che si dir: Ksour Ouk Hine = Annulus, Attrahere, Ancora = Anello per attirare lancora. A fronte, e posto alla rovescia, si vede un lungo ferro di lancia tra due pesi simili accoppiati e che ricadono; questoggetto potr ricevere per lettura:
Porre Ponere Ke Ricadere Inclinare Rek Al contrario Contra Sa Pesi Pondus Hrschi Ferro Ferrum Mesche Grande Potens Lesche Lancia Lancea Djebel Tra In Ha Due Du i Simili Similem esse Rthe Accoppiare Comparare Tn (tn)

Abbiamo gi, in questi due segni, una buona parte del nome del primo re della seconda dinastia, peraltro incompleto, cos come ce lo consegna la tavoletta genealogica: Karoukin Akis Hime Schli Schlol Ah Rottenh Hrrei Faischbt Efsnouti Manhemsi oou Kelebin ... Il nostro inizio di lettura: Ksour Ouk Hine Ke Sa Mesche Lesche Djebel Ha i Rthe Tn Rek Hrschi, ce lo restituisce fino a Hrrei. Il trincetto a impugnatura ha la particolarit di avere due escrescenze curve; avr dunque per lettura:
Trinciare Secare Phekh Impugnare Prehendere Mahte Su Super Pe Due Du Snouti Manici Manubrium Manamahte Curvi Curvus ou Da una parte e dallaltra Dimitti K

Noi vi aggiungeremo, Hi, in, tra, perch il trincetto tra i due segni precedenti. Rimarcheremo ancora che delle perle sono ripartite sul trincetto, sulla lancia e sui pesi; la perla, margarita si dice ordinariamente Kaschabel, ma siccome questa parola significa anche inauris, orecchini, e che inauris ha una seconda lettura, Len, potremo applicare questa alle perle, a cui noi aggiungeremo , per, fra. Avremo cos scritto: Phekh Mahte Pe Snouti Manamahte ou K Hi Len che riprodurr il seguito del nome reale sulla tavoletta genealogica: Faischbt Efsnouti Manhemsi oou Kelebin. Tuttavia, resta in contro-fondo un segno secondario che non stato letto, una croce prolungata che collega gli ultimi due segni. Questo dettaglio si legger, di conseguenza:
In In Hi Allintorno Circa Cavo Concavus Djane Croce Crux Sche Prolungare Prolongare sk Riunire Adjungere Te Figura Facies Ho Due Du i

Questo complemento, trascritto in scrittura lineare, darebbe: Hie Djan ou Hht Htho i, rappresentato in geroglifici con i segni . .

Ora, si distingue ancora sulla tavoletta reale danneggiata linizio di questo gruppo Possiamo dunque restaurare di conseguenza il nome della tavoletta.

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Sulla faccia di sinistra, i segni principali sono una porta deposta sopra una gamba girata al contrario, che cammina, sopra dei legami; questi tre segni si leggeranno:
Deporre Ponere Ka Porta Porta Ro Su Super Hi Muovere Moveri Kin In opposizione Contra Ha Gamba Pes (Crus) Ouerte Su Super Hi Legami Vinculi Merrei

Questi segni principali sono decorati da una moltitudine di punti, e nella parte incavata si vedono due segni secondari: una croce ed un martello capovolto che sembrano marcare le estremit della gamba piegata. Questa disposizione voluta e simbolica, poich la gamba ripiegata rappresenta Avaris che ha marcato larresto

dellavanzata di Amosis, vincitore dei Pastori nel 1579,5, e la fine della guerra . I segni marcanti potranno dirsi Hak Sai = Promptus, Form = Manifesto, Figure = Le figure manifeste. Si avr in seguito:
Msch Multitudo Moltitudine Lks Pungere Puntare Selsl Ornare Ornare

Poi:
In In Hi Parte Pars Phadji In In Ha Incavare Excidere Phth Vuoto Inanis Djindj Essere Esse Pe Parte Portio Due Du Snouti Segni Signi Maeini Colpire Percutere Mischi Rovesciare Pervertere oou In In Hi Croce Crux Sche Scolpita Sculptus Klipi Per In Hn

Mettere Mittere Hi

Estremit Extremitas Ht

Flessa Flexus To

Camminare Ambulare He

Nella parte cava ci sono due segni: un martello capovolto ed una croce, incisi per essere messi nella parte vuota alle estremit della marcia in flessione.

Da ci una lettura dinsieme: Ka Ro Hi Kin Ha Ouerte Hi Merrei Hak Sai Msch Lks Selsl Hi Phadji Phth Pe Snouti Maeini Mischi oou Sche Klipi Hn Hi Ha Djindj Ht To He Hi, dove noi ritroviamo, ma con un declassamento, il nome della tavoletta: Karoukin [Ah Rttenh Hrrei] Akis Hime Schli Schlol Faischbt Efsnouti Mahemsi oou Kelebin Hie Djan ou Hth Htho i. Sulla faccia di destra abbiamo un trifoglio e una pianta su una

sorta di aquila con le ali distese sopra una forca curva in una porta capovolta; una parte delle figure hanno due o tre perle di ornamento e delle barre collegano le curvature della forca al suo manico; numerosi punti ornano due delle figure. Tutto ci si dir:
Trifoglio Trifolium Kros Forte Fortis Tek Pianta Planta Sche Su In Hn Aquila Aquila Ah Elevazione Elatio isi Portare Portare Fai Ali Al Mehi Su Super Hi Forca Furca Schlit Curvare Incurvari Klk In In Ehrai Per In Hm Porta Porta Ro

Al contrario Contra Hn

Parte Pars Re

Figure Faciei Hrai

Tre Tres Schment

Estendersi fino a Pertinere Ep

Due Du Snouti

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Perle Margarit Anami Ornare Ornare Tos

Ornare Ornare Tos

Sbarre Vectes Kelli

Curvare Incurvare Beh

Unire Adjungere Hn

Timone Gubernaculum Hi

Forca Furca Djan

Punti Puncti Soui

Numerosi Multus Osch

Figure Facies Ho

Due Du i

Che ancora il nome del nostro re. Si vede con questo studio quanto era complicato lo spirito dello scriba cretese. Una folla di dettagli che potevano sembrare puramente decorativi hanno valore letterale, ed altrettanto certo che essi avevano un significato magico. Se trascriviamo infatti queste tre letture, otteniamo: 1)
Kes Sepelire Seppellire Dje Ultra Pi lontano Rek Avertere Scartare Nouti Deus Dio O Magnus Grande Rro Rex Re Schine Inquirere Ricercare Ke Alius Altro Sah Magister Signore R Esse Essere Msche Multitudo Moltitudine Le Pars Che fa parte di Sche Filius Figlio

Bl Prterea In seguito

Ha Caput Principale

i Domus Casa

Se Etiam Una seconda volta Tf Extremitas Estremit

Tn [tn] Assimilare Rendere simile Es Antiquus Antico Hen Mandare Delegare H Consistere Costituire i Domus Casa

Re Pars Parte

Schi Fundamentum Fondamento

Pe Super Sopra

Ke Alius Altra

Mah Habitaculum Casa

Min Min Min

Amahte Possidere Possedere

Thous Vertex Il primo

Kha Gens Nazione

hli Ad Con

On Denuo Per la seconda volta T Pertinere Appartenere a

Hi Ejicere Rampollo

He Invenire Scoprire

Djan Spelunca Caverna

Sche Filius Figlio

Magna Grande

Sek Trahere Estrarre

Essendo stato sepolto il grande re, si cercato per la moltitudine un altro capo facente parte dei figli pi lontani che vengono al seguito della casa principale per essere il fondamento di una seconda resa simile a quella del partito eliminato. Sopra le altre case estremamente antiche del dio Min, che ha posseduto per primo la nazione con il suo secondo rampollo che aveva delegato, quello che ha scoperto la caverna, ad un figlio di grande estrazione che appartenuto di costituire la casa.

Abbiamo qui una relazione delle circostanze nelle quali stata fondata la seconda dinastia. Lultimo re della prima aveva pensato di poter rendere Creta indipendente col favore della disfatta dei Pastori, ma Amosis laveva vinto e ucciso. Questo faraone ha dunque attinto in una branca collaterale antica per rimpiazzare la famiglia che aveva regnato fino ad allora, giudicata poco sicura. 2)
Kha Gens Nazione Hi Procidere Adorare Rro Rex Re Hik Magus Prete mago Sah Magister Signore Ine Imago Immagine Hi Super Superiore Oueh Sectator Seguace Re Facere Fare un sacrificio Lodjh Angustia Angustia Ti Deus Dio Hi Super Superiore He Perdere Perdere Mere Amare Amare Phadji Coron Corone

Hak Doctus Dotto

Msche Multitudo Moltitudine

Solsel Consolari Consolare

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Phodji Truncus Albero genealogico oeis Dominus Signore Djdj Caput Testa Sche Filius Figlio

Peh Prvenire Precedere

Snau Duo Due

Ti Dare Dare

Ma Regio Regione

i Domus Casa

Nim Omnis Tutto

Isch Homo Uomo

Hi Super Superiore

Schleh Ramus Albero genealogico Tho Multitudo Moltitudine

Pheh Maturus Di et avanzata

Nia Juxta Molto vicino

indji Adsumptio Azione di prendere

The Similis Simile

Ei Operari Occuparsi a

Il re della nazione, il sacerdote dei seguaci delle immagini, che fa dei sacrifici al dio supremo amato dagli adoratori, il dotto signore supremo che consola la moltitudine in angustia per la perdita della corona dellalbero genealogico precedente il secondo, che aveva dato alla regione una casa tutta di uomini superiori; il figlio dei signori di un ramo genealogico di unera avanzata e molto vicina, che ha preso la testa, si occuper similmente della moltitudine.

Con una nota particolare sulle funzioni religiose del re, questa la conferma dell iscrizione precedente. 3)
Kours Koures Kours Rro Rex Re Sche Filius Figlio Na Venire Venire En Educere Elevare i Domus Casa ra Rex Re Djise Clestis Celeste rai Regis Re Djele Colligere Riunire Tosch Finis Fine Meui Existimare Considerare Schli Splendor Gloria Pe Super Sopra Koldj Intendere Avvicinarsi a Snouti Du Due Ehrai Sursum In alto

Tek Producere Produrre

Fai Portare Portare

Schbt Sceptrum Scettro

Mah Habitaculum Casa Djan Spelunca Caverna

Na Profecto Veramente

Mei Amare Amare

Tsch Statuere Deliberare

Beh Incurvare Inchinarsi Magna Grande

En Ducere Condurre i Domus Casa

Hih Ante Davanti

Sou Facere Fare un sacrificio

Hi In Per

Osch Consecrare Immortalare

Il figlio di Kours, venuto da una casa celeste, considerevole e gloriosa, vicina a quella dellalto, ha prodotto un re elevato dal re dei re. Quello che porta lo scettro al disopra di una seconda casa veramente amata ha deliberato di riunire gli adoratori e condurli davanti alla caverna a fare un sacrificio per immortalare la fine di una grande casa.

Cos il nostro re poneva la sua ascendenza in un figlio di Kours, non il figlio maggiore ma un fratello minore di questultimo, avvicinando di molto la linea principale. Il re dei re che lo ha fatto re evidentemente Amosis; pur riconoscendo la sua dipendenza dal faraone che lo ha nominato, egli tiene a ricollegarsi alla prima dinastia e ad onorarla per non fare troppo la figura di usurpatore.

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Sigillo del XXV re della I dinastia

Cominceremo lo studio di questo sigillo con la faccia di sinistra, pi semplice e pi chiara. Evans lo ha disposto orizzontalmente come quello di destra, ma luccello volante implica una posizione verticale delliscrizione di sinistra ed il parallelismo di questo con quello di destra suggerisce che anche questultimo era verticale. Stando cos le cose, possiamo dire che la faccia di sinistra comprende due tubercoli su una radice centrale verticale messi allinverso sopra un trincetto con impugnatura orizzontale posto sopra un piccolo uccello con le ali spiegate; il manico del trincetto bucato. Leggeremo questi segni:
Mettere Mittere Hi Su Super Hi Al contrario Contra Ha Tranciare Secare Phekh Paio Par Schau Tubero Radicul Meliei Perforare Perfodere Eft Su Super Hi A met Dimidius Pasch Verticale Perpendiculum Masch Uccello Avis Apoi Radice Radix Nouni Erigere Erigere Tahe Piccolo Parvus Koudji

Impugnare Prehendere Mahte

Orizzontale Rectus Soutn

Su Super Hi

Spiegare le ali Explicare alas Rttenh

Questo testo riproduce il nome del XXIV re della prima dinastia che ha regnato dal 1730,4 al 1713,7: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Faischbt Efsnouti Api Rodj Tenh; ma, completato dalla parola Koudji, che pu trascriversi infans, bambino, indica che abbiamo a che fare in realt col figlio di questo re che ha ripreso il nome del padre nel suo sigillo. Sulla faccia opposta si vede un occhio aperto sopra un trincetto a impugnatura orizzontale messo alla rovescia e sormontante un segno incerto il quale si dice virgultum, Schau, e ma che sembra essere un germe questo germe alla rovescia, da cui Ha Schau. Leggeremo dunque questa faccia:
Occhio Oculus Bel Porre Ponere Ti Grande Magnus Etosch Su Super Hi Su Super Hi Trincetto Secare Phekh Impugnare Prehendere Mahte Al contrario Contra Hn Mettere orizzontale Dirigere Hie

Allinverso Contra Ha

Germoglio Virgultum Schau

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Che ci restituir: Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai, pi Hie Schau parole che, sulla tavoletta reale, precedono questo gruppo. intenzionalmente che Ha Schau stato riportato in seguito poich queste parole si possono trascrivere: A Schau = I, Virgultum = 1, rampollo, cio: il figlio maggiore, il che ci mostra ancora che siamo in presenza del XXV re che ha ripreso il nome di suo padre. La faccia orizzontale porta una testa di bue e una porta erette pi una gamba in cammino. La testa di bue si dice Ape Ehe = Caput, Bos, la porta Ro e la posizione eretta Ohi. La gamba pu dirsi per perifrasi lestremit inferiore, Ht H, e camminare, En, producere, fare avanzare; da cui Ht H En, sinonimo di Ouerte, crura, forma di Oue - Re - Ht = Discedere-Facere-Extremitas = Andarsene - Fare - Estremit: lestremit inferiore che fa avanzare. Nella parte abrasa ci sono due segni: un amo alla rovescia e un trattino doppio: Uncus, Contra, Dirigere, Du = Ine Ha Hie i. Nellinsieme questa faccia si legger:
Testa Caput Ape Essere Esse Pe Bue Bos Ehe Porta Porta Ro Erigere Erigere Ohi Estremit Extremitas Ht Inferiore Inferior regio H Far avanzare Producere En Due Du i In In Hi Parte Pars Phadji Abradere Excidere Phth

Due Du Snouti

Figure Form ai

Amo Uncus Ine

Al contrario Contra Ha

Tracciare diritto Dirigere Hie

Qui avremo dunque due parti del nome reale che ci mancavano sulla faccia precedente: Api Rodj Tenh e Faischbt Efsnouti, completate dalle parole ai Ine Ha Hie i che si trascrivono:
Sah Magister Capo Hi Super Superiore Ine Imago Immagine A I 1 Hi Ejicere Rampollo He Ratio Regola i Domus Casa

Limmagine del capo supremo e il primo rampollo regolare della sua casa; e questo, ancora,

riguarda il figlio del XXIV re della prima dinastia. Se sottoponiamo le tre facce del sigillo alla trascrizione otteniamo: 1)
Hi Ejicere Rampollo Na Venire Venire Ape Caput Capo Ha Caput Capo Schau Stirps Razza Melie Melisseus Melisseo A Esse Essere Hi In In Pasch Laqueus Rete Masch Superare Essere vincitore Soutn Dirigere Dirigere Nou Tempus Tempo I Exire Morte

Tha Pertinens ad Spettare a Oi Rttenh Arachne Arachn

i Domus Casa

Phkh Rumpi Rompere

Mahte Constringere Legare

Hoft Operire Affliggere

odji Persequi Vendicare

Il capo rampollo della razza di Melisseo nelle reti di quello che stato vincitore. Un tempo verr che spetter alla sua casa rompere i legami che hanno afflitto la direzione alla morte del capo Arachn che sar vendicato.

Il nostro re mor senza aver realizzato il suo desiderio malgrado le sue formule magiche. Creta non sfuggir alla sovranit paterna dei Pastori se non per cadere sotto il giogo pi pesante di Amosis e di Ramesse e dei loro successori e infine sotto quello pi duro an-

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cora degli Spartiati. Quando, molto tardi, ritrover una vaga indipendenza, non avr pi dei re ma degli arconti. 2)
Bel Interpretari Interpretare N Ducere Comandare Edj Sermo Parola Hi Ante Avanti Osch Magnus Grande Ti Quinque Cinque I Venire Venire Phkh Rumpi Rompere Mahte Constringere Legare

Ha Caput Principale

Sou Tempus Tempo

Secondo linterprete delle parole, un grande verr a rompere i legami del comando prima di cinque tempi principali.

Secondo labitudine, gli oracoli erano vaghi. Cosa erano questi cinque tempi principali? Dei secoli? Ci che si pu dire, che circa 150 anni pi tardi (5 x 30) la sovranit dei Pastori su Creta era rovesciata, ma per far posto a quella della dinastia di Amosis, o che 500 anni pi tardi la sovranit dellEgitto era temporaneamente spezzata dallinvasione generale dei Popoli del Mare che copr Creta di rovine. Tuttavia, lultimo re della I dinastia fu soltanto per 4 anni e mezzo, ossia meno di 5 anni, sotto la sovranit dei Pastori. 3)
Ape Caput Capo Phadji Coron Corone Eu Procul recedere Essere lontano nel tempo Phdji Spoliare Spogliare Pe Super Su Rro Rex Re O Magnus Grande Hi Ejicere Rampollo Hi Super Superiore Kahi Caput Testa Ti Deus Dio H Initium Inizio En Venire Venire Hi Mittere Mettere i II 2

Snt Formare Formare

Ini Educere Gettare fuori

Ha Caput Capo

Hie Dirigere Dirigere

Il capo che lontano nel tempo, il grande re supremo, il dio iniziale, verr a mettere la corona spogliata sulla testa del rampollo che egli ha formato e getter fuori il capo che dirige le due [corone].

Parole vane, a meno che non occorra capire (ci che non sospettava il re di Creta) che i Pastori sarebbero stati spodestati da un discendente di Misram, dio iniziale, il faraone Amosis. Notiamo, en passant, il procedimento che consiste nel rompere il nome del re in vari pezzi per ottenere magicamente che i suoi legami siano rotti.

Sigillo del II re della II dinastia

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Il sigillo P. 20, di cui abbiamo ingrandito la riproduzione per renderla pi leggibile, comprende, sulla faccia di sinistra, una gamba in movimento posteriormente molto ripiegata come per un movimento di ascensione; essa tra un trifoglio inclinato verso il basso ed una porta rovesciata; nella parte abrasa, c una croce che sopra il piede in movimento come per fermarlo. Potremo leggere di conseguenza questa faccia:
Allindietro Retro Pahou Chiusura Operimentum Hpi Camminare Ire Sche Su Super Pe Gamba Pes Pat Montando Contra Epsa Parte Pars Re Croce Crux Sche Tra In te Trifoglio Trifolium Kros Inclinare Inclinare Beh Sotto In Hrai Allinverso Contra Ha

Scavo Excidere Hei

Simile Similis He

Membro Membra Schau

Arrestarsi Stare Ohi

Questo testo corrisponde al nome del secondo re della seconda dinastia cos concepito: Faischbt Efsnouti Kouros Brehi Eib Hi Bairi Dje Hi Schau Ohi. Durante il regno del nostro re (dal 1564 al 1556), Amosis, il vincitore dei Pastori, viveva ancora; lui che aveva limitato a Tanis il dominio dei Pastori in Egitto; ma lui anche che aveva invano tentato di prendere Tanis la cui porta gli era rimasta chiusa ; da qui la croce a doppio senso che sormonta il piede della gamba raffigurante Tanis, mentre il trifoglio rovesciato rappresenta Creta devastata da Amosis dopo la partenza dei Pastori. Il testo qui sopra potr trascriversi:
Pahou Post In seguito Berri Juvenis Giovane Sche Filius Figlio Ha Caput Capo Pa Qui pertinent ad A cui appartiene Hpi Domuncula Piccola casa Tap Caput Capo Sa Regio Regione i Domus Casa Nse Etiam Una seconda volta Sche Filius Figlio Keh Dirigere Dirigere Schau Ramus Ramo Roeis Custodire Conservare Ai Crescere Ingrandire

Pe Super Superiore

Re Facere Fare

He Similis Simile

Il figlio che segue quello a cui appartenuto di essere il capo della regione una seconda volta per conservare la direzione. Il giovane capo di una piccola casa ha fatto una casa superiore; suo figlio, similmente, far crescere il ramo.

Il re che ci occupa era il figlio di quello che Amosis aveva preso in una branca collaterale per farne il capo della seconda dinastia cretese. Questo spiega il testo che precede. Sulla faccia opposta, vediamo ancora una gamba rovesciata in marcia ascendente, ma qui, per marcare lo sforzo, il muscolo del polpaccio forma un cuscinetto. Questa gamba tra una testa che sembra essere di capro ed unape posata (orizzontalmente). Sulla parte abrasa, c ancora una croce e, inoltre, una specie di zappa rovesciata. Leggeremo questinsieme:
Allindietro Retro Pahou Posare Poni H Marciare Ire Sche Gamba Pes Pat Parte Pars Re Montando Contra Epsa Croce Crux Sche Tendere Intendere Nou Estremit Extremitas Ht Al contrario Contra Ha Tra In Hi Testa Caput Kara Capro Hircus Barit Ape Apis Aaf

Su Super Pe

Incisione Excidere Hei

Sospendere Suspendere Esch

Raccogliere Percutere Hioui

128

Questo nuovo testo si trascriver:


Pahou Post In seguito Ka Ponere Dare Re Facere Fare Sche Filius Figlio Pa Qui pertinent ad A cui appartiene di Tap Caput Capo Ehi Vita Vita Sa Regio Regione Nou Intendere Fare uno sforzo Aphe Caput Capo Ht Extremitas Estremit Hi In In vista di

Hr Cibus Cibo

Pa Qui pertinent ad Che perviene a Esch Proclamare Proclamare

R Facere Fare

Tho Multitudo Moltitudine

Pe Super Oltre misura

Ei Arare Coltivare

Sch Hortus Giardino

Hah Multitudo Moltitudine

Oui Agricol Agricoltori

Il figlio che segue quello a cui spettato di essere il capo della regione ha fatto uno sforzo estremo in vista di dare degli alimenti che riescano a far vivere la moltitudine. Il capo ha fatto un proclama alla moltitudine degli agricoltori perch coltivino oltre misura i giardini.

Questa trascrizione si rapporta alla carestia che afflisse Creta durante una buona parte del regno del nostro re. La faccia verticale mostra in testa una piccola cosa rotonda in mezzo a due mosche simili su un trifoglio che attraversa una porta fortificata abitualmente rappresentata sotto la forma ma qui capovolta e doppiamente incurvata; il trifoglio e la porta sono collegati da due barrette. Da questo formiamo una lettura del nome reale:
In mezzo Medius Phaschi Due Du i Cosa minima Resvilis Bote Mosca Musca Aaf Due Du Snau Con Cum Hi Simile Similis The Barre Festuc Dji Su Super Hi Paio Par Schau Trifoglio Trifolium Kros Unire Adjungere Oueh Curvare Incurvare Beh Contrario Adversus Hra

Chiusura Operimentum Hpi

Attraverso Trans Mr

Questo testo si trascrive:


Phadji Coron Corona Hr Cibus Cibo Bote Resvilis Cosa minima i Du Due Kaaf Truncus Ramo genealogico Mre Inundatio Inondazione Snau Du Due Dje Emittere Emettere Thei Facere Fare Keh Dirigere Dirigere Rosche Procurare Procurare Oua Unus Uno Beh Incurvare Curvarsi

Hpi Domuncula Piccola casa

Hi Messis Mietitura

Schau qualis Uguale

La corona del ramo genealogico inferiore ha fatto un secondo dirigente che ha procurato cibo agli adoratori; la seconda piccola casa ha emesso delle inondazioni e delle mietiture uguali a quelle della prima.

129

Sigillo del XXIII re della I dinastia

Nella faccia di sinistra, Evans vede una testa di bue presso un piccolo tempio; noi vi vediamo una grande porta rovesciata da una parte e dallaltra della quale sono una testa di gallina rovesciata ed un sistro. Questultimo oggetto appare altrove sotto forme pi distinte: con le quali si arriva a quella del

. Attorno a queste tre figure ci sono due mosche volanti ed una grannostro sigillo de croce, sulla porta, due punti. Il sistro ci che risuona. Scriveremo dunque:
Testa Caput Kara Gallina Gallina aime Al contrario Contra Sa Due Du Snau In In Hi Porta Porta Ro Rovesciare Pervertere me Mosca Musc Hafi Grande Magnus Nodj Risuonare Resonare Seni (= Sensen) Su In Hn Due Du i Figura Faciei Hou

Grandezza Magnitudo Ouei Porta Porta Thaeit

Attorno a Circa

Volante Volans Efhl

Grandezza Magnitudo Mai

Croce Crux Sche

Punti Puncti Sour

Piazzare Ponere Ke

Questo lequivalente del nome del XXIII re della prima dinastia che ha regnato dal 1747,1 al 1730,4: Kara Mesi Hrt Im Nodj Seu Nehoui Snau Phrfi Masch Nei Hthai Kros. Trascriveremo il testo del sigillo:
Kha Gens Nazione Magna Grande Hel [hl] Immolare Immolare Sou Scire Sapere ra Rex Re Me Verus Vero a Species Immagine hot Fidelis Fedele Hi Procidere Prosternarsi Thni Germinare Essere prodotto Sche Filius Bambino Me Amare Amare Ha In Per Sou Facere Fare un sacrificio Magna Grande Hi Messis Mietitura Ha Pr Prima di Hi In Per Ab Di Hr Vox Parola Snau Du Due Esse Essere p Ratio Specie

Saschfe Septem Sette

Mai tas Et virile He Ratio Regola

Hon Mandare Ingiungere

I Exire Morire

Taiout Gloriosus Glorioso

R Facere Fare

Hik Magia Magia

[o Kours] [o Koures] [o Kours]

130

Il re della nazione, amato dagli adoratori delle immagini, ha fatto un sacrificio per essere realmente fedele a questa grande parola: Perch siano prodotti grandi raccolti, immolare sette giovani di et virile dei due sessi, come ha ingiunto prima di morire Kours glorioso che sapeva fare le regole della maga.

Il nostro re, che dovette celebrare il terzo centenario del sonno di Epimnide, ricorda nella sua iscrizione listituzione da parte di questo indovino, senza dubbio nel 2031, dellabitudine di immolare sette ragazzi e sette ragazze per avere buoni raccolti. Evans pensa che la faccia seguente del prisma, che egli ha rappresentato alla rovescia, figuri degli animali che corrono. Basta girare questa faccia, come abbiamo fatto noi, e raffrontarla alla figura di pagina 123 del I volume de LEgypte di Ebers9, per riconoscervi dei trampolieri che volano attraverso delle canne. Diamo, qui sotto, un estratto di questa figura; comparandola al nostro sigillo occorre nere conto della rozzezza del suo disegno:

Luccello inferiore del sigillo si distingue per il fatto che non ha testa; allestremit delle ali ha una punta, mentre, nella parte opposta, ha due grandi cerchi, e un terzo pi piccolo. Ci che abbiamo appena esposto si esprimer in copto nel modo seguente:
Due Du Snau Volanti Volans Efhl Uccello o Ibis Avis (Ibis) Eibis Tra In Hm Canna Calamus Achi Due Du i Sotto Sub Sahre Grosso Crassus Hthai Avere Habere Hemsi Testa Caput Ro Uno Unus A Senza Sine Ath Punta Aculeus Eiome Cerchio Circulus Kros

Estremit Extremitas Neat

Ali Al Tenhoui

In senso contrario Contra Hn

Cerchio Circulus Kros

Piccolo Parvus Koui

Vi troviamo il nome del re, ma la parte centrale, Snau Phrfi Masch, stata riportata in testa sotto la forma Snau Efhel Eibis Hm Achi, mentre allestremit opposta erano aggiunte tre parole: A Koui Kros, che possono significare: Il capo (Ha) bambino (Koudji) di Kours. Trascrivendo questo testo, esso diviene:
Sneuh Vinculum Legame Ape Caput Capo El Esse Essere Ei Laborare Lavorare Bise Serra dissecare Tagliare alla sega Hmme Regere Governare Aschihrei Catena Catena Hemsi Attollere Togliere

LEgypte, traduction Maspro, Firmin-Didot, Paris, 1880.

131

Rro Rex Re Ha In In

Ath Sine Senza Koui Exiguus Corto

Eiome Stimulus Pungolo

Neat Terminus Fine

Tennou Conterere Distruggere

Inei Compectes Ostacolo

Hth Vertex Capo

Hi Super Superiore

Krs Creta Creta

Keros Spatium temporis Spazio di tempo

I legami del capo saranno, con lavoro, tagliati alla sega; le catene del governo saranno tolte; il re senza pungolo finir per distruggere gli ostacoli del capo supremo di Creta in un breve spazio di tempo.

Graficamente, luccello superiore raffigura lEgitto sovrano, il paese per eccellenza dellibis, fra le canne; luccello inferiore, privato di testa e sovraccaricato di masse addizionali, Creta vassalla; le due grandi masse possono rappresentare le due marine, egiziana e cretese, affidate al re di Creta, il piccolo cerchio, i carri, di cui egli aveva la fabbricazione; ma sulle sue ali il secondo uccello porta delle punte per ferire luccello superiore, come un gallo da combattimento ha degli speroni metallici. Liscrizione dunque un incantesimo contro i Pastori ed il riporto in testa della parte mediana del testo che comincia con Snau (= due) un procedimento magico perch quello che il secondo vada in testa. La terza faccia attraversata da un arzigogolo, che si dice in latino infractus, in copto, Maschtham, infringere. In Masch noi ritroviamo uno degli elementi del nome reale, e ci che segue: Nei Hthai pu rimpiazzare Tham, giacch Tham significa claudere e claudere uguale a terminare, mettere un termine, il che si dice in copto Nei Tau = Terminus, Mittere. Possiamo, di conseguenza, leggere larzigogolo Masch Nei Tau, a cui noi aggiungeremo Keldje, angulus, per marcarne la forma spigolosa. Nei quattro compartimenti cos determinati si vedono, da una parte, due teste di bue (Kara Mesi, che evocano Creta, paese del Minotauro); dallaltra, due tipi di insetti forniti di un lungo pungiglione. Da quanto abbiamo appreso dalle prime due facce del sigillo, possiamo pensare che questi insetti rappresentino la grande vespa velenosa che, molto diffusa in Basso-Egitto, designava i re di quel paese. Questa specie di mosca tossica potr dirsi: Rti Haf Nouschs = Species, Musca, Acerbari = Specie, Mosca, Velenosa. Infine, c da notare che due di questi segni sono diritti e due a rovescio. Di conseguenza, questa faccia si potr leggere:
Testa Caput Kara Bue Bos Mesi Specie Species Rti Mosca Musca Haf Velenosa Acerbare Nouschs Due Du Snau Allinverso Contra Hi Due Du Snau Posto Pars Phref Tra Inter Hi

Arzigogolo Infractus Masch Nei Tau

Spigoloso Augulus Keldje

Trascrizione:
Kha Gens Nazione Snauh Vinculum Legame ra Rex Re Hi In In Mesi Taurus Toro E Qui Il quale Rrt Orare Pregare Iah Multitudo ordine disposita Moltitudine disposta in ordine Ph art.m. Il ra Rex Re Pe Clestis Celeste Fi Auferre Togliere Noudje Ejicere Sciogliere Masch Superare Essere superiore a

Snauh Conclusio Azione di rinchiudere

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Hn Contra Di fronte a

i Domus Casa

Taho Cessare Cessare di

Keldji Flectere Flettere

Il re della nazione del toro prega la moltitudine ordinata dei celesti di sciogliere i legami nei quali rinchiuso il re, di togliere la superiorit alla casa di fronte; che egli cessi di inchinarsi. Lincantesimo continua.

Sigillo del XIX re della I dinastia

La faccia di sinistra del sigillo P. 22 stata rappresentata orizzontale da Evans, e ci pu sembrare normale se vi si vede un cinghiale fermo dinanzi ad una porta. Ma questo secondo oggetto non una porta, una barriera sotto forma di porta come ce n nei giardini che circondano le abitazioni; la sua posizione normale non dunque quella di una porta ma di un re-

cinto , e se ci basiamo su esso per orientare il sigillo, il cinghiale raddrizzato. Il sigillo si legge allora:
Simile Similis The Porta Porta La Abitazione Habitaculum Mah Chiusura Sepimentum Onh Sopra Ultra Dje Cinghiale Aper Esche Raddrizzare Erigere Ohi

Abbiamo cos scritto linizio del nome del XIX re della prima dinastia, che ha regnato dal 1813,9 al 1797,2: Tel Han Mou Hn Dje Hi Schau Ohi Belbine Eit Thni Koeih Rate e questo adattamento giustifica il nostro modo di disporre la faccia studiata. La faccia seguente, del resto, ci consegner la fine dello stesso nome reale. Vi si vede un capretto, con la testa allindietro che salta sopra unascia rivoltata, il che si esprimer in copto con:
Testa Caput Ha Allinverso Contra Hi Avere Habere i Saltare Saltare Noh Capra Hoedus ie Sopra Super Hir Ascia Ascia Tadj Allinverso Contra Ha

Il che corrisponde nel nome reale a Eit Thni Koeih Rate.

133

La terza faccia stabilisce il collegamento tra le parti estreme. Vi si vede una custodia fallica obliqua simile ad una radice avente due tubercoli sopra una voluta nella quale sono situati due grani germinati. Noi scriveremo di conseguenza:
Custodia Vagina Koeih Su Super Hi Membro virile Membrum Rate Obliquo Obliquus l Due Du i Somiglianza Similitudo Lmn Unire Ligare Ot Rampollo Germen Dje Due Du i Su Super Hi Tronco Truncus Schau

Arrotolarsi Volutari Scheei

Grani Granum Belbine

Germogliare Germinare Theni

il nome reale intero, ma la fine stata rinviata in testa e la parola Scheei in eccedenza. Questi tre testi si trascrivono: 1)
The La Mah Onh Telamon Tlamone Sche Filia Figlia A Facere Fabbricare o Potio Bevanda H Contentem esse Essere soddisfatto H Venter Stomaco

Le figlie di Tlamone hanno fabbricato una bevanda di cui lo stomaco soddisfatto.

Si tratta della birra inventata dalle ninfe, figlie del nostro re. 2)
Ai Facere Fare un sacrificio Ho Facies Immagine Ti Dare Dare Hnaau Arma Esercito Sah Magister Capo Hi Super Superiore Djro Victoria Vittoria Djadji Inimicus Nemico

stato fatto un sacrificio alle immagini che hanno dato agli eserciti del capo supremo la vittoria sui nemici.

Vi qui il richiamo della campagna vittoriosa del re in Arcadia. Forse il cinghiale raddrizzato fermato davanti a una barriera limmagine dei nemici vinti, giacch il suo nome, Escho Ohi, fa pensare allAcaia, e gli abitanti dellArcadia erano degli Achi; ora, gli Achi erano venuti dalla Tessaglia dove avevano fondato la citt di Phres, e Phres, in greco, significa bestia selvaggia; da qui il cinghiale per designare gli Arcadiani. 3)
Kha In Durante Ischa Femina Donna Ei Operari Operare Magna Grande ra Rex Re Hi Et E Thous Finis Confine He Invenire Immaginare Thell Ltari Gioire Hmi Convertere Ritornare Hnke Cerevisia Birra i Domus Casa

Schei Fili Figlia

Belbine Granum Grano

Eit Hordeum Orzo

Theni Germinare Germinare

Mentre il re operava ai confini, la sua grande donna e le sue figlie hanno immaginato di rallegrarlo al ritorno a casa con della birra facendo germinare dei grani dorzo.

Si comprende allora laggiunta della parola Scheei al nome del re: essa evoca le sue figlie celebri per linvenzione della birra. Graficamente, i grani germinati che volteggiano sembrano la ronda delle ninfe birraie felici per il ritorno del loro padre, e questultimo salta anche lui di piacere rappresentato nel capretto che salta sopra unarma deposta.

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Sigillo del XV re della I dinastia

La prima faccia del sigillo P.24 del tutto simile al sigillo che abbiamo incontrato nella figura 80 (pagina 75); questo sigillo era la matrice di cui la figura P. 24 ci consegna limpronta; questa dunque da leggere in senso diretto contrariamente alla matrice. Il sigillo comprende una dolabre sopra una croce ed un trincetto con impugnatura sotto una paio di serpenti opposti. Vi leggeremo di conseguenza:
Dolabre Dolaborium Sotfef Opposizione Oppositio Tioube Su Super Hi Paio Jugum Nahb Segno di croce Signum Topf Tranciare Secare Scht Impugnare Pugnare Ti Sotto Sub Kharo Serpenti Serpentis Mesi Figura Os Ro

Questo testo corrisponde ad una buona parte (che noi sottolineiamo) del nome del XV re della prima dinastia che ha regnato dal 1880,7 al 1864: Afbi Schomti Theftp Ah La Ohi Embrehi Khe Ohi Kara Mesi Hrt Im Nodj; rimarchiamo tuttavia che Schomti e Theftp sono invertite. La faccia studiata si trascrive:
Sotp Melior Migliore Kha Gens Nazione Hep Judicium Funzione di giudice Rro Rex Re Hitaatf In, Per In, Per Scht Decidere Decidere Ti Certamen Contestazione Ti Dare Dire Oube Adversus Avversario Quod Ci che Hap Jus Retto

Me Verus Che dice la verit

Se Certe Certamente

Ro Os Bocca

Il miglior giudice per decidere nelle contestazioni; il re che dice certamente la verit alla nazione; la bocca che dice agli avversari ci che retto.

Il re dunque considerato qui nella sua funzione di giudice supremo. Senza dubbio, perch ha dovuto decidere in un affare contenzioso importante. Forse stato scelto come arbitro tra altri re. Sulla faccia seguente, vediamo una testa rovesciata di lupo che divora, una porta monumentale su un albero che, inciso, produce lincenso e che tra due filamenti incurvati e opposti riuniti per il basso, un trincetto con impugnatura inclinato ed una cro-

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ce. Questo insieme si dir:


Testa Caput Ape Al contrario Contra Hn In In Hm Lupo Lupus Bnsch Divorare Devorare Omk Grande Magna Due Du i Porta Porta Chpi Su Super Hi Albero Arbor Chaf Incidere Incidere Ouah Sotto Sub Kharo Incenso Thus Lab

Emettere Mittere Hi Impugnare Pugnare Ti

Curvare Incurvare Beh

Filamento Filum Ro

In opposizione Contra Kha

Unire Adjungere Oueh

Tranciare Secare Scht

Inclinare Inclinare Djobs

Segno di croce Signum Topf

Superiore Super Hi

Abbiamo cos ricostituito il nome quasi intero del re; vi manca soltanto la fine: Mesi Hrt Im Nodj; per contro, le parole Schomti Theftpi sono ripetute sotto le forme: Schomk Chpi Hi Chaf Ouah e Scht Ti Djobs Topf Hi; il Ch pu, in effetti, passare al Th per il Dj. Per contro, dobbiamo osservare che abbiamo trascurato nella nostra lettura il segno che sembra appoggiarsi sulla testa di lupo; possiamo vedervi tre dita inclinate, che tradurremo con: Tres, Inclinare, Digiti = Schomti, Djobs, Tbi; ossia, una terza volta Schomti Theftpi. Queste tre dita hanno laria di fermare il lupo che si prepara a divorare. Questa azione non ci fornir le parole che mancano ancora al nome reale? Lidea tanto pi accettabile in quanto il re, presentandosi come un perfetto giustiziere, deve avere avuto a cuore di impedire al forte di schiacciare il debole, al lupo di divorare lagnello. Ora, le parole Mesi Hrt Im Nodj si possono trascrivere:
M Mittere Mettere Hi Super Su Djr Crudelis Crudele Hoout Agrestis Bestia selvaggia Ouem Edere Divorare Hn In Per Odj Prohibere Impedire

Le tre dita sono dunque giustamente messe sulla bestia crudele selvaggia per impedirle di divorare. Questo semplice esempio mostra con quale cura estrema occorre spogliare i geroglifici cretesi: dei dettagli insignificanti per un osservatore superficiale sono, al contrario, pieni di significato. Trascriviamo il testo completo di questa faccia del sigillo:
Ape Caput Capo Hn Contra Contro Bn Malus Cattivi Sch Posse Essere potente La Injustitia Ingiustizia Ou Fama Reputazione Djob Miseria Miseria Oms Penetrare Introdursi Bsch Turpitudo Infamia Kar Tacere Silenziare Ho Malus Perfido Schp Acceptum esse Essere gradito Hm Contra Opposto a Ti Cdes Omicidio Hi In In Hi Per Per Isch Homo Uomo

Hap Judicium Funzione di giudice Ro Os Bocca Hei Ruina Rovina

Ouodj Integer Integro

Hi Ejicere Respingere Scht Confundere Confondere M Mittere Mettere

Be Abominari Detestare Tofs Excitare Eccitare Hoout Puer Bambino

Kha Gens Famiglia Ti Dei Di

Djoobe Spoliare Spogliare Oum Cibus Cibo

Schom Eminens Eminenti

Tbi Prscriptus labor Lavoro prescritto

Djr Crudelis Crudele

Noudj Latro Rubare

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Il capo potente contro i malvagi che si introducono perfidamente, che gradito dagli uomini come giudice integro nelle sue funzioni, che respinge lingiustizia e linfamia, che opposto a ci che detestabile, che riduce al silenzio le bocche che rovinano la reputazione delle famiglie, che confonde quelli che eccitano allomicidio, gli spogliatori degli di eminenti, i crudeli che mettono nella miseria quelli a cui prescrivono del lavoro, i ladri del cibo dei bambini.

Questo programma tutto a elogio dello spirito di giustizia del re; la manifestazione di una concezione abbastanza alta del bene e del male e di un vero senso sociale. Aggiungiamo che la tripla ripetizione di Schomti Thef Tpi si pu interpretare:
Tre Tres Schomti Simili Similis He Schomti Thef Tpi Schomti Thef Tpi Schomti Thef Tpi

Che si trascrive
Schom Excellens Superiore Tihi Protegere Proteggere Schom Eminens Eminente Ti Dei Di The Modus Regola Hap Jus Giustizia Toobe Retribuere Rendere

Gli di eminenti proteggono i superiori che rendono regolarmente la giustizia.

La terza faccia del sigillo, sotto unapparenza abbastanza benigna di bric-e-brac, di una grande complicazione. Vi si trovano inizialmente tre punti riuniti, il che potr dirsi: Schomti Tebs Tofs = Tres, Pungere, Adjungere; quindi viene una grande porta, Chpi = Magna, Porta, su una croce, Hi Sche, che arriva a, Pa = Qui pertinet ad, un ramoscello piegato, Chef Kbbe = Ramus, Plicatura, che penetra nella porta, Djte Hi = Penetrare. Siccome la porta fortificata, si pu qualificare Djm Ti = Fortitudo, Bellare. In questo modo abbiamo gi scritto tre volte: Schomti Thef Tpi: cio:
Schomti Tebs Tofs , Djm Ti Chpi Hi Sche Pa, (Ch, Sch = Th) Djte Hi Chef Kbbe

Loggetto che segue un flacone otturato con alla sua base unintumescenza; il flacone pu dirsi Samathe, (vas), il tappo, Teb (claudere) ed lintumescenza Schafe (tumescere); da cui, una volta di pi, Schomti Thef Tpi sotto la forma Samathe Teb Schafe. Ora, queste quattro forme simili si possono dire: Afte Ep He Ho = Quatuor, Computare, Similis, Forma = Contare quattro forme simili, il che rimpiazza la prima parola del nome reale Afbi. Il trifoglio che viene in seguito si dice Kros; sotto ci sono due tuberi germinati su un tronco inclinato in senso contrario, il che si potr esprimere con:
Due Du i Germogli Germinare Hi Su Super Hi Tronco Truncus Lakhem Inclinare Inclinare Beh In In Hrai Modo Modus Khe Inverso Contra Ha Sotto Sub Hi Trifoglio Trifolium Kros

Arriviamo infine ad una doppia ascia deposta in senso contrario premuta contro il bordo che ne copre anche un po il manico, il che potr dirsi:

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Doppia ascia Bipennis Madji

Deporre Ponere Rakht

Al contrario Contra Hi

Che alla porta Janitrix Mnot

Tutti questi elementi riuniti si leggeranno: Afte Ep He Ho Schomti Tebs Tofs Djm Ti Chpi Hi Sche Pa Djte Hi Chef Kbbe Samathe Teb Schafe i Hi Hi Lakhem Beh Hrai Khe Ha Hi Kros Madji Rakht Hi Mnot. Questo lungo testo dove si riconosce tutto il nome reale: Afbio Schomti Theftpi (ripetuto quattro volte) Ah La Ohi (Ohi riportato davanti a La) Embrehi Khe Ohi Kara Mesi Hrt Im Nodj, si trascriver:
Aphe Caput Capo Magna Grande Ti Tribuere Distribuire Djom Roborare Affermare Hep Judicium Giudizio Tsch Constitui Costituito Isch Homo Uomo He Similis Simile O Magnus Grande Isch Homo Uomo Schom Excellens Eccellenti Ti Dei Di Tbs Confirmare Confermare Pa Qui pertinet ad Che conviene a Tef Extremitas Estremit Embrehi Currus Carro H Sufficere Dare Schafe Morbus Malato Hik Magus Prete mago Mnot Uber Seno Tops Consuetudo Consuetudine

pe Mensura Misura Efkb Infirmus Infermo

He Ratio Proporzione

Djte Quod sufficit et satis est Che basta alla sussistenza i Du Di In Per Hi Super Sopra A Facere Fare

Besch Grossus Grosso Le Pars Porzione

Amathe Occupatio Occupazione Hok Militare Guerreggiare

Ioh Multitudo ordine disposita Moltitudine disposta per classi Hi Messis Raccolti Magna Grande Khell Nutrix Cibo

Se Bibere Bere

Mas Nasci Nuovo nato

Erti Lac Latte

Il capo che distribuisce la giustizia similmente agli eccellenti grandi dei, che conferma le grandi abitudini e rinforza le costituzioni, che misura agli uomini la proporzione che loro conviene; agli uomini infermi ci che basta alla loro sussistenza, una grossa [parte] a quelli chi hanno unoccupazione, estrema ai malati, due porzioni abbondanti al disopra della moltitudine disposta per classi ai guerrieri dei carri, ai sacerdoti, perch facciano grandi raccolti, alle nutrici che danno da bere ai neonati il latte del loro seno.

Abbiamo qua un piano di rifocillamento in periodo di carestia analogo a quelli che abbiamo conosciuto durante le ultime guerre. Vi fu, in effetti, (e ci verosimilmente a partire dal 1876) una grande carestia sulla terra, dice la Bibbia (Genesi XII, v. da 1 a 20).

Sigillo del XXVIII della I dinastia

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Arriviamo ad una serie di prismi quadrangolari di cui il primo porta il n P. 25. Le due facce di destra erano state messe al contrario da Evans, noi le abbiamo raddrizzate. Si potr osservare la parentela grafica che esiste tra le quattro facce di questo sigillo; la prima di sinistra ha un trifoglio come la prima di destra; questa, un trincetto con impugnatura come la seconda di destra; questultima, una ruota come la seconda faccia di sinistra, e questa, due lune come la prima faccia di sinistra. Sulla prima faccia di sinistra vediamo una porta monumentale coricata seguita da due quarti di luna alla rovescia dentro una forca curva e un trifoglio. In controfondo vediamo una sorta di piccola scatola rotonda e due germogli. Leggeremo di conseguenza questa faccia:
Porta Porta Chpi Curva Curvus ou Girata dallaltro lato Avertere Kn Trifoglio Trifolium Kros Scatola Capsula Thbi Essere coricata Jacere Ndj Piccola Brevis Kenns Dividere Scindere Pah Luna Luna Oou Al contrario Contra Hn In In Ht Due Du i In In Ht Forca Furca Djan

Germoglio Germen Phi

Essere Esse Ouon

Due Du i

Basso Depressus Djane

Parte Regio Thsch

Questo testo riproduce il nome del XXVIII re della prima dinastia che ha regnato dal 1663,6 al 1656, cio: Sfi Kenns Pahou Nei Hath Djan ou ripetuto due volte; la parola Kros, che pu interpretarsi Ke Hrosch, iterum confirmare, confermato una seconda volta, collega le due formule simili. La prima faccia di destra presenta un trincetto con impugnatura deposto, una specie di radice inclinata alla rovescia tra due cotiledoni, un trifoglio. In controfondo ci sono tre piccole mosche e due germogli. Potremo dunque scrivere:
Impugnato Prehendi p Due Du i Per In Hi Tranciare Secare Schent Essere coricato Jacere Ndj Inclinare Inclinare Henos In In Ht Cotiledone (Ruta - la ruta ha dei cotiledoni) Ruta Baschousch Trifoglio Trifolium Kros Tre Tres Schomti Mosche Musc Hafi Tra In Hn Piccolo Brevis Kenns

Radice (leguminosa) Olus dji Essere Esse Ouon Due Du i

Rovesciare Pervertere ou

Germoglio Germen Phi

Basso Depressus Djane

Parte Regio Thsch

In questa faccia del sigillo noi vediamo ancora il nome reale ripetuto due volte; il legame tra le due parti simili qui realizzato dalle parole Kros Schom che si tradurranno: Ke Hrosch Schom = Iterum, Confirmare, Attenuari; cio: Confermare una seconda volta indebolendo. Questa ripetizione aveva certamente uno scopo magico. Per gli Antichi, ed ancora oggi per i popoli primitivi, tutto ci che pari era nefasto; ripetendo una seconda volta il nome nella parte depressa ed in piccoli caratteri si pensava di diminuire ed indebolire la cattiva sorte. Questo procedimento era corrente nella geroglifica ittita; esso particolarmente ben visibile nel noto sigillo di Tarkondemos. Ora, il nostro re, che ha regnato soltanto 7 anni e mezzo circa, era minacciato dal suo oroscopo di una morte anticipata, come abbiamo visto studiando il suo sigillo triangolare P 4* (vedere pagina 91); cos si

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spiega il procedimento usato allo scopo di farlo sfuggire al suo destino, procedimento che si mostr inefficace. La seconda faccia di destra riproduce il trincetto a impugnatura. Questoggetto seguito da un occhio molto particolare poich, per vedere grande o meglio nelloscurit, la sfera dellocchio si ingrandita al punto da uscire dalle palpebre inclinate; inoltre un grosso tratto obliquo sembra bordarlo, come per limitare linfluenza del malocchio. Lultimo segno una ruota analoga a quella che abbiamo studiato sul sigillo P. 8 (vedi pagina 100), con leccezione delle punte che armavano le braccia della ruota stessa che qui non ci sono; la lettura precedente pu dunque essere ripresa con questa eccezione; tuttavia le due braccia sono terminate da un punto ciascuna, da cui un complemento Sente Ouai, du puncti. In controfondo, vediamo tre piccole mosche e due germi che, questa volta, sono riuniti. Secondo questi dati, la faccia esaminata si dir:
Impugnare Prehendi p Crescere Augere Ouahe Obliquo Obliquus ou Due Du Sente In In Ht Per In Hi Trincetto Secare Schent Limbo Limbus Sbe Con Cum Hi Essere coricato Jacere Ndj Uscire Exire Sche Occhio Oculus Bal Per In Eu Vedere Videre Meheiat Oscurare Obscurare Djbe Spesso Crassus Hath Globo oculare Globus oculi Souhits Bordo Margo Djaneh Braccio Brachii bo

Fino a Usque ad Schabol Cerchio Circulus Kros Punti Puncti Ouai

Inclinare Inclinare Henos

Palpebre Palpebr Bouh

Linea limite Terminus Nei

Dentro In Hm

Due Du i

Incavo Scrutinum Ht Piccolo Brevis Kenns

Grande Magnus Mntrhouo

Far girare Circumagere Kete Due Du i

Con Cum Hi

Tre Tres Schomti

Mosca Musc Hafi

Germe Germen Phi

Unire Adjungere Hn

Basso Depressus Djane

Parte Regio Thsch

Questa lunga iscrizione comprende una prima volta il nome del re, poi le parole supplementari Ouahe Schabol; in seguito, una seconda volta, il nome del nostro re, unito con la parola Kros al nome di suo padre: Hime Hit Mentheramao Kot Ouoi; infine una terza volta il nome del nostro re preceduto dalle parole Sente Hi Ouai Schom ... Ora, Ouahe Schabol si trascrive: Ouae, Cha, Bol = V, Ponere, Dissolvere = Malasorte, Esporre, Distruggere = Distruggere la malasorte alla quale egli esposto. La parola Kros si pu trascrivere Khrot, singolare di Khroti, i figli; il legame naturale con ci che segue. Infine Sente Hi Ouai Schom si tradurr:
ont Min Minacce Ei Exire Morte Ouae V Malasorte Schom Attenuari Indebolire

Che egli indebolisca le minacce di morte infausta; incantesimo indirizzato al padre del re.

Non si pu dunque dubitare che la ripetizione del nome reale sia fatta con uno scopo magico per combattere la malasorte. Da notare che locchio ingrandito avrebbe anche potuto leggersi:
Occhio Oculus Bal Per In Eu Vedere Videre Meheiat Grande Magnus Mntrhouo Globo Orbis Kot Pi grande Major Houe Fino a Ad (il resto come il precedente)

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Avevamo allora per il nostro re un primo nome ridotto a p Hi Schent Ndj (Sfi Kenns) ma avremmo avuto una volta di pi il nome di suo padre: Eu Meheiat Mntrhouo Kot Houe . Tra i due nomi, la parola Bal, oculus, si traduce occhio ma in quanto germoglio di pianta; e il senso allora: Sfi Kenns rampollo di Hime Hit Mentheramao Kot Ouoi. certamente la parola Bal che ha dato origine alla parola Bar che si traduce abitualmente figlio ma che , in realt, una licenza poetica per indicare la filiazione, come noi diciamo germoglio per figlio, allorch il senso proprio della parola germoglio (che noi traduciamo rampollo) quello di gemma di una pianta. Questa terza faccia del sigillo mostra a quale grado di complicazione pu giungere il cretese nella sua semplice lettura diretta a prescindere dai suoi sensi allegorici. Sullultima faccia ritroviamo la ruota della faccia precedente ma circondata da quattro anelli al posto di due braccia; a causa di questo si dir:
Cerchio Circulus Kros Quattro Quatuor Afte Con Cum Hi Dentro In Hm Due Du i Scavo Scrutinum Ht Grande Magnus Mntrhouo Fare girare Circumagere Kete Ci che serve a Quod attinet Ou Anello Annus Rompi

Attacchi Laquei Henhoe

Poi vengono due quarti di luna rovesciati, letti come precedentemente Pah Oou Hn i, in un braccio ripiegato nel quale il pollice e le dita sono distese, il che si dir:
In In Ht Braccio Brachium Kanos Giuntura Junctura Ousch Pollice Pollex Hten Dita Digiti Thbi Estendere Extendere St

Lultimo segno sembra rappresentare le mammelle di una grossa donna come quella che appare sul disco di Festo, ma qui queste mammelle sono molto piene ed erette
Hime Mulier Donna Hath Crassus Grosso

: le diremo dunque:
Moti Mamma Mammelle Er Esse Essere Amahi Fortis Forte Kote Plenitudo Pienezza Ohi Erigere Erigere

In controfondo restano un uovo inclinato e dei germogli riuniti a due, il che si dir:
Souhi Ovum Uovo Henos Inclinare Inclinare Phi Germen Germoglio Hn Adjungere Unire i II Due Ht In In Djane Depressus Basso Thsch Regio Parte

Nellinsieme, questa faccia avr per lettura: Kros Hi Hm i Ht Mntrhouo Kete Ou Rompi Afte Henhoe Pah Oou Hn i Ht Kanos Ousch Hten Thbi St Hime Hath Moti Er Amahi Kote Ohi Souhi Henos Phi Hn i Ht Djane Thsch. Ritroviamo in questo testo, dopo la parola Kros che noi abbiamo trascritto Khrot, figlio, il nome del padre del nostro re, il che normale; poi viene la parola Rompi che si pu tradurre Rem, Pe = Homo, Clestis = Uomo celeste, che si applica evidentemente al padre defunto del re, e quindi il nome del nostro re sotto la forma Afte Henhoe Pah

141

Oou Hn i Ht Kanos Ousch. Le parole che poi si intercalano: Hten Thbi St, si trascrivono:
Hi Ejicere Rampollo Htn Mors Morte Tebh Orare Pregare Hi Ex Di Sot Servare Preservare

Il suo rampollo lo prega di preservarlo dalla morte.

Vengono poi il nome del re invocato e quello di suo figlio scritto: Souhi Henos Phi Hn i Ht Djane Thsch. Per ottenere queste diverse forme dei nomi reali, lo scriba cretese si permetteva, lo si vede, alcune licenze ortografiche. Se trascriviamo queste varie letture, otteniamo rispettivamente: 1)
Chp Abscondi Segreto Djane Profundus Profondo Hi In In He Invenire Scoprire Keeni Res Cosa Nedj Efferre Tirare fuori Pah Foramen Foro Tebi Minutum Accorciato Magna Grande Hou Aqua Acqua Hn Trahere Tirare Ehe Bos Bue Ht In In

Thous Extremitas Estremit i Du Due

Keros Spatium temporis Spazio di tempo Ht In In

Kn Sufficere Rinnovare

Nasch Posse Avere potenza

Ph Ille Quello

Ouon Portio Proporzione

Toni (= Tontn) Similis Simile

Thosch Terminus Termine

Quello che scopre le cose segrete ha tirato fuori da un foro con la trazione di buoi una grande acqua da una profondit estrema in uno spazio di tempo corto. Questultimo ha rinnovato la sua potenza in una proporzione doppia nello stesso termine.

Quello che scopre le cose segrete Giuseppe, il cui soprannome, phenath, qui molto riconoscibile in Chpi Kn Ndj. Il foro da cui ha estratto una grande acqua da una profondit estrema, il pozzo profondo 88,30 metri che egli fece scavare a Memphis e che esiste ancora nella cittadella del Cairo. per estrarre questacqua che Giuseppe invent il sqiyh, grande ruota movimentata da buoi e azionante una catena di secchi che si tuffano successivamente nellacqua per portarla in superficie, ci che ora chiamiamo noria. Ora, il nostro re di Creta si vanta di aver perfezionato la noria di Giuseppe raddoppiandone lattacco. Poich Giuseppe e il nostro re sono arrivati quasi simultaneamente al potere nel 1664, e siccome, daltra parte, il nostro re ha dovuto morire nel 1656, bisogna che linvenzione e il suo miglioramento siano avvenute in questo intervallo di tempo. La carestia annunciata da Giuseppe cominci nel 1656; probabile che nel caso specifico il re di Creta sia andato a fornirsi di grano in Egitto dove ebbe loccasione di sentir parlare della grande opera di Giuseppe e di andarla a vedere; al ritorno dal suo primo viaggio egli avrebbe inventato la ruota a quattro anelli per aumentarne la trazione. Daltra parte, un lavoro di scavo di tale importanza dovette richiedere un buon numero di anni; possibile che Giuseppe ne abbia avuto lidea fin dalla sua ascesa al potere, giacch lui, che aveva saputo pensare di fare delle provviste di grano in previsione della carestia, sapeva bene che la popolazione doveva non solo non morire di fame, ma neppure di sete durante le acque basse; dunque probabile che abbia fatto attivare i lavori di scavo del pozzo di modo che fossero terminati prima dei sette anni di siccit, cio nel 1657 al massimo.

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La grafa conferma ci che diciamo poich, in due altre facce del sigillo, essa ci mostra, da un lato, la ruota a due braccia, dallaltro, la ruota a quattro anelli. Da notare che il geroglifico soltanto uno schema sommario del sqiyh e non ne fa apparire una particolarit essenziale: lingranaggio. In effetti, essendo la ruota a trazione orizzontale e girevole attorno ad un asse verticale mentre la catena a tazze si aziona in un piano verticale attorno ad un asse orizzontale, il collegamento tra i due elementi del sistema deve essere assicurato da un ingranaggio ad angolo retto. Nelle norie attuali lingranaggio metallico, nel sqiyh dei fellah, pi sommario, la ruota orizzontale esternamente fornita di denti di legno che si innestano con una ruota analoga verticale; esistono anche macchine elevatrici a due ruote orizzontali, una pi grande e una pi piccola, che quella che ingrana. Ci che occorre rimarcare che, nei sistemi egiziani, la ruota orizzontale pi grande della ruota verticale; questa fa dunque pi giri di quanti ne fanno i buoi e questi animali hanno, in contropartita, la loro fatica ridotta dalla maggiore lunghezza del braccio di leva che forma la grande ruota. Lapparecchio dunque meccanicamente ben combinato. Cos, verosimilmente a Giuseppe che dobbiamo attribuire la paternit dellingranaggio angolare e, di conseguenza, senza dubbio anche quella dellingranaggio piano. Del resto, il nome di Giuseppe, phenath Paenach, si adatta perfettamente alla descrizione del sistema sotto la forma:
Sebbe Circumcidere Tagliare intorno Nadji Dentis Denti Pa Qui pertinet ad Che ha per scopo He Similis Simile Hnhe Abripi Trascinare Hos Tympanum Ruota

Ci che intagliato di denti allintorno ha lo scopo di trascinare una ruota simile. Il latino ha unespressione analoga in tympanum circinatum, ruota di macchina. Salutiamo dunque in Giuseppe, genio universale, uno dei precursori della meccanica industriale.

2)
Kap Chorda Corda Esch Suspendere Sospendere Etnascht Asper Penoso Bahse Vacca Vacca Schsch Par Paio Hn In A Mti X 10 i Du Due Ischi Adligare Attaccare Kanos Brachium Braccia Ke Et Di pi Na Utique Certamente

Djsch Exhaurire Trarre attingendo Sp Vices Volte Hih Ante Un tempo

Kros Spatium temporis Spazio di tempo Hou Aqua Acqua On Iterum Di nuovo

Dj Dispergere Spargere i Du Due

Ep Computare Contare Dja Permittere Spargere

He Similis Simile Neat Extremitas Estremit

Hate Apud Vicino a

sch Multus In gran quantit

Era penoso (attingere) con una corda sospesa: una paio di vacche attaccate a due braccia estrae attingendo e spargendo nello stesso spazio di tempo, certamente dieci volte pi di prima ben contate. Di nuovo due (vacche) presso (altre) spargono una quantit estremamente grande.

Il metodo difficoltoso al quale il re fa allusione quello del chdof costituito da un braccio a squadra la cui traversa supporta una lunga antenna girevole alla quale attaccata una fune che sostiene un secchio mentre allaltra estremit vi un contrappeso; lacqua attinta dal fiume con questo mezzo serve allirrigazione delle terre. La parola araba chdof si spiega con il copto: Cha Djouschf = Ponere Infundere = Ci che serve per innaffiare; le parole Kap Esch, che cominciano il nome reale, direbbero sensibilmente la stessa cosa: Ka, Psch = Ponere, Stillare. Il chdof alza a unaltezza di 3 metri quasi 50 litri dacqua al minuto ; nello stesso tempo, il sqiyh ne eleva quasi

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300 litri a 5 o 6 metri10. Il rendimento del sqiyh dunque circa dieci volte pi grande di quello del chdof, come dice liscrizione reale. 3)
op Potentiam obtinere Possedere il potere He Ruina Rovina Nse Etiam Di nuovo Schou Siccus Siccit Isch Homo Uomo Ent Qui Che Nedj Ejicere Respingere Bal Oculus Occhio Hau Malus Cattivo Schabol Usque ad Fino a Me Locus Luogo Sbe Gleba Terra it Facere Causare Djb Miseria Miseria

Hite Ejicere Respingere Ouei Longitudo Lunghezza it Facere Operare

Soua Frumentum Frumento N Ducere Scavare

He Lapsus Mancanza Ei Facere Fare

Scheei Natare Essere inondato Thoux Confodere Forare Ad A Kros Circulus Ruota

Bo Canalis Canale

Oth Haurire Attingere

Djane Profundus Profondo boe Brachii Braccio

Him Fluctus Scorrere rapidamente Ischi Adligare Attaccare Mesi Bos Bue

Mntrhouo Abundantia Abbondanza Kenns Cnossus Cnosso

Kete Circumagere Far girare Fi Elevari Elevare In In

Sente Du Due

Oua Quis Il quale

Ha Caput Capo

Pe Super Superiore

Hn Adjungere Aggiungere

i Du Due

Etkhent Proximus Che vicino

sch Multus Considerevole

Luomo che possiede il potere di respingere il malocchio da questo luogo, per respingere la miseria e la rovina causate dalla siccit e la mancanza di frumento fino a che la terra sia inondata nuovamente, ha fatto scavare dei lunghi canali e perforare pozzi profondi; uno scorrimento rapido ed abbondante operato da ruote che fanno girare due bracci ai quali sono attaccati dei buoi; il capo supremo di Cnosso ha elevato considerevolmente (il loro rendimento) aggiungendone due appaiati.

Questo testo ci mostra che il re di Creta, in previsione della siccit annunciata da Giuseppe, imit il figlio di Giacobbe facendo scavare dei canali di irrigazione e approfondire i pozzi per trovare lacqua a livello inferiore; adott la noria inventata da Giuseppe e ne aument il rendimento raddoppiandone lattacco. 4)
Khrot Filius Figlio Rompi Annus Anello H Initium Inizio Afte Quatuor Quattro Me Amare Amare It Pater Padre Mntrro Regnum Regno O Magnus Glorioso K Constitui Organizzato Ou Hoc In Hth Foramen Foraggio Ehe Bos Buoi Ouoh Adsequens Che comprende He Similis Simile Hime Brachium Braccio Hi Super Superiore

Henhoe Socii Associato Hou Aqua Acqua

Pa Qui pertinet ad Che ha per scopo schti Haurire Attingere Er Facere Fare the Sicut Come

Esse Essere Bi Elevari Elevare

Hn Trahere Tirare

Tka Extremitas Estremit Hathe Ante Un tempo Henhoe Socii Associato


10

Nodj Magnus Grande Mneiok Labor Lavoro Fi Elevari Elevare

Tho Multitudo Moltitudine Esse Essere

Hot Cophinus Cesto Sou Scire Sapere

Hi Per Per mezzo In In

Amahi Potestas Potenza

Kot Orbis Ruota

i Du Due

Hn Adjungere Aggiungere

i Du Due

Etkhent Proximus Avvicinare

sch Multus Considerevole

La Guide Bleu dEgypte, M. Baud, Hachette, Paris, 1950, pag. 7.

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Il figlio maggiore di un padre dal regno glorioso ha organizzato delle perforazioni; egli ha capito che quattro anelli associati aventi per scopo di essere tirati da buoi in numero uguale attingerebbero unacqua estremamente grande come il lavoro di una moltitudine di canestri a braccio attingeva prima; con questo mezzo, egli ha fatto che la potenza della ruota stata raddoppiata; associato al sapiente supremo, egli ha elevato il rendimento (della ruota) in modo considerevole con laggiunta di due (buoi) accanto (agli altri).

Il padre del re ha avuto un regno glorioso perch ha visto il ritorno delle acque alte dopo un periodo di siccit. I canestri a braccio di cui parla il re, erano i chdofs i cui i secchi, in effetti, erano generalmente costituiti da cesti di vimini resi stagni. Infine, il sovrano riconosce che il vassallo di Giuseppe, il sapiente supremo.

Sigillo del XIII re della III dinastia

La prima faccia del sigillo quadrangolare P. 26 mostra numerosi rami di palma, di cui il primo sembra cadere e fra i quali sono intercalati una nave simile ad un cetaceo e due bocce sospese a una colonna; liscrizione si conclude con una croce grande e grossa. Nella parte incavata sono seminati numerosi grani che non raggiungono la croce la quale viene dunque in seguito. Questi diversi segni si leggeranno:
Inizio Initium H Simile Similis He Diverso Varius Schobe Cadere Cadere He Cetaceo Cetus Ouschs Basso Depressus Djane Tra In Hi Rami di palma Rami palmarum Bai Colonna Columna Thlos Moltitudine disposta in ordine Multitudo ordine disposita Ioh Sospensione Suspensio Ischi Navigatore (per nave) Nauta Nef Due Du i Seminare Seminare Site Grosso Crassus Hath

Su Super Hi

Boccia Globus Souhits

Per aria Sursum Ehrai Croce Crux Sche

Parte Regio Thsch

Numerosi Multus Hah

Grani di sabbia Pulvis Kahi

Simile Similis The

Grande Magnus Naa

145

Questo testo riproduce il nome del XIII re della III dinastia che ha regnato dal 1048,5 al 1033: i Bai Houn Hpoui Osch Hi Thlos Outeb Hi Ka Ehrai Hie Stesobe Djan ou Ha Kaise, completato dalle parole Sche Naa Hath, le quali si comprendono: Il liberato (Ch) da Nei Hath (il re precedente). Nei Hath pu daltronde grecizzarsi in Neas, quello delle navi. Questo testo si trascrive:
H Initium Inizio sch Magnus Grande Site Seth Seth Ei Exire Morire Ba Ramus palm Ramo di palma Thel Tumulus Tomba Hi Super Superiore Ioh Multitudo ordine disposita Moltitudine disposta per classi Tk Fortis Forte Ischi Hominis Uomini Er Facere Fare Nb Dominus Signore Ai [ai] Crescere Crescere Eheu Plusquam Pi che i Domus Casa

i Ducere Condurre

sch Magnus Grande

Souhi Vertex Il primo

Schpe Habitare Abitare

Djan Tanis Tanis

Thsch Regere Governare

Hah Multitudo Moltitudine

Kaise Funeratio Funerale

Ch Liberari Liberare

Nei Hath Neas Neas

Liberato da Neas, alla morte del ramo di palma supremo, il primo della moltitudine disposta per classi dei signori, pi dei grandi, ha condotto alla grande tomba i funerali del primo degli uomini forti che aveva fatto crescere la casa di Seth e che abitava Tanis da cui governava le moltitudini.

Si tratta qui dei funerali di Smends, il faraone Pastore di Tanis, fondatore della XXI dinastia, morto nel 1044,5. Questa traduzione mostra che il re di Creta aveva la precedenza su tutti i vassalli dellEgitto, anche i pi grandi; dunque di questo che si gloria il nostro re e questo spiega la disposizione delle palme nel suo sigillo: una, sola, davanti, poi un gruppo di quattro e alla fine la palma caduta, Smends. Parimenti si pu dire che, nel corteo, egli era il primo e lo dirigeva che granelli di sabbia . ; il resto non era

La nave ricorda senza dubbio suo padre di cui certamente aveva presieduto il lutto. e, inoltre, che allepoca egli aveva la direzione della flotta egitto-cretese. Il primo segno della faccia seguente un grande peso con impugnatura che potr leggersi: O Ht H Bi = Magnus, Pondus, Modus, Portare = Un grande peso e il mezzo di portarlo. Il segno seguente una testa di capra: Ha ie Th = Caput, Caper, Illa = La testa di quella del capro. Vengono in seguito due sistri rovesciati: Kha Erou i = Contra, Sonare, Du = Allinverso, Risuonare, Due. Quindi ci sono delle mammelle sollevate: es Ekibe = Extollere, Mamma. Il gruppo dei sistri e delle mammelle ripetuto una seconda volta, il che si dir: Schat Soop = Repetere, Denuo. Vediamo poi due sistri non soltanto rovesciati ma anche invertiti; questo si dir Kha Erou i Ha (Ha = adversus). La faccia si conclude con una forca curva: Djan ou. Bisogna ancora notare la presenza di un grano in mezzo al sigillo, il che si esprimer con: os, A, Kas, H = Dimidius, I, Granulum, Poni = Alla met, un piccolo grano posto. Abbiamo cos scritto: O Ht H Bi Ha i Th Kha Erou i es Ekibe Schat Soop Kha Erou i Ha Djan oou os A Kas H. Sono solo dei tronconi di una parte del nome reale di cui alcune parole sono, peraltro, ripetute: Outeb - Hie Ste - Ka Ehrai - Ste Sobe - Ste Sobe - Ka Ehrai Hie - Djan u - ou Ha Kaise.

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Questo sconvolgimento di ordine magico; esso ha certamente lo scopo di scongiurare la cattiva sorte attaccata alle cerimonie funebri. Qui, la malasorte si presume essere spezzata dalla rottura della frase, dalle ripetizioni e dalle inversioni; cos Ka Ehrai Ste Sobe seguita da Ste Sobe Ka Ehrai. Da notare che i sistri sono rovesciati perch si tratta di una cerimonia funebre. Questo testo si potr trascrivere:
Outeb Mutare Cambiare He Offendere Far male a Ha Contra Allinverso Iah Multitudo ordine disposita Moltitudine ordinata Soub Malum Torto Seht Declinare Stornare Cessare Cessare Sadji Verbum Parola Kha Contra Contro Tho Permicies Disgrazia Er Facere Fare Beke Merces Danno Hae Finis Morte St Jactare Lanciare delle parole I Ire Camminare

He Ambulare Deambulare

Ehrai Sursum Risalendo

Djane Concavus Scavato

Hs Lamentum Lamentazione

oou Pervertere Rovesciare

A Circiter Allintorno

Kaise Sepultura Sepoltura

Cambiare la moltitudine ordinata delle parole contro quelli che fanno del torto al morto lanciando parole cattive, e, per stornare la disgrazia e i danni di quelli che camminano, procedere alla rovescia risalendo, cessare le lamentazioni alla fossa e girare allindietro attorno alla sepoltura.

Queste prescrizioni sono da raffrontare con ci che dice Migne11: Nella Palestina quando si arrivati al cimitero, si mette la bara a terra; quindi, se il morto di qualche considerazione, qualcuno della compagnia fa il suo elogio. Dopo ci, essi fanno dieci volte il giro della fossa recitando una lunghissima preghiera che comincia con queste parole: Il dio forte, la sua opera perfetta In seguito si cala il morto nella fossa, col viso girato verso il cielo. I parenti pi prossimi gettano per primi della terra sul morto; poi si riempie la fossa con una pala. Essi si ritirano dal cimitero camminando allindietro, strappando tre volte dellerba che gettano dietro di loro dicendo: Essi fioriranno come lerba della terra. Si vede che il rito funebre ebreo presenta grandi punti di rassomiglianza con il rito cretese, che era anche il rito egiziano. Un osservatore attento potr farci osservare che la sovrastante nostra trascrizione segue strettamente non il testo della seconda faccia del sigillo ma le parti corrispondenti del nome reale sulla tavoletta genealogica la cui ortografia diversa. Potremmo rispondere che i due testi sono equivalenti e che la nostra trascrizione perfettamente valida e, per di pi, sensata. Ma affinch non si possa credere ad una scappatoia, ecco unaltra trascrizione che aderisce pi da vicino al sigillo.
O Res Corpo es Exaltare Esaltare Ei Venire Andare Hot Deferre Portare in Hpi Fovea Fossa Ha Caput Capo Dje Dicere Dire He Decidere Morire Sbe Gleba Terra Taie Laudare Lodare Ke (ke) Jacere Gettare odji Exire Uscire Kha Plebs Popolo Erou Respondere Rispondere Ei Exire Morire

Hik Magus Prete mago A Circiter Allintorno

Hibe Luctus Lamentazione Djane Concavus Scavo

Schats Fovea Fossa

Er Facere Completare

Huo Superfluum Surplus

oou Pervertere Mettere allinverso

Koos Funeratio Funerale

Ha Contra Allinverso

Essendo il corpo portato nella fossa, il capo ha fatto gli elogi del morto; il popolo ha risposto allesaltazione del morto; i sacerdoti si sono lamentati; si gettata della terra nella fossa e la si colmata; si andati alla rovescia attorno alla fossa e si usciti dai funerali camminando allindietro.
11

Encyclopdie thologique, T. III, p. 599, Paris, Ateliers cath. du Pt Montrouge, 1846.

147

Cos descritta, la cerimonia assomiglia in modo ancora pi sorprendente alla sepoltura ebrea. Il senso del testo qui ovvio o allegorico semplice, mentre, precedentemente, esso era esoterico. Ecco ora un senso allegorico segreto:
Magna Grande Hi Sub Sotto Ht Navigare Navigare is Dominus Capo Djan Tanis Tanis Ep Existimare Reputare Hke Pauper Povero I Ire Andare Ha Ad Verso i Termini Termine Soof Violare Violare Th Prora Nave Ka Ponere Stabilire K Ponere Esporre Erro Rex Re Erou Perire Perire He Cadere Cadere

Hibe Humiliari Basso

Schadje Ratio Regola Ha Caput Capo

Ouei Magnitudo Grandezza

Ha Magister Signore

oou Pervertere Pervertire

os Dimidius Dimezzare

Kha Gens Nazione

Se Utique Solamente

La grande navigazione reputata sta andando verso il suo termine; le navi, cadute sotto un padrone povero e basso, sono esposte a perire; la regola stabilita dal grande re principale di Tanis stata violata; dei perversi hanno diminuito di met (il potere) del capo che ora lo soltanto della nazione.

Questo testo si riferisce al fatto che nel 1038,5, ossia circa cinque anni prima della morte del nostro re, il faraone Psousenns I tolse al re di Creta la carica di grandeammiraglio delle flotte egitto-cretese per affidarla ad uno dei suoi figli, ovviamente poco preparato a questa importante funzione. Questa situazione dur fino a 1003,5. Sulla terza faccia vediamo subito una croce sopra una sorta di coltello posato con la parte affilata verso lalto, cio allinverso, poi un flacone simile a un peso. Questi tre segni si leggeranno:
Croce Crux Sche Su Super Hi Coltello Culter Sfi Posare Ponere Ke Allinverso Contra sa Incidere Insculpere Phouh Vaso Vas Hnau Simile Similis He Peso Pondus Ht

Questa prima parte del testo si pu tradurre:


Sche Filius Figlio He Ratio Regola Sfi Kenns Pahou Nei Hat -d-d-

Il figlio legittimo di Sfi Kenns Pahou Nei Hat, essendo questi il predecessore del nostro re. Viene poi una grande barra obliqua e incurvata . Si vedono segni obliqui analoghi

sulle barre a quattro facce che servivano da polizze di carico alle navi cretesi per separare le stazioni dove dovevano fare scalo e consegnare le merci; sono dunque delle separazioni. La separazione ha qui una ragion dessere poich essa si trova tra il nome del re e quello di suo padre; potr dirsi: Pesch Ouei Ouscht = Dividere, Magnitudo, Incurvatio = Separare, Grandezza, Curvatura.

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La barra curva copre due frutti che sono senza dubbio dei fichi: de croce che precede due ramoscelli di palma inclinati.

. Poi viene una gran-

La faccia studiata termina su due segni di cui linferiore sembra essere un rasoio depositato ed il superiore, complesso, una luna in un cerchio che pu essere il suo stesso globo visto alla luce cinerea vicino alla quale vi senza dubbio una stella o un pianeta li di sabbia. . Piccoli punti diffusi sono probabilmente, come i precedenti, granel-

Per ritrovare il nome reale in questi diversi segni, noi diremo:


Due Du i Figure Grossi Beusch Sotto Intra Houn Separare Dividere Pesch Grandezza Magnitudo Ouei In In Hi Curvatura Incurvatio Ouscht Vicino Apud Croce Crux Sche Stella Stella Sou Grande Magnus No Sopra Super Hidjen Due Plures Houo Deposto Poni H Simili Similis The

Ramo di palma Rami palmarum Bai Radere Radere Khokh

Rovesciare Demittere Ch Ekhri

Luna Luna Iah

Sfera Orbis Kot

Numerosi Multus Hah

Granelli di sabbia Pulvis Kahi

Diversi Varius Ke

Che sensibilmente: Ei Bai Houn Hpoui Osch Hi Thlos Outeb Hi Ka Ehrai Hie Stesobe Djan ou Ha Kaise, con un certo numero di licenze ortografiche. Trascriviamo il nuovo testo:
Sche Filius Figlio E Qui Che op Potentiam obtinere Possedere il potere Hi Super Supremo Oun Alius Altro The Similis Simile Keh Dirigere Dirigere Enchai Omnia La totalit Phouei Longe Lontano Snau Duo Due He Similis Simile Ousch Voluntas Volont He Ratio Regola

Ht Navigare Navigare The Similis Simile Keh Dirigere Dirigere

Ei Venire Andare Sche Filius Figlio Hrai Super Su

Beus In aliquem locum In qualche luogo Ouoh Sectator Successore

Peh Prvenire Sorpassare

Sch Poss Avere potenza Hi Super Superiore

Ouei Magnitudo Grandezza Ch Constituere Costituire

Nodj Magnus Grande

Ba Ramus palmae Ramo di palma

Ia Multitudo ordine disposita Moltitudine ordinata I Ire Andare ent Dominari Dominare

Hak Commilito Essere compagno darmi Kok Finire Finire Ha Magister Signore

Hot Navigare Navigarew

Circa Attorno

Tho Orbis universus Cerchio universale

Ad Fino a

Kahi Caput Capo

Ke Alius [o Ponere] Altro [o Stabilire]

Il figlio di quello che ha posseduto dal potere supremo la direzione della totalit delle due navigazioni lontane simili, e che, andando in qualunque luogo, superava le altre con la sua grande potenza; il suo figlio e successore aveva la volont di essergli simile in grandezza e similmente il ramo di palma supremo lo aveva regolarmente costituito dirigente sulla moltitudine ordinata delle navi compagne darmi; egli ha navigato attorno al cerchio universale, andando come dominatore, fino a che, verso la fine, il signore ha stabilito un altro capo.

Il coltello e il rasoio nel nome del re sono dunque simbolici e forse anche la stella che sembra voler eclissare la luna sebbene pi piccola.

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Sullultima faccia, vediamo inizialmente una croce, quindi un bastone augurale rovesciato, un sistro, una testa molto vaga, una porta fortificata ed un tipo di sandalo di cui si scorge linizio dei cordoni che servono ad allacciarlo. Questi primi segni non fanno, a dire il vero, parte del nome del nostro re; essi indicano la sua qualit di figlio del suo predecessore come mostreranno la lettura e la trascrizione seguente:
Croce Crux Sche Pastorrale Lituus Hik Allinverso Contra Hi Sistro Sonare Erou Forma Forma Nau Testa Caput Kahi Porta Porta Chpi Fornire a Sufficere Kn Protezione Protectio Nasch Sandalo Solea Phodji

Che significa:
Sche Filius Figlio O Nei Hthai Sfi Kenns Pahou Magnus (nome del re precedente) Grande Il figlio e il prete supremo del grande re morto, Nei Hthai Sfi Kenns Pahou. Hik Magus Prete mago Hi Super Superiore He Perire Morire Rro Rex Re

Il sandalo ricorda forse il rito secondo il quale il figlio di un re che compiva un sacrificio portava i suoi sandali. Viene poi il nome del nostro re ma ancora una volta sparpagliato e disordinato. Vi , in primo luogo, uno setaccio al quale mancano i fori che dovrebbero normalmente figurarvi come nei segni e ; poi quattro grani di sabbia messi a forma di croce, una forca curva rovesciata e, tra due sandali, un trincetto a impugnatura e una freccia rovesciata, infine due rametti riuniti e un peso con impugnatura. Tutto ci si dir:
Setacciare Cribrare Thlo Impugnare Pugnare Ti Peso Pondus Ht Senza Sine Ath Freccia Sagitta Sote Foro Foramen Ouotbe Sabbia Pulvis Kahi Mettere Mittere Hi Due Du i Croce Crux Sche Sandali Sole Phodj Forca Furca Djan Due Du i Curva Curvus ou Rami Rami Bai Allinverso Contra Ha Riunire Adjungere Hn Tranciare Secare Scht Grande Magnus O

Allinverso Contra Oube

Tra In Ehrai

Messo Modus H

Portare Portare Bi

Questo testo corrisponde nel nome reale a: Thlos Outeb Hi - Kaise - Djan ou Ha - Ste - Stesobe - Ehrai Hie - Hpoui - i Bai Houn - Outeb Hi. Noi trascriviamo linsieme:
Sche Rogare Pregare Is Urgere Urgere Phoh Finis Paese Hi Ejicere Rampollo i Du Due Oi Esse Essere Rro Rex Re O Magnus Grande Hahte Prope Presto Nau Tempus Tempo Kahi Caput Capo Schbi Malus navis Albero di nave Kahi Caput Capo Hi Mittere Mettere Khen In Per Sche Filius Figlio Ehrai In In

Nasch Protectio Protezione

Thlo Procul abjicere Respingere lontano Ha Caput Capo

Outb Transmutatio Cambiamento Ti Dare Causare

Djane Humilis Di bassa condizione

oou Pervertere Rovesciare

Scht Detrimentum Pregiudizio

Ste Salvare Salvare

Oube Adversus Avversario

150

i Du Due

Phsch Rerum angustia Circostanza critica He Ruina Rovina

I plur. plur.

Hei Ruina Rovina

Ba Ramus palm Ramo di palma

Hi Ejicere Respingere

Hen Abstinere Allontanare

Ho Malus Cattivo

Ht Navigare Navigare

Bi Portare Portare

Il tuo rampollo ti prega urgentemente, tu che fosti un grande re e, nel tuo tempo, il capo delle navi per la protezione dei due paesi, respingi lontano e presto il cambiamento di capo che ha messo tuo figlio in una bassa condizione; rovescia il capo che ha causato un pregiudizio a quello che, in due circostanze critiche, aveva salvato della rovina i rami di palma respingendo lavversario; allontana il cattivo navigatore che porter la rovina.

Si tratta dunque di un incantesimo contro la decisione che aveva privato il nostro re del suo titolo di grande ammiraglio della flotta egitto-cretese. Abbiamo gi detto che, per compiacere il suo secondo figlio Amenophthis, che reclamava un trono, Psousenns I aveva tolto, nel 1038,5, la sovranit al suo figlio maggiore, Nepherkhers, e in compenso aveva affidato a questultimo la carica di grande ammiraglio tolta al re di Creta. Se il nome di questultimo stato rovinato nelliscrizione, per una procedura magica, per tentare di porre fine a questa nuova situazione. Il mezzo si mostr per inefficace poich questo stato di cose dur 35 anni. Apprendiamo incidentalmente che, sotto il regno del nostro re, furono sostenute due grandi battaglie navali, senza dubbio contro le flotte ache, e che i primi anni del regno di Psousenns I, che passava per essere stato insignificante, ebbero delle ore critiche. Ma questi, dimentico dei servigi resi dal re di Creta e credendo la situazione ridiventata senza rischio per la sconfitta delle flotte nemiche, non pens pi che a soddisfare le ambizioni dei suoi familiari: Passato il pericolo, gabbato lo santo. Si osservi la forma particolare di questo sigillo, quadrangolare, lungo, senza cornice, dal tracciato semplice e che fa pensare alle barre a quattro facce che servivano da polizza di carico ai navigatori cretesi di cui Glotz12 ha riprodotto un esemplare (vedi figura a lato). Da una parte come dallaltra si trova il peso ad ansa le mammelle , la nave , i rami riuniti ti , il lituus , il sistro , , la croce , i pun(o bastone au.

, i rami di palma

gurale), le barre separatrici

12

La civilisation genne; La Renaissance du Livre, Paris - 1923, pag. 428, fig. 85.

151

Visibilmente, lincisore del sigillo si ispirato alle polizze di carico per scrivere il nome reale; senza dubbio egli ha voluto con questo metodo contribuire a rendere al suo sovrano la supremazia nei viaggi marittimi di lungo corso. Ma non bisogna concludere da questa rassomiglianza che questa barra a quattro facce un sigillo reale; il buco che la perfora, e che non mostra il sigillo quadrangolare, indica che essa era destinata ad essere appesa a dei colli. Daltra parte, lasciamo a Glotz la paternit della classificazione dei segni della sbarra in geroglifici della classe B del Minoico Medio II.

Sigillo del XXXI re della I dinastia

Il sigillo P. 27 ci riveler il nome del XXXI re della prima dinastia (1641-1584). Noi lo vediamo a partire dalla faccia superiore di sinistra. Questa faccia ha una disposizione abbastanza simmetrica che suggerisce di iniziare la lettura dal segno centrale che una specie di radice obliqua che ha emesso due germogli e si trova tra una sega e un arzigogolo, tra due croci formate da frutti di cui una nettamente pi grande dellaltra. Su molti dei segni ci sono dei grani e nello sfondo una croce, una goffratura e delle linee. Tradurremo quella descrizione in copto come segue:
Mettere Mittere Hi Due volte Iterum Sep [Alcune] fra De Pa Pendere Pendere Asche Mettere Mittere Hi Figure Faciei Hrai Radice Stirps Schau Frutti Fructus Kni Grani Pulvis Kahi Spingere Ejicere Boor In In Hi Rampollo Germinis Djei Vicino Post Pahou Croci Crux Sche Tra In Segare Secare Phekh Mettere in arzigogolo Infringere Masch Nei Tau Avanti Ante Hathe Su In Hm

Croce Crux Sche

E Cum Hn

Pi grande Major Houe

Linee Limitis Thausch

Porre intorno Circumjacere Hleu

Favo Favi Bon (sing. di Bonou)

Questo testo riproduce il nome reale: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Sfi Kenns Pahou Nei Hath Embrehi Khe Ohi oou Kelebin. E si trascriver:

152

H Conspectus Visto N Ducere Condurre Hn Contra Al contrario Hi Ejicere Proferire

Asche Multitudo Moltitudine It Pater Padre

Schai Coetus Assemblea

Br Depellere Allontanare Eneh ternitas Eternit

Dje Ut Perch I Ire Andare

Hie Dirigere Inviare

Phasch Concidere Cadere morto

Masch Optime Molto bene Pahou Retro Indietro

Ausep Ioseph Giuseppe

Hik Magus Prete mago The Similis Simile

Scheei Fluctuatio Agitazione dei flutti Hra Vox Parola

Ouoi Venire Ritornare

A Facere Fare

Hm Ab Per leffetto Laau Nullus Nulla

Pha Res propria Azione efficace Bn Malus Cattivo

Kahi Caput Capo

Sah Scribere Scrittura

sch Magnus Potente

Sche Jactus Lanciato

La moltitudine riunita perch sia inviato lontano il padre morto del buonissimo conduttore Giuseppe, sacerdote dellEterno, ha visto le onde agitate andare indietro, e al ritorno fare lo stesso, per leffetto delle parole dallazione efficace proferite dal capo la cui scrittura potente annulla il male lanciato.

Abbiamo qui la conferma del doppio miracolo che si produsse, nel 1638 a.C., al passaggio del corteo funebre di Giacobbe attraverso luady El-Arish. Allo stesso tempo, il re di Creta menziona la potenza antimagica della firma di Giuseppe che abbiamo scoperto nello studio dei Nomi dei re dEgitto, firma che vogliono forse ricordare i gerogli-

. In ogni caso, la menzione che fatta della firma di Giuseppe fici del sigillo contemporaneamente allinumazione di suo padre, tenderebbe a provare che, secondo ci che abbiamo detto nel nostro Libro dei nomi dei re dellEgitto, questa firma stata impiegata per la prima volta come protezione dai malefici sul sarcofago di Giacobbe, e noi pensiamo che, il giorno in cui potr essere eliminata la guardia gelosa che gli Arabi montano alla tomba del patriarca, si scoprir sulla sua mummia il gruppo che da allora si ritrovato in svariati esemplari sui sarcofagi egiziani. Fin qui noi avevamo soltanto presunto, e proprio secondo il carattere simmetrico del gruppo qui sopra, che il miracolo del passaggio del torrente dEgitto si fosse prodotto sia al ritorno che allandata del corteo funebre di Giacobbe. Ora, il XXXI re della prima dinastia cretese ce lo dichiara formalmente. Di conseguenza, rivedremo anche il testo della Bibbia su questo punto. La Vulgata, che non ha fatto in merito che riprodurre la Settanta, scrive13: E Giuseppe torn in Egitto con i suoi fratelli e tutto il suo seguito, essendo suo padre stato seppellito. Ma, lebraico dice (lo scriviamo in caratteri romani e lo trascriviamo in copto che traduciamo in latino e poi in italiano):
Ebraico Copto Latino Italiano Ouahio Au Etiam Di pi Hi Contra In senso contrario sch Magnus Grande Schb Schb Mutare Spostarsi Hauh Schau qualis Uguale Youseph Djousaphe (ebraico) Ioseph Giuseppe Ouehchiou Oueh Imponere Imporre Isch Homo Uomo Mieraedjmh Mise Generatio Nazione O Magnus Grande I Ire Andare Hou Aqua Acqua

Rhoeim Fluctuare Essere agitato (dai flutti)


13

Genesi L, v. 14

153

Ouekl Oue Remotum esse Essere allontanato Liqeborbar Lesche Potens Potente

ol Colligere Riunire

Hholiim Hah Multitudo Moltitudine

Magna Grande

Limi Luctus Lutto

Hittou Hit Procidere Prosternarsi

Tou Deus Dio

Borber Defluere Far scorrere e cessare di scorrere

In pi, Giuseppe e la sua nazione, spostandosi in senso contrario, i flutti erano ugualmente molto agitati; il grande uomo impose allacqua di allontanarsi e riun (o fece ritornare) la grande moltitudine del lutto che si prostern dinanzi al Dio potente che fa s che lacqua scorra e cessi di scorrere.

La parola Mieraedjmh, che si tradotta Misram, Egitto, comprende in realt tre parole, come mostrano i "Pashta" distintivi che sono sopra le lettere e ; la prima parola Mie, la seconda Raedjm, la terza h. perch non se ne tenuto conto che di queste tre parole se n fatta una sola e un controsenso. La versione dei Settanta daltronde usa a fatti del genere; cos Mallon14 segnala che hanno tradotto la terra di Goshen non solo con Gesen, ma anche con Arabia e Hroonpolis. Per di pi, le traduzioni dei Settanta e di san Gerolamo lasciano da parte molte parole quali Hauoh, che ha il senso ebraico molto netto di idem, il che suppone una situazione simile a una precedente, ci che non fanno mai apparire quelle traduzioni. Il senso del testo mosaico primitivo era dunque stato perso in questo passaggio come lo era stato nel testo relativo al miracolo compiuto allandata. Sulla prima faccia di destra vediamo una croce tra una porta e una ruota sotto una gamba portata in avanti e un trifoglio arborescente; su alcune figure ci sono dei grani puntati e nella parte cava dei tratti lunghi. Da questi elementi noi comporremo il testo seguente:
Croce Crux Sche Tra In Kha Porta Porta Ro Figure Faciei Hrai Cerchio Circulus Kros Grani Pulvis Kahi Sotto Sub Ha Pungere Pungere Djke Gamba Crus Ouerte Parte Pars Le Portare avanti Provehi Hen Scavare Incurvare Beh Trifoglio Trifolium Kros Albero Arbor Schen plurale plur. I Su In Hm

[Alcune] fra De Pa

Trattini lunghi Ducere Ine

Questo testo contiene, dopo un preambolo, la fine rovesciata del nome del figlio del nostro re Ah Rttenh Karoukin, sotto la forma Ouerte Hen Kros Schen, e la fine del nome dello stesso re: Embrehi Khe Ohi oou Kelebin. Linsieme si trascrive:
Sche Filius Figlio Ka Permittere Affidare Rro Rex Re Kros Annulus Anello Ha Caput Capo Ouerte Avaris Avaris Hen Adjungere Aggiungere Krs Creta Creta Schen Injicere Suscitare Hm (= Hn) Contra Contro

14

Les Hbreux en Egypte; Orientalia, n 3, 1921, Roma, pag. 90, nota 2.

154

Pa Qui pertinet ad Che arriva a

Ehrai Super Sopra

Kahi Caput Capo

Djke Percutere Uccidere

Le Pars Regione

Be (be) Ebullire Essere in ebollizione

Hine Dormire Riposare

I Venire Venire

Il re ha affidato a suo figlio lanello di capo, poich Creta si aggiunta a Avaris contro gli insorti per arrivare ad avere il sopravvento; il loro capo stato ucciso, e la regione che era stata in ebollizione ritornata a riposo.

Questa faccia del sigillo si riferisce dunque alla rivolta del faraone tebano che gli egittologi chiamano Sekenenr e che, vassallo di Avaris, avendo cercato verso il 1590,5 di rendersi indipendente, fu ucciso nella battaglia. Riceviamo qui conferma di questo fatto storico ed apprendiamo contemporaneamente che larmata cretese era stata chiamata in rinforzo dai Pastori. Per la durata della campagna il re di Creta aveva delegato i suoi poteri al figlio che dovette, senza dubbio, al ritorno di suo padre, restargli associato al trono. Questo dettaglio fa anche capire come il figlio del rivoltato, avendo finalmente ottenuto la vittoria sui Pastori nel 1579,5, abbia detronizzato il figlio di quello che aveva combattuto contro suo padre, e che abbia istituito la seconda dinastia cretese. La seconda faccia di destra presenta una radice inclinata tra due tubercoli, quindi un trincetto verticale con impugnatura ed un occhio posto obliquamente in senso inverso alla radice; sulle due intumescenze ci sono granelli di sabbia; nella parte abrasa delle linee formano dei quadri e c una goffratura. Questi dettagli si diranno:
Su In Hi Pendere Pendere Asche Radice Stirps Schau Tubercoli Radicul Melii Due Du i Tranciare Secare Phekh Posare Ponere Ke Impugnare Prehendere Mahte Tra In Hi Linee terminali Termini Ne Su In Hn Due Du i

Mettere in piedi Erigere Tahe Davanti Ante Hahtm

Visione (organo della) Visio Sb

Inclinare Inclinare Henos Parte Pars Sa

In senso contrario Retro Pahou Linee Limitis Thausch

Essere intumescente Intumescere Bi Quadro Margo Lou

Granelli di sabbia Pulvis Risi

Abradere Excidere Hei

Costituire Constituere Cha

Goffratura Favus Bon

Questa faccia del sigillo si trascriver:


E Qui Quello che He Similis Simile Cha Habere Possedere Sche Baculus Scettro Schau qualis Uguale Me Locus Tempo Rasoui Somniare Dormire i Phekh Mahte Hi Ne Ta Epimenides Epimnide Ei Venire Venire i Du Due

Sb Sapientia Saggezza

Keh Dirigere Dirigere Tbh Orare Pregare

Henos Inclinare Declinare Bi Portare Portare

Pa Qui pertinet ad Che appartiene a He Similis Simile

Oun Alius Quello che resta Hith Ante Prima Sa Regio Regione

A Facere Fare un sacrificio Toudja Servare Preservare

Leh Sollicitudo Sollecitudine Bn Malus Male

Lo Proficisci Essere in marcia

O Magnus Grande

155

Quello che ha posseduto lo scettro per un tempo uguale al sonno di Epimnide e similmente il saggio dirigente hanno declinato. Appartiene a quelli che restano di andare a far loro un sacrificio e di pregarli di portare una sollecitudine simile a quella di prima alle due regioni per preservarle dai grandi mali che sono in marcia.

Questo testo si riferisce alle morti simultanee del XXXI re della prima dinastia cretese e di Giuseppe, dirigente dellEgitto e delle sue dipendenze. Il suo tenore suppone che il sigillo reale che qui traduciamo sia stato inciso alla morte del re. Sullultima faccia del sigillo si vede un flacone-misura preceduto di due croci, poi, tra altre due croci, quattro frutti messi a forma di croce; segue una nave di lungo corso il cui albero porta in cima un grano. Nella parte cava abbiamo due lune coricate e delle linee; dei granelli di sabbia sono messi sulle intumescenze. Il nome reale si scriver dunque:
Due Du i Croce Crucis Schi Flacone Vasculum Brbe Misura Modius Oipe In In Hn Croce Crucis Schi Tra In Hm Fare Facere A Croce Crux Sche Con Cum Hn Mare Aqua Hou Frutti Fructus Outahi Estremit Terminus Nei Grano di sabbia Pulvis Kahi

Albero di nave Malus navis Schbi Navigare Navigare Hot Essere Esse El In In Hm Mettere Mittere Hi

Grano di sabbia Pulvis Kahi Incurvare Incurvare Beh Parte Pars Le

Estremit Extremitas Neat

Che ha per scopo Qui pertinat ad Pa Lune Lun Oh

Due Du i In In Hn

Essere coricato Jacere Ke

Linee Limitis Thausch

Essere intumescente Intumescere Bi

Questo il nome reale intero. Trascrizione:


i Du Due Sches Exire Morire Kah Terra Terra Hi In In Brbe Belus Belos Oipe Ioseph Giuseppe Schi Fossa Fossa M Mittere Mettere Eit Pater Padre Hin Somnus Sonno A I 1 Sche Filius Figlio N Offerre Offrire Leh Cura Cura Outah Oblatio Oblazione i Du Due Hi Super Su

Schoui Altare Altare Ohi Ponere Porre

Einh ternus Eterno

Atphnh Immutabilis Immutabile Eliou Helios Sole

Nibi Omnis Tutti gli uomini

Ke Jacere Essere coricato

Thsch Regio Regione

Koi Ager Campo

Essendo i due morti, Belus e Giuseppe, stati messi nella fossa, il figlio maggiore ha offerto una oblazione su un altare di terra allEterno, lImmutabile, il Padre di tutti gli uomini perch Egli abbia cura di mettere i due che si sono coricati nella regione dei campi del sonno del sole.

Abbiamo tradotto Brbe con di Belus, poich la R e la L sono equivalenti come la B e la Ou, in copto, e Belos uno dei nomi greci del XXXI e re della prima dinastia. Daltra parte, El Hi B si trascrive ugualmente Eliou; ora, Eliou lequivalente di ci che gli egittologi leggono Ialou e di cui essi dicono che gli Egiziani credevano che le anime dei morti giustificati andavano a riposarsi nei campi di Ialou. Troviamo qui questa credenza ma sotto una forma pi esplicita, giacch Ialou diventato Eliou, che Helios, il sole, e i campi di Ialou sono qui i campi del tramonto del sole, cio loccidente, regione dove

156

si ponevano le anime dei morti. Per di pi scopriamo nella parola Eliou lorigine e la spiegazione del nome greco del sole, Helios, giacch Eliou, in Egiziano, si trascrive EL-I-, che significa: Quello che fa venire la vita: Facere-Venire-Esse, e che , di conseguenza, lequivalente semantico di R, il sole, il cui senso analitico Re-Re = FacereEsse = Fare vivere = Quello che fa vivere, che produce la vita; essendo il plurale di ripetizione Re-Re sostituito dal plurale di terminazione R. In greco, Helios si pu comprendere: El (caldeo Dio) e Bios (diventato Ouios), vita, o os, luce del giorno: il dio della vita o della luce del giorno. BAILLY fa venire Helios della radice Ys, bruciare, brillare; ma del tutto insufficiente, giacch Ys non ios e davanti a ios c Hl che non si spiega. Ci che non meno interessante, il constatare che il re di Creta, per celebrare religiosamente la morte di suo padre e quella di Giuseppe, abbia adottato il rito israelita, non soltanto invocando il Dio di Giuseppe: lEterno, lImmutabile, il Padre di tutti gli uomini, ma, per di pi, onorandolo con una oblazione, cio un sacrificio non cruento, offerto su un altare di terra cos come Dio stesso lo ordin a Mos sul Sinai15: Mi farete un altare di terra. Graficamente, la faccia del sigillo espressiva di ci che abbiamo appena detto: vi si vede il flacone delloblazione, che era verosimilmente di olio, e i frutti della terra che laccompagnavano; la barca che era ritenuta traghettare le anime nei campi di eliou, e le due lune rappresentanti le anime dei due morti come attaccate allalbero della barca; anche i due gruppi di due frutti, i due granelli di sabbia, le due croci e i due piccoli tratti ricordano i due morti. Ora, questi segni hanno un senso esoterico, giacch le due paia di linee si dicono: i Snau Thausch, che si trascrive: i, nauh, Tasch = Du, Manus, Regere = Le due mani che governavano; le due paia di granelli di sabbia: i Snau Kahi che si trascrive:
i Du Due n Habere Possedere Hah Multitudo Moltitudine Hou Aqua Mare Kaht Caput Capo

I due capi che possedevano le moltitudini dei mari; le due paia di frutti: i Snau Outahi = i, nau, Outoei(t) = Du, Proficuus, Planctus = I due valorosi vivamente rimpianti; le due paia di croci: i Snau Schi = i, Snou, Schei = Du, Fratres, Exire = I due fratelli nella morte. E i segni impiegati fanno immagine, giacch le linee rette dirigono, i

grani di sabbia, evocano le moltitudini numerose come la sabbia del mare e anche il mare; i frutti, lutilit; le croci, la morte. Da notare tuttavia che il latino Cressa, che si apparenta a Crux, Crucis, significa sia di Creta che segno fatto col gesso per marcare un giorno felice. Le croci sarebbero dunque propriamente cretesi e il loro impiego avrebbe avuto un fine magico favorevole. E noi abbiamo trascurato un punto che stato come posto su una sporgenza del quadro. Questo piccolo punto, da solo, evoca ancora i nostri due re giacch esso si dice Sousou che una parola doppia. Scriviamo dunque ancora:
Punto Punctum Sousou Porre Ponere Ka Quadro Margo Lou Su In Hn Sporgenza Eminentia esi

15

Esodo, ch. XX, v. 24.

157

Ora, noi abbiamo cos scritto una volta di pi la fine del nome del re oou Kelebin completato da osi che si pu trascrivere altissimus, il molto elevato. Applicato ai defunti questo complemento si trascriver:
Sou Scire Sapere Schau Par Due Ka Ponere Deporre Rro Rex Re O Magnus Grande Hn In In odje Fodere Fossa

I due sapienti, grandi re, sono stati deposti nella fossa, che , graficamente, il punto sulla

collinetta. Ma ancora:
Sou Stella Astro Schau Par Due Scha Splendere Risplendere [Hlou] hlou Elevatus Elevato Hn In Tra Djise Clestis Celeste

Due astri risplendono elevati tra i celesti; e le due lune li evocano.

Ecco il cretese; al lettore di giudicare se abbiamo esagerato dicendo che il deciframento dei sigilli reali esigeva a volte una vera ginnastica della mente.

Sigillo del X re della III dinastia

La prima faccia di sinistra del sigillo P. 28 rappresenta inizialmente un trincetto con impugnatura steso tra due piccoli volatili che ci sembrano essere libellule a causa del loro corpo prolungato e anche, su una delle due, del raddoppiamento delle ali. Il nome di libellula viene dal latino Liber, di cui un diminutivo. Il senso di Liber quello del greco Biblion, carta per scrivere, pellicola, libro; da cui, per la libellula, il senso di piccolo libro perch ha ali che sembrano di carta. Liber si traduce in copto Djm, da cui, per la libellula Djm He = Liber, Similis = Simile a della carta; al plurale Djmhi. A sinistra, troviamo un bastone inclinato sul quale riposano due anelli o due pesi fissati alle estremit di una fune. Sotto questo oggetto vediamo in controfondo delle nacchere, che abbiamo gi chiamato Beldji Hn i Hos Seni, ma alle quali possiamo anche dare il nome di:
Rah[t] Pulsare Colpire con ritmo p Conjungere Riunire The Similis Simile Ha Jugum Paio Hos Funiculus Cordicella

158

Una paio di cose simili riunite da una corda e che si colpisce con ritmo. Questa forma trova la sua verosimiglianza nelle parole greche: Rhapt, mettere insieme; Rhatt, Rhass, urtare, colpire; Rhapsode, cantare. Su queste basi il sigillo si legger:
Tranciare Secare Phekh Riposare su Consistere H Due Du i Impugnare Prehendere Mahte Posare Poni H Separare Separari Psch Due Du Snouti Fine Finis Tha Simili a un libro Liber - Simile Djmhi Fissare Figere Loks Simile Similis The Bastone Baculus Sche In In Hm Inclinare Inclinare Peh(t) Curvare Incurvare Beh Due Du i Parte Pars Le

Peso (o dispositivo di ancoraggio) Pondus (Compes) Schi (Sche) Colpire con ritmo Pulsare Rah(t)

Corda Funiculus Hos Paio Jugum Ha

Grani di sabbia Pulvis Kahi

Riunire Conjungere p

Corda Funiculus Hos

Questo testo riproduce il nome del X re della terza dinastia che ha regnato dal 1092 al 1077: Faischbt Efsnouti Hoomes Hi Hpoui Osch Hi Thlos Embrehi Khe Ohi ra Op Se Akis. Trascriviamo la faccia considerata:
Phekh Dirumpere Spezzare i Du Due Kahi Caput Capo Mati Cervix Testa Ep Numerare Numerare Isch Homo Uomo Snauh Vinculum Legame Loks Invadere Invadere Ti Ponere Mettere Hop Destruere Distruggere Djem Fortitudo Forza Besch Spoliare Rapire Isch Homo Uomo Le Pars Parte Peh Scindere Separare i Domus Casa

Ho Malus Cattivo

Schte Rejicere Respingere

Ha Finis Frontiera

Rah p The Ha Hes Rapsakes Ramesss

Quello che ha spezzato la testa di molti uomini, messi nei legami dagli uomini forti, separato in due e respinto dalle frontiere i cattivi che avevano invaso, rovinato e rapito una parte della casa del capo, Ramesse.

Come avevamo dedotto dal nome del re sulla tavoletta reale studiato nel volume II, questo sovrano ebbe a prendere parte accanto allultimo dei Ramssidi, alleato di TglathPhalasar re di Assiria, a delle campagne in Asia Minore, con la particolarit che queste guerre avevano un carattere difensivo in quanto il dominio egiziano, in Chanaan senza dubbio, era stato invaso dai nemici dellAssiria, nella fattispecie dal re di Babilonia che lott contro Tglath-Phalasar con alternanze di successi e di rovesci. Apprendiamo cos da Creta, chiamata in aiuto, dei dettagli sul regno di Ramesse dellEgitto non ci ha consegnato. che la storia

Sulla prima faccia di destra si vede un occhio obliquo e un trifoglio nelle cui intumescenze sono incisi incavati dei granelli di sabbia; diciamo incisi perch il tracciato del grano qui doppio, il che tale da indicare un incavo. Il terzo segno una punta di ferro analoga a un chiodo, ma alla rovescia e terminata da un anello. Nella parte incavata ci sono tre segni: una croce, un grano di sabbia e un fiore che

159

sembra una stilizzazione del loto giacch questa pianta rappresentata sui fregi egiziani come il nostro fiore. con tre punte principali Questa descrizione si tradurr in copto come segue:
Mettere Mittere M In In Hi Inclinare Inclinare Raki Visione (organo della) Visio Eirah Trifoglio Trifolium Kros Tre Tres Schemt Anello Annus Rompi Segno Signum Tebs Grano di sabbia Pulvis Oome Essere Esse Ch Incidere profondamente Insculpere Phouh In In Hm Incurvare Incurvare Beh Parte Pars Ro

Intumescenza Dilatari Aschai Contenere Portare Fai

Al contrario Contra Sa Secondario Du Snouti

Punta di ferro Cuspis ferrea Akes Croce Crux Sche

Essere Esse Oi

Loto dEgitto Lotus gyptiaca Kros

Grano di sabbia Pulvis Oesch

Questo testo corrisponde nel nome reale alle parti seguenti il cui ordine stato modificato per una ragione magica: Embrehi Khe Ohi ra - Hoomes Hi Hpoui Osch Hi Thlos - ra Op Se Akis - Embrehi - Faischbt Efsnouti - Khe - Thlos - Osch. Il testo stesso ci avvisa che bisogna ristabilire nellordine normale le parti distinte per la lettura cos come mostra la trascrizione esoterica seguente delle prime parole:
M Mittere Mettere Ro Pars Parte Keh Rumpere Separare He Ratio Regola Hi In A Ro Pars Posto

Mettere le parti separate al loro posto regolare.

Ma nellordine attuale, la trascrizione dellinsieme sar:


M Raki Eirah Oome Ch Phouh Mar[d]ouk - [Z]erma[ti] - Chapik Mar[d]ouk - [Z]erma[ti] - Chapik Hath Ante In presenza di Sch Posse Essere potente Hem art.ind.pl. Dei E Qui Quello che Pe Clestis Celeste Keh Rumpere Rompere Hi Et E Aschai Kros Echarra Teglathphalasar O Magnus Grande Rro Rex Re Hpt Reconciliari Riconciliato Djintbh Sponsio Trattato Sek Signare Firmare Snouti Du Due

Rro Rex Re

Hipoue Longe Di gran lunga

Rrt Pactum Patto

Housch Maledicere Maledire

Mardouk-Zermati-Chapik e Toukoulti-Apal-Echarra, i re riconciliati, hanno firmato un trattato in presenza dei celesti e del grande re lontano; quello dei due potenti che romper il patto sia maledetto.

Il nostro re di Creta, che apparentemente quello che si designa come il grande re lontano, si gloria dunque di essere stato preso a testimone dai due grandi re, di Babilonia (Mardouk-Zermati-Chapik) e dellAssiria (Toukoulti-Apal-Echarra), nel trattato di pace che termin una delle loro guerre. Siccome Mardouk-Zermati-Chapik regn fin verso il 1090 e il nostro re di Creta dovette iniziare a regnare verso il 1093, il fatto qui ricordato si colloca poco dopo laccesso al trono di questultimo. Sulla seconda faccia di destra si vedono delle nacchere oblique in un angolo del quadro che assomigliano a delle foglie, poi una grande ape e una grande ruota munita di uncini curvi. Nella parte incavata sono aggiunte altre figure: tre

160

punti, una mosca, una punta e una corolla. La corolla , etimologicamente, una piccola corona; essa potr dunque, in mancanza di una lettura diretta che il Parthey non ci d, prendere il nome della corona. Da ci, una lettura:
Colpire con ritmo Pulsare Rah[t] Obliquo Obliquus Lksch Su Super Hrai Corolla Corona Phadji Chi Qui Ph Riunire Conjungere p Essere simile Similem esse Djismot Grandezza Magnitudo Ouei Grani Grani Sontei Simile Similis The Foglia Folium b Paio Jugum Ha Due Du Snouti Corna (Nacchere) Funiculus Hos Ape Apis Afbi Essere Esse A Grande Magnus sch Porre Ponere Ke Mettere Mittere Hi Uncino Unci Inei Figura Facies Ho Angolo Angulus Sa Curvare Incurvare Beh Aggiungere Adjicere Hi

Ruota Rota Rot

In In Hm

Incurvare Incurvare Beh Punta Aculeus Eiome

Parte Pars Ro

Tre Tres Schamet

Mosca Musca Af

Questo testo corrisponde, nel nome reale dislocato, a: ra Op Se Akis - Hi Thlos Faischbt Efsnouti - Hi Hpoui Osch - Embrehi Khe Ohi - Faischbt Efsnouti Hoomes. Ne traiamo per trascrizione:
ra Rex Re p Reputare Reputare The Similis Simile Ha Caput Capo As Antiquus Antico Snou Fratres Fratelli Hrai In In Hi In Per Sahe Avertere Allontanare Aphe Caput Capo Ldj Afflictio Afflizione Pheh Pervenire Pervenire a O Magnus Grande

is Dominus Signore sch Invocare Invocare Rro Rex Re

Hmot Concedere Accordare Inei Imaginis Immagini Keh Dirigere Dirigere Aphe Caput Capo

pe Magnus Grande Beh Incurvare Curvarsi Ouoi Currus Carro Eiom Mare Mare

The Similis Simile Kot dificare Costruire

Hn Adjungere Riunire

pi Numerus Numero

Ouei Magnitudo Grandezza Dji Habere Avere

Hmme Intelligentia Intelligenza Schom Eminens Eminente

B Monumentum Monumento Sonh Vincere Vincere

Ha Caput Capo Hi In In

Pa Qui pertinet ad A cui appartiene di

Hent Amicus Amico

Ti Bellum Guerra

Il re considerato simile ai capi antichi e che, per allontanare lafflizione, riuscito ad accordare i grandi signori come fratelli; il capo che ha riunito in gran numero gli adoratori per invocare le immagini in un grande monumento che ha costruito con intelligenza; il re, capo dei dirigenti dei carri; quello cui spetta avere degli amici eminenti; il vincitore alla guerra, il capo del mare.

Lultima faccia presenta soltanto un grosso pesce rovesciato sopra un letto di favi tra due lunghe linee terminali. Nella coda, a dividerla in due, vi un piccolo segno incerto che senza dubbio un germe. Da questi elementi traiamo:
Rovesciare Pervertere me Tra In Hi Limiti Finis Phoh Lunghezza Longitudo Ouei Due Du i Grosso pesce Cetus Ouschs Su In Hi Letto Lectus lo In In Hm Curvare Incurvare Beh

161

Parte Pars Ro

Di Ex Hi

Favo Favus Kebi

Germe Germen Lau

Dividere Dividere Peh

Coda Cauda St

In In Hi

Due Du i

In In Kht

Abbiamo cos scritto il nome reale con leccezione di Faischbt Efsnouti, titolo che significa: Quello che porta lo scettro in doppio (=sottordine). Ci che resta si trascrive:
Schom Potentia Potenza Hi Super Su He Ratio Regola lo Scala Scala Hi In In Ad Fino a Phoh Finis Limiti Kep Longitudo Lunghezza Ouei Longitudo Lunghezza Hr Vox Voce Ad Fino a E Operari Avere effetto Ouschs Dilatare Estendere Hi Super Superiore

Embroi Portus Porto

Hap Judicium Funzione di giudice Khet Septentrio Settentrione

Set Imponere Imporre

H Inferior regio Regione posteriore

La sua potenza regolare effettiva fino ai limiti lontani; essa si estende sulla scala dei porti lontani; la sua voce di giudice supremo si impone nelle regioni posteriori fino al settentrione.

Poich noi abbiamo, in occasione del sigillo di questo re, considerato pi alto un angolo del quadro, diciamo alcune parole sulla cornice dei sigilli in generale. Essa molto variabile; si trovano in particolare cornici quadrangolari, ovoidali, circolari, cruciformi, semplici, doppie, ecc. Il quadro, margo, si dice Lou, che si trascrive: Rro Hou = Rex, Aqua = Il re del mare. Leventuale raddoppio si esprime con duplicari, Efsnouti, da tradurre qui: Efsooun Ti = Sapiens, Dei = Che ha la scienza degli di. Se la cornice quadrata, quadratus, si dir Metsoutn; trascrizione: Mte, Soutn = Medium, Dirigere = Che dirige nellinteresse comune; se ovale, ovum, Souhi = Soouh Hi = Colligere, Procidere = Che riunisce gli adoratori; se rotonda circulus, Koti = K, Ti = Imponere, Dei = Imposta dagli di; se crociforme, Crux, Similis = Sche The = Sche, Ti = Filius, Dei = Il figlio degli di; etc. La cornice dunque, come in Egitto, un preambolo aggiunto al nome reale che vi incluso.

Sigillo del I re della III dinastia

162

La prima faccia di sinistra del sigillo P. 29 del tipo simmetrico, come mostra il trincetto con impugnatura centrale inquadrato da due linee verticali; al di l di queste ci sono una dolabre e un ragno rovesciato; due delle figure hanno delle incisioni incrociate. Potremo quindi leggere questa faccia del sigillo:
Portare Portare Fai Righe Virg Schbt Figura Facies Pho Due Du Snouti In In Hi Croce Crux Sche Tranciare Secare Phekh Fare Facere a Impugnare Prehendere Mahte Tela Linum Mahe Separare Separare Et Due Du Snouti

Verticalit Erectio isi

Linee Line Schlh

Aldil Trans Himer

Inoltre Et Men

Dolabre Dolatorium Sotfef

Allinverso Contra Ha

Abbiamo chiamato il ragno Ramahe, quello che fa una tela, perch questa perifrasi, richiesta dal senso, designa bene in questo caso un animale il cui corpo sembra una tela; per di pi, il nome abituale del ragno, Halous, un composto di Alooue, laqueus, trappola, e She, texere, tessere, cio: quello che tesse una trappola, che appunto lequivalente semantico di: quello che fa una tela. Abbiamo cos ritrovato una parte del nome del primo re della terza dinastia che ha regnato dal 1229 al 1210: Schli Schlol Hime Men Efs The Ramao, e Faischbt Efsnouti. Il complemento, Hi Sche, ha un senso che ci apparir ancor meglio nella trascrizione, ma che contribuisce gi ora a confermare lattribuzione che facciamo del sigillo al primo re della terza dinastia, poich, Fai Schbt Pho Snouti Hi Sche pu tradursi:
Fai Portare Portare Schbt Sceptrum Scettro Phoh Finis Fine Snouti Du Due Hi In In Sche Lignum Tronco

Quelli che portavano lo scettro nel secondo tronco hanno finito, in altre parole: la seconda dinastia terminata.

Sulla prima faccia di destra si vedono: un sistro, strumento che si fa risuonare per dare il tempo, un serpente doppiamente arrotolato sopra delle grosse mammelle erette, ed un flacone da olio rovesciato, il che si esprimer con:
Misura Modius Ment Risuonare Sonare Erou Porre Ponere Ke Serpente Serpens Misi Flacone Lecythus Lik A due direzioni Bivium Khir Sopra Super Hi Grosse Magna Mammelle Mamma i Erigere Erigere Ohi

Al contrario Contra Hn

Questo testo ci consegna la parte del nome reale compresa tra le due precedenti: Mntrhouo Hmaas Karoukin Kros. Sulla seconda faccia di destra, si trovano quattro anelli che si sovrappongono, una porta simile ad una graticciata ed unascia allinverso, che si dir in copto:
Ricoprire Tegere Hfs Cerchio Torques Hs Quattro Quatuor Ftoou Porta Porte Thaeit Ventilabro Ventilabrum Khai Essere Esse Simile Similis He Ascia Securis Enscht Al contrario Contra Ha

163

Ossia la fine del nome reale: Hhf Schsch Ftoou Tha Hai Houe Chti. Sulla quarta faccia, luomo seduto per terra suggerisce che essa riguardi piuttosto i titoli di capo genealogico del re. Noi vi vediamo inizialmente un segno bizzarro che pu essere considerato solo come una forma grezza dellape, meglio figurata sul sigillo P. 28 . Viene quindi un pene inclinato, poi un uomo seduto a terra con la testa di uccello rovesciata, un braccio con tre dita e laltro atrofizzato. Nello sfondo ci sono tre anelli. Trarremo da questa descrizione:
Forma Forma a Uomo Homo Rome A terra Sub Ha Rudezza Durities Schot Testa Caput Kara Seduto Sedere Hemsi Tracciare Delineare Skhai Incompleto Imperfectus odjb Ape Apis Afbio Angolo Angulus Koh Fare Facere Ei Pene Membrum genitale Rate Debole Debilis Dja

Uccello Avis Oura In In Hm

Rovesciare Pervertere me Curvare Incurvare Beh

Braccio Brachium Mahi Essere Esse A

Tre Tres Schomti Tre Tres Schomti

Dita Digiti Thbi

Altro Alius Ke

Parte Pars Ro

Anelli Annulus Kros

Poich questa faccia comprende i titoli genealogici, da essa che, normalmente, dobbiamo cominciare la trascrizione dellinsieme salvo riprendere in seguito lordine nel quale le facce sono state lette:
Sah Magister Capo
[o: Ape [o: Caput [o: Testa

Schot Ponere Stabilire


Nb Dominus Signore

Skhai Edicto proponere Imporre delle ordinanze


Ioh Multitudo ordine disposita Moltitudine ordinata

odj Sequi Succedere


Koh Vertex Il primo

p Ratio Regola
ra Rex Re

Afbi Afbi Afbi

Koh Ei Rate Koh Ei Rate Koh Ei Rate


Se] Certe] Veramente]

Ei Exire Uscire

Tho Multitudo Moltitudine

Rro Rex Re

Me Verus Vero

Kha Gens Nazione Thbi Theb Tebe

ra Rex Re Ke Ponere Stabilire

Hou Aqua Mare

ra Rex Re

om Potentia Potere Ha Caput Capo

He Ratio Regola

Mahi Justificari Giustificare Hm In Per

Schom Eminens Eminente Rro Rex Re A I 1

Ti Bellare Combattere Schomti Tres Tre Aut Domus Casa

Djise Sublimis Sublime

Misi Generatio Genealogico Hi In In

Be Emittere Emettere Phakh Scindere Separare

Korks Catena Seguito Snouti Du Due

Fai Portare Portare is Dominus Signore

Schbt Sceptrum Scettro Hi In In

Phoh Finis Fino

Snouti Du Due Chlol Urceus Vaso Maou Mors Morte

Sche Lignum Tronco

Maht Viscera Viscere

Ls Extremitas Fine

Hi Mittere Mettere

Mar[mar] Aroma Aroma

Mn Permanere Durare Mischi Percutere Percuotere Hs Laudare Lodare

Efsoouh Congregatus Riunire Kher Vastare Devastare

Tho Multitudo Moltitudine Hi Per Per Ho Malus Malvagio

Ra Facere Fare un sacrificio i Accipere Ricevere

Mn Deservire Essere devoto a Ke Alienus Straniero

Therscho Reparare Riparare Lesche Potentia Potenza

Ohi Grex Gregge

Hn In Durante

Hops Oportet Bisogna

164

Phe Clum Cielo

Tou Deus Dio

Tha Finis Fine

Hi Mittere Mettere

Tkas Dolor Dolore

Magna Grande

He Perdere Rovesciare

Enschot Violentia Violenza

Hah Multitudo Moltitudine

Il capo stabilito per imporre delle ordinanze; il successore regolare di Afbi, testa della moltitudine ordinata dei capi, e di Koeih Rate, il primo da cui uscita la moltitudine dei veri re; il re vero della nazione, il re del mare, il re il cui potere regolare stato giustificato dalleminente combattente di Tebe; stabilito sublime capo genealogico per emettere un terzo seguito di re, essendo terminato quello di quelli che avevano portato lo scettro nel secondo tronco; egli ha separato le viscere del signore che era stato lultimo nella seconda casa e le ha messe in un vaso con aromi per conservarle, ed ha raccolto la moltitudine per fare un sacrificio al morto; egli si sacrificato a riparare le ferite e le devastazioni del gregge ricevute dai malvagi durante la potenza degli stranieri. Bisogna lodare il Dio del cielo che ha messo fine a questi grandi dolori e rovesciato la moltitudine dei violenti.

Il nostro re era il successore di Loanik, ucciso dal greco Teseo nel 1229. A quale titolo sal sul trono? Il fatto che si dica: Fai Schbt Pho Snouti Hi Sche, sembra indicare che egli era il figlio del secondo figlio del penultimo re della seconda dinastia, giacch queste parole possono trascriversi:
Faischbt Faischbt Faischbt Phoh Assecutio Successione Snouti Du Due Hi Ejicere Rampollo Sche Filius Figlio

Il successore di Faischbt in quanto figlio del suo secondo rampollo.

Il penultimo re della seconda dinastia si chiamava, in effetti, Faischbt. Il primo re della terza dinastia sarebbe dunque stato il nipote di Loanik. Era dunque naturale che egli onorasse questultimo, grande vincitore, morto nelle condizioni che sappiamo e il cui figlio era stato anteriormente ucciso dai Greci. Tre anni dopo la sua ascesa al trono, dovette fuggire come il suo sovrano, il faraone dellEsodo Amenephths, davanti allinvasione dei Popoli del Mare. Tredici anni pi tardi lultimo figlio di Amenephths, Sthos, divenuto maggiorenne, riconquistava lEgitto e ristabiliva il re di Creta sul trono; per questo dichiara che il suo potere regolare stato giustificato dalleminente combattente di Tebe (Sthos). Questo potere, egli dichiara di possederlo nella sua qualit di successore legittimo di Afbi, il fondatore della prima dinastia cretese, e di Koh Ei Rate, il padre di tutti i re di Creta. Da notare che in ate si ritrova il nome greco del secondo figlio di Mns e primo re di Creta, Athothes, poich linizio del suo nome, Koh Ei R, si pu interpretare: Il capo che ha fatto vivere: Koh, Ehi, R = Vertex, Vita, Facere. Al suo ritorno nellisola, il nostro re la trov devastata ed inizi a rialzarne le rovine.

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Sigillo del XXII re della II dinastia

Il sigillo P. 30 di una lettura particolarmente ardua a causa della sua estrema complicazione. Vedremo, in effetti, che lincisore si sforzato di iscrivere 16 volte il nome del re. Il segno principale della prima faccia di sinistra una gamba ripiegata oltre misura ad angolo e inversa; si potr dunque dire:
Angolo Angulus Koh Gamba Crus Ouerte Al colmo Vertex Hth Allinverso Contra Ha Posare Ponere Kaa Modo Modus The Flettere Flectere Keledj

Abbiamo cos scritto, con questo solo segno, il nome del XXII re della seconda dinastia che ha regnato dal 1269 al 1255 circa: Koeih Rate Ha Kaise Kros. Le altre figure sono una porta messa al contrario, un germe, due anelli, due linee e un trifoglio, che si diranno:
Al contrario Contra Kha Mettere Mittere Hi Porta Porta Ro Germe Germen Dje Anelli Torquis Hsi Due Du i Linee Limitis Thausch Due Du i Trifoglio Trifolium Kros

Ossia una seconda volta il nome reale. Ma noi abbiamo trascurato i grani di sabbia che cospargono due delle figure principali, di cui alcune puntate. Questi segni accessori si diranno:
Granelli di sabbia Pulvis Kahi Essere Esse Ra Spandere qua e l Dispergere Dj In In Sa Figura Faciei Hai Principale Caput Kahi E Et e Diversi Varius Ke Puntare Pungere Loks

Che ci rivela una volta ancora il nome del re. La prima faccia di destra, che Evans ha rappresentato alla rovescia, ci mostra un segno strano, che sembra non assomigliare a nulla di conosciuto e che crediamo tuttavia di avere esattamente identificato come essere uno stomaco di ruminante ripiegato come mostrano gli schizzi seguenti:

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Quale ha potuto essere la ragione della scelta di questorgano per farne un elemento del nome reale? Forse perch esso faceva parte delle viscere della vittima che si offriva agli dei. Forse perch gli indovini se ne servivano per tentare di scoprire il futuro. Forse anche perch in Egitto era uninsegna; qui lo si vede, in effetti, allestremit di un palo portato da un araldo sulla celebre tavola di Hiraconpolis che risale a Miebidos, sesto faraone della prima dinastia egiziana che ha regnato dal 2085,5 al 2025,5 a.C.; e siccome lo stomaco si dice in copto Ht come il Basso-Egitto, questa insegna quella del Delta. Ma se si considera che Kenkens, fondatore della sovranit cretese, era originario del Basso-Egitto; -che egli ritorn a regnare in Egitto alla morte di Mnes, nel 2114,5; che a partire dal 2085,5, essendo morto il suo fratello maggiore, divenne sovrano dei re dellEgitto e che Miebidos fu, di conseguenza, suo vassallo, ci si pu chiedere se Kenkens non era per qualche ragione nella scelta dello stomaco di un ruminante come una insegna; giacch il suo nome di Kenkens si pu trascrivere Schenhik - - Ndji, che si comprende: Divinatio - Per - Stomachus = Divinazione con lo stomaco. Kenekens sarebbe, in questo caso, linventore del metodo. Lo stomaco non si dice soltanto Ht o Ndji, si pu anche dire Schoschpi o Koria (pectus). questultima lettura che noi adotteremo qui. Il geroglifico del nostro sigillo fa corpo con un cerchio nel quale vi un grano di sabbia puntato. Il segno cos completato si legger:
Stomaco Pectus Koria Riunito Conjungi Te Bue Bos Hae Grano di sabbia Pulvis Kahi In In Sa Cerchio Circulus Ko[t] Puntuto Pungere Loks

Abbiamo qui una quarta volta il nome del re. In mezzo a questa faccia vi una sorta di radice tra due barre inclinate che hanno un anello alla loro estremit, il che si esprimer con:
Radice Stirps Schau Tra In Hi Inclinare Inclinare Rekt Barre Vectis Hti Pari Jugum Ha Estremit Finis Kha Avere Habere i Anello Annulus Kros

Che di nuovo il nome reale. A sinistra, si vede un setaccio, ma posato alla rovescia e obliquamente e non ha fori; la sua cornice grossa. Noi lo leggeremo di conseguenza:
Vano Vannus Schsch Mancare Cessare La Fori Foraminis othi Allintorno Circa Importante Multus Hah Obliquo Obliquus ou Allinverso Contra Ha Posare Ponere Keledj

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Che lapprossimazione di Koeih Rate Ha Kaise Kros. Delle figure secondarie occupano lo spazio libero nella parte abrasa: questo dettaglio si esprimer con:
In In Kha Abradere Excidere Hei Parte Pars Ro Annettere Adnectere T Figure Faciei Hai Porre Ponere Ka In In Hi Liberare Liberare Set Spazio Spatium Kros

Settima variante del nome reale. Questi segni secondari sono: un germe doppio, un germe semplice simmetrico di due linee e un altro trattino nellangolo, che si diranno:
Doppio Duplex Kb Germinare Germinare Hi Germe Germen Rti Simmetrico Congruus Schu Linee Limitis Thausch Due Du i Altra Alius Ke Angolo Angulus Lakh

Nuova lezione dello stesso nome. La seconda faccia di destra, anchessa messa alla rovescia da Evans, presenta a destra una confusione di segni fra i quali vediamo una pialla che ricorda la pialla egiziana ma sembra pi perfezionata ed assomiglia molto allattrezzo dei nostri carpentieri attuali a lama mobile , da cui differisce tuttavia nel fatto che il suo piano panciuto in modo che sfreghi sul legno da spianare soltanto con la parte anteriore e con quella posteriore. Ma qui la pialla si completa di un anello nel quale doveva passare il pollice per fare avanzare lo strumento avendo cos una buona presa. Questo deve essere un perfezionamento realizzato al tempo del nostro re e di cui gli fanno onore, perfezionamento apprezzabile in un popolo di carpentieri. Due grani di sabbia puntati segnano le estremit della pialla. Loggetto potr dunque dirsi:
Grani di sabbia Pulvis Kahi Estremit Extremitas ra Puntare Pungere To Su Super Hi Permettere Permittere Ka Piallare Levis Asai Azionare Trahere Sek Anello Annulus Kros

Nona variante. Quattro altri oggetti principali sono da considerare in seguito sulla stessa faccia: un boomerang, legno indurito e curvato che si lancia ; una specie di porta che differisce dalle altre perch non ha traverse e i suoi perni non sono nel prolungamento del montante principale vaga di testa di capra con il collo in parte nascosto dalla pialla. , tanto che assomiglia a una cassapanca; una forma , e un chiavistello alla rovescia ,

Il primo geroglifico di questa faccia ci avverte che bisogna leggere questi quattro segni da sinistra a destra, e precisa anche lordine di lettura giacch si trascrive:
Kaoui Alius Altra Hra Facies Figura Djos Dicere Dire Hi Contra Alinverso Kaas Ossa Osso Thaeit Porta Porta Hak Cervix Testa e collo Kros Uncus Uncino

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Ora, la parola latina Os pu significare, osso, avorio, ma ha anche il senso di cuore del legno; proprio del boomerang che si tratta qui. Quindi i quattro segni si leggeranno:
Legno Lignum Sche Gettare Jacere Houi Porta Porta Ro Cassapanca Abacus Tots Simile Similis He Testa e collo Cervix Hak Forma Facies Ha Capra (quella del capro) Caper (femminile) ie Ha

Chiavistello Vectes Kelli

Allinverso Contra Sa

la decima forma del nome. Come figure annesse, vediamo nellangolo superiore di destra una linea, quindi, pi sotto, un gruppo di quattro segni associati che sono una punta, un anello, una retta e una croce; da qui la lettura:
Sommit Summitas Koh Punta Vertex Kahi Angolare Angularis Koh (da cui Kohi) Anello Annulus Kros Tracciare diritto Dirigere Hie Figura Faciei Rai Riunire Adjungere T Tracciare diritto Dirigere Hie

Croce Crux Sche

Undicesima lettura. Siccome queste figure occupano la parte cava, dovremo esprimere questa disposizione come abbiamo fatto per la settima variante, il che dar una dodicesima lettura. Sulla quarta faccia, si vede inizialmente una sorta di lira a due corde; per vago che sia lo strumento, esso emette dei suoni musicali, possiamo dunque designarlo con la perifrasi: Mittere, Sonitus = Hi Hroou, al plurale, o: Mittere, Vox = Hi Hra, al singolare. Chiss anche se il nome greco di Lyra non venga dal copto El - Hi - Hra = Ducere - Mittere - Vox = Condurre quelli che emettono la voce, il canto. Poi, viene una forma generale di porta ta, e un trifoglio. Potremo leggere questi segni:
Angolo Angulus Koh Due Du i Emettere dei suoni Mittere Vox Hi Hra Corde Funiculi Thti Al contrario Contra Ha Porta Porta Thaeit Simile Similis He

, ma rovesciaTrifoglio Trifolium Kros

Che un tredicesimo esemplare del nome reale. Ma queste figure sono state fatte volontariamente grossolane contrariamente alle altre figure del sigillo il cui il disegno normale; questo dettaglio da notare, per cui:
Figure Volontariamente Fare Essere Grossolano Contrariamente Altro Figura Regolarit

Faciei Sa

Voluntarius Erautot

Facere Ei

Esse A

Crassus Hthai

Contra Sa

Alius Ke

Faciei Hai

Ratio Rte

Quattordicesima variante.

169

Su queste immagini, ci sono dei granelli di sabbia puntati, una linea retta (in fondo alla lira), un germe a due rami (sulla porta) ed un bastone drizzato contro la lira; da ci si pu formare:
Granelli di sabbia Pulvis Kahi Con due rami Bivium Khir In In Hi Figure Faciei Hrai Puntare Pungere To Tracciare diritto Dirigere Hie Contro Contra Kha Erigere Erigere Ohi Bastone Baculus Sche

Germe Germen Rt

Quindicesima lettura. Infine, nella parte abrasa, vi sono numerose linee, le une orizzontali, le altre inclinate, il che si dir:
In In Kha Abradere Excidere Hei Parte Pars Ro Linee Limitis Thausch Numerosi Multus Hah Gli uni Alius Kaoui Orizzontale qualis Schau Gli altri Alius Ke Inclinare Inclinare Rak

Sedicesima variante del nome del nostro re. Non evidentemente senza ragione che lo scriba ha cos moltiplicato gli omonimi, giacch 16 pu scomporsi in due parti: 4 x 4. Potremo dunque scrivere:
Quattro Quatuor Ftoou Multiplo Multus Hah Quattro Quatuor Ftoou Parti Paulatim Koui Fare Facere Ra Nominare Nominare Taue Simile Similis The Capo Caput Ha ... ... ... Creta Creta Krs

Rimarchiamo che, in questo testo, manca soltanto lequivalente di Kaise per aver riprodotto ancora una volta il nome del nostro re. La parola mancante apparentemente Kose, mortuus, morto, poich la frase qui sopra certamente una formula funebre di giustificazione come lo mostra la trascrizione:
Phe Clum Cielo The Similis Simile Tou Deus Dio O Magnus Grande Ha In Tra Phe Clum Cielo Tou Dei Di O Magnus Grande Krs Creta Creta Koudji Infans Bambino Ra Facere Fare Tou Deus Dio H Initium Inizio

A Facere Fare in modo che

Kooh Vertex Il primo

Se Certe Certamente

Grande dio del cielo fra i grandi dei del cielo di cui il figlio, fatto simile al dio iniziale, egli ha fatto in modo che Creta sia certamente la prima.

Questelogio si riferisce alla campagna che il re intraprese per punire gli Achi di aver devastato le rive mediterranee, e nel corso della quale bruci le loro citt. A partire da questo momento, Creta fu per un tempo la signora del mare. Le diverse letture che abbiamo dato del nome reale si trascriveranno successivamente in un testo continuo come segue: 1)
Koh Vertex Capo Houe Major Il pi grande R Sol Sole The Similis Simile Tao Mandare Affidare missione Kha Gens Nazione

170

Ha Caput Capo

Th Prora Nave

Ke Alienus Nemico

Ledj [Ldj] Affligere Spezzare

2)
Khae Ultimus Estremo Rhote Timere Temere Ho Malus Cattivo Djii Ferire Colpire Thsch Regio Regione i Du Due Keh Dirigere Dirigere Hrosch Onus Carico

3)
Ka Permittere Pressare fortemente He Similis Simile Djadje Inimicus Nemico Ai Facere Causare Khai Gentis Nazione Ssche Plaga Piaga Lks Morsura Morsicatura

4)
Korh Comburere Bruciare interamente Kah Terra Terra Hi Mittere Gettare Hi Messis Mietitura Hah Multitudo Moltitudine Te Plantatio Piantagione Ahe Incedere Avanzarsi

Sa Regio Regione

Kht Flamma Fiamma

Rkh Incendium Incendio

5)
Schau qualis Uguale Hi Mittere Mettere Rekh Incendere Infiammare Ht Navigare Navigare Kher Exterminare Distruggere Iah Multitudo ordine disposita Moltitudine ordinata sch Magnus Numerosi

Khae Ultimus Lultimissimo

i Apprehendere Imparare

6)
Schsch qualis Uguale Las Confringi Distrutto H Accedere Avvicinare Tahe Piscator Pescatore Hah Multitudo Moltitudine Djou Naves Navi aheh Stridor dentium Stridore di denti Leschdj Vexare Distruggere

7)
Kha Gens Nazione i Domus Tempio Rkht Destruere Distruggere Hs Celebrare Celebrare Hai Faciei Immagine Kahi Caput Capo St Projicere Buttar gi Kher Exterminare Sterminare sch Invocare Invocare

8)
Khibi Tabernaculum Tabernacolo Hrt Navigare Navigare Ti Deus Dio Schue Altare Altare Tou Deus Dio sch Magnus Grande i Domus Dimora Keh Dirigere Dirigere Lakh Exustio Incendio

9)
Kahi Caput Capo ro Victoria Vittoria To Conjungere Riunire ro Victoria Vittoria Hi Procidere Prosternarsi Se Profecto Interamante Ho Facies Immagine Kha Gens Natione A Facere Fare un sacrificio

Sai Speciei Immagine

Sek Deducere Condurre

171

10)
Sche Filius Figlio Ha Caput Capo O Magnus Grande Kelle Genua Ginocchio Houe Major Il pi grande Rro Rex Re Tots Infigere Inculcare H Initium Principio Hok Armari Armata Ha Caput Capo Djiei Vulnerare Ferire

Sa Contra In opposizione

11)
Koh Vertex Capo Iah Multitudo ordine disposita Moltitudine disposta per classi Sche Filius Figlio Keh Dirigere Dirigere ra Rex Re T Promulgare Pubblicare Hi Per Tra Hah Multitudo Moltitudine Ka Ponere Stabilire

H Conspectus Rimarchevole

Hrt Navigare Navigare

12)
Kha Gens Nazione i Du Due Rro Rex Re T Promulgare Pubblicare Ai Facere Fare K Remittere Rimettere Hise Poena Pena Ht In In Keros Spatium temporis Spazio di tempo

13)
Koh Vertex Capo i Du Due He Similis Simile Hrt Navigare Navigare Hote Timere Temere Hah Multitudo Moltitudine Taie Laudare Lodare The Similis Simile Keh Dirigere Dirigere Hrt Navigare Navigare

14)
Saie Bonus Buono Hai Capitis Capitani ra Rex Re Ht In In Ht Navigare Navigare I plur. plur. i Du Due A Facere Fare Tei Dare Dare Sa Pars Porzione Ke Etiam Una seconda volta

Erht Navigare Navigare

15)
Kahi Caput
Capo

Eri Cibus
Cibo

Hi Mittere
Inviare

Tsch Statuere
Prescrivere

Aeik Panis
Pane

Hah Multus
Numerosi

O Magnus
Grande

Ischi Hominis
Uomini

Sr Distribui
Distribuire

Rht Navigare
Navigare

16)
Kha Gens
Nazione

i Du
Due

Rro Rex
Re

Thasch Dividere
Distribuire

Hah Multitudo
Moltitudine

Kaoui Alius
Altro

Schau Portio
Porzione

Ke Permittere
Spargere

Rasch (Rasche)
Contentum esse (Ltitia) Essere contento (Gioia)

Questo lungo testo, coordinato diventa: Il pi grande dei capi, simile al sole, ha dato missione al capo della nazione di spezzare le navi ostili; il dirigente delle due regioni lo ha incaricato di colpire i malvagi estremamente temibili; lo ha pressato vivamente di causare ai nemici delle ferite e delle piaghe simili a quelle che essi avevano causato alle nazioni. Egli ha bruciato interamente i loro raccolti ed una moltitudine di piantagioni; avanzato nelle terre ed ha gettato la regione nelle fiamme degli incendi; ha messo ugualmente in fiamme la moltitudine ordinata delle navi fino a che lultima di queste stata presa ed egli ne ha cos distrutte numerose; ha anche distrutto una moltitudine di pescherecci ai quali si avvicinato, mentre quelli che erano devastati stridevano i denti; ha distrutto un tempio nazionale celebre, ha abbattuto le immagini dei capi ed ha sterminato coloro che li invocavano; il tabernacolo del dio della navigazione, laltare del grande dio e la dimora dei dirigenti sono stati incendiati. Il capo vittorioso ha riunito gli adoratori delle immagini nazionali per fare un sacrificio a quel-

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le immagini che hanno condotto a vittoria totale. Il figlio del pi grande dei re, a cui il capo ha inculcato i princpi delle armi, ha ferito al ginocchio il capo opposto; il re, capo della moltitudine disposta per classi, ha pubblicato fra questa moltitudine, che egli stabiliva dirigente di navi questo figlio notevole. Il re delle due nazioni ha pubblicato che faceva riduzione delle pene per un certo tempo. Il capo delle due navigazioni simili, temuto dalle folle, ha similmente elogiato i dirigenti delle navi; il buon re ha fatto dei regali nelle due navigazioni: i capitani delle navi hanno avuto una seconda porzione; il capo che invia il cibo ha prescritto di distribuire agli uomini delle navi un gran numero di pani; i re delle due nazioni hanno distribuito altre porzioni alle folle per spargere la soddisfazione (e la gioia).

Noi precisiamo che il pi grande dei capi, simile al sole, Rampss o Ramesse il Grande che ha prescritto al re di Creta di punire gli Achi delle loro razze; questultimo riferisce le azioni da lui compiute a questo scopo. Il figlio del pi grande dei re, che ha fatto in questa occasione le sue prime esperienze sul mare, Osymandias, figlio di Rampss, associato da lui al trono dellEgitto nel 1275,5; il re di Creta, a causa della sua condotta valorosa, lo port allordine del giorno degli eserciti e lo promosse capitano di vascello. Il re di Creta e il faraone resero grazie agli dei della vittoria, fecero riduzioni di pene e distribuzioni di regali e di viveri ai marinai e alle popolazioni. Tutto questo perfettamente coerente e lascia poco spazio al dubbio sullesattezza della traduzione. Potremmo anche far osservare che lo scriba si ispirato ai fatti per stabilire la sua grafa: la gamba fortemente tesa rappresenta Rampss che d i suoi ordini, sotto vi il suo rampollo; la porta e il trifoglio sono il vero re di Creta; i due anelli e il segno , le due flotte uguali di Creta e dellEgitto; il setaccio, la pialla, la porta invertita: la sorte dei Achi; lo stomaco ripiegato di bue, i sacrifici agli dei; la lira, i canti di gioia, ecc. ecc. Aggiungiamo che tutto ci aveva anche valore esoterico e magico, e potremmo dedurre che la sottigliezza di spirito degli incisori cretesi non era affatto inferiore a quella degli scribi egiziani. Ma se il sigillo studiato (sul leitmotiv del solo nome reale, ripetuto 16 o 17 volte) tutto il racconto della sua campagna vittoriosa in Grecia, non ci si dovr stupire di vedere Giacobbe morente (sul tema del soprannome di Giuseppe, Baralin) fare un lungo resoconto profetico relativo al suo illustre rampollo, soprannome ripetuto 18 volte come abbiamo mostrato nel volume VI del nostro Libro dei nomi dei re dEgitto. Questo era duso nel modo orientale.

Sigillo del nome dell XI re della I dinastia

173

La figura principale del sigillo P. 31 un uccello che si liscia le ali. Nella parte cava ci sono due mezzi anelli tripli simili e due granelli di sabbia. Potremo dunque leggere questa faccia del sigillo:
Uccello Avis Api Due Du i Anello Annulus Lou Fare simile Assimilare Tn (tn) Lisciare Polire Rodj Parte Pars Teto Ali Ala Tenh Due Du i In In Hrai Parte Pars Ro Scavata Excidere Hei Triplo Tres Schoment

Grani di sabbia Pulvis Risi

Abbiamo qui degli elementi del nome dell XI re della prima dinastia che ha regnato dal 1947,5 al 1930,8: Mouschi Ah Rttenh Hth Htho i Hrri. Vi ritroviamo, in effetti, lequivalente di Ape (caput, capo) Ah Rttenh Hrri Ah Rttenh Hth Htho i Hrri. In eccedenza, abbiamo Schoment Schomti, ma in compenso ci manca Mouschi. Ora, queste ultime due parole sono equivalenti, giacch Schoment si scompone in Scho, profecto, perfettamente, e Ment, mensura, quantit, cio: il numero perfetto, e da Mouschi si pu trarre: Mouh Na Schi = Implere Profecto Mensura = Il numero pienamente perfetto. Incidentalmente, questa traduzione fa comprendere che la dea Mounikhia (Mouschi), leminente dea (Schom-ti), sia stata considerata come la generatrice dellabbondanza; ella era, dal suo nome, quella che faceva le misure completamente piene. Daltra parte, la parola Ape, che pure di troppo nel sigillo, pu dare in modo equivalente: Hah, pe = Multus, Mensura = Misura abbondante. Avremmo dunque qui due volte il nome reale se potessimo inserire dopo Api Rodj Tenh lequivalente di Hth Htho i. Questo possibile considerando che la figura principale, luccello, unica, il che si dir: Ti Tho Ouai = Ponere, Facies, Unus = Mettere una sola figura. Questa prima faccia del sigillo si legger pertanto: Api Rodj Tenh Ti Tho Ouai Hrai Ro Hei Schoment i Lou Tn Teto i Risi. Sulla faccia di destra ci sono due figure principali, il che si dir: Ha i Hrai = Caput, Du, Faciei. Queste figure sono un sistro: lo strumento che risuona in misura (a tempo): Mensura, In, Sonare = Te, Hn, Tisoeit; ed un giglio il cui gambo, anzich essere diritto come di norma, serpeggia, e si dir: Lilium, Cum, Caula, Ire, Volutari = Hrri, Hm, he, Na, Scheei. I due segni principali avranno cos per lettura: Ha i Hrai Te Hn Tisoeit Hrri Hm he Na Scheei, il che equivarr al nome reale il cui inizio stato spostato: Ah Rttenh Hth Htho i Hrri Mouschi. In controfondo ci sono due parti di graticciata e due linee di separazione ad angolo; altre linee sono sulla pianta; questo lo esprimeremo cos:
In In Hrai Altro Alius Oun Parte Pars Ro Su Super Hi Scavare Excidere Hei Pianta Planta Sche Due Du i Porzioni Pars Ro Graticciata Crates Thm Separazione Separatio Thasch Angolo Angulus Sa Due Du i E Cum Hm

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Il che ci d una volta di pi il nome reale di cui due parti sono state spostate: la testa e la coda sono state invertite e si ha: Hrri Ah Rttenh Hth Htho i Mouschi. La faccia pi espressiva, che Evans ha messo alla rovescia, comprende tre figure: Schoment Hai = Tres, Faciei; queste tre figure sono delle mani prigioniere, un sistro ed una forca curva. Le mani prigioniere sono delle mani trattenute, il che si dir: Taat H = Manus, Consistere; da qui venuto Tatho, carcer, prigione: ci che mantiene prigioniero. Siccome le due mani sono qui riunite e il segno inclinato, esso si dir:
Rakt Inclinare Inclinare Tem Conjungere Riunire Taat Manus Mani H Consistere Mantenere i Du Due

Di fronte si trova un sistro anchesso inclinato che si potr dire:


Rakt Inclinare Inclinare Te Modus Misura Hm In In Tisoeit Sonare Risuonare

In basso, la forca curva pu definirsi: uno spiedo dalle due estremit curve; lo spiedo propriamente un bastone appuntito, contus acutus. Leggeremo dunque il segno:
Rakt Curvare Curvare Tm Acutus Acuto Ht Contus Bastone Ht Extremitas Estremit i Du Due

Abbiamo cos scritto tre volte le stesse parole, e queste tre parole sono la met centrale del nome reale: Rttenh Hth Htho i. Possiamo dunque scrivere:
Tre Tres Schoment Simili Simile Hi Dire Dicere Djo La met Medium Mte Impronta (il sigillo) Vestigium Hi

Siccome abbiamo detto precedentemente che le tre figure si dicevano Schoment Hai, con Schoment Hi e Djo Mte Hi, noi otteniamo tre volte lequivalente dellinizio del nome reale: Mouschi Ah, che si aggiungono alle tre parti centrali qui sopra, di modo che ci baster trovare tre volte la parola Hrri per avere ancora in triplo esemplare il nome del re. Lo troveremo in abbondanza nei segni che sono in controfondo; questi segni sono una retta e tre germi di cui due hanno due crescite simili ad ali che li farebbero sembrare mosche, ma la loro posizione asimmetrica mostra che abbiamo piuttosto a che fare con dei germi. Il terzo germe, pi debole, ha soltanto un germoglio. Potremo dunque scrivere:
In In Hrai Ala Ala Tenh Parte Pars Ro Simile Similis The Erodere Excidere Hei Figure Faciei Hrai Essere Esse Re Due Du i Secondo Du i Tracciare diritto Dirigere Hie Uno solo Solus Hariharo Tre Tres Schomti Germi Germinis Rti

Disposizione Versio To

Germe pi tenero Germen tenerum Hrri

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Abbiamo qui quattro volte la finale Hrri e, inoltre, una quarta volta le altre parti del nome reale nelle quali solo Mouschi Ah stata rimpiazzata da Hie Schomti. Pertanto, in totale, le tre facce del sigillo ci danno otto volte il nome reale, il che si potr dire:
Essere Esse i Otto Octo Schmn Volte Vices Spi Nome Nomen Ran Re Rex Ouro

che si pu trascrivere:
O Magnus Grande Isch Homo Uomo Mn Menes Mns op Potentiam obtinere Avere il potere Hi Super Superiore ra Rex Re N Producere Produrre Hou Aqua Mare Rrro Regnare Essere il capo

Il grande uomo Mns, che ha posseduto il potere supremo, ha prodotto dei re che sono i signori del mare.

Perch il sigillo reale ricorda che Mns lantenato dei re di Creta? Perch il secondo centenario dellascesa di Mns al potere supremo e alla sovranit sullEgitto alla morte di Misram nel 2145, si produsse sotto il regno del nostro re, avendo egli regnato a partire dal 1947,5. Da qui, senza dubbio, oltre al bastone di comando , i due germi doppi, le due mani, i due graticci, le due travi a punta, i due anelli, i due grani di sabbia, i due sistri delle solennit religiose. Questi differenti testi, messi in ordine, si presentano cos: Api Rodj Tenh Ti Tho Ouai Hrai Ro Hei Schoment i Lou Tn Teto i Risi Ha i Hrai Te Hn Tisoeit Hrri Hm he Na Scheei Hrai Ro Hei i Ro Thm Thasch Sa i Hm Oum Hi Sche Schoment Hai Rakt Tem Taat H i Rakt Te Hm Tisoeit Rakt Tm Ht Ht i Schoment Hi Djo Mte Hi Hrai Ro Hei Hrai Re i Hie Schomti Rti Tenh The To i Hrri Hariharo i Schmn Spi Ran Ouro; che daranno in trascrizione:
Ape Caput Capo i Domus Casa O Magnus Grande I Venire Venire Ent Qui Che Rro Rex Re Ei Facere Fare Djte Reclinare Riposare Hn In In Ti Dei Di Tm Non No Tho Multus Numerosi The Similis Simile Ouahe Mansio Dimora Tho Multitudo Moltitudine Rhmme Regere Comandare rai Regis Re Rro Rex Re

Schom Eminens Eminente

Laou Velum navis Vela di nave Tehm Vocare Chiamare

i Par Uguale Houe Major Il pi grande Rro Rex Re

Risi Pulvis Grai di sabbia Hnaau Arma Armata Tme Filius Figlio

Ha Caput Capo

i Domus Casa

rai Regis Re Ra Facere Fare

Tisoeit Celeber Celebre Rro Rex Re Hm Contra Di fronte

ra Rex Re

Scheei Fluctuare Essere portato dai flutti Tsch Prdestinare Destinare Sah Magister Signore

Hi Ejicere Rampollo

Eie Profecto Perfettamente Hou Aqua Acqua

i Domus Casa

Hei Cadere Perdere coraggio

Hne Voluntas Spontaneamente Ton [tn] Divinatio Divinazione

Se Immergere Cadere nel mare

Schoment Tres Tre

Ai Facere Fare un sacrificio

ra Rex Re

Ket Dedicare des Dedicare un tempio

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Taho Quiescere Riposarsi Ti Dei Di

Tho Multus Lungo tempo Aut Domus Casa

H Inferior regio Regione inferiore ra Rex Re

Hi In In

ra Rex Re

Ket Dedicare des Dedicare un tempio M Mittere Emettere He Ita Cos

Te Ille Quello

M Mittere Emettere

Tho Multus Numerosi

Ket Dedicare des Dedicare un tempio Dj Caput Capo M Mittere Produrre Re Facere Fare

Th Illa Quella

Hth Vertex Il primo R Facere Fare A I 1

Ti Ponere Fondare Hi In Per Rro Rex Re Ti Dea Da Hi In In

i Domus Casa H Initium Inizio R Facere Fare Hr Cavere Regolare

Schoment Tres Tre Hi Super Superiore H Etiam Anche

i Domus Tempio R Facere Fare A I 1

Ht In Durante i Domus Casa

Ehi Vita Vita

Hi In Per

Hi Ejicere Rampollo

H Initium Inizio

Schom Eminens Eminente

Te Ille Quello

Tonkh Vivum servare Conservare una vita ra Rex Re ra Rex Re A Facere Fare

The Modus Ritenuta Ro Os Figura

Tho Multus Lungo tempo Isch Homo Uomo

H Inferior regio Regione inferiore Mn Menes Mns

Heri Quiescere Riposarsi

Ha Pr Prima

O Magnus Grande

op Potentiam obtinere Possedere il potere

Hi Super Superiore

N Producere Produrre

Hou Aqua Mare

Rrro Regnare Essere il signore

Il grande capo venuto dal re che si riposa nella dimora dei numerosi re dei; il re di una eminente casa che ha fatto una moltitudine di vele di navi senza pari, uguale ai granelli di sabbia; il capo di una casa di re chiamati celebri; il re che comanda alle pi grandi armate che sono portate sulle onde. Per fare del suo rampollo un re perfetto della sua casa, il re ha tuffato spontaneamente nel mare il suo figlio che egli destina ad essere capo e che perdeva coraggio di fronte allacqua. Egli ha fatto tre sacrifici: il re ha dedicato un tempio allindovino che si riposato a lungo nella regione inferiore; il re ha dedicato un tempio a quello che ha emesso delle case di di numerosi; il re ha dedicato un tempio a quella che ha emesso il primo fondatore della sua casa. Il capo ha cos prodotto tre templi durante la sua vita: ne ha fatto uno per il re supremo iniziale; ne ha fatto uno per quello che ha fatto la sua casa, il rampollo delleminente da iniziale; ha fatto anche (un tempio) per quello che ha conservato a lungo una vita contenuta nella regione inferiore, avendo regolato il suo riposo; prima, il re aveva fatto la figura del grande uomo, Mns, che ha posseduto il potere supremo ed ha prodotto i re che sono i padroni del mare.

Il re ha dunque sviluppato considerevolmente la flotta cretese. Egli ha svolto tre funzioni religiose principali in occasione delle quali ha costruito tre templi, uno in onore di Mns, il re supremo iniziale che ha emesso case di di numerosi, uno in onore di Mounikhia e del primo re della prima dinastia, nipote di lei, il primo fondatore delle case reali cretesi; uno in onore di Epimnide, lindovino che si riposato a lungo nella regione inferiore con una vita contenuta, avendo regolato in anticipo il suo riposo. Queste tre cerimonie e queste tre costruzioni si capiscono per il fatto che il re, che ha regnato dal 1947,5 al 1930,8, ha visto, come abbiamo gi detto, nel 1945 il secondo centenario dellascesa di Mns alla sovranit e, nel 1931, il primo centenario dellinizio del sonno di Epimnide, e che, daltra parte, egli portava i nomi di Mounikhia e di Ah Rttenh, la prima regina di Creta e il fondatore della prima dinastia cretese, senza dubbio, perch Mounikhia era morta nel 2147,5 e Ah Rttenh era stato associato al trono in questa occasione. Noi ci soffermeremo specialmente sul passaggio dove detto che il re tuff suo figlio nel mare per familiarizzarlo con lelemento umido. Il nostro re si chiama Mouschi

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Ah Rttenh Hth Htho i Hrri, ma queste parole si possono grecizzare in: Mounikhos Yia Rhotion Styge Eirgo Rhe = Mounikhos, Figlio di, Brontolio delle onde, Avere orrore, Respingere, Consegnarsi; ed ancora: Mounikhos Aire Tenn Tthys Eiriros (da Eirg, sommergere) = Mounikhos, Afferrare, Tallone, Il mare, Immersione. Coordiniamo queste due frasi: Il figlio di Mounikhos aveva orrore del brontolio delle onde e rifiutava di immergersi, Mounikhos lo ha afferrato per il tallone e lo ha tuffato nel mare. lequivalente del testo cretese ma con pi dettagli. Ritroviamo qui lorigine della favola greca di Tthys (vedi sopra), madre di Achille, che afferra suo figlio per il tallone e lo tuffa nello Stige (vedi sopra) per renderlo invulnerabile. Il legame tanto pi marcato in quanto il figlio del nostro re di Creta si chiamava Hie Schau Bel Dje; siccome, in copto, la B pu mutarsi in Ou e Dj in I, ne viene: Hie Schau Ouel Ie, che d normalmente in greco Iekhaoullis parola molto vicina a Akhilleys di cui Bailly dice che la sua etimologia sconosciuta. C dunque stata imitazione di unusanza cretese ispirata dal nostro re? O semplicemente uno di quei prestiti a cui i Greci erano usuali? Non lo sappiamo, ma la parentela innegabile.

Sigillo del nome del VII re della II dinastia

Il sigillo P 2, tavola I, di Scripta Minoa presenta sulla sua faccia di sinistra, da un lato, due germi uniti , tra punte gettate sopra una zappa rovesciata, dallaltro, una radice che ha da una parte e dallaltra due radicine secondarie con delle intumescenze. I cinque segni di destra possono dunque leggersi:
Due Du i Unire a Adjicere Ouahe Germogli Virgultum Schau Tra In Hi Gettare Jacere K [ke] Punte Aciei Mlakhi Su Super Pe Zappa Percutere Hiou Al contrario Contra Ha

Vi qui il nome del VII re della seconda dinastia che noi abbiamo ricostituito in i Hie Ha Kaise Mela pi i. Il segno di sinistra si legger:
Allintorno Circiter A Radice Stirps Schau Simile Similis The Radici secondarie Radicul Malii Intumescenza Tumor Phah Due Du i

Manca a queste parole soltanto lequivalente di i Hie per riprodurre una seconda volta il nome reale, ma la parte mancante ci restituita da questo secondo esemplare sotto la forma i Hi = Du, Simile. Sulla faccia centrale vediamo una linea verticale tra due piante coricate, opposte, separate dalle loro radici; questi tre oggetti si leggeranno dunque:

178

Drizzare Erigere Ohi

Tracciare diritto Dirigere Hie

Tra In Ha

In opposizione Contra Kha

Deposto Poni H

Piante Plant Schi

Radice Radix Meli

Dividere Secare Phekh

Due Du i

Che ancora il nome reale. Ma occorre rimarcare che una delle piante completamente essiccata mentre la seconda ha ancora delle foglie ben vive. Da queste particolarit trarremo una nuova lettura:
Uno I A Disseccare Siccare Schouie Completamente Profecto Se Con Cum Hm (= Hn) Ancora Etiam He Vigoroso Viridis Lek Foglia Folium be Due II i

ancora il nome reale, meno linizio, che ci reso, come per la faccia precedente con i Hi = Due simili. La terza faccia comprende soltanto una lunga doppia voluta arrotolata inversamente e coricata sulla quale ci sono due rami butterati; da cui la lettura:
Lunghezza Longitudo Ouei Doppio Du i Al contrario Contra Ha Arrotolarsi Volutari Scheei Deposto Poni Ch Giovane ramo Barba Meliti Sopra Super Pe Due Du i

Che una quinta forma del nome del re. I due rami sono, uno spinoso, il secondo con unestremit doppia: noi li diremo dunque:
1 I A Ramo Ramus Schau Spinoso Spinachium Samahr Estremit Terminus Ha Doppio Duplex Kb Con Cum Hi 2 Du i

Il che, col preludio precedente i Hi, riproduce una sesta volta il nome reale. Potremo dunque scrivere: che sono stati detti sei nomi reali simili:
Esse Pe Dicere Djo Sex Soou Similis The Nomen Ran Rex Rro

Questi diversi testi si trascriveranno:


i Du Due Ouoi Currus Carri Schau qualis Uguali Hak Commilito Commilitoni Au Gloria Gloria Scheei Jactari Attaccare Hi Et E Th Prora Nave Mlakhi Aciei Flotta da guerra Hmme Regere Governare Pe Super Superiore Hiou Irruere Invadere Hah Multitudo Moltitudine I Ire Andare

Ei Exire Uscire da Ad Fino a i Du Due

i Domus Casa

Asch Quantus Molto

Lek Humidus Il mare

Ephouei Longe Lontano He Victus Vinto Persistere Persistere

Ohi Grex Truppa

Hah Multus vasto i Domus Case

Khae Finis Territorio Ha Caput Capo

Mlahi Exercitus Esercito

Alius Avversario

Phkh Rumpi Rotto

Hi Ejicere Respingere Pa De Dopo

Schouai Consobrini Cugino germano

Semme Comparere Riunire

Lakh Concertationes Combattenti

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Ei Exitus Successo Th Prora Nave Ad Fino a

Ouei Magnitudo Grandezza i Du Due

i Domus Casa i Domus Casa

Ha Caput Capo Ha Caput Capo

Scheei Fluctuare Andare sui flutti Schau qualis Uguale Souh Congregare Riunire

Oh Permitti Permesso

Me Amare Amare

Lhi Aliquis Qualche altro ra Regnare Dominare

Fei Sumere Prendere Kb Inhabitati Abitato

am Virtutes Forza Ti Dei Di

Hah Quantus Molto grande Ran Gratus Riconoscente

Hai Finis Confine

Bedj Inclinare Inchinarsi

Rro Rex Re

I due compagni darmi, uguali sui carri ed in flotte da guerra, sono stati superiori alla moltitudine degli invasori che essi hanno fatto uscire dalla casa. Molto gloriose sono le loro navi che governano il mare fino in lontananza e le loro truppe che sono andate fino ai vasti territori degli avversari, hanno attaccato i loro eserciti, li hanno spezzati, vinti e respinti. I capi delle due case cugine germane, riuniti nei combattimenti, persistono ad esserlo dopo il successo. Il capo di una grande casa permette di andare sui flutti soltanto a quelli che egli ama e prende le navi di chiunque altro. I capi delle due case, uguali in forze e molto grandi, dominano fino ai confini abitati. Il re ha riunito gli adoratori per esprimere la sua gratitudine agli di.

Il nostro re, in effetti, prese parte alle due campagne condotte dallEgitto contro Cadmo e Danao, re vassalli siro-fenici rivoltatisi con la complicit degli Achi. I termini di cui si serve sembrano indicare che le operazioni non si limitarono a respingere gli invasori fuori dalle frontiere dellEgitto e cacciare i re vinti dai loro propri domni, ma andarono anche a punire i complici Achi nei loro territori dellAsia Minore e nei loro porti. Senza questa complicit, infatti, Cadmo e Danao, vinti e senza eserciti, non avrebbero potuto ritagliarsi in Grecia i reami che vi andarono a fondare a compenso della perdita dei loro in Siro-Fenicia. Il nostro re di Creta ci dice ancora che, dopo la sua vittoria, egli govern le onde come lInghilterra fece un tempo, e che celebr un sacrificio di ringraziamento.

Sigillo del nome dell XI re della II dinastia

Il sigillo P. 6 (di cui vediamo qui il calco) comprende sulla sua faccia di sinistra: un vaso, un ramo essiccato rovesciato ed una porta fortificata; questi tre segni principali sono tra due segni secondari: un germe capovolto e una linea verticale. Prima di leggere questa faccia, osserveremo che il vaso ha, fra le sue letture, quella di elmaei, parola che si scompone in el, colligere, raccogliere, e Mai, substantia, sostanza; ossia: ci che serve a raccogliere una sostanza. Essendo qui loggetto simile ad una brocca per

libagione , esso doveva contenere dellacqua; potremo dunque leggerlo: el Ha Mou = Colligere, In, Aqua. Di conseguenza, la faccia sinistra del sigillo si legger:

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Raccogliere Colligere el Indietro Post Pahou

In In Ha

Acqua Aqua Mou

Al contrario Contra Hn In avanti Ante Hath

Ramo Ramus Schlhe

Seccare Exsiccare [Djel] Djl

Porta Porta Chpi

Potere Sufficere Kn

Protezione Protectio Nasch

Linea terminale Terminus Nei

Germe Germen Phi

Cambiato Mutari Schbt

Abbiamo qui la maggior parte del nome dell XI re della seconda dinastia che ha regnato dal 1432 al 1416: Tel Hah Mou Hn Schli Schlol Sfi Kenns Pahou Nei Hath Faischbt Efsnouti Ha Maein fi. Per trovarne la fine, basta aggiungere che questi due segni (la linea ed il germe) sono considerati come secondari:
Guardare come Existimare Ep Due Du Snouti Essere Esse A Segno Signum Maein Poco importante Humilem esse Hobe

Essi significano, in effetti, in doppio di Amenophis, cio del faraone che fu sovrano del nostro re, e non fanno essenzialmente parte del suo nome. Sulla faccia mediana vediamo uno di quei flaconi destinati a contenere oli preziosi e profumati ma che qui stappato, cio senza ci che serve a coprirlo; poi un attrezzo a doppio uso montato su un bastone, trincetto da una parte, piccozza dallaltra; infine una zappa messa alla rovescia e con la punta in avanti. Ne trarremo la lettura:
Vaso Vas Sbi In In Khen Conservare Servare Neh Grande Magnus pe Ricchezza Res O Olio Oleum Neh Due Du Snouti Coperchio Tectum ei Zappa Ligo Am Senza Sine Hath Che serve a Qui pertinet ad Pa Punta Cornu Hp Mettere Mittere Hi

Bastone Baculus Schbt

[o Tranciare [o Secare [o Phekh

Scavare] Effodere] Phth]

Consuetudine Consuetudo Hap

Al contrario Contra Ehoun

Che il nome reale meno linizio: Tel Hah Mou Hn Schli Schlol. Sulla terza faccia (dove Evans ha creduto di vedere una testa di bue e due di capra) vediamo un grano di sabbia su un pollone che ha prodotto un germe girato alla rovescia e dietro il quale vi un trattino .

Poi viene una grande linea terminale verticale; infine due di quei vasi che si chiamavano thuribulum e nei quali si bruciava lincenso su dei carboni ardenti (vedi il bruciaprofumo Luigi XVI qui a lato). Questi oggetti sono in parte circondati da un nimbo che presenta una breccia. Linsieme cos realizzato si dir:
Grano di sabbia Pulvis Schli Grande Magna Su Super Hi Pollone Surculus Scholh Erigere Erigere Tahe Produrre Producere Schi Portare Portare Fai Germe Germen Phi Rovesciare Avertere Kn Linea terminale Terminus Neat Dietro Post Pahou Due Du Snouti

Linea terminale Terminus Nei

Incenso Thus Schbe

Con Cum Et

Vaso con carboni ardenti Vas prunarum Hobs

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In In Ha

Ci che circonda Cingulum Mahe

Breccia Ruina He

Nimbo Nimbus Nifi

Questa volta manca solo, al nome reale, Tel Hah Mou Hn; ma queste stesse parole le troveremo considerando le nuvolette di fumo che escono dagli incensieri, da cui noi potremo trarre:
Tel [tel] Fluere Emanare Hah Multus Abbondante Moh Combustio Combustione Hn In In

Che diffonde abbondanti emanazioni durante la combustione. Questo passaggio sar inter-

calato tra Snouti e Ha, che il suo posto. Questi tre testi si trascriveranno: 1)
el Colligere Riunire Na Magnus Grande Efsnouti Duplicari Duplicare Hah Multitudo Moltitudine Mou Insula Isola Hn In In Oun Alius Altro Schlah Tristitia Tristezza Ei Facere Fare Schlol Gens Nazione Hat Sacrificatio Sacrificio op Potentiam obtinere Possedere il potere Ha Caput Capo Fai Portare Portare Hi Super Su Schbt Sceptrum Scettro Kn Finire Morire

Pa Qui pertinet ad Che ha per scopo di Ha Maein fi Amenophis Amnophis

Il capo che ha portato lo scettro in sottordine di Amnophis ha riunito la moltitudine dellisola nella tristezza allo scopo di fare un altro sacrificio per il grande morto che ha posseduto il potere sulle nazioni.

Il re aveva assistito in Egitto ai funerali del faraone Amenophis II, suo sovrano; al suo ritorno gli fece celebrare un secondo sacrificio in Creta. 2)
Spi Reliqui Resti Kn Quiescere Riposarsi Nes Pulcher Bello B Monumentum Monumento Tba Decem milia Diecimila Onh Habitaculum Dimora nauh Manus Mano Ehi vum Eternit Hama Locus Luogo i Domus Tempio As Antiquus Antico

Pa Qui pertinet ad Che arriva fino a Oun Alius Altro Hb Res Ricchezza

Schb Funiculus Estensione Hi Super Superiore

The Modus Misura

Ehoue Plusquam Pi che

I suoi resti riposano in un bel monumento, dimora di eternit, che uguaglia i templi antichi, di unestensione di 10.000 mani-misura; questo luogo , pi degli altri, di una ricchezza suprema.

Questa mano-misura devessere il Tfakh ebraico o piccolo palmo, che valeva 0,0875m; lo si pu intuire almeno dalle parole Ti e Phekh che comprende uno dei testi; il che darebbe al perimetro del monumento funebre di Amenophis II uno sviluppo di 875 metri.

182

3)
Schli Pulvis Sabbia I Venire Venire Klh Irruere Invadere Schibi Pica Sfinge Fai Portare Portare E Qui Che Kn Cessare Cessare Ht In In Naesch Protectio Protezione Hobs Circumire Dintorni Pahou Retro Per il passato ent Excipere Succedere Ho Malus Funesto I Exire Morire Hn Contra Contro

Ei Venire Avanzarsi The Similis Simile

Tahe Comprehendere Comprendere

Schaf Vastare Devastare Mah Haurire Ritirare

El Facere Agire

Hah Moh Hn Ammon Amon

A Facere Fare

Ohi Acervus Cumulo

Nifi Flare Soffiare

La sabbia era venuta ad invadere la Sfinge che aveva cessato la sua protezione come per il passato contro lavanzata di ci che funesto. Capendo che andava a portare la devastazione nei dintorni, il successore del morto ha fatto togliere i cumuli che erano stati soffiati come aveva agito anche per Amon.

Si tratta dello sgombero della grande sfinge di Giza operato da Thoutmosis IV, successore di Amenophis II. I sacerdoti di Tebe avevano lasciato volontariamente insabbiare limmagine del grande faraone Pastore che essi esecravano. Thoutmosis, per farsi perdonare ai loro occhi lomaggio che aveva cos reso a quello che considerava come il suo grande antenato, aveva, in cambio, elevato un obelisco, immagine di Amon, che i suoi due predecessori avevano sistematicamente lasciato giacente in un tempio di Tebe; ecco a cosa fa allusione liscrizione studiata.

Sigillo del XXIII re della II dinastia

Il sigillo P. 10 della tavola I sembra molto semplice, ma questa semplicit solo apparente. Vi si vede un trincetto con impugnatura tra un germe messo alla rovescia e un vaso-misura rovesciato; che si potr dire:
Tranciare Secare Phekh Posato Poni Ch Impugnatura Prehendere Mahte Separare Scindere Peh Due Du Snouti Figure Faciei Hai Germe Virgultum Schau Allinverso Contra Sa Vaso Vas Sbi Cos Quoque H

Allinverso Contra Ha

Abbiamo cos trovato la met del nome del XXIII re della seconda dinastia che ha regnato dal 1255 al 1240, nome che nella sua totalit: Faischbt Efsnouti Ha Kaise Thebi Esch i Schm Mai Djan Hi Souri Oute.

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Ma la fine, direte? La troveremo grazie alle ultime parole lette precedentemente: H Ch Ha equivalenti a Esch i della tavoletta genealogica, che si possono trascrivere: sch, i = Lectio, Du = Seconda lettura. C dunque una seconda lettura del sigillo; essa potr essere:
Tranciare Secari Schent Azione di impugnare Pugna Mischi Tra In Hn Due Du i Figure Faciei Djoi Germe Germen Laou Misura Modus Th

Che riproduce sufficientemente bene: Schm Mai Djan Hi Souri Oute. Il testo intero si trascrive:
Peschs Attonitum esse Essere colpito da stupore Schbi (= Schebschb) Incitare Essere impietoso Laou Velum Vela Ti Reddere Togliere Mati Obtinere Riconoscere che Ouschasch Percutere Uccidere P Ille Quello Snouti Du Due Hai Capitis Capi Djoi Navigium Navigazione Kha Portare Portare

Schenht Dolor Dolore

Mischi Pugna Combattimento

Nei Terminus Fine

Djoi Navigium Nave

Si stati colpiti da stupore quando si riconosciuto che quello che era il secondo dei capi della navigazione, portato via dalla sua impetuosit, era stato ucciso; il dolore ha messo fine al combattimento; le vele delle navi sono state portate via.

Vi qui conferma delle circostanze della morte di Osymandias, il figlio preferito e il successore eventuale del faraone Rampss, verificatasi nel 1245,5, ossia sotto il regno del nostro re. Allo stesso tempo, apprendiamo che questevento decise luscita dalla battaglia: questa volta i Cretesi erano vinti. Il raddoppiamento del nome reale si comprende, di conseguenza, come un procedimento magico contro la sfortuna. Il rampollo morto di Rampss qui figurato dal segno alla rovescia pu dirsi:
O Magnus Grande Dje Germen Germe M Mittere Mettere Ha Contra Al contrario

giacch questo grande germoglio piegato messo


Ndj Curvus Curvo

e Odjemhandj, Osymandias in greco.

184

Sigillo del XVII re della I dinastia

Evans ha visto nel segno inferiore di questo sigillo una testa di leone, ma si tratta pi modestamente di una testa di gatto come mostra il raffronto con il sigillo P. 36 che seguir. Il sigillo comincia con una radice orizzontale sotto una croce; questa radice si divide in due alla sua estremit. Viene quindi una barriera arzigogolata. Questi primi due segni hanno alle loro estremit granelli di sabbia. Sotto, la testa di gatto ha due occhi potenti, orecchie estremamente lunghe e la parte inferiore del muso pelosa; un fiore di giglio sulla testa. Con tutti questi elementi, formeremo due volte il nome del XVII re della prima dinastia che ha regnato dal 1847,3 al 1831: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Afbio Faischbt Efsnouti Hrri:
Porre orizzontalmente Dirigere Hie Particella Res Hf Occhi Oculi Beleu Giglio Lilium Hrri Sabbia Pulvis Themio Radice Stirps Schau Superiore Super Pe Estremit Finis Bol Due Du i Due Du i Croce Crux Sche Sotto Sub Ha Separare Dividere Pesch Due Du Snouti Mettere in arzigogolo Infringere Masch Nei Tau Testa Caput Ha Gatto Felis Schau

Immagini Form Smt

Estremit Extremitas Tf

Su Super Hi

Potenza Potentia Dji Su Super Ehrai

Due Du i Testa Caput Ro

Allungare Extendere Phesch Ci che Qui Ph

Orecchie Auris Maschdji Fare Facere Ai

Estremit Extremitas Neat Volta Vices Tf

Due Du i Due Du Snouti

Sotto Sub Ha

Faccia Facies Pho

Pelosa Pilosus Fi

Simile Similis Smot

A questo testo dobbiamo aggiungere che la cornice del sigillo manca della parte inferiore, il che si esprimer con:
Parte inferiore Inferior regio H Cornice Margo Schoome Mancare Deficere Moouk

Che si potr comprendere in trascrizione allegorica semplice:


Isch Homo Uomo O Magnus Grande O Magnus Grande Me Amare Amare Mau Mater Madre Magna Grande Es Antiquus Antica

Il grande uomo grandemente amato dalla grande madre antica.

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Se trascriviamo linsieme di questo testo viene:


Hie Dirigere Dirigere Schau Bonus Buono Bl Dissipare Distruggere Ahi Grex Gregge Eu In In Hei Ruina Sfortuna moh Finis Morte Sche Rogare Chiedere Ha Pesch Masch Nei Tau Epimenides Epimnide Cnau Petere Reclamare Hobe Humilem esse Essere battuto Ha Contra Contro

Thebio Ejicere Respingere Schau Stirps Razza Nhet Fidelis Fedele

Pe Esse Essere

Hote Timor Timore Hi Mittere Mettere

Tf Extremitas Estremit In In

Tihi Protegere Proteggere

Bel Destruere Distruggere Ei Exire Finire

Dji Potentia Potenza Pho Facies Immagine

Phsch Rerum angustia Carestia Ohi Grex Gregge

Msch Populus Popolo Hra Facies Immagine

Dji Ldere Fare soffrire R Facere Fare un sacrificio Tebh Orare Pregare

Ha Ad Verso

Nhf Manum protendere Tendere le mani Hr Vox Voce Phe Clum Cielo

Hi Procidere Prosternarsi Smou Benedictio Benedizione

I Venire Venire Ti Deus Dio

Rei Attendere Essere attento Esch Clangere Gemere

Ha Ad Verso

Hi Mittere Inviare

Smnt Instare Insistere

Magna Grande

Ome Argilla Terra

Mou Aqua Acqua

Ke Permittere Inviare

Il buon dirigente, per distruggere la sfortuna, ti chiede, Epimnide, di respingerla dal gregge abbattuto e che alla morte. Temendo questa estremit, reclama la tua protezione contro la distruzione della razza; nella tua potenza, metti fine alla carestia che fa soffrire il tuo popolo fedele; verso la tua immagine il gregge tende le mani; sii attento alla voce degli adoratori venuti a fare un sacrificio alla tua immagine; verso il cielo essi inviano delle preghiere pressanti; dio benedetto invia una grande acqua alla terra di quelli che gemono.

Questo sigillo contiene dunque un incantesimo contro la carestia che afflisse il regno del nostro re.

Sigillo del XII re della III dinastia

Il sigillo P. 35 presenta un grande uccello, senza dubbio unaquila, che si impadronita di una preda e la porta via viva; gli occhi delluccello sono ingranditi come per renderli terrificanti ed ha sulla testa corna esageratamente grandi. Lo leggeremo di conseguenza:
Aquila Aquila Ah Testa Caput Ape Paio Par Schau Occhi Oculi Beleu Potenza Potentia Dji Grande Magnus Na Preda Prda Pahs Impadronirsi Apprehendere Masch Estremit Extremitas Neat Afferrare Efferre Nedj Tale Ita Taithe

Posata Positum esse K

Su In Hn

Corna Cornua Hpoui

186

Abbiamo qui il nome del XII re della III dinastia che ha regnato dal 1070 al 1048,5: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Sfi Kenns Pahou Nei Hath. E si trascrive:
A I 1 Hi Germinare Nascere I Exire Morire Schau Virgultum Rampollo Bere Juvenis Giovane I Venire Divenire Ho Etiam Ancora The Modus Regola Dji Potentia Potere Ape Caput Capo Pa Qui pertinet ad Che arriva a Kha Usque ad Fino a che Si Utilis Utile Nas Vetus Et

Mahsnau Secundus Secondo Pehou Post In seguito

Dje Germen Figlio I Venire Divenire

Tha Pertinens ad Appartenente a Naschti Protector Protettore

En Venire Divenire

Il primogenito morto ed essendo il suo rampollo giovane ancora per arrivare utilmente al potere, spettato al secondo figlio diventare regolarmente il capo fino a che (il rampollo) sia venuto in et; in seguito, egli divenuto protettore.

Da questo testo risulta che il nostro re era il fratello cadetto del suo predecessore, morto prematuramente, e che in luogo di esercitare la reggenza in nome del suo nipote, troppo giovane per regnare, si proclam il re effettivo. Quando, in seguito, il giovane raggiunse la sua maggiore et, egli, anzich abbandonare puramente e semplicemente il potere, si mantenne come suo protettore, cio di fatto come re effettivo. Pertanto la grafa si spiega: laquila rapitrice, lui; la preda, il suo nipote troppo giovane; le sue grandi corna, la corona; i suoi grandi occhi, la minaccia a chi vuole toccarlo.

Sigillo del V re della III dinastia

Il sigillo P. 36 ci offre come figura principale un gatto, seduto al vertice di un cumulo di terra, i cui occhi sono ingranditi come quelli dellaquila precedente e gli orecchi prolungati; sullo sfondo si vedono due croci, una forma di serpente e, sopra il gatto e spinta completamente allestremit tanto che si la distingue appena, una linea terminale. Abbiamo gi incontrato il gatto con grandi orecchie nel V re della III dinastia che ha regnato dal 1175,5 al 1151, sotto il nome di: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Mou Sa Kara Maadjeoui Nischti Karoukin ra p Se Akis, ed abbiamo cos una guida per leggere il sigillo P. 36. Scriveremo quindi:
Stare Stare Ohi Gatto Felis Schau Occhi Oculi Beleu Potenza Potentia Dji Allungare Extendere Phesch Visione Visio Eirah Orecchie Auris Maschdji Sotto Sub Ha Linea terminale Terminus Nei Terra Terra Kah Estremit Extremitas Ht

Respingere Rejicere Hi

Gatto Felis Mou

Sedere Sedere o

Cima Vertex Koh

Orecchie Auris Maadjeoui

Grande Magnus Nischti

Sommit Summitas Lakh

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In In Hn

Figura Facies Hra

Serpente Serpens Hof

Due Du i

Croce Crux Sche

Essere Esse A

In In Hi

Scavato Curvari Khiti

Abbiamo cos ritrovato tutto il nome reale, ma per questo abbiamo dovuto fare due volte, in termini differenti, la descrizione del gatto. Ora, il testo stesso ci avvertiva di farlo, poich le parole Ha Nei Ht Hi, che seguono il primo nome del gatto, si possono trascrivere:
Ha Facies Figura En Transferre Trascrivere i Du Due Dje Dicere Dire H Modus Modi

Dire in due modi la figura trascrivendo.

Il nome reale del sigillo si trascriver nellinsieme:


O Magnus Grande Ei Venire Divenire Isch Homo Uomo Hth Vertex Il primo Au Gloria Gloria Hi Super Su Belle Ccus Cieco Mou Aqua Mare Ischi Hominis Uomo o Manere Dimorare Hn In In ra Rex Re Ad Con Phekh Scindere Rompere Masch Percutere Uccidere Dji Accipere Approvare An Etiam Due volte

Schaio Conventus Riunire Hf Res Ricchezza

ra Rex Re Ohi Acervus Cumulo

Masch Superare Sorpassare Sche Mensura Misura

Ouei Magnitudo Grandezza

Nischti Major Il pi grande

Kha Gens Nazione

Lakh Vertex Il primo He Ita Molto

Hah Quantus Per quanto grande sia

isi Excedere Sorpassare

Il grande uomo glorioso ha rotto con gli uomini ciechi che hanno approvato un doppio omicidio. Divenuto il primo sul mare, rimane unito al re che supera in grandezza i pi grandi, alla prima delle nazioni, al re le cui ricchezze accumulate superano di molto ogni misura per grande che essa sia.

Abbiamo detto altrove che il V re della III dinastia aveva approfittato delle divisioni dei Greci, della riorganizzazione della sua flotta e delle vittorie di Ramesse III o Rampsinits, per rompere il suo vassallaggio acho sotto il pretesto che gli Ellni avevano approvato il doppio omicidio commesso da Oreste; troviamo qui la conferma di ci che avevamo gi esposto. Otteniamo inoltre il dettaglio che il faraone di cui il nostro re riprese la sovranit, Rampsinits, vi designato come il re dalle ricchezze immense che hanno segnalato anche gli autori greci. Pertanto, la doppia lettura del gatto si capisce; esso rappresenta, da un lato, Ramesse III sul suo cumulo di ricchezze, dallaltro, il re dellisola di Creta i cui occhi e orecchie erano ben aperti sulla situazione e che ne ha approfittato per cambiare padrone; da qui le due croci (Sche, baculus, scettro); da qui anche la linea respinta lontano, che pu dirsi alla rovescia Hi Ht Nei, dove si vede il nome di Atene, la citt dove ha sede lAeropago che ha assolto Oreste, ed anche la forma di serpente che supera il gatto la cui lettura pu essere Hra Misi, facies, serpens, dove si ritrova Ramesse, il nuovo sovrano. I sigilli cretesi non sono soltanto degli indovinelli, sono delle vere piccole descrizioni.

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Sigillo del XV re della II dinastia

Sul sigillo P. 37 si vede un gufo avente gli stessi occhi ingranditi e le stesse potenti corna incurvate dellaquila del sigillo P. 35; questo gufo si posa su un giglio curvo stringendo i suoi artigli. La descrizione potr esprimersi in copto nel modo seguente:
Fare Facere Ai Due Du Snouti Paia Par Schau Su Super Hi Occhi Oculi Beleu Giglio Lilium Hrri Potenza Potentia Dji Curvato Curvus ou Gufo Bubo Bai Posare Ponere Ke Essere potente Posse Sch Serrare Coarctare Hlep [lp] Curva Incurvatum esse Beh Dj Artigli Uncus Ine Corna Cornua Hpoui

Questo il nome del XV re della seconda dinastia che regn dal 1373 al 1358: Faischbt Efsnouti Hrri oou Kelebin, preceduto dallequivalente di Hie Schau Bel Dje: il rampollo di Balt, che si trova in testa ad altri nomi reali e che lo scriba della tavoletta genealogica avr considerato come un annesso suscettibile di essere omesso. Questo sigillo si trascrive:
Ha Magister Capo Isch Homo Uomo ou Curvus Curvo Hi Super Superiore Beh Incurvare Curvarsi Ke Ponere Stabilire Schau Bonus Buono B Monumentum Monumento Pe Clum Cielo L Facere Fare Au Gloria Gloria Ti Deus Dio Nouti Deus Dio H Initium Inizio Hi Super Superiore Pha Res propria Cosa propria ra Rex Re rai Regis Re

Schsch Oportet Bisogna Hlb [leb] Amor Amore

Ouei Magnitudo Grandezza

Es Antiquus Antico

Eneh ternitas Eternit

Il buon capo supremo ha fatto un monumento alla gloria del Dio iniziale e che gli appartiene in proprio, dellantico grande Dio del cielo che bisogna che gli uomini adorino; il re superiore ai re, che lo adora, ha stabilito di amare lEterno.

Si tratta, in questo testo, della costruzione da parte del faraone Horos, sovrano del re di Creta, di un tempio ad Adona in un luogo a Lui esclusivamente destinato, a El-Amarna in Medio-Egitto, e del culto che questo faraone ha fatto rendere allEterno preferendolo ad Amon. Horos qui rappresentato dalluccello da preda (in copto Hrou) che costringe il fiore di giglio cretese a curvarsi.

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Sigillo del XIII re della III dinastia

Evans ha messo alla rovescia il sigillo P. 39 che noi abbiamo ristabilito, qui sopra, nella sua posizione normale. Il sigillo apparentemente quello del XIII re della III dinastia di cui abbiamo studiato una barra a quattro facce sotto il n P. 26 (pagina 144). Vi si ritrovano, in effetti, dei segni di quella barra Avremo dunque una guida per la lettura del sigillo, e tuttavia, a prima vista, esso contiene in pi il segno dellarzigogolo che sappiamo leggere Masch Nei Tau e che fa parte, non del suo nome ma di quello di suo zio. dunque probabile che si debba qui combinare i due nomi. Troviamo in testa i due rami riuniti che sono stati letti precedentemente i Bai Hn (Du, Rami, Adjungere), sopra Pe (super) un setaccio che ha numerosi fori ed messo al contrario: Ousch Hah Thlo Sa Outeb (Foramen, Multus, Cribrare, Convertere). Secondo Parthey, cribrare si traduce Thlo Ebol, ma siccome Ebol ha lo stesso significato di Sa, noi possiamo tradurre cribrare Thol Sa. Con Hi (Et) per ci che va a seguire, noi abbiamo, in i Bai Hn Pe Ousch Hah Thlo Sa Outeb Hi, ritrovato la prima met del nome del XIII re della III dinastia: i Bai Houn Hpoui Osch Hi Thlos Outeb Hi. Passiamo, in ci che segue, al nome di suo zio. Larzigogolo allinverso, giacch noi labbiamo visto nel sigillo P. 34, tracciato e non ; esso si dir dunque: Epsa Masch Nei Tau (Contra, Infringere). Larzigogolo sopra un tronco contro il quale ci sono due intumescenze allestremit del bastone; da qui la lettura: Hi Ha Schau i Bi Ls Sche (Super, Contra, Truncus, Du, Intumescere, Extremitas, Baculus). Nella parte incavata, Hi Djpi Kens (In, Pars, Confossio), ci sono due grani di sabbia alla fine di una riga verticale, la sabbia il deserto; possiamo dunque leggere il segno: Pa Ohi Nei s (Qui pertinet ad, Erigere, Terminus, Desertum). Ora, in Epsa Masch Nei Tau - Hi Ha Schau i Bi Ls Sche Hi - Djpi Kens Pa Ohi Nei s, abbiamo ricostituito, bench sezionato, tutto il nome del XII re della III dinastia: Hie Schau Bel Dje - Pasch Masch Nei Hthai - Sfi Kenns Pahou Nei Hath. Andiamo ora a ritrovare la fine del nome del XIII re continuando la lettura dei segni secondari. Oltre i precedenti, ci sono dei granelli di sabbia, una luna e una croce, Kahi, Hrai, Iah, Sche (Pulvis, Ad, Luna, Crux); sulla pianta, ci sono dei capelli, Hi Te Sobe (Super, Planta, Fimbria); vengono infine un germe doppio, Djan r (Furca, Ger-

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men) e un piccolo scettro, Ha Koui Sche (Caput, Exiguus, Baculus); il che fa Kahi Hrahe Iah Sche Hi Te Sobe Djan r Ha Koui Sche, equivalente alla fine del nome del XIII re: Ka Ehrai Hie Stesobe Djan ou Ha Kaise. Bisogna aggiungere tre punti, Schomti Souri (Tres, Puncti) di cui due nei due granelli di sabbia ed uno nello scettro, giacch gli incisori cretesi non trascuravano nulla, e anche un punto in un grano di sabbia era da prendere in considerazione nella loro grafia. anche abbastanza frequente che i segni meno importanti non siano i meno espressivi. Linsieme del sigillo cos decifrato si trascrive:
i Du Due Ba Ramus palm Ramo di palma Hi Super Superiore Hn Prope Quasi Pahou Retrorsum Retrocedere sche Pugnare Combattere Ha Caput Capo ro Victoria Vittoria Edjou Naves Navi Hi Contra Nemico Kahi Caput Capo

Sa Contra Al contrario Bi Portare Portare Ra Facere Fare ro Vincere Vincere

Outeb Transmutare Convertire Hi In In

Hi Ejicere Rampollo

Epsa Masch Nei Tau Epimenides Epimenide Pahou Post In seguito Scheei Fluctuare Flottare

Hi Ejicere Respingere

Laschdj Turbare Turbare I Venire Venire sch Magnus Grande

Djpi Sectio Divisione

Km gyptus Egitto

Ohi Grex Gregge Tesch Ordinare Ordinare

Nei Terminus Estremit pe Longissimus Molto lungo

schs Dilatare Estendere Djane Concavus Concavo

Iah Multitudo ordone disposita Moltitudine ordinata Ha Koui Achus Achi

Sche Synodus Assembramento

Djom Prvalere Prevalere

Ti Pugna Combattimento

Sor Hi Dispergere Disperdere

Due (volte) il ramo di palma superiore ha quasi arretrato nei combattimenti; il capo, al contrario, ha convertito (questi arretramenti) in vittorie. Il rampollo di Epimnide ha respinto le navi ostili che avevano portato il disordine nella divisione dellEgitto; in seguito, estendendo le sue truppe allestremo, il capo ha fatto venire la moltitudine ordinata della sua flotta in una lunghissima fila concava; egli ha vinto il grande assembramento degli Achi che avevano prevalso nel combattimento e li ha dispersi.

Come abbiamo riconosciuto precedentemente, il XIII re della III dinastia cretese, spodestato da Psousenns I, a profitto di uno dei suoi figli, della carica di grande ammiraglio della flotta egitto-cretese, dovette risollevare ben due volte delle situazioni compromesse dallincapacit dellEgiziano poco preparato alla sua nuova funzione, ci di cui gli Achi avevano voluto approfittarsi prendendo loffensiva; egli riusc a farlo per il suo spirito di iniziativa e di decisione e finalmente riport la vittoria utilizzando una tattica che sembra essere stata cara ai cretesi, quella dellaccerchiamento. Il sigillo ci d il resoconto della battaglia, e se esso lo fa con un testo dislocato ed evocando il nome dello zio del re, nella speranza che questo procedimento magico romper la nuova organizzazione e ristabilir lo status quo ante, cio la situazione che esisteva sotto il XII re. Aggiungiamo che il complemento Schomti Souri ha anche il senso di: Schom, Ti, Djoor, Hi = Eminens, Deus, Fortis, Ejicere = Il rampollo del dio eminente forte.

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Sigillo del XIX re della II dinastia

Il sigillo P. 40* raffigura una stella contornata da un cerchio con degli ornamenti opposti due a due e cruciformi tra i quali sono intercalate delle punte formanti ancora delle croci. Potremo, secondo questa descrizione, leggerlo:
In In Hm Mettere Mittere Ha Stella Stella Siou Accerchiare Circumagere Hiti Portare Portare Fai Otto Octo Schmoun Ornare Ornare Teb [tb] Figura Facies Ho Due Du Snau Posare Ponere Ti

In senso contrario Contra Ha Portare Portare Fai Otto Octo Schmoun

Segno (di croce) Signum Maein Punta Acumen Djb

Rappresentare Exprimere be Ancora Etiam H

Intervallo Medium Mti

La parte superiore Summitas Ht

Due Du Snouti

Segno di croce Signum Maein

Rappresentare Exprimare be

Abbiamo cos scritto due volte il nome del XIX re della II dinastia: Mesiti Faischbt Efsnouti Ha Maein fi che ha regnato probabilmente dal 1319,5 al 1299. Perch questa doppia denominazione? Perch linizio del regno del nostro re ha sensibilmente dovuto coincidere con il cambiamento dinastico che si prodotto in Egitto nel 1319,5, e dunque egli ha forse conosciuto per pochissimo tempo lultimo re della XVIII dinastia, Armas, prima di essere il vassallo dei primi faraoni della XIX. Il testo qui sopra si trascriver:
Hm In In I Venire Venire Siou Stella Stella Hi Ejicere Rampollo Ti Dei Di Fai Sumere Attribuirsi Oube Adversus Avversario Ti Bellare Combattere Sch Posse Avere il potere Hm In Tra H Prora Nave Mou Aqua Mare Hn In Su Tebs Percutere Battere Fai Portare Trasportare

Hnaau Vas Vascello

Ti Bellare Guerreggiare

Hah Multitudo Moltitudine Snau Duo Due

Tihote Timorem injicere Diffondere terrore

Schmoun Mehallet-Damenneh Mehallet-Damenneh Hobe Humilem esse Essere battuto

Djb Acies Armata

Ho Malus Cattivo

Mahi Possessio Dominio

Hnhe Abripi Togliere di forza

Nella venuta della stella, il rampollo degli di, che si attribuisce il potere sul mare, ha battuto la moltitudine dei vascelli da guerra dellavversario; gettando il timore fra le navi, ha trasportato a Schmoun (Mehallet-Damenneh) lesercito dei due che combattevano il malvagio che aveva tolto di forza il dominio e che stato abbattuto.

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Questo testo viene a conferma di ci che abbiamo detto nel nostro Libro dei nomi dei re dEgitto sulle circostanze nelle quali la XIX dinastia arrivata al potere, e vi apporta inoltre delle precisazioni. Vi vediamo che Ramesse I ed il suo associato Sthos I, per vincere Armas, fratello minore di Ramesse, che aveva usurpato il potere in Egitto sugli ultimi re adonasti della XVIII dinastia, ebbero labilit di conciliarsi il concorso del re di Creta salito al trono nel frattempo. Essi avevano dunque a loro disposizione la met della flotta egitto-cretese oltre a una flotta acha che portava le truppe di Perseo. La flotta egiziana rimasta ad Armas fu facilmente vinta e il re di Creta pot trasportare in Egitto lesercito creto-acho. Egli lo sbarc, dice liscrizione, a Schmoun; questa citt di Schmoun, che ha molti omonimi, qui Mehallet-Damenneh, che fu pi tardi la residenza del capo della flotta egiziana quando Psousenns I ebbe fatto del suo figlio maggiore il grande ammiraglio; il suo avanporto era dunque appropriato per ricevere un grande numero di navi. Essa era, peraltro, vicina a Tanis la cui guarnigione poteva facilmente unirsi con le truppe che sbarcavano. cos che Armas pot essere vinto. Ma, allo stesso tempo, il sigillo ci insegna che la vittoria navale, che decise luscita futura dalla guerra, fu riportata alla venuta della stella; questa stella era Sothis, del Cane Maggiore, che si levava nel cielo dEgitto il 19 luglio giuliano, a cui fa allusione la prima parola del nome reale, Mesiti = Me, Siti = Considerare - Canis major = Osservare il Grande Cane. (Il latino ha considerare sidera per osservare gli astri). Ora, nellanno 1320 a.C., il calendario giuliano avrebbe differito di 12 giorni dallanno gregoriano, il quale avrebbe visto il levare eliaco di Sothis in Egitto il 7 luglio. Quando dunque noi abbiamo fissato il debutto della 19 dinastia verso la met dell'anno 1320, non ci siamo ingannati, giacch la campagna nel corso della quale Armais fu ucciso dovette essere molto breve: lesercito di Tanis valeva quello dellEgitto in numero e in qualit; rafforzato dellesercito cretese e greco, esso dovette sbaragliare lesercito egiziano. Da notare che il sigillo che dice queste cose non puramente decorativo; esso contiene quattro croci: una croce greca , una croce di S. Andrea e due croci gammate

opposte. Ora, quattro croci differenti si dicono: Quatuor, Crucis, Varius = Fteu, Scheoui, Ke, che si trascrive:
Phe Clum Cielo Ti Deus Dio O Magnus Grande Sche Filius Figlio Ouei Magnitudo Grandezza Keh Dirigere Dirigere

I grandi figli del grande dio del cielo dirigono.

Lantenato dei Ramssidi, Chasluim, aveva, in effetti, una taglia enorme che lo aveva fatto chiamare il pi grande dio del cielo. Cos, la grafia del sigillo si spiega con una ragione magica: il mantenimento in esercizio dei vincitori.

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Sigillo del II re della I dinastia

Questo sigillo simile al sigillo P. 22 che stato esaminato allinizio di questo volume (pagina 18) e attribuito al secondo re della prima dinastia che ha regnato dal 2097,8 al 2081,1. Lanimale principale uno stambecco in tensione che lotta contro un cane che corre sopra un tipo di pianta curva formata da cinque anelli, il che si dir:
Lotta Lis Mlah Stambecco Hircus i Tendere forte Attendere Feiat Correre Currere odji Cane Canis Ouhor Su Super Hi Pianta Planta Sbi Curva Curvus oou Cinque Quinque Ti Volute Volutari Scheei

Questo testo riproduce bene il nome del nostro re: Mela Sfi Hah o Hi Schau le Thebi Schouschti sch i. Noi trascriviamo:
Hm In In Lek Humidus Mare i Fines Limiti Fei Portare Portare Ath Sine Senza odji Concursus Concorrenza Scheei Fluctuare Flottare Ahor Thesauri Tesoro Hi Cum Con Sep Celeritas Celerit ou Desiderium Desiderio

Sti Unguentum Profumo

H Conspectus, o Inferior regio Davanti, o Regione inferiore

Ai limiti del mare, le sue flotte portano senza concorrenza e con celerit i tesori e i profumi desiderati dalle regioni del mezzogiorno.

Le regioni del mezzogiorno erano, per gli Antichi che si orientavano a sud, le regioni del davanti, il settentrione, la regione del dietro. Cos, fin da quellepoca lontana, Creta si era attribuita il monopolio del commercio marittimo nel Mediterraneo. Bench Evans pensi che questo sigillo appartenga al Minoico recente a causa della forche appare sullaltra faccia, noi non vediamo ragione di supporre ma di un vaso che il sigillo non sia, come la generalit degli altri, dellepoca stessa del re di cui porta il nome, giacch si ritrova gi un acquamanile simile, sebbene a pancia semplice, nel sigillo del re che ha regnato al limite del Minoico antico e del Minoico medio, quello del XII re della I dinastia, ancorch il suo becco sia stato volontariamente rovesciato (vedi pagina 57). Pertanto, il movimento cos espressivo degli animali, che denota un artista consumato, non che pi ammirevole nella sua antichit.

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Sigillo del II re della I dinastia

Laltra faccia del sigillo divisa in due parti, disposizione eccezionale che non senza motivo, giacch dividere in due parti si dice: Dividere, In, Du, Partis = Djedj Hi i Rou, e si trascrive:
Djidje Inimici Nemici Hei Excidere Essere spodestato Rro Rex Re Hou Aqua Mare

Il re del mare, che ne ha spodestato i nemici.

La casa superiore contiene un uccello al contrario che nasconde la testa tra le ali, tra una radice avente un paio di germi e un acquamanile a doppia pancia su una croce. Scriviamo dunque:
Ala Ala Mehe Portare Portare Bi Testa Caput Ro Nascondere Celare Chep In In Hi Uccello Avis Api Due Du i Al contrario Contra Kha Sotto Sub Hi Tra In Hi Radice Stirps Schau Germoglio Germinis Or Pari Similis The

Acquamanile Hydria Schoschoi

Pancia Venter Th

Croce Crux Sche

ben questo il nome del secondo re della prima dinastia: Meli Sfi Hah o Hi Schau le Thebi Schouschti sch i, ad eccezione della sillaba Pi che supplementare; ma questa addizione si spiega se si considera che il fondatore del regno di Creta aveva tra i suoi nomi quello di Mela pi A e che il suo nipote, riprendendo questo nome (Mela Sfi Hah), poteva aggiungervi Pi che si trascrive Phoh, Hi = Assecutio, Ejicere = Successione, rampollo = Il successore e il rampollo di. La casella inferiore fornisce ancora unedizione del nome reale; vi si vede un doppio ferro dascia su una spada, una radice che porta come la precedente un paio di germi ma che presenta inoltre un rigonfiamento ed una punta nella parte inferiore, poi due croci. Da qui la lettura:
Ferro Spiculum Mereh Raddoppio Duplicatio Kebbe Su Super Hi Gladio Gladius Sbi Radice Stirps Schau Germoglio Germinis Or Pari Similis The Portare Portare Bi Gonfiarsi Intumescere Schaschi

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Punta Summitas Ht

Parte inferiore Infrior regio H

Croce Crucis Schei

Due Du i

Questo doppio testo ha per trascrizione:


Hmme Intelligentia Intelligenza Ha Pro Per Hou Aqua Acqua H Prora Nave Rro Rex Re Schep Suscipere Cominciare Hi In In Hi Mittere Mettere Hah Multus Numerosi Poi Sedes Banco di rematori Kha Super Su Isch Homo Uomo

Hor Mulgere Tirare

Hi Super Su

The Modus Misura

Bi Attollere Sollevare

Schsch Concentus Insieme Hi In In

Oueei Unusquisque Ciascuno Schau qualis Uguale Schei Ire Percorrere i Du Due

Hti Conti Lungo bastone Hor Mulgere Tirare Hi Super Su

Scheei Fluctuare Flottare Hi In In

Mr Vinctus Prigioniero

H Poni Mettere

Kebbe Duplicatio Doppio He Similis Simile

Thebi Caverna Parte inferiore Hti Conti Lunghi bastoni

The Modus Misura

Bi Attollere Sollevare

Schsch Concentus Insieme

Il re che ha lintelligenza della navigazione ha cominciato a mettere numerosi uomini sui banchi dei rematori per tirare sullacqua la flotta, ciascuno sollevando lunghi bastoni insieme a tempo; dei prigionieri sono stati messi in doppio nel bacino, tirando ugualmente a tempo su dei lunghi bastoni che sollevano similmente insieme, il che ha raddoppiato il percorso.

Adesso comprendiamo il perch della divisione della seconda faccia del sigillo in due piani; che il nostro re linventore delle galere e delle galere con molti ranghi di rematori. Questa invenzione permetteva al re di vantarsi di potere, senza concorrenza, portare con celerit i carichi preziosi. Si noter che, se quelli che remano in superficie sono marinai di professione, quelli relegati nella parte inferiore sono dei prigionieri. Di conseguenza, noi cogliamo lideografia del vaso a doppia pancia: limmagine del vascello a due compartimenti; intuiamo anche perch c una radice normale al piano superiore ed una sovraccaricata ed aguzza nel fondo: che sul ponte sono gli uomini di razza (Schau) libera, e nella parte inferiore quelli di razza schiava che sono sovraccarichi e che vengono pungolati; ecco ancora perch c soltanto una croce al piano superiore e due allinferiore; perch, infine, in alto vi un uccello e in fondo unascia. In questo ordine di idee, il nome reale potr ellenizzarsi in Melissos Phy Thoaz Holkas Bia Sygkhytos kheis = Melissos - si impegnato a - muovere con rapidit - i vascelli da trasporto - con la forza - di quelli che flottano insieme - al rumore di un canto risonante.

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Sigillo del XXI re della II dinastia

Il sigillo P. 42 ancora uno di quelli che sono semplici soltanto a prima vista; esso comprende un occhio orizzontale su un acquamanile, ma questo presenta diverse particolarit: il condotto con il quale versa il suo contenuto lungo e assomiglia a un becco, il suo serbatoio ha la forma di un anello e la sua ansa acuta. Il sigillo si legger dunque:
Occhio Visio Eirah Orizzontale qualis Schsch Su Super Hi Becco Rostrum Antoli Simile Similis The Fare Facere L Versare Effundere Phen Condotta dacqua Aqu ductus Hoi Ricevere Ducere N Acqua Aqua Hou In In Hi

Grande Magnus Mntrhouo Acuto Acus Manthorp

Acquamanile Hydria Hoomes Forma Forma Ho

Avere Habere Entot

Anello Annulus Lou

Forma Forma Telea

Che serve a Qui pertinet ad Pa

Impugnare Prehendi Mahte

Un occhio orizzontale sopra un acquamanile il cui condotto che versa lacqua stato fatto simile ad un grande becco, ci che serve a ricevere lacqua allinterno ha la forma di un anello e limpugnatura ha una forma acuta.

Questo testo contiene due volte il nome del XXI re della II dinastia che ha regnato dal 1284,5 al 1269: Antoli Telphan Ohi Mntrhouo Hmaas, preceduto dalle parole: Eirah Schsch Hi, che ci prevengono giustamente di questo sdoppiamento poich si possono trascrivere:
i Du Due Rou Loqui Parlare Schsch qualis Uguale Hi Mittere Emettere

Emettere due parole uguali.

Si potr osservare, peraltro, la parentela grafica intenzionale dellocchio e del vaso; se modifichiamo un po la disposizione del becco e dellimpugnatura, avremmo disegnato . evidentemente per unintenzione una specie di secondo occhio ingrandito magica che lincisore ha agito cos; in effetti, ripiegare locchio ingrandito ed aggiungere una base si dir:
Toki Plicatura Azione di piegare Nau Visio Occhio Tasche Magnificare Ingrandire Hn Adjungere Aggiungere Schimi Basis Base

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E si trascriver:
Tok Repetere Invertire I Ire Marcia Nau Tempus Tempo Ta Reddere Rendere Cha Propitiari Essere favorevole Ad Al N Ducere Conduttore Chmi gyptus Egitto

Invertire la marcia del tempo e renderla favorevole al conduttore dellEgitto.

Rendere favorevole la marcia del tempo? S, ma anche il malocchio che vi sopra, poich Eirah Schsch si comprende: Visio, Abominari = Ci che visto come un cattivo presagio e che si respinge. Sappiamo del resto di che si tratta dalla data stessa del regno del nostro re, contemporaneo di Rampss, il faraone megalomane che avrebbe voluto vivere 110 anni come Giuseppe e che, a tal fine, moltiplic i sacrifici umani. E le parole Eirah Schsch Hi, aggiunte al nome del nostro re di Creta lo provano poich hanno il senso esoterico di:
Ehi Vita Vita Magna Grande ra Rex Re Schsch Pastor Pastore He Similis Simile

Al re, lunga vita simile a quella del pastore!

La trascrizione del doppio nome reale ce ne fornir del resto la conferma:


Antri Canescere incipiens Cominciare a ingrigire Entot Habere Avere Lo Sanari In buona salute Esse Essere Tale Imponere Imporre Ouet Viridis Verde Phen Effundere [sanguis] Spandere [il sangue] Hella Senex Vegliardo Ahi Vita Vita Mntrhouo Magnus Grande Hi In In vista di He Similis Simile Mat Obtinere Ottenere Maani Pascere Far nutrire

Pa Qui pertinet ad Che si estende fino a

Nau Tempus Tempo

Sorp Lana Tosare le pecore

Mate Consequi Pervenire

Cominciando a ingrigire, egli ha imposto di spargere (il sangue) in vista di ottenere una lunga vita ed avere in buona salute una verde vecchiaia che si estenda fino a un tempo simile al tempo al quale giunto quello che nutriva le pecore.

Le parole cominciando a ingrigire si comprendono molto bene, poich Rampss, che nato nel 1319, ha potuto iniziare a ingrigire, sotto il clima dellEgitto, ad una quarantina danni, cio verso il 1277, anno che segna la met del regno del nostro re di Creta.

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Sigillo del nome del XIV re della II dinastia

Il sigillo P.43 si distingue per due caratteri: il disegno fatto con tratti molto grossi ed il cerchio che lo recinge tronco. Il soggetto principale uno squalo del genere lamia, che non ha il muso allungato a punta come la maggior parte degli squali ma sembra avere un muso tronco. Questo squalo sotto unoca che cerca visibilmente il suo alimento e dietro la quale vi un vaso rovesciato. Nella parte inferiore ci sono tre granelli di sabbia e, tra due dei segni, un oggetto semicircolare con due prolungamenti, abbastanza simile ai germi doppi che abbiamo mostrato gi in alcuni sigilli. Se vogliamo scrivere in copto tutto questo, troveremo:
Divisione Divisio Phsch Dietro Post Pahou Faccia Facies Pho Pesce Piscis Tebt Grande Magnus Nodj Sotto Sub Ha Provare a Eniti Hise Tre Tres Schomti Nutrire Sustinere Fi Oca Anser Kenns

Vaso Vas Hnau

Rovesciare Effundere Haat

Parte inferiore Inferior regio H

Granelli di sabbia Pulveris Ouani

Fin dora abbiamo ritrovato la maggior parte del nome del XIV re della seconda dinastia che ha regnato dal 1387 al 1373: Faischbt Efsnouti Sfi Kenns Pahou Nei Hath Schomti nei Oube i Tnei isi Kot Ouoi. La fine di questo nome ci permetter di determinare la natura dellultimo oggetto non completamente identificato. Oube i Tnei isi si pu infatti trascrivere:
Oube Inter Tra i Du Due Thni Germinare Germinare i Du Due is Dimidium Dividere a met Malum cydonium Cotogna

Tra due, due germi di una cotogna tagliata nel mezzo. Perch una cotogna? Perch la cotogna si diceva Cydon come una citt di Creta (attualmente Palo-Castro) il cui nome si era esteso a tutta Creta, e la parola Cydonis designava i Cretesi. Da notare che anche Sidone era una citt fenicia il cui nome ha il senso di pesce catturato e che Creta era un paese di pescatori. Per di pi, la forma generale dellisola ricordava quella del lamia, squalo commestibile, e loca, Kenns, era lemblema di Cnosso. Ecco abbastanza per giustificare la nostra spiegazione.

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Non ci resta dunque pi che da trovare lequivalente delle due ultime parole del nome reale Kot Ouoi; esso ci sar fornito dal tipo di grafia: la grossezza del disegno voluta:
Grossezza Plenitudo Kte Disegno Forma Ho Decidere Statuere Ohi

che si potr gi trascrivere


Kh Vertex Il primo Ti Dei Di Esse Essere O Magnus Grande Hi Procidere Prosternarsi

Il primo degli di grandemente adorato.

Il sovrano del nostro re di Creta, il faraone Horos, aveva in effetti sostituito al culto di Amon quello di Adonai, il Dio dIsraele, il Dio supremo, e adorare Adonai era rendersi favorevole Horus. Ecco perch loca, che raffigura Cnosso, e il lamia, che rappresenta Creta, sembrano inchinarsi. Davanti a chi? Davanti alla parte troncata del sigillo, Truncus = Tiouti = Ti, O, Houe, Ti = Deus, Magnus, Major, Dei = Dio, Grande, Pi grande, Di = Il Grande Dio, il pi grande degli di. Davanti alla parte vuota del sigillo, dunque davanti allinvisibile; Parte, Vuota = Pars, Vacuus = Toi, Ouosf = Tou, Hi, Ouosf = Deus, Procidere, Ioseph = Dio, Prosternarsi, Giuseppe = Il Dio che Giuseppe adorava. per questo che anche il vaso, Hnau, rovesciato, Haat; giacch Hnau, N , la grande citt, soprannome di Tebe, dove era stato adorato Amon e che ora era senza padrone, Ha, Ath, Magister, Sine, essendo stato il culto di Amon abbandonato. La cornice circolare tronca, che annuncia il re, si dir: Cornice, Cerchio, Tronco = Margo, Circulus, Truncus = Lou, Alak, Tiouti; e si trascriver:
Rro Rex Re Hou Aqua Mare Ale Inscendere Imbarcarsi Ek Dedicatio templi Inaugurazione di un tempio Ti Deus Dio O Magnus Grande Houo Superiorem esse Essere superiore Ti Dei Di

Il re del mare si imbarcato per linaugurazione del tempio del grande Dio che superiore agli di.

Questa inaugurazione del tempio di Adonai a El-Amarna, in Medio Egitto, ebbe luogo verso la fine del 1378, ossia durante il regno del nostro re. Il testo del sigillo ha per trascrizione:
Phsch Frangere Rompere Hik Magus Prete Ti Deus Dio Pho Facies Immagine neh ternitas Eternit Oua Unus Uno Teb Theb Tebe Ti Deus Dio Nodj Magnus Grande A Facere Fare un sacrificio Nau Visio Visione Ath Sine Senza Hi Procidere Prosternarsi Esch Proclamare Proclamare Thep Absconditus Misterioso Schom Eminens Eminente Hi Super Superiore

pe Magnus Grande

Pignus Oggetto di affezione Oueb Sacerdos Prete Houo Magis Piuttosto

neg. negazione

He Similis Simile Ti Dei Di

i Domus Tempio

Tn Limes campi Limiti del territorio

H Poni Fissato

is Dominus Signore

Ch Poni Stabilire

Koh Vertex Il primo

Hi Procidere Prosternarsi

Quello che ha rotto le immagini di Tebe, che fa sacrifici al grande Dio, che adora il Misterioso; il sacerdote dellEterno, il grande oggetto daffezione dellInvisibile, il proclamatore del

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Dio eminente, Uno e senza simile. Il sacerdote del tempio del Signore supremo e quello che ha fissato i limiti del suo territorio, ha stabilito che il primo degli di dovesse essere piuttosto adorato.

Sigillo del V re della II dinastia

Cominceremo lo studio del sigillo P. 44 con la faccia di sinistra che sembra la pi completa. Vi vediamo una chiusura su una porta deposta sopra un acquamanile la cui impugnatura ed il becco sono simili a delle corna e una linea che riunisce per la loro parte posteriore due germi opposti. Nella parte abrasa si vedono due segni secondari: un cerchio con tre protuberanze ed un piccolissimo anello. Da questinsieme, possiamo trarre la lettura:
Al di sopra Super Hi Corna Cornua Hpoui Versare Haurire th E Et Hi Porta Porta Ro Deposta Poni H Chiusura Sepes Sobt Superiore Super Hi Acquamanile Hydria Hoomes Simile Similis He Unire Adjungere T Prominenza Eminenti os

Prendere Accipere Talo

Ci che serve a Pertinens ad Tha

Linea di demarcazione Disterminus (da Disterminare) Pordj Cerchio Circulus Kti Con Cum Hi Tre Tres Schomti Piccolo] Brevis] Kenns]

Parte posteriore Pars posterior Ahou In In Ht Incurvare Incurvare Beh

Germinare Germinare Hi Parte Pars Ro

In opposizione Contra Ha

Posare Ponere Ke

Piccola Tenuis Schmi (= Schmschem)

Anello Annulus Tbbe

[o Anello [o Annulus [o Kros

Ritroviamo cos, troncato e aumentato di un annesso, il nome del V re della seconda dinastia che ha dovuto regnare normalmente dal 1520,5 al 1505: Phrsch Tots A Ohi Hik - Hir Sobti Hoomes Hi Hpoui Osch Hi Thlos, divenuto: Hi Ro H Sobt Hi Hoomes He Hpoui th Hi Talo Tha - Pordj T Ahou Hi Ha Ke, con, in supplemento: Kti Hi Schomti osi Ht Beh Ro Schmi Tbbe [o Kros Kenns]. Questo primo testo si trascrive:

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Hi Super Superiore

Rro Rex Re

He Perire Morire

Sobti Prparare Preparare

Esse Essere

H Etiam Ancora

Mise Natus Infante

Pe Super Maggiore Ha Caput Capo

Hout Mas Maschio

Ht In In

Alou Puer Piccolo ragazzo Ha fem. fem. Rro Rex Re Sche Filius Figlia Chmi gyptus Egitto

Tha Pertinens ad Avente lo scopo di Ti Dei Di

Pordj Constituere Costituire

T Adjungere Aggiungere Ti Dei Di

O Magnus Grande Ett Ille Quello

Hi Super Maggiore Beh Incurvare Curvarsi

Koh Vertex Il primo Tbbe Theb Tebe

Hi Super Superiore

Schom Eminens Eminente

osi Altissimus Molto alto

[Kros [Creta [Creta

Kenns] Cnossos] Cnosso]

Il re supremo, preparandosi a morire ed essendo il suo figlio maggiore ancora piccolo, ha avuto per scopo di costituire aggiunta al grande capo la sua figlia maggiore.

A questa parte che corrisponde al suo nome, il nostro re di Creta aggiunge una professione di fede allAmon tebano, dio di predilezione dei primi re del XVIII dinastia egiziana: Il primo degli di, superiore agli di eminenti, laltissimo quello che adorano il re
dEgitto a Tebe (e quello di Creta a Cnosso).

Questa traduzione mostra che ancora sotto il regno del nostro re che il faraone Thoutmosis I o Misaphris associ al trono sua figlia Makhaira e ne fece leventuale tutrice del suo figlio pi giovane, Thoutmosis II o Misphragmouthosis. Siccome questa associazione ebbe luogo nel 1500,5, bisogna ammettere che il regno del V re della seconda dinastia discese con probabilit fin verso il 1499 invece del 1505, il supplemento essendo da prendere sul regno del suo successore. Il riporto dellinizio del nome reale alla fine si spiega con il rinvio a pi tardi del figlio del faraone, troppo giovane per esercitare il potere. La faccia seguente del sigillo comprende in controfondo, come la precedente, un anello a tre protuberanze; ma qui due sono doppie e una semplice. Il segno che segue deve rappresentare una porzione di carne preparata per essere offerta in sacrificio; apparentemente ripiegata sui due lati; , il che mostra che si tratta di un pezzo di aperta, si presenter cos dorso con la nuca, il quale, ripiegato secondo la linea punteggiata, diventa . Vengono poi due teste simili riunite sotto lo stesso il geroglifico giogo; infine un animale a cui manca una zampa e che visibilmente una cavalletta bia. Da ci, una lettura:
Dividere Dividere Phrdj Apparato Adparatus Tit Dorso Dorsum Si Teste Capitis Apoui

dalle ali molto lunghe, tra le quali vi un grano di sabConsacrazione Dedicatio Ek Su Super Hi Sotto Sub Haro Riconciliare Reconciliare Hpt Simile Similis The Sottogola Jugulare Koons Cerchio Circulus Kti

Pari (da Parit) Similis (da Similitudo) He

Cavalletta Locusta Eschdje

Che serve a Pertinens ad Tha

Volare Volare Hel

Grande Magnus sch

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Con Cum Hi

Tre Tres Schomti

Prominenze Eminenti s

Uno Unus Oua

Semplice Tenuis Schmi

Due Du i

Doppio Duplicis Kbi

In In Ht

Scavare Incurvare Beh

Parte Pars Ro

Granello di sabbia Pulvis Themio

Qui il nome reale ordinato e laddizione finale un po differente. Trascrizione:


Pordj Constituere Organizzare H Initium Inizio Hi Super Superiore Beh Incurvare Curvarsi Tit Adparatus Pompe [funebri] Ouei Magnitudo Grandezza Ti Dei Di Seuh Colligere Riunire Hi Cum Cos che osi Altissimus Altissimo Magna Grande Hik Magus Prete Eschsche Oportet Bisogna Oua Unus Uno Hah Multus Numerosi Taie Laudatio Elogio Rro Rex Re L Facere Fare Hobt Portare Portare Hth Vertex Capo Ks Sepultura Sepoltura Ti Dei Di

Ape Caput Capo

sch Magnus Grande

Koh Vertex Il primo Ht In In

Schom Eminens Eminente Rro Rex Re

Chmi gyptus Egitto

i Domus Tempio

Kep Longitudo Esteso in lungo

Themi Theb Tebe

Lorganizzatore delle pompe funebri, il capo del numeroso collegio dei preti che hanno portato il re alla sua sepoltura; il primo dei grandi capi, come bisogna, ha fatto il grande elogio (del morto). - Il primo degli di, superiore agli dei eminenti, laltissimo, ha in Egitto un tempio di una grande estensione nel quale il re ha adorato, a Tebe la grande.

Riceviamo dunque questo dettaglio supplementare che il V re della seconda dinastia ha assistito ai funerali di Thoutmosis I e, in questa occasione, ha avuto la possibilit di visitare il tempio di Karnak di cui ha dovuto conservare una forte impressione. Siccome Thoutmosis I morto nel 1499, almeno fino a questa data che dobbiamo far scendere il regno del nostro re, il quale dovette certamente morire poco dopo, tanto a causa della sua et che per le fatiche inerenti al viaggio ed alla grande cerimonia alla quale aveva presieduto. Sulla faccia che segue vediamo una testa di lupo su una stella che in un braccio flesso che sostiene un coltello curvo e che sormonta due rami di palma riuniti. Leggeremo dunque questa faccia:
Lupo Lupus Bnsch Curvatura Incurvatio Ouscht Testa Vertex Thous Su Super Hi Su Super Hi Stella Stella Siou In In Hi Flettere Flectare Keledj Portare Portare Hobt Braccio Brachium Hime Due Du i Coltello Culter Sfi

Simile Similis The

Unire Agglutinare Lodj

Rami di palma Rami palm Aloui

Che dar in trascrizione:


Bn Malus Male Hi Super Sopra a Sch Posse Potere Me Locus Luogo oou Pervertere Sconvolgere Spi Reliqui Resti mortali Hithou Exspirare Morire H Inferior regio Regione inferiore I Exire Morire Keledj Flectere Stornare Ht Foramen Foro Hobs Circumire Camminare attorno Lodj Desistere Allontanarsi

Ouscht Propitium reddere Rendere propizio

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Ha Contra Al contrario

Rooue Calamus Canna

Hei Decidere Strappare

Per stornare il male che potrebbe sconvolgere il morto nelle regioni inferiori, si cammina girando sopra il luogo dei suoi resti mortali, e, per rendersi propizi al morto, ci si allontana dal foro camminando allindietro e strappando dei rami.

la conferma dellusanza riferita da MIGNE e di cui abbiamo gi parlato (vedi pagina 146). In Egitto era certamente pi facile strappare dei rami che dellerba. Il supplemento al nome reale Aloui i si pu comprendere nel senso allegorico: Ha, Labi, i = Caput, Velum navis, Du = Capo, Vela di nave, Due = Il capo delle due flotte. Lultima faccia del sigillo incompleta, vi manca un segno alla destra del trincetto e forse un altro nella parte inferiore. Vi ragione di pensare che il segno superiore mancante era il simmetrico di quello di sinistra; di conseguenza lo restituiamo mentalmente. Cos ristabilito, il sigillo comprende su questa faccia un trincetto con impugnatura tra due lunghi germi inclinati simmetricamente; questi segni sono sopra una stella incompleta e su una radice orizzontale tra due tubercoli simili. Questa faccia si legger dunque:
Tranciare Secare Phekh Impugnare Prehendere Mahte Stella Stella Siou Separare Separari Psch E Et Hi Due Du Snouti Germi Germinis Rti Tra In Ehrai Lunghezza Longitudo Ouei Due Du Snouti Inclinare Inclinare Henos Simile Similis Out Simmetrico Conveniens Thouti Su In Hm

Meno buono Pejor Ho

Orizzontale qualis Mai

Radice Stipes Kasch

Tubercoli Radicul Melii

Vi da constatare che questo testo non corrisponde al nome reale iscritto nella tavoletta genealogica; esso si trascrive:
Faischbt Portare sceptrum Portare lo scettro Hi Mittere Affidare o dirigere Efsnouti Duplicari Duplicare Rro Rex Re Ti Deus Dio Ouei Magnitudo Grandezza Henos Inclinare Inchinarsi Thouti Hm Ho Siou Thoutmosis Thoutmosis

Mai Kasch Ehrai Makhaira Makhaira

Snu Fratres Fratello

Ti Out Me Thoutmes Thoutms

Ledji (= Ledjldj) Infirmus Debole

Quello che ha portato lo scettro del re in doppio, grande dio, che si inclinato, Thoutmosis, il quale ha affidato a Makhaira la direzione di suo fratello Thoutms, debole

Bench non figuri il nome reale, detto testo non per questo meno significativo ed appropriato essendo in perfetto accordo con le altre facce del sigillo. Si vede dalle iscrizioni di questo piccolo monumento a qual punto la storia dellEgitto ha penetrato quella di Creta. E la grafia non meno espressiva; mostra, ad esempio, Thoutmosis I morto sotto la forma di una porta deposta; sua figlia, protettrice del reuccio, come una barriera sopra un piccolo anello. Makhaira ancora sotto i tratti di un braccio armato con un colche la designava in Egiziano, e questo braccio cirtello curvo, giacch un coltello conda una stella che rappresenta il suo giovane fratello, mentre il lupo di Creta ed i rami di palma di Tanis li inquadrano per proteggerli, ecc.

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Sigillo del XIII re della II dinastia

Il sigillo P. 45 riporta a destra un trincetto con manico che noi sappiamo leggersi Phekh Mahte, il che corrisponde in lineare B a Faischbt. Questa parola richiama il suo complemento abituale Efsnouti, il che implica una trascrizione Pe, Snouti = Sopra, 2. Da qui la necessit di leggere immediatamente dopo il trincetto i due oggetti rotondi che sono sotto e quindi di vedervi dei buchi, il buco, foramen, si dice in copto Hth, da cui una lettura: Pe Snau Hthi = Super, Du Foraminis = Al disopra di due fori, equivalente a Pe Snouti. Viene in seguito un grande occhio, Bel O, inclinato sopra uno dei fori: o Pe Laouai = Impendere, Super, Unus. Queste parole si possono trascrivere Mela epi Hra Ouai. Ora, Faischbt Efsnouti Mela epi il nome di due re della seconda dinastia, il IX e il XIII. Il complemento Hra Ouai = Facies, Unus = Immagine del primo, sembra indicare che si tratta del XIII re che ha regnato dal 1402,5 al 1387. Tuttavia non abbiamo ancora letto tutto il sigillo. Locchio seguito da un terzo segno che un pesce o piuttosto la forma generale di un pesce, pesce strano, che non ha pinne e che apre la bocca come se si gettasse su unesca. A causa di queste caratteristiche il segno si dir:
Forma Forma Schi Pesce Piscis Tebt Gettarsi in avanti Projicere Hi Come Similis He Prendere allamo Suspendere Esch Senza Sine Oueschen Pinna Penna Mehi

In queste poche parole scopriamo una parte del nome del XII re della seconda dinastia, cio: Thebi Esch i Schm Mai, preceduto della parola Schi che si trascrive Sche, Filius, Figlio. Essendo il nostro re il figlio del XII re si tratta dunque del XIII. Ma non abbiamo ancora letto tutto il sigillo; resta allinizio una punta rovesciata sul trincetto; la punta, acui, si dice in copto Sebsb; linversione Ha, e Sebsb Ha corrisponde con tutta evidenza alla prima parola del nome del XII re, Stesobe; pertanto, evidente che la parola Mahemsi che, nel nome reale, segue Stesobe, significa sul trincetto. Se vogliamo trarne questo senso, occorre che designiamo il trincetto con una perifrasi: ci che utile per il carpentiere, come mostra la trascrizione:
Hm In Su A Facere Essere utile Hn In Per Hamsche Faber Carpentiere

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La terza parola del nome del XII re Mesiti; possiamo trascriverla Moosche, Hodji (= Hodjhedj) = Pars, Premere = Parte, Deprimere. Queste parole devono naturalmente essere precedute da Hi, in. Esse richiamano un seguito che riguarda necessariamente il cerchio sormontante locchio, solo segno che rimane da decifrare e la cui lettura deve riprodurre la fine del nome del XII re che ancora ci manca: Belbine Eit Thni. La otterremo dicendo che locchio porta alla sua estremit superiore ci che assomiglia ad un foro, ossia:
Occhio Oculus Bel Portare Portare Bi Estremit Terminus Nei Superiore Super Hit Foro Curvum Djon Simile Similis He

Avremo, di conseguenza, ricostituito nel sigillo del XIII re, oltre al suo nome: Faischbt Efsnouti Mela pi, la sua qualit di figlio, Sche, del XII re, e tutto il nome di questultimo, ma sezionato: Tebt Hi He Esch Ouescheu Mehi - Sebsb Ha Hm A Hn Hamsche Hi Moosche Hodji - Bel Bi Nei Hit Djon He, in luogo di: Stesobe Mahemsi Mesiti - Thbi Esch i Schm Mai - Belbine Eit Thni. La parte iniziale e la parte centrale sono state invertite. La ragione di questa permutazione fornita dal testo di queste stesse parti, poich esse danno in trascrizione esoterica:
St Jactare Gettare Essch Oportet Bisogna Sa Contra Contro Isch Homo Uomo p Sors Sorte Ma Locus Regione Neh Ejectus Respingere Emkah Afflictio Afflizione Mte Medius Mezzo Houati Initium Inizio Schebie Commutatio Permutazione

Emi Intelligere Essere intelligente

Amahi Capere Comprendere

Per respingere lafflizione che una sorte contraria avrebbe potuto gettare sulla regione, occorre permutare il mezzo e linizio: luomo intelligente comprende.

Che significa? che il mezzo, Mte, si pu interpretare Meh, Th (t) = Implere, Bonum esse = Riempire, Essere buono, e Houati, inizio, Hau, Ti = Malum esse, Ponere = Essere pregiudizievole, Mettere. Se dunque si sostituisce linizio con il mezzo, si sostituisce Houati con Mte e, conseguentemente, Hauti con Mehth e si riempie di ci che buono al posto di ci che era stato messo di pregiudizievole. Graficamente, il grande occhio, Bel O, locchio inclinato, Bel ou, il cattivo occhio, Bel Oh, locchio perverso, Bel oou, tagliato dal trincetto. Abbiamo voluto spingere un po lontano lanalisi di questo sigillo, apparentemente abbastanza semplice, per mostrare ancora una volta a quale grado di sottigliezza pu giungere la lettura dei geroglifici cretesi. Questa scrittura, con la sua estrema complessit, potremmo dire anche con la sua redazione capricciosa, la sua fantasia di concezione, sfida ogni tentativo che potrebbe essere fatto di sottoporla a regole grammaticali come quelle che disciplinano le nostre lingue moderne. Queste, daltronde, come il greco ed il latino, sono state codificate molto tardi. I nostri filologi, ossessionati dalle nozioni molto morfologiche di letteratura, di ortografia e di sintassi, per dirlo con una parola di sistema, sono stati nellimpossibilit di concepire e di cogliere una lingua dallo spirito magico, di una flessibilit tutta ofidiana (ophidienne) e di cui non si mai sicuri di aver trovato lultima parola. Si capisce, daltronde, che applicare la stessa esegesi allinsieme dei sigilli studiati ci avrebbe trascinati lontano dal dominio precipuamente storico al quale avremmo voluto limitarci e che, di conseguenza, abbiamo lasciato il pi sovente da parte il senso esoterico malgrado linteresse di curiosit che potrebbe presentare.

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Non ci resta che trascrivere il nome reale:


Phekh Secare Tranciare Laou Velum Vela Madje Bipennis Bipenna Peh Scindere Fendere Snau Duo Due Thi Pror Navi Bel Destruere Distruggere Tihi Circumdare Circondare Magna Grande sch Magnus Grande Tho Multitudo Moltitudine Hou Aqua Mare djen Super Su Be [be] Effundere Lanciarsi Mei Loci Luoghi Edju Navis Nave

Hi Ex Fuori da

Schi Tangere Raggiungere Hap Jus Diritto

Tf Extremitas Estremit

Tf Extremitas Estremit El Facere Costruire

Sp Sumere Arrogarsi Bi Portare Portare

Man Appellere navem Fare abbordare le navi Hoti Timor Timore Dj Caput Capo

Emschai Carpentarium Carpentiere

Msche Multitudo Moltitudine

Nei Terminus Estremit

h Voluntas Volont

La bipenna ha tranciato, ha diviso in due le navi e ne ha distrutto una grande moltitudine; lanciando tutte le vele al di fuori, essa ha raggiunto le estremit che circondano il grande mare; sui luoghi estremi, essa si arrogata il diritto di far abbordare le sue navi; i suoi carpentieri hanno costruito una moltitudine di navi che portano alle estremit il timore delle volont del capo.

Questo elogio ditirambico implica che allepoca del re e di suo padre Creta aveva riportato sulle altre nazioni marittime delle vittorie che le conferivano il primato nel Mediterraneo; essa doveva questa situazione preponderante al grande numero di navi che le avevano costruito i suoi carpentieri.

Sigillo del IX re della II dinastia

Il sigillo P. 46 riguarda il primo dei due Faischbt Efsnouti Mela pi, quello che fu il IX re della seconda dinastia e regn dal 1461,5 al 1446. Sulla faccia di sinistra vediamo il suo nome personale nel trincetto con impugnatura tra due figure che sono un grande occhio verticale ed una forma di serpente, che si scrive in copto:
Phekh Secare Tranciare Mahte Prehendere Impugnare Psch Separari Separare Ho Forma Forma Snau Du Due Thou Faciei Figura Bel Oculus Occhio O Magnus Grande

Esch Suspendere Tenere sospeso

Hof Serpens Serpente

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La faccia seguente ci consegner in pi il nome del padre del re, lottavo sovrano della seconda dinastia. Questa volta, il trincetto tra un ramo di palma diritto ed una forma di serpente invertita; davanti, vi un bastone orizzontale in mezzo a due barre che portano alla loro estremit un grano di sabbia. Da questa descrizione, trarremo la lettura seguente:
Trinciare Secare Phekh Davanti Pr Hih Impugnare Prehendere Mahte Mezzo Medius Mte Separare Separari Psch Due Du i Due Du Snau Figure Faciei Thou Ramo di palma Ramus palmae Ba Bastone Baculus Sche Erigere Figere Loks Serpente Serpens Hof Forma Forma Ho

Barra Vectes Hti

Orizzontale qualis Schsch

Estremit Extremitas Ls

Portare Portare Bi

Grano di sabbia Pulvis Ouan

In questo testo, dopo il nome del IX re, vediamo la parola Hih che si trascrive: Hi H = Ejicere Initium = Il rampollo iniziale, cio il figlio maggiore; poi vengono le parole: Mte Hti i Schsch Sche Ls Bi Ouan, corrispondenti alla seconda parte del nome dellVIII re: Mesiti ou Kelebin. Sulla terza faccia, il trincetto a impugnatura tra due forme di serpente che si arrotolano nello stesso senso, con un bastone tra due barre come precedentemente, ma questa volta obliquo. La leggeremo dunque:
Trinciare Secare Phekh Con Cum Hi Impugnare Prehendere Mahte Barre Vectes Hti Separare Separari Psch Due Du i Due Du Snau Obliquo Obliquus ou Simile Similis The Bastone Baculus Sche Rotolare Evolvere Bol Due Du i Senso Versus Sa Serpente Serpens Hf Forma Forma Ho

Mezzo Medius Mte

Estremit Extremitas Ls

Portare Portare Bi

Granello di sabbia Pulvis Ouan

Che sensibilmente la redazione della faccia precedente, ma la parola di collegamento tra i due nomi reali si riduce qui a Hi, il rampollo. Queste tre iscrizioni si trascriveranno successivamente: 1)
Peike Hic alius Il secondo Mate Obtinere Ottenere Psch Dividi Dividere Snau Duo Due Tb[s] Directio Direzione El Facere Fare O Magnus Grande Esch Posse Potere Hf Res Cosa Ho Pejor Meno buono

Il secondo (figlio) aveva ottenuto che la direzione fosse divisa in due, il che avrebbe fatto di un grande potere una cosa meno buona.

2)
Peike Hic alius Il secondo Hi Ejicere Rampollo Mate Obtinere Ottenere H Initium Inizio Psch Dividi Dividere Mt Non Non Snau Duo Due Tb[s] Directio Direzione Schsch qualis Uguali A Facere Fare Schli Filius Figlio L Furari Volare Hbe Humilem esse Umiliare Bi Tollere Sopprimere O Magnus Grande Oun Alius Altro

Hoti Oportet Bisogna

i Du Due

Es Vetus Vecchio

Il secondo (figlio) aveva ottenuto che la direzione fosse divisa in due; questo era commettere un furto ed abbassare di molto il rampollo iniziale: non bisogna che ci siano due uguali. Il pi vecchio dei figli ha soppresso laltro.

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3)
Peike Hic alius Il secondo Hi Super Troppo Mate Obtinere Ottenere Psch Dividi Dividere i Du Due Snau Duo Due Th Prora Nave Bol Dissolvere Indebolirsi Schli Filius Figlio i Du Due Sah Magister Padrone Fi Sumere Prendere Hf Res Cosa Oua Unus Uno solo Ho Malus Cattivo N Ducere Condurre

Mt Non Non

Hoti Oportet Bisogna

Soouhs Congregatio Riunione

Es Vetus Vecchio

Il secondo (figlio) aveva ottenuto di dividere la flotta in due, il che la indeboliva; non bisogna che essa abbia due capi, sarebbe stata cosa troppo cattiva; il pi vecchio dei figli ha riunito le due ed ha preso la direzione lui solo.

Cos Creta ha conosciuto, allarrivo del nostro re, una crisi di autorit in seguito alla debolezza di un padre e alle preferenze di lui per il figlio minore. certo che la divisione della potente flotta creto-egiziana tra due sovrani rischiava di indebolirla e togliere a Creta il dominio del mare. Il primogenito, frustrato, non esit a sopprimere il suo concorrente disonesto, e la misura dovette essere presa fin dalla morte del padre, poich le liste non fanno menzione del fratello minore.

Sigillo del XX re della II dinastia

La faccia di sinistra del sigillo P. 47 comprende un occhio obliquo tra un grande vaso-misura ed una lancia la cui asta formata da numerosi anelli. In controfondo ci sono due germi, due lune ed allestremit opposta due travi doppie. Le due lune, Iah Schau e locchio, Bel, indicano un re il cui nome comincia con linizio frequente Hie Schau Bel Dje, e larzigogolo, Masch Nei Tau, che appare nelle altre due facce, dove il nome reale continua con Pasch Masch Nei Hthai. Le nostre ricerche si trovano con ci localizzate tra una dozzina di re. Daltra parte, le lance molto particolari che comprendono due delle facce del sigillo hanno delle aste formate da numerosi avvolgimenti che possono dirsi: Hah, Kesi = Multus, Convolvere. Pertanto, dobbiamo attenderci di trovare nel nome reale la formula ugualmente nota, Akis. Il sovrano che riuinisce queste due condizioni il XX re della seconda dinastia che ha regnato dal 1299 al 1284,5: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai ra p Se Akis. Daltra parte, certi indizi, e in particolare labbondanza dei segni, permettono di pensare che il sigillo contenga pi del solo nome del re, e che questultimo, come hanno fatto molti altri, ha ricordato il nome del suo predecessore per stabilire la sua filiazione; ora, questo predecessore si chiamava: Mesiti Faischbt Efsnouti Ha Maein fi.

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La conoscenza preliminare di questi due nomi ci sar indispensabile per la lettura del sigillo dove lincisore si ingegnato a moltiplicare le sottigliezze e le anomalie. Numerosi segni vi sono designati sotto perifrasi tirate per i capelli, come succede in epoche di decadenza, e, senza la guida della tavoletta genealogica, avremmo s potuto dare al sigillo una lettura razionale, ma saremmo stati nellimpossibilit di leggerlo come lo scriba laveva concepito. cos, lo vedremo, che il grande vaso vi designato come unefa dove si pu mettere molto (sic); la lancia inclinata, come vicina alla sua caduta; locchio obliquo, un occhio pendente; le travi, delle verghe rotte poste alla estremit opposta delle lune; il trifoglio arborescente a grandi foglie, un ramo di palma le cui estremit hanno prodotto grossi tumori; il segno una canna (un bamb certamente) che ha emesso una paio di germi; ecc. Gi anche conoscendo i due nomi reali riprodotti nel sigillo, la lettura resa difficile dal solo fatto del sezionamento dei nomi e dellordine da seguire nella lettura dei segni. Cos, nella prima faccia, le due lune appartengono al controfondo e non devono essere lette per prime; col segno mediano, locchio, che la lettura comincia. Leggeremo dunque questa faccia:
Occhio Oculus Bel Essere Esse R Pendere Pendere Asche Fare Facere Ra Tra in Hi Vaso-misura Epha Aipi Bastone Contus Ht Potere Posse Sch Mettere Mittere M Molto Multus sch Vicino a Ad Caduta Cassus Hei Lancia Hasta Ht

Circondare Circumire Hobs

Numerosi Multus Hah

Avvolgere Convolvere Kesi (= Kestos)

Vi qui il nome del XX re della seconda dinastia: Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai ra Op Se Akis, meno linizio Hie Schau che il controfondo ci consegna, giacch noi leggiamo:
Luna Luna Iah In In Ha Paio Par Schau Luogo Locus Ma Allopposto Contra Hm Tra In Hi Immagine Imaginis Eini Estremit Fines i Posare Ponere Ti Rompere Frangere Phasch Due Du i Verghe Virg Schbti Germi Germinis Phii Due Duo Snouti

Deprimere Deprimere fi

Cio, dopo Iah Schau, lequivalente di Mesiti Faischbt Efsnouti Ha Maein fi, il nome del XIX re. Si comprende, pertanto, lo spostamento di Iah Schau riportato davanti al nome paterno, giacch queste parole possono trascriversi: I, A, Schau = Venire, I, Virgultum = Venire, 1, Rampollo = Il rampollo venuto per primo. Ma, Mesiti, che segue, pu trascriversi: Mise It Ha = Natus, Pater, Caput = Figlio, Padre, Capo. Il senso diventa dunque: Il rampollo venuto per primo dal figlio del padre capo; in altre parole, il nipote del re precedente. Vi dunque da concludere che lanello intermedio, morto prima di suo padre, non aveva regnato. Sulla faccia seguente, locchio inclinato tra dei cerchi in forma di croce ed una lancia simile alla precedente; in controfondo ci sono due lune, una croce e, allopposto, due travi e due linee terminali oblique che inquadrano un arzigogolo. Questa faccia avr dunque per lettura:

210

Occhio Oculus Bel Fare Facere Ra

Pendere Pendere Asche Circondare Circumire Hobs Posare Ponere Ti

Tra In Hi

Che finisce a Qui pertinet ad Pa Numerosi Multus Hah Due Du i

Croce Crux Sche

Circondare Circumire Mesch Luna Luna Iah

Vicino a Ad Paio Par Schau

Caduta Casus Hei Croci Crux Sche

Lancia Hasta Ht

Essere Esse R

Bastone Contus Ht Rompere Frangere Phasch In In Ha

Avvolgere Convolvere Kesi Separare Separari Psch

Allopposto Contra Hm Pendere Pendens Efaschi

Estremit Fines i

Verghe Virg Schbti Tra In Hi

Due Duo Snouti

Linee terminali Termini Ne

Mettere in arzigogolo Infringere Masch Nei Tau

Luogo Locus Ma

Immagine Imaginis Eini

Deprimere Deprimere fi

I nomi reali sono qui sezionati e una parte ripetuta; la parola Sche, che si trascrive figlio, stabilisce un collegamento. Si ha inizialmente il nome del XX re in due parti: Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai ra p Se Akis - Hie Schau; quindi, dopo lincidentale Sche, una parte del nome del XIX re: Mesiti Faischbt Efsnouti; un nuovo incidentale Ne; una parte del nome del XX re: Pasch Masch Nei Hthai e la fine del nome del XIX re: Ha Maein Ofi. La lettura della terza faccia comincia dal trifoglio arborescente; questo segno tra un arzigogolo ed un frammento di canna inclinata che ha prodotto due germi al mezzo dei quali vi un altro germe; due doppie travi opposte sono nelle divisioni dellarzigogolo contro il quale ci sono delle linee terminali; sopra, abbiamo tre granelli di sabbia e, allopposto, un arzigogolo che si ramifica; i segni secondari sono tra le immagini nelle parti incavate. Noi leggiamo:
Ramo di palma Ramus palm Ba Canna Calamus Roui Germe Germen Dje Contro Contra Sa Dividere Dividi Phsch Estremit Extremitas Ls Produrre Producere Schi Tumore Tumoris Fahi Grande Magnus sch Tra In Hi Mettere in arzigogolo Infringere Masch Nei Tau Che al centro Medius Mte Di nuovo Iterum H

Frammento Fragmentum Poe Rompere Frangere Phasch La quale Qui Et

Pendere Pendere Aschi

Germinare Germinare Hi

Produrre Facere A Due Du Snouti

Paio Par Schau

Due Du i

Verga Virg Schbti

Allopposto Contra Epsa Sopra Super Pe

Dividere Dividi Phsch

Mettere in arzigogolo Infringere Masch Nei Tau Allopposto Adversus Ha

Linee terminali Termini Ne In In Ha

Tre Tres Schomti Tra In Hi

Granelli di sabbia Pulveris Polsi Immagine Imaginis Eini

Mettere in arzigogolo Infringere Masch Nei Tau

Luogo Locus Ma

Deprimere Deprimere fi

Questa faccia del sigillo mostra ancora pi spezzettature di testo della precedente. Dopo il nome del XX re il cui inizio stato spostato: Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai ra p Se Akis - Hie Schau, viene il nome del suo predecessore: Mesiti Faischbt Efsnouti meno la fine; poi una parte del nome del XX re; Pasch Masch Nei Hthai. Viene in seguito unincidentale: Sa Et Nei Pe Schomti che pu tradursi: Sah Etnu Pe Schom Ti = Magister Sequens Clum Eminens Deus = Signore, Successore, Cielo, Eminente, Dio = Il signore successore delleminente dio del cielo; troviamo infine una parte

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del nome del XX re: Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai, e la fine del nome del XIX: Ha Maein fi. Questi differenti testi si trascriveranno rispettivamente: 1)
Bel Destruere Distruggere Asche Multitudo Moltitudine Iai Timere Temere Fi Portare Portare Sch Posse Potere Hm In In sch Magnus Grande Nei Terminus Confine Ht Prora Nave Hr Cavere Potere

Hra Prospicere Cercare e Procurare

Hobs Circumire Fare il giro Djoi Navis Nave

Tho Orbis universus Cerchio universale Hm Cum Con Dji Potentia Potenza Snh Captivus Schiavo

Hah Multitudo Moltitudine Ti Bellare Combattere Ti Cdes Massacro

Schedji Res Ricchezza Pahs Prda Pirateria i Domus Tempio Schef Vastare Devastare

Iah Multitudo ordine disposita Moltitudine ordinata Hoti Tremor Tremito di spavento Hi Mittere Mettere Eine Vinculum Ferri

Fi Tollere Togliere fi Castigare Castigare

Ahi Grex Gregge

Hah Multus Numerosi

Mah Habitaculum Abitazione

Quello che ha distrutto delle moltitudini; il temibile, che ha portato il suo potere a grandi confini; che provvede affinch le sue navi vadano a cercare e a fornire, facendo il giro del cerchio universale, una moltitudine di ricchezze. La moltitudine ordinata delle sue navi ha combattuto con potenza i pirati che avevano devastato i templi, fatto tremare di spavento gli abitanti, avevano portato via delle truppe di prigionieri e massacrato numerosi; egli li ha messi nei ferri e castigati.

2)
Bel Destruere Distruggere Hobs Ardere Bruciare Aschei Multitudo Moltitudine Pahs Prda Pirateria Mesch Nequire Non potere Schedji Res Ricchezza Ti Dei Di Neoui (= Nebi) Navigare Navigare Ia Vallis Valle Chau Devastare Devastare Ht Prora Nave R Esse Essere Ra Numerus Numero Ti Dei Di

Th Commoveri Portato via

Hah Multitudo Moltitudine Hik Magus Prete Masch Superare Superare

Chmi gyptus Egitto

Thiu Prcipitare Gettare gi Hei Ruina Rovina Ha Caput Capo

Beschi (= Beschbosch) Virgiscdere Battere di verghe Efosch Multus Numerosi Ma Regio Regione Hi Messis Mietiture Hi Mittere Mettere

Pho Facies Immagine

Besch Spoliare Spogliare He Ratio Regola

Sonte Granum Grano

N Injicere Gettare in Thou Ventus Vento

Hn Contra In senso contrario fi Castigare Castigare

I Ire Camminare

Eine Vinculum Ferro

Quello che ha distrutto una moltitudine di pirati che si opponevano alla navigazione e le cui le navi, che erano numerose, avevano bruciato o portato via una moltitudine di ricchezze, che avevano devastato la valle dellEgitto, gettato dallalto in basso gli di, battuto con verghe i sacerdoti delle immagini degli di, saccheggiato i granai, gettato nella rovina numerosi raccolti. Superando i venti contrari al senso del suo cammino regolare, il capo della regione li ha messi ai ferri e castigati.

Non pu ovviamente trattarsi, in questa incursione dei pirati in Egitto, della valle propriamente detta Medio e Alto-Egitto, neanche delloriente del Delta difeso dalle numerose truppe di Tanis, ma piuttosto della regione del nord-ovest dove le navi straniere a-

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vevano il diritto di abbordare per trafficare, cosa che ha dovuto facilitare larrivo dei pirati che hanno potuto inizialmente essere scambiati per dei commercianti. 3)
Bal Finis Estremit Rro Rex Re Odji Finis Paese Es Celeritas Rapidit Schi Longitudo Lunghezza Fai Proficisci Dirigersi Odj Latro Ladro I Venire Venire Masch Percutere Portare colpi Schau Par Di Nei Terminus Limite Hei Ruina Rovina Tau Tauah Tauah Ti Dare Causare

Ouei Magnitudo Grandezza Pahs Prda Pirateria

Pose Humidus Il mare i Domus Dimora Hn In In

Ha Caput Capo Schp Flamma Fiamma

Scheei Fluctuare Flottare Ti Tradere Consegnare

Hah Multus Numerosi

M Mittere Lanciarsi Ti Dei Di

Epsa Versus Rovesciare

Smot Facies Immagine

Pe Super Oltre misura P Ille Quello che

imschisch Vindex Che attira vendetta Djm Fortitudo Bravura

Ei Facere Fare Pol Liberare Liberare i Domus Tempio

Tau Tauah Tauah

Sah Magister Capo

Ht gyptus inferior Basso Egitto Pesch Distribuere Distribuire O Magnus Grande

Mei Gratus Riconoscente M Mittere Dirigere Phe Clestis Celeste

Ti Bellare Combattere Hn In In

Si Abundantia Abbondanza Tau Tauah Tauah

A Facere Fare

sch Votum Cerimonia religiosa

Ha Ma Hi Eini Ammon Amon

Con una estrema rapidit i ladri si erano diretti lontano ed erano venuti a fare dei colpi al limite di Tauah; il grande re del mare, il capo delle due flotte numerose, si lanciato per causare la rovina del paese dei pirati, ha dato le loro dimore alle fiamme ed ha rovesciato le immagini dei loro di; oltre misura, egli ha fatto vendetta di ci che avevano fatto a Tauah. Il padrone del Basso-Egitto, riconoscente a quelli che avevano combattuto con bravura, ha fatto una distribuzione abbondante ai liberatori ed ha diretto una cerimonia religiosa nel tempio di Tauah ad Amon, il grande celeste.

Locchio, che compare due volte nel sigillo, significa senza dubbio occhio per occhio. Cos, sotto il regno di Ramesse il Grande che aveva posto la sua residenza nel Delta, i pirati, Achi senza dubbio, spingevano laudacia fino ad arrivare a devastare il Delta al limite di Tauah, citt antica, situata a 100Km da Rakotis, lattuale Alessandria. un aspetto abbastanza inatteso di questo regno di cui ci si compiaciuti di magnificare le glorie che si rivelano abbastanza false al contatto delle realt successivamente scoperte tanto nei monumenti, che questo megalomane aveva smarcato a suo profitto, che nelle operazioni militari, che furono spesso pi sconfitte che vittorie. Le sue vittorie pi certe, sugli Ebrei disarmati che le ha riportate, e furono sempre loro che costruirono a colpi di bastone i monumenti realmente attribuibili a Rampss. Come avevamo supposto sopra, proprio nella parte occidentale del Delta che ha avuto luogo linvasione.

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Sigillo del III re della III dinastia

Sulla faccia intera del sigillo P. 48 vediamo anzitutto delle nacchere di grandi dimensioni, poi una gamba nuda in marcia e una porta allinverso; essa, in effetti, presenta al lettore i suoi perni anzich la parte che si apre. Sappiamo, da una lettura precedente, che le nacchere si leggono Beldji Hn i Hos Seni; e noi vi aggiungeremo Nodj, Magnus, siccome sono grandi, e leggeremo questa faccia del sigillo:
Grande Magnus Nodj Conchiglia Test Beldji Aggiungere Adjungere Hn Due Du i Corda Funiculus Hos Risuonare Resonare Sni Nudo Nudus Besch Gamba Pes Ouerte Marciare Ambulare Hmi

In senso contrario Contra Kha

Porta Porta Ro

Tutte queste parole fanno parte del nome del III re della III dinastia che ha regnato dal 1196 al 1183: Tel Hah Mou Hn Kouros Brehi Kara Mesi Hrt Im Nodj Belbine Eit Thni. Tuttavia la fine, Nodj Belbine Eit Thni, divenuta nel sigillo linizio: Nodj Beldji Hn i Hos Sni, e le quattro parole che precedono: Kara Mesi Hrt Im si ritrovano in Besch Ouerte Hmi Kha Ro, ma allinverso sotto la forma: Kha Ro Besch Ouerte Hmi. Tutto avviene come se si fossero dovuti leggere i tre segni da sinistra a destra invece che da destra a sinistra come normalmente si deve fare. Ora, il nome della porta, Kha Ro, ci previene che non devessere cos, poich si trascrive: Kha Hra = Contra, Facies = Le figure allinverso. Ed ecco per quale ragione magica che ci indica una trascrizione della fine del nome reale:
Kha Contra Allopposto Neh Excutere Abbattere Hra Facies Figura Eit Pater Padre M Mittere Mettere Hise Poena Castigo Hroti Filius Figlio Hm Subigere Assoggettare Noschp Expellere Respingere Hel (hl) Immolare Immolare Hba Tristis Triste

Sa Contra Contro

Hne Voluntas Volont

Mettere le figure allopposto per respingere il castigo al quale era assoggettato perch il padre, abbattuto da tristezza, aveva immolato suo figlio contro la sua volont.

Il nostro III re , in effetti, lIdomeneo della storia greca che, al ritorno dallassedio di Troia, immol suo figlio in esecuzione di un voto sconsiderato fatto in unora di pericolo.

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Andremo a trovare linizio del nome reale nella parte conservata della faccia di sinistra del sigillo. Il primo segno, il solo leggibile, sembra rappresentare una testa di dromedario. Ora, per adattare questo segno allinizio del nome di Idomeneo: Tel Hah Mou Hn Kouros Brehi, occorre usare una perifrasi. Si detto che il dromedario era la nave del deserto; questa stessa metafora che lo scriba cretese ha dovuto impiegare, come mostra la lettura:
Testa Vertex Tar Ci che arido Siccus Atmoou Di gen. Nave Prora Kouros Portare Ferre Bai Aumentare Extollere Hra

La testa di quello che la nave dellarido e che porta unescrescenza (intendi gobba).

Sullultima faccia del sigillo vediamo un piccolo braccio rovesciato e piegato che sembra portare un grande anello che in realt non tocca, il che potr dirsi:
Portare Portare Fai Essere simile Similem esse Djismot Anello Annulus Tebs Grande Magnus Nodj Articolazione Articulus Hime Braccio Brachium Kaunos Al contrario Contra Hitot Piccolo Parvus Djolh

A queste parole, aggiungeremo per il segno seguente che rappresenta unarma doppia in posizione verticale: Ohi, i, Hnaau = Erigere, Du, Arma = Erigere, Due, Armi; ed avremo cos scritto il nome del padre di Idomeneo, Deucalione; cio: Faischbt Efsnouti Hm Kato Hn Ohi Tek Hel Ouei Nou; nel quale il nome stesso di Deucalione si ritrova anche sotto le forme Tek Hel Ouei Nou e Tot Djolh Ohi i Hnaau. Forse cera un segno supplementare sotto il braccio, ma non avendo alcuna prova che sia esistito e non possedendo nessun mezzo per ricostruirlo, siamo obbligati a trascurarlo. Forse vi avremmo trovato lequivalente di Nahbi Ei che fa anche parte del nome di Deucalione. Il segno che viene in seguito ben noto, si legge Phekh Mahte e corrisponde in lineare B a Faischbt, cio: quello che porta lo scettro. Per la verit (e il seguito ce lo mostrer) questo segno occupa una posizione centrale e la lettura avrebbe dovuto cominciare da lui. Poich tra gli altri segni, la sua lettura dovr completarsi con Ehrai, in, tra. Di conseguenza, Faischbt Ehrai prende come trascrizione:
Fai Portare Portare Schbt Sceptrum Scettro He Ratio Regola ra Rex Re Hi Ejicere Rampollo

Quello che porta regolarmente lo scettro del re di cui il rampollo.

E si comprende che al seguito di questo preambolo venga il nome del padre di Idomeneo, che abbiamo letto in primo luogo ma il cui posto logico effettivamente qui. Lultimo segno schematico; fa pensare a quello che abbiamo studiato nel sigillo P 4 (vedi pagina 89) bench ne differisca per certi versi. Esso rappresenta due calici di fiore riuniti da un bastone eretto sul quale si alternano; la forma visibilmente voluta grossolana. Da questa descrizione potremo trarre la lettura:

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Assemblato Compactus Teks Volere Velle Hne

Fiori Floris Hrri

Calici Calicis Hnoou

Portare Portare Fai

Bastone Baculus Schbt

Alternato Vices Sp

Due Du Snouti

Forma Forma Ho

Rudezza Durities schot

Essere Esse O

Erigere Erigere Ohi

Che ancora una volta il nome di Deucalione, ma spezzettato: Tek Hel Ouei Nou Faischbt Efsnouti Hm Kato Hn Ohi. Cosa significa questa ripetizione? che il padre di Idomeneo ha avuto molti sovrani: Deucalione tenne inizialmente lo scettro in sottordine di Kythnoia (Schot Hne O Ohi nel sigillo), fondatore della XX dinastia egiziana, e quando questultimo si fu associato suo figlio Rampsinits alla corona, Deucalione ebbe due sovrani. Ma, poco dopo, la flotta cretese era disfatta dalle flotte ache congiunte e Creta passava sotto la dominazione greca ed entrava nellalleanza ellenica; per questo che la prima lettura del suo nome associata al gruppo: Fai Djismot Tebs Nodj Hime Kaunos, che si trascrive:
Fai Portare Portare Djismot Similem esse Essere simile Tebs Annulus Anello Hn Cum Con Odj Latro Ladro Iom Mare Mare Ekaunos Achaus Achi

Quello che porta similmente lanello con gli Achi, ladri del mare.

Questo anello, simbolo del cerchio universale del mare, Deucalione sembra portarlo ma non lo tocca. Deucalione in seguito mor, ma suo figlio, Idomeneo, non pot liberarsi dallinfluenza acha; per questo che egli dovette accompagnare i Greci allassedio di Troia. certamente nella speranza di rovesciare questa situazione e rompere la sottomissione acha, umiliante per i re di Creta, che il nome di Deucalione stato tagliato in due parti, essendo la coda messa al posto della testa. Le differenti facce del sigillo si trascrivono:
Nodj Magnus Grande Bel Interpretari Interpretare ra Rex Re Dji Loqui Parlare Hn Prope Presto i Domus Casa Hos Funiculus Fune Rro Rex Re Senh Ligare Legare I Venire Venire Hit Super Su Besch Laxare Staccare ngatio Senza

Houe Major Il pi grande

The Similis Simile Sb Porta Distretto

Hmi Convertere Rovesciare Hi Super Su

Kha Pro Davanti

Tar Vertex Il primo

Moou Aqua Mare

Kourie Obtrectatio Incontestabilmente

ra Regnare Regnare

Siamo in presenza di un incantesimo: Grandi parole da interpretare: Che ben presto le funi che sono venute a legare la casa si allentino, che torni come prima al pi grande dei re, che il re sia il primo sul mare e che regni senza contestazioni sui distretti. Lultima faccia si trascrive:
Fdj Privare Spogliare Mate Consequi Succedere He Ratio Regola ra Rex Re Hi Ejicere Rampollo Fai Portare Portare Djise Altus Alto Hm In Su Hot Navigare Navigare Tebs Theb Tebe

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Nodj Magnus Grande Hnaau Arma Armi

Iom Mare Mare Fai Portare Portare

Hi Cum Con

Kaunos Brachium Braccio Sp Vices Volte

Hitot Amplecti Cinto Snouti Duo Due

Djor Fortis Forte O Magnus Grande

... ... ...

Tk Fortis Forte

Es Imponere Imporre

ra Rex Re

rai Regis Re

Schbt Sceptrum Scettro

Hn Cum Con

Schot Hne O O Kythnoia Kythnoia

Hi Ejectus Rampollo

Il successore spogliato ed il rampollo regolare del re che ha portato alta sul mare la navigazione di Tebe la grande con un braccio cinto di forza (); del forte che ha imposto le armi del re dei re, che ha portato lo scettro due volte con dei grandi: Kythnoia e il suo rampollo.

Si osserver che, nel suo incantesimo, il re ha chiesto di regnare senza contestazioni sui distretti. Non si tratta qui soltanto di ci che chiamiamo correntemente gli Stretti, cio i Dardanelli e il Bosforo, bens anche dello stretto di Gibilterra, nato in seguito allaffondamento di Atlantide in conseguenza dellEsodo degli Ebrei nel 1226. Ora, i Greci della nave Argo, gli Argonauti, erano stati i primi a superare il passaggio appena aperto al quale avevano dato il nome di Colonne dErcole; essi potevano dunque credere di possedere su questo distretto il diritto di primo occupante, e questa certamente la ragione per la quale Ercole aveva in seguito effettuato una circumnavigazione nellintenzione di pacificare la rotta dei navigatori. Questo dovette essere lorigine di un conflitto tra i Greci e i Cretesi, questi ultimi pretendendo il primato sul mare e quasi un monopolio del traffico marittimo. Pi tardi, i Fenici li metteranno entrambi daccordo prendendo il posto degli uni e degli altri.

Sigillo del V re della III dinastia

Sulla faccia di sinistra del sigillo P. 49, Evans ha visto un cerchio inciso. In realt questa faccia come inquadrata da due grandi lune riunite per le loro estremit e che circondano altri segni interni. Questa disposizione potr esprimersi con:
Lune Lun Iauh Paio Par Schau Estremo Extremum Bol Riunire Colligere Seuh Grande Magnus Efosch Circondare Circumire Mesch In In Hn Qualche altro Aliquis Ouei Figure Speciei ai

Abbiamo cos scritto una formula che comincia il nome di un certo numero di re di Creta: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai. Le nostre ricerche in vista dellidentificazione del possessore del sigillo sono dunque limitate a questi re.

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Il segno centrale non una seppia, come sembra credere Evans, ma un grano dorzo germinato e capovolto simile a quello che mostra la sua figura 617a, pagina 626 del volume IV-II di The Palace of Minos, che noi riproduciamo qui: ci che lo proverebbe, inoltre, che il grano aperto per effetto della germinazione. Il grano dorzo germinato si dice: Belbine Eit Thni = Granum, Hordeum, Germinare, davanti al quale metteremo Hn, contra, per marcare linversione. Ora, queste parole si trovano nel nome del IV re della III dinastia il cui successore ha appunto nel suo: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai. dunque questultimo, che ha regnato dal 1175,5 al 1151, il titolare del sigillo in questione e che, come hanno fatto altri re, si riferisce al suo predecessore. Ma il primo segno interno che sembra doversi leggere per primo, un gladio e unascia combinati; il segno ha dunque per lettura:
Gladio Gladius Sfi Ascia Ascia Tri Coniugati Conjungi Mouldj

E in Tori Mouldj noi ritroviamo Tel Hah Mou, inizio del nome del quarto re. Lultimo segno quello abituale della radice tra due tubercoli stati tolti dalla radice centrale
Tubero Radicul Melii Ablazione Ablatio Fi Tronco Truncus Schau

, ma qui essi sono

; di conseguenza la lettura :
Due Duo Snau

E in Melici Fi noi scopriamo la fine del nome del IV re. Ricapitoliamo, per maggior chiarezza, la lettura di questa faccia: Iauh Schau Bol Seuh Efosch Mesch Hn Ouei ai Sfi Tri Mouldj Hn Belbine Eit Thni Melii Fi Schau Snau. Osserviamo che linizio di questo testo, che appartiene al nome del V re della III dinastia collegato a ci che fa parte del nome del IV con la parola Sfi; questa parola si trascrive op, I = Potentiam obtinere, Venire = Possedere il potere, Venire; il senso dunque: Il V re possiede il potere venuto dal IV. Daltra parte, il nome del IV re seguito dalle parole Schau Snau che si interpretano: Schau Snu = Truncus Fratris = Tronco, Fratelli o Cugini; da cui il complemento: da un tronco collaterale, che era doppiamente il caso dei re dellepoca poich la III dinastia proveniva dal nipote dellultimo re della seconda e, inoltre, il IV re, figlio di Idomeneo, era giunto al potere soltanto perch suo padre aveva sacrificato il suo fratello maggiore. La lettura dellaltra faccia del sigillo inizia da due rami di cui il pi grande eretto e il pi piccolo deposto; si continua con una sorta di canna che ha prodotto un germe biforcuto, una specie di lunga mano e si conclude con un vaso il cui collo a rovescio; questi segni sono allinterno di un semicerchio. Possiamo dunque leggere questo insieme:
Rami Rami Mouldji Specie Species a Due Du i Modo Modus Schau Erigere Erigere Ohi Mano Manus nauh Grande Magnus Nischti Riposare Requiescere Kar Vaso Vas Mouki Piccolo Parvus Schm Collo Collum Khakh Germe Germen Rt Rovescio Eversio Rakht Corno Cornu Hp In In Hi Simile Similis The Canna Calamus Akhi Cerchio Circulus Kros

Lunghezza Longitudo Ouei

Met Dimidius Phadji

218

Abbiamo qui, sezionata, la seconda parte del nome del V re: Mou Sa Kara - Maadjeoui Nischti Karoukin ra p Se Akis, pi due aggiunte: Schau nauh Ouei e Hi Phadji Kros. La prima di queste due formule annesse ci dar la ragione del riporto in finale dellespressione Mou Sa Kara; essa si comprende infatti:
Sch Dicere Chiamare H Quoque Anche Snauh Concludere Riassumere Ou Fama Voce pubblica Hi Adjicere Aggiungere

Chiamato anche per riassumere, aggiunto dalla voce pubblica: qui il nome di Mou Sa Ka-

ra, in greco: Mousagoroi. Questo nome, che ricorda quello della prima regina della prima dinastia, pu, in effetti, essere considerato come un riassunto delle parole Maadjeoui [Nischti] Karou [Kin]. Lespressione Schau nauh Ouei sarebbe dunque lequivalente di una formula che si trova frequentemente in Egitto nei nomi reali dei Tolomei e che si legge: Dj Tidj Hi Ti Ouei, cio: Soprannominato cos per riguardo dalla voce pubblica; ci che i Greci hanno tradotto brevemente Epikalomenos, soprannominato. La seconda formula, Hi Phadji Kros, si pu comprendere:
Hi Ejicere Rampollo Phdji Truncus Tronco Kro Extremitas Estremit Es Antiquus Antico

Il rampollo di un tronco estremamente antico.

Nellinsieme il sigillo si trascriver:


I Venire Venire Ha Caput Capo O Magnus Grande Schau Stirps Razza Bol Extra Al di fuori Su Tempus Tempo I Venire Venire Efosch Magnus Lungo Mesch Nequire Non potere N Producere Produrre Hn Ab A partire da Nes Antiquus Antico

Ouei Magnitudo Grandezza

Sahi Magistrum Capi

op Potentiam obtinere Possedere il potere Schau Truncus Tronco Schm Altus Grande Mou Aqua Mare

Htor Potestas Potenza

Hi Super Superiore Ohi Grex Gregge Ha Caput Capo

Mouldj Ramus Ramo He Similis Simile

Belbine Eit Thni Meli F Belbine Eit Thni Meli F Belbine Eit Thn iMeli F Schte Malus navis Palo di nave Schau Ramus Ramo Hi Super Su Snau Duo Due Phadji Coron Corone Kha Gens Nazione Houa Magis Pi Kros Creta Creta Rro Rex Re Hi Sub Sotto

Snu Fratris Fratello Rro Rex Re

Mouldj Conjungi Riunito

i Du Due

Taphe Restituere Restituire

The Modus Regola

Khisi Deficere Essere privato di

Keh Dirigere Dirigere

Kas [kes] Maledicere Maledire

Rakht Destruere Distruggere

Quello che venuto dai capi di grande razza che, a lungo fuori, non avevano potuto produrre grandi capi, possiede il potere venuto da un potente ramo superiore a partire da Belbine Eit Thni Meli F, ramo collaterale (= tronco fraterno); egli ha riunito, come nellantichit, le due truppe di navi; egli il re di una grande nazione, il re che ha restituito ai capi regolari, che ne furono privati sotto pi di due rami, la direzione del mare; che ha distrutto la maledizione sulla corona di Creta.

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Il nostro re fa cos risalire la sua origine agli antenati della seconda dinastia, fondata da un parente dei re della prima, seconda dinastia di cui un ramo collaterale form la terza nella quale il ramo cadetto, di cui Belbine Eit Thni Meli F fu la testa, produsse il nostro re. Questultimo si gloria di avere reso a Creta la direzione delle flotte egiziana e cretese che gli assicura il controllo del mare di cui era stata privata sotto il quarto, il terzo, e, in parte, il secondo regno della III dinastia. Graficamente, il ramo piccolo e coricato divenuto grande ed eretto, il grano rovesciato si rialzato , e se il tronco principale non regna pi, le radichette collaterali

hanno reso limpero alla doppia ascia che riunisce le due moltitudini di navi in una flotta , il che gli assicura lalta mano sulle acque .

Sigillo del XXIII re della II dinastia

Il sigillo numerato P. 49 da Evans, ma che sembra piuttosto dover essere numerato 50, presenta sulla sua faccia di sinistra un trincetto con impugnatura verticale decorato alla giunzione da un piccolo anello e che posato sopra i due alberi di una nave sospesa, alberi rafforzati nella parte anteriore da angoli; nella parte cava tra le figure sono due grani di sabbia e una stella alla quale manca una punta, e una croce; davanti vi un astuccio fallico orizzontale con dei peli tra due cerchi sospesi. Questa descrizione d in copto:
Posare Ponere Ke Su Super Pe Essere in verticale Erigere Ohi Due Duo Snouti In In Ht Con Cum Hi Giunzione Conjunctio Ladj [ledj] Avanti Ante Hith Figure Faciei Hrai Ornare Ornare Tos Per Per Piccolo Parvus Koudji Anello Annulus Kros Tranciare Secare Phekh Impugnare Prehendere Mahte

Angolo Angulus Koh Tra Inter Oute

Albero di nave Malus navis Schbi Stella Stella Sou Due Du i

Sospendere Suspendere Esch Croce Crux Sche

Due Du i

Granelli di sabbia Pulvis Themio Astuccio Vagina Koeih

Concavo Concavus Djane Peloso Pilosus Ratf

Spazio Spatium Oureh Tra In Ha

Diminuzione Defectus rh Cerchi Circuli Kraus

In avanti Ante Hath

Orizzontale qualis Schsch

Sospendere Suspendere Asch

Simili Similis The

220

Abbiamo cos scritto il nome del XXIII re della seconda dinastia, che ha regnato dal 1255 al 1240: Faischbt Efsnouti Ha Kaise Thebi Esch i Schm Mai Djan Hi Souri Oute, sotto la forma Phekh Mahte Pe Snouti Hi Koh Hith Schbi Esch i Themio Djane Ht Oureh Oute, inquadrato dal nome di suo padre: Koeih Ratce Ha Kaise Kros, ripetuto due volte, davanti: Ke Ohi Ladj Tos Koudji Kros, e dietro: Koeih Ratf Schsch Ha Asch i The Kraus. Il nome del figlio collegato a quello del padre dalla formula: Hrai Sou roh Sche Hath che si pu trascrivere:
ra Rex Re Hi Colligere Ottenere Tho Multus Numerose ro Victoria Vittorie Sche Filius Figlio A I 1 The Modus Regola

Il figlio maggiore del re che ha ottenuto numerose vittorie.

Daltra parte, il fatto che il nome di suo padre inizialmente ricordato prima del suo, che comincia con la formula Faischbt Efsnouti e significa: Quello che porta lo scettro in sottordine di, indica che egli sarebbe stato associato al trono da suo padre ancora vivente, sia che lo abbia sostituito durante le sue campagne, sia che abbia partecipato alle sue vittorie; la nave a due ponti e due alberi, che era senza dubbio lammiraglia, fa forse allusione a questa situazione; e i due grani di sabbia, i Themio che possono trascriversi: i The Mi = Du, Similis, Egregie se gerere = Due, Simili, Fare delle azioni strepitose, cio: Tutti due hanno fatto analogamente azioni strepitose, questi grani di sabbia messi tra gli alberi della nave, sembrano ben indicare che il figlio stato associato al padre nel comando e nei combattimenti. Sulla faccia centrale, troviamo il trincetto con impugnatura che separa due mezzelune opposte che assomigliano sia a quarti di un frutto simile allarancia che a delle lune parziali. Il trincetto pende verso un occhio inclinato che vicino ad un piccolo anello. Linsieme in un recinto incompleto. Da qui la lettura:
Tranciare Secare Phekh Simile Similis The Anello Annulus Kros Impugnare Prehendere Mahte [o Simile [o Similis [o He In In Hi Separare Dividere Phesch Due Du Snouti Essere Esse A In senso contrario Contra Kha Occhio Oculus Eirah Lune Lun Iauh Vicino Ad Ha Piccolo Parvus Koudji

Frutti] Fruges] Out]

Parte Pars Djpi

Pendere Pendere Asche

Contro Contra Kha

Inclinare Inclinare Tahteh

Recinto Circuitus Kti

Incompleto Defectus rh

Questa la prima met del nome del XXIII re della seconda dinastia, Faischbt Efsnouti Ha Kaise Thebi, seguita dal nome di suo padre al quale legata dalla parola Asche, che significa figlio maggiore, e che termina con la formula Hi Kti rh, la quale si interpreta:
Hik Magus Prete mago O Magnus Grande Ti Deus Dio ro Victoria Vittoria

Il gran-sacerdote del dio della vittoria. Se si d a Ti il senso di Bellare, combattere; bisogna tradurre: Il gran-sacerdote del combattente vittorioso, il che indicherebbe che il padre

del re stato divinizzato dopo la sua morte.

221

Sulla terza faccia, il segno la gamba, ben conosciuta, ma qui diritta e non pi piegata; essa si trova tra una porta e un trifoglio obliquo che sopra ci che sembra un quarto di luna rovesciato. Le grandi figure portano dei segni posti obliquamente alle facce; molti grani di sabbia ornano le intumescenze del trifoglio, una sorta di piccole croci doppie si vedono nella parte depressa e un cerchio alla parte superiore della gamba. Tutto ci si pu dire in copto:
Raddrizzare Dirigere Keh Gamba Pes Ouerte Luna Luna Iah Tra In Sa Porta Porta Thaeit E Et e Trifoglio Trifolium Kros Grande Magnus sch Seminare Seminare Sat Su Super Hi Obliquo Obliquus Str Figure Faciei Phoi Su Super Hi Su Super Hi Essere Esse A In senso contrario Contra Hn Simile Similis He Cerchio Circulus Kros

In senso contrario Contra Kha Faccia Facies Ho Croce Crux Sche Posare Ponere Ti Due Du i

Simile Similis The

Portare Portare Bi

Segno Signum Tebs

Numerosi Multus Hah

Grani di sabbia Pulvis Kahi In In Hi

Avere dei tumori Intumescere Bi Gamba Pes Ouerte

Piccolo Exiguus Schm

Luogo Locus Ma

Depresso Depressus Djane

Sommit Summitas Ht

Abbiamo qui lequivalente dei nomi reali del padre e del figlio tra i quali sono intercalate le parole: Str Hi A Kha Iah The, e che termina la parola supplementare Kros (= Khrot, figlio). Le parole intercalate si trascrivono:
Ste Salus Salvezza R Esse Essere Hi Super Superiore Akhaiah Achus Achi The Similis Simile

[il padre] stato la salvezza suprema contro gli Achi e similmente [il figlio il cui nome segue].

Nellinsieme il sigillo si trascriver:


Keh Dirigere Dirigere Ohi Grex Gregge Laschdj Turbari Turbare Snauh Catena Catena Tho Multitudo Moltitudine Hthi Summitatis Punte e Alius Avversario Keh Rumpere Rompere Kti Circumire Circondare Kros Creta Creta Phkh Rumpi Rotto

Mahte Constringere Incatenare

Pe Super Su

Hiti Circumagere Fare un movimento rotatorio Djane Depressus Sommergere Sche Filius Figlio A I 1 Ht Navigare Navigare The Modus Regola ra Rex Re K Ponere Stabilire As Antiquus Antico

Kebbe Plicatura Azione di piegare Oureh Spatium Spazio i Domus Casa

Edju Naves Navi

The Modus Maniera ra Rex Re

Mi Egregie se gerere Condursi notevolmente Tho Multus Importante Asch Quantus Molto grande

Oute Inter Intermediario ra Rex Re Tpo Demittere Abbassare

Hi Colligere Ottenere A I 1

ro Victoria Vittoria i Domus Casa

Schsch qualis Uguale

Tek Producere Produrre

Il dirigente del gregge disturbato dalla folla degli avversari che circondavano Creta, ha rotto lincatenamento; sulle punte della catena rotta, facendo un movimento accerchiante, ha ripiegato le sue navi in modo notevole, quindi ha sommerso le navi che erano nello spazio intermedio. Il figlio maggiore legittimo del re che ha ottenuto questa importante vittoria, ha

222

stabilito la casa di re di umile (origine) uguale alla molto grande prima casa che ha prodotto i re antichi.

Abbiamo qui il racconto di una battaglia navale sostenuta dal XXII e dal XXIII re della seconda dinastia che si sono mostrati nella circostanza eccellenti strateghi, e il fatto che il XXIII re ne faccia menzione nel suo sigillo suggerisce che egli vi abbia svolto un ruolo capitale. La grafia viene in aiuto al senso letterale mostrando il cerchio rotto e distrutto alle estremit, e il trincetto dei carpentieri di navi, immagine della flotta cretese, che si gira sulle due met della flotta acha .

Notiamo, en passant, che circumire si traduce in copto anche con Kti e con Ktekte, il che mostra che non senza ragione che abbiamo talvolta sostituito un plurale di ripetizione con un plurale di terminazione (qui in i). La faccia seguente si trascrive:
Phekh Rumpi Rotto Eiero Nilus Nilo Mahte Constringere Accerchiare Tatho Afflictio Afflizione Phadji Pars Parte Snouti Duo Due Akhaiah Achus Achi Kro Litus Riva Th Prora Nave Djpi Velum Vela Hi In Per A Facere Fare Scha Ad Verso Kha Gens Nazione ro Victoria Vittoria

Hah Multus Molto

Kti Consumi Incendiato

Se Profecto Interamente

Djte Quod sufficit est Ci che basta

Avendo rotto in due parti laccerchiamento degli Achi, le sue navi hanno fatto vela verso la nazione che aveva molto afflitto il Nilo e ne hanno incendiato interamente le rive per completare la vittoria.

Abbiamo qui conferma del fatto che, sotto il regno di Rampss, gli Achi avevano devastato la regione marittima egiziana, e sembra inoltre che, non contenti di questo grande fatto, avessero tentato di invadere Creta, ma il loro progetto fu sventato dallabilit manovratoria dei monarchi minoici. La terza faccia ha per trascrizione:
Keh Dirigere Dirigere Thebi Theb Tebe Ouerte Avaris Avaris sch Magnus Grande Tascheoeisch Dicere Pubblicare Phoi Faciei Immagine Sah Magister Signore Kros Creta Creta Ste Salus Salvezza R Esse Essere Hi Super Superiore Akhaiah Achus Achi

Tebh Orare Pregare i Domus Casa Kros Creta Creta

Sonh Vincere Vincere Schm Parvus Piccolo

Hote Timere Temere Ma Locus Localit

Hah Kahi Achaia Acaia I Venire Venire

Sahti Flamma Fiamma

Bi Ferre Portare The Similis Simile

Esch Proclamare Proclamare Houe Major Il pi grande

Ab Proveniente da ra Rex Re Hth Vertex Il primo

Djane Humilis Umile

I Venire Divenire

Il dirigente di Avaris ha pubblicato che il signore di Creta era la salvezza suprema contro gli Achi; il grande, pregando delle immagini a Tebe, ha proclamato che quello che aveva vinto la temibile Acaia e laveva data alle fiamme, (bench) proveniente da una piccola casa e veniente da una localit umile, era diventato simile al pi grande dei primi re di Creta.

223

Sigillo del III re della III dinastia

Il sigillo P. 51 comprende inizialmente una grande ape che cade obliquamente alla rovescia, poi una testa di dromedario, la nave del deserto, e una pianta che ha prodotto un grande pollone accanto a delle nacchere. Da questa iscrizione, trarremo la lettura:
Grande Magnus Tn Ape Apis Afbi Su Super Hir Cadere Cadere Hei Dorso Tergum Mestht Risuonare Resonare Sni Inclinare Inclinare Rakt Piantare Plantare Rt Allinverso Contra Hn Produrre Germinare Hi Testa Vertex Tar Pollone Pignus Arida Siccus Atmoou Grosso Uber Mt Di gen. Nave Prora Kouros Portare Ferre Bai

Aumentare Extollere Hra Due Du i

Nacchere Test Beldji

Unire Adjungere Hn

Corde Funiculus Hos

nome del III re della III dinastia che ha regnato dal 1196 a 1183: Tel Hah Mou Hn Kouros Brehi Kara Mesi Hrot Im Nodj Belbine Eit Thni, preceduto dalla finale del nome del primo re della prima dinastia: Afbi Ah Rttenh e dalla parola Tn che si trascrive: The, Nh = Modus, Ejectus = Il rampollo regolare. Idomeneo, poich di lui che si tratta, si vanta dunque di essere figlio di Athoths, fondatore della sovranit cretese, per giustificare lesistenza della III dinastia. Liscrizione si trascrive:
Tne Terminus Estremit Hn In Per Ape Caput Capo Nb Dominus Signore Hi Super Superiore ra Regnare Regnare i Domus Casa Rakht Ponere Stabilire Hn In Tra Tr Omnis Tutti Hah Multus Numerosi Nodj Magnus Grande Tmeou Filii Figlio

Kouros Creta Creta

Bai Ferre Raccogliere Djin Adversus Avversario

Hir Super Sopra

Mes Natus Nato

The Modus Regola

Rro Rex Re

Tm[t] Casus Caso

Bel Destruere Distruggere

i Domus Casa

sk Prolongare Prolungare

Senh Vincere Unire

Hi Ejicere Rampollo

Il capo estremo, il signore supremo delle case, ha stabilito fra tutti i suoi numerosi figli per raccogliere il regno in Creta, al di sopra di quelli che sono regolarmente nati dagli di, il re che aveva grandi possibilit di distruggere gli avversari, di prolungare la sua casa e di unire i suoi rampolli.

Nonostante questa pretesa, Idomeneo fu vassallo dei Greci, fece morire il suo figlio maggiore e fu cacciata da Creta da una rivoluzione.

224

Sigillo del XX re della II dinastia

Il sigillo P. 54 rappresenta, da una parte, un occhio inclinato, una radice che ha prodotto un pollone e un trincetto con impugnatura deposto sopra una voluta arrotolata nel senso inverso. Da qui una lettura:
Occhio Oculus Bel Su Super Hi Pendere Pendere Aschei Avvolgere Volutari Scheei Germinare Germinare Hi Al contrario Contra Ha Produrre Facere A Radice Stirps Schau Tranciare Secare Phekh Posizione Locus Me Impugnare Prehendere Mahte Essere coricato Jacere Nedj

Rotolare Convolvere Kesi (=Kesks)

Vi qui il nome del XX re della seconda dinastia che ha regnato dal 1299 al 1284,5: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Akis Hime, il cui inizio stato spostato. Sulla faccia opposta locchio non pi inclinato ma pi grande; esso seguito da un vaso che porta nella sua parte inferiore un rigonfiamento ed girato alla rovescia; il trincetto con impugnatura che viene dopo non coricato ma diritto; il sigillo si conclude con un quarto di luna. Il grande occhio pu dirsi Bel sch = Oculus, Magnus, che riproduce Bel Asch della faccia precedente. Il vaso rovesciato con intumescenza inferiore si dir Ha H Phdji Moki = Contra, Inferior regio, Intumescere, Vas, che equivale a Ei Phekh Mahte. Ma il segno seguente si dice anche Ohi Phekh Mahte = Erige, Secare, Prehendere. Di conseguenza, lo scriba ha usato, per designare questultimo, una perifrasi che : Il seguente detto similmente al precedente.:
Sequens [Et]nu Similiter Teihe Dicere Djis Superior Ahmi Che restituisce: Nei Hthai Akis Hime.

Infine il quarto di luna si dir Iah Schau = Luna, Portio, dove noi ritroviamo linizio del nome della tavoletta reale. Nellinsieme, il nome, frazionato, si legge qui: Bel sch Ha H Phdji Moki Etnu Teihe Djis Ahmi Iah Schau. La trascrizione d, cominciando dalla faccia di destra che sembra essere la prima:

225

Bel Oculus Occhio O Magnus Grande

sch Magnus Grande Tei Dare Dare

Ha Magister Capo

Ep Numerare Contare

Hodji (=Hodjhedj) Inhonoratus Senza onore I Venire Divenire

Moschi Ambulare Essere ambulante Bl Tabescere Diminuire

Etneh Separatus Separare Hah Multitudo Moltitudine

Est Pars inferior Regione inferiore Skhai Jubere Ordinare A Facere Fare

Hama Locus Luogo

Aschei Imminere Minacciare

Keouai Alii Avversario

Ha Magister Capo i Du Due

Phekh Dirumpere Far scoppiare di stanchezza Khisi Labor Lavoro M An non Altrimenti

Mahte Constringere Rinchiudere

Nee Affligere Colpire con violenza

Sche Percussio Atto di uccidere

Locchio del grande capo ha contato i senza onore ambulanti a cui stato dato un grande territorio separato della regione inferiore; essi diventano minacciosi; per diminuire la moltitudine di questi avversari, il capo ha ordinato di farli scoppiare di stanchezza, di rinchiuderli, di colpirli con violenza, di farli lavorare il doppio, altrimenti di ucciderli.

I senza onore ambulanti sono i pastori abietti ebrei. Si tratta, lo si vede, degli ordini dati da Rampss, sovrano del nostro re, per perseguitare gli Ebrei, ordini che trovarono eco in Creta. Cos il parallelismo evidente delle due facce eloquente: sono sensibilmente gli stessi segni, ma nella faccia di sinistra, sono diminuiti, invertiti o coricati.

Sigillo del XVI re della III dinastia

Il sigillo P. 56 presenta la particolarit che i segni principali sono stretti gli uni contro gli altri. anzitutto il caso del trincetto con impugnatura esattamente incastrato tra una testa doca tagliata e capovolta ed un grande occhio obliquo. Seguono un organo femminile e un albero, ed i rami dellalbero si confondono con la pubescenza e questa con le ciglia. Nella zona abrasa si vedono una specie di pettine rovesciato (abbastanza male uscito) ed una mosca nella parte inferiore, un tratto ed un anello nella parte superiore. Il trincetto con impugnatura si dice, lo sappiamo, Phekh Mahte; separare ci che stretto si dir parimenti Phesch Mahte = Dividere, Constringere; e cos avremo scritto due volte le stesse parole, il che potr esprimersi con Ep Snouti = Computare, Duo = Contare due volte. Ma Ep Snouti si comprende anche Pertinere, Duo = Essere inerente a, Due, qui il caso del trincetto nei riguardi dei due segni che separa. Ecco dunque ancora una volta un raddoppiamento della formula. Questo segno e i due vicini fanno parte

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dei segni principali: Faciei Priorem esse = Immagini pi importanti, il che si tradurr in copto con: Mthoi Th. Il primo dei segni vicini, la testa doca tagliata e invertita, pu leggersi:
Oca Anser Kenesos Testa Caput Kahi Dividere Excidere El Al contrario Contra Ehoun

Il grande occhio obliquo, che allopposto, essendo lorgano della vista pu avere per lettura:
Visione Visio Meui Grande Magnus sch Posare Ponere Tihit Obliquo Obliquus ou

Lorgano femminile, Vulva, si dice Mesiti e lalbero, Arbor, Schn; la confusione dei peli si esprimer con con He Schsch = Similis, Pilus. Abbiamo cos studiato le figure principali. Nella parte erosa si pu tradurre Kha El Ouen = In, Excidere, Pars. Il pettine alla rovescia si dir: Pecten, Pervertere = Maschthoti oou. Se ricapitoliamo ci che abbiamo scritto a questo punto dopo Snouti, parola che segna il raddoppiamento dellinizio delliscrizione, otteniamo: Mthoi Th Kenesos Kahi El Ehoun Meui sch Tihit ou Mesiti Schen He Schsch Kha El Ouen Maschthoti oou. Abbiamo dunque ancora una volta ripetuto le stesse parole e tutto sembra indicare che l intera iscrizione era doppia. I tre ultimi segni secondari visibili si potranno leggere:
Mosca Musca Af Parte inferiore Inferior regio H Linea terminale Terminus Nei Anello Annulus Tbbe Superiore Super Hi

Vi dunque da supporre che langolo inferiore sinistro mancante del sigillo portava una piccola ape, Afbi, e che cos il raddoppio del testo era completo. Il solo re della tavoletta genealogia a cui pu essere applicata questa iscrizione il XVI re della III dinastia che ha regnato con probabilit dal 1004 al 991,5, il cui nome incompleto Mesiti oou Kelebin; due segni sembrano mancare allinizio del nome. Se i due segni mancanti in scrittura lineare B fossero il supporto di insegna , Fai-

schbt Efsnouti, e lape , Afbi, il nome, nella lista reale, doveva essere: Afbi Faischbt Efsnouti Mesiti oou Kelebin, ed esso qui: Phekh Mahte Ep Snouti Mthoi Th Kenesos Kahi El Ehoun Meui sch Tihit ou Af H Nei Tbbe Hi Phesch Mahte Ep Snouti Mesiti Schn H Schsch Kha Ei Ouen Mashthoti oous Afbi. Il parallelismo evidente, anche se Afbi riportato alla fine, anche se Kelebin rimpiazzato da Kha El Ouen, poich B = Ou. La parte centrale, Mesiti oou anchessa, con delle varianti, ripetuta quattro volte. Tali complicazioni nella redazione mostrano che si allepoca bassa dove ci si perde in sottigliezze. Esse sono certamente anche in relazione con il ripristino, allinizio del regno del nostro re, della dignit di

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grande ammiraglio delle flotte egitto-cretesi alla dinastia di Cnosso dopo la morte del faraone Psousenns I, avvenuta nel 1003,5. Il raddoppiamento totale delliscrizione pu, daltronde, esprimersi con il complemento:
Essere Esse Ch Tutto Omnis Niben Due Duo Snau In In Hi Iscrizione Superscriptio Skhai

Che si trascriver:
Kelebin Securis Doppia ascia Snauh Vinculum Legame Hi Ex Da Schoi Liberare Liberare

La doppia ascia liberata dai suoi legami. E siccome la parte mediana quadrupla, pos-

siamo aggiungere:
Medius Phaschi Pars Ro Esse Pe Quadruplum Ftoukb

Che ha il senso esoterico di:


Phadji Coron Corone Rro Rex Re Pe Esse Essere Fit Tollere Sollevare Magna Grande Hbe Humilem esse Essere umile

La corona reale sollevata dalla sua grande umiliazione.

Linsieme si trascrive:
Phe Privare Privare Ehou Plusquam Pi che Smat Ratio Regola Oun Alius Altro Tap Caput Capo Snat Revereri Temere I Ire Andare Mto Perditio Perdizione Hi In In Th Prora Nave Kenessos Cnossus Cnosso Aphe Caput Capo Kahi Caput Capo El Esse Essere

Meui Prudentia Prudenza Tebio Humiliare Umiliare

sch Magnus Grande

Tihi Protegere Proteggere

Ht Navigare Navigare Mate Consequi Seguire

oou Pervertere Rovesciare Hap Ritus Rito

H Initium Inizio Mise Natus Figlio

Nei Tempus assignatum Tempo assegnato O Magnus Grande Thote Timor Temere Ti Dei Di

Phasch Concidere Essere immolato Kha Gens Nazione Thebi Ejicere Respingere

Es Antiquus Antico Hm Cum Con

Nouti Dei Di

Schenesch Nutrire Nutrire

sch Magnus Grande

El Facere Fare

Hou Aqua Acqua

En Venire Venire

Osch Abundare Abbondare

Hko Fames Carestia

Ousop Semel Una buona volta

Private del loro capo regolare, le navi di Cnosso temevano di andare in perdizione. Un capo, che pi degli altri prudente, il grande protettore della navigazione, ritornato ai capi iniziali, per un certo tempo umiliati. Secondo il rito antico di immolazione agli dei, il figlio dei grandi di ha nutrito grandemente la nazione facendo venire lacqua con abbondanza ed ha respinto una buona volta il timore della carestia.

Gli anni dal 997 al 991 inclusi furono degli anni di abbondanza e il nostro re, che ha regnato fino al 991,5, pot credere di avere allontanato la carestia con dei sacrifici umani, ma essa riprese sotto il suo successore.

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Sigillo del VIII re della II dinastia

Il sigillo P. 59 (che Evans ha messo al contrario e che noi raddrizziamo) rappresenta una specie di croce ondulata tra una porta rovesciata e una doppia ascia deposta. Questa croce formata da due ondulazioni simili a delle onde che girano in senso opposto; potr dunque dirsi:
Croce Crux Sche In In Hi Forma Facies Ha Unire Vincere Hk Due Du i Simile Similis The Flottante Fluxus Tel[tel] Immagine Facies Ha Acqua Aqua Mou In opposizione Contra Hn

Il seguito del testo sar:


Tra In Hm Porta Porta Thaeit Mettere in senso contrario Pervertere oou Ascia Securis Kelebin Deposta Poni H

Ora, Tel Ha Mou Hn Hm Thaeit oou Kelebin il nome del VIII re della seconda dinastia che ha regnato dal 1473 al 1461,5: Tel Hah Mou Hn Mesiti oou Kelebin, mentre Hi Ha Hk i The linizio del nome del suo predecessore: i Hie Ha Kaise. Poich la parola iniziale, Sche, si traduce figlio, i due nomi si uniscono normalmente e si controllano uno con laltro. La parola finale H, si pu comprendere Facies, da cui il senso: e la sua immagine. Liscrizione si trascrive:
Sche Filius Figlio Hm In Su He Ratio Regola Tadj Gleba Terra Ha Caput Capo Hok Vincere Vincere i Du Due Ti Bellum Guerra Tel Pars Parte Ha In Su Mou Aqua Mare Hn Cum Nello stesso tempo

Etoou Perversus Perverso

Ke Alius Avversario

Le Pars Regione

Beni Palma Palma

Notiamo che la fine pu anche tradursi: Kera, Oueini[n] = Miscere, Grci = Unire, Greci.
Il figlio legittimo del capo che ha vinto in due guerre, parte sul mare e contemporaneamente sulla terra, gli avversari perversi della regione delle palme (ed i loro alleati, i Greci).

Cos si trova pienamente confermata lipotesi che noi avevano emesso nel volume II in occasione dello studio del nome del VII re della seconda dinastia ed al quale rinviamo per ulteriori dettagli.

229

Sigillo del XII re della III dinastia

Il sigillo P. 63a1 a met inquadrato da una mezzaluna coricata, il che si dice Iah Schau; daltra parte, lultimo segno interno un vascello di lungo corso che sappiamo di poter leggere Pa Hou Nei Hot; abbiamo con ci linizio e la fine del nome del XII re della III dinastia, che ha regnato con probabilit dal 1063 al 1048,5: Hie Schau Bel Dje Pasch Masch Nei Hthai Sfi Kenns Pahou Nei Hath. Se non ci inganniamo, la lettura del sigillo dovr adattarsi a questo testo. A tal fine, lo descriveremo nel modo seguente: Una luna orizzontale lungo la met di un quadro che circonda allinterno due alberi di cui uno essicato e laltro inclinato, e ci che serve a navigare fino alle estremit del mare posto alla rovescia; nella parte cava, una croce e un germe doppio al contrario; da qui, in copto:
Luna Luna Iah Uno Unus A Parte Pars Ro Orizzontale qualis Schau Altro Alius Ke In In Hi Lungo a Prter Bel Cornice Margines Djanhi Met Dimidium Pasch Mare Aqua Hou Quadro Circumire Mesch In In Hn Due Du i Alberi Trabs Sai Essiccare Exsiccare Seschf Scavare Incurvare Beh

Inclinari Inclinare Henos

Che serve a Qui pertinet ad Pa Germe Germen roo

Estremit Terminus Nei

Navigare Navigare Hot

Allinverso Contra Hm

Croce Crux Sche

Allinverso Contra Hi

Doppio Duplicatio Kebbe

Il nome del XII re si trova cos completato dallaggiunta delle parole Hm Beh Ro Hi Sche Hi roo Kebbe, dove scopriamo una parte del nome del X re della III dinastia: Embrehi Khe Ohi seguita da due parole, roo Kebbe, che si comprendono: il secondo rampollo. Questa formula, che collega il XII re al X per lXI, mostra che questi non il figlio dell XI re che gli succeduto, ma il fratello e zio del suo figlio. Cos si comprenderebbero lalbero coricato che rappresenta il X re, morto, il tronco a met essiccato il cui ramo di destra rappresenterebbe il figlio maggiore, morto; quello di sinistra, vivo, il cadetto, il nostro XII re, ed il piccolo germe che sormonta il ramo morto, il figlio dell XI re, troppo giovane per regnare. Il nome reale si trascrive:
I Exire Morire Ha Caput Capo Schau Par Due Bl Prterea (da Prterire) Lasciare in seguito Djoh mulari Uguagliare Nh Ejectus Rampollo p Sors Destino Asch Quantus Tale che

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Mescht Transire Passare He Ratio Regola Kaureos Patruus Zio

Nei Tempus assignatus Tempo assegnato Hoout Puer Bambino piccolo Kebbe Duplicatio Sostituire

Su Tempus Tempo

Seschf Septem Sette

A I 1

Sche Filius Figlio

Henos Inclinare Inchinarsi

Pahou Post Dopo

Nh Ejectus Rampollo Hi Sub Dopo

Schm Debilitare Essere debole

Hbbe Deterior Troppo debole

Rrro Regnare Regnareq

I Venire Venire

Sche Filius Figlio

Il capo morto, avendo passato il tempo cos come il destino gli aveva assegnato, lasciava dopo di lui due rampolli gemelli (uguali); sette anni dopo, il primo dei figli si inclinava; il suo rampollo regolare, bambino debole ed in et bassa, era troppo debole per regnare; suo zio, il figlio che veniva dopo, lo ha sostituito.

La nostra ipotesi si trova al contempo confermata, spiegata e precisata; per di pi, noi conosciamo la durata del regno dell XI re, che fu di sette anni; siccome noi gliene avevamo attribuito provvisoriamente circa quindici, come a tutti quelli della sua dinastia, gliene toglieremo circa otto a profitto del suo predecessore e del suo successore. Il X re avr dunque regnato con probabilit dal 1092 al 1077; lXI, dal 1077 al 1070, e il XII, salito sul trono quasi contemporaneamente a Smends, dal 1070 al 1048,5.

Sigillo del XIII re della III dinastia

Il sigillo precedente accompagnato da un altro, pi piccolo, che Evans ha numerato P. 63a2, ma che ne differisce completamente per la grafia. apparentemente il sigillo dellassociato e successore del XII re della III dinastia, cio il XIII re che ha regnato con probabilit dal 1048,5 al 1033, e il cui nome sulla tavoletta genealogica : i Bai Houn Hpoui Osch Hi Thlos Outeb Hi Ka Ehrai Hie Stesobe Djan ou Ha Kaise. Vi vediamo subito dei frutti messi a forma di due croci, una delle quali inclinata, e che sono uniti da linee. Questi primi segni si potranno leggere:
Frutti Fructus Souo Forma Forma Sa Porre Ponere Ka In In Hi Croce Crux Sche Due Du i Uno Unus Ouai Inclinare Inclinare Oueine Essere Esse Pe Aggiungere Adjungere Oueh Raggi Litura Oschdj

Abbiamo ritrovato con ci la fine e linizio del nome reale, invertiti: ou Ha Kaise i Bai Houn Hpoui Osch. Il terzo segno ci fornir la parte intermedia; si pu definirlo: un bastone obliquo sul quale sono portati, alle estremit inclinate in senso inverso ad una fune, due grandi grani di sabbia; questo dar in copto:

231

Su Super Hi Paio Par Schau

Bastone Hasta Ht Grosso Grossus Beesch

Obliquo Obliquus Lksch

Essere Esse O

Portare Portare Hbt

In In Hi

Fine Finis Khae

Inclinare Inclinare Raki

In senso inverso Contra Hi

Filo Filum Sote

Grani di sabbia Pulveris Ouani

Che lequivalente di: Hi Thlos Outeb Hi Ka Ehrai Hie Stesobe Djan. Linsieme si trascriver:
Sous Inutilem reddere Non essere messo in condizione P Ille qui Quello che Oueh Sequi Seguire Oschdj Decipere Fuorviare Khae Finis Fine Ha Magister Capo Hi Ejicere Rampollo Raki Inclinare Inchinarsi I Venire Venire Kha Gens Nazione The Modus Regola Ha Caput Capo I Venire Divenire Sche Filius Figlio i Du Due Ouai Unus Uno O Esse Essere Bi Tollere Prendere Oueine Inclinare Inchinarsi

Loks Attingere Raggiungere Sot Liberare Liberare

Sch Posse Potere

pt Imponere Mettere alla testa Esch Posse Essere in possesso

T tas Et Oun Portio Parte

Esch Posse Potere

Au Gloria Gloria

He Ratio Regola

Il primo figlio si inclinato, il secondo diventato il capo della nazione, quello che seguiva non era in condizione; egli ha ingannato il rampollo regolare quando questultimo ebbe raggiunto let di essere messo alla testa; alla fine, si inclinato ed il capo, liberato, ha potuto gloriosamente prendere possesso della parte che gli spettava regolarmente.

Pertanto, il XII re della III dinastia non doveva essere che il reggente di Creta fino alla maggiore et del XIII; ma una volta al potere, egli lo conserv fino alla sua morte, il che indica che il suo regno ebbe la durata di circa 22 anni che noi gli abbiamo attribuito, e non una decina di anni come avrebbe dovuto essere se avesse consegnato il potere al suo nipote una volta giunto alla maggiore et.

Sigillo del fondatore della II dinastia

232

Il sigillo P.64 figura un grande piatto ornato da un gran numero di scettri e di punte opposte portatrici di grani di sabbia

. Allinterno, ci sono due fiori di giglio inclinati e in opposizione tra una lira ed una forca curva il cui angolo centrale collegato alle curve da due fasci di legami che la fanno assomigliare a una cetra. Questa descrizione si traduce in copto:
Grande piatto Patina grandior Karia In In Hi Due Du i Bastone (di) Baculus Schen Capo Caput Ha Granelli Pulvis Kahi Giglio Lilii Hrri In opposizione Contra Sa Tra In Hi Lira Fides Athoti Avere Habere Ke Punta Aculeus Eiome Ornare Ornare Selsl Numerosi Multus Hah Due Du i

Inclinazione Inclinatum Roke Legami Vinctus Efonh

Opporre Comparare Ten[thn]

Forca Furca Djan

Curva Curvus ou

Portare Portare Fai

Fasci Fasciculus Schop

Unire Coire Th

Sede Sella Manhemsi

Curvo Curvus ou

Apparenza Facies Hle

Cetra Nablium Boin

Questo testo non altro che il nome del fondatore della seconda dinastia che ha regnato dal 1579,5 al 1564: Karoukin Akis Hime Schli Schlol Ah Rttenh Hrri Faischbt Efsnouti Mahemsi oou Kelebin Hi Djan ou Hth Htho i; tuttavia la fine: Hi Djan ou Hth Htho i, stata riportata nel testo e invertita; divenuta: Hi Athoti Djan ou. Queste stesse parole ce ne avvertivano giacch si trascrivono:
Hi Mittere Mettere Ha Contra Allinverso Tho Facies Figura Ht Extremitas Estremit Dja Dicere Dire Hn In In Hi Et E ou Distortus Deformato

Mettere allinverso le figure dellestremit, dirle allinterno e deformate.

Questa modifica ha evidentemente un senso esoterico, che il seguente:


Aut Domus Casa O Esse Essere Eth Ante Un tempo Djane Humilis Umile ose Altus Grande

La casa che un tempo era umile grande.

, in effetti, in un ramo collaterale che il faraone Amosis andato cercare il fondatore di una nuova dinastia cretese che non fosse attaccata ai Pastori come lantica. Il nome reale si trascrive qui:
Kara Caput Capo Cham gyptus Egitto Kaa Ponere Stabilire Hrri Lilii Giglio Sah Magister Signore Aut Domus Casa Eiom Mare Mare O Esse Essere In Per Selsol Consolari Consolare Hah Multitudo Moltitudine ose Altus Grande A I 1 i Domus Casa Fai Portare Apportare

Roke Inclinatum Caduta

Tn Magnus Grande

Eth Ante Un tempo

Djane Humilis Umile

233

i Domus Casa

Schop Vicissitudo Successione Bo Vox Voce

Efsooun Sapiens Sapienza

Th Coire Unire

Mahemsi Sedes Trono

Tho Multitudo Moltitudine

Hs Celebrare Celebrare

Ke Varius Diverso

Hle Facies Immagine

Ine Similis Simile

Il capo dellEgitto, per consolare la moltitudine della caduta della grande prima casa dei gigli, ha stabilito come signora del mare una casa che, un tempo umile, grande. La casa che succede porter la sua sapienza per unire il trono e la moltitudine per celebrare con una voce simile le diverse immagini.

La fine di questo testo spiega limpiego di strumenti a corda nel sigillo reale; questi due strumenti, come i due fiori di giglio, ricordano le due case; la moltitudine degli scettri, i numerosi re che devono uscire dalla seconda; le doppie punte con grani di sabbia, che Creta conserva il comando delle due flotte.

Sigillo del IX re della III dinastia

Il sigillo P. 66 presenta subito due vasi rovesciati e accoppiati; questi oggetti si designeranno con una perifrasi: ci che riceve dellacqua al suo interno.
Ricevere Accipere Tale Acqua Aqua Mou Allinterno In Hn Accoppiarsi Convenire Dji Rovesciare Effundere Schou Due Du i

Il cranio, calvaria, si dir Kara. La radice obliqua che ha prodotto dei tubercoli di cui essa occupa il centro si potr dire:
Che al centro Medius Mte Pianta Planta Rt Obliqua Contra Hi Mettere Mittere M Associare Socii Henhoe Tubercoli Radicul Melii Germi Germen Phi

Infine la porta messa allinverso si legger: Ro, M, Hi = Porta, Mittere, Contra. Il sigillo, nellinsieme, si legger dunque: Tale Mou Hn Dji Schou i Kara Mte Rt Hi M Henhoe Melii Phi Ro M Hi. Questa espressione contiene inoltre, in fine, il titolo di tutti i re della tavoletta genealogica: Rme Hie, linizio e la fine del nome del IX re della III dinastia, che ha regnato dal 1107,5 al 1092: Tel Hah Mou Hn Mela Cpi. Nella tavoletta, il nome incompleto; resta posto per due segni che sono scomparsi; il sigillo P.66 ci permetter di ricostituirli giacch la parte mediana della sua iscrizione: Dji Schou i Kara Mte

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Rt Hi M Henhoe, corrisponde ai due segni della scrittura lineare B gono: Dje Hi Schau Ohi Kara Mesi Hrt Im Nodj. Liscrizione si trascrive:
Tale Imponere Mettere alla testa O Magnus Grande Rro Rex Re Mou Aqua Mare Hn In Per Dji Ducere Condurre Schouo Fluxus Fluido i Du Due Sr Navigatio Navigazione H Prora Nave Amahte Potestas Potenza

che si leg-

Rti Sicut Siccome

Mn Exercere Dare prova di Hi Ejicere Rampollo

Hok Militare Guerreggiare O Magnus Grande

Emi Scientia Scienza

Lis Conterere Distruggere

Bi Portare Portare

He Ruina Rovina

Me Verus Vero

Quello che stato messo alla testa del mare per condurre sui flutti le due navigazioni potenti come i grandi che hanno fatto prova di scienza guerriera distruggendo le navi di quelli che portavano la rovina; il re, vero rampollo di questi grandi.

Sigillo del fondatore della II dinastia

Il sigillo P. 68 che pu apparire di puro ornamento, contiene in realt un nome reale molto esteso. Una delle volute che vi entrano sembra essere stata male impostata ed essere stata oggetto di una ripresa dincisione, tanto pi che in quel punto il doppio cerchio esterno manca. Ora, si tratta di difetti volontari e che offrono un significato letterale indipendentemente, non il caso di dirlo, da un senso allegorico e da un valore ideografico. Se descriviamo il sigillo in dettaglio, diremo che esso comprende al centro un anello a multipli piccoli raggi che ornano il contorno, dentro un quarto di luna ed un cerchio interrotto da un lato; questo cerchio tocca quattro volute simmetriche due a due e simili a dei serpenti; una di esse difforme; una luna in cattivo stato, opposta a quella dellinterno, allestremit curva e lascia una breccia nel cerchio generale; per ben mostrare questa breccia, le volute non toccano in quel punto il cerchio esterno; lo stesso allinterno per le volute opposte. Tutto ci si dir in copto:

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Anello Annulus Korks Mancare Cessare Hrre Riunire Similitudo Ine Allinterno In Hi

In In Hn

Numerosi Multus Hah

Raggi Ictus Schei

Piccolo Parvus Schm

Ornamento Splendor Schli Quattro Quatuor Fto

Circondare Circumdare Djol Parimenti Vices Sep

In In Hi

Luna Luna Iah

Parte Pars Ro

Lato Frons Tehne

Cerchio Torques Hrschi Serpente Serpens Misi Curvo Curvus ou

Che finisce a Qui pertinet ad Pa Difforme Distortus ou Estremit Extremitas Ht

Arrotolarsi Volutari Scheei

Due Duo Snouti Luna Luna Iah

Mettere Mittere M Allopposto Contra Edjen

Avvolgere Convolvere Kel

Uno Unus A

In cattivo stato Miser bin Rovina Ruina Hei

Cerchio generale Orbis universus Tho

Questo testo riproduce il nome del fondatore della seconda dinastia che ha regnato dal 1579,5 al 1564: Karoukin Akis Hime Schli Schlol Ah Rttenh Hrri Faischbt Efsnouti Mahemsi oou Kelebin Hie Djan ou Hth Htho i. Pertanto, la rottura di una delle due volute inferiori si comprende, essa raffigura linterruzione del seguito genealogico nella prima dinastia, giacch le volute sono serpenti, che si dicono Misi come generatio, genealogia; al contrario, le due volute superiori, che raffigurano la seconda dinastia, sono intere ed esse toccano in un punto un pezzo della prima per mostrare che si ricollega al passato. Daltra parte, la luna il segno del tempo, e lincompiutezza su un lato della mezzaluna inferiore, indica che la prima dinastia non ha potuto finire il suo tempo normale; ma la piccola luna interna, che allopposto, chiude il cerchio; , del resto, per questa ragione che tende pi a sinistra che a destra; essa raggiunge cos il posto dove la prima si interrompe. Tutti questi dettagli che possono sembrare, ad un esame superficiale, futili e il risultato di semplice incapacit dellincisore, mostrano che nulla da trascurare nello studio delle iscrizioni geroglifiche cretesi. Il presente testo si trascrive:
Korks Catena Catena Nas Antiquus Antica i Domus Casa Schm Parvus Giovane Ro Pars Porzione Mine Genus Razza Schli Splendor Gloria Tn Magnus Grande Mise Natus Nato Djol Additamentum Addizione ra Rex Re I Exire Morire Phadji Pars Porzione A I 1 Hi Mittere Mettere Hbi Lugere Piangere Hs Celebrare Celebrare Pe Super Sopra

Iah Multitudo ordine disposita Moltitudine ordinata Tho Multus Numerose En Producere Produrre Ht Extremitas Estremit Sep Vices Volte Snouti Duo Due

ra Rex Re

Schai Novus Nuovo

Kooh Vertex Capo

Es Antiquus Antico

el Colligere Attaccare

Iah Multitudo ordine disposita Moltitudine ordinata Tho Orbis universus Cerchio delluniverso

Esch Posse Avere della potenza

Nh Ejectus Rampollo

Esse Essere

Eie Itaque Quindi

Alla catena dellantica casa, la giovane aggiunger la sua gloria; sopra la porzione della moltitudine ordinata dei grandi re morti, si metter la porzione numerosa dei re nuovi; la razza nata una seconda volta dai capi antichi si unir alla prima, compianta, e produrr una folla ordinata di rampolli potenti che saranno, anchessi, celebri alle estremit del cerchio universale.

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Il nostro sigillo dunque una sorta di oroscopo della seconda dinastia, e limmagine senza dubbio nella stella centrale raffigurante quella sotto la quale la nuova genealogia ha preso nascita.

Sigillo del XIV della III dinastia

Il sigillo P. 69 comprende inizialmente un vaso-misura per olio seguito da un setaccio obliquo; questi due segni si diranno:
Misura Mensura Sche Vaso per olio Lecythus Lik Setacciare Cribrare Thlo Obliquo Obliquus Sl

Queste prime parole corrispondono, in scrittura lineare B, allespressione Schli Schlol che si vede allinizio del nome di due re, immediatamente seguita ogni volta dalle parole Hime Men Efs The Ramao; dunque probabile che anche qui sia lo stesso, il che implica che il segno da leggere in terzo luogo non il trifoglio, che si dice Kros, ma il quarto segno. Questultimo un pollone che ha la forma di unonda spumeggiante; potr dunque leggersi:
Flutti Fluctus Him Lanciare Incitari Mn Spumeggiare Ebullire Be[be] Sommit Summitas Koh Rampollo Surculus Tar Dare Facere A Apparenza Adspectus Mah Figura Facies Ho

La figura di un rampollo al quale si data lapparenza di un flutto che lancia dei fiotti verso la sommit. E queste parole sono, come abbiamo supposto, lequivalente di Hime Men

Efs The Ramao. Dobbiamo aggiungere che il trifoglio tra le ultime figure, il che si esprimer con:
Trifoglio Trifolium Kros Ultimo Ultimus Tha Tra Inter Nht Figure Faciei Hai

Queste ultime parole si possono tradurre:


Keh Dirigere Dirigere Ris Vigilare Essere vigilante Tha Pertinens ad Avere per scopo He Similis Simile Ad A Eit Pater Padre Ai[ai] Ordine supervenire Precedere

Il dirigente vigilante che ha per scopo di essere simile a quello che ha preceduto suo padre.

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Possiamo ancora trarne:


Kros Creta Creta Tha Reddere Rendere Hn In In Hot Navigare Navigare Ha Magister Signore Hi Super Superiore

Rendere a Creta la signoria suprema nella navigazione.

Con queste due frasi evidentemente designato un re che regnava allepoca in cui la dignit di grande-ammiraglio delle flotte egitto-cretese era stata tolta al re di Creta ma che sperava di riconquistarla ed essere con ci simile a quello che precedeva suo padre. Questo dettaglio localizza le nostre ricerche, in vista di identificare il re, al periodo dal 1038,5 al 1003,5 durante il quale il faraone Psousenns I attribu lammiragliato al suo figlio maggiore. Il nostro re sarebbe dunque il XIV o il XV della III dinastia. Ora, il XII re ha nel suo nome le parole Nei Hthai che ritroviamo sotto la forma Nht Hai o Eit Ai nel nome del re allo studio, e questo XII re non ha perso la dignit di grandeammiraglio che fu tolta a suo nipote. Egli dunque il predecessore al quale si riferisce il nostro re, il quale , di conseguenza, il XIV della III dinastia, e si comprende che il pollone sotto forma di onda abbia tre spruzzi che rappresentano il re, suo padre e il suo prozio. Conosciamo cos il nome del XIV re della III dinastia che non ci aveva rivelato la tavoletta genealogica danneggiata alla sua posizione; questo nome qui: Sche Lik Thlo Sl Him Mn Be Koh Tar A Mah Ho Kros Tha Nht Hai; noi lo trascriveremo in lineare B Schli Schlol Hime Men Efs The Ramao Kros Tahe Nei Hthai, ed essendo lultimo segno una grossa linea eretta: Erigere, Terminus, Crassus = Tahe, Nei, Hthai. Linsieme si trascriver:
Sche Filius Figlio Hama Locus Paese Lik Elidere Strappare O Magnus Grande ro Dirigere Dirigere Kros Creta Creta el Colligere Riunire Him Fluctus Flotta Mn Perseverare Perseverare Pe Esse Essere Koh Vertex Capo Tar Antenna navis da cui Nave

Ht In In

Ahe Exspectare Attendere

Nehse Evigilare Svegliarsi

I Venire Venire

Il figlio di quello cui stata strappata la direzione delle flotte riunite persevera ad essere il capo delle navi del grande paese di Creta in attesa della venuta del risveglio.

Queste ultime parole contengono unallusione discreta a Epimnide addormentato. Il testo conferma lidentificazione del re nel XIV della III dinastia poich il XIII re a cui stato strappato lammiragliato generale era suo padre. Accanto a questo sigillo che abbiamo appena letto, se ne vede un altro, che era probabilmente laltra faccia del precedente, ed il cui inizio manca; ci che ne resta, locchio inclinato e il lituus rovesciato, si legge:
Eirah Visio Visione Aschi Pendere Pendere Hik Magus Mago Ha Contra Allopposto

Queste parole si trovano nel nome del XIII re sotto la forma Hi Ka Ehrai Hie, ma lordine qui invertito come se si dovesse leggere i segni allinverso Hik Ha Eirah

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Aschi. Il metodo magico dellinversione per allontanare una sorte funesta ben noto e si concepisce che sia stato impiegato nei confronti del re sfortunato e, per di pi, morto nel momento in cui regnava suo figlio. probabile che, nellinizio del sigillo, il XIV re si dicesse il figlio del XIII di cui ricordava il nome. La fine del sigillo avrebbe potuto trascriversi:
Eiero Nilus Nilo Asche Pendere Dipendere da Hik Veneficus Malefico Ha Caput Capo

Il Nilo dipende da un capo malefico.

Il frammento di sigillo si presta ugualmente alla trascrizione inversa:


Hik Magus Prete mago Ha Caput Capo Ei Exire Morire O Magnus Grande ra Rex Re Hah Multus Grande Schi ... Pondus ... Pena ...

Il capo dei preti del grande re morto per una grande pena

Sigillo del XVI re della III dinastia

Il sigillo P. 70 presenta una met di porta rovesciata ed apparentemente in rovina presso una doppia ascia ritta combinata con una lancia corta e larga ed il cui tratto doppio. Potremo leggerla di conseguenza:
Met Medius Mte Porta Porta Thaeit Rovina Ruina He Rovesciare Pervertere oou Ascia Ascia Kelebin Corta Brevis Habe Lancia Lancia Nabi Grossa Magna Levare Levare Fai

Combinare Componere Sebte

Duplicare Duplicari Efsnouti

Vi qui, ma spezzettato, il nome ricostituito del XVI re della III dinastia che ha regnato dal 1004 al 991,5: Afbi Faischbt Efsnouti - Mesiti oou Kelebin. Il sigillo si trascrive:

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Hmme Regere Governare

He Ratio Regola

Th Prora Nave

Tha Pertinens ad Che arriva a Nbi Domini Signore

He Similis Simile

Hith Ante Un tempo I Venire Venire

iou Glorificari Glorificare

sch Magnus Grande

Kelebin Labrys (grec) Doppia ascia

Hibe Humiliari Umiliare

Ouah Sequi Succedere a

Sebte Dirigere Dirigere

Efsnouti Duplicari Sottordine

Quello che arrivato a governare regolarmente le navi come prima della grande gloria della doppia ascia; ai signori umiliati venuto un successore che dirige in sott ordine. Cos si spiega la grafia: Creta, raffigurata dalla doppia ascia, ridiventata grande riprendendo la direzione delle due flotte. Quanto alla porta rovesciata, se si osserva che il suo disegno tortuoso, si potr anche leggerla: Porta, Tortuosa, Inclinare = Chpi, oou, Henos; che si trascriver: Ch Pioouhenos = Liberari, Psousennes = Ci si liberati di Psousenns (il faraone che aveva tolto il grande ammiragliato ai re di Creta).

Sigillo del XXI re della I dinastia

Sotto il numero P. 71, Evans presenta due sigilli diversi di uno stesso re, che noi abbiamo identificato nel volume II come essere il XXI re della prima dinastia. Preghiamo il lettore di riferirsi a ci che ne abbiamo detto allora. La testa del sovrano visibilmente la stessa dalle due parti. Quanto al sigillo propriamente detto, esso comprende una croce, una porta al contrario, una gamba in marcia e un trifoglio obliquo rovesciato. Questa descrizione si tradurr in copto:
Croce Crux Sche Al contrario Contra Oube Porta Porta Ro Gamba Pes Ouerte Marciare Ire Na Trifoglio Trifolium Kros Obliquo e Rovesciato Obliquus Pervertere (ou oou) = oui

Questo testo si trascriver:

240

Sche Filius Figlio

Oueb Sacerdos Prete

Rro Rex Re

Ah Rttenh Koeih Ratoe Ah Rttenh Koeih Rate Ah Rttenh Koeih Rate

I Exire Morire

Il figlio e il sacerdote del re Ah Rttenh Koeih Rate, morto.

Il XXI re della prima dinastia, Festo, era, in effetti, il figlio di Arakhn (= Ah Rttenh) che era stato impiccato dal primo faraone Pastore, Salitis, per punirlo del suo rifiuto di consegnargli Icaro. Dal testo si pu ancora trarre:
Sche Filius Figlio Oube Adversus Avversario Rro Rex Re Ourete Avaris Avaris Na Qu ad aliquem pertinet Ci che ha per risultato Kros Creta Creta ou Curvus Piegare

Il figlio del re che era avversario di Avaris, il che ha avuto per risultato che Creta piegata.

Questo ci che mostra la grafia con la porta opposta e la gamba di Avaris sormontante il trifoglio di Creta rovesciato.

Sigillo del IV re della II dinastia

Sul sigillo P. 74 vediamo una radice messa alla rovescia in mezzo a due germi con tuberi associati, quindi un trincetto con impugnatura e due fiori di giglio opposti tra i quali vi una voluta sotto forma di onda marina arrotolata in senso contrario. Leggiamo questi segni:
In mezzo Medius Mte Pianta Planta Rt Contrario Contra Hi Mettere Mittere M Tra In Hi Associato Socii Henhoe Chi Qui E Essere Esse A Tubercoli Radicul Melii Germe Germen Phi Tranciare Secare Phekh Acqua Aqua Mou Impugnare Prehendere Mahte Al contrario Contra Hn

In opposizione Adversus Oube

Due Duo Snouti

Gigli Lilii Hrri

Ondulazione Fluxus Tel[tel]

Simile Similis He

Questa iscrizione comprende linizio e la fine: Tel Hah Mou Hn Hrri, del nome del IV re della seconda dinastia, di cui la tavoletta genealogica non ci ha consegnato la parte mediana la quale doveva comprendere tre segni. Il presente sigillo, che evidentemente il suo, ci permette di ricostituire interamente il suo nome in scrittura lineare B, giacch le parole Mte Rt Hi M Henhoe Melii Phi Phekh Mahte Oube Snouti possono trascriversi in lineare B: Mesi Hrt Im Nodj Mela Cpi Faischbt Efsnouti, che corrisponde ai segni .

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Il nome inscritto nel sigillo avr per traduzione:


Meh Implere Riempire hsi Messis Raccolti A I 1 E Ad Fino a Emris Vinum Vino Hth Summitas Sommit Aipi Epha Efa Hr Cibus Cibo Hth Foramen Foro Mahte Vas Vaso N Emittere Far cadere O Magnus Grande O Magnus Grande M Mittere Mettere Hn Accedere Essere in eccedenza Snouti Duo Due ra Rex Re R Facere Fare

Phekh Dirumpere Far scoppiare In Per Mou Aqua Acqua

Bel[be] Effundere Debordare

Hi Messis Mietitura

Htor Potestas Potente

I grandi fori dove si mette leccedenza dei raccolti sono riempiti di nutrimento fino alla sommit; il vino fa scoppiare gli efa e straripa dai grandi vasi; il re ha fatto due raccolti anzich uno; con la sua potenza, ha fatto cadere lacqua.

Contrariamente al suo predecessore, questo re fu, in effetti, favorito da un periodo di acque alte e di conseguenza vi fu unabbondanza attribuita al suo potere magico.

Sigillo del XV re della I dinastia

Il sigillo P. 98 presenta, sotto un aspetto decorativo, due alberi esotici da incenso incurvati e sopra un ramo che arriva ad una forma di serpente che si torce e che proietta delle digitazioni opposte, e due paia di linee oblique. Questo insieme si dir copto:
Due Du Sente Arrivare Venire Ouoi Alberi Arboris Chauf Contro Contra Kha Estremit Extremitatis Topi Figura Facies Hra Incidere Incidere Ouah Emettere Mittere Hi Incenso Thus Lab In In Hm Incurvare Incurvare Beh Su Super Hrai Ramo Virga Sche

Serpente Serpens Misi Paio Jugum Nahb

Torcersi Torcular (da Torquere) Hrt plur. plur. Ou

Dita Articuli Himeou

Proiettare Projicere Nodj

In opposizione Contra Ha

Inclinare Inclinare Peh(t)

Tracciare Dirigere Hie

Abbiamo cos riprodotto il nome del XV re della prima dinastia, che ha regnato dal 1880,7 al 1864: Afbi Schomti Theftpi Ouahi La Embrehi Khe Ohi Kara Mesi

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Hrt Im Nodj; solo la prima parola, Afbi, stata riportata alla fine, il che si dir Schb Ht = Mutare, Extremitas. Ora, Afbi Schb Ht si trascrive:
Aphe Caput Testa En Venire Venire Ep Computare Contare Hi In Per Ho Facies Figura Schomti Tres Tre

La figura che viene in testa contata per tre.

Di conseguenza dovremo, nella trascrizione, ripetere tre volte la prima parola che qui Sente, e che potr diventare Sebte = Dirigere = Dirigere; Sabe The = Prudens Modus = In modo prudente; Sibt Hi = Petra, In = Fra le rocce; da qui il senso: Per dirigere in modo prudente fra le rocce. Queste parole ci fanno prevedere ci che sar il senso generale del testo, poich il nome del re nella tavoletta genealogica si tradotto in parte con: Quello che dirige nel porto le barche di pescatori. Linsieme del testo si tradurr dunque:
Sebte Dirigere Dirigere I Venire Venire M Mittere Mettere Na Adducere Condurre Sabe Prudens Prudente Labo Velum navis Vela di nave Hi In In Se Transire Passare The Modus Maniera Hm In In Sibt Petra Roccia Beh Incurvare Curvare Hi In Tra ra Rex Re Chop Abscondere Nascondere Isch Homo Uomo Hm In In Top Obstruere Ostruire I Exitus Uscita Hi In Per Hou Aqua Mare Kha Gens Nazione Ht Summitas Sommit Hah Multus Numerosi Ra Facere Fare

Eou Pignus Prova di affetto ne Lapis Pietra

Hrti Ven Fila di alberi Per Attraverso

H Consistere Fissare Hou Aqua Acqua

Schop Fasciculus Fasci

Pi Osculum Piccola bocca

Per dirigere in modo prudente, fra le rocce nascoste che ostruiscono luscita del mare, le numerose navi a vela che vengono nel golfo, il re, uomo che prova affetto per la nazione, ha fatto mettere nel passaggio delle file di alberi fissati nelle pietre con fasci al vertice per condurle attraverso lacqua per la piccola imboccature (sottinteso: cos mostrata).

Noi abbiamo tradotto Beh, incurvare, con golfo bench la parola golfo si traduca ordinariamente con sinus; ma sinus significa anche curvatura, curvus e sinus sono dunque sinonimi. Il nostro re di Creta dunque apparentemente linventore delle boe. Prima delle boe moderne in muratura e in ferro, erano conosciute le boe che supportavano un barile; sappiamo ora che le prime terminavano con un fascio. Abbiamo fatto osservare, nel volume II, che le parole Hrt Im Nodj contenute nel nome del nostro re, evocavano il porto di Rhithymnos, quello, senza dubbio, dove furono inaugurate le boe; possiamo aggiungere che il nome reale si grecizza ancora in Rhothiomns, parola che significa: Quello che pensa alle onde che si rompono, cio alle rocce sulle quali si rompono le onde e le barche che le onde portano.

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