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Rivista di spiritualit arte e letteratura

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CronaChe dai mondi visibili e invisibili

intervista a salvatore brizzi


Ardea, Associazione Forza Vitale, 22 gennaio 2012
________________ a cura di Maura Gancitano

Qual stata la tua esperienza? Come hai iniziato a interessarti allevoluzione interiore delluomo? Ci sono arrivato principalmente a causa di un periodo difficile della mia vita, a cui si unito un desiderio personale di evolvere, di crescita interiore. Le due cose a un certo punto sono andate a coincidere: la sensazione di disagio e di depressione che provavo interiormente sfociata nella ricerca interiore. E lo ha fatto in maniera molto forte, tramite unesperienza di risveglio che mi ha permesso di capire in pochi istanti la mia essenza, chi ero, anche se poi questo stato interiore passato. Da quel momento ho continuato a studiare, fare esercizi, frequentare associazioni, posti di vario genere, guru e maestri o pseudo-maestri: tutto mi stato ed utile, permettendomi di stabilizzare una certa quiete interiore. Comunque, lesperienza essenziale stata laver capito improvvisamente di non essere un mero apparato

psico-fisico, che non ero solo mente, emozioni e corpo fisico. Dopo aver compreso chi ero a livello di essenza, e quindi di essere un ospite rispetto al mio apparato psicofisico, non ho fatto di tutto per cercare di vivere di nuovo quellesperienza o quello stato, cosa che invece fanno quasi tutti, cadendo in errore. Di solito, infatti, i pi hanno unesperienza che non si pu nemmeno definire una vera esperienza di risveglio, ma piuttosto unesperienza mistica o pseudo-mistica; dopo averla vissuta cercano di ripeterla, e addirittura qualcuno arriva a maledire il giorno in cui lha avuta perch in seguito incapace di tenere o tornare in quello stato. Fortunatamente, a me non successo: ho continuato a vivere normalmente facendo i miei esercizi, portando avanti i miei studi, vivendo giorno per giorno, e questo mi ha salvato. Uno dei riferimenti pi importanti per te sembra essere il sistema della Quarta Via. Probabilmente oggi sei in Italia il maggior divulgatore di questi insegnamenti. Programmazione, centro formatorio, considerazione interna sono tutte idee che tu divulghi a un pubblico molto ampio. Perch questa scelta? A un certo punto si capisce qual la propria missione. Allinterno di questo sistema che possiamo definire spirituale, esoterico, di crescita interiore capisci in che modo ti devi collocare tu, cosa sei venuto a fare in maniera specifica, e ovviamente non uguale per tutti: c chi sostiene semplicemente che Tutto Uno e c chi invece deve raccontare, spiegare che cos la trasmutazione interiore. Io sono adatto a questo, perch lo

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Yuri Ceschin

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faccio con semplicit, lo spiego come lo si spiega a un bambino di otto anni; a volte non sono preciso come gli studiosi vorrebbero, per cui a volte mi sento dire: S, per questo in alchimia non c, questo se l inventato, questo non esattamente Quarta Via, oppure: Questa fase dellalchimia non esattamente cos! Hanno ragione, ma il mio compito non fare lo studioso classico di alchimia: divulgare gli insegnamenti dellalchimia in modo che possano diventare estremamente pratici per chi vi si approccia, sin dal primo giorno. chiaro che in questo modo perdo in termini di precisione sul significato di determinate fasi, ma io guardo se funziona o meno. E funziona: ha funzionato su di me, funziona su tante altre persone. Io non prometto lilluminazione, in realt non prometto nulla in generale, spiego semplicemente che in questo modo si operano delle trasmutazioni interiori. La Quarta Via una via alchemica, quindi parlare di Quarta Via e parlare di alchimia la stessa cosa se hai ben capito cos, se lhai sperimentata su di te. Ti rendi conto che Gurdjieff parlava di alchimia descrivendone persino le fasi, anche se non le chiamava cos. Quando tu lhai provato dentro, quando hai provato che cosa vuol dire trasmutare unemozione inferiore in unemozione superiore, ti rendi conto di cosa parlava Gurdjieff e ti rendi conto di cosa parla lalchimia. Il problema di oggi che le persone partono dallo studio dellalchimia senza avere idea di cosa volessero dire gli alchimisti, perch dentro di loro non lhanno provato. Io ho avuto la fortuna di fare il percorso inverso: prima ho avuto delle esperienze che mi hanno permesso di crescere interiormente, poi sono andato a leggere la Quarta Via e a studiare lalchimia e mi son reso conto di che cosa raccontavano, che parlavano di qualcosa che mi era gi successo. Altrimenti c il rischio di intellettualizzare e di passare da un seminario allaltro per cercare delle esperienze forti che poi non hanno appiglio nella vita quotidiana, oppure per cercare di apprendere delle nozioni, ma anche queste poi non hanno alcun riscontro pratico nella realt. Probabilmente il rischio del diffondersi dellinteresse per lesoterismo in Italia pu essere questo. S, da un certo punto di vista proprio questo momento storico, e in particolare il 2012, il momento della divulgazione; queste cose devono arrivare al numero pi elevato possibile di persone. Allo stesso tempo, per, c il rischio che rimanga tutto nella mente, o che al contrario confluisca tutto nelle emozioni, e che quindi le persone vivano delle esperienze mistiche che non sono vere esperienze di risveglio. Ci sono tanti intellettuali che parlano di risveglio, di alchimia, di trasmutazione alchemica, per poi interiormente, nel cuore,

non succede nulla. Lalchimia non alchimia se non succede qualcosa nel cuore, non alchimia solo se sono presente o se faccio un po di meditazione tutti i giorni. Deve avvenire unapertura del cuore: mi devo innamorare della vita e degli altri, devo uscire dal giudizio. Mi rendo conto di stare procedendo correttamente sulla via alchemica quando capisco che non sto pi giudicando gli altri, ma in loro vedo solo parti di me. Questo non significa intellettualizzare, ma rendere pratico ci che si sta facendo. E tu hai deciso appunto di divulgare e di creare proprio dei gruppi: addirittura hai creato una scuola di counseling per cercare di risvegliare allinterno delle persone un interesse sopito, che quindi doveva essere smosso da qualcosa. Quando hai cominciato a creare questi gruppi? Hai detto che a un certo punto hai capito che il tuo compito era probabilmente questo. Non ho creato n scuole n gruppi fissi in realt, la mia divulgazione passa soltanto attraverso i corsi e i seminari che tengo; le persone non son legate in nessun modo: non ho neanche unassociazione, semplicemente vado in giro e parlo di questo. Non so se un giorno ci sar una scuola, ma spero proprio di s; spero che sia dedicata in particolar modo alleducazione dei bambini. un progetto che tengo nel cassetto e che per ora non ancora realizzabile, ma ci sto lavorando, interiormente intendo, perch nel momento in cui lobiettivo chiaro dentro, poi facile concretizzarlo.

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Cosa pensi invece dei gruppi quasi settari di Quarta Via, nascosti o meno, che sono piuttosto forti in Italia adesso? Io sono stato in vari gruppi di Quarta Via, o comunque sedicenti Quarta Via, in qualche modo collegati allallievo dellallievo dellallievo del cugino dello zio di Gurdjieff... Nella maggior parte di questi gruppi ho trovato persone che avevano compreso pi o meno bene dal punto di vista intellettuale quello che c scritto nei libri di Ouspensky e in alcuni dei libri di Gurdjieff, ma quasi nessuno era davvero capace di operare allinterno di questa trasmutazione di cui parlavamo prima. Non ho incontrato nessuno che effettivamente mi abbia dato limpressione di aver raggiunto quel tipo di traguardo. Ovviamente tutto serve, anche questi gruppi, e da un certo punto di vista fanno un buon lavoro, perch divulgano, almeno sul piano intellettuale, questi insegnamenti. Bisogna solo stare attenti che non diventino troppo leganti, troppo simili a una setta. E invece il tuo approccio proprio lopposto, nel senso che cerchi di fare dei corsi e magari rivedere ciclicamente le stesse persone, per lasciando che autonomamente cerchino la loro strada, che magari non strettamente la Quarta Via, ma la loro propria via, unica. S, le persone possono frequentare un seminario e poi potremmo anche non vederci pi. Ci sono tante persone in Italia che adesso si definiscono brizziane e ti considerano un maestro spirituale, una guida, un guru. Altre invece si lamentano del fatto che dopo aver seguito i tuoi corsi gli rimane del materiale che per non sanno come utilizzare. Innanzitutto, non sono n un maestro spirituale, n un guru, secondo quella che la definizione di maestro spirituale autentica. Sono un conferenziere. Punto. Mi occupo di divulgare determinati insegnamenti perch ho raggiunto un certo grado interiore di sviluppo e di pratica di essi allinterno di me. Il maestro spirituale proprio un altro pianeta; oggi questo termine viene utilizzato per indicare in generale chiunque in qualche modo parli alle persone di argomenti spirituali, ma non basta: un maestro spirituale una persona in grado di vedere esattamente chi sei, da dove arrivi e qual il tuo prossimo passo, e quindi di lavorare individualmente su di te. Per quanto riguarda il fatto che le persone che frequentano i miei corsi poi siano lasciate autonome, e quindi debbano decidere loro cosa fare, come farlo e in che maniera continuare, ritengo che sia un passaggio necessario: in questo momento storico non c spazio per il rapporto maestro-allievo. Non nego che sia essenziale, ma in questo periodo, considerata la velocit

vibratoria del pianeta, non c il tempo di seguire dei maestri, n loro potrebbero seguire un numero cos elevato di persone che vogliono crescere interiormente. Mi interessa molto quello che hai detto sui bambini. Qual la tua idea sul modo in cui si possono accompagnare i bambini oggi? La cosa essenziale da cui si deve partire il lavoro su di s dei genitori e degli istruttori, gli educatori di questi bambini. Si tende a focalizzarsi su cosa si dice, cosa si fa per il bambino. Ma come al solito, il punto di focalizzazione deve essere linterno, non lesterno. Il bambino impara per imitazione, per osmosi. Se voglio insegnare a un bambino la quiete interiore e la presenza che poi sono la stessa cosa non cos importante che io trovi un libro che glielo spieghi tramite simpatiche illustrazioni. utile anche quello ovviamente, ma il bambino lo impara davvero solo se il genitore in quella presenza o in quella quiete: allora non c nemmeno bisogno di spiegargliela, di insegnargliela, perch stando in casa assorbir quello stato. Poi ovviamente si pu creare una vera e propria scuola dove insegnare ai piccoli la legge dello specchio, facendogli capire che linterno esterno e lesterno interno; il non giudizio; la legge di attrazione, per cui ci che ti accade nella vita lo stai attraendo tu; che la colpa non degli altri; e cos via. Parliamo del tuo ultimo libro, Risvegliare la macchina biologica per utilizzarla come strumento magico. Ecco cosa scrivi: Essendo questo libro intriso dellenergia della Responsabilit, vi consiglio di portarlo con voi come un amuleto. Ogniqualvolta lo toccate recuperate il vostro centro di gravit, ritrovate il coraggio di affermare anche davanti alla situazione pi difficile Sono io che la sto chiamando nella mia vita. Questo significa recuperare il centro, rimettersi al centro della propria vita e smetterla di correre affannosamente lungo la circonferenza. Il re sta al centro, mentre il dominato, il piegato corre lungo la circonferenza. Rompete questa indegna corsa e tornate al centro. Dire che questo libro un amuleto che permette di recuperare il proprio centro di gravit quantomeno unaffermazione forte! S, aiuta a tenere il centro di gravit. come avere una sveglia esterna. Teoricamente lo si pu fare con un qualsiasi oggetto, ma con questo in modo particolare, perch vi ho profuso la mia intenzione cos che il libro rimanesse impregnato di quellenergia, quindi proprio un intento magico. Ho messo me stesso in questo libro. Lo fanno tutti, inconsapevolmente, ma chi si occupa di queste cose dovrebbe farlo con pi consapevolezza. Ho scritto il libro sapendo che deve suscitare qualcosa dentro le persone, in questo caso semplice-

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mente ritrovare il centro; per questo per chi lo tocca pi facile trovare il centro. Certo, la persona deve gi trovarsi su quel cammino: non che uno passa in libreria, tocca il libro e gli succede qualcosa; per, se gi sta compiendo il suo percorso e ogni tanto tira fuori dalla borsetta il libro, questo gli ricorda se stesso, lo fa immediatamente ritornare a s. Magari sono arrabbiato perch qualcuno mi ha fregato un parcheggio, per poi in macchina tocco per un attimo il libro e dico: Cavolo, ma io sto facendo un lavoro su di me, come faccio ad arrabbiarmi per un motivo cos stupido? Il libro pu servire a ricordarlo, in questo senso serve come amuleto. Puoi parlarci brevemente di questo libro? Il libro nasce dalla constatazione che i Padri del deserto del quarto secolo dopo Cristo utilizzavano la preghiera per risvegliarsi, per entrare in contatto col Divino, per ritrovarlo dentro di s. Gli autori che descrivono questa pratica definita esicasmo descrivono letteralmente un calore che a un certo punto viene sviluppato nel cuore dalla persona che insiste nel pregare. Raccontano una vera e propria apertura del cuore, stanno quindi parlando di alchimia. Oggi ci sono altre tecniche. Una di quelle che pi mi ha impressionato, anche per la vicinanza con quella dei Padri del deserto, Hooponopono, originaria delle Hawaii e divulgata in Occidente da Joe Vitale. Tutte e due raggiungono lo stesso scopo, perch lessenziale in entrambe che io riporti continuamente lattenzione su di me, al mio interno, e mi prenda la responsabilit di quanto mi succede, vuoi con una preghiera cristiana antica di secoli, vuoi con una tecnica Hooponopono di oggi. Ci che io cerco di far passare attraverso questo libro, i due messaggi pi importanti, sono questi: primo, prendere su di s la responsabilit al cento per cento, qualunque cosa succeda; secondo, pregare e portare continuamente lattenzione allinterno per andare a sciogliere quelli che sono i meccanismi interiori, perch io posso anche voler aprire il cuore e cercare di amare tutti, ma se ho delle paure di essere abbandonato o di rimanere senza soldi, per fare qualche esempio col cavolo che riesco ad amare tutti! Continuer ad aver paura, e il meccanismo continuer ad agire su di me. Io mi prendo la responsabilit per ci che mi sta accadendo, ma contemporaneamente cerco di operare una guarigione interiore, uno scioglimento interiore attraverso

la preghiera, lattenzione, anche semplicemente il ripetere a se stessi, alla propria interiorit: Ti amo, Grazie. Cos, come si dice, prendo due piccioni con una fava: mi porto continuamente al mio interno e allo stesso tempo vado a sciogliere ci che ancora rimasto da sgrezzare. Parliamo adesso della tua esperienza politica. Negli ultimi mesi nato il pin (Partito Italia Nuova), di cui sei uno dei volti principali. Si parla molto di questa tua scelta. Cosa puoi dirci al riguardo? La filosofia di fondo che mi ha spinto ad aderire al Partito Italia Nuova riguarda il fatto che lesoterismo comunque lo si intenda stato per troppo tempo confinato allambiente strettamente esoterico, senza uscire allesterno. Il giusto sbocco per un lavoro interiore e per chi lavora su di s proprio il dedicarsi alla politica, intesa nel suo senso pi vero e antico. Il cittadino deve fare politica, non pu solo preoccuparsi di stare in casa, magari facendo meditazione o un lavoro su di s, senza uscire allesterno per cercare di cambiare la sua nazione e la sensibilit dei suoi cittadini. Fare politica semplicemente questo. un atteggiamento interiore. Io sto crescendo? Bene, con me deve crescere tutta la nazione: non posso crescere solo io. Non posso solo frequentare i posti dove ci si abbraccia, ci si bacia, si prega, si fa meditazione, ci si saluta in un certo modo, e poi una volta uscito tornare al mio posto di lavoro, magari a parlare male del mio capo, della nazione, oppure della politica stessa come di una cosa sporca di cui a me non frega niente! Si faccia i fatti suoi!. Bene, chi fa politica non si fa i fatti suoi. Lo stiamo vedendo, sta cominciando a entrare sempre di pi allinterno delle vite dei singoli. Vengono a prenderci i soldi in casa, vengono a impedirci o permetterci di fare qualcosa in casa nostra. Le leggi sono importanti e importante chi le fa, perch decide delle nostre vite, di quello che possiamo fare o meno: se possiamo divulgare o scrivere un libro o meno, se possiamo riunirci e parlare di certi argomenti oppure no. Se a un certo punto viene fuori una legge per cui non ci si pu pi riunire per parlare di esoterismo non lo si pu pi fare, punto, diventi un fuorilegge. Quindi se prima pensavi che La politica roba per altri, io mi occupo dello spirito!, in realt a un certo punto sar la politica a occuparsi di te, e a quel punto non potrai neanche pi occuparti dello spirito.

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Perch, per, creare un partito classico piuttosto che una libera associazione di persone che cominciano a farsi delle domande sulle leggi in vigore? Perch una libera associazione di persone che comincia a farsi delle domande, per quanto sia una cosa positiva, non va in Parlamento. Se vogliamo entrare negli ingranaggi della politica, quella seria, dobbiamo creare un partito serio. Un partito che esteriormente, a livello di involucro, rispetti tutti i canoni classici, ma che interiormente sia diverso. Se io mi presento semplicemente come movimento, vuoi come movimento spirituale, vuoi come movimento di protesta, come ce ne sono tanti in giro, posso smuovere le acque, farmi notare, ma non riesco ad arrivare in Parlamento, o comunque non incido in maniera rilevante. Per riuscirci bisogna usare gli strumenti gi esistenti, facendo per attenzione a non identificarsi con linvolucro. un modo molto efficace per mascherarsi: partito il participio passato del verbo partire, qualcosa che andato, partito, ormai c, nientaltro: non significa dividere in parti. In questo modo riesco a introdurmi in un ambiente a cui non posso accedere con un semplice movimento new age o di protesta che fa anti-politica senza riuscire a incidere davvero sulla politica. Questi rimarranno sempre allesterno a tirar le pietre e a lamentarsi per ci che non funziona, senza mai entrare nella stanza dei bottoni. Il Partito Italia Nuova non vuole stare fuori a tirar le pietre: da dentro cerca di modificare lambiente della politica. Unoperazione molto rischiosa! Non c il rischio di snaturarsi? Non c il rischio che quella forza propulsiva che aveva creato quel partito, lidea dellevoluzione interiore delluomo, venga assorbita dal sistema della partitocrazia? S, il problema che o si fa cos o non si fa! vero, questo il rischio... che facciamo? Lunico modo per cambiare le cose provarci, cercando di mantenere il pi possibile la centratura per non essere inglobati: non essere sfruttati dal sistema ma sfruttarlo. E poi... quando si inizia qualcosa si rischia sempre, ma rispetto alla situazione attuale, in particolare in Europa e in Italia, che una situazione di schiavit, di dittatura, dove tutti tremano aspettando il responso delle agenzie di

rating... Be, rispetto a una situazione del genere, dove non c pi politica ma un governo tecnico, io rischierei, e infatti rischio! A questo proposito, come senti la situazione rispetto a uno o due anni fa? Come senti le persone comuni, magari quelle che non hanno idea che possa esistere un percorso di evoluzione spirituale? Be, rispetto a due anni fa ci sono molte pi persone che si avvicinano a un percorso di crescita, c una vera e propria esplosione, a dimostrazione che la famosa new age e in generale tutto ci che riguarda la spiritualit non era solo una moda, ma unonda montante; in questo periodo storico cos buio si stanno gettando i semi per una nuova era, la famosa Et dellOro: bisogna solo avere la capacit di intravederla nella politica, nelleconomia, nella societ e nelleducazione. Il nuovo gi tutto presente, solo che ancora nascosto; da un certo punto di vista vedo che stiamo andando verso il buio pi totale, perch bisogna toccare il fondo di un ciclo per ricominciare a salire. proprio laggi che inizia la nuova era, nel fondo. Per questo sono molto fiducioso riguardo al futuro: ci sar un periodo difficile da attraversare, su questo non c dubbio, ma accade in tutte le crisi, anche quelle personali! Vengo lasciato dal fidanzato o dalla fidanzata, entro in un periodo buio, di crisi, ma alla fine rinascer una nuova persona. Ovviamente, ci accade se mi d la possibilit di farlo, ossia se sto facendo un percorso, altrimenti, se non ho il coraggio di uscirne, posso rimanere in un periodo di buio per il resto dei miei giorni. Q

salvatore brizzi un praticante di Alchimia trasformativa. Attraverso la sua attivit di scrittore e conferenziere partecipa attivamente al movimento di restaurazione dei Misteri (in particolare Alchimia e Magia) che sempre di pi in futuro coinvolger quella parte dellumanit sensibile al richiamo dellanima. Egli prospetta il nuovo avvento di una Societ Tradizionale dove il sacro torner a far parte della quotidianit dellessere umano. Vive a Torino e tiene corsi e seminari in varie citt dItalia. // www.salvatorebrizzi.com // www.larinascitaitalica.it //

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