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-NTRO IPNOSI' DINAMICA

DIRETTORE STEFANO BENEMEGLIO


MA

LANO

Via delle Sette Sale. 18 Via 8attistotti Sassi. 6

- Tel. 02!7384553

Tel. 06/4755537

C O R S O

B A S E

I P N O S I D I N A M I C A

PXOPRIETAt LEXl'EURUI ItISEXVATA. COPRMIGHT

per tutto il mondo by CERiXO IPNOSI DINAH.iC4


DInETTOBE STEFANO BENEMEGLIO, V I A KTRANDOIA N* 30

- VIA DELLE SETTE SALE No 18 - ROMA -.

-B

.) coaco

TEoaIco.

.) METODO OPEBATIVO DELLA IPliOSI DIWIrrZ.

.) SET DI
-

TAPES EELATI'G AD

m .SEMIXASIO TIPO. :

SE TRATTASI D I C B O PY2 COP2ISPONDCNZ4 OS

Tutti gli individui, nel carnimicare con l'ambiente, utilizzano cluc


sistani espressivi: quello della PAEOLA e qycllo delle PIOZI3Hi.

mesti due sistemi di ccnrupicazione vecgono depiniti:

L'IPNOSI DIZW4ICh & sinonimo d i ccPmrnicazione integale, una fuci2

ne in un unico blocco d e i due sistmi d i cmunicazionc utilizzati dal-

La comunimzionc verbalc viene espressa tramite un sistana conve=


zioip;ile che prende corpo con la PABOLA. Tutti gli individui sono consapevoli di q u e s t o . s ~ t di comuo

nicazione e lo utilizzano per soddisfare le esigenze ccmmicative nel& vita quotidiana. La comuPicazione verhaie viene identificata con la

sigla CV ..

LI caiaunicazione non verbale viene e s p r e s s a t r d t e un sistema p=


ticolare, coificato genetictineatc e spessa no9 eviilcnzi;Lto cansapevo& mente. I1 sistema espressivo si concretizza rrcll'use di gesti, suoni
vocali o strumentali, comportamenti, variazioni di postura durante un

dialogo,

di tanti altri atteggiamenti miiafci-emozionaii.


t

Iniziaimente l'uano, per esprimersi, utilizzava wricaacxtc tale si stcna connrnicativo.

Le prUne nunifestazioni vocali


nali d i varia natura.

sono state appunto emissioni di suo

ni privi di significato intrinseco, menti vaiore di espressioni anozio

Pag. 2

L'esigenza primaria di csmunicare e di esprimere una unoziane, trae

n origine da110 stato di tensione presente i un dato momento acllnindivi&o.

Cato quindi che con tale azicne avdcac lo scarico t*asiode a non -

te prodotto, tutti gli indi-ridui utilizzano istintivamente tale sistema

per scaricare della tcasioac e per c e c a r e delle anozioni a prossimo.


Il cunportamcnto dcll~individuo, sue decisiani derivano dalla le esigenza interiore di sc;rricarc tensione.
C m

lievoluzionedelltuorno,ai sistcni di ccmunicazionc primari si

sono aggiunti altri sistesi s=pre p i a elaborati, integrando c o s l la

se miuiico-aozionale con la fase saniologica in cui il gesto spontaneo


llespressionc eniozioaalt, vclm~r?.do elaborati attraverso l parola, aca

&stano

un vaiore sacio-convcnzicnalc e un significato intrinseco.

Dal'istinttzalit2i espressiva si passa cosi ad una a d f i c a z i o n c & gica riconosciuta dal gruppo etnico che l h formata. Questa evoluzione 'a

di quanto possianio ixmnaginare variando il proprio ruolo origbario da


s ~ e n t ai c.Pnuiicazionc a strumento anaiogico li scarico tensione d+ o

Oggi tutti gli individui nella vita quotidiana, s c a r i m i n t l a

modo la tutciorre subita. L'atttazioac dell'interlocutere s ci che il easmitteatc espriu

me con Ia parola, ha penncsso ai sistani analogici di scarico tensio5


le di utilizzare scnza problemi tale sistema aalogico di scarico dur*
te i rapporti interpersonaii. (sistema occulto di scarico tensione.)

I rectttori analogici ricoprono non solo un ruolo ricevente ma


che trasmittente, pertanto chi 4 a conoscenza Ci tale sistema pu cari care di

tensione il trasmittente di un nessaggio utilizzando un sistema

mimico-emozionaile composto da atteggiamenti, gesti, suoni simili a queL .li espressi istintivamente dall*intcrlocutoreper scaricare la propria tensione.

Pag. 3

La c d a z i o n c non verhlc vi-

imlicata con la sigla C N V ...

Nella fase imiuttiva della Ipnosi Dinamica tale sistana mimico-ang


zionale di CBV ... permette alllopcrator- df-attivare nel soggctto dei

dinamismi ipnotici, dei carichi cncrgetici che rappresentano le cause


s c a t ~ t alllinterno del soggetto che dctenniruno lo -STATO IPNOTICOm. i

La chiave di Salmone che determina un procedimento ipnotico izon


conciste nell~espmssionc verbale, "Ora t cadrai in un sonno profondo!", u

m acl18utilizzodella C B V ...

come strrncnto operativo chc p m e t t e di

creare nel profondo del soggetto la esigenza o, se preferite, il desidg


rio di gratificare l'operatore ponendo in atto puanto tda questi r i d e

sto ( ~ a s edi ~ilogaggio), per poter c ~ s scaricare La ttnsionr m m g e i


tica p r o d o t t a Qall'ope?atore
durate la 2ase induttiva.

Noi abbiamo trovato nella CBV ...

questo sottile anello o filo di

canuaicaziorilc non logico, cio ai li Pwri del piano razionale, che ci


permette di mettcrci in contatto w n l'inconscio d e l nostro interlocu-

tort

di pic?tare cos la - t =e

miax+tensionale di questi sino

ai raggiungimento delltobicttivo preiplssate i quaie pu essere Li orn

La canrniicazionc vcrbaie, indirizzata ai rccettori logici del nostro iaterlocatorc, m e n t r e i a comunicazione nUn verbac B indirizzat ai suoi rcctttori emozionali; essa mstituisce in sintesi un filo a
retto con l~uocOnsdo-del soggetto durante un procedimento ipnotico d e l nostro intcrlocutore durante un comune dialogo. Ritte questo sta a significare cbe aon possibile attraverso l a parola tarare perfettamente una stimolaziont cncrgetica in base aila
C

sigenza inconscia o analogica del soggetto, lloperatorc potrebbe r* i


t u e troppo pemlizzaate o troppo gratificante, ossia potrebbe produr-

r una tensione esagerata oppure insafficicntc. e

Pag. 4

Llutilizzazione della C N V ...

pmettt all'opcratorc di calibrare

n pcrfcttamute una stimolazioac cmrgctica i modo da farla divenire rea&


muate una Vmozianen p e r il soggetto e quindi tana fonte di produzione cnergctica tensionaie che pu tranquillamate uessere scaricatan dal sog getto ponendo in atto quanto richiesto dal190peratorc (obiettivo prtcostituito feaamenologico o comportamcntalc) L'applicazione della C.N.V.

in campo ipnotico non 5 stata adottata,

consapevolmente, da nessuna scuola al di fuori della mstra.


Xcssuno ha mai pensato che & possibile utilizzare questo sistema

di c d c a z i o n c per creare delle tensioni nclltintcrlocutoree pila-

re la componente tensionale prodotta all'interno del suo essere per il


raggiungimento degli obiettivi prefissati.

La produzione di mimo-tcasioni, attraverso gli atti camtnicativi


... o stimolazion della C B V
ha una finalita ben precisa: Far nascere

na tensione encrgetica all'iaterno della struttura mentale d e l soggetto, grazie d a distonia tra energia accunuata e possibilitB di scari i

eo nelnurnuito contingente. L'accunniLo encrgetico s p h g c r A il soggetto


a porre ia atte un comportamento gratificante nei confronti deil'opcr~ tore per scaricare cos 18entrgia in eccedenza.
.
*

Se il soggetto durate un procedimento ipnotico, o 11i9dividuodu


racte un dialogo, identificano la funte che crca l tensione energetia
ca,- se 180peratoreaiuta il soggetto (~etodo Diretto d e l l a Ipnosi Di.
* . .

mica)

o il proprio interlocutore (~etodoindiretto della ~ i p o s i ) a

conoscere in lui l fonte stimolame e creatrice di detta tensione, il a

sosgctto e l'interlocutore sono costretti a gratificare le richieste formulate, perch& solo cos facendo sar possibilc anniallare l'acnmrulo cnergetico accusato alllinterno del loro E S S E E . La decisione cmpoz tamcntale non miisapevole, ma automatica, istintiva, amalogica; il soggetto o llinterlocutoreawcrte solo l'esigenza di fare ci che la
fonte di stimoiazioe richiede.

Pag. 5

Naturalmute la teatiaaic exergetica awcrtita t a soggetto o &lil

ltinterlocutorenon deve assolutamente superare l'indice di tolleranza,


il corZecircuito, ossia ltinturuzzioaedel r a p p o r t o i p n o t i c o o

lazionalt a p a r t e del soggetto o intcrlocutorc, o l'attivazione di ua


comportamcato aggressivo nei c o m a t i delltoperatorccome unica possL
b i l i t h individuale e autonoma di scarico tensione.

In sintesi!

#IL LINGUAGGIO DELLE P I O Z I 9 N I DIQIELXE C ~ C A Z I O I E 0 IN 0

RECETM-

RI AMLCGICX DELL'IIDIVIDUO SONQ SENSIBILI AI GESTI E AI COlPOZTA*J:~TI

DELLA C N V ...

ESPRESS.4 3ALLtOPE~UT3BE IPPTOTICO

E)

DAL TEQZCO DELLA DIPNC

ATTI A N A L O G I C I d V u g o r o cosi definite le diverse espressioni di

3%

rico tensione &e l'individuo attua istintivamente


durante un procedimento ipnotico.
L'operatore dclla Ipmosi Dinamica, utilizzamio il canale analogico

... invia le stiraelrzioni dclla CHV

defiaiti a t t i c d c a t i v i e produce

nel soggetta delle micro-tensioni l e @ i


getica allDinternodell*cssere.

cletuminaae uzu tensione eney

La tensione emergetica costringe il soggetto a porre in atto u c c


portamento favorevole alla prepria esigenza di scarico energetico.

I1 camportamcnto fawrevole del soggetto potrh unicamente essere


quello gratificante nei confronti Qelltoperatoreperch solo in questo
caso ltoperatoresospende le stimolazioni analogiche d e l l a C N V ...

e la

conseguente produzione di MICI10 TEXSIOiJi alltiaternodel soggetto.

ATTI CtMWiCATM+Vuigono

cosf definite le stimolazioai analogiche

espresse d a l 1 operatorc per creare delle mia-+te2

sioni nel soggetto durante la fase induttiva.

I N F 6 R M A Z I O N I

I N T E G X A T I V E

S U L

'.

C 8 R S B P E A T I C Q

Pag. 7

11 CiJrso Base di IPHOSI DINAHICA i musicassette, 4 stato ottenun

to tramite la rcgistrazioiee dei corsi tenuti da1 Centro di Ipnosi Di=


mica.

Si aotcrimno quindi delle pause c dei -ori

di sottofondo che p 2

tramo, alcune volte, disturb;isc l'ascolto; Ma tuttavia preferito ?resentare ci


&e

realaiente accaac o pu accadere durante questi semina-

ri, piuttosto che limitarci ad offrire parole e concetti privi di un


effettivo riscontra.

Questa scelta potr8 forse non favorire quello che pu essrt un spetto esteriore del
corso;

Per con*

la'spontancit& degli allievi-p?

tr offrire all'ascoltatore uru preziosa gaunna di situazioni tipo, che


si vengono a creare durante gli esperimenti ipmtici, la cui conoscurza certamente preziosa allluditorc-;illievooper creare sin dallIinizio

i presupposti ottirmli per il buon esito dei primi esperimenti. D'altra parte, il lettore nelle ) a *
seguenti ha a disposizione

llimpostazioncdi egni mucicassetta, potra quinli disporsi ai.llascolto


can ia necessasia attenzione.

I1 presente blocco dispense v i e m c g n a t o senzl ta-s

a g i i al-

lievi lei corsi base di Ipnosi Bin;milca, tenuti


>-,

dai

CID ...

cbn istrut-

tere rclle pia importanti- citta itallaae, Viate consegnato con le re.--- - ---+"'. . tive t a p e s agli allievi che effcttnulo il corso per corris)en&.uza.

CASSETil P 1

- C o a f u r a z a di apcrtara 41
da.

mi

corso base d i Ipnosi D i -

CASSETTA Il0 2

CASSETTA W. 3
CASSEITA N* 4

- Vc~tgcumrmmrriatr? le base teoriche su cui & fondata l'i2


nasi d i d c a . E aplortmoe che il lettore Q;ipprirm ascol ' ti queste p r i n e quattre cassette, e sacctssiv~aentc si

F n o l t r i ne-

lettura dciie p r M t quattro dispense sino

al capitolo intitoiatoa Sletdologia d e l l a I ~ i 1 ; ~Dsi mica".

CASSETTA

No 5

- L9istruttere c o P 1 un esperimento coa an soggetto f ~ e


minile di 22 axni. Si pssoaa udire un ampia gamrru di
saoai
C

-i m

facenti parte della paraiinguistica.

(1vi capreso anche

il e

@??dottodai10 stropic-

cio di

Ug

foglia di carta.)

CASSEm

Ho 6

- Ltistrmtterc inizia gli aiiievi aiie s)crimentazioai i~


netiche; s i
zione verbale sia

che iltcrori intr~ducomoI r j


i l i fase ll i;

e=-

ialuttiva; c i d man rientra

n e l l a metdologia deiil ipnosi dlruniu.*

CASSETTA

No 7

- Contimane le sperlmentazioni.

Nella fa&ta

a* 2, d z

po l'intemeata parlate, si pssom udire d e i morii e-

l e t t r o n i c i Irhc haxno il valore d a t t i c a m d c a t i v i ,


certamcntt pifi perfezionati rispetto a quelli che 180pg

ratore pf) emettere w x a b e n t e o -, t e

m cmmque temienti ad essere recepiti dalllascoltatg

re cm.. un mosaico camposto di suoai gratificanti e pe ailizzlati tendenti a creare lo stato ti tensione e n q getico nel soggetto.

UUSETTA No 8

L'istruttore spiega il passaggio da flash subfiniralc

a flash ipnotico e i m i t a gli a l l i e v i a p r r e l a t : 'te


zione su questa fase delicata delltespcrimento.

A questo p u t o delltascolto, si consiglia di iniziare la Icttura dellc


restanti dispense costituite dalle relaziozii scritte di alcuri scnixari
tenuti nelle principali citta italiaac.

CASSETTA Ne 9
CASSETTA

N* 10
J .

- Conclusione e concidcrazioni sul corso base.


Bi perfezionamento.

L is

tmz

tore da le prime nozioni per q w a t o concerne il corso

- Comunicazione.
- Stato di
tensione ansioso. Stato di tensione emozionale.

- Atti

comunicativi.

11 presente Corso ihsc di IPNCSI 31iwIICA

si basa su tecniche induttive

particolari definite dai cardini fondamentali della ~ I I C A Z I O N EINTE

G M L E UKA1.U.
Queste tecniche f & parte dei procedimenti induttivi della C a m i n i %

zionc Non Verbale o C.2T.V.

Certamente la comunicazione ipnotica non conforme a1 comune concetto


di comunicazione.

Per noi wcidentali cmuniclrc vuol dire trasmettere un messaggioda 2


na persona trasmittente ai una persona ricevgntt. Per trasmettere un me2
s a g g i e si usa generalmente l a parola.

La cultura occidentale ci dice di esprimere il messaggio il pii'l chiara mente possibile se vogliuno avere il rmssimo della probabilita di otte nere che il nostro interlocutore poxqa in atto quanto da noi richiesto.

La persuasione p i i o meno occulta, il cewincere, la causa scatenante


che costringe piacevolmente un interlocutore ad accettare ci che noi

proponiamo sono lasciate a l l a casualitA, al fato o alla capacita cari srmtica di chi trasmette un messaggio.

Es)rimere

un messasgio il pi'A chiaramente pessibile, secondo la nostra

cultun, significa fare attenzione a l l a taaalith della voce, a l l a sin-

t a s s i , a i l a grammatici e agli a r g a m u t i atti a cowincere.


7L.a

parola & s t a t a saapre considerata come unico veicolo p e r CM-;

cos il palitics comunica alla nassa, il religioso a i suoi f e d e l i , i l


papa a1 f i g l i o , il professore a l l ' i i l i c v o , il i i d a n u t o a l l a fidanzata,

l o psica2cra?cuta a1 paziente e il paziente allo psicotcrapeuta.


Tutto questo ha jwrtato a fozdcre i n un unico blocco: atto c d b t i v o
e conte=uto, modi d i cspressioai
C

messaggi, interpretazioni elel modo

l c y c o razionale e interpretazioni del mondo a i i o g i c o i,-raziozaie.

La n o s t r a &tura

accidentale pon ci ha nai permesso di comprezerc c z

sa soro l e mozioni, come c d c a l ' i n c m c i o , -le

linguaggio s s c i

fica utilizza, carne possibile comrmicarc can l'inconscio del msCro


i n t e r i o c ~ t o r e ,con le sue mozioni e con l sua anima. a

Tutta questa "Non Culturan nella psicologia camunicazionile c i ha port o a ritenere che l'inconscio sia un qualcosa che e s i s t e e ai contwpo

non esiste; Questa superficialit2t di uulisi ha permesso a chi crede n e l


llincorzscio che 2 possibile c d w r e con 1a p a r t e p i a profolada d e l suo

essere nello stesso rado con sui si para al capufficio, all'aaiico, ma

ne mettere i n atto questo tipo d i comunicazione logica, iriavitabihente


senza risposta non o t t c z i a m o altro &e soddisfare l e nostre speranze, i
nostri desideri, e t u t t o nell'attimo fuggente di un secondo, di un attL

rao t a t o

t?

il temper necessario p e r esprimere una parola, una frase, un

i n v l t o senza risposta.

L'inconscio non

comprendere i l l i n g u a g g i o con cui ci rivolgiuno a

lui

a1 contempo i nostri disagi e le nestre preoccupazioni aumentw

non aveLdo mai delle risposte.

Pag. 3

11 prtsente corso di ipnosi tende a far conoscere la c ~ c a z i o n c + m

logica, ossia del pofondo nella sua essenza, dato che l g a l l i e v ~ o p c r ~


torc deve d c a r e con l*inconscio del soggetto che s i sottopone ad -p -

un test li ipnssi se vuole permettere a qutsfi d i raggiu~gere,in brevc tanpo la rtalizzazionc delle fe-logic
ipnotiche richieste.

I c~ncettidi Ipnosi
al1 al.

e di Coaninicazionc sono strettamente legati ltuno

IPh'GTIZZA?S+Secondo

le t c d c b c della Ipnosi D i r u m i l c a vu01 d i r e

comunicare con l*iacunscio li cbi si sottopone ai


ttsts dtipnosi, utilizulrrdo il liaguaggio dell'incog

scio e non del n6stre Io Razionale o conscio.

IPNOSI DiXWICA+Rappresenta

uno strr;rmento di Ccowwcrzioae Integrzle.


(~ami~icazione verbale) Non
u; ni

Caaposto d una C.B.V. a

nella fase induttiva e &

C.V.

(Cauunicaziont V-

bale) nella fase d i pilotaggio.

ICECETTOEI MZIONALI

( ~ l a b o r a n oi dati m ls~fiunuitesenza che


l ' i o razionale ne ve=
ga a

(~laborano dati r& i


ziomiimente stncdo

una camparazione 10g i u , lasciando a l l a

conoscenza.)

Pag. 4

L'Ipnosi Dinamica basata sulla codificazione di atti camunicativi, che


aan hu?no un significato razionale e logico ma hamo un significato ana-

logico, d o & vwgono recepiti unimente per processi di tipo associatii vo c non razionale, s t i m o l ~ o dirwniszi psichici dell*inconscio. I processi associativi si b a s a 0 assenzial~entesul fatto che, a livello
di perce:ionc
muwc:

non razionale, esiste un doppio binario s-A. quale ci si

il doppio binario delle GEATIFICAZIONI e delle FLYiALIZZ9ZIONI.

mette di muoverci con estrana disinvoltura e detu~inazioric;cosa che

non potrebbe accadere se non avcssimo identificato questa ambivalexa


del messaggio c d c a t i v o di tipe analogico. (si-HO, Benc4hlc, BuonoCattivo.) Questa tecnica ci permette di raggiungere una efficienza rclla comunizianc xon vcrbilc (c.N.V.) talmente alta da ?emetterci di entrare in

contatto reale con il nostro inconscio se necessario e con lqinconscio dei nostri interlocutori durante un procedimanto ipratico. UnRe,Sficienzltale che, ci permette di porre il soggetto in uno stato assolutamente anomalo nel quale d nonna non viene a trovarsi; Vale a dire in una condizione che nella vita di tutti i giorni si verifica in maniera eccezionle e non in maniera sistanatica. Lriynosinon si identifica solo ncl sonno atipico.~enmenologico,nel senso in cui ci viene definito &l Braid che ha coniato taic temine nel

lontano 1 4 (HYPNOS = SONXO), m a soprattutto da uno stato particoarc 81 di rcccttivita, di sensibilita alle stimolazioni scaturite dalla comuni azione analogica che censcntoao al soggetto di trasformare gli atti co munitativi ricevuti-in una realta emozionale soggettiva vera
data -la
C

propria

terrcionc energetica awertita ce1 suo interno.

In sintesi l'IPNOSI DIW4IC.4

t !

un metodo che pemette ad un individuo


-..

(operatore) di creare in un altro individuo (soggetto) il desiderio di


-

porre in atte le ferzcarenologie ric.lecte d r r ua&

il procedimento di i2

nosi. Il comportamento gratificante del soggetto nei confronti dellto-

peratorc

masce d a

una sua esigenza analogica di ridurre una tensione

Tale esigenza diventa pressate nel soggetto ai punt6 di produrre feso


meni quali: Analgesia, Gitalessi degli arti e a l U e fenmeralogic estrc

rmaente interessanti, le quali vanno ad investire anchc L'aspetto ncurg fisiologico del soggctto oltre.che psicologico.
La CV^MJT~~CAZIONE IXEGBALE

composta d l a C.V. e dalla C N V al ...

permette

di utilizzare il Metedo della I l O I DIMICI. e di raggiungere nei c e ?!S fronti del soggetto, in breve tempo, le fenomenologie ipnotiche.

La profoiaditA dellleffetta che Ilipnosi dinamica pud produrre nei soggetti noi lo spieghiamo con il fatto che, a livello inconscio di ciascun individuo esiste una esigenza primaria di proiettare ai di fuori detminati simboli prccostituiti della propria mente. L1operatorcnon fa tro che stimolare queste esigenze di proiezione delllincorrscioverso bersagli esterni, lui stesso diviene un bersaglio e quindi un SEIBOLO. Ogni individuo, puuilo & in contatto con il mondo esterno, subisce del

n le stimolazioni, tali stimolazioni mettono i atta i processi psichici


di base della dinamica mentale conscia e inconscia, e pertanto, ltini viduo portato a vivere delle emozioni verso il mondo esterno identi,

ficandolo come una realta che gli appartielrt. (,REALTA' SOGGETTIVA.) Gli strumenti psicelogici che il soggetto o individue detiene per & r e sfogo a queste pulsioni 6 quello di fare ~ropriel'oggetto che ha sola di lecitato l proiezione (~ontc sollecitazione

- 9peratore) e succes-

sivamente di destabilizzare, di Inmiilare, di razionalizzarc il poten-zialc ipnotico che l'oggetto detiene.

Pag. 6

11 consuno d e l l a componente unozianile, l g ~ l a n e n t del potenziale o

ipnotico che l'operatore detiene n e i confronti del soggetto avviene nel masento in cui il soggetto pone in a t t o quanto richiesto ( ~ a s e ?il2 di

L'operatore ipnotico, si p n c nei coafronti del soggetto, come una fo=


te d i stimolazioni, atte a sellecitare le proiezioni di possesso nel
s o g g e t t o , questo desiderio d i appropriazione
C

di iotroiczionc del bcy

saglic>-opcratorc pumettc all'operatore stesso di soddisfare o meno la

esigenza di anmi'-lamento del soggetto del potesziale ipnotico che detie

ne*

Se il soggetto

porte

in atto quanto richiesto, lnoperatore si lascia d z

stabilizzare poncnilo fine all*irrvio di stiaalazioni analogiche, cc il


soggetto

non ponc in atto quanto richiesta, lnopcratore intensifica

llimrio delle stimol;lzioni aaaiogide prolunganda cos l fase induttL a


va.

L'inconscio a differenza dellqio logico e razionale, registra e fntcr-

prtta unicamente le tensioni che avverte e riconosce cane bersaglio la

Pente creatrice li dette t e n s i o n i . La paroia il linguaggio lelllio

zienalc e non dellainconscio. L'operatore pu inserire la c d c a z i o n e verbale (parela) solo quando h acquisito il potenziale ipnotico non a
prima.

- LnINCOBSCIiCOMUNICA CON L'AMBIE?PFY TP&IITE


O PXBDUCE A ALTILI. D

LE TEBSIBNI CHE SUBISCE

."L'ENERGIA

TENSIQNALE E' PER L'INCBIJSCIO, L'EQUTVALEHTE DELLA PAROLA

PER L'IO MZIOZ4LE E LOGICO.

- L'INCONSCIO
-

E' PIGRO, CQKUHICA SOLO SE E SOLLECITATO E UK'IWiEllTE C23 '


E LE STCtBLAZION'I AWLOGICHE i4fEGLIQ DEPEVTE AT -

CHI UTILIZZA U C.N.V

TI COMUIrCATIVI.

Pag.

STAT3 DI TENSIONE

La pulsione rappresenta per l'inconscio lo strumento di cumdcazione

con laambiente,cosi come il linguaggio lo stGcnto di cmunicazio-

n delltio logico e

razionale.

Ccnrunicare con ltinconcciodclllinterlocutorevuol dire provocare 13

qestlultinio delle tensioni, che si trasformeranno automtiumcnte in pulsioni e in coinvolgimcllti aaozicmaU.


E' necessario quindi, a questo punto chiarire il cancctta di terzsionc

se vogliuno comunicare con Iiinconscio del s o g g e t t o che si sottopone a4

un procedimento ipnotico.
Tutti quanti aei b a n t e i rapporti quotidiani viviamo delle tensioni, il n o s t r o IO ~ A Z I O A W L E4 abituato a classiiicare dette tensioni in ra2
p o r t o a nolteplici variabifi. Nellcottica delltinconscio l o stato d i
. 4

tensione & unico, o meglio, per il nostro inconscio non esiste distintensione di tipo ansioso e quindi zione tra s o f f c z e n u e piacere. U P ~
di sofferenza per i1 n a s t r o IO XAZIONALE, risulta p e r l'inconscio pia-

cevole quanto una tensione d i tipo emozionale,


Cosi non per il nostro io raziorulc, il quaie effettua una netta e pre

cisa distinzione tra s t a t o di tensione ansioso (di s o f f e r a ) e stato di tensione emozionale (di piacere).
La canparazionc chc e P f e t m l'io

razionale per definire piacevole o di s o f f e r e n z a una tensione, 6 in raz


porto a cane viene registrato il simbolo, o meglio 1fonde di stimola i -

zionc che ha sollecitato detta pisione. Se l'io identifica negativamente la fonte che stimela detti stati di ten sione, registrer di sofferenza e quindi ansiosa, la tensione awertita;
Se

invece la causa che determina lo stato di tensione

? t

identificata dal -

l'io positivunente, lo s t a t o di tensione che si proiufia cara a sua velta resistrato c n c piacwole, e quindi emozionale. cn

Pag, 8

Per l'inconscio positivo qualsiasi stato di tertsionc, sia ansiosa sia


cnozionale

.
c

La classificazione in Positivo o Negativo, mozionale o Ansioso, Piacc l re o Sofferenza, attribuita dall'io razionale delltiniiividuo non & la classe totale del Sc tanto
atrio

dallllnco?lscio.

Lo stato di tcnsionc di sofferenza o znsioso scatmisce d l a aistonia al in eccesso tra produzione el-ergetica ed esigenza d i energia, La tcrsione 8 una energia necessaria per sopravivert. Questa ericrgia ella mente se eccedente rispetto al fabbisogm, pud.esc-r
dal nostro io razionale carne sofferenza, come ansia.

registrata

STATO DI TENSIONE ANSIOSO O DI SOFFEXENZA


TENSIGNE EZERGETICII IN ECCEDEBZA RISPETTO AL POTENZIALE DI ASSOFBIFCEN T0

Nel nonento in m i l'io razionale delltindividuoidentifica nccativo il

sinbolo o la causa scatezunte che cli produce la tensione, non esita un


mommto a definire ansiosa la tensione che scaturisce, la stessa cosa awiellc quando ltoperatorcnel proccdimcnto induttivo produce ura ten.-

sionc nel soggetto superiore alla sua esigenza di assorbirncnto.

In tal caso l'individuo reagisce con la fuga &lltambientc o dailc situazioni ove ritiene essere presente la -usa scatenante o l fonte sti a molante che determina tale stato; Abbiamo quindi dei tentati-Jdi T O R T3CIPCUITOn
C

se

possibile dei cortocircuiti di fatto, ossia il sog-

setto interrompe ltazionc induttiva.


i Lo stato d tensione asioso pertanto sinonimo di sofferenza per il

stro io logico e razionale. L'operatore durante un procedimento ipnotico,

soprattutto nella fase iniuttiva, deve evitare di produrre nel sog-

r getto ua tensione eccedente al suo potenziale di assorbimento, clie ri-

sulta sempre pari al potenziale ipnotico ricnnosciuto all'operatore,

Da cid si deduce che l'operatore deve ben ulibrare le ~ i z z a z i o n i (~ttiCammiutivi), per m n incorrere in un cortocircuite da parte del co soggetto a seguito della attivazione d e i , u i meccanismi a i difesa che intervengom nel moIaPnto in cui si produce una tensione eccedente al n lore encrgctico che ltoperatorc in grado di assorbire con il
zialc ipnotico.
suo por=-

I1 valore uwrgetico tensionale 0ttima.t da produrre nel soggetto deve


essere pari a potenziale di soliecitazionc (potenziale ~pnotico)che

l'inconscio del soggetto riconosce all'operatore.


T a i c ricooascimcnto 2 costantemente smicettibilc i variazioni durante

il procedimento ipnotico. Nel momento in cui l'opcratorc produce un E lore energctico-tensionilesuperiore ai potenziale ipnotico attribuito gli alltIO RAZIQTPLLE del soggetto si crea un evento critico. 11 s o g g c
t e pub adottare due soluzioni per owiare a tale evento critico, rico-

s e r e alltoprratortun maggior potcnzialc ipnotico o di stimolazione eocrgctica o CORTOCIRCUITARLO e interrompere cos i1 rapporto ipnotico.

La decisione del soggetto sar influenzata dalle immediate siaccessive


stimolazioni o ATTI COKUNICATiVI che itopcratoredecide di imiiarc.
Nel manento in cui in ua rapparto ipnotica si produce una fase energct&
ci.

critica, lgoperatorcdeve inmediatamente gratificare i l soggetto

tra

mettendo atti caadcativi gratificanti, riducenti tensione, per il m plict fatto che, i1 soggetto awerte lfoperatortdisponibile a ricevere un maggior potenziale ipnotico.
Se l'operatore continua a penalizzare, ossia ad inviare atti ccanznicati

vi penalizzanti subito dopo ltawermta fase critica tensionaie, il soggetto non registra analogicamente la maggiore disponibilita dell'operatore e pertanto, a scopo d i difesa non gli attribuir un maggior potenziale ipnotico.

La non zttribuziont equivale alla trasformazione identificati- delllg


pcratore da positiva a negativa con conseguente stato ansiose atl soogetto e regisrrazioat sofferente del rapporto ipnotico da questo mmeg to in avanti sino a quando il soggetto 6 costretto ad adottare nei confronti dell'operatore un canportaccnto gratificante (~iconoscinenro del potenziale ipnotico ed attuazione del femmer-o ric?iesto) o penalizzante

ortoci circuito

a non realizzazione di quanto richiesto:.


il soggetto a livello inconscio, ha saupre

Ricordiano ~ll'allievo &e

bisogno di energia e quindi di stinolazioni energetiche tcnsionali.


Se di?enlcsse solo dall'inconccio del soggetto il valore s t h o l r n t c d e l

potenziale ipxwtico dell'operatore sarebbe Umnediatmcnte elcvatissimo

senza nessun problema o accorgine~;to. P u l o v v i motivi di difesa ltie


razioaale del soggetto a riconosceze il valore del potenziale ipnotico
J

dellloperatorc e se ritiene pericoloso continure ad attribuire valori maggiori blocca tutto.

TENSIONE ENEBGETIC. 1:ON ECCEDENTE

E c o s definito dallBIOEAZIOXALE quando il soggetto identifica come '


positivo la causa scate-te
e l'operatore che produce

la tensione

e quan

do la tensione prodotta dallloperatorc 2 pari al potenziale ipnotico ricc nosciutcrgli dal saggetto in un procedimento ipnotico.

La reazione dellsindividuoa

questo tipo

di tensione consiste nel dcsL

derio di annullamento del potenziale ipnotico del sinbolo o d e l l a fon-

te di stimolazionc che imria gli atti ceinunicativi stimolanti. Nel momento in cui il soggetto riconosce il potenziale ipnotico delll= peratore, awcrtc l'esigenza di destabilizzarlo, di wmullarlo.

Pag. 11

11 soggette procede a l l ~ ~ l a m e n t o potenziale ipnotico dell1oper5 del


a tort con il T W S F E R T IPNOTICO e quindi con i realizzazione delle feno

memiogie ipnotiche richieste d.allloperatorc.


ititcniamo interessante rilevare che 8 interesse del soggetto porre in
atto

qusnto richiesto, dato che solo cos pud destabilizzare il poten-

ziale ipnrstico dcll*opcratoree quiadi lo stesso rapporto ipnotico. L1opcratore durante un procediments ipnotico deve produrre ncl soggetto uru tensione uiozionae, non superiore allIiadice di assorbimento

del suo potenziale ipnotico, ossia non superiore al potenziale ipnoti-

co rcpisito i quel preciso memento. Re1 mcniento in cui ltoptratorcri n


tisu necessario aumentare il suo potenziale ipnotico necessario produrre una tensione li&vemente maggiore, ossia un ridotto stato di ansia nel soggetto e subito dopo gratificare per rendersi analogicamente dispg

nibile

; i

ricwuie un maggior potenziale ipnotico ( ~ a s e Critica).


!

DIFFEXEHZA TRA TEiTSIOmE ANSIOSA E TENSIONE EMOZIOIULE

Lo stato di tensione ansiesa un accumulo di energia tensionale che non


p 6 seguire il suo iter naturaie, in quanto l'io d e l l l W v i d w ne bloc-

ca lo scariCe verso bersagli, riconasciuti =lidi a livello delllincono scio, ma n n a livello delllio razionaie. Detto in atri temini, lo s t l
r o di tensione ansiasa 3i crea in quanto l'io razioiule non riconosce

1'o)ef.atare disponibile ad assorbire il xuwo valore di potenziaie * ) i tico (Operatore troppo penalizzante) e quindi a p p l i a la RIga dimendica

do che cormuiqut leve sempre axmiltrc il potenziale ipmtico gi2i acquisi

to &ll*speratore se non vuole vivere una sinrlranc di astinenza e un prg lungato stato ansioso sino a quxndo non risulta possibile rimuovere per processi naturali il potenziale ipnotico precedcntanente riconosciuto

al

l*opcratore o al simbolo che si dcve c m t t e r e e uuaillare e non corto-

cirqitart

Pag. 12

Cortocircuitare vuol iirc interraai?crt il rapporto diretto con llopcri tore o cen h persona che rappresenta, nella vita quotidiana il sknbolo che desideriamo annullare, &estabilizzarc nel suo potere di aEfascL nazione nei nostri confronti. Erroneamente llindividueritiene che il cortocircuito, ltintmzione drastica del rapporto dirette con la .persona che rappresenta il sinbole ipnotico o il simbolo che crea tensione ansiosa, possa rappresenta-

re il pia efficace s i s t a di difesa e di anmallamcnto.

In vcrita il simbolo persiste a soprawivcrt nella nu mente e continua


ad inviare le stimolizioni analogiche r d e n d o cosi cos+%nte ltawriento

del proprio potenziale ipnotico cht l'individuo 53I.a fine riconosce, v2 lente o non volente a l l a persona &e
oggtttivizu. W e simbolo. Tutto

questo awicpc senza che l persona oggettivizzata muova un dito, i1 a tutto avviene autonmamcnte al'interno del soggetto. Tale yroccdimcnto viene denaniinato INFEETIZZAZIOIlE. Il soggetto o indiviuo si infertizza da solo, ossia si produce autaa2ticunente le stimolazioni penalizzanti che aumenta0 il potenziale del simbolo che desidera comhatterc e sconfiggere.
I1 tutto pu essere rapportate alla frase tipo dell'innunorato che un-

mette di essere pih innamorato di prima nei confronti delia sua ragazza,
dopo un periodo di lontananza e Li impossibile rapporto diretto.
I1 meccanismo di difesa ritenuto dalllindividuo il p i t efficace in real -

ti rappresenta la difesa dello struzzo che mette la testa sotto la sabb i a per non vedere e interraapere

in modo illusorio il rapporto diretto,

Premesso ci appare evidente che il cortecircuito effettuate da1 sogget te in realta i uao stlrananto operativo del suo inconscio tenente a m al n

tenere attiva l'azione stimolante del simbolo o dellloperatoree nen ccr tamcxte di annu.i.1gli effetti, per fare ci t ntccssario destabiliz~

re il loro potenziale ipnotico con l'azione e non con la rinuncia al raL


porto diretto.
/ .

Pag. 13

nLIIfr..I)OSSIBILITA1 E LA INCAPACITA' iIITFNUTA TALE DAL S W G o T T O D I P9TE.1

mTTERE I N A'ITO I MECCANISHI P S I C O L C G I C I DELLA DESTABILISZ4ZIOtZ CHE


XAPPXESELUTATIS I L PROCEDIMENTO DI ANNULLILXEWTO DI UN SRISOLO, DEFINITO

N"cG4TfV0, COHPORTANO LA E G I S T R A Z I O H E D I UNA TENSIOE AIISICSA


TE

DA ?AZ-

DELL ' I?iDIVIDUO ESPOSTO AGLI STIXOLI DEL SLfEiOLC D E F ' I B I W ~ ~ ~ T I " O . V

Lo stato di tensione emozionale, invece, a-wiersproprio perch& l'io r l

zionale delltindividuo permette lo scarico energetico verso il bersaolio


pih gradito alllinconscio, in ambo i casi (~ensionc Ansiosa o Emoziona-

le) 1'13 Razioo;ile non ha un potere decisionale autocorno in merito,

sia

il suo comportamento in rapporto al potenziale ipnotico acquisito d+

ltoperatore o dal simbolo che lo detiene. Se la tensione prodotta dall'operatore o dal simbolo esterno stimolante superiore alllesigenza

di a c m u i o trn4ionc tollerata dal soggetto, questi awerte uoo stato


di tensione ansiosa (~encioneenergetica in eccedenza) e di conseguema
J

awertira l'impulso a peralizzare lfoperatorc. Se la t a i o n c prodotta

tra un valore energetico irrferiore al potecziale ipnotico riconosciuto

dallaiorazionale del soggetto nei confronti dell'operatore o del simbo lo esterno, i1 soggetto awerte uno stato di tensione emozionale, piacc
voie e di contro gratifichera lfoperatoreponendo in atto quanto da q 1 12

sti richiesto,
A prova di

tutto ci, rileviamo facilmente che lo stato di tensione an -

sioso di sofferenza, mentre lo stato di tensione emozionale 5 piace-

vole e le m o z i o n i possone divenire passioni.


5' caioso anche rilevare che 5 p i facile destabilizzare un simbolo po i -

sitivo che un simhlo negativo, dato che l'io razionale del soggetto ri
ltvando uno stato spiacevole a causa della temione eccedente (Ansiosa)
p r d o t t a 8al110peratore con un potenziale ipnotico ritesuto inferiore,

tende pia a cortocircuitarc che a pilotare la destabilizzazionc.

Infatti nel momento in cui il soggetto awerti una stato di tensione q


siosa, riterra eppertuno per r n c c d s n i d i difesa Vortocircuitaren i1
rapperte dirctto con l'operatore interrompendo il procediir.ento ipnotico,
M C O S ~facendo

impedisce ai reali sistani di difesa (Dcstabilizslzionc)

di attivarsi e a questa punto lo stato ansioso regna sovrano in quanto

il simbolo esterno a differenza dcllloperatorccortocircuitato, continua

a inviare le stimolazioni analogiche p e r i noti processi di infcrtizzz


zianc, In un procedimento ipnotico il cortocirdto pub reahente determinare

un vilido sistuaa di difesa, se l'operatore non ha fatto in tmpo ad acqu


sirc un pteaziae ipsotico o t e t-,

ma nei rapporti con i simboli de&

i vita q w t i d i a n a il cortocircuito & sempre negativo. a

ES: -

V i v e una anezione nei conf'ronti di Roberta, mio simbolo di unore,

ricaaosciuta senza ostacoli dal mio Ie Razionaie, vuol dire vivere uno
s t a t o 31

tcnsienc anozionaie che si destabilizzeba in

tempo pid o

me

m b m , Vivere delle tensioni ansiose prodotte dallo stesso simbolo,

che 1'10 Razionrle decide di cortocircuitiirc per il carattere i?ortcmez

te p e m l i z u n t c delle sue penilizzazioni, vuol dire contirnllre a vive-

re uno s t r t o d i tensione ansiosa anche dopo il certocircuito con poche


pessibilita di destabilizzarlo a m e n o che, an operatore esterna prenda

cura del w t i c o L w c stato psicologico del soggetto.


N e l pracedimento i p n e t i c o l'operatore dcvc produrre mediante.la C N V ...

deile tensioni nel soggetto, perche proprie solo attraverso La tursione possibile mettersi in contatto con lqinconsciee awiare i d k i sui ipnotici necessari alla ecquisizi8nc del potenziale ipnotico,
C

Ltoperatore) c e

tensione utilizza.ado delle stimelazioni specifiche,

le quali vengono denominate:

"ATTI COKLMTCATIVI n

Pag. 1 5

A t t i Comunicativi

> Proucono la tensione necessaria ad


inntscare i procedimenti ipnotici.

Queste tensieni, poi&& non sono ax

vertite a livelle r i z i m d . e d soga


getto,-vengano definite: mIICXOTYX-

s1mu.
Riprendiamo i ccncttti della C ~ ~ C Z Z I O ~ !

Precisiamo anzitutto che esiste u s ~ aCcomrnicazienc l c t g i u , rappresentata


d a l l a parola, e una Cmuniuzionc analogica, rappresentata &gli

atti

cununicativi

. ( ~ s p r e s s i a n d i comunicazione anilogica. ) .
non aitro che
uils

Cane l p a r o l i a

st+ti;nento ttnlentc ad esprimere un

messaggio o, se preferite, dei contenuti di uru comunicaziont logica,

cos pesciamo aire cfie ia comimicazionc analogica l o strtxnento atta


a c d c a r e con l'inconscio del nostre s q g e t t o & i p a o t i z z a e con la
J .

f b a i t a specifica di creare i n esso d c i i e nicrotcnsioni.

C.V.

1
i

Pag. 1 6

La camuiicazi&ne logiu implica sempre cn messaggio, che l'interlocutg

re potra accettare o rifiutare. Quafe la causa che detcrmim, nell'in


terlonitore, llaccettazioac o il rifiuto di un messaggio? Vogliamo dire, di quale m e c d s m o mentale lJinterlomteresi serve per
dcciierc se accettare e rifiutare il contenuto del zessaggio .tramiesso

dall'aperatore ipnctico?

Si trarta certmente di una elaborazione intcrru d e l proprio essere. I1


soggetto, in altri t u ~ i n i , chiede al suo inconscio, ai "CCNSIGLIZhI I N 4

TYXNI :XiTALIn (simboli prtcxtituiti) e le pulsioni (stimoli interni)

che questi simboli inviano condizioneranno il soggetto nella decisione


di accettare o rifiutare il messaggio tr;isriasso e quindi di porre in
t@ o di non porre in atto le fenmenologie rirhieste dall'opcratore.
Gra pociwio

il u s o che il trasmittente, nel nostro caso l'operatore il

notico, decida di utilizzare tutti i mezzi di comunicaziom possibili per avere la certezza matematica che il soggetto accetti il messaggio

trasmesso, anche se cid vuol significare per lui 'lDisaccordocon i prc


pri consiglieri interni delllinconscion.
S cosa deve basarsi lfoperatareper garantirsi i1 risultato positivo? u

La risposta 5 presto data, "SU I L PQTENZIALZ LPNOTICO ACQUISITO O DA


A CQUISISE ULTER I O ~ I E ? T E n .

Attraverso gli atti cmuz?=icativi della C.N.'J.

( ~ a s e1nduttiv-a)

l'ape-

tort ipnotico ha la possibilit di far accettare all~interlocutore una

azio?~,O un pilotaggio del proprio potere decisionale, anche se apparentesncnte non esiste nessuna motivalzione logica che possa giustificare

h realiz-azione di tale obiettivo.


"IL PCTERZiALs IPNOTICO ACQUTSIT3 PEIYETTE DI V A R I A 3 2 I PA?AWI'XI L3GI
C I U T I L I Z ? A T I DALLIINDINIDUO I N UPT DAT3 MOMENTO DA SFAVOPZPJLI A FAVO &OLI ALLE E S I G E N Z ESPRESSE DALL tCPEMTORE. n

I parametri l o g i c i si campongono da una costante


il potenziale ipnotico trasforma una -stante

e d a

diverse m i a b i l i ,

antagonista i una c o s t e n

te non antagonista, corriplericntare agli obiettivi dell'operatore,

~~cG?-?,'ZZ~,~ZI~~E Ai'WLOGIC-4"

J .

Ipzosi Tradizionale

- ;?noci Dinamica - Prossmici - Cinesica - paralinguistica - Digitale

Pag. 1

"LA WSSIBILITA' DA PAETE DI UN OPEBATQBE DI F ACCETTARE UN CAMBIAM


iIENTO RADICALE DEI POTEXI DECISIOXALI DEL SOG(;E;TTO E; M A DALLLVTIT

L I 2 3 3 DELLI C m C A Z I Q m MULOGICA DEFINITA AnCBE C.X.V.

PERHEXI

TE LIACQUISIZIONE DI UN PBTE37JALE IPNOTICO E LA RELATIVA ACGTI1AZIO

NZ DEL SOGGETTO D E I CONTENUTI DEL MESSAGGIO T M W S S O (RICHIESTE FE::~TOLOGICHE).

Quazlrlo m esprimiamo un messaggio o uxa frase, questa ,$rase i

ha dei co-

tenuti; vale a dire, attraverso ia parola vengano espressi i significa-

ti del messaggio stesso, ( ~ e s q i o : "Per cortesia mi apra l porta!"). d a


3ltre ai contenuti logici vengono contauporuicamente espressi moltepli ci atti comunicativi, caanc ad cscmpia: 21 mavimento gcstuale, lo s g u a , ~
do, la tonalita della voce, le pause, le varie posture del trasmittecte ( 5 c variazioni d i

Tutti questi a t t i comunicativi a m i a g i c i , e se preferite comportamentfi


li, nsn veqgaao registrati a livello razionale d a l ricevente, m a fuw>

scaturire ncl soggetto s t e s s o tutta una REAZIONE DINAMICA cii inPTuenu,

Gli atti cammicarivi cos cspressi proucoao nel soggetto delle micro

tensioni, le quali possono determinare un radicale cambiamento l e n a sua


camportamentistica a fronte di un;s o p i a richieste.
Se noi diciamo a l un signore presente in W: "Per cortesia mi vada ad aprire i finestra!", cib cbc determina nel s9ggttto l'azione di aprire a

la finestra e q u b d i l'accettazianc dcl messaggio, aon deriva dal messa2


gio lwico che noi abbiamo trasmesso attravcrse ia parala, m a W l o stato di tensione che l'intcrlocutore avverte nel momento in cui ci rivolgi3 mo a lui con LI parola.

Pag. 2

I1 s o g g e t t o durante un procedimento ipnotica sara influenzato & l h

sua

decisione d i accettazienc o +i rifiuto di quanto richiesto d l 'ezperatc a:

re, da1 tipo di stato tcnsioxmlc che avverte in quelmanento m i confron -

ti dclltoperatorc.
Naturalmente a livello logico, il soggetta o intcrlonttorc si'da Li se guente motivazione: "10 vado ad aprire la fintstra,in-quanto mi & s t a i

ta richiesta tale azionen, oppure N30n a m p i o questa azione pu' i se-

~ e n t motivi i

.,. .. .N

Ma a livello analogico o inconscio, la vera motivazione per c i il s o g X

getto cmpie l'azione la necessitA di scaricare la tensione i r o p r a w i


samente! prodotta dall'imrito formulato Qalliopczatore. Naturalmente, se
h tensione prodotta risulta di un minimo valore tale da non richiedere
u o scarico, il soggetto rifiutera di canpierc l'azione appellandosi ad

una occasionale motivazione logica apparentemente valida,

h tcilsione apparentemente prodotta a ceguito d e l l t i & t o

> .

verbale, ,sui

piana logico, b in realta scaturita sui piano tecnico dagli atti conuni

utivi conportamentali analogici del1 i operatore ( ~ r a mtentt) che ha ~t

espressa tale messaggio.

I1 rifiuto, nel

caso avvenga &

parte dtll'interlocutorc a cui era i d nk

rizzato il messaggio, p b derivare da una sua uiteriere esigenza di t e sioac, esigenza srtamente analogica ossia dei skabali precostituiti che richiedono ulteriore tensione cmrgetica per-pilotare l~inividuo stessa
a gratificare l~operatortponendo i a t t e quante richiesto con la C V n ..

La metivazime analogica di t a i e canportamcnto negativo data dal fa&


to che l'inconscio del soggetto per poter awertire llesigenza di grat&

ficarc l'operatore, ncccssita di altre microtulsioni,

Pag. 3

Riprcaduido i concetti sulla ccmmicazione, precisiano d i nuwo che, ia

~ c a z i o n mania ha sanpre l e i contenuti l o g i c i e d e g l i a t t i cmainle cativi analogici.


G l i a t t i cumanicativi analogici som es)ressi

incansapevolmerrre nei

s e i rapporti quotidiani cosl pure nei procedimenti ipnotici condotti


secondo delle tecniche d e l l a ipnosi tradizionaie, lasciando PL11. casi&
1itA l'innesto e t t h a l c con le esigenze analogiche inconscie d e l sogget

to che s i sottopone ad un test d i ipnosi.

Gli stessi a t t i comtnicativi analogici sono espressi consapcvolmtntc

e secondo metodologia nella IPNOSI DIlWiICA dallloperatorc esperto

ntL
tec

lc tecniche di coonuniuzione non verb&c CNV ...

e nei rapporti quoti-

diani ncl campo professionale o privato da chi a conoscenza d e l l e


nichc c d c a z i o n a l i d e l l a DIPNCISI.

Estendendo Lir comparazione tra Ipnosi Tradizionale e Ipnosi Dinamica p02

c i a o aggiungere quanto segue.

IPNOSI TRADIZIONALE

- - - 3 - - -

Nell'ipnosi tradizioiule, l~eperatoret smtttc delle stimeiazioni che csntengeno

a t t i d c a t i v i i n i t o g i c i espressi in-

consapcvolnrente con 1 C.N.V., ;

eacontm-

t i l g d espressi consapcvoIincntc con o i

la C.V.

(Massi~uattenzione sui contcnu-

ti logici

- Tcsts di suggestionabilitA,

ecc.) Quali ad csanpio: -11 tuo braccio


diviene Icggcro, si solleva e via d i c c n d ~ . ~

Pag. 4

IPNOSI D I ~ I I C S

Xell'iposi dinamica ltoptratort tras;ner_ te consapevolmente delle stimolazioni

blimiaali attraverso la ~ c a z i o n c non verbale durate la fasc imiuttiva e trasmette le stimolazioni verbali ncllz fase di pilotaggio. Queste stimolazioni v e : bali vengono trasmesse scmprt consapcvolmente durante la fase di pilotaggio
e

do-

po aver preso atto del potenziale ipnotico

acquisito aurmte la fasc induttiva,

ossia dopo aver ottenuto esito positivo nella verifica subliminale tenninalc. (Psaggio da Flash Sublininale a Flash Ipnotl co. I~rserirnentodelle richieste v e r h l i . )

J .

Pkntre ci riserviamo, in seguito, di entrare dettagliatamente nella tec

n i u , desideriano soffemrci ancora sulla comunicazione non verbale,


per dare alltallicvole cognizioni necessarie per azfrontare 1a rnctodg
logia della Ipnosi Dinamica.

Quante volte ci siamo trovati a parlare con persone, p e r le quali a w tiamo antipatia o simpatia pur senza conoscere razionalmente La causa di questo diverso rapporto rmpatico. Evidentanente gli atti comunicativi della persona che ci risulta simpr ti-,

si sono innestati perfettamente con le nostre esigenze analogiche,

mentre gli atti comunicativi della ,persona antipatica ci creano delle tensioni ccctssive e sono perci da noi registrate penalizzanti. Gli stati di tensione awertiti determinano il tipo di rapporto empati
co di simpatia o di antipatia con il nostro interlocutore.

Certamente lo stato di affascinaziont, quindi il rapporto cnpatico

la h s e d i un procedimento ipnotico.

Pag. 5

Un raj porto anpatico si ottiene utilizziuldo Lz metodelogia della t @ e


ca del:
I

C.X.V.

in Ipnosi D i n a m i c a

della DIPNOSI d e i rapporti inter.-

p e r s o d i privati e professionali.

, adiamo ad analizzare p a l i sonc qaesti atti cmiunicativi u u l o g i

ci che permettono -ma diretta comunicazione con l'inconscio delllinte;


locutorc in Ipnosi e, una diretta e immediata comunicazione da parte
ciell~allievo con il suo inconscio in Autoipnosi.

I canali di.ccmunic;rzione &e

l a C.N.V.

pu utilizzare sono i seguenti:

11 canale deLLa ~rossaniuconsiste nella gestione degli spazi comunitivi in funzione dei vari spostamenti del corpo del trasmittente d u r a te il dialogo con il ricevcatC.

'

La prossanica si basa su awicinamuiti o irllontarumenti dell'operatore


nei confronti del soggetto. Tutti quanti m siamo a conosctnzl, p r i

cui

tura antropologica, che l o spazio, a meglio la distanza dai nostro intcr

locutort durante un rapporto interpersonille, detcnnina in noi

wu,

stato

d i teasionc o di rilassamcnto, in funzione della d i s t ' a z a scelta & l

n2

stro interlocutore.
LS:

Provate ad a w i c i ~ r v i una distazlza di 20 c dal vostro capuffiad m

cio a direttore, mentre esponete un p m b l c n u o dialogate con lui, osser


vcretc che indietregger immediatamente ristabilendo lo spazio di circcl

50 en dalla vostra persona.

Pag. 6

Poi, provate cen la vostra p a r t n e r

ilmstre p a r t n e r : Questa volta ce2


voi

cate di mantenere una distanza di 50 un

e la persona interessata:

a osserverete che di li a poca s a r il vostro partner o l vostra partner


ad awicinarsi a voi, ad
uni

distanza di circa 30 cn.

Tutto queste vuoi dire che? la gestione d e g l i spazi fisici c d u t i v i


pennette al'opcratore, il quale utilizza la prossemiu come C B V ...

di

creare dc-li stati di tensione nel soggetto &e


di ipnosi d w i u
C

si sottopone ad un test

a chiunque imposti con lui un rapporto d i dialogo.

L'operatore verr registrato & soggctto gratificante o paalizzante in l

rapporto alla distama comunicazionalc impostata.

CIh'ESICA

Questo canale di C.B.V.

viene espresso attraverso la gestione dei gcsti,

dei mcwinicnti d e l l e braccia o dcqli arti infFcriori, senza Miare la d i

stanza tra noi e il nostro interlocutocc. Anche la cincsica pennette a-,


l'operatore di creare d e i forti stati ai tensione zcil'interlocutsre o

nel soggetto

&C

si sottopose a l test d i ipnosi.

Naturalmente l cincsica, come del resto l prossertica e la digitale a a

classifica i movimenti effettuati o i gesti espressi in diverse catego


rie. I passi magnetici per esanpio sano a t t i comunicativi d e l l a Cimsiu.

E' un ca.nale di C N V ...

iargamcnte utilizzato nei procedimenti di induzg

ne ipnotica, e consiste nell'anissiont d suoni vocali e strrmientali, ig


d i r i z z a t i direttamente all'inconccio del soggctto che si

sottoposto a1

procedimento ipnotice. Tali suoni infatti sono espressioni cise non haano
dei contenuti logici. Pensate ad un indigeno di u r trib al?ricana che
tenta di dirvi qualcosa attraverso i suoni vocali che m e t t e , oppure pro
vatc ad immaginare di dover

parlare con una persona

G.

non conosce la

vostra liq?Ua con La quale voi potete comunicare unicamente con dei suoni vocali.

Pag. 7

I sloni strumentali possono esscrc aaessibatterulo con lc vostre dita


su
LU .

superficie acustica, (tamburellando su un tavolo, su un nooile,

ecc.) o utilizzando veri e p r o p r i strumenti musicali, (~amburo)si pos


sono anche utilizzare strumenti elettronici, come sintetizzatori ed a&
tri.

PArALIKGtTISTIU-->Rappresenta

la gestione dei suoni strumentali

e vocali.

?cnszte ai suoni che vcngono uditi entrando nclla case della paura o

al

l'interso Gcl drago al Luna Park della vostra citta, o pia sempliccncnte a quei strani suoni che vcngono uditi durante la notte nella vostra
casa, Ber

csexpio il legno dcll'annadio che scricchiola o un m o r e di

passi, ecc.

Questo unale di C.B.V.

si esprime attraverso toccamenti effettuati con

le nani dall'operatore su parti del corpo del soggetto.

La dicitale non ha alcun riferimento a teorie relative a magnetismo, ma


viene applicata canplicemcnte effettuando su alcune p a r t i &l

viso, de&

le mani
mate.

del tronco del soggetto d e l l e digitopressioni p i h o meno accco

I1 toccmcnto di una parte del corpo del soggetto produce dcllc microtcn sioni, in quanto lloperatoreva ad investire lo spazio comunicativo a p p q , tenente al soggetto in un modo p i a imediato di quanto awtnga con la prossemica, rendendo l'atto camuzicativo piil rapido e di contenuti zionali p i b penetranti.

uno

In altri terxini la digitale permette di esprimere una stimolazione tesionale pifi rapida e di contenuti emozionali maggiori rispetto alla pro?
scniica.

Pag. 8

Infatti, l'avvicinamento spaziale del corpo dell'operatore determina nel soggetto una minore tcnsione rispetto ad un veloce toccamato, digitale, per cscnpio del viso, effettuato con le dita dell'qrratore, il quale per mane prossmicu;iente ad una distanza definita.

La digitale a s m e importanza rilevante durante la formulazione delle


verifiche analogiche che l'operatore pone in atto durante La fase indut tiva. Zimandimo tale argomento al capitolo specifico.

Digixale, Prossanica, Cincsica e Paralinguistica~sono c a l i . i cmi nicazionc analogica che l'operatore utilizza in u proccdbie3to indutti n vo di Ipnosi Dinamica per sollecitare l'inconscio del soggetto. Giunti a questo punto occorre rilevare la difficolta che insorge nel mo -

mento in cui si decide di produrre su se stessi uno stato di tensione,

se non si rispettar.^ dctcminate regole qualora l'allievo intenda utiliz rare su se stesso le tecniche della Ipnosi Dinamica. Tutto questo naturale, infatti non possiamo comolgere noi stessi coz sapevohente, dai nomento che se siamo noi a deciderlo sapjiamo anche q~ale mezzo o strumento utilizzare per sollecitare su noi stessi uno sta to di tensione e quindi la conosmnza del mezzo blocca gli eventi dell'k natteso, delltinaspettato,del non conosciuto, che sono alla base degli stati
sii

tensione. Vogliamo dire che, nella vita quotidiana molto p i il

facile produrre tensione agli altri che a se stessi. Per approfondire il metodo autoipnotico della ipnosi dinamica, nece2 sario richiedere al C.I.O.-C.H.V. le dispense del corso di autoipnosi

e seguire il corso con l'ascolto delle micassctte che vcngorro consegnate con le dispense. Xei dicamisai ipnotici

l'io razionale che blocca e annulla, privando

di contemti emozionali una eventuale stimolazionc espressa per produr re uno stato di tensione.

Pag. 9

Abbiaiio precedentemeilte detto che l'io r a z i o n a l e registra solo una con2

nicazione logica e non una comunicazione analogica o se p r e f e r i t e C.l;;'?.;


Nel u s o in cui l'io razionale

ha conoscenza i detta C.X.V.

qccsta

diviene C.V.

o se preferite la comunicazione analogica d i v i -

logica

anche se s i esprime i n codici analogici.

Per esempio, pensate ai suoni delltaifabcto morse quarido sono ti nel loro s i g n i f i c a t o da chi riceve il messaggio in codice.
Tuttavia i suoni sublbinali della C.1I.V.

conosci^

non possono essere cscificati

&alllio del s o g g c t t o come awicnc per l'alfabeto morse in quanto sono talnute numerosi nelle lorc diverse espressioni che r i s u l t a k p o s s i b & le u t a l o g a r l i e ricordarli tutti ad ogni ascolto da p a r t e del soggetto che consapevolmente si sottopone ad un procedimento d i autoi?cosi.

Pag. 1

L E G R A T I F I C A Z I O N I E L E P E N A L I Z Z A Z I O N I

Le favole che ci venivano raccontate dai nostri genitori, durante la


nostra infanzia, mano impregnate di gratificazioni e di pulllizzazioni. -- -Tanto per citarne alcune, v ricordate la fata d ,inocchio che gratii i

cava e penaliz&a il banbino/burattino a secondo del suo comportamento


buona o cattivo?; Oppure Cappuccetto Rosso che, a secondo di cane si , canportava veniva dalla sorte gratificata o penalizzata?
t

I1 nostro papa, l nostra mumru, la nostra maestra, i nostri professori, a ricordate, ci gratificavano se ci comportavamo secondo il programma finito o ci penalizzavano se questo non ameniva. Le gratificazioni e le pcnalizzazioni non si fermano allqetAinfantile e adolescenziale; anche ora che siamo adulti riceviamo e trasmettiamo a1 prossimo gratificazioni e pcnalizzazioni a seconda dei casi.

le

Analizzando questo importante aspetto ,della carmnicaziont un po' pia

in profondita, possimo'rilcvEre che le gratificazioni che riceviamo ci recano piacere, mentre le pcnaiizzazioni ci recano dispiame; le
l gratificazioni che trasmettiamo a prossimo ci fanno m e n o piacere del le pcna1izz;izimi 'chepossiamo dare. Certamente, in un primo mamcnto tutto questo vi suonera male, ma se' & t te un attimo di attemiene su voi s t e s s i e annullate ogni forma di fa&

sa ipocrisia

di cowenzionalisno vedrete che quanto abbiamo detto,

tutto.soiumato, non cos errato cane credevate ai primo impatto.


B e n e ora vediamo cosa vuol dire Wtto questo secendo l'ottica delllin-

conscio.
GMTIFICAZIONI >

Riduzione di tensione e awertimento del )l i

PENALIZZAZIOHI

, Aumento di tensione e avvertimento & l


cere.

dispis

Tutto questa vale anche secondo l'ottica delta Ipnosi Dinamica. Poich

i qualsiasi messaggio, noi distinguiamo l'atto comunicativo dai conte n


mti, possiamo aggiungere che un atto c d c a t i v o penalizzante se prc duce aumento di tensione in chi lo riceve e gratificante se produce una riduzione della tensione.

ES: -

Immaginate che lo stato di teifisione del soggetto sia simile ad una ad un t & t o eer; Se la temperatura sale una

colonnina di mcr-io,

penalizzazione per i$ soggetto, se scende una gratificazione. Analogamente ai fini ipnotici qualsiasi aumento di tensione che il sog getto awerte a seguito di atti comunicativi P per lui penalizzante, mentre una stimolazione la quale provoca una riduzione di tensione Z? gra tificmte.

"GLI ATTI COMUNICATIVI ANALOGICI VENGONO CLASSIFICATI DALLtII?CONSCIO DEL IN RAPPORTO ALLA VARIAZIONE SOGGETTO COXS GRATIFICANTI O PENALIZU~TTI DELLO STATO DI TENSIONE CHE QUESTI ATTI PRODUCONC."

L'acmule di tensione crea nel soggetto la nccessit& dello scarico di detta tensione. Lo scarico pu essere pilotato c211110peratorenei confronti del soggetto, nei procedimenti di Ipnosi Dinamica
C

dail'allicvo

nei confronti del proprio inconscio, nei procedimenti di Autoipnosi. Esiateno scarichi di tensione natukali, defihiti scarichi analogici in quanto l'io razionale dell'individuo non ne prende atto consapevolmente ed esistona scarichi piletati, ossia impostati razio~imente.
,

L1operatore durante i procedimenti induttivi deve bloccare gli scarichi naturali di tensione che il soggetto pone in atto durante le stimolazio ni induttivc. Cosi facendo ltoperatoredetermina nel soggetto un accwnulo di tensione vcrrh succtssivamentt pilotato ipnoticamente. Tutto questo awicne tramite l'hposizione a1 soggetto di mantenere la POSIZIONE STATIC/L,

Pag. 3

Il soggetto si deve porre in piedi, in una posizione (li sani-rigilith muscolare, e rimanere inunabile ad occhi chiusi.
REGOLA FQNIUMENTALE DI UN PROCEDIMENTO

DI IPNOSI DINAMICA E LA SEGUEN '


-W-

TE :

ItPRODURRE NEL SOGGETTO UN ACCUMULO DI TENSIONE UTILIZZANDO ATTI

C1 -

C A T N I PENALIZZANTI E IMPONENDO AL SOGGETTO UNA POSIZIONE STATICA DU-

RANTE LA FASE INDUTTIVA PER 1NON SCARICARE L TENSIONE ACCUflULATA. 4

"

Giunti i questo punto, occorre esaminare per quale motivo tutto queste
necessario!

Ya prima di poter fare ci & indispensabile analizzare la dinamia m e :

tale del18inconscio e i suoi rapporti di canunicazione con le altre istanze mentali.

-- STRUTTURA I/rENTALE ! ---.---

CONSCIO

IO RAZIONALE

NON IO

I SISTPU
7

LOGICO ]

~sIsTEM ANALOGICO
l

Pag. 4

A questa is

t &mandata il mala di

orgidezuu, definire, apprudtra infoz i d clrll'mxbiurte (~gnportamcntistim 2 pcnattme) e sceg1ia-c il ruelo canportirmrntale attper attimo durante un p& -

mwto ipzmtico, i n rapporto a i e esigenza

ft~t~11cwlogichc de1l1o)ctrtort e aile esi


genze

persanali. L'io razicmale & preposto

alia i l t n t i f i a z i e n c c alia Icstabilizuzi~

ne &l

potenziale ipotice dell*operatore.

Le gratrncazieni fc~28mcp~logiche il che


soggetto pone in atta n e i confrcrnti dclllo

peratort m i r a a raggiungere il risultato

di d e s t a b i l i z z a r e (annullare) il potenzial e ipnotico acquisito &llloperatore dura te i fase induttiva.

Le mozioni, le p u i s i o n i , i d e s i d e r i , i co; flitti interni sono tutti elementi che sca-

turis-

urin

e s i g e del nan i o - (iacan

scie) di viva-c d e i l e te~sioniper p r o a a r ~


si I'emsyiir per 21
oui

soprawiv~~~~~, uti-

Pag. 5

L i razienaie non pu riconescerC nella 'o


Pase iduttiva e spesse pone &lletesist-

ze a identificuu nella fase U pilotaggio il putenziaie ipmticm delllopcratoreuti-

a le al non io per l prahuionc della uicr.gia tanto necessaria a l h sua soprawivenza e ai simboli precostituiti che compongo

no ia sua struttura. L'io logico e razio1

le del soggette riconosce il simbolo-opers tore, o meglio il suo potenziale ipnotics solo quando ritiene di non poterlo pia discenescerc.

Inunaginate una stanza con una unica via di uscita rappresentata & una porta., Stanza
t

Istanza dclllinaonscioo del' NON IO.

Porta = IO RAZIONALE, con potere decisionale di apertura o chiusura de& l'ambiente condizionato alle esigenze dei pia influenti simboli precostituiti a danno,d& quelli i evoluzione (operatore). 9

Una energia prodottasi alllinternoiena s t a n z a (stato di t k s i o n c nel


soggetto) cerca di uscire per raggi-agere il bcrsaglie naturale di s e

rico (operatore), questo possibile solo se 1'10 RAZIONALE a Ire la


porta. ~lap&turn della porta & c~ndiziorata U mede i n

cui llapc.ratore si prc_

senta al soggetto, O meglie allliorazionale del soggette in quel precise momento ( ~ a s e Critica).

Se l~operttore viene registrato penalizzante

in quel preciso momento, 1'10 RAZIONALE dcl soggette chiude l porta e a non pcrmettc ail'operatore di. acquisire un maggior potenziale ipnotico'.
Se lloperatare,viene registrate gratificantt, la porta si'apre permet -

Pag. 6

Giunti a questo punto l'allievo si danma, cane pub l'operatorc, d u r e te il procedimento ipnotico, radersi cento che la porta delllie razi* male soggette & aperta?

La risposta va cercata nel canpertamente del soggette nei coafronti IeL


l'epcratore m a n t e la fase inluttiva e durante la fase di pilataggio. Nella fase induttiva l'operatere imposte sul soggetto delle variazioni di p
(ES: Braccio destro alzato, posizione del corpo l & m m u i t e -

c,. alllindietro, lieve pieg;uaente in avanti degli arti inferiori, e c ) Se tali variazioni di posture imposte permangono anche dopo che l'oper~ tore si
? L

allontanato di circa un metro dal soggetto ci6 w o l dire che

i1 soggetto ha gratificato l'operatore mantenendo la postura indotta. Nel caso in cui, la posizione di postura non viene rispettata e il soggetto ritorna nella precedente posizione, ci vuol dire che il soggetto ha penalizzato l'operatore.

Nel primo caso (verifica analogica positiva), la porta delllIZRAZIONALE del soggetto aperta, nel secondo .caso (verifica analogica negativa)

la porta

chiusa.

Nella fase di pllotaggio la verifica analogia pasitiva & rapportata la realizzazione o meno dclla fellgnenolegia richiesta verbauaente &llleperitore. Se il sog&tto effettua quanto llopentare rich..dePene-

menologiumente, la porta & aperta, se il soggetto m n effettua quanto richiesto la porta chiusa.
Da tutto c i b appare evidente che ! fondamentale ai fini ipwtici creare i
--

la tensione energetica nel soggetto utilizzando gli atti comunicativi della C.N.V.,
aa & anche importante che l'io razionale del soggetto

as

cttti lvoperatoree non ponga in atto i meccanismi di difesa (porta chig Precisiamo chc l'accettazione da parte dell'ie razionale del sogget non awiene to per una analisi logica della situazione contingente, ma sanplicementc
sa).

dalla percezione dclla disponibilit dcllloperatore (operatore gratificante)


*/v

o dalla percezione della non lisponibilith dellloperatore (0pe-

tare pcnalizate).

nir Durante ogni zona critica (verifica) l'operatore deve i v a e degli A Z TI CGMUNICATNI GRATIFICANTI per rassicurare ltie logico razionale del
ssggetto & i . & fn* questi possa aprire la porta.

L'io razionale del soggetto non indulgente con i nuovi simhli nasce= ti (vedi operatore nella fase induttiva) pertanto pab awenire che il soggetto necessiti di forti acammii di tensione prima chc71110RAZIONA_

LE del soggetto identifichi l'operatore come simbolo e quindi oggetto


di potenziale ipnotico.
Vcnpno definiti soggettiATIPIC1 tali individui, dato che i simboli prg

cestituiti aillinterno della loro mente necessitane di

un

enoxmc alimen

tazione tensionale. Per tali motivi, gli atti ccmunicativi espressi dall'operatore devono determinare nel soggette una elevata carica tcnsienale per poter determinare l'attivazionq dei meccanismi di identificaziene del1 ' io razienale

per tura porta)

e ' l riconoscimento del potenziale i~ i

'notico del180peratore. L'istanza del NON IO & preposta alla INFERTIZZAZIOIJE essia alia produzio

ne automatica di tensione energetica. Per attivare i procedimenti d i infertizzazione & necessario che il non io del soggetto possa riconoscere

un bersaglia (~otenzialcsubliminale dcllloperatore) o un simbolo (~otzialc ipnotico) riconoscihto anche dLllio &ionaie
- -- - -.

e su questi creare

i dinamismi autoncmi senza la presenza dcll~operatore atti a produrre la


tcnzionc necessaria alla sopravvivenza energetica delllinconscio.
I

L'istanza delllIO BAZIONALE P preposta alla identificazione e alla desta bilizuzione del potenziale ipnotico del simbolo-operatorc o del simbols occasionale. L'operatore attiva l'identificazione d e l soggetto ogni quaL volta supera positivamente la fase critica di verifica c si presenta ber =aglio lasciandosi investire (potenziale ipnotico) dall'energia tensios le prodotta precedentrnentc con le stimolarioni analojich.

Pag. 8

(ATTI COMUNICATIVI della CNV.) La destabilizzazione del potenziale ? ) i


tico del180peratorevicac attuata la1 soggetto ogni qualvolta gratifica lloperatorc,sia nella fase induttiva (potenziale subliminale ellsoperatore) e sia nella fase di pilotaggio (potenziale ipnotico delltoperatr) oe.

wia

Il certocircuito del rapporto ipnotico a parte del soggetto non destabilizzazionc di potenziale ipnotico, & sanplicgnente una in-

terruzione di un rapporto diretto.


' Quando viene utilizzato i . termine IO RAZIOMLE, intendiamo sempre l& l stanza dell'individuo preposta alla ide;.tificazionc e alla destabilizzazione di
uri.

simbolo, o meglio del potenziale ipnotico che detiene nei

confronti dell'indiviuo stesso. Pertanto precisiamo che non ssintende con tale termine indicare il potere decisionale, di anali o di raggiomento dcll'individuo, ma esattamente una sua istanza mentale. I1 potere decisionale, la ratia di un individuo, i suoi ragionamenti sono delle semplici fusioni operative della istanza mentale dclllIO RAZIONALE, fusioni definite anche VARIABILI di w a CCSTAlPTE rappresentata dalla istn
za dtlllIO LOGICO e RAZIONALE di ogni individuo. Operando sulla costante, si agisce suile radici di un albero e contempg

raneamente su tutti i suoi rami, operando su una variabile si agisce esclusi.ciamcntc su un specifico rame e il tcppo-Unpiegatoper segare il

rak spcsso sufficiente hlllalberoper

crearc aitri numi

rami.

UOMO, IiON RINCORRERE INVANO CIO1 CRE VORRESTI ESSERE O AVERE (RAMI)
OCCUPATI DI CI08 CHE RITIENI

DI ESSERE E DI AVERE (BADICI)

......,.....

MA

SQLO CGSI1 SARAI CIO1 CHE W01 ESSERE E AVRAI TU'iTO CIO' CHE W01 AVERE,

Nei concetti topici f'reudiani traviamo definito tale schcnta:

Pag. 9

Su questa rappreseatazionc topica noi effcttuiaqo una variazione, i n

tervenendo con una nuvva denominazionc,il NON IO che forma un unico blocco tra la classe del SUPER IO, w e risiedono i simboli precostitui

t , e la classe dellVES,w e risiede la sorgente energetica delle tcni


sisni

.
-

Ai fini induttivi ipnotici la conoscenza della sorgente dell'encrgia


pulsionalc e se preferite delllencrgia chc rappresenta la vita di ogni individuo, interessa l'operatore ipnotico limitatamente a fatto di l prendere coscienza che esiste alllinternodella struttura m c n t a i e ei 2 l
gni essere.

Cib che affascina llopcratore i1 sistana, lo 'schema operative e canportamentale dcll'indivibuo che ptnnettono alllencrgiadi.vita di riprg dursi costantemente attivando la macchina motrice (SIMBOLI COM?.I"OTATORI)
g-atrice

di energia.
esterno,

I simboli zi&onosciuti nel mondo

Ic stirnelazioni analogiche

(ATTI COHUNICATIVI) delllepcratore ipnotico, le tecniche interrelazioc2cIl'in d i - d e l adipesi, i procedimenti autonomi di infertizzazioncdiviihro,

rappreseptana gli strumenti che permettono alla M A C C H m . M O T R I -

CE gentratricc d i enrrgia i attivarsi e produrre altra urclrgia da im-

piegare successivamente per ricreare ltnARCBBIFLESSOn necessario a pro iurre d i mwo energia,

Pag. 10

%A

FOHTE

DI STPIOIAZIONE RICONOSCIUTA DALL'INDNIDUO CHE PEBMETTE AL


ATTIVATO, SARAI D A U ' I N

SUO SIS'EMA GENERATlCICE DI EFfERGIA DI ESSE=

DrViDUO GATIFICATA NELLE SUE RICHIESTE AL FINE D I

ALTRE STL

MOLAZIONI TONTFICANTI (FASE DI PILOTAGGIO)

."

Ci treverane spesso a p m l a r e di tensioni uitrgetiche, in quanto la p iluzione uiergctica di un individuo pu essere prdotta anche & un operatore ipnotica il quale in giado di acquisire un potenziale ipnotico
l

nei conffenti del soggetto dato che questi trae dal ricmaescimento sin-

bolico dell'operatore altra energia necessaria allalimcntazionedei s o ui


simboli precostituiti (INCONSCIO).
I1 NON IO la parte inconscia del soggetto w c risiede la sorgente me;

getica c i simboli precostituiti, il padre e la madre, ecc. simboli che


sono stati incorporati e ricenosciuti daile inconscie nei loro potenziale

ipnotico e che influuizuis costantemente l'agi=

dell'irdiviuo dato che

sono stati incorporati alllinternodella propria mente e non annullati


del loro pmtenzialc ipnotico di influenza.

L'operatore nel momento in cui inizia l'iwie di atti ccarmnicativi so& lecita l'esigenza di alimentazione cncrgcticl dei simboli precostituiti facenti parte della struttura del NON IO ovc contimlana a soprawivere
anchc se sona vermte a m a n m e le perso+ fisiche che le rappresentavano.

Riassumendo: Esistono due istanze mcntaii o classi mentali a cui l'eper~


a e tore deve prestare i massima attenzione nei procedimanti ipnotici e s

disfare le loro esigenze usergetichc ( W ~ NIO) e comportamentali (IO RAZICJ


NALE)

- CLASSE DELL~IOR A Z I O ~ L E
- CLASSE DEL NON
IO

Pag. 11

Pertante gli attori che entrano nella scena ipnotica sono i seguenti:

1) L I MZIBNALE O CONSCIO c m le sue esigenze identificare e di destz 'O

b i l i z z u u i potenziali ipnstici dei simboli"cEe=-influenzano suo il nen io.


2) IL NON IO O INCONSCIO con le sue esigenze di a r e e sanare dei simbo

li che possano influenzarlo e prowederc cos allaenergiaaiimentatr~


Cc

per i suoi simboli precastituiti,

3) L'OPERATORE IPNOTICO che deve seddisfarc le esigenze tnergetichc m -

logiche del non io d e l soggetto scavalcando cesl le difese delllio razienale, per acquisire petcnzialc ipnotico
geme (obiettivi precostituiti).
C

soddisfare le sue esL

L'emrgia di vita & la corrente elettrica che fa muaverc questi attori


( i n d o vita alla rappresentazione scenica di ogni singolo individua. La

vita per vivere, il vivere per la vita.


L'energia di vita irradiata daila sorgente pulsioliale dell'ES non si mita a dare l'energia vitale o l'anima agli attori, ma ha un compito
cara p i d completo; quello di rigenerarsi attraverso la prouziont di

ve emozioni, d i creare mwi bersagli a queste mozioni

C,

ancora, di

aullare i bersagli creati per sostituirli con altri bersagli, perche so-

lo cesi ricopre perfettamente il compito a lei assegnato daila natura e che quelle di permettere a tutti i dinamismi rnentdi di csse-~-qantcm
poraneamcnte attivati da detta energia, per una rapida e costante rigenerazione di energia tensionale.
,

Anche se IO RAZIONALE e NON IO definiscono rispettivamente simbolo e ber -

saglie lo stesso oggetto avente funzione di sollecitazione tuisionaie,

ogni istanza opera con principi diversi,

Pag. 12

I O RAZIONA.&&

Ha il compito di identificare e di destabilizulre


O

pi semplicemente anrmllare e cancellare il S E

BOLO. Questa esigenza viene posta in atto attive


do

i meccaninni dinamici preposti alla identifi-

zionc del bersaglio che a questo momento diviene simbolo con potenziale ipnotico, e attivando contanporuieamentt i meccanismi dinamici della desta bilizuzione bel simbolo.

Destabilizzare un simbolo vual dire privarlo dei contenuti tcnsionali. Un simbolo privato di detti contemti muore, si annui la in quanto viene privato del proprio petcnziale ipnotico,

Io ti gratifico in base alle tue richieste per poter cosl far cadere il tuo interesse a penalizzami tramite l'invio di altre stimolazioni analogiche. \

NECESSITA ' D I IDEIITIFICARE E DESTABILIZZARE UN SW'IBCLO.

Tale necessith'vienc soddisfatta attivando nei confronti del simbolo i meccanismi di

Tu detieni un potelziale i l notico I nei miei confronti e pertanto sei.

- IDENTIFICAZIONE -

Pag. 1 3

La esigenza di dcstabilizzaziene

$a

parte del soggetto nei confronti del

l'operatore, riconosciuto simbolo, permette di concludcre positivamente

un procedimento ipnotico con la realizzazione delle fenmenologie richic


s t c dall'opcratore e il raggiungimento dello stato di equilibrio

(ANNUL-

LAMENTO DELLA TENSIONE ENERGETICA) da parte del soggetto.

NOI{

IO -i D

contro, ha il compito di mantenere sempre attivo telando il suo potenziale ipnotico, il bersaglio mozio nale che il simbolo-operatore rappresenta per la produzione cncrgetica tuisionale. La tensione verra cuccessL vamuite alimentata dallo stesso NON IO del soggetto con i meccanismi autonani di infcrtizzazione.

Ribadiamo &e il procedimento autonano di infertizzazione determina l'in cranento dello stato tensionaic del soggetto. Per attuare detto procedim e n t e i? .necessaria la presenza di un. simbolo (OPERATORE NELLA FASE DI

P2

LOTAGGIO) o di un bersaglio analogico (OPEPATORE NELLA FASE IIDuTTIVA),


il quaie attiva tramite le stimolazioni anaiogiche i meccanismi psicolegi -

ci di base analegici del


(~lcmcntidel Non
IO)

soggetto clla Proiezione e della Incorporazione,

che permettono al soggetto di attivare autmaticamen -

te e autonomamente il procedimento di iPFERTIZZAZIONE, Con un granello di sabbia la mente wnar-a pub creare una isola continente.
C

anche un

JSIMBOLOJ
t e alimentare ( costantemente
NECESSITAt DI PX0IVAR.E E

PER ATTIVARE IL PROCEDPENTO DI


3

Pag. 74

Gli ATTI CO3JNICATIVI della C N V ...

permettone allleperatore durante la

fase induttiva di attivare e fortificare il procedimento di infertizzs

zione nel soggetto con il conseguente riaoscimento del ruolo di bersa


glie analogico dell'operatore prima e del melo di s m o o p i ibl'o. Queste antitetiche esigenze delle due classi mentali contrastanti appo

n rentanente, ma i realta perfettamente canplcmentari ai fini della sopravvivenza *%enten, permettono alltiadividuo di vivere delle tensioni; Gucste tensioni cnergetiche scaturiscono dalla duplicita contrastante,

ma vengono fortificate dalla resistenza che il bersagli&simbolo

oppo

ne alla propria destabi~izzazioac dalla esigenza dell'individuo di in e -

fertizzare autopenalizzatori per quanto pu. (~istoniatra desiderato e posseduto.)

Vogliamo affermare che lo stato di tensione encrgetice scaturisce alla


distonia tra quanto sta56 proiettato e successivamcnte incorporato del Non IO) con quanto ail'individuo a livello analogico (~ivello stato identificato e destabilizzata a'livello dellliorazionale. La d i stonia di sintesi tra 1'10 Razionaic e Non IO determina la distonia pro duceate tensione,* i l consistente. desiderio (NON IO) rispetto al pi il posseduto (IO PAZIOMLE) e pia tensione energetica si cma. Cerchiimo di essere p i a chiari! Lo stata di tensione cnergetico si produce xd18indiviuodalla distonia del desiderio ell.teggetto rispetto a quanto si ritiene di possederls. Se l'individuo riesce a possedere ltoggettopTr -quantolo desidera la tensione non scaturisce in quanto il vaiare tensionale zero. I1 desidmio pu raggiungere diversi livelli di intensit, l'oggetto che si desidera pu.essere posseduto integralmente, parzialmente oppure non posscduts affatto. Se viene posseduto integreente sf-anmilla la disto nia t il simbolo & e

l'oggetto rappresenta per l'individuo in esame.

Pag. 15

Accettiamo per un attimo l'ipotesi di poter valutare gli indici di desi derio
e di

possccso, ossia quanto desiderio riteniamo di poter soddisf2

re nei confronti di un oggetto X, tramite un canunc termometro che misg ra il valore energetico di ciascun elemento (~esiderio ~essesso).
Ora,

identifichiamo pure tale simbolo in un oggetto materiale, p e r es-

pio una automobile, una Mercedes. Utilizzando il termacetro, possiamo rilevare che il desiderio che abbia
m mo di possedere UM liercedcs di Wa, e m e il possesso, o megllo il

i : godimento di tale bene di 30. (poniamo il u s o che la f.lcrcedcs ci v


ne prestata da un amico per tempi limitati e quindi non integrale il
possibile godimento del bene.) Analizziamo ora il tutto secondo i parametri della nostra mente!

Sul desiderio di 80 nulla da aggiungere, perch tale il desiderio che


abbiamo. 11 godimento di tale bene
? t

di 30: questo vuol dire che posse-

diamo parzialmente l'auto, infatti in.bace all~esempio espresso l'uso o il godimento ci viene concesso da altri per un tempo limitato. Oppure diciamo p i a semplicemente, che possediano l'auto ma per vincoli indipendenti dalla nostra volont non possiamo utilizzarla come desidz
rimo, ossia per 80, ma ssle per 30. (~alutarcil possesso in temin di uso, godimento e non in termini di proprietA, il NON IO non rico -

nasce la proprieta formale o il negoziato di acquisto di un bene.)

In questo caso sussiste una netta discordanza tra il desiderato e il g o duro


o

posseduto, esattamente di 53O.r Tutto questo ci indica che lo sta

to di tensione emozionale & noi vissuto per l'auto di 50. Schanatiz


zzuido

abbiamo:

80"

- DESIDERIO DELL'OGGETTO.
- GODIMENTO O POSSESSO DELL'DGGETTO. - STATO D I TENSIONE RELATIVO AL SIMBOLO AUTO
o se si preferisce "EKER -

3' 0
5' 0

GIA DI VITAM scaturiti hlla distonia tra ,quanto desiderato e quan-

Pag. 1 6

Energia tcnsionalc che va ad alimentare i simboli precostituiti all'interno dellfindividua che ha scelto tale bene cane alimcats tmre di tensione.

Da ci si dedxce che:

WL0 STATO DI TENSIONE ENERGETICO E DIRETTA-KTE '

PROPORZIONALE ALLA DL

lSTONiA ESISTEWE T U IL DESIDERATO E IL POSSEDUTO.w

CHE LO SUBISCE, COME STATO DI TENSIONE ANSIOSO (ECCESSIVA PRODUZIONE

ENERGETICA) O STATO DI TENSIONE EXBZIONALE (PRODUZIONE ENERGETICA OT-

TIHALE). n

Se lo stato di tensione supera quante necessita ai simboli precestitui in ti, llcccedenza si trasfa~u. stato ansioso. Gli atti comunicativi della C.N.V.

espressi all*opcratore, inviane del -

le stimalazioni analogiche; Queste stimelaziani vengono identificate grc


zie al valore energetico tensio'nale che scaturisce nel soggetto.
E 1 bene precisare ancora che con il concetto di mPosseduto~intendiamo

riferirci, non all~acquistecommerciale di un bene, ma al consume m rL


duzione del potenziaie ipnetico dcllloggctte desiderato nei confronti
.

del quale llindividue i coimrolts.

Pag. 17

IO RAZIONALE

C
IDE~IFICAZIO~

POSSESSO

DESTABILIZZAZIOF
t

T
DISTQNIA CHE DE-

TERMINA LO STATO
NON 10
i
9

DI TENSIONE m g
t

GETICA

PBIOIEZIOrn

t .

DESIDERIO
i

.INCORWPAZIOTE

sione e n c f g e t i o . Rappresenta un desideri@ non interamente appagato che


scaturisce dalla distenia tra il desiderate ( ~ e n s a p e v e l u z adel dcsiderfo)

la prese atta

- -

di quanta posseduto ( ~ o n s a ~ e v c l e z zdel possesso). d

Un simbole 6 t a l e sino a qrunde non 6 stato private del preprio potenzil e d i stimolazione e n e r g e t i u o ceinvolgimento nei confronti d i chi 10

- subisce (soggetto).

Pag. 18

Queste potenziale di stimolazione encrgetica viene definite "POTENZIALE

IPNOTICO".
I1 simbolo
t !

uno stnmiento che permette a 1 nen ie dell'individuo d i pro -

durre ancrgia.

Quanti simbeli esistono nella vostra vita, malti vero? Forse non inmagi nate di riconoscere tanti simboli.

Un sinibolo per essere tale deve essere identificate in un oggetto che


lo pud rappresentare (pensiero

- Cosa - ~ersona).

L1axmullamcnto della Bistenia tra desiderate e possedute annulla la te2

siene eacrgetiu e il simbele oggette (operatore) non ha piQ il potenzia


le ipnotice di simboli oggcttivizzati nella vita quotidiana nei confrenti del1 tindividuo (sagge te). t
ESEMPI :

- La nastra amante (a il nestre amante) & un simbolo.


- La nostra idea ossessiv;i un simbolo. - L;i nostra sigaretta un simbolo. - L'operatore ipnotice, a1 termine della fase induttiva, diviene un s
bole per il soggette.
k

- Ecc.
.

Un simbolo esterna pu essere gratificante e penalizzante, c m e gratifi -e t


o penalizzante pu essere un atto cormuiica~ivoanalogico espresso

blllo)cratorc

ipnotico nei eonf'ronti del soggette.

L'operatore ipnotica pu, attraverso gli atti comunicativi della C.N.V. amplificare o ridurre la distonia all'intcrno del soggetto. L'operatore riconosciuto simbolo dalllIo Razienale del seggetts pud iniziare la fase di pilotaggio mirate a condurre il soggetto verso gli obiettivi ?re fissati. Questi obiettivi possono essere di natura fuiomenologica o di
n;lS;ura psicologica e comportamentale.

Pag. 19

POTENZIALE IPNOTICO
I1 potere d i stimalazane energetica di un sjmble, si definisce p o t o

ziale ipnotico, Un operatore che ipnotizza un soggetto, diviene per t 2 le seggette un simbela con potenziale ipnotico.-

I1 potenziale ipnotico di un simbolo, direttamente prop~orzionalt&Il0


state d i tensione energetico (~istonia)che detto simbolo prodacc nell'individuo. LQ state di tensione direttamente proporzienale alla distanza tra
sicrito
C

posseduto che accusa in quel momento il soggetto ipnotizzato

TENSIONE

Se la tensione stata sollecitata dalltoperatere,sarA l'operatore ad

acquisire un potenziale ipnotico nei confronti del soggetto.


0 Se la tensione i? stata sollecitata ~ 1 1 1 RAZIONALS delllallicvo in

Autoipnosi nei confronti del proprio NON IO, sar ltio razionale dellgaL lieve a4 avere potenziale ipootico nei confronti del proprio NON IO.

In sintesi, la fonte che crea tensione acquisisce il potenziale ipnoti


co relativo.

Pag. 2 0

Il potenziale ipnotico ha una influenza notevole cui dinamismi mentali del soggetta. I1 potenziale ipnotico crea una rivoluzione e un successivo nuovo equilibrio energetico. 11 potenziale ipnotico acquisito dal simbolo operatore crea una rivo12 zione radicale nel soggetto nel momento in cui supera il potenziale il notico di un forte simbolo preesictente alltinternodella struttura ne2 tale del soggetto.
<

ES: -

E' un )o1 come cambiare un RE, o se preferite destituire un Re, e

sostituirlo con un suddito che via, via, acquisice sempre p i a potenzia le ipnotico sino a detronizzare il Re che si alimentava sino a q u e l m ~ mento grazie alle azioni del suddito. I1 potenziale ipnetics permette all'eperatore di prwocare nel soggetto unribaltamento completo nel modo di recepire un atto conunicativo espresso, una richiesta fenmenelogica ipnotica, una aziene comportarne tale sellccitata. 11 ribaltamento rappresenta una variazione della reattivita del seggef_ to da spiacevole a piacevole nel compiere l'atto o lfazioncche viene richiesta dall!operatorc indipendentemente dal giudizio positivo-o ne-

sativo che il senso comune o il soggetto stesso in altre situazioni, p? tevano attribuire alltattoo alla azione effettuata a seguito della richiesta dellloperatore. 11 ribaltamento rappresenta quindi la variazione identificativa dell'at to richiesto dallloperatore.Ogni individuo registra una sollecitazione attribuita in funzione della tensione energetica (~nsiosa- ~aozionalc)
che awerte nel fare ltazioncrichiesta, quindi ogni sollecitazione del (h -

l'operatore effettuata con la C N V ...

(~ase~nduttiva)o con la C V ..

se di pilotaggio) pu asswnere il ruolo di una richiesta gratificante o penalizzante.

Pag. 2 1

Grazie al potenziale ipnotico acqisito l'operatore pu ottenere la fc nomenologia richiesta, in quanto il soggetto registrCr3 m n pii)l penali2 zrntc, ma gratificante compiere le azioni fenmcnologichc o cmportamen tali richieste. La realizzazione gli permetter& di destabilizzare il p 2 tenziale ipnotico dellgoperatoree quindi il simbolo che rappresenta to che raggiungendo l'obiettivo prccostituito l'operatore non avra alcun interesse a proseguire la Fase Induttiva. In sintesi, il potenziale ipnotico deLl'optratore ribalta da penalizz~ te a gratificante l'identificazione da parte del soggetto delllazione fenomenolocica o comportamentale richiesta.
I1 ribaltamanto awiene in rapporto al potenziale ipnotico acquisito,

I1 potenziale ipnotico si identifica n e l l a quantith di influenza ipnoti


ca del simbolo che l'operatore rappresenta nei confronti del soggetto.

L'atto che il soggetto compicrA, o la fenomcnologia ipnotica realizza

un ta, verrh registrata da questi piacevole e quindi gratificante in q a to gli permettera di scaricare l a tensione prodotta in eccedenza rispct to a quanto i simboli prccostituiti richiedono. Tensione che si trasfmerebbc in stato ansiose e quindi piacevole se non si ponesse in atto

quanto richiesto dall'operatore.


In sintesi, la tensione uiergetica in eccedenza viene dal soggetto
SE

ricata ponendo in atto la fcnmenologia ipnotica richiesta dall'operatorc. E g naturale che per far scaturire nel soggetto tale esigenza necessario

produrre una tensione lievemente superiore a quante 1 simboli prrcostitui


ti richiedono.

I procedimenti ipnotici seno pessibili preprie in funzione della necessi t h dei simboli precostituiti del soggetto di trovare allgesternodei ber

sagli che possano produrre la tensione necessaria alla loro soprawivenza.

" I P N O S I

D I N A H I C A "

C O R S O

B A S E

"FA SE INDUTTIVA SUBLR4INALE"

Indice d i tolleranza del soggetto.

- Simbolo potenziale o bersaglio dn.alogico.


- Simbolo funzionale.

- Regole comportamentali da imporre al soggetto.

--

Pag. 1

Mbbiaae bu, f o c a i i ~ z a r ea~ i sono gli obiettivi che vagliane raggi* l l


gcre cen il presente cmrsm di IPNOSI DINAHICA e quale l'esatta metde

logia d applicare p e r raggiungere tali ruultati. a


..

i n f a t t i necessarie che, ciscun allievo, il quale intenda applicare un

precedimento ipnotice, s i a a conoscenza di metdologic e d i concetti spe c i f i c i della Ipnasi D i n a m i c a


C

dcia C.N.V.

N e l l a fase W t t i v a abbiune due H r d i t a :

I ) Imiare l e stimolazimi analogiche tramite la C.N.V.

Per far si che

il NON I O del seggette riconosca bersaglio l'opcratort mentre l ' a t t e

ziane delliIb MZIONALE 2 impwta n e l l a d i f f i c i l e opera di identifizione,kgli a t t i canunicativi espressi.

creare nel soggette una calibrata tcnsienc e n t r g e t i u p e r

permettere

a l l a e p a t o r c di essere riconokciuto simbole B;i1lBI0 RAZIONALE del


seggctto.senza un eccessivo stata ansiose da parte d questi.

P e r creare un simbolo necessario acquisire petcnziale ipnotica ( ~ a s e

m t t i v a ) e succcssivuncnte amentarc e tarare t a l e petcnziale ipneti

cm in fpnziane agli obiettivi fenwntnologici prefissati ( Fase di P i h


taggie.
Bccrrre fuce una distinzienc t r a acquisizione

ai

p t e n z i a i e ipaotico a i

f i n i hiia creazione di un simbelm

acqaisiziene d i wggier petenziale

i p t i n d e l simb.1. stesse p e r raggiungere gli obiettivi L ~ r u l o g i c i

che t a i e simbela s i prefigge.

P e r p a t e r eqberare cen la dovuta attcnziaae su questi due maiurti ?=tic: l a r f del meta* ipnotice della Ipnasi D i n a m i c a 4 necessarie distinguere

la FASE IM>UTTNA &=a

FASE DI PILOTAGGIO.

m'&pfINBZ+i

- E a l* sc8p di pxw&rre 4
t C

rrn p t w g
m e

LI 6 . I . V .

viene registrata

l e ipnotico subliminaie Icl19a)uril


Stl,

& g e t t e per g l i effeL sq l

rbllilt illlr-.

t i tensionali che produce e

bulsaglie d a parte dei simbeli ) e re

nan per i coaturuti csprcs;


s i v i e cm)ertamentali dell'operatore, pertante 1a fg
se induttiva m b l i m i n i l e

stituiti e qainli & parte d e i FIDN IO


del soggette. inoltre,
irp).pe

a. sogl

getto una azieae passiva d i attenzione

(FSC

in quante *pera a i di fuori della soglia cescinctc del

- Subliiniriiie ia quaute sino a


nolr
>

di p o s i z i a c stati-).

quando

si supa% l 'indice d i tellcranza

seggetto.

l'io logica c rizienalc d e l soggette


nan si atti-.

FASE

DI PILOTAGGIQ

--------+E i a

1 .

S I. C)

di utiiizzam il. patenz-

L C.V. via
rcgi-ata

naturaimente
al soggetta p r e

l e ipnotica acquisito ai, fine d i rag' giangcro

l'obiettiva pm$issato.

h 1

i c o n t m t i che esprime,

tre, un)anc ai seggctto una azione

pertanto il rapperta m n
sublirninale, m a cosciente.
L a C.V.

tiva canpertaneatalc, NecessitB d i 62

stabilizzare il simblo-.peratare,

CE

pud essere intcgrs se l'*)ea t t e li nen


?--

flitt* tra aziane gratificante o pena-

ta W l a CNV, ...
ratore )&e

lizzante nei conff.nti delle richieste

aver ;incera acquisite il potenziale ipnetice m t t *


le.

- Superamento dell'inilica
pcrators. )

dcilgapcratarc.

d i telleranu

sublimWe, attivazione dei m e c d -

sml Urumici d e l l ' i e logico e =zie+


le. ( ~ i s p e n i b i l i a~gratificare 10 t '-

- Ilfdiiestc feaanamlogiche
lizzazielid.

lore rea-

Pag. 3

Un simbale p& essere tale, & s a essere ricaesdutm & i 8 i e razimalc del seggetto sele da queste mrientm pemibile utilizzare piletaggie p e r accrescere il petcn*i,tc
l , fase i

di

ipnatice IcliaoperataresFor ad

rtttncra il raggiunghente Itlllobiettivs prewsto. -

L'epcratore p r i n u di divenire SIMBOLO C btruglim d e l A W i IO del sogget .t .

La fiise inluttiva subliminale, permette aI.l1e)tritore di trasformarsi


da bersaglio a simbele grazie ai m e c c l b i s a i di identificazione che l'io

razien;ile &l soggette *ne

i atto una vmlta che supera il petenziaie n

ipnotico dell'epcracorc l'indice di tolleranza.


11 bersaglia uulegico (Uperaterc) per essere ricoaosciuts simbelo a l

soggette deve cr+scuu di quel tanto che necessitA per far scattare n e l l'i* razionale d e l seggette l'esigalza di identificarle. In sostanza.
d m ,

per cesi d i r e superare 18etA del bcbP

divenire fanciullo.

Tutte queste necessarie in quante ilio razionac g i a talmente impe gnate per la soprawivenza che non p d sprecare energie n e l presccup<

si di m i m o simbli a bersagli i quali non intaccano ;~ssolutarncnte 1'5


quflibrie prccsstituite. Preprie.a seguitm di tale cem)rrtamcnta dell'io razion;ilc, sussiste i n ciascun indivi&*

un inlice di tolleranza, una specie di zona franca che

permette la fannazienc di bersagli anozhnaii e di m i m e sirabeli di bas-

se contenute p*tenziae e il naturale rsaurimente del laro mi-potenzia

le senza impegnire l'io razierule 11 uni, aziane identificativa e destabi-

lizzante.

IM>ICE DI TOLLERANZA
Ltindica di tolleranza cane abbiama dette & una tana f'ranca operativa,
m e ltie razionale d e l seggctto non applica nessun cmntrollm e n c s s s

azione destabilizzante a di rnmtt1;imcntm nei c&nti

i stiinelazia

se preferite Ici aricrotendenti a pr.aurrt dei bersagli umzionali, simboli (-cagli) necessari -alle esigenze di infertizzazione &l NdH

Lteperatorenei precedimenti di IPNOSI DINAMICA, utilizza questa zen8


franca per divenire un bcrsaglie analegica, cho successfvaPaurtc cresce .

r sino a sellecitare il ricenoscimQte ufficiale da parte dcll'ia razionale del scygetto divenendo cesi un vcrc, e preprie simbela.

SIMBOLO POTELPZiALE

L1operaterc ipnoticm si definisce t d i c


finch permane entru llindicc di talleraxt

BERSAGLIO AMLOGICO

za

. ,Quan.delloperatore un simbolo paten -

z i a i e o bersaglics anaiogicm il sue petenr

ziale ipnotice inferiore ai potenziale ipnotico dell'ie razionale BcL seggette,


ed p e r queste mstivo che 1 1 RAZIONALE '8

del seggetto non attiva i meccanismi di


difesa ( I D ~ I F Z C A Z I O P I E

- DECTABILIZZAZIONE).

SMBOLO FUNZIONALE e
SIMEIOLO ESTERNO

p >

L'operatore si defidsce tdie quante il )e tenziaie ipnotica acquisite sapera l'indi-

cc di tolleranza del seggette c vfent4iden -

tificato dal sue I@ MZI6NhLE (passaggi*


tra flash sub1imiP;lle e flash ipnetice).

I1 simbols, f'unsio~c0pratol.a ha un pet-

2iaJ.e ipnotico maggiore di quelle detenuto a i io

mz~orumd e i

~~getto.

4'-

Pag. 5

11 potenziale ipnotica &Ilsia dei seg-

dette saapre rapportate iL basso o a t o

inaicc di tolleranza ailc stimolazioni


naogichc C.lU,V,

espresse 8all'opcratore.

Un sqgett. atipica ha un &asse M c e di


-

tolleranza, pertanta 18aperatoredovr t 2 rare c m la masshm attenzione gli atti CE muniutivi (~uulizzazioni calibrate al1 dice di tolleranza del seggctto) ,

in

I iimbalo petenzialc (Operatore bersaglio analogico) non mrrc nessun l


pericolo di essere Identificato d i l i razienalc e di corseguenza, com_ ii'a battute e distrutto priBU di aver acquisito un potenziale ipnotico sufficiente p e r difendersi.

L garanzie t assicurata grazie all'aziene induttiva anaiogica delltop= a


ratare -tre
la zenit d i t o l l c r i ~ ~ z a .

Durante ia.pamancnza nella mna di telleranza l'operatore ha M r t ii tm patenziale ipnotico, di censegucnza m n & pessibilc deterniinarc nes-

azione di cambimente e di rioulpziorrc n e l csmportamcnte del soggetta inoltre ltoperatorenon pud richiedere esplicitamente ( . . CV)

zlts

suna fenmuulsgia iprmtica in quanto l'io razienalc del soggetto m n riconosce nessun potenziale ipnotico &180peratore fin quando non c o strette a identificarle.

Per ottenere le fenrmcnologie ipnotiche n e l soggetto, (~asedi p i l o t a 2


gio) 18eperatoredcvc divenire un simbolo - i n d , zo.e

ossia il suo ?o-.

tuizialc iprmtico deve essere identificato dal1810 XAZIONALE del soggetto.

Pag. 6

Leoperatore & simbole patenzilile, Uvurta simbole Atrui.iule, sole W de avrA acquisito un petenziac ipnetice superimre a quello che detiene

l'io razionale del soggette nei cenfronti dell'ilmbiente, Leiorazionale del soggetta & costrcttm a ricmnescere e a convivere so. ma simbeli che hnnns raggiunta e superate il suo potenziale iprmti1
co, finch questo nen avviene il soggetto, durante la fase indattiva,

pu cortecircuitare l'eperatorc il qiulsiasi mrasanto, nel caso i cui n

venissero inviate stimalazioni treppe paulizzanti. -

La fase induttiva subliminale, permette iillro)eratorc di divenire un E R


SAGLIO ANALOGICO p e r il soggetto.

11 passaggio da f l a s h subliminalc a flash ipnotice, m t t e aii'operate -

re di essere idcntiriate dalllIO RAZIONALE del soggetto.

La fase di pilotaggio, permette alllopcrateredi cilibrare il proprio pe tenziale ipnotico in rapporto agli obiettivi fenemuiologici e cmportamen tali prefissati nei confrsnti del soggette.

I1 seggctto deve rivestire un mole passive p s i c e l o g i c ~n e l h fase indut tiva subliminale, in quanto deve essere un accroiul;ltarc di micrstensimn..

La pasizianc stati- del soggetto, il blecco di ogni micre-auPimente di


quaisiasi origine, Ie sue paipebm abbasatc per tutto l'cspcrimcnts,

syai denti gon serrati, il diviete di p a r i m e e assentire rappresentam


per leaprritorel regole cap).rtuacntaii e

da imporre ai soggetta per ga

rantirsi l'esito pesitiva di un precdimnte ipruticm.

i l I P N O S ID I N A M I C A "

C O R S O

B A S E

METODOLOGIA DELLA IPNOSI DINAMTCA

- Fase di posizione statica.

- F a s e induttiva subliminale. - Invia atti comunicativi della C.N.V.


impestazioni d e l l e verifiche analogiche.

- Fase di passaggio da flash subliminalt a flash ipnetico. - Vcrfica analegica terminale.


b

- Fase di pilotaggio.
-- Cinesica.

- Verfiche

logiche.

I CANALI DELLA COMUNICAZIONE NON VSRBALE

- Prassmica. - Digitae. - Paralinguistica.


IL CODICE META COMUNICAZIONALE

Pag. 1

M E T 0 D O L O G I A

D E L L A

I P b l O S I

D I N A H I C A

Abbiame prcccdcntementc dette che l1ZPN0SI DINAMICA & nella mctedalogia e nel metde tetamuite itiversa d quella d e f i e t a Tradizionisle. (~ctaa
de Induttivo che utilizza l a )arola.)

Definiamo era la metdelegia della IPNOSI DINAHICA.

Per effettuare un esperimante di Ipnosi secsnie le teaiche d t l l a IPNOSI


DINAMICA si passa attraverso qyattre fasi:

2 ) FASE IM)IRTNA SOBLMIUU

IHVI8 DI ATTI CCMUEICATIVI DELLA C.N.V.

EFFEZTMWBIB DI TEST DI VEBIFICA ANALBGICA.

3) FASE DI PASSiSGGIO TM FLASH S U B L P I m E F I A S 1

ICBIESTA FEl'mKEmLOGICA. 4) FASE DI PILOTAGGIB

Pag. 2

1) Fase di posizione statica

- I1 soggetta &ve

divenire un accumuiate

re di tuisiene, pertuito viene peste in

una pesizionc obbligata, i piedi n

ad

occhi chiusi. L toperatore ama cura di

individuare e b l o c c a inmediatamente
tutti g l i scarichi di tensione del s o 3

getto prima e durante la fase induttiva.

2) Fase induttiva subliminale

- INVIO ATTI CQMUNIWTIVI DEI, ltimro di atti comunicativi della C.N.V.


LA C.N.V.

- La fase induttiva sub1LqinaI.e cmprendc


e'l'in-ostaziene c u c c c s s i ~ test di di
verifica analegica.

- EFFETTUAZIONE DI TEST DI BIFICA ANALOGI(?l.

LI presente fase penncttc ;Illteperatorc


d i aapuisirc il petenzialc ipatice

su-

b1imin;ile e divenire bersaglio anaiegica per il

NON IO del seggetto, Le stia12

lazieni che l'operatore deve esprimere

sano g l i ATTI CfJMuNICATNI dclla C.N.V.


Ad ogni

SET di atti cemunicativi esprez

si deve far seguite una verifica anaiog i a mirante a definire llarientamenta canprtamextae d e l soggette (~ratifiate o

nei confrenti dellto-

peratere o meglio nei corfronti d e l l e:v

riazioni di postura che ltaperatorc h

sta direttamente sul soggetto a1 tuminc dell'iwio di ogni SET di sollecitazioni anaiogiche (ATTI COKUNICATNI).
Se tali

variazieni di pestnra (~lzatcdi braccia, variazioni di posfeiene del trence d e l


soggetta o altre)
*/e

rag. 3

sprimere un iltre SET li ATTI COMUNICATI-

VI, se la verifica & negativa (11 sogget to ritorna ad assumere la pesizione ori-

ginaria) l 'epcnatare dovr rifonrmlare il


SET di Atti Comunicativi precedentemente espressi, cen centenut stknolanti p i h pe -

palimanti o meno penalizzanti a seconda


dei casi.

3 ) Fase di passaggi* tra flash s u b l ~ Ce flash ipnotico

- Nomente E

stremamente delicate d i un procedimento


ipnetice, in cui il soggette si appresta

e a identificare, sul piana logico, il s


bela che lto)cratore v i a a rappresent5

r . La presente fase si i l m e di unir v= e


rifica uulegica ttdrule. (~e~lutizio-

4) Fase di piletaggie
.

Anche la

fase di pilstaggie, cane la fase

RICHIESTA VEREALE FENO


MENOLOGICA

induttica, comprende due sotto fasi: la


richiesta fermale da parte dclllo)erato
re espressa questa v o l t a con la C V ..
e

- VERIFICA DELL'ESITO.

la conseguente verifica che detta f c z


rnuiologia & stata ottenuta. La verifica

logica si basa sul tipo di cdmportamuito

adottate dal soggetto a seguito della ri


chiesta dellleptratore.

/e

Pag. 4

L'awexxuta fcnanenelogia o il rifiuta ad


attuarla indica allloperatorc il ruolo comportamentale adottato dal soggetta, Penalizzante o Gratificante,
.-,.-..
C

di conse

gucnza la necessita o meno di inviare

ttriori atti comu..iicativi analogici p e r

amcntarc il proprio potenziale ipnotico

sino a raggiungere il valore ottimale p e r


ottenere la realizzazione di quanto ri-

chiesto. Fx-ecisiamo che ogni fenanaolo


gia eseguita dal soggetto, attiva di y
vo automaticmente la identificazione da

parte del suo IO R4ZIONALE del movo potenziale ipnotico acquisito dallloperatc

rc mediante la presa atte dell'awexuta


fenanemlogia.

La verifica logica positiva quindi m n


ha v a i o r e sole p e r llepcratore che p r e d e

atto d i aver*acquisito il potenziale iptice ottfmile p a l l a rcilizzazionc fenms

nologiua, m a anche p r il seggetto che nel e


prendere atte a sua volta v auta~3lti-CE

te ad accrescere ulteriermcntc il potenzi=


le ipnotico acquisite daillopcratore attivando iaconsapevelmente

un preccUmente di

autoipmsi reforzate dai d i n a s i i m i di infertizzazione ( Idcaziane e autonana amplificaziene di autostimolazioni penaiizzuiti

a . servizio del XON IO). l

Queste quattre fasi dcvem essere sempre presenti nclla mente delltop= ratore egni qyavolta che si appresta ad effettua% un procedimente i l netico seconde le t e d c h e dclla IPNOSI DINAMICA. Sino a quando non si acquisisce una censistentc esperienza ipnotica ogni passaggio va effettuato con la massima analisi e attenzione. Succcssivamentc, quuido il procedimento della fase induttiva sarA perfettamente assimilato dall'opcratorc da divenire automatico, la sua aL

tenzione potr essere dirottata esclusivamente sulla fase di pilotaggie per il raggiungimento dell'obiettivo fenamenologico o comportarne=

tale desiderato.

Pag. 6

FASE DI POSIZIONE STATICA

Cane

gi detto in precedenza il proccdhento ipnotico della IPNOSI D I -

MICA si basa su un accumulo d i tensione nel soggetto, o piQ precisamente accumulo di mimo-tensioni, e quindi 2 necessario che nel soggetto siano bloccati tutti i possibili sistemi di scarico tensionale, affin&

le mimo tensioni che vengono prodotte dall'operatore attraverso

llemissionedi Atti Comunicativi non possano essere scaricate. Nel soggetto si devono creare le condizioni di accumulo tensione
C

non

di scarico tensione,-perquesto motivo la posizione statica che il sog getto deve assumere pri& che abbia inizio la fase induttisa, estremamente importante per il buon e s i t o dell'esperimento ipno*ico.

La posizione stati- htve impedire lo scarico della tensione che il sog


g e t t o accumulerh mediante g l i atti c d c a f i v i espressi dallloperatore

e di conseguenza ogni micro mevimento d e l corpo, d i q u a l s i a s i parte del


corpo, deve essere bloccata, deve essere matenuta libera sole la possib i l i t di deglutirc saliva per la verifica tenniaalt analogica. Anche

gli occhi devono essere chiusi per evitare scarichi d i tensienc con le

sguardo. Ltindividuo scarica nernielmentc la tensione con il moto, quindi @alsi&

si mevimento o.micro moviraento che effettua uno scarico di tensione a


men che i1 movimento che determina uua mzova pestcara imposto daillo-

Gli scarichi d i tensione che il soggetto pone in atto durante la fase induttiva sono guierahcnte ricono'sciuti nei seguenti camportamenti ncsi. (~iportiuno gli scarichi p i a frequenti.)

CL

1) Movimento dei piedi.

2 Micro movimento improvviso delle dita. )

Pag. 7

3) A p e r t u r a d e g l i occhi

- Sguardo verso llunbicnteche lo circonda -

4 Variazienc del ritmo respiratorio da normae ad accellerato. ) 5) Dondolie del trenco.


6 Appoggio del peso corporeo,su una sola gamba. )

7 La deglutizionc salivare. )

( ~ d t scarico

di tensione & lasciato li-

ro da funzienc di quanto detto.)

8 Interventi verbali durante il test miranti a chiedere spiegazioni o )


semplicemente ad assentire.

9 I1 sorriso e i l ~ i s o anche ua leggera contrazione del labro s ) e n u ) :


riore quasi a chennire ltazionc delltoperatore.
1 ) Diverse forme di tic muscolari particolarmente nella zona del viso. 0

12) Labbra e denti serrati.


13) IrrigicrZMente degli arti inferiori c superiori.

L'mperatorc deve porre l a massima attcnzioac af'finch la posizione st;i

tica sia mintaruta dal soggette durante tutta la fase inchrttim, ad

ceziene d e l l e variazioni che lui stesse impostera direttamente durante

le vmcifiche subliminali della fase hhattiva.

I1 blocco d5 cvcntuaii scarichi di tusionc d o m a preferibilmente

esse

re eseguite con azioni anaiogiche, (~occamcntisulle parti del c o r p o


tcressato) limitande 1 imrits verbale ai soli casi 41 assoluta necessL '

ta.

Pag. 8

La fase bduttiva 4 pesta i n a t t e d a i l i e ~ a t o r e acquisire il p o t a per


ziaie subliminaie eperuiie nella zona franca dell'indicc di tolleranza

del soggetto e divenire cesi un bersaglio uulagica p e r il suo NON I O .


NaturaImante l a fase induttiva viene ottenuta a mezza li ATTI COHUNICA-

TIVI della C.N.V.,

che nen hanno dei contuaiti logici, M senm delle s m l

lecitazioni energetichc che vanno a sellecitare la componcntc tensionale


del seggttta senza &e questi se
RC aweda

in tempe e passa quindi att-

re i propri meccanismi d i d i f e s ; durante llazienc subliminale l e l l ~ e p c r ~


tere.

Per inviare le stime1azies.i anahgiche nclia fase inluttiva, 180)cratore utilizza Ii C.N.V.,
awaleadesi dei qyattru canali fomtircntali: PBOSSE-

S i dicone

ATTI C Q ~ ~ T I V stimelaziemi anaiagiche che l'ipcratare I - ~ ~


tuisionale nel seggette. Dura-

stilizza p e r sallecitare i a t e

te ia fase iahittiva subliminaie 1'r)trrtmrc aon deve utilizzare la CV .. (se preferite il linguaggi@ lyic8) a mum che p e r esigenze centingenti
run 10 ritenga iidispcnsabile. Per esent)ie il nen mantonlmult.

da parte

del s y g e t t e &Zia posiziene statiin.fllm;rt*.

Migrada s i a s t a t e precedenter~entu

L u t i l i z u z i a n t contanperirou di pid cmili c.munfutivi d e l i a C.H.V.


l a chiave li Sai-=

&

per La riuscita d i un precedimente I'iprusi.

P e r quante s i riferisce allgusa degli atti crmunicativi uulegici, rim;-

diune llallieve a i l a lettura d e i paragrafi r e l a t i v i a ciascun canale deL


l a C.N.V.

In queste centesta necessarie che l B i l l i e v rapprefenlisu g l i obiettiv i che ciascun? fase ipnatica intende perseguire.

Pag. 9

La fase iaiuttiva dcvc necessariamente avanzare di * i

passo cen le v=

rifidoo uulegiche, cene prbpria queste uitime ad indicare ailteperat~ re se la sua azienc ipnetica precede sui binari del successo o dcllCim
success*.

L fase Wuttiva sublirninale termina qn;inde ltepcratorc? riuscito a a i provecare nel seggette la tensione encrgetica di valere pari altindicc di telleranza. Questo ebiettive verificabile con llesitepositivo del

passaggio da flash sublimizzale a flash ipnotica.


Se il seggetta gratifica a~ul@gicunentcl'epcratere in qesta particelq

re fase, cen la rtalizzaziene pesitiva del test di verifica ;inilagice terminale l'indice di tellerznza stato felicemente superato da1 peteg ziale iprutico dellfoperatsre. Qualora questo non a v v i a L'epcratere
l-8

riprendere la fase induttiva cen gli atti comunfcativi e successi -

vi tests di verifica anaiegica, per aumentare la tensieiit encrgetica del


seggette sia, a raggiungere il valere del sue indice di tolleranza.

Il passaggi* da flash sublirainalc a flash ipnotice indica quindi che la fase iaduttiva terminata, sara cvcnttulmente ripresa &manto ia fase
di piletaggie nel case sia necessario tC -

il petcnziaie ipnrtico ac-

quisite in rapporta a 1 . i t i m i'betv


Cane abbiamo giA

prefissata.
e es)ressioni

dette la fase iaiuttiva si canpone U

... della C N V

( ~ t t~municativi)C dai tests li verifica anaiegiu, i

ATTI COENMUTIVI

FASE INDiJ'iTIVA

VERIFICHE AHALOGXCHE

Pag. 10

Giunti a queste punte necessaria parlare delle verifiche d e g i c h e le


quali panacttorm all@opcratore li verificare il petcnziae subliminale

a acquisite durante l fase inluttiva.


Lc verifiche m a g i c h e si realizzane attravcrse variazieai di pasture

irnpeste a1 saggette successivuncntc aila posizione stitica che lo stcsse deve awmncre al18iniiie del test ipruticq. Se il seggctto mantiene tali posture, l'esite della verifica si deve censiderare positivo. Naturalaente i1 mantenimento da parte del seggette di ogni variazione di pastura implica un ptenziale sub1iminal.e acqyisita & parte d i chi la impone, di canscguuzzl il mantenimento successive di detta pastura
a

parte del soggette senza alcun invite verbale, sta a si$nificu'e che l'e peratere ha acquisite il petenziala sublhinale sufficiente ad ettenerla.
I

Diverse pstare implicane un diverse potenziale sublimin;rle, star& quiz

minale nccessmie.

Sui saggCtte invitate a parsi r z c l a posiziene "in piedim, con le braccia

in pesizium natunle (li ripase prirm Ilelltinizio della fase induttiva,


l'operiitere p impastare le seguenti verifiche uulegichc Curante i l prz cedimente induttive subliminilc.

- Variazioni della pesiziene del bracci* sinistre s u c c + s s i v ~ e ~ tdel c


braccie destre rispette a1 treno del soggette.

.) A n g o h acuto. .) Angela rette.

.) Angela ettuso. .) Pieguaente delle braccia in mode t a i c che cen le dita della mano aE
paggi'

sulla frente. ( ~ i ) i c a pesizione delle braccia di un seggct-

te ipnotizzato.)

Pag. 11

Naturalmente per ogni diversa pesiziene Mpestata del bracci* del sag

getto, occorre un potenziale subliminalc d a parte dellso)entorc di


diversa entitA. 1 1 minino potenziale ipluticm richiesto per 19angele

acuto dcvc essere via v i a aumentato per ottenere Ic pesizieni succes-

sive.

- Variazione della posizione del tronco che da eretto, viene portate a&
la posizione di piegamento in avanti e indietre e ancora a sinistra e
poi a destra.

- Variazione della posizione de1,ca)e


C

del soggette in avanti o indietro,

successivo piegamento a sinistra e poi a destra.

- Lieve piegamenta d c l l c ginocchia del soggette in avanti, sempre pid in


avanti, quisi a &aggiungere una pesizione in ginocchio, Ci viene impo sto per rendere s q r e pid difficaltese il mantenimento dclia pesizia-

ne & ?arte dcf saggctts. La Uficelt& li muitcriimentr 8allc varie p*


sizioni impeste al seggettm indicano, se minturutc, il -ad* di - e + t.

ziale ipnotice sublininile acquisite in quel i~lieiot* &ille)cratere.

- Variazione d e l i a posizione delle dita delle 4del swgctte, da pesi


zienc ruturale a pesiziene Mpesta.

La pwsibilith d i raimtcnimento, da parte del soggette di ogni variozime


d i pestura impesta, in rappirto diretto c m il patcnziale subliminale

acquisito dalllmperatmretramite gli Atti Comunicativi preccduitaaentc espressi. Precisiamo che nel momento in cui l'operatare inserisce la C V (~armle, .. frasi) in un rappsrte ipnotici, il soggetto pu awertire u n a y c l u l i z ~
zisne, ossia un aumenta di tensianc uurgetica,
al centrario una gra-

tificazione, essia una riduzienc della tensiene.:encrgetica. I1 tipo di


valutazisnc dato dal saggctte in rapporto a1 potenziale iprutice acquL

site in quel mamento dallfo8cratore.

. .

Pag. 12

Se lleperatareha.superata cmn il sua potenziale ipmtico l'indice di tel l e r w del srggette, questi rtgistrerh gratificante llinserimuitm della
parola in q w t * nen avvtrtir8 nessun aunent. di tensiene.

Se l'rperatare ha effettuate il passaggi* da flash cubliminale a flash

ipnetice prima di aver acquisita il pmtenziale ipnotici ntbliminale ett i n a i e (~u~ermentr delll indice di tolleranza) il soggetto awertit un

aumentm della

sui.

tensione cnergctica nel momento in cui lioperatorei-

nizierA a par1arc.c pertanto registrera l'inserimento della C.V. come un atto canuniutiva penalizzante. Data che tutte le pecsibili azioni d i scarico tcnsionilc del soggetto se

no a m a i blmccate diille verifiche analegiche s u b l i m i ~ i effettuate precedentancnte dal'epcratere e quigli ncscun mevimento di v;iriaziene p s stura ( ~ n c c i a & V

Capm

- Ganbc - ~ronce)pu essere attuate autsno -

mamente dal seggetto, a questi nen rmn altre che scarieaze i a tensiei r t

ne predetta I;rllfoperaterea causa dcll'inseriment* della CV nel r a p .. --.


porti iprutice, ceri il deglutire l r saiiva predetta liLle sue ghiadele ;

d i v a r i a ausa della impssibilit& a scaricare istintivamente la temi?


M

in M altro m* &.

L'ailfev* pensi ai cosi detta salto rcpuitivir che effettua un individue


ne1 mamento i cui awerte inaspettatamente un rumore inprowiso, ora peo n

si ipotcticmcnte che lBindivi&e non sia in grado a scaricare la tensione prdatta d a i rranere,in quante legato ad
mi

palo e nur pu effettuare

nessun mwimcnta

cane se nen bastasse le sue palpebre sone ebligatoria-

mente abbassate, cane se fesseri incollate; awertcdo il nrmorc Unprmvi


so e inaspettata, il nostre individuo subir& un repentive a u m ~ t o i tend sieae a cui far8 seguite una accentuata produziene salite deglutizienc. Durante l'attuazione del passaggi* tra flash subliminile C flash ipnetico lgeperaterepane il cp a. dersi visivimiante
C

can conseguen -

del seggctto alltindictrepreprio per poter ren-

immediatamente conte della eventuale deglutiziene d e l

C w c g i 3 d e t t m se la deglutizienc salivare non awicne

se il sqgett*

.tr permiL?e rsella ?esizionc di ? s u a

imposta senza effettuare nessun micro

mevimcnte, l'operatore pu esscrc certo, che pub iniziare a chiedere Lt


prime fenomcnologie

iynotiche al seggette

( Blecn dei piedi, Irrigz :

dimcnte degli arti inferiori e piegamento repentivo delle gambe, e c c . ) .


E ' necessarie evidecziare due aspetti fondamentali:

- L'operatore

n e l nomente in cui inserisce h C V ..

nel rapperte ipmtice,

non deve chiedere kmcdiatmcnte una fcnomenologia ipnetica, rm deve


nicamentc verificare sc ltinserimcntedella sua parela viene registras to penalizzante o gratificante daL saggetto, wrtanta necessarie e @
mere frasi o p a r e l e nen aventi esplicite richieste.

E: "Ora

questo momento t ascolti la mia vocen oppure "I1 mio name & u

.... in .... tu

ascelti la mia voce e awerti la mia persona vicino a ten a a l t r e


si di natura similare. Celo e @

frs

sarB sicuro dclla rcgistrazi~nc gr:

tificante da parte del seggctto (NON DEGLUTIZIQNE SALNAIIE),

lseperat~

re i n s e r i r & le prime richieste fenancnolegiche aventi un bisse grada


di difficelt8 apparente per i a lr e. rcalizzazienc.

- X e l momenta in cui I'e?eratorc

esprime tramite i a CV ..

le pawle e le

-frasi miranti a M u t a r e h rtccttivita gratificante o peniLizzante del* seggetto, ~h~cessarie sia colleatm ad una distanza di circa un che metre e mezze e due metri dal soygette, megli* due metri avanti ai s q Tetto; p e r evitare che a sua insaputa, acclsi+niLi atti camnic;rtivi penalizzanti da lui stesso pradetti d a i sue naturaic gesticoiare pess a * influenzule

i&awcrtitjmcntc 1a risposta uiilogica

ad. soggette

falsande 1a v c r i i i c a a - d e g i u tennimie. Infatti pu capitare chc il seggette deglutiscc s a l i n nen per&& l'qeratere ha iniziate a ? a l =

re, aa sanpliccnente per&&

gli atti caanrnicativi cspressi Involanta-

riuaente dall'spcratere n e l mancnte in cui si apprestav;l a pariare, sz


E*

stati d a l soggetto registrati penalizzanti.

Pag. 14

Per evitare incidenti d i t a l genera, lo ripctiaa* b mfcribilrr che 1 2 '


?cratere inizi a parlare paacndesi prima ad una d i s t m z l cti circa iue

metri da1 seggctte e preferibilmente &vanti


C*.

a L i c non dfetre o di f u u i

Anche se riprenderemo i n seguito

l'aramenta culla verifica analegica t c ~

minale, abbiame preferite anticipucc quante dette per permettere immedil


taaente all'allieve di recepire il "sense analwgicen &te

nella IPNOSI

D L W I C A alle stimelazieni induttive e aile r e i a t i v t verifiche analegidie.

FASE DI PASSAGGIO T M FLASH SUBLIMINALE: E FLASH IPNOTICO

In IPNBSI DINAHICA inlichiame con il t e m i n e f l a s h egni singelo m i c r c p r e


cedimente i p r u t i c o , o s s i a l l a w a u t e e s i t e positiva d i una s c r i c d i azio-

ni peste in a t t e d a l l ' e p c r a t o r c e dal seggetto in armonia t r a lsra e determinanti un c i c l o ipnotico perfettamente r e a l i z z a t o a l i v e l l e legico a l i v e l l o uulmgice.
I1 soggetto & f l a s c i a t o n e l m e n t e i n cui ricsnsscc nell'eperatorc un
0

bersagli.

analogica a un simbele.

Dato che il praccdimente i p n e t i c e s i campone d i t a n t i mime-~reccdimenti i p n o t i c i , ?essiuno affermare che non ssl* il seggette n e l l a sua t o t a l i t a ,

m a anche ogni micrcprocedimentm determina, n e l moncnta che viene attua-

FLASH SUBLIMINALI E IPNOTICI

L'BPERATBXE

INVIA ATTI C-CATNI

PENALIZZANTI CREANTI MICXO-TENSIONE NEL SOGGETTO

I
Biceluscimente d i un bersaglio a r u l o g i c e ncll~eperatorc& pte d c l l ' i n c e n s c i a d e l seggctta.
iticanoscimente analegice della rfonte d i stimolazione che p& cc tensione. Eersaglia u u l s g i c e .

Ricmnascimente da w t c del -s.g getta d i un simbmle eggettivizzato n e l l l e p e r a t o r e ipnotica.

-bUSH.
,IPNOTICI

Ricenoscirr.ento logico essia egg e t t i v i z u t o d e l l a fonte che prz duce tensiene. Simbde.

Pag. 16

Precisiamo che un micre precedimenta iprutico c r u l l e una serio d i A L


ti Cmunicativi
C

la verifica analegiu relativa. Riporthm un esempie,

ll*peraterea seguito di una serie di atti canunicativi a stimelidoni seggette decide di attuare h v= analegiche, espresse nci cenfronti del - - rifica analegiu relativa penenlo il braccio del seggetta nella pesiziz
ne nAngolo retto", nel mamenta in cui il soggette gratifica l'eperatore
mantenendo il braccio in tale posizione,

a w e m t a la realizzazione di

un Micre-Precedimento ipnotice e il soggetto ha subite un.Micro-Flsh,


Cmc

gia abbiamo dette un procedimente ipnotico si cmnpne di tanti mi-

no-procedimenti, un miero-precedimento iprutico si pub considerare tale


quando la relativa verifica analogica ha avuto esito positivo, ossia il

seggetto ha gratificate lto)eratorc mantencnde la variazienc di postura precedentemente inpesta (FWSH CUBLIMINALI).
Quantm detto vale anche in
(F'LSH

riferiment alc richieste fenaicrulegiche espresse con la CV ..


- -. . .

. . .

In sintesi un flash subliminaie e ipnotice rappresenta un cicla ptrfcttamcnte realizzate di un particelare lin;imisme ipnmtice O di una strie di dinamismi iprutici appartenenti alla medesima classe operativa.

Un procedimento ipnotica & crnposte da meltcplici dinamismi subliminali (VZRIFICRE ANALOGICKE POSITIVE AL DI s m o DEUA SOGLIA COSCIENTE DEL

SOGGETTO)

41 mmlteplici dirumismi ipnotici (VERIFICHE LOGICHE POSiTiVE

ALL ' INTERNO DELLA SOGLU COSCIENTE DEL SOGGETTO) ,

I flash sublimidi si preducone nella fase induttiva, i flash ipnotici


nella fase di pilotaggia.
Q u a n d ~parlime di passaggio

& flash subliminaie a flash ipnotice inte2

diamo indicare il manento in cui l'operatore supera la zana di confine tra un sistana di c.muniuzionc anaiegica
niaziene legica ( . . CV)

(... cNv)

el u sistema di c.-i_ n

e conseguentemente da un sistana di verifiche i

.nalegiche a un sistema di verifiche logiche.

Pag. 17

11 passaggi. indica sostuizialmtnte il mamente n i t i c e della passibile

ultima

fr s iq

l e l h Wuziane anaiogiu, f o r a u l i z u t a con Ia verifica

l&ca

terminale.

In sestanza b il rnancnt.

pih c r i t i c o di un pr.cedimento

ipnotico i n c u i

l'operatore, attraversm la Verifica Analogica Terminalen, pu rendersi

canta d i aver pertate felicemcntc a tumine la fase induttiva, (11 seggetta nen deglutisce sali-),
oppure se s i a necessarie riprenderla in-

viando d e i rmevi Atti C d c a t i v i al soggetta e impostare altre verifi che analogiche, (11 soggette dcglutisce s a l i v a ) .

Pag. 18

VERIFICA ANALOGICA TERMINALE


Ceme

abbiame gih dette h verifica usirlqica temiriille v i

sellecitata

.. dalllepcratorc in un certo memente inserende la C V ossia la comunicazil


ne legica e verbale nel rapporto ipnotice.- -

L'operatore deve iniziare a parlare senza esprimere immediatamente una richiesta di verifica logica, essia senza affrettarsi a chiedere una prL
na

fenomenolegia ipnetica. Deve sole iniziare a parlare, pu dire qual-

siasi cosa, l'importante non chiedere nessuna fenomenologia ipnotica

(s

stencrsi da1 richiedere per esunpiox appcsantimento degli arti, amlgesia, catalessi, e c ) c..

. .

? e l pratica, l'aperatore, deve esprimere frasi tipe: !la

.
"ORA, ORA, DA QUESTO MOKENTO TU TI TROVI NELLA WSIZIONE OTTIMALE PER

I L MIO MESSAGGIO IPNOTICO.


PRONTO A RECEPIXE QUANTO

- TU ASCOLTI LA M I A VOCE - ORA TU SEI

RL

TI DIR0' ECC

Durante la fsrmulazionc di dette frasi l'eperatere deve esservare cen la

massima attenzione se il soggette deglutiscc saliva; se queste awienc


vuel dire che i1 soggette ha registrate cane penalizzante, o s s i a p r d u c e ~

te tensiene, l'inserimento della parela nel rappartm ipnotico. Da ci 1 ' ~


peratere pud dedurre di NON AVER MORA acquisite il petenziale sublimilc necessario ad effettuare felicemente il passaggio da flash sublimiaile

a flash ipnotico.

In queste caso necessaria riprendere la fase induttiva, produrre atri


flashes analogici attraversa gli atti c d c a t i v i penalizzanti
C

altre

llepcratererifsnrmler l a veriverifiche analogiche. Su~ssivunente


ca teminale.

Pag. 19

Sa il s e g g e t t e non deglutisce saliva durante l ' e s p r e s s i o n e verbale,

subite dape, l*a)eratere pu ritenere positive l'esito di t a l e verifica


C

passare direttamente a l l a prima verifica logica, ossia alla prima ri-

chiesta fenanenolegica e successivamente ad a l t r e richieste fenmenele


giche via via p i a crnplessc sino al raggiunghento delltobitttivs ?refi2 sate.

Siira

cura dell@eperatere riprendere l a fase ioduttiva, durante l e veri--.-

fichc logiche e fenornenelogiche, qualora s i r i t e n g a eppertuno acquisire a i t r e p k e n z i a l e subliininale a seguita d i eventuali pnalizzaziani d e l saggette, essia del mancate sttenimento della fenomenologia richiesta.

FASE IM)UTTNA
'

PASSAGGIO DA
U S H CUBLIM~

FASE DI

PILOTAGGIO

NALE A FLASH

Cete verifica teminaie anaogica utilizziamo l a dcglutizionc salivare

da parte del soggette in quante tale scarico di tensione anaiogice viene


di ?rapesite lasciato attivate dailtoperatore, -tre

tutti gli a i t r i s~
0

richi seno s t a t i bloccati daila fase di posizione s t a t i -

dalle verifk

che analogiche poste i n atto dallle)eratrre durante la fase induttiva.

Pag. 2 0

Se il soggette ~ i z z l'operatore non realizzaad* la p r i n u fuumexwlt a

blaccata o flesciatm tutti i potuiziai scarichi di tensione nel s e g g e . ad esclusirne di una, m a ne ha lasciati aperti altri, pcmettenio cm t -

sf i soggette di scaricare in aitre moda la tensione pdetta. l


L'operatare deve osservare attentamente che lfbnbilitCL del soggetto pey

mangi nel manento in cui viene inserita la C V ..


I

C ; centenpe i 1

cane g i i

detto deve esprimersi con la CV ..

le).

cbe si t poste ad una distanza

dai soggetto d i circa due metri.

Pag. 2 1

FASE DI PILOTAGGIO

LI fase di pilotaggie ha I a finalit di pumettere ill'operatera di.rag


giungere lwobiettivoprefissate prka delllinizir del test ipnotico,

OBIETTIVO TECNICO

> POTEnIZIALE IPNOTICO DELLwOPEBATORE.


FENOMENOLOGIE IPNOTICHE BEALIZUTE O COMPORTAMENTALI.

OBIETTIVO PEIST.> RFSA0-

Di selita, in un precedimente diretto d'ipnesi, lw.biettivo

quasi sa=

pre espressamente fcnrnenelegico, quineli il raggiungimenta di taie abi*

tiva indica il temine della fase di pi1ot;icgia.

La fase di pilotaggie si awaie d i un sistema di cumanicsziene integraie


... cmpasto & atti comunicativi della CNV
(~ase~nduttiva)C &lla

CV ..

( ~ a s e piletaggie) e di verifiche iin;rlegiche, terarizuii, logiche. di

.. L'apcratm Pclla fase di pilataggia devc utilizzare la CV,


lbgmggio p r impestarc le verifiche lqiche, e ia C.N.V., e

ossia il
e s s h la

CE

mtrnic;izione uulagica, per penalizzare il seggctt* quairra ii potenziale ipmtice xwn sia sufficiente a detcrminu'e llottrninrmtmdella P e n e mtnalogia richiesta,

La richiesta Penaauulegiu

deve

essere fermulata cen voce chiara e con

tano di cmwmde, senza ?emettere ai soggetta di cegliere neila ? m i -

guistiu dell'qeratore segni di indecisione e di insicurezza.

La richiesta deve nccessiri~ente'contencrcun vincolo, una sellecitazie

ne - a superare t a i e vincele e un succcssivs rinfarza.


Est "brr

i tuoi piedi sona bleccati ai suola (VINCOLB), p r o v a a ami--

re (S~LLECITAZIONE). Vedi nen riesci, avanti p r w a , vedi sei bloccato

(R I ~ R Z O )

Pag. 22

Valenda esaminare n e i s u .

craplessail fuunene ipnatice, durante la

P290

di pilataggie, passiani affermare che il patenziaic ipnotim acquisite Wl'eperatere attiva a riifferzl il vincala che lui stessa esprime, me-

tre la sollecitaziem verbale a superare questa vincala rappresenta sun_


plicanente un invita indirizzata ai rcctttori logici del suggette, propria al fine di cansentire ai seggette stessa di prendere atto di detto vincale e di conseguenza d e l patenzille ipneticm acquisito dallleptrato re, 11 raf'farze mira scmplicanente ad amplificare ancera di p i a la petc;
za del vincala, . t (

alla campetitivitA nei c*nffanti dellvoperatare,


distenia tra l'esigenza di destabilizzule e llesi~ ~ S S C S e~ . S il
t

amplificaziana del-

genza 45 infortizzare,tra-il

desiderim, tra il desiderata

FASE DI PILOTAGGIQ

C.V.

- RICHIESTA FEBWEHQLOGICA E VE RIYICA LOGICA POSITIVA E XEGATIVA. i'EiiALIZ2AZIONI O RIPRESA D E L U


FASE IM>UTTiVA HEL CASO DI VE+

CQHUNXCAWONE; INTEGRALE

1C.I.V.

R IFICA NEGATIVA.

Pag. 23

LBGICA M PARTE DELME

PERATORE

VINCOLO

- SOLLECITAZIO

.'

NE-ltINFOXZO

XE. RICHISSTA FENOMENOLOGICA

l
IMPOSTAZIONE SUCCESSIVA CHIESTA D I NUOVA FENO
VINCOLO. TU ;TON PUOI.

1 MAGGIORATO PQT'EmiALEIP- I

l
L

NQTIC61. RICOHOSCIUM DAL SOGGETTO ALLfOPEltATORE GRA Z m ALIA SUA PRESA ATTO + : DELLA EEALIZZAZIONE J ? E N q N8LOGICA E DEL X0N SUPERAHENPt3 DEL ViNCOLO ESPRESSO MLL'OPERATOBE.

FEIIOMENO IPWOTICO BFALIZZATO. VERIFICA KJSITNA.

I
i.

puoi venire a-ti

.)

1
inlutti

I 1 primo schema include la p s s i b i l i t h di una ripresa della fase

Vir, mentre il secmde la realizzazienc di una fenomtnolegia ipnotica

di

una verifica legia, seguita W l a richiesta di aitre verifiche logiche,


(~ealizzazioned e l l e fenmenelegie ipnetichc )

L1esite positive della verifica logica determina nel soggette il ricone scimento d i un maggior potenziaie ipnotico alllepcraterc grazie aila
sa atte del vincolo insupcrabile.
)i

Pag. 24

In realt il tuttm un precedimente ad arco riflesse -cui

il seggetto

trasfenai il vincelo subito in un rruove potenziale ipmtico riconmsciuto

all'eperaterc il quale sar succcssivwcnte in grado di esprimere un v i g


colo ancera p i u potente.

ARCO RIFLESSO

A ) IL POTENZIALE IPNGTI-

C0 CONTINGENTE DELL QPERATORE

WGGIORATO DAL NtJOVO

) VINCOLO SUBI
T0 DAL S O E

C) UFIA AMPLIFI

,
SUO POTENZ?

LE IPNOTICO,

AMPLIFICATO.

Pag. 25

DEFINIZIONE SITUAZIONE

ORA I TUOI PIED


SONO BLOCCATI A

SUOLO.

VEDI NON RIESCI


I TUOI PIEDI SO

I NO BLOCCATI AL

La verifica legica pesitiva indica la presa atto del vincole e il ceri


seguente nume pettnziale ipnetice riconesciute a1l1e)eratere da ) a

te del seggctte.
Lii verifica legica negativa indica il Nen ricenescimente del vincele
e quindi il Non riconescimcntm del nume petenzialc ilnetice a l m e =

L'epentere, una volta innescate positivamente llarca riflesse dur-

te la fase di pilotaggio, pud m n aver p i llcsigenzn di attivare di i


n u w e la fase induttiva, in quuito i vincoli stessi riconosciuti non responsabili & soggette esercitano su questi ungaziene sub1imin;ile i (~utei~netica) sufficiente a far si che venga attribuito automaticamente allleprratere un potenziale ipnotico maggiarc ogni qual velta

un vincele viene riconosciute tale dal soggette.

Paa. 26

"IL VI'NCOLO ACCETTATO DAL SOGGETTO SOSTITUISCS GLI ATTI COFluNIC?\'TIVI

C E

S I SAREBBERO DOVUTI ZSPRINERE A T T I V A l W DI iZOVO LA FASE INDUTTTVA hEL CASO IN C U I LA V E R I F I C A LOGICA DAVA ESITO NEGATIVO."

In sintesi, l'operatore

deve

porre la massima attenzione a formulare 2

ru richiesta fenomenologica in quanto tale richiesta deve contecere u n


vincolo, ura sollecitazione e un rinforzo.
ZS: - Tu non pubi (vincolo)

...... Prova avacti (Sollecitazione ...... Ve

di che non puoi (~afforzo)

I1 vincolo contenuto in rina ricliesta fenoncnologica, rappresenta il con tenuto an&.agico di m a C.V. in quanto risulta essere una Tonte di stimo lazione tensionale per il ricevente e quindi un.4TT3 LOGICO con CONTSNU-

TI ANALOGICI PENALIZZANTI, che influenza il potere decisionale del


getto sd1a scelta campertamentale

seg-

ratificante

o ~enalizzante)cull'in -

vite ricevuto e a1 centempo influenza il potere decisionale del soggetta sulla successiva richiesta fenomenslegica che l'operatore esprimer&. I1 vincelo pu essere espressamente sollecitato dallfeperatorc o yub cc sere implicitamente contenuto nella sua richiesta fenmenolegica, Riten i m a eppertune per esperienza, suggerire alltallicvo-eperatoredi evidenziarc sempre il vincolo con la parola, per evitare dubbi & parte del soggette sulla causa reale che detcnnina l'impedimente a fare o non fare

e quindi alla realizzazione ottimale della fenamenologia ipnotica richie


sta.

Pag. 27

,3ICUA A N A L I T I C O Z S E M P L I F I C A T I V O

) ORA I TUOI P I E D I SONO BLOCCATI AL SUOLO.

1 x 14 9 -

'l
) ?2O1iA A VEXIRE AVANTI. IL SCGGETTO PEOYA ED E F C Z T T I V M Z N T E S E'AN'E TILOCCATO

1D E F I N I Z I O N E DELL4 S I TUAZIONE . RICHIESTA FEI~OMENOLOGICA.

I CON

ESITO

POSI^

V I N C O L O RA PARTE

.) VZDI I T U O I PIEDI SONO E F F E T T N M I E I J


TE BLOCCATI.

ACQUISIZIOLXE AUTOM4TI CA DEL POTENZIALE PAG GIORATO DA PARTE DELL'OPERATORE.

.)

S U AWERTI UEA FORZA ENERGETICA CHE

T I S P I N G E INDIETRO.

NUOVA D E F I N I Z I O N E DEL LA SITUAZIOKE. NUOVA R I C H I E S T A FENOMENOLOGIc4.

.)

S E I OBBLIGATO AD EFFETTUARE D E I PASS I INDIETRO PER XON CADERE.

1 SOLLECITAZIONE 1

4 +

I L SOGGETTO EFFETTIVAMENTE FA DEI P A S S I INDIETRO.

LOGICA CON E S L T 0 WSITNO.

VINCOLO DA PARTE DEL BUZIONE DI PCTENZIALE

Ogni richiesta fenmennlegica rappresenta per l~spcratorcun consumo di

una parte del suo potenziale ipnotico, mentre la realizzazione fcnanenz


legica e cariiportamentale da parte del seggette rappresenta per l'opera-

-.-

torc una entrata di potcnzialc ipnotico.

Ogni vincolo realizzato rappresenta per il saggette un nuovo riconstsci-

Durante Ia fase di piletaggio l'operatore pu servirsi, se le ritiene


oppartum, delle metadslegie d e l l a Ipnosi Tradizionale (quali test di

suggestionabilith ed altro). Fandunentale ai fini ipnotici comunque 2 llottenimento del potenziale i 2 netice ottimale, &e
cari

si pu ettcncrc incrmentande la fase induttiva

l'esita positive dei vincali u u l e g i c i tensienali e logici.

Pag. 29

La Cinesica i& unaie di C.N.V.

che riguira l'utilizzo dei gesti in

un rapperte ipnetice.
Nelltusm comunc si suole definire il gesto come un rnoviacnto rapida, g c neralmcntc di brcve durati, di
W

p a r t e del cerpe delltindividuo.

Se il gcste viene espresse censapevslmente d a un individuo (operatore) nei cenfronti di untaltre individue (seggctte) si trasmette un ATTO C0

MUNICATIVO.
Se il g a . et
espressa i.-onsapcvolkente

si ha un ATTO ANALOGICO ~ r ~ d o t -

. per scaricare della tensione accumulata come pensieri che insergona, t stimali casualmente prodetti &lllaabiente e espressi da abituali inte; locuteri. I1 gesto espressa cane ATTO ANALOGICO, essia carne rcaziene emmtiva la conseguenza di una energia tensionaie che si sprfgiem nell*i~IZividue quei rnecdsni trasform;rteri di forze che seno i centri &il

nemesi, i quali

l;rnn*

luege ai mavimenti muscolari.

"UN ATTO ANALOGICO GESTUALE ASSIIME LA FUNZIONE D I AT'i9 COE.NNICATN0 SE

IL TRASMITTENTE

- OPERATORE E '

CONSAPEVOLE: DEL CODICE ANALOGICO (SIGNI PRO -

FICANTE ENERGIA) CHIS DETTO ATTO PUQ' CONTENEBE NEI CONFRONTI DEL RICE
VENTE

- SOGGETTO (VALOREENEBGETICO DELLA MIGRO TENSIONE CHE PUO'

D U M E NEL SOGGETTO)

."

L1mperatoreutilizzandm i gesti nelia DIPNOSI ( ~ e t d e ~ndirtttm)e ncl l a IPNOSI DIlWfICA (~etede ~irettr)nmn deve perre attcnzienc sul signi -

fiuta etnelogice e antrepelegice Bel gestm, m a sulla canponentc energe tica tcnsianale che tali gesti creane nel seggette.

IL GESTO ZSPESSO MLLDOPETLATOI1E

ASPETTO FISIONOHICO

1 -7
I

CREA UNA MICRO TENSIONE EMOTIVA NEL SCGGETTO

MUSCOLABE

- TIC -

RIAZIONI DI POSTU2.A.

LA MICRO REAZIONE CREA TENSIONE NEL SOGGETTO.

i
-

IL QUALE DEVE NECESSARIAMENTE S RICARE TEBSIOLE SSUBITA CON V A R U ZIONI DI WSTURA O ALTRO.

SCARICO = ESPRESSO

AZIOm-DI S a R I C O .

. -..,

Nel rnetede diretta la cincsica viene utilizzata dallfe]tcratore:


1)

- Per canpicrc "ATTI


getta.

MAGNETICIw su qualsiasi pu'tc del c e v e del seg

2 )

- Per utilizzare la digitale, data che non & pescibile sfierare cen
ia~mane,per escmpie, la Pronte del soggette senza inviare &gli
stimeli amiagici cen la cincsica. (~wicinunenta' della
mui.

sulla

zona eve verrA attuata una 8igit.pressiene.) 3 )

- Per impestarc le verifiche uulegiche subliminili.


le braccia, del trence
t

(piegamente del

delle ganbe del seggette.)

I movimenti cinesici espressi nella fase induttiva dalltoperaterepesce ne essere classificati a secenda della:

- DURATA - Eminente lente - Rapido. 2) - INTENSITAf - Atti cincsici p i d penalizzanti - Nene


1)

penalizzanti e2

sia pih e mena n e a n t i tensienc.

Pag. 31

3)

- SPAZLALITA' - Pi vicino

piu lentane da1 cerpo del seggette nel

prime caso l'atta ?id penalizzante.

ATTI C I I E S I C I GRATIFICilISrI E PENALIZZANTI

Un atte cvmnicative cinesice penalizzante quando sollecita tensione

nel seggetta, 2 gratificante quando riduce la tcnsiene giA esistente nel saggctto
.'

La Cincsica ai fini induttivi rappresenta una taratura dei contenuti

te2

sienali predotti con la prosscmica, (~cstiene dello spazio c~1;1unicativo) pertanto ad ogni variaziene penalizzante della pressemica (Creante te2 sione)

, (E: Lieve passo in avanti delllaperatoreverso il soggetta) gc

nerahcnte deve Car fronte un atto gratificante della cimsica (~iducen

te tensianc) Pensate che la cinesica rappresenta la gGranmtatura gratificante

- penalizzanteWa contnpperrc sui piatte della-bilanciaall'at

per ettencre la -libra% t@ c d c a t i v @ puulizzantc dclla~pressemica

ra della stimelazienc penaiizeante stcsndo le esigenze analegichc del


saggett*. Eiternande alllanalisi esclusiva di atti comunicativi cinesici pcnaliz
zanti, ricordare che Ia durata dcll*atta

evime menta

lente e ~ a p i d e )

l'intcnsita penetrativa unozienale delllattecmmicative espresse

la variaziene della spazialiti tra operatore e soggetto (~iversedistze c d c a t i v e ) + sana elementi operativi che influenzano il contenuto

anezianale delllatte camznicativs eriginarianente espresso rendendolo


pii e mena penalizzante per il soggette.

Gli atti comunicativi della cinesica, in un preccdimante ipnotico, pos sona essere espressi dallloperatere con gli arti superiori, inferiori
C

in alcuni casi con ll;ivvicinamente del tronco versa il soggette m-

tenendo per la distanza pressanica.

Pag. 32

(~ocizienc dei piedi dellloperatoreche pumangeno nella distanza d e f i nita c r la prassanica anche se lloperat~rt ei effettua d e i moviinenti.)
Se l'operatore utilizza le braccia e le m i m i occorre tencr presente che

gli atti cincsici cmpiuti in senso ascendente davanti al viso del smgsetta seno penalizzanti, mentre gli atti discendenti sono gratificanti. Aggiungiamo che ltoperatoredeve saper valutare con sicurezza i concetti identificativi in quale nodo il soggetto registra analogicamente un atto comunicativo o una sollecitazione tensionale; quindi necessario arali?

zarc a fondo il concetto di gratificazione e di penalitzazione espresso


nel paragrafo appesita. Possiane aggiungere che l'operatore deve porre 1a sua attenzione su due aspetti importanti,per verificare l'andamento induttivo.

- La realizzazione con evento positiva della verifica sublhinale.


fetta.

Cib

implica che la taratura degli atti cemuaicativ espressi stata pey

- L'attenta

asservazione della deglutizione salivare del soggetto anche

durante la fase induttiva. Se il soggette deglutiscc vuel dire che ha accusato un atto penalizzante e pertanto l'intento stato raggiunto. Se il soggetto non deglutisce e ai contempo non ha posto in atto ncs
sun altro atte di scarico (variazione e micra-variazione autoncma di

vuol dire che l'operatore a poco

per nulla penalizzato,

mode diverso gli atti comuni pertanta & necessario riformularc ix~xun
cativi

.
'

Aicordian.~che durante i1 passaggio Q flash subliminale a flash ipnoti ce il soggetto, al contrario non deve deglutire.

11 canale di C N V ...

della Prossaaica consiste nella gestione dcllc va-

riazioni della distanza comunicativa tra oleratorc e soggetto. L'operatore esprime quindi un atto comunicativo 2el carralc della prossanica nel momento in cui effettua una variazione di distanza corporea
(~on gestuale) in rapporto alla posizione del soggetto. Xahrralmentc

la prossemiea e la cincsica vanno quasi a braccetto, in quanto la distan


za interelaziorule recepita in rapporto alla oossibilit dei due atto-

ri di carezzarsi, sorreggersi e sfiorarsi a vicenda.

Le sguardo, la percezione del calore corporeo congiunta a quella delle

variazioni della luce (qalora il soggetta mantenga le palpebre abbassate),

sono altrettanti elementi che concorrono alla definizione dello

spazie.

Durante un procedimento ipnotice dirette la distanza neutra (non c r e e te tensiani) tra operatore e soggetto di circa un metro; qualsiasi v & riaziene in mene registrata dai soggetto cane penalizzante, mentre

qu;ilsiasi variazisae in p i a viene registrata c m e gratificante.

La posizione nonnaie
seduti; PERSONA

FACCIA

- PERSONA, se ltespcrj.meataawicne con i due attori in

- FACCIA, quaaora i due attori si trovino

psizienc eretta,
Dopo aver pregate il seggetto alltiniziedel18espcrimentodi assumere

una pesiziene statica e di mantenerla durante t u t t o ltesperiments,110 peratere si pone ad una distanza di circa un metro dai soggetto e ini-

zia l a fase induttiva utilizknde preferibilmente la posizione PERSONA

- PERSONA,

Pag. 34

OPERATORE
FASE INIZIALE

SOGGETTO

DI STANZA
1 metro

POSIZIONE
PERSONA PERSONA

U n a volta ottenuta la posizione statica dal soggetto, l'operatore pas-

sa alla fase induttiva, iniziande ad inviare degli atti camuniaativi penalizzanti della C N V ...

e contemporaneamente imponendo le verifiche

analogiche per valutare l'andamento tensionalc nel soggetto e i rel&tL vi flashcs s u b l i m i n a l i ottenuti, necessari per la successiva impostazione della verifica analogica tensionale.

La compenente tensionalc di un atto c d c a t i v e della~prossanicascaturisce non solo dalla cantina variazione della distanza, ma anche da&
la durata della nuiiva distanza ascunta.e diilla maggisre a minere rapidi

t& cen cui llepcratoreeffettuerA la nuova variaziant spaziale (pia vi-

cine, p i d lentwo)

In sintesi le variazioni di distanza e il &m


re una unica c@staPte.

pia a mena repentina in

cui awiene, costituisceno le variabili operative tendenti a sollecit-

"LO STATO DI TENSIONE DEL SWGETTO SOTTOPOSTO A DETTE STIXOLAZIONT.''

EE VARIE POSIZIONI

FACCIA

FACCIA

Operatore e Seggette seno seduti une di fron -

te allfaltro. La pessibilitA contingente di


esprimere gli atti camunicativi esclude il
d e della prossanica in quante I1aperato

re si callou i n a m a posizione statica non


umbiabilc. Metds eperativo limitante per le espressieni analegiche del1 'operatore,

./.

si consiglia la pasizioac seduta per il s8g


gette e in piedi p e r lteperaterc nel u s o

in sui si ritiene eppartune perre il soggette in pesizi~neseduta.

Operftere e Soggetto sona in piedi une di fronte illlaltre. La pessibilita delllapcr& t*rc di esprimere atti c~municativi este-

sa a qualsiasi canale della C N V ...


mitazieni.

senza li -

L1operttere si colleca laterarncnte a . sog i gette. T a i c posizione interviene durante la fase incluttiva come variazione repentina della posiziene PERSONA-PERSOHA.

FACCIA

- SCHIENA

L1aperatere si pone dietr.

a . soggetta can l

i1 vise i ireziene della schiena del seg n gette.

SCHIENA

- SCHIENCI

L1eperttere si pene dietro il seggettm si-

sin* ad arrivare a tecclrc cen la sua schie

ru la schiena del seggette.

FACCIA

- FIANCO

Ltoperatore si pene di fiance ai soggette,

sine a toccare can il proprie torace il fian ca del seggetta.

L pesizimne preferenziale PEISONA a

- PERSONA

(in piedi) e i u s a di n

necessit soggette sedute e speratore in p i e d i .

Pag. 36

Le altre pesizieni determina* le viiriarieni in p i i e i meno d e l l e dn i


stanze tra eperatorc
C

smggcttm, che permettene *Ilto)eraterc di invia ri

re altri atti c d c a t i v i della p . n s s a n i c a tendenti ad aumentare


dwrc 10 state di tensione del soggetto.
-

C a r a cura dell*@peratore far eseguire dopo ua;r serie di atti c m u a i c a t ~

vi espressi d e l l e verifiche analogiche, per valutare cc accarre Mpmsta -

re successivuncntc atti c d c a t i v i p i Q gratificanti (~umentedella d i

stanza) e penalizzanti ( ~ i d u z i s n e della distanza).


A d rgni

verifica analogica realizzata pesitivamente, cerrispende una n u t

pletamente la p o s i z i s n e statica eriginale d e l soggetto cen quella da lui impesta via via che effettua le verifiche axalegiche ( Braccia trence

- piedi f u n i - csrpe del ssggctte faciimcnte flessibile c nen rigide


re la verifica anaiegica terminile inserende la CV ..

- testa - gambe - ginocchia l e g g e m a t e in avanti - labra e dcnti non serrate - blocce di qtulsiasi tic ncrvase - respirazione normaie
e succre..ivamcntc

- Mani -

a richiedere la prime fenaneaolegic ipnetiche m campert;zmurtali.

Pag. 37

D I G I T A L E

I1 canale di C.N.V.

dclla Digitale riguarda la gestione dei toccamenti

che 18eperatereeffettua, can d i a intencita di pressione, cul cerpa del se~gctto. Spessa la digitale S llespressieneteminale di un atta c d c a t i v o che inizia csn la variaziene della distanza fisica (~ressemica)del18aperato re, prosegue con llawicinamente delle mani sul corpo del soggetto (cice

sica) e termina con il toccamento (~igitale).


Xaturalmente llallievo nella fase induttiva non deve sempre esprimere il ciclo campleto, in quanto ci pud essere registrato dal soggette cmc estranmcntc penalizzante, e provocare cesl il rischio di un certocimito essia una intcrruzianc repentiva della pesizionc statica da parte del soggetto se non una interruzione del papporto ipnotico. L1operat@re esperto .sa porre l'attenziene su ogni singolo canale comunicative a1 fine di esprimere centanporaneancnte atti comunicativi di d i vcrs* centenute tensiwnale, facenti parte di pih canai dclla C N V ... (set

di atti camunicativi).
Quando si odia si dnnno pugni e calci, si graffia, si morde; Quando si
ama

si sta vicini, ci si abbraccia, si danno tenere carezze; L'operate

re deve trasferire con le oppsrtu;ic variazioni tali concetti negli atti cmunicativi della C N V ... nei taccamenti. I1 contatto fisico e l'atto di toccare costituisceno gli stimoli pi po tenti per sollecitare delle emozioni.
11 centatto fisica e Ilatte di teccare costituiscpno gli stimoli pih p8

e i specifico medo nella digitale, ossia n

tenti per sollecitare delle anezioni. Toccare e essere toccati un bisegno fondamentale dellluomo: Ne-consegue casi che i rapporti tattili, che ogni individuo ha avuto dalla nascita s i
no all'et delle sviluppo psicofisico, sono fondamentali nella attuazione

del canale di comunicazione C.N.V.


--

dclla digitale.

Gna - x ~ i x e esperienza ~ o t r spin~ercllo?cratorc a utiliz-zarc integralmente il corpo del songetto, dalla punta dei piedi sino alla s o m m i
t21 dcila testa.

Le vaiianti

che

entrana in gioco nella dicitale e che ?ossono variare

il contenuto tensionalc dell'att.3 espresso sono le dii?rrenti ?ressi9


ni utilizi~.te nel t x c m c n t o e lc diverse zone del cnr?o d e l soonetto toccate dalllo?er~torc. (~icjito~recsione zone d e l corpo pih o meno e sensibili alle sollecitazioni te:isionali.)
Q i p r t n d i 3 . 0 qui di seguita uno schema illustrativo delle
-0%

del cor?o

che veqono p i a Prequentenentc toccate da altre persnur e rese quindi p i o ncno sensibili ai toccamenti con la digitale e-fettuati daillo?ei> ratorc d ~ m a n t ela fase induttiva sublizinalc.

Lo schema ripreso da "La Comunicazione Intcrpersonale" codici, segnali e interazioni edito da Ilondatori per la collara
31slX V I W E R S I Y

e riguarda i risultati degli esperimenti di JOU3PD.


Le zone del corpo che vengono piu-frequentemente toccate da allre persone. secondo i risultati deli'esperirnento di Jourard.

AREE JEL CSF??O TOlCATE D A AMIChE

AREE DEL C37PO TOCCAiE OALLAMADRE

La Paralinguistica il canale di C.N.V. preposto alla gestione dei s o u-

ni espressi dallmindividuo (vocali) o prodotti con stnmcnti propri e impropri (strumentali)

.
procedinanto ipnotico ai

Si parla di gestione se questi suoni snno espressi intenzionalmente e

secondo metodelogia da un operatore durante

fini di sollecitare lo stato tcnsionalc nel soggetto. Nei casi in cui questi suoni siano emessi istintivamente (non intenzio
nalmente), si 'deve parlare di ATTI ANALOGICI di scarico tensione. 11 suo -

no messo durante un uRaschianento" e per esempio un atto w-alogico.


Anche per questo canale della C.N.V. come del resto per tutti gli altri

canali, vanna ben distinti gli ATTI COlirJNICATIVI dagli ATTI AXALOGICI.

ATTI COMUNICATIVI >


t.

Questi sono espressi consapevolmcntc

- e secocdo metedolsgia dalltoperatorc


della IPNOSI DIMICA o dal tecnico

della DIPNOSI.

ATTI ANALOGICI

Questi rappresentano dei naturali s&

stani di scarico tensienale analogi-

co adottato &a tutti gli individui.


Pul esempio il raschiare o tossire

senza una ragione fisio2ogica.

I suoni della Paralinguistica, da usare in ura fase induttiva, si distinguono in suoni vocali
C

in suoni stmcntali.

SUONI VCCALI

> Sono
Sono P

messi vocalmcnte dalllopcratore.

SUONI STRUIIIEhTALI

emessi utilizzando i pid svariati

sistemi strumentali, dal battito delle dita su un tamburo o su m tavolo al suono armonico di m o stm~ento xusicale, fico ai pia complessi suoni che si ottengono attraverso un sintetizzatore elettronico.

Nel metodo indiretto (DITNOSI) durante il Corso di Avanzamento, l'alli=


vo apprende anche a riconoscere i suoni classiiicati tra gli ATTI ! W L 0 -

GICI della ?AFALINGUISTICX. Suoni che l'individuo emette istintivamente durante un normale rapporto di dialogo per scaricare la temione prodoL

ta dai contenuti anozionali della C.V. Comunicazione Verbale espressa


dal tecnico della DIPNOSI durante un ccmune dialogo.

L1utilizzodei suoni vocali paralinguistici in funzione di Atti Comuni


cativi della C.N.V., si basa sullo stimelo emozionale che detti suoni
producono allluditore.

Che il suoni ha un potere stimolante'tensionale al punto di canmiuevere, di far sognare, di far piangere,,di far gioire, risaputo, non tanto si pu dire delle cau& gimento nellvindividuo. Per noi il perchP risiede nel fatto che durante la fase della prima in fanzia, nelllintimorapporto tra madre e figlio, ogni suono naturale che
la mamma mette ha per il figlio un valore emozionale, i suoni acuti v ; e
a del perch2 il suono a questo potere di coinvol -

gono registrati penalizzanti, creanti tensione, i suoni dolci gratifican ti, riducenti tensione.

Pag. 41

Sella prima fase dell'infanzia e nelle successive fasi di crescita i suo ni diventano per il bambino, fanciullo e infine adulto, un repertorio di codifiuzioni per l'interscambio di informazioni con il mondo esterno, Metodo di Comunicazione che con la crescita viene sul piano logico sosti tuito via via dalla C.V. Comunicazione Verbale e quindi dal sistema linguistico, ma che sul piano analogico permane anche #quandol!individuo adulto con tutta la sua potenza emozionale e penetrativa. Al di l delle interpretazioni sulle cause scatenanti comunque una cosa
2 certa, i suoni vocali e strumenkali emessi al180perataredurante un
P

procedimento ipnotico si impregnano di contenuti emozionali che produco no nel soggetto le pi potenti nicro-tensioni Cella C.IT.V. L'influenza mozionale dei suoni permane anche quando ormai adulto, l'in dividuo ha sostituito l'espressione comunicativa primaria con il lingua2 gio, nel suo inconscio permane l'influenza emozionale di questi suoni:a
che se il suo io aduito spesso non registra nessuna variazione tensiona-

le alltinternodel proprio essere. (~timolazioni subliminali non superti l indice di tolleranza del soggetto. )

In sintesi, passiamo affermare che la c ~ i c a z i o n e acustica, in tutti


gli individui, P associata al bisogno di affetto, di aiuto e alla asso

L'uso della paralinguistica nella fase induttiva ipnotica permette all'c peratore di utilizzare un tipo di comportamento comunicativo regressivo la cui assenza la produzione, per.raczeo dcl18apparatovocale o di stmenti diversi, di suoni analogici codificati inconsciamente dal soggetto durante la sua crescita. Lo scopa immediato di tali suoni di comunicare analogicamente (operato re) con un aitre individuo (soggetto) e sollecitare, in lui stati tensio nali legati alla registrazione acustica dei suoni emcssi.

Durante la fmmuiazione dei suoni paralinguistici, l'operatore deve in dividuare il t i p o di effetto emozionale prodotto nel soggetto durante ltascalto d i detti sueni per poter cosi piletare llandanentotensienaZc del soggetta in rapporto alltesigenudel momento, utilizzando La
C%

dificazionc

Se il soggetto deve essere penalizzato occorre ancora riprodurre i suo

ni che il soggetto t giA registrato cane creanti tensione, (suoni a% u


stici

- di rimprovero - secchi) mentre se dovra essere gratificato oc- armoniosi).

corre inviare suoni gratificanti ( ~ o l c i rassicuranti

I1 modello paralingGistica che llepcratorcdeve seguire si pu cosi sin tctizurc:

1)

- Emettere sueni v a c a l i
induttiva iniziale.

c o strumentali di diversa ratura nella fase /

2 )

- Registrare la codificaione che istintivamcntc il seggctto attrib i s c e ai suoni uditi. Nota Bene: Se un suoni viene registrato p=

nalizzante dal smggetto, l'operaterc l a rileverh dai fatte che il soggetto effettua movimenti di deglutizieac durante ca irmnediatunte dote l~emissiencdel suono stessa.

3)

- Utilizzare sia i sueni cedifiuti


che ,rfducona la tcnsienc.

cane penalizzanti, assia chc

me2

no la tensione, e sia quelli codificati come gratificanti, ossia

4 )

- Estrapalare &l

parco dei suoni messi c.di2icati

& soggetto ce l

mc gratificanti e penalizzanti, ~

- spe&ifico ~

per a ciascuna

delle due classi.

5)

- Ehcttere ripetutiunente une dei due suoni estrapmlati egni qualvol


t a che

si ritiene eppertuna. I1 suone gratificante naturainente ss

r h ancsso dall'operatere quamilo riterrA opportuna gratificare il

soggetto (ESITO POSITiVO DI UIT TEST DI VERIFICA ANALOGICA E LOGICA), esigenza di ridurre la tensiene nel soggetto in quante si prsdet

. : ta trqpa tensione.

Pag. 43

11 sueno penalizzante verr messo quando si riterrA epportune penaliz

m e il soggetto (ESITO NEG4TIVO DI UN TEST DI VERIFIC4 AXALOGICA


GICA),

L o

esigenza di aumentare la camponate tursienilc nel soggette.

In s i n t e s i ltsperatere devrh. mettere il sunno accertato come:

GRATIFICANTE

Ogni qual volta l'operatore ritiene di dover gratificare analogicamente il soggetto in quanto ha ?crfett;unente m-

tenuto la rotta ipnstica (veri2iche analogiche perfettamente effettuate, fenomeni ipnotici realizzati a seguite

della richiesta del1 operatore, ecc. )

PENALIZZGLUTE

- Ogni qual volta

llopcratore ritiene di dover penalizzare

analagicamcnte il soggette in quante non ha muiturute la retta ipnotica indicata (~crifichcanalogiche con esito
negative, fenomeni ipnotici non realihati, ecc. )

I1 seggetto effettua la cedificazienc dei suoni vocali e stmentali 5 messi dall'operatore r e g i s t r a d e cmie puulizunti e gratificanti i suo -

ni s t e s s i . W&cura dcllfopcratorc utilizzare successivamente per il pilotaggio i

suoni g r a t i f i a t i e i meni p e n a i i z z m t i in fknzionc dello stimolo da


i n v i a r e a1 sggette.

Per quanto riguarda il p a c e suoni da mettere durante la fase indutti va, preghiamo ltallievo di fare riferimento al cerso con istruttore e al corso p e r corrispondenza, i1 m
e vicnc integrate oltre che dalle
a

registrazioni di lezioni in tapes, anche

una musicassetta che i n c l u

de dei suoni analogici strumentali da mettere durante un t e s t di ipne

s i . (vedi Tape n. 7 per il cerso di corrispondenza).

Pag. 44

Nel mancnte in cui lfsperatore comunica analogicame'nte con il soggetto utilizzando esclusivamente i due suoni di diversa codifiuzione (suono gratificante

- Suono penalizzante) e al contanpo ha la certezza che il

seggctto subisce un pilotaggio analogico attraverso detti suoni, l f o p ~ ratare ha impostato un codice ~etacomunicazionalccon il soggetto ( ~ i lotaggio subliminale del comportamunto del seggetto).
11 codice metacomunicazionale P un importante strumento operativo non

solo nel procedinento ipnotico della I P H O S I DI:;;U.IICX

( . e o o 3iretto) ::td

m anche nel pilotaggio comportamentalc del proprio interlocutore nel a

Wctodo Indiretto della D I P N O S I .

I1 codice metaccnnunicazionale rappresenta per l'operatore della I P N O S I


DLW.ICA e per i . tecnico della l

DIPNOSI un filo di c d c a z i o n c diret -

ta con l'inconscio

del soggetto e del suo interlocutort,

I1 codice

M/C

permette di influenzare notevolnente il potere decisiona -

le del soggetto o dell'intcrlocutore su quanto l'operatore o il tecnico


della D I P N O S I chiede in termini fenmenolagici e comportamentali.

C O E S I 8 A S S E ? F Z T T U A T I C O N ISTE'lT?C)?E." ====================================

Pag.

Xell~IPNOSITRADIZIONALE le stimolazioni che vtngor,o inviate sepono il canale della Comunicazione Verbale e utilizzano il linguaggio.
4

In IPNOSI TP,QDIZIOUiLE, si parla di ttstc di suggestionaoilit atti a produrre l'evento ipnotico, come ad ese~pio:"11 tuo braccio diventa
sempre pid rigido, la rimo sempre pid pesante, gli occhi sono incolla
u ti e si chiudono, t cadi in un sonno ancora p i d profondo, rilassati,

rilassati..

.....

'l,

Questi metodi di comunicazione verbaIe haw.0 dei limiti, in quanto essen do espressioni di C V si rivolgono alltio razionale del soggetto il qua .. le pu decidere se accettare o respingere questa stinolazione. Se, ad esanpio, llipnosideve essere utilizzata per anmillare un disturbo del comportamento, ci troviamo di fronte ad una situazione in cui il soggetto, nel suo insieme e per esigenze analogiche piQ potenti di quelle razionaii, cerchera in tutti i modi di far si che il procedimento ipnetico non awenga, ed chiaro che la difesa ottimaie quella del rifiuto razionale su quanto richiesta dallloperatorein termini comportamentali e fenomcnologici. NelllIPNOSITRADIZIONALE vengono identificati soggetti ipnotizzabili e soggetti non ipnotizzabili. ci riferiamo alle teorie di Braid, teorie riprese successivamente da Charcot ed altri, secondo le quali i proce dimenti ipnotici possono agire sugli isterici ma non hanno alcuna pos sibilita di azione sugli psicotici. Sono naturalmente concetti che si basano su metodologie di ipnosi tradizionale, owero su tecniche indut tivc fondate sulla cmunicazionc verbale, metodi facilmente .qantifics bili dai meccanismi di difesa del soggetto. Secondo llipnosi tradizionale, llipnosi sinonimo di sonno; di conseguenza, se non si manifesta tale fenomenologia, lo stato ipnotico si
/

considera nullo, non ottenuto.

Pag. 2

In IPNOSI DINAXICA, questo sonno ipnotico non altro che un obiettivo


fcnanenologico che l'operatore pu impostare, un obiettivo p i o meno i importante rispetto a tanti altri obiettivi fenomenologici e cmportamentali che possono verificarsi. In sintesi, lo stato di sonno non altro che u r ? ? delle tante fenmenc logie che confermano uno stato ipnotico del soggetto. Secondo i concetti della IPNOSI D I A . I 4 nltIpnosi2 sinonimo di comu ITllC: nicazionc integrale o meglio intercomunicazionc integrale tra operato-

L'Ipnosi tutto ci che coinvolge motivamente, o meglio l'ipnosi non

&'oggettivizzabilein quanto trattasi di uno strqnento di comunicazione.

E' un complessa di pro'ccdimanti psicologici che si pongono in atto tra


operatore e soggetto attraverso un sistana integrato di camnicazione. LI samritoria di questi procedimenti determina un rapporto ipnotico, tra operatore e soggetto, tra fonte stimolante
C

ricevente. Fase tendente

La FASE INDUTTiVA del1 ipnesi dinamica (FASE INDUTTNA

a condurre' M soggette in stato ipnotico), si basa su stimolazioni


composte da diversi atti comunicativi, ed per questo che distinguiamo
da le stimolazioni delllIPNOSITBADIZIO~LE quelle delltIPNOSIDINAMICA.

Vae a dire che, mentre nclllIPNOSITRADIZIONALE l'operatore esprime le stimelaziani nei confronti del seggetts mediante suggestioni o tests di suggestionabilita, in IPNOSI DINAMICA le stimolazioni vengono espresse mediante "ATTI COMUNICATIVIn.

ATTI CCiMUNICATiVI

sona messaggi che non hanno dei contenuti logici; sar lo stesso saggetto ad attri -

buire dei contenuti a questi atti canini


cativi.
/*

L'operatore P in grado, utilizzando gli atti comunicativi di inserirsi celermcg te nell~inconsciodel soggetto mavalc;-

de le sue difese psicologiche naturali


ad un proccdimento ipnotico,

La Comunicazione Non Verbale utilizza i seguenti - i l

espressivi:

- DIGITALE

----P

Gestione dei toccamenti sul corpo del soggctto. della tenalit e del timbro della vece,

- PARALINGUISTICA+Gestiene
mentali.

dei soprasegmentali, dclle pause, dei suoni. La paralinguistica si cempone & suoni vocali e stru i -

- CINESICA ----4 Gestienc dclle sguarda,


gestuaiita.

del cmpsrtlmcnte, della

- PitOSSEMICA-----$

Gestione degli spazi fisici c d c a t i v i , che noi utilizziamo dal mananta stesse i cui iniziane ad n ipnetizurc; ad esanpio, la distanza di un metre dal soggetto an;r pesiziene neutra: Qualunque v ;

n riaziene di spazi* i p i h

in m e n o vfurc dai sog

gette interpretata c mc un atta c d c a t i v o gra2 s r tificantc


8

puulizzlnte, riducente tendene m a -

plificmte tcnsiaac.

Della fase induttiva la metodelogia operativa consiste nella Metedelegia

= Caiibratura degli atti canunicativi, d o & n e l l e stabilire quando & ne-

cessari* gratificare C quane pcn;rlizzare.il seggette e inoltre nel tara re il centcnute penalizzante degli atti stessi i sintenia con le tsigen n ze tensianali, inconsce del soggetta. -

Pag. 4

GRATIFICARE

'.

Ridurre lo stato di tensiorc del soggetto. L'opers tere gratifica nel mancnte in cui il soggette attua

le verifick analogiche, terminali e legichc richie ste.

PENALIZZARE - . - Aumantarc, amplificare lo stato di t e r s i o n c del sog - - )


getto. L'operatore penalizza nel marmento in cui il scggetto non attua le verifiche analogiche, tenni*

li e logiche richieste.

Un nestro atto cmunicativo gratificante quando riduce lo stato di t; e


sione del soggetto, penalizzante punndo llatminnta. Owiamcnte questo vale per la fase induttiva, in quanto nella fase d i piletaggio si verificane dei ribaltamenti 'di

informazione tali da variare lfidentificazionc

di una stesso atte comw3iutivo.

in sintesi, se nella fase induttiva un atto camunicativo & penalizzante,


nella fase di pilotaggia quello stesso atto comunicativo pu divenire

gratificante avendo subito un ribaltancnta interpftativo da parte del seggette. Soffermiamoci un attimo su questi atti comunicativi!

Un atto comunicativo

messaggio analogico, ossia nen logico, che l'o -

peratere indirizza ai recettori inconsci del soggetto, e che produce su questi un aumento o una riduzione della tensione energetica.

Pag. 5

COMUNICAZIONI-, IIJTEGFALE

MESSAGGI COMPLETI

YBSSAGGI IIiCUklPLETI

ATTI COKUNICATNI

CONTENUTI L O G I C I

ATTI COi.fUNICATIV1 ANALOGICI (senza con tenuti 1 2 gici )

I messaggi incompleti sono fatti di soli atti comunicativi senza contg


rmti legici, che sellecitano l*emotivitAdel soggetto; questa emotivita si scarica soltanto attraverso l'identificazione oggettiva delllat;

espressa, attribuendo ad esso dei contenuti logici, v% to c ~ c a t i v o

le a dire un significate razionale.


ESEMPIO: La frase "Per cortesia mi pu aprire la porta?" 6 un messaggio

completo, composto da un contenuto logico e da atti comunicativi: gli atti comunicativi sono rappresentati dai tratti sepentali in c i si eu sprime l'invito, dalla gestualitA del trasmittente, dalla tonalita della voce e dalle variazioni di pastura che vengano athiate durante l'espressione verbale. In base a come si esprime "NON VERSALMENTEn il mes saggio si pu variare il comportamento reattivo del ricevente.
G l i ATTI CCMJBICATIVI ANALOGICI deteminano la natura del rapporto in-

staurato o che s'intende instaurare con llinterlocutoree di conseguen -

u sono delle vere e proprie stimolazioni analogiche alla reattivita del


soggetto, reattivita che pud assumere a livelle comportamentale un ruolo competitivo o complementare.

In sintesi, gli atti comunicativi analogici sono strumenti che permetto no all'operatore di definire la natura del rapporto con il suo interlocutore e stimolare al contempo la sua reattivita.
-

Nel caso di una richiesta da parte dell'operatore, a cui non fa seguito


una esigenza analogica del so~gettodi scarico di tensione, l'operatore

si pone i n un ruolo lsDOWlitl, sotto, nei casi in cui sussiste tale esige5
za da parte del soggetto, l'operatore si pope in una posizione W P mP
SO

pra, in quanto gli viene riconosciuto dal soggetto un potenziale fpnoti


CO.

I1 ruolo DO:JN del soggetto i un rapporto ipnotico, non pu essere h p 2 n *sto dall'operatore con un invito verbale e al contempo il soggetto non
pu assumerlo di sua spontanea volonta per uno spirito collaborativo.

11 ruolo DWN del soggetto deve scaturire dalle sue stesse esigenze interne, istintive, analogiche. L'operatore deve essere in grado di deteg ininare tali esigenze utilizzando gli atti cmuni=ativi penalizzanti durante la fase induttiva.

I1 soggetto si pone DOTdN nei confronti dellloperatoreunicamente se P


costretto dal suo NON IO il quale accumulando una tensione energetica superiore alle sue esigenze, costringe il sue IO RAZIONALE a gratifica -

re l'aperatere.
Il soggetto si pone in ruolo DOWN nei confronti dell2operatore nel me-

mento in a i GRATIFICA le sue richieste in temini di verifiche u u l o gi


che subliminai, terminali e logiche, si pone in ruolo UP aelmomento
i n cui PENALIZZA l'operatore non ponendo in atto quanto da questi richie sto.

Nella fase induttiva l'operatore a s m e di volta in volta i1 ruolo UP e il ruolo DOWN in base al significato analogico degli atti comunicati vi che esprime; atti comunicativi gratificanti,:ruolo nicativi penalizzanti, ruolo up. Per naturali meccanismi di difesa il soggetto tende sempre sui piano lo gico (CONSCIO) a porsi in un ruolo ccmpetitivo con l'operatore e sul
no analogico (IXOITSCIO) a ?orsi in un ruolo complementare. -.
down

- atti c

m -

pia -

Zi

proprio tale distonia dimensionale tra il logico e l'analogico del

soggetto a determinare in lui lo stato di tensione a seguito delle sti rnolazioni inviate dall'operatore il quale deve tendere a coprire al pi presto un ruolo up accettato dal soggetto mentre questi deve essere al
p i presto flcostrettolf dal suo inconscio, stinolato dagli atti comunica -

tivi dellloperatore,a porsi in

LUI

ruolo down, permettendo cos al rae

porto ipnotico di assm.ere la natura complementare ottimale con i ruoli ,dei due attori necessari al buon esito del procedimento.

UP

OPEiUTOEU

DOViiil

SOGGETTO

Durante il procedimento ipnatico si possono verificare delle posizioni di competitivitA da parte del soggetto, ma l'operatore deve necessari&
mente porre termine a tale natura relazionale inviando le stimolazioni

analogiche che il caso richiede (penalizzazioni e gratificazioni). 11.rapporto ipnotico deve essere un rapporto complementare ove l t o p e o tore occupa un ruolo UP e il soggetto un ruolo DOWN.
NelAa fase induttiva, la costante & la comportamentistica del soggetto

dato che l'operatore non pud variarla al momento, mentre pub variare
1a m e d i a t ~ t e sua adattandola alla necessita d i ottenere sempre un n E
porto complementare con il soggetto anche se non ottimale al momneto al

buon esito operativo, non possiamo dire: "Tu devi essere dovn nei miei
confrofiti da subito!", il soggetto deve istintivunente occupare il lo p i consono alle sue esigenze analogiche.

L NATUPA DEL RAPPORTO IPNOTICO DEVE SEMPRE ESSERE CCMPl,EMENTARE A

Pag. i!

Se il soggetto si porrA in u p nel rapporto con l'operatore, nel r o e nm;


to

in cui inizia la sperirnentazione ipnotica, l'operatore si porr in


inviando atti comunicativi gratificanti, e questo risultera grati

dovn

ficante per il soggetto in quanto p o t r a coss ridurre il suo stato di tensione. Come vedete, gli atti comunicativi interagiscono costantemente nella de finizione della natura del rapporto tra operatore e soggetto, e questo awiene durante tutta la fase induttiva. L'inizio della Tase ai nilotag gio indica che il soggetto ha riconosciuto dfinitivamente l'operatore
*

nel ruolo W.

L necessita di questa elasticita di adaftamento dell'operatore al

CR OJ

portamento del soggetto durante la fase induttiva pub creare della ten sione nell'operatore stesso, il quale pu rischiare di falsare il conte nuto dell'atto comunicativo che intendera successivamente esprhere. L'operatore caimo e tranquillo se si trova sempre in posizione up; nel'moments in cui 2 costretto a porsi per necessita operative in una

posizione dovn, accumula tensione, e ael~aoente n cui esprimera i suc i cessivi atti comunicativi analagici potr incorrere in errori di fonnu lazione nell'intento di produrre un a t t o comunicativo gratificante, in realta viene registrate penalizzante a causa della eccessiva digipressione o aitro. Come gi detto: l'operatore intende esprimere un atto comunicativo gr& tificante nei confronti del soggetto, ma il suo stato di tensione lo por ta a compierlo i modo qunnto meno aggressivo producendo cos un atto co n municativo penilizzmte, rischiando anche un certocircuito dal soggetto.

Ci sano diversi modi per invitare il soggetto a girare il viso, pu es sere fatto delicatamente e pud essere fatto bruscamente; nel primo caso l'atto risulta gratificante, nel seconde penalizzante. -

Pag. 9

.
L1invite a rimanere in una certa posizione imposta &lltoperatore gih penalizzante di per se stessa, l'operatore dovra attenuarla con un atto gratificante a1 momento iniziale della fase induttiva.

ESEMPIO: A l c u n e volte ci creiamo dei p r o b l 4 n i vedendo un soggetto che,


in una sperinentazione teatrale, maniTesta delle fenomenologie allucina torie, le quali viste dal di fiori, sembrano esporlo a1 ridicolo appaxen do agli uditori estremaente ?enalizzanti. In realrd per il soggetto a x viene esattamente il contrario. Ci che per lo spettatore penalizzante, per il soggetto gratificante. Se il soggetto accetta, di fare il cagnolino, evidentemente, a livello analogico o inconscio, per lui risulter gratificante fare il caplino,,altrMenti non lo farebbe.

Per legge naturale un individuo non accetta di capiere atti identificati penalizzanti, e~ppopria e taie motivo nasce l'arte ipnotica, la pr
quale f* si che il soggetto accetti di caapiere ;izi.ai ce~ii aitri,me'

*enti sirebber*.'da lui'-efiniti jeiuliziisziti. Lcoperatereha i pessibilith di far registrare dal. soggetta cane gratk a fic;mt&- la penalizzdziene di una aziene che i altri maaenti sarebbe n
Q questi registrata penaiizzante.

L'operatore deve gratificare e penaiizzare il soggetta nella fase indut tiva, per fa- si che il seggette gratifichi l'eperttere e awerta il p i ~

cere di gratificare l'operatore, nella fase di pilotaggio.

II ftnar~enofpnetice ?essibile proprie in quanto determina nel segget


te La valenth di gratificare l'eperatore; se il soggetto non accetta di

gratificare significa che il metodo iuuttivo nen & stato applicato secmde esigenze anaiegiche d e l seggetta.

Per legge naturaie nessuno di nmi accetta di essere penilizstto, d i con tre, guarda case, sene gli atti c d c a t i v i penalizzanti che sollecit~ ne un coimrolghente emozionale.

Pag. 10

11 coinvolgimente emezionale o state di tensione la colorma portate


dell'IPNOS1 DINAMIC3r\, a differenza di a p n t o awier.e dellaIPXOSITRADI ZIONALE che *apparentementeN ceme mezzo di comunicazione verbale si

sa su1 rilassamente, diciamo apprentemente ,in quanta nella realta c m g

niaiitiva, anche nella tradizionale sussiste la finalit (inconsapevolmente per gli @peratori delltIPNOSITRADIZIOKALE) to in stato di tensione,

di conzurre il sogget -

L'operatore deve necessariamente f a r si che il soggetto ?ossa raggiunge

re uno state di tensione, e la stato di tensione si raggiunge sole con


atti comunicativi che il soggetto registra penalizzanti. Wa, per csntra,
il soggetta rifiuta le pemlizzazioni, e di conseguenza porr in atto,
quuida possibile, tutti i sistemi difensivi, fino ad arrivare a1 caz .. tacircuito, quasi come a dire: "A questo pur~tonon gieco pia!".

Esiste nella nostra mente una parte razionale che S preposta a difende:

si daile stimolazieni penalizzanti che sepraggiungono dall'esterno e


quindi iall*eperatore, e ce& unsaltra parte, che & quella che nei defi
niamo %nalogican, che invece attende cestintemente @che

penalizza-

ziene per potere c a s creare un bersagli0 a i l e preprie emozioni, quindi dei coiwelgimenti emozionali,
L'individuo non si c e i m l g e emotivamente p r r una cosa che lo gratifica

ma solo p e r qudkcosa che lo penalizzi.


L'eperatore deve saper ca1ibru.e le gratificazieni e le penaizzazioni,
perche nel msmente in cui penalizza deve fare i conti con L'io raziona

l e d e l saggetto, il quale sempre reattivo e ~ercettivo.

Un procedimanto ipnetice b pessibile proprio perch reattivo l'io ra


ziwnale d e l soggetto, ed
proprio in base a questa circostanza che il

soggetto, attraverso i1 suo io razion.de pu rendersi conto di essere state ipnotizzato.


I

Vei direste: Ccxe possibile rendersi conto che un atto comunicativo espresso al soggetto s t a t a da questi registrata gratificante o -p lizzante?
Se, ad esmpio, io sollevo un braccie al sog;etto

durante la fase induf

tiva e il braccio rimane sospeso in aria, il soggetto mi h gratificato e quindi la verifica analogica che io ho impostato ni rivela che il set di atti comunicativi espressi sino in quel momento sono stati perfett2 mente consoni alle esigenze analogiche del soggetto. L'operatore comunque pud anche verificare se il singolo a t t o che espri -

me risulta per il soggetto gratificante o panalizzante, la verifica b


data dall'esigenza di deglutire saliva da'parte del soggetto subito d o
po che l'atto comunicativo B stato espresso. Se il soggette deglutisce

l'atto camunicativo stato registrato penalizzante se non deglutisce

l'atto 2 stato registrato gratificante.

POTENZIALE IPNOTICO

E la capacita dellloperatoredi fare accet '


tare ai soggette delle azioni caupertamentz

li registrate in altri momenti penalizzanti


( R ~ L T ~ N T O RECETTNO)

Se, ad esempio, per far compiere ai soggetto l'azione X

ritenuta di que

sti penalizzante 80, necessario che l'operatore acquisisca un potenzi, le ipnotico 80 per avere la certezza che la richiesta cara esaudita. Quindi, la possibilita di ottenere dal soggetto risposte gratificanti

(in atti, gesti, fare o non fare, fenomenologie ipnotiche in genere)


direttamente proporzionale al potenziale ipnotico che l'operatore ha acqui sito durante la fase induttiva. Se l'operatore, ad esempio, ha acquisito m potenziale ipnotico 20,
-

sto 20 gli permettera di ottenere un fen6meno analgetico locale e nerale.

qc u non ge -

ag.

12

Se

io vado ad acquisire un potenziale ipnotico maggiore potr pretendz

re arxhe una analgesia totale o addirittura una catalessi, fenmenologie che il soggetto non registrer penalizzanti, anzi recepira gratifi
canti, e quindi le porra in atto. 11 ribal-ento

recettivo awiene gra

zie al potenziale ipnotico acquisito.


Come si pu rilevare da quanto detto, il soogetto

non gratifica lloperg

tore solo perche questo glielo chiede, non effettua m a catalessi semplicemente per produrre una fenonenologia ipnotica. I1 soggetto ha tut
to l'interesse a produrre una catalessi in quanto, cosi facendo d i d n ui
r il potenziale ipnotico che l'operatore ha acquisito nei cuoi confcron

ti durante la fase induttiva. In sintesi, una volta,che il soggetto si rende conto di aver ceduto un potenziale ipnotico, porr in atto delle azioni o comportamenti per ri stabilire la propria indipendenza, ci possibile solo ponendo in atto delle azioni gratificanti nei confronti dell'operatore. Superata la fase induttiva, il soggetto deve solo e unicamente grati-

care ltoperatorese vuole ricmporre il proprio equilibrio energetico.


A questo punto abbiamo gi toccato alcuni argomenti fondamentali delltIPNOSIDINAMICA:

7) Gli atti comunicativi sono delle vere e proprie stintolazioni, espres

se attraverso il metodo di comunicazione non verbale, e sono indiriz zate direttamente ai reccttori inconsci del soggetto.
2) !le1 momento in cui il soggetto subisce una MIGRO-TENSIOIJS,
dovrA ne-

cessariamente dare dei contemti analogici (grado di sollecitazione


o riduzione tensiomle) e definire llatto espresso dail 'operatore co -

me penalizzante o gratificante.

3) L'operatore deve acquisire con l'esperienza una sencibilita tale da


potere immediatamente recepire se un atto comunicativo b lui esprec so recistrato cratificante CI peralizzante dal soggetto.

:!ETODOLOGiA

Abbiamo detto d u r a n t e il p r h o incontro che l'operatore nella fase indut tiva deve cercare di creare uno stato di tensione nel soggetto in xodo che, il soggetto stesso possa avere delle &azioni tensionali le quali

domarno essere codificate dall'operatore e sollecitate ultericmente

nel sogcetto secondo metodica operativa, in modo tale da produrre in questi lo stato ipnotico con le fenomenologie richieste. Per ettenere tale risultato il soggetto deve essere posto prima della Tace induttiva in una posizione statica (non scarico tensionale) Per posizione statica intendiamo dire che non devono essere presenti forme di scarico tensione di nessun tipo salv8 il deglutire e naturalmante, salvo i naturali r & i biologici.

Per esempio, la posizione flessa di una delle gambe, non rappresenta

na corretta posizione statica, perch il peso del corpo poggiando sulla gamba destra, pud permettere alla sinistra dei mimo-movimenti i qua '

1f possone produrre uno scarico di tensione.

Le prime penalizzazioni, da esprimere durante l'inizio della Pase indut


tiva, donanno avere un ridottissko contenuto penalizzante in guanto, l'operatore deve acquisire un primo potenziale ipnotico, per far si che

il soggetto possa accettare le successive con contenuti emozionali pia


consistenti. Questi contenuti emozionali ridotti possono produrre uno stato di tensio ne facilmente scaricabile dal soggetto, se l'operatore non obblica il soggetto a porsi in una posizione statica. Quindi ripetiamo, la prima azione operativa porre il soggetto in po

siziane stafica e definire le regole del gioca, regole che il soggetto


dovra accettare per il solo Patto di essersi sottoposto volontariamente

ad un esperimento di ipnosi.

Pag. 1 4

Ora

effettuiamo un esperimento pratico con l'uditore qui presente. Invi -

timo il soggetto a persi in posizione statica, bene! Cosi, grazie!

I1 soggetto ha accettato le regole del gioco, si trova in posizione s t ~

tica, ad occhi chiusi, nessun scarico di tehsione rilevato dallvoper~


tore. e Attenzione! Occorre valutare anche i nicro-scarichi di tensione. Ter -. sanpio, il soggetto adesso ha mosso lentamente le dita delLa,ilano sinL stra, questo S uno scarico di tensione motorio che dovr essere blocca to dall'operatore toccando la parte attivata con dei contatti digitali esercitati direttamente sulla zona di scarico del soggetto. Se queste
induzioni analogiche non risultano suffi'cienti a bloccare Lo scarico sa
r bene fonmilare l'invito verbaimente.
nLa prego di mantenere la posizione statica e di non scaricare tensione
con il movimento delle dita della sua nana destra. Grazie !*

Beninteso, sempre che il soggetto non manifesti apertamente di volersi


sottrarre a queste regele, nel qail caso necessario, puntuaiizzare
'

verhhente con il seggette che s e decide di sottoporsi ad un esperimen te d i ipnosi, necessaria che r i s p e t t i le regole del gioca.
Adsssa, & o d

p e r scontata che tutto & stato accettato, Iloperatere p -

sa alla fase induttiva.


La f i n a i i t a della fase induttiva 2 quella di acquisire il potenziale i 2
notico che permetter alltoperatore L1 passaggio d a i fiashes sublimina-

li ai flashes ipnotici, vale a dire far si che il soggetto prenda atto


di aver ceduto, o comunque che ltaptratareha acquisito un potenziale
ipcrtica. Taie riconascimento viene dall'aperatore sollecitato al temi -

ne della fase i n d u t t i n prima d i iniziare la fase di pilotzggio.


I1 p a s a g g i o avviene nel munente i cui lloperatered i c e ai soggetto, n
ad esempio: aI1 tua bracci* diventa rigidow, e ltio nzion;lle del segget

to prende atto che realqente questo accade e quindi riconosce anche nil piano razionale e non selo emozionale (NON IO) il potenLia3.e ipnotico del - .

lta)eratare..

----

- -- - - -

--

-- .4

Pag. 15

A questo punta abbiame Ponnalizzato ufficialniente e palesemente il p-

saggio dalla fase subliminaie alla fasa ipnotica, con la p r i a a fenmenelegia ipnetica. Naturabente prima di "spendere" il potenzifile ipnotico con la richiesta formale fenornenelsgica o comportunectile, l'operatore deve assicurarsi attraversa l'esito pesitivo della verifica analogica terminale (il sog getto non deglutisce saliva nel momento in cui l'operatore inizia a in tradurre la parala ( W ) nel rapporto ipnotico) che il potenziale ipnoti co acquisite b sufficiente a permettere la richiesta verbaie di una p r i

ma fuiaacnolagia ipnotica.
N a i consideriams cune Wbiettivo precestituitom la metivazione, qual*
que essa sia, che ha fpintm il so$getta

a settep&si

ad un esperhente

ipnatice o l~operatorca sottoparrc il seggette ad un procedimanto ipno tic*.

n sele d o L1ebiettivo devr2 essere preso i considerazione dalllepesat~re


p* aver acquisite il necessario potenziale ipnetice attraverse la fase

induttiva. Prima dell'mbiettiva precactituita, l'eperatore deve porre attenzione ailtebiettive tecnice (acquisiziene del petenziale ipnotica). Ltaperatere inizia la fase induttivii utilizzando i quattro canali di

CE

muniuzio~enon verbale, con le scape di acquisire l'obiettive tecnico


che gli ?emetter& successivamente di ottenere l'obiettivo precestituite. -

PROSSEMICA
DIGITALE

- gestiene degli spazi canuniutivi


-

tra operatore e seggette.

toccamenti che seno possibili inmediatamente in quanto il soggetto ha accettato 'di sottoporci alILecperimenta, per cui non opperr& nessun rifiuto ad essere toccato.

CINESICA

- Mevimenti gestuali sia delltoperatoreche del soggette.


Use dei suoni caratteristici, vocali e di altro gene re, nan aventi un contemto logica; s u a poi il seggetto ad attribuire dei contenuti a =uesti atti c m u

nicativi ,

/
.l

Pag. 7 6

e nello stesso tarr;ps ion2ratere p o t d rilevare se que -

sti atti cmunicatie s a m gratificanti o penalizzanti


per il soggetto e u : : : x r i tl-,il se rnetodolsgica.
4

successivanente nella P&

Questi 4 canali comunicativi verranno ur5iizzati dalltoperatore per e t tenere i primi flashes subliminali.
Se il soggetto gratifica l'operatore, mantenendo le varie posizioni im

peste &llloperatore per le verifiche analogiche, evidentmente si

so-

no ottenuti i primi flashes subliminali e quindi l'operatore proseguir&, depo aver gratificato, a ripenalizzare il soggetto per ottenere uiteriere potenziale ipnotice valido ad ottenere
W
L ?

successiva verifi -

ca analogica.

Mentre mi rivelgo a voi, allievi del corso, il soggetto scaricava ten


sione respirando in una ferma anomala, a mantice muovendo le mani
e a -

che il crpa; sono tutti scarichi di tensione che l'operatore deve nota -

re e annullare durante l'attuazione della fase induttiva,


Da questo memento in pei precediamo senza dare ulteriori spiegazioni a
gli allievi, ai termine della fase induttiva dareno delle spiegazioni

in proposito.

ISTRWORE (a1 soggetto): '*Ora sei rigido come una statua e non riesci

a ritornare nella pssizione normale, vuoi vedere? Avanti, avanti, il tuo


corpe trema sempre di piu, bene, t ti rilassi e vedrai che ritornerai u nella stessa posizione di prima, tranquillamente. Ora sei completamente rilassato."

Ci siamo trovati ai limiti tra il flash subliminale e il flash ipnotico.

Come abbiamo detto pih volte in questa zona critica awiene il ribalta

nento recettivo del carattere analogico degli atti c~niur-icativi ven che gona espressi.

Cio, quando si passa a1 flash ipnotico, tutte le richieste verbali espresse dall'operatore diventano gratificanti per il soggetto. )! que.a sto awiene solo dopo il flash ipnotico grazie al potenziale ipnotico acquisito, non prima.
4

L'esperimento continua. L'istruttore suggerisce al soggetto ltimpos3ibiliti3 di camminare e il soggetto verifica tale impedimento. Spesso & opportuno ridurre le peralizzazioni durante la fase di pilota1 gio sollecitando la collaborazione del soggetto. L'operatore si rivolge di nuovo al soggetto!

Tu puoi effettuare delle variazioni neurofisiologiche sul tuo corpo, : C


me ritieni pid opportuno. Per esanpio, la mano destra sara insensibile a1 calare, t ?uoi produrre questo fenomeno tranquillamente da solo, b= u sta che il tuo io 10 decida. Ti trovi in uno stato ottimale per poterlo.fare.

Quando lo riterrai opportuno io ?asse% la sigaretta accesa suila tua


mano senza che tu awerta nulla. Quando sarai pronto, solleverai lenta mente questo dito, e io ti aiuterb, sar lo strumento che ti dimostre-

r che t avrai raggiunto questo obiettivo. u

NDR ...

- Ottenuta llanai.gesial'istruttore propone di estendere il Peno -

meno a1 viso, sempre ricorrendo alla collaborazione dell'io razionale del soggetto.

ISTRUTTOPJ: Quando awertirai un aumento di salivazione, la necessita

di deglutire, questo sarh per te la verifica che l'evento possibile; quando ti sentirai pronto solleverai il dito mignolo della mano sinistra e io potrd dimostrare che questo obiettivo stato-date raggiunto.

N.D.R.

- A1 contatto della sigaretta sul viso il soggetto non ha nes-

na reazione.

ISTPUTTORE: Sei giA fuori dal1 'ustione, manca solo una maggiore concer trazione del tuo io per quanto riguarda lfannullamentodel calore, s e

plicmente del calore. Ecco, hai vista? Finalmente lo ha controllato.


Ora passiamo oltre e cominciamo ad effettuare delle fenomenologie ancc

ra pih consistenti, l'irrigidimento del tuo corpo. Tenderai tutti i tuoi


muscoli come un elastico, il suono vocale che io emettera da questo m? mento ti aiutera, t sei cosciente di questo evento a1 di fuori delle u possibilit umane.
"11 tuo corpo si tende, nessun organo interno risente di questa tensic

ne, i muscoli del collo, del torace, delle gambe si tendcne, diventi

un blocco unico di marmo, di granito. Potrai annullare questa fe~omelogia quando t lo riterrai opportuno, perch sei. tu a produrla." u
*

SPIEGAZIONE DELLA YETODICA OPERATIVA


Cone abbiamo detto e non ci stanchiamo a ripetere, la fase iniziale del

metodo diretto della IPNOSI DINAMICA consiste nel porre il soggetto in posizione statica e nel bloccare q u i s i a s i scarico di tensione che il soggetto effettuer durante la fase iniziale. Dopo la posizione statica s i passa alla fase induttiva vera e propria,
'

nella quale si iniziano ad inviare gli atti cmunicativi gratificanti

e penalizzanti, tendenti a produrre un aumento di tensione nel soggetto senza attivare i meccanismi di difesa, Si deve impedire che il soggetto possa scaricare questi stati di temio

ne attraverso movimenti cinesici, prossanici od anche paralinguistici,


qualsiasi possibilita di scarico deve essere bloccata.

Per bloccare tali scarichi di tensione, l'operatore pu utilizzare il


canale digitale della C.N.V. o l'invito verbale. Inizialmente l'operatore definisce le regole del gioco che il soggetto

deve accettare, queste regole sono: Chiusura degli occhi, evitare qual

Durante l'esperimento l'operatore 'clocca gli scarichi di tensione medi%


te induzioni digitali, ossia toccando con le proprie dita il soggetto

nelle zone utilizzare come scarico motorio. Domanda: Un raschiamento, ad esempio, pu essere bloccato con un altro raschiamento? Xisposta: Con un raschiamento prodotto dallloperatore immediatamente do -

Affermazione: Quindi non p i h verbale.


Risposta: Lo scarico pu essere bloccato con u n metodo verbale e con un

metodo non verbale, quest'ultimo preferibile rispetto al primo in quto agisce a livello subliminale.
Pu capitare che i1 metodo non verbale non sia sufficiente a bloccare

lo scarico e allora l'operatore interviene, anche nella fase induttiva, con il metodo verbale, ossia con la parola invitando il soggetto a rispettare le regole del gioco.
Dananda: Dicendo: "Non raschiaren?

Risposta: Esatto. Ricordiamo che dobbiamo lasciare attivo solo la deglu


tizione salivare, anche il riso del soggetto d e v e essere bloccato. La deglutizione salivare C un dato di verifica importante anche prima cila verifica analogica terminale, in quanto permette all'operatore di ve
'

rificare se il set di atti comunicativi espressi in un dato mancato sono risultati penalizzanti o gratificanti dal soggetto, se questi deglutisce vuol dire che sono stati registrati penalizzanti e l'azione dell'operatore rinilta esatta se nel suo intento riteneva utile penalizza
re. Domanda: Cosa intende per suri.&co logico e scarico analogico?
e Risposta: Se il soggetto apre gli occhi dopo essere stato invitato a t

nerli chiusi, questo

UZIO

scarico logico.

Il raschiamento non P hgico,

un atto analogico in quanto l'io razio

naie del soggetto non & a conoscenza della possibilita di scarico di

tensione attraverso un raschiamento e non decide d i raschiare, raschia

e basta.
4

Chi pratica yoga sa che la respirazione i>u essere usata come una forma di scarico tensione molto valida. Un soggetto che ha frequentato un cor so

di yoga sa che pu scaricare tensione attraverso la respirazione,

quindi pu applica& razionalmente durante llesperinentotale forma di


scarico ed i n tal caso l'operatore deve intervenire con l'invito verba -

le e bloccare lo scarico.
Se

invece il soggetto non 6 a conoscenza,di queste forme di scarico, g

na sua eventuale respirazione accentuata a mantice un atto anaiogico,

per bloccare t a i e scarico l'operatore

interviene con la C N V ...

tacce

do la zona corporea di scarico o riproducendo le stessu atto analogico

-.

del soggette. Esempio se il soggette respira a mantice anche l'operato -

re respirera a mantice fino a

quando

il soggetto rimcera a tale forma

analogica di scarico.
Riassumencbr se lo scaricr viene applicate dail'io razionale uno sca

rica Iegice, se invece viene applicato cial suo non io uno s u r i c o am legice.

Domandar. Gratificare e penalizzare, Fu fare d e g l i esempi?


Risposta: Abbiamo detto i precedenza che gratificare n
C

peailizzirt vuol

dire, rispettivamente, produrre uru diminuziene o

aumento di tensione

n e l soggetto con atti comunicativi espressi al180peratore.


A questa ~
t e traasciamo la parte teorica perch s o l o ,

con un esperi

n a t o pratico

possibile u u l i z z a r e a fondo queste cmpmnenti grati-

unti e penaizzanti.

Pag. 21

Ci treviamo Ui una situazione di difficolt in quanto, se noi razionalizziamo attentamente llesperimentedurante il suo svolgimento, l o s t e ~ so seggetto razionalizza e quindi trasforma le stimelazioni analogiche

dell'mperatsre in logiche; in tai modo queste stimelazioni non produco


4

ne aicun effetto tensiomle.


D1aitra p a r t e , se non spieghiamo, gli allievi non riescono a c a p t a r e la

comunicaziene non verbale 1a quale non 6 facilmente registrabile a li-

velle razienale & parte di chi ssserva.


Credo che la cosa migliere sia fare

un esperimento pratice.

N.D.R.

- La lezione si conclude csn un ypcrhcnte diretto, condotta

dai18istruttert. E impartante sottslineare per il lettore che ltspe'

tare nella fase iniziale induttiva deve saper identificare e successim e n t e utilizzare a ripetizione acuni atti cmmnicativi i base ai n

rattere penaiizzurte e gratificallte che dette stimolazieni assumone per

il seggettm (CODICE XETA COMTNICAZIONALE). Durante la fase induttiva,


l'eperatere si pu6

servire di due tipi di atti comunicativi:

- Serie

s c t di

atti c d c a t i v i espressi p e r la prima volta nel raz

parta ipnitica con il seggettr.

A t t i c d m t i v i di sicure effetto gratificante

e atri di sicura ef -

fette puulizzmtc in quanto perfettamente c e d i f i a t i tra operatere e

seggetto (CODICE META cOKUNICAZIONASE),

Pag. 22

" C O D I C E

H E T A C O t ? U N I C A Z I O N A L E "

Parlando d i c o d i c e rnetacmunicazieWe c i r i f e r i a m o a1 metodo induttivo

diretto, quello in cui nei denunciamo al soggetto l'intazione di sottporfo.ad un esperimento di ipnosi ed il s o g g e t t o accetta di sottoparvisi. 11 codice metacmunicazionale estremamente importante nei procedimenti

di ipnosi, per&& d allloperatore ltopportunitAdi poter stimolare ss a

blininalmente il nsn io del seggetto senza che il suo io razionale se

ne renda cento e

possa attivare

i meccanismi di difesa prima che ltop=

ritore abbia acquisito un potenziale ipnotico ottimale a bloccare tali

difese. kteperatareattraverse un codice di rnetacomwliazione, pu *pilotaren


il seggette anche con i1 salo potenziale 5ublimin;rle riconosciuto unica -

mente W non . del seggetto, i


L'ie razionale d e l soggette non ha ancora riconosciuto il potenziale i~
'o netico ell'operatare, tuttavia questi pub condizienare l i razior?ale
del soggetta u t i l i z z m d a il codice di metacomUPicazione.

Con tale sistema, l'oprratore pub condizionare l i razienale d e l sogget 'o


te anche se l'i8 razionale non ricsnosce ancora il simbolo operatore.

Quindi, agendo a livello sub1imin;ile con il codice meta camrnicazibnale,


l'operatore pu condizianare llie razionaie di u individuo a sua inss n puta.
Quando noi diciamo ai soggetto:

"Fai dei pasi i avnati, vedi che non n

riesci a fare dei passi in avanti?a, ed il soggetta nen r i e s c e a farli,


vuol dire che L'ie razienale del soggetto ci riconosce il potenziaie i~
natico e nt.?rende.atto, L'evento positivo d i taie fenomenolagia ipnati

ca si basa su un potenziale ipnotico gia riconosciuto dail'io razionale

del soggetto, ma se l'aperitore nel fonmilare la richiesta esprime aln i a t t i cammiclltivi q i A codificati come codice di M/C L'evento fenomcnologico awiene anche se l'io razionale d e l ;ogcettD non ha ancora

conosciuto il potenziale ipnotico dellvoperatore.


.. .

Pag. 23

L'avvento Penamenologico t~&ite il codice di t ! / C

non solo permette dra -

sticamente alltoperat.ore ottenere quanto richiesto, ma a contempo di l


fa trovare l'io razionaie del soggetto in una situazione di fatto e sen -

za dover effettuare la fase di passaggio da flash subliminale a flash

ipnotico, tale evento parrnette allloperatore 'di essere subito

riconosci^

to dalllIO X4ZIONALE del soggetto come elmento avente potenziale ipnoti co grazie alltawenuta fenomenologia. Con il codice ){/'C
n &

possiamo produrre eventi fenornenologici senza che

il soggetto ci riconosca logicamente questo potenziale ipnotica. Cccorre tener presente che, per il soggetto, una forte penalizziazione riconoscere all'operatore un potenziale ipnotico, e quindi l'operatore deve avere acquisito un buon potenziale ipnotico affinch il soggetto possa prenderne tranquillamente atto invece, utilizzando il codice di metacomunicazione, l'operatore pu interagire anche a livello raziole del soggetto senza.she questi se ne renda conto, e quindi senza avere necessita di un forte potenziale ipnotico.

Quando l'operatore effettua il passaggio da Plash subliminaie a flash


e ipnetico,lossia inserisce il metodo verbale p r la richiesta delle fenomenologie, corre dei rischi, in quanto non sempre il potenziale ipnz tico che ha gia acquisito a livello subliminale t talmente forte da p 2 ter dare subito al soggetto la possibilit di riconoscere l'operatore ipnotico senza registrare penalizzante o troppo penalizzante tale even to. Utilizzando il codice metacomunicazionale impostato all'inizio della

f s

se induttiva,l1operator aumenta notevolmente le possibilita di ottene-

re quanto desidera.
I1 codice metacmicazionale entra costantemente in azione nel rappor
to tra operatore
C

soggetto, non solo durante la richiesta fenomenologi

- ca na anche durante il passaggio dalla fase subliminale a l l a fase i p n o -

tica e soprattutto nella fase di pilotaggio.

I1 codice metaccununicazionale rappresenta per l'operatore un filo d i r et


to

accertato e codificato con l'inconscio del soggetto, e per suo

trami

te vengono notevolmente rafforzate le realizzazioni delle fenomenologie


richieste al soggetto.
4

Possiamo affermare che una volta impostato il codice K/c,

non

clinmefj

to ipnotico ove non sia utile servirsi di questo potente strumento di

comunicazione analogica.

I1 codice netacmunicazionalc ci pernette di awnentare sempre di p i il


nostro potenziale ipnotico, e tutto questo a livello sublfminale dato che il soggetto non lo registra logicamente. Questo codice un atto comunicativo, una trasmissione di un messaggio analogico di certa ipterpretazione analogica da parte del soggetto. Battere dei colpi sul tavola pu essere w codice se io r n i sono accordato con il soggetto che il suono prodotto vuol Bignificare un invito
ad alzarsi, fare il giro della sedia e rimettersi seduto.

Se io mi sono accordato solo con il soggetto e non con tutti voi, sul
r

s2

gnificato di questo atto cormrnicativo, il battere i colpi per il soggetto un atto comu11icativo con contenuti logici, mentre per tutti voi r&
suita

un atto comunicativo analogico che sollecita la vostra curiosita e

la vostra componente emozionale, un vero e proprio atto camunicativo ang logico.


Questo sul piano logico, ma noi sappiamo che l'operatore pud inviare
1 ,

im

atto comunicativo a1 NON IO del soggetto non infoma?do il suo IO ?A713 XALE. Se lloperatorederrunciasse v~rbalmenteal soggetto il codice

M/C

dicendo: "Quando batto tre colpi t fai il giro della sedia." L'operato u

re trasmette un segnale logico e il soggetto consapevole.che i colpi


stanno a significare: "Fai il giro della sedia;", ma se tali suoni ve2 gono codificati con il suo NON IO, solo con il suo YON IO il soggetto

nell'udire i suoni effettua l'azione di compiere il giro della sedia no*


?erch tale invito

richiesto

verbalmentei

. .

Pag

. 25

./. ma

semplicemente perch llsentell alllinterno del suo essere l'esige2

za di compiere tale azione senza una motivazione logica. Giunti a tal punto cara l'operatore a dare la motivazione logica: Tu fai questo perch io sono l'operatore ipnotico e ti spingo a farlo; il mio potenziale ipnotico talmente forte da creare alllinternodella u tua mente un " h p u t " tale da spingerti a compiere questa azione, e t riconosci il mio potenziale ipnotico effettuando l'azione che ti P sta
ta richiesta e mi attribuirai un valore ipnotico ancora superiore.

L'operatore pu creare il codice di metacomunicazione nella fase i n d z


tiva estrapolando dal parco degli atti comunicativi emessi, due atti cg

inunicativi di certa codificazione, uno gratificante e uno penalizzante.


E ' preferibile che tali atti coniunicativi codificati siano estrapolati

dal canale della paralinguistica, per la praticit che essi hanno nella utilizzazione. Quindi un codice di comunicazione pud essere impostato seri-endosi dei quattro canali che noi utilizziano nel metodo diretto (prossemica, p a r s linguistica, cinesica e digitale), e ciascuno di westi quattro canali pu avere un codice di metacamullcazione, Noi preferiamo suggerire, cc

me gia detto, di utilizzare la paralinguistica.


~'o~eratore quindi impostare diversi codici di metacomunicazione su pub diversi canali di C.N.V.

e al contempo pub impostarne une solo.

Ricordiamo che un codice di metacomunicazjone comprende un atto g n t i -

a
ficante e un atto penalizzante. Perd dobbiamo tener= presente
un,

cosa:

mentre la nostra mente, a livello logico e razionale, elabora inmmier5 voli pensieri ed azioni, per cui i tre colpi sui. t a v o l o possono avere

tanti significati a livello analogice pu essere un si e un no, un bene


a un male,

un pasitfvo e un negativo, Pertanto & necessario che l1Qper%

tore esprima verbaimente nella fase-dipilotaggie la richiesta fenanenc legica, e solo dope prawedera a emettere gli atti coificati in base a1 comportamento del soggetta.

L'inconscio non registra richieste verbali

a1 centempo non canprende

inviti complessi, ma sole un si o un no, un pesitivo o un negative, per essere precisi riceve solo degli stimeli pih a mcne potenti a seconda
4

del patenziale ipnotico ricenosciuto alla fonte stimolante.

Dando per scontato che ia ho impostato questo codice con il mio interls
cutere, i colpi sul tavolo rappresentano uno stimolo di codice netacmu

nicazionale che vuol dire solo un si o un ne, non vuel dire altre; quin
di, per rendere completo questa codice metariomuniuzionale devo awaley

mi della comunicazione verbale, ossia della richiesta fenomenologica e-

spressa con il linguaggio della C.V.

Una volta che i@ ho codificato csn il NON IO del soggetto il codice metacamunicazianale a livelle paralinguistico potrebbe essere "ehm e h n ,

per esempie carne stimele gratificante (SI


stimale penaiizzante (NO

- POSITIVO) e sep - sep

ceme

- NEGATIVO)

metter tali suoni ogni qual v + .

ta che devo gratificare o penalizzare il soggetto e ogni velta che devo


nspingere anal~gicamente~~ seggetto a compiere l'atto la fenemeneloil

gia o il cempertamento da me richieste con la C V .. In altri tennini, dire a1 soggetta: "Fai un passe in avanti, sep sepn
(suone negativo-di rifiuto a fare

- ne) equivale a dire analogicamente


"SI! Fai un passo in avantin.
in farla malgrado

al non io: "Ne! Non fare un passo in avanti."

Oppure se dir: "Non Pare un passo in avanti, ehm e h 1 ' , questo signifi ca analogicamente il contrarie, ci&:

I1 seggetto a livello inconscio recepira l'ultimo messaggio come vito a fare un passo in avanti e sentir una spinti
i\

che lfinvite verbale indicava una sollecitazione a nsn fare. L'operatore dcvc essere bene a conoscenza della formulazione contrappo
sta tra invito logico e sollecitazione analogica.

Pud infatti capitare, e spesso ci accade, di utilizzare il codice m e t s

comunicazionale non in contrapposizione a1 messaggio verbale, cib non


ha senso in quanto non permette al soggetto o meglio al suo io razioe

le di evidenziare un vincolo e riconoscere cosi un maggior potenziale


4

ipnotico allloveratore. La nostra finalit nel metodo diretto quella di far si che l'io del soggetto riconosca.il potenziale ipnotico dell'operatore, e quindi per poter far questo
t ?

necessario creare un vincolo tra invito verbale e

stimolo analogico utilizzando il codice metacom~.liicazionale indicante


lo stimolo cmtrapposto.
u Perci diremo: '*Orat proverai a fare yn passo in avanti, avanti, vi5

ni, se? sep.** (SEP = CODICY DI EETA4COEXiXCAZIONC! ANALOGICO STiM0W:iTE

IL NON FARE.)
Ed ecco che 1a.contrapposizione dei due messaggi C.V. e C.F.V., entra

perfettamente in sintenia con l'esigenza del vincolo e della realizzazione della fenmemlogia ipnotica.
11 soggetto non pu avere altro che un grande desiderio di gratificarci,

se vuole superare il vincolo analogico che awerte all'interno del propria essere solo cosi porr termine alla tensione energetica che scaturisce dall'invitcl verbale .in contrapposizione con i1 vincolo analogico trasmesso con il codice metacomunicazionale.

Noi per dobbiamo essere in grado di esprimere il messaggio e lo stimo le contrapposti, dobbiamo dire chiaramente al soggetto cosa desideriamo che lui faccia e dobbime impostwe il vincolo con il suono analogi ce centrapposto (NON FARE) dato che il soggetto deve capire cniarunente il messaggio verbale e la stimolo analogico contrapposto.

Un messaggio non preciso, uno stimolo analogico non contrapposto pu g c


nerare una confusione nel soggetto al punto di far scaturire
1 .

corto-

circuito

del rapporto ipnotico.

. iag.

29

11 codice nietaconunicazionale P estremanente importante; ora faremo dg


gli esperimenti per poter analizzare dettagliatamente come 2 possibile

impostare un codice di metacomunica~ione.


X.D.R.:

Viene invitata a r"ungere da soggetto una uditrice del corso, che

spontaneamente si toolie le scar-e, si aette in posizione statica e chiu Ue

gli occni.

L'istruttore inizia l8es?erimentoutilizzando la parzliquistica, con

martellamento delle' dita sul tavolo, suoni vocali ritmici, sillabe sen
za significato, brevi risate, ecc.

Nel contempo impartisce suggestioni verbali al soggetto, rivolgendosi


talvolta anche al pubblico per commentare e chiarire quello che sta av venendo.

ISTRUTTORE: Ora, ascoltando questo suono lei awertira (ecco, imposto


la motivazione) una spinta ai.llindietrosempre p i h forte, al punto tale
che dovr spostare le sue gmbe all'indietro per non cadere. (CHM

EHM.

- E'riFI impostazione del suono annlagico invitante a fare - positivo - gra


- un si.)
Lei sentirA il desiderio di fare delle cose.

tificante

Rivolgendosi ora al pubblico; Io ho impostato il codice gratificante, per rendere questo codice p i a potente debbo aumentare lo stato di tensig
ne del soggetto, quindi mi a ~ a 1 g o ~ ~ a ' ~ u punto di altre stimolazioni esto

analogiche che esprimo attraverso altri canali di cckiunicazione non vey


b a l e per aumentare la tensione nel soggetto e rendere la codificazione

gratificante ancora p i potente.

Ora mi rivolger al soggetto e imposter un codice metacomunicaziorule


penalizzante ossia di impedimento a fare, un no.

"Da questa rnanento lei provera ad effettuare un passo in avanti e

?reo

derh atto di non poterlo effettuare. Avanti venga avanti sep


venga

avanti sep

- sep -

se?, vede

- sep - sep che non riesce, provi ancora se? - se?."

Pag. 2 3

In questa fase l'operatore ha impostato il suoco rappresentante il codi


ce metacomunicazionale penalizzante, il non fare;,il no, Tali suoni saranno utilizzati durante P ~ t t oil procedhento ipnotico, anche se verranno amplificati di volta in Lolta dalla presa atto da p a r te del soggetto del vinc~loa fare o non :are che o ~ n i volta riconoscerA sempre p i potente.

N.D.R.

- L'istruttore continua con sollecitazioni paralinguistiche, pro2

semiche e digitali. I1 soggerto, chiarmente sotto ipnosi efiettua tutte le fenomenologie richieste,

ISTRUTTORE: La codificazione gratificante e penalizzante del codice me tacomunicazionale avvenuta, ora occorre solo aumentare la tensione nel soggetto per rendere p i Q potente il codice giA impostato, in quanto l'operatore deve acquisire un potenziale ipnotico sufficiente a non attivare le difese del soggetto durante le posizioni richieste fenmenologiche.

Per questo particolare esperimento didattico, il codice metacomunicazio~


le h bisogno di un potenziale ipnotico superiore al normale in quanto, a
essendo stato evidenziato agli allievi, diventato anche per il sogget

to un codice non p i analogico ma logico; questo maggior potenziaie ipil


notico non=& affatto necessario durante la fase tecnica ipnotica in situazioni normali ove il codice permane analogico per il soggetto. imposteremo can il soggetto un altro cklice metacomunicazionale, diverso

nelle espressioni gratificanti e penalizzanti.


Quando imposter il nuovo codice ki far segno, cos eviteremo che il soggetto possa registrarlo logicamente; potremo in tal modo utilizzarlo . con quel m i b o di potenziale ipnotico necessario per ottenere le fenomenologic ipnotiche di elevato potenziale ipnotico,

NDR ...

-.L'esperimento continua ancora per parecchi minuti.

Pag. 30

La signora che funge da soggetto risponde alle diverse sollecitazioni

alternando manifestazioni di insofferenza a lunghe risate eseguendo ma


gistralmente tutte le fenomenologie ipnotiche richieste.
A l temine asserisce di sentirsi bene e ringrazia l'operatore.

Pih t a r

di, interrogata dal relatore chiarisce che ogni volta che si sentiva toccare a1 collo non poteva malgrado V.atta l a sua v o l o n t a , effettuare
quanto richiesto, Xel momento in cui il codice metacomunicazionale rZi
s t a t o impostato, utilizzando questa volta la digitale, L'operatore ri-

chiede ed ottiene 12 fenornenologie ipnotiche awalendosi di due parti-

colari toccamenti sul corpo del soggetto, mentre il soggetto permane i~


notizzato, l'operatore spiega agli allievi che la digitopressione sul collo del soggetto invia uno stimolo amlogico penalizzante, ossia di
non fare, un negativo, un no; mentre la carezza con le dita della mano

destra sul v i s o del soggette invia uno stimolo analogico gratificante,


ossia di fare, un positivo, un si.

Pag. 3 1

CHIARD!ENTI SULL ' INDICE DI TOLLERANZA DEL SGGGETTO.

L'obiettive tecnico nella fase induttiva, permette di giungere alla so glia del massimo potenziale ipnotico subliminalc che

possibile acquk

sirc in rapporto Illqindicedi telleranm del soggetto, Tutti gli individui hanno un indice di tolleranza; questo vuol dire che l'operatore pu e s p r i n e r e tranquillmente degli atti ccmunlcativi p e m lizzanti, senza che la micro-tensione prodotta pessa attivare i rneccank sai di difesa del soggetto. utili2 Esiste un diverso indice di tolleranza tra soggetto e s~ggetto;
zarc un metode induttive identico per tutti i soggetti vuol dire chie-

dere a1 soggetto di adattarsi ai metodo, ci*' @passibile,

solo P un2

cunente llaperatore &'in grade di adattarsi aile esigenze uulagiche del soggette.
L'IPPOSI TRADIZIONALE xon sele utilizza la parola nella fase induttiva,

ma soprattutte presenta un metedo rigfdo, inflessibile.


Nella IPNOSI DINAMICA il metde inuttivo morbide, flessibile, & lo stessa soggetto che attribuisce il carattere gntificuite e pcnalizz;~n te alle stimelazirni che riceve e llattribuzienepenalizzante awerr sempre seconde necessita, ne pia cunentc a1 soggetto. Lisperatere deve calibrare lt penaizuzieai cen le gratificaziani in quanto, l'IO RAZIONALE del seggetto "TOLLERAn in rapporto ai. proprio in dice di tellcruiza le puulizzaziani. Una tensione superiore a quanto
C

n e meno a quante necessita uziilegi-

viene tellerata crea nel soggette una decisa reattivita che pu comprz mettere il rapperto ipnotice stesse.
Quindi, nel rarmente in cui noi effettuime un atte comunicativa che

?erta le stata di tensione del soggetto a livelli superiori, il sogget


Z e devrSi necessariunente scaricare tensiune al sue indice di tolleran-

Pag. 32

./.

necessario ridurre tale stato esprimendo degli atti campiicativi

gratificanti che pescane ridurre la tensione accumulata a vaiori energetici accettati diLl1Ie Razionale del soggetto. Solo il petenziaie i~ netice dellleperatort pu permettere alla stesse di superare l'indice
4

di tolleranza.
ni L'operatore pu creare nel soggetto u ; tensione superiore al.llindice

di tolleranza in due casi ben precisi:

- L'operatore
uni

ha prodotto a seguito di arti comunicativi penalizzanti

tensione superiore alltindice,di tolleranza del soggetto.

- 11 potenziale ipnetice acquisito dallloperatorenon P


talleranza.

in grada di

SOL

perire alla componente tensionale in eccedenza rispetto all'indice di

recisih ho

che ogni verifica analogica, ogni verifica le-'

gica (richiesta fe~ornenole~ica) richiede un potenziale ipnotico da p% te di chi la richiede per essere realizzato. La tensione che la richie

l sta analagica (verifica subliminale) o logica composta a soggetto pud


essere .copertan lall'icdice di tollrranm, io inferiore c m e vaiarc tensionaie a quanto il soggetto tellera, o pu essere "copertaw & l
p?

tenziale ipnotico acquisito sino in quel mmente dallloperatore. Se la


i cepertura d tslleranza o di potenziale ipnotico nissiste il soggetto

effettua l'azione s la fenmenologia richiesta senza alcun problema,


se tale copertura

non sussiste si possono verificare i seguenti casi:

1) Cartecircuito

interruziene del rapporto ipnotico da parte del so2

getto se il vaiore energetico della tensione prodotta supera la soglia dell'indice di tolleranza e l'operatore non ha un potenziale i~ notico sufficiente per "RIBALTAREn la penalizzaziene che risulta dal la tensione i eccedenza non coperta. n

2) 11 soggetto scarica la tensione in eccedenza, ossia non coperta n


dalla tolleranza e nb dal ?atenziale'i?notico dellloperatore,riconl

Pag.

33

IL riconoscimento del nuovo potenziale ipnotico nell'operatore produce


naturaimente il nuovo equilibrio energetico tra quanto prodotto e qua5 to riconosciuto.
Ora, se il lieve110 analogico non sufficiente a determinare una tra4

s ? ? x , a z i o n e da scarico a carico di quella fonte,

chiaro che dobbiamo

inserire il discorso nelle regole del gioco, vale a dire trattare logL carnente, razionalmente, con il nostro soggetto. Sicardiamo ancora che la posizione statica,del soggetto fondamentale ?er il buon esito di un procedimento ipnotico, ?ertanto se il soggetto non mantiene tale posizione dovremo precisare il tutto diceno~li:"Guag u da, questo un metodo diretto, t mi devi dare uno spazio di azione e quindi devi osservare certe regole; una di queste regole & che t rimafl u

ga in una posizione Statica.lt


Se

t mi cominci a muovere le gambe ad ogni mio atto comunicativo i o non u

u 7-sso fare nulla, perch t scarichi La tensione e di conseguenza non


puoi essere ipnotizzato.
Ora, dato che ti sei sottoposto spontaneamente alltesperimento,devi ri -

spettare le regole del gioco. A questo punto parliamo delle regole del
t: ioco.

i -.. e

regole del gioco devono essere definite molto chiaramente e devono

ossere imposte sempre, cio l'operatore non deve mai lasciarsi mettere I..~ori gioco. L'operatore non ha delle grandi possibilita di vittoria se
l e regole di posizione statica

m vengono rispettate.

W d o il soggetto cerca di rifiutarsi, bisogna fargli preseTte che esi

stono delle regole fondameatali che vanno assolutamente rispettate. meste regole sono principalmente: la chiusura degli occhi,. la posizio

ne statica e il divieto a parlare durante la fase induttiva.

Pag. 34

La chiusura degli ecchi & fondamentale perch non permette al soggetto


di scaricare la tensione con la vista dell'mnbiente circostante.
Leindividuosubisce sempre delle tensioni quando non riesce a identifg care l'ambiente che lo circonda e soprattutto chi'opera nei cuoi confronti.

La tensione si produce in quanto dal buio che ci circonda ci aspettiamo


sempre qualcosa di negativo, le proiezioni dell'individuo sulllignoto non sono mai gratificanti, l& dove la conoscenza non pu arrivare, l'in conscio regna sovrano. L f proprio su questo meccanismo di tensione automatica &e gioca la re

gola del chiudere gli occhi. Senza contzre che la chiusura degli occhi
isola il soggetto dal ,suo ambiente, dai suoi amici: infatti & sufiicien te un gesto rassicurante, un sorriso a parte di un amico perchP il sog
getto scarichi la tensione prodotta dall'operatore e calibrata su nisu

ra in rapporto alla sua esigenza analogica. Dobbiamo ora soffermarci a l a regola del gioco del "non scarico temio ne", cio& del mantenimento della posizione statica da parte del soggetto.

Il soggetto ha delle possibilit, nonostante tutto, di non mantenere le


regole del gioco, e allora sta nelll&ilitA dellloperatore fare in modo

che queste regole vengano mantenute anche contro la volont del soggetto. Quali sono questi accorgimenti che si possono mettere in atto? Una del le Ponti di scarico pih elementari

il sorriso. Succede spesso che il

n soggetto i fase induttiva, quindi nella prima fase delllipnosi,sorri


da o rida: In questo casa uno dei metodi p i i i efficaci 6 quello di far-

glielo notare in modo analogico, come se glielo avessimo suggerito noi,

Quindi quabia il soggetto comincia a sorridere e socchiudere le labbra,


noi sorridiamo i maniera evidente, mettendo anche suoni tipici del ri n
so (in modo che ' lui possa udire),

Pag. 35

Damanda: E se sorride di pid?

Risposta: Noi sorridiamo ancora di p i u .

Danunda: ?3 se sorride fino alllcsasperazione, fino-ad aprire gli occhi?


d

Risposta: Noi ridiuno ancora di p i e lo preghiamo d i richiudere gli 05


chi.

INFORMAZIONI LETTERARIE

Pag. 1

Diamo di seguito informazione letteraria su alcuni libri pud blicati che riteniamo rivestono un ruolo interessante per il contributo che danno allo studio della comunicazione non verbale,

ai sistemi

di comunicazione interpersona1e.e agli aspetti collaterali delllipnosi.

AUTORI

TITOLO

CASA E D I T R I C E

?AUL WATZLAWICK
3EAVIN

- JACKSON - FISCH
"

P%GMATICA

DELLA COMJNICAZIOXE UMANA".

WATZLAWICX

k'EAiCLAND

mNGE

".
*.
SAGGI BOMPIANI

DWARDT HALL.

LA DPLENSIONE IUSCOSTA

J U L I U S FAST

I L CORPO PARLA

".

WATZLAWICK

"LA REALTA * DELLA REALTA*

".
*.

ASTROLABIO

T Z OPEN U M V E R S I T k LE

LA COHUNICAZIONE INTERPERSONGLE

"
SEBEOK HAYES M T E S C

COHWRTAMENTO PROSSEMICO

".

BWLANI

BOMPIANI

I L LINGUAGGIO DEL GESTO n.

SELLERIO EDITORE

MONTAGU MRTSON.

I L LINGUAGGIO DELLA COMUNTCAZIONE U A A MN

".

SANSONI EDITORE

AUTORI

TITOLO
4

CASA EDITRICE

UGLIELNO GULOTTA

IPNOSI * Aspetti psicologici, c l i n i c i , legali,


riminologici.

iTRIZIA FAGLI

CORPO E LINGUAGGIO

". ".
"a

ESPRESSO STRUMENTI

E OPEN UKWERSITY

I L CCIPZPORTAMENTO COMUNICATNO"

MONDADORI

LTON H ERICKSON .

LE NUOVE VIE DELL'IPNOSI

A STROLABIO

'
ILMN H ERICKSON .

L'IPKOSI UMANA E ANIMALE

PICCIN EDITORE

TECNICHE DI SUGGESTIONE IPNOTICA

l'.

ASTROLABIO

E OPEN UHIVERSITY

IL LINGUAGGIO

Basi biologiche, apprendimen-

to e coanrnicazione verbale.

;. TABOZZI

"
CALLIGARIS

. P FIOREWTINO I .

- PRECURSORE DI UNA NUOVA ERA

" e

CASA EDITRICE MEB