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COMUNICATO STAMPA
Il movimento UNITI di Milazzo nella seduta di venerd 7 u.s. ha deliberato luscita del nostro sodalizio dalla compagine di governo della citt. Tale decisione prende le mosse dallanalisi congressuale a suo tempo pubblicamente effettuata e dal susseguente mancato accoglimento, da parte del sindaco, delle indicazioni scaturite (riportate, per estratto, nel comunicato allega in copia). allegato In tale occasione, infatti, Uniti, pur tra mille critiche e rilievi, aveva voluto offrire al Sindaco la possibilit di rilanciare lattivit amministrativa con iniziative forti improntate ad un rinnovato dialogo con i cittadini. A questo supplemento di tempo (e di fiducia), tuttavia, non corrisposto il rilancio auspicato, anzi, si plemento assistito invece ad un ulteriore incremento delle distanze tra sindaco e cittadini ed ad un avvitamento intorno alla vicenda dissesto divenuto unico motivo di discussione per centinaia di serate di consiglio. Pur riconoscendo come la crisi economica, generale e dellente, costituisca un limite straordinario straordinario, anche vero che tantissime altre cose potevano essere realizzate con maggiore concertazione ed un diverso utilizzo delle risorse umane a disposizione della squadra originaria. Proprio la considerazione del momento di crisi aveva spinto Uniti a tergiversare evitando di far mancare il proprio sostegno in un momento cos difficile per la citt confidando che, a t tale apertura, corrispondesse un cambio radicale di rotta nella direzione auspicata. Purtroppo, al contrario delle un rotta aspettative, negli ultimi mesi, le proposte del movimento e le iniziative dellassessore di riferimento non solo non sono state in alcun modo oggetto di attenzione da parte dellamministrazione ma, spesso, anche oggetto attenzione informalmente stoppate ( il caso della riproposizione delle unioni civili, dello sconto per i prodotti farmaceutici a famiglie con bambini, dellapertura dei centri sociali, del fondo di solidariet, ecc. ecc.). fondo Cos, dopo un vero e proprio sciopero bianco (finalizzato a sollevare il problema che anzich finalizzato problema) rianimare il dibattito ha reso palese come fosse pi gradita lassenza della presenza si preso atto delle presenza, reali intenzioni sottointese e dellimpossibilit ad operare Ci ha posto il problema del rischio che Uniti fosse impossibilit operare. accumunata ad una qualsiasi sigla cui basta una posizione per rimanere in silenzio e di far apparire la smorzata o addirittura assente quella forza innovatrice e propositiva che ci ha sempre caratterizzato caratterizzato. Ci non ! Lo spirito che anima la nostra compagine certamente moviment movimentista ed in linea con la scelta politica del Presidente Crocetta che meglio incarna il nostro ideale di sindaco concreto, sensibile ai problemi della gente che vive situazioni di disagio e incisivo verso privilegi ormai intollerabili e intollerabili. Se dunque gli impegni elettorali non sono perseguibili, i richiami alle idealit iniziali (premiate dal , voto dalla maggioranza dei cittadini milazzesi) ignorati, i tentativi di apportare correzioni alla rotta non , recepiti, non si capisce su quali basi possa continuare una collaborazione tra movime movimento UNITI e il sindaco avv. Carmelo Pino. Informiamo pertanto che, contestualmente allemanazione del presente comunicato e in ossequio alla deliberazione del direttivo, saranno inviate alla segreteria generale del comune, le dimissioni da la assessore alla famiglia sottoscritte dal dott. Massimo DAmore che ringraziamo per la generosit dellimpegno sore profuso e per quanto ha realizzato, pur nelle diverse difficolt di cui siamo stati messi puntualmente a conoscenza. Auguriamo al Consiglio comunale ed al Sindaco un buon lavoro nel prosieguo della legislatura o durante la quale non mancher la voce criticamente costruttiva del movimento Uniti. IL PORTAVOCE Ing. Gianfranco Minniti

Allegato

Estratto del comunicato post congressuale di UNITI (giugno 2012): UNITI ... ... ... , nel prosieguo della verifica politica iniziata alcuni mesi fa e che ha avuto il suo culmine nel congresso del mese scorso, non evidenzia particolari motivi per essere soddisfatto dellazione di governo cittadina. Un giudizio che evidentemente diffuso e che non sembra addebitabile esclusivamente alle pur drammatiche situazioni ereditate. Il senso di responsabilit che ha animato lazione di Uniti sin oggi, tuttavia, non pu non tener conto della scarsa comunicativit verso la citt che, malgrado gli appelli in tal senso, non solo non stata accolta ma non ha mancato di danneggiare anche la coalizione forse scarsamente informata ma certamente per nulla co-responsabilizzata nei processi decisionali. Linversione di rotta auspicata mesi fa continua ad essere frustrata e comunque non si intende rimanere con le mani in mano aspettando il dissesto come se governare sia solo una questione di soldi o di bilancio. Tuttavia, visto che il leit motiv del momento sembra questo, nel tentativo di smantellare quel muro che ogni giorno, mattone dopo mattone, questo modo di fare ha elevato tra governo e citt, Uniti ha deciso di chiedere al Sindaco una serie di provvedimenti che rendano credibile lazione amministrativa e, alla luce dello sforzo imposto alla citt in piena crisi economica, dia il senso di una politica a fianco dei cittadini e pronta a fare per prima gesti concreti: 1) Sul fronte della tassazione, rendere immediatamente noto alla cittadinanza quali tasse aumenteranno ed in quale misura con la prossima approvazione del dissesto da parte del consiglio comunale o del commissario (atteso che il dissesto, ormai certo, verr in ogni caso approvato); 2) Atteso che non si sono registrati particolari benefici nellefficacia dellazione amministrativa dopo lennesima modifica degli assetti interni della farraginosa macchina burocratica del comune di Milazzo, lazzeramento o comunque la drastica riduzione delle posizioni organizzative; 3) Pubblicare il resoconto dellattivit svolta dai dirigenti comunali con particolare riferimento al raggiungimento degli obiettivi fissati dallamministrazione; 4) Pubblicare il resoconto dellattivit svolta dagli esperti a titolo gratuito; 5) In termini di costi della politica, limmediato azzeramento, e per almeno un anno, delle indennit per il Sindaco e per la Giunta nonch la proposta di diminuzione del gettone consiliare dagli attuali 100,00 euro di almeno il 50%; Si tratta, evidentemente, di richieste minime e, senza particolari sforzi, immediatamente accoglibili con la semplice volont. ... ... ... f.to il portavoce ing. Gianfranco Minniti