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ANTISTUPRO, ANTIAGGRESSIONE E AUTODIFESA FEMMINILE

di: Istruttore Fernando Colaci


Premessa: Oltre ad essere ormai diventato ingrediente della quotidianit, scientificamente provato come, in ogni parte del mondo, gli uomini siano di regola pi violenti delle donne. E proprio alle donne tocca subire la quasi totalit di violenze, stupri e aggressioni di cui ogni giorno ci viene data notizia dai mass-media e che tendono a configurarsi come nuovi modi di affermazione del s, in seno ad una societ nella quale sono sempre meno sentiti i valori spirituali. A questo punto lecito porsi una domanda: ma possibile reagire a tale situazione? La risposta si, a patto che innanzitutto

linteressato acquisisca la consapevolezza psicologica di rifiutarsi di essere una potenziale vittima, e quindi decida di prepararsi fisicamente, psicologicamente e tecnicamente a tali eventi. Quante di voi provano una preoccupazione talvolta angosciante allidea di rincasare tardi la sera oppure di dover attraversare un viale male illuminato e semideserto nel timore di incorrere, nel migliore di casi, in qualche scocciatore troppo esuberante, oppure, ancor peggio, in un malintenzionato? La risposta : quasi tutte! E certamente non tutte possono permettersi il lusso di disporre di una guardia del corpo. Tuttavia tutte possono imparare a prendersi cura di se stesse, imparando a riconoscere i segnali di pericolo, a fidarsi del proprio istinto, e ad usare tutte le armi a propria disposizione. E per tali motivi che si vuole suggerire un momento di riflessione a chiunque si identifichi nelle problematiche su esposte, proponendo lo studio e la relativa pratica del Krav Maga quale sistema di autodifesa, di sicurezza attiva e passiva e che tiene conto degli atteggiamenti che possono incoraggiare e determinare comportamenti criminosi e situazioni di pericolo, cos come di altri che servono ad evitarli. Imparare a individuare gli uni e gli altri significa sviluppare una mentalit difensiva, in grado di prevedere, evitare quando possibile e solo in ultima analisi affrontare il pericolo. Per fare ci necessario un addestramento specifico, mirato prevalentemente
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ad eliminare il fattore sorpresa, determinante nella riuscita di un attacco di qualsiasi genere. Queste nozione teoriche di Krav Maga, (difesa personale passiva) sono propedeutiche e precedono il corso pratico (difesa personale attiva). Questultimo rivolto a chiunque intenda accrescere la propria attenzione e capacit di reazione, nella consapevolezza che ci possa aiutare a vivere la quotidianit con maggiore tranquillit. Diventare tutori di s stessi non una prerogativa dei cosiddetti rambo per antonomasia, bens la scelta ponderata operata da chiunque intenda conservare e difendere la propria libert, senza dover delegare a nessuno la propria incolumit: ricordate, infatti, che la vostra sicurezza solo ed esclusivamente affare ed interesse vostro. In poche parole, obiettivo precipuo del corso quello di facilitarvi lacquisizione di una mentalit difensiva: non solo quindi vi sentirete pi sicure, ma lo sarete davvero! A tale scopo, nella seconda parte di questi suggerimenti si ritenuto utile e complementare integrare le note per la campagna per la sicurezza e la tutela dei cittadini dalla criminalit diffusa. Tali note sono state estrapolate dalla brochure OCCHIO, pubblicata a cura dellADOC (Associazione per la Difesa e lorientamento dei consumatori - via Lucullo n6 00187 Roma tel.06.4825849) e con la collaborazione del Ministero dellInterno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Introduzione: La sicurezza personale non un fatto acquisito, n una prerogativa congenita, ma un bene da conquistare quotidianamente. Non la si eredita nascendo, n pu essere delegata ad altri: la si guadagna giorno per giorno, perch ogni giorno pu capitare di doversi difendere da qualcosa, o da qualcuno, che minaccia di nuocere a noi stessi, ai nostri cari, ai nostri beni. Queste nozioni e suggerimenti vogliono mettervi in grado di provvedere personalmente alla vostra sicurezza, fornendovi gli strumenti di conoscenza, metodo e operativit necessari per: Fare propria una corretta mentalit difensiva; Analisi dei rischi e indice dei rischi che correte in rapporto ai vostri punti deboli; Adottare corretti e idonei modelli di comportamento; Preparare e attuare un programma di sicurezza personale proprio; Affrontare quei pericolo che non sarete riusciti ad evitare; Sopravvivere ad una situazione di pericolo.
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Allinizio ci vi sembrer probabilmente eccessivo rispetto alle vostre reali esigenze di difesa: andate ugualmente fino in fondo! Alla fine vi stupirete di quante cose avrete imparato, e di come ci vi far sentire pi sicure. Questi consigli, vi aiuteranno a riflettere sulla vostra attuale vulnerabilit, a individuare i punti deboli della vostra sicurezza, a correggere gli errori e le imprudenze in cui, senza rendervene conto, quotidianamente incorrete. Come conoscere i nostri punti deboli: La conoscenza dei nostri punti deboli (analisi dei rischi) costituisce la linea di partenza di qualunque azione possa verificarsi contro di noi, e deve essere alla base di qualunque programma difensivo. Conosciamo il metodo certificato e adottato dai nostri potenziali nemici. Ogni azione criminosa, anche non premeditata, nasce da un occasione (falle difensive): lindividuazione di unapertura nel nostro sistema difensivo. Se poi qualcuno ci odia a tal punto da prepararci una trappola, o ci considera tanto da volerci sequestrare per un riscatto o altro, lattacco non verr certo eseguito dimpulso, ma sar preceduto da una fase di studio e di pianificazione che pu durare giorni o settimane (sorveglianza). Le informazioni assunte su di noi per individuare i nostri punti deboli riempiranno una scheda individuale che conterr i seguenti dati: Dati anagrafici completi; Completa descrizione fisica (portamento, capelli e occhi, contrassegni, etc.); Tipo, colore e targa dellauto; Famiglia ( et, componenti, residenze, luoghi di lavoro e studio, mezzi, etc.); Professione, occupazione, indirizzo del luogo di lavoro; Elenco delle persone amiche, conoscienti e di quelle ostili; Frequentazioni abituali (palestre, supermercato, locali, etc.); Sport, abitudini sociali, passatempi preferiti e interessi; Abitudini sessuali, indirizzo di eventuali amanti, debolezze, etc; Eccentricit, vizi, cattive abitudini; Stato di salute, eventuali diete, abitudini alimentari e grado di preparazione atletica; Medicine che si soliti acquistare e descrizione di patologie mediche; Grado di intelligenza e cultura, emotivit e sensibilit; Eventuali lingue e dialetti conosciuti;
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Convinzioni religiose, filosofiche e politiche; Piante, mappe, percorsi (abitazione, ufficio, etc.); Misure di sicurezza dellabitazione e dellufficio; Misure di sicurezza utilizzate (armi al seguito, guardie del corpo, contromisure elettroniche, cani, auto blindata, giubbotti antiproiettile, oggetti di autosoccorso, etc.);

Etc, etc, etc.

Sta a noi compilare sul nostro conto una scheda simile, dalla quale emergano i punti deboli cui dobbiamo assolutamente porre rimedio modificando abitudini e comportamenti, rafforzando le difese, pianificando le procedure operative, predisponendo gli interventi e soprattutto con la precisa realt concettuale che entrare nellemergenza significa avere gi commesso degli errori, e che quindi occorre decisamente puntare sul fattore prevenzione piuttosto che sul fattore reazione.

La mentalit della sicurezza: Il miglioramento della sicurezza personale consiste nel formarsi il necessario atteggiamento mentale. La vittoria intuire il potenziale pericolo, analizzarne le cause e prevederne le conseguenze, sapere cosa fare, perch farlo e come farlo. Mentalit della sicurezza significa dunque avere una mente vigile e attenta alle occasioni di pericolo come alle opportunit di vittoria, avere predisposizione alla riservatezza, saper privilegiare lessere sullapparire e gestire al meglio i conflitti interpersonali. E, quando inevitabilmente accade, saper accettare i guai con filosofia, senza conflitti interni o inutili macerazioni. Mentalit che serve dunque non a renderci la vita difficile e piena di paure o di sospetti, ma ad aiutarci a vivere in pace con noi stessi grazie alla migliore consapevolezza, perch la sicurezza fonte di calma e deriva fondamentalmente dalla prevenzione e vigilanza, cio dalla conoscenza di noi stessi e di tutto ci che ci circonda. Per ridestarla dobbiamo individuare e rifiutare tutte le abitudini ripetitive della nostra vita perch assopiscono il livello di coscienza e rappresentano il principale nemico da combattere. Un utile esercizio consiste nel chiudere periodicamente gli occhi e descrivere le persone e le cose che ci stanno intorno. Bisogna poi mantenere alta la soglia di percezione del pericolo con lesercizio costante dellindividuare ed avere, inoltre, sempre a disposizione una via di fuga che pu essere fisica (una porta, una scala, etc.), comportamentale (mescolandosi e confondendosi

allambiente) o dialettica (imparando a uscire dalle discussioni animate). Per ultimo, ed


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lesercizio che d i pi rapidi e lusinghieri risultati, bisogna abituarsi ad avere intorno a s uno spazio di sicurezza pari almeno alla lunghezza di un braccio. Si comincer con il prendere impercettibilmente le distanze da quegli interlocutori che hanno la spiacevole abitudine di parlarci proprio sotto il naso o di toccarci per sostenere i loro argomenti; successivamente, col cercare di non avere mai nessuno alle spalle o ai fianchi, entro la distanza prefissata; lesercizio sar fatto dapprima negli ambienti abituali, poi camminando in mezzo alla folla, o dentro un supermercato. Cerchiamo di individuare tutte le situazioni di possibile pericolo, i movimenti in cui la nostra attenzione stata meno vigile, le cose che avremo potuto fare (o dire) per ridurre i rischi e i consequenziali comportamenti da tenere per evitarli nel futuro. Regole di comportamento generali: Generalmente la maggior parte dei rischi che corriamo , in qualche modo, provocata proprio da noi e dai nostri comportamenti; in secondo luogo provocata dal comportamento delle persone che incontriamo, e infine dagli eventi che affrontiamo, consapevolmente o meno. E ovvio che molto dipende dallo stile di vita che si conduce e dal modo in cui vengono gestite le relazioni interpersonali. Ora che abbiamo acquisito una corretta mentalit della sicurezza, siamo senzaltro in grado di adottare, per noi stessi e i nostri cari, un appropriato modello di comportamento. Anzitutto prudente tenere un comportamento riservato, cio badare a non mettersi in mostra, non dare eccessiva confidenza agli estranei e non parlare di argomenti confidenziali. Attenzione, per, perch riservatezza non significa tenersi in disparte in tutte le occasioni, avere un atteggiamento scorbutico o barricarsi in casa: tale comportamento, infatti, oltre a renderci la vita impossibile, finirebbe per attirare su di noi proprio quei sospetti e quelle attenzioni che non desideriamo! Bisogna poi sapere coltivare (e mantenere) quel pizzico di imprevedibilit che rende difficile una facile individuazione dei nostri interessi e dei nostri movimenti a chiunque ci stia osservando. Per ultimo occorre saper mantenere buone relazioni con tutti, sfuggire le occasioni di contrasto, evitare di farsi inutili nemici. Riguardo a quelli che gi abbiamo, facciamo in modo di non inasprirli pi di tanto e di mantenerli nel limbo dellindifferenza.

COME DIFENDERE LA PROPRIA RISERVATEZZA: Lacquisizione di una


solida mentalit difensiva, ladozione di appropriati comportamenti, lacquisto e lutilizzo dei necessari mezzi di difesa, rappresentano gi un insormontabile ostacolo per la maggior parte dei malviventi. Rimane tuttavia aperta, e occorre tenerne conto, la
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possibilit di essere ugualmente sorvegliati, inseguiti, derubati; possiamo ancora essere oggetto di aggressione, rapina, minacce, tentativi di sequestro, da parte di delinquenti particolarmente decisi a farci del male. E allora, prima di reagire fisicamente, pensiamo a come possiamo ancora difenderci, utilizzando quei piccoli trucchi che possono rapidamente metterci in grado di affrontare le piccole e grandi violenze che ci vengono dallesterno. Cominciamo a vedere in che modo possiamo individuare e contrastare unattivit di sorveglianza ai nostri danni. Abbiamo gi detto che chi si interessa di noi e si informa sulle nostre abitudini, raramente lo fa per inviarci dei fiori o gli auguri di buon compleanno. Molte volte la molla scatta soltanto per soddisfare linsopprimibile curiosit; altre volte, invece, per il desiderio di sfruttarci o comunque di nuocerci. La difesa dai curiosi consiste nella prevenzione (ostacolare la raccolta dei dati) e nella repressione (individuare chi sta raccogliendo dati e metterlo in condizione di non nuocere). Il lavoro di prevenzione basato su una considerazione fondamentale: la raccolta dei dati costa soldi, tempo e richiede limpiego di molte persone. Cerchiamo dunque di rendere il lavoro degli aggressori il pi complicato e costoso possibile, in maniera tale da scoraggiarli o da obbligarli ad esporsi ripetutamente, e quindi poterli pi facilmente individuare, identificare e, se occorre, neutralizzare. Infatti, chiunque voglia raccogliere dati su di noi, deve utilizzare mezzi e metodologie ben precise: Raccolta di dati pubblici (anagrafe, elenco telefonico, visure, media, riviste, etc); Raccolta informazioni presso di noi o persone di nostra conoscenza (attenzione alle portinaie, ai fornitori, ai parrucchieri; diffidare delle indagini statistiche); Sorveglianza diretta del soggetto (posti di osservazione e di ascolto, sorveglianza, pedinamento, intercettazioni ambientali, radiofoniche, etc.). Sulle prime due tecniche c poco da aggiungere; riguardo alla terza, sappiate che il modo pi sicuro per sorvegliare un soggetto consiste nel sottoporlo contemporaneamente: Al controllo del telefono (deviazioni telefoniche); Al controllo delle sue conversazioni (abitazioni, auto, posti occasionali, etc.); Al pedinamento (a piedi, in auto, moto, bicicletta, etc.).

Come difendersi? Le tecniche (alcune veramente semplici) esistono e danno eccellenti risultati; purtroppo come vedremo la loro applicazione richiede continuit, attenzione, costanza e, dopo un po di tempo, si tendono ad applicarle sempre meno o come noiosa
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routine. Partiamo da una constatazione: mentre non possiamo fare granch per impedire una raccolta dei nostri dati pubblici (se non cercare di apparire il meno possibile sui giornali), possiamo invece fare moltissimo per individuare e ostacolare tutte le altre attivit di ricerca che hanno tra laltro il pregio (per noi), gi sopra evidenziato, di richiedere tempo, denaro, e limpiego di molto personale. Innanzitutto dobbiamo imparare ad essere gelosi dei fatti nostri; occorre poi pregare tutti i conoscenti di parlare di noi il meno possibile, e mai con estranei, nonch di avvertirci se qualcuno sta cercando di acquisire informazioni sul nostro conto. Quindi atteniamoci a quelle norme di comportamento a carattere generale che abbiamo gi precedentemente evidenziato. A questo punto, basta lattuazione di poche norme cautelative (di cui parleremo diffusamente nelle lezioni pratiche) per individuare, contrastare e neutralizzare le eventuali azioni di sorveglianza ai nostri danni.

Come difendere le comunicazioni: Tutte le comunicazioni, come abbiamo gi


detto, potrebbero essere intercettate. Alcuni consigli, per provata esperienza, hanno gi dato ottimi risultati. Il modo migliore per proteggersi consiste nel comunicare soltanto ci che necessario, soltanto a chi deve sapere, e nellutilizzare mezzi sicuri e in luoghi sicuri. Ogni volta che dobbiamo comunicare qualcosa chiediamoci sempre: E necessario che io lo dica? E necessario che lui (o lei) lo sappia?

Quasi sempre la risposta a queste domande un secco: no! Ecco adesso alcuni consigli pratici. Per ci che riguarda le comunicazioni scritte, non scriviamo (attenzione allagenda) niente che non vogliamo sia letto o, in alternativa, modifichiamolo scrivendolo in codice; teniamo a memoria tutto quel che segreto, (il numero di telefono dellamichetto, il codice bancomat, la combinazione della cassaforte). Ogni volta che dobbiamo assentarci, lasciamo il tavolo da lavoro sgombro, con i cassetti ben chiusi a chiave; utilizziamo un armadio di sicurezza o una cassaforte, invece, per i documenti riservati. Per ci che riguarda le comunicazioni verbali, la sola difesa consiste nel parlare di cose riservate in luoghi dove sia maggiormente e pi difficile intercettarci (nellatrio di una stazione, in una zona con forti echi, etc.) oppure, ancor meglio, fare uso di disturbatori e/o miscelatori ambientali (scramblers) come ulteriore garanzia; nellabitazione o in auto tenere accese radio e tv. Mai parlare di fatti riservati in
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luoghi appartati e silenziosi, occorre altres evitare conversazioni riservate al bar o al ristorante. Riguardo alle comunicazioni telefoniche, si tratta di un mezzo assolutamente non sicuro e quindi da non utilizzare per le comunicazioni riservate. Se proprio dobbiamo usarlo, ricordiamo sempre che la nostra linea potrebbe essere intercettata anche a considerevole distanza, o che potrebbe essere il nostro interlocutore ad essere intercettato. Per non farci capire, ricorriamo ad un codice prestabilito (purch non banale); se abbiamo la possibilit, colleghiamo i telefoni alle apposite attrezzature miscelatrici o codificatrici, al fine di fare ascoltare allimpiccione, se proprio non pu farne a meno, una cacofonia di suoni incomprensibili. Le possibili contromisure possono essere di tipo attivo (disturbo, ricorso alla codifica) e di tipo passivo, mediante la costruzione di ambienti impermeabili alle radiazioni elettromagnetiche e inattaccabili con gli altri mezzi (deviazioni su linea, microfoni, sistemi che sfruttano le vibrazioni strutturali). E possibile con appositi strumenti controllare lesistenza di microspie ambientali, di registratori e di molti tipi di derivazioni sui cavi di trasmissioni (telefoni, telex e fax) e su quelli elettrici. Non sarebbe male, se si pensa di averne bisogno, comprarne qualcuno tra i pi semplici da usare, e bonificare di tanto in tanto lambiente e le linee. Oppure, affidare periodicamente i servizi di bonifica ad una ditta seria, purch adeguatamente garantita da persone al di sopra di ogni sospetto e attrezzata.

Come difendersi da una sorveglianza fissa: Di norma la sorveglianza fissa


esercitata soltanto per conoscere le abitudini della vittima e dei suoi familiari; sono considerati interessanti specialmente gli orari dingresso e duscita e i frequentatori abituali (falle di 3^ livello). In casa: teniamo sotto controllo il movimento dei vicini confinanti con lalloggio e del perimetro visivo; applichiamo delle tendine alle finestre; controlliamo persone, macchine o altri mezzi che stazionano nei dintorni. Attenzione a quegli operai che non vediamo seriamente impegnati nel lavoro (il lavoro non progredisce, non sembrano esperti, etc), alle coppiette, agli sfaccendati, persone anziane, agli adolescenti, etc. In ufficio: diffidare dei colleghi di lavoro, superiori e dipendenti; non parliamo quindi dei fatti personali, non portiamo in ufficio documenti personali, non usciamo o entriamo sempre dagli stessi punti, alla stessa ora, percorrendo lo stesso itinerario.

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In albergo: particolare attenzione agli occupanti delle camere adiacenti, ai loro ritmi di rientro e di uscita dalla stanza in riferimento ai nostri, osserviamo individuiamo e memorizziamo il loro aspetto; attenzione nel ricordare se ce li troviamo tra i piedi in altre circostanze. Non diamo confidenza a chi ci avvicina al bar, al ristorante etc

In questi ultimi locali non parliamo di cose riservate in presenza dei camerieri o altre persone, bene stare attenti ai vicini di tavolo, non occupare sempre lo stesso tavolo, non dare confidenza agli estranei. Rammentiamo inoltre che saliera, posacenere, composizioni floreali ed altri oggetti sono i pi comuni nascondigli per le microspie.

Come difendersi dal pedinamento: Si pensa che sia buona regola tenere
riservato lindirizzo di casa e non apparire sullelenco telefonico. Brave, va benissimo, a patto di tenere nascoste anche le altre notizie (luogo di lavoro, scuola dei bambini, club, parrucchiere, palestra, tipo, colore e targa delle macchine). Altrimenti, se noto uno dei luoghi che si frequentano (punti di contatto fissi), gli altri vengono ricavati con la tecnica del pedinamento. Questo pu essere fatto in auto, moto, in bicicletta o a piedi, con la tecnica di pi pedinatori che si alternano fra loro oppure con la tecnica del controllo su tratti successivi del percorso. Poich il pedinamento inizia con lattesa allesterno del luogo gi noto, la regolarit delluscita facilita i pedinatori, La

diminuendo lattesa e i rischi conseguenti.

tecnica del pedinamento alternato consiste invece in pi individui che si danno il cambio e che con mezzi diversi si alternano sulla persona oggetto del pedinamento. Altra tecnica consiste nel pedinamento su tratte successive di percorso e richiede molta pazienza; si attende lauto della vittima allesterno del luogo noto, si individua la direzione che prende e dove svolta. Il giorno dopo si attende al primo incrocio noto e si cerca di individuare il secondo incrocio, e cos via. Questa metodologia, che lunica possibile ai malviventi se non dispongono di un basista e se le informazioni sono molto protette, pu essere combattuta variando lora duscita e i percorsi; individuando eventuali facce gi notate agli incroci precedenti, o altre situazioni ripetitive. Individuare a nostra volta gli eventuali pedinatori o gente comunque troppo interessata a noi.

Tattiche evasive di controllo e controsorveglianza (a piedi):


Dopo aver svoltato un angolo, fermiamoci bruscamente e controlliamo il volto di quelli che gireranno langolo dopo di noi (attesa dieci secondi circa).
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Uscendo da un locale, dopo qualche passo, fermiamoci bruscamente e rientriamo con qualche pretesto. Guardiamoci casualmente intorno, magari utilizzando le vetrine di un negozio, o i vetri di unauto parcheggiata. Lasciamo cadere un pezzo di carta e controlliamo con la coda dellocchio se qualcuno la raccoglie. E sempre possibile entrare rapidamente in un grande locale pubblico (uffici, supermercati, etc.) e uscire rapidamente da unaltra parte. Oppure salire su un mezzo pubblico (metropolitana, tram, autobus) e scendere allimprovviso mentre sta per ripartire. Osserviamo con attenzione chi scende con noi, o tenta di farlo. Attraversiamo una vasta area scoperta (piazza,

parcheggio, etc.) e controlliamo chi ci segue. Camminando con lentezza esasperante, obbligando chiunque ci segua a superarci o a farsi individuare; variamo bruscamente il ritmo del nostro passo; sfruttiamo la folla per nasconderci, fermiamoci a leggere un manifesto e controlliamo se qualcuno si ferma con noi. Se ci accorgiamo che qualcuno ci segue, disorientiamolo investendolo di male parole. Entriamo in una toilette pubblica e alteriamo il nostro aspetto, pu bastare mettersi o togliersi il soprabito o voltarlo, etc. In pericolo, attraversiamo allimprovviso in una via largamente trafficata o con il segnale rosso di alt pedoni: solo un pazzo o uno che non voglia perderci, pu seguirci; non diamogliene il tempo, proseguendo a correre dopo aver attraversato dirigendoci in un luogo affollato. In automobile: Controlliamo sempre le macchine che ci precedono o ci seguono (soprattutto quelle in seconda e terza fila) leggermente spostate sulla sinistra. Attenzione anche a moto e a biciclette. Per farlo, portiamoci davanti a un grosso camion e controlliamo dallo specchietto retrovisore quei mezzi che facciano periodicamente capolino per tenerci sottocchio. Poich si pu essere pedinati anche da chi ci precede, usiamo lo stesso trucco portandoci immediatamente dietro il camion, e cercando di individuare chi fa capolino davanti al mezzo prescelto come schermo. Altri trucchi per scoprire un pedinatore sono: salire in macchina, partire, fermarsi dopo pochi metri. Variare la velocit: pianissimo e velocissimo. Guidare molto lentamente
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nel traffico; passare bruscamente dalla corsia di sorpasso a quella di parcheggio. Fermarsi allimprovviso per chiedere uninformazione, quindi invertire il senso di marcia e tornare sui propri passi. Attenzione si pu essere pedinati anche a precedere o su un itinerario parallelo. Per seminare il pedinatore: svoltare allimprovviso e parcheggiare immediatamente; oppure accostarsi al marciapiede come per parcheggiare, e schizzare di colpo via; a met di una discesa, frenare allimprovviso e parcheggiare. Fare dei giri inutili in strade secondarie ma non deserte. Se non si riesce a sfuggire a un pedinamento in auto, abbandonarla e allontanarsi velocemente a piedi (senza farsi assalire dal panico). Di giorno arrestarsi al semaforo, al segnale di giallo ripartire velocemente. Di notte dopo una curva spegnere le luci e fermarsi (in modo da non procurare incidenti); oppure spegnere le luci in un rettilineo, quindi svoltare allimprovviso e fermarsi. A.D.O.C.

Allufficio postale e in banca: Quando fate operazioni di prelievo o di versamento


non andate, possibilmente, mai da soli e, in particolare, evitate i giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Fretta e confusione sono cattive consigliere. Seguite attentamente l'operato del cassiere in modo da evitare di appartarvi per ricontare il denaro. Prima di uscire dall'ufficio postale o dalla banca dividete il denaro in pi tasche, tenendo un portamonete con pochi spiccioli a portata di mano, per usarlo nelle spese o eventualmente consegnarlo in caso di rapina. Prestate attenzione dopo aver effettuato operazioni di prelievo/cambio di contante ad eventuali estranei che, pur non seguendovi, potrebbero segnalare il tutto ai complici che sono all'esterno, mediante

l'applicazione di un segno di riconoscimento sui vostri abiti. Cercate di evitare di portare borse e borselli e soprattutto di riporvi il denaro. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale, parlatene con chi vi accompagna o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio, cercate un poliziotto o compagnia sicura. Durante il tragitto di andata e ritorno, con i soldi in tasca, evitate di fermarvi e di farvi distrarre.
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Quando utilizzate il Bancomat usate prudenza, evitate di operare se vi sentite osservati.

Camminando per strada: Cercate di camminare sempre sul lato opposto a quello di
marcia dei veicoli, portando borse o borselli dalla parte interna del marciapiede, possibilmente verso il muro. Quando si attraversa una strada rimanete lontano dal bordo del marciapiede fino a quando non scatta il verde. Se siete autorizzati a portare un'arma, non custoditela mai nella borsa o nel borsello, in quanto. avreste difficolt ad estrarla ed essa potrebbe essere scippata dai malfattori. Borse e borselli, soprattutto dalle donne, devono essere portati a tracolla, con la buona abitudine di proteggerli con l'avambraccio ed evitando di riporvi gli oggetti di valore e i documenti. Gli scippatori generalmente operano in moto o con motorini; quindi, per quanto abili e spericolati, hanno bisogno di un minimo di spazio per agire e di manovra per il mezzo: fate il possibile per non lasciarglielo. Gli scippi possono essere compiuti anche a piedi; quando sentite o notate che qualcuno compie movimenti sospetti portatevi fuori tiro, fuori dalla loro traiettoria. Spesso gli scippatori agiscono in due, o pi, con l'aiuto, affiancando le vittime prescelte e strappando loro

violentemente la borsa. Cercate, nel limite del possibile, di rilevare tutti gli elementi utili per il loro riconoscimento e quello del mezzo usato. Evitate di fare sfoggio di orecchini, catenine e altri oggetti d'oro preziosi o molto vistosi non il caso. Lo strappo di questi oggetti pu provocare seri danni fisici. Sono frequenti gli scippi di pellicce o altri tipi di giacconi costosi mediante l'imbrattamento degli stessi spruzzandovi schiuma da barba o uova che consentono ai malviventi di sottrarli alle vittime che, per verificarne il danno, se li tolgono.

Attenzione ai brutti incontri: Diffidate di quanti vi fermano avendo cartoni, giornali o


bambini piccoli in braccio e numerosi vi attorniano (in modo particolare gli zingari sono degli specialisti), in quanto questo il metodo pi praticato per toccarvi ovunque e borseggiarvi abilmente.

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Attenzione a falsi assistenti sociali o presunti attivisti di associazioni di volontariato a scopo umanitario che, fingendo di sostenere una giusta causa, truffano la buona fede delle persone facendosi elargire somme di denaro.

Non commettete mai l'errore di estrarre il portamonete e di selezionare i soldi per fare un'offerta. Eventualmente, tenete sempre separata una piccola cifra per dare direttamente l'obolo. Non lasciatevi tentare dalle vendite facili e ancor meno dal gioco delle tre carte e similari o circuire per altri affari d'oro; sono tutti imbrogli e quando sono veri sicuramente merce rubata. Attenzione alla presenza di compari del venditore o di chi dirige il gioco; questi possono essere interessati anche alle vostre disponibilit economiche per derubarvi in altro modo e in un altro posto, quindi evitate di tirar fuori portafogli, chiavi e altri oggetti che identifichino una vostra propriet.

Evitate di fare discussioni, anche simpatiche, con amici per chi offre una consumazione con il portafogli aperto in mano e ben in vista, occhi indiscreti possono essere in agguato.

Gli atri dei cinema e dei ritrovi sono i luoghi prediletti dai malviventi: attenzione! Selezionate le compagnie e partecipate solo ad incontri dei quali conoscete gli organizzatori.

Rientrare a casa tardi da soli non prova di essere adulti; se un impegno notturno lo richiede, fatevi accompagnare o venire a prendere; ci non solo prudente ma anche intelligente.

Non accettate offerte di consumazione da parte di sconosciuti che vi hanno avvicinato o "scelto".

Non raccogliete provocazioni. Specie fra ragazzi, esistono gruppi che girano solo per derubare o picchiare i malcapitati che incontrano.

Se circolate con il motorino, percorrete itinerari conosciuti in modo da poter prendere, in caso di necessit e con sicurezza, strade alternative.

Diffidate di chi vi vuole regalare caramelle, lecca lecca, figurine gommate, sigarette (magari di cioccolata) e quanto altro pu e deve essere portato alla bocca, masticato e ingerito. E sicuramente impregnato di sostanze stupefacenti.
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Non accettate passaggi n in auto, n in moto da sconosciuti, neanche se l'auto o la moto sono quelle sempre desiderate.

Non fatevi accompagnare o convincere a cambiare strada e destinazione da sconosciuti, anche se simpatici; la citt non terra di avventura e queste proposte sono pericolose.

In caso di bisogno, rivolgetevi sempre a persone che conoscete e in particolare alle persone che abitualmente vedete, incontrate e frequentate: negozianti, vicini, etc.. Quando organizzate qualcosa con i compagni, lasciando informatene indirizzo e i genitori, di

numero

telefono; nel caso di cambiamenti del programma e della destinazione,

aggiornateli: un rapporto franco e sincero con i genitori vi pu salvare. Ricordate che anche giochi innocenti, se ispirati da adulti non conosciuti, possono essere trappole pericolose. Evitate o limitate i percorsi isolati o zone buie Fate molta attenzione nelle zone buie, agli angoli che impediscono la vista (svolta larga) alle siepi troppo fitte (distanza da esse), e a tutte le condizioni che limitano la visuale intorno a voi. Cercate di non attraversare parchi e di non fare percorsi di campagna e strade solitarie. Se ci non pu essere evitato, cercate di cambiare spesso itinerario. Diffidate di chi sosta in un luogo isolato apparentemente senza motivo, potrebbe aspettare voi. Se il percorso che dovete fare lungo, oltre a seguire strade illuminate e frequentate, tenete sempre presente punti di riferimento che possono esservi utili in caso di bisogno. Se pensate di trattenervi fuori casa fino ad ora tarda, oltre a lasciate l'indirizzo, accordatevi per farvi venire a prendere o accompagnare. In caso di bisogno rivolgetevi sempre a persone che esercitano una pubblica attivit e servizio: Poliziotti, Carabinieri, Guardie di Finanza, Vigili Urbani, Militari, personale in divisa: sanno come comportarsi e come aiutarvi.
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Gli spostamenti a piedi fanno bene alla salute, ma senza le necessarie precauzioni possono fare m Male al portafogli e alle condizioni psico-fisiche.

Viaggiare sui mezzi pubblici: Tenete presente che sui mezzi affollati,
generalmente, il furto tentato non dalla persona che vi spinge ma da un suo compare e che, comunque, la refurtiva viene passata di mano. Mai mettere il portafogli nelle tasche posteriori. Cercate di portare solo il denaro necessario. Per evitare gravi danni meglio munirsi del libretto di assegni, utilizzare carte di credito e bancomat. I borseggiatori usano diverse tecniche, sempre basate sulla destrezza: dall'azione a mano libera; all'uso di lamette per tagliare le tasche, all'utilizzo di appoggi come bastoni, ombrelli, borse. Quindi attenzione agli urti con questi oggetti. Se viene chiesta l'ora o il cambio di monete, non fatevi ingannare dalla gentilezza dei modi o dall'aspetto dell'interlocutore, potrebbe essere il pretesto per far estrarre il portafogli o per mettere in mostra l'orologio, i braccialetti o altri oggetti di valore. Prestate attenzione quando c' ressa per salire o scendere dai mezzi pubblici e cercate di controllare le persone che spingono; tra spinte varie, il rischio che il ladro scenda e che il borseggiato resti a bordo. Oltre che sugli autobus, tram e metropolitane, occorre fare attenzione anche negli spazi riservati in attesa del mezzo; al suo arrivo, le spinte e le pressioni possono apparire naturali e coprire l'azione del ladro. Oltre alle normali precauzioni, per proteggere borse e borselli, tenere il denaro e i documenti divisi e nelle tasche interne; bene, per essere in grado eventualmente di riconoscere il ladro, guardarsi attorno e identificare gli occasionali compagni di viaggio. In caso di bisogno rivolgetevi al personale di servizio. Attenzione, non sempre chi vi offre aiuto estraneo al borseggio.

Frequentando fiere, mercati e manifestazioni varie: Gli accorgimenti sono


quelli di tutte le altre occasioni nelle quali la ressa facilita l'agire dei malviventi; in pi v' da tener presente che si portati ad essere totalmente assorbiti da ci che si guarda, e quindi meno attenti. Spesso gruppi di nomadi creano artificiosamente situazioni di confusione, urlando, correndo e urtando la vittima prescelta per distrarla e permettere ai complici di derubare il malcapitato. Allontanatevi subito dalla confusione e segnalate la situazione al pi vicino posto di Polizia.

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Essere sovraccarichi di borse un elemento incentivante, di richiamo dell'attenzione e rende pi deboli nella reazione, cosi come essere troppo concentrati sulle esposizioni delle merci e sui prezzi. Frequentando abitualmente luoghi e persone, la confidenza e la tranquillit rischiano di far dimenticare ogni prudenza. E' buona abitudine, quando ci si tolgono cappotti e giacche, lasciare vuote le tasche, in quanto un gioco da ragazzi prelevare documenti e soldi da una giacca portata al braccio. Se si con bambini, oltre alle normali cautele per non perdersi, occorre vigilare affinch non

diventino essi il veicolo per facilitare il compito al malvivente, usandoli sia per distrarvi che

abusando della loro ingenuit. Possibilmente cercate di avere sempre una mano

libera; se ci non possibile, cercate di accompagnare la borsa di valore con una minore (borsa civetta, per mettere in imbarazzo il malvivente). Evitate di indossare capi e preziosi che, oltre ad attirare l'attenzione, vi condizionano. I borseggiatori possono cercare di distrarre la vittima anche con finti malori o finti liti.

Bando alle distrazioni e alle cattive abitudini: La distrazione una delle


componenti che pi facilita il compito dei malviventi: dallo scippo, al borseggio, all'imbroglio; su di essa giocano per ottenere il miglior risultato. Essere meno distratti decisivo per ostacolare e contenere gli effetti della microcriminalit. Ci non significa, ribadiamo, che il cittadino debba andare in giro con un solo pensiero: quello di difendersi dai malviventi, ma semplicemente avere comportamenti abitudinari utili, quanto meno, a rendere il loro agire pi difficile. Molte persone hanno l'abitudine di passarsi le mani nei capelli, di accarezzarsi il mento, di toccarsi gli occhiali, etc.: sono abitudini che si hanno senza pensarci sopra. Il mutarle con quelle di toccare la parte dove si tiene il portafogli, di assicurarsi se la borsa chiusa bene, etc., pu aiutare ad evitare spiacevoli conseguenze. Esporsi al pericolo solo per abitudine un'altra cosa da evitare.

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Tipica la situazione dell'entrare in un portone che nasconda un angolo alla vista, dietro il quale pu, attraverso una porta semiaperta, essere nascosta una brutta sorpresa.

Viaggiare in auto: attenzione: Non lasciare mai sui sedili anteriori e posteriori
borse, pellicce e oggetti che possano attirare l'attenzione e, soprattutto, senza aver chiuso le porte con la sicura (ad un semaforo o in un ingorgo, per un malvivente in moto facile aprire lo sportello. e portar via l'oggetto). Diffidate dell'insistenza delle persone che vogliono trattenervi e distrarvi: un complice potrebbe essere pronto ad intervenire. Se avete la macchina carica anche nell'abitacolo, evitate il pi possibile di aprire i finestrini: come se aveste aperto le porte. La solidariet di vitale importanza sulle strade e fermarsi per portare soccorso un dovere di tutti; cercate, nel farlo, di non dimenticare per la vostra sicurezza, facilitando l'opera di coloro che ad esso sono preposti. Se fate un rifornimento notturno evitate i self-service isolati, fate qualche chilometro in pi, ma trovate maggior sicurezza. Arrivando o partendo con l'auto, bene essere prudenti e dare unocchiata in giro in modo da evitare, nel parcheggio o nel garage, spiacevoli incontri. Se il garage condominiale, accendete prima tutte le luci e, se notate qualcosa di insolito (porta semi aperta, cancello non chiuso, etc.) rinunciate al parcheggio e chiamate altre persone.

Nelle soste e negli spostamenti: Nel lasciare la macchina parcheggiata, oltre ai


normali accorgimenti previsti dal codice della strada, assicuratevi della chiusura dei vetri laterali, delle porte e del cofano. Nel limite del possibile parcheggiate l'auto in piena luce e, se la zona dove abitualmente la posteggiate non sufficientemente illuminata, fatevi promotori per ottenere pi illuminazione. Non lasciate mai sola lauto con un carico in vista nell'abitacolo, con oggetti personali, autoradio, etc.. Non affidate in consegna a posteggiatori abusivi e improvvisati le chiavi e l'auto. Anche per una sosta brevissima, come per comprare un giornale, non lasciate le chiavi sul quadro e chiudete sempre le portiere. Cercate di evitare, nelle soste per un carico e scarico, di lasciare sola la merce e anche di finire per trovarvi sempre dalla parte opposta alla merce o al posto di guida.
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Quando sostate in una citt di cui non conoscete le "abitudini", lasciate, per maggiore sicurezza, la macchina in un garage o in un parcheggio custodito.

Durante le soste nelle aree di servizio, fuori e dentro l'autostrada, abbiate le stesse precauzioni e comunque cercate di lasciare l'auto bene in vista.

Negli ultimi tempi frequente che i malviventi forino uno o pi pneumatici di autovetture parcheggiate, al fine di distrarre i proprietari, occupandoli nella verifica e nel cambio degli stessi pneumatici, e di sottrarre loro eventuali borse, indumenti o altri oggetti di valore momentaneamente lasciati incustoditi sul mezzo.

Viaggiare in treno, in aereo, in nave: Alcune precauzioni devono essere prese


anche nel viaggiare sui mezzi di trasporto collettivi di lungo percorso, ad iniziare dal non disperdere il proprio bagaglio. Non addormentatevi lasciando borse, borselli e giacche alla portata di chiunque. Non abbandonate nello scompartimento oggetti di valore nemmeno per andare alla toilette, ancor meno per assenze pi lunghe. Se viaggiate di notte, tenete i valori in posti non facilmente accessibili, avendo cura di modificare almeno per l'occasione quelle abitudini che possono facilitare il compito ai ladri, come dormire supini lasciando il portamonete alla portata della mano criminale. Se avete preso il vagone letto, ricordatevi di chiudere bene lo scompartimento. Diffidate dei venditori improvvisati e di compagni di viaggio che, raccontandovi dolorose storie, vogliono vendervi o cedervi qualcosa. Non accettate alcun genere di bevande o cibo da viaggiatori che non si conoscono, soprattutto quando si in attesa di iniziare il viaggio; potrebbero contenere sostanze che inducono sonnolenza per facilitare un eventuale furto. Se viaggiate in nave, depositate i valori nella cassaforte. Non accettate di portare bagagli od oggetti di vostri occasionali compagni di viaggio e in particolare al passaggio dei controlli doganali. Per quanto possibile, non tenete i biglietti di andata e ritorno nello stesso posto.

Arrivare o partire dalle stazioni e dai terminal: Le stazioni ferroviarie, ma


anche i terminal marittimi e, in minor misura, gli aeroporti, sono luoghi dove non solo si concentra tutto il mondo della disperazione della citt, ma anche della criminalit.
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E' quindi importante avere maggiore attenzione che altrove. Quando si arriva o si parte ad ora tarda sempre opportuno farsi accompagnare o venire a prendere.

Non lasciarsi convincere da abusivi che offrono servizi vari (taxi, alberghi, giri turistici, indirizzi per intrattenimenti vari); ricordatevi che spesso i taxisti abusivi non hanno le coperture assicurative n per il servizio, n per i trasportati.

Occorre avere cura e attenzione per i propri bagagli in ogni circostanza; evitate di averne troppi e mal portati. Se vi sentite importunati o infastiditi e temete qualcosa, rivolgetevi alla Polizia di frontiera o ferroviaria. zone buie ed isolate. Intorno alle stazioni circolano molto i

tossicodipendenti: evitate gli angoli nascosti e le

Abbiate l'abitudine di dare e pretendere appuntamenti chiari e facilmente individuabili, in quanto girare per non aver incontrato la persona pu attirare l'attenzione su di voi.

Se il vostro treno o altro mezzo in ritardo, non accettate viaggi sostitutivi improvvisati e organizzati da sconosciuti o persone non autorizzate.

Avvicinatevi e fermate un agente di polizia: In tutte le situazioni nelle quali il


cittadino si pu venire a trovare in difficolt determinante, per un pronto aiuto e come deterrente, essere vicini ad un uomo delle Forze dell'Ordine, indirizzarsi verso un luogo presidiato o trovarsi nei pressi di posti sorvegliati. Si tratta di avere sempre ben presenti l'ubicazione, i passaggi e le frequentazioni delle Forze di polizia. Ci deve entrare nella memoria come il lattaio, l'edicola, il vicino, etc. quale importante parte della convivenza. Ci decisivo nel momento del bisogno, in caso di emergenza e in ogni circostanza in cui l'aiuto pu essere determinante per risolvere un problema. E la realizzazione di quel nuovo rapporto che la Polizia di Stato ha avviato dando contenuti allo slogan, "insieme tra la gente" lanciato nelle ultime Feste della Polizia. Un nuovo modo di essere e di partecipare alla vita dei cittadini, offrendo tutela contro le azioni malavitose. Occorre ricordare l'importanza del ruolo e della tutela esercitata, in generale, dai Carabinieri e in particolare, per i consumatori, quella dei NAS sui molti aspetti dell'alimentazione, dell'igiene e delle frodi alimentari.
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Cosi come la meritoria opera della Guardia di Finanza contro il contrabbando, lo spaccio di droghe e le frodi fiscali.

Attenzione, lo Stato non chiede soldi "porta a porta": Negli ultimi tempi
alcune persone anziane sono state rapinate della propria pensione ad opera di sedicenti direttori di uffici postali o di altre amministrazioni statali che, dopo aver individuato la vittima all'interno dell'ufficio postale o della banca, hanno raggiunto il malcapitato nella propria abitazione o anche per la strada chiedendo di fare un controllo sulla somma percepita poco prima e riuscendo cos ad appropriarsene. Diffidate sempre di coloro che si qualificano come funzionari dello Stato e pretendono a qualsiasi titolo denaro. LAmministrazione statale non invia propri funzionari a riscuotere somme "porta a porta". E stato anche rilevato che molti professionisti o esercenti di attivit commerciali vengono avvicinati da sedicenti appartenenti alle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, etc.) che propongono con insistenza abbonamenti a riviste o periodici su tematiche della sicurezza. Ciascuna Forza di Polizia ha una propria Rivista Ufficiale e la promozione non mai effettuata con queste modalit. In caso di contatti "anomali", non esitate quindi a rivolgervi al Commissariato di P.S. o alla Stazione dei Carabinieri per segnalare l'accaduto.

18 REGOLE D'ORO
1. Duplicare e conservare copia, in luogo sicuro, di tutti i documenti personali e della propriet. 2. Conservare fatture, ricevute fiscali e contratti di tutto quello di valore che avete acquistato in modo da essere precisi e documentati in caso di furto. 3. Riepilogate le cose pi importanti in uno scritto, che conserverete o lascerete a persona di fiducia, per facilitare il compito di chi deve intervenire in vostra vece. 4. Portate sempre in tasca uno o pi bigliettini sui quali sia scritto il numero di telefono e lindirizzo delle persone a cui rivolgersi in caso di bisogno (famigliari, amici, etc.). 5. Portate anche eventuali certificati medici che mettano in evidenza particolari patologie di cui importante conoscere lesistenza nel caso di soccorso urgente. 6. Avvertite della vostra assenza persona di fiducia e lasciate il recapito dove, in caso di bisogno, possibile rintracciarvi.

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7. Avvertite sempre i famigliari di quando avete intenzione di rientrare, in modo che sia conosciuto il vostro arrivo o leventuale mancato ritorno. 8. Non assicurarsi sullidentit di un interlocutore una pessima abitudine; sappiate che i mistificatori si possono nascondere ovunque. 9. Imparate a conoscere lubicazione, nella citt, degli uffici delle Forze dellOrdine e le loro competenze. 10. Imparate le procedure per denunciare furti, scippi ed altri danni, ma soprattutto, a conoscere i documenti necessari per

quantificare il danno subito e per rivalersi sullassicurazione. 11. Denunciate immediatamente il furto o lo smarrimento delle carte di credito, dei libretti degli assegni e della pensione e di tutti quei documenti che possono essere oggetto di contraffazione e di illecita e immediata utilizzazione. 12. Se smarrite le chiavi di casa, buona norma sostituire la serratura, ma anche lasciare un duplicato a persona di fiducia per averle disponibili in caso di bisogno (basti pensare al chiudersi fuori di casa ed essere senza chiavi). Duplicati di chiavi dellauto o altro conservatele in luogo sicuro. 13. La perdita o il furto dellagenda non solo una seccatura per dover ricostruire appuntamenti e indirizzi, ma pu essere un pericolo se sono stati tenuti in modo troppo riconoscibile. Se usate agende elettroniche, adottate sempre il codice segreto per qualunque registrazione. 14. Tenete sempre presenti i semplici numeri telefonici per richiedere pronto intervento, aiuto: 113, 115, 112, 118 etc. 15. Utilizzate forme assicurative, depositi di sicurezza e ogni altro mezzo atto alla diminuzione del pericolo e del danno derivante dall'iniziativa dei malviventi. 16. Evitate di esternare in pubblico ricchezze e propriet per impedire che informazioni sul vostro conto giungano allorecchio dei malintenzionati. 17. Insegnate e consigliate ai bambini, ai ragazzi e ai nonni ad essere riservati, a non raccontare in giro gli interessi familiari. 18. Considerate sempre in positivo il rapporto con le Forze di polizia, per ogni evenienza e circostanza.
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Conclusioni: La presente pubblicazione non vuole far


diventare tutti i cittadini dei poliziotti dilettanti, n avere lobiettivo di farli vivere nel sospetto e nellansia, rendendo pi complicata e difficile la gi tanto tribolata vita. Ma pi semplicemente richiamare lattenzione sullutilit di

cambiare alcune abitudini, abbandonando quelle non pi compatibili con lattuale condizione di vivibilit delle nostre citt e porre quindi attenzione particolare alla propria sicurezza personale: non dovrete diventare dei

combattenti, ma bens persone intelligenti che non si fanno trovare impreparate nel momento del bisogno. La sicurezza personale una precipua responsabilit di ciascuno di noi ed i relativi rischi possono essere ridotti e annullati semplicemente comportandosi con buonsenso e ponendo in essere le azioni preventive evidenziate nel presente elaborato. Ciascuno gioca un ruolo quindi importante nel mantenimento della propria sicurezza personale e, anche se taluni dei suggerimenti sopra evidenziati potranno sembrare ovvi, esagerati o troppo difficili da mettere in pratica, bisogna cercare di adattarli al proprio modo di vivere ed alle proprie abitudini, perch sono proprio tali suggerimenti che ci permetteranno di evitare i pericoli maggiori. I comportamenti da assumere diventeranno via via meccanici, di un tipo anzich di un altro, in sintonia con le mutate esigenze. Quando abitudini e comportamenti saranno entrati nella consuetudine dellagire, incertezze tutto e verr fatto senza alcun con

senza psicologico,

condizionamento

grande beneficio individuale e per la collettivit. Essere informati su dove si possono nascondere i pericoli,

conoscere le regole elementari per prevenirli, non solo significa poterli evitare, compito ma a soprattutto chi facilitare il

prontamente

deve

intervenire per offrire laiuto che la situazione richiede. La forza di un impegno civile sta nel lavoro che quotidianamente svolgono le Forze di polizia, ma anche nel modo in cui i cittadini stanno con loro e convivono fra di loro.
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